RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTACINQUESIMA PARTE

29/12/2020

GIARDINO D’INVERNO

Come potremo mantenere l’equilibrio del nostro organismo e della psiche?  Grazie!  A.

Si può mantenere l’insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell’organismo intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni qualvolta che si ha un allontanamento della situazione di equilibrio.  Nelle svolgere le loro funzioni tutti gli apparati concorrono a mantenere le condizioni necessarie alla loro attività,  e quindi a conservare l’ambiente interno dell’organismo entro i limiti compatibili con la vita e la funzione di tutte le cellule che lo compongono. Questi limiti riguardano soprattutto lo stato di idratazione dei tessuti,  il mantenimento del pH e una temperatura interna uniforme,  la costanza di alcuni soluti nelle cellule nei tessuti interstiziali,  nel plasma ecc.

La normalità di acqua che abbiamo nel nostro organismo con i suoi  rapporti subiscono poche variazioni anche se in un adulto vengono secreti, circa otto litri di succhi digestivi,  vanno perduti  circa 200 ,  cc. di acqua con la sudorazione,  altri quattrocento con l’ evaporazione diretta attraverso i tegumenti,  quattrocento cc. con la respirazione e millecinquecento cc.con le urine.  Il tubo digerente assorbe quasi completamente l’acqua dei succhi gastrici,  però le altre perdite vengono compensate dall’acqua derivante dalle ossidazioni cellulari trecentocinquanta cc.,  da quella contenuta nei vari alimenti solidi ed eventualmente dall’introduzione di bevande.

Al controllo dell’equilibrio provvede soprattutto il rene che regolato dall’ipotalamo attraverso l’ormone antidiuretico dell’ipofisi e l’ aldosterone,  può variare la quantità delle urine emesse e la concentrazione dei sali eliminati così da mantenere costante la pressione osmotica dei fluidi organici.  L’altro fattore  essenziale per il controllo idrosalino è l’introduzione dei liquidi e trova la sua regolazione naturale nel senso di sete che si sviluppa quando i fluidi organici tendono a concentrarsi.

Il mantenimento del pH,  e cioè dell’equilibrio  acido-base, provvedono: l’apparato respiratorio che può aumentare o diminuire l’eliminazione dell’anidride  carbonica regolando la ventilazione;  il sangue con i sistemi tampone dei bicarbonati e dei fosfati;  il rene che può scambiare le basi sui sistemi tampone con ioni H e con l’ammoniaca.  Continua…

La fonte principale del calore per l’organismo è data dall’attività del tessuto muscolare che trasforma in energia termica circa l’80 % dell’energia chimica consumata nella contrazione,  il sangue provvede alla diffusione del calore negli altri organi e tessuti.  Se la temperatura interna tende ad aumentare si mette in moto una serie di riflessi che provocano un aumento della dispersione del calore:  vasodilatazione cutanea, secrezione di sudore,  l’evaporazione del quale assorbe energia,  sensazione soggettiva di dover diminuire l’attività muscolare e l’introduzione di alimenti.  Quando la temperatura tende a diminuire avviene il contrario;  c’è poi il continuo ricambio cui sono soggetti i componenti del nostro organismo.  Le cellule si rinnovano senza soste e anche se alcuni tipi cellulari,  come i neuroni e le fibrocellule muscolari,  o alcune strutture come le ossa, sembrano rimanere costanti ed immutate, le molecole e gli atomi che li costituiscono vengono continuamente rimossi e sostituiti.  Il rallentamento di questi processi di rinnovamento coincide con la vecchiaia.  Per alcuni tessuti il ricambio è sostenuto da una continua distruzione e da un’altrettanta proliferazione di nuovi elementi cellulari.  Tutto questo dimostra quanto organi e apparati siano interdipendenti nelle loro funzioni e quante informazioni debbano essere scambiate ad ogni istante per la conservazione dell’equilibrio generale.

L’apparato comunicante, chiamiamolo così,  segue nel nostro organismo tre modelli fondamentali:  Il sistema nervoso,  il sistema dell’umore,  e il sistema endocrino. Del sistema nervoso  mi riferisco alla sezione neurovegetativa soprattutto,  sarebbe quella che innerva i visceri.  Si riconoscono plessi quasi indipendenti che regolano la motilità e le secrezioni del canale digerente ed altri plessi più direttamente collegati con i centri, capaci di inibire o stimolare la secrezione di una ghiandola,  l’attività cardiaca, la respirazione ecc.  La regolazione di queste funzioni ha luogo attraverso un’attività riflessa in cui gli stimoli periferici partono dagli stessi visceri e vengono interpretati nei centri neurovegetativi a volte con la partecipazione o l’influenza diretta del sistema nervoso centrale; la risposta motoria risulta coordinata alle necessità dell’intero organismo. Continua…

Per esempio:  è sufficiente che il bolo alimentare penetri nell’esofago per eccitare quei movimenti peristaltici che ne provocano la progressione ed al contempo determinano l’apertura del cardias così che il cibo possa cadere nello stomaco.  L’insieme di questi movimenti è governato dai plessi neurovegetativi presenti nelle pareti dell’esofago.  la caduta della pressione arteriosa rallenta la stimolazione dei barocettori del seno carotideo e dell’arco aortico, la diminuzione dell’ossigeno o l’aumento dell’anidride carbonica nel sangue stimolano i chemiocettori del glomo carotideo e di quello aortico, ne deriva in entrambi i casi una stimolazione del centro vasomotore bulbare che invia gli impulsi alla midollare surrenale per una maggiore secrezione di adrenalina:  il risultato finale è una vasocostrizione periferica con aumento della pressione arteriosa.  Un altro esempio chiama in causa  la regolazione umorale e i rapporti tra i vari meccanismi di comunicazione che abbiamo citato prima,  dato che la midollare surrenale fa parte del sistema delle ghiandole endocrine.

Si tratta di organi che secernono particolari sostanze,  gli ormoni,  riversandole direttamente nel torrente circolatorio. La parete del capillare segue la morfologia dell’epitelio accollandosi alle sue cellule,   in modo che il prodotto della secrezione possa passare rapidamente in circolo.  Gli ormoni sono attivi in piccole quantità,  agiscono sulla proliferazione,  sulla differenziazione e sulla funzione delle cellule semplicemente dirigendone la potenzialità,  senza entrare direttamente nell’elaborazione dell’informazione,  né apportando energia.  Sono di natura ormonale,  agiscono a distanza trasportati dal sangue,  non solo i prodotti delle ghiandole endocrine,  ma anche la sostanza, che viene elaborata dalla mucosa duodenale ed eccita la contrazione della colecisti;  sono ormonali anche i prodotti che si generano nella distruzione o nell’irritazione delle cellule e producono vasodilatazione,  attivazione dei processi riparativi ecc.    Elena  Lasagna  ( Dai miei studi di medicina)

01/01/2021

Mia figlia  è ai primi mesi di gravidanza e soffre di infiammazione acuta renale,  ho un brutto presentimento:  dici che riuscirà a portare a termine la gravidanza senza complicazioni?  Grazie!  I.

Questa insufficienza del rene,  caratterizzata da sindrome acuta,  che insorge nel corso di malattie setticemiche da streptococco e stafilococco,  ecc.  I germi giungono al rene per via ematica, dove si insediano con localizzazione di solito unica e con possibile estensione sotto la capsula perirenale e poi a quella adiposa;  inizia bruscamente con brivido,  febbre elevata,  dolore in sede renale.  A volte invece la sintomatologia iniziale viene mascherata da quella della malattia fondamentale.  Successivamente si riscontra una sensibile contrazione della diuresi e la comparsa nelle urine di albumina,  sangue, pus;  nel caso di localizzazione bilaterale o di estensione del focolaio settico alla capsula, la funzionalità renale risulta sensibilmente compromessa,  aumenta il tasso di azotemia e si ha uremia con grave stato settico.  La terapia prevede l’uso di antibiotici,  sperando che non si debba ricorrere alla nefrectomia.

Elena  Lasagna

02/01/2021

Vorrei sapere se l’ipoglicemia è congenita oppure acquisita.  Grazie!  V.

L’ipoglicemia può essere spontanea o provocata.  Quella provocata s’instaura per cause organiche:  tumori delle isole pancreatiche,  insufficienza epatica, glicogenosi epatica,  diabete renale,  iperplasia delle isole pancreatiche,  ecc.  Oppure anche per cause funzionali:  sforzi muscolari,  gravidanza,  allattamento ecc.  Si manifesta con esagerato senso di fame e astenia,  a volte con lipotimie o convulsioni,  dopo digiuno anche breve o dopo sforzi fisici, accompagnato da irrequietezza, nervosismo,  tremori,  tachicardia;  magrezza pur con alimentazione abbondante. L’ipoglicemia provocata può verificarsi nel corso di terapia insulinica del diabete mellito sempre se il dosaggio  dell’insulina fosse eccessivo.

Elena  Lasagna

04/01/2021

Ho una malattia di tanto tempo fa:  la tenia,  mi hanno detto che la terapia è chirurgica,  sai che ho paura!  Secondo te esistono altre cure prima di arrivare alla chirurgia?  Grazie!  M.

Se ti hanno già detto che devono ricorrere alla chirurgia,  significa che hanno già fatto tutto ciò che era possibile.  Questa malattia parassitaria,  ha gli embrioni che si annidano nel fegato, oppure nei polmoni,   dopo avere attraversato la parete intestinale.  Colpisce gli esseri umani e gli animali mammiferi sia domestici che selvatici.  I sintomi si manifestano solo quando la cisti ha raggiunto un certo volume o quando si verifica l’infezione della cisti stessa.  In questo caso ne deriva un processo suppurativo cronico con formazione di cavità…  La diagnosi viene fatta in seguito ad accertamenti,  radiologici e di laboratorio.  Se ti hanno detto che la terapia è chirurgica probabilmente con  i farmaci non sono riusciti a uccidere il parassita responsabile della Tenia che in tal caso si poteva ridurre  di volume e la calcificazione della cisti  stessa.  Comunque M.  non c’è d’aver paura,  non è  cosa grave.

Elena  Lasagna

07/01/2021

Ho delle vene varicose enormi,  il medico specialista mi ha detto che sarebbe meglio operarmi,  io ho paura,  se non lo faccio,  andrò incontro a cose spiacevoli e gravi?  Ma se decidessi di operarmi che cosa mi toglieranno?  Grazie! B.

Carissima B.,  se il tuo medico ti ha consigliato l’intervento,  è perché ha visto grosse varici ed avrà valutato un grande deficit venoso e forse non solo;  ad esempio potresti anche avere complicazioni come tromboflebiti ricorrenti,  ulcere,  linfangiti ecc.  Uno dei motivi perché e arrivato a questa decisione,  potrebbe anche essere che le cure mediche generali,  e  locali con fasce o bende elastiche ecc. si siano dimostrate inefficaci.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOOTTANTACINQUESIMA PARTE

21/12/2020

IN CUCINA CON AMORE E

CON FEDERICA

Elena  Anche in questo articolo presento le ricette di queste festività,  incomincio con un dolce che si chiama La charlotte di casa mia.

CHARLOTTE DEL GIARDINO

D’INVERNO

CHARLOTTE   INNEVATA

Ingredienti:  savoiardi q.b., dipende dalla capienza della zuppiera, meglio se sono quelli fatti in casa.  Cioccolato fondente,  latte, rum, crema Chantilly,  crema alla fragola fatta con l’amido di mais e fragole frullate, e succo di fragola per inzuppare i biscotti,  panna montata per decorare,  zucchero a velo.

Esecuzione:  Foderiamo una capiente zuppiera con la pellicola o la carta stagnola.  imbeviamo i savoiardi nel succo di fragola,  li mettiamo tutt’intorno alla zuppiera e rivestiamo anche il fondo.  Incominciamo a stendere le creme:  per prima mettiamo la crema di fragola, poi rivestiamo con i savoiardi e il secondo strato sarà con la crema chantilly,  ancora i biscotti,  e uno strato di cioccolato fondente sciolto nel latte e rum.  Si continua così fino ad esaurimento dell’altezza dei savoiardi.  A questo punto lasciamo riposare il dolce in frigorifero per qualche ora o per una notte;  poi lo spoglieremo della pellicola e incominciamo a decorare con panna montata e zucchero a velo per dare l’effetto neve,   infiliamo le margherite del nostro giardino ben lavate e asciugate,  creando così l’effetto del giardino d’inverno.   L’ho tagliata per vedere l’interno.

Federica  Così la charlotte diventa un dolce da leccarsi le dita con un effetto notevole.

Elena  Questo dolce è c0sì versatile che si può fare in mille modi e si fa sempre bella figura.

22/12/2020

Elena  E adesso passiamo alla faraona di Natale.

FARAONA  ALL’ORIGANO

Ingredienti:  una faraona,  un mazzetto di origano fresco e secco,  olive,  salsa di pomodoro fatta in casa,  cipolle all’aceto di mele,  olio extra vergine d’oliva,  spezie,  vino bianco secco,  un mazzetto di odori:  erba cipollina,  salvia,  dragoncello ,  bacche di ginepro,  alloro,  un mestolo di brodo,  sale,  due scalogni.

Esecuzione:  tagliamo a pezzi la faraona,  la lasciamo marinare nel vino,  e il mazzolino di erbe aromatiche,  sale, e  pepe.  Il mattino seguente la togliamo dalla marinatura e in  una casseruola la facciamo rosolare insieme a due scalogni con qualche cucchiaio  di olio extra v. d’ol.  fumiamo col vino,  aggiungiamo l’origano fresco e un rametto di quello essicato,  le spezie,  due bacche di ginepro,  la salsa di pomodoro,  una foglia di alloro, e un mestolo di brodo.  Lasciamo cuocere la carne a fuoco lento per un’ora.  A cottura ultimata guarniremo il piatto con olive spurgate e cipolline cotte al vapore di aceto di mele e poi messe nell’olio e pepe.

Federica   Squisita davvero!

23/12/2020

Elena   Per la Vigilia di Natale ho una ricetta facile,  gustosa e conviviale,  sono le polpette di pesce azzurro.

POLPETTE DI PESCE AZZURRO

Ingredienti: un sarago,  qualche acciuga sott’olio,  e  10 alici fresche.  Un lime,  pangrattato integrale,  origano,  parmigiano,  e pecorino fresco,  olio di arachidi,  sale e pepe,  alloro,  salvia, uno scalogno,  uno spicchio di aglio,  e un cucchiaino di prezzemolo tritato.

Esecuzione:  Puliamo bene il pesce,  lo mettiamo nel tritatutto,  poi aggiungeremo i sapori che ho elencato (tranne l’alloro e la salvia che li metteremo sulle polpette bollenti insieme al succo di lime) ,  i formaggi e il pangrattato;  aggiustiamo di sale e pepe.  Una volta realizzate le polpette le friggeremo in olio di arachidi e le mettiamo subito sull’assorbente,  poi le impiattiamo togliendo prima le erbe  e aggiungendo filini di bucce di lime non trattato.

Federica  Che bella e buona ricetta anche questa!

25/12/2020

Elena  Uno dei piatti della Vigilia di Natale di casa nostra è il baccalà fatto in mille modi,  quest’anno l’ho cucinato da gustare con la polenta,  eccolo.

POLENTA E BACCALÁ

Ingredienti:  baccalà q. serve,  salsa di pomodoro fatta in casa,  capperi,  olive fresche spezzettate,  olio extra vergine d’oliva,  aggiustare di sale e pepe,  un porro,  parmigiano e pecorino,   pangrattato fine,  aceto di mele e tanto origano.

Esecuzione: dissaliamo il baccalà,  dopo due giorni lo risciacquiamo ancora una volta e lo tagliamo a pezzetti,  poi facciamo un trito di prezzemolo,  origano e porro,  li mescoliamo con i due formaggi grattugiati,  avvolgiamo il baccalà e lo mettiamo sopra la carta da forno unta di olio nella teglia,  lo giriamo e inforniamo a 160° cent. per 15 minuti circa.  Nel frattempo facciamo il ragù con porro,  salsa di pomodoro,  quando si sarà intiepidita aggiungeremo le olive spezzettate,  i capperi,  due acciughe sciolte,   l’origano e l’olio,  mescoliamo bene e quando il baccalà sarà pronto lo immergeremo in questa salsa;  si può gustare con polenta fresca o abbrustolita, ma sempre calda.

Federica   Bello ma soprattutto buono anzi superlativo!

Elena  Grazie cara Fede,  ma adesso ti presento i miei nuovi cantucci.

I CANTUCCINI DI CASA MIA

Ingredienti:  300 g di mandorle sgusciate ma non pelate,  200 g di zucchero semolato,  zucchero a velo con vaniglia,  100 g di burro a temperatura ambiente,  un pizzico di cannella,  un cucchiaino di estratto alla mandorla e  vaniglia,  due uova,  350 g di farina tipo “0”,  20 amaretti sbriciolati,  un pizzico di sale,  un bicchierino di moscato passito,  una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione:  incominciamo con le uova e lo zucchero,  misceliamo bene,  poi aggiungiamo il moscato,  gli aromi,  200 g di mandorle passate al tritatutto (finemente tagliate),  gli amaretti altrettanto fini,  il burro,  infine la farina e il lievito.  Amalgamiamo bene gli ingredienti senza lavorare troppo l’impasto,  poi uniamo anche 100 g di mandorle intere;  dopo di questa operazione facciamo dei salsicciotti e li taglieremo a  pezzetti di sbieco,  non tutti uguali,  così ognuno può scegliere.  Mettiamo nella teglia sulla carta da forno e inforniamo i cantucci a 180° cent. per 20 minuti.  Dopo di che li toglieremo dal forno,  li lasciamo intiepidire e li mettiamo di nuovo a cuocere per altri 10 minuti.  I cantucci andranno conservati in un vaso di vetro o in una scatola di latta.  Sono risultati friabilissimi e gustosi.

Federica   Ho assaggiato anche gli altri ed erano molto ma molto buoni.

Elena  Questi sono ancora più saporiti,  quando verrai a casa mia li faremo insieme.

27/12/2020

Elena   Mancano pochi giorni a capodanno,  per festeggiare il primo giorno dell’anno ho pensato alle crespelle di casa mia;  di molta sostanza ma allo stesso tempo leggerissime.

LE  MIE CRESPELLE

DI CAPODANNO

Ingredienti: funghi champignons e due porcini,  2 uova,  latte,  noce moscata,  farina tipo “00”,  sale,  buccia di limone grattugiata, 60 g di culatello,  tre etti di ricotta,  un porro,  brodo di carne,  parmigiano grattugiato,  una noce di burro,  una patata,  olio extra v. d’oliva.

Esecuzione per la pastella:  in una zuppiera sbattiamo le uova,  aggiungiamo la noce moscata,  il sale,  il latte,  un po’ di buccia grattugiata di limone,  un pizzico di  spezie, e la farina fino ad ottenere una soluzione  densa ma abbastanza liquida.  Procediamo per le crespelle;  una volta realizzate tutte le metteremo stese una par una sul piano di lavoro.  abbiamo già fatto il ripieno con il tritatutto:  abbiamo unito culatello tagliato fine,  la ricotta,  il porro tagliato a rondelle,  i funghi porcini trifolati,  il parmigiano,  pepe e un cucchiaio di olio. Ora riempiamo le crespelle,  dopo averle spennellate con l’olio e spruzzato un po’ di latte,  le metteremo in forno caldo a 180° cent.  per 15 minuti.  Poi le toglieremo e le metteremo nel condimento fatto con un soffritto di porro,  i funghi champignons,  sale e pepe,  la patata sciolta nel brodo di carne,  e inforneremo il tutto per 5 minuti.  Le crespelle sono pronte  da servire.

Federica   E io aggiungo:  sono deliziose!

Elena   e adesso presento le ultime paste che ho fatto per festeggiare questi giorni:  sono le pastine di riso e la frolla al liquore  cherry.

PASTE DI RISO E ALLO CHERRY

Ingredienti  per la frolla: liquore allo cherry,  farina tipo “00”,  zucchero,  100 g di burro,  due cucchiaini di lievito per dolci,  un uovo e un tuorlo.  Per il fondo: crumble alle mandorle.  Per la farcitura di riso occorrono:  400 ml di latte,  un bicchiere di riso,  un cucchiaino di estratto di vaniglia,  zucchero q.b.,  100 g di panna liquida,  100 g di panna da montare e  amarene.

Esecuzione:  per prima cosa facciamo la pasta frolla amalgamando tra loro zucchero,  uovo,  burro a temp. ambiente, per ultima la farina e il lievito.  Con l’impasto ottenuto rivestiamo subito le formine,  poi le metteremo a riposare in frigorifero.  Intanto facciamo i crumble usando le mandorle tritate,  la farina di mandorle, lo zucchero,  qualche goccia di cherry e il burro;  li inforneremo a 180° per 15 minuti.  Mentre lasciamo raffreddare il tutto facciamo la crema di riso facendolo cuocere nel latte ,  vaniglia,  zucchero,  un tuorlo.  Una volta raffreddato il riso avrà perduto il suo liquido,  aggiungeremo la panna per ammorbidirlo e otterremo una bella crema. A questo punto abbiamo fatto tutti i passaggi per formare le nostre paste di riso;  togliamo dal frigorifero la frolla,  rivestiamo il fondo con i crumble,  mettiamo la crema di riso fino all’orlo della formina e inforniamo a 175° per 40 minuti.  Una volta raffreddate le paste le possiamo togliere dagli stampi e guarnirle con panna montata e amarene.  (Per non fare le decorazioni uguali a molti si potrebbe usare il sacco con una punta diversa, come se fosse un mucchio di neve).

Federica  Le ho assaggiate e posso dirti che per ora sono le paste che mangerei sempre.

Elena  I sapori e le consistenze giocano un bel ruolo in tutto quello che si fa.

RISPOSTE AI LETTORI CENTOSESSANTASETTE

13/12/2020

Giardino d’inverno

Ho visto fare cose per invidia che mi vergogno di essere un umano: cattiveria gratuita, distruzione e rubamenti di ogni genere a persone che non hanno fatto del male a nessuno,  e poi si danno arie da gentiluomini, che schifo!

Uno del mio paese.

Ci sono ancora molte persone oneste e care in giro,  solo per questo  vale la pena di vivere,  vedrai che tutto viene a galla e tutto nella vita si paga!  Muore chi è leale purtroppo  è vero,  ma muore anche il  falso, il ladro e il delinquente.

Elena  Lasagna

14/12/2020

Sarebbe bello chiudere la finestra e pensare solo a un mondo colorato di rosa: l’arte, il ballo, la musica, la poesia ecc… Ma so che là fuori c’è la sofferenza dai suoi mille volti, che si affaccia in ogni angolo della terra. Quello che per qualcuno può essere banale o lagnosa come storia, forse non sa che dietro a queste persone ci sono forme di depressione latenti, in altri casi molto di più. Vittime di violenza da gente affascinata dalla crudeltà, con la tendenza a fomentare la paura, che sembra risiedere nell’essenza dei loro principi, pronta a governare attraverso un gruppo con un unico punto di vista, un unico modo stabilito di fare le cose, fino ad assoggettarle a regole assolute, sperando poi, di farle agire in modo autonomo. Spero che anche loro abbiano giustizia. Per fortuna a queste persone è rimasta la forza di aprirsi, di comunicare, ed io le ascolterò.

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Sono stata tradita dalla mia migliore amica, con un comportamento inopportuno, facendomi passare colpevole agli occhi della gente. Ha ripetuto più volte la stessa cosa con l’aiuto di complici, in mia presenza; il suo obiettivo era coprirmi di ridicolo per accattivarsi il mio ragazzo e i miei amici. Io non voglio che la verità si protragga ancora per molto tempo, perché sarebbe troppo tardi. Puoi aiutarmi? Vichi.

Capisco il tuo problema, ma io credo che qualunque cosa abbia fatto la tua amica per metterti in cattiva luce, prima o poi le si rimbalzerà contro come un fire- o shot. Per realizzarti e vivere meglio dovresti sorprenderla e farla svergognare due volte: una per l’infamitá, l’altra per l’inciviltà nei tuoi riguardi e in quelli dei tuoi amici.

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Il 13 settembre 2010, Vittoria mi invitò a casa sua , mi raccontò fatti accaduti a sua sorella. Mi disse che dopo una serie di comportamenti strani da parte di sua sorella si preoccupò, così decise di affrontarla. Col trascorrere dei giorni le sue condizioni non miglioravano: era assente, evasiva, la notte non chiudeva occhio da diversi giorni ormai. Non riusciva a smettere di pensare al suo matrimonio naufragato; da quando suo marito se ne andò con un’altra donna, si chiedeva dove avesse sbagliato, e ai suoi figli che seguirono le orme del padre. Forse perché il suo attaccamento nel ruolo di madre e moglie era più forte dell’amore che aveva per se stessa. Aveva speso tutto per i suoi figli e la famiglia, non aveva nemmeno tenuto da parte qualcosa per sé, per permettersi una vecchiaia dignitosa. Ma quello che le piombava addosso a rafforzare il suo fallimento era stato il suo ultimo incontro con un uomo indegno e disumano. All’inizio si rivelò un grande signore, l’aiutò a trovare un’occupazione, si frequentarono e nacque un sentimento importante, lei si sentiva dominata da questa passione, aveva ricominciato a vivere. Fino a quando un giorno sfoggiò una crudeltà da sembrare ubriaco, ma non aveva bevuto, assunse un tono freddo, scostante, e le disse che lei era stata solo un gioco, un ridicolo gioco, perché si sentiva attratto dalla sua fragilità, dovuta alle sue ripetute sventure, ai suoi lutti, alla sua rovina, anzi tutto questo lo eccitava e quella stessa sera le fece subire violenze sessuali di ogni tipo, tenendole sempre una mano sotto il mento perché in caso di ribellione le avrebbe spezzato il collo. Da quel giorno dice Vittoria, mia sorella sembra entrata in una specie di trance, dalla quale non riesce a svegliarsi, o non vuole svegliarsi. Ora ha bisogno di avere accanto persone che le infondano energia e forza per potersi ribellare, dopo che avrà ritrovato la sua identità dovrebbe esigere giustizia!
Purtroppo esistono miseri esseri che mettono in atto macchinazioni per distruggere l’equilibrio di persone già sfortunate. Esseri dall’anima indurita che hanno nascosta la coscienza sotto ai tacchi delle scarpe. Miserabili che si spacciano per donne e uomini veri.

Non sono scesa troppo in particolari perché credo che quello che ho scritto sia sufficiente per capire in quale essere schifoso sia capitata la sorella di Vittoria.
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Come potremo capire noi stessi se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo?

Annalisa

Noi esistiamo in qualità di esseri umani, ed è un dato di fatto. Così uguali e così diversi. Io sono grata a Dio e ai miei genitori per avermi fatto il dono della vita, e cercherò di essere unicamente me stessa: una persona cocciuta, una persona che ama, che si ribella, irascibile ecc. Ma sono io e ne sono consapevole, come tanti. Se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo perché non dovremmo conoscerci? Io credo che sia molto importante la percezione oggettiva della realtà, non dico in assoluto, ma sicuramente con intensità maggiore di quanto venga comunemente fatto. E’ resa possibile dalla conoscenza di sé, dalle regole dai meccanismi che governano l’attività mentale e quella interiore nella loro globalità; ciò infatti sviluppa una maggiore consapevolezza dei dettagli e delle sfumature, inoltre la maggiore conoscenza rende più facile il cambiamento e l’acquisizione di nuovi atteggiamenti di pensiero e, perciò comportamentali.

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Ciao, sono Francesco. Sai? Ho trovato un modo di offendere molto sottile, ingannerebbe chiunque, anche te.

Ciao a te Francesco. Tu credi? Beato te! Io non sottovaluto nemmeno un moscerino, ma ti ascolto. Purtroppo non sei unico nel tuo genere, ma ti dico che le tue teorie nei confronti del prossimo lasciano pensare. Anche se tu non mi avessi detto il tuo nome io ti avrei riconosciuto. Mi verrebbe di darti un aggettivo che ti calzerebbe bene, ma dato che io non possiedo la tua sottigliezza, poiché ognuno e libero delle proprie scelte, non aggiungo altro. Ti ringrazio per avermi permesso di risponderti pubblicamente.

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Quando un bambino viene molestato sessualmente pensi che quando sarà grande diventerà un pedofilo?

Cinzia

Io credo che quel bambino non serberà nessun ricordo traumatico, se inserito bene nell’atmosfera familiare e sociale, quando sarà grande lo racconterà tranquillamente come una brutta sventura. Non darà alla famiglia motivi di preoccupazione né per droga, né per tendenze pedofile. Ma il suo pensiero sarà ordinato e concreto, con una disposizione morale a perseguire e a combattere la pedofilia superando ogni difficoltà.

20/12/2020

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Ieri sera i miei amici mi hanno detto:  ne abbiamo abbastanza di queste menzogne nei tuoi confronti,  di tutti questi URL che si aprono in siti porno fatti senza il tuo consenso!  Sono anni ormai che ti dicono di avere pazienza, ma che cos’è cambiato fino ad oggi?  Noi pensiamo che sia una vergogna,  la verità è che loro lavorano per chi vogliono loro!   Se sei amica di un magistrato allora si muovono in pochi giorni,  diversamente si devono aspettare anni!  Non si può trattare così la gente!

Io ho risposto:  Vi voglio bene anch’io,   voi avete ragione, ma non dovete preoccuparvi,  vedrete che tutto si risolverà.  Per prima cosa scrissi una lettera al presidente,  proprio perché non si può usare il nome della gente senza il consenso della persona che si va ad intaccare,  specialmente in siti come quelli!    Mi dissero di avere pazienza, certo di pazienza ne ho avuta e dovrò averne ancora.  Intanto la cosa,  da quando ho fatto la denuncia è in mano  alla procura, e dal maggio scorso il  caso lo conduce l’avvocato,  conosciamo i nomi delle persone che hanno dato luce a questa meschinità,  quindi aspetto anch’io con ansia che la giustizia  faccia il suo corso.

Elena  Lasagna

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30/12/2020

Cosa pensi dell’amicizia?  Ci credi?  S.

Sì,  ci credo,  l’amicizia vera è come se avesse il tuo stesso sangue, vale come te stessa o anche di più;  molta gente non ha questa fortuna,  forse perché non lo capisce o perché dà per scontato che non esista.

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Ci sono persone che gettano via dei sentimenti veri come l’amore che li lega ai genitori e a tutti gli altri familiari cari,   per loro conta solo il denaro,  perché?

Se una persona è intelligente sa vivere anche con leggerezza,  ma non getterebbe mai via sentimenti importanti come quelli per dei miserabili soldi!

Elena  Lasagna

31/12/2020

Che differenza c’è tra mafioso e delinquente? R.

Io li chiamo tutti così perché per me non c’è nessuna differenza!  Che sia ricco,  povero, che nella società ricopra un ruolo importante o capo di un’azienda,   se fa del male agli altri è un delinquente mafioso,  lo stesso vale per chi appoggia questi esseri!

Elena  Lasagna

03/01/2021

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Come si fa a mantenere buoni rapporti con tutti se ci sono persone false che mentono sempre allo scopo di fregarti denaro e non sanno fare niente?

Certe persone hanno la licenza per rubare,  ma  se credono che gli altri non se ne accorgano,  sono e resteranno sempre dei perfetti ignoranti!  Chi sottovaluta il prossimo non è una persona colta,  può avere tutte le lauree che vuole ma non vale niente!

05/01/2021

Ieri una vicina di casa mi ha detto:  che cos’è quel rumore assordante che si sente spesso,  veloce come se fosse un fulmine che batte contro il ferro,  infastidisce molto le nostre orecchie!  Io le ho risposto così:

È uno che abita qui vicino,  ha una pistola laser e si diverte a puntarla contro i fili della luce e contro le antenne delle televisioni!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTAQUATTRESIMA PARTE

07/12/2020

Giardino d’inverno

Che cos’è il Delta,  un virus?  Grazie!  S.

Delta è un’infezione che deriva da un virus  RNA difettivo,  che associandosi al virus dell’epatite B utilizza l’involucro esterno,  per poter  penetrare nelle cellule epatiche,  creando così l’infezione detta Delta.  Questa infezione può essere contemporanea o consecutiva a quella del virus dell’epatite B.  Nel primo caso non modifica il decorso dell’epatite, nel secondo determina frequentemente una spinta verso l’evoluzione cronica e la cirrosi.  La diagnosi viene fatta tramite la ricerca di anticorpi anti-delta con metodi immunoenzimatici e radioimmunologici.  Il Delta è raramente presente nel sangue.

Elena  Lasagna

08/12/2020

Il delirio viene da un’alterazione mentale o da patologie fisiche?  Grazie!  V.

Il delirio è una alterazione mentale, che può variare dallo stato confusionale alla formulazione di idee tra loro coerenti ma non aventi corrispondenza con la realtà.  Il delirio può comparire anche in numerosi condizioni tossiche,  tossinfettive,  e  psicotiche.  Per delirio si intende un sintomo molto frequente in quasi tutte le psicosi organiche (schizofrenia,  psicosi maniaco-depressiva,  paranoia).  I deliri possono essere accompagnati anche da allucinazioni.  Nella schizofrenia in particolare,  essi sono poco strutturati,  del tutto illogici,  variabili nel tempo in contenuti e intensità.  Nella paranoia, invece,  sono abitualmente ben strutturati,  organizzati con logica ferrea;  il soggetto parte da premesse errate,  che sembra sviluppare con logica stringente,  giungendo a conclusioni altrettanto errate.  Mentre i deliri schizofrenici e maniaco depressivi hanno i più diversi contenuti,  nella paranoia si riscontrano con maggior frequenza deliri persecutivi,  spesso accompagnati da idee deliranti di superiorità ecc.  Il delirio paranoico costituisce spesso l’unico sintomo di tale psicosi,  che può quindi passare inosservata per anni,  sia per la cura che il paziente stesso tende a nasconderlo,  sia per la logica in cui si è costruito,  che porta a volte  altre persone a credere nei suoi contenuti.

Elena  Lasagna

10/12/2020

Mia nonna non ha mai avuto tosse,  eppure ho visto fuoriuscire sangue dalla sua bocca;  che cosa può essere?  È una cosa seria?  Non sempre è dovuta a tumore vero?  Grazie!  D.

No,  D.  non sempre,  ma è una cosa da non sottovalutare.  Può provenire dall’apparato respiratorio,  come ad esempio da  trachea,  bronchi,  laringe,  parenchima polmonare.  È un sintomo comune a condizioni traumatiche  come ad esempio laringo o broncoscopia, ferite ecc.  Oppure tossiche come  inalazioni di cloro, o benzina;  parassitarie o infettive  come rottura di cisti del polmone,  actinomicosi polmonare, tubercolosi polmonare,  ma può anche verificarsi nell’ipertensione del circolo arterioso polmonare  (stenosi mitralica,  persistenza del dotto  arterioso di Botallo,  nell’arterite polmonare, e nelle neoplasie del polmone.

Elena  Lasagna

12/12/2020

Ho sentito parlare che il gozzo è una displasia della tiroide,  vorrei sapere se questa displasia porta sempre al cancro.  Grazie!  M.

No,  non sempre,  questa displasia tiroidea consiste nell’aumento di volume della tiroide;  può essere di natura benigna e duratura.  Colpisce i soggetti di entrambi i sessi,  in qualsiasi età e spesso in forma congenita.  Spesso la displasia è correlata con abnorme stimolazione della tiroide da parte dell’ormone tirotropo dell’anteipofisi. Il gozzo può manifestarsi  clinicamente con o senza sintomi periferici di distiroidismo,  per cui si distinguono sindromi di ipertiroidismo con vari sintomi oculari,  aumenti del metabolismo basale,  tachicardia,  ecc. e sindromi da ipotiroidismo con mixedema della cute e delle mucose,  ecc.  Per quanto riguarda l’aspetto macroscopico,  l’ingrossamento della tiroide,  più o meno intenso fino a quadri mostruosi, può interessare la totalità della ghiandola oppure solo una parte di essa.  Il gozzo voluminoso determina gravi fenomeni compressivi sulle strutture anatomiche vicine come la trachea, le vene giugulari,  le carotidi,  i nervi ricorrenti,  l’esofago;  inoltre può complicarsi per l’intervento di processi flogistici acuti e cronici e può subire la trasformazione neoplastica maligna.  La terapia è chirurgica quando esistono fenomeni compressivi,  nei casi di ipertiroidismo scarsamente sensibile alle cura mediche e di tendenza alla trasformazione neoplastica.

Elena  Lasagna

15/12/2020

Mio figlio è mancino,  Perché certe persone nascono mancine?  È vero che dovrei correggere il suo mancinismo finché è piccolo?  Ma è così grave se anche quando sarà grande invece di usare la destra userà la sinistra?  Grazie!  T.

Nelle persone mancine è presente una dominanza cerebrale destra,  anziché come avviene di norma,  sinistra,  accompagnata da un uso preferenziale della parte sinistra del corpo, particolarmente per i compiti motori che richiedono particolari abilità,  come ad esempio la scrittura. La correzione del mancinismo specie se in età precoce,  con l’obbligo per il bambino di usare la mano destra,  può portare a turbe affettive,  e altri molti disguidi a livello cognitivo.

Elena  Lasagna

17/12/2020

Speriamo che oltre al covid-19 non venga un’altra epidemia grave come la meningite!  La meningite coinvolge anche le persone adulte o solo i bambini?  Grazie!  I.

Questa sindrome flogistica ha un decorso acuto o cronico delle meningi cerebrali o midollari.  Le cause possono essere infettive o tossiche.  La meningite cerebro-spinale epidemica o meningococcica colpisce più spesso i bambini di età inferiore ai 4 anni;  dopo un’incubazione che va dai 2 ai 4 giorni, insorge acutamente con brividi,  vomito, febbre elevata, rigidità della nuca, eperestesia cutanea e muscolare,  convulsioni parziali o generalizzate,  disturbi psichici,  paralisi dei nervi cranici e degli arti ecc.   La meningite tubercolare ,  frequente nei bambini e nei giovani è sempre secondaria ad altro focolaio tubercolare.  La sintomatologia è caratterizzata da un periodo prodromico con modificazioni del carattere,  nausea,  malessere generale, cefalea,  da un periodo irritativo con vomito,  fotofobia,  delirio, convulsioni iperreflettività,  deficit dei nervi cranici,  degli arti e degli sfinteri,  ipertermia, a volte morte. La meningite acuta purulenta è sostenuta da pneumo-  strepto- stafilicocco, coli ecc.  provenienti da focolai vicini come otiti, sinusiti ecc. La meningite linfocitaria è caratterizzata da  una sindrome clinica più modesta,  si ha febbre più o meno elevata e compromissione generale e meningea,  relativamente più Èlievi e transitorie e da un reperto liquorale con aumento della quota linfocitaria,  è di origine virale.  La meningite acuta sierosa insorge nel corso di malattie infettive e di intossicazioni esogene o anche endogene,  la sintomatologia è attenuata e il decorso è variabile.

Elena  Lasagna

20/12/2020

Devo passare le feste di Natale in compagnia della cistite e dell’infiammazione alla prostata;  se l’infiammazione alla prostata persiste devono toglierla?  Grazie Al.

Le infiammazioni croniche della prostata, possono essere primitive o secondarie a forme acute,  si manifestano con sintomi meno appariscenti e hanno una durata indefinita. I germi responsabili più frequenti sono:  lo stafilo- ,  il gono,  lo streptococco,  il colibacillo che arrivano alla prostata per via uretrale o ematogena.  Le forme acute si distinguono in purulente e non purulente;  gli ascessi possono essere circoscritti o diffusi (forme flemmonose).  L’infiammazione della prostata,  dell’uretra prostatica e della vescica, sono a decorso acuto o cronico.  Rappresenta spesso una complicazione delle prostatiti, delle quali ha la stessa sintomatologia.

Elena  Lasagna

23/12/2020

In anatomia,  che cos’è la dura madre?  Grazie L.

Noi abbiamo tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale,  la dura madre è la più esterna e la più spessa.  È una membrana si tessuto fibroso con fibre elastiche,  rivestita sulla faccia interna da endotelio.  La parte cranica ricopre interamente  il tavolato interno del cranio,  avvolge l’encefalo e si prolunga fra cervello e cervelletto,  tra i due emisferi cerebrali,  tra i due emisferi cerebellari costituisce un setto teso sopra la sella turcica.  La parte spinale comincia a livello del forame occipitale,  si prolunga per tutto il canale vertebrale e termina a forma di cono a livello della seconda vertebra sacrale.  Nello spessore della dura madre encefalica sono presenti alcuni canali,  i seni della dura madre,  in cui circola sangue venoso.

Elena Lasagna

28/12/2020

È vero che l’otite cronica favorisce la sclerosi della membrana del timpano?   Grazie! F.

Sì,  infatti le sclerosi delle membrane del timpano sono dovute quasi sempre all’otite cronica adesiva.  Rappresentano l’esito cicatriziale di processi flogistici catarrali  acuti o cronici o di otiti medie purulente con alterazioni del timpano quali ispessimenti, zone di atrofia,  aderenze agli ossicini e al promontorio,  formazioni di placche calcaree,  perforazioni ecc.  La sclerosi della membrana del timpano si manifesta con sordità di trasmissione progressiva, o di tipo misto o con acufeni.

Elena  Lasagna

A che cosa serve l’enzima che abbiamo nel succo gastrico?  Grazie F.

Ha la proprietà di scindere le proteine in grossi frammenti peptidici.  Questo enzima  digerisce la maggior parte delle proteine, fatta eccezione per la mucina e per alcune varietà di protamine e di cheratina.  L e proteine denaturate vengono scisse più facilmente e più rapidamente di quelle integre.  L’enzima viene prodotto dalle cellule principali dello stomaco sotto forma di pepsinogeno,  pro-enzima inattivo che si trasforma in questo enzima in seguito ad un processo provocato dall’acido cloridrico del succo gastrico.  Svolge un ruolo importantissimo ma non indispensabile nella digestione delle proteine alimentari, perché anche i succhi intestinali sono in grado di scindere le proteine in peptoni.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOOTTANTAQUATTRESIMA PARTE

07/12/2020

IN CUCINA CON AMORE E

CON FEDERICA

Elena   La ricetta che sto per mostrare è nuova,  non l’avevo mai fatta prima,  sono lasagne con il radicchio di campo e gorgonzola.

LASAGNE  AL RADICCHIO DI

CAMPO E GORGONZOLA

Ingredienti:  farina per pasta fresca,  due uova,  sale. Per il ripieno:  radicchio lessato e stufato con aglio,  latte,  parmigiano,  pepe,  gorgonzola piccante,  besciamella fatta in casa alla maniera classica ( burro,  farina,  latte,  noce moscata,  sale) parmigiano grattugiato.

Esecuzione:  impastiamo la sfoglia,  poi faremo le solite strisce,  le sbollenteremo e poi le lasciamo riposare in acqua fredda.  Nel frattempo abbiamo lessato e stufato il radicchio,  adesso facciamo la besciamella e poi si può procedere per finire il lavoro della pasta al forno.  Accendiamo il forno e quando avrà raggiunto la temperatura di 170° cent. inforneremo le nostre lasagne per circa 30 min.

Federica   Sono buonissime e leggere.

Elena  Grazie cara Fede!   La prossima ricetta sarà dolce,  un dolce squisito,  goloso e sano.

08/12/2020

Elena  Eccolo qui il dolce sano e squisito di cui ho parlato ieri.  È un’altra torta di caldarroste che piace a molti.

TORTA DI CALDARROSTE

Ingredienti:  250 g di farina di castagne,  250 g di farina “00”,  200 g di zucchero,  zucchero a velo q.b.,  tre uova,  150 g di burro fresco,  250 g di cioccolato fondente,  50 g di cacao amaro,  100 g di canditi misti, 100 g di uvetta,  100 g di composta di fichi,  600 g di marroni per caldarroste ,  una bustina di lievito e due stecche di vaniglia,  latte q.b. per ottenere un impasto omogeneo liscio.

Esecuzione:  laviamo le castagne e  incidiamo la buccia lateralmente,  poi le metteremo in forno a 170 g° per 15 minuti,  spuzziamo umidità di tanto in tanto e poi  incominciamo a fare la torta.  Sciogliamo lo zucchero col burro,  aggiungiamo il cacao,  le uova e mescoliamo bene,  incorporiamo il lievito alle farine e le versiamo un po’ per volta alternandole con il latte.  Finita l’operazione aggiungiamo la vaniglia,  e sempre mescolando incorporiamo l’uvetta,  la composta di fichi,  i canditi e le caldarroste sbucciate e fatte a pezzetti.  Abbiamo sciolto il cioccolato fondente nel latte,  non troppo liquido,  Ne versiamo un p0′ sul fondo della teglia imburrata e infarinata,  poi versiamo il composto della torta e versiamo il resto del cioccolato,  infine il restante impasto; inforniamo a 180° per 40 minuti e lasciamo raffreddare il dolce.  Una volta freddo possiamo rivestire la torta con una glassa al cioccolato oppure una spolverata di zucchero a velo e decorarla con le caldarroste caramellate.

Federica    Anche questa è una ricetta splendida soprattutto genuina e squisita.  Che meraviglia!

09/12/2020

Elena   Oggi ho una minestra squisita ma  anche piena di salute,  l’unico grasso residuo che potrebbe avere è nella pancetta soffritta ,  poi ho usato un cucchiaio di olio extra vergine nel soffritto, e c’è una piccola parte nella crema di parmigiano;  comunque niente burro ne altri grassi.  Ecco il piatto nella foto sotto!

MACCHERONI DI CASA MIA

Ingredienti:  maccheroni q.b.,  due cipolle bianche,  un cipollotto,  un porro,  parmigiano grattugiato,  un po’ di latte,  sale,  pepe,  un pizzico di cannella,  pancetta a dadini,  due fette di zucca,  due patate, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  in una pentola mettiamo a cuocere due patate,  due cipolle,  e due fette di zucca,  sale, una punta di cannella,  una crosta di parmigiano ben grattata.  In un’altra facciamo soffriggere il porro  e il cipollotto tagliati a rondelle sottili.  Adesso frulliamo le verdure lessate,  e uniamo qualche mestolo di questo brodo denso al soffritto,  con dadini di zucca e patate;  facciamo sobbollire per qualche minuto e  poi soffriggeremo la pancetta tagliata a dadini.  Adesso buttiamo i maccheroni nel brodo vegetale bollente e nel frattempo facciamo la crema di parmigiano con formaggio grattugiato e un poco d latte. Scoliamo i maccheroni,  li passiamo nella casseruola del soffritto,  li mantechiamo bene,  poi aggiungeremo la crema di parmigiano,  la pancetta,  qualche rondella di porro e cipollotto del soffritto e pepe.  La minestra è pronta per essere gustata.

Federica   Deve essere di una bontà,  bella,  cremosa,  invitante!

11/12/2020

Elena   La ricetta di oggi sono polpette molto buone,  saporite e leggere.  Sono le polpette di coniglio.

POLPETTE DI CONIGLIO

Ingredienti:  polpa di coniglio,  sale,  pepe, olive verdi,  alloro, olio extra vergine d’oliva,  aceto di vino, un pizzico di chiodo di garofano e un pizzico di cannella, rosmarino uno scalogno,  pangrattato fine,  vino bianco,  parmigiano, pinoli,  brodo.  Per il contorno:  cavolo cappuccio  e zucca al forno.

Esecuzione:  mettiamo il coniglio a marinare per una notte,  poi il mattino seguente lo faremo soffriggere con lo scalogno,  cannella,  chiodo di garofano,  l’alloro,  una spruzzata di vino, poi  lo aggiustiamo di sale,  e lo lasciamo cuocere a fuoco medio.  Nel frattempo prepariamo tutti gli ingredienti che serviranno per le polpettine:  il tritacarne,  il pangrattato, i pinoli, il formaggio,  le olive.   Disossiamo la carne e tritiamo il tutto,  aggiungiamo all’impasto il parmigiano,  il pepe e procediamo per le polpette che poi andranno nel pangrattato.  Nel frattempo abbiamo sbollentato il cavolo cappuccio, la zucca a dadi,  li abbiamo cotti in forno con olio, aceto di vino,  sale, e uno spicchio di aglio.  Adesso spennelliamo con l’olio la carta da forno e le polpettine, spruzziamo anche un po’ di brodo e le mettiamo in forno a 175° cent. per 15 minuti.  Serviamo  le polpette con zucca e cappuccio.

Federica  Anche questo è un piatto leggero con gusto.

12/12/2020

Elena  Quest’anno ho pensato di fare i miei regali di Natale in cucina;  sempre nel rispetto del decreto anti-covid.  Per esempio ho preparato i cappelletti  e dolciumi  da regalare ai miei amici più cari.

I MIEI CAPPELLETTI FATTI

CON IL CUORE

Ingredienti  per lo stracotto:  400 g di cappello del prete e 400 g di paletta.  Sedano,  aglio,  carote,  cipolle,  chiodi di garofano,  cannella,  bacche di ginepro,  qualche cucchiaio di  conserva di pomodoro fatta in casa,  alloro,  vino rosso,  sale e pepe q.b.  pangrattato q.b. e  300 g di parmigiano.  Per la sfoglia:  8 uova,  800 g di farina per pasta fresca o semola.

Esecuzione:  mettiamo tutto nella casseruola,  aggiungiamo il vino,  lo lasciamo evaporare e dopo aggiungeremo brodo vegetale o semplicemente acqua e sale.  Lasciamo sobbollire il tutto fino alla fine e quando la carne sarà ben cotta  incominciamo a tritarla molto finemente,  aggiungeremo poi un po’ di brodo dello stracotto infine mettiamo il parmigiano e il pangrattato;  formiamo un bell’impasto che non attacchi alle dita,  poi lo lasciamo riposare per una notte e il giorno seguente faremo i cappelletti.

Federica  Grazie!

15/12/2020

Elena   Ho pensato a qualche dolcetto per la vigilia di Natale, si usa consumare i dolci fritti,  ma questi anche se non sono fritti sono delicati e squisiti.  Sono fatti col lievito madre,  lasciati lievitare due giorni in una stanza a temperatura ambiente;  è lo stesso impasto del pandoro,  più leggero perché l’ho fatto con l’olio.

DOLCETTI  DI  NATALE

Ingredienti  per la pasta:  lievito madre 100 g,  100 g di zucchero,  100 ml di olio,  sciroppo di amarene come aroma,  200 g di farina + quella per il piano di lavorazione,  due uova e un tuorlo.  Per la crema pasticciera 500 ml di latte,  40 g di amido di mais,  tre cucchiai di zucchero semolato,  due bacche di vaniglia,  un uovo intero e un tuorlo.  Per la decorazione zucchero a velo vanigliato e amarene.

Esecuzione:  impastiamo gli ingredienti:  zucchero+ uova a crema,  aggiungere l’olio a filo e sempre mescolando mettere la farina,  l’amarena e il lievito madre.  Lasciare l’impasto a lievitare per due giorni coperto con un tovagliolo in una camera a temperatura ambiente.  Terminato il tempo di lievitazione formeremo delle palline schiacciate,  le metteremo ben allineate nella teglia sulla carta da forno e lasceremo cuocere a 175° cent.  per 15 minuti.  Nel frattempo facciamo la crema pasticciera nella maniera che già sappiamo,  ma lo voglio ricordare per chi non cucina spesso.  In una ciotola mescolo l’amido di mais con lo zucchero,  aggiungo le uova una per volta perché si amalghino bene al composto e mescolo bene per ottenere una crema densa;  adesso incorporo il latte caldo adagio per non fare grumi,  lo mettiamo un attimo sul fuoco perché innalzi il bollore,  mescoliamo per un minuto e il gioco è fatto.  Lasciamo raffreddare le focaccine dolci,  poi le farciremo con la crema,    una sopra l’altra,  spolverizziamo con lo zucchero alla vaniglia e guarniremo con le amarene.

Federica   Sono di un leggero e hanno un gusto meraviglioso:  si sente l’amarena al punto giusto che lega con il gusto vaniglia;  sono meravigliose davvero!

16/12/2020

Elena    Oggi ci dedichiamo alle nostre focacce e alle pizze con il lievito madre.  Il lievito madre comporta una lunga lievitazione,  ma ne vale la pena  (non ci ruba tempo,  basta impastare due giorni prima)  E pane,  focacce,  pizze e dolci saranno molto più leggeri e friabili.

FOCACCIA  E  PIZZA

Ingredienti:  farina robusta e il 10% di semola di grano duro,  lievito madre,  acqua,  un pizzico di zucchero,  olio extra vergine d’oliva,  sale.  Per la guarnizione della focaccia:  mozzarella di bufala, crema di ceci e porri,  rosmarino,  un giro di olio, mortadella a dadini.  Per ultimare la pizza servono:  sugo di pomodoro fatto in casa,  prosciutto alla brace, origano,  bufala,  olive verdi e olio extra vergine d’oliva.

L’esecuzione è sempre uguale alle altre pizze che ho presentato.

Federica   Sai i primi tempi con il lievito madre mi trovavo male,  adesso invece per alimentarlo ogni giorno basta poco tempo,  è come lavarsi la faccia,  sono molto contenta di non averlo lasciato andare.

Elena  Hai fatto bene,  ma non bisogna abolire nemmeno gli altri lieviti,  vanno bene anche quelli,  ma il lievito madre nella sua naturalezza rende tutto più leggero.

17/12/2020

Elena  Vi presento i miei pandorelli sia buoni che belli.

I MIEI PANDORELLI

FARCITI ALL’ARANCIA

Ingredienti:  lievito madre,  uova,  zucchero semolato, burro fresco,  vaniglia,  farina robusta;  per la farcitura crema all’arancia,  zucchero a velo,  canditi all’arancia e cacao amaro.

Esecuzione:  impastiamo il lievito madre,  le uova,  lo zucchero,  il burro e la vaniglia,  formiamo dei panetti e li lasceremo lievitare per 24 ore.  Dopo questa operazione li metteremo in forno a 200° Cent per 40 minuti,  poi li capolvolgeremo e dopo alcune ore si potrà procedere alla  confezione regalo e o alla decorazione.  Una cosa è certa,  sono buoni anche al naturale perché  sono leggeri leggeri!

Federica  Non vedo l’ora di tagliarlo per vedere la farcitura della crema nuova all’arancia;  deve essere uno spettacolo di bellezza e di bontà!