COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA

29/07/2026

 

 

L’autostima è importante in una persona ma soprattutto nei bambini,  farli crescere non con quell’arroganza,  ma con l’autostima come fosse una pianticella giovane con delle radici ben piantate a fondo  così non avrà paura di combattere quelle persone stupide, arroganti e molto false. che incontrerà durante il percorso della sua vita.

Incominciamo con noi adulti,  se vogliamo educare i bambini con un metodo giusto e sano, per farli crescere indipendenti fin dai primi anni,  per affrontare le dure prove della vita.

Noi fin dalla nascita siamo dotati di una buona dose di autostima, non abbiamo paura di nulla,  siamo sempre sull’orlo dei guai perché abbiamo molta autostima.  Ma crescendo  questa spensieratezza che ci rende così spontanei e fiduciosi in noi stessi,  piano piano se ne va!  Sta in noi trascurarla o rinforzarla per il resto dei nostri giorni. E perché direte se ne va?  Dove va? Potrebbe giacere nei profondi recessi della nostra mente;  oppure dipende anche dal carattere di chi ci sta crescendo, educando.  Che cos’è l’autostima?  È una qualità congenita dell’essere umano,  senza di essa non si è niente, ci  si sentirà un’annullità!  Si avrà sempre il desiderio di approvazione,  altrimenti subentrerà la timidezza,  e non si riuscirà a concludere niente;   specialmente nel linguaggio: il modo di esprimersi non sarà più come prima,  ma chiuso e balbettante;  arrendevole con i suoi amichetti,  ecc. Ecco perché  noi dobbiamo  prepararci a questo difficile compito,  per creare una società del domani,  migliore. Perché quando un bambino,  un ragazzo è dotato di autostima,  non avrà nemmeno la voglia di fare il bullo,  ma impiegherà il suo tempo in opere migliori anche per aiutare gli altri.  Continua domani…

30/07/2026

Noi adulti come possiamo rimediare al problema della  mancanza di autostima?  Si risolverà in tutti?

Certo che si risolve in tutti,  basta volerlo.  Prima  di tutto dobbiamo smettere di essere attaccati al passato;  accettarsi perciò che si è eliminanto i confronti sterili, e il bisogno di essere approvati dagli altri.  Mettendo in pratica gli esercizi che ci liberano da questa fonte di negatività che rende  timidi e mosci,  senza un briciolo di speranza di potere acquisire la giusta autostima per poterci difendere ed essere fieri di noi stessi;  e non vergognarci davanti a noi e a Dio.

30/07/2026

Nelle arti marziali I grandi maestri ci insegnano che per raggiungere un equilibrio psicofisico dobbiamo toglierci quello spirito irruento, tipico di chi ha perduto l’equilibrio tra mente, corpo e anima (che non è sempre facile mantenerlo nel mondo in cui viviamo) Ma bisogna farcela o non saremo mai accolti dall’autostima.  Acquisire armonia e umiltà.  Se qualcuno cerca di sopraffarci,  allora dobbiamo sfruttare l’irruenza dei nostri avversari.

 “L’importante è essere sempre nel giusto”.

Possiamo scegliere tra le varie dottrine,  o discipline come lo yoga,  il trinning autogeno ecc;  l’importante è scegliere quella filosofia che non ci stanchi e non ci annoi. Tutte queste discipline richiedono:

1) Esercizi di respirazione

2) Rilassamento

3)  Meditazione

4) Discernimento

5) Consapevolezza

6) Circolazione dell’energia positiva

LA RESPIRAZIONE

Incominciamo dalla respirazione e autocontrollo.  Di vitale importanza per tutti gli esseri viventi.  A vote ci accorgiamo che tratteniamo il respiro involontariamente,  respirando a metà.  La respirazione e cioè l’inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio,  purifica il sangue favorendo la combustione delle scorie che contribuiscono a farci sentire  in buona salute sia fisica che mentale.  In ogni respiro riempiamo i nostri polmoni solo per un sesto della loro effettiva  capacità.  Poche persone si rendono conto che la mente per funzionare bene deve essere alimentata con ossigeno.  Si puo sopravvivere oltre un mese senza cibo,  ma senza ossigeno si può resistere solo per qualche minuto. Se vogliamo una mente efficiente e sana dobbiamo cambiare modo di respirare e vita; una perfetta e profonda respirazione ci aiuterà ad avere non solo un aspetto migliore,  ma avremo anche una qualità di vita con meno stress e saremo più rilassati anche in certi momenti no della giornata,  aiutandoci a calmare i nervi.  Se invece adotteremo una perfetta e profonda respirazione avremo maggiori possibilità di controllare le nostre emozioni restando calmi raggiungendo la pace dell’anima.

RESPIRO COMPLETO

1) Appoggiamo entrambe le mani sulla cassa toracica.  Espiriamo completamente.

 2) Inspiriamo molto lentamente attraverso il naso,  contando fino a cinque,  finché non sentiamo l’addome pieno d’aria.

3)  Continuiamo a inspirare lentamente contando fino a cinque e allarghiamo il torace,  fino a quando non sarà pieno d’aria.

4)  Poi tratteniamo il fiato contando fino a cinque.

5) Emettiamo lentamente l’aria dal naso,  contando fino a dieci spingendo in fuori lo stomaco per togliere completamente l’aria dai polmoni.  Una respirazione completa richiede circa 25 secondi.  Tenendo le mani sul torace,  possiamo sentirlo espandersi,  mentre l’aria ci riempie i polmoni.  Questo tipo di respirazione porta all’organismo una notevole quantità di ossigeno,  utilissimo per iniziare un buon rilassamento.  Possiamo farlo ogni qualvolta che desideriamo sentire il nostro cervello libero e attivo;  se ci stanchiamo sarà sufficiente anche due minuti di respirazione profonda per sentirci nuovamente rilassati e in forma.

Seconda alternativa

Un altro importantissimo esercizio di respirazione,  rafforza inoltre l’addome e il diaframma.

1)Allarghiamo l’addome il più rapidamente possibile,  inspirando quanta più aria pssiamo.

2) Con un movimento veloce tiriamo dentro rapidamente l’addome, espellendo l’aria dalle narici il più in fretta possibile.  Se l’esercizio è fatto in modo corretto, si dovrebbe sentire un leggero sibilo.

RILASSAMENTO

Per quanto fragile possa apparire il nostro corpo,  è sempre un meraviglioso trionfo della creazione di Dio.  Allo stesso tempo complessocome un intricato strumento di precisione.  Perché lo strumento funzioni completamente (corpo e mente),  tutto deve essere equilibrato;  quando invece siamo tesi e stanchi,  anche l’organismo ne risente e non concludiamo granché.  Una certa misura di fatica è normale;  è una specie di campanello d’allarme dell’organismo per avvertire che l’attività mentale e fisica sta superando i limiti del sopportabile.  Per questo tipo di fatica l’unico antidoto è il rilassamento e il sonno.  La fatica pericolosa invece è un’altra,  quella che leggiamo sui volti della gente sempre stanca,  sempre nervosa,  irritante e irritabile,  anche s enon hanno un’occupazione e stanno bene di famiglia. Questa è grande tensione, quasi sull’orlo della depressione,  per insoddisfazione della vita che stanno conducendo,  con apatia come se fossero sempre in letargo,  senza autostima,  dovuta anche all’incapacità ad adattarsi al proprio ambiente;   da varie emozioni come la rabbia o la paura,  da particolari stati d’animo,  come appunto le frustrazioni e le insoddisfazioni e da migliaia di piccoli problemi presenti nella vita di tutti i giorni.

Quindi imparare a rilassarsi è altrettanto  importante per imparare a lasciarsi andare.

Sapersi rilassare è un dovere.  I consigli che ci sentiamo dire sono: Stai calmo-a rilassati,  ebbene,  facciamolo sul serio,  per non sentirci più soffocare e dissipare la tensione emotiva altrimenti se ci ascoltiamo quando siamo stressati,  il cuor ebatte più forte, il diaframma si contrae e impedisce di respirare normalmente,  l’afflusso di sanguenelle mani e nelle braccia diminuisce,  e certi muscoli que lli degli arti e della nuca si irrigidiscono.  Altrettanto avviene nel midollo spinale.  Quando ci troviamo in una situazione che ci opprime emotivamente,  a volte il respiro si fa difficile,  potremo sentire che ci manca l’aria.  Questo perché le emozioni bloccano il diaframma,  quel potentissimo muscolo che separa polmoni e cuore dalla cavità addominale.  Quando sentiamo quel nodo allo stomaco,  significa che il diaframma si è contratto.  La nostra energia non deve essere sprecata inutilmente,  ma utilizzata in situazioni di vera necessità e quindi rendere il controllo della respirazione in modo di repirare calmo e regolare;  rilassare il diaframma con esercizi speciali;  impariamo a rilassare i muscoli migliorando così la circolazione.

RILASSAMENTO TOTALE

Sdraiamoci sul dorso,  preferibilmente in una superficie dura.  chiudiamo gli occhi. Stendiamo le braccia lungo il corpo,  abbandonando le mani in posizione semichiusa,  che sia in giù o all’insù non ha importanza;  teniamo le gambe leggermente divaricate con i piedi rivolti all’infuori.  Ora concentriamoci sulle dita dei piedi,  pensando solo e solamente a loro,  cercando anche di sentirle ma senza muoverle. Obblighiamole a diventare molli,  ordiniamo loro di rilassarsi completamente;  facciamolo per 20 secondi.  Poi concentriamoci sui piedi,  senza pensare a nient’altro che ai nostri piedi,  facciamo lo stesso con i piedi;  e poi con le caviglie,  le gambe,  e via su fino al torace,  le spalle,  le braccia le mani,  il palmo delle mani e le dita.  Infine il collo,  il viso,  bocca,  occhi e fronte;  l mentre passiamo in rassegna tutto il nostro corpo piano piano, l’importante è pensare solo a quello che stiamo facendo così pezzo per pezzo.  Mandando via dalla nostra mente ogni pensiero estraneo e ordinare a tutti ipezzi del nostro corpo di rilassarsi.  Le prime volte fatelo con accuratezza,  senza fretta,  poi lo farete così automaticamente che non vi annoierete mai;  sentirete il corpo rilassato e pesante.  Ora pensiamo alla mente:  liberandola ancora da ogni pensiero estraneo,  cercando di sostituirli con cieli blu o con i paesaggi che preferite.  Ora respiriamo lentamente e profondamente;  poco dopo vi sentirete in uno stato di completo rilassamento e beatitudine.

MEDITAZIONE

Pensiamo sempre che facciamo questi sccrifici per arrivare ad una meta importantissima:  raggiungere un’autostima per mantenerla sempre come fosse la nostra sentinella che ci guida di giorno e di notte  (come avessimo incorporato un angelo custode. Sì,  abbiamo anche l’angelo custode per ognuno di noi,  ma se non siamo in salute con il corpo e la mente,  non li vedrete mai!

I movimenti del corpo,  guidati dalle disposizioni della mente,  richedono e presuppongono una volontaria disponibilità,  un impegno assiduo e una pratica costante  (Per i primi tempi) di tutti quegli esercizi appresi,  in una parola:  disciplina. Ma occorre operare con importante distinzione.  In occidente prevale il concetto di utilità della pratica fisica per il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico;  coerentemente con il principio ” Mens sana in corpore sano”.  Noi siamo portati a pensare che un corpo sano sia funzionale  all’equilibrio mentale. Anche nella filosofia orientale,  ma loro ci insegnano che c’è la possibilità di raggiungere la salute,  lo stato di benessere fisico,  attraverso la guida della mente.  Il primo obbiettivo della meditazione è di ottenere il massimo utilizzo di tutte le discipline che siamo riusciti a raggiungere fino ad ora.  Ed ora concentriamoci sulla meditazione dinamica che consiste concentrando la mente sul difficile traguardo dello svuotamento da tutti i nostri pensieri estranei,  sarà più facilmente raggiungibile.  Continua lunedì…

03/08/2026

Meditare vuol dire pensare,  vuol dire scegliere un pensiero,  un’idea,  una frase e svilupparla,  scavare nel proprio inconscio per arrivare all’interpretazione più esatta,  percepire delle sensazioni e vivere in prima persona i suggerimenti che giungono dal profondo dentro di noi.  La meditazione non è però solo pensare,  ma è mettere in pratica,  nella vita di tutti i giorni i suggerimenti che giungono tramite la riflessione.  La meditazione è quindi la ricerca interiore,  aiuta l’individuo a cambiare se stesso,  ed è solo cambiando,  prendendo coscienza del suo vero essere,  eliminando la soggettività e l’egoismo che riesce a evolversi e a diventare un essere umano vero quasi perfetto.

Quindi,  dopo arrivati in uno stato di rilassamento totale (dopo avere eseguito gli esercizi precedenti di respirazione e rilassamento totale,  impariamo a meditare: isoliamoci in un ambiente adatto,  alla luce fioca di una candela o di una lampada con sopra un velo scuro,  pensare per almeno un’ora al concetto relativo di ciò che vogliamo realizzare.  Usando la mente,  il corpo e l’anima.

DISCERNIMENTO

Grazie al discernimento ci avviciniamo alla verità.  Il giusto discernimento ci fa comprendere quando il pensiero è nostro o di qualche persona cara che noi abbiamo a cuore.  Per questo in ogni esercizio che si compie è assolutamente importante svuotare la mente da tutto (e lo ripeterò ancora) concentrandoci solamente su  noi stessi.  Per giungere a un buon discernimento occorre molta attenzione da parte nostra nel captare una specie di voce interiore,  che ci avverte quando siamo sulla giusta strada.

LA CONSAPEVOLEZZA

L’uomo in stato di veglia,  usa normalmente la parte cosciente di sé.  Esiste però un’altra parte del nostro essere,  che molti non conoscono,  che può essere paragonata ad un grande serbatoio e che viene denominata “Inconscio personale”. Nell’inconscio personale esistono migliaia di informazioni,  di paure,  di ricordi.  Se siamo in grado di utilizzare una piccola parte di questa immensità,  che fa parte di noi stessi,  possiamo migliorare tutte le nostre attitudini.Tutte le facoltà extrasensoriali,  e paranormali, e persino  la memoria,  l’autostima ecc. sono potenziate nell’inconscio personale;  riuscire ad arrivare ad attingere in questo grande serbatoio,  significa conoscere di più noi stessi,  con la consapevolezza di tutto ciò che siamo,  dove possiamo arrivare. Per ottenere questo dobbiamo essere in grado di rilassarci completamente per addentrarsi in questo inconscio;  senza guide come se avessimo bisogno di essere ipnotizzati da persone o da audio-cassette.  Se abbiamo bisogno degi altri  per arrivare al rilassamneto totale e alla trance lucida,  allora non siamo abbastanza preparati e nemmeno in grado di proseguire questa strada alla conoscenza di noi stessi per capire chi siamo per ritrovare la nostra autostima che avevamo quando eravamo piccoli,  e perché non siamo più come allora  cosa è cambiato? O chi è stato? Come raggiungere la trance lucida?  Se avete paura l’importante è raggiungere il rilassamento totale e poi con la meditazione riusciremo a raggiungerla,  usando un sistema proprio,  a volte basta espletare una certa facoltà paranormale, che tutto avviene automaticamente.

La consapevolezza del potere del pensiero,  non è solo,  come si pensa generalmente,  una produzione concettuale.  Il pensiero è una vera forza energetica e, come tale, produce effetti e modificazioni sulla materia,  e ha un peso determinante sulla realtà individuale.  Ma come la struttura del cervello,  anche il pensiero non possiede solo una dimensione logica e razionale;  ma una creativa e intuitiva.  I contenuti delle idee perciò non sempre si manifestano logicamente,  anzi:  molte volte preferiscono scegliere strade immaginative,  simboliche per esprimersi  questa è  particolarmente la caratteristica dell’inconscio:  anche in esso esiste un piano logico,  ma non segue gli stessi parametri dell’attività conscia,  e spratutto non usa lo stesso linguaggio.  Consapevoli o inconsci,  tutti i pensieri hanno tre facoltà fondamentali:  dare forma,  creare i propri contenuti;  attrarre conferme ai propri contenuti;  interpretare la realtà percepita in chiavi di lettura soggettive,  basate sulle convinzioni più radicate.  Continua domani…