RISPOSTE AI LETTORI 44

29/11/2011

C’e qualcosa che giudichi troppo serio per scherzarci sopra?

Se è sì che cos’è.

Annamaria

Sì, ed è il fenomeno della droga negli adolescenti. Ho visto ragazzi morire e intere famiglie distrutte. Come nell’alcool s’ incomincia per motivi futili. Spesso sono fragili vittime della noia, della rabbia, e dei rimpianti. Giovani dimessi dalla vita svalutando stimoli ed emozioni, rinunciando così alla vera vita per la paura di un mondo incapace di coinvolgerli. E così un giorno dopo l’altro cancellano la scuola, la famiglia, il dolore,  il piacere, buttandosi in un gioco maledetto che distrugge. Vittime della noia, l’adolescente è potenzialmente a rischio, non gli basta niente, nemmeno lo sport ma cerca prove sempre più forti per sentirsi in qualche modo estratto da quella morsa chiamata apatia. Questi ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, prima che questa monotonia li faccia precipitare in quella trasgressione che potrebbe essere fatale. Domandarsi da dove viene questo loro mondo così vuoto, pieno di noia. Forse hanno bisogno che qualcuno valorizzi le loro qualità qualunque esse siano e aiutarli ad esprimerle: per dare loro responsabilità e fiducia.

Elena  Lasagna

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30/11/2011

L’Adolescenza

Spesso l’adolescenza è l’età delle separazioni crudeli, involontarie: dalla madre, dal padre, dall’innocenza dell’infanzia. In genere però i ragazzi superano il rimpianto attratti da nuove avventure. Qualcuno invece, se la prende con il mondo intero e implode nella protesta più ottusa che è il mutismo. Questi ragazzi vivono ai margini della società, della famiglia, si chiudono a riccio, ma urlano il loro disagio. Lanciano messaggi per attirare l’attenzione, per rivendicare quell’importanza che gli è stata negata. Alcuni di loro giudicano la sfida a regole e convenzioni un’espressione di libertà, reclamano la ribellione contro genitori e insegnanti come un’ altra fondamentale affermazione di libertà, esattamente come il coraggio di difendere le proprie idee.

Elena  Lasagna

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01/12/2011

L’Adolescenza

Ho sempre creduto nella parola ” Amore “, nelle figure di riferimento forti e affettive. Riconoscere uno spazio d’ascolto per esprimere sogni, incomprensioni, paure ecc. Alcuni genitori si preoccupano dei giudizi della gente e non pensano ai problemi dei loro ragazzi, non capiscono che i modelli di vita sociali, etici, morali cambiano in continuazione. Ciò che non era permesso a loro quando erano ragazzi oggi non desta più scalpore, l’importante sono i ” Valori ” quelli veri. Ogni ragazzo ha dei propri sogni, delle proprie idee, l’emozione dell’incomprensione infligge loro dolore, insicurezza, amarezza, vivono in uno stato di angoscia costante che in alcuni casi finiscono col fare cose che non vorrebbero fare. Molti genitori incominciano a capire che cosa perdono quando non si occupano in tempo dei loro figli e pensare che la via della guarigione è a portata di tutti: si chiama ” comprensione ” dettata dall’amore.

Elena  Lasagna

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02/12/2011

Genitori e figli

Giudicare l’operato di un genitore non è solo molto difficile ma deve anche tenere conto che un essere umano ” restituisce ” ciò che a sua volta ha avuto: probabilmente sta riproponendo degli schemi mentali che ha appreso dai suoi genitori, e in ogni caso sul figlio vengono riversati ansie e tensioni originate dalle situazioni irrisolte del passato. Considerando che ogni genitore è anche una persona e come tale, se non ha prima potuto eliminare da se stessa almeno alcuni degli elementi negativi che sono stati parte della sua educazione finirà in qualche modo a riproporli sui figli. Questo può manifestarsi in vari modi: dalla ripetizione dei propri schemi educativi già citati sopra, alle semplici ma non meno negative mancanze di sensibilità e di comprensione nei riguardi delle esigenze dei figli. Inoltre, le aspettative che i genitori hanno nei confronti dei figli possono avere un peso determinante su di essi, a seconda che vengano appagati o delusi.

Elena  Lasagna

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Si potrà rimediare?

Antonella cinque.

E’ evidente che, nell’esperienza di ogni individuo, molte idee radicate possono essere messe in dubbio dai contenuti ricavati in diversi periodi della vita, o in diversi momenti della maturità personale. Se la parte evoluta esercitasse meno influenza, i processi naturali consentirebbero che ad ogni vecchio contenuto, ritenuto ormai inutile, si sostituisse il nuovo: potrebbero così scattare tutti i nuovi meccanismi comportamentali ad esso relativi. Nella realtà ciò avviene raramente; la semplice sostituzione è impedita , o resa difficile, da automatismi, resistenze al cambiamento, eccesso di razionalità, mancanza di consapevolezza, qualità degli atteggiamenti predominanti. Se gli individui avessero sviluppato l’abilità naturale, presente in ciascuno, di usare l’atteggiamento appropriato in ogni situazione, la perfezione sarebbe a portata di mano. La tendenza, invece, è scegliere degli atteggiamenti, in genere conseguenti tra loro, e filtrare gli avvenimenti della vita solo attraverso quelli. Sarebbe come guardare il mondo ” in bianco e nero “, mentre il minimo corredo mentale standard di ciascun essere umano offre la possibilità di guardare il mondo attraverso i colori, o meglio ” a colori “; solo così potrà essere percepita per ciò che è realmente, e non come risultato di proiezioni o interpretazioni personali.

Elena  Lasagna

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06/12/2011

Cosa ne pensi del tradimento?

La fedeltà in un rapporto di coppia è ancora un valore importante?

Come ci si accorge di un tradimento?

Annalisa

Sì, io credo nei valori, e uno di questi è proprio la fedeltà. Sono molte le cause per cui si tradisce: spesso si tradisce per incomprensioni, per capriccio, o per routine, o perchè altre parti di noi più segrete e tenute nascoste, vogliono essere vissute, con la voglia di trasgredire. Alcuni scienziati sostengono che l’impulso di tradire dipende dal DNA, altri invece misurano la tendenza alla monogamia in base alla quantità di certi ormoni nel sangue: la VASOPRESSINA; altri ancora, sostengono che non ci siano prove scientifiche sulla tendenza a tradire. La struttura genetica non è fissata una volta per tutte, cambia continuamente in base all’esperienza che viviamo. Forse sarà meglio ammettere che nella coppia qualcosa non funziona. Un altro momento difficile nella coppia è la nascita del primo figlio, l’uomo vede la sua compagna trasformarsi in madre, non ha più l’esclusiva delle sue attenzioni, e non riesce ad accettarlo. Non esiste ” adulterio perfetto “: chi tradisce vuole essere scoperto, semina indizi, più o meno a livello inconscio, per arrivare al chiarimento, o alla rottura, in ogni caso a una relazione più autentica per arrivare a un legame più intenso. Comunque il tradimento nasce da un malessere comune: solo uno dei due però ha il coraggio di aprire la crisi. Il mondo è pieno di persone che devono farsi perdonare una scappatella, molti  fanno regali inaspettati, a Natale sarebbe il momento per capire se il partner ha slanci eccessivi: per ciò che riguarda i regali, o le attenzioni che da tempo non aveva più, poi, quando tutto sarà finito a seconda delle tasche, ti verrà proposto un viaggio. Ora ti faccio io una domanda: se così fosse ti sentiresti risarcita? Comunque se non c’è amore non ci può essere infedeltà.

Elena  Lasagna

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07/12/2011

A una cena, i tuoi amici si mettono a criticare un conoscente comune. Se sei convinta che le critiche siano ingiuste, lo difendi? E se invece parlassero di un assassino come se fosse innocente? Come reagiresti?

Roberto di Mantova

Generalmente siamo portati a trarre facili conclusioni dagli atteggiamenti, dalle azioni, e dalle parole delle altre persone, e, con altrettanta facilità, formuliamo nei loro confronti giudizi di vario tipo. Per comprendere meglio le persone e, soprattutto ciò che veramente le spinge a comportarsi in un certo modo, dovremmo imparare a non soffermarci solo sulle apparenze, che non sempre esprimono i veri intendimenti di una persona. Soprattutto dovremmo cercare di non considerare i singoli avvenimenti ma, vederli inseriti in un quadro più generale delle situazioni. Sarebbe anche utile a non formulare giudizi: è spiacevole per chi ne è oggetto; specialmente se quella persona è  innocente, anche perchè come disse un famoso psicologo americano: ” Ogni volta che punti il dito contro qualcuno , ce n’è uno puntato contro di te “. Quindi non resisterei a quella conversazione senza fare qualcosa. Per quanto riguarda la seconda domanda, reagirei solo se avessi la certezza che quella persona è veramente colpevole; certo, non lo direi così esplicitamente, ma, cercherei di esporre le mie idee cercando di dimostrare la sua copevolezza.

Elena  Lasagna

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08/12/2011

Se volessi far apparire una ragazza molto elegante, la vestiresti o la svestiresti?

Daniela

E’ ovvio che un corpo perfetto meno è vestito e più risalta la sua bellezza; ma l’eleganza è un’altra cosa. Via il solito tailleur, le farei indossare una tuta aderente color bronzo, un mantello nero con i capelli raccolti nel cappuccio, un trucco leggero ma metterei in risalto le labbra con un rosso trasparente brillante, un paio di stivaletti alti e neri. Con questi abiti ho vestito il mio manichino.  Buon  anno! Ciao!

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08/12/2011

Se un tuo caro amico venisse assassinato, tu sai chi è l’assassino, ma viene assolto per mancanza di prove. Come reagiresti? Ti vendicheresti?

Robert

Io credo di sì, ma non mi sporcherei le mani e la coscienza, sarei la sua ombra e farei in modo di farlo crollare e confessare le sue colpe.

Elena  Lasagna

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08/12/2011

Preferisci chi si loda o l’autoironia esagerata.

Robert

Capita a tutti di mettere in mostra ciò che si fa, ma quando si tratta di lodarsi sempre : ” chi si loda s’ inchioda”, non so se ho già sentito ancora questa frase o se mi è uscita adesso, però credo che corrisponda a verità. In quanto all’autoironia credo che sia delle persone intelligenti; anche qui il troppo lascia pensare: o è una persona di un’intelligenza super o è un imbecille.

Elena  Lasagna

ALCUNE RICETTE DI CASA MIA OTTAVA PARTE

23/11/2011

Questa ricetta se fatta con amore è sempre squisita.

TORTA  SALATA

alle mazzancolle e seppioline

Ingredienti per la pasta: trecentocinquanta grammi di farina “00”, quindici grammi di lievito di birra, tre cucchiai di semola di grano duro, acqua minerale frizzante q. b., mezzo cucchiaino di zucchero, due cucchiai di olio di semi di mais, una teglia per crostate, unta e passata con il pane grattugiato.

Ingredienti per il ripieno: quindici mazzancolle, quindici seppioline, un porro, cinquecento grammi di cime di rapa, pane grattugiato q. b., aglio, prezzemolo rosmarino, una noce di burro, olio extravergine d’oliva, latte, sale, pepe.

Esecuzione della pasta: in una terrina mettiamo metà del lievito di birra e un pizzico di zucchero, aggiungeremo i due cucchiai di olio di mais, i tre cucchiai di semola e mezzo bicchiere circa di acqua minerale, mescoliamo e lasciamo riposare per un’oretta. Poi, aggiungeremo l’altra metà del lievito, il restante zucchero, altra acqua minerale e la farina “00”. Impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio e tenero ma non appiccicoso. Stendiamo la pasta e copriamo il fondo della teglia, curandoci di formare bene i bordi, (come se fosse una crostata dolce) lasciamo riposare per due ore e trenta min.

Esecuzione del ripieno: laviamo con cura il pesce, curandoci di togliere i filamenti neri alle mazzancolle , ( o budellini ) altrettanto con le seppie; tagliamo queste a pezzetti, le asciughiamo e le passiamo lievemente nell’olio, poi nel pangrattato dove abbiamo messo un trito di aglio, prezzemolo e qualche ago di rosmarino. Ora passiamo alle verdure: le laviamo con cura, tagliamo le cime di rapa a piccoli pezzi, i porri a rondelle sottili, li mettiamo al tegame con il latte fino a cottura ultimata che dovranno essere privi di liquido. Ora che abbiamo preparato tutto, prendiamo la teglia della pasta la saliamo anche ai bordi, stendiamo le verdure cucinate prima, e sopra stenderemo il pesce passato nella farcia. Copriamo la teglia con carta stagnola, la foriamo con uno stuzzichino e inforniamo a duecento g° per circa un quarto d’ora, poi abbassiamo il calore a centottanta e togliamo la stagnola, mettiamo qualche filino di burro, ultimando la cottura fino al gratin per altri dieci o quindici min. Servire tiepido con salsa maionese, o salsa tartara fatta in casa. Vino ideale: Prosecco per chi desidera le bollicine, oppure un Pinot grigio.

Elena  Lasagna

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26/11/2011

Le costine di maiale in casseruola di casa mia.

Ingredienti: costine di maiale scelte,vino bianco, rosmarino, alloro, salvia, finocchietto selvatico, aglio, sale, pepe, limone grattugiato.

Ingredienti per il contorno: cicoria verde, patate.

Esec. : In una casseruola dal doppio fondo rosoliamo le costine senza alcun grasso aggiunto. Giriamo bene la carne curandoci di non bruciare il grasso, ma si dovrà sciogliere. Fatta questa operazione togliamo tutto l’unto che si è formato, aggiungiamo le erbe, il vino bianco, poco sale, copriamo e lasciamo cuocere per circa un’oretta. A questo punto controlliamo la cottura, se occorre si aggiungerà ancora un po’ di vino, poi si faranno rosolare le costine fino alla doratura, aggiustiamo di sale e pepe, grattugiamo un poco di buccia di limone,  et voilà sul piatto di portata. Nel frattempo abbiamo stufato la cicoria verde, la impiattiamo e la decoriamo con due cucchiai di parmigiano grattugiato. Nel forno abbiamo messo le patate tagliate a dadini, sbollentate in acqua lievemente salata per un minuto, le abbiamo unte con olio di arachidi ed ora sono cotte e dorate; le impiattiamo, sopra cospargeremo un pizzico di spezie, i piatti vanno serviti insieme. I vini adatti sono:  Cabernet, Bonarda o un buon Lambrusco.

Elena  Lasagna

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28/11/2011

Gamberi in crosta con soufflé alla zucca.

Contornati da cipolline in agrodolce.

Ingredienti gamberi in crosta: Code di gamberi grosse, pane grattugiato, sale, pepe, aglio o porro, alloro in polvere, pompelmo, prezzemolo, maggiorana, rosmarino, origano, olio extravergine d’oliva.

Ingredienti per il soufflé: una casseruola da forno dal diametro di quindici cm. per venti cm. di altezza, foderata con carta forno e unta con olio o burro. Due uova, mezzo bicchiere di latte caldo, due cucchiai di farina o fecola di patate, spezie, porro, due patate medie lessate una fetta media di zucca, sale, pepe, olio al tartufo un cucchiaio, tre cucchiai di parmigiano grattugiato e due sottilette.

Ingredienti per le cipolline in agrodolce: cipolline settecento grammi circa non troppo piccole, brodo vegetale q. b. per la cottura, due chiodi di garofano, un bicchierino di aceto di mele, dado vegetale fatto in casa, due cucchiai di pomodoro, un pizzico di origano, pepe, un cucchiaino di miele prezzemolo e basilico tritati.

Esecuzione dei gamberi: lavare, sgusciare e togliere il filo nero ai gamberi, poi, li metteremo a bagno con il succo di pompelmo. Ungiamo con olio la teglia, grattugiamo il pane e facciamo un trito con le erbe sopra elencate, poi aggiungeremo sale e pepe, mescoliamo il tutto. A questo punto togliamo i gamberi dal succo, li asciughiamo e andranno unti con l’olio; dopo di che vanno arrotolati nel composto e messi in formo a centottanta ° per dieci min. circa.

Esecuz. del soufflé: mettiamo a cuocere patate e zucca, scaldiamo il latte senza farlo bollire, intanto tagliamo il porro: prima a rondelle, poi finemente e andrà passato al tegame in poco olio. Ora, passiamo le patate e la zucca al passaverdura, le mettiamo in una terrina dove aggiungeremo i due tuorli, sale e pepe, le spezie, il porro stufato, incorporiamo il latte, la fecola,  i formaggi e l’olio al tartufo. Poi, uniremo i due albumi montati a neve ferma, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli e verseremo il composto nella casseruola che andrà in forno a centottanta g° per un’ora .

Esecuzione delle cipolline: dopo avere sbucciato e lavato le cipolline, le mettiamo in una casseruola, aggiungeremo, il miele, l’aceto, il dado, l’origano, i chiodi di garofano, il pepe, il pomodoro, infine il brodo e procediamo per la cottura. A cottura ultimata aggiungeremo il trito di basilico e prezzemolo, olio o burro. Ora che abbiamo ultimato la ricetta possiamo impiattare, faremo un figurone perché sarà buonissimo. A questo piatto ho abbinato un buon Chardonnay.

Elena  Lasagna

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LE  MIE  PESCHE  O  PIATTAFORME   DIPLOMATICHE

Ingredienti: Facciamo una buona e friabile pasta sfoglia, e abbiamo già pronto un delicatissimo pan di spagna. Prepariamo i liquori: l’alchermes e l’amaretto PER IL PAN DI SPAGNA, che non deve essere troppo inzuppato. Cioccolato fondente, mascarpone  trecento  grammi, zucchero a velo vanigliato, tre uova, mandorle tostate e tritate finemente, latte q.b. wafer alla vaniglia. Servono degli stampi di forma ovale o rotonda dal diametro di cinque, sei cent. ( se qualcuno dovesse esserne sprovvisto potrà usare un bicchiere capovolto, e se non ha dimestichezza in cucina potrà ritagliare la pasta sfoglia prima di metterla in forno. ) Per i bambini sostituire il liquore con un mix di  succhi freschi  di melagrana, mandarino e sciroppo di mandorle.

Esecuzione: sulla spianotoia abbiamo davanti  il pan di spagna e la pasta sfoglia giá pronti. Prendiamo lo stampo e formiamo dei cerchi in entrambe le torte fino ad esaurimento delle stesse. Abbiamo già preparato la crema, con i tuorli, lo zucchero, aroma vaniglia, il mascarpone gli albumi montati a neve che abbiamo inserito per ultimo. Ora prendiamo tra le mani un dischetto di pasta sfoglia, facciamo uno strato di crema, lo copriamo con un altro disco di sfoglia, mettiamo un velo di wafer sbriciolati, sopra il disco di pan di spagna pennellato con alchermes, poi, ancora un sottile strato di crema, infine l’altro disco di pan di spagna bagnato con amaretto. Il dolce composto dovrà essere di sei cent. circa di altezza. Procediamo finché  abbiamo esaurito gli ingredienti. Nel frattempo abbiamo fuso il cioccolato fondente con il latte e  preparato le mandorle: già tostate e tagliate. Ora mettiamo le pesche sul piatto da portata e con la pinza, ovviamente anche molta cura le intingiamo nel cioccolato e le mettiamo sulla grata; le lasciamo colare per circa trenta min. poi, le passiamo nel piatto da portata e le decoriamo con le mandorle tostate. Chi le ha assaggiate, poi, le ha rifatte ancora.

Elena  Lasagna

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05/12/2011

Torta delle feste:

Mille foglie alla crema di zabaione con marmellata di giuggiole, torrone e filini di agrumi misti canditi.

  Ingredienti: farina”oo” cinquecento grammi, duecento grammi di burro fresco, acqua minerale, sale, mezzo bicchierino di maraschino, o acquavite. Per il ripieno: marmellata di giuggiole, o quella preferita, cinque tuorli, centocinquanta grammi di zucchero semolato, mezzo bicchiere di marsala, o amaretto, o vin santo, cento grammi di torrone al cioccolato, filini di agrumi misti canditi, zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione: Impastiamo metà della farina con acqua minerale, facciamo un bel panetto e lo copriamo con un tovagliolo. Con l’altra metà della farina facciamo un altro panetto con il burro e il brandy,  li lasciamo riposare per venti min. circa. Prendiamo i due panetti, li mettiamo uno sopra l’altro li tiriamo sulla spianatoia e li ripieghiamo in quattro parti nel modo orizzontale, li faremo riposare per mezz’ora e ripetiamo l’operazione per altre due volte. Poi, faremo altre quattro operazioni ripiegando però la pasta in modo verticale; ripeteremo l’operazione per altre quattro volte nei due modi. Ogni volta che andremo a tirare e a ripiegare la pasta su se stessa, poi, dovremo lasciarla riposare sempre dai venti ai trenta min. E’ vero ci vuole molta pazienza e tempo, ma ne vale la pena. Come ho già scritto ci sono ottime marche di pasta sfoglia già pronta che si presta per molte varietá di piatti sia dolci che salati.

Tiriamo la sfoglia sottile, faremo tre dischi, la inforniamo, uno ad uno a centottanta gradi per dieci, o quindici min. Quando i nostri dischi saranno raffreddati, noi avremo già pronto lo zabaione fatto a bagnomaria, ( dopo avere fatto una spuma con zucchero semolato, e i tuorli, aggiungeremo il marsala, mescoliamo sempre fino a che il composto si sara rigonfiato, a questo punto togliere in fretta per non farlo impazzire). Dunque, ora tritiamo il torrone, abbiamo la marmellata pronta, procediamo per gli strati: prendiamo un piatto da portata, mettiamo sopra qualche briciola di torrone, e mettiamo il primo disco, quindi, lo zabaione, qualche pizzico di torrone e l’altro disco, poi stendiamo un velo di marmellata, infine l’ultimo disco, lo pennelliamo con il sugo degli agrumi e stendiamo il torrone in maniera uniforme, per ultimo una spolverata di zucchero a velo vanigliato. A questo piatto ho abbinato malvasia dolce, e o moscato giallo tipo (Grecale).

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 43

22/11/2011

Dovremmo restare sotto ad una campana di vetro per la malvagità che ci circonda?

Federica

La campana di vetro ci impedisce di selezionare ciò che ci accade: ci limita diligentemente a impedire a qualsiasi cosa di entrare, che ci difende, ma che spesso, purtroppo, respinge anche ciò che potrebbe essere gradevole e gratificante.

In una persona adulta, l’atteggiamento nei confronti di ciò che accade, non è altro che la conseguenza diretta di tutta la sua educazione. Se questa è stata di tipo repressivo, limitante, costellata di episodi traumatici o recepiti come tali, molto probabilmente questa persona diventerà, nel migliore dei casi, un adulto caratterizzato da un “atteggiarsi difensivo”. Nel peggiore dei casi, invece esiste addirittura la possibilità che egli si prodighi per ” far pagare al prossimo ” le sue sofferenze. Spesso in casi di questo tipo emergono le tipologie dei ” disadattati sociali ” di vario livello. E’ altrettanto vero che ci sono persone insospettabili, dalla doppia faccia, che usano la maschera in pubblico, ne mettono sopra un’altra più sporca per persegiutare le persone migliori di loro.

Può sembrare, quindi, un circolo vizioso senza sbocco: e cioè se colui o colei si sente il frutto della educazione avuta si sentirà sfortunato, e, al contrario, ” fortunato “. In realtà fortuna o sfortuna non c’entrano affatto; la cosa importante è che una persona adulta riesca, in un momento qualsiasi della sua vita, a trarre delle considerazioni circa il proprio passato per capire meglio il suo presente e futuro. Soprattutto è importante fare considerazioni che permettano di capire obiettivamente se stiamo affrontando la vita con un atteggiamento mentale di tipo negativo. Sperimentare ciò consente di fare un grosso passo avanti. Ideale sarebbe comunque abbandonare un tipo di atteggiamento limitante e distruttivo verso il prossimo e verso se stessi; anche perchè prima o poi tutto verrà a galla!

Elena  Lasagna

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24/11/2011

Mia moglie ed io siamo separati in casa, senza fare pesare nulla a nostro figlio di sette anni, anche perchè ci ha dichiarato che se dovessimo separarci non lo sopporterebbe, se ne andrebbe di casa. Ora ha saputo proprio dai nostri migliori amici che l’estate scorsa mentre lui era in vacanza dai nonni, mia moglie ed io eravamo in vacanza separati: ognuno con il proprio nuovo partner. Noi, abbiamo smentito, lui, non crede e soffre terribilmente. Trovi che sia giusto a non avere diritto all’amore a soli trentacinque anni?

R.

Io ho sempre pensato che in una famiglia le cose dovrebbero essere limpide come l’alba di un giorno sereno. I bambini hanno una grande sensibilità, soffrono in silenzio. Va bene il diritto all’amore, ma arrivati a questo punto,  la prudenza nelle cose di cuore, che ormai, si è capito, sono così labili, non è mai troppa. Prima di tutto il rispetto per i figli: non bisognerebbe rovesciare nuovi fidanzamenti su di loro. In quanto agli amici, anche quelli scelti, che svolgono il ruolo di confidenti e complici, possono diventare involontari propagatori di notizie. Comunque si tratta solo di norme dette e non scritte, che stanno solo nel buon senso delle persone!

Elena  Lasagna

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24/11/2011

Molte persone vorrebbero essere come Emi, si illudono , e credono di illudere che quella di Emi sia la loro storia.

Federica

Carissima Federica sapessi quanta gente vorrebbe essere qualcun altro? Purtroppo è una realtà sconcertante. Ovviamente Emi è un nome fittizio, ma di Emi ce n’era una sola, ti dirò che questa storia incomincia a stancarmi anche perchè credo che sia una grande macchinazione speculativa. Spero, un giorno non troppo lontano di potere andare laggiù a trovare le persone che ho conosciuto tempo fa.

Elena  Lasagna

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 25/11/2011

Le differenze di classe, sotto sotto, fanno ancora differenza in amore ? Sei favorevole al matrimonio con separazione dei beni?

Roberto di Mantova

Io credo che una delle colonne che fanno di un’unione affettiva un’unione stabile è l’assoluta estraneità dei beni materiali, quindi, io sono a favore della separazione dei beni. Certo, l’unione dei beni sarebbe una grande prova di fiducia, di generosità, di amore ma dovrebbe essere una condizione del cuore e dello spirito. E’ ovvio che bisogna essere onesti fino in fondo, specialmente se uno dei coniugi non possiede granché; per evitare episodi incresciosi alle prime incomprensioni, così da affrontare un’eventuale separazione in maniera garbata e civile. In questo modo si conserverà un ricordo di un amore vero che influirà positivamente sulla vita futura e andrà a sommarsi nello scrigno dei bellissimi ricordi;  e non si vivrà per il resto della vita un ricordo minato dal rimorso o dal risentimento.

Mentre invece, se qualcuno sarà senza scrupoli di nessun genere, e non si sentirà affatto disonesto,  per il coniuge che possiede più ricchezze, anche se è già davanti all’altare farà bene a squagliarsela prima di pronunciare il fatidico Sì; o divorziare diventerà come mettere in liquidazione tutti i suoi beni,  e anche l’azienda.

Elena  Lasagna

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26/11/2011

Ti sorprendi spesso a dir cose che non pensi per educazione? Per esempio, quando ti congedi da una persona che non t’interessa, ti comporti come se avessi gradito la sua compagnia?

Alessandro

Non riuscirei a dire cose che non penso solo per educazione; preferisco restare in silenzio. In quanto al resto non c’è persona che non mi interessi: dal bambino al vecchio, anche perchè  sono due delle più belle parole che possano esistere, quindi non devo fingere. Ma, se  qualcuno dovesse mentire deliberatamente solo per vantarsi o altro, mi è capitato di dirglielo.

Elena  Lasagna

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26/11/2011

Saresti disposta a commettere uno spergiuro per un amico? Per esempio , testimonieresti che guidava con attenzione quando ha investito un passante sapendo invece che non prestava molta attenzione  alla guida?

Annalisa

 Sinceramente no, anche perchè se succedesse a me sarei la prima a costituirmi. Seconda cosa odio chi occulta, perfino le  piccole cose, sarà per questo che ” i miei amici sono pochi ma veri”.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 42

               10/11/2011

PERCHÉ  SI  E’ TIMIDI?

CHE COS’ È L’ IMBARAZZO  E’ LA  STESSA COSA?

Giulia

Si parla di timidezza come un fattore costituzionale; oppure la timidezza  legata all’ereditarietà, o ad una certa predisposizione a certi atteggiamenti…

La timidezza è anche il risultato , la conseguenza di veri elementi che derivano dalle esperienze compiute nell’ambito familiare, e in quello sociale. Per quanto riguarda gli ‘aspetti “educativo familiare” , sono quei comportamenti educativi che concorrono con maggiore incisività a determinare una situazione caratteriale di sfiducia, insicurezza, e timidezza.

Nel corso della vita di un bambino a qualsiasi età per una serie di motivi e da creazioni psicologiche legate a tale passaggio evolutivo di crescita è abbastanza normale che in questo periodo appaiono temporaneamente delle manifestazioni di timidezza. In casi di questo tipo è sufficiente che, soprattutto nell’ambito familiare, vengano sviluppati atteggiamenti di  comprensione, fiducia e sostegno per agevolare il superamento di tali difficoltà.

Il timido quando parla arrossisce, si sente sgraziato, a volte queste persone vengono scambiate per persone difficili, aggressive, in realtà non è altro che la difesa esteriore di una profonda insicurezza. Hanno un grande bisogno di comprensione, di elementi che li facciano sentire al sicuro con se stessi e con gli altri. Anche in questo caso è importante conoscersi per l’accettazione profonda di ciò che ognuno è: un essere umano unico e irripetibile, con potenzialità, qualità, pregi e anche fattori negativi ma comunque accettarsi per quello che si è.

A volte succede anche a persone di alto livello, di non essere mai soddisfatti di se stessi, all’apparenza risultano dei timidi, forse credono di esserlo.

” L’imbarazzo” invece è uno stato emotivo che non esiste alla nascita ma si sviluppa nel tempo. L’imbarazzo è legato a quel sentimento nobile che è ” l’emozione”. Una persona potrebbe provare imbarazzo in una situazione in cui riceve dei complimenti; oppure in una dichiarazione fatta nel momento inopportuno. Essere richiamati dal datore di lavoro per una cosa anche se non grave, ma che potrebbe essere sfuggita di mano,  la persona coscienziosa prova imbarazzo. Esistono molte situazioni che ci fanno provare imbarazzo, ma non vergogna che è un’altra cosa. La vergogna è una cosa diversa perché non è un’emozione provocata dai giudizi degli altri, come spesso si è portati a pensare, ma nasce e si sviluppa dentro di noi. Spesso molte persone confondono la vergogna con la timidezza e l’imbarazzo, forse perché ci si lascia influenzare dalle reazioni che sono le stesse. La vergogna nasce dal profondo: è un sentimento che scaturisce dall’attenzione del giudizio, a volte crudele che si ha di se stessi. Ci sono persone meravigliose che non si sentono all’altezza del mondo che li circonda, o forse perché si rendono conto di avere infranto un proprio dovere. Chi prova questo sentimento  infligge a se stesso un dolore nel fare cose che non vorrebbe fare, perché il suo IO dice che è sbagliato fare. Anche in questo caso come nella timidezza è importante il conoscersi  per accettarsi in ogni modo. Cercare di vivere per se stessi riscrivendo la scala dei valori, che devono essere soltanto nostri e non costruiti da altri, per non fare mai ciò che crediamo sia sbagliato. Cercare di valorizzare i nostri pregi: i nostri punti di forza e sfruttare al meglio le benefiche influenze che hanno sul nostro umore. E poi accettare le nostre emozioni, perché una piccola dose di vergogna non guasterebbe a nessuno! Questo sentimento credo che sia il più umano delle emozioni.

Elena  Lasagna

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15/11/2011

LA  NOSTRA  MENTE  E’  CAPACE  DI  DISTINGUERE  TRA REALTÁ  E  IMMAGINAZIONE?

Filippo da Brescia

E’ vero che un’esperienza intensamente immaginata, per esempio, può essere percepita come realtà e questo può innescare reazioni fisiche e/o psicologiche che sarebbero conseguenti se quest’esperienza fosse vera. A tutti è successo quando si è soli di percepire rumori sospetti: la paura fa correre l’immaginazione e si visualizzano mentalmente cose che appaiono come vere. Spesso si risvegliano i fantasmi del passato: sotto forma di mostri, spettri, vampiri ecc… Mano a mano che la nostra fantasia galoppa sfrenata, il tasso di adrenalina  aumenta considerevolmente nel sangue, come se realmente fossimo in pericolo, la salivazione cessa, il respiro si blocca, e le pulsazioni cardiache corrono all’impazzata nella maggior parte dei casi. Eppure non esiste assolutamente nulla di reale in tutto questo: la mente, sollecitata da uno stimolo, ha innescato una serie di reazioni, convinta che ciò che stava immaginando fosse realtà. Questo fatto spiega anche perché ci è così facile trarre considerazioni e acquisire delle convinzioni anche solo in base a ciò che immaginiamo e che, quindi, possono non avere fondamento. Però se ci conosciamo profondamente io credo che siamo in grado di distinguere fra le due cose.

Per tradizione e cultura siamo portati a considerare la mente come qualche cosa di oscuro, di non definito: risulta difficile capire se essa sia la somma delle funzioni cerebrali o se sia il cervello stesso. Ma, soprattutto, è diffusa la convinzione che, qualsiasi cosa essa sia funziona comunque e non ha bisogno né della nostra attenzione, né, tanto meno, del nostro intervento. Forse questa è la causa per cui mediamente, un essere umano utilizza circa il 15% del suo potenziale mentale, non sapendo di avere a sua disposizione un altro 85% di possibilità che rimangono sconosciute, o mal utilizzate, nel profondo di se stessi; il nostro compito è proprio quello di scoprire questo lato “oscuro”. In realtà moltissimi processi mentali, che agiscono sia sul nostro fisico che sull’attività di pensiero, hanno delle “doppie procedure” : possono attivarsi autonomamente, senza il controllo volontario, oppure possono essere guidati consapevolmente. Con questo discorso , non intendo parlare solo di conoscere intellettualmente: questo è un  processo necessario ma che diventa limitativo se è fine a se stesso. Quello che intendo dire, invece, secondo l’esperienza di alcune persone è che ci si apre, se si diventa disponibili a conoscere, a comprendere e a far entrare tutto ciò nel proprio cuore, oltre che nel proprio cervello, allora ci si arricchisce veramente e studiare, non è più vissuto come un dovere, ma come un vero piacere, un atto di amore verso se stessi, attraverso cui si amplia il proprio spazio di conoscenza e, di conseguenza, anche la propria ricchezza interiore è una grande forza di consapevolezza. Allora si avrà la certezza di distinguere ciò che la propria mente vede,  da ciò che invece vuole o vorrebbe vedere. Ecco perché credo fermamente in certe persone che hanno visto fenomeni incredibili,  ma in altre invece  non credo.

Elena  Lasagna

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17/11/2011

Spesso sogno mia nonna vestita di luce

 come se fosse vicino a me

come posso dimenticare?

Emma

Dimenticare perché?

Vorrei suggerirti, invece, di ricordarti dei tuoi sogni, anzi scrivili. Le persone che amiamo e ci hanno lasciati spesso ci comunicano i loro messaggi di luce, nei quali ci confermano il loro benessere e il loro amore. A volte ci suggeriscono qualcosa, il loro amore continua a proteggerci. Attraverso i sogni, essi comunicano più facilmente con noi; io credo che se contraccambiamo il loro amore…, aspettando che si manifestino quando sarà il momento giusto.

Elena  lasagna

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18/11/2011

E’ vero che il perfezionista è un ipersensibile?

Federica

Io credo che la sensibilità sia una grande componente dell’intelligenza. Le persone perfezioniste mettono concentrazione e attenzione assoluta anche nei più semplici compiti quotidiani, mirando alla riuscita impeccabile di qualsiasi operazione, banale o complessa; dove viene sacrificato un tempo superiore al necessario affinché il lavoro possa essere pianificato nei minimi dettagli. Nonostante ciò il risultato sarà sempre inferiore alle aspettative e alle energie investite. Queste persone sono critiche e intransigenti nei confronti di se stessi. Spesso a queste loro qualità viene sommata una volontà ferrea, di fare, di agire, di cercare di risolvere i problemi degli altri più di quanto in realtà sia a loro stato richiesto: altruisti e generosi credono ” nell’assioma ” intelligenza uguale a bontà. Così si lasciano coinvolgere da tutti i problemi delle persone con cui sono a contatto. Consapevoli delle proprie qualità, però, possono diventare facilmente permalosi e suscettibili, pronti a offendersi facilmente; nonostante siano in buona fede.

Elena  Lasagna

ALCUNE RICETTE DI CASA MIA SETTIMA PARTE

05/11/2011

DIVERSE  PERSONE  MI  HANNO CHIESTO  PERCHÉ NON  PUBBLICO ANCHE IL  MIO  RICETTARIO,     FORSE  LO FARÓ.

Io ho risposto che preferisco lasciare qualche ricetta durante il percorso, anche perché non è nato per ambizione ma perché credo nel valore della buona tavola e credo che una buona alimentazione  aiuti a mantenerci in buona salute. Oltre che una testimonianza può aiutarci a stare insieme in certi momenti della nostra vita e credo anche che sia molto bello per noi stessi e per i nostri commensali manifestare il proprio affetto attraverso le pietanze attestando che conosci i loro gusti, per passare bellissimi momenti in armonia a tavola.

La ricetta che sto per lasciarvi l’ho sperimentata proprio oggi. Ho sentito che è il periodo delle triglie, la triglia ha un sapore particolare, non piace a tutti. Ci sono diversi modi per cucinare le triglie, uno di questi: è la triglia alla griglia, sì sembra uno scioglilingua ma è una buona ricetta.

TRIGLIE  GRIGLIATE  in salsa.

Ingredienti: triglie, olio extravergine d’oliva. aglio, prezzemolo, erba cipollina, capperi, sale, peperoncino, succo di un limone e aceto balsamico. Emulsionare il tutto.

Esecuzione: acquistiamo delle triglie medie, piuttosto grosse, le laviamo con cura, le puliamo dalle viscere e le rilaviamo. Le pennelliamo con olio extravergine d’oliva e le mettiamo sulla griglia aperte, prima la  parte esterna, le lasciamo  grigliare bene, poi ripetiamo l’operazione dall’altra parte, (le triglie cuociono in fretta) aspettiamo che si stacchino le adagiamo sul piatto da portata dove sul fondo abbiamo messo qualche cucchiaio di salsa, poi cospargiamo la rimanente salsa sopra tutto il pesce. Le possiamo servire accompagnate da cannellini stufati e contorno di scarola.

Elena  Lasagna

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07/11/2011

Come nutrirsi in modo appropriato?

Prima di sperimentare una ricetta cerco sempre di rispettare le regole fondamentali di una sana e conveniente alimentazione. Oltre al palato è infatti essenziale sapere quali cibi favoriscono la nostra salute, per cercare di prevenire disturbi e patologie. Certo, non ho le pretese di fare di Voi degli esperti della scienza alimentare, ma semplicemente dimostrare che tutto quello che si mangia influisce in modo determinante sulla formazione del nostro corpo, della nostra persona. E’ importante tenere sempre presente che tutte le parti dell’organismo sono strettamente collegate; trascurarne anche solo una significa alterare, in misura più o meno grave, l’equilibrio dell’organismo. In particolare il cibo influisce in maniera determinante sia sulla salute, sia sull’aspetto esteriore del corpo. Oggi certi cibi sono talmente sofisticati che giungono sulle nostre tavole quasi privi delle loro originarie proprietà nutritive, anzi spesso ne sono assolutamente privi, quindi dobbiamo imparare a scegliere i cibi che abbiano un alto valore nutritivo e dovremo incominciare dalla terra. Avere cura della terra è questo il principio che sta alla base di anni e anni di ricerca nel campo dell’agricoltura biodinamica; in tutti questi anni è stato affrontato da studiosi, ricercatori, e agricoltori veri esperti della ricerca di un equilibrio naturale perduto.Tutte queste ricerche stanno a dimostrare che : coltivare in maniera biodinamica riduce i gas di serra, aumentando la qualità del cibo che ci nutre, diminuendo così le malattie legate al consumo di pesticidi e concimi chimici. Quindi, gli agricoltori biodinamici sono il sostegno della vita!

 Elena  Lasagna

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08/11/2011

BRANZINO  al  forno

con PATATE  in  SALSA

Ingredienti per quattro persone: quattro branzini di media grossezza, rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Ingredienti per le patate in salsa: tre patate, brodo vegetale, mezzo bicchiere di vino bianco, una carota, una stecca di sedano, qualche fogliolina di origano, un cucchiaio di passata di pomodoro, un peperone verde, un cipollotto, un pezzetto di porro, salvia, poco sale, due chiodi di garofano parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lavare e aprire i branzini, pennellarli con l’olio, cospargere gli aghi di rosmarino e mettere in forno a centottanta g° per circa venti min. Controllare la cottura. Dopo averli sfornati togliere la lisca centrale, con l’apposita pinza togliere tutte le lische laterali, adagiarli sul piatto da portata, spruzzarli con olio e limone. Dopo aver tagliato tutte le verdure separate mettere a soffriggere il cipollotto, aggiungere il vino bianco, il pomodoro, i chiodi di garofano e il resto delle verdure tagliate a pezzettini. Aggiungere le patate tagliate a dadi, il brodo, procedere per la cottura. Quando le verdure e le patate saranno cotte e il liquido si sarà consumato, aggiustare di sale,  e aggiungere l’olio extravergine d’oliva gentile, mescolare, cospargere  un cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato. Impiattare le patate in salsa accanto ai filetti di branzino.

Elena  Lasagna

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09/11/2011

TORTA di NOCI  farcita

Ingredienti per la pasta: quattrocento grammi di farina “00”, centocinquanta grammi di margarina vegetale senza grassi idrogenati, due uova intere, duecento grammi di zucchero semolato, aroma vaniglia, un bicchierino di liquore al mallo di noci, o nocino, latte q. b. quattrocento grammi di noci tagliate a pezzetti due cucchiaini di lievito.

Ingredienti per il ripieno: trecento grammi di cioccolato fondente, latte q. b..

Per la crema: mezzo litro di latte, cento grammi di noci polverizzate nel mixer, qualche cucchiaio di nocino, tre cucchiai di zucchero, tre cucchiai di farina di riso.

Esecuzione: mettiamo gli ingredienti in una terrina: farina, margarina sciolta a temperatura ambiente, aroma vaniglia, zucchero, uova,  nocino. Mescoliamo amalgamando perfettamente gli ingredienti, se l’impasto dovesse risultare un po’ troppo sostenuto prima del lievito aggiungiamo il latte, poi il lievito infine incorporiamo le noci. Mescoliamo bene l’impasto. Prendiamo il cioccolato fondente sciolto a bagno maria, ormai raffreddato, e prendiamo la crema alle noci fatta in precedenza. Ora stendiamo l’impasto nella teglia di 22 cent. di diametro cercando di tenere i bordi alti, poi mettiamo il cioccolato fuso, e sopra faremo un altro strato con la crema; prendiamo il rimanente impasto e con una forchetta cerchiamo di dividerlo bene coprendo di piccoli pezzetti tutta la torta. Inforniamo per trenta min. a centottanta g°. Prima di togliere controllare la cottura. La torta sarà squisita!

Elena  Lasagna

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11/11/2011

CAPPONE  BRASATO

Ingredienti: un cappone, brodo vegetale q.b., vino rosso un bicchiere, rosmarino, una cipolla, due bacche di ginepro, due chiodi di garofano, un cucchiaio di salsa di pomodoro, pepe, settanta grammi di pancetta steccata tagliata a dadini, prezzemolo, dragoncello.

Esecuzione: In una padella facciamo rosolare la pancetta. Mettiamo il cappone tagliato a pezzi in una casseruola già preriscaldata a centottanta g° circa lo  rosoliamo bene, versiamo tutto il vino, il pomodoro, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano, un po’ di sale, la cipolla tagliata a fettine,  la pancetta rosolata, e il brodo. Facciamo cuocere lentamente, controllando di tanto in tanto, la cottura dovrebbe essere ultimata dopo circa un’oretta. Quando la carne sarà cotta al punto giusto nel fondo della casseruola ci dovrebbe essere una salsa non acquosa ma densa e saporita. Aggiungere il pepe e un pizzico di prezzemolo e dragoncello; mescoliamo delicatamente il tutto e prima di impiattare lasciamolo riposare almeno un’ora. Servire con polenta di castagne e  mais.

Elena  Lasagna

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14/11/2011

POLPETTONE  DI VERDURE

IN CROSTA  DI  PASTA SFOGLIA

Ingredienti: cinquecento grammi circa di pasta sfoglia, duecento grammi di ricotta, trecento grammi di spinaci stufati, trecento grammi di carote grattugiate fini e sbollentate a vapore, trecento grammi di porri stufati, cento grammi di funghi porcini stufati, un uovo intero, tre cucchiai di parmigiano grattugiato, sale, pepe e spezie.

Esecuzione: Dopo aver stufato le verdure e i funghi, mettiamo il tutto in una terrina capiente, aggiungiamo la ricotta le spezie il sale, il pepe, l’uovo e il parmigiano, facciamo un bell’impasto che non deve colare ma deve essere consistente. Tiriamo la pasta sfoglia, poi la riempiamo formando un salame, chiudiamo il tutto girando la pasta su se stessa, assicurandoci di chiuderla bene strizzandola ai lati. Se la vogliamo vedere colorata e lucida possiamo passarci un pennello intinto nell’uovo sbattuto. Infornare a centottanta g° per venti min. Controllare la cottura della pasta sfoglia.

Elena  Lasagna

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17/11/2011

POLPETTINE  DI  LEPRE  ALLA CACCIATORA

IN UN LETTO  DI BORLOTTI  IN  UMIDO

E CONTORNO DI INSALATA MISTA

Ingredienti: petto di lepre alla cacciatora, fagioli borlotti, cipolle, carote, sedano, ginepro, pomodoro, basilico, prezzemolo, sale, pepe, vino bianco, olio extravergine di oliva, scarola, gentilina, radicchio rosso, rucola, pane grattugiato, parmigiano, due chiodi di garofano.

Esecuzione: mettiamo a cuocere i fagioli con la carota,  e il sedano,  nel frattempo tritiamo la lepre finemente, aggiungiamo un po’ di sugo alla cacciatora, il parmigiano e il pane grattugiato, facciamo delle polpettine. Scoliamo i borlotti raccogliendo una piccola quantità del loro liquido, in una padella facciamo rosolare la cipolla, aggiungiamo il pomodoro, il vino bianco, il ginepro e il chiodo di garofano, il loro brodo, mezzo bicchiere circa, facciamo bollire per cinque minuti, poi adagiamo le polpettine, lasciamole cuocere per circa cinque o dieci min. Dopo di che, le giriamo  le lasciamo evaporare senza il coperchio, aggiungiamo il basilico e il prezzemolo. Lasciamo insaporire per circa trenta min e impiattiamo.   Servire con l’insalata mista.

Elena  Lasagna

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19/11/2011

TORTA  DI MIRTILLI  E  MELE

Ingredienti: trecentotrenta grammi di farina “00”, due uova intere, una stecca di vaniglia, due cucchiai di maraschino, centoventicinque ml di olio di mais, centoventicinque ml di latte, duecentotrenta grammi di zucchero semolato, una bustina di lievito per dolci, la buccia di un cedro o di un limone grattugiata, una mela grande, quattrocento grammi di mirtilli. Per la decorazione zucchero a velo vanigliato, e cacao amaro.

Esecuzione: lavare bene e asciugare i mirtilli, sbucciare e tagliare la mela a fettine. Preparare la teglia dal diametro di ventidue cent. circa, mettere la carta forno sul fondo, ungere e infarinare con farina di riso. Prepariamo l’impasto unendo tutti gli ingredienti, amalgamando bene, poi,  il lievito, per ultima la frutta infarinata lievemente con farina di riso. Versiamo il contenuto nella teglia e inforniamo a 180° per più di un’ora. Controllare la cottura. Quando il dolce si sarà intiepidito guarnire con cacao amaro e zucchero a velo.

Questo dolce risulterà soffice , leggero e gustoso; piace molto ai bambini.

Elena  Lasagna