Ottobre 31, 2022 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin VARIE E RISPOSTE AI LETTORI CENTOOTTANTUNESIMA PARTE 31/10/2022 Credi nelle streghe e nei fantasmi? Se è sì, possono farci del male? M. Ci sono persone che mettono in campo tutta la loro determinazione verso il male, è comodo! Per me sono sottili idee di potere che abitano nelle menti umane che a volte hanno una presa diretta e immediata. Nulla muore per sempre, per esempio il “mito”, anche quando lo si giudica sbagliato e lo si butta dietro le spalle come storia. Ogni storia trova la via del ritorno dentro uno spazio della nostra mente, una volta abbandonata l’idea ossessiva di un unico centro e l’idea di ordine come unità, le cose non possono più cadere a pezzi ma continuano semplicemente a rappresentare tutto quello che ciascuno di noi vuole rappresentare. Elena L. C’è qualcosa che trovi orrendo oltre a quello che già ci hai detto ? Grazie! M. Sì, ne ho ancora da citare, ma quella che mi colpisce di più in questo momento è quando una persona con tanta ricchezza è capace di rubare a chi non ne ha, oppure fa i salti mortali per sopravvivere. E allora mi ritorna alla mente quel proverbio che dice: ” Signori si nasce e ricchi si diventa”. Quando un ricco ruba ad un povero, il primo non sarà mai un signore, ma il secondo sì, potrebbe già esserlo! Elena L. Hai mai pensato di occuparti di politica? Sì? No? Perché? Grazie M. No, non ho mai pensato di ricoprire un ruolo nel campo della politica. Ma non l’ho mai neanche ignorata perché sta nei nostri giorni, nelle nostre idee, nei nostri sogni, proprio in tutto quello che facciamo. Viviamo in una società la quale è costituita da rapporti interpersonali, con idee diverse, e diventa sempre più complessa perché le persone diventano sempre più complesse, nelle istituzioni, nelle attività e nei bisogni della gente. Dal punto di vista umano si è spezzato qualcosa nell’educazione, non c’è più quell’ equilibrio che c’era non dico solo ai tempi dei miei nonni, ma quell’equilibrio che fa sentire meno sole e smarrite le persone che hanno bisogno di aiuto. Elena L. E poi c’è qualcos’altro di urgente che esplode nella mia testa: quelle persone così vuote che non capiscono nulla quando leggono e poi danno la colpa a chi scrive; per loro bisognerebbe sempre fare deduzioni da scuole dell’infanzia. Che tristezza! Elena L. 03/11/2022 Ho saputo che ci sono scuole che rilasciano diplomi e preparano alla laurea in poco tempo, è vero? M. S. Speriamo di no, io conosco solo scuole serie. Se hai talento per imparare, per lo studio, per diventare una persona di cultura dovresti prima volerlo con tutta te stessa. Che cosa ne faresti di un pezzo di carta se non ne hai facoltà? Sarebbe una schifezza! Per imparare bisogna studiare, lavorare sulle proprie capacità per una vera indipendenza e per la dignità. È meglio essere che apparire! Ho incontrato persone dalla gioventù spezzata, persone che non hanno vissuto la loro adolescenza, che non hanno potuto frequentare per motivazioni gravi, persone che hanno sofferto le pene dell’inferno ma non hanno rinunciato alla loro cultura, al sacrificio; dopo giornate intense di lavoro invece di uscire a divertirsi il loro talento per il sapere rifioriva ogni sera, ogni notte, si addormentavano sui testi di scuola, ma non hanno mai rinunciato alla cultura e all’indipendenza. Chi preferisci? Rifletti! Elena L. 04/11/2022 Ci sono bambini e adolescenti che ne combinano di tutti i colori, ma ci sono anche genitori che non sanno ascoltare e dare loro amore, Tu cosa ne pensi? D. Io credo che la colpa non sia solo dei figli, ma anche dei loro genitori. La chiave di tutto è nella parola “Amore”, e nelle figure di riferimento forti e affettive. Bisognerebbe dedicare sempre uno spazio ai figli, uno spazio d’ascolto per esprimere sogni, incomprensioni, paure ecc. Alcuni genitori si preoccupano dei giudizi della gente e non pensano ai problemi dei loro ragazzi, non capiscono che i modelli di vita sociali, etici e morali cambiano in continuazione. Ciò che non era permesso a loro quando erano ragazzi oggi non desta più scalpore, l’importante sono i valori, quelli veri. Ogni ragazzo ha dei propri sogni, delle proprie idee, l’emozione dell’incomprensione infligge loro dolore, insicurezza, amarezza, per questo vivono in uno stato di angoscia costante che in alcuni casi finiscono col fare cose che poi si pentiranno. Molti genitori incominciano a capire che cosa perdono quando non si occupano in tempo dei loro figli. E pensare che la via della guarigione è a portata di tutti: si chiama amore! Elena L. 14/11/2022 Mi è capitato di leggere ” I miserabili” di Victor Ugo”, non ridere , anche se è un libro antico mi è piaciuto più del film interpretato da Gerard Depardieu; però non ho capito perché Javert perseguitò Jean Valjean e perché poi si suicidò, non mi è chiaro. Grazie! Marta. Non bisogna vergognarsi mai di voler capire fino in fondo ciò che si legge e delle letture importanti che si fanno, quelle non hanno età! I miserabili non è stato solo il capolavoro della letteratura romantica ma anche una delle massime espressioni della letteratura di ogni tempo. La trama del romanzo un po’ stringata è questa: Jean Valjean, finito in carcere per aver rubato un pane, ne esce dopo circa vent’anni, scontata la pena; ma la società respinge l’ex ergastolano, poi l’incontro con un santo prelato redime non lo sottrae alla persecuzione ostinata di un poliziotto, Javert. Solo la scoperta finale della probità maturata in Valjean anziano, del suo sincero amore per il prossimo, renderà giustizia all’ex forzato e indurrà al suicidio Javert, straziato dal rimorso di una persecuzione ingiusta quanto ostinata. Questa trama si svolge sullo sfondo dei grandi avvenimenti della storia francese, da Waterloo all’insurrezione del 1832; storia vista attraverso le passioni, le sofferenze, le glorie e le miserie del popolo, dei”miserabili” dei bassifondi parigini; della sua opera lo stesso Hugo scrisse: ” I miserabili non sono altra cosa che un libro con la fraternità per base e il progresso per cima”. (Mi chiedi anche perché Javert divenne persecutore nei confronti di Valjean? Forse perché non perdonò a se stesso di avere avuto un padre ladro, e voleva riscattarsi con uno che si comportò da ladro come Valjean, senza però capire subito che quest’ultimo era tutt’altro che una cattiva persona e un ladro vero! Elena L. 16/11/2022 Ieri sera una persona che conosco da molto tempo, tra l’altro è anche una persona leale, peccato che sia ossessionata dalla iella, mi ha detto: tu dici che non credi alla iella e mai ci crederai, ma io invece credo che cambierai idea se osservi da vicino tutto quello che succede e che è successo, il pianeta sta andando in disfacimento, e tutto quello che succede nelle famiglie? Per me è opera del diavolo e con lui la iella. N. Io non voglio cambiare le tue convinzioni, per carità! Ma sono convinta che le cose in discussione siano tutt’altro. Se sei convinta così non sto qui a spiegartelo, ma quello che sta succedendo e quello che dovrà succedere è il risultato di ciò che è già in atto, speriamo che il 2022 porti con sé avvenimenti che si sono già manifestati in precedenza, anche per mano dell’uomo negligente. Cambiare abitudini significa ristrutturare tutto e trasformarlo in previdenza, questo sì che sarebbe l’aiuto per gli anni futuri. Paragonare un periodo ad un altro, può aiutare a capire il significato del ripetersi di certi eventi. Riflettendoci non si può pensare che il disastro di certi eventi ecologici e certe sciagure familiari siano dovuti alla “iella”. Se i tentativi di migliorare le persone e il pianeta saranno costanti, gli anni che verranno si esprimeranno in modo diverso. Si avrà l’impressione di abitare in un mondo più grande e maturo, e ci darà la capacità di vedere lontano, oltre le linee del confine! Ci vorrà molta disponibilità da parte di tutti, e i risultati saranno positivi perché si rispecchieranno nella salute, nell’economia e nei rapporti con gli altri. Elena L.
Ottobre 26, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LERICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTUNESIMA PARTE 26/10/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Ho un’altra ricetta salata con la pasta sfoglia fresca ripiegata 8 volte. Ecco i lunotti ripieni, una bontà da provare. I LUNOTTI RIPIENI Ingredienti: 220 g di farina, 120 g di burro, sale, aceto. Fagiolini stufati all’aglio e prezzemolo, ricotta di pecora, parmigiano, pepe, poco sale, prosciutto tagliato a listarelle, basilico, olio extra vergine d’oliva, funghi champignons e porcini, scalogno, brandy, un uovo intero. Esecuzione: tiriamo la pasta sfoglia, abbiamo fatto il ripieno con i fagiolini lessati e passati in padella con aromi e poco olio, li abbiamo sminuzzati, abbiamo aggiunto il parmigiano, la ricotta, il prosciutto tagliato a pezzetti, i funghi trifolati con lo scalogno, il brandy per sfumare, il pepe, il basilico e poco sale. Abbiamo formato una palla sostanziosa, poi abbiamo riempito i quadrati e li abbiamo girati su se stessi, ritagliati a lunotti infine spennellati con un uovo sbattuto e infornati a 180° per 15 minuti. Eccoli, buonissimi! Si possono fare più piccoli a forma di animaletti per i bimbi. Federica Che belli e buoni! 28/10/2022 Elena Il riso, un alimento dai mille volti ma così unico nel suo genere, versatile si può cucinare in mille modi che non si sbaglia mai. RISOTTO ALL’ARANCIA E BERGAMOTTO Ingredienti: riso q.b., arancia, bergamotto, erba cedrina, alloro, latte, vermouth, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, stracchino, brodo vegetale, sale . Esecuzione: rosolare il riso in poco olio, sfumare con il vermouth, aggiungere l’ alloro, il sale, la scorza dei due agrumi, l’erba cipollina e il brodo. Lasciamo cuocere al dente, prima di spegnere aggiungiamo mezzo bicchiere di latte, lasciamo amalgamare bene , poi spegnere il fuoco e incorporare lo stracchino, mescolare ancora, aggiungere il parmigiano , l’erba cedrina infine versare mezzo bicchiere di succo di bergamotto e ancora le scorzette dei due agrumi e il piatto è pronto. Federica Delicato e saporito da matti! 28/10/2022 Elena Spesso ci si ritrova a parlare di cucina con persone in cui è bello comunicare e si parla anche di salute: “che cosa ci consigli per il pasto serale di gustoso e leggero con poche calorie? ” Ho detto loro che ci sono molte varianti per la sera, un piatto di questi veloce e leggero potrebbe essere il formaggio primo sale con una bella insalata. PRIMO SALE IN INSALATA Ingredienti: primo sale q.b., indivia riccia e scarola, cipolle tropea, pomodori, cetrioli, peperoni saltati in padella, basilico, sale e pepe, e vinaigrette, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: l’esecuzione di questo piatto è facilissima e veloce: si affetta il primo sale, lo si condisce con vinaigrette, poi si lavano bene le verdure e si tagliano a spicchi o a fettine o a ciuffi, poi si saltano le listarelle di peperoni rossi in poco olio e si condisce il tutto con vinaigrette o citronette. E buona tavola e buona salute! Federica Il primo sale così è una bella idea quando dopo una giornata di lavoro siamo stanche oppure andiamo di fretta. Buonissimo! 29/10/2022 Elena Ci sono molti modi diversi per alimentarsi in modo corretto senza perdere molto tempo, ad esempio: ecco un altro piatto gustoso leggero per chi ama la carne. FETTINE ALLA PIASTRA IN SALSA SAPORITA Ingredienti: fettine tenere di manzo o di vitello, erbe preferite, olio extra vergine d’oliva, limone succo e scorza grattugiata, sale, pepe, il tuorlo di un uovo passato al vapore a 121° per neutralizzare la formazione di eventuali germi, verdure crude oppure cotte la sera precedente, o fatte al forno in pastella mentre ci si rilassa 10 minuti. Non occorre suggerire l’esecuzione perché è facile per tutti mettere la carne spennellata con olio e limone sulla piastra e contornarla delle verdure che preferiamo. Federica Si, l’ho provato quando quest’estate dovevo andare senza fermarmi un attimo. Anche perché a me piace molto la carne. Questo piatto mi ha saziato e allo stesso tempo in leggerezza. 30/10/2022 Elena Questo dolce semifreddo ai sapori dell’autunno lo dedico a tutte le persone belle dentro forti e leali. SEMIFREDDO AI FICHI E MELE Ingredienti: 4 mele delicius, 10 fichi (se sono troppo grandi ne basteranno 6-7) , zucchero q.b. , la buccia grattugiata di un limone, un bicchierino di amaretto, savoiardi fatti in casa con fecola, uova, zucchero e aromi; alchermes, una moka di caffè, uvetta sultanina ammollata nell’amaretto, ricotta vaccina, panna montata. Caffè solubile e zucchero a velo per decorare. Esecuzione: per prima cosa facciamo i savoiardi, nel frattempo che stiamo aspettando la cottura prepariamo i fichi, le mele e l’uvetta. Sciacquiamo l’uvetta, la strizziamo e la mettiamo a bagno con l’amaretto, laviamo i fichi, li asciughiamo e li tagliamo a tocchetti, adesso facciamo le mele a piccoli pezzetti, le mettiamo in padella con lo zucchero desiderato, la scorza del limone, e un bicchierino di amaretto, le facciamo caramellare al punto giusto e poi passiamo ai fichi, li facciamo caramellare con poco zucchero. Mentre i savoiardi si stanno raffreddando setacciamo la ricotta con lo zucchero a velo, poi montiamo la panna e uniamo le due creme. Prepariamo la bagna per i savoiardi: una volta con caffè, e una volta con l’alchermes. Il primo strato è con le creme bianche, il secondo con i savoiardi, il terzo con la frutta caramellata mischiata all’uvetta, poi copriamo con le creme bianche e via via così fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato dovrà essere di creme bianche, andremo a decorare con del caffè solubile e zucchero a velo; lasciamo riposare il dolce in frigorifero per almeno 4 ore prima del consumo. Federica La tua fantasia non ha limiti di bontà! Grazie! 31/10/2022 Un altro piatto squisito che io farei sempre sono gli spaghetti, anche questa pasta si può fare in mille modi diversi. Quelli di oggi sono conditi con burro verde di montagna, e decorati con dei pomodorini saltati e pepati. Molto ma molto particolari e buoni. Io non uso molto il burro a condire la pasta, ma questa volta la pasta lo chiama davvero. SPAGHETTI AL BURRO VERDE DI MONTAGNA Ingredienti: spaghetti, brodo vegetale, sale, pepe, burro chiarificato alle erbe, parmigiano, pecorino, olio extra vergine d’oliva, pomodorini. Esecuzione: è un piatto dalla realizzazione molto facile, perché il condimento è nel burro chiarificato, ma ha un sapore che non c’è bisogno di aggiungere altro se non il formaggio. Si cuoce la pasta al dente, e poi si condisce con il burro sulla pasta bollente, si scioglie rilasciando una cremina che sempre un pesto. Poi si mettono i due formaggi grattugiati, infine si decora il piatto con dei pomodorini saltati in olio, sale e pepe. Federica Questo piatto sembra magico, racchiude il sapore dell’estate e della campagna. Elena Hai ragione! Non ho chiesto la ricetta di questo elisir, ma dai sapori che abbiamo incontrato, riusciremo a farlo anche noi. 01/11/2022 Elena Oggi ho i miei biscottoni di frolla ripieni con pasta di mandorle, cioccolato e pesche. BISCOTTONI DI FROLLA RIPIENI ingredienti: per la frolla occorrono trecento g di farina per dolci, 100 g di burro, 2 tuorli e un uovo intero, 120 g di zucchero, aromi naturali, rum. Per il ripieno: pasta di mandorle fatta con zucchero mandorle macinate, e acqua; composta di pesche fatte con le pesche tagliate a pezzettini, zucchero q.b., limone e scorza grattugiata, cioccolato sciolto a bagnomaria. Zucchero a velo, e per la crema di accompagnamento serve latte, caffè liofilizzato, amido di mais, due caffè forti, zucchero, vaniglia. Esecuzione: fare una frolla mescolando lo zucchero alla farina, uniamo le uova sbattute e il burro. Lasciamo riposare in frigorifero per mezz’ora, nel frattempo prepariamo il ripieno facendo la pasta di mandorle con l’acqua, più zucchero infine la farina di mandorle. Poi facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria, prendiamo la composta di pesche fatte la sera precedente e incominciamo a tirare la pasta per i biscotti, tracciamo dei quadrati e per prima cosa metteremo la pasta di mandorle, sopra le pesche, infine il cioccolato; chiudiamo i biscotti, diamo una forma desiderata e li inforniamo a 180° per venti minuti. Spolveriamo con lo zucchero a velo e serviamo i biscottoni con la crema al caffè. Federica La frolla è leggerissima, sembra una meringa. Squisitissimi! Elena Grazie! Il merito è anche della farina, è leggermente lievitata e dosata. 03/11/2022 Elena In casa mia facevano spesso le alette di pollo, ecco una versione antica: le alette di pollo con i fagioli borlotti. Non sono fritte ma sono cucinate con aromi e sapori antichi, molto ma molto gustosi. ANTICHE ALETTE DI POLLO E BORLOTTI Ingredienti: alette di pollo, vino rosso, rosmarino, salvia, erba ruta, alloro, aglio, basilico, sale, pepe; il piatto di allora comprendeva i fagioli borlotti freschi, lessati e conditi oppure li facevano al sugo. Io non li presento perché ho contornato le alette con verdure fresche di stagione. Esecuzione: Si preparavano le alette la sera prima togliendo la pelle il più possibile, poi si mettevano con gli odori e un giro di olio, sale, pepe . L’indomani si cucinavano con tutte le erbe della marinatura, in più e il vino rosso; le doravano e poi mettevano il vino e un mestolo di brodo fino a cottura ultimata: erano davvero molto golose! Le servivano appunto con i fagioli borlotti. Federica Le ho assaggiate lì da te quest’estate, e messe così mi sono piaciute un sacco. Elena Grazie! Al prossimo articolo di cucina.
Ottobre 21, 2022 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTOTTESIMA PARTE 22/10/2022 I diverticoli colpiscono solo l’intestino o altri organi? Grazie! Marco di Patty I diverticoli possono anche formarsi temporaneamente durante lo sviluppo embrionale di un organo, come il diverticolo nell’ipofisi. Ci potrebbe essere una malformazione di origine congenita o acquisita, dell’aparato digerente , anche della vescica, che appunto può dare luogo ad un’infiammazione a causa del ristagno di alcuni materiali. C’è il diverticolo di Meckel, appendice a fondo cieco annessa all’ultimo tratto dell’ileo, si riscontra in una buona percentuale di individui. In molti individui si distingue la presenza di diverticoli multipli all’apparato digerente, alla vescica, e di altri organi cavi. I diverticoli del colon e del duodeno è un’affezione spesso subdola perché è asintomatica ma a volte può essere la causa di importanti emorragie con altri disturbi importanti. La diagnosi avviene tramite esami radiologici. Elena L. 24/10/2022 Che cos’è in realtà l’effetto placebo? Perché esiste? Grazie! Marco di Patty Quando si pronuncia questa parola c’è sempre qualcosa che non va, nel senso che il medico curante deve ricorrere a preparazioni inerte da somministrare a pazienti particolari per soddisfare il desiderio di ricevere un trattamento medicamentoso, anche se non è opportuno. Oppure impiegata come termine di confronto nella sperimentazione clinica dei farmaci per valutare in termini obiettivi l’efficacia di questi. In generale, il placebo comprende qualsiasi procedimento o mezzo chimico, fisico, chirurgico o psicologico che simuli un trattamento terapeutico vero. Spesso l’effetto placebo si ricerca mediante la somministrazione di pillole o anche iniezioni che anche se il paziente crede di ricavarne benefici, in realtà sono del tutto privi di principi attivi curativi. Elena L. 25/10/2022 Come facciamo a capire quando abbiamo una ridotta capacità immunologica? Grazie! Marco e Patty Abbiamo un’immuno deficienza primaria e secondaria,, congenita e acquisita. Ci si accorge perché è molto facile contrarre infezioni di varia origine e di varia localizzazione in rapporto della gravità del deficit immunologico. Le forme congenite sono dovute ad anomalie di sviluppo del sistema immunitario, mentre quelle acquisite riconoscono come causa malattie linfoproliferative e neoplastiche, infezioni virali, oppure l’uso prolungato di farmaci immunosoppressivi. Una riduzione dei linfociti B e delle immunoglobuline caratterizzano le forme con impegno dell’immuntà umorale mentre una riduzione dei linfociti T o delle sottopopolazioni linfocitarie T o delle loro funzioni caratterizzano le forme con impegno dell’immunità tessutale. Le immunodeficienze combinate sono le più importanti , i microrganismi responsabili di infezioni intercorrenti sono i meno patogeni; per loro la prognosi è di solito infausta, le cure o terapie sono sempre sostitutive o con trapianti. Elena L. 27/10/2022 Qual è il nervo pneumogastrico? Marco di Patty Si tratta del X paio dei nervi encefalici ed è anche il più lungo di tutti. Questo nervo è misto, perché ha le fibre viscerali, sensitive ed effettrici. Esce dal cranio per il foro giugulare, fa parte del fascio vascolo-nervoso del collo insieme all’arteria carotide interna e alla vena giugulare, penetra nel torace dove dopo breve percorso, lascia i grandi vasi e si anastomizza sull’esofago con il nervo controlaterale. Qui i due nervi costituiscono un plesso che segue poi l’esofago, penetra nell’addome e dà origine a plessi terminali. Durante il suo percorso il nervo pneumogastrico si dirama dando origine ai rami cervicali, destinati alla laringe e ad altri organi del collo; toracici, per polmoni, trachea, bronchi, esofago e cuore; addominali per le vie biliari, duodeno e pancreas. Il nervo pneumogastrico è di fondamentale importanza per gli organi essenziali alla vita. Elena L. 28/10/2022 La demenza può anche coinvolgere i giovani? Grazie! Marco di Patty C’è un tipo di demenza chiamata “demenza precoce di Kraepelin, proprio perché di frequente portava soggetti ancora giovani ad un rapido deterioramento mentale. La demenza è un grave deterioramento mentale, dell’efficienza intellettiva. Di solito questa patologia sopravviene in individui che hanno già raggiunto un normale livello di sviluppo psichico. Comunque la demenza va distinta dalle deficienze intellettive, in cui la minorazione preesiste e e impedisce un normale sviluppo dei processi mentali. È sempre secondaria a processi patologici a carico del sistema nervoso centrale: encefalopatie, malattia di Alzheimer o demenza presenile, deterioramento senile, ecc. Elena L. 31/10/2022 Che cosa succede se nell’intestino abbiamo la presenza di glucuronidasi? Marco di Patty Questo gruppo di enzimi sono largamente diffusi in natura. La loro presenza nell’intestino consentono il parziale riassorbimento di sostanze in circolo che vengono eliminate nella bile come glucuronidi, istituendo circolo entero-epatico dei glucuronidi. L’attività delle glucuronidasi, è inibita specificamente dal lattone dell’acido glucarico. Forti quantità di questo gruppo di enzimi vengono liberate dalle cellule in preda a fenomeni patologici di natura infiammatoria e o neoplastica, e questo spiega la loro elevata concentrazione nelle urine in soggetti affetti da tumori alla vescica e alla prostata. Elena L. Ci sono brutte malattie in giro, la compagna del papà del mio amico le hanno diagnosticato una malattia, aveva sempre male alle ossa, poi aveva una sintomatologia che comprendeva molti organi e poi il suo pallore parlava da sé. Che cosa pensi che sia questo male? Grazie! Marco di Patty Può essere qualsiasi cosa, non posso dirti tanto da questi disturbi molto preoccupanti. Potrebbe essere una malattia legata alle ossa, oppure potrebbe essere un quadro ematico di tipo leucemico, e da masse tumorali sottoperiostee. Dal punto di vista presenta un quadro moto simile a quello delle leucemie acute; ma questa sintomatologia mista con emorragie e ulcere boccali si riscontra molto di più nei bambini. Elena L. 08/11/2022 Che cos’è la frenicectomia? Marco e Patty È relativo al nervo frenico. La funzione del nervo frenico è particolarmente respiratoria. E la frenicectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale si recide il nervo frenico allo scopo di provocare la paralisi del diaframma. Era uno dei vari metodi per attuare la collassoterapia polmonare e veniva applicato specialmente per ridurre le caverne tubercolari poste sull’asse di espansione longitudinale del polmone, quando il pneumotorace risultava ineseguibile e inefficace. Il frenico è una formazione anatomica o processo patologico relativo al diaframma: centro frenico, ascesso subfrenico, nervo frenico, ramo discendente dal plesso cervicale destro e sinistro; origina principalmente dal quarto, e in parte dal terzo e quinto paio di nervi spinali cervicali. Discendente lungo il collo del muscolo scaleno anteriore, entra nel torace passando dietro la clavicola, attraversa il mediastino scorrendo tra pleura e pericardio, raggiungendo infine il diaframma. Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio, rami muscolari motori al diaframma e rami frenico- addominali che attraverso il diaframma partecipano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico. Elena L. 11/11/2022 Quali sono le affezioni e le patologie legate all’apparato osteomuscolare? Marco e Patty Le patologie che coinvolgono l’apparatoosteomuscolare sono: l’artrosi cervicale, artrosi della spalla, il torcicollo, l’atrosi del braccio e della mano, le dorsalgie, le lombalgie, le sciatalgie, coxartrosi, artrosi del ginocchio, artrosi della caviglia, artrosi del piede; le artriti, artrite reumatoide ecc. In quanto all’osteoporosi questo merita una trattazione a parte, in quanto è atrofia della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo, derivante in genere da senilità, carenze ormonali, o inattività degli arti per vita sedentaria, malnutrizione, ecc. Questo processo è irreversibile che colpisce in maniera più o meno imponente molte persone dopo una certa età, può sopravvenire prematuramente soprattutto nel sesso femminile in seguito a menopausa precoce o chirurgica. ovviamente la migliore arma contro l’osteoporosi è la prevenzione. Elena L. 17/11/2022 Ci sono persone in cui credono che la gotta sia una malattia ereditaria. Tu dici di no vero? Marco Di Patty Non sono solo io che lo dico, ma lo studio di molti medici che esercitano la professione da anni. La gotta è anche una artropatia uratica, o poliartrite uricemica caratterizzata da un aumento del tasso uricemico nel sangue. La gotta in sé non è ereditaria, ma è la componente dismetabolica che ha carattere ereditario e anche tipicamente costituzionale. Che cosa significa? Che se un genitore è affetto da gotta, il figlio se conduce un tenore di vita diverso assumendo alimenti senza purine ed altri componenti che fanno precipitare questa malattia, il figlio non si ammalerà mai di gotta. Se vogliamo si eredita il tenore di vita dei genitori, della famiglia e di conseguenza è inevitabile non ammalarsi di questa malattia distruttiva delle articolazioni. Se negli esami ematici vediamo una iperuricemia, bisognerà mettersi subito a dieta, perché se la si ignora dopo 10-20 anni ci ritroveremo ad avere una gotta cronica. Le articolazioni più colpite sono: la metatarso falangea dell’alluce, il ginocchio, il polso. La remissione avviene dopo 5-10 giorni, ma le recidive sono frequenti, di durata progressivamente crescente, favorite da disordini alimentari soprattutto, traumatismi ecc. Gli intervalli fra gli accessi all’inizio risultano liberi, poi con una sintomatologia residua e infine, dopo 10-20 anni, si può verificare il viraggio alla gotta cronica. Elena L. CHE COSA SIGNIFICA GOTTA CRONICA? La gotta cronica è caratterizzata da cospicue alterazioni articolari, quali deformazioni per anchilosi totale o parziale, sublussazioni e lussazioni di grosse articolazioni. Le localizzazioni più frequenti sono le articolazioni interfalangee, metacarpo-falangee, il polso, il ginocchio, il gomito dove si notano tumefazioni da accumulo di urati, dolenti se sono sede di accesso gottoso, duri siti nel sottocutaneo, con possibile rottura della cute con emissione di materiale caseoso sempre ricco di urati; ne consegue una grave compromissione funzionale. Sia la gotta acuta sia quella cronica possono essere complicate da manifestazioni extrarticolari e viscerali, con coliche addominali, e diarrea, disturbi oculari e complicazioni, disturbi flebitici, cutanei con exzema, renali, imponenti lesioni che costituiscono il quadro del rene gottoso, che tardivamente potrà sfociare nell’insufficienza renale. La terapia sarà generale incominciando dalle diete povere di purine e grassi ecc. Elena L. .
Ottobre 18, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOCINQUANTESIMA PARTE 18/10/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Ho creato delle polpette nuove con cereali, pesce, tropea e patate, buonissime! POLPETTE NUOVE CON ALICI CEREALI, PATATE E CIPOLLE ROSSE Ingredienti: alici, cereali misti soffiati, una patata lessata con buccia, un uovo intero, una cipolla tropea grossa, sale, pepe, origano, cerfoglio, alloro, rosmarino, olio extra vergine d’oliva, un po’ di salsa di pomodoro, vino rosato, tre cucchiai di parmigiano e un po’ di panco. Esecuzione: puliamo bene le alici, le mettiamo a scottare in padella senza alcun grasso, poi le passiamo al mixer, frulliamo i cereali soffiati, frulliamo anche la patata lessata e la grossa cipolla tropea; uniamo tutti gli ingredienti compreso sale, pepe, parmigiano grattugiato, origano, e cerfoglio, formiamo una palla e poi faremo le polpette che passeremo nel panco. Abbiamo fatto rosolare un altro po’ di cipolla con l’alloro, abbiamo sfumato col vino e abbiamo messo a rosolare anche le polpette, incorporato qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro aggiungendo anche qualche ago di rosmarino e un mestolo di brodo. Dopo qualche minuto abbiamo spento il calore e aggiunto alle polpette uno o due giri di olio mescolando il tutto, poi abbiamo servito le polpette con la caponata. Federica Anche questo è un piatto stupendissimo! 19/10/2022 Elena Oggi presento ancora la pizza perché ho inserito anche la pasta per la piadina, devo dire che è stato un esperimento riuscito, erano buonissime entrambe. Devo dire però che sia le pizze che le piadine con il lievito madre sono veramente speciali per la loro fragranza, tenerezza, tutte bollate e croccanti. PIZZE E PIADINE Ingredienti: 100 g di lievito madre per ogni trecento g di farina, sale, acqua, due cucchiai di aceto, un bicchierino pari a 6-8 cucchiai di olio extra vergine d’oliva. Per il ripieno delle piadine e per la farcitura della pizza sono soggettive, rispettiamo i gusti della gente. Esecuzione: In una ciotola mettiamo la farina, il lievito madre, l’acqua, l’olio e il sale. Facciamo un impasto che non attacchi alle dita ma non deve essere troppo duro. Lo lasciamo riposare per un giorno, il giorno seguente lo governiamo con un po’ di farina e lo mescoliamo bene; lo lasciamo riposare ancora per mezza giornata (più lievita e più la pizza e le piadine saranno croccanti) e poi proseguiamo per la stesura degli ingredienti e la cottura. Federica Sai che ogni volta che mangio la pizza o la piadina a casa tua è sempre più buona! Elena Grazie Fede! Si cerca di migliorare sempre! A volte può dipendere anche dal clima, dal modo in cui lavoriamo la pasta ecc. 20/10/2022 Elena In questa ricetta ho messo anche l’anima perché si tratta di cappelletti col ripieno di pesce, quindi gli ingredienti devono essere amalgamati bene, in armonia. Il risultato è stato eccellente perché sono saporiti, gustosi anche se conditi in bianco. CAPPELLETTI DI CAVOLO BIANCO E SPIGOLA ingredienti: una spigola, cavolo bianco 50 e 50, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, succo di limone e di arancia, burro, parmigiano, erbe fresche come alloro, salvia e basilico, e poi uova e farine per la pasta fatta a mano. Esecuzione: puliamo bene il pesce, lo mettiamo a marinare in succo di agrumi, sale, olio e pepe. Dopo la marinatura lo cuoceremo in forno con i sapori della marinatura, dopo la cottura toglieremo tutte le lische e lo mettiamo nel mixer con il broccolo bianco cotto a vapore, sale, pepe, olio, un po’ di burrata e se occorre un po’ di brodo o latte. Il pesto deve risultare abbastanza sodo. Adesso facciamo la pasta e tagliamo dei quadrati li riempiamo con il pesto poi li chiudiamo a triangolo infine lo giriamo sulle dita per ricavarne il cappelletto. Vanno cotti nel brodo e poi messi in padella con un p0′ di burro, le erbe e il parmigiano. Federica Sono buonissimi! Delicati ma saporiti, sono davvero equilibrati. 21/10/2022 Elena Per una giornata così grigia ci sta bene anche un buon piatto invernale: un arrosto di costine di maiale coccolate da verdure fresche di stagione. COSTINE DI MAIALE COCCOLATE DA VERDURE DI STAGIONE Ingredienti: costine di maiale q.b., zucca, cicoria, patate, porro, prezzemolo, aglio, rosmarino, alloro, salvia, rafano, mezzo litro di vino bianco, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe. Esecuzione: per prima cosa sgrassiamo un po’ le costine, poi prendiamo una casseruola capiente la riscaldiamo senza alcun grasso e le disponiamo a raggiera, abbassiamo la fiamma, le giriamo, e sfumiamo col vino, mezzo bicchiere. Lasciamo evaporare, quindi aggiungiamo sale, pepe, tre spicchi di aglio, alloro rosmarino, salvia, poi versiamo il restante vino bianco e lasciamo cuocere senza il coperchio per 10 minuti. Adesso che l’alcool è evaporato mettiamo anche due mestoli di brodo di carne e mettiamo il coperchio; lasciamo cuocere a fiamma bassa per oltre un’ora. Il risultato sarà ottimo perché la carne è tenera, e il tutto ha dato molto sapore con armonia. Adesso assaggiamo il sugo e se occorre aggiustiamo di sale, pepe e mettiamo anche un po’ di rafano. Nel frattempo abbiamo fatto la zucca al forno tagliata a fettine, abbiamo anche scottato al punto giusto la cicoria in padella con olio aceto e sale, e abbiamo fatto uno stracotto di patate con porro prezzemolo, timo, uno spicchio di aglio, un po’ di vino bianco, sale, infine quando le patate saranno pronte metteremo una bella manciata di parmigiano. Federica Mi viene l’acqualina in bocca! Sai cosa vuol dire? 23/10/2022 Federica Perché non mostri la torta di amarene che hai fatto per noi a fine luglio? Era superlativa, con dei sapori che si incontravano e deliziavano i nostri palati. TORTA DI AMARENE Ingredienti per la base: farina, mandorle spellate, zucchero, due uova, 80 g di burro, liquore all’arancia. Per la farcitura: 700 g di amarene, poco zucchero, latte, aroma vaniglia, maraschino, cioccolato fondente 50%, ricotta, crema zabaione, cacao amaro, e scaglie di cioccolato dolce. Una volta raffreddata la base della torta abbiamo messo insieme tutti gli altri ingredienti incominciando da un sottilissimo strato di cioccolato, la crema di ricotta, la composta di amarene, un altro strato di cioccolato lo zabaione, e per ultimo il rimanente cioccolato con una spolverata di cacao amaro Esecuzione: incominciamo a fare la base della torta mescolando le uova con lo zucchero, il liquore all’arancia, il burro fuso, le mandorle tritate finemente, e la farina q.b. Inforniamo a 170° per 40 minuti. Nel frattempo abbiamo setacciato la ricotta con poco zucchero a velo e aroma vaniglia, abbiamo fatto una composta di amarene con poco zucchero e maraschino, e abbiamo sciolto il cioccolato fondente in poco latte fino a raggiungere una crema omogenea. Infine abbiamo fatto lo zabaione con zucchero e maraschino. Una volta raffreddata la base della torta, abbiamo messo insieme tutti gli ingredienti, incominciando da un sottilissimo strato di cioccolato, la crema di ricotta, la composta di amarene, un altro strato di cioccolato, lo zabaione e per ultimo un altro strato di cioccolato con una spolverata di cacao amaro. Federica Ho assaggiato molte torte, ma dei sapori che si accompagnano perfettamente come in questa, è un qualcosa di eccezionale. 24/10/2022 Elena Anche se siamo già in autunno, l’estate risuona ancora nell’aria con le sue giornate tiepide, tranne per qualche giornata umida, ma poi ritorna il sole; per questo vorrei presentare ancora una volta i miei pomodori di stagione. Sono gustosissimi e fanno bene. POMODORI RIPIENI IN DUE VERSIONI SECONDA VERSIONE Ingredienti: pomodori, sale, pepe, parmigiano, mozzarella, origano, patate, porri, timo, vino bianco, prezzemolo, spezie miste, cipolla tropea, basilico, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: laviamo e tagliamo la parte superiore dei pomodori, li svuotiamo parzialmente, (la polpa che rimane la terremo da parte per il sugo) li saliamo e li capovolgiamo per un’ora abbondante. Intanto facciamo le patate trifolate per il secondo ripieno, tagliando sottilmente i porri, li soffriggeremo in poco olio, sfumiamo col vino, mettiamo le patate tagliate a dadini, il timo, il prezzemolo, un pizzico di sale, pepe, e brodo. Lasciamo cuocere fino a cottura ultimata poi mettiamo un giro di olio e parmigiano grattugiato. Adesso prendiamo la mozzarella, la tagliamo a dadi, la cipolla a fettine sottili, e prepariamo il prosciutto cotto per riempire i pomodori della prima versione; infine mettiamo un bel giro di origano e quando saranno pronti questi pomodori avranno il sapore della pizza. Adesso prendiamo le patate e gli altri pomodori, li riempiamo e mettiamoli a cuocere per 20 minuti a calore moderato. Risulteranno squisiti! Federica Non sono squisiti, ma squisitissimi! Aspetto con ansia la ricetta di domani!
Ottobre 8, 2022 DIALOGANDO CON VOI admin DIALOGANDO CON VOI 08/10/2022 Dott. Robert e Linda Dott. Robert e Linda Dopo avere fatto un bel viaggio in internet, abbiamo visto cose che ci lasciano dubbi e perplessità: se parliamo di modi grossolani e rozzi o ineducati, questi non sono niente in confronto! Quello che non riusciamo a capire è come queste persone con queste cose assurde riescano anche a guadagnare denaro! Quello che ci manda in bestia è come si possa dire che il tuo sito è una truffa, se più colto, genuino, sobrio e anche divertente di questo non ne ho visti altri! Anzi ne abbiamo viste di tue cose in siti che non se lo meritano! Come si fa a voler dimostrare quello che non si è? Elena Io so che voi avete lavorato e studiato moltissimo, e la vostra educazione è stata molto rigida, come me non sopportate certe ingiustizie, ma è un mondo metà falso e metà meraviglioso, quindi vi dico soltanto di ascoltare il mio comandamento: ” Sopportare i deboli e compatire i deficienti che l’altra metà ci appartiene! ” E poi non vi ho ancora informato di altre cose che sono successe durante il nostro incontro avevo vergogna di parlarvene, mi vergognavo per loro! 08/10/2022 Linda e Dott. Robert Abbiamo letto alcuni versi che ci hai mostrato nel mese di agosto, siamo d’accordo a dirti che sono ” meravigliosi!” Hai osato vincendo le esaltazioni di un carattere a volte molto gentile e allo stesso tempo anche molto rigoroso. Questo ci è piaciuto molto! Elena Grazie! Mi escono quando sono felice ma anche un po’ arrabbiata, dico un po’ perché quando lo sono davvero non riuscirei a scrivere. 10/10/2022 Linda e Robert Cosa ne pensi di quelle persone che vogliono essere a tutti i costi ciò che non sono e non saranno mai? Come ad esempio quelli che sto per citare: Spesso chi ha avuto un genitore, un marito ecc. con professioni distinte come il medico, l’avvocato, l’artista televisivo, ecc. credono di essere come loro o addirittura di potersi sostituire a chi invece ha avuto esperienza e talento, nonostante sappiano che non hanno nulla ti tutto questo. È assurdo! Elena Io credo che una persona intelligente capisca i propri limiti. In certi casi succede anche perché ci sono problemi di solidarietà, e dico problemi nel senso che sono incoraggiati da amici sempre della categoria, a prendere la strada del defunto o a lavorare in un certo ambiente; ci vuole molta più crudeltà in questo incoraggiamento che nel dire loro guarda che non è il caso! Magari indirizzarli in un altro lavoro senza insistere ad appoggiare qualcuno che non ha i canoni né il talento per una determinata professione. Mia nonna diceva sempre:” Il vero potere lo si acquista soltanto quando si capirà di essere se stessi per sempre!” Qualunque sia la reazione degli altri. I veri amici dovrebbero essere come il vento: anche quando non soffia dalla nostra parte ci rimane sempre nel cuore! Non tutti possono diventare figli, padri, o mogli d’arte; l’importante è accorgersene in tempo! 12/10/2022 Dott. Robert e Linda Un’altra cosa di te molto preziosa che ammiriamo moltissimo, è quell’incorruttibilità così illimitata anche nei momenti più disperati e bui, il tuo senso dell’onore ti premierà! Il calore della tua umanità irrompe e quello che era soffocato nel cuore e nell’anima rinasce, come l’innocenza, la sapienza e la giustizia; resta sempre così! 14/10/2022 Linda e dott. Robert Dobbiamo dirti che ci manchi molto! Anche noi passiamo i nostri giorni lavorando sempre, e quando abbiamo un po’ di tempo libero ci piacerebbe passarlo insieme a te, per comunicare a quattr’occhi, per poter fare quelle risate con le tue barzellette, per giocare a scacchi, e i tuoi manicaretti? Insomma spesso vorremmo volare lì, ma poi dopo due giorni dobbiamo ritornare al lavoro, in questo periodo siamo sommersi: stanno ritornando le influenze e con l’aumento della positività al covid non riusciamo a respirare; perché non voli qui da noi? Ti aspettiamo! Elena Anch’io vorrei, ma io aspetto voi che prendiate del tutto le vostre ferie. Lo so che tenete molto al lavoro, ma non fate mai una vacanza come si deve! Capisco anche che per due come voi non sia facile smettere, però dopo tanto tempo ne avreste il diritto. La stanchezza a volte fa pensare di violare i vostri doveri, ma siete sempre attenti a tenere sotto controllo i colori dell’anima che tentano di esplodere, ma i vostri, una volta liberi diventano forma e simmetria. Chissà? Quando vorrete dare uno strappo noi ci saremo! Ciao! 15/10/2022 Dott. Robert e Linda Noi sappiamo per certo della tua cristianità, non dubitarne mai! Hai perdonato cose che altre persone al posto tuo sarebbero diventate milionarie. Elena Io invece ho dei dubbi sulla mia cristianità: vorrei perdonare certe persone ma in realtà non credo di riuscirci fino in fondo, lo dimostra il fatto che vorrei che tutti i ladri sparissero dalla faccia della terra; vedi che il mio perdono non è molto cristiano? 28/10/2022 Elena Sono io che devo ringraziarvi per la grande chiacchierata. Linda Non farci più stare in pensiero: agisci! Vedrai che tutto si sistemerà! A presto. 06/11/2022 Federica Io e te ci conosciamo da molto tempo, ma so che prima di noi hai conosciuto Linda e Robert, che cosa contiamo per te? Grazie! Elena Per me siete come la mia famiglia, così è Patty con Marco e Alessandra con Giovanni; ma Linda e Robert sono molto speciali perché mi hanno salvato la vita. Loro dicono che ce la siamo salvata a vicenda, quello che provano nei miei confronti non potrei mai dimenticarmene, si sono comportati come persone dello stesso sangue; questi sono i veri amici e del resto anche voi non mi avete mai deluso, siete fatti tutti di una bellissima pasta. Federica Sulle tue credenze e nella tua vita come ad esempio nella religione, hai mai avuto un attimo di dubbio? Elena Sicuramente, ma sono assertiva e porto avanti tutto ciò in cui credo, porto rispetto per quelli che hanno idee opposte alle mie. Sopporto bene lo spirito critico, la capacità di discernere ciò che è utile, da ciò che è piacevole; ciò che è produttivo e da ciò che non lo è, cercando di inserirmi nell’ambiente entrando in relazione con esso senza confondermi o adeguarmici passivamente. Mi fanno senso quelle persone che cercano di impormi le proprie idee maleducatamente, non tenendo conto delle mie esigenze. Federica Si dice che il mestiere più difficile che esista sia quello di fare il genitore. Tu cosa ne pensi? Giudicare l’operato di un genitore non è solo molto difficile ma si deve anche tenere conto che un essere umano restituisce ciò che a sua volta ha avuto, anche se si dovrebbe fare un esame di coscienza per migliorare. Molti stanno riproponendo degli schemi mentali che hanno appreso dai loro genitori, e in ogni caso sui figli vengono riversati ansie e tensioni originate da situazioni irrisolte del passato. Considerando che ogni genitore è anche una persona e come tale, se non ha potuto eliminare prima da se stessa/0 almeno alcuni degli elementi negativi che sono stati parte della sua educazione, finirà in qualche modo a riproporli ai suoi figli. Questo può manifestarsi in vari modi: dalla ripetizione dei propri schemi educativi, alle semplici ma non meno negative mancanze di sensibilità e di comprensione nei riguardi delle esigenze dei figli. Inoltre le aspettative che i genitori hanno nei confronti dei figli possono avere un peso determinante su di essi, a seconda che vengano appagati o delusi.
Ottobre 8, 2022 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOQUARANTANOVESIMA PARTE 08/10/2022 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Sai cara Fede ho fatto gli spaghetti alla carbonara con una grattatina del tartufetto che mi hai regalato, meravigliosi! CARBONARA AL TARTUFO Ingredienti: Spaghetti, brodo vegetale, un tuorlo d’uovo a persona, pancetta (non mi piace il guanciale) sale, pepe, pecorino, parmigiano grattugiati, un tocco di tartufo. Esecuzione: ho fatto sciogliere la pancetta in una padella senza alcun grasso, poi ho scolato il grasso e ho messo da parte la pancetta grigliata. Ho mescolato i tuorli con i formaggi fino a crearne una deliziosa crema, ho aggiustato di sale e pepe, poi ho tuffato gli spaghetti nel brodo vegetale, li ho cotti al punto giusto, scolati e passati nella zuppiera della crema carbonara; infine ho impiattato e su ogni piatto ho lasciato cadere alcune scaglie di tartufo. Federica Guarda, la tua carbonara è squisita anche senza il tartufo, ovviamente con il sapore anche del tartufo ha una marcia in più, sembra che voli! Voglio farlo anch’io. Elena Grazie! So che ti riuscirà bene! Mi raccomando impara bene nel cercare i tartufi con tuo padre. 10/10/2022 Elena Oggi presento un altro primo piatto, è antico e altrettanto attuale quanto il mondo perché lo faceva la mamma di mia nonna. Sono gli gnocchi di zucca. Un piatto semplice, gustoso, profumato e conviviale, da fare spesso. GNOCCHI DI ZUCCA Ingredienti: zucca soda: zucca vicentina, cappello del prete, americana o Delica l’importante è che siano sode. Poca farina, noce moscata, un uovo, sale. Per il condimento: salsa di pomodoro fatta in casa, porro, latte, peperoncino, olio extra vergine di oliva gentile, basilico e alloro, parmigiano. Esecuzione: abbiamo lessato la zucca al vapore, l’abbiamo spolpata e passata nello schiacciapatate, poi abbiamo messo l’uovo, un pizzico di sale, la noce moscata, e abbiamo incominciato a fare un bell’impasto con pochissima farina. Poi abbiamo formato i soliti cannelli rotondi come una grossa corda, e li abbiamo tagliati della lunghezza di un cm 1/2; si possono lasciare così oppure si possono passare sulla forchetta, o sull’asticella. Si calano nell’acqua bollente salata e dopo qualche secondo si tolgono e si versano nella casseruola del sugo e si cospargono di parmigiano e basilico. Il sugo è stato fatto con il porro tagliato fine, rosolato appena nell’olio, con l’aggiunta del pomodoro, il peperoncino, alloro e un mestolo di latte, abbiamo fatto cuocere per 15 secondi. Che bontà! Federica Sono Divini! 11/10/2022 Elena Protagonista della ricetta di oggi è il pesce. Ho fatto ancora le orate in un altro modo sempre diverso e invitante. ORATE IN CERIMONIA Ingredienti: orate, aceto di mele, cerfoglio, aglio fresco, panco, olio extra vergine d’oliva, due acciughe, rosmarino, pimpinella, pomodorini, basilico, origano, pepe, sale, parmigiano, limone, fagioli borlotti, stufati con pomodoro, scalogno, alloro, vino, spezie, basilico. Esecuzione: Puliamo le orate, le mettiamo a marinare per due ore nell’aceto di mele, intanto prepariamo anche i pomodorini e lo stufato di fagioli. Adesso prendiamo le orate, le mettiamo in un trito di aglio, cerfoglio, basilico, sale, pepe, e olio, le lasciamo lì per mezz’ora poi le mettiamo a cuocere in forno. Le togliamo dal forno ne prendiamo una a metà, la tritiamo insieme con rosmarino, pimpinella, due acciughe e un p0′ di aglio e cerfoglio. Versiamo il trito in una ciotola, aggiungiamo un uovo, il panco e il parmigiano, formiamo un impasto omogeneo e riempiamo i pomodorini che andranno cotti in forno a 175° per 20 minuti. Ora che tutto è pronto assembliamo il piatto ed eccolo nella foto in alto. Federica Invitante da matti! 12/10/2022 Elena Quante volte ho cucinato il pollo? In mille modi diversi, no, non è un modo di dire ma i l’ho fatto davvero. Oggi presento i fusi di pollo arrosto come piace a noi, e poi amalgamati in uno stufato di patate e funghi misti. Delizioso! POLLO ACCOMPAGNATO DA STUFATO DI FUNGHI MISTI E PATATE Ingredienti: pollo q.b., brodo, aglio, rosmarino, tabasco, sale, pepe, ginepro, chiodo di garofano, salvia, grappa di ginepro. Per lo stufato di patate e funghi: funghi Champignons, funghi porcini secchi, prataioli, patate, sugo al pomodoro fatto in casa, sale, pepe, alloro, un porro, uno scalogno, mezzo bicchiere di vino, olio extra vergine d’oliva gentile, cerfoglio, tartufo. Esecuzione: dopo avere pulito e lavato il pollo lo mettiamo a marinare con la grappa di ginepro per 30 minuti. Riscaldiamo una casseruola poi lo mettiamo a rosolare senza alcun grasso; lo giriamo e lo rigiriamo, aggiungiamo le erbe e tutti i sapori sopra elencati. Incorporiamo il brodo, saliamo, mettiamo il coperchio, lasciamo cuocere lentamente fino a fine cottura; poi si alzerà il calore e lo rosoliamo di nuovo. Abbiamo fatto lo stufato di patate e funghi, mettendo tutti gli ingredienti in una casseruola con il soffritto di porro e scalogno, abbiamo sfumato col vino, incorporato il pomodoro, i sapori e abbiamo lasciato stufare i funghi e le patate per circa venti minuti. A cottura ultimata abbiamo aggiunto qualche giro di olio, e i fusi di pollo; li abbiamo amalgamati bene e abbiamo lasciato riposare il tutto per un’ora. Federica Buono, buonissimo! 13/10/2022 Elena Un piatto di pasta colorato, semplice e altrettanto saporito? Si può fare. Eccolo! CONCHIGLIE AL SUGO E SAPORI SQUISITI Ingredienti: conchiglie di semola di grano duro, olio extra vergine d’oliva, pomodorini, salsa di pomodoro fatta in casa, cipolle tropea, una carota, un sedano, alloro, origano, cumino, tabasco, parmigiano, pecorino, vino bianco. Esecuzione: in poco olio facciamo soffriggere la cipolla tropea tagliata a rondelle, sfumiamo col vino, poi aggiungiamo la carota, il sedano tagliati molto finemente, la salsa di pomodoro, il cumino, l’alloro, l’origano, il tabasco; lasciamo cuocere il tutto per 15 minuti circa. Una volta raffreddato l’intingolo di verdure versiamo un bel po’ di olio e un pizzico di spezie miste (quelle che usano i macellai nella concia dei salami). Caliamo la pasta in acqua bollente salata, la facciamo cuocere al dente poi la scoliamo e la metteremo direttamente nella casseruola del sugo. Lasciamo amalgamare bene i sapori e nel frattempo spadelliamo dei pomodorini tagliati in quattro parti, li uniamo alla pasta insieme ai formaggi grattugiati. Federica Questo piatto fa sognare! 14/10/2022 Elena Ieri ho provato una ricetta che ho pensato mentre stavo camminando: sono i miei nuovi pandolci vuoti e ripieni di crema. Avevo fatto le brioche ripiene con la crema inglese, ma la pasta è molto diversa, è come quella della normale brioche, mentre questi sono fatti come il pane soffiato, con dentro aromi e poco zucchero. Squisiti! PANDOLCI ALLA CREMA PASTICCIERA Ingredienti: per ogni 100 g di lievito madre un uovo, un cucchiaino di zucchero, 20 g di burro, aromi naturali. Per la crema pasticciera: tuorli, zucchero q.b. , una bacca di vaniglia ogni due tuorli, amido di mais, latte, scorza di limone e di lime. Esecuzione: mescoliamo il lievito madre con tutti gli altri ingredienti; una volta fatto un impasto omogeneo che non attacchi ale dita, lo lasciamo riposare per una notte intera. L’indomani formiamo i panetti (rotondi oppure di altre forme) li lasciamo riposare di nuovo per un’oretta poi li inforniamo a 200° per 10 minuti. I panetti risulteranno fragranti nella superficie e vuoti dentro. una volta raffreddati li riempiremo completamente di crema pasticciera. Si possono conservare nel congelatore e ogni volta li riempiremo con la crema. Federica Sai che ti dico? Mi piacciono quanto o forse di più dei bomboloni. 15/10/2022 Elena Il piatto di oggi è un primo piatto, gustoso, divertente che piace ai grandi e ai piccini. Eccolo nella foto sotto! MACCHERONI ALLA CREMA DI ZUCCHINE E RICOTTA PICCANTE Ingredienti: maccheroni q.b., zucchine, sale, salvia, aglio, cerfoglio, olio extra vergine d’oliva, parmigiano, ricotta di pecora, olio per friggere, farina tipo “0”. Esecuzione: iniziamo tagliando le zucchine a dadi, le saliamo, mettiamo tutte le erbe, un pizzico di sale, poi mettiamo il coperchio e le facciamo cuocere lentamente senza alcun grasso; controlliamo la cottura, poi le toglieremo dal calore. Intanto abbiamo tagliato a rondelle un’altra zucchina, è stata salata e messa a riposare prima della frittura. Adesso prendiamo le zucchine trifolate, la ricotta, un po’ di olio, latte e frulliamo il tutto, otterremo una bella crema. Caliamo la pasta in acqua bollente o brodo vegetale, mentre la pasta sta cuocendo friggiamo le zucchine tagliate a rondelle, le lasciamo sgocciolare sopra la carta assorbente. Coliamo la pasta, la versiamo nella casseruola del sugo, la mantechiamo e aggiungeremo una bella manciata di parmigiano grattugiato e guarniremo i piatti con le zucchine fritte. Federica Che buona, che buona, che buona! 17/10/2022 Elena Ecco un’altra delle mia zuppe con pasta verde fatta in casa. Una buona minestra di stagione che fa bene alla salute. TACCOLE VERDI IN ZUPPA DCI CECI Ingredienti: ceci, rosmarino, brodo vegetale, una crosta di parmigiano, sale, pepe, basilico, peperoncino, zucca, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, un porro, tre cucchiai di salsa di pomodoro. Per la sfoglia: ogni uovo e un bicchierino di centrifugato di erbe (prezzemolo, basilico, erba Luisa) 150 g di farina per pasta mista oppure semola. Esecuzione: laviamo i ceci e li mettiamo in ammollo con acqua per una notte intera. Il giorno successivo li cuoceremo con acqua e poco sale due pizzichi di bicarbonato (serve per renderli più teneri), a cottura ultimata si macinano metà ceci mentre l’altra parte si tiene intera. Si fa soffriggere il porro tagliato a piccoli cerchi con un po’ di olio, poi si mette il pomodoro, si aggiunge il brodo, e tutti i ceci: la parte macinata e quella intera. Si porta ad ebollizione, si aggiusta di sale, pepe, peperoncino e si fa bollire per 15 minuti. Nel frattempo faremo la pasta con uova, semola o farine miste e succo di erbe centrifugate. Lasciamo riposare l’impasto, poi lo stendiamo e ne tracceremo delle taccole ( pappardelle corte) che andremo a cuocere nella casseruola della zuppa. A piatto finito faremo un giro di olio, metteremo del parmigiano grattugiato e del basilico fresco. Buon appetito! Federica Questa minestra ha un sapore meraviglioso! Elena Grazie! Al prossimo articolo di cucina!
Ottobre 4, 2022 IMIEI CONSIGLI DI CUCINA admin I MIEI CONSIGLI DI CUCINA 8 04/10/2022 Secondo te cosa bisogna mangiare per restare in salute? Grazie! B. Se una persona non ha disturbi o patologie, come dicevano i grandi di un tempo e come dicono anche i grandi di oggi, bisognerebbe mangiare di tutto e di tutto un po’. Elena L. 05/10/2022 Mi devi scusare, a me piacerebbe tanto imparare a fare la pasta sfoglia, è una delle cose per cui vado molto golosa; sono buone anche quelle del supermercato, ma io vorrei poterla realizzare da sola. Ho guardato le istruzioni in internet, ho provato mille volte senza riuscirci ma non mi arrendo, mi insegneresti come fai la tua? Grazie! Certo, io uso due metodi: quello con acqua, farina, sale e burro; la seconda versione si usa il lievito madre, in rapporto alla farina e al burro, esempio 100 g di burro, 200 g di farina, 100 g di lievito madre. PASTA SFOGLIA FATTA IN CASA 1° VERSIONE Ingredienti: acqua, sale, farina “00”, burro. Esecuzione: si fa un panetto con la farina, l’acqua e un po’ di sale; poi si prende il burro a temperatura ambiente, si tira la pasta con il mattarello, si sovrappone il burro e si chiude la tasca. Si passa ancora il mattarello sopra la tasca, poi si richiude a libro e si lascia riposare per circa 15 minuti. Si ripete l’operazione e si chiude la tasca nel senso opposto; si lascia riposare e si va avanti così per sette volte. Poi si prende la pasta fresca e si procede per eseguire dolci o cornetti o antipasti ecc. Ci vuole pazienza ma riesce molto bene: leggera, fragrante con il sapore di fresco. L’altra versione, quella col lievito madre, risulta benissimo solo è più sbrigativa, non deve lievitare un giorno come nel pane o nelle focacce o nelle pizze; il procedimento è lo stesso con meno passaggi. N.B. Guarda il mio blog in “Ricette di cucina” o ricordando i miei dolci, vedrai molte ricette fatte solo con la mia pasta sfoglia, compresa la torta diplomatica, la sfogliata alle fragole ricette salate, lo strudel e molto altro. Ciao! Ecco un’altra foto con la mia pasta sfoglia fatta in casa: sono le sfogliate alla marmellata di fichi e prugnolo. TROVERAI LA RICETTA NELL’ARTICOLO DI CUCINA TRECENTOSESSANTUNESIMA PARTE I MIEI DIPLOMATICI SEMPRE CON LA MIA PASTA SFOGLIA E LO STRUDEL In archivio ne ho molte altre anche con farciture salate. N.B. Quando ho fretta qualche volta la compro al supermercato ma non faccio mai la foto. 06/10/2022 Che differenza c’è tra il parmigiano reggiano e il grana padano? V. La differenza è nell’alimentazione delle mucche che producono il latte, anzi gli esperti dicono che la vera differenza sta nel terreno in cui viene prodotto questo tipo di alimentazione; se non c’è quel tipo di alimentazione il parmigiano non riesce perfetto, ed è per questo che il parmigiano si produce solo in poche zone del mantovano, del reggiano, del modenese e del parmense. Devi capire che nel parmigiano non esistono coloranti e nemmeno conservanti, è completamente naturale e sano al 100%. Gli scienziati nutrizionisti dicono che il parmigiano è il formaggio più sano che esista su tutto il mercato italiano. E. L. 07/10/2022 Ho sentito alcuno cuochi dire che le uova con il tuorlo chiaro ossia non bello arancione, sono scarse come sostanza quindi da non usare, è vero? V. Io non credo, le ho usate spesso, le andavamo a prendere in campagna, non credo che siano più scarse delle altre perché si tratta solo di alimentazione: succede così se le galline mangiano frumento e altri cereali che non siano di colore giallo come il granoturco, ma sempre cereali sono. In certi posti usavano il colorante dentro il becchime, sempre coloranti alimentari ovviamente ma non era il colorante naturale del granoturco. E. L. 11/10/2022 H comprato il mosto d’uva nera per fare il sugolo , però non mi viene bello scuro come il tuo, perché? Grazie! D. Ora ti mostro il mio fatto recentemente, però ho altre foto di sugolo (budino con il succo di uva bollito) dove ho dato la ricetta, ora la voglio mettere anche anche questo articolo. SUGOLO FATTO CON LA CREPATA DI UVA NERA NE MOSTRO UN ALTRO Che cos’è la crepata fatta con l’uva? La spiegazione è in esecuzione. Ingredienti: uva nera, amido di mais. Esecuzione: prendiamo l’uva, la laviamo molto bene, poi togliamo tutti gli acini, li mettiamo in una casseruola capiente e li portiamo ad ebollizione; la faremo cuocere per 10 minuti, poi la lasceremo raffreddare prima di lavorarla. Questa è la famosa crepata di uva, in questo modo il mosto che ne uscirà sarà molto scuro, una volta colata l’uva cotta, raccoglieremo il mosto e procederemo come quando facciamo il budino oppure le creme, cioè scioglieremo un cucchiaio raso di amido di mais o farina (una volta usavano la farina “00”) in un mestolo normale di mosto, oppure si può misurare anche con un bicchiere dalla capienza standard, si amalgama perfettamente, deve essere senza grumi, si cuoce a calore moderato, e quando il budino prenderà consistenza significa che è quasi pronto, lo portiamo ad ebollizione per 10 secondi e poi si versa nelle coppette o nelle forme. 15/10/2022 Due signore mi hanno chiesto perché quando fanno la buffetta, l’uva scende sempre nel fondo. Mi è già stata fatta la stessa domanda alcuni anni fa, io lo scrissi, ma dal momento che ne ho appena eseguita una per Federica, metto ancora la ricetta e la foto. LA BUFFETTA (TORTA CON L’UVA) Ingredienti: 700 g di uva nera piccola, 250 g di zucchero, 4 uova intere, il succo di mezzo limone, latte q.b. , per ottenere un impasto omogeneo, 120 Ml di olio di mais, una bustina di lievito per dolci + un cucchiaino, 700 g di farina “00”, rum per dolci, bucce di agrumi vari grattugiate. Esecuzione: incominciamo subito a lavare bene l’uva e a togliere tutti i chicchi, li mettiamo in una casseruola coi buchi. Intanto sbattiamo le uova con lo zucchero e le scorze degli agrumi, incorporiamo l’olio a filo, il rum, poi alterniamo la farina col latte e il succo di limone, Facciamo un bell’impasto omogeneo e aggiungiamo il lievito. Adesso asciughiamo bene l’uva con dei tovaglioli di carta, e la uniamo all’impasto delicatamente, versiamo il tutto in una teglia di 22/24 imburrata e infarinata; la inforniamo a calore di 180° per un’ora. Eccola! Il risultato è questo l’uva se viene asciugata non scenderà nel fondo della teglia. ECCONE UN’ALTRA LE BUFFETTINE IL PANETTONE D’AUTUNNO 20/10/2022 A me piace molto l’uva, la mangerei anche d’inverno, solo che quella del supermercato d’inverno sempre di plastica, come si conserva l’uva per l’inverno? Mia nonna la metteva via sempre, a Natale e a capo d’anno avevamo sempre l’uva in tavola. Grazie! Marina Anche mia nonna molto tempo fa la conservava per l’inverno. Lei tagliava i tralci con i grappoli attaccati, poi la metteva sopra un telo di lino con sotto fogli di giornale nella stanza delle provviste. Però, c’è un però: ci vuole una certa qualità di uva, quella che conservava mia nonna si chiamava “uva d’oro, aveva il chicco grande come l’uva da tavola, ma in realtà non era da tavola ma da vino, veniva inserita con altre uve nelle macchine spremitrici, me lo ricordo bene. Io le dicevo: ” nonna, perché non conserviamo quella dolce è ancora più buona, lei mi rispondeva con un sorriso dicendomi: non si può avere tutto, nel senso che quest’uva marcirebbe mentre questa che è più aspra, è più robusta e si conserverà a lungo. ” Se a te piace l’uva che usano a fare il vino, quella dolce, prova a metterne un po’ nel congelatore; io conservo il mosto cotto nelle bottiglie di vetro, fuori dal congelatore, per conservarlo ci metto solo un g. di acido salicilico per ogni litro di mosto; si trova in farmacia. Ciao! 27/10/2022 Nei dolci molli come le creme, sarebbe meglio usare la colla di pesce o gli amidi? Grazie! Patty Ognuno ha il proprio stile, perché si possono usare entrambi, però credo che per realizzare certi dolci gli amidi non diano una sufficiente resistenza, ecco perché ho sentito pareri contrastanti. A me e a Federica le creme ci piacciono mischiate, nel senso che invece di farle a strati le mettiamo una sopra l’altra per gustarne il sapore e i colori che si mischino e amalgama insieme con equilibrio e con imprevedibilità, e per realizzare queste creme come piacciono a noi basta solo l’amido di mais. Elena L. Mi faresti una delle vostre creme? Grazie! Patty Sì, perché no? Domenica te la manderò. 01/11/2022 Due signore mi hanno detto: Il lievito madre che borsa! Non mi viene bene, lascio la presa perché è una cosa antica. Io ho insegnato loro per filo e per segno come si fa. Puoi lasciare anche la presa, ma non disprezzare chi lo sa fare e ti credi furba solo perché tu non ti applichi. Il lievito madre non è antico né moderno, è solo un lievito molto efficace usato soprattutto da professionisti seri e capaci. Non è una cosa impossibile e traumatica per il tempo che occorre, perché una volta fatto si governa in due minuti anche ogni due, tre giorni che non succede niente. Le pizze e il pane diventano fragranti da sentire la differenza. Le pizze si possono fare sottilissime e bollose, oppure più spesse ma sempre fragranti sono più delle altre, detto anche da chi lo usa da una vita. 04/11/2022 Ritornando ancora sulla pasta sfoglia ecco un’altra torta, trovate la ricetta in ricette di cucina.
Ottobre 3, 2022 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTISETTESIMA PARTE 03/10/2022 Perché nella profilassi della terapia dell’ angina si usavano i nitriti inorganici? Si usano ancora? Grazie! Marco di Patty Questi nitriti sono dei gruppi di farmaci vasodilatatori. I più importanti di questo gruppo sono: il nitrito d’amile, il nitrito di sodio, la nitroglicerina, l’esanitrato di mannitolo, ecc. Questi nitriti agiscono direttamente sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni e ne provocano la dilatazione. Ed è vero, i nitriti trovano larga applicazione nella profilassi e nella terapia dell’angina pectoris. Si differenziano una dall’altro solo per la rapidità di comparsa degli effetti farmacologici e per la durata dell’ azione. Il composto ad azione più pronta è il nitrito d’amile, usato per inalazione, e si assorbe con rapidità, producendo in pochi secondi una netta attenuazione del dolore anginoso. Da ricordare che i nitriti danno effetti collaterali come ipotensione, cefalea, alterazioni a carico del sangue, inoltre l’impiego abituale può dare assuefazione. Elena L. 05/10/2022 L’infiammazione delle pelvi renali e dell’uretere è una cosa seria, o grave? Grazie! Marco di Patty Questo disturbo era frequente nella prima infanzia e nell’età media, specialmente nel sesso femminile anche gravidico e nell’età senile; ma ancora oggi ci sono numeri abbastanza rilevanti. Di solito è dovuta a infezioni da Escherichia coli, salmonelle, Proteus vulgaris, e secondaria a malattie renali, vescicali o intestinali (per via linfatica da coliti) o focali. La malattia si manifesta con dolore lombare, gravativo e trafittivo, con irradiazione verso le cosce, con febbre elevata e brividi, subcontinua e remittente, piuria e batteriuria. Il decorso può essere acuto o cronico, di lunga durata, con riacutizzazione ma può complicarsi con cistite, pielonefrite, paranefrite con rottura del bacinetto. È un disturbo che può sfociare in patologia, da non sottovalutare. Elena L. 07/10/2022 Si sopravvive al morbo di Hodgkin? Grazie! Marco di Patty Mah! Tutto è possibile, ma è una grave malattia del sistema reticolo-endoteliale che compromette il sistema linfatico e non solo perché a volte interessa la cute, il fegato, la muscolatura striata, le meningi e i polmoni. Può avvenire a tutte le età e coinvolge entrambi i sessi; spesso presenta andamento cronico, la sua natura ancora oggi per alcuni scienziati sembra che sia di natura infettiva, per altri di natura tumorale. La prima fase del processo morboso è caratterizzata dalla proliferazione uniforme e diffusa di elementi linfonodi e reticolo-endoteliali (granulomi), che cancella la normale forma granulare del tessuto linfatico. Poi successivamente si verifica un progressivo ingrossamento della milza, a volte anche del fegato, e soprattutto dei linfonodi che però non sono dolenti ma notevoli tumefazioni di gruppi di ghiandole. Si hanno frequentemente astenia, dimagrimento, anemia progressiva secondaria, febbre costante e prurito diffuso. Purtroppo la terapia si avvale di esami istologici, che rivelano la presenza di cellule giganti polinucleate nei granulomi; la cura è basata su antitumorali e radioterapia. Elena L. 11/10/2022 È vero che certi movimenti ritmici passivi impressi al corpo come ad esempio le vibrazioni passive del motoscafo; quelli della nave, altri mezzi di trasporto, giostre, possono dare sofferenza al nostro corpo? Ci sono terapie valide? Grazie! Marco di Patty Sì, questi movimenti agiscono sull’organo vestibolare dell’orecchio interno, mettendo in funzione otoliti e stimolando le terminazioni del nervo vestibolare, che per via riflessa è deputato a mantenere l’equilibrio, rendendo edotti la corteccia e il cervelletto circa le sensazioni di posizione del corpo. L’arco nervoso riflesso attraversa il bulbo, dove prende strette connessioni con il nucleo del vago, che a sua volta in via riflessa, dà luogo alla sintomatologia: cefalea, malessere generale, vertigini, profusa sudorazione, sonnolenza, nausea e vomito. Di norma la sindrome si risolve appena cessano le sollecitazioni meccaniche che l’hanno prodotta. Le terapie da seguire è quella degli antistaminici particolari prima , e a sintomatologia iniziata si impiegano i neuroplegici. Elena L. 13/10/2022 Dove si trova il galattosio? Grazie! Marco di Patty Il galattosio è un monosaccaride, difficilmente si trova in natura allo stato libero; è un costituente di numerosi polisaccaridi, delle pectine e delle mucillagini. Contengono galattosio anche i cerebrosidi e i gangliosidi. Il lattosio è un prodotto di combinazione del galattosio con il glucosio. Questi due monosaccaridi si formano dal lattosio a opera di enzimi contenuti nelle cellule della mucosa intestinale, e ad essi si deve in gran parte il valore energetico del latte. Il galattosio si può anche ottenere dal lattosio riscaldando quest’ultimo con una soluzione di acido solforico al 2%. Glucosio e galattosio possiedono nei mammiferi alcune vie metaboliche comuni, grazie ale quali possono trasformarsi uno nell’ altro; ciò avviene soprattutto nel fegato e nella ghiandola mammaria. Il galattosio viene adoperato in medicina come test della funzionalità epatica. Questo test tende ad evidenziare la capacità del fegato di trasformare in glucosio il galattosio introdotto per via orale. Queste capacità sono limitate nel soggetto epatopatico, nel quale il galattosio viene eliminato in forti quantità nelle urine, nelle ore successive alla somministrazione. Elena L. 14/10/2022 È vero che il morbo di Addison tempo fa portava alla morte ancora prima della pubertà? E oggi? Grazie! Marco di Patty Da molto tempo per fortuna la prognosi di questa patologia è migliorata, grazie all’operazione di Blalock-Taussig, eseguita da A. Blalock mediante la quale si realizza un’anastomosi tra arteria succlavia e arteria polmonare per aumentare appunto l’afflusso di sangue ai polmoni. Sì, perché appunto questo morbo è una cardiopatia congenita in cui si ha stenosi dell’arteria polmonare, ipertrofia del ventricolo destro, presenza di una comunicazione tra i due ventricoli e spostamento a destra, a cavallo dei due ventricoli dell’orifizio dell’aorta. Tra i sintomi molto evidenti vi è un’intensa cianosi. Elena L. 17/10/2022 Vorrei sapere se chi è affetto da colon irritabile è in sovrappeso, oppure obeso? Grazie! Marco di Patty Non c’entra niente il colon irritabile con l’obesità o la magrezza, anzi, ho conosciuto persone magrissime con un colon irritabile patologico. Il colon deve essere rispettato, e una persona anche obesa che rispetta il suo colon non si ammalerà mai di questa patologia. Sono affezioni acute o croniche del colon causate da infezioni batteriche o protozoarie, da intossicazioni esogene, o e endogene come l’uricemia e da alterazioni funzionali per squilibrio vegetativo. Può essere anche di natura allergica, allergeni alimentari, tossine batteriche o disvitaminosi. Il colon irritabile di natura acuta può essere provocato da tossinfezioni alimentari, gravi errori dietetici, o terapie con antibiotici senza equilibrio, distruggendo così la flora intestinale. Inizia con dolori violenti all’addome diarrea alternata a stipsi, nausea, vomito a volte si manifesta anche la febbre con polso frequente e spossatezza. A volte questa forma può assumere andamento grave: con febbre elevata, dolori intensi oliguria, ipotensione e astenia. Quando il colon irritabile è ormai cronico, si hanno sintomi più lievi, si presenta con aspetti vari: ne sono colpiti di più i soggetti nevrosici, ed è caratterizzata da secrezione di muco nel colon, meteorismo, diarrea mucosa, sempre diarrea alternata a stipsi. Continua… 18/10/2022 Come ho già scritto nello spazio in alto, “il colon irritabile” può diventare una patologia se non si prendono le giuste precauzioni. Si può trasformare in parieto-interstiziale che è caratterizzato da un processo flogistico a disposizione interstiziale, interessando gli strati sottostanti della parete. Oppure si può andare incontro a una trasformazione poliposa caratterizzata dalla presenza sulla mucosa del colon una massa di polipi. O, il colon irritabile segmentario di tipo acuto e cronico che può essere provocato da anomalie locali, in cui la flogosi interessa solo una parte dell’intestino e a seconda della sua localizzazione assume diversi nomi. La forma segmentaria o infiammatoria, può essere provocata da anomalie locali; la loro insorgenza inoltre, può essere favorita dall’esistenza di processi di aderenze propagatisi da organi vicini. Poi c’è un’altra forma molto seria che è quello del colon irritabile ulceroso criptogenetico, è una grave forma a decorso cronico con periodi più o meno frequenti di riacutizzazione durante i quali la sintomatologia è rappresentata da frequenti scariche diarroiche con feci liquide contenenti sangue e muco (alternata da periodi di stipsi), con febbre di vario grado e altri disturbi gravi vari; con quasi sempre interessamento generale dell’organismo. Elena L. Dott. Robert e Linda Molto esauriente! Elena Grazie! Il merito è anche vostro, anzi soprattutto vostro! 19/10/2022 Marco ieri sera mi ha domandato: come facciamo a capire quando è il colon irritabile o quando si tratta di un’altra patologia o disturbo se a volte ci segnala gli stessi sintomi? Immaginavo che mi avresti fatto questa domanda; bravo! Ci sono altri disturbi dell’intestino retto a decorso acuto o cronico, come ad esempio quei disturbi dati da irradiazioni secondarie a trattamenti con radium o roentgenterapia di organi vicini specie l’apparato genitale femminile, i sintomi sono: tenesmo intollerabile in sede perineale, dolori durante la defecazione che avviene a scariche con muco, febbre, deperimento organico. A carico della mucosa rettale si notano atrofia e ulcerazioni con evoluzione in stenosi e fistolizzazione. Ci si accorge meglio con l’esplorazione rettale integrata dalla rettoscopia. Elena L.