DIALOGANDO CON VOI

29/03/2023

Marco di Patty   Riprenderemo le poesie domani,  oggi sono curioso di sapere chi era Gramsci,  come morì,  ecc.  grazie!

Antonio Gramsci nacque in Sardegna,  ad Ales Cagliari,  era di famiglia modesta,  a Cagliari frequentò gli studi liceali e a 17 anni si recò a Torino e frequentò l’università.  Si interessò subito delle condizioni della classe operaia, e dell’organizzazione del lavoro in Italia.  Poi si iscrisse nel partito socialista, e insieme a Togliatti P.  e a Terracini U.  fondòla rivista “Ordine nuovo”.  Poi si distaccò   dal partito socialista e con altri suoi compagni fondò il partito comunista italiano,  nel famoso Congresso di Livorno.  Quando il fascismo s’impadronì definitivamente del governo,  Gramsi continuò la sua opera di resistenza alla dittatura.  Fu eletto deputato,  e godendo dell’immunità parlamentare,  fu arrestato e confinato nell’isola di Ustica.  Processato da un tribunale creato dal fascismo venne condannato a venti anni di reclusione da scontare nella casa penale di Turi in provincia di Bari.  In carcere si ammalò di una grave malattia e lo condusse alla morte nel 1937.  I suoi scritti sono oggi raccolti nelle lettere dal carcere e nei quaderni del carcere.  Prima di ammalarsi Gramsci vinse l’isolamento avvilente con miracolosa energia intellettuale e morale;  un uomo politico e di cultura,  fu naturalmente maestro, chiedendo alle lettere e alle note la parola che gli si toglieva imprigionandolo. Il resoconto minuzioso non è passatempo ma dono di vita,  testimonianza di un sentire che chiede di vivere con gli altri,  di dialogare.  Al figlio nato dopo il suo arresto,  si rivolge con serietà,  senza alcuna pretesa di imporgli le proprie idee.  Egli stimola il giovane a sviluppare le sue capacità,  quelle molte forze latenti presenti in lui,  confermando con forza e serenità la vocazione del ragazzo ad una vita libera e dignitosa!  Elena  L.

Elena  Dimmi se ti basta,  o vuoi tutta la pappardella della sua vita i passaggi ,  tutte  le date ecc.

Marco di Patty   Sì,  mi piace e secondo me è fatto molto bene.   Cambiando argomento, mia madre è ancora giovane, sono molti anni che è sola,  ha solo me,  a volte guarda “Uomini E donne” ,  io le ho detto che se volesse partecipare alla trasmissione per trovare un compagno,  potrebbe andarci che io acconsentirei,  si merita un po’ di felicità.  Però  questa settimana mi ha detto che stanno facendo una specie di bullismo a una signora che si chiama Gemma,  la fanno piangere,  e pensare che è una signora intelligente,  elegante e colta,  la mamma si è raffreddata,  e mi ha detto che se facessero così con lei li denuncerebbe,  per questo dice che sarà l’ultima settimana che guarda questa trasmissione,  sta dalla parte della signora Gemma.

30/03/2023

Marco  di Patty   Ho scelto o meglio dire abbiamo scelto G.Leopardi,  ma non le solite poesie famose,  ma una meno conosciuta  che si intitola ” Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”;  è una poesia molto lunga,  ti lascio il tempo per prepararla.  Grazie!

Elena  Questa poesia è lunga sì,  ma tutto sommato riaffiora sempre l’animo triste del poeta,  quella malinconia  data dall’amarezza che si porta dietro in molte delle sue poesie a causa anche delle confittualità con il padre e per la vita che lui non può cambiare.  Infatti in questo canto esprime i temi più autentici della sua meditazione sulla vita:  della sua riflessione più pacata sulla vita e sulla morte con disincantata filosofia. Una riflessione dolorosa sul male di vivere sulla noia e sulla malvagità   della natura.  L’unica certezza che il poeta,  per quello che dice l’umile pastore,  di avere,  è che quello che prova in questa esistenza e cioè il “male di vivere”,  ritiene che sia peggiore del male della noia.  La vita è descritta come un affannarsi verso il precipizio,  una fuga faticosa verso la morte e dice anche che la vita non ha senso;  niente per lui nell’universo ha un senso perché sostiene che tutto sia dominato da leggi che riducono i fenomeni del mondo fisico al movimento spaziale dei corpi.  Qui la sua forza di polemica dolorosa trova sollievo in un canto,  allo stesso tempo dolente e pacato,  e nonostante la freddezza  con cui il poeta esprime il suo pensiero,  l’aver trasferito ad un pastore i suoi profondi interrogativi sul dolore e sul significato dell’esistenza,  genera un’atmosfera in cui la riflessione diventa più serena per l’ingenuità e la semplicità con cui il pastore interroga la giovinetta immortale.  Le dolorose certezze del poeta  sfociano come dolenti interrogativi negli stupori di un’anima pura,  nell’illusione che questa possa conoscere il significato misterioso della vita.  Questa lucida consapevolezza dell’impossibilità di essere felici dà a questo canto un tono più sereno e per questo anche se sa cosa significa per lui la vita nasconde il suo grande dolore   e  si trattiene dalle imprecazioni e dalla polemica aspra.  Elena  L.

31/03/2023

Marco   Ho preparato una poesia di U.  Foscolo,  “La morte del fratello Giovanni”.

Elena  Questo sonetto il Foscolo lo scrisse per la morte del fratello suicidato;  era in esilio e si rivolse al fratello come se fosse ancora vivo.  Solo la madre si reca sulla sua tomba,  il poeta conosce bene il dolore della madre,  vorrebbe accorrere presso di lei,  ma lui non può fare altro che tendere sconsolatamente le braccia verso di loro;  sente l’avversità del destino e gli intimi affanni del fratello che gli resero insopportabile la vita,  e anche lui aspira alla quiete che ha trovato il fratello nella morte.

Il fratello Giovanni era un militare con il grado di primo tenente,  si uccise con il pugnale per sottrarsi al disonore di un processo per furto.  Fu denunciato da un sottoispettore che gli diede in prestito la somma prelevata dalla cassa della guerra,  per far fronte a un debito di gioco,  somma che il fratello Giovanni non riuscì mai a restituire.  Nel Sonetto non si parla di questa cosa,  ma si nota moltissimo la sua espressione mesta,  dolente che non sa giudicare il gesto del fratello,  ma contempla attraverso la propria esperienza i secreti affanni che travagliano la vita.  Elena  L.

Marco  Quanti sentimenti racchiude una poesia:   espressioni di gioia,  di dolore di tutta la vita presente,  passata e futura.  Grazie!  A domani.

02/04/2023

Marco di Patty   Indovina che poesia ho preparato per la prosa?  “La cavalla storna” di G.  Pascoli,  l’ho letta,  è molto bella.  E tu l’hai studiata tempo fa?

Elena  Sì,  certo,  è una delle prime prose che feci tempo fa.

La poesia parla della vita del poeta dopo la tragedia del padre,   si ripercosse indebitamente nella sua vita che ne risentì così tanto da cambiare il suo carattere e la sua esistenza. La cattiveria degli assassini del padre lo portò alla conclusione che gli uomini della terra non sono altro che atomi del male e che per avidità sono disposti a tutto perfino ad uccidere un uomo a bruciapelo così buono e giusto.  Lui non riuscì più ad essere quel ragazzo felice come quando vivevano tutti  insieme nella sua famiglia;  ora tutto il mondo gli sembra ostile da quella sera che suo padre fu ucciso.  La famiglia Pascoli viveva nella tenuta dei Torlonia in Romagna di cui il padre Ruggero ne era amministratore.  Una sera mentre tornava dal mercato di Cesena col calesse tirato dalla sua amata cavalla  qualcuno gli sparò con un fucile,  la cavalla che aveva per il suo padrone grande amore,  si liberò dalle briglie vincendo il suo istinto alla corsa,  e lo condusse a casa lentamente come se avesse capito che il suo padrone era agonizzante.  Il Pascoli parla della madre che rassegnata all’omertà  o alla vigliaccheria della gente,  cerca di parlare con la cavalla,  implorandola di confermare i suoi sospetti,  quando pronunciò un nome la cavalla rispose con un nitrito si contrappose alla malvagità degli uomini;  lei un animale così fedele mentre gli uomini malvagi uccidono per niente.  Non si seppe mai pubblicamente chi fu l’assassino di quella sera che tolse alla sua famiglia un vero uomo d’onore,  ma i loro sospetti furono confermati dalla cavalla anche più di una volta.  Elena  L.

04/04/2023

Marco di Patty   Il professore ci ha scelto una poesia di Cesare Pavese ” Semplicità”;  vorrei tanto che me la spiegassi ancora in prosa.  E la sua biografia la conosci?  Ti ringrazio.

Elena   Sì,  conosco perfettamente anche le poesie di Cesare Pavese,  le ho sempre imparate tutte.

C. Pavese  nacque nel 1908 a S. Stefano Belbo,  un piccolo paese delle Langhe.   Studiò a Torino dove si laureò in lettere.  Insegnò alle scuole serali come supplente,  ma non potè essere mai di ruolo perché non era iscritto al partito fascista.  Nel 1930 cominciò a collaborare con saggi sulla letteratura americana alla rivista “La Cultura” di cui nel 1934 ne assunse la direzione;  in quella stessa epoca cominciò la sua opera di traduttore  di autori inglesi e americani.  Nel 1935 fu arrestato per antifascismo e confinato a Brancaleone Calabro da cui tornò nel 1936.    Fu uno dei principali animatori e dirigenti della casa editrice Einaudi,  sorta in quegli anni.  La sua vita la passò ininterrottamente quasi tutta a Torino,  dove morì suicida nel 1950.  Delle sue opere ricordiamo:  I volumi di prosa “Paesi tuoi,  Feria d’agosto,  Il compagno,  Dialoghi con Leucò,   Prima che il gallo canti,  La bella estate,  La luna e i falò,  le raccolte di poesie Lavorare stanca,  e Postuma.  Verrà la morte e avrà i tuoi occhi,  il mestiere di vivere,  Diario,  Notte di festa,  La letteratura americana e altri saggi raccolta quasi integrale degli articoli e dei saggi,  e i due volumi delle lettere.

La poesia “Semplicità la scrisse durante il suo esilio a Brancaleone Calabro. L’idea di libertà per il carcerato si identifica,  con la libera e velocissima corsa delle lepri.  Una volta libero però l’uomo si ritrova oppresso dalla nebia d’inverno,  dai muri di strade,  dall’acqua fredda e la prigione rivive ogni volta che morde in un pezzo di pane… Il ricordo della prigione non abbandona mai l’uomo che vi è stato.  La libertà sognata fra le mura di un carcere non si riacquista uscendone,  perché l’isolamento materiale si trasforma in solitudine esistenziale per l’uomo;  è questo il concetto essenziale della poesia.  I campi arati i ciuffi di rovo spogliati lungo l’argine ancora verde in agosto,  e prima,  i riferimenti della città,  all’osteria,  alla stalla,  richiamano il giudizio espresso dallo stesso poeta e scrittore su “Lavorare stanca” ,  la sua prima raccolta poetica,  definita “l’avventura dell’adolescente” che orgoglioso della sua campagna, immagina con simile la città,  ma vi trova la solitudine e vi rimedia col sesso e la passione che serviranno soltanto a sradicarlo e gettarlo lontano da campagna e città,  in una più tragica solitudine che sarà la fine dell’adolescenza.   E con questa prosa chiudiamo anche questo articolo.   Aspetto altre poesie. Ciao!

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOTRENTAQUATTRESIMA PARTE

25/03/2023

Perché certi tumori vengono chiamati ” Blastoma”?  Marco di Patty

Questo tumore non è di neoformazione “teratogena”,  vale a dire che sviluppa una formazione localizzata e indipendente.  Un tumore composto da tessuto indifferenziato:  blastoma autoctono,  che origina in un organismo per proliferazionedi cellule che gli appartengono.  Poi abbiamo il blastomapluricentrico, che origina da più cellule disseminate o da certi gruppi di cellule.  Il blastoma teratogeno,  è formato da cellule non appartenenti ai tessuti dell’individuo ospite ma ai tessuti di un altro individuo contenuto dentro l’ospite stesso.   E il blastoma unicentrico,  si origina da un’altra cellula oppure da un singolo gruppo di cellule.  Elena  L.

Volevo chiederti anche se è vero che l’edera è una pianta malefica?  Marco.

N0 Marco non è vero,  anzi  l’edera è considerata da tanto tempo una pianta rampicante benefica,  addirittura si chiama la pianta dell’amore.  Sull’edera avrei mille cose da raccontarti,  ma sai non tutti credono,  quindi lo racconterò a te e a tua madre.

28/03/2023

 Dott.  Robert  Ci sono dei composti tossici che alterano l’attività del midollo emopoietico,  impedendo la produzione delle cellule progenitrici dei globuli rossi,  dei globuli bianchi e delle piastrine? Mi rispondi?

Elena  Sì,  tra i composti più potenti si annoverano gran parte dei farmaci antineoplastici,  alcuni chemioterapici,  vari farmaci del sistema nervoso centrale,  alcuni trattamenti anti-ipertensivisivi, antidiabetici,  diuretici ecc.  Tra gli agenti chimici industriali si distingue anche il benzene. Tra gli agenti fisici si contano le radiazioni ionizzanti di qualsiasi fonte,  comescorie di fissione nucleare,  possono presentarsi nella forma globale,  con interessamento di tutte le forme apparecchi radiografici,  sì,  vi sono ancora, anche se più modernizzati ma lo sono,  ecc.  Le manifestazioni cliniche di questa  tossicità sono:  la leucopenia,  l’anemia e la piastrinopenia.  Le mielopenie tossiche possono presentarsi nella forma globale,  con interessamento di tutte le serie midollari,  più raramente in forma parziale,  bicitopenica o monocitopenica.  Si distinguono inoltre forme acute,  che si instaurano dopo pochi giorni di esposizione al tossico,  e forme croniche che richiedono molti mesi o alcuni anni di esposizione.  Nella maggior parte dei casi il meccanismo d’azione di questi agenti tossici è di tipo allergico o di idiosincrasico;  talora invece il danno midollare si stabilisce direttamente,  come conseguenza di un disturbo sulla sintesi proteica che impedisce la regolare maturazione di uno o di più stipiti cellulari.  Elena  L.

01/04/2023

I Blastomiceti sono nocivi?  A che cosa servono?  Marco e Patty

I Blastomiceti sono saprofiti di sostanze zuccherine,  sono nella frutta,  nel nettare dei fiori,  nel miele,  raramente li troviamo nel latte o in prodotti animali proteici o grassi.  La famiglia comprende i veri lieviti o i lieviti sporigeni,  molti dei quali vengono utilizzati per uso industriale,  per la loro attività fermentativa che operano in assenza di ossigeno.  Si ricordano il lievito di birra,  agente fermentante nella preparazione della birra, e il fermento del vino che appunto presiede alla vinificazione.  I Blastomiceti insieme a batteri acidificanti,  determinano tutta la serie dei latti acidi come lo yogurt,  il kefir, ecc.  Si ritiene che alcuni Blastomiceti  possono essere benefici  ma altri possono interessare  la patologia umana e cioè che possano essere ospiti normali o accidentali di organi interni o esterni come responsabili della formazione di noduli contenenti saccaromicosi.  Elena  L.

03/04/2023

Quando nelle urine c’è la presenza di sangue,  dobbiamo pensare che sia sempre tumore?  Marco di Patty

No,   per fortuna non è sempre così,  ma sono cose da non sottovalutare.  A volte può essere indice di una grossa cistite, di glomerulonefrite,  ecc.  Attraverso il microscopio è evidenziabile ad occhio nudoper il colore rosso che il sangue impartisce alle urine,  oppure è riconoscibile per la presenza di globuli rossi nel sedimento urinario.  Si distingue dall’emoglobinuria e può essere anche simulata dall’eliminazione urinaria di determinati farmaci che conferiscono all’urina il colore rosso.  Tra questi si segnalanoalcune vitamine del complesso B,  la senna,  il rabarbaro,  nell’aloe,  la rifampicina,  la fenolftaleina e nella cascara.  Elena  L.

12/04/2023

Marco   Che cos’è il morbo di Raynaud?  Grazie!

Elena  È una malattia periferica che colpisce per lo più giovani donne,  è un’angiopatia,  con un’eziologia ancora sconoscuta.  Si manifesta con la comparsa di cianosi parossistica alle dita delle mani,  raramente colpisce anche quelle dei piedi,  è molto dolorosa; le dita colpite si presentano pallide come quelle dei morti,  subito dopo diventano bluastre specialmente in corrispondenza delle falangi distali.  Le donne colpite avvertono crisi che possono ripetersi numerose nell’arco della stessa giornata,  oppure alcune non sentono alcun male,  a seconda della gravità della malattia.  Col passare del tempo questa patologia può regredire spontaneamente quasi del tutto,  mentre a volte invece subentrano disturbi trofici delle dita che potrebbero diventare perenni.  La terapia è assolutamente medica e non ci si può affidare a stregoni o a guaritori,  come è già successo in passato;   importante è riparare le mani dal freddo e dall’umidità.

18/04/2023

Che cosa succede negli occhi quando la visione degli oggetti vicini risulta sfumata?  Grazie!  Marco di Patty

Questo lo risolverà sicuramente il medico oculista.  Comunque potrebbe essere un vizio di rifrazione dell’occhio,  per cui,  qundo questo si trova in riposo accomodativo,  i raggi paralleli provenienti dall’infinito convergono in un fuoco situato dietro la retina.  Questo disturbo  o patologia può essere congenita quando è dovuta a  insufficiente ampiezza dell’asse antero-posteriore dell’occhio;  acquisita quando è dovuta a paralisi del muscolo ciliare,  a senescenza o ad asportazione chirurgica del cristallino,  come avviene nella cataratta.  Negli adolescenti e nei giovani,  il difetto,  mediante una automatica ipercontrazione del muscolo ciliare,  viene corretto completamente se è modesto,  solo parzialmente se è elevato.   Oltre ad una certa età bisognerà ricorrere a lenti bifocali,  trifocali o anisoconiche,  a seconda dei casi.  Se invece si tratta di un caso modico,  si avrà una buona visione lontana,  perché compensata dallo sforzo accomodativo,  mentre nella visione vicina si ha facile stanchezza,  annebbiamento visivo,  senso di pesantezza,  con bruciori oculari,  dolori alle regioni sopraciliari,  cefalea frontale,  specie dopo applicazione prolungata.  Elena  L.

21/04/2023

Ci sono patologie importanti che riguardano le nostre ossa oltre all’osteoporosi? Marco di Patty

 Sì,  purtroppo ci sono patologie importanti a carico delle ossa dovute a cause diverse come ad esempio il morbo di Paget,  è caratterizzata da fasi alterne di distruzione e di rigenerazione delle ossa con conseguente disordine strutturale dell’osso colpito.  La malattia colpisce prevalentemente il sesso maschile dopo i cinquant’anni e segue un decorso cronico.  I sintomi più frequenti sono dolori ossei, ipertermia locale,  fratture ossee spontanee e nevralgie.  Poi abbiamo il morbo di Reckling hausen che è causata da anomalie del metabolismo del fosforo e del calcio,  secondario ad eccessiva funzione delle paratiroidi.

Questa patologia colpisce in prevalenza le donne in età media o giovane ed è caratterizzata da decalcificazione ossea,  ipercalcemia e ipofosforemia. I sintomi consistono in dolori e deformazioni ossee,  fratture ossee spontanee,  ipotonia muscolare oltre ad alterazioni anatomiche come la decalcificazione diffusa dello scheletro,  la trasformazione fibrosa del midollo osseo e dell’osso ,  produzione di cisti ossee multiple.  Il decorso è cronico e progressivo.  Poi abbiamo l’osteite tubercolare che si localizza di solito alle ipifisi delle ossa con erosione cavitaria o con infiltrazione:  quando il processo è rarefacente e necrosante si parla di  carie secca,   mentre se l’osso è infiltrato da fungosità carnose si parla di carie carnosa.  L’evoluzione della malattia porta quasi sempre alla formazione di un ascesso,  che tende a raggiungere la cute e l’esterno con un tragitto fistoloso, ma che può anche aprirsi in un’articolazione,  determinando un’osteoartritetubercolare.   Elena L.

24/04/2023

Se ti dico “Tripanosoma”  cosa mi rispondi”?  Grazie!  Marco di Patty

Ti rispondo che è un genere di protozoi mastigofori della famiglia dei Protomastigidi che comprendono numerose specie parassite dei vertebrati.  Questi protozoi hanno corpo estremamente appiattito,  appuntito alle estremità,  munita di flagello, appuntito o arrotondato all’estremità opposta,  vicino alla quale sono situati un blefaroplasto o un granulo basale da cui ha origine il flagello,  che poi corre verso l’estremità opposta bordando il margine esterno della membrana ondulante.  Il nucleo è situato in posizione centrale.  La moltiplicazione ha luogo per divisione binaria o multipla.  La trasmissione del protozoo da un ospite all’altro avviene tramite invertebrati ematofaghi,  nel cui apparato digerente il parassita va incontro a una serie di modificazioni morfologiche.  Elena  L.

Il singhiozzo è una cosa permanente?  Da che cosa è causato?  Grazie!  Marco

Il singhiozzo è dovuto ad una respirazione anomala perché avviene una rapida contrattura spastica del diaframma e contemporaneamente si chiude parzialmente la glotide attraverso cui il veloce passaggio dell’aria espirata produce quel caratteristico rumore,   che non è sempre uguale:  SE SI È

IN UN POSTO PUBBLICO E LO SI VUOLE SOFFOCARE, SI POTREBBE EMETTERE

UN PICCOLO VERSO SIMILE AD UN RUTO .  Le cause possono essere molteplici e varie,  una di queste potrebbe essere una grande emotività duvuta ad una notizia triste o potrebbe essere legato a disturbi gastrici,  dei polmoni ecc.  Il singhiozzo non è un disturbo permanente,  a meno che non sia legato a patologie gravi.  ELENA  L.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSESSANTASEIESIMA PARTE

24/03/2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena  Il piatto di oggi è un risotto nuovo,  l’ho cucinato con amore e con ingredienti genuini e semplici.  Ma il risultato è ottimo,  non solo per me ma per chi lo ha assaggiato.

RISOTTO DI VERDURE SCELTE

PASSATE AL MACINATUTTO

Ingredienti:  riso per risotti,  sale,  peperoncino, parmigiano reggiano,  latte,  finocchietto selvatico,  carote,  basilico, taleggio,  pomodoro,  macis,  moscato bianco per sfumare,  cipolla dorata,  sedano verde,  olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale ai funghi fatto in casa,  speck del Trentino.

Esecuzione:  Facciamo tostare il riso senza alcun grasso,  in un’altra casseruola soffriggiamo la cipolla rosata,  sfumiamo col moscato,  aggiungiamo due cucchiai di salsa di pomodoro fatta in casa.  Adesso laviamo le verdure e le erbe,  le tagliamo a tocchetti,  aggiungiamo olio,  mezzo mestolo di brodo,  il macis,  il parmigiano e maciniamo il tutto.  Scaldiamo il taleggio con un po’ di latte e lo rendiamo cremoso,  poi uniamo le verdure e il soffritto al riso,  aggiungendo il brodo necessario per la cottura.  A cottura al dente lo togliamo dal calore,  lo mantechiamo con la salsa di taleggio,  lo speck tagliato a listarelle e una manciata di parmigiano;  impiattiamo e buon pranzo!

Federica  Buon pranzo davvero,  era squisitissimo!

25/03/2023

Elena  Dopo un po’ di tempo ho rifatto le focacce vuote per il gelato,  si possono farcire con crema pasticciera,  panna montata e una colata di cioccolato fondente oppure caramello.  Buonissime mangiate anche così senza niente.

Ingredienti:  Lievito madre,  zucchero semolato,  due uova,  aroma vaniglia,  mezzo bicchierino di rum,  farina tipo “00”,  100 ml di olio di arachidi,  arancia grattugiata e bergamotto.  Per il ripieno:  crema pasticciera,  panna montata,  colata di cioccolato fondente oppure caramello mou.

FOCACCE VUOTE E RIPIENE

Esecuzione:  impastiamo la sera prima con il lievito madre,  lo zucchero,  l’olio,   le uova,  gli aromi;  formiamo un bel panetto e lo lasciamo lievitare per un giorno intero.  Poi formiamo delle palline dal diametro di 7-8 cm circa e le lasciamo riposare per due ore,  passato il tempo di lievitazione le spennelliamo con l’uovo sbattuto e le metteremo a cuocere in forno per 25 minuti.  Una volta raffreddate le farciremo con crema pasticciera e panna o altro,  ne ho farcito una ma non del tutto perché si potessero vedere bene le creme,  vedi foto sopra.

Federica  Sai che le avrei mangiate tutte così?  Sono strepitose anche senza farcitura:  morbide,  saporite,  soffici,  profumate,  buonissime,  ancora di più.

Elena  Grazie Fede,  sai?  Bisogna dire che più si cucina e più nascono le idee.

27/03/2023

Elena  Oggi cuciniamo un altro primo piatto che potrebbe essere anche un piatto unico perché sono ravioli con ripieno di cicoria selvatica coltivata,  ricotta di pecora, prosciutto  cotto e spezie.  Buonissimi.

RAVIOLI CON CICORIA

SELVATICA  E SPEZIE MISTE

Ingredienti:  due uova,  200 g di farine miste,  cicoria selvatica,  ricotta di pecora,  prosciutto cotto,  spezie miste,  erbe miste,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  sale  pepe,  burro chiarificato.

Esecuzione:  impastiamo uova farina e sale,  formiamo un impasto omogeneo e lasciamo riposare per 30 minuti.  Intanto sbollentiamo la cicoria,  la strizziamo bene e la tagliamo fine a coltello,  la uniamo alla ricotta,  al parmigiano,  al prosciutto cotto tagliato fine e un po’ di spezie miste.  Poi facciamo il condimento  sciogliendo il burro con la salvia e altre erbe scelte che preferiamo,  una punta di cannella, pepe.  Ora caliamo i ravioli nell’acqua bollente salata, qualche secondo e li scoliamo,  li mettiamo nella casseruola del sugo e finiamo il piatto con erbe fresche e parmigiano.

Federica  Sono gustosissimi e sanno di primavera.

28/03/2023

Elena  È un secondo piatto la ricetta che presento oggi,  un tris cotto al forno e impiattato insieme in un’antica teglia da forno.  Pesce azzurro piccolo e grande contornato da patate passate prima in padella con erbe e spezie. Un tris buonissimo!

  PESCE AL FORNO E PATATE

Ingredienti:  un’orata,  sarde,  patate,  salvia,  spezie miste,  rosmarino,  aglio,  agrumi misti,  prezzemolo,  olive,  panco,  olio extra vergine d’oliva,  pepe,  sale,  spezie.

Esecuzione:  laviamo e puliamo il pesce,  tutto.  Poi lo mariniamo per un’ora con succo di agrumi o aceto di mele ed erbe,  sale e pepe.  Prendiamo una teglia da forno molto larga,  adagiamo il pesce grande per intero(  ho mantenuto le squame perché non si cuoccia troppo),  poi ho impanato le sarde,  le ho spruzzate con l’olio,  ho messo delle erbe fresche; ho steso anche le patate passate per per pochi attimi in padella,  le ho impanate col panco, le ho cosparse di salvia,  rosmarino,  aglio e un poco di olio e ho infornato a 180° poi 200° per 12 minuti.  Ho tolto il tutto dal forno ed ho pulito il pesce dalla pelle e dalla spina centrale,  l’ho ricomposto ed ho impiattato tutto insieme.

Federica  Comunque tutto l’insieme era squisito!

Elena  Grazie!  Però anche se ci metto tutta la passione io il pesce non riesco a mangiarlo è  questione di mare…

29/03/2023

Elena  Il piatto di oggi è un secondo di origine vegetale e pesce  è completo,  perché ci sono le proteine e la verdura;  comunque il piatto è squisito,  così mi hanno detto.

ZUCCHINE RIPIENE

Ingredienti:  cavolfiore bianco,  una patata bianca,  un porro, pesce S. Pietro,  peperoncino,  sale,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  rosmarino,  due zucchine,  limone,  panco,  prezzemolo,  zenzero.

Esecuzione:  incominciamo con il pesce,  lo laviamo bene e lo puliamo dentro da tutto,  lo spennelliamo con l’olio e un po’ di sale e lo mettiamo a cuocere al forno a 180° per 10 minuti.  Lo togliamo dal forno  e togliamo tutte le lische,  poi dopo essere stato condito con olio,  peperoncino,  limone e sale lo passiamo leggermente nel mixer,  ma non dovrà diventare una crema.  La patata e il cavolfiore sono pronti, li saliamo,  aggiungiamo un po’ di zenzero,  olio e li faremo diventare una crema densa.  Adesso mescoliamo la crema di verdure al pesce,  aggiungiamo il prezzemolo,  il porro tagliato a listarelle,  il rosmarino,  il parmigiano e il panco.  Abbiamo tagliato a metà le zucchine in modo verticale,  le abbiamo scavate,  salate e riempite con il ripieno;  sulla superficie abbiamo aggiunto del parmigiano,  del panco,  delle liste di porri,   un giro di olio e le abbiamo messe in forno a 170° per 10 minuti e poi  a 185 per altri 5 minuti,  ed ecco il risultato.

Federica  Buonissime,  morbide,  fragranti e saporite!

30/03/2023

Elena   La semplicità di un piatto di pasta come questo che sto per presentare è di una bontà che si amalgama del tutto con l’aspetto salutare;  semplice ma fatto con amore.  Eccola.

PASTA ALLA CICORIA E TONNO

Ingredienti:  scegliamo la pasta che preferiamo,  cicoria selvatica,  tonno scelto,  olive verdi,  due scalogni,  olio extra vergine d’oliva,  basilico,  origano,  parmigiano reggiano,  sale,  peperoncino,  salvia e rosmarino.

Esecuzione:  laviamo bene la cicoria,  la sbollentiamo poi la metteremo in padella con gli scalogni  soffritti in olio e sfumati col vino.  Aggiungiamo il sale,  peperoncino,  aspettiamo che il tutto s’intiepidisca e mettiamo i filetti di tonno sgocciolati,  le olive verdi,   le erbe e intanto che prende sapore caliamo la pasta,  la scoliamo al dente e la versiamo nella casseruola o nella padella dove abbiamo il condimento.  A questo punto mantechiamo bene e aggiungiamo un’abbondante manciata di parmigiano grattugiato.

Federica  A volte semplicità significa anche bontà!

31/03/2023

Elena  La ricetta d oggi è gustosissima anche se si tratta di una pasta al forno vegetariana,  gustosissima e leggera.

LASAGNE AL FORNO VEGETARIANE

Ingredienti:  carne di soia,  besciamella leggera fatta con latte intero,  olio,  noce moscata,  sale,  pepe,  parmigiano,  farina tipo “00”.  Sedano,  carote,  una melanzana,  due grosse cipolle,  vino bianco per sfumare,  latte, conserva di pomodori fatta in casa,  olio extra vergine d’oliva e ancora formaggio grattugiato,  uova e farina per pasta fresca,  basilico e origano freschi.

Esecuzione:  facciamo un buon ragù soffriggendo le verdure:  cipolle,  sedano,  carote,  e carne di soia tritata,  poi sfumiamo col vino e aggiungiamo il pomodoro,  lasciamo cuocere per mezz’oretta,  versiamo un quarto di litro di latte intero e ultimiamo la cottura;  a fine cottura aggiungiamo il basilico fresco e i filetti di melanzane fatte al forno.  Adesso impastiamo per la sfoglia,  poi tracceremo delle strisce della grandezza desiderata,  le sbollentiamo e le mettiamo subito in acqua fredda.  Incominciamo a fare gli strati:  ragù sul fondo,  formaggio,  pasta,  poi besciamella e si va avanti così fino alla fine;  si cuociono in forno a 170° per 15-20 minuti al massimo.  Sono squisite,  sembra che ci sia la carne vera,  invece è di soia.

Federica  Squisitissime!

01/04/2023

Elena   Cara Fede questa è l’ultima ricetta di questo articolo e proprio oggi voglio presentare la torta paradiso che ho fatto per Marco e Patty;  è venuta bene ed era squisitissima.

TORTA  PARADISO DI NONNA

Ingredienti:  6 uova meno due albumi,  200 g di zucchero,  250 g di burro,  200 g di fecola di patate,  120 g di farina doppio zero,  buccia grattugiata di un limone,  vaniglia o estratto di vaniglia o  vanillina,  250 g di burro,  zucchero a velo vanigliato a piacere,  teglia 22 cm di diametro.

Esecuzione:  montiamo a crema il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero,  montiamo gli albumi a neve,  e montiamo i tuorli.  Poi uniamo il tutto alla crema di burro,  incorporiamo le due farine amalgamate tra di loro  poco alla volta a pioggia lenta,  mentre mescoliamo,  uniamo la buccia del limone e la vaniglia;  versiamo il composto in una teglia imburrata e infarinata infine inforniamo a 180° per 30- 35 minuti.  Fare la prova dello stecchino prima di sfornarla.

Federica  Che bontà!  È talmente morbida che è più buona così che farcita con la crema di latte o lo zucchero a velo.

DIALOGANDO CON VOI

22/03/2023

Marco di Patty  Indovina che poesia sto imparando?  “Elogio dell’imparare”  di B.  Precht.  Non è difficile ma siccome ha dei versi un poco strani,  nel fare la prosa non vorrei cadere in cacofonia;  ma se mi dai la tua spiegazione ci riuscirò bene come sempre.

Elena  Ok.  L’ispirazione per questa poesia fu suggerita al poeta dall’episodio reale che è la vita.  Egli invita tutti ad imparare,  per riuscire a svolgere questo compito difficile.  Si rivolge all’analfabeta,  invitandolo ad incominciare dalle cose più semplici;  per riuscire a comprendere tutto quello che gli potrà offrire il mondo della cultura.  All’uomo  sfortunato anche se emarginato dalla società può trovare conforto nell’acquisire sapienza.  All’uomo in prigione perché anche se è dietro le sbarre il mondo continua e acquisti il sapere;  perché l’aiuti a non commettere lo stesso errore.  Si rivolge alla donna in cucina,  anche se costretta a restare  ogni giorno isolata dal mondo,  impari,  un giorno le servirà.  Anche per il sessantenne non è mai troppo tardi per imparare e sapere.  Ai senzatetto e gli affamati li aiuterà a costruire quello che a loro manca per arrivare ad occupare un posto nella società.

Non si deve aver paura di chiedere e stancarsi di imparare,  perché solo con la cultura si è in grado di verificare se stessi per non lasciarsi influenzare. Quello che non si sa non ci verrà mai detto.  Sapere per controllare se quello che si fa ci verrà contraccambiato  per partecipare alla vita attiva di tutti.

Elena  Questa è la mia spiegazione,  so che non copierai ma come sempre in questa maniera saprai fare una prosa stupenda.

Elena  Questa poesia è stata scritta molto tempo fa,  quando c’era molto analfabetismo,  in molte categorie di persone,  se il professore l’ha riproposta oggi che siamo nel 2023 è perché in molte cose si sta ritornando indietro;  molti giovani sanno solo di computer e telefonia,  follower ecc. ma non conoscono la geografia,  la storia,  e tutte le altre materie importanti per avere una base su cui è doveroso appoggiarsi per se stessi e per gli altri.

Marco di Patty   Ho fatto la prosa,  l’ho consegnata e il professore mi ha elogiato molto;  però gli ho fatto vedere anche la tua spiegazione,  non mi piace mentire ad una persona come lui:  è sempre pronto ad ascoltarci.  Ci ha anticipato che la settimana prossima faremo  “La casa dei doganieri” di Eugenio Montale;  la sai?   Grazie!

Elena   Sì,  in passato me la chiese una ragazza,  la figlia di una signora che conobbi tempo fa.  Me la ricordo bene perché era un’altra poesia che mi piaceva e mi piace ancora.

Il poeta pensando al passato diventa triste perché sente la nostalgia di un amore perduto,  questa poesia è piena di sogni e di rimpianti.  Egli ricorda la vecchia casa dei doganieri dove un tempo fu il punto d’incontro con la donna amata.  Gli appare desolata da quella sera in cui si spezzò l’idillio e ne prova grande amarezza.  Poi pensa al vento che sferza da anni le vecchie mura della casa e il ricordo del riso dolce di lei risuona nel suo animo triste.  Il tempo  passa inesorabile e quella sorte che lui sogna non si avvera;  lei non c’è più e non vuole ricordare.  Ricorda ancora quando si incontravano,  un filo che non si ricongiunge a lei perché ormai è lontana da tutto questo:  forse si è già fatta un’altra vita,  non sente più il suo respiro come prima come quella sera.  Si allontana sempre di più il ricordo perché il tempo che passa gli toglie ogni speranza.  L’orizzonte va scomparendo come la rara luce della petroliera,  e il poeta immagina di uscire dal sogno ricollegandosi alla realtà.  Lascia la casa dove con tanto rimpianto una sera ha voluto ricordare;  e non sa se ci saranno altri  come lui e cioè lei a ricordare la casa dei doganieri.  Elena  L.

Elena  Anche questa poesia è stata scritta molto tempo fa,  quando si credeva di più nell’amore vero che dura in eterno,  adesso si conoscono e si sposano senza provare innamoramenti che diano un senso a quel legame che dovrebbe essere importante per costruire una vita insieme nel tempo;   se una persona si sposa senza essere innamorata quell’unione non può durare una vita.  L’amore vero non è solo sesso ma soprattutto non è ipocrisia.

24/03/2023

Marco di Patty   Mi piace molto la tua spiegazione della poesia, però vorrei capire meglio cosa significa :  la bussola va impazzita all’avventura e il calcolo dei dadi più non torna;  e poi la petroliera,  e l’ultimo verso “Ed io non so chi va e chi resta”.  Grazie!

Elena  Volentieri.   Le immagini simboliche della bussola impazzita,  che non indica cioè la direzione esatta,  e dei dadi vanamente gettati alla ricerca di una direzione favorevole,  stanno ad indicare lo smarrimento e il disordine interiore del poeta in preda all’angoscia che il ricordo della felicità per sempre perduta gli procura.  Nella donna il ricordo è stato frastornato,  cioè cancellato da altre vicende,  ed è come se dalle mani di lei sia caduto un capo del filo del ricordo,  sì che il filo s’addipana,  si avvolge su se stesso,  torna alla sua matassa.  Ma il capo del filo è tratenuto dal poeta.  Invano egli cerca di ricostruire quel momento di felicità nel suo ricordo seguendo quel filo:  vede sempre più lontane la casa dei doganieri e la banderuola piantata sul tetto,  annerita dagli anni,  che gira senza pietà.  La banderuola sta a significare lo scorrere inesorabile dal tempo.  Ancora l’immagine del filo del ricordo:  un capo è nelle mani del poeta,  ma l’altro è caduto da quelle della donna amata,  che ora è lontana e nell’oscurità il poeta non sente più il suo respiro.  L’orizzonte sembra perdersi in lontananza  per il balenare intermittente delle luci di una petroliera.

E adesso viene l’ultima parte:  Il poeta sente che occorre uscire da quel luogo e dal cerchio struggente dei ricordi.  Il varco è qui? Si chiede il poeta,  mentre la scogliera (il frangente) schiumeggia (ripullula) sulla balza scoscesa.  Ma ormai tutto è vano;  la donna probabilmente non ricorda più nulla di quella sera che ora appartiene solo al ricordo del poeta (questa mia sera),  il quale non sa più chi va e chi resta,  cioè chi sia rimasto vicino a lui e chi si sia allontanato per sempre.  La solitudine e lo smarrimento regnano ormai nel suo spirito.  Elena  L.

25/03/2023

Marco di Patty,  Ne ho scelte altre,  appena consegno questa al professore poi te le dirò;  ne cono sci molte di belle poesie?  Potresti anche consigliarmele tu,  per me va benissimo.

Elena  Meglio che le scelga tu,  oppure fattele consigliare dal tuo professore,  preferirei così,  a lunedì.

27/03/2023

Marco di Patty   Siamo certi che ne sai una più del diavolo,  perché non ci racconti tutto?   L’ho scelta la poesia,  è “Corrispondenze di Charles Baudelaire”.  Se la sai l’aspetto.  Grazie.

 Elena  Sì,  volentieri.  Anche perché come me per C. Baudelaire la natura è una foresta di simboli,  un tempio in cui l’uomo ha quasi l’impressione di annullarsi per penetrarne l’essenza.  In questa poesia le sensazioni si fondono:  sensazioni olfattive come il profumo,  sensazioni visive,  le grandi praterie,  quelle uditive,  gli oboi,  non sono più distinguibili in questo modo tutto particolare di penetrare il mistero della natura.  All’uomo non serve più il rigore logico,  non la conoscenza scientifica,  ma il lasciarsi andare a sensazioni allusive,  non dominate dalla percezione razionale.  In questo tempio che è la natura, l’uomo raggiunge un’estasi dei sensi e dell’anima mai provati prima,  un annullamento di sé e contemporaneamente scopre nuove possibilità,  nuovi mondi favolosi,  misteriosi che si aprono all’uomo che sa leggere la natura e cogliere in essa il senso del divino.

In quanto a quello che mi hai chiesto,  non posso parlare di cose che è vero riguardano tutti noi,  ma non voglio attirare l’attenzione di persone che non se lo meritano perché sono cattive ed hanno la coda di paglia.

28/03/2023

Marco di Patty   Ci sono cose gravi che ancora non sono state scoperte?

Elena  Certo,  purtroppo sì,  una di queste è ancora la pedofilia,  bambini  usati e abusati per denaro,  è sempre quello che fa commettere certe cose di cui un essere umano intelligente dovrebbe vergognarsi:  il denaro e il potere,  per queste due cose si fa di tutto:  si vendono le persone,  si ammazzano nell’anima le persone vere che sanno amare davvero!  Ci sono anche donne complici che pur di non lavorare colpiscono altre donne innocenti e stanno nel giro dei magnacci.  Anche se siamo in Italia quegli esseri si meriterebbero la sedia elettrica!  Più di così non posso dire!

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSESSANTACINQUESIMA PARTE

16/03 /2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   La ricetta di oggi è saporita,  gustosa e a chi piace il pesce è anche salutare,  si tratta del pesce azzurro con punterelle in agrodolce.  Buonissimo!

PESCE AZZURRO CON PUNTARELLE

IN AGRODOLCE

Ingredienti:  pesce azzurro,  succo di agrumi,  erbe aromatiche,  sale,  peperoncino  puntarelle,  ghiaccio,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  miele,  arance,  noci,  cipolla rossa,  olive verdi,  aceto di mele.

Esecuzione:  laviamo e puliamo il pesce,  lo mettiamo a marinare con il succo di agrumi,  sale e peperoncino,  olio e le erbe che preferiamo.  Dopo qualche ora lo metteremo in forno a 170° per 10 minuti.  Lo togliamo dal forno,  lo cospargeremo di erbe e lo impiattiamo con un contorno di puntarelle.  Abbiamo lavato le puntarelle,  tagliate sottili e messe nel ghiaccio per due ore.  Nel frattempo abbiamo preparato la salsa tagliando le olive,  un’arancia,  la cipolla rossa tagliata sottile e spadellata,  sgusciato le noci,  e abbiamo fatto una salsa con aceto,  olio,  miele,  sale e pepe;  l’abbiamo emulsionata perfettamente e poi condito le puntarelle.

Federica  Un piatto meraviglioso!

17/03/2023

Elena  Un piatto di pasta è quello che ci vuole,  questa ricetta l’ho pensata mentre facevo giardinaggio, pasta e melanzane con sapori delle erbe e dell’orto.

PASTA ALLE MELANZANE

Ingredienti:  maccheroni,  olio extra vergine d’oliva e olio di arachidi,  sale,  pepe,  basilico,  origano,  cerfoglio,  scalogno,  sedano,  macis,  pomodori freschi,  vino,  melanzane,  peperoncino,  parmigiano reggiano,  latte,  alloro,  brodo vegetale.

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a cubetti,  le saliamo e le lasciamo riposare per due ore.  Intanto facciamo la salsa di condimento,  soffriggendo gli scalogni,  poi sfumiamo col vino,  aggiungiamo i pomodori tagliati a pezzetti  (prima abbiamo tolto la pelle sbollentandoli e immergendoli successivamente in acqua ghiacciata),  saliamo,  mettiamo le erbe,  il peperoncino,  il sedano tagliato a dadini,  l’alloro,  poi mettiamo il coperchio e facciamo bollire fino a ridurre il sugo;  una volta cotto aggiungeremo l’olio e aggiustiamo di sale o di pepe.  Caliamo la pasta nel brodo vegetale,  poi la scoliamo e la metteremo nella casseruola del sugo,  mantechiamo e mettiamo qualche manciata di parmigiano grattugiato e i cubetti di melanzane fritte.

Federica  Una pasta così buona e leggera,  per me ha un voto alto!

Elena  Grazie Cara Fede.

18/03/2023

Elena  Per festeggiare la giornata di papà e del nonno ho realizzato una torta rispettando i loro gusti.  Questa torta racchiude sapori antichi come le mele e sapori intramontabili di cui ne andavano golosi.  Eccola!

TORTA DAI SAPORI ANTICHI

CHE NON TRAMONTERANNO MAI!

Ingredienti:  pasta frolla fatta con farina tipo “00”,  zucchero due uova,  due cucchiaini di lievito per dolci,  due bacche di vaniglia,  scorze di limone e arancia grattugiate,  noci,  liquore amaretto,  60 g di burro chiarificato.  Per il ripieno:  crema di fichi,  cacao,  scorza di bergamotto,  07 g di colla di pesce,  oppure amido di mais.  Un’altra composta di mele con amaretti,  zucchero semolato,  vaniglia,  succo di limone e di arancia,  cannella.  Per la copertura:  una mela spadellata con zucchero di canna.

Esecuzione:  il giorno prima ho fato le composte,  quella di mele e quella di fichi,  bergamotto e cacao.  Il giorno seguente ho fatto la frolla con gli ingredienti sopra elencati in più le noci sgusciate  e macinate finemente.  Poi ho assemblato tutti i composti ed ho formato questa torta squisitissima;  l’abbiamo messa in forno a 180° per 40 minuti e più.

Federica   Ne ho assaggiate di torte di mele lì da te,  ma questa è nuova,  ha dei sapori che rimangono impressi nella mente e nel palato.

20/03/2023

Elena   Voglio presentare un altro piatto di pasta,  molto gustoso,  anzi sono due ricette in un piatto,  eccola nella foto sotto.

CONCHIGLIONI ALLA CREMA DI

ZUCCA E BUCATINI AL PESTO

NUOVO,  UN ALTRO.

Ingredienti:  conchiglioni,  una fetta di zucca,  latte q.b.,  parmigiano,  noce moscata,  buccia di limone grattugiata,  sale,  pepe,  peperoncino,  amaretto, olio extra vergine d’oliva,  una cipolla rossa,  pancetta.  Bucatini:  scalogno,  prezzemolo,  cerfoglio,  mandorle pelate,  olio extra vergine d’oliva,  pecorino romano,  pepe,  sale,  crescione,  rosmarino fresco,  buccia grattugiata di bergamotto,  parmigiano reggiano.

Esecuzione:  incominciamo con la zucca,  la facciamo lessare al vapore,  intanto prepariamo gli altri ingredienti nel mixer,  il parmigiano,  la crema al parmigiano,  l’olio,  sale,  pepe,  la scorza del limone grattugiata,  il latte,  noce moscata,  un po’ di peperoncino infine la polpa di zucca,  due cucchiai di liquore all’amaretto.  Adesso misceliamo bene,   e formiamo una vellutata meravigliosa e profumata.  Ora facciamo l’altro pesto con le erbe,  i due formaggi,  l’olio,  le mandorle,  il crescione sale,  pepe,  il bergamotto,  se occorre aggiungere un bicchierino di latte o panna.  Misceliamo il tutto,  e adesso non ci resta che cuocere la pasta:  prima una e poi l’altra.  Le scoliamo divise poi le condiremo divise in  due  ciotole;  le impiattiamo dentro una teglia di porcellana e le serviremo ben calde.  Sulle conchiglie abbiamo messo dei filini di cipolla rossa spadellata e dei dadini di pancetta.

Federica  Buona,  buonissima!

21/03/2023

Elena  Facciamo degli involtini squisiti con la carne e altri con i peperoni.  Non sono troppo unti e nemmeno asciutti.  Molto gustosi.

INVOLTINI DI CARNE E DI PEPERONI

Ingredienti:  peperoni,  carne di manzo tenera,  patate,  funghi,  sale,  pepe, prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva,  prosciutto,  ricotta, parmigiano reggiano,  vino bianco,  succo di agrumi misti, tabasco,  tropea.

Esecuzione:  battiamo la carne e la stendiamo bene,  poi la mettiamo a marinare con olio,  succo di agrumi e pepe.  Nel frattempo facciamo gli involtini con i peperoni.  Li puliamo bene dai semi,  e dalle nervature bianche che sono nell’interno.  Li spennelliamo e li mettiamo sulla piastra per pochi secondi.  Setacciamo la ricotta,  l’aggiustiamo di sale,  aggiungiamo il pepe,  il parmigiano , il prosciutto a fettine sottili,  la cipolla tropea tagliata sottile e facciamo un impasto omogeneo.  Ora mettiamo il ripieno nei peperoni e li stendiamo nella casseruola dove abbiamo messo un giro di olio.  Togliamo le bistecche dalla marinatura,  mettiamo un altro ripieno che abbiamo fatto con le patate,  il prezzemolo,  altro condimento,  e la crema di porcini fatta con erbe,  olio e ricotta.  Chiudiamo bene gli involtini,  poi li adagiamo nella casseruola insieme agli altri,  accendiamo il fuoco,  e quando si sentirà lo sfregolio dell’olio aggiungeremo mezzo bicchiere di vino bianco,  lasciamo evaporare,  abbassiamo il calore  e mettiamo il coperchio;  lasciamo cuocere per 10 minuti circa. Impiattiamo gli involtini e li serviamo con verdure a nostro piacimento.

Federica   Buonissimi immagino di sentire il profumo.

22/03/2023

Elena   Voglio mostrare le mie crostatine salate fatte con pasta sfoglia fresca;  una ricetta da buffet che può essere adatta per la colazione e per la merenda.

CROSTATINE SALATE DA BUFFET

Ingredienti:  spinaci freschi,  mozzarella di bufala,  mortadella,  parmigiano reggiano,  cipolla caramellata,  un uovo per spennellate,  sale,  pepe,  una noce di burro,  una patata di media grossezza,  pasta sfoglia fresca appena fatta.

Esecuzione:  iniziamo la sera prima a fare la sfoglia,  impastiamo bene acqua,  farina,  burro e sale,   poi facciamo i passaggi necessari perché risulti molto friabile e la lasciamo in frigorifero per una notte;  il mattino successivo faremo l’ultimo passagio e la tiriamo sottile.  La mettiamo nelle tegliette da crostatine e teniamo un po’ di pasta per le rifiniture.  Adesso lessiamo gli spinaci un attimo al microonde,  li strizziamo bene,  li  passiamo in padella con una noce di burro,  sale pepe e parmigiano.  Abbiamo già lessato anche la patata, la passiamo al mixer e la rendiamo una crema che condiamo con sale,  pepe e prezzemolo;  adesso tagliamo la mortadella a listarelle,  e tagliamo anche la mozzarella a dadini  dopo averla lasciata a sgocciolare in uno scolapasta.  Mettiamo il tutto in una ciotola,  amalgamiamo bene e mettiamo il ripieno nelle tortine,  poi le decoriamo con dei listini di pasta fatti arrotolare su se stessi  come fossero degli spaghettoni che spennelleremo con uovo sbattuto.  Mettiamo in forno a 200°- 220 per 15 minuti.

Federica  Sono strabuone!

23/03/2023

Elena  Presento le tagliatelle fatte in casa,  con il colorante delle foglie di  tarassaco,  sono buonissime.

TAGLIATELLE  GIALLE E

VERDI FATTE IN CASA

Ingredienti per la pasta:  due uova,  duecento g di farina mista,  mezzo bicchiere di succo di foglie di tarassaco,  sale,  pepe,  pomodori freschi,  scalogno e porro,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano,  fagioli borlotti congelati,  basilico fresco,  guanciale,  carota,  sedano,  latte,  peperoncino,  origano.

Esecuzione:  abbiamo incominciato dal sugo:  abbiamo cotto i borlotti al vapore,  poi li abbiamo messi nel soffritto di scalogno,  porro,  carota,  sedano e pomodori,  origano peperoncino,  basilico,  sale e latte.  Intanto abbiamo messo il guanciale a sciogliersi in una padella di acciaio col coperchio a fuoco basso.  Per ultimo abbiamo fatto le tagliatelle:  metà abbiamo usato le uova e l’altra metà il succo di foglie di tarassaco.  Una volta fatta e tirata la pasta le abbiamo tagliate a mano.  Prima di calarle in acqua bollente le abbiamo lasciate riposare per 30 minuti;  poi sono state calate in acqua e sale  scolate al dente e tuffate nel sugo di pomodoro e fagioli,  le abbiamo mantecate,  aggiunto il parmigiano grattugiato infine il guanciale e amalgamato bene prima di servire.

Federica  Sono buonissime sai?  Leggere gustose,  piene di sapori.

DIALOGANDO CON VOI

13/03/2023

Marco e Patty    Ancora oggi l’ironia ci salva da pianti e dolori?

Elena  Diciamo pure che la persona ironica riesce a sopportare di più le botte morali, diciamo che l’ironia è un antidolorifico apparente.  Ma a volte certe persone vogliono farci credere di essere ironiche,   se non si è veri l’ironia funziona poco o niente.

Dott.  Robert  Che cos’è per te la furbizia?  E quando la furbizia sfocia nella disonestà?

Elena   Una persona furba coglie nella vita certe sfumature che magari qualcun altro può cogliere ma senza interesse,  mentre il furbo o la furba mettono in atto cose con abile diplomazia riuscendo a tenere o ad allontanare sprechi di vitalità e di concentrazione,  arrivando prima di altri ma senza danneggiare nessuno.  Mentre chi si dice furbo o furba accanendosi contro chi è migliore di loro, e ci vogliono far credere che la luna è un’altra cosa,  allora lì c’è qualcosa di allarmante,  se poi li metti alla prova tutto si raffredda e quell’acting out irrazionale viene limitato o addirittura azzerato.  Il mentire agli altri su se stessi è disonestà!

14/03/2023

Dott.  Robert   Cosa pensi delle visioni Mariane di Trevignano Romano?  La signora che dice di avere le SS. Stigmate pensi che sia sincera?

Elena  Io sono credente,  e per me la signora dice la verità.  I sensitivi veri esistono.  Perché non la lasciano in pace?  Non fa del male a nessuno,  anzi,  fa solo del bene alla gente.   Avere le  SS. Stigmate credono che sia cosa da poco?

16/03/2023

Marco di Patty   Sto leggendo un libro  “Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi.  Mi piace,  ma vorrei che me ne parlassi.  Lo conosci?  Grazie.

Elena  Sì,  certo,  lo lessi tempo fa.  Più che altro è un diario che scrisse quando fu condannato al confino dal regime fascista,  rimase là in Lucania dal 1935 al ‘ 36 e scrisse questa opera forse la sua migliore parlando dell’esperienza di esiliato,  ma colse al volo di raccontare  la tragica realtà che le persone stavano vivendo nel Sud.  Isolato dalla realtà racconta di un mondo contadino chiuso lì,  nella propria arretratezza,  consapevole però di ciò che era e cioè un popolo senza via d’uscita  che viveva nella meschinità ma anche privo della volontà di emergere.  Osservando giorno dopo giorno questa popolazione,  vive la realtà della Lucania:  da un lato la sua preparazione culturale e intellettuale del Nord lo spinge a parlare di rivoluzione contadina,  dall’altro lato verso di loro ha una disposizione affettiva che lo induce a farne un mito di questa civiltà,  per quella verità e spontaneatezza  trovata in tutta quella gente che nonostante vivessero ai margini  della civiltà moderna ha mantenuto l’autenticità che si dovrebbe trovare in un essere umano sempre!  Quello di essere persone vere e compatte.  È da valutare ancora di più perché pur vivendo in una situazione disumana,  apparivano coscienti della propria situazione. Essi avevano la consapevolezza di non essere cristiani,  ma erano autentici e di buon cuore. Elena  L.

17/03/2023

Marco di Patty  Sai che il mio professore di italiano è molto contento per il fatto che mi applico anche fuori dal programma scolastico; io lo riconfermo,  anche se ho già deciso da tempo di fare il medico,  mi piace molto studiare italiano e storia.  Non si può dire così del prof. di matematica,  lui sostiene che non devo allontanarmi da quello che è il programma scolastico,  sembra sempre che abbia rabbia con qualcuno,  sì,  è sempre cupo e offensivo con i miei compagni:  dice che non si lavano,  non è vero secondo me,  ci deve essere qualcos’altro.  E poi come si fa a dire a dei ragazzi di 16 anni queste cose che sono solamente bugie;  sai cosa c’è?  Forse è la sua di puzza che esce dalle sue orecchie,  sembrano  due concimaie,  presto ci germoglierà il prato inglese o le margheritine.  E c’è anche  che  cerca sempre di indurre gli altri a fare ciò che dice lui,  non dico nelle ore di lezione,  ma vuole entrare nelle nostre vite e dirci un giorno chi dobbiamo votare,  si può?  Lui è fascista!

Elena   Se questo professore è arrabbiato con i tuoi compagni potrebbe anche avere ragione,  per altre cose magari,  ma non dire loro che si dovrebbero lavare;  se tu dici che non è vero,  io ci credo.  Forse sono poco attenti durante la lezione di matematica,  questa materia o piace o non piace,  non c’è una via di mezzo.  Le sue angoscianti preoccupazioni igieniche dovrebbero riguardare solo lui e non coinvolgere altre persone come i ragazzi.   Forse con lui si annoiano,  perché certe cose non le dovrebbe dire:  non fa di certo simpatia!  Comunque di qualsiasi partito lui sia resta sempre una persona maleducata!  Studiate bene storia e italiano,  la costituzione,  osservate come va il mondo e non siate mai delle pecore,  ma decidete con la vostra testa sempre!

18/03/2023

Linda  Sai?  Noi ti ammiriamo molto per come sei,  e per aver portato avanti fino ad oggi quello che stai facendo senza mai pretendere nulla in cambio!  Consapevole poi delle sensazioni interiori e di ciò che ti circonda.  Per noi sei unica!

Elena   Forse perché ho sempre tenuto in considerazione che là fuori ci sono nuove forme di vite umane che vale la pena  ascoltare,  altre invece meglio non stare a sentire perché sono più sospese tra la realtà e l’idiozia.  Io sono sognatrice ma molto realista,  e tutto questo si traduce in serenità accogliendo sempre con attenzione l’obbiettivo che mi sono prefissata.  Amo la trasparenza, l’immediatezza del sentire del capire arrivando il più delle volte a chiare conclusioni,  mi piace essere diretta è quello che mi suggerisce l’inconscio;  non ho bisogno di chiusure mentali e di prepotenze,  da quelle sono sempre fuggita nel senso che cerco di non dare peso a quelle persone,  preferisco starne alla larga,  ma se qualcuno mi offende gratuitamente allora come avete potuto vedere mi difendo sempre!

Marco di Patty  Sai che lì da te certe comari dicono che ci sono i fantasmi?  Non saranno quelle megere?  Io e mia madre quando siamo restati lì a dormire non abbiamo sentito e nemmeno visto niente!

Elena  Il mondo è fatto di persone intelligenti,  molto intelligenti e di stolti.  Non soffermarti mai ad ascoltare questi ultimi,  perché hanno l’odio dell’invidia e dell’ignoranza,  sarebbe solo una perdita di tempo!  Quando leggono qualcosa non capiscono niente!  Ecco perché credono di far fessi gli altri,  perché lo sono loro!

Dott.  Robert   Ha funzionato vero?  Ma si può essere così stupidi a cinquant’anni?  Come sono arrivati  lei la giuliva ha mostrato il telefonino con il tuo articolo.

Elena  Sapevo che oggi sarei stata oggetto di conversazione,  quindi  li ho lasciati divertire poi ho cambiato la data.  Alla mia età credevano davvero che non sapessi la data vera della festa del papà?  Sono quasi tutti cinquantenni,  ma non sono tanto sviluppati nel cervello.

Dott.  Robert   Anche lì,  c’è poco sale in testa!  Non sanno fare altro che criticare gli altri! E il sito è una truffa,  ma che cosa truffi tu che sai solo dare agli altri?  Che cosa avresti da truffare?  Se c’è qualcuno che truffa non sei certo tu!

Elena  Lasciamoli stare poverini!  Alla larga!

Patty  Se un uomo ti corteggia e dice di essere innamorato perso di te,   a te piace e ci caschi,  poi tutto ad un tratto dice che si è accorto che non lo era affatto,  ma che schifo di uomini ci sono in giro?

Elena   Cara Patty,  stai attraversando un periodo un po’ così e così, questo ti rende vulnerabile;  ma  attenzione la vulnerabilità è intelligenza,  se non fossi intelligente non saresti nemmeno vulnerabile.  In quel periodo ci si può confondere credendo di sentire ciò che sentono gli altri,  ma spesso non è così;  non ti devi rattristare o pentire di esserti lasciata andare,  lui è stato un disonesto perché ha capito che se non fossi stata giù di morale non ti avrebbe corteggiata e lusingata  sicuramente avrebbe perso lui.  Al giorno d’oggi bisogna stare attenti a questi uomini:  anche se a volte sono sinceri nel dichiararsi  certi sessantenni e più in là  che hanno sempre corteggiato e diciamoci la verità hanno sempre cacciato,  oggi prendono degli ormoni che inducono a fare quel tipo di esercizio  chiammolo così,  in realtà loro sanno che non sono innamorati ma cercano solo sesso.  Credo che sia così anche per certe donne;  l’amore vero è un’altra cosa!   È  raro perché è una cosa completa e non è il classico colpo di fulmine o il colpo di sesso indotto da farmaci,  specialmente a quell’età.

Patty  Vuoi dire che se l’amore  è completo,  quando una persona non sente più attrazione fisica per l’altro allora bisognerebbe separarsi?

Elena  Certo che no!  L’amore vero secondo me resta vivo per sempre e non ci sarà niente e nessuno che lo potrà sostituire.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSESSANTAQUATTRESIMA PARTE

07/03/2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena    Inauguriamo questo articolo con una ricetta golosissima: i tramezzini con la porchetta, crauti e castelmagno.  Saporitissimi!

TRAMEZZINI ALLA PORCHETTA

Ingredienti:  pane per tramezzini,  lattuga e scarola,  fettine di formaggio castelmagno,  crauti,  porchetta casalinga.  Per i crauti cavolo cappuccio,  aceto di mele,  sale,  alloro,  vino rosso,  chiodi di garofano,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  aglio,  parmigiano grattugiato,  tabasco.

Esecuzione:  tostiamo bene il pane,  (deve essere croccante)  tagliamo delle fettine di castelmagno,  tagliamo delle fettine sottili di porchetta,  e mettiamo tre cucchiaiate di crauti ancora caldi.  Li abbiamo cucinati tagliandoli finemente,  poi li abbiamo lasciati marinare per una notte con vino rosso e aceto di mele,  sale,  pepe,  tabasco,  chiodi di garofano e  alloro.  Il mattino seguente li abbiamo messi a cuocere a fiamma bassa,  con il liquido della marinatura,  li abbiamo cotti al dente e cosparsi con un po’ di parmigiano reggiano e un giro di olio.  Abbiamo poi composto i tramezzini,  messi ancora sopra la griglia in modo che diventassero caldissimi e poi li abbiamo serviti con le insalate sopra descritte.

Federica  Allora,  vi è piaciuta la mia porchetta?

Elena  Non l’avevo mai mangiata così buona!  Grazie!

08/03/2023

Elena   Oggi invece presentiamo qualcosa a base di pesce azzurro:  sono i cappelletti con le sarde e le aringhe.  Buonissimi!

CAPPELLETTI DI SARDE

E ARINGHE

Ingredienti:  700 g di sarde,  due aringhe,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  parmigiano reggiano,  latte q.b., origano,  panco,  aglio,  tabasco,  brodo vegetale.  Per la sfoglia:  due uova,  farina o semola rimacinata 200 g + quella di lavorazione,  sale.

Esecuzione:  puliamo bene le sarde privandole della lisca centrale e della testa.  Ungiamo una teglia e le disponiamo in fila con un trito di aglio,  origano,  e olio;  le mettiamo in forno a 170° per 10 minuti.  Adesso le pestiamo al mortaio,  abbiamo fatto soffriggere le aringhe con uno spicchio di aglio e olio,  uniamo i due composti e aggiungiamo il panco,  il formaggio il tabasco e facciamo un impasto omogeneo che non attacchi alle dita.  Ora che il ripieno è fatto,  impastiamo per fare una sfoglia sottile e vellutata,  poi tracciamo dei quadratini, mettiamo il ripieno,  copriamo e formiamo i cappelletti.  Li caliamo nel brodo bollente e li condiremo con la crema di parmigiano,  origano,  e pepe.

Federica  Buonissimi davvero!

09/03/2023

Elena  Bene,  oggi presentiamo l’omelette di casa mia,  così farcita è piaciuta a tutti;  ma è anche buonissima.

OMELETTE DI CASA MIA

Ingredienti per tre persone:  5 uova,  una mozzarella di bufala,  80 g di prosciutto cotto alla brace,  sale,  pepe,  cicoria,  una cipolletta rossa,  mezzo porro,  130 g di parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di mele.

Esecuzione:  sbattiamo bene le uova,  incorporiamo il parmigiano grattugiato,  un po’ di cicoria,  il porro e la cipolla rossa tagliate a rondelle e passate in padella con poco olio,  sale,  e pepe q.b. Prendiamo una padella larga con il coperchio,  facciamola scaldare un po’ e versiamo il composto della omelette,  mettiamo il coperchio e facciamo cuocere a fuoco basso. Quando il composto si sarà addensato mettiamo la farcitura incominciando dalla metà verso il bordo:  mettiamo la mozzarella sbriciolata, e  il prosciutto,  poi prendiamo i bordi della omelette libera e cioè l’altra metà e la ripieghiamo su se stessa in modo da coprire e formare una mezza luna.  Lasciamo cuocere ancora per pochi secondi a fuoco basso in modo che il ripieno si sciolga e tutto si amalgami bene e poi l’omelette è pronta da servire.

Federica  Non per essere ripetitiva ma era squisitissima!

10/03/2023

Elena  Dai che presentiamo un altro risotto semplice e gustoso,  sì,  che piaccia a tutti.

RISOTTO AI RITAGLI DI

PROSCIUTTO

(il gambuccio)

Ingredienti:  riso per risotti,  gambuccio,  sale,  pepe,  spezie,  alloro,  cumino,  salsa di pomodoro, vino moscato bianco,  due scalogni,  parmigiano raggiano,  brodo,  latte.

Esecuzione:  incominciamo tagliando il gambuccio a dadini non troppo piccoli,  poi in una padella lo rosoliamo senza alcun grasso (il gambuccio è un po’ intrecciato con il grasso)  poi buttiamo giù gli scalogni tritati,  sfumiamo col vino,  dopo l’evaporazione del vino aggiungiamo il pomodoro e le spezie,  l’alloro,  il riso e il brodo.  A cottura al dente lo mantechiamo con il parmigiano e il latte completando così la cottura.  Aggiustiamo di pepe,  sale,  e impiattiamo.

Federica  Buono da matti!

Elena  Grazie!  Domani presentiamo la torta di amarene che ho fatto per Marco e Patty.

11/03/2023

TORTA DI AMARENE

Ingredienti: 700 g di farina “00”, una bustina di lievito per dolci,  un pizzico di sale,  mezzo bicchierino di liquore all’amaretto,  due stecche di vaniglia,  scorza di limone e arancia grattugiata,  400 g di crema pasticciera,  300 g di zucchero semolato,  zucchero a velo vanigliato,  100 g di margarina senza grassi idrogenati.

Esecuzione:  Mettiamo a sciogliere la margarina a temperatura ambiente per almeno tre ore.  Togliamo le amarene dal freezer e dal sacchetto mettendole in una casseruola ancora congelate,  aggiungere un cucchiaio di zucchero e scongelarle a fiamma bassa.  Togliamole dal loro liquido e le deponiamo in uno scolapasta.  Adesso facciamo la crema pasticciera usando un uovo intero,  il latte di mandorle, lo zucchero semolato q.b.,  tre cucchiai di amido di mais,  metà delle scorze di agrumi,  poi aggiungeremo il latte bollente piano piano con la frusta e portiamo ancora sul fuoco per terminare la cottura.  Trasferiamo la crema in una ciotola e la copriremo con una pellicola.  Adesso che abbiamo tutti gli ingredienti pronti sbattiamo le uova con lo zucchero,  versiamo la margarina semiliquida, mescoliamo bene per amalgamare,  aggiungiamo le bacche di vaniglia,  il liquore all’amaretto,  la farina piano piano infine il lievito e le amarene.  Versiamo un quarto del composto in una teglia imburrata e infarinata,  poi versiamo uno strato di crema,  ancora l’impasto,  la crema e l’ultimo strato di crema;  copriamo con l’impasto e mettiamo in forno a 180° per un’ora.  Lasciamo raffreddare e spolverizziamo con lo zucchero a velo.

Federica  Io sono sicura che se la facciamo per il ristorante volerà via in un baleno.  Splendida e paradisiaca!

13/03/2023

Elena  Un’altra versione dei ravioli,  questi sono ripieni con: pinoli,  menta,  fiori di tarassaco chiusi e messi sott’aceto,  cagliata di parmigiano fresco,  pecorino grattugiato,  pepe.  Eccellenti!  Non lo dico io ma chi li ha assaggiati ha voluto la ricetta.

RAVIOLI ALLA CAGLIATA

DI PARMIGIANO

Ingredienti per la pasta:  due uova e due hg di farine,  sale.  Per il ripieno:  cagliata di parmigiano,  sale,  pepe,  pinoli,  un albume di uovo,  menta,  fiori di tarassaco chiusi e messi sott’aceto,  pecorino fresco grattugiato.  Per il ragù:  salsa di pomodoro fatta in casa,  due scalogni,  timo fresco,  un chiodo di garofano,  mezzo bicchierino di marsala,  parmigiano grattugiato,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  s’ incomincia con il ripieno mettendo la cagliata di parmigiano in una ciotola,  si aggiusta di sale,  pepe,  si aggiungono i pinoli passati al mixer e ridotti quasi in farina,  poi si aggiungono i capolini di tarassaco sciacquati e tagliati a coltello,  il pecorino grattugiato,  l’albume e qualche fogliolina di menta.  Si amalgama bene il tutto e si lascia riposare per circa mezz’oretta.  Intanto ci occupiamo del ragù e della pasta.  Facciamo soffriggere gli scalogni in poco olio, un chiodo di garofano,  sfumiamo col marsala,  lasciamo evaporare,  aggiungiamo la salsa di pomodoro e il timo.  Lasciamo cuocere per 10 minuti,  poi togliamo dal fuoco e quando la salsa si sarà intiepidita aggiungeremo ancora un po’ di olio.  Adesso impastiamo la sfoglia,  la tiriamo col mattarello o con chicchessia,  tagliamo dei quadrati e inseriomo il ripieno,  chiudiamo la pasta su se stessa e diamo forma.  Successivamente li caleremo in acqua bollente col sale,  poi li scoliamo ancora al dente e li matechiamo per qualche secondo aggiungendo il parmigiano grattugiato e un giro di olio.  I ravioli sono pronti da servire.

Federica   Superlativi!

14/03/2023

Elena  Ed eccoci arrivati all’ultima ricetta di questo articolo.  Oggi presentiamo la faraona al moscato del Trentino;  è un qualcosa di mai assaggiato prima d’ora,  poi abbinato ad altri ingredienti è davvero una squisitezza!

FARAONA AL MOSCATO DEL

TRENTINO A.A.

Ingredienti:  faraona,  alloro,  rosmarino,  sale,  pepe,  succo di agrumi misti,  vino moscato del Trentino,  ginepro:  bacche e foglie,  due spicchi di aglio frasco,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne.

Esecuzione:  tagliare a pezzi la faraona,  togliere quasi tutta la pelle,  poi  metterla a marinare per una notte con succo di agrumi misti,  sale,  pepe,  ginepro e rosmarino.  Il mattino seguente togliere la faraona dalla marinatura,  riscaldare una casseruola per arrosti (meglio se di ghisa) adagiare i pezzi di faraona nella casseruola bollente,  spegnere il fuoco,  aspettare che la carne si stacchi dal fondo, poi girarla dall’altro lato e accendere ancora il calore,  sfumare con due bicchieri di moscato,  salare ,  pepare,  mettere il ginepro,  l’aglio,  e il rosmarino,  incorporare anche il brodo e cuocere a fiamma bassa con il coperchio.  Controllare la cottura della carne,  quando sarà cotta al punto giusto toglierla dal calore e metterla in un piatto di portata.  Servire la faraona con insalate di verdure cotte o crude.

Federica  Squisita!

IL TUO 2023/24 COSA VUOI SAPERE?

03/03/2023

 

IL TUO 2023/24 FATTO

 

CON IL CUORE

 

 

articolo n° 108

Sono G.  dell’Ariete,  vivo attualmente con il mio compagno,  abbiamo un bambino,  ma non riesco ad essere felice perché lui mi fa pensare che ha un’altra storia.  Ci siamo giurati fedeltà e  quando il nostro bambino sarebbe cresciuto un po’ ora ha 5 anni,  ci saremmo sposati.  Adesso lui mi dice che ha cambiato idea e che per il bambino non cambia nulla,  mi ha detto che farà il padre più di quelli che sono sposati.  Ma che discorso è?  Senti non pensare male di me ,  ma io l’ho fatto pedinare per il compagno di mia madre;  ha scattato delle foto e me le ha  consegnate dopo un mese perché non voleva distruggere anche il mio legame.  Io però  non posso continuare così,  con uno che mi mente in continuazione.  Ecco cosa faceva sempre al computer,  scriveva ad un’ altra donna,  io gli credevo,  ma poi siccome noi donne abbiamo un sesto senso per queste cose,   l’ho colto di sorpresa così non ho dovuto mostrargli le foto del mio pedinamento. Lui dice che quella non conta niente,  per me è storia vecchia,  anche perché quando vengono scoperti dicono tutti così!  Io non riesco più a vivere con la menzogna,  voglio che se ne vada per sempre e che non ritorni più.  Ho la fortuna nella disgrazia di possedere la casa,  me l’ha lasciata mio padre,  quindi voglio chiudere stasera stessa;  oggi ho fatto cambiare la serratura e gli lascerò le sue cose sotto il porticato di casa mia.  Non dirmi che ho fatto male,  perché altrimenti non crederò più in niente! Pensa che avevo deciso di ammazzarlo,  ma poi ho pensato al mio bambino  che avrebbe avuto una mdre assassina e un padre disgraziato.  Grazie per avermi ascoltato.

 

 

Mi stavo chiedendo se ne valeva la pena andare in galera per uno che non ti merita.  Questa sì che sarebbe una pazzia!  Lasciali vivere!  Vedrai che fra poco tempo lui ritornerà e lei resterà a mani vuote.  I farfalloni cambiano fiore in continuazione.  Se ritornerà non aprirgli le tue braccia perché poi quando sarà sicuro di te lo rifarà con un’altra!  È stato lui a metterti nel capio della prevedibilità,  quindi merita di essere allontanato per sempre.  Se hai possibilità economiche non chiedergli nemmeno il mantenimento per il bambino,  sarà un appiglio valido dove aggrapparti se mai davanti al giudice reclamasse l’affido eslusivo di tuo figlio,  ma non negargli mai di vederlo.  Mantieni il tuo autocontrollo,  poi col tempo sono certa che con la tua audacia saprai  accogliere la persona giusta.  Elena  L.

 

07/03/2023

 

 

Sono Milena,  nata 48 anni fa sotto il segno del Cancro.  Sapessi quanto sono triste e dispiaciuta,  quasi mi sento in colpa per non essere stata presente prima della morte di una persona a me cara da tanto tempo:  la signora Renata;  lei ha fatto tanto per me.  Siccome abitava lontano da me,  andavo a trovarla due,  tre volte l’anno,  ormai era molto malata,  ma lei non lo diceva,  l’abbiamo scoperto solo alla fine dei suoi giorni.  L’ultima volta che la vidi non sarei voluta tornare a casa,  ma i suoi nipoti mi dissero che se le cose sarebbero peggiorate mi avrebbero chiamato immediatamente.  Invece mi hanno chiamato dopo il funerale;  non volevano che io ci fossi!  Ma perché c’è gente così povera dentro?  Insensibile,  scadente,  e inesorabile?  Sono certa che prima di morire ha chiesto di me,  mi aspettava,  sai quanto avrei pagato per vederla e stringerle la mano un’ultima volta?  Spero tanto che lei mi veda da lassù!  Cosa posso fare per calmare questo vuoto e amarezza che sento?  Grazie!

 

 

Ci sono persone meravigliose e nella stessa casa malvagie.  Bisognerebbe difendere sempre i nostri ideali,  i nostri sentimenti,  per noi indiscutibili mentre per altri non contano niente,  sono inesistenti,  e poi si credono persone forti!  Sei una bella persona dentro,  prosegui il tuo cammino,  mantieni e difendi i tuoi valori.  Questa tua purezza d’animo ti aiuterà a sostenere questa  croce e renderà scorrevole la quotidianità,  pensa sempre all’affetto che vi legava e che vi legherà oltre la morte;  questo sarà un grande sostegno per te.  In quanto a quelle persone malvagie toglile dalla mente,  loro non ti meritano,  hai delle qualità che non sanno nemmeno che possano esistere;  per loro c’è solo l’eredità!  L’hai capito no? Poveri infelici!  Elena  L.

 

 

14/03/2023

 

Sono L. di vent’anni  del Cancro,   sto frequentando il secondo anno di università;  anche se vado bene con lo studio,  sono molto triste perché in casa con mia madre non va bene affatto!  Con mia madre non ci capiamo,  lei sembra sempre un vortice di idee che non si ferma mai;  le dico mamma ho bisogno di parlarti,  quando ci prendiamo un pomeriggio per andare in qualche posto noi due soltanto?  Lei mi risponde:  ” Su parla,  che bisogno c’è di andare a perdere tempo qua e là? ”  Non puoi immaginare il vuoto che mi lascia,  mi sono appena lasciata con il mio ragazzo,  anzi è stato lui a lasciarmi,  ora sta insieme ad una mia coetanea del paese,  ma non siamo mai state amiche.  Questo non mi dispiace,  tanto l’avrei fatto io perché io non ero più innamorata di lui da tempo.  Però ho tanto bisogno dell’affetto di mia madre e lei non lo capisce,  sembra quasi anaffettiva.  Come  posso fare a farle capire questo mio disperato bisogno di lei?  Grazie!

 

 

 

Se pensi che tua madre sia anaffettiva puoi pregare tutti i santi che ci sono in cielo che non si smuoverà!  Ma non è detto che sia così:  magari sta passando un periodo difficile,  è piena di pensieri,  impara a capire anche i suoi stati d’animo senza andarci giù così pesante.  Non parcheggiare la tua anima lontano da quello che potresti trovare di facile soluzione;  cerca di scoprire il perché questo suo non arrestarsi mai ad ascoltarti.  Infelicità per infelicità non vi troverete mai!  Parlale,  fermala e costringila ad ascoltarti!  Serve trasparenza e immediatezza dell’aprirvi per rielaborare e per arrivare a chiare conclusioni.  Solo così risolverai questa tua o vostra infelicità!  Mi raccomando.  Elena  L.

 

 

15/03/2023

 

 

Sono M. di 12 anni,  mi piace molto disegnare,  il mio professore dice che ho talento e sono bravo,  mio padre invece vuole che frequenti il liceo classico,  perché per lui sono tutte cose inutili.  Io invece mi perdo nell’arte e attraverso le nuvole disegno cose che non mi so spiegare,  ma non è che questi disegni siano nel cielo,  è il cielo che m’ispira questa cosa.  Che cosa devo fare perhé mio padre riesca a capirmi?  Io non vorrei fare altro che il pittore:  dipingere quadri,  paesaggi lontani,  volti tristi,  volti felici ecc.  Il mio professore gli ha parlato già due volte ma lui non vuole sentir ragione!  Come potrei fare più di così?  Ah,  dimenticavo,  mia madre è dalla mia parte ma lui non la sta neanche a sentire.  Grazie!

 

 

Io se fossi in te continuerei per la strada dell’arte.  So cosa significa guardare il cielo e trovare l’ispirazione per qualcosa di grande.  Il quadro bellissimo che l’immaginazione disegna  si amplifica sempre di più e questo ti farà vivere con il senso dello spazio e della libertà. Si può fare questo ai figli?  Anche se sono genitori non hanno il diritto di farti fare quello che vogliono loro!  Specialmente se per certe cose non si è portati,  anzi si è negati.  È un gesto crudele che non si può sentire!   Sei molto giovane ma hai le idee molto chiare,  un carattere concreto,  immerso nel presente e nel futuro, che adora la sua arte in tutte le sue forme,  forme che si inseriscono in un contesto di un futuro vivo,  aperto,  e che nessun universo sbarrerà mai le porte!  Insisti e parla con la preside della tua scuola,  il professore e la preside riusciranno senza alcun dubbio a convincerlo;  a meno che tuo padre non sia una di quelle persone ottuse che quando vedono qualcuno scappano.  Ciao!  Fammi sapere.

 

 

20/03/2023

 

 

Sono  S.  Nata 45 anni fa sotto il segno dell’Acquario.  Vorrei ascoltare un tuo parere circa la mia vita,  viviamo in quattro:  mio marito,  io e i miei due figli maschi.  Io cerco sempre di mantenere unita la famiglia,  ma per me non puoi immaginare quanto sia difficile;  vanno tutti di fretta,  sempre a testa in giù,  non sono più disponobili al dialogo,  domina un clima di tensione,  indisponibilità e indifferenza nei miei riguardi,  tutti e tre.  Dimmi come faccio a non sentirmi avvilita,  inutile,  insomma non riesco più a stare lì con loro,  cerco sempre di uscire perché quando mi ritrovo in quella casa insieme a loro giuro che vorrei incontrare un altro uomo per andarmene per sempre senza lasciare traccia.  Dimmi tu da che parte devo stare?  Dalla mia o continuare così come dei robot  senza un’anima?  Grazie!

 

 

Non dico che questa situazione l’abbia creata tu,  ma io credo che tu l’abbia alimentata.  Quando si lavora tanto per la famiglia e ti fai trattare così,  la colpa,  mia cara non è soltanto la loro,  ma è anche tua perché non hai indagato ,  non hai lottato per sentirti di più vicino a loro,  meglio litigare che ignorarsi,  non credi?  Non vedi che ti sei arretrata,  ti sei lasciata passare tutto davanti agli occhi fingendo di essere tu la vittima.  Nessun interesse per lo stato d’animo dei tuoi familiari;  non sarà che indipendentemente da quello che appare in casa tua,  nel tuo profondo tu non trova una scusa per andartene o per ricominciare una nuova vita con un altro uomo?  Pensaci,  non lo escluderei,  se è questo che vuoi fai senza inscenare questi comportamenti strani della tua famiglia se non hai mai provato a lottare per tenertela!  Elena  L.