Ottobre 21, 2022 admin LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTOTTESIMA PARTE 22/10/2022 I diverticoli colpiscono solo l’intestino o altri organi? Grazie! Marco di Patty I diverticoli possono anche formarsi temporaneamente durante lo sviluppo embrionale di un organo, come il diverticolo nell’ipofisi. Ci potrebbe essere una malformazione di origine congenita o acquisita, dell’aparato digerente , anche della vescica, che appunto può dare luogo ad un’infiammazione a causa del ristagno di alcuni materiali. C’è il diverticolo di Meckel, appendice a fondo cieco annessa all’ultimo tratto dell’ileo, si riscontra in una buona percentuale di individui. In molti individui si distingue la presenza di diverticoli multipli all’apparato digerente, alla vescica, e di altri organi cavi. I diverticoli del colon e del duodeno è un’affezione spesso subdola perché è asintomatica ma a volte può essere la causa di importanti emorragie con altri disturbi importanti. La diagnosi avviene tramite esami radiologici. Elena L. 24/10/2022 Che cos’è in realtà l’effetto placebo? Perché esiste? Grazie! Marco di Patty Quando si pronuncia questa parola c’è sempre qualcosa che non va, nel senso che il medico curante deve ricorrere a preparazioni inerte da somministrare a pazienti particolari per soddisfare il desiderio di ricevere un trattamento medicamentoso, anche se non è opportuno. Oppure impiegata come termine di confronto nella sperimentazione clinica dei farmaci per valutare in termini obiettivi l’efficacia di questi. In generale, il placebo comprende qualsiasi procedimento o mezzo chimico, fisico, chirurgico o psicologico che simuli un trattamento terapeutico vero. Spesso l’effetto placebo si ricerca mediante la somministrazione di pillole o anche iniezioni che anche se il paziente crede di ricavarne benefici, in realtà sono del tutto privi di principi attivi curativi. Elena L. 25/10/2022 Come facciamo a capire quando abbiamo una ridotta capacità immunologica? Grazie! Marco e Patty Abbiamo un’immuno deficienza primaria e secondaria,, congenita e acquisita. Ci si accorge perché è molto facile contrarre infezioni di varia origine e di varia localizzazione in rapporto della gravità del deficit immunologico. Le forme congenite sono dovute ad anomalie di sviluppo del sistema immunitario, mentre quelle acquisite riconoscono come causa malattie linfoproliferative e neoplastiche, infezioni virali, oppure l’uso prolungato di farmaci immunosoppressivi. Una riduzione dei linfociti B e delle immunoglobuline caratterizzano le forme con impegno dell’immuntà umorale mentre una riduzione dei linfociti T o delle sottopopolazioni linfocitarie T o delle loro funzioni caratterizzano le forme con impegno dell’immunità tessutale. Le immunodeficienze combinate sono le più importanti , i microrganismi responsabili di infezioni intercorrenti sono i meno patogeni; per loro la prognosi è di solito infausta, le cure o terapie sono sempre sostitutive o con trapianti. Elena L. 27/10/2022 Qual è il nervo pneumogastrico? Marco di Patty Si tratta del X paio dei nervi encefalici ed è anche il più lungo di tutti. Questo nervo è misto, perché ha le fibre viscerali, sensitive ed effettrici. Esce dal cranio per il foro giugulare, fa parte del fascio vascolo-nervoso del collo insieme all’arteria carotide interna e alla vena giugulare, penetra nel torace dove dopo breve percorso, lascia i grandi vasi e si anastomizza sull’esofago con il nervo controlaterale. Qui i due nervi costituiscono un plesso che segue poi l’esofago, penetra nell’addome e dà origine a plessi terminali. Durante il suo percorso il nervo pneumogastrico si dirama dando origine ai rami cervicali, destinati alla laringe e ad altri organi del collo; toracici, per polmoni, trachea, bronchi, esofago e cuore; addominali per le vie biliari, duodeno e pancreas. Il nervo pneumogastrico è di fondamentale importanza per gli organi essenziali alla vita. Elena L. 28/10/2022 La demenza può anche coinvolgere i giovani? Grazie! Marco di Patty C’è un tipo di demenza chiamata “demenza precoce di Kraepelin, proprio perché di frequente portava soggetti ancora giovani ad un rapido deterioramento mentale. La demenza è un grave deterioramento mentale, dell’efficienza intellettiva. Di solito questa patologia sopravviene in individui che hanno già raggiunto un normale livello di sviluppo psichico. Comunque la demenza va distinta dalle deficienze intellettive, in cui la minorazione preesiste e e impedisce un normale sviluppo dei processi mentali. È sempre secondaria a processi patologici a carico del sistema nervoso centrale: encefalopatie, malattia di Alzheimer o demenza presenile, deterioramento senile, ecc. Elena L. 31/10/2022 Che cosa succede se nell’intestino abbiamo la presenza di glucuronidasi? Marco di Patty Questo gruppo di enzimi sono largamente diffusi in natura. La loro presenza nell’intestino consentono il parziale riassorbimento di sostanze in circolo che vengono eliminate nella bile come glucuronidi, istituendo circolo entero-epatico dei glucuronidi. L’attività delle glucuronidasi, è inibita specificamente dal lattone dell’acido glucarico. Forti quantità di questo gruppo di enzimi vengono liberate dalle cellule in preda a fenomeni patologici di natura infiammatoria e o neoplastica, e questo spiega la loro elevata concentrazione nelle urine in soggetti affetti da tumori alla vescica e alla prostata. Elena L. Ci sono brutte malattie in giro, la compagna del papà del mio amico le hanno diagnosticato una malattia, aveva sempre male alle ossa, poi aveva una sintomatologia che comprendeva molti organi e poi il suo pallore parlava da sé. Che cosa pensi che sia questo male? Grazie! Marco di Patty Può essere qualsiasi cosa, non posso dirti tanto da questi disturbi molto preoccupanti. Potrebbe essere una malattia legata alle ossa, oppure potrebbe essere un quadro ematico di tipo leucemico, e da masse tumorali sottoperiostee. Dal punto di vista presenta un quadro moto simile a quello delle leucemie acute; ma questa sintomatologia mista con emorragie e ulcere boccali si riscontra molto di più nei bambini. Elena L. 08/11/2022 Che cos’è la frenicectomia? Marco e Patty È relativo al nervo frenico. La funzione del nervo frenico è particolarmente respiratoria. E la frenicectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale si recide il nervo frenico allo scopo di provocare la paralisi del diaframma. Era uno dei vari metodi per attuare la collassoterapia polmonare e veniva applicato specialmente per ridurre le caverne tubercolari poste sull’asse di espansione longitudinale del polmone, quando il pneumotorace risultava ineseguibile e inefficace. Il frenico è una formazione anatomica o processo patologico relativo al diaframma: centro frenico, ascesso subfrenico, nervo frenico, ramo discendente dal plesso cervicale destro e sinistro; origina principalmente dal quarto, e in parte dal terzo e quinto paio di nervi spinali cervicali. Discendente lungo il collo del muscolo scaleno anteriore, entra nel torace passando dietro la clavicola, attraversa il mediastino scorrendo tra pleura e pericardio, raggiungendo infine il diaframma. Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio, rami muscolari motori al diaframma e rami frenico- addominali che attraverso il diaframma partecipano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico. Elena L. 11/11/2022 Quali sono le affezioni e le patologie legate all’apparato osteomuscolare? Marco e Patty Le patologie che coinvolgono l’apparatoosteomuscolare sono: l’artrosi cervicale, artrosi della spalla, il torcicollo, l’atrosi del braccio e della mano, le dorsalgie, le lombalgie, le sciatalgie, coxartrosi, artrosi del ginocchio, artrosi della caviglia, artrosi del piede; le artriti, artrite reumatoide ecc. In quanto all’osteoporosi questo merita una trattazione a parte, in quanto è atrofia della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo, derivante in genere da senilità, carenze ormonali, o inattività degli arti per vita sedentaria, malnutrizione, ecc. Questo processo è irreversibile che colpisce in maniera più o meno imponente molte persone dopo una certa età, può sopravvenire prematuramente soprattutto nel sesso femminile in seguito a menopausa precoce o chirurgica. ovviamente la migliore arma contro l’osteoporosi è la prevenzione. Elena L. 17/11/2022 Ci sono persone in cui credono che la gotta sia una malattia ereditaria. Tu dici di no vero? Marco Di Patty Non sono solo io che lo dico, ma lo studio di molti medici che esercitano la professione da anni. La gotta è anche una artropatia uratica, o poliartrite uricemica caratterizzata da un aumento del tasso uricemico nel sangue. La gotta in sé non è ereditaria, ma è la componente dismetabolica che ha carattere ereditario e anche tipicamente costituzionale. Che cosa significa? Che se un genitore è affetto da gotta, il figlio se conduce un tenore di vita diverso assumendo alimenti senza purine ed altri componenti che fanno precipitare questa malattia, il figlio non si ammalerà mai di gotta. Se vogliamo si eredita il tenore di vita dei genitori, della famiglia e di conseguenza è inevitabile non ammalarsi di questa malattia distruttiva delle articolazioni. Se negli esami ematici vediamo una iperuricemia, bisognerà mettersi subito a dieta, perché se la si ignora dopo 10-20 anni ci ritroveremo ad avere una gotta cronica. Le articolazioni più colpite sono: la metatarso falangea dell’alluce, il ginocchio, il polso. La remissione avviene dopo 5-10 giorni, ma le recidive sono frequenti, di durata progressivamente crescente, favorite da disordini alimentari soprattutto, traumatismi ecc. Gli intervalli fra gli accessi all’inizio risultano liberi, poi con una sintomatologia residua e infine, dopo 10-20 anni, si può verificare il viraggio alla gotta cronica. Elena L. CHE COSA SIGNIFICA GOTTA CRONICA? La gotta cronica è caratterizzata da cospicue alterazioni articolari, quali deformazioni per anchilosi totale o parziale, sublussazioni e lussazioni di grosse articolazioni. Le localizzazioni più frequenti sono le articolazioni interfalangee, metacarpo-falangee, il polso, il ginocchio, il gomito dove si notano tumefazioni da accumulo di urati, dolenti se sono sede di accesso gottoso, duri siti nel sottocutaneo, con possibile rottura della cute con emissione di materiale caseoso sempre ricco di urati; ne consegue una grave compromissione funzionale. Sia la gotta acuta sia quella cronica possono essere complicate da manifestazioni extrarticolari e viscerali, con coliche addominali, e diarrea, disturbi oculari e complicazioni, disturbi flebitici, cutanei con exzema, renali, imponenti lesioni che costituiscono il quadro del rene gottoso, che tardivamente potrà sfociare nell’insufficienza renale. La terapia sarà generale incominciando dalle diete povere di purine e grassi ecc. Elena L. .