LE RICETTE DI CASA MIA VENTIQUATTRESIMA PARTE

24/04/2012

0re: 11:41

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Federica    Qual è la ricetta del giorno? Che cosa mi proponi per il 25 Aprile?

ELENA    Mentre facevo questa ricetta ho pensato a TE. Credo che ti piacerà!  Si tratta dei fuselli di pollo,  li ho chiamati così: Palme di pollo in cacciatora, fritte.

PALME  DI POLLO  IN  CACCIATORA  FRITTE 

Ingredienti: cosce di pollo o fuselli, pancetta a fettine sottili, sedano, carote, cipolle, peperoni, alloro, sale, pepe, vino bianco. Per la frittura: olio di arachidi, acqua minerale frizzante, farina “00”, farina di riso, semola di grano duro, dieci rami di rosmarino alcune foglie di salvia e alloro, sale, spezie.

Esecuzione: compriamo i fuselli che ci servono, togliamo la pelle e il grasso cercando di mantenere intatti i fuselli. Dopo questa operazione prendiamo le cosce, le tagliamo in cinque parti uguali staccandole dall’osso solo dalle pareti, mantenendole attaccate al centro. Tagliamo tutte le verdure, saliamo pepiamo, aggiungeremo qualche foglia di alloro, il vino bianco e un po’ di brodo vegetale. Adesso le metteremo a bagno in questa miscela di verdure per due ore, dopo le metteremo sul fornello e le lasciamo bollire qualche minuto. Abbiamo già preparato la pastella con le tre farine, sale, spezie e acqua minerale, l’olio ha raggiunto il suo punto di fumo,  abbiamo tolto i fuselli dalla cacciatora, li abbiamo asciugati, adesso avvolgiamo tutto l’osso con una o due fettine di pancetta, le fissiamo con uno stecchino e andremo ad intingerli  nella pastella. Nel frattempo prepariamo un piattone con un letto di rosmarino, salvia e alloro; abbiamo già fritto tutti i fusi, sono sulla carta assorbente e andranno sopra il letto di erbe. Servire ancora caldi e croccanti. Che bontà!!! Quando li rifarò metteremo la foto, sono bellissimi sembrano piccole palme.

FEDERICA    Non ho nessun dubbio al riguardo. Sarà l’orario o sarà questa ricetta stupenda ma il mio appetito si fa sentire. Grazie! Domani li farò.

26/04/2012

FEDERICA    Ciao! Mi è mancata la ricetta di ieri! Domenica sarò ad una festa di compleanno, ho detto che porterò il dolce, ho fatto un grande passo, non so se ci riuscirò; anche perché dovrà essere un dolce estivo, cosa mi suggerisci?

ELENA    Ma scusa il dolce non lo dovrebbe offrire il festeggiato?

FEDERICA    Sì, è vero lo dice il galateo, però loro sanno che sono un’aspirante cuoca, sai com’è:” l’erba del vicino sembra sempre più verde”. Insomma hanno fiducia in me, anche se glielo avevo detto che non sono granché. 

ELENA    Ma che dici? Sei bravissima! Ora ti darò questa ricetta fresca, spero che tu possa trovare tutti gli ingredienti..

BAVARESE  CON  MELONE E BANANE

IN SALSA  DI  LAMPONI

Ingredienti per sei persone: un melone, due banane, 150 g di zucchero semolato, 2 tuorli e due uova intere, dl. 1,5 di panna fresca, due fogli di colla di pesce, scorza grattugiata di mezza arancia, olio di mandorle, dl 4 di succo di lamponi e g 200 di lamponi per guarnire.

Esecuzione: mettiamo sul fuoco il succo di lamponi, aggiungendo 100 gr. di zucchero, rimettiamo la casseruola sul fuoco insieme al melone tagliato a pezzettini piccoli, ad una banana tagliata a rondelle e alla scorza di arancia. Cuocere a fuoco lento per dieci minuti circa. Pennelliamo di olio di mandorle uno stampo per dolci al cucchiaio,  meglio se a forma di ciambella, scoliamo qualche pezzetto di melone dallo sciroppo e lo disponiamo sul fondo dello stampo che poi metteremo in frigorifero. Frulliamo il melone rimasto con lo sciroppo di lamponi, aggiungere la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda, e mescoliamo finché si sarà sciolta. Montiamo sopra una pentola di acqua calda le uova e i tuorli con lo zucchero rimanente. Quando saranno molto spumosi e densi incorporiamoli alla purea di melone, lamponi e banana insieme alla panna montata. Ora versiamo la preparazione nello stampo e la mettiamo in frigorifero per alcune ore. Guarnire il dolce con lamponi freschi, e banane a rondelle, poi, con il sacco per dolci faremo degli zig e zag con panna montata tutt’intorno. Si presenterà benissimo, ed ha un gusto mordente e delicato.

FEDERICA    Sì, mi hai convinta! Ce la metterò tutta. Grazie!

ELENA    Se non trascurerai nulla ti riuscirà bellissimo. Potrai anche raddoppiare le dosi e scegliere uno stampo più grande. 

27/04/2012

FEDERICA    Sono pronta per fare il dolce che mi hai suggerito ieri, ho trovato tutti gli ingredienti.

ELENA    Bene! Oggi ti detterò una ricetta semplice e anche facile: i filetti di limanda alle erbe, in contorno di asparagi e polpettine di cipolle.

FILETTI  DI  LIMANDA  ALLE  ERBE

IN  CONTORNO  DI ASPARAGI E POLPETTINE DI CIPOLLE.

Ingredienti: acquistiamo dei filetti di limanda senza lische e senza pelle. Latte, farina di riso, pane grattugiato, timo serpillo, salvia, sale, pepe, olio per friggere. Per il contorno: asparagi, burro, parmigiano grattugiato, cipolle, una patata, brodo vegetale, prezzemolo basilico alloro, sale, spezie, pane grattugiato, aceto di mele, olio extra vergine d’oliva, salsa di pomodoro.

Esecuzione del pesce: dopo aver lavato i nostri filetti, li saliamo, li pepiamo, li passeremo nel latte e poi, nella farina mescolata al pane grattugiato. Dopo andranno in padella con poco olio, li giriamo delicatamente, e a cottura ultimata li mettiamo nel piatto da portata e cospargeremo sale, pepe e gli odori macinati finemente.

Esecuzione dei contorni: dopo aver lavato e pulito gli asparagi, abbiamo tolto la parte legnosa e li abbiamo sbollentati per qualche minuto in acqua salata. Poi, li abbiamo passati in padella con un poco di acqua di cottura e a cottura ultimata li abbiamo passati nel burro e abbiamo messo una manciata di parmigiano grattugiato. Ora passiamo alle polpette di cipolle: facciamo cuocere le cipolle e una patata nel brodo vegetale, con una foglia di alloro, un bicchierino di aceto di mele. Le scoliamo e le passiamo al passaverdura, abbiamo ottenuto una purea densa, aggiungiamo il prezzemolo e il basilico tritati, le spezie, sale, pane e parmigiano grattugiati. Formiamo delle palline, che passeremo nel tegame con salsa di pomodoro e vino bianco; facciamo bollire per qualche minuto, le mettiamo nel piatto da portata vicino agli asparagi, cospargeremo un po’ di olio extra v. d’oliva. Serviamo i nostri filetti di limanda con questi contorni saporiti e buon appetito!

FEDERICA    Che ricetta meravigliosa! A presto. 

30/04/2012

ELENA    Mi hai detto che non ti senti pronta per la torta a cinque piani, vero? Ti dimostrerò che è più semplice di quanto credi. Intanto ti dovrai munire dello stampo con le alzate: quelli professionali si trovano nei negozi specializzati per cuochi e pasticceri. Poi, le teglie rotonde e il gioco è fatto! Basterà eseguire bene, con maestria i dolci e ne potrai fare anche  venti di piani, tutto dipende dai coperti che ti ritrovi. Oggi proviamo a fare una torta squisita, adatta a più piani. La torta Saint- Honoré di casa mia.

TORTA  SAINT- HONORÉ

Ingredienti: ci serve un bel pan di Spagna soffice e leggero, delle bignole ripiene di creme miste, 50 g di zucchero semolato, 300 g di zucchero a velo vanigliato, 100 g di cacao dolce, 500 g di mascarpone, maraschino, 100 g di panna montata latte di mandorle.

Ingredienti  per il pan di Spagna:  Quattro uova, 300 g di zucchero semolato, aroma alla vaniglia, una bustina di lievito per dolci, 300 g di farina “00”, un bicchiere di olio di mais, un bicchiere di succo di frutti esotici.

Ingredienti per i bignè: Quattro uova, 70 g di burro, 160 g di farina “00”,  un po’ di buccia di limone grattugiata, mezzo bicchiere di latte.

Ingredienti per le creme: Uova, latte,  zucchero, aroma limone per la crema pasticcera. Uova, caffè e zucchero per lo zabaione, succo di pesche e albicocche e farina di riso per la terza crema.

Esecuzione della torta: Abbiamo fatto il pan di Spagna soffice in una teglia rotonda, lo abbiamo tagliato , in tre parti uguali raggiungendo lo spessore di due cm e mezzo, ne useremo uno. Lo spruzzeremo  con latte di mandorle e maraschino. Le nostre bignole e le tre creme sono pronte, prima di riempire i bignè li passeremo nello sciroppo fatto con acqua e zucchero, li lasceremo asciugare e  li riempiremo con il sacco per dolci, li posiamo sopra un piano e nel frattempo mescoliamo il mascarpone con un po’ di latte e zucchero a velo, nell’altra metà aggiungeremo il cacao e due albumi montati a neve. Ora montiamo la panna per la decorazione. Prendiamo il sacco con il mascarpone lavorato e prendiamo l’altro sacco con il mascarpone al cacao. Ora metteremo uno strato di mascarpone su tutto il piano della torta, poi faremo delle file alterne con le due creme al mascarpone fino ad esaurimento dello spazio che c’e sulla torta. Mettiamo la panna montata nel sacco per decorazioni e  prendiamo i bignè, faremo una fila di bignè alternati con la panna montata, così, tutt’intorno. La torta risulterà  soffice e leggera.

Federica – Alla prossima festa farò proprio questa torta, anzi, vorrei farla subito! Ti confesso che ne vorrei fare molte di torte così belle e buone!

LE RICETTE DI CASA MIA VENTITREESIMA PARTE

  18/04/2012

ore: 16:46

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Continua dall’articolo 22

VASSOIO DI  PESCE  MISTO

CON  STUFATO  DI  PISELLI

 Esecuzione del pesce: abbiamo messo le mazzancolle sulla griglia e sono quasi pronte, passiamo ora al salmone, lo taglieremo con lo stampo e faremo dei medaglioni, lo pennelliamo con l’olio e lo mettiamo in forno. Nel frattempo abbiamo messo l’olio nella padella e ha raggiunto il punto di fumo ideale, infariniamo le soglioline e faremo una bella frittura dorata . Ora tocca al merluzzo che cuoceremo a vapore, così al naturale. È la volta delle alici e delle sarde, le abbiamo aperte e tolta la lisca centrale, abbiamo messo le alici in forno, nel frattempo friggeremo anche le sarde sempre nell’olio di arachidi nuovo , prima infarinate, poi passate nell’uovo e nel pane grattugiato, alla fine le saliamo e le mettiamo nella carta assorbente poi, nel vassoio in cerchio. Nel centro del vassoio mettiamo il merluzzo che abbiamo condito con la salsa  che abbiamo fatto nell’articolo 22, poi adageremo vicino al merluzzo i medaglioni di salmone, nella parte destra del vassoio mettiamo le soglioline fritte, nella parte sinistra le alici al forno e passate con aceto, prezzemolo, aglio e limone, infine faremo il rombo sulla griglia ed estrarremo i filetti che andremo a passarli in padella con poco burro, e limone, anche questi li mettiamo vicino al salmone. Decoriamo il vassoio con gli spiedini di mazzancolle e patate dorate, e tutt’intorno, sparsi qua e là i friggitelli croccanti. Servire con il consommé, i piselli stufati, accompagnando il tutto con un buon Prosecco. Buona serata!

ELENA    Che ne dici?

FEDERICA    Beh! ho assunto l’aria di festa; se prima ero un po’ giù ora mi sento io. Grazie! A domani.

19/04/2012

ELENA    Ciao, hai qualcosa da propormi per la ricetta di oggi?

FEDERICA    Sì, vorrei fare un polpettone, che dici?

ELENA    È una bellissima idea, ne abbiamo almeno un centinaio, uno diverso dall’altro, conoscendo i tuoi gusti credo che lo rifarai. Al lavoro!

POLPETTONE  GOLOSO

Ingredienti: quattrocento g di carne di vitello macinata, duecento g di lonza suina macinata, aglio, rosmarino, due porri, due patate, spezie miste, sale e pepe,  parmigiano grattugiato, pane grattugiato, un uovo intero, brodo vegetale, due scalogni, una costa di sedano, una carota, salvia e prezzemolo, olio extra v. d’oliva, un panno di lino sterilizzato, mezzo bicchiere di vino bianco.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia, le passiamo al passaverdura, aggiungiamo sale, pepe, spezie e facciamo un soffritto con i porro tagliati sottili. Adesso uniamo il tutto alla carne, aggiungendo l’uovo, il pane e il formaggio grattugiati, il trito di aglio e rosmarino,aggiustiamo di sale e pepe. Facciamo un bell’impasto omogeneo, se troppo molle aggiungeremo un po’ di formaggio grattugiato. Stendiamo il panno di lino e adagiamo l’impasto a forma di salame, lo chiuderemo bene legando le estremità e fissando la base con degli stecchini corti. Mettiamo gli scalogni interi, il sedano, la salvia, il prezzemolo, il vino, due chiodi di garofano e le carote dentro il brodo vegetale freddo, lo porteremo ad ebollizione ( che dovrà essere a metà casseruola) e ci adageremo il salame,  cuocere per trenta minuti circa. A questo punto togliere il polpettone dalla casseruola, togliere il telo, adagiarlo su una superficie piana e tagliarlo a fette dallo spessore di un centimetro circa. Ora abbiamo le nostre fette tutte in cerchio lo irroriamo con l’olio e limone ecco la squisitezza! Servirlo con zucchine o spinaci trifolati. Un vino che si accosta è il Merlot del Trentino  oppure un Cabernet del Veneto.

FEDERICA    Dovrebbe essere squisito! Ti prometto che lo cucinerò presto. Ah, dimenticavo, domani faremo una  mia ricetta, sarò dell’umore giusto!

20/04/2012

ore 10:31

FEDERICA    Ho mantenuto la promessa, ti ho portato la ricetta del giorno. L’ho provata domenica è piaciuta molto.

Elena – Non ho dubbi, sei diventata bravissima, accorta in tutto! Ora la scriverò, mettiamo anche la foto.

CONCHIGLIE  ALLE  CILIEGE  E  DOLCETTI  DI  PASTA  SFOGLIA

 RIPIENI  DI  CREMA  PASTICCERA  E  BANANE

 Ingredienti: procuriamoci le conchiglie stampo. Faremo la pasta sfoglia in casa usando il metodo tradizionale e la pazienza,  ne occorre un trecento g, poi, ciliege, maraschino, zucchero semolato, e a velo vanigliato, uova, latte,  farina di riso e una stecca di vaniglia per la crema pasticcera.

Ingredienti per i bauletti: duecentocinquanta g di pasta sempre sfoglia, due banane, latte di mandorle, marsala, uova per lo zabaione, farina alle mandorle e di riso per la crema.

Esecuzione delle conchiglie: abbiamo la pasta sfoglia pronta, la stendiamo sottile, ne ritagliamo dei pezzi e copriremo l’incavo delle conchiglie. Le mettiamo in forno a 180°per venti minuti circa. Le lasciamo raffreddare e nel frattempo abbiamo fatto la composta di ciliege con poco zucchero e un cucchiaio di maraschino e abbiamo fatto anche la crema pasticcera con farina di riso,  un tuorlo, il latte e zucchero. Ora prendiamo le conchiglie, le stacchiamo attentamente dallo stampo e guarniremo il nostro dolce con la crema e la composta di ciliege. A piacere spolverare con zucchero a velo van.

Esecuzione dei bauletti: anche qui abbiamo la pasta sfoglia pronta, la tiriamo bene, formiamo dei cerchi piccoli, mettiamoli stesi sulla superficie da lavoro. Adesso faremo lo zabaione con lo zucchero semolato, due tuorli, e il marsala, cuoceremo il tutto a bagnomaria e non appena si gonfierà sarà pronto; ovviamente sempre mescolando. Adesso con lo stesso procedimento faremo la crema al latte di mandorla, aggiungendo lo zucchero, la farina di mandorle q.b. e se necessario anche un po’ di farina di riso; mescoliamo scrupolosamente e non appena alzerà il bollore sarà pronta. Lasciamo raffreddare le due creme, nel frattempo abbiamo tagliato le banane a fettine, le abbiamo irrorate con il succo di limone  mescolandole alla crema e allo zabaione. Incominciamo a fare i bauletti riempiendoli con le creme, poi li chiudiamo sovrapponendo un disco di pasta sfoglia, li chiuderemo bene con le mani senza lasciare fuoriuscire nulla, (altrimenti non verranno come si deve). Mettiamo a cuocere i dolci a 180° per venti minuti controllare il forno. Togliere dal forno, li mettiamo nel porta dolci, et voilà che meraviglia!

ELENA    Ti dico bravissima, sono di alta pasticceria!

FEDERICA    Grazie! Alla prossima.

23/04/ 2012

ELENA    Oggi parliamo delle uova: Ti piacciono?

FEDERICA    Sì, mi piacciono, però ultimamente non so più dove comprarle: se nei supermercati (e cioè quelle degli allevamenti industriali) oppure quelle delle aziende artigianali: Quali sono le migliori?

ELENA    Secondo me non si tratta di scegliere tra quelle di allevamenti industriali o artigianali, o quelle dei piccoli pollai; ma si tratta di controllare la qualità per come vengono allevati per ciò che riguarda l’alimentazione, e per quello che riguarda la cura degli animali. Comunque si sente la differenza.

FEDERICA    Qual è il modo migliore per consumare le uova? Come le cucini?

ELENA    Secondo me il modo migliore per consumare l’uovo è quello di cuocerlo appena e possibilmente senza grassi, ma aggiungerli dopo la cottura. A volte però faccio uno strappo alla regola e lo metto in padella con il burro. Ci sono altri modi di consumare le uova: ad esempio lo zabaione,  le frittate, le omelette, la pasta ecc. Le uova sono un alimento così semplice e così grande perché completo.

FEDERICA    Hai mai fatto la frittata con le verdure?

ELENA    Sì, Ho fatto la frittata con tutte le qualità di verdure, erbe, e legumi  ma la mia preferita è quella con il parmigiano e cipollotti, oppure con i porri.Ogni individuo ha un proprio modo di cucinare le uova: se lo personalizza, proprio perché nella loro importanza sono anche molto semplici.

Elena – Passiamo ad un’altra ricetta semplice e gustosissima: le verdure miste al gratin- Ecco la mia ricetta.

VERDURE  GRATINATE

Ingredienti: patate, cavolfiori, peperoni, carote, melanzane broccoletti, besciamella, parmigiano grattugiato, sale, pepe, prosciutto cotto, alloro zucchine.

Esecuzione: laviamo e puliamo le verdure, le tagliamo a tocchetti, poi le cuociamo a vapore, devono essere al dente. Prendiamo una pirofila, stendiamo un poco di besciamella che abbiamo fatto in precedenza, facciamo uno strato di verdure miste, e metteremo qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, poi, ancora le verdure, uno strato di besciamella e  sopra stenderemo le fette di prosciutto cotto, poi, continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato dovrà essere di verdure e parmigiano, infornare a 180° per trenta minuti. Se occorre aggiungere brodo di cottura oppure un poco di latte. Buon appetito!

FEDERICA     questa ricetta dovrebbe essere squisitissima! (lo so che non si può dire).

LE RICETTE DI CASA MIA VENTIDUESIMA PARTE

16/04/2012

IN  CUCINA  CON   FEDERICA

ELENA    Oggi iniziamo il nostro articolo con un primo raffinato e di grande gusto: I triangoli di cavolo rapa con puzzone (taleggio), ricotta, parmigiano, un uovo, spezie, noce moscata, farina di riso. Per la pasta: Farina di semola di grano duro, uova. Per il ragù: pomodoro, basilico, cipolla, olio extra vergine d’oliva, poca carne di salame macinata fine e grigliata.

FEDERICA    Sai? Se usi quel formaggio non so se mi piacerà: sto parlando del taleggio, se devo essere sincera non l’ho mai assaggiato perché non mi piaceva il profumo. Che cosa usano a fare i formaggi oltre ad usare il latte?

ELENA    Non puoi dire che una cosa non ti piace solo dal profumo. Prima dovrai assaggiarlo; anch’io pensavo che il gorgonzola non mi piacesse, ora invece è uno tra i primi. Io credo che se lo assaggerai cambierai idea. Oltre al latte usano il caglio e il sale, poi viene lavorato e a seconda della lavorazione si determina la qualità e la tipologia. Anzi dovrei dire di più, a determinare la tipologia di certi formaggi sono: La zona per la terra che si usa a coltivare i foraggi, e cioè l’alimentazione delle mucche da latte, il clima, la stagionatura, e la buona sapienza del casaro e dei suoi collaboratori ecc. Ogni paese ha la sua specialità, o forse sarebbe meglio dire: ogni territorio, come in tutti gli altri prodotti.

FEDERICA Che cos’è il caglio?

ELENA    Ce ne sono di ottime marche, ti consiglio di sfogliare internet,  lì troverai di cosa si tratta. Ora però pensiamo ai nostri triangoli.

Esecuzione: lessiamo il cavolo rapa, lo passiamo al passaverdura, e ne ricaviamo una bella purea densa, Aggiungeremo la ricotta setacciata, l’uovo, le spezie, la noce moscata, il parmigiano; se l’impasto dovesse risultare tenero mettiamoci un po’ di farina di riso oppure del pane grattugiato, aggiustare di sale e pepe, poi aggiungere il taleggio tagliato a dadini. Amalgamare bene gli ingredienti e lasciamo riposare. Nel frattempo facciamo la sfoglia, ritagliamo dei quadretti da sei cm circa, mettiamo il ripieno e li chiudiamo formando dei triangoli. L’acqua bolle già, noi adesso buttiamo la nostra pasta fresca per qualche minuto, poi la scoliamo e mettiamo il sugo. Mantecare per qualche secondo con il parmigiano e impiattare. Questo piatto lo si può accompagnare con del Bonarda.

FEDERICA    Sono quasi le 11 e 30′  e mi sta venendo fame! Ciao! A domani.

ELENA    Se oggi avrai tempo ti mostrerò un’altra ricetta. Ciao!

16/04/2012

 hÕre 17’41

FEDERICA    Eccomi, ho fatto una corsa, ci tengo a fare un’altra ricetta. Però oggi non sono pronta per la torta a cinque piani, quindi cosa mi proponi?

ELENA   Faremo un secondo: Il roast beef di molto tempo fa. Quando dicevo che non mi piaceva perché dentro rimaneva rosato e non aveva quella vista che avrei voluto. Allora mia madre lo faceva sempre nella maniera tradizionale, dopo lo passava in forno con le erbe.

FEDERICA    Se è così sicuramente piacerà anche a me.

 Ingredienti: per cinque persone circa, compriamo ottocento g di controfiletto di manzo, salvia, aglio, limone, sale e pepe, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: in una capiente casseruola rosolare la carne intera senza alcun condimento. Poi, disporre la carne nella teglia sopra la carta da forno, infornare per venti minuti a 180°, poi a 200° per dieci minuti. Togliere il roast beef dal forno, tagliarlo a fettine sottili, metterlo sopra un vassoio di metallo o materiale da forno e infornarlo di nuovo per dieci minuti a 200°. Togliere dal forno e mettere sulla carne ancora calda sale, pepe, aglio e salvia pestati al mortaio. Mano a mano che si raffredda aggiungere olio e limone. È squisito!

 FEDERICA    Sì, piace anche a me.

ELENA    Ciao, a domani.

17/04/2012

ELENA    Eccoci qui, i giorni volano, vorrei che un giorno fosse di almeno trenta ore! Sì lo dico con entusiasmo, perché vorrei fare tutto quello che mi passa per la mente, ma il giorno scorre così veloce che a volte il tempo non mi aspetta. Ora mi dirai che è la stessa cosa se lo farò domani, io ti rispondo che non lo è per diversi motivi.

FEDERICA    Io invece vorrei che un giorno finisse presto, per il semplice fatto che vorrei che ogni giorno fosse migliore!

ELENA    Allora anch’io potrei dirti che non cambia niente! Comunque cerchiamo di essere presenti, altrimenti i dolci che stiamo per fare non ci daranno i risultati che meritano. Ho pensato di fare dei dolci con la frutta, ma in modo diverso dalle solite composte o crostate. Oggi faremo la frutta mista ripiena di crema pasticcera.

Ingredienti: compriamo della frutta mista che si possa  svuotare e cuocere in forno. Ho pensato alle mele fuji, alle pere abate, non troppo tenere, e a delle pesche, poi, ci servono delle uova, farina di riso e farina “00” , limone, cioccolato fondente e cioccolato bianco, lamponi, panna montata, miele, lingue di gatto.

Esecuzione: allora, intanto faremo le nostre lingue di gatto con le uova, la farina “00” lievitata per dolci, lo zucchero, aroma limone. Poi prendiamo la frutta, togliamo un filo sottile di buccia, dico sottile perché rimanga più resistente alla cottura. Ora le svuotiamo dai semi incidendo il torsolo e lavorare con il coltellino dentro i frutti facendo attenzione a non causarne la rottura. Adesso li mettiamo sopra la carta forno nella teglia, vanno spruzzati con il rum, e li pennelleremo con il miele. Inforniamo a 160° per 15 minuti. per poi passare il forno a 180° per altri trenta minuti. dovremo controllare sempre la cottura perché i forni sono sempre diversi. Ora che la frutta ha raggiunto una cottura consistente la lasceremo raffreddare; nel frattempo abbiamo fatto la crema pasticcera ed è già fredda. Riempiremo la nostra frutta, e delicatamente la metteremo sopra ad una grata perché dopo aver sciolto il cioccolato fondente e  il cioccolato bianco separati a bagnomaria li faremo colare alternandoli fino ad esaurimento della frutta.  Aspettiamo un po’ che si rapprenda il cioccolato e trasportiamo i nostri dolci sopra un piattone. Adesso viene la parte che mi piace di più e cioè la decorazione. Montiamo la panna con un po’ di zucchero a velo e decoriamo con il sacco per dolci, ne metteremo anche ai bordi del piatto; poi, mettiamo in fila a corona tutti i lamponi lavati e asciugati bene. A piacimento possiamo anche sbriciolare qualche amaretto. Servire con le nostre lingue di gatto. Che bontà!

FEDERICA    Mi piace questa idea della frutta ripiena.

ELENA    Ti ringrazio! È ideale anche per i bambini.

18/04/2012

ore 15: 48

Ciao Fede! scusa se ho fatto tardi, ma ho dato vita a nuove piante: ho fatto giardinaggio, nuove talee per nuovi fiori.

FEDERICA    Sono curiosa di sentire cosa mi detterai oggi di buono! Sono pronta.

ELENA    Oggi è una giornata mista, con nuvole e sole malato. Vogliamo trattarci meglio? Coccolarci un po’? Allora faremo un consommé di sole verdure, senza dadi ne grassi aggiunti, sono quasi sicura che ti piacerà. È molto gradevole per grandi e piccini, ci si può cuocere una minestrina. Poi, faremo un piattone di pesce misto con stufato di piselli. Vedrai che raffinatezza e che bontà!

CONSOMMÉ   vegetale

Ingredienti per il consommé: una carota, una patata, una zucchina, una fetta di zucca, una stecca di sedano, un porro, prezzemolo, basilico, tre foglie di salvia, noce moscata, due chiodi di garofano, un pomodoro fresco privato dei semi, una crosta di parmigiano, una fetta di finocchio, una fettina di peperone verde, e peperoncino, sale,  uno spicchio di aglio,parmigiano grattugiato.

Esecuzione: mettiamo tutti gli ingredienti elencati in una pentola con due litri di acqua e qualcosa per l’evaporazione tranne il parmigiano grattugiato e le foglie di basilico, togliamo dalla superficie della crosta il velo oleato naturale di protezione del formaggio. Portare ad ebollizione, poi abbassare e fare sobbollire per trenta minuti circa. Lasciare in macero le verdure fino a quando si sarà intiepidito il tutto; scolare il brodo e aggiungere il parmigiano e il basilico. Se si vorrà cuocere un po’ di minestrina gli ultimi due ingredienti andranno messi sempre a fine cottura. Servire il consommé ancora caldo.

VASSOIO  DI  PESCE  MISTO

CON  PISELLI  STUFATI

Ingredienti per lo stufato: 500 g di piselli, uno scalogno, sale, pepe, spezie, vino bianco, tre cucchiai di conserva di pomodoro, brodo vegetale.

Ingredienti per il pesce: una scatola di acciughe sott’olio, alici e sarde fresche, mazzancolle, salmone, merluzzo, soglioline, rombo, pane grattugiato, limone, sale e pepe, prezzemolo e aglio, capperi, una patata, un peperone, olio per friggere, e olio extra vergine d’oliva, farina ” 00″, un uovo, stuzzichini per spiedini.

Esecuzione dello stufato: mettiamo tutti gli ingredienti nella casseruola con i piselli lavati e con brodo vegetale ( quello che si usa di solito per cucinare), facciamo cuocere bene lo stufato e quando i piselli saranno cotti e intiepiditi aggiungere un po’ di burro fresco e se occorre olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione del pesce: laviamo e puliamo tutto il pesce. Adesso faremo un sughetto con le acciughe sott’olio, aglio e prezzemolo, poi aggiungeremo i capperi e l’olio sempre extra v. d’oliva.  Prendiamo un bel vassoio grande e tagliamo il limone a fettine sottili; ora abbiamo le mazzancolle le infiliamo negli stecchini, le alterniamo con dadini di patate, pennelliamo il tutto con l’olio e le faremo grigliare. Continua… nell’articolo ventitré.

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTADUE

12/04/2012

Si parla tanto di stalking, degli stalker ovviamente maschili, ma delle violenze fatte dalle donne su altre donne? Abbiamo già sentito parlare dei giovani  bulli e delle giovani bulle. Ma ci sono anche donne che fanno violenze psicologiche gratuite  e altro su altre donne; vuoi perché sai qualcosa che riguarda la loro vita; o perché hai visto qualcosa di scomodo che non dovevi vedere; vuoi perché dentro loro si sentono insicure ed hanno paura che venga a mancare il loro terreno sotto i piedi, o perché…

Susanna

Ci sono donne come negli uomini che dovrebbero essere stimolate alla riflessione, prima di dare un importante ritocco atte ad una nuova vita, realizzando la realtà. Donne dalla personalità fragile, insicure, vulnerabili; consapevoli o no hanno uno strano amaro tutto loro sulla lingua. Così nascondono le verità che le feriscono ribellandosi su altre donne sicure di sé, con grandi capacità di mandare avanti la loro vita  in modo onesto; cercando di indebolire i sostegni della sicurezza altrui, quella che a loro manca. Io credo che in questi casi bisognerà comportarsi di conseguenza: nel far sentire la propria valenza, indipendenti da qualsiasi atteggiamento provocatorio senza farsi vittimizzare da niente e da nessuno, ma scriverlo nel proprio libro nero.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

13/04/2012

Vorrei che mi parlassi della memoria, che cos’è la memoria e perché ci si ammala di Alzheimer?

Robert.

La memoria è un’attività cerebrale  creata da un insieme complesso di funzioni biochimiche e psicologiche. Ancora oggi la memoria è un qualcosa di affascinante e in parte misterioso. Oggi gli scienziati sono in grado di fornirci indicazioni estremamente utili sulle capacità mnemoniche individuali utilizzando i risultati delle analisi del sangue, delle urine, del liquido cefalorachidiano e di indagini sofisticate come la “Pet” (tomografia a emissione di positroni).Questi esami consentono di analizzare la quantità delle sostanze che intervengono nel cervello a determinare questa o quella funzione nervosa, la sede esatta in cui queste sostanze agiscono.

Le cellule neuronali sono un centinaio di miliardi e ognuna di esse è collegata con almeno altre sessantamila; da ciò se ne deduce che la nostra mente possiede circa un trilione di “schedari” collegati tra loro, e ciascuno è in grado di contenere milioni di dati.

Si ritiene che i processi mnemonici abbiano i loro punti di immagazzinamento a livello delle congiunzioni (sinapsi) fra i veri neuroni. È li che si fissano le infinitesime modificazioni chimiche che servono a fissare i ricordi.

Essere attenti e mentalmente attivi è fondamentale per memorizzare meglio e in minor tempo; come la visualizzazione (processo dove il pensiero umano funziona soprattutto sotto forma di immagini mentali). In milioni delle nostre cellule cerebrali sono depositate le immagini relative ai nostri sensi: della vista, dell’udito, del gusto, del tatto, dell’olfatto. Tutto è sedimentato, classificato. In presenza di uno stimolo il cervello rimette in moto tutto il processo, ma questa volta all’inverso. Perché vengono attivate le zone che se contengono un preciso ricordo, queste liberano le loro informazioni e le restituiscono alla coscienza, e alla consapevolezza. Sotto forma di immagini sono state memorizzate e sotto forma di immagini vengono restituite. La mancanza di percezione di questo processo è dovuta al fatto che in genere quando ricordiamo qualcosa ci troviamo ad occhi aperti. In questa condizione il nostro cervello subisce anche gli stimoli prodotti  dalla visione reale delle immagini, diverse da quelle che si stanno contemporaneamente visualizzando nella mente, vengono come disturbate. Ovviamente , le impressioni più vive saranno quelle reali, quelle viste dagli occhi, a scapito della consapevolezza di quelle pensate. Di notte invece, quando la coscienza raggiunge livelli impensabili in stato di veglia, le immagini mentali si producono, con un’intensità tale da sembrare realtà. Il sogno è un processo del pensiero che si realizza durante il sonno attraverso un’intensa visualizzazione. Anche gli altri quattro sensi hanno una loro parte nel processo del ricordare, ma è estremamente inferiore rispetto a quella della visualizzazione.

Le onde elettromagnetiche emesse dal cervello sono in stretta relazione con la memoria: le più adatte per una buona memorizzazione sono le onde alfa. La memoria funziona anche per mezzo delle associazioni che sono in parte un fenomeno inconscio. Le onde mentali sono legate alla memoria per altri aspetti. La nostra memoria è composta da una parte enorme che sta immersa nella mente, e a cui difficilmente la coscienza riesce ad accedere. La parte minore è quella che la nostra coscienza può raggiungere e che riusciamo a utilizzare con facilità.

Se le onde alfa creano la situazione migliore per memorizzare bene e presto; l’eccessiva produzione di onde beta (che sono quelle indice di un’intensa attività cerebrale (soprattutto di tipo razionale e analitico) a lungo andare certi processi diventano quasi impossibili, la capacità di concentrazione diminuisce con il conseguente danneggiamento della memoria.

Quindi per conservare una buona memoria è necessario: L’attenzione, concentrazione, rilassamento, visualizzazione, allenamento ecc. Anche le emozioni sono dei preziosi rinforzi mentali nei confronti della memoria.

L’allenamento è fondamentale specie nelle persone anziane, è importante anche per  l’aspetto emotivo- motivazionale.

Per ciò che riguarda l’Alzheimer ormai è una malattia sociale, è una patologia ad alto impatto emotivo. La scienza medica può solo curare ma ancora non si può parlare di guarigioni. In quanto alle guarigioni io non posso dirti di più, ma ho fiducia nella scienza che si occupa di questa patologia che va diffondendosi sempre di più. Si può fare molto dalla precocità e accuratezza della diagnosi agli interventi e sostegni alla famiglia in modo da garantire al malato di Alzheimer la permanenza perenne presso la sua abituale residenza.

Elena Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

17/04/2012

È vero che ridere sparlando degli altri può allungare la vita?

Marinella

Potrebbe essere vero, però bisogna ridere davvero e non far finta di ridere. In quanto a sparlare degli altri aspetta di sentirlo su di te e vedrai se avrai ancora voglia di ridere! Ma scherzi a parte a volte sarebbe meglio prendersi un po’ in giro per scaricare altrove tensioni e rivalità. Comunque per quello che ne so, ridere fa bene perché aiuta a vincere lo stess, azzera l’ansia aumentando le difese immunitarie. Ogni volta che si ride aumenta l’immunoglobulina nella nostra saliva, che è una componente essenziale delle nostre difese.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………….

19/04/2012

Perchè certi giovani spesso cercano di sfidare la morte?

Due genitori.

A volte sotto questo apparente coraggio si nasconde il pauroso, l’insicuro che reagisce con aggressività, fingendo di non conoscere il pericolo. In realtà sta sconfiggendo la paura cercando di provarla su se stesso, ed ecco che allora improvvisa, organizza numeri che sfiorano la morte, spesso spingendosi oltre. Ci sono ragazzi considerati irresponsabili, delinquenti, ecc. ma in realtà nascondono un disperato bisogno della ricerca dei valori, che li faccia sentire ciò che valgono, sentire che al di là di tutto c’è un futuro che li aspetta. E qui che l’intervento della famiglia è decisivo per il loro avvenire.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………….

26/04/2012

Se potessi cambiare qualcosa nell’educazione che ti hanno impartito lo faresti? Se potessi ritornare indietro nel tempo faresti ancora tutto ciò che hai fatto o hai dei rimpianti?

Roberto, Franca, Giancarlo, Annalisa, Enrico.

No, l’educazione che ho acquisito secondo me è stata importante: ha consolidato il mio carattere rendendolo ancora più forte. In quanto al resto, se potessi ritornare indietro nel tempo, e nella medesima situazione; allora sì, lo rifarei. Ma se mi si presentasse l’occasione di ritornare indietro nel tempo in una situazione completamente diversa da quella che mi sono ritrovata, beh, allora sono sicura che cambierebbero molte cose, pur restando me stessa.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

28/04/2012

Ho notato che non ti trucchi molto, perché? Non ti piace?

Francesca

Il trucco mi piace quando è leggero, per non creare una grande differenza tra me e il trucco. E poi, non vorrei che al mattino quando mio marito si sveglia pensasse di avere accanto un’altra persona.

Elena Lasagna

………………………………………………………………………………………………………….

28/04/2012

A una festa preferisci essere troppo elegante o il contrario?

Elisa

Quando vado ad una festa cerco di sentirmi bene con me stessa, altrimenti resto a casa.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………..

  28/04/2012

Se qualcuno ti dicesse che non sei nessuno, che cosa gli risponderesti?

Robert

Gli direi che è un sempliciotto-a, senza un briciolo di classe; e che le persone senza classe non valgono più di tanto!

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………..

28/04/2012

Che cosa ti piacerebbe fare tra qualche anno?

Maurizia

Andare sulla luna.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTUNESIMA PARTE

04/04/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

LE  PESCHE  DOLCI

Segue dall’articolo precedente

Esecuzione delle pesche: abbiamo messo a lievitare le pesche nella teglia. Ora le inforniamo a 170 ° per quindici minuti. Controlliamo la cottura, sono belle dorate. Abbiamo fatto la crema con il mascarpone, le uova, lo zucchero a velo, e abbiamo montato gli albumi. Abbiamo amalgamato il tutto e in una parte della crema abbiamo aggiunto il cacao dolce. Abbiamo fatto anche lo sciroppo con i lamponi, e anche quello di glucosio, con acqua, zucchero sempre a velo vanigliato e zucchero semolato. Prima ne faremo una parte per i bambini e andremo ad intingere le pesche nello sciroppo di lamponi, poi, metteremo la crema da una parte e l’altra la intingeremo nel liquido poi la passiamo nello zucchero. Ora si congiungono una all’altra e le mettiamo nel piatto da portata. Faremo lo stesso procedimento per le pesche degli adulti: ma andranno intinte nell’alchermes. La pasta dei dolci risulterà friabile e leggera.

FEDERICA    Questo dolce mi è sempre piaciuto molto.

ELENA     Domani faremo la campana pasquale ripiena di zuppa inglese.

FEDERICA    Quella mi sembra difficile!

  ELENA     No, davvero non è difficile. A domani!

05/04/2012

FEDERICA    L’acqua che mi sono presa oggi mi ha rischiarito le idee, sono pronta per fare il tuo dolce!

ELENA    Ho visto i risultati e devo dirti che sei bravissima! Ora faremo la campana pasquale.

CAMPANA  PASQUALE  RIPIENA

Ingredienti: dovremo fare una base molto soffice con: tre uova intere, tre etti di fecola, duecento grammi di zucchero, centocinquanta grammi di olio di arachidi, una bustina di lievito più la vanillina, la buccia grattugiata di un’arancia e mezzo bicchiere di succo, due cucchiai di farina “00”.

Ingredienti per il ripieno: tre tuorli, settanta g. di farina di riso, mezzo litro di latte,trecento g. di panna montata, trecento g. di cioccolato fondente latte q.b., uva passa, alchermes, amaretto, stampo a campana, amaretti.

Esecuzione della torta: sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungeremo l’olio a filo, la scorza d’arancia, mezzo bicchierino di maraschino e le farine mescolate al lievito. Se occorre aggiungeremo un po’ di succo d’arancia. Inforniamo a 170 ° per cinquanta minuti.

Esecuzione del ripieno: sbattiamo i tuorli con lo zucchero, uniamo la farina di riso, l’aroma preferito, poi, verseremo il latte adagio portiamo a bollore per alcuni minuti. Lasciamo raffreddare. Ora scioglieremo il cioccolato nel latte, fino ad ottenere una crema non troppo densa perché dobbiamo considerare che il cioccolato a bagnomaria, poi, si addensa facilmente. Ora montiamo la panna e ne verseremo un venticinque % nella crema pasticcera, un altro venticinque % nel cioccolato fuso; l’altra metà per guarnire la campana. Adesso prendiamo lo stampo, abbiamo tagliato la torta in strati, adagiamo nella campana il primo strato che andremo a pennellare con l’alchermes in modo alternato con l’amaretto, e distribuiremo sopra la prima crema che abbiamo fatto, poi ancora la torta, pennellata e faremo uno strato al cioccolato fuso, uno di crema , la torta, poi lo rivestiremo con il cioccolato rimanente. Curiamoci di avere coperto bene la campana, ora la decoriamo con la panna montata e distribuiremo sopra l’uvetta strizzata bene, spolverare con amaretti sbriciolati. Lasciare riposare per almeno due ore in frigorifero prima del consumo. Servire con  un buon Passito.

FEDERICA    Chi ha inventato i dolci è stato un genio! Anche se riesco a stare a dieta, i dolci sono la mia passione.

ELENA    Più di Alessandro?

FEDERICA     Dovrò pensarci! Scherzo.

ELENA     Con le ricette ci rivedremo dopo le feste. Ciao! A tutti i bambini Buone Vacanze!

10/04/2012

FEDERICA     Prima di passare al prossimo dolce vorrei chiederti cosa posso farne della carcassa dell’anatra?Ho comprato un’anatra, però ho estratto solo il petto perché il resto non mi piace, anzi, non piace a nessuno.

ELENA     Il resto dell’anatra ci puoi fare di tutto: perché non fai uno stracotto per i cappelletti?

FEDERICA    Sarebbe un’idea, però ho fatto il sugo poche settimane fa.

ELENA     Li puoi fare e poi surgelarli.

FEDERICA    Sì, non pensavo che si potesse surgelare i cappelletti.

ELENA     Si possono surgelare e congelare, tutto dipende da quanto tempo passerà prima del consumo.

CAPPELLETTI  ALLO  STRACOTTO  D’ ANATRA

Ingredienti: anatra, carote, cipolle, sedano, alloro, spezie, sale, pepe, vino rosato secco, parmigiano, poco pane grattugiato, brodo vegetale.

Esecuzione : togliamo la pelle all’anatra, tutta, e togliamo anche tutto il grasso. Mettiamo l’anatra in una casseruola, nel brodo vegetale bollente, aggiungiamo tutte le verdure, i sapori e faremo sobbollire fino alla cottura; a quel punto il liquido sarà molto ristretto. Adesso passiamo l’anatra al tritacarne, aggiungeremo il parmigiano grattugiato, il sugo ristretto e il pane grattugiato. Faremo un bell’impasto, lo mettiamo a riposare e nel frattempo faremo la sfoglia con uova e semola di grano duro. Poi, tracciamo i quadretti con il taglierino a rotella, mettiamo il ripieno e chiudiamo i cappelletti. Eccoli! Si potranno consumare in brodo di carne o alla panna e salvia. Vino ideale Merlot o Cabernet del Veneto.

 FEDERICA     Sono bellissimi!

ELENA   Ti assicuro che sono buonissimi!

11/04/2012

FEDERICA     Con il freddo che c’è mi sembra di essere in autunno inoltrato.

ELENA     La primavera è un po’ bizzarra, è sempre stata così: bella ma vulnerabile.

FEDERICA    Ti va di fare dei dolcetti invernali?

ELENA     Si possono fare le maddalene per la colazione! Ti possono andar bene?

FEDERICA    Benissimo.

MADDALENE  RIPIENE  ALLA CREMA DI   CASTAGNE E  LAMPONI.

Ingredienti per la pasta: duecentocinquanta g. di farina ” 00″, centocinquanta g. di farina di castagne, cento g. di margarina (senza grassi idrogenati), duecento grammi di zucchero semolato, la buccia di un limone grattugiata, rum q. b., un uovo e un tuorlo, mezza bustina di lievito per dolci.

Ingredienti per il ripieno: abbiamo la confettura di castagne che abbiamo realizzato quest’inverno, aggiungeremo amaretti sbriciolati e la polpa di una mela cotta al forno. Per il ripieno con i lamponi: faremo la composta di lamponi, e aggiungeremo la polpa cotta di due mele, due savoiardi sbriciolati.

Esecuzione: uniamo le farine, lo zucchero, il burro o margarina e amalgamiamo bene. Ora metteremo la buccia g. del limone, le uova, il rum e il lievito. Abbiamo fatto un impasto liscio e ora ne versiamo un cm e 1/2  nelle formine di varia grandezza, poi, versiamo un cm e 1/2 di ripieno e adesso lo copriamo di un cm con l’impasto. Le formine andranno in forno a 180° per quindici min circa. Si presenteranno dorate e fragranti; sono adatte per la colazione e la merenda di grandi e piccini.

FEDERICA     Dovrebbero essere squisiti!

ELENA     Speriamo! No scherzo li abbiamo già provati.

12/04/2012

FEDERICA     Tra un dolce e l’altro cucineremo anche il salato: cosa ne dici se cuciniamo il cefalo, sì il famoso cefalo? L’hai mai fatto?

ELENA    Sì, molte volte, ti posso dire che la sua morte è gratinato. Diciamo che è la ricetta più gradita dai nostri amici, ma si può cucinare in altri modi.

CEFALO   GRATINATO

in salsa

ELENA     Ci sono cinque verietá diverse di cefali, quello più comunemente usato in queste zone è il cefalo ” Linneo” che raggiunge una lunghezza massima di cm 75 circa. Questa varietà si presta in diverse preparazioni o ricette: si può cucinare gratinato, alla salsa piccante, farcito, alle verdure, ecc…

Ingredienti: dopo aver lavato il cefalo togliere la pelle e le lische. preparare dei tranci di grandezza media. mettiamo il pesce nella teglia, con sale, pepe, rosmarino e salvia, e lo mettiamo in forno per venti minuti a 180°, poi si toglie,  si aggiunge un trito di salvia e aglio, poi, lo si rimette in forno per altri dieci min. Impiattare i tranci di cefalo e cospargere olio e limone. Il pesce sarà squisito.

FEDERICA   Anche questo piatto è bellissimo, e dall’aspetto non si può escludere la sua bontà!

ELENA    Grazie! Alla Prossima.

12 /04/2012

ELENA     Oggi vorrei darti la nuova ricetta delle tortine alle mandorle e dei biscotti.

FEDERICA     Solo a vederli mangerei la foto.

TORTINE ALLE MANDORLE  e

BISCOTTI  AI  PISTACCHI  E  UVETTA

Ingredienti: quattrocento g di farina “00”, cinquanta g di farina di mais macinato fine, centotrenta g di burro tenero, duecento g di zucchero, mezza bustina di lievito per dolci, vanillina, un bicchierino di liquore alle mandorle, due tuorli, duecento g di mandorle integrali.

Esecuzione: unire le farine e mescolarle al lievito e allo zucchero, unire poi, il burro e sempre amalgamando aggiungere il liquore, la vanillina, i tuorli, le mandorle tritate 100 g, e le rimanenti mandorle intere. Formare un impasto sbriciolato e mettere la quantità di un cm e 1 ⁄ 2 nelle forme dal diametro di 9- 10 cm. Infornare per venti minuti. a 180 °.

Ingredienti  per i biscotti: useremo gli stessi ingredienti, per lo stesso impasto sostituendo il liquore di mandorle con il rum, le mandorle con i pistacchi e aggiungere l′uvetta precedentemente  ammollata nel rum. Formare delle piccole polpettine schiacciate, infornare a 170 g.° per quindici minuti. Spolverare con zucchero a velo van.

FEDERICA     Sono più che stupendi!!!