Dicembre 16, 2022 DIALOGANDO CON VOI, VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin DIALOGANDO CON VOI 16/12/22 Robert e Linda Il fatto che tu non abbia mollato mai e a non a chiuderti in te stessa, hai avuto una grande forza di volontà, del resto una persona intelligente non può rannicchiarsi su se stessa e a piangersi addoso per sempre. Sei un’amica carissima che io non potrei mai pensare di perderti. Anche tu per noi hai fatto l’impossibile e te ne saremo grati per sempre. Giardino d’inverno Elena Guardate la coincidenza, ora vi mostrerò i fiori appena colti nel mio giardino, tutti gli altri sono appassiti, ma quelli che preferite sono ancora fioriti, li vedrete bagnatissimi perché ha piovuto per due giorni, questi li avevo seminati in aprile per voi, eccoli nella foto sopra! Marco e Patty Sai che stiamo facendo le poesie di Charles Baudelaire? Quella che mi piace di più è “L’Arbatro”, io mi son fatto un’idea mia su quello che esprime, ma nella spiegazione non mi ci trovo. Tu la conosci? Me la puoi scrivere? Grazie! Elena Sì, me le ricordo benissimo tutte, sono molto belle; ma “L’Arbatro” in sé non è difficile da capire, forse non sei stato attento, o forse senza accorgertene potrebbe esserti sfuggito qualcosa di essenziale; a volte la mente pensa a mille cose contemporaneamente e senza che noi ce ne accorgiamo ci sfuggono le cose a cui teniamo di più. Elena Questa poesia parla dell’incomprensione fra il poeta e gli uomini; questo tema drammatico lo toviamo in altre poesie e racconti. In Bodelaire essa diventa l’essenza dolorosa e drammatica della vita stessa dell’uomo. Il poeta vive angosciamente uno stato di impotenza, per la coscienza della propria superiorità, egli si vede un gigante con le ali immense, ma è anche consapevole della sua vita esiliata sulla terra, fra uomini che non capisce e che non capiscono lui, presi da cose esclusivamente materiali. Per tutto c’è un tempo! E anche a quei tempi gli artisti dalla grande sensibilità non erano capiti, quindi si paragona ad un albatro, così bello e superbo fino a quando vola nel cielo, diventa una misera creatura se viene catturato e svolazza ad ali basse. E lo stesso è lui, vive un’esistenza drammatica in cui la poesia non può trovare rispondenza fra gli uomini comuni, quindi si esula dalla società sentendosi un albatro con le ali spezzate. Marco e Patty Ancora oggi esistono genitori e famiglie in cui non notano la sensibilità dei loro figli, ed è così che i figli non si sentono amati, perché gli altri non vedono certe particolari doti che loro posseggono; l’importante è saper guadagnare presto; se hai doti artistiche che non fruttano per certe famiglie non hai valore. Elena Sì, questa cosa non finirà mai! Nasce con il mondo e se ne andrà con il mondo. Però c’è anche il contrario: per avidità c’è chi vede nel figlio l’artista che non è e non sarà mai! Alessandra Cosa pensi del caro energia? Secondo te dovremo tornare alle abitudini antiche? Elena Se si trattasse di energia pulita non mi dispiacerebbe. Nel’antichità, l’umanità ha considerato fonti di energia primaria in massima parte l’energia di origine animale. Ma poi col passare dei secoli, con lo svilupparsi delle industrie, in seguito a ciò il carbon fossile diventò la fonte principale sostituendosi al legno del periodo pre-industriale. Si considerano fonti primarie di energia: carbone, petrolio, gas naturale e il progressivo venir meno di tali fonti energetiche ha posto il problema dell’energia. L’Italia nella poltica dell’energia arriva piuttosto in ritardo, forse per motivi politici ed economici. Ma gli studi si sono portati avanti, si è optato anche per l’energia idroelettrica per evitare il costo dell’importazione del combustibile per le centrali termoelettriche. Si potrebbero compiere studi adeguati per potenziare altre energie alternative, come hanno fatto con l’energia solare ecc. e la stessa cosa vale per l’energia del gas; qui ne abbiamo tanto. Speriamo che qualcosa migliori. I discorsi sono belli, dobbiamo vedere i passi. Marco e Patty Riconosceresti chi ha cercato di entrare in casa tua dalla finestra con la scala qualche anno fa? Elena Assolutamente sì. Era estate, verso le quattro di mattina, ho il ricordo così limpido del suo volto come se fosse capitato ieri. Però loro non sono responsabili di altri fatti capitati qui; succede spesso alle persone poco brillanti che diano la colpa sempre a quello, anche se poi ha messo la testa a posto. Anzi sono anche quelli che se sai qualcosa di macabro nei loro confronti, o cercano di picchiarti oppure di disonorarti perché così la gente non possa credere alla verità che si esprime su di loro. Ci sono persone che possono confermare che ho una memoria cerebrale e visiva molto sviluppata, e come me c’è molta gente. Ad esempio, verso la fine del maggio scorso, in un supermercato, incontrai una persona (una parente di mia cugina) che conobbi all’età di 10-11 anni, adesso ho passato gli anta, entrambe indossavamo la mascherina, eppure la riconobbi per prima e le dissi chi ero, ma non c’è stato bisogno perché anche lei mi riconobbe subito, quindi vedi che come me c’è gente con una memoria visiva forte? Marco e Patty Secondo te è meglio saper scrivere bene o saper parlare bene? Elena Per secoli e secoli si è ritenuto che la forma di linguaggio più prestigiosa fosse quella scritta, mentre l’espressione orale restava in un certo senso, in una situazione di subalternità. Il linguaggio scritto doveva trovarsi in un piano superiore rispetto a quello orale, piuttosto colloquiale e approssimativo. Oggi sull’errore ortografico vi sono posizioni meno rigide che nel passato, infatti molti sostengono che, se è vero che il linguaggio serve per comunicare non è indispensabile un uso corretto della grammatica o della sintassi. Chi parla correttamente ha maggiori possibilità di farsi apprezzare, di affermarsi sul lavoro, quindi si suppone che oggi sia più importante dal punto di vista sociale, esprimersi correttamente che in modo comprensibile e basta. Ma io aggiungo che se si riesce a scrivere correttamente si riuscirà anche ad esprimersi oralmente in maniera corretta e armoniosa. È importante impadronirsi dei meccanismi della propria lingua attaverso la conoscenza di espressioni linguistiche di vari tipi, che consentano di usare bene la lingua stessa. In altre parole: se impari la grammatica imparerai a parlare in modo impeccabile. Robert e Linda Qualè lo scrittore che ti è rimasto particolarmente nel cuore? Perché? Elena Non è solo uno, se vi dico il nome di uno poi mi sembrerà di fare un torto a me stessa perché di poeti e scrittori di allora, ne potrei citare moltissimi. Ma tu mi chiedi di citarne uno in questo momento, allora ti posso dire Alessandro Manzoni e tutte le sue opere, anche se ha scritto una delle più importanti opere come i “Promessi sposi”, non può piacere a tutti. Si dice che fu opera di Manzoni aver posto con impegno notevole, il problema della lingua come uno dei cardini su cui doveva costruirsi il nuovo Stato unitario. Egli era convinto che l’italiano letterario fosse troppo artificioso perché potesse diventare una lingua moderna nazionale e sostenne in vari scritti la necessità dell’adozione di una lingua parlata viva, il fiorentino dei ceti colti come valido mezzo per attuare l’inuficazione linguistica. Manzoni dopo aver compreso l’esigenza che si poneva agli italiani di unificare l’espressione linguistica non implica necessariamente il merito di aver risolto il problema: il fatto, la proposta manzoniana era destinata a fallire perché del tutto artificiale e autoritaria. I motivi che portarono a questo fallimento furono: l’imposizione del fiorentino parlato non poteva risolvere il problema le cui radici affondavano nel passato remoto. Mancavano strutture tali, nell’Italia ottocentesca, che potessero attraverso la scuola elementare, diffondere l’uso del fiorentino. L’Italiano era stato per secoli la lingua di élites intellettuali, una lingua di casta, e non si vedeva come si potesse facilmente ovviare a tale inconveniente per far pervenire questa lingua dotta agli strati interiori con qualche risultato positivo, prescindendo dal contesto socio-culturale ed economico in cui una lingua si evolve. In Italia la varietà dei dialetti si era perpetuata per secoli, per una serie di motivi di carattere prevalentemente storico, e se Firenze per una serie di circostanze come il suo dinamismo politico e mercantile; la sua centralinità geografica e linguistica; la vicinanza stretta della lingua toscana al latino; il grandissimo prestigio di Dante, il Boccaccio e il Petrarca, aveva fornito un modello di lingua letteraria che si era imposto sempre di più, ciò non impedì che nelle varie regioni d’Italia si affermassero le parlate locali anche quando ormai si era affermato l’uso letterario del fiorentino. Eccetto la Toscana e Roma dove la corte pontificia aveva imposto il toscano e dove in seguito al sacco dei Lanzichenecchi, vi fu un forte spopolamento e un successivo ripopolamento di immigrati dalla parlata toscaneggiante, in tutte le classi sociali della penisola era estremamente vivo l’uso del dialetto, anche nelle occasioni ufficiali come prediche, discorsi politici, arringhe giudiziarie ecc. Per questi motivi la programmazione linguistica del Manzoni doveva fallire: solamente gli interventi operativi sulle strutture della società, con interventi di scolarizzazione di massa e di diffusione della cultura si sarebbe potuto sperare in uno scambio e ricambio del mezzo linguistico comune che sarebbe nato dal basso, spontaneamente, come di fatto avvenne nel periodo che va dal 1870 al 1910. Comunque non potrei mai rispondervi quale poeta, scrittore mi è piaciuto di più, perché li dovrei nominare tutti come Giovanni Pascoli, G. Carducci, E. Montale, G. Leopardi, G. D’annunzio, S. Quasimodo, prima ancora Dante, e tutti gli altri nella stessa maniera; tranne quelli che in passato hanno odiato le donne.
Dicembre 9, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTASEIESIMA PARTE 09/12/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Iniziamo l’articolo di dicembre con una frittura mista, sempre golosa e invitante. FRITTURA MISTA IN PASTELLA Ingredienti: melanzane, peperoni grandi, patate, cipolle bianche, sale, pepe, rosmarino, fettine di cotechino, salvia, olio per friggere, farina tipo”0″, acqua minerale frizzante, sale, peperoncino, una manciata di parmigiano grattugiato. Esecuzione: prima di tutto prepariamo le verdure: le tagliamo più o meno della stessa dimensione, poi incominciamo a sbollentare le cipolle e i peperoni, li spelliamo, li saliamo e pepiamo. Poi passiamo alle melanzane, le tagliamo a fette un po’ spesse, le irroriamo di olio e parmigiano, poi le mettiamo a cuocere in forno, lo stesso vale per le patate: le cuoceremo in forno con gli odori, sale, pepe; adesso tagliamo il cotechino a fette e tagliamo le fette in due parti. Ora che abbiamo tutto pronto sul piano di lavoro, facciamo la pastella con gli ingredienti sopra elencati; mettiamo l’olio in padella e accendiamo il fuoco, mentre l’olio sale di temperatura noi prepareremo un recipiente piano con carta assorbente dove rilasciare il nostro fritto. Federica Ricordo quando l’ho mangiato non molto tempo fa, era una cosa da favola! Croccante fuori, morbido e saporito dentro, meraviglioso! 10/12/2022 Elena Una ricetta nuova della torta di melanzane. Eccola! Squisita e leggera. TORTA DI MELANZANE Ingredienti: due melanzane grosse, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, parmigiano reggiano, mozzarella di bufala, besciamella leggera, prosciutto, spinaci, latte, uno spicchio di aglio, mezzo scalogno, noce moscata, farina. Esecuzione: tagliamo le melanzane a fette grandi, le saliamo e le lasciamo riposare per 15 minuti. terminato il tempo di posa le spennelliamo con l’olio, cospargeremo un velo di parmigiano e le metteremo in forno a 130° per 10-15 minuti. Intanto prepariamo gli altri ingredienti: il parmigiano, il latte, gli spianaci, l’aglio e lo scalogno, la mozzarella, sale, pepe, noce moscata, farina. Adesso facciamo la besciamella con olio, farina, noce moscata e latte. Scottiamo gli spinaci, li strizziamo bene, li passiamo al tegame con aglio e scalogno, poi aggiungiamo una manciata di parmigiano. Adesso che le melanzane sono pronte, prendiamo la teglia, mettiamo uno strato di besciamella, le melanzane, il prosciutto, la mozzarella, e ancora le melanzane, gli spinaci, la mozzarella e via via così… il penultimo strato lo faremo con le melanzane, il prosciutto, la mozzarella, gli spinaci e il parmigiano, poi copriamo con le melanzane sottili, uno strato di besciamella e un po’ di parmigiano. Federica Sono squisitissime! Poi si possono anche congelare. Elena Tutto dipende con chi sei a cena, i giovani mangiano con gusto, quindi sarà bene farle sempre fresche. 12/12/2022 Elena Ecco la torta che ho fatto per i miei amici qualche settimana fa. Diciamo che è una rivisitazione della torta “monte bianco” ma sospesa e racchiusa in una frolla golosissima. TORTA NUOVA DI CASTAGNE Ingredienti: 150 g di burro fresco, 150 g di zucchero semolato, estratto di vaniglia, buccia d’arancia naturale grattugiata, due uova, 430 g di farina, una bustina di lievito per dolci. Per il ripieno: 700 g netti di caldarroste, 200 g di panna, latte q.b. bollente, 200 g di zucchero, 300 g di cioccolato fondente, 30 g di cacao amaro, canditi misti, liquore rum, 100 g di cioccolato bianco. Esecuzione: impastiamo gli ingredienti per la frolla, imburriamo una teglia dal diametro di 20 cm, foderiamo il fondo, le pareti fino ai bordi; ora la mettiamo in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Prima di toglierla dal forno controllare la cottura. Lasciamo raffreddare, e intanto frulliamo le castagne col latte bollente e metà dello zucchero, aggiungiamo il cioccolato e lo zucchero rimasto sciolti a bagnomaria, aggiungiamo anche un po’ di rum, l’arancia grattugiata, i canditi, un cucchiaio di cacao, mescoliamo bene, poi montiamo la panna. Adesso mettiamo il tutto in due sac à poche: uno per la panna e l’altro per il composto di castagne e cioccolato ecc. Mettiamo il cioccolato bianco nel forno a microonde e prendiamo la nostra teglia della torta che nel frattempo si è raffreddata. Fcciamo una base di cioccolato bianco, circa dei millimetri, un po’ meno di mezzo cm, serve per impermeabilizzare la frolla, poi la riempiamo e facciamo un monte con il sac à poche girando tutt’intorno, facciamo così anche con la panna montata e alla fine cospargeremo il tutto con un po’di cacao amaro. Buonissima! Federica Lo puoi dire benissimo, aveva dei gusti strepitosi! 13/12/2022 Elena Ho un primo piatto gustoso e nutriente, è una zuppa nuova con maccheroni e sapori nuovi. ZUPPA DI CASTAGNE, TOPINAMBUR E ZUCCA, ALL’ABETE ROSSO Ingredienti: zucca, topinambur, castagne, brodo vegetale, maccheroni, sale, pepe, noce moscata, rosmarino, abete rosso (gemme e aghi), achillea moscata, olio extra vergine d’oliva, un cipollotto, parmigiano grattugiato. Esecuzione: incidere le castagne, metterle sulla griglia a cuocere a fuoco basso, intanto fare il soffritto con il cipollotto, mettere poi la zucca e il topinambur a tocchetti, aggiungere il brodo vegetale, gli aromi sopra elencati, lasciare cuocere a fiamma bassa. Adesso spelliamo le castagne, le aggiungiamo alla casseruola della zuppa, e finiamo la cottura insieme a tutto il resto. Prendiamo un po’di castagne, zucca e topinambur, li teniamo da parte e frulliamo tutto il resto, poi caliamo i maccheroni, lasciamo cuocere e uniamo il tutto, aggiungiamo il parmigiano grattugiato e siamo pronti per impiattare la zuppa con la pasta. Se non si vuole la pasta, servire con del pane tostato oppure del gnocco fritto. Federica Quanto è buona! La farò al ristorante. 14/12/2022 Elena Oggi presento il mio liquore allo zabaione fatto in casa, non solo gradevole, ma squisitissimo! LIQUORE ALLO ZABAIONE FATTO IN CASA Ingredienti: 5 tuorli, 250 g di zucchero semolato, 100 ml di marsala, 100 ml di caffè forte con grande aroma, 140 g di panna liquida, aromi naturali (una bacca di vaniglia, 2 chiodi di garofano, mezzo bicchierino di rum) 300 ml di brandy 45°. Esecuzione: incominciamo con lo zabaione, sbattendo le uova con lo zucchero fino a farli diventare una crema omogenea. Incorporiamo poco alla volta il marsala, e sempre mescolando lo faremo cuocere a bagnomaria; non dobbiamo staccarci un attimo altrimenti potrebbe impazzire e non diventerebbe bello gonfio. Non appena si vedrano le prime bolle lo si dovrà togliere dal calore, e sempre mescolando aggiungeremo gli aromi, poi subito la panna, mescoliamo bene, poi il caffè, mescoliamo ancora infine il brandy facendolo assorbire un po’ per volta. Il liquore allo zabaione risulterà abbastanza denso da decorare torte e panettoni, ma anche da offrire agli ospiti in cocktail insieme alla crema di caffè o al cioccolato fuso. Conservare in bottiglia, in frigorifero per circa due tre settimane (ogni tanto mescolarlo un po’ squotendolo dal basso verso l’alto). Federica Io non so come ti vengono queste idee, ma è di una squisitezza indescrivibile! L’ho appena fatto anch’io da consumare per le festività. 15/12/2022 Come ogni anno in questo periodo la cucina si chiuderà e ci rivedremo il 07 gennaio 2023 con nuove ricette. Auguro a tutti quanti BUONE FESTIVITÁ sperando ancora una volta nella giustizia vera! Elena Lasagna
Dicembre 9, 2022 DIALOGANDO CON VOI admin DIALOGANDO CON VOI 09/12/2022 DIALOGANDO CON VOI Marco e Patty Devo fare una relazione sull’indipendenza della donna, parlando dell’inizio, quando la politica ha incominciato a prendere in considerazione la libertà della donna. Fin dai tempi antichi la donna si è sempre sentita”moglie e madre” e di vivere in funzione di questo ruolo stabilendo un ambiguo rapporto di autorità, prepotenza ed estrema debolezza nei confronti del marito e anche dei figli, agli occhi dei quali ritenessero di poter valere solo a patto del totale sacrificio della propria personalità e delle proprie esigenze. All’inizio del xx secolo le donne più politicizzate, anarchiche e socialiste, risentivano forse più delle altre della loro subalternità e la loro frustrazione è più forte, in quanto grandi erano state le speranze che dal cameratismo politico, con gli uomini potesse nascere finalmente una più autentica “parità”. Nel 1906 molte donne erano ansiose di affermare la loro individualità e di vivere un rapporto paritario con l’altro sesso. Il lamento di donne schiacciate da una routine che detestavano, si faceva sentire, erano ansiose di esistere, di poter essere se stesse, e di provare che una donna è capace di reggere da sola. Ormai la casa in ordine, le comodità, per loro era diventata come una prigione, il calore domestico era un carcere che la relegava ai margini della società in cui ella voleva produrre, e affermarsi con le proprie forze. Ma molte di loro nei rapporti sentimentali perdevano il senso della lotta, la lucidità delle proprie aspirazioni e ricadevano nell’accettazione del proprio ruolo, e molte di loro si lasciavano andare perché avendo figli si adagiavano nella famiglia rassegnate per sempre perché sapevano che il proprio uomo non avrebbe mai accettato un rapporto di parità; ancora oggi per molti uomini non è cambiato niente, nemmeno con il movimento femminista. Continua Elena Intanto con queste informazioni puoi prendere appunti e proseguire domani per la relazione completa. Elena Ho pensato che voglio finire l’articolo così tu potrai coglierne le informazioni per scrivere ciò che credi. Col passare degli anni l’uguaglianza culturale e l’indipendenza intellettuale della donna dall’uomo ha allontanato il suo pensiero dagli obiettivi tradizionali: come marito, casa, figli. Con la legge n. 151 del 19 maggio 1975 con la riforma del diritto di famiglia il legislatore ha dato una nuova regolamentazione ai rapporti personali e patrimoniali tra i coniugi e i loro figli. La riforma è stata imposta in un certo senso, dai mutamenti delle condizioni sociali, economiche e storiche che hanno coinvolto anche l’istituzione familiare. Da questo punto di vista importantissima è la parte della riforma riguardante la donna nel suo ruolo di moglie, di madre, che è stato rivalutato e collocato su un piano di nuova e maggiore dignità. Si è detto che l’ordinamento giuridico italiano ha sempre attribuito una grande importanza alla famiglia, considerata “la cellula dello stato”, ed ha sempre regolato con norme inderogabili dalla volontà dei coniugi e degli altri componenti del nucleo familiare, i rapporti civili che vanno comunemente indicati con l’espressione diritto di famiglia. Sapessi che cosa ho trovato sopra nel tema di italiano e storia? Non lo immagineresti mai! Cose dell’altro mondo! Io ho sempre pensato che i grandi di cui si parla ancora e in passato si è parlato molto, che anche loro potessero sbagliare e che alcuni di loro fossero dei grandi parac…! Domani riporterò quello che mi spiegò il mio professore di italiano, storia e geografia; io lo scrissi e ne ricavai un tema. Che cosa penserà la gente che non lo sa di questi cosiddetti grandi che con le loro parole incantarono il mondo? Domani lo saprai e lo sapranno. Ciao! Buona scrittura! 10/12/2022 Nel vecchio diritto di famiglia, possiamo immaginare quante ingiustizie e crudeltà dovevano subire le donne . Nel nuovo diritto di famiglia qualcosa migliorò, ma nonostante tutte le leggi e i passi fatti per l’emancipazione della donna, ancora oggi in certi posti di lavoro la donna è vittima di maschilismo. Prima di esporre ciò che ti ho promesso ieri pomeriggio, ho voluto fare una visita ad una mia amica professoressa in pensione, lei mi ha confermato che ciò che sto per dirti è scritto anche nei testi universitari. Ma io spero con tutta me stessa che queste persone stimate siano vittime di invidia, cattiveria e altro, anche se nessuno lo potrà mai provare la verità! Ciò che diranno di sapere su questo argomento è tutta aria fritta, perché ci sono decine e decine di testi che lo confermano. Veniamo al punto e parliamo di persone di altri tempi che odiavano le donne. Se sorprendi la moglie in adulterio, la ucciderai senza processo impunemente; se sarai tu a tradire, lei non ti toccherà nemmeno con un dito. (CATONE). Non sta bene, e per più ragioni, che una donna studi e sappia tante cose (MOLIÈRE). E tutte le donne hanno poco cervello; e come n’è una che sappi dire due parole e’ se ne predica, perché in terra di ciechi chi v’ha un occhio è signore (MACHIAVELLI). La donna sposata è una schiava che bisogna saper mettere su un trono (BALZAC). La donna è fatta per cedere all’uomo e per sopportare anche la sua ingiustizia… la donna è fatta specialmente per il piacere dell’uomo; se l’uomo a sua volta deve piacerle, la necessità è meno fondamentale, il suo valore è nella possanza, egli piace proprio perché è forte. Questa non è la legge dell’amore, ne convengo; ma è quella della natura, anteriore all’amore stesso (ROUSSEAU). La donna è una chimera. Questo mostro ha in sé tre forme: si adorna con un volto insigne di leone odoroso, si macchia di un ventre di capra e si arma di una virulenta coda di vipera. E questo vuol dire che l’aspetto della donna è bello, il suo contatto è fetido, la sua compagnia mortifera ( VALERIO). E poi tanti altri ancora che non vale la pena di nominare perché è veramente una cosa schifosa che abbiano avuto successo per i loro buoni propositi e per tutto il resto! Perché secondo me un uomo che scrive questo di un essere umano non vale niente, specialmente sulle donne che li hanno messi al mondo! Il resto è nei miei temi: so che non li copierai, ma lì troverai tutto ciò che vorrai scrivere sull’ indipendenza della donna, ” prima e dopo” con le date e gli articoli di legge. Le donne sono come gli uomini, con cervelli immensi, grandi, piccoli e di mezzo stampo. Elena Lasagna che non è nessuno! Marco e Patty Sai che la prof. mi ha detto che ho fatto un tema eccellente? Uno dei migliori fatti fino ad ora; è merito tuo, grazie! Elena Grazie! Ma il merito è tutto tuo, per la volontà, il talento e la tua onestà! 13/12/2022 Marco e Patty Che cos’è per te il Natale? Elena Per me è tutto il contrario di quello che si fa di solito. Per me il Natale è racchiudermi in silenzio, meditare sulla famiglia, e su quelle persone care che non ci sono più, sugli amici sinceri e poi viene tutto il resto che fa festa; ma prima ci sono loro e ci siete voi. 15/12/2022 Patty Vedo Marco un po’ sotto tono, non so ancora per quale motivo, a te non ha confidato nulla? Grazie! Elena Sì, l’ho capito anch’io. Marco è una personcina molto intelligente, ma si fa prendere da certe persone suoi coetanei invidiosi, non dovrebbe. Io gli ho detto di guardare in alto nel senso di non stare a sentire le angherie e le infamità di quei buffoni vuoti che credono che il mondo lo si conquisti rubando e trattando male il prossimo. Ha anche degli amici così brillanti che non ha bisogno di quella spazzatura. Vedrai, che mi ascolterà, lo sa anche lui, ma a volte c’è bisogno di qualche rassicurazione perché certe cose sono offensive per lui così vero e con una sensibilità particolare, notevole; ma io glielo ricorderò sempre! 16/12/2022 Dott. Robert e Linda La relazione che hai fatto sul cervello e le sue funzioni, è da esame di università, non ne avevo mai dubitato. Linda Quello di non esserti laureata è stato un vero crimine alla tua intelligenza! Elena Vi ringrazio e vi ringrazierò sempre! Però bisogna anche dire che ho potuto imparare molto dalla vita, io non sono mai sazia di conoscenza e di sapere, ma anche di scrivere ciò che mi passa per la testa come ad esempio le poesie, le ricette e tutto il resto.
Novembre 29, 2022 DIALOGANDO CON VOI admin DIALOGANDO CON VOI 29/11/2022 Elena Ieri abbiamo concluso l’articolo con: Queste forze di unanime accordo (le forze del lavoro) dichiararono: Di realizzare l’unità sindacale, mediante la costituzione, per iniziativa comune, di un solo organismo confederale per tutto il territorio nazionale, denominato ” Confederazione generale del lavoro”; di una sola federazione nazionale per ogni ramo di attività produttiva; di una sola camera confederale del lavoro in ogni provincia; di un solo sindacato locale e provinciale per ogni ramo di attività produttiva, lasciando impregiudicate tutte le altre questioni relative all’orientamento generale dell’organizzazione, alla sua struttura definitiva, alla compilazione del progetto di statuto, l’unità sindacale venne immediatamente realizzata sui seguenti punti generali: 1) la CGIL è fondata sul principio della più ampia democrazia interna. Tutte le cariche sociali, pertanto, in ogni grado dell’organizzazione, debbono essere elette dal basso, rispettivamente dall’assemblea generale del sindacato locale e dalle assemblee di delegati regolarmente eletti. In ognuno degli organismi dirigenti, dal vertice alla base, deve essere assicurata la partecipazione proporzionale delle minoranze. 2) In tutte le organizzazioni della CGIL deve essere assicurata la massima libertà d’espressione a tutti gli aderenti e praticato il rispetto reciproco di ogni opinione politica e fede religiosa. 3) La CGIL è indipendente da tutti i partiti politici. Essa si assocerà, ogni volta che lo ritenga opportuno, all’azione dei partiti democratici che sono espressione di masse lavoratrici, sia per la salvaguardia e lo sviluppo delle libertà popolari, sia per la difesa di determinati interessi dei lavoratori e del Paese. 4) Le correnti sindacali nominate costituiscono la direzione provvisoria dell’organizzazione che viene così composta: un comitato direttivo di 15 membri, 5 per ciascuna delle tre correnti; una segreteria generale provvisoria con poteri esecutivi, di tre membri, uno per ciascuna delle tre correnti… Allora vennero nominati l’onorevole Emilio Canavari, l’onorevole Giuseppe di Vittorio, l’onorevole Achille Grandi, che furono i rappresentanti rispettivamente delle correnti: socialista, comunista e democristiana; che entrarono subito in funzione. Continua… 30/11/2022 Marco Dovevi essere davvero brava a scuola, ho visto i tuoi temi sui fogli protocollo, ne hai una bella valigia grande! Elena Quando una cosa ti appassiona diventi bravo senza nemmeno saperlo. Ho sempre fatto non solo temi ma anche riassunti di storia antica e contemporanea. Poi ho scritto molti racconti anche con più di 200 pagine, poesie, saggi, tutto lo studio di medicina, e riassunti come questo che sto per passare a te ” I sindacati” . Ho tante scartoffie, però tutte ben ordinate che sembrano libri. Ma adesso torniamo alle nostre correnti sindacali. Eravamo rimasti al punto di partenza dei sindacati, che ovviamente trovarono i primi problemi da affrontare e risolvere che era ed è quello della fabbrica. La gravità dei problemi di finanziamento del sindacato porta a vedere nella sezione sindacale non un centro di giuda, di elaborazione, di direzione del movimento, ma soprattutto un’organizzazione che permetta di avere più iscritti; significa offrire più possibilità di soluzione a tutti i mali di cui il sindacato è afflitto, e in primo luogo della debolezza amministrativa. La conquista del delegato o del comitato unitario eletto democraticamente dai lavoratori in ogni reparto o gruppo della fabbrica, può rappresentare la base organica che permette al sindacato di avviare a soluzione la crisi che potrebbe attraversare. I diritti sindacali sono: La forma più incisiva di un’azione sindacale è sempre stato lo sciopero. Il diritto di sciopero soppresso nel 1926, fu riconosciuto dalla costituzione che si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano. Riconoscimento avvenuto dopo le lotte sostenute dai lavoratori. Nei cui confronti si faceva valere non solo il divieto dello sciopero, ma anche la sua punibilità come delitto! La corte costituzionale soppresse nel 1960 la norma del codice penale (art.502) che equiparava lo sciopero e la serrata (chiusura dell’azienda da parte del datore di lavoro per fare pressione sui dipendenti) a delitti contro l’economia pubblica; ed ha riconosciuto legittimo lo sciopero attuato a fini di solidarietà e di protesta. Nello stesso senso di liberazione, ha dichiarato non punibile la serrata di esercenti di piccole industrie e commerci che non hanno lavoratori alle loro dipendenze. Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacali, era garantito a tutti i lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro. A domani Elena L. 01/12/2022 Una formulazione legislativa sistematica dei diritti dei lavoratori nei luoghi di lavoro è la legge… Conosciuta come statuto dei diritti dei lavoratori, che tutela l’esercizio dei diritti civili fondamentali. Tra i diritti dei lavoratori c’è la libertà di opinione, senza distinzione di opinioni politiche ecc. Poi c’era anche il divieto di indagini sulle opinioni, per il datore di lavoro per assunzioni per quello che riguarda la provenienza e il partito e o di fede religiosa o meno, ovviamente. La tutela della salute e dell’integrità fisica. Lavoratori studenti iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno il diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami senza essere obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante il riposo settimanale. Inoltre i lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno il diritto di fruire di permessi giornalieri retribuiti. Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all’esercizio dei diritti di cui il primo e secondo comma. Diritto di associazione e di attività sindacale. Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacali, è garantito a tutti i lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro. ) Atti discriminatori. Qualsiasi atto o patto diretto è nullo: come subordinare l’occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad un’associazione sindacale o cessi di farne parte. 2) licenziare un lavoratore, discriminarlo nell’assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attività sindacale, dalla sua partecipazione ad uno sciopero. Oltre al riconoscimento del diritto individuale all’attività sindacale, del diritto di assemblea, i lavoratori hanno il diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall’orario di lavoro, e durante l’orario di lavoro, nei limiti di 10 ore anni e, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione, è prevista direttamente la presenza e l’azione nei luoghi di lavoro di gruppi sindacalmente organizzati. La disposizione che ha dato luogo ad innovazioni significative, per la tutela dei diritti sindacali presso la Magistratura ordinaria, è l’art. 28. Per i dipendenti pubblici, l’evoluzione dei diritti sindacali ha seguito differenti vicende. Superate le interpretazioni che tendevano a negare la legittimità dello sciopero per queste categorie, l’esercizio delle libertà sindacali è regolato anch’esso dalla legge. per gli impiegati dello Stato, il rapporto di lavoro è regolato da una normativa specifica e tutte le controversie che scaturiscono dalla sua applicazione sono risolte in sede di magistratura amministrativa. I licenziamenti: Se il giudice dichiara nullo il licenziamento in quanto attuato senza giusta causa o giustificato motivo, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro e di risarcirgli il danno subito (art18) la giusta causa e il giustificato motivo sono previsti dalla legge sui licenziamenti individuali, anteriore alla legge 300. Elena L. Dai miei studi. Se c’è qualcosa di poco chiaro non esitare a chiedere. 04/12/2022 Federica Sai che a furia di mettermi gli orecchini pesanti mi sono venute le orecchie lunghe? Prima non erano così; secondo me stanno male. Elena Non è vero che le tue stiano male! Non sono enormi, le noti perché hai notato il cambiamento, sei tu che le noti, io ad esempio non ci ho fatto caso, sei una bella ragazza, se lasci perdere questa cosa poco rilevante per gli altri, nessuno se ne accorgerà! 07/12/2022 Marco e Patty Tu cosa diresti ad una persona che ti accusa di rovinare i tetti della gente solo perché hai dei bei fiori, ma sono a casa tua nel tuo spazio, mentre lei ha degli alberi enormi che sovrastano i tetti dei vicini; tra l’altro sono alberi che in autunno perdono una marea di fogliame, eppure per non pagare dazio, come dici tu incolpano gli altri, ma la testa che cosa la usano a fare? Elena Ma guarda io non le direi un bel niente, le persone ragionano con la testa che si ritrovano; si presentano da sole! Certe cose bisogna lasciarle scivolare via! È tutta una perdita di tempo e di pazienza! Ci sono persone che pur di non pagare per i loro errori fanno carte false, l’importante è pensare che ci sono anche molte persone per bene che usano l’intelligenza e sanno valutare. Io non me la prenderei più di tanto, l’importante è che riescano a capire i loro errori. 08/12/2022 Federica Mi hanno domandato se tu preferisci l’arte o la scienza, io ho risposto che credo di più la scienza, però vorrei chiederlo anche a te se ho indovinato oppure no. Elena Io credo che l’arte e la scienza non siano così lontane tra di loro, le amo entrambe arte quella seria intendo. Ma l’arte dirai tu non ha confini! Certo! Ed è qui che arte e scienza si somigliano molto; ma dire arte poco seria al giorno d’oggi si può, basta guardarsi in giro.
Novembre 29, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTACINQUESIMA PARTE 29/11/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Ecco il secondo piatto strepitoso di cui vi ho parlato ieri: la faraona ruspante al lentischio. Squisitissima! FARAONA RUSPANTE AL LENTISCHIO Ingredienti: faraona, lentischio, bacche di lentischio, sale grosso, alloro, due cipolle dolci, brandy, vino bianco, pepe, tabasco, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale ai funghi porcini, due cucchiai di conserva di pomodoro, spezie miste, un ciuffo di rosmarino, timo, salvia. Esecuzione: tagliare a pezzi la faraona, togliere il grasso e la pelle, poi metterla a marinare con rami di lentischio, sale, rosmarino, un bicchierino di brandy, pepe, spezie, salvia e timo. L’indomani si toglie la faraona dal liquido e da tutto, la asciughiamo e la metteremo stesa in una casseruola a temperatura a rosolare senza alcun grasso; la giriamo, ancora qualche minuto e la trasferiremo in un’altra casseruola dove abbiamo fatto soffriggere a fuoco lento le cipolle, abbiamo sfumato col vino bianco, aggiunto un po’ di pomodoro, le bacche di lentischio, l’alloro, e il brodo. lasciamo cuocere a fiamma bassa fino a fine cottura ideale. Trasportiamo la faraona nel piatto di portata, la serviremo nel suo sugo insieme al purè oppure a cicoria di stagione. Federica Ho mangiato ancora la tua faraona, ma come questa volta mai! Questa non si può descriverne la bontà! Elena Grazie! 30/11/2022 Elena Oggi presento le frittelle alle pesche e all’uva moscato bianco; buonissime e golosissime. Patty che ama molto le pesche le ha divorate. FRITTELLE DI PESCHE E MOSCATO BIANCO Ingredienti: due uova, zucchero semolato due cucchiai rasi, estratto di vaniglia, un bicchierino di latte e liquore all’amaretto (metà e metà) farina tipo “00”, pesche e uva tagliati finemente a coltello, la scorza grattugiata di un limone (solo il giallo) e tre cucchiai di succo, (se il limone è dolce mettiamo il succo del lime), zucchero a velo, due cucchiaini rasi di lievito per dolci, olio per friggere. Esecuzione: mettiamo tutti gli ingredienti sopra elencati sul piano di lavoro, sbattiamo le uova bene a spuma con lo zucchero, aggiungere la vaniglia, il latte e amaretto, la buccia grattugiata del limone o lime, la frutta tagliata a piccoli pezzetti, la farina, e subito dopo il succo di limone, mescoliamo bene per ottenere un impasto senza grumi e giusto: né troppo liquido né troppo solido, infine il lievito passato al setaccio, poi si lascia riposare per 10 minuti e si formano le frittelle col cucchiaio per calarle in padella in olio bollente dalla giusta temperatura. Federica Le sto immaginando, sono fantastiche! Elena Sì, ne ho assaggiata una e devo dirti che sono una delizia per grandi e piccini. Però si possono fare con tutte le tipologie di frutta. 01/12/2022 Elena Ho fatto un’altra ricetta nuova: la torta di polenta ripiena, davvero squisita! TORTA DI POLENTA RIPIENA Ingredienti per la polenta: 2 litri di acqua 500 g di farina di mais, sale. Per il ripieno: cicoria di campo coltivata, o catalogna, speck, funghi porcini, champignons, e pioppini, parmigiano reggiano, un porro, una fettina sottile di fontina, vino bianco q.b., prezzemolo, uno spicchio di aglio, olio extra vergine d’oliva, tre uova. Esecuzione: per prima cosa facciamo bollire l’acqua per la polenta, poi mentre la polente si cuoce facciamo il sugo con i funghi, il porro, l’aglio, sale, pepe, il prezzemolo e l’olio per il soffritto. Adesso laviamo la cicoria, la sbollentiamo e la strizziamo ben bene, la passiamo in padella con aglio e olio, e la mettiamo sul piano di lavoro insieme agli altri ingredienti. La polenta è pronta da versare, abbiamo imburrato la teglia, e abbiamo versato una quantità di polenta alta due cm che copra il fondo, (deve risultare morbida, senza grumi e non come un pastone) mentre alle pareti la metteremo aiutandoci con un coltello; deve risultare come fosse una crostata. Adesso mettiamo uno strato di funghi trifolati, uno strato di parmigiano grattugiato, poi mettiamo le fettine di speck, la cicoria saltata in padella e tagliata fine insieme alle uova sbattute, sale, pepe, parmigiano, e fontina; la versiamo nella teglia della polenta, infine cospargeremo un manciata di parmigiano e la mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. Federica leggera, saporita nuova, squisita! 02/12/2022 Elena E ancora un’altra ricetta di ravioli: ravioli con gorgonzola e crema di porri. Gustosissimi! RAVIOLI AL GORGONZOLA E CREMA DI PORRI TARTUFATA Ingredienti per la sfoglia: 2 uova, farina per pasta fresca, sale. Per il ripieno e il condimento; gorgonzola, parmigiano raggiano, sale, pepe, scaglie di tartufo bianco, tre porri, olio extra vergine d’oliva, alloro, brandy, un mestolo di brodo di carne. Esecuzione: per prima cosa facciamo il condimento lavando e tagliando i porri a fettine sottili, li saliamo, e pepiamo, li mettiamo in padella a rosolare con due giri di olio, sfumiamo col brandy, poi aggiungeremo l’alloro e il brodo, facciamo cuocere a fuoco lento. A cottura ultimata li metteremo nel mixer con olio e nient’altro; ne ricaveremo una crema densa, metà la useremo a condire i nostri ravioli, l’altra metà la utilizzeremo insieme al gorgonzola e alle scagliette di tartufo, e parmigiano per riempirli. Adesso impastiamo e tiriamo la sfoglia, formiamo dei piccoli quadrati o rettangoli li riempiamo poi li chiuderemo ben bene, e li caliamo nel brodo bollente. Li scoliamo e li mettiamo in padella con un po’ del loro brodo per allungare la crema densa; una spolverata di parmigiano e il piatto è pronto. Federica Meraviglioso! 04/12/2022 Elena Ho intenzione di presentare un altro piatto fatto di pasta sfoglia: un rotolo di stracotto ed erbe profumate, avvolte in una cremosità di parmigiano. Buonissimo! ROTOLO DI SFOGLIA CHE RACCHIUDE LO STRACOTTO ANTICO DI CASA MIA Ingredienti: 400 g di polpa coscia bovina, due manciate di funghi misti : champignons, porcini freschi e porcini secchi, sale, pepe, tabasco, alloro, salvia, scalogni, mezzo porro, chiodo di garofano, cerfoglio, tre cucchiai di salsa di pomodoro fresco, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extra vergine d’oliva, parmigiano, latte e ginepro, brodo vegetale. Esecuzione: la sera prima massaggiamo la carne con sale, pepe spezie ed erbe elencate sopra. Il mattino seguente faremo il soffritto con gli scalogni tagliati finemente, il pomodoro, le erbe e le spezie, e in un’altra casseruola faremo rosolare la carne da tutte le parti. Adesso trasferiamo la carne nella casseruola del soffritto, la giriamo e la rigiriamo per insaporirla e sfumiamo col vino. A questo punto aggiungeremo il brodo e lasciamo cuocere a bassa fiamma fino a cottura della carne; dieci minuti prima di spegnere il fuoco, aggiungiamo i funghi tagliati sottilmente. Lasciamo raffreddare, intanto tiriamo l’ultimo passaggio della pasta sfoglia. Prendiamo lo stracotto, lo tagliamo a coltello, poi mettiamo i funghi e la crema di parmigiano e versiamo il tutto sopra la sfoglia, arrotoliamo , spennelliamo con olio, e uovo sbattuto e inforniamo a 180° per 20 minuti. N. B. Lo stracotto deve essere avvolto nella crema di parmigiano e non deve trasudare brodo. Federica Come sempre devo dirti che il tutto è squisitissimo! 07/12/2022 Elena Il piatto che presento oggi sono le tagliatelle fatte a mano, condite con piselli freschi, congelati in casa. Sono davvero squisite, un alternanza di sapori e di freschezza che si incontrano in ogni boccone. TAGLIATELLE FATTE A MANO Ingredienti per 4 persone: 2 uova intere, 200 g di farina preferita + quella del piano di lavoro, sale, due scalogni, pomodori pelati fatti in casa, oppure quelli del super mercato, vino bianco, spezie miste compreso il pepe, 400 g di pisellini freschi oppure surgelati, erba cipollina, pino mugo, ginepro, olio extra v. d’oliva, parmigiano reggiano, 20 g di fontina. Esecuzione: Per prima cosa facciamo la pasta impastando le uova, la farina o le farine con un pizzico di sale, lasciamo riposare per 15 minuti e poi si procede alla tiratura della pasta a mano; la sfoglia deve risultare di uno spessore molto sottile. Adesso si procede per il sugo: abbiamo sbollentato i pisellini, e stiamo facendo soffriggere gli scalogni, e sfumando con il vino bianco. mettiamo i piselli, i pelati tagliati a pezzetti, le spezie, le erbe, sale. lasciamo sobbollire per qualche minuto poi lasciamo intiepidire e aggiungeremo l’olio a crudo. Caliamo le tagliatelle in acqua che bolle, oppure brodo vegetale, le scoliamo dopo 20 secondi, le mettiamo nella casseruola del sugo e aggiungiamo la fontina sciolta e il parmigiano. Federica Sono squisitissime! 08/12/2022 Elena La ricetta di oggi è l’ultima di quest articolo, e sono i nuovi cantucci di casa mia, sì, ho voluto sperimentare un’altra ricetta e sono rimasta soddisfatta molto. I NUOVI CANTUCCI DI CASA MIA Ingredienti: 520 g di farina tipo “00”, due uova e un tuorlo, 180 g di burro, 200 g di zucchero semolato, due bacche di vaniglia, 100 g di mandorle vestite, 100 g di mandorle pelate, 50 g di gherigli di noci macinati grossolanamente, mezzo bicchierino di vino passito, zucchero a velo. Esecuzione: facciamo la fontana con la farina, mettiamo anche lo zucchero semolato, le uova, mescoliamo, il burro, mescolamo bene aiutandoci con una forchetta, mettiamo anche la vaniglia, le noci e le mandorle spezzettate, il lievito, (il lievito si può incorporare alla farina) e incominciamo a formare un grosso salame (se la farina non è sufficiente aggiungerne ancora affinché l’mpasto non appiccichi alle dita, ma meno farina si aggiunge meglio sarà) che andremo a mettere in forno a 180° per 15 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare, tagliare i cantucci e rimetterli in forno per altri 10 minuti per dare loro la croccantezza. Infine spolverarli con zucchero a velo. Federica La bontà e la croccantezza di questi cantucci è davvero divina! Elena Grazie!
Novembre 21, 2022 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTINOVESIMA PARTE 21/11/2022 GIARDINO D’AUTUNNO Dalla sinusite si guarisce? Che cos’è in realtà? Perché ci ammaliamo di sinusite? Grazie! Marco di Patty Per sinusite s’intende una flogosi acuta e cronica di uno o più seni paranasali. In rapporto all’estensione della malattia può essere mono o bilaterale; interessare più seni o tutti i seni paranasali (polisinusite). Si parla di forme chiuse quando l’essudato non può fuoriuscire dalla cavità del seno nasale per occlusione dell’orifizio naturale; di forme aperte quando succede il contrario. La sinusite può manifestarsi in genere in seguito a riniti acute e croniche, malattie esantematiche, influenza, fattori allergici ecc. La sintomatologia è caratterizzata da dolore vivo locale che tende ad accentuarsi alla pressione, febbre, tumefazione della guancia nelle sinusiti mascellari, ecc. se manca un sufficiente drenaggio per edema della mucosa, per deviazione alta del setto nasale, per ipertrofia del turbinato medio, la malattia si cronicizza. Le sinusiti etmoidali e sfenoidali si manifestano con cefalea, dolori intra e retroorbitali e vertigini. Nelle sinusiti croniche il sintomo caratteristico è rappresentato dall’abbondante essudato nasale o rinofaringeo. Le complicazioni sono più frequenti nelle sinusiti croniche purulente: faringiti, tonsilliti, laringotracheiti, bronchiti per propagazione del processo infettivo per via discendente; neuriti ottiche retrobulbari; menengiti sierose o purulente; trombosi del seno cavernoso e lungitudinale. La terapia all’inizio è termale, ma se la malattia è cronica spesso è chirurgica. Elena L. 23/11/2022 C’è un meccanismo fisiologico che regola il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale di sostanze contenute nel flusso ematico? Grazie! Marco e Patty Certo! È un complesso fisiologico che utilizza per la sua azione i plessi carotidei, le leptomeningi, le pareti dei capillari cerebrali e midollari. Nell’attività della barriera ematoencefalica si possono schematicamente differenziare due funzioni: una difensiva che consiste nel bloccare il passaggio del sangue al tessuto nervoso di sostanze capaci di lederlo; una regolatrice, che controlla la composizione costante del liquido cerebrospinale. Le funzioni difensiva e regolatrice della barriera ematoencefalica svolgono un ruolo fondamentale per il normale svolgimento dei processi fisiologici nel tessuto nervoso, permettendo un elevato ritmo di sviluppo degli elementi nervosi e garantendone la marcata sensibilità delle variazioni di carattere chimico, fisico-chimico o biologico del liquido cerebrospinale. Una caratteristica particolare della barriera ematoencefalica, consiste nella sua permeabilità selettiva, non soltanto in relazione alle sostanze complesse contenute nel sangue, ma anche verso quelle che si sono formate nell’organismo stesso. Tale selettività risulta notevolmente più spiccata per il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale che viceversa. La barriera ematoencefalica, agisce in un certo senso come un filtro selettivo nella direzione sangue-liquido cerebrospinale e a guisa di valvola di sicurezza in quella liquido cerebrospinale-sangue. Le funzioni di questa barriera sono molto importanti specialmente in condizioni patologiche quando la sua permeabilità selettiva protegge il sistema nervoso centrale dalle sostanze tossiche che circolano nel sangue. Elena L. 26/11/2022 Si può definire il “simbolismo “una malattia? Grazie! Marco di Patty Addirittura il simbolismo è una patologia, perché il soggetto considera ogni avvenimento come simbolo di eventi ritenuti da lui probabili. Nella psicanalisi il simbolismo è chiamato il meccanismo inconscio che tende a rappresentare un’immagine sotto aspetti non riconoscibili dal super Io. Elena L. 28/11/2022 Si guarisce dalle alterazioni cutanee dovute ad eccesso di radiazioni? Come ci si accorge che il responsabile maggiore di queste dermatiti sono dovute alle radiazioni e non ad allergie di altro? Grazie Marco di Patty Non esiste una terapia elettiva per questo si ricorre a sostanze lenitive locali, prodotti che certamente evitano complicazioni microbiche ma soprattutto sono radioprotettori e un’accurata profilassi, soprattutto nel caso di operatori professionali. Si distinguono dermatiti acute che compaiono sotto forma di eritema più o meno accentuato, e dermatiti croniche, che consistono in forme acute, e sono date da forme professionali perché localizzate nelle mani, o nelle parti più esposte alle radiazioni. Elena L. 30/11/2022 In internet ho letto che il bergamotto, non è commestibile, che viene coltivato solo per estrarne l’olio essenziale, è vero? Alessandra e Giovanni Io questa cosa non la so e non l’ho mai saputa prima d’ora. L’ho chiesto ad un esperto disinteressato e mi ha detto che il succo di bergamotto è un eccellente vitaminizzante, aromatizzante, ecc. ecc. con tante proprietà benefiche, in più, del bergamotto si può utilizzare tutto: la buccia colorata per gli olio essenziali il succo per quello che ho menzionato adesso e la pelle bianca per costruire oggetti da regalo, resistentissima a manipolazioni e a pressioni che si possono incontrare durante la lavorazione. Elena L. 07/12/2022 Che cos’è il lipoprotide Marco di Patty È un composto macromolecolare, derivante dalla combinazione di una proteina con lipidi di varia natura: colesterolo, esteri del colesterolo, fosfolipidi. Le proteine hanno peso molecolare da 200 000 a10 milioni; variabili sono anche la natura e la grandezza molecolare della frazione proteica. la maggior parte dei lipidi cellulari, extracellulari ed ematici si trova sotto forma di complessi lipoproteici. Inoltre vi sono lipoproteine con funzioni enzimatiche, che intervengono in importanti tappe del metabolismo cellulare e perdono le loro proprietà catalitiche in seguito al distacco della frazione lipidica. Le lipoproteine sono spesso responsabili del passaggio selettivo degli ioni e delle piccole molecole attraverso le membrane cellulari e mitocondriali. Altre lipoproteine sono implicate nei meccanismi della sintesi proteica e nell’elaborazione di alcuni secreti ghiandolari come il pancreas esocrino, ghiandole salivari; le fosfolipoproteine cerebrali, infine sono importanti quali sorgenti di energia delle cellule nervose. Le lipoproteine meglio conosciute sono quelle del sangue, deputate al trasporto dei lipidi dall’intestino al fegato e dal fegato ai diversi tessuti. Le lipoprotide o lipoproteine plasmatiche possiedono azione antitrombinica, per cui intervengono anche nel controllo dei meccanismi della coagulazione. Elena L. 12/12/2022 Vorrei sapere se il glaucoma è una cosa seria. Grazie! Marco e Patty Direi di sì. Il glaucoma è una patologia dell’occhio che bisognerebbe controllare sempre dal medico oculista, specialmente se si ha avuto oppure se si ha un familiare che è o è stato affetto da questa patologia. È una malattia subdola, in quanto non ci sono avvisaglie o sintomatologia se non quando sarà troppo tardi, nel senso che si noterà all’improvviso una notevole diminuazione della vista, con dolore acuto all’occhio e alla regione periorbitaria, è una condizione grave di intervento urgente se si vuole salvare il salvabile. È caratterizzata dall’aumento della pressione oculare per ostacolo meccanico al deflusso dei liquidi endooculari. Le forme cliniche più importanti sono: il glaucoma acuto di cui ho appena citato sopra; il glaucoma congenito che è quasi sempre bilaterale, si manifesta con occhio e cornea insolitamente grandi, sclera sottile, camera anteriore molto profonda, con pupilla ampia; il glaucoma cronico che è quello che preso in tempo si prta avanti con medicine locali per mantenere bassa la pressione dell’occhio. Elena L. 13/12/2022 L’angoscia che una persona prova tutti i giorni oppure di notte, può portare a cardiopatie? Grazie! Marco e Patty L’angoscia è senza dubbio un grande malessere, in cui si fondono ansie, paure, associate a proiezioni somatiche rappresentate da senso di oppressione, ecc. Si avverte difficoltà nel respiro, e algie pettorali, e molti altri disturbi, ma se si trascura, può portare all’infarto e alla morte. Tutto quello che fa soffrire la mente fa soffrire anche il corpo e l’anima. Ricordatelo. Elena L. 14/12/2022 Analettico, significa solo stmolante del sistema nervoso centrale, oppure c’è di più? Grazie! Marco e Patty No Marco, non solo. Il termine viene riferito a quei farmaci che stimolano l’attività dei centri regolatori del cuore, del circolo e del respiro, e vengono utilizzati in terapia nei casi in cui il circolo, il respiro e l’attività cardiaca sono in condizioni di grave insufficienza funzionale. Alcuni analettici bulbari, agiscono elettivamente sui centri sottocorticali, altri hanno effetto sul bulbo solo se impiegati a dosi più alte di quelle attive sulla corteccia. Quindi l’azione analettica bulbare di tali composti è secondaria a un effetto corticale di natura psico-eccitante. Anche gli eccitanti del midollo spinale a dosi relativamente elevate, possono agire sul bulbo producendo i tipici effetti analettici. Il termine è a volte usato anche per per indicare un farmaco capace di rianimare l’organismo, ricostituendo il tono vasale. Elena L.
Novembre 21, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTAQUATTRESIMA PARTE 21/11/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Ancora nuovi gnocchi: questa volta sono fatti con spinaci, e formaggio primo sale. Deliziosi davvero! GNOCCHI AGLI SPINACI E PRIMO SALE Ingredienti: tre etti di formaggio primo sale, tre etti di spinaci lessati al vapore e strizzati, sale, peperoncino, farina di tipo “0”, noce moscata, un uovo. Per il sugo: pomodori rossi, pomodori gialli, due scalogni, sale, alloro, basilico, olio extra vergine d’oliva, vino bianco, un pizzico di paprica dolce. Esecuzione: prendiamo gli spinaci e li tagliamo molto finemente a coltello, lo stesso vale per il primo sale, amalgamiamo bene poi metteremo l’uovo, la noce moscata, sale, un pizzico di peperoncino. Adesso incorporiamo la farina e versiamo il composto sulla spianatoia; formiamo una palla che non appiccichi troppo, incominciamo a fare gli gnocchi prendendo dall’impasto dei pizzicotti poi li passiamo nella farina e li schiacciamo dolcemente a forma di orecchiette spesse (non devono essere troppo sottili altrimenti si spappolano). Le lasciamo ad asciugare per mezz’oretta poi le caliamo nell’acqua bollente salata, solo quando verranno a galla le scoliamo e le metteremo nella casseruola del sugo. Per il sugo: abbiamo fatto soffriggere gli scalogni con olio, sfumato col vino e aggiunto i pomodori rossi e gialli tagliati a pezzetti, abbiamo macinato col mixer, aggiunto l’alloro, il basilico, l’olio q.b. paprica dolce, e una bella abbondante spolverata di parmigiano. Federica Solo a vederli mi viene una gran fame. 22/11/2022 Elena La ricetta che presento oggi è di carne: è arista di maiale con i crauti di aceto bianco. Il piatto è in armonia ed è risultato squisito! ARISTA E CRAUTI CON ACETO BIANCO Ingredienti: arista di maiale, cavolo cappuccio o verza, scarola, sale, aceto, pepe, aglio, olio extra vergine, parmigiano, succo di agrumi, d’oliva, prezzemolo, rosmarino, salvia, alloro maggiorana, panco, vino bianco corposo, noce moscata. Esecuzione: per prima cosa mettiamo a marinare l’arista con olio e succo di agrumi, sale e pepe. Nel frattempo facciamo i crauti con la verza o il cavolo cappuccio, la scarola, il soffritto con olio, aglio, alloro, poi mettiamo la verdura, il brodo vegetale, l’aceto, la noce moscata e portiamo il tutto ad ebollizione e lasciamo cuocere lentamente fino ad ottenere la cottura desiderata. Una volta cotti i crauti aggiustare di sale, pepe, un trito di prezzemolo e aglio, un guazzo di olio e una spolverata di parmigiano. Adesso è il momento delle scaloppe di arista: le togliamo dalla marinatura, le passiamo nel panco dove abbiamo grattato una noce moscata intera, facendo assorbire il più possibile il pane, poi le adagiamo nella padella dove abbiamo versato olio, salvia, aglio, rosmarino. Le giriamo e le rigiriamo accuratamente senza bruciarle le serviamo con i crauti. Federica Non solo è un piatto importante ma è di una squisitezza! 23/11/2022 Elena Un primo piatto che sa di terra e di mare: sono i tortiglioni con salsa di pomodoro e acciughe. Un nuovo piatto golosissimo. TORTIGLIONI TERRA E MARE Ingredienti: tortiglioni, pomodori rossi e gialli, acciughe, sale, pepe, peperoncino, un peperone verde, piselli, olive verdi, capperi, olio extra vergine d’oliva, origano fresco, basilico, alloro, parmigiano reggiano, aglio. Esecuzione: rosoliamo l’aglio in poco olio, e a calore moderato, sciogliamo le acciughe, aggiungiamo la passata fresca di pomodori misti, sale, pepe, peperoncino, capperi, olive, piselli stufati, peperone grigliato, e le erbe; lasciamo amalgamare sul fuoco sempre a fiamma bassa. Togliamo il tutto dal calore e caliamo la pasta, la scoleremo al dente e la verseremo nella casseruola del ragù. Mantechiamo, poi passiamo un giro di olio e una bella manciata di parmigiano. Federica Una bontà assoluta! 24/11/2022 Elena Chi ha assaggiato i miei involtini di verza al forno dice che li vorrebbe avere tutti i giorni. I MIEI INVOLTINI DI VERZA AL FORNO Ingredienti: grandi foglie di verza, carni miste (macinato di vitello, macinato di maiale, cotechino già cotto) cavolo cappuccio, aglio, maggiorana, bacche di ginepro, vino bianco, aglio, scalogno, un porro, parmigiano, fette di formaggio filante, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, brodo. Esecuzione: incominciamo con lo sbollentare le foglie di verza, poi le metteremo sul piano di lavoro ben aperte. Adesso facciamo lo stracotto con le carni macinate, con un soffritto di scalogno e porro, mettiamo le carni e sfumiamo col vino, dopo la cottura le lasciamo asciugare, le amalgamiamo con il parmigiano e aggiungiamo anche il cotechino macinato. Formiamo un bell’impasto, nel frattempo abbiamo fatto anche i crauti tagliando a piccoli pezzetti il cappuccio, abbiamo aggiunto, le bacche di ginepro, l’alloro, sale e pepe, aceto di mele, il brodo; abbiamo portato a cottura e li abbiamo lasciati raffreddare. Ora facciamo gli involtini aprendo bene le foglie di verza, mettiamo due cucchiaiate di crauti, lo stesso vale per la carne, e una fettina di formaggio, poi chiudiamo gli involtini e li teniamo fermi con dello spago di cucina (quello per gli arrotolati) . Mettiamo gli involtini di verza in una teglia, passiamo un giro di olio e una spolverata di parmigiano e li lasciamo in forno per 15 minuti a 180°. Li ho serviti con le patatine fritte che ho fatto io. Federica Ed erano squisiti! Elena Li rifarò ancora. 25/11/2022 Elena La pasta sfoglia piace molto a tutti o quasi, per questo oggi presento un’altra torta salata di pasta sfoglia con i cavolfiori bianchi. TORTA SALATA DI CAVOLFIORE BIANCO Ingredienti: farina, burro, sale, per la pasta sfoglia fresca fatta in casa. Cavolfiore bianco, zucca, besciamella leggera fatta in casa, sale, pepe, origano, gorgonzola, olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano, latte, una noce di burro, spezie miste. Esecuzione: facciamo la pasta sfoglia impastando farina acqua, sale, e il burro, poi fare i passaggi necessari per dare la giusta friabilità. Facciamo subito il cavolfiore e la zucca, tagliandoli a pezzetti il cavolfiore, risciacquandoli bene, poi li cuoceremo al vapore insieme ai dadi di zucca. Adesso facciamo la besciamella, facendo sciogliere il burro, mettiamo la farina e il latte, le spezie, il sale, curandoci di non fare grumi; una volta pronta la besciamella ci aggiungeremo il gorgonzola a piacere, poi lo amalgamiamo bene. Adesso mettiamo in forno la pasta sfoglia, la buchiamo al centro e nelle parti interne, dopo 20 minuti la toglieremo dal calore e la lasciamo riposare per 10 minuti. Adesso la riprendiamo e versiamo uno strato di besciamella sul fondo della torta, uno strato abbondante di cavolfiore e qualche dado di zucca, poi ancora besciamella infine una spolverata abbondante di parmigiano; inforniamo di nuovo per altri 10 minuti e la torta sarà pronta, fragrante e saporita come non mai! Federica Sai? Questo è anche un modo per far mangiare la verdura ai bambini perché c’è il saporito dei formaggi e il dolce della zucca, con quei sapori il cavolfiore ne esce vincente. 26/11/2022 Elena Un’altra torta di cui Marco ne va matto è la torta paradiso farcita con mascarpone e latte condensato. TORTA PARADISO FARCITA Ingredienti: 4 uova, 200 g di zucchero semolato, 180 g di burro, 320 g di fecola di patate, un pugno di farina doppio 0, aromi preferiti, una bustina di lievito per dolci, zucchero a velo. Per la farcitura 300 g di mascarpone, 4 cucchiai di latte condensato, vaniglia. Esecuzione: rompiamo le uova, separiamo i tuorli dagli albumi, montiamo gli albumi a neve soda. Poi sbattiamo il burro con metà dello zucchero fino a farlo diventare una crema liscia, lo stesso facciamo con l’altra metà dello zucchero e tuorli. Adesso uniamo i due composti, la fecola adagio a pioggia, la farina, gli aromi, il lievito, infine gli albumi fatti incorporare lentamente dal basso verso l’alto; mettiamo il composto in una teglia imburrata e infarinata e poi in forno a 180° per 40 minuti. Una volta raffreddata la torta la taglieremo a metà e mettiamo il ripieno che abbiamo fatto in precedenza con il mascarpone diluito con latte e con l’aggiunta di latte condensato e vaniglia, una spolverata di zucchero a velo e la torta è pronta. Federica Come dicono i grandi le cose semplici sono le più buone ma bisogna saperle fare. Tu ne sei capace! La torta è squisitissima! 28/11/2022 Elena Iniziamo la settimana con un primo piatto goloso per il condimento fatto di sapori autentici. SPAGHETTI AL GORGONZOLA FUNGHI SECCHI E SPECK Ingredienti: spaghetti, olio extra vergine d’oliva, speck, funghi porcini secchi di alta qualità, due lampascioni, gorgonzola dolce, sale, q.b. pepe, pimpinella, timo, brandy, parmigiano reggiano. Esecuzione: soffriggere i lampascioni tagliati a fettine, sfumare con il brandy, aggiungere lo speck, i funghi porcini trifolati, aggiustare di sale e pepe, infine mettere il gorgonzola tagliato a piccoli pezzetti. Calare la pasta in acqua e sale, scolarla al dente nella casseruola del condimento, mantecare, spegnere il fuoco, aggiungere un po’ di olio a crud, erbe, e abbondante parmigiano. Federica Sono strepitosi! Elena Sì, ti ringrazio. Questa è l’ultima ricetta di questo articolo di cucina, domani inizieremo con un secondo piatto meraviglioso e genuino.
Novembre 17, 2022 DIALOGANDO CON VOI admin DIALOGANDO CON VOI 17/11/2022 GIARDINO D’AUTUNNO Marco di Patty Ritornando al discorso ” Economia” dell’articolo precedente, mi sono ricordato che nel web ci sono aziende con nomi fittizi, e i proprietari o dirigenti ci si nascondono dietro bullizzando e stolcherando per via web persone di cui loro credono fragili, lo fanno attraverso la pubblicità dei loro articoli, ai fini di indurre certe persone ad acquistare per avere accesso al loro conto! Si riesce a scoprire chi si nasconde dietro? E chi sono quei maleducati? Elena Certo! I carabinieri e la polizia postale trovano tutto! 20/11/2022 Marco Quanti tipi di società esistono dentro le istituzioni? Elena Il sistema delle società anonime favorisce i processi di concentrazione delle imprese in organismi che tendono ad assicurarsi il controllo del mercato. Si può creare in tal modo una situazione di monopolio (quando una sola impresa è arbitra del mercato) o di oligopolio (quando il numero delle imprese dominanti è relativamente basso). Il prezzo delle merci sottratto alla logica domanda/offerta, viene concentrato sulla base di decisioni interne ai grandi gruppi monopolistici. Un ulteriore sviluppo nello stesso senso è la nascita di società multinazionali, che non sono imprese unitarie con filiali in diversi paesi, ma sono gruppi di imprese collegate fra loro tramite i meccanismi del mercato azionario, che fanno capo ad una società madre con carattere prevalentemente finanziario (holding), che caratterizza le decisioni fondamentali. Un tipo diverso di società sono le cooperative. Esse esercitano un’attività economica a beneficio e vantaggio dei suoi soci, (così dovrebbe essere) che sono proprietari e al tempo stesso dipendenti (nel caso di cooperative di produzione agricola o industriale), oppure proprietari e consumatori(nel caso di cooperative di consumo). Nell’ambito di produzione agricola, esistono sia imprese di tipo capitalistico, che fanno capo a imprenditori o a società anonime, sia di affittanza, mezzadria e colonia, sia piccole proprietà di coltivatori diretti. L’impresa agricola che dispone della terra e di manodopera salariata, ovviamente trae profitto dalla vendita dei prodotti al commercio o alle industrie alimentari di trasformazione. Il proprietario terriero concede il proprio fondo in affitto a chi lo lavora, per ricavarne delle rendite: il mezzadro e il colono, in cambio del diritto di lavorare il fondo, cedono al proprietario una quota annua del prodotto. 22/11/2022 Marco di Patty Parlami delle importazioni ed esportazioni. Grazie! In un sistema aperto di importazioni ed esportazioni, i prezzi del mercato interno non possono differire da quelli praticati sul mercato estero. Un aumento dei prezzi all’interno indebolisce le esportazioni, e modifica la bilancia commerciale del paese. Il rapporto economico globale di un paese con l’estero viene espresso però dalla bilancia dei pagamenti, che si calcola aggiungendo alla bilancia commerciale il valore dei capitali che entrano, investimenti stranieri, denaro rimesso a casa degli emigranti, depositi bancari di clienti stranieri; prestiti di banche internazionali, e sottraendo il valore dei capitali che escono (investimenti all’estero di società italiane, deposito su banche estere di capitali prodotti in Italia, anche in forma di esportazione non autorizzata, ecc.) Sia la bilancia commerciale, sia quella dei pagamenti dipendono strettamente dal valore di scambio della moneta in rapporto a quelle estere. La diminuzione della quotazione, o una decisione politica di svalutare la moneta nazionale europea, rende più vantaggiose le esportazioni, diminuendo, nel contempo, il potere d’acquisto interno. La politica economica di un governo è l’insieme dei provvedimenti che esso assume per controllare il sistema economico. Gli strumenti della politica economica sono: valutari ( come nel caso della svalutazione); fiscali (aumento o diminuzione delle tasse ai cittadini); di spesa pubblica (le uscite previste nel bilancio dello Stato); creditizi( controllo dei crediti che le banche fanno alle imprese). Il costo del denaro è il livello degli interessi che devono essere versati alle banche per ottenere il credito, ed influisce sull’ammontare dei crediti richiesti e ottenuti, sugli investimenti, e perciò sull’intero sistema economico. La facilitazione dei crediti, (detta credito agevolato) nelle modalità di concessione e di restituzione favorisce l’espansione delle attività di determinate imprese e settori. Il credito selezionato viene concesso seguendo prefissati parametri( quali la dimensione delle imprese, il tipo di produzione ecc.) Il potere di concedere crediti alle imprese pone il sistema bancario in una posizione di preminenza all’interno del sistema economico, soprattutto quando diminuiscono per le imprese le risorse di autofinanziamento. 22/11/2022 Dott. Robert e Linda Da una parte sono contento della tua scoperta, dall’ altra però vorrei la rivincita, vorrei capire come hai fatto, sai che non ci riesco? Elena Non manca molto a Natale e a capodanno, sono certa che con altre partite lo scoprirai da solo senza che io muova ciglio. A volte si dice che ” non tutto il male viene per nuocere”, ebbene io non volevo mai sentire questa ridicola frase, però è nel mio caso, la sofferenza di questi anni passati in balia di balordi, ho cercato di mettere tutta la mia forza in una strategia difensiva, eccola che l’hai notata. Dott. Robert e Linda Ho sempre pensato che il mondo sia fatto di gente che ha dato tanto e che continua a dare con il cervello, le braccia, il cuore e l’anima, queste sono le persone di valore! Al contrario ci sono altri che sanno solo prendere, giudicare senza esserne all’altezza per prendersi tutti i meriti. È Comodo sottovalutare le persone che lavorano sodo con il cervello se non si è capaci di usare l’intelligenza! Loro inventano una cagatina e subito fa successo, perché glielo fanno fare! Mai dare potere a questa razza di persone! 23/11/2022 Marco e Patty Ti ringraziamo molto per i dolci che ci hai fatto! Sono tutti di una bontà strepitosa! Paradisiaca! Ancora di più lo è la tua torta paradiso farcita di cioccolato e pere! Una cosa che non si riesce a descrivere. Elena Grazie! Ma non sarà che a fare diventar buona così la mia torta siano state le vostre pere? 24/11/2022 Patty Ora so che cosa significa amicizia vera! Sai che prima d’ora non l’avevamo mai incontrata? Grazie! Ci sono amicizie che non sanno ingannare e non sanno stare un giorno lontani gli uni dagli altri, tu cosa ne pensi? Elena Sì penso che tu abbia ragione, certe amicizie sono talmente importanti quanto sono trasparenti; lì non c’entrano niente amore e sesso, anzi, c’entra la bellezza dell’anima e la cultura; sì, si può essere legati a qualcuno per affetto e culturalmente, un dare e un ricevere! Come del resto siamo sempre stati noi otto, anzi noi dieci. 25/11/2022 Marco di Patty Parliamo dell’organizzazione e la partecipazione del sindacato? Grazie! Elena L. Le strutture del sindacato collegano la dimensione cosiddetta verticale (di categoria) e la dimensione orizzontale. La categoria, ossia l’insieme dei lavoratori del medesimo settore produttivo, è strutturata a partire dalla singola unità produttiva in sezioni, leghe territoriali e organismi provinciali, regionali e nazionali (fondati sulla elezione) , da parte dei congressi di categoria, dei rispettivi direttivi, che a loro volta eleggono i segretari. A livello orizzontale, tutti i lavoratori della medesima zona, provincia o regione si raccolgono in consigli di zona, unioni provinciali o camere del lavoro. Unioni o federazioni regionali. Confederazioni nazionali. Questa organizzazione complessa è il risultato di un lungo percorso storico. Le organizzazioni dei lavoratori furono a lungo considerate dalla classe di governo dell’Italia unita come ostili all’ordine costituito e avversarie del progresso sociale, che esse identificavano senz’altro con l’espansione della borghesia liberale: tale atteggiamento che culminò nella durissima espressione dei moti di Milano 1898, fu modificato in senso più aperto dal governo G. Giolitti dopo il 1900. Nel 1906 nacque la confederazione generale del Lavoro, la tendenza socialista, nel 1911 l’unione sindacale italiana di tendenza rivoluzionaria, nel 1918 la confederazione italiana del lavoro di ispirazione cattolica. Il fascismo stroncò la libertà d’azione sindacale, impose i sindacati ufficiali del regime come unico organo di contrattazione, pose al bando lo sciopero come reato e compresse i salari alle pretese dell’anarchia e all’economia di guerra. Riconquistata la prima libertà politica, la CGL venne ricostituita nel giugno del 1944 attraverso il patto di Roma, stretto fra i rappresentanti delle correnti sindacali comunista, democratico-cristiana, e socialista. Pochi anni dopo tra il ‘ 48 e il ’50i staccarono dalla CGL, la CISL e la UIL e le tre confederazioni affrontarono, separate e spesso in polemica fra di loro, per lo scontro fra le forze del partito a cui ciascuna faceva riferimento; il periodo della ricostruzione e dell’espansione negli anni ’50. Il riavvicinamento, iniziato dopo il ’60, ricevette forte impulso dalla spinta di base del ’68 ’70, che condusse alla formazione della Federazione Unitaria CGL-CISL-UIL, quale premessa di un futuro sindacato unitario. Attraverso la diffusione di strutture di base, in tutti i luoghi di lavoro, il sindacato punta a raccogliere le esigenze dei lavoratori e a collegarle in una prospettiva generale di azione. 28/11/2022 Marco e Patty Che mi dici di più di questi sindacati tutt’oggi esistenti? Io non avendo ancora incominciato a lavorare non li conosco, sarebbe bene che mi informassi bene e chi meglio di te non saprà dirmi tutto? Grazie! Elena C’è tanto da dire, se vogliamo incominciare da ieri. Però un po’ per volta ci arriveremo. Incomincio col dire che l’unità sindacale di tutti i lavoratori, senza distinzioni di opinioni politiche e di fede religiosa, è sempre stato e ancora oggi è lo strumento più efficace per il potenziamento dell’organizzazione del lavoro, dove assicurare la più efficace difesa degli interessi economici e morali dei lavoratori stessi e garantire il loro apporto più efficiente all’opera di mantenere o ricostruire il paese, un’opera che è necessariamente come elemento decisivo le forze del lavoro. Queste forze di pieno e unanime accordo dichiararono: Continua nel prossimo articolo.
Novembre 14, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTATREESIMA PARTE 14/11/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi realizziamo un altro piatto con i fusilli, buono, buonissimo! FUSILLI AI RITAGLI DI ANATRA Ingredienti: fusilli, ritagli di anatra, rosmarino, aglio, salvia, cerfoglio, ginepro, spezie, pepe, sale, vino rosso, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, scaglie di tartufo nero, brodo. Esecuzione: mettiamo i ritagli di anatra in una casseruola, con olio, aglio, rosmarino, e li facciamo soffriggere, poi sfumiamo col vino, lasciamo evaporare, aggiungiamo le altre erbe e spezie, il brodo e lasciamo cuocere lentamente fino a cottura ultimata. Ora disossiamo la carne e la tritiamo grossolanamente, la mettiamo ancora nella casseruola di cottura e facciamo restringere il sugo; aggiungiamo un po’ di olio, e dopo avere cotto i fusilli li metteremo a mantecare in questa casseruola. Aggiungiamo qualche scaglia di tartufo, mescoliamo, un po’ di pepe, infine il parmigiano; mescoliamo bene e impiattiamo. Federica Non credo che troverai qualcuno che si rifiuti di mangiare questa delizia! 15/11/2022 Elena Ho fatto gli gnocchi centinaia di volte, ma sempre una ricetta diversa dall’altra, come questa di oggi: sono gnocchi alla farina di farro, con ricotta di pecora e zucca. Deliziosi! GNOCCHI NUOVI Ingredienti: ricotta di pecora, zucca, farina di farro, un uovo, spezie miste, sale; per il condimento: sugo al pomodoro, basilico, parmigiano, scalogno, olio extra vergine d’oliva, pomodori secchi macinati, pepe. Esecuzione: per prima cosa dobbiamo lessare la zucca al vapore, poi la passiamo bene con lo schiacciapatate, facciamo la fontana con la farina di farro, mettiamo l’uovo, la zucca, la ricotta setacciata, un pizzico di sale, un po’ di spezie miste (macis, cannella, chiodo) e incominciamo ad impastare ottenendo un impasto omogeneo che non attacchi alle dita. Adesso facciamo dei grossi bigoli, li tagliamo a pezzi come dadi e li passeremo sopra l’asticella per dare loro una forma compatta e più leggera. Caliamo gli gnocchi in acqua bollente salata, li versiamo nella casseruola del sugo, mettiamo un po’ di basilico fresco e il parmigiano grattugiato. Federica Non hai fatto in tempo a darmi la ricetta che io li ho fatti subito per la sera. Squisitissimi! 16/11/2022 Elena Tutti gli anni i nostri conoscenti da molto tempo ci portano la lepre, io la cucino in salmì, oppure alla cacciatora con il vino rosso, poi quello che rimane prendo verdure e carne li passo al mortaio, ne faccia delle polpette oppure il ragù per la pasta, sia uno che l’altro risultano squisitissimi. POLPETTE ALLO STRACOTTO DI LEPRE Ingredienti: carne di lepre stufata con le verdure, fagioli, cicoria ripassata in padella, pomodori pelati, sugo fatto in casa, parmigiano, pangrattato, erbe aromatiche fresche, sale, senape, olio extra vergine d’oliva, scalogni, porro, alloro, brodo, vermouth, pepe. Esecuzione: Prendiamo la carne e le verdure che sono in fondo alla casseruola della lepre, le tritiamo a coltello, aggiungiamo il parmigiano, sale e pepe, il pangrattato, e metà dei fagioli stufati con porro, e sugo di pomodori pelati. Formiamo le polpette, le adagiamo nella casseruola con il soffritto di scalogni e altro sugo di pomodoro, mettiamo l’alloro, il prezzemolo, il basilico, un po’ di senape, adagiamo le polpette e sfumiamo col vermouth; lasciamo evaporare, aggiungiamo un po’ di brodo e lasciamo cuocere per 5 minuti. Uniamo i fagioli alle polpette, mettiamo anche un giro di olio che con il sugo diventa goloso. Si può servire con cicoria ripassata in padella e polenta al cucchiaio. Federica Le cose fatte bene restano impresse nella mente. Se mi concentro sento il profumo che viene fino a qui. 17/11/2022 Elena Molte persone mi hanno chiesto se il cavolfiore è adatto per fare le zuppe; certo! Io l’ho fatta poco tempo fa, con il cavolfiore bianco, è risultata squisita, ecco la ricetta. Io le zuppe le preferisco a crema, non come un minestrone, ma se le volete a pezzetti invece di macinarle si tagliano a pezzetti precisi e si lasciano così. Meglio specificare perché i bacchettoni sono sempre lì che non aspettano altro. CREMA DI CAVOLFIORE BIANCO Ingredienti per 4 persone: un cavolfiore, (se è grande lo useremo metà e l’altra metà si conserverà per due settimane in frigorifero; io li preferisco sempre grandi perché sono più buoni). Due patate medie, due cipolle bianche, una tropea e un pezzetto di broccoletti verdi per la decorazione. E ancora: alloro, spezie miste, pepe, sale, scalogno, peperoncino, prezzemolo, origano verde, olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano, brodo vegetale, vino bianco. Per addensare: farina di quinoa, o di ceci, oppure di farro q.b. Esecuzione: Laviamo e tagliamo il cavolfiore a pezzetti, lo stesso facciamo con le patate, le cipolle. Adesso tagliamo lo scalogno sottile, lo facciamo dorare appena in poco olio, poi sfumiamo col vino bianco e mettiamo le verdure tagliate a tocchetti nella casseruola, aggiungeremo il brodo, le spezie, un pizzico di sale e pepe, lasciamo cuocere a fiamma bassa fino a cottura ultimata delle verdure. Nel frattempo abbiamo fatto saltare in padella degli spicchi di cavolfiore e di broccoletti verdi, con le cipolle tropea. Adesso prendiamo le verdure già cotte, le maciniamo e le rimettiamo in casseruola. Se ci va bene la consistenza della zuppa allora si farà senza addensare con le farine nominate lì sopra, mentre se vogliamo la zuppa ancora più densa metteremo due cucchiai di farina in una ciotola, verseremo appena un po’ di zuppa, stemperiamo bene la farina in modo che non si formino grumi, poi versiamo il tutto nella casseruola. A questo punto mettiamo le erbe aromatiche, ancora un po’ di pepe, e impiattiamo aggiungendo al piatto un giro di olio, parmigiano grattugiato, infine decoriamo con qualche filino di tropea e cavoli saltati. Federica Profumata, densa, buonissima! 18/11/2022 Elena Le alette di pollo sono buonissime sia arrosto che in altri modi. La mia ricetta di oggi ha solo i sotto ala, cosi li chiamano qui, io li chiamerei i sopra-ala ma per me non cambia molto; altri li chiamano le coscette. Le ho cucinate con erbe e martini, poi le ho rosolate nell’olio ed erbe. Sono risultate buonissime! ALETTE SUPERIORI O COSCETTE Ingredienti: alette q.b., Martini, salvia, pimpinella, aglio, sale, pepe, limone, olio extra vergine d’oliva gentile, maggiorana, dragoncello, ginepro, brodo. Per il contorno patate, porri e broccoli in crema. Esecuzione: mettiamo le alette in marinatura con sale, pepe, e Martini. Nel frattempo puliamo e laviamo le verdure, Dopo aver soffritto il porro in poco olio, mettiamo il broccolo e le patate tagliati a tocchetti, aggiungiamo il brodo e copriamo le verdure col coperchio socchiuso. Adesso mettiamo le alette nella casseruola riscaldata precedentemente, le doriamo e le sfumiamo col Martini. Aggiungiamo poi le erbe sopra elencate, e lasciamo cuocere a fiamma bassa. A fine cottura mettiamo un giro di olio e facciamo rosolare di nuovo le alette poi le serviremo con una composta di broccoli, patate, in una crema fatta con aglio, cavolfiore, spezie miste, olio e brodo. Federica Io li conosco i tuoi piatti, che siano belli da vedere e altri meno, di una cosa sono certa: che sono leggeri e squisiti! 19/11/2022 Elena Adesso presento le tortine di frolla ripiene, una delizia. TORTINE DI FROLLA RIPIENE Ingredienti per la frolla: due uova, 200 g di zucchero, 160 ml di olio di mais, scorza di arancia e di bergamotto grattugiate (solo la parte colorata, 480 g di farina per dolci più quella di lavorazione, una bacca di vaniglia, una bustina di lievito per dolci. Per il ripieno: quattro mele, due cucchiai di zucchero, un bicchierino di amaretto, 70 g di uvetta passa ammollata nell’amaretto, la buccia grattugiata di un limone (solo la parte gialla). Esecuzione: Prendiamo una grossa ciotola e impastiamo tutti gli ingredienti insieme, formiamo una bella palla e la mettiamo sul piano di lavoro impolverato di farina. Precedentemente abbiamo tagliato le mele a fettine e le abbiamo mescolate allo zucchero, più la scorza di limone, sono state a riposare per qualche ora in modo che si formasse il liquido che abbiamo raccolto in un bicchiere. Abbiamo messo le mele sul fuoco con l’aggiunta dell’ uva passa, prima lavata e poi ammollata nell’amaretto; le abbiamo portate al primo bollore e poi riversate in un recipiente con i buchi. Il composto si è rassodato ad ha rilasciato tutto il liquido, ora prendiamo la pasta frolla, la stendiamo, mettiamo la farcia e formiamo delle tortine di varie forme. Il forno è già in temperatura, inforniamo a 190° per 15 minuti, controlliamo la cottura e la doratura, togliamo le tortine dal forno, le lasciamo raffreddare e sono pronte per il consumo. Federica Erano fragranti, dai gusti equilibrati, deliziose; io ne ho assaggiata una che mi hanno dato marco e Patty, ti assicuro che ne avrei mangiate molte di più. Elena Grazie!
Novembre 10, 2022 IMIEI CONSIGLI DI CUCINA admin I MIEI CONSIGLI DI CUCINA 9 10/11/2022 È vero che i funghi non vanno mai lavati ma solo spazzolati? Laura B. Molte persone non lo fanno perché dicono che se li dobbiamo friggere poi schizzano. Io li ho sempre lavati e poi asciugati subito, non si devono tenere in ammollo nell’acqua questo lo credo anch’io, ma il fatto di non lavarli io proprio non potrei mai cucinarli così, non ci penso proprio! 11/11/2022 Abbiamo visto che quando fai i tortelli o i ravioli hai dato loro molte forme, i tortelli di zucca, come li fai? Grazie! Alda. Te li mostro subito, eccoli! Elena Per eseguire questa forma: dopo avere tirato la sfoglia si fanno delle strisce lunghe quanto le due estremità della sfoglia, alte 10 cm, si posa il ripieno sul mezzo della striscia, poi si ripiega la sfoglia su se stessa chiudendo i due lembi estremi, si cerca di fare aderire il ripieno con le dita premendo su ogni tortello e si taglia; una volta ben chiuso si prendono le due estremità e si abbassano su se stesse. (vedi foto) 14/11/2022 Vorrei tanto sapere com’è la vera ricetta del pesto genovese? Ci va il parmigiano o il pecorino? Grazie! Marzia Io da sempre il pesto genovese lo faccio così: basilico fresco 70 foglie, 100 g di pinoli, uno spicchio grosso di aglio, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano. (Ti confesso che a volte ho messo anche il pecorino, ma il parmigiano ci va sempre). Eccolo. 17/11/2022 Da te ho imparato molte ricette, ma non so ancora fare il cioccolato in tazza, se non acquisto il preparato già dosato mi risulta pieno di grumi. Perché? Grazie! Marco Sai che quando te lo dirò riderai tanto è facile. Quando non usi il preparato dosato, che poi è la stessa cosa, non c’entra niente con i grumi. L’importante è sciogliere le polveri in poco liquido e mano a mano che stemperi il composto aggiungi liquido fino a quando lo hai terminato; poi mescola bene sempre senza lasciare un attimo il budino, solo quando vedi il primo bollore allora dovrai abbassare la temperatura del calore e sempre mescolando lo verserai nelle tazze. Semplicissimo! No? Elena L. 18/11/2022 Certe persone mi hanno chiesto perché quando cucino le salsicce prima le metto a grigliare invece che metterle subito in padella con la cipolla ecc. Io ho risposto che le preferisco così non solo per sgrassarle, così facendo perdono quel sapore che si sente di suino, e resta solo il profumo della concia. Elena L. 18/11/2022 Una persona moderna come te perché non usa la macchina per fare la pasta? Non è faticoso tirare la sfoglia a mano? Una signora del paese. No, non lo trovo assolutamente faticoso. Ho la macchina ma non la uso mai; anzi ne ho due, una a mano e l’altra è elettrica, per me sono una perdita di tempo . Poi la devi pulire ben bene altrimenti si formano i germi, insomma io uso meglio il mattarello perché faccio prima, e sembra che la pasta sia più buona, può essere una cosa mia, ma io ci trovo la differenza. 20/11/2022 Quando si fa la pasta in casa, si deve usare l’uovo intero o soltanto il tuorlo? Grazie! In certe regioni usano solamente il tuorlo, a casa mia e anche nella città di provincia sia dove abito e in altre città e tutta la provincia usano l’uovo intero. Anche a casa mia e in altre famiglie che conosco da tempo hanno sempre fatto la pasta in casa con l’uovo intero. Io ti dirò una cosa, non so se sarei altrettanto capace di tirare la sfoglia col mattarello usando soltanto i tuorli; mi sa che non sarebbe la stessa cosa, si romperebbe prima di diventare sottile perché non c’è elasticità! Io non voglio nemmeno provare, perché so che poi quella pasta non la mangerei e non la farei nemmeno per i miei ospiti: è troppo colesterolica. 27/11/2022 Sarà vero che per fare il pesto alla genovese si deve sbianchire il basilico perché usarlo a crudo così, risulta cancerogeno? Marta Se fosse una nuova scoperta l’avrei saputo, a me non risulta che il basilico sia cancerogeno, anzi sotto certi aspetti è curativo, calmante, rinfrescante, lenitivo, aromatico, ecc. Sono anni che faccio il pesto usando il basilico allo stato naturale (appena colto) non sono ancora morta. Se fosse stato cancerogeno l’avrei già scoperto e sicuramente non avrei mai più mangiato il pesto alla genovese. Ho provato una sola volta a sbianchire il basilico prima di cucinare il pesto, perché mi avevano detto che risultava più verde, invece è tutto il contrario! Il risultato per me è scadente, sembra che si mangi il pesto fatto con erba, sa di erba e non di quel bellissimo sapore di basilico e di estate. Elena L. 19/12/2022 Come si fa un vero purè? Grazie! Marta Il purè buono si sa che dovrebbe essere fatto di patate preferibilmente fresche anziché liofilizzate. Ti racconto come faccio il mio. Metto a cuocere le patate con la buccia, una volta cotte le macino col passaverdure o le metto nello schiaccia patate. Faccio scaldare quasi bollire il latte, e con la frusta aggiungo il latte bollente, così facendo si gonfia e diventa più leggero; poi si completa con un pezzetto di burro, poco, ad esempio in un kg di patate ci metto 40 g di burro, infine qualche cucchiaio di parmigiano, così facendo diventa squisito. Elena L. 17/01/2023 Come si fa un buon brodo di carne? Grazie! Marta CAPPELLETTI IN BRODO DI CARNE Tempo fa lo scrissi, bisognerebbe cercare l’articolo nell’archivio, ma te lo riscrivo. Per fare un brodo saporito e non troppo grasso si mette tutto sul fuoco a freddo: nella pentola grande si mettono le verdure come aglio, sedano, carote, alloro, noce moscata, poi mezza gallina sgrassata e svestita dalla pelle, e anche 500 g di manzo, di muscolo oppure paletta, poi si riempie la pentola con 4,50 ml di acqua e si mette a fuoco acceso fino a quando non si vedranno i primi bollori. Mentre stiamo osservando il brodo che prende i primi bollori, saliamo a piacimento, se per caso ci sarà una schiuma che sale, la toglieremo e poi metteremo il calore moderato e lasciamo sobbollire fino a fine cottura. Elena L. 23/01/2023 Perché quando fai la torta di mele non metti mai le mele crude dentro l’impasto? Grazie Marta Guarda, le mie torte di mele, detto da molti che le hanno assaggiate, sono molto morbide ma hanno un impasto ascutto e dura almeno più di 4 giorni perché la torta non diventa pesante per l’ umidità che rilasciano le mele crude nell’impasto. L’importante è non cuocerle tanto, ma solo per fare uscire il loro liquido. 14/02/2023 Quanto tempo si deve cuocere la trippa? Perché si vede della trippa cucinata bianca e se ne vede anche di scura? Grazie! Marta Le trippa si deve cuocere fino a quando sarà ben cotta, altrimenti non si riesce a masticarla; dalle 3 alle 4 ore a fuoco basso sobbollendo. In quanto al colore della trippa, bianca o scura lì dipende dallo sbiancamento con l’aceto e poi dalla cottura, nel senso che: se cuoci la trippa con aceto bianco solo per un’ora e poi il resto della cottura avverrà con le verdure, il pomodoro e i fagioli, allora la trippa assorbirà i pigmenti degli ingredienti e diventerà beige. Mentre se finisci la cottura con l’aceto e poi la fai amalgamare solo per 15 minuti nell’intingolo allora rimarrà bianca; oppure quando la mostrano bianca non è ancora cotta. La cottura della trippa è assai lunga, non potrà rimanere bianca cuocendo per così tanto nelle verdure. Io per sbiancarla non uso altri acidi, ma solo l’aceto bianco di vino. Elena L. 26/03/2023 Un motivo in più per preferire il lievito madre. Grazie! Patty e Marco Tutte le tipologie di lievito sono state create per fare lievitare con successo, ma il lievito madre a differenza degli altri lieviti è un lievito naturale e non chimico, e poi ne serve la metà. Ti farò un esempio, quando dovevo imparare il dosaggio per usare il lievito madre, ho fatto delle frittelle, ne ho messo un cucchiaio in più, non potete immaginare le frittelle come si erano gonfiate, erano morbide dentro e leggere leggere che sembravano che volessero spiccare il volo, ma sempre buonissime. La leggerezza che lascia il lievito madre nei prodotti lievitati è ineguagliabile; io ho potuto constatare di persona con i miei esperimenti, lo dice anche lo stomaco, ma lo dicono gli esperti di panificazione che il lievito naturale e quindi il lievito madre è ed è sempre stato il migliore. Elena L. 04/04/2023 Come si fa esattamente la salsa bernese? Grazie! Marta Ingredienti per la salsa bernese: 1/2 bicchiere di aceto, burro fuso a temperatura ambiente 80 g, sale, pepe, 3 uova (solo il rosso) uno scalogno, prezzemolo, origano o timo. Esecuzione: scaldiamo l’aceto, poi mettiamo sale, pepe, lo scalogno tritato e portare ad ebollizione e qualche minuto di cottura. Passare il tutto e filtrare, unire i rossi d’uovo, mescolare in continuazione mentre si cuoce a bagno maria intanto si aggiunge anche il burro; l’importante è nonsmettere mai di mescolare, come se fosse uno zabaione. A montatura avvenuta cospargere un po’ di prezzemolo e la salsa saràpronta per l’uso: su carne e pesce ai ferri. Al prossimo articolo!