Settembre 15, 2026 COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA, LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI Elena Lasagna LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI 15/09/2026 Ciao, Sono Adriana, un anno fa circa ho letto sul tuo blog qualcosa per l’ìntelligenza artificiale, dici che la trovi deleterio, molti ti hanno dato ragione, la pensi ancora così? Mi rivolgo a te perché dici quello che pensi e che credi giusto, non tanto per dare aria alla lingua. Grazie! Elena Sì, certamente, la A.I. può essere utile in tanti campi, aiutando, addirittura sostituendo anche il lavoro degli umani; ma a che prezzo? Per ora resta solo uno specchio per le allodole anche se può aiutare, ma chi l’apprezza così tanto e dice che è così indispensabile, quelli probabilmente hanno perduto la chiave del buon senso anche perché non capiscono il motivo per cui l’hanno inventata, e chi l’ha inventata, e a quale scopo: per aiutare o per arrivare ad impossessarsi della libertà degli umani e diventare come uno strumento di guerra? La stanno usando come nella storia hanno costruito e usato il cavallo di Troia. Avviciniamoci pure all’emozione rischiosa, poi se non sarà seguita da una salutare prudenza e se faremo in tempo! Lei e loro domineranno l’orchestra del mondo, cercando di farci prigionieri della I.A. stessa. Ciao, il mio nome è Nico, ho tretanove anni, e sono stanco di cercare una compagna che non esiste. Sì, deve essere così, perché vado male con tutte: o che cercano di metterti il laccio al collo per essere mantenute oppure vogliono solo quella cosa e poi ti lasciano. Dimmi tu se ci siamo e in che mondo viviamo! Il mondo delle donne secondo me si è invertito, sembrano degli uomini e delle… Ci siamo capiti. Se mi darai una dritta io ti rigrazierò per sempre! Elena Nico, non starai esagerando? E se fossi tu a volere dalle donne l’impossibile? A quanto hai scritto dici che c’è il rifiuto della mentalità istituzionalizzata, e che c’è un disordine in tutto; vogliono tutto e subito, poi dici che non ce n’è una che sia ancora al suo posto, insomma io non ho scritto la lettera per intero perché è un po’ offensiva nei confronti delle donne. Poi ti lamenti perché dici che le donne non dovrebbero andare in vacanza da sole, perché se una ti chiede questo è meglio lasciarla subito! Ma guarda che non c’è bisogno di andare in vacanza da sola per metterti le corna! Certe donne se sono di questa indole, te le mettono anche se siete in vacanza insieme a tu non te ne accorgeresti neppure. Il figlio di due miei amici, d’estate va al mare e fa il bagnino per guadagnarsi gli studi, dice che vede di quelle cose: come ad esempio sotto l’ombrellone anche se le donne sono in compagnia di bambini e il marito, amoreggiano a distanza con quello dell’ombrellone accanto, sguardi, intese, poi se uno va a fare il bagno in mare gliela fanno lì un po’ al largo ma si fanno cornuti l’un l’altro e così via, ce ne sono tanti ma tanti, non solo nelle località balneari ma anche in montagna ecc. Se ne accorgono prima i bambini e forse i mariti? Lì, si tratta di essere persone oneste e per bene, non c’entra niente il dove e il quando! Però tu sei un po’ prevenuto e anche un po’ ottuso, questa tua ottusità ti porta a non avere fiducia nelle donne e a commettere errori, Peccato, perché sei giovane e se sei ottuso adesso figuriamoci fra vent’anni! Io ti dico solo di non essere così spregevole nei loro confronti, ma prendi la vita come tu la stai affrontando oppure devi migliorare anche tu o fra vent’anni sarai al punto di partenza. Buona fortuna a te! Carissima, sono Vittoria, vorrei che tu mi dicessi come fanno una famiglia di due coniugi con due bambini di 10 e 13 anni ad andare avanti con il lavoro solo delle pulizie che faccio io perché mio marito è stato licenziato per riduzione del personale ecc. Io faccio i salti mortali, lui è così bravo da guardare i ragazzi mentre sono al lavoro, però si vergogna tanto, sentirsi così’ si autodistrugge. Se dovessi rivolgermi alla stato, sai bene cosa ti dicono: che cercheremo di aiutarvi a trovare un lavoro anche per lui e così sia! Tu ci credi? Purtroppo non ci sono solo io in queste condizioni appunto per questo ho perduto la speranza. Dammi il tuo supporto. Grazie! Elena Vittoria, io credo che se tuo marito va in cerca di lavoro, casa per casa, senza vergognarsi, lo troverà, perché cercare un lavoro è più dignitoso che restarsene a casa aspettando l’ aiuto degli altri. E poi conta molto fare la spesa con criterio, intanto che siete così precari, potete risparmiare molto restando attenti a quelloc he mangiate e a quello che consumate; a volte certi cibi pronti costano un sacco e non sono sani e buoni come una pasta e una minestra o una zuppa fatta con amore. Tutto conta, l’impotante è non siffrire la fame. Molte famiglie cercano dei collaboratori familiari, o per la casa o per il giardino ecc. a volte non assumono nessuno perché essendo pensionati non riescono a far tornare i conti per pagare e assicurare qualcuno che li aiuti. Vittoria, va’ e dì a tuo marito di andare in cerca senza amareggiarvi e vedrete che non ne troverete uno solo di lavori che vi faranno tirare avanti, ma ne troverete molti. Buona fortuna e un caro abbraccio. 16/09/2026 Mi chiamo Giorgio e ho ventisette anni, sono fidanzato con una ragazza meravigliosa, ma il mio neo è che sono geloso. Lei non se lo merita perché so che mi ama moltissimo. Cosa potrei fare per avere più fiducia in me stesso? Grazie molte. Elena Hai ragione Gorgio, non hai molta fiducia in te stesso, ma siccome sei anche tu un ragazzo intelligente come lo è lei, devi metterti in testa che una donna innamorata con un’alta moralità non ti tradirà mai! Come del resto anche tu, vero che non lo faresti? Perché se tu pensi di tradirla allora ecco da dove viene la tua insicurezza. Ma voglio crederti: Comincia a fare degli esercizi per riacquistare la tua autostima, leggendo i miei articoli sul problema; guarda bene nel mio blog che li troverai. Scrivimi fra un mese e mi dirai a che punto sei. Grazie a te. Saluti. N.B. Cerca questi articoli: “Come ritrovare o rafforzare la nostra autostima”.
Agosto 5, 2026 COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA, COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA DUE Elena Lasagna COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA DUE 05/08/2026 LA GRANDE CIRCOLAZIONE Tre sono i metodi fondamentali di meditazione dinamica. Immaginiamo che l’aria ispirata vada a gonfiare un immaginario palloncino nella zona del basso addominale. In questo magazzino immaginario abbiamo incamerato la nostra energia. Ora, nella fase di espirazione, dobbiamo immaginare di sospingerlo con forza, esercitando una pressione con la muscolatura addominale serrando i glutei. Guidiamo con il pensiero la fuoriuscita del contenuto del palloncino: lungo le gambe e fino ai piedi da un lato, lungo la colonna vertebrale fino alle sommità del cranio e poi verso le mani, dall’altro. 2) Proviamo ora ad immaginare di acquisire energia sia dall’aria che dalla terra, attraverso i piedi. Nella fase di inspirazione il nostro palloncino si riempie ma, i due flussi di ingresso, uno dal basso e l’altro dall’alto, gli imprimeranno un movimento rotatorio. Favoriamo questo movimento contraendo la zona fra l’ano e i genitali. Iniziando la fase si espirazione sentiamo il palloncino iniziare a svuotarsi, subendo un’inversione del moto rotatorio. Serrando ora i glutei e spingendo con gli addominali, guidiamo l’incanalarsi dell’energia che fuoriesce dal plesso solare; da un lato lungo le gambe verso il basso, dall’altro lungo la colonna vertebrale verso l’alto fino alla sommità. 3)Ora occorre raggiungere l’abilità di far giungere attraverso la stessa tecnica descritta per il metodo precedente fino al punto sommitale del cranio già nella fase di inspirazione. Durante l’espirazione l’energia ridiscenderà poi lungo la colonna, fino agli arti e ai piedi, ancorandoci così al terreno, ma risalendo in parte lungo il canale fino alle mani. Se ora immaginiamo un’ulteriore porta d’ingresso di energia alla sommità del capo, otterremo che al momento dell’uscita dell’energia della zona di accumulo e cioè il plesso solare o (Tan Tien) possiamo usufruire di quattro potenti flussi di energia. Durante l’espirazione due correnti possono essere dirette verso le gambe, una verso la colonna fino alle braccia, e una può risalire lungo il Re Mai per lasciare uscire il residuo dal naso. Il metodo che ora abbiamo a nostra disposizione può essere utilizzato per qualsiasi obiettivo e inoltre, se teniamo sempre presenti i presupposti che stanno alla base e che garantiscono l’efficacia, avete la possibilità all’interno di questo, di sviluppare un vostro metodo personale. continua… Possiamo aggiungere spunti basati sul nostro modo di sentire e di vedere le cose, senza avere paura di sbagliare; seguendo il nostro istinto con tranquillità. Cerchiamo di coltivare pensieri positivi su noi stessi; l’importante è dare il nostro meglio sempre, così non avremo sensi di colpa e insicurezze. Cambiamo i nostri pensieri negativi e limitanti con quelli positivi e gratificanti, questo costituisce un metodo eccezionale ed efficace, per creare, per ottenere e per essere. Il mio motto: Il pensiero umano crea! Mettiamo in pratica nella nostra mente questi esempi: Mi rilasso completamente, sento che il mio organismo si rigenera e si riequilibria, liberandomi dalle tensioni, e la mia mente lavora efficacemente per me. Ora che sono così libera da tensioni risolvo facilmente ogni problema; e ho acquisito stima e rispetto non solo di me stessa ma anche degli altri. Non passo più le notti insonni, tranne qualche volta se lo voglio io, gli altri mi stimano, e adorano la mia compagnia, Ricevo spesso gratificazioni che prima cercavo, ma ora non ci faccio più caso. Ricevo tutto l’affetto di cui ho bisogno e sono in grado di manifestare il mio affetto verso gli altri ed esprimo liberamente con equilibrio le mie emozioni. Ora ho pieno comando su me stesso-a e mi sento a mio agio in qualsiasi situazione. Ho acquisito in pieno tutta la mia autostima e non la lascerò mai più andare via da me. Se ci tenete davvero questo succederà anche a voi; se date tutto il meglio di voi, la vostra coscienza vi aiuterà nei momenti che dovete affrontare persone con una malvagità elevata e sarete in grado di capire i vostri errori e non lavandovi le mani accusando gli altri ingiustamente. Una persona con grande autostima sa prendersi le sue responsabilità in qualsiasi cosa grande o piccola che sia. Io mi amo e amo la gente, sono amorevole con la mia famiglia; rinuncio a giudicare, scelgo di amare. Sono responsabile della mia vita, scelgo la gioia e il benessere sia fisico che psichico. Sono totalmente responsabile e libera dei miei pensieri, posso sempre scegliere. Amo la vita e sono felice di vivere amo la vita con gratitudine. …………………………………………………………. Con l’aiuto del Cielo io cerchérò di ascoltare i vostri pensieri anche da molto lontano come prima. E metterò nero su bianco i vostri problemi e le vostre storie. Se mi chiedete cosa c’è lassù, io vi rispondo che lassù c’è tutto di cui noi abbiamo bisogno: “La forza dell’amore per se stessi e per il mondo”. Vi auguro buon lavoro con amore e dedizione. Fine
Luglio 29, 2026 COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA, Uncategorized Elena Lasagna COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA 29/07/2026 L’autostima è importante in una persona ma soprattutto nei bambini, farli crescere non con quell’arroganza, ma con l’autostima come fosse una pianticella giovane con delle radici ben piantate a fondo così non avrà paura di combattere quelle persone stupide, arroganti e molto false. che incontrerà durante il percorso della sua vita. Incominciamo con noi adulti, se vogliamo educare i bambini con un metodo giusto e sano, per farli crescere indipendenti fin dai primi anni, per affrontare le dure prove della vita. Noi fin dalla nascita siamo dotati di una buona dose di autostima, non abbiamo paura di nulla, siamo sempre sull’orlo dei guai perché abbiamo molta autostima. Ma crescendo questa spensieratezza che ci rende così spontanei e fiduciosi in noi stessi, piano piano se ne va! Sta in noi trascurarla o rinforzarla per il resto dei nostri giorni. E perché direte se ne va? Dove va? Potrebbe giacere nei profondi recessi della nostra mente; oppure dipende anche dal carattere di chi ci sta crescendo, educando. Che cos’è l’autostima? È una qualità congenita dell’essere umano, senza di essa non si è niente, ci si sentirà un’annullità! Si avrà sempre il desiderio di approvazione, altrimenti subentrerà la timidezza, e non si riuscirà a concludere niente; specialmente nel linguaggio: il modo di esprimersi non sarà più come prima, ma chiuso e balbettante; arrendevole con i suoi amichetti, ecc. Ecco perché noi dobbiamo prepararci a questo difficile compito, per creare una società del domani, migliore. Perché quando un bambino, un ragazzo è dotato di autostima, non avrà nemmeno la voglia di fare il bullo, ma impiegherà il suo tempo in opere migliori anche per aiutare gli altri. Continua domani… 30/07/2026 Noi adulti come possiamo rimediare al problema della mancanza di autostima? Si risolverà in tutti? Certo che si risolve in tutti, basta volerlo. Prima di tutto dobbiamo smettere di essere attaccati al passato; accettarsi perciò che si è eliminanto i confronti sterili, e il bisogno di essere approvati dagli altri. Mettendo in pratica gli esercizi che ci liberano da questa fonte di negatività che rende timidi e mosci, senza un briciolo di speranza di potere acquisire la giusta autostima per poterci difendere ed essere fieri di noi stessi; e non vergognarci davanti a noi e a Dio. 30/07/2026 Nelle arti marziali I grandi maestri ci insegnano che per raggiungere un equilibrio psicofisico dobbiamo toglierci quello spirito irruento, tipico di chi ha perduto l’equilibrio tra mente, corpo e anima (che non è sempre facile mantenerlo nel mondo in cui viviamo) Ma bisogna farcela o non saremo mai accolti dall’autostima. Acquisire armonia e umiltà. Se qualcuno cerca di sopraffarci, allora dobbiamo sfruttare l’irruenza dei nostri avversari. “L’importante è essere sempre nel giusto”. Possiamo scegliere tra le varie dottrine, o discipline come lo yoga, il trinning autogeno ecc; l’importante è scegliere quella filosofia che non ci stanchi e non ci annoi. Tutte queste discipline richiedono: 1) Esercizi di respirazione 2) Rilassamento 3) Meditazione 4) Discernimento 5) Consapevolezza 6) Circolazione dell’energia positiva LA RESPIRAZIONE Incominciamo dalla respirazione e autocontrollo. Di vitale importanza per tutti gli esseri viventi. A vote ci accorgiamo che tratteniamo il respiro involontariamente, respirando a metà. La respirazione e cioè l’inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio, purifica il sangue favorendo la combustione delle scorie che contribuiscono a farci sentire in buona salute sia fisica che mentale. In ogni respiro riempiamo i nostri polmoni solo per un sesto della loro effettiva capacità. Poche persone si rendono conto che la mente per funzionare bene deve essere alimentata con ossigeno. Si puo sopravvivere oltre un mese senza cibo, ma senza ossigeno si può resistere solo per qualche minuto. Se vogliamo una mente efficiente e sana dobbiamo cambiare modo di respirare e vita; una perfetta e profonda respirazione ci aiuterà ad avere non solo un aspetto migliore, ma avremo anche una qualità di vita con meno stress e saremo più rilassati anche in certi momenti no della giornata, aiutandoci a calmare i nervi. Se invece adotteremo una perfetta e profonda respirazione avremo maggiori possibilità di controllare le nostre emozioni restando calmi raggiungendo la pace dell’anima. RESPIRO COMPLETO 1) Appoggiamo entrambe le mani sulla cassa toracica. Espiriamo completamente. 2) Inspiriamo molto lentamente attraverso il naso, contando fino a cinque, finché non sentiamo l’addome pieno d’aria. 3) Continuiamo a inspirare lentamente contando fino a cinque e allarghiamo il torace, fino a quando non sarà pieno d’aria. 4) Poi tratteniamo il fiato contando fino a cinque. 5) Emettiamo lentamente l’aria dal naso, contando fino a dieci spingendo in fuori lo stomaco per togliere completamente l’aria dai polmoni. Una respirazione completa richiede circa 25 secondi. Tenendo le mani sul torace, possiamo sentirlo espandersi, mentre l’aria ci riempie i polmoni. Questo tipo di respirazione porta all’organismo una notevole quantità di ossigeno, utilissimo per iniziare un buon rilassamento. Possiamo farlo ogni qualvolta che desideriamo sentire il nostro cervello libero e attivo; se ci stanchiamo sarà sufficiente anche due minuti di respirazione profonda per sentirci nuovamente rilassati e in forma. Seconda alternativa Un altro importantissimo esercizio di respirazione, rafforza inoltre l’addome e il diaframma. 1)Allarghiamo l’addome il più rapidamente possibile, inspirando quanta più aria pssiamo. 2) Con un movimento veloce tiriamo dentro rapidamente l’addome, espellendo l’aria dalle narici il più in fretta possibile. Se l’esercizio è fatto in modo corretto, si dovrebbe sentire un leggero sibilo. RILASSAMENTO Per quanto fragile possa apparire il nostro corpo, è sempre un meraviglioso trionfo della creazione di Dio. Allo stesso tempo complessocome un intricato strumento di precisione. Perché lo strumento funzioni completamente (corpo e mente), tutto deve essere equilibrato; quando invece siamo tesi e stanchi, anche l’organismo ne risente e non concludiamo granché. Una certa misura di fatica è normale; è una specie di campanello d’allarme dell’organismo per avvertire che l’attività mentale e fisica sta superando i limiti del sopportabile. Per questo tipo di fatica l’unico antidoto è il rilassamento e il sonno. La fatica pericolosa invece è un’altra, quella che leggiamo sui volti della gente sempre stanca, sempre nervosa, irritante e irritabile, anche s enon hanno un’occupazione e stanno bene di famiglia. Questa è grande tensione, quasi sull’orlo della depressione, per insoddisfazione della vita che stanno conducendo, con apatia come se fossero sempre in letargo, senza autostima, dovuta anche all’incapacità ad adattarsi al proprio ambiente; da varie emozioni come la rabbia o la paura, da particolari stati d’animo, come appunto le frustrazioni e le insoddisfazioni e da migliaia di piccoli problemi presenti nella vita di tutti i giorni. Quindi imparare a rilassarsi è altrettanto importante per imparare a lasciarsi andare. Sapersi rilassare è un dovere. I consigli che ci sentiamo dire sono: Stai calmo-a rilassati, ebbene, facciamolo sul serio, per non sentirci più soffocare e dissipare la tensione emotiva altrimenti se ci ascoltiamo quando siamo stressati, il cuor ebatte più forte, il diaframma si contrae e impedisce di respirare normalmente, l’afflusso di sanguenelle mani e nelle braccia diminuisce, e certi muscoli que lli degli arti e della nuca si irrigidiscono. Altrettanto avviene nel midollo spinale. Quando ci troviamo in una situazione che ci opprime emotivamente, a volte il respiro si fa difficile, potremo sentire che ci manca l’aria. Questo perché le emozioni bloccano il diaframma, quel potentissimo muscolo che separa polmoni e cuore dalla cavità addominale. Quando sentiamo quel nodo allo stomaco, significa che il diaframma si è contratto. La nostra energia non deve essere sprecata inutilmente, ma utilizzata in situazioni di vera necessità e quindi rendere il controllo della respirazione in modo di repirare calmo e regolare; rilassare il diaframma con esercizi speciali; impariamo a rilassare i muscoli migliorando così la circolazione. RILASSAMENTO TOTALE Sdraiamoci sul dorso, preferibilmente in una superficie dura. chiudiamo gli occhi. Stendiamo le braccia lungo il corpo, abbandonando le mani in posizione semichiusa, che sia in giù o all’insù non ha importanza; teniamo le gambe leggermente divaricate con i piedi rivolti all’infuori. Ora concentriamoci sulle dita dei piedi, pensando solo e solamente a loro, cercando anche di sentirle ma senza muoverle. Obblighiamole a diventare molli, ordiniamo loro di rilassarsi completamente; facciamolo per 20 secondi. Poi concentriamoci sui piedi, senza pensare a nient’altro che ai nostri piedi, facciamo lo stesso con i piedi; e poi con le caviglie, le gambe, e via su fino al torace, le spalle, le braccia le mani, il palmo delle mani e le dita. Infine il collo, il viso, bocca, occhi e fronte; l mentre passiamo in rassegna tutto il nostro corpo piano piano, l’importante è pensare solo a quello che stiamo facendo così pezzo per pezzo. Mandando via dalla nostra mente ogni pensiero estraneo e ordinare a tutti ipezzi del nostro corpo di rilassarsi. Le prime volte fatelo con accuratezza, senza fretta, poi lo farete così automaticamente che non vi annoierete mai; sentirete il corpo rilassato e pesante. Ora pensiamo alla mente: liberandola ancora da ogni pensiero estraneo, cercando di sostituirli con cieli blu o con i paesaggi che preferite. Ora respiriamo lentamente e profondamente; poco dopo vi sentirete in uno stato di completo rilassamento e beatitudine. MEDITAZIONE Pensiamo sempre che facciamo questi sccrifici per arrivare ad una meta importantissima: raggiungere un’autostima per mantenerla sempre come fosse la nostra sentinella che ci guida di giorno e di notte (come avessimo incorporato un angelo custode. Sì, abbiamo anche l’angelo custode per ognuno di noi, ma se non siamo in salute con il corpo e la mente, non li vedrete mai! I movimenti del corpo, guidati dalle disposizioni della mente, richedono e presuppongono una volontaria disponibilità, un impegno assiduo e una pratica costante (Per i primi tempi) di tutti quegli esercizi appresi, in una parola: disciplina. Ma occorre operare con importante distinzione. In occidente prevale il concetto di utilità della pratica fisica per il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico; coerentemente con il principio ” Mens sana in corpore sano”. Noi siamo portati a pensare che un corpo sano sia funzionale all’equilibrio mentale. Anche nella filosofia orientale, ma loro ci insegnano che c’è la possibilità di raggiungere la salute, lo stato di benessere fisico, attraverso la guida della mente. Il primo obbiettivo della meditazione è di ottenere il massimo utilizzo di tutte le discipline che siamo riusciti a raggiungere fino ad ora. Ed ora concentriamoci sulla meditazione dinamica che consiste concentrando la mente sul difficile traguardo dello svuotamento da tutti i nostri pensieri estranei, sarà più facilmente raggiungibile. Continua lunedì… 03/08/2026 Meditare vuol dire pensare, vuol dire scegliere un pensiero, un’idea, una frase e svilupparla, scavare nel proprio inconscio per arrivare all’interpretazione più esatta, percepire delle sensazioni e vivere in prima persona i suggerimenti che giungono dal profondo dentro di noi. La meditazione non è però solo pensare, ma è mettere in pratica, nella vita di tutti i giorni i suggerimenti che giungono tramite la riflessione. La meditazione è quindi la ricerca interiore, aiuta l’individuo a cambiare se stesso, ed è solo cambiando, prendendo coscienza del suo vero essere, eliminando la soggettività e l’egoismo che riesce a evolversi e a diventare un essere umano vero quasi perfetto. Quindi, dopo arrivati in uno stato di rilassamento totale (dopo avere eseguito gli esercizi precedenti di respirazione e rilassamento totale, impariamo a meditare: isoliamoci in un ambiente adatto, alla luce fioca di una candela o di una lampada con sopra un velo scuro, pensare per almeno un’ora al concetto relativo di ciò che vogliamo realizzare. Usando la mente, il corpo e l’anima. DISCERNIMENTO Grazie al discernimento ci avviciniamo alla verità. Il giusto discernimento ci fa comprendere quando il pensiero è nostro o di qualche persona cara che noi abbiamo a cuore. Per questo in ogni esercizio che si compie è assolutamente importante svuotare la mente da tutto (e lo ripeterò ancora) concentrandoci solamente su noi stessi. Per giungere a un buon discernimento occorre molta attenzione da parte nostra nel captare una specie di voce interiore, che ci avverte quando siamo sulla giusta strada. LA CONSAPEVOLEZZA L’uomo in stato di veglia, usa normalmente la parte cosciente di sé. Esiste però un’altra parte del nostro essere, che molti non conoscono, che può essere paragonata ad un grande serbatoio e che viene denominata “Inconscio personale”. Nell’inconscio personale esistono migliaia di informazioni, di paure, di ricordi. Se siamo in grado di utilizzare una piccola parte di questa immensità, che fa parte di noi stessi, possiamo migliorare tutte le nostre attitudini.Tutte le facoltà extrasensoriali, e paranormali, e persino la memoria, l’autostima ecc. sono potenziate nell’inconscio personale; riuscire ad arrivare ad attingere in questo grande serbatoio, significa conoscere di più noi stessi, con la consapevolezza di tutto ciò che siamo, dove possiamo arrivare. Per ottenere questo dobbiamo essere in grado di rilassarci completamente per addentrarsi in questo inconscio; senza guide come se avessimo bisogno di essere ipnotizzati da persone o da audio-cassette. Se abbiamo bisogno degi altri per arrivare al rilassamneto totale e alla trance lucida, allora non siamo abbastanza preparati e nemmeno in grado di proseguire questa strada alla conoscenza di noi stessi per capire chi siamo per ritrovare la nostra autostima che avevamo quando eravamo piccoli, e perché non siamo più come allora cosa è cambiato? O chi è stato? Come raggiungere la trance lucida? Se avete paura l’importante è raggiungere il rilassamento totale e poi con la meditazione riusciremo a raggiungerla, usando un sistema proprio, a volte basta espletare una certa facoltà paranormale, che tutto avviene automaticamente. La consapevolezza del potere del pensiero, non è solo, come si pensa generalmente, una produzione concettuale. Il pensiero è una vera forza energetica e, come tale, produce effetti e modificazioni sulla materia, e ha un peso determinante sulla realtà individuale. Ma come la struttura del cervello, anche il pensiero non possiede solo una dimensione logica e razionale; ma una creativa e intuitiva. I contenuti delle idee perciò non sempre si manifestano logicamente, anzi: molte volte preferiscono scegliere strade immaginative, simboliche per esprimersi questa è particolarmente la caratteristica dell’inconscio: anche in esso esiste un piano logico, ma non segue gli stessi parametri dell’attività conscia, e spratutto non usa lo stesso linguaggio. Consapevoli o inconsci, tutti i pensieri hanno tre facoltà fondamentali: dare forma, creare i propri contenuti; attrarre conferme ai propri contenuti; interpretare la realtà percepita in chiavi di lettura soggettive, basate sulle convinzioni più radicate. Continua domani… 04/08/2026 Anche i processi di pensiero possono essere soggetti a meccanismi di automatismo: trarre più volte alcune conclusioni basandosi su stimoli simili può determinare un processo mentale, stimolo/risposta che porta a ripetere automaticamente, senza consapevolezza, gli stessi schemi di atteggiamento. A livello mentale gli essere umani tendono a dare tante cose per scontate e raramente si preoccupano di verificare la validità delle singole convinzioni nei diversi contesti. Tutto questo intreccio di aspetti e componenti, realmente molto più complesse e articolate, a cui si aggiunge la mancanza di conoscenza, comune a moltissime persone, dà forma a delle vere limitazioni dell’attività mentale e, di conseguenza anche alla realtà di ogni individuo. Sono infatti i pensieri, le idee e le convinzioni che determinano la realtà soggettiva. Ognuno di essi condiziona il modo di percepire i diversi avvenimenti che accadono quotidianamente; i contenuti percepiti determinano poi il modo di agire e quello di reagire. Gli altri umani rispondono a ciò che , a loro volta, percepiscono dalle azioni e reazioni altrui. La realtà individuale è quindi il risultato di tutti questi processi, condizionati, all’origine, dalle convinzioni personali. Processi simili ed altri ancora, producono reazioni affini anche interiormente, in relazione alla percezione di se stessi, ai vari livelli, e alla formulazione di valutazioni circa le proprie capacità e incapacità. LA CIRCOLAZIONE DELL’ENERGIA La piccola e grande circolazione Si attua in posizione seduta, le gambe incrociate, colonna vertebrale e testa perfettamente dritte. Anche in questo eseercizio prima dobbiamo praticare gli esercizi di respirazione, e tutti gli altri fino a quest’ultimo. Dopo esserci rilassati e svuotati da ogni pensiero estraneo, la respirazione addominale ci fornisce la giusta quantità di energia, questa deve raggiungere il pensiero… continua domani 05/08/2026 Dopo avere raggiunto il pensiero verrà convogliata nel plesso solare. Il pensiero deve poi concentrarsi e guidare l’energia attraverso la colonna vertebrale, raggiungendo la sommità del cranio fino al labbro superiore. Il ritmo di raggiungere è quello dato dal respiro. Questa pratica è particolarmente utile per imparare a prendere coscienza dell’interno del nostro corpo e della nostra capacità di guidare l’energia con il pensiero. Gradualmente si acquisisce consapevolezza del flusso energetico diventando fisicamente percepibile. LA GRANDE CORCOLAZIONE La grande circolazione è meditazione dinamica. Concentrando la mente sul movimento infatti, il difficilre traguardo dello svuotamento della mente è più facilmente raggiungibile. Tre sono i metodi fondamentali di meditazione dinamica. Continua nel prossimo articolo… COME RITROVARE O RAFFORZARE LA NOSTRA AUTOSTIMA DUE. Ecco quanto è importante la consapevolezza, essere fuori dal mondo quando stiamo facendo questi esercizi e in solitudine per non essere influenzati da niente e da nessuno.