ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA (terza parte)

25/08/2011

Se qualcuno non riesce a rinunciare alla pasta al forno anche con questo caldo eccovi una ricetta leggera.

CRESPELLE  DI  MELANZANE  IN CREMA

Ingredienti per cinque persone: per il ripieno occorrono due melanzane fresche, una salsiccia, due sottilette, prezzemolo, aglio oppure cipollotto, brodo vegetale, due cucchiai di parmigiano grattugiato, due cucchiai di pane sempre grattugiato, pepe, sale.

Ing. per la crema: latte, farina di riso, un cucchiaino di margarina, noce moscata, basilico.

Ing. per le crespelle: due uova, latte, farina “00”, sale, spezie, due cucchiai di brandy, limone grattugiato poco, una piccola nocciola di margarina per ungere la padella.

Esecuzione del ripieno: In poco brodo vegetale lessiamo le melanzane con la buccia tagliate a metà. Lasciamo raffreddare, intanto facciamo un trito di aglio o cipollotto con il prezzemolo e la salsiccia grigliata. Aggiungeremo le melanzane passate al tritatutto e facciamo un bell’impasto, poi il parmigiano  il pane, il pepe, il sale. Ora che abbiamo un impasto consistente né troppo molle né troppo solido taglieremo le sottilette a dadini e le incorporiamo al ripieno.

Ora passiamo alla crema: la faremo con tre o quattro cucchiai di farina di riso, sale e noce moscata,  basilico per insaporire che poi toglieremo. Stemperiamo la farina con il latte, lo versiamo fino a raggiungere la giusta consistenza, infine mettiamo il cucchiaino di margarina. Lasciamo raffreddare immergendo la casseruola in una baccinella con acqua e ghiaccio.

Prendiamo gli ingredienti per le crespelle e procediamo nella maniera classica. Una volta fatte le mettiamo in fila sopra un tagliere, le riempiamo e le sistemiamo nella pirofila da forno dove abbiamo già fatto un sottile strato di crema, e ne metteremo un altro sopra. Decoriamo con qualche foglia di basilico, e spolveriamo di parmigiano grattugiato infine spruzziamole con un po’ di latte. Andranno in forno a 180° per venti minuti circa. Da servire con insalata gentilina e radicchio e qualche fettina di pompelmo.

Elena  Lasagna

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26/08/2011

Una ricetta salutare ricca di” omega tre”  ma altrettanto squisita:

ALICI  MARINATE  CON CONTORNO DI  SPAGHETTINI AI SAPORI

 

Ingredienti per quattro persone: trenta alici fresche, aceto di mele, limone, prezzemolo, aglio, pepe, peperoncino, olio extravergine d’oliva,  trecentocinquanta grammi di spaghettini, un pomodoro maturo, una carota, una stecca di sedano, una grossa cipolla, un peperone, due chiodi di garofano, un  mazzolino di odori ( prezzemolo, basilico, salvia), due cucchiai di burro fresco, parmigiano q. b. origano.

Esecuzione: Lavare e pulire le alici privandole della lisca centrale, dividerle a metà, stenderle sopra un piatto grande. Le cospargiamo di sale e pepe, un trito di aglio e prezzemolo, il succo di un limone e le irroriamo con aceto di mele, lasciandole riposare per una notte. La mattina seguente togliamo tutto il liquido rimasto e le irroriamo con olio extravergine, sale e pepe. In una pentola mettiamo a freddo tutte le verdure, il mazzolino di odori  elencati nella ricetta tranne l’origano. Aspettiamo che raggiunga la bollitura e aggiungiamo il sale, i chiodi di garofano, il peperoncino e faremo bollire il tutto per trenta minuti. Poi, toglieremo tutte le verdure e le erbe e buttiamo a cuocere gli spaghettini che una volta scolati andiamo a condire con burro fresco, origano e parmigiano reggiano. Da servire in un letto di alici marinate.

Elena  Lasagna

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27/08/2011

PESCHE   AL  FORNO  con gelato

 ottima merenda per i bambini

Ingredienti per quattro persone: quattro pesche grosse, mature e dolci, cacao dolce, amaretti, liquore all’amaretto, ottocento grammi di gelato ai gusti preferiti.

Esecuzione: lavare le pesche, togliere la pellicina, dividerle a metà, denocciolarle, e disporle sulla teglia da forno unta con una noce di burro. Sbriciolare gli amaretti, mescolarli al cacao, formare un impasto con qualche cucchiaio di amaretto, ci servirà per il ripieno; spruzzare con succo alla pesca e infornare a centottanta gradi per quindici minuti. Una volta cotte lasciamole raffreddare poi le metteremo nelle coppe con sopra il gelato.

Elena  Lasagna

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28/08/2011

Oggi voglio lasciarvi una ricetta di mia madre che a me piace moltissimo: la ricetta della pasta per pizza.

Mettiamo il caso che decidessimo di fare la pizza in casa per tutta la famiglia.

Per una pizza morbida e friabile oppure tirata e croccante.

Ingredienti per cinque persone circa: cinquecento grammi di farina” doppio 0″, acqua minerale frizzante q.b., un cucchiaino di zucchero venti grammi di lievito di birra, (quello a cubetti) due cucchiaini di olio extravergine d’oliva, infine un pizzico di sale. In questa ricetta il sale va messo nell’ultima lievitazione.

Esecuzione: La sera prima mettiamo in una zuppiera o ciotola capiente sette grammi circa di lievito, un pizzico di zucchero, metà cucchiaino di olio, qualche cucchiaio di farina e mezzo bicchiere di acqua minerale; mescoliamo bene il tutto, copriamo con un tovagliolo,  e lasciamo riposare per una notte. La mattina presto ripeteremo l’operazione, lasciando riposare per mezz’ora; ripeteremo l’operazione per tre volte fino ad esaurimento degli ingredienti. Dopo avere unto e infarinato per bene la teglia, tiriamo la pizza dello spessore desiderato e lasciamo riposare per due ore abbondanti. Trascorso questo tempo passiamo alla decorazione con gli ingredienti che amiamo di più e la cuoceremo per cinque minuti a duecentocinquanta gradi e per altri dieci minuti a 200°.

Questa pasta è adatta per fare anche la schiacciata di cipolle; prima di stendere la pasta incorporiamo le cipolle stufate all’impasto lasciandolo riposare due ore. Prima di infornare  spennellare la pasta con olio, cospargendole sopra qualche filettino di cipolla cruda tagliata sottile. Cuocere come pizza normale.

Elena  Lasagna

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 29/08/2011

Ricordo di mia madre quando preparava il lievito naturale: riusciva sempre a sorprenderci con il suo pane e le sue pizzette, specialmente con le schiacciatine. Quando si sentono questi profumi la casa è più calda  d’inverno anche se sommersa dalla neve,  d’estate sembra più allegra  anche con solo pane ci si sente ricchi nell’ anima. Forse perchè nessun cibo è così pieno di significati, il pane è  simbolo di nutrimento essenziale , sia fisico che spirituale.

IL  LIEVITO  NATURALE

Ingredienti: ” farina 0″, acqua, sale , miele, olio extravergine d ‘oliva, e tanta manualità.

Esecuzione: Prendiamo trecento grammi di farina possibilmente fresca, mettiamo un poco di acqua minerale naturale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di miele. Impastiamo fino a quando abbiamo raggiunto una consistenza omogenea e non appiccicosa. Formiamo una palla che dovrà riposare per quarantotto ore coperta da un tovagliolo umido. Trascorso il tempo aggiungiamo all’impasto mezzo bicchierino di acqua e la farina necessaria per riottenere l’impasto non appiccicoso e lasciamo riposare per altri due giorni. Quest’operazione è particolarmente delicata perchè l’ambiente dove si lavora il lievito deve essere tiepido  privo di correnti e soprattutto bisogna manipolare la pasta lievitata con amore e manualità altrimenti i risultati saranno negativi. Ora possiamo usare il ceppo con l’aggiunta di ingredienti freschi: farina acqua e sale, per iniziare a preparare la buona pasta naturale per la pizza. Lasciamo passare altri due giorni, e aggiungiamo alla pasta ancora acqua e farina lavorando di nuovo l’impasto, lasciandolo ancora una volta riposare fino che si gonfierà serviranno tre ore circa. Poi in una terrina scioglieremo due cucchiai di sale scarsi in mezzo litro di acqua possibilmente tiepida e la incorporiamo all’impasto ovviamente, aggiungendo ancora un chilogrammo di farina, lasciandola assorbire  poco a poco lavorandola per un quarto d’ora. Poi, dividiamo la massa finale e prendiamo quello che ci serve lasciandolo riposare per le ultime due ore. Infine potremo dare la forma desiderata: al pane, pizza, schiacciate , schiacciatine ecc… e metteremo in forno.

Elena  Lasagna

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30/08/2011

Altre due ricette  per i nostri bimbi, facili e gustose.

SFOGLIATINE   ALLE   VERDURE   MISTE

 Ingredienti ed esecuzione: facciamo una fragrante pasta sfoglia nel metodo tradizionale, se la vogliamo più friabile aggiungiamo all’ultimo procedimento un pò di acquavite. La stendiamo sottile  e ne ricaviamo dei quadrati di tredici cm circa. Nel frattempo abbiamo tagliato a bastoncini di circa tre cm: carote, patate, cipolle, peperoni, sedani, zucchine. Le abbiamo passate al tegame per la doratura, poi separatamente (perchè hanno cotture diverse) le abbiamo messe a cuocere in agrodolce con un po’ di brodo, vino, un cucchiaio di aceto di mele e un cucchiaio di zucchero. Raggiunta la giusta cottura di tutte le verdure le lasciamo raffreddare e le pennelliamo leggermente con l’olio  (non deve colare). Ora prendiamo i quadrati di pasta sfoglia la infariniamo all’interno con farina di riso, mettiamo le verdure miste e due o tre dadini di mozzarella, richiudiamo accuratamente i quadrati  e  li mettiamo a cuocere per quindici minuti circa (controllare la cottura).  Togliamoli dal forno e stendiamoli sopra un piattone rivestito di rosmarino e basilico. Buona merenda! Sì saranno dei fagottini dorati e profumati ma soprattutto genuini.

Un’alternativa alle verdure stufate è la frutta, anche lei tagliata a piccoli pezzi con l’aggiunta di un po’ di zucchero la caramelliamo leggermente ma dobbiamo curarci che non risulti troppo bagnata, una volta fuori dal forno li spolveriamo con zucchero a velo. Io ho avuto successo e Voi?

Elena  Lasagna

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 31/o8/2011

Carissimi amici , prima di chiudere questo ultimo articolo di ricette vorrei lasciarvi un dolce che racchiude in sé i tepori dell’estate e apre la strada ai sapori dell’autunno.

SEMIFREDDO  ai  FICHI e  mele

 

Ingredienti: tre mele, otto fichi maturi, un limone, tre cucchiai di zucchero, cinque amaretti, un bicchierino di liquore o sciroppo all’amaretto, vaniglia. Questi ingredienti servono per la composta di frutta. Per la crema servono: cinquecento grammi di ricotta, trecento grammi di panna da montare, zucchero q. b. due tuorli. Duecento grammi di savoiardi sottili fatti in casa, ( si possono sostituire con i pavesini)  per lo zabaione: tre uova, marsala o vin santo, e zucchero. Sciroppo alle mandorle oppure all’amaretto, trecento grammi di cioccolato fondente dolce.

Esecuzione: nella casseruola mettiamo le mele e i fichi tagliati a pezzettini, tre cucchiai di zucchero, la vaniglia, gli amaretti, la buccia grattugiata di mezzo limone, lo sciroppo o il liquore. Lasciamo cuocere e raffreddare, poi dividiamo la massa dal liquido. Ora setacciamo la ricotta, montiamo la panna e uniamo i tuorli sbattuti con lo zucchero alla ricotta già pronta, infine li uniamo alla panna montata e la teniamo da parte in friforifero. Facciamo uno zabaione perfetto e facciamo sciogliere a bagno maria la cioccolata ottenendo così una crema liquida non troppo densa ( perchè dobbiamo considerare che in frigorifero si rapprenderà). Abbiamo fatto un buon caffè con la moka e si è già raffreddato. Ora abbiamo tutto pronto per procedere all’esecuzione del dolce. Prendiamo una pirofila rotonda trasparente, imbeviamo i savoiardi o pavesini nel caffè alternando con il succo della composta man mano che si procede, foderando per prima il fondo, versare la crema, uno strato ancora di biscotti e mettiamo la composta, colando lo zabaione alternato alla cioccolata. Per ultimo mettiamo uno stato di crema con amaretti sbriciolati e lamelle di cioccolato ottenute con la grattugia per carote.

Elena  Lasagna

Ringrazio tutti coloro che hanno apprezzato le mie ricette; prometto che ci saranno altre occasioni per regalarvene ancora.

Ritornerò il quindici settembre per rispondere a tutte le vostre domande!

Ciao! A presto!

Elena  Lasagna

FIORI BIANCHI PER LA TUA NUOVA VITA

19/08/2011

Ho quasi cinquant’anni ed abbiamo un figlio di ventotto anni. Mio marito e io abbiamo fatto molti sacrifici per mandarlo all’università, ora che si è laureato con il massimo dei voti vuole abbandonare tutto e dedicarsi alla campagna: vuole fare il contadino. Si è chiuso in se stesso ed ha amici che non sollecita mai, è sempre insoddisfatto, non prende iniziative oltre a quell’irremovibile idea di dedicarsi alla terra. Se provo a parlargli dice che ha scelto questa facoltà per farci piacere. Dove abbiamo sbagliato? Come posso rimediare a questa mancanza di amore che ha profondamente ferito mio figlio? Grazie! Antonietta.

Antonietta! Hai detto giusto, bene: ” quella mancanza di amore  che ha così…”

Io credo che il problema non stia in tuo figlio ma il problema è in te che non riesci ad accettare la sua  scelta. Io credo che lui sappia bene quello che vuole, e certamente vorrebbe la tua, la vostra approvazione. L’unica angoscia siete voi, perché non vuole deludervi. Invece di addossarti questo “delirio di colpa ” ama molto tuo figlio per ciò che è e per tutte le sue scelte che mi sembrano a dir poco intelligenti. Tu parli della terra come se fosse una cosa proibita a tuo figlio mentre fare l’agricoltore è una delle professioni più pulite e faticose, con la cultura che si ritrova un giorno sarà molto soddisfatto di questa scelta. Alla sua felicità non pensi? Se dentro di te non hai quell’amore vero da  dimostrargli la tua approvazione allora ti consiglio di chiedere al tuo medico di suggerirti uno psicoterapeuta.

Elena  Lasagna

Quando una nostra scelta fa soffrire chi ci sta vicino, per una decisione giusta ma che pesa troppo sugli altri, in noi può scattare il senso di colpa,  una specie di rimorso grande che ci sommerge. E quando quella sensazione si impadronisce di noi non è facile farvi fronte. Forse occorrerebbe provarci. L’unica soluzione è imparare a tollerare il conflitto tra la propria strada e quella degli altri. Imparare che differenziando le nostre scelte personali è inevitabile generare sofferenza. Per neutralizzare il senso di colpa è importante imparare a rispettare gli altri, il loro modo di pensare, la loro personalità ascoltando le loro esigenze.

Elena  Lasagna

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DEDICATO A VOI

14/08/2011/ore 10:50

Perché non ci riveli apertamente quello che sai? Perché tanti misteri? Paura della gente?

Roberto, Giancarlo, Alessandro, Federica, Franca.

No, non ho paura della gente. Sono sempre stata sana di mente e ringrazio ” Dio ” per questo. Non ho mai bevuto in eccesso, ne fatto uso di stupefacenti e detesto la menzogna, come detesto i venditori di morte (droghe, alcool ecc…). Porto rispetto anche a coloro che non hanno trovato la fede, perché è senza la” fede” un uomo è perduto. Ma è facile credere in ciò che si vede, però è anche vero che non tutti vogliono vedere né sentire.

Dio ha mandato Gesù sulla terra per trasferirci quell’amore grande che solo ” Lui ” sa dare, per regalarci la pienezza della sua gioia, ( la vera felicità) perché fossimo perfetti nell’unità.

Il segreto di cui si parla è in Noi, nel rispettare la Sua volontà, di quello che Lui ha creato e cioè  Noi , il rispetto di Noi e del prossimo, della nostra terra, dei mari, del cielo e di tutto ciò che ne fa parte. Il segreto è nei dieci comandamenti. Allora io mi chiedo: perché non provare a capirli veramente? Che cosa ci costa? Che cosa si perde? L’orgoglio?

Quando qualcuno dice: io non sono niente e nessuno, in realtà costui è già vicino a” Dio”  deve solo credere in se stesso.

Elena  Lasagna

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ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA (seconda parte)

 Alcune persone mi hanno chiesto se ho cambiato genere di argomentazione perchè i miei due ultimi articoli parlano di cucina, ebbene, non è così, le ricette che vi lascio è solo un modo per farvi capire che non mi sono dimenticata di Voi. Più che una vacanza il mio è un periodo di riflessione  per mettere in ordine alcune cose lasciate in sospeso. Grazie anche a Voi!

Elena  Lasagna

11/08/2011

FOCACCIA SOTTILE  ALLA  FIAMMA  IN  SALSA  DI AGRUMI

da gustare con composta di moscato d’Amburgo, pesche, prugne e una pallina di gelato alla vaniglia.

Per la focaccia ingredienti: farina “00” duecento grammi, un cucchiaino di zucchero, limone grattugiato e spremuto a metà, tre cucchiai di liquore all’arancia, due uova, latte q.b. mezzo cucchiaino di lievito per dolci, olio di arachidi.

Per la salsa occorre: la spremuta di tre arance e di un limone, qualche filettino di scorza dei due frutti quattro cucchiai di zucchero.

Per il contorno: una pesca gialla grossa, due o tre prugne rosse, uva moscato, due cucchiaini di zucchero a velo.

 

ESECUZIONE

Tagliamo le prugne e le pesche in piccoli pezzetti, li mettiamo in una casseruola insieme agli acini dell’uva e lo zucchero a velo vanigliato. Portiamo ad ebollizione fino alla cottura. Lasciamo  riposare per qualche ora così la composta prenderà la giusta consistenza.

Ora passiamo alla salsa di agrumi: dopo aver lavato accuratamente la frutta, togliere qualche filettino di scorza con l’apposito scavino per agrumi, spremere il tutto e dopo avere aggiunto lo zucchero li mettiamo a caramellare fino ad ottenere una consistenza cremosa ma non troppo densa.

Infine passiamo alla focaccia: in una terrina mettiamo i due tuorli, il cucchiaino di zucchero, la buccia grattugiata e il succo del limone, poi mescoliamo gli ingredienti con la frusta elettrica incorporiamo la farina setacciata piano alternandola al liquore  e al latte,  sempre mescolando aggiungiamo il lievito, infine  gli albumi montati a neve li mescoleremo  a mano dal basso verso l’alto senza la frusta elettrica. L’impasto dovrà essere morbido. (Un po’ più solido delle crespelle). Prendiamo un tegame dal diametro di diciotto cm circa e mettiamo due cucchiai di olio di arachidi, lasciamo scaldare e versiamo quattro cucchiai dell’impasto fino a formare una focaccia rotonda sottile mezzo cm e uniforme, la giriamo fino ad ottenere la doratura, la mettiamo sulla carta assorbente e continueremo fino ad esaurimento dell’impasto. Prendiamo le focacce e le mettiamo in un vassoio, le cospargiamo con la salsa agli agrumi dopo di che vanno spruzzate  con il liquore, fiammare e impiattare con la composta di frutta e una pallina di gelato alla vaniglia.

Elena  Lasagna

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IL  DOLCE  DI   FERRAGOSTO

(Per bambini e adulti)

TORTA VANIGLIA CON AROMA  ALLE MANDORLE

INGREDIENTI

Facciamo un buon pan di spagna soffice. Ci muniremo di una pirofila trasparente. E ora passiamo alle creme.

Prima crema: un uovo intero, due cucchiai di zucchero, due etti di ricotta vaccina, duecentocinquanta grammi di yogurt alla vaniglia, dieci biscotti frollini (tipo bucaneve Doria).

Esecuzione: sbattiamo il tuorlo con lo zucchero fino a farlo diventare una crema spumosa,  lo incorporiamo all’albume montato a neve, aggiungere lo yogurt, mescolare, poi  aggiungeremo la ricotta setacciata con l’aggiunta dell’aroma alla vaniglia. Mescolare ed infine incorporare i biscotti tritati, se il composto dovesse risultare troppo consistente aggiungere un poco di yogurt.

Seconda crema: mezzo litro di latte ( dove abbiamo messo a bagno una stecca di vaniglia la sera prima), tre tuorli, tre cucchiai di zucchero, farina di riso q. b. panna montata, ghiaccio.

Esecuzione: portare il latte ad ebollizione, sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare leggeri e spumosi, aggiungiamo due cucchiai pieni di farina di riso, mescoliamo e sempre mescolando incorporiamo il latte. Quando la crema sarà pronta la metteremo a bagnomaria  sopra il ghiaccio. Una volta raffreddata ci aggiungeremo la panna montata (deve corrispondere alla metà della crema).

Terza crema: duecento grammi di mascarpone, due uova, tre cucchiai di zucchero una fiala alla vaniglia.

Esecuzione: mescolare bene il mascarpone, a parte mescoliamo i tuorli con lo zucchero nella solita maniera, poi aggiungeremo gli albumi montati a neve, e uniremo mescolando delicatamente.

Per lo sciroppo: prendiamo cento grammi di mandorle , le tritiamo e le uniamo a cinquecento ml di acqua e  quattro cucchiai di zucchero, poi, le facciamo bollire, una volta raffreddato lo sciroppo verseremo una fiala all’aroma di mandorle (questa operazione verrà fatta la sera prima e lo sciroppo dovrà essere conservato in frigorifero). Prima di usarlo filtrare.

Ora  che abbiamo tutto pronto passiamo all’esecuzione della torta:

Dividiamo il pan di spagna in maniera orizzontale in tre parti uguali dovrà avere lo spessore di due centimetri circa. Prendiamo il fondo del pan di spagna e lo taglieremo in modo da coprire il fondo della pirofila, poi,  bagniamo un poco con lo sciroppo da entrambe le parti aiutiamodoci con un pennello e sulla parte esterna facciamo il primo strato di un cm circa con la prima crema. Prendiamo l’altra parte del pan di spagna e ripetiamo l’operazione con lo sciroppo, poi il secondo strato con la seconda crema, ultima operazione con il pan di spagna, poi  stenderemo la terza crema tre cm circa di spessore  curandoci di coprire bene il dolce, poi la metteremo in frigorifero. Prima di consumare questo dolce dovranno passare circa tre ore, soltanto dopo lo guarniremo con mandorle tostate e caramellate,  (guarnire solo la circonferenza) poi prendiamo la siringa per dolci, oppure il sacco e con la restante panna montata zuccherata con zucchero a velo vanigliato guarniremo ancora dove ci porta la fantasia.

Buon  Ferragosto!

Elena  Lasagna

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21/08/2011

 

Quanti sono i  bambini che non sono attratti dalla frutta? Forse più di quello che sappiamo.

Poco tempo fa ho preparato questa ricetta proprio per loro, e ho visto che ha funzionato. Sono le creme alla frutta, si possono eseguire ricette meravigliose con diverse varietà di frutta, preferibilmente la frutta di stagione.

CREMA  ALLE  PESCHE

Ingredienti: un kg di pesche ben mature, farina di riso, amaretti, cacao dolce, oppure cioccolato bianco grattugiato.

Esecuzione: laviamo, e asciughiamo le pesche, le sbucciamo e togliamo il nocciolo, poi le tagliamo a pezzettini e le passiamo nel passaverdura. Prendiamo il succo e in una casseruola mettiamo tre cucchiai di farina di riso aggiungendo poco a poco il succo, la metteremo sul fornello fino a quando avrà raggiunto la giusta consistenza e alzato il primo bollore. Assaggiamo, se il budino sarà dolce non ci sarà bisogno di zuccherare.

Mettiamo il composto nelle coppette, sbriciolare gli amaretti e coprire lievemente i budini, spolveriamo con cacao o il cioccolato. Aspettiamo che si raffreddino e mettiamoli tutti in frigorifero. Nel frattempo facciamo dei biscotti di pasta sfoglia, una volta cotti li spolveriamo di zucchero a velo vanigliato, da servire insieme alle nostre coppette alla frutta.

Elena  Lasagna

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22/08/2011

Siamo in estate aperta, torniamo alle ricette con il pesce.

                                   POLPETTE di pesce persico e alici.

Ingredienti: una decina di alici fresche, quattro filetti di pesce persico, noce moscata, prezzemolo, aglio, salvia, sale, pepe, pane grattugiato q. b.. un uovo, olio extravergine d’oliva, oppure burro, mezzo bicchiere di brodo.

Esecuzione: pulire e mondare il pesce, tritare finemente le alici e il persico,

aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati,  l’uovo, sale, pepe, noce moscata, e il pane grattugiato, mescolare e formare le polpette.

In un tegame facciamo sciogliere il burro, oppure l’olio con sei foglie di salvia ben lavata e asciugata, adagiamo le polpette, le doriamo e le giriamo, poi spruzziamo con il brodo, mettiamo il coperchio e le lasciamo a cuocere cinque minuti circa curandoci di girarle delicatamente.

Elena  Lasagna

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23/08/2011

Il caldo di oggi mi ha suggerito una ricetta fresca, leggera e gustosa.

RANA  PESCATRICE  IN  SALSA  servita in coppe di ananas.

                   Ingredienti per quattro persone: quattro fette di pescatrice già pulita, una carota, un sedano , una cipolla, mezzo peperone , un pezzetto di cavolfiore, sale, pepe, limone, mais condito, poco olio extravergine d’oliva, prezzemolo due ananas e scarola riccia.

Esecuzione: dopo aver lavato accuratamente le verdure tagliarle  a piccoli pezzi, e metterli in una casseruola, tagliamo anche il pesce a piccoli tocchetti, lo saliamo, e pepiamo poi lo mettiamo in mezzo alle verdure per la cottura a vapore. Intanto tagliamo a metà i due frutti esotici, li svuotiamo con lo scavino, mettiamo la polpa in una terrina dove ne ricaveremo dei piccoli pezzi. Il giorno precedente abbiamo preparato una salsa giardiniera in agrodolce per quattro persone con le verdure sopra elencate, le mescoliamo con quattro cucchiai di mais cotto a vapore (si trova in scatola già pronto). Una volta cotto il pesce lo mescoliamo a questa salsa, lo aggiustiamo di sale e pepe e impiattiamo nelle coppe di ananas. Lo guarniremo con la polpa dei frutti che abbiamo messo da parte e una fetta di limone.

Elena  Lasagna

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24/08/2011

POLPETTINE   di  SALMONE

Ingredienti: per quattro persone: una coda di salmone, un porro, uno scalogno, salsa di pomodoro, basilico, origano, un uovo, pane grattugiato q.b. salsa verde ( olive,  capperi, prezzemolo, olio extravergine d’oliva).

Esecuzione: cuocere la coda di salmone in forno, lasciare raffreddare, e togliere tutte le lische, tritare finemente la polpa a coltello, il porro, aggiungere il sale,  il pepe poi mettere l’uovo già sbattuto, l’origano infine il pane grattugiato e formare delle polpettine che poi passeremo nel pane grattugiato facendole riposare  mezz’ora circa. Ora prepariamo una padella capiente, mettiamo due cucchiai di olio e faremo soffriggere lo scalogno tritato, aggiungiamo due cucchiai di  salsa di pomodoro, il basilico e sfumiamo con un po’ di vino bianco, subito dopo adagiamo le polpette. La cottura deve avvenire a fuoco abbastanza alto o moderato e dovranno essere girate delicatamente fino alla doratura. Mettiamole sul piatto da portata con accanto una ciotola di salsa verde.

Elena  Lasagna

Assassini si nasce?

01/08/2011

Mi hanno chiesto cosa ne penso della strage di Oslo e di Utoya per mano di Anders Behring Breivik.

Non si può certo dire che quest’uomo (sempre che sia un uomo) sia solo una persona con una certa tendenza all’egoismo, con un individualismo molto accentuato senza nemmeno un briciolo di spiritualità, un annoiato? Si può essere devianti per scelta: vivere facendo esattamente il contrario di ciò che aspira  la gente normale e cioè sfuggire alla trivialità per ritornare all’essenziale. Ma la sua personalità spinge a perdere il valore delle cose, della gente io credo che alla base di queste personalità ci sia: confusione, infelicità, intolleranza, violenza e ostinazione.  Un infelice che non sa che vivere sempre sopra le righe si perde il controllo dell’equilibrio, e quelli come lui sono più portati ad agire che a riflettere. Il principio che guida la sua esistenza è il bisogno di puntare più in alto possibile per sentirsi grande e questo lo spinge ad assumere atteggiamenti e atti rivoluzionari. Lui non sa che non è così che si diventa dei ” grandi “. Io penso che queste persone siano degli psicopatici crudeli.

Elena  Lasagna

02/08/2011

Ancora una volta chiamiamo al banco degli imputati la famiglia, il grande assente che si chiama ” padre “. Sì, il padre più delle responsabilità materne sembra che sia il più responsabile delle inquietudini adolescenziali. Il padre non il modello autoritario tradizionale, ma il padre affettivo che educa per amore non per necessità; che ottiene dai figli un rispetto e un potere ” elettivi ”  anziché assoluti. Io credo che non esistano adolescenti impossibili ( se presi in tempo ). Mi sono accorta che le tematiche più ricorrenti riguardano la depressione e la solitudine, uno stato di forte disperazione legato alla mancanza di affettività, quella ” vera ” .  Un padre che ignora il figlio mina la sua autostima, gli tarpa le ali per sempre. Io credo che la chiave per trovare l’intesa nell’educazione sia il comunicare, il non chiudersi e guardarsi con l’occhio bovino o non guardarsi affatto. Ma occorre sradicare i problemi, aprirli per trovare la retta che porta sulla strada della verità, per diventare ” Donne e Uomini veri “.

La seconda ipotesi: non escludo che assassini si nasca, in questo mondo tutto è possibile!

Elena  Lasagna