Maggio 11, 2026 Elena Lasagna Uncategorized RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOSESSANTATREESIMA PARTE 11/05/2026 Marco Zia, mi parleresti del rachitismo e delle sue conseguenze? Grazie! Ciao. Elena Ciao Marco, certo. Il rachitismo è un disturbo dello sviluppo schelettrico in generale, ingeressante il processo di ossificazione e il ricambio minerale, durante il rapido accrescimento proprio nei primi anni di vita. Colpisce con maggior frequenza i bambini dal primo al quarto anno di vita, ma non mancano casi di rachitismo tardivo dell’età prepubere. Oltre alle alterazioni scheletriche, che sono predominanti, nel rachitismo sono compromessi anche il sistema emopoietico, con conseguente oligoemia, e l’apparato digerente, ciò che provoca sovente dispepsia e gastroenterite catarrale. Le alterazioni ossee del rachitismo, benché diffuse a tutti i distretti, interessano soprattutto cranio e coste, colonna vertebrale, bacino e ossa lunghe degli arti. Nel cranio si riscontra il rammolimento della sutura lombdoidea, esteso a tutto l’osso occipitale e ai margini della grande fontanella che non tende a chiudersi; proliferazioni ossee, specie alle bozze parietali e frontali, conferiscono al craqnio una forma quadrangolare o fanno protrudere la fronte. Modificazioni contemporanee avvengono nella prima dentizione con ritardo della comparsa di alcuni denti, piccolezza e seghettatura nell’orlo lelle corone, deviazione delle stesse lungo l’arcata alveolare, accavallamento dei denti in sprannumero (distrofie dentarie); queste alterazioni rivelano un disordine nell’accrescimento della mascella e della mandibola. L’ingrossamento dei punti di inserzione delle cartilagini costali con le coste, presenta, nell’insieme, un aspetto caratteristico (rosario costale): il torace risulta in genere appiattito ai lati, allargato a imbuto in brasso, mentre anteriormente lo sterno sospinto in fuoi, assume forma sporgente. La colonna vertebrale è sede di importanti deformazioni: la cifosi del segmento dorsale, e la lordosi di quello lombare, accentuano in modo esagerato la loro fisiologica curvatura e si combinano quasi sempre con deviazioni laterali (scoliosi), tanto da creare gli aspetti più strani, con naturale riflesso sulla forma del torace e del bacino. Altri sintomi del rachitismo sono la spiccata ipotonia muscolare, che colpisce elettivamente la parete addominale: diminuzione del tasso ematico, del fosforo; aumento della fosfatasi alcalina del siero. Sull’eziopatogenesi del rachismo sussistono ancora oggi molte incertezze, benché numerosi studiosi siano d’accordo nel ritenerlo una sindrome di carenza di vitamina D. 18/05/2026 Patty, Sono così demoralizzata che non so nemmeno cosa faccio. Secondo te, non è presto per questa operazione, ho solo quarantotto anni. Ti prego, dimmi che c’ un’altra via d’uscita. Ti ringrazio. Elena Vedi Patty cara, il prolasso è la fuoriuscita di un prgano o di una sua parte dalla cavità in cui è contenuto, attraverso un’apertura naturale per eccessiva lunghezza dei suoi legamenti o per cedimento dei tessuti connettivi che lo sostengono nella sua sede naturale. Nel tuo caso, ormai è troppo tempo che soffri di questo disturbo, fino a diventare patologia, sempre benigna s’intende, ma col passare del tempo poi le perdite ematiche e urinarie potrebbero diventare più copiose quindi non è consigliabile da parte mia dirti che non devi operarti. Guarda che ne fanno moltissimi di questi interventi, purtroppo anche su donne ancora giovani più di te. Vedrai che una volta fatto sarai contenta perché non avrai più bisogno di ripararti dalle incontinenze. Fidati!
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