RISPOSTE AI LETTORI 36

  14/06/2011

SOS  AGRICOLTURA

Rispondo urgentemente a Patrizia che mi ha raccontato:

Abito in un fondo valle. Oltre il confine della mia terra, attraverso macchie di cespugli e alberi di alto fusto, si schiarisce una radura che dovrà essere coltivata a cereali. Questa notte, verso l’alba ho sentito il rumore di un’autobotte, mi sono affacciata alla finestra che si specchia sul confine  ed ho visto un getto che si espandeva a curva lasciando nell’aria un fetore inverosimile. Dopo circa un’ora mio marito ed io incuriositi ci siamo recati sul posto ed i nostri sospetti hanno trovato la conferma. Era un’espansione abusiva dei pozzi neri. Questi fuorilegge forse non sanno che ciò che hanno seminato, un giorno potrebbe ritrovarsi sulla propria tavola e potrebbe  ritorcersi sulla propria salute! Non credi che questa gente andrebbe punita con sanzioni da capogiro?

Io credo che dovresti avvisare le autorità competenti perché il contenuto dei pozzi neri non va disperso in mezzo ai campi; ci sono mezzi autorizzati che non lasciano tracce olfattive né visive e vanno destinati in posti stabiliti dalle leggi.

Elena  Lasagna

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17/06/2011

Abito in una cascina a trecento mt. dalla provinciale. Di notte il mio cortile è invaso da un andirivieni di persone ignote che curiosano nella mia azienda, a volte li sento salire sopra ai balconi. Sono preoccupato per mia moglie ed i miei figli; cosa potrei fare per dare loro maggiore protezione oltre al dispositivo di allarme e il blindaggio di porte e finestre?

Silvano da Mantova

Esistono in commercio apparecchiature geniali tipo telecamere, puoi collocarle dove vuoi perché sono invisibili.

Elena  Lasagna

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17/06/2011

E’ vero che i fiori dei melograni che cadono se lasciati per terra attirano le mosche?

Angela di R. E.

I fiori dei melograni hanno una base coriacea amarissima che fanno da insetticida, i petali invece sono come quelli delle rose si disperdono nel terreno e sono belli da vedere perché simboleggiano l’abbondanza universale.

Ad attrarre le mosche è tutt’altra cosa! Le larve delle mosche proliferano per la sporcizia, e anche per la frutta matura lasciata marcire sotto gli alberi.

Elena  Lasagna

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 20/06/2011

Sai cosa me ne faccio io delle vostre regole? Piuttosto quando avremo  la formula giusta?…

Francesco dalla provincia di Brescia

Tu ed io abbiamo parlato diverse volte, e come ti ho già detto sei libero di fare ciò che credi giusto. Non posso pensare che un ragazzo che sta per mettere su famiglia agisca in questa maniera. Tu vivi in superficie, la vita, quella vera che un giorno dovrai insegnare ai tuoi figli, ( se ne avrai ) è fatta di regole. Che cosa t’importa della formula giusta se non hai rispetto delle regole? Impara ad osservare le regole ! Ecco la prima  parte della formula! O vorresti essere come quelli che incolpano gli altri per i propri errori? Non sarebbe costruttivo soprattutto per te perché non capiresti mai ciò che è bene e ciò che è male, e continueresti a sbagliare lasciando che gli altri decidano per te!

Elena  Lasagna

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 23/06/2011

Ti irrita se gli altri non apprezzano i tuoi sacrifici?

Roberto

No, purché non pretendano di giudicare e di avere tutto senza fare niente.

Elena  Lasagna

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Come ti senti quando qualcuno ti apprezza perché ti crede diversa da come sei in realtà?

Filippo

Io non vorrei mai essere apprezzata per ciò che non sono, né vorrei essere disprezzata per ciò che non sono. Accetto le critiche positive e negative solo da persone più colte di me, ma non accetto di essere giudicata da gente incolta, autorizzata solo perché ha dei pezzi di carta appesi alle pareti ed ha avuto l’opportunità di occupare un posto di potere, senza conoscere profondamente la letteratura quella vera.

Elena  Lasagna

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 25/06/2011

E’ vero che le persone che camminano guardando in alto hanno più dignità?

Evelina 10 anni

No, io credo che sia soltanto un modo di dire. Conosco persone che spesso camminano a testa bassa perché hanno molte cose a cui pensare svolgono professioni importanti, ed hanno anche grande dignità. A volte chi cammina a testa alta potrebbe essere anche il presuntuoso.

Elena  Lasagna

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27/06/2011

Certo! Quale miglior cosa per un imbecille prendersi il lavoro degli altri e poi affermare  il contrario. Ma esistono le prove della sua imbecillità. Anche le foto non sono tue, perché sono del mio giardino e tu resti un pezzo di …

Dovresti smetterla di far credere  che sei una brava persona, tanto prima o poi la neve si scioglierà anche sopra di te. Ti dovresti vergognare di gettare il tuo fango sulla gente onesta! Non sei degno di quell’incarico! E’ tempo  di respirare una boccata di aria pulita anche qua nei nostri paesi.

Elena  Lasagna

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 29/06/2011

Possiamo fidarci ad acquistare l’olio in quelle aziende artigianali

sparse un po’ ovunque nel nostro paese?

Liliana

Io credo che le aziende artigianali produttrici di olio extravergine d’oliva siano controllate quanto le aziende industriali. Il prodotto viene analizzato da persone competenti e messo sotto controllo dagli agenti N.A.S. prima di essere sottoposto alla vendita al pubblico. Viene analizzato anche il terreno dove sono piantati gli alberi di ulivi, per escludere…. Poi, ovviamente tocca al consumatore osservarne il colore, il gusto indipendentemente dalla qualità delle olive.

Elena  Lasagna

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Chiudo questo articolo mandandovi un caloroso abbraccio augurando a tutti quanti   buone vacanze! Ci rivedremo a settembre, ne sentirete delle belle!

Ciao!  Elena  Lasagna

N.B. Le foto di questo articolo sono state scattate nella campagna e sulle colline dove abitano i nostri amici.

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Ti piacerebbe diventare mamma adesso?

Filippo

No grazie! Adesso mi piacerebbe diventare nonna, oppure zia. Ciao! A settembre.

Elena  Lasagna

04/03/2013

Non posso ancora crederci che ci siano persone così incoscienti da vuotare i pozzi neri abusivamente per inquinare i campi; per risparmiare ! E pensare che parlano così perfettini! Che schifo! Ma com’è possibile che nessuno faccia niente per fermarli? Questo accade la sera, proprio perché,  pensano di agire indisturbati, che incoscienti!

RISPOSTE AI LETTORI 35 (seconda parte)

13/06/2011

Perchè certe persone hanno visto  cose eccezionali  inspiegabili e altri no? E’ questione di fede? Se è sì perchè ci sono persone che hanno visto pur essendo atee?

Daniela

Non è vero che le persone atee siano sempre cattive, anzi a volte sono migliori di certi bigotti e bigotte che pur di accattivarsi il prete cercano di ucciderti l’anima. Narrano le scritture indù che al principio dei tempi l’uomo possedeva delle capacità simili a quelle degli dei: ma essendosi inorgoglito, volle impadronirsi della Terra e sottomettere le creature divine. Per punirlo, Brahma gli tolse i suoi poteri, nascondendoli non nelle profondità dei mari, né al centro della Terra, o sulla Luna, come gli venne suggerito, perchè là sarebbero stati trovati, bensì nel profondo dell’uomo, nel suo cuore. ” Là ” disse Dio ” non li troverà mai “. Solo attraverso la meditazione e il lungo lavoro per eliminare i propri difetti e sconfiggere il proprio ego, l’uomo potrà dunque riportare alla luce il suo tesoro aureo, sepolto da secoli. C’è chi trova questo nella fede, nella religione e chi invece conquista giorno per giorno attraverso l’azione, il dominio della mente  e dello spirito con una grande ” Introspezione ” ascoltando i messaggi interiori, confrontandosi con se stessi ricordandosi della famosa ” Pagliuzza ” e della ” Trave “. E man mano che si procede ci si accorgerà che quasi impercettibilmente qualcosa intorno a noi è cambiato: non solo si è raggiunta una maggiore serenità e sicurezza di se stessi, non solo s’impara a risolvere le situazioni positivamente, ma tutta la vita a un certo punto acquista un sapore nuovo, indipendentemente da chi ti sta intorno ( da chi ti odia o da chi ti vuole bene ) non ti tocca, anzi hai pena per loro! Come se tutto fosse già prestabilito, le difficoltà si dileguassero da sole, per permetterci di camminare più speditamente, incontrando persone che stanno compiendo il nostro stesso cammino. Ogni uomo porta in sé la scintilla divina che proviene dal creatore  E LA SUA COSCIENZA, il suo Sé, è in contatto con la coscienza cosmica. La verità è scritta in ognuno di noi, coperta però da veli del corpo, dell’ignoranza, dall’egoismo. A noi togliere un velo dopo l’altro, per far risplendere la luce interiore dello Spirito. Ed è proprio questa l’immagine che lo yoga ci dà dell’uomo: una lampada opaca, ricoperta di veli, che ne offuscano la luce. Anche lo yoga è una delle strade che portano alla conoscenza, alla libertà. Continua… nel mio libro.

Elena  Lasagna

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26/06/2011

Perchè si toglie la vita a qualcuno, così, per un nonnulla?

Franca, Roberto e Giancarlo

Si uccide per mancanza di dignità: si uccide per gelosia, ti tolgo di mezzo così il mio amore è solo per me, oppure il contrario, così posso vivere con l’altra persona. Si uccide per invidia, perchè non tollero che tu sia migliore di me! Tu hai tutto ed io niente, oppure, hai visto troppo, o sei venuto a conoscenza di cose segrete orribili che compromettono il mio onore; ma quale onore? Se sei così impantanato? Ho sentito un laureato parlare di dignità: lui sostiene che per avere dignità serve una laurea! In questo contesto la parola “serve” per me suona di superficialità, di  apparenza e cioè la mancanza di quella nobiltà che contraddistingue ogni essere umano dalla bestia. Anche lo psicopatico può uccidere; lui, che non accetta le conseguenze delle proprie azioni, convinto che c’è sempre qualcuno che lo tira fuori dai guai. Egli è un attore eccezionale, intelligente, talvolta abile ma senza scrupoli. Arriva ad un punto che non riesce più a passare inosservato e allora può diventare un vero disastro e pericoloso.

Elena  Lasagna

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27/06/2011

Sei mai stata colpita dall’invidia? Anche se è no parlami dell’invidia.

Roberto

No. La mia tempra morale mi ha reso possibile di essere immune dall’invidia.

Durante il percorso della mia vita ho notato molte persone malate d’invidia e le ho viste soffrire molto. L’invidia è un sentimento devastante, non conosce ragionevolezza, e, quando va bene l’unico sollievo per la persona invidiosa è assistere alla rovina del rivale e godersela in silenzio. Questo rende l’invidioso un essere misero perchè l’invidiato non ha fatto nulla per meritarselo. D’altro canto le vittime dell’invidia provano orrore alla sola idea di abbassarsi al livello dei loro persecutori e prendere contromisure di pari cattiveria. La persona invidiosa sa o suppone che siate sopra di lei, per meriti o doni della vita, e invece di ammirarvi o di aiutarvi vi studia per scovare il vostro punto debole, passa al setaccio la vostra vita per potervi ridicolarizzare in qualche modo, ma se non dovesse trovare nulla inventa il male e lo getta sulla vostra pelle. Per me l’invidia è e resterà sempre un sentimento non degno di una persona intelligente.

Elena  Lasagna

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Altri atti che fanno di una persona meno intelligente di un animale?

Roberto

Sono colui, colei, o coloro che cercano di contendere a qualcun altro un posto parcheggio;  le comari ed i compari che non hanno altro da fare che calunniare chiunque; quelli che usano i bambini per indispettire qualcuno perchè loro vogliono mantenere buoni rapporti con tutti, ma rendiamoci conto!… I persecutori e persecutrici che fanno gli imbecilli per conto terzi. E questi terzi sapeste chi sono! Quelli che fanno la spesa gratis o quasi ovunque! Tanto c’è il fesso che viene dopo di loro e paga il doppio, ma i fessi sono proprio loro se credono di passare inosservati! Quelli che ascoltano le telefonate senza averne l’autorizzazione solo per trarne vantaggi personali e per seminare odio. Quando tra confinanti non si mantengono gli accordi fatti verbalmente pretendendo che gli altri lo facciano con loro creando così un  pretesto di calunnia; ma togli la trave… Quelli che vanno in giro sempre con il cellulare in mano per fotografare la gente pensando che loro non si accorgano, che se a qualcuno durante la notte dovesse spuntargli un foruncolo sul naso, il giorno seguente pensano che non sia  la stessa persona! Hanno tanto di quel sudiciume dentro che lo cercano anche negli sguardi altrui.   Quelli che credono che la parola  VOLARE  significhi mettere le ali come gli uccelli! E le cercano davvero sulle spalle della gente. Quelli che dicono a qualcuno di avere” la puzza sotto il naso” in realtà è la loro. Quelli che non amano la natura e uccidono gli alberi (spero che qualcuno da lassù faccia sentire loro cosa si prova). Quando il gruppo cerca sempre un pretesto per calpestare la gente per compiacere il mandante, in cambio di schifosissimi favori,  quindi i venduti.  A quei cafoni che credono che a loro e per loro  sia lecito tutto perchè si sono fatti tre soldi, in realtà non riescono a farsi mai un esame di coscienza e non sanno chi sono e cosa sono diventati… A tutti quelli che non capiscono un tubo e  nella vita continuano a sbagliare! Ai parassiti che spendono più del dovuto.  Ai prevaricatori.  A quei falsi amici, parenti e conoscenti che fanno il doppio gioco cercando   indizi che conducono a ipotesi di reato perchè in realtà sono loro i primi a commettere reati  veri! A quelli che pensano che tu sia omosessuale solo perchè non vai con loro, o perchè hai l’amica del cuore;  ma che balordi del pensiero! A quelli che se offri un bicchiere d’acqua si prendono anche la fonte!  A quelli che litigano per un’eredità di un povero diavolo e sono pieni di soldi!! A quel docente che non sa leggere ciò che ha scritto e non sa nemmeno decifrare un codice! Se non capisci la tua scrittura significa che non ti conosci! E ti perseguita per le luci colorate riflesse, che sono responsabili del suo buio totale!  A tutti gli imbecilli e gli infami  il mio disprezzo.

A quelli che amano la trasgressione che uccide!

A quelli che spiano sempre e non perdono occasione di mentire dicendo di essere loro gli spiati!

Ai fetenti, che schifo!

Se qualcuno mi dicesse: << voglio offrirti la luna>>. Io gli direi: << lasciala dov’è perchè possa far luce a coloro che hanno il buio dentro, ma sbatti in galera assassini e ladri! >> Grazie!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 35

1/06/2011

Tu ci credi nella fine del mondo? E per mano di chi?

Robert

Se c’è qualcuno che sa distruggere  quello è proprio l’ essere umano, la sua meschinità e crudeltà, niente e nessun altro. Quello che verrà dettato dal cielo sarà solo la salvezza per tutta l’umanità.

Elena  Lasagna

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02/06/2011

Ci può essere progresso se non c’è ambizione?

Alessandro

Sarebbe facile trovare una definizione ad ogni cosa, ma non saremmo completamente soddisfatti, perchè è bello studiare per approfondire. Studiare non solo sui testi ma studiare la vita stessa, che implica la capacità di osservare ogni suo aspetto, esteriore ed interiore. L’ambizione non deve essere il desiderio di ricoprire una carica per ottenere potere a tutti i costi con l’obiettivo di intraprendere la scalata. Così sarebbe solo un’aspirazione che va al di là della competenza ed un eccesso di orgoglio che è peggio ancora. Io la chiamo ” Ambizione malata”, che in un attimo sale e in un attimo scende in picchiata come in un baratro; una caduta catastrofica che trascina milioni di persone nella delusione. Ne abbiamo esempi concreti di ieri e di oggi. E’ proprio questo il tipo di ambizione che non approvo. Questo progredire nato da questo tipo di ambizione non ha mai fermato le guerre perché è un progresso nell’invenzione di strumenti di distruzione reciproca che annienta intere nazioni con mezzi sempre più potenti. Questa forma di ambizione alimentata dal potere e dall’odio in fondo è una grande forma di ignoranza perché distrugge. L’ambizione è sempre stata il desiderio di salire sulla più alta vetta, e va bene! Ma che non sconfini nell’oscurità. Io credo nei grandi che hanno adottato un’ambizione saggia, quell’ambizione che si spinge oltre i limiti  pur rispettando le leggi divine. Si può essere fieri ma senza vantarsi mai delle proprie imprese. Non si esponga la propria fama, ma non si cada nelle tenebre. Sovrastare sì quando si può, ma non sia sul mondo…e che non si cerchi di fare l’eroe perchè sarebbe un’offesa alla vita o non si potrà mai udirne il suo canto!

Elena  Lasagna

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06/06/2011

Ho chiesto ad esperti che curano i giardini qual è il tempo migliore per potare le siepi, nessuno di loro mi ha risposto nella stessa maniera, anzi mi hanno creato solo confusione tu cosa mi rispondi? La mia siepe è di lauroceraso.

Grazie! Elisabetta

Io credo che il tempo migliore per la potatura delle siepi in generale sia in primavera o in estate, Prima, però, lasciale crescere, la siepe anche se spettinata non è mai stata  simbolo di sudiciume! Ha bisogno di cure non sempre di cesoie, e se a qualcuno da fastidio che si curi da un bravo psichiatra!  Non farlo in autunno aperto perché certe siepi potrebbero soffrirne molto. Ciao!

Elena  Lasagna

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07/06/2011

Mia madre ha ricevuto un cuore nuovo. L’intervento è riuscito alla perfezione, però dal giorno del risveglio mia madre non è più la stessa: ha cambiato completamente personalità, non la riconosco più sembra un’altra persona, nel modo di vestire, non ama più la musica di prima, non mangia più le stesse cose ecc. Com’è possibile? Non avranno sbagliato in qualcosa?

Esther

No, non credo proprio, chi sa eseguire questi interventi è a un passo da “Dio”. Lo fanno con tanta cura come ne ha avuta tua madre nel prenderti fra le braccia per la prima volta. Subire un trapianto è un’esperienza straordinaria. Per alcuni è stata non solo una rinascita ma l’inizio di una storia a due. Quando si passa vicino alla morte c’è sempre una rinascita, è difficile restare indenni. Chi subisce un trapianto è molto provato fisicamente e psicologicamente, sia prima che dopo l’intervento. Quasi tutti dopo aver vissuto così intensamente la paura della morte si sentono diversi, più attaccati alla vita. Non si parla solo di trasformazione per reazione, ma ci sono testimonianze di pazienti che hanno cambiato completamente, anche il modo di esprimersi. Per tutti questi casi si è parlato di” memoria cellulare “, la memoria non risiederebbe solo nelle cellule del cervello, ma anche in quelle di altre parti del corpo. Durante il trapianto l’organo porterebbe al ricevente funzioni e anche ricordi del corpo a cui apparteneva. Se si lascia da parte l’aspetto psicologico e si considera, riduttivamente quello biochimico, molti fatti inspiegabili trovano giustificazione. Con un cuore nuovo il cervello è più irrorato, e così anche gli altri organi. Senza considerare poi l’effetto, in modo tutt’altro che misterioso, le dosi di farmaci antirigetto che il soggetto è costretto a prendere per tutta la vita. Il cuore mantiene una carica simbolica molto forte, più di ogni altro organo del corpo. Se il cervello è la sede di pensieri il cuore lo è delle emozioni.

La gratitudine quando il dono è così totale ha un aspetto ambiguo, perché sembrerebbe che non sia l’organo donato a consentire di vivere ad un altro ma esattamente il contrario. E da qui incomincia in entrambi ( sia per il trapiantato che per la famiglia del donatore) il desiderio di conoscersi.

Elena  Lasagna

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08/06/2011

E’ vero  che le notizie che scrivi te le porta un uccellino? Grazie!

I—-a

E tu sei quella che vorrebbe fare l’investigatrice? HA! HA! HA! Ma ragazza mia! Il mio consiglio: prima spogliati di tutta quell’idiozia e poi…

Elena  Lasagna

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                                       08/06/2011

Come vincere le fobie?

Giusy

Se si giudica i risultati nelle situazioni sociali esclusivamente in termini di successo o insuccesso non si riuscirà senz’altro a fare molti progressi.

Le fobie potranno essere superate se si esamina gli insuccessi. Si comprenderanno e si cercherà una strada differente senza negare però la verità. L’importante è prendere la vita come un gioco; non come uno spettatore terrorizzato da trascurabili minacce alla propria psiche, per correre dei rischi allo scopo di ottenere la soddisfazione del successo. L’unico modo di uscire da questo tipo di visione autodistruttiva è di imparare a diventare assertivi e cioè insistere a mettere in chiaro il proprio punto di vista con forza sufficiente a ottenere ciò che è giusto o almeno a ottenere quella parte che è ragionevole e realistico pretendere dalle circostanze!

Elena  Lasagna

Continua… come vincere le fobie

Questa paura immotivata di carattere patologico per oggetti o situazioni che di norma non sono oggetto di pericolo, né suscitano reazioni di paura. La fobia costituisce un sintomo delle neurosi d’ansia. Gli oggetti che possono provocare la fobia sono diversi e danno il nome alla specifica fobia che suscitano. Si ha così l’acrofobia (  paura delle altezze ), l’agorafobia ( paura degli spazi aperti ), la claustrofobia ( paura degli spazi chiusi ), e così via. Le fobie possono presentarsi come unico sintomo di una forma nevrotica ( neurosi fobiche ), o possono accompagnarsi ad altri sintomi ( ossessioni, compulsioni, ecc. ). A volte le reazioni fobiche sono accompagnate, oltre che dalla reazione d’ansia caratteristica, anche da disturbi neurovegetativi (sudorazione profusa, tachicardia, vomito, ecc. ) .  Le nevrosi turba mentale non legata a fattori organici, con sintomatologia estremamente variabile, ma di solito caratterizzata da ansia e insicurezza. E’ difficile dare una definizione esauriente di nevrosi, poiché le forme nevrotiche sono state definite e classificate in modo diverso e all’interno delle diverse concezioni teoriche. Secondo la psicanalisi, le nevrosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto fra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali. Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia o nell’inadeguatezza attuale del soddisfacimento sessuale. Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione, in cui si ha somatizzazione dei sintomi, isteria d’angoscia, caratterizzata da fobie, e nevrosi ossessivo-compulsive, caratterizzate da idee ossessive e azioni coatte.

La necessità o il desiderio di cambiare alcuni modi di fare possono nascere spontaneamente, la difficoltà maggiore consiste proprio nel riuscire a realizzare il cambiamento. In caso che l’intenzione non basti, la maggior parte delle persone cerca aiuto nella volontà. Nella nostra cultura “volontà” e” impegno” sono due forze di grande potere. Esistono situazioni e processi in cui la volontà anche se impegnata intensamente, non porta ad alcun risultato, oppure consente di realizzare risultati parziali, i cui effetti si dissolvono facilmente. Anche i comportamenti sono soggetti a meccanismi di abitudine, di automatismo gestiti soprattutto dall’attività mentale inconscia. L’inconscio è irrazionale, usa il linguaggio dei simboli, e delle immagini e non è  condizionato da parametri di “bene” e “male” come invece accade al livello di coscienza ordinaria. Quando sul piano inconscio la volontà viene indirizzata verso un obiettivo per esempio notificare un comportamento, ma il piano inconscio abbia validi indizi per contrastare tale iniziativa, il vincitore sarà sempre l’inconscio. In questo caso anche una volontà fortissima non potrà far nulla più che sprecare energie. Esiste un modo che consente invece di dialogare con l’inconscio, di “patteggiare” le condizioni e i modi di cambiare. Una volta che s’incomincerà a scoprire che non tutti i motivi  che prima ritenevamo di avere sono validi, gradualmente si diventerà più calmi e si riuscirà a gestire le situazioni che si presenteranno con più distacco e l’intero processo ci porterà verso una situazione sempre più normale. Certo, per dialogare non s’intende: dai che ce la fai, oppure, sei grande, ecc., questo non risolverebbe nulla ma c’interrogheremo sul nostro stato e verificheremo le nostre preoccupazioni, se ne vale la pena o no, oppure potremo alleggerire l’ansia pensando il contrario. Se  nonostante tutti i tentativi non riusciremo ad ottenere alcun risultato allora si consulterà il medico di fiducia.

Elena  Lasagna