LE RICETTE DI CASA MIA TRENTANOVESIMA PARTE

29/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Oggi facciamo il pranzo di domani, anche il dolce?

ELENA   Se facciamo il dolce ovviamente non faremo il primo. Ti va un piatto di pesce?

FEDERICA   Vorrei fare il pesce persico, l’ho fatto solamente una volta ma non mi era venuto granché.

ELENA   Allora ti propongo le cotolette di persico, vedrai sono buonissime.

COTOLETTE  DI  PERSICO IN SALSA  DI  PORRI

Ingredienti: fettine di pesce persico q. b. farina, uova,  una foglia di alloro, pane grattugiato finemente, sale,  pepe, olio extra vergine d’oliva,  porri( un porro a persona) , mezzo bicchiere di vino bianco, un chiodo di garofano.

Esecuzione: Facciamo il battuto di uova, infariniamo il pesce, lo passiamo nell’uovo, nel pane grattugiato infine in padella con la foglia di alloro e poco olio  (non dovrà galleggiare). Ora mettiamo le nostre cotolette nell’assorbente, dopo qualche minuti le mettiamo nel piatto da portata sopra alle foglie di lattuga e qualche fettina di limone,  passiamo con il pepe. In una casseruola abbiamo fatto soffriggere qualche fettina di porro tagliata molto fine. Poi abbiamo aggiunto il vino, un poco di brodo o acqua, saliamo, aggiungeremo il chiodo di g. e i porri tagliati a tocchetti. Lasciamo cuocere bene il tutto e lo passeremo nel mixer con olio un poco del suo liquido, sale e pepe q.b. Ovviamente questa operazione andrà fatta prima di fare le cotolette. Adesso serviamo il pesce con la salsa di porri. Il vino adatto è un buon prosecco.

ELENA  Adesso passiamo al dolce, questo dolce è adatto non solo ai bambini, ma anche per le persone anziane e a quelle persone che hanno problemi di ipercolesterolemia; non contiene grassi ma è una delizia davvero!

SEMIFREDDO  GOLOSO  SENZA  GRASSI

 Ingredienti : due dischetti di pan di spagna dallo spessore di 0,75 mm; useremo la parte del fondo e quella della superficie. Zabaione al rum, latte, cioccolato bianco, cacao e una bustina di caffè al ginseng, (per la crema) latte di mandorle, farina di riso. Per decorare scaglie di cioccolato, scaglie di cocco e crema mou.

Esecuzione: facciamo il caffè al ginseng, e facciamo anche il cioccolato in tazza non troppo denso. Con questi ingredienti bagneremo il primo strato e cioè il fondo del pan di spagna. Ora versiamo un poco di crema al latte di mandorle, spolverandolo con scagliette di cioccolato bianco e un cucchiaio di zabaione. Poi metteremo l’altro disco sottile e ripeteremo l’operazione. Decoreremo il dolce con cioccolato fondente dolce grattugiato, qualche scaglia di noce di cocco, infine verseremo due o tre cucchiai di crema mou. Prima di consumare il dolce, dovrà riposare per qualche ora. Non posso dire  questa parola (deliziosissimo), ma lo è.

FEDERICA   Io vorrei mangiarlo al posto del primo e del secondo. Buona  domenica a tutti.

01/10/2012

FEDERICA   Ieri ho fatto un dolce pensando esclusivamente ai bimbi, alla loro merenda. Sono merendine singole all’uva di stagione.

ELENA    Prima di scrivere gli ingredienti metterò la foto.

 MERENDINE   ALL’UVA

Ingredienti: farina doppio zero 450 g, tre uova intere, aroma rum, 80 g di olio di mais, 300 g di zucchero semolato, una bustina di lievito per dolci, la buccia grattugiata di un limone e un limone spremuto, un bicchierino di limoncello, 600 g di uva piccola tipo sangiovese, moscato, oppure uva fragola e ancilotta.

Esecuzione: mettere insieme le uova con lo zucchero sbattendo bene con la frusta, aggiungere la buccia grattugiata, l’olio, l’aroma, proseguire rimestando bene, poi, aggiungere la farina alternata al succo di limone e al limoncello, se l’impasto dovesse essere troppo consistente aggiungere un po’ di latte prima del lievito, infine mettere il lievito. In precedenza abbiamo lavato bene l’uva e sgranata, l’abbiamo riposta in un recipiente bucato (colapasta), adesso verrà infarinata e colata dall’eccesso di farina, l’ incorporiamo alla torta girando piano dal basso verso l’alto facendo attenzione a non spaccare gli acini. Il forno è già a 170-80 ° e noi stiamo mettendo l’impasto delle buffettine nelle forme piccole. dopo 20 minuti circa le merendine saranno pronte. Lasciare raffreddare nel loro stampo. Sono porzioni giuste e se conservate al riparo dall’aria si conserveranno per almeno tre giorni.

ELENA   Direi che sono di una bontà e praticità ma soprattutto sono sane. 

FEDERICA   Molte persone sono preoccupate, si chiedono se verrà la fine del mondo, se festeggeremo il capodanno. Tu cosa ne pensi?

ELENA   Credo che pensarci troppo non servirà a molto, non siamo noi a decidere, anche se leggono libri che assicurano che questo mondo non avrà mai fine se non tra  millenni. Nessuno può dirlo se non Qualcuno che sappiamo bene, a questo punto se fossi in quelli che stanno così male cercherei di rispettare il prossimo e il resto, così quando arriverà la fine non ce ne accorgeremo nemmeno.

FEDERICA   Che consolazione! Comunque sono d’accordo con te per il fatto di non pensarci su. Allora pensiamo al significato dei fiori: se dovessimo augurare “amore per sempre” con un bouchet di fiori cosa mi consiglieresti?

ELENA  Se la persona che lo dovrà ricevere è il fidanzato, o il marito gli manderei rose rosse con i non ti scordar di me. Contenta?

FEDERICA  Non fino a quando manterrai la tua promessa! La tua sorpresa?

ELENA   Va bene.

Questo è un abito degli anni novanta dal taglio simmetrico, abito da giorno in tre versioni: mini, midi,  e lungo. Qualora si volesse crearne una versione mini, dopo le prime tre balze si potrà sganciare,  si potranno togliere anche le ultime due balze e avremo la versione midi. L’abito è interamente realizzato a mano con stoffe in seta pura e crêpe in seta.

FEDERICA   Meraviglioso!

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03/10/2012

FEDERICA   Finalmente! Mi stavo preoccupando, ieri non ti ho sentita, mi sono chiesta: ma che fine avrà mai fatto! Poi, mi racconti?

ELENA   Ho messo sulla strada giusta certe cose che dovevo  fare già da tempo! Però non mi sono dimenticata delle ricette; tant’è vero che oggi ho pensato alle persone che praticano molto sport. Ho abbinato i legumi alla carne, vediamo…

COSTATE  DI  MANZO  IN CASSERUOLA

CON PISELLI  AI  SAPORI

Ingredienti per sei persone: sei costate di manzo, piselli, vino bianco q. b.,  olio extra vergine d’oliva, salvia, rosmarino, porro, sale, pepe, basilico, il succo di un limone.

Esecuzione: prepariamo le costate alla sera, le lasciamo riposare una notte con olio, succo di limone rosmarino, salvia, poco sale e pepe, aglio a piacimento. Il giorno successivo le leviamo dagli aromi, scaldiamo una casseruola grande, quando questa avrà raggiunto il calore giusto per non fare sviluppare quelle tossine che si formano a contatto con un fuoco molto elevato le disponiamo nella casseruola. Una volta raggiunta LA COTTURA IDEALE , le giriamo dall’altra parte. Ora le stendiamo nel piatto da portata dove abbiamo già messo i piselli stufati, prima lessati a vapore, e messi a stufare con olio, porro tagliato a fettine, sale, pepe e basilico. È un piatto nutriente, con pochi grassi, abbiniamo anche qualche foglia di insalata verde mista. Eccolo nella foto in basso.

 

 FEDERICA   Questo piatto piace molto a me , anche se non pratico molto sport! Domani ci sarai?

ELENA   Spero di sì anche perché dovrò rispondere a una domanda importante che  Patrizia mi ha fatto ieri sera, ma ora devo scappare.

04/10/2012

ELENA   La ricetta di oggi è il pesce di lago : il luccio.

FEDERICA   Non so se mi piacerà, non l’ho mai mangiato.

ELENA   Non puoi dire che non è buono se non l’hai assaggiato mai.

FEDERICA   Dico così perché da guardare non m’ispira per niente! Come faccio ad assaggiare un pesce con una testa così repellente!

ELENA   Una volta tagliata la testa si fa a pezzetti ed il gioco è fatto perché è molto buono.

LUCCIO   CON   POLENTA  E  OLIVE  RIPIENE  DI ACCIUGHE  E PEPERONI.

 Ingredienti: un luccio grande, olio extra vergine d’oliva, sale, aglio, prezzemolo, cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco secco, un cucchiaio di passata di pomodoro, olive grandi, acciughe , peperoni stufati  pangrattato.

 Esecuzione: lavare e pulire il luccio, ne ricaviamo dei tranci, lo lasciamo in macero per una notte con cipolle affettate, aglio e prezzemolo, sale e pepe. Prepariamo il ripieno per le olive con salsa di peperoni e acciughe, le mettiamo nel piatto da portata con un giro di olio e prezzemolo pestato finemente. In una casseruola  facciamo il soffritto con olio e cipolla, aggiungeremo il pomodoro, (un chiodo di garofano a piacimento), sfumiamo con il vino e mettiamo il coperchio. A cottura ultimata cospargeremo il pesce con l’olio dove abbiamo sciolto qualche acciuga, poi, metteremo anche sul pesce un po’ di aglio e prezzemolo tritati e lo aggiungeremo alle olive nel piatto da portata. Nel frattempo abbiamo fatto abbrustolire la polenta di mais, serviamo in tavola e abbiniamo un prosecco delle nostre zone.

FEDERICA  Ti dirò che mi è venuta una grande fame!

ELENA    Un’altra volta faremo una scommessa! Buon pranzo a Te!

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTOTTESIMA PARTE

26/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Eccomi con una mia ricetta, l’ho già testata, mia madre mi ha dato un voto, ha detto: discreto. Passo subito agli ingredienti.

TORTA  DI  FICHI  E  CREMA  DI  MIRTILLI

Ingredienti per la pasta: due uova, 300 g di farina “00” , 200 g di zucchero semolato, 70 g di burro fresco, mezzo limone spremuto, una tazzina di latte intero, una bustina di lievito per dolci, due cucchiai di liquore alla pesca.

Ingredienti per il ripieno: composta di fichi, fichi freschi, gelatina di mirtilli due cucchiai di panna fresca.

Esecuzione: mettiamo tutta la farina a fontana formando un incavo dove metteremo tutti gli altri ingredienti, vanno amalgamati insieme contemporaneamente. Tiriamo la pasta sottile un cm e la metteremo in una teglia dove abbiamo foderato il fondo con la carta forno e abbiamo unto e infarinato le pareti. Adesso stendiamo sopra la torta la composta di fichi, anche i fichi freschi divisi a metà e disposti nella teglia capovolti a raggiera,  inforniamo a 180° per 15 minuti circa, tutto dipende dal forno. Abbiamo controllato il dolce, la pasta è cotta al punto giusto e i fichi sono passiti. Lasciamo raffreddare e stendiamo sopra i fichi la gelatina di mirtilli amalgamata con qualche cucchiaio di panna. Il dolce é pronto per il consumo.

ELENA  Buonissimo, racchiude in sé tutto il sapore dell’autunno. Ora che siamo entrati nell’autunno ci assaporeremo gli ultimi dolci con i fichi freschi; a noi la sfida!   

MILLEFOGLIE  DI FICHI  E  LAMPONI

 Ingredienti: trecento g di pasta sfoglia fresca, crema pasticcera molto leggera, composta di fichi, e composta di lamponi, zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione: Il giorno precedente farò l’impasto della pasta sfoglia, la stendiamo in una teglia  la lasciamo riposare in frigo per 10 minuti  e mettiamo in forno a 180 °, per 10-15 minuti Controlliamo se la pasta è cotta e leggermente dorata, una volta tolta dal forno la lasceremo raffreddare. Nel frattempo abbiamo preparato la crema pasticcera, abbiamo a portata di mano tutti gli ingredienti. Ora tagliamo la pasta sfoglia in tre parti possibilmente uguali, il primo pezzo e cioè il fondo lo spalmeremo con la composta di fichi, il secondo con la crema pasticcera con sopra un velo di gelatina di lamponi. Il terzo e ultimo disco ci passeremo lo zucchero vanigliato coprendolo completamente. Bellissima da vedere e buonissima da gustare ( per gustare tutta la fragranza dei dolci fatti con la pasta sfoglia si dovrebbero consumare in giornata).

FEDERICA   Beh, ma anche il tuo è una cosa! Vediamo il più votato.

ELENA   Oltre al gusto di uno e dell’altro dolce, poi, si tratta di premiare anche la manualità, per come riesce, e per tutti i fattori positivi e negativi che influiscono sulla buona riuscita dei nostri capolavori. Ad esempio la pasta sfoglia viene fragrante nelle giornate ventose o di sole; l’altra pasta, quella  della tua torta, perché abbia una buona lievitazione è necessario che ci sia un clima asciutto.

FEDERICA   Domani riprenderemo con il significato dei fiori e continueremo con le rose. Ciao!

ELENA   Faremo anche il “cappone affogato”.

27/09/2012

FEDERICA   M’interessa molto il tuo cappone affogato, però prima vorrei sapere se hai altri abiti che fanno parte della tua collezione che potresti farci vedere? Perché chi ha visto i tuoi modelli è rimasto di stucco per come sono ancora attuali dopo tanto tempo.

ELENA   Anche se questa professione fa parte del mio passato, l’ho esercitata per molti anni, quindi questo passato fa parte del mio presente e lo accolgo con piacere; non passa giorno che la mia mente non sforni una creazione nuova, o per l’amica, o per la famiglia, così come nelle ricette; però quello che mi piace fare di più è scrivere, studiare, il sapere è molto importante per me, anche se non cerco riconoscimenti e lodi. Mi basta sapere che ora posso fare quello che mi piace senza interruzioni e senza cercare di essere ciò che non sono e non vivere solo di ricordi. La settimana scorsa mi hanno detto che vado forte con il computer, ebbene, non ho potuto difendermi perché era pieno di gente però vorrei far sapere a quella persona che si sta sbagliando di grosso: perché  per quello che riguarda questo mondo immenso dovrò imparare ancora molto, e lo farò.  Comunque prima di chiudere l’articolo avrò un’altra sorpresa per Te. Ora torniamo alla cucina.

CAPPONE  AFFOGATO 

Ingredienti: cappone di due kg e mezzo, una carota, tre spicchi di aglio, una stecca di sedano, salvia, dragoncello, spezie, erba cipollina, una foglia di alloro, qualche ago di rosmarino, origano, vino bianco e un bicchiere di brodo vegetale, sale, pepe.

Esecuzione: togliere al cappone ogni eccesso di grasso, aprirlo nel mezzo in modo che possa cuocere e ricevere i sapori da ambo le parti. In una casseruola capace, dal doppio fondo, faremo rosolare il cappone a fuoco alto senza farlo bruciare in superficie. Sfumiamo con il vino e lo amalgamiamo con tutte le erbe e i sapori. Lo lasceremo così a riposare per 30 minuti dopo di che proseguiremo per la cottura a fiamma bassa sopra un fuoco grande; aggiungendo gli altri ingredienti quali il vino rimasto , il brodo, sale, pepe. La casseruola a doppio fondo tratterrà i liquidi fino alla cottura; resterà un sugo che servirà per irrorare il cappone prima di servire. Servire il cappone con purè di patate allo zafferano. Credetemi! Questa ricetta è meravigliosa. Se lo rifarò metterò la foto.

FEDERICA  Sento che ho l’acqualina in bocca! Adesso parliamo delle rose?

Come ti ho accennato qualche giorno fa parlare delle rose dovrei incominciare ora e finire fra un mese, tanto ce n’è da dire. Ma noi diremmo l’essenziale, così per divertirci. Parliamo della rosa canina che ha grandi proprietà. In passato ne è stato fatto grande uso anche nella medicina ufficiale come ricostituente per gli individui affetti da tubercolosi. In farmacia l’acqua di rose e il miele rosato sono tra i più diffusi presidi vegetali ancora venduti. Ha proprietà aromatizzanti, digestive, antiinfiammatorie, astringenti, vitaminizzanti e lenitive. In quanto a principi attivi ha i tannini, gli oli essenziali e gli acidi organici. Per il suo profumo, la rosa rossa è utilizzata anche nel settore dei profumi e altri prodotti cosmetici. Nel settore farmaceutico viene utilizzata come coprente di prodotti dall’odore sgradevole. Nelle industrie alimentari viene usata sotto forma di colorante e aromatizzante. Le parti usate sono i petali dei fiori.

FEDERICA  Queste proprietà sono attribuite solo alla rosa canina o anche a tutte le altre  rose?

ELENA   Anche le altre varietà di rose hanno queste proprietà ma in quantità e qualità minori, poi, bisognerà fare attenzione agli ibridi. 

Lo sai che non si deve trascurare il colore dei fiori? Specialmente quando si regalano  per certe occasioni. Abbiamo detto che il rosso nella rosa è amore e passione, ma se abbinato ad altri fiori può assumere un significato totalmente differente. Esempio: se mettiamo una rosa rossa in un bouchet di fiori azzurro tenue, l’insieme simboleggia amore con difficoltà, inquietudine, quindi: problemi sentimentali ed economici.

28/09/2012

ELENA   Oggi il mio pensiero in cucina è rivolto a tutti quei bambini che non possono vivere una vita normale a causa della guerra. In altri articoli abbiamo già fatto i budini di frutta, ma questo che ho fatto con la frutta di questa stagione ha un gusto particolare che piace proprio a tutti i bambini. È il budino con il succo di uva e con il succo di lamponi e mirtilli.

BUDINO  AI  SUCCHI DI UVA  LAMPONI  E  MIRTILLI

 

 Ingredienti: tre kg di uva ancilotta o sangiovese, oppure uva fragola, farina di riso, duecento g di mirtilli, e duecento g di lamponi. Se occorre due cucchiai di zucchero.

Esecuzione: Laviamo ben bene l’uva, togliamo tutti gli acini e la mettiamo in una casseruola a bollire per 15 minuti (dal momento in cui iniziano le prime bolle). Dopo di questa operazione lasciamo riposare l’uva per tutto il tempo che servirà per raffreddarsi. Poi  faremo passare il liquido da un colino, mentre tutti gli acini rimasti nella casseruola verranno passati a mano sopra un colino più grande strizzandoli per fare uscire tutto il mosto. Ora che abbiamo finito questo lavoro passiamo al setaccio i lamponi e i mirtilli a crudo, lavati accuratamente. Uniamo il loro succo a quello dell’uva e soltanto adesso iniziamo a fare la crema mettendo un cucchiaio di farina di riso per ogni bicchiere da vino, di mosto. Abbiamo misurato i bicchieri di mosto, adesso nella casseruola mettiamo altrettanti cucchiai di farina, piano , piano aggiungeremo un bicchiere di liquido stemperando per non fare grumi, formando così una bella crema che poi diluiremo con il resto del succo. Mettiamo a cuocere sul fuoco medio e sempre rimestando perché non attacchi o prenda il sapore del bruciato. A questo punto quando vedremo il budino che si sta indurendo  formando una crema vellutata, lo faremo bollire per un minuto e poi si verserà negli stampi o in un unico stampo. Ho cercato di dare spiegazioni precise perché due signore mi hanno detto che quando fanno i budini non riescono a non fare grumi; ebbene, se farete in questo modo i grumi non si formeranno.

FEDERICA   Anche se non sono più una bambina questo budino è molto invitante!

ELENA   Cara Fede, i pizzi che coprono il tavolo qui nella foto sopra li ho eseguiti a mano quando avevo 15 anni  mentre studiavo.  In quanto alla sorpresa che ti ho promesso sarà nell’altro articolo perché ora non mi rimane più spazio. Ciao!

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTACINQUE

23/09/2012

Ho sentito parlare di energia YANG e YIN che cosa sono esattamente?

Maurizia

Secondo le antiche teorie orientali tutta la materia è fatta di YIN e YANG. Lo YIN corrisponde al concetto femminile, cioè negativo; lo YANG a quello maschile cioè positivo.

L’energia yin e yang esiste nel corpo umano sin dalla nascita; sono forze complementari e antagoniste di una stessa energia.

Lo yang corrisponde all’attività, alla sensibilità, al calore, al giorno, alla luce. Al contrario lo yin corrisponde all’inattività, all’atonia, al freddo, alla notte, all’oscurità.Quindi ogni forma di energia che il nostro corpo possiede è formata da una fase yin e da una fase yang.Yin rappresenta uno stato relativo di energia, la potenzialità energetica, yang rappresenta lo stato di movimento.

Il principio che governa la loro interazione è l’equilibrio, la conservazione dell’energia. Così ad ogni accelerazione corrisponderà un freno, a ogni forza centrifuga una forza centripeta, e a ogni produzione una distruzione. La prima energia è prodotta dalla disintegrazione della  materia, la seconda produce e dà forma alla materia. La prima viene acquisita inizialmente nella sua quantità determinata e viene consumata nella produzione della seconda, la quale a sua volta darà origine a un processo dinamico transitorio che termina dove inizia il successivo. La trasformazione dell’una nell’altra, permette lo svolgersi delle nostre funzioni vitali, e per accumulare e utilizzare al meglio queste preziose risorse è necessaria la pratica della meditazione, respirazione, e circolazione dell’energia. Continua…

Che cos’è il karma?

Eleonora

Ognuno di noi deve sottostare al proprio destino, che è il karma. Ad ogni azione corrisponde una reazione; così noi scegliamo  quale destino e quindi, quali eventi dovremo subire  affinché si ponga riparo ai danni commessi nella vita precedente e in parte anche questa. Oltre al karma esiste il libero arbitrio, mediante il quale, l’uomo potrà porre riparo, per la sua libera scelta, al danno causato. L’uomo può interferire sul suo destino, specie per quanto riguarda i piccoli eventi.

Elena  Lasagna

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24/09/2012

Sono fedele alla religione cattolica, spesso mi chiedo che cosa dovrei fare per essere un buon cristiano? Forse non dovrei vivere intensamente? Non lo so più perché ci sono molte contraddizioni al riguardo. Tu come la pensi?

Achille

Per un credente la vita è un dono di “Dio”, lo è per tutti ma chi non ha la fede è ovvio che nessuno vuole imporre nulla a nessuno. Anche se è a Lui che dobbiamo rendere i conti, questa religione non ci vieta di vivere la vita intensamente, anzi lo dice spesso anche nel vangelo. Perché vivere intensamente non significa distruggere la vita altrui o distruggere le cose e tutte le forme di vita che ci sono state donate di cui ne godiamo ogni giorno. Dovremmo cercare dentro di noi, dentro la nostra mente, quale sia la strada, quale sia la sua partenza, la sua nascita ed infine qual è la meta da raggiungere. Ogni uomo è dentro di noi e ognuno di noi è dentro gli altri. E anche in questa tua domanda e nella mia risposta spunta sempre “la meditazione”,  che uno sia credente o no, dedicare una piccola parte della nostra vita alla meditazione significa essere sulla buona strada. Questo non esclude che dobbiamo vivere la nostra vita a metà, ma che ogni uomo sulla terra volga alla ricerca di una verità, comunicando il proprio pensiero agli altri per intuire le esigenze non solo le proprie ma anche comprendere il profondo di ciascuno di Noi. Anche se non so chi sei ti dedico questi fiori che sono il simbolo della vita, della bellezza e della gloria!

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 25/09/2012

Se fossi un medico e un tuo paziente  lamenta di soffrire d’insonnia,  risolvendo parzialmente questo problema alzandosi di notte a mangiare. Che cosa gli consiglieresti? Gli diresti di continuare così ?

Robert

Certo che no! Gli direi di provare di tutto tranne che alzarsi di notte a mangiare. È vero che passare notti insonni sarebbe come avere un’efficienza mentale identica a quella di chi ha nel sangue un tasso alcolico superiore ai limiti consentiti per guidare un auto. E poi riduce la capacità di risolvere i problemi e di assumere decisioni importanti. Aumentano le difficoltà di concentrazione, l’irritabilità, che poi tutto sommato la carenza di sonno è dannosa alla salute: aumentando il rischio di diabete, ipertensione e perdita della memoria. È stata dimostrata la correlazione positiva di sonno di breve durata, patologie coronariche e indebolimento del sistema immunitario; inoltre c’è un legame tra scarso riposo e sovrappeso. Anche perché chi soffre d’insonnia produce meno LEPTINA, un ormone secreto delle cellule adipose che inbisce l’appetito; ma produce più GRELINA un peptide dello stomaco che stimola la fame. Ecco perché l’insonne tende a mangiare di più, ed è questa la ragione per cui gli direi di trovare il motivo determinante la sua insonnia.

Elena  Lasagna

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28/09/2012

Ti sentiresti appagata se dovessi soddisfare le tue esigenze personali e culturali  sparlando sempre di altri  e del loro modo di pensare, anche se positivo, con i tuoi compagni di lavoro?

Marisa detta Mary

Assolutamente no! Ogni persona ha il diritto di pensare e di esprimersi come meglio crede… Anzi, nutro molti dubbi sulle capacità lavorative e intellettive di quelle o quelli che adottano questi comportamenti! Disprezzando gli altri, così, gratuitamente!

 Elena  Lasagna

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30/09/2012

Quando lavoravi nel mondo della moda, hai mai sbagliato un abito,  o qualcos’altro? Come spieghi qualche contraddizione?

Federica e Alessandro

Da piccola forse, quando mi stavo perfezionando. Anche perché poi ho sempre lavorato con stoffe pregiate, di alto valore, quali : sete, broccati, pizzi veri, non sintetici, come nei cappotti ho sempre lavorato stoffa in pura lana, e lo stesso vale per tutti gli altri capi; non avrei potuto permettermi di sbagliare, anche perché sarei stata la prima a saperlo. Non posso esprimere tutta la soddisfazione che mi hanno dato le persone alle quali ho fatto questi capi, come tutte le altre che ancora oggi pur rispettando la mia scelta sono dispiaciute perché non posso più impegnarmi come prima.Tu mi chiedi come spiego questa contraddizione? Ma non ho mai dichiarato di aver sbagliato, devo dedurre che nessuna persona ha sete di odio se non sa che dentro di sé è una poco di buono. Sì, perché arrovellarsi così per un qualcosa che non è mai avvenuto, né ufficialmente né privatamente, e ogni tanto queste false accuse spuntano dalla bocca di colui o colei che non hanno niente di costruttivo e forse non l’hanno mai avuto,  per tre soldi venderebbero anche la propia madre! Mi dispiace per questi esseri infelici, ma mi dispiace di più per quelli che riportano senza sapere la verità, basta informarsi nella maniera giusta; anche perché questa cosa ce l’ho nel sangue e mi accompagna da sempre. Poi, anche se amo scrivere, e ho molti interessi uno non esclude gli altri. Ci sono eventi che a volte cambiano il modo di porsi nei confronti degli altri e della vita. Grazie a Voi per essere sempre sinceri con me,  a tutte le persone come Voi, e a tutti quelli che mi seguono. Grazie di cuore!

Elena  Lasagna

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02 /10/2012

Se non ci fosse la democrazia di quale altro partito vorresti essere?

Antonino

Di nessun  altro partito. Amo la disciplina e detesto tutti i partiti che portano alla dittatura.Vivere nel rispetto degli altri, ma se qualcuno ti pesta i piedi non stare a guardare! E lascia vivere che il tempo stringe!

Elena  Lasagna

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07/10/2012

In che altro modo definiresti un ladro? Come agiresti di conseguenza?

Robert

Tutti sanno che cosa significa la parola ladro, oltre che scippare, impossessarsi delle cose altrui, c’è anche chi ruba usando l’astuzia e la violenza distruggendo intere famiglie e paesi. Per me il ladro di questo calibro è un delinquente da rinchiudere a vita!  La stessa cosa è per i ladri che entrano nelle case degli altri con violenza; io inventerei non più un meccanismo di antifurto, ma una cosa che non appena qualcuno osa entrare senza essere invitato si inneschi  una trappola mortale!

Elena  Lasagna

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08/10/2012

Se incontrassi un vecchio amico della tua compagnia e ti implorasse di fargli un favore urgente perché non ci sarebbe altra via d’uscita; il favore consisterebbe nel tagliargli i capelli. Tu capisci che sta mentendo sotto spergiuro  come ti comporteresti? Glieli taglieresti dando il meglio di te o lo manderesti a quel paese?

Giancarlo Annalisa Roberto e Franca

Oh sì! Non puoi immaginare come mi divertirei sapendo che lui non sospetta nulla di quanto ha inscenato alle mie spalle, gli darei una tosata alla cavallo pazzo, oppure gli farei un disegno con le forbici alla goldrake da dover andare di corsa ad implorare un barbiere di ritosarlo oppure di dargli una parrucca. Chissà se i suoi spiriti bollenti si saranno raffreddati? E quelli della putta cattiva?  Venduti !Auguro a voi tanta pace e bene!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASETTESIMA PARTE

21/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ti piace la selvaggina? Perché ti ho portato una ricetta particolare: il cinghiale selvatico in agrodolce.

ELENA   Il cinghiale selvatico non lo mangerei mai! È un animale onnivoro ma mangia anche carne umana. Non so perché ma quando penso ai cinghiali non riesco mai ad inventarmi una ricetta! Però questa ricetta possiamo utilizzarla per il maiale, ti va? Io invece ti ho preparato le polpette di ceci e soia, con sugo di pomodoro e piselli.

FEDERICA   Sono d’accordo, vada per la carne di maiale.

MAIALE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: otto etti di lombo di maiale, rosmarino, sale, pepe, aglio. cipolla, aceto di mele, sedano, peperoncino, una carota, un pizzico di creen, vino rosato, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale, alloro.

Esecuzione: stecchiamo il pezzo di carne con il rosmarino e l’aglio, saliamo e pepiamo, lo irroriamo con poco olio, lo spruzziamo con il vino e lo mettiamo a cuocere  in forno a 160- 180 °. In una casseruola mettiamo le verdure intere, due cipolle tagliate finemente, un cucchiaio di zucchero, sale, peperoncino q. b. e l’aceto con poco brodo vegetale. Facciamo bollire il tutto, in modo che le cipolle diventino una crema, togliamo le verdure intere, e aggiungeremo ancora aceto. A questo punto tagliamo il lombo a fette, già raffreddato, e le poniamo nella casseruola dell’agro dolce. Facciamo ribollire il tutto accertandoci che la carne si amalgami completamente. Lasciamo riposare mezza giornata. Poi, prima di servire scalderemo bene la carne, metteremo l’olio in modo che  non rimanga asciutta; a questo punto   serviamo con un contorno di cipolline e pomodorini al forno.

N.B. L’olio extra vergine d’oliva non dovrà essere di gusto forte.

ELENA   Mi piace molto questa tua ricetta, complimenti! Adesso ti faccio sentire le mie polpette.

POLPETTE  DI  SOIA  E  CECI

Ingredienti: soia, ceci, cipolla, piselli, sale, spezie,  due cucchiai di parmigiano e pane grattugiati, taleggio 50 gr. salsa di pomodoro, basilico e origano, vino bianco q. b. olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: la soia va messa in ammollo per almeno 13 ore, i ceci per 8 ore. Dopo aver lessato soia e ceci in un brodo vegetale ristretto passare il tutto nel passaverdura. Abbiamo ottenuto una bella purea densa, aggiustiamo di sale e pepe, e incorporiamo qualche filini di cipolla pestata fine, il taleggio ridotto in piccolissimi frammenti, (serve per tenere legato il composto al posto dell’uovo) il pane e il formaggio grattugiati. Formare delle belle polpette, le metteremo nella casseruola dove abbiamo fatto soffriggere la cipolla, sempre tagliata fine, fine, abbiamo aggiunto la salsa di pomodoro e  i piselli lessati in precedenza. Ora spruzziamo con il vino bianco e procediamo per la cottura.

 FEDERICA   Qual è il pomodoro più adatto per le conserve o per le salse?

ELENA   Ci  sono persone che preferiscono il cuore di bue, perché non è asciutto e contiene una bella polpa soda; altri preferiscono il san marzano perché ha una polpa soda e asciutta ; altri ancora prediligono il tondo. Io preferisco il pomodoro licopersycon esculentum, questi pomodori sono tra le piante più diffuse sono di forma tondeggiante, non sono grossi,  sono molto saporiti, si prestano per le insalate, per il forno e per la salsa del sugo.  Il pomodoro ha molte proprietà curative: antiinfiammatorie, disintossicanti vitaminizzanti, coloranti, depurative, detergenti, antinvecchiamento, anticancro, per il suo conosciuto contenuto in licopene. Nel settore alimentare è apprezzato per moltissimi impieghi sia a crudo che in cottura.

FEDERICA   Esiste qualche rimedio della nonna efficace con il pomodoro?

ELENA   Certo! Il pomodoro è da sempre un vecchio rimedio che ha dato buoni risultati per curare foruncoli e ascessi: si posa sull’ascesso una fetta di pomodoro, oppure si può fare una passata di pomodoro, metterla un una garza e applicarla sulla parte malata, poi si benda strettamente e si lascia in posa per una notte. Il risultato è garantito.

24/09/2012

ELENA   Sai? Per oggi ho pensato di regalarti due primi piatti. Abbiamo parlato molto di tortelli con la zucca, come sai qui nelle nostre zone è il piatto tradizionale della vigilia di Natale. Ho provato due ricette di tortelli o ravioli: uno con le prugne conservate e denocciolate possibilmente italiane, l’altra ricetta sempre di tortelli si tratta, ma fatti con i fichi freschi. Entrambe sono piaciute moltissimo.

FEDERICA   Sono proprio curiosa di provarli; gli ingredienti mi piacciono molto, quindi anche i tortelli non saranno da meno. Però vediamo!

ELENA  Ti mostro le foto.

TORTELLI  DI PRUGNE  E TORTELLI DI  FICHI

Ingredienti: prugne conservate e denocciolate, parmigiano grattugiato, noce moscata, ricotta,  spezie, mezzo limone grattugiato, sale, pepe, qualche amaretto.

Ingredienti per il condimento: Olio extra vergine d’oliva, oppure burro fuso  (tutto dipende dai nostri rapporti con il colesterolo), salvia e una spolverata di parmigiano e pecorino.

Esecuzione: Passiamo la ricotta al setaccio, tritiamo finemente le prugne, incorporiamo l’una alle altre e aggiungeremo piano piano tutti gli altri ingredienti: poco sale, pepe, noce moscata, parmigiano, amaretti sbriciolati, e spezie. Amalgamiamo il tutto e lasciamo riposare in frigorifero il tempo necessario che occorre per fare la sfoglia. Nel frattempo abbiamo messo l’acqua a bollire, saliamo e dopo avere terminato i nostri tortelli li cuoceremo e li faremo saltare con olio o burro e salvia, poi mettiamo un poco di formaggi grattugiati et voilà sono delicati e gustosissimi! Anche con questi piatti  si potrà abbinare un bel rosato di uve nostrane. Per l’esecuzione dei tortelli di fichi dovremo sostituire solo le prugne con i fichi spellati e tagliati a tocchetti.

FEDERICA   Appena avrò una manciata di tempo li farò per Alessandro, ho capito che saranno buonissimi! Oggi mi piacerebbe sapere di più sul significato di quei fiori meravigliosi che vediamo ovunque e sono il simbolo dell’estate: le rose.

ELENA   Delle rose ci sarebbe da parlare per molto tempo occupando molto spazio perché appunto sono innumerevoli le varietà. Ma oggi parleremo delle rose e della simbologia dei loro colori. La rosa in sé esprime amore, dolcezza,  bellezza e anche gloria. Incominciamo dalla rosa arancione: le rose arancione esprimono grande fascino; la rosa bianca, amore puro e spirituale, purezza di sentimenti, innocenza, fedeltà, persona perfetta. Se le rose bianche sono ancora in bocciolo significa che la persona è troppo giovane per amare. La rosa canina è omaggio poetico, piacere e sofferenza. La rosa corallo è desiderio; mentre la rosa pesca amore segreto e la rosa rosa tempera intenso è amore per sempre, amicizia sincera e amore per la casa, gentilezza, tenerezza  e freschezza. Andiamo ora sulla rosa di campo che esprime tutta la sua semplicità, dolcezza ma anche un carattere forte, la rosa di colore pallido esprime gioia, la rosa rossa esprime amore e passione; le rose bianche e rosse sono il simbolo dell’unione e della coppia consolidata. La rosa gialla sembra che esprima amore che stà per finire  ma anche gelosia, e speranze d’amore; se le rose gialle sono abbinate a quelle rosse significano che è amore per tutta la vita, difendo il mio amore, sei la persona della mia vita. Continua…

25/09/2012

FEDERICA  Oggi vorrei fare un dolce leggero  ma di gran gusto c’è l’hai?

ELENA   Certo! l’ho preparato dieci giorni fa ed è semplicemente delizioso! Si tratta delle pere ripiene al forno.

PERE  RIPIENE  AL  FORNO 

Ingredienti: quattro pere william grosse oppure le pere abate, 10 amaretti, biscotti frollini, 150 g di mandorle, due uova, duecento g di cioccolato fondente dolce, latte q. b., liquore amaretto, panna q. b. per rendere l’impasto non troppo denso né troppo liquido. Crema pasticcera, vin cotto, zucchero a velo vanigliato e zucchero semolato.

Esecuzione. laviamo e togliamo il picciolo alle pere, con il leva torsolo le svuoteremo parzialmente. Ora prendiamo i nostri ingredienti, quali gli amaretti e li sbricioliamo insieme ai frollini, mettiamo le mandorle nel mixer e le polverizziamo. Con lo zucchero semolato facciamo i tuorli a spuma e li aggiungiamo al misto appena triturato, adesso montiamo a neve gli albumi con un poco di zucchero a velo. Prendiamo il composto dove abbiamo aggiunto le uova sbattute e ci aggiungeremo qualche cucchiaio di amaretto, infine incorporare gli albumi q. b. per ottenere l’impasto adatto per il ripieno. Nel frattempo abbiamo messo a sciogliere il cioccolato con latte e un poco di liquore fino ad ottenere una crema semiliquida, non troppo densa. Ora prendiamo le pere, le riempiamo prima con l’impasto, poi, lasciamo cadere dentro il cioccolato fuso, infine aggiungeremo altro impasto per tamponare il cioccolato. Quando avremo finito questa operazione mettiamo le pere nella teglia con carta da forno, bucherelliamo appena la buccia, e poi in forno per almeno 40 min. a 160- 180 °. Abbiamo fatto anche un a crema pasticcera leggera al gusto vaniglia. Lasciamo intiepidire il tutto, poi quando le pere saranno pronte le decoriamo  con la crema e lasciamo cadere qualche cucchiaiata di vin cotto sopra di ciascuna . Eccole nella foto sopra. Che bontà!

FEDERICA   Come posso dirti che non sono buone? Questo dolce è adatto anche per i bambini vero?

ELENA   Sì, perché quel poco di alcool contenuto nell’amaretto poi, con il calore svanisce. Quando le ho fatte le ho assaggiate e poi le ho portate dalla mia amica Patrizia,  ha due bambini e a loro sono piaciute molto! Ciao Fede, aspetto una tua ricetta.

FEDERICA  So che hai fretta ma prima di andarmene volevo chiederti una cosa: é vero che hai una collezione di abiti?

ELENA    Sì, ma non ce l’ho qui con me, la tengo in un negozio, anzi, nel retro negozio di abbigliamento di una mia vecchia e cara amica. Sono ricordi che non venderò mai; posso farti vedere alcuni capi che ormai sono stati già visti perché li ho dati in prestito a persone care.

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASEIESIMA PARTE

18/09/2012

IN   CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ti va di cucinare il pesce con un contorno gustoso?

FEDERICA   Vorrei contraddirti ma spesso abbiamo le stesse idee, dai che sono curiosa di sentire la tua nuova ricetta di pesce!

ELENA   Oggi cucineremo LO SCORFANO DI FONDALE  le sue carni somigliano molto a due altri pesci: il viviparus kroyer, e il marinus Linneo che si trovano nelle acque scozzesi e nord-atlantiche ma non nel Mediterraneo. Il nostro scorfano o heliconelus dactylopterus (Delaroche) è molto ricercato proprio per le polpette di pesce. Il suo colore è bruno-rossastro, si trova nelle acque del Mediterraneo centrale e occidentale. In inglese viene chiamato: Blue-mouth.

POLPETTE  DI SCORFANO  DI  FONDALE

e contorno di cardi  in besciamella

Ingredienti: due scorfani, sale, pepe, rughetta, aglio, fontina, pane grattugiato, olio di arachidi, e rosmarino.

Esecuzione: prendiamo i due scorfani, li mettiamo sulla vaporiera, togliamo tutte le lische e passiamo la carne al mortaio insieme alla rughetta, qualche ago di rosmarino,  e aglio, poi, aggiungere sale, pepe, formaggio fontina e pane grattugiato. Dopo aver fatto un bell’impasto formeremo delle polpettine rotonde schiacciate e le friggeremo in olio di arachidi. Dopo avere messo le polpettine sulla carta assorbente le passiamo nel piattone da portata rivestito di foglie di lattuga e fettine di limone.

Ingredienti: cardi, besciamella, parmigiano grattugiato, brodo di carne, poco latte, sale e spezie.

Esecuzione: puliamo bene i nostri cardi, li tagliamo a pezzetti uniformi e li passiamo nell’acqua salata bollente; portandoli a metà cottura. Abbiamo fatto una besciamella cremosa e leggera, facciamo gli strati come fossero lasagne: besciamella, cardi e parmigiano, fino a riempire la teglia. Irrorare il tutto con un poco di brodo di carne e mettere in forno a 180 ° per 20-30 min. Con uno stecchino provare la cottura. Questo contorno risulterà dorato e molto gustoso. Il vino più adatto a questi due piatti è un bianco secco di qualità delle nostre zone, oppure un Chardonnay.

ELENA   Per completare il nostro pranzo faremo un dessert con frutta di stagione.

PRUGNE  NERE  NOSTRANE IN SALSA DI MALAGA

 CON  GELATO

Ingredienti per la crema malaga: 30 g di uvetta, 30 ml di rum, 150 g di panna, e zucchero q. b. Se dovesse risultare troppo densa aggiungere panna o latte.

Ingredienti per  il gelato alla crema:  150 g di panna, 200 g di latte, 120 g di zucchero, due tuorli due cucchiai di rum. ovviamente le nostre prugne denocciolate.

Esecuz. : le prugne vanno lavate e tolto il picciolo, le mettiamo in una casseruola con due cucchiai di zucchero, mezza vanillina e un pizzico di cannella. Facciamo bollire appena perché si aprano, così potremo levare tutti i noccioli. Adesso aggiungeremo un bicchierino di vino rosso e un cucchiaino di farina di riso o amido di mais. Le giriamo e vedremo che le prugne hanno acquisito il loro colore rosso viola intenso e sono un po’ cremose; lasciamo raffreddare. Ora facciamo la crema malaga: abbiamo messo l’uvetta a macerare nel rum, aggiungeremo lo zucchero, e la panna e giriamo il mixer. Uscirà una cremina densa profumata. Passiamo al gelato:  montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero, versiamo a filo il latte, rum e la panna freddi. Ora verseremo il tutto nel cestello del gelato e fra 40 minuti circa il gelato sarà pronto. Serviamo le prugne in coppette larghe, mettiamo sopra il gelato e lasciamo colare la crema malaga. L’importante è tenere in fresco tutti gli ingredienti, prima dell’uso e dopo. Servire con scaglie di cioccolato bianco e frammenti di pan di spagna all’alchermes.

ELENA   Allora? Ti piace?

FEDERICA   Non potevo certo aspettarmi di meno!

ELENA   Sei gentile! Ma ora vorrei rispondere alla domanda che mi hai fatto ieri: il linguaggio dell’Oleandro.

ELENA   Ieri mi hai detto che ti piacciono i bouchet di oleandri. Li potrai mettere in un posto che non sia la cucina e nemmeno a portata dei bambini, tanto meno sui tavoli come decorazione. L’oleandro è una pianta completamente velenosa! Non solo i fiori ma anche tutta la parte aerea della pianta.  Certo! è una pianta bellissima, dal portamento elegante, ispira la riviera e i mari del Sud. Infatti è particolarmente  poco resistente ai grandi geli. Il suo portamento è cespuglioso, dalle foglie sempreverdi, normalmente opposte, o verticillate a tre o a quattro  in special modo nei giovani germogli, hanno un picciolo breve e dilatato alla base ma è robusto.  I fiori sono in corimbi all’apice dei rami, il calice è diviso in cinque lobi, la corolla, prima tubolare, poi, si divide in cinque lobi diretti infuori. Sono di svariati colori: dal bianco luce al rosa e rosso amaranto, anche variegati rosa e bianco. I suoi frutti, anch’essi velenosissimi sono formati da due follicoli contenenti semi piumosi. Questa pianta esprime: AUTONOMIA, BELLEZZA, RAFFINATEZZA E AMORE SOFFERTO.  Nonostante tutto per me è una delle piante da riviera più belle ed eleganti che esista!

FEDERICA   Sinceramente non pensavo che l’oleandro fosse così velenoso, è così bello! Ha il profumo della mandorla amara, ecco perché non lo credevo nocivo.

ELENA    È vero, però anche il cianuro ha il profumo di mandorle amare!  Alla prossima! Ciao.

20/09/2012

ELENA   Oggi ho preparato per te una ricetta particolare: una zuppa di verdure, legumi, con proteine animali (formaggi) e vegetali ( soia). So che non ti piacciono le zuppe, ma con questi sapori piace molto anche ai bambini.

FEDERICA   Io invece ho preparato i gamberetti al forno,  questi due piatti andranno d’accordo?

ELENA   Certamente! È un ottimo abbinamento! Però se abbiniamo la zuppa ai crostini di pane è già un piatto completo, perché abbiamo proteine, carboidrati e vitamine.

ZUPPA  DI  VERDURE  E LEGUMI

Ingredienti: uno scalogno, una costa di sedano, una carota, un’erbetta, aglio, una patata, piselli, zucca, soia,  peperone verde una costa, una crosta  piccola di parmigiano, prezzemolo, basilico, bacche di ginepro, alloro, noce moscata, pepe, pomodoro, una spruzzata di vino bianco, sale q. b., origano.

Esecuzione: tritare lo scalogno e farlo soffriggere in poco olio, aggiungere il pomodoro e sfumare con il vino bianco. Ora laviamo e tritiamo in piccoli pezzetti tutte le verdure e le erbe e le aggiungeremo al soffritto, poi, metteremo la soia precedentemente ammollata in acqua, i piselli, la crosta di formaggio raschiata e tagliata finemente, aggiungeremo tutti i sapori tranne il pepe e il prezzemolo e la zucca. aggiungere l’acqua e mettere a bollire piano piano il tutto. Quando le verdure saranno quasi pronte unire la zucca tagliata a tocchetti, lasciare cuocere, infine mettere prezzemolo e pepe. Ottima anche per i bambini.

GAMBERETTI  IN  SALSA 

GAMBERETTI  IN  SALSA

Ingredienti: Gamberetti di media grandezza, olio extra vergine d’oliva, pepe, aglio, prezzemolo, rosmarino, salvia, spezie, due cucchiai di panna liquida.

Esecuzione: sciacquare e pulire  dal guscio i gamberetti, spruzzare con limone e stenderli sulla carta forno in una teglia, ungerli, cospargere appena un po’ di pane grattugiato, Mettere in forno ventilato a 160 g° per circa 2,5 min. Togliere dal forno, girare i gamberetti e amalgamarli con la  salsa precedentemente preparata con le erbe sopra elencate, pepe, spezie e l’aggiunta di panna. Vino adatto per questi piatti è un rosato delle zone oppure un prosecco.

ELENA   Devo dire che sono due bellissimi piatti pieni di salute!

FEDERICA   La tua zuppa mi piace davvero.

ELENA   Ci sono mille modi di fare le zuppe di cereali, con legumi e verdure; piatti pratici, buoni, nutrienti, e completi che dovrebbero occupare le nostre tavole più spesso.

FEDERICA   Ritorniamo ai fiori? Che cosa significa se riceviamo un mazzo di violette  e viole del pensiero?

 ELENA  Il linguaggio di questi fiori è notevole, anche perché qui abbiamo due tipi di viole: quella del pensiero, la viola mammola o violetta. Se riceviamo un bouchet di violette significa che la persona che le manda pensa che siamo modeste, umili, semplici, fedeli, pudiche e belle dentro! Mentre le viole del pensiero, la parola stessa ci suggerisce: ricordi, pensieri, pensieri d’amore, pensare ad una persona in particolare, come per dire: << sei sempre nei miei pensieri >>.

La violetta si trova nei luoghi boschivi e coperti da foglie, teme il sole diretto, si può anche coltivare nei giardini ed orti. Fiorisce quasi sempre in primavera, i fiori sono profumati, hanno un lungo peduncolo, provvisto verso la metà di due piccole brattee; i cinque sepali sono ovali e ottusi all’apice. La corolla è formata da cinque petali color viola intenso con la base biancastra; il petalo inferiore è prolungato posteriormente in un piccolo sperone  dello stesso colore. Questo fiore viene usato nelle industrie cosmetiche per ricavarne le essenze profumate. La viola è usata molto anche nelle farmacie erboristiche in special modo il rizoma e i fiori. La viola ha proprietà decongestionanti, sudorifere, tossifughe, espettoranti, emollienti, lassative e diuretiche. La viola mammola è una pianta perenne; la viola del pensiero è annuale. Parlando di quest’ultima si può dire che i suoi fiori sono grandi e brillantemente colorati singolarmente o di un misto di colori. Le viole del pensiero sono molto più robuste, crescono facilmente al sole o all’ombra; stanno bene in qualsiasi terreno ben drenato. La viola comprende alcune 500 specie di annuali, perenni e sottoboschi diffuse nelle zone temperate del mondo. Tutte le viole sono formate nello stesso modo, da fiori con cinque petali più o meno grandi, ma non  sono tutte profumate.

FEDERICA  Il mondo dei fiori è a dir poco affascinante, voglio saperne sempre di più. Grazie! Ad esempio perché si chiamano viole del pensiero?

ELENA   La viola del pensiero deve il suo nome a un amante del dio Zeus e il tricolore viola fu usato come simbolo di Atene. La viola palmata è l’emblema floreale dell’isola di Rodi.

SCRIVERO’ PER TE

12/09/2012

DEDICATA  A TUTTI I  MEDICI SENZA  FRONTIERE

“LETTERA  AL FIGLIO  LONTANO”

Questa lettera non inizierà come le altre che ho scritto

perché non è una lettera, ma ti parlo come se tu fossi qui nella mia stanza.

Ci siamo incontrati spesso,  il tempo passato insieme non bastava mai, né per me né per Te; ma il tempo mi ha anche insegnato che questa tua scelta non ci ha esclusi l’uno dall’altra.

Ti sento così presente come quando eri bambino e facevi i dispettucci, poi, correvi per non farti prendere, e quando mi arrendevo mi correvi incontro per farti abbracciare. Per questo non ho mai sentito il bisogno di scriverti! Tu sei qui! Ed è un’emozione grande!

Per Te non ho niente da inventare: non sei stato mai fuori dagli occhi e dal cuore; questa energia ha sconfitto tutte le mie ansie.

Quel tuo mondo lontano, così sconosciuto, che percorri ogni giorno con gioia e sofferenza, lo sento anch’io. Sono orgogliosa di Te e di tutti Voi! Perché è solo l’amore per chi soffre che vi ha guidato fin lì; ed è da Voi che si dovrebbe imparare ad amare davvero!

Scusami se ho fatto esplodere le mie emozioni. Nel congedarmi da carta e penna vorrei che la tua gente continuasse sempre a colmare di quanto sappiamo che c’è in tutti loro! Mando il mio saluto a Tutti!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTACINQUESIMA PARTE

12/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

CON ERBE  FIORI  E PIANTE

FEDERICA   Proseguiamo con le ricette delle verdure ripiene al forno?

ELENA   Te ne mostrerò un’altra con i pomodori che però con questo ripieno potrai fare tutte le altre verdure: le zucchine, le cipolle, le patate, i peperoni, le rape ecc…

POMODORI  RIPIENI

SECONDA  RICETTA

 Ingredienti: pomodori, due salamelle, basilico, cipolla, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, pane grattugiato, origano.

Esecuzione: laviamo e svuotiamo parzialmente i pomodori. Grigliamo le salsicce, le passiamo al mortaio belle fini insieme alla cipolla, aggiungeremo l’origano e qualche frammento di basilico, il parmigiano, e il pane grattugiato. Ora mettiamo nella teglia qualche cucchiaio di olio, ungiamo bene i pomodori, poi, li riempiremo. Li spruzziamo appena con un po’ di vino bianco e andranno in forno a 160°- 180° per venti o trenta min. circa I pomodori si presenteranno così (vedi foto sopra).

FEDERICA   In questa versione dovrebbero essere meravigliosi!

ELENA   Sono squisiti!

FEDERICA   Che cos’è più importante per Te? L’esperienza in sé o i ricordi che restano?

ELENA   I ricordi sono molto  importanti! Ma l’esperienza lo è ancora di più! Pensaci…

FEDERICA   È vero che il girasole simboleggia la famiglia e l’abbondanza?

ELENA   Ognuno di noi può giudicare le cose come vuole anche in modo superficiale, ormai ne abbiamo le prove e anche di più. Ma l’approfondimento è un’altra cosa, se vuoi sapere ciò che ho imparato studiando i fiori e il resto, la tua versione non è esatta. Da sempre e ancora oggi il girasole esprime dedizione, adorazione, amore infelice, vanità, orpello (mascherare con false apparenze), falsa ricchezza. Adesso prendi le tue conclusioni! Ma a parte questo, a me i fiori piacciono tutti.

FEDERICA   Ci sarai domani? Ti vedo un po’ strana!

ELENA   Certo che ci sarò! Sono solo nauseata per certe cose!

13/09/2012

FEDERICA   Perché non mi parli ancora del girasole?

ELENA   Cercherò di farcela in poche righe, anche sul girasole ci sarebbe molto da dire. Questa pianta viene dal Perù, fu introdotta in Europa nel 1600 circa; come sai è coltivata per la produzione dei semi ma anche come pianta ornamentale. Anche il girasole si usa in gastronomia sotto forma di olio,  margarine, ecc… ma se ne fa uso anche nelle aziende erboristiche e farmaceutiche. Le sommità fiorite si raccolgono in agosto-settembre, mentre i grossi capolini centrali si raccolgono in ottobre, alla maturazione, si appendono ad asciugare e poi, si sgranano i semi.

L’olio di girasole ha grandi proprietà ipocolesterolemizzanti; i semi torrefatti sono indicati contro l’eccitazione nervosa e mal di testa. In più, svolge un’azione decongestionante su naso e gola ed è un sedativo della tosse. Mentre le sommità fiorite sono stimolanti la digestione, diuretiche ed astringenti…

FEDERICA   Mi sembra di capire che il suo olio è dietetico, vero?

ELENA   Sì, io credo che si dovrebbe usare anche questo in cucina; su certe pietanze molto saporite ci vorrebbe un olio dal sapore leggero come quello di girasole!

ELENA   Oggi ho pensato di fare qualcosa per chi non può mangiare le uova; ultimamente ho scoperto che sono in aumento le persone intolleranti le uova. Ma noi le facciamo mangiare bene ugualmente! Ecco un piatto unico, di pasta fatta in casa proprio senza le uova.

LE  FETTUCCINE  VERDI

Ingredienti per la pasta: spinaci, semola di grano duro.

Ingredienti per il condimento: fagioli borlotti lessati, sale, pepe, peperoncino, pomodorini, gambuccio grigliato, mozzarella di bufala, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, scalogno, due foglie di alloro, vino bianco q. b. origano.

Esec. della pasta: se vogliamo ottenere un colore omogeneo: la pasta verde, dovremo frullare gli spinaci e poi fare la fontana con la farina, e procedere per l’impasto, oppure mettere il tutto nell’impastatrice. Ma se vogliamo ottenere la pasta  melange e cioè un verde non omogeneo ma screziato, allora si lessano gli spinaci, si pestano al mortaio e poi si procede per l’impasto. Dopo aver fatto la sfoglia, si lascia riposare 15 min. circa,  poi, si tagliano le fettuccine o lasagnette, dalla larghezza desiderata. Nel frattempo abbiamo fatto il ragù: lessato i borlotti, abbiamo anche fatto soffriggere lo scalogno, i pomodorini, abbiamo messo il sale, il pepe il vino bianco e l’alloro. Abbiamo ottenuto un bel sugo denso. Ora aggiungeremo il gambuccio che abbiamo grigliato a striscioline . Scoliamo la pasta e mantechiamo col parmigiano grattugiato e a piatto finito aggiungeremo la mozzarella tagliata a tocchetti, l’origano e un filo di olio. Sono buonissime! Ottime con un bicchiere di lambrusco delle zone. 

FEDERICA   Domani ti porterò una ricetta da sballo! Però le tue fettuccine sono gustosissime!Nonostante tutto sono anche leggere. 

14/09/2012

FEDERICA   Non ho ancora ultimato la mia ricetta, devo sostituire alcuni ingredienti perché risulti più leggera e saporita. Mi piacerebbe provare alcune ricette saporite ma leggere di colesterolo, che ne dici se facciamo ancora dei piatti unici?

ELENA   Ho molte ricette leggere, proprio per abbassare il tasso di colesterolo nel sangue: una di queste è un pranzo a base di ortiche. 

RISOTTO  ALLE  ORTICHE

 Ingredienti: riso per risotti q. b., cipolla, ortiche lessate,  una foglia di alloro, spezie, vino bianco, olio di girasole, un cucchiaio di parmigiano grattugiato a persona.

Esecuzione: lessiamo le ortiche in poca acqua, adesso friggeremo mezza cipolla in poco olio (un cucchiaio) a metà frittura aggiungeremo il riso, poi, incorporiamo il vino bianco, gli aromi, e le ortiche con il loro liquido di cottura (questo è importante). Quando la cottura sarà quasi ultimata, mantechiamo con il parmigiano, se il risotto dovesse risultare troppo denso allungare con un poco di latte, aggiustiamo di sale (se abbiamo un dado fatto in casa meglio)  il risotto è pronto. Anche questo piatto è leggero e squisito!

ELENA   Adesso faremo un secondo piatto per non congedarci subito dal pranzo; ti assicuro che pur essendo dietetico è di grande sapore.

POLPETTINE  DI ORTICHE  E BACCALÁ

Ingredienti: abbiamo lessato le ortiche per fare il risotto, ne abbiamo tenute un poco da parte, prendiamo il baccalà dissalato, quello che ci serve, prezzemolo, aglio, peperoncino, vino bianco, pane e parmigiano grattugiati, chiodo di garofano, pomodoro in salsa di cipolle e basilico.

Esec.: pestiamo al mortaio le ortiche e il baccalà lessati, a parte faremo un trito con aglio e prezzemolo, uniamo il tutto e amalgamiamo bene, poi, aggiungeremo il pane e parmigiano grattugiati.  Abbiamo davanti un impasto omogeneo, dalla giusta consistenza per fare le polpettine. In una padella abbiamo già il sugo, ci metteremo il chiodo di garofano , le polpettine e spruzziamo con il vino bianco, le cuoceremo per un po’, a le impiatteremo con un filo di olio di girasole! Anche queste sono piaciute molto anche a chi non ha problemi di colesterolo.

FEDERICA   Le ortiche sono un piatto povero, ma allo stesso tempo ricco per la nostra dieta. Parlami di questa verdura.

ELENA   L’ortica si trova in tutte le zone d’Italia e altrove: nelle zone marine, montane e pianeggianti, nei pressi dei boschi, ovunque. È una pianta erbacea dal fusto eretto, perenne, con foglie lanceolate dal picciolo ben distinto, che sono quelle indicate per uso culinario che ne fanno un alimento dietetico di grande valore proprio per le sue innumerevoli proprietà. L’ortica viene usata anche in cosmetologia per tinture e lozioni sgrassanti per i capelli. Oltre alle proprietà dietetiche ha proprietà diuretiche, antiinfiammatorie, depurative, mineralizzanti ecc… Poi io la trovo una verdura eccezionale; lessata è la più raffinata delle verdure a foglie verdi. 

FEDERICA  Mi hanno regalato delle stelle alpine, come le devo interpretare?

ELENA   Male! Molto male! Ovviamente sto scherzando! La stella alpina indica nobiltà d’animo, e grande coraggio; proprio come sei Tu. Ciao!

16/09/2012

FEDERICA   Allora ti sono piaciuti i miei tortelloni ieri sera?

ELENA   Sei tutta una sorpresa! Sei bravissima!

FEDERICA   Ora mostriamo a tutti che si può mangiare bene seguendo qualsiasi tipo di dieta.

TORTELLI  DI  BACCALÁ  IN  SALSA 

Ingredienti: cinquecento g di baccalà sotto sale o dissalato, una carota, una grossa cipolla, una stecca di sedano, una punta di peperone, peperoncino q. b., un chiodo di garofano,  uno spicchio d’aglio, vino bianco un cucchiaio di salsa di pomodoro, pane e,  parmigiano grattugiati, due cucchiai di olio extra vergine d’oliva.

Ingredienti per la sfoglia: tre uova, semola di grano duro.

Ingredienti per il condimento: panna, origano poco parmigiano e pepe.

Esecuzione: prendiamo il baccalà pulito dalle lische e da tutto, giusto di sale, lo mettiamo in una casseruola dove abbiamo già fatto soffriggere la cipolla, e abbiamo messo tutti gli altri ingredienti tranne il parmigiano  il pane, il pepe e l’origano. Facciamo una bella salsa che dovrà amalgamarsi bene e dovrà risultare senza liquidi; a fine cottura lasciamo intiepidire, poi, procediamo per il ripieno con pane grattugiato e quattro cucchiai di parmigiano. Abbiamo già la sfoglia tagliata a quadretti di cinque cm circa, li riempiamo e chiudiamo i nostri tortelli dando la forma desiderata. Aspettiamo 30 minuti  poi, li butteremo in acqua o brodo vegetale, li scoliamo e li condiremo con panna, parmigiano pepe e origano. Il vino adatto è un prosecco del Trentino. Gustosi e delicati!

Il baccalà è un alimento di grande valore nutrizionale: adatto per bambini, anziani e per tutte le persone sane o con patologie; inoltre la  conservazione sotto sale gli permette di essere esente da batteri. Il baccalà in gastronomia è molto apprezzato perché si presta per molte ricette diverse.

ELENA   Grazie Federica per la tua squisita e raffinata cena a base di baccalà!

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTAQUATTRESIMA PARTE

10/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

CON  ERBE  FIORI  E  PIANTE

FEDERICA   Mi piacerebbe fare un’altra versione del gelato alle pesche; abbiamo fatto già due ricette, ora non saprei cosa inventarmi! Vorrei anche sapere come conservare le pesche per il gelato di quest’inverno.

ELENA   Ti aspettano ancora molte ricette per il gelato alle pesche e altri frutti e creme. Per ció che riguarda la conservazione delle pesche per il gelato si possono fare anche sciroppate. Ora faremo il gelato, proprio con pesche sciroppate e sciroppo alle amarene.

GELATO  ALLE  PESCHE  E AMARENE

  

Ingredienti per il gelato: trecento g di pesche allo sciroppo di amarene (vedi foto in alto), un pizzico di vaniglia in stecca o vanillina, aroma alle mandorle( in fiale), 140 g di zucchero, 100 g di panna, 60 ml di latte. Per guarnire: amarene sciroppate.

Esec.: prendiamo le nostre pesche con tutto lo zucchero li frulliamo, poi aggiungeremo la panna, il latte, gli aromi. Ora versiamo il composto nella gelatiera giá accesa e pronta per l’uso, faremo girare per trenta minuti ed il gelato sarà pronto, bello cremoso, con un sapore particolare che piace a molti.

ELENA    Come conservare le pesche per fare il gelato?

Esec.: Scegliamo delle belle pesche sane, le tagliamo a metà togliendo il nocciolo, le adageremo dentro una pirofila di stagnola, spolveriamo con qualche cucchiaio di zucchero semolato (un cucchiaio per ogni mezza pesca), mettiamo la teglia sotto vuoto e la metteremo a surgelare. Quando le dovremo adoperare per fare il gelato: le metteremo direttamente in forno, così, senza scongelarle aggiungendo solo lo sciroppo di amarene. Un altra variante sarebbe quella di conservarle  sciroppate: prendiamo dei vasi con tappi ermetici, peliamo le pesche dalla buccia e il nocciolo, poi, le adageremo nel vaso. Faremo uno strato di pesche, qualche cucchiaiata di zucchero, qualche goccia di limone, e via, via, così fino al riempimento del vaso. Ora chiudiamo il vaso, lo avvolgeremo con un canovaccio di lino sterilizzato, lo poniamo in una pentola, copriremo il vaso di acqua, e lo mettiamo a bollire per 20 minuti , dal momento della prima ebollizione.

FEDERICA   Adesso, facciamo un pranzo completo? Dal punto di vista nutritivo, ma anche piacevole, di gusto.

ELENA   Questa volta faremo un antipasto, un secondo e un contorno, chissà se sarà di tuo gradimento?

ANTIPASTO  DI VERDURA E FRUTTA

Ingredienti: acquistiamo due avocado maturi al punto giusto, una pesca gialla, una cipolla, due fichi verdi maturi, sesamo e mandorle tritate e tostate,  un limone, peperoncino q. b., pepe, latte di cocco, tre cucchiai di olio di arachidi.

Esec.: incominciamo con la cipolla tagliandola fine fine, ora sbucciamo gli avocado, ne ricaveremo dei piccoli pezzetti che irroriamo con il succo di limone perché non anneriscano. Poi, aggiungiamo il peperoncino a piccoli pezzi, i fichi, le pesche anche loro tagliati in armonia e tutti gli altri ingredienti. Mescolare bene per amalgamare, lasciamo riposare a temperatura ambiente per mezz’oretta circa. Mettiamo la salsa antipasto nelle coppette e serviamo con qualche grissino secco.

FEDERICA   Semplicemente strepitoso!

ELENA   Passiamo ora al secondo piatto che sarà di carne.

FETTINE  DI MANZO

Veloci ma squisite

Ingredienti: fettine di manzo tenero quanto basta, olio  extra vergine d’oliva 7-8 cucchiai, mezzo limone spremuto, sale, pepe, due spicchi di aglio, foglie di salvia e aghi di rosmarino.

Esec.: Laviamo le fettine di manzo sotto acqua corrente, le asciughiamo, e le stendiamo in una pirofila dove abbiamo emulsionato l’olio, il limone, il  sale, il pepe, abbiamo aggiunto l’aglio sbucciato, il rosmarino e la salvia. Si lascia riposare per una notte e il giorno seguente si scalda una casseruola bassa con doppio fondo e il coperchio; raggiunto il calore ideale, dopo aver tolto la carne dalla farcia si mette a rosolare una fettina per volta. Aspettiamo che la carne si stacchi dal fondo della casseruola e la giriamo, poi la togliamo riponendola nella marinatura. Si riscalda la teglia e si procederà nella stessa maniera fino ad esaurimento della carne. Versare il tutto  in un piatto da portata e servire con un contorno di zucchine fritte. Vino adatto a questo pranzo è un rosato delle zone.

FRITTURA  DI  ZUCCHINE 

 Ingredienti: quattro o cinque zucchine non troppo piccole, olio di arachidi, farina di tipo “0”, sale.

Esec.: togliere la buccia alle zucchine in modo sottile, tagliarle in quattro parti verticalmente ricavandone delle stecche. Togliamo una parte tenera nel centro, ora le taglieremo ancora in piccoli pezzi che metteremo in una zuppiera contenente la farina. L’olio è già sul fuoco, pronto per la frittura, adesso coliamo le zucchine per togliere la farina in eccesso, le saliamo e le friggeremo dando un bell’aspetto dorato e croccante a questo semplice ma squisito contorno.

FEDERICA   Davvero tutto squisito! C’è solo un particolare che sottolineo: la frittura, anche se fatta a regola d’arte non è molto salubre vero?

ELENA   I medici esperti in questo settore affermano che si può mangiare di tutto e di tutto un po’, sempre restando nella qualità (ovviamente questo vale per chi non ha disturbi né  patologie).

FEDERICA   Parlami dell’aglio e delle sue virtù. Anche perché a me piace tantissimo; l’unico problema poi, è l’alito.

ELENA   L’aglio è una pianta meravigliosa sotto l’aspetto delle sue proprietà curative. Si presenta come una pianta erbacea, fornita da un bulbo che alla maturazione formerà numerosi bulbilli che sono i famosi spicchi di aglio. L’aglio non esiste allo stato spontaneo ma viene coltivato sia negli orti che su scala industriale, proprio per il largo consumo che se ne fa non solo in cucina ma anche ad uso farmaceutico. La pianta dell’aglio ha origini asiatiche (Asia centrale). Le sue proprietà? Sono numerosissime: ha proprietà ipotensive, disintossicanti, antisettiche, vermifughe, rubefacenti ecc…

ELENA   Ci sarebbe da raccontare molto su questa pianta meravigliosa!

FEDERICA   Ritornando sull’argomento dei fiori mi piacerebbe capire perché non mi piacciono molto le ortensie; sono bellissime ma non mi danno quella soddisfazione come  gli altri fiori. Perché?

ELENA   Forse perché le ortensie simboleggiano freddezza, capriccio, incuria, ma insieme ad altri fiori assumono un significato ben diverso, e diventano le regine del mazzo, esultando!

11/09/2012

FEDERICA   Oggi ho pensato ad una ricetta con la verdura ripiena: i protagonisti saranno “i pomodori”. Però non li ho mai cucinati!

ELENA   Ho fatto spesso i pomodori ripieni, con verdure, con il riso e anche con la carne.  Possono diventare un piatto unico; ora ti detto alcune ricette. Questo piatto oltre ad essere gustosissimo è anche salubre, proprio come piace a noi.

POMODORI e  PEPERONI  RIPIENI  DI  RISO

Ingredienti: acquistiamo i pomodori e i peperoni che ci servono, riso per risotti, una cipolla, brodo vegetale, chiodo di garofano, una noce di burro, parmigiano grattugiato, burrata, prezzemolo fresco, sale,  pepe,  mezzo bicchiere di vino bianco.

Esec.: laviamo e svuotiamo parzialmente i pomodori, e li capovolgiamo, e lo stesso vale per i peperoni. Ora faremo il risotto friggendo la cipolla e il riso con la noce di burro, aggiungere i due chiodi di garofano, il vino bianco e il brodo vegetale q. b.. Portare il riso alla giusta cottura e alla giusta consistenza. Mantecare con il parmigiano e aggiungere un poco di burrata. Lasciamo intiepidire e riempiremo i pomodori che andranno in a 180° per venti min circa. Controllare la cottura.

 

FEDERICA   Una ricetta così  è ideale per qualsiasi occasione! Grazie!

ELENA   Oggi del prezzemolo, aroma quasi insostituibile in cucina. Il prezzemolo è originario dell’Africa settentrionale e dell’Asia Minore ed è una pianta biennale. Si raccoglie dalla primavera all’autunno, ma nei climi miti anche in inverno. I suoi principi attivi si trovano non solo nelle foglie ma anche nelle radici. È coltivato per gli usi culinari, erboristici e farmaceutici. Ha proprietà aromatizzanti, vitaminizzanti, diuretiche, purificanti, (le radici fresche stimolano la diuresi), le foglie pestate fini al mortaio si usano contro le punture di api, vespe e calabroni. Inoltre è ricco di vitamina C e minerali.

FEDERICA  In cucina non se ne può fare a meno, è l’erba che uso di più.

Mi piacerebbe sapere quali fiori mettere sulla tavola per la cena con un ospite molto importante, quasi sacro : una persona degna di grande rispetto e valore.

ELENA   Per un’occasione come questa  i  fiori più indicati sono i” tageti”; sempre con il gambo reciso corto sono poco profumati, danno luce e indicano considerazione, pudore, modestia e affetto sacro.

FEDERICA   E il giglio, in quale occasione si può usare o regalare?

ELENA   Io credo che sia noto a molti che il giglio bianco simboleggia la purezza,  per questo è ideale per eventi religiosi. Ma ha altri significati come imponenza grandiosa, imperiale; ma anche innocenza,  candore e grandezza. Si regala anche in occasioni di nascite,  della “Cresima” e prima “Comunione”.

Anche il giglio è una pianta originaria dell’Asia Minore; ha molte proprietà medicinali, emollienti, antinfiammatorie. È molto valida la sua utilizzazione nelle farmacie erboristiche e anche nelle industrie cosmetiche. Potremmo usare impacchi di  bulbi cotti per risolvere pelli arrossate, infiammate, e paterecci (il comune giradito); in quanto ai petali potremmo utilizzarli come impacco lenitivo in caso di pruriti, e scottature.

NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI CINQUE

09/09/2012

Se fossi un medico di famiglia, aiuteresti le persone nei loro problemi psicologici? Fin dove ti spingeresti? O cercheresti di alimentare ancora di più i loro disagi famigliari o pubblici?

Robert

Incomincio dall’ultima domanda dichiarando che un medico che alimenta la faida o lotta tra i suoi pazienti, specie se questi sono psicopatici, sarebbe da radiare  dall’albo dell’ordine dei medici! In quanto ad aiutare i pazienti nei loro problemi personali, lí dipende tutto di che cosa soffre l’individuo: per questo gli consiglierei di dialogare con se stesso cercando i modi più idonei per poter cambiare e migliorarsi. Perché la vita, e tutto ciò che essa offre può essere piacevole e gratificante, basta indirizzare il nostro pensiero in una determinata direzione. Desiderare il bene per sé e per gli altri. Però, corpo, mente, anima, e energia formano un sistema vivente, e anche se ogni parte di questo insieme, abbia caratteristiche che gli sono proprie, non può per questo essere considerato come indipendente e a sé stante. Anche perché la malattia non è altro che il risultato di una problematica esistente in una o in alcune di queste componenti. Perciò, il ritorno alla salute può avvenire solo trovando soluzione al conflitto nel profondo, o verrebbe semplicemente rimosso il sintomo e non la causa. Sentirei il parere di un mio collega medico specialista in psicologia e psicoterapia  ecc…

Elena  Lasagna

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11/09/2012

Se ti offrissero un lavoro importante, ben retribuito, ma il capo ti indurrebbe ad andare contro i tuoi principi, esempio: creare ” mobbing ” per selezionare i dipendenti. Oppure ti facesse iscrivere ad un partito diverso dalle tue idee politiche, cosa faresti?

Vittoria, Elisa, Alessio, Giorgio.

Sono quasi sicura che non accetterei mai! Sottolineo  “quasi sicura” perché non mi sopporterei se dicessi che ho la certezza di tutto e su tutto, anche perché quelli che sono sicuri di tutto in realtà non lo sono di nulla. Ma non accetterei nel modo più assoluto! Mi sentirei come una persona che vive a metà. Meglio essere se stessi senza quei soldi, che non qualcun altro con i soldi! Anche perché in quest’ultima versione i soldi non si spenderebbero mai per se stessi, e non si saprà mai per chi!

Elena  Lasagna

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11/09/2012

Esistono ancora i medici senza frontiere o sono solo nelle fiction?

Tommaso e Nadia

È triste rispondere a questa domanda perché mi sembra impossibile che Voi non conosciate la verità. Eppure ogni giorno ci sono notizie che colpiscono le nostre coscienze; un’informazione che costringe a vedere anche in momenti che non saresti pronto né per vedere né per sentire. Fatti di violenze di guerre, di carestie, voci di bimbi massacrati, bimbi infetti dal virus dell’Aids; bambini maltrattati e minacciati dagli stessi genitori. Per non parlare di quelli comprati e poi gettati come oggetti senza più valore, BAMBINI ELIMINATI E VITTIME DEL TRAFFICO DI ORGANI. E Voi davvero non ne sapete niente? Di queste persone meravigliose, straordinarie sparse in molti paesi del mondo: India, Africa, America Latina, Brasile ecc… che fanno il volontariato? Questi “Angeli silenziosi” che sono medici, sacerdoti, religiose e laici , lottano ogni giorno con loro per strapparli alla miseria, al dolore all’umiliazione e non sempre riescono a strapparli  alla morte. Io non voglio caricarvi di coscienza ma sollecitarvi ad una riflessione sulla situazione completa di molte nazioni colpite non solo dalla guerra, ma da tutto il resto. E queste persone senza frontiere sono anche di questi  paesi; solo nel mio paese, nello spazio di venti km circa ne conosco ben quindici di famiglie che hanno fra i loro congiunti,  medici, sacerdoti, suore e laici. Se mi avessero dato uno schiaffo forse l’avrei accettato meglio di tutta questa disinformazione o disinteressamento; anche perché  “volere il bene di tutti i paesi è amare il nostro futuro”!

Tutto ciò che ho scritto  è la pura verità, si potrà verificare!

Elena  Lasagna

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16/09/21012

C’è gente che afferma che alcune persone che lavorano molto o quelle che non vanno in vacanza sono degli infelici; così, hanno quella sensazione e niente  e nessuno glielo leva dalla mente. Perché? Secondo te è vero?

Alessandra

Se una persona lavora molto è perché ha i suoi buoni motivi e non perché sia infelice. La stessa cosa vale per chi non va in vacanza. La felicità non centra niente con tutto questo! Io credo che il vero infelice sia chi si permette di fare certe affermazioni.

Elena  Lasagna

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18/09/2012

Chi sono i tuoi amici? Voglio dire sono più uomini o donne?

Sandro

Io sono amica di tutti:  bambini, vecchi, uomini o donne; l’importante è che non siano stupidi e bugiardi.

Se potessi trascorrere alcuni mesi di felicità perfetta dove vorresti viverla?

Angela

A casa mia, insieme alla persona con  cui vivo da sempre!

Elena  Lasagna

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20/09/2012

Ci sono persone che pensano ancora che coltivare la terra sia un lavoro per persone meno intelligenti, tu cosa ne pensi?

Susi

Cosa ne penso? Vorrei dire davvero quello che penso proprio nel modo più integrale possibile; cercherò di farcela risparmiando certi aggettivi! Io provo compassione per chi ragiona in questa maniera! Anzi, mi indigno al pensiero  che quella generazione abbia tramandato ai loro figli questo modo indegno di pensare. Per me è una violenza alla natura e per chi la  rispetta! Comunque queste bassezze non fanno morire la mia sensibilità nei confronti di chi lavora, studia la terra e ama la natura. Le loro convinzioni sono totalmente senza dignità e dico senza dignità perché hanno il coraggio di andare a fare la spesa dagli agricoltori a km zero, perché la verdura e la frutta è più fresca e più affidabile  per ciò che riguarda l’integrità del contenuto in sali minerali e vitamine. Allora, se io fossi al posto di quei benedetti agricoltori: per tutti quelli con la puzza sotto il naso prezzerei fino a 100 euro un cespo di lattuga!

Elena  Lasagna

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21/09/2012

Secondo te quanto può influire per un anziano l’età percepita? Mia zia dice sempre a mia nonna ( che è sua suocera) taci tu cosa vuoi sapere del mondo dei giovani di oggi! Poi, la ridicolizza  in qualsiasi momento, sul suo modo di pensare e di vestire.

Francesca

Tutto dipende dal carattere e dallo stato di salute di tua nonna. La percezione che una persona ha della sua età potrebbe avere un impatto profondo e potente, quindi, determinantei sul processo di invecchiamento precoce. Bisognerebbe che tua nonna adottasse una strategia di prevenzione, puntando sulla riduzione dell’isolamento sociale, evitando il più possibile di incontrare la persona che esercita queste violenze psicologiche su di lei. Anche se si tratta di sua nuora potrebbe rivolgersi alle autorità competenti come ai centri sull’assistenza degli anziani, o ai carabinieri.

Elena  Lasagna

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01/10/2012

Quello che sto per raccontarti è molto triste, ma è la verità. Mia nuora ha allontanato mio figlio da me e da tutta la famiglia, non posso entrare nei particolari per ragioni di privacy.

Enza

Come posso darti una risposta adeguata se non mi racconti tutto? Potrei anche attribuire a te la colpa di tutto, però, mi sembri disperata, ma so per certo che se l’amore tra te e tuo figlio esiste davvero, allora niente e nessuno mai potrà allontanarvi l’uno dall’altra. Cerca di capire la differenza e agisci di conseguenza.

Elena  Lasagna

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02/10/2012

Ora vorrei fartela io una domanda: se qualcuno perseguitasse una persona della tua famiglia, proprio come fai tu e gli altri imbecilli, cosa faresti?

Elena  Lasagna

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04/10/2012

Ti sembra giusto che dopo nemmeno dieci anni dalla costruzione del mio appartamento debba rifare il pavimento a mie spese? Quando l’ho comprato ho scelto la qualità migliore ( di prima cottura ) costava molto. Ora mi ritrovo al punto di partenza perché non verrò risarcita, loro hanno sempre ragione, praticamente sono stata raggirata, come posso fare?

Patrizia

Vedi? A certa gente non si dovrebbe mai avere fretta di pagare. Comunque un buon pavimento di prima categoria dovrebbe durare una vita! Se i danni non sono stati provocati da te a da qualcos’altro sono sicura che dovrai essere risarcita per intero. Riprova con grinta o vai da un avvocato!

 Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTATREESIMA PARTE

04/09/2012

IN CUCINA  CON  FEDERICA

CON  ERBE  FIORI  E  PIANTE

FEDERICA   Sono contenta che tu mi abbia chiamato. Hai ultimato il tuo libro? Sai? Non vedo l’ora di ricominciare con le ricette!

 ELENA   Ho preparato molte ricette per te, vedrai! In quanto al libro no, non l’ho finito, ne ho ancora per un po’.  Vorrei iniziare questo articolo parlando dei protagonisti dell’estate: i fiori. Così amati e così odiati! Ma noi siamo tra quelle persone che amano qualsiasi specie di piante, fiori ed erbe. I fiori hanno un loro linguaggio,  che ha origini antichissime. Il significato dei fiori lo troviamo nelle favole più antiche, nella mitologia, nella bibbia e nella letteratura. Nel’ 600, i fiori erano simbolo della superficialità, dell’apparenza ecc. mentre nel periodo del “Romanticismo” i fiori erano come messaggeri d’amore, ma anche come ambasciatori per comunicare messaggi precisi e importanti! Oggi li teniamo nel nostro giardino semplicemente perché li amiamo; nessuno o quasi fa più attenzione a niente di ciò che esprimono. Spesso guardiamo i giardini per i loro bellissimi colori e ne annusiamo i profumi ma non comunichiamo con loro! E pensare che ogni fiore si esprime attraverso non solo i colori, ma le corolle, la forma dei loro petali ecc. ecc…

 FEDERICA   Se dovessi augurare buona fortuna con un fiore cosa mi consiglieresti?

ELENA    Spesso è anche l’accostamento con altri fiori o piante a determinarne il significato. In questo caso senza ostentare troppo sarebbe bene mettere insieme rose rosa con una piantina di erica, il tuo nome, ed ecco che lanci un augurio di successo e fortuna!

Passiamo ora alla cucina. Ho fatto un gelato squisito alla zucca. Sentirai che gusto!

GELATO ALLA ZUCCA

Ingredienti: duecento grammi di polpa di zucca, buccia grattugiata di mezzo limone, amaretti q.b., 150 grammi di zucchero, 150/ml grammi di panna, 100 grammi /ml di latte, aroma vaniglia, un pizzico di spezie.

Esecuzione: cuocere la zucca al forno, la frulliamo con metà dello zucchero, poi aggiungiamo al frullato la panna, il latte, la vaniglia, il limone buccia, spezie e lo zucchero restante. Misceliamo il tutto e lo versiamo nel cestello della gelatiera; lo faremo girare per 30 min. circa, a metà del tempo sbricioleremo nel gelato qualche amaretto. Servire nelle coppette o sui coni al wafer.

FEDERICA   Che squisitezza! Grazie!

ELENA    Domani faremo le piadine romagnole.

05/09/2012

LE  PIADINE  ROMAGNOLE

FEDERICA  Che cos’è la piadina romagnola?

ELENA   Questa specialità della Romagna non è altro che un buon pane tirato sottile o meno sottile tutto dipende dalle usanze di ciascun paese. Sono molte le ricette usate per la piada; in ogni paese della Romagna si trova una ricetta diversa.

FEDERICA   Per la pasta della piadina, oltre agli ingredienti che già conosciamo, ci sono altri ingredienti segreti che rendono questo meraviglioso pane migliore di un altro?

ELENA   Sembra di sì, non è solo una questione di ingredienti ma certi accorgimenti rendono la pasta più o meno fragrante e leggera. Ad esempio: l’umidità è uno dei fattori importanti per l’impasto della piadina; meglio se fatto in un giorno di sole secco, perché l’umidità potrebbe alterare il processo di  lievitazione naturale o  con il lievito. Anche l’acqua che si adopera per l’impasto sembra influire sulla buona riuscita della lievitazione; meglio l’acqua tiepida o l’acqua a temperatura ambiente minerale frizzante. Poi, ci sono segreti anche negli ingredienti: usare un tipo di lievito anziché un altro che combinato con certi ingredienti danno risultati più o meno differenti, e anche la manualità, sì è molto importante come lo è la cottura,  quella migliore non si ottiene sulle piastre ma facendo ricorso al fuoco della legna, che con i suoi picchi di calore regala alle piadine le caratterisstiche bolle scottate esfoglianti.

FEDERICA   Qual è la tua preferita?

ELENA   Preferisco in assoluto la piada riminese, trovo che sia la più sottile, la più fragrante e leggera. I miei amici romagnoli  che sono sinceri come l’acqua, il Lambrusco e il Sangiovese  mi hanno mandato la loro ricetta, vedrai la troverai migliore di tutte.

PIADINA RIMINESE   ingredienti: con un kg di farina”0″ acqua minerale gassata q.b., bicarbonato un cucchiaio, lievito per pane, strutto 65 g, sale, due cucchiai di grappa.

Esecuz.: impastare la farina con l’acqua e lievito, aggiungere lo strutto sciolto, il bicarbonato, la grappa, il sale. Formare delle palle  grandi come pagnottelle, lasciare lievitare per mezz’ora, tirare la piada formando dei dischi alti o,5 cm. lasciare riposare ancora per 15 min, poi metterle nel forno a legna per qualche minuto. La piadina è meravigliosa anche da sola, ma la si può farcire con ogni cosa, es.: con stracchino, erbe e pomodori secchi, con prosciutto, con funghi, tartufo e formaggio, ecc…

Altre ricette per la piadina. A Ravenna la fanno così: un kg. di farina sempre di tipo “0”, 50 g di strutto, un cucchiaino di miele, un po’ di olio extravergine d’oliva, un decilitro di latte, lievito secco una bustina, limone grattugiato un poco, e acqua a temperatura ambiente q. b.

Esec.: impastare contemporaneamente tutti gli ingredienti, tirare le piadine lasciare riposare 15 min e infornare facendo molta attenzione alla cottura.

Ora passiamo alla ricetta della piada di Cesenatico.

Ingredienti: un kg. di farina, sale, un etto di strutto, 40 gr. di lievito e acqua tiepida q. b..

Esec.: anche in questa ricetta impastare tutti gli ingredienti, formare le piade dallo spessore di mezzo cm, circa, lasciare riposare per un’ora e via di corsa nel forno a legna caldo caldissimo.

Ne ho ancora moltissime di queste ricette, ma ora facciamo l’ultima piadina che viene dal sud della Romagna.

Ingredienti: 350 g di farina “0”, un pizzico di bicarbonato, latte q. b., 15 g di strutto, e un poco di acqua minerale frizzante.

Esec.: impastare la farina, un pizzico di sale, il bicarbonato, lo strutto, il latte, infine l’acqua minerale. Fare un impasto omogeneo e farlo riposare  per 15 min. in una terrina coperta con un tovagliolo. Formare delle pagnottelle e stenderle con il mattarello a uno spessore di 4-5 mm. Cuocere per un min. circa. Spero che tu abbia gradito queste ricette, provale e vedrai! Ti manderò anche le altre.

FEDERICA   Grazie! Domani farò la prima piadina della mia vita, quale mi consigli?

ELENA  Ti consiglio di fare la prima (la riminese) o l’ultima, le preferisco.

FEDERICA  Per una cena importante con Alessandro quali sono i fiori più adatti per il centro tavola?

ELENA   Potresti mettere un bouquet di fiori di campo, che oltre ad essere poco profumati sono allegri, oppure si può andare sull’elegante ma non troppo sfarzoso, con roselline miste bianche e rosa. Per il centro tavola i gambi vanno recisi corti; e il mazzo non dovrà essere troppo ingombrante. Buona cena!

07/09/2012

ELENA   Cosa ne dici se ti faccio gli gnocchetti ai fagiolini e peperoni? Forse penserai che sono pesanti; ma non in questa maniera.

FEDERICA    Adoro i peperoni, per me non esiste nessun problema.

ELENA   Ora te li mostro, poi, ti detterò gli ingredienti.

 GNOCCHETTI

                                                              Ai  fagiolini

Ingredienti: prendiamo le patate che occorrono, farina di semola di grano duro, noce moscata, un uovo (in questa stagione ci sono le patate fresche, se comperiamo quelle adatte per gli gnocchi si potrà togliere l’uovo). Ingredienti per il condimento: una cipolla, un peperone grosso, fagiolini lessati q.b. olio extra vergine d’oliva, una noce di burro, due chiodi di garofano, mezzo bicchiere di vino bianco, parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico.

Esecuzione: cuocere le patate con la buccia, passarle con lo schiacciapatate, fare la fontana, aggiungere la noce moscata e l’uovo, impastare bene con due o tre pugni di farina. Dividere l’impasto in piccoli pezzi, farli arrotolare della grandezza desiderata e tagliarli a pezzettini. Passarli poi nello stampo per gnocchi. Adesso facciamo rosolare la cipolla tagliata fine, poi aggiungeremo il peperone a pezzetti, i chiodi di garofano, il vino bianco sale q. b. e portare alla cottura. Dopo li passiamo al passaverdura. Ora facciamo rosolare i fagiolini con una noce di burro, aggiungiamo la salsa di cipolla e peperone e dopo avere scolato gli gnocchi li condiremo con questo sugo, l’olio e il parmigiano grattugiato. Vino adatto: un Rosato della zona.

ELENA   In questo piatto abbiamo le proteine vegetali, le verdure e i carboidrati.

FEDERICA   Vuoi dire che è un piatto completo? Ed è anche buonissimo!

FEDERICA    Se dovessi ringraziare una persona con un omaggio floreale cosa mi consiglieresti?

ELENA   Anche in questo caso dipende chi devi ringraziare e dove devi fare questi omaggi floreali. Se devi ringraziare la padrona di casa per un gesto che sai Tu, oppure per un invito a pranzo, per una cortesia, allora ti consiglio di inviare una pianta verde,  e lo stesso vale se si tratta di un professionista. Ma se devi omaggiare una persona in pubblico in questo caso la preferenza va al bouchet di fiori, scegliendo bene i fiori, perché in ogni fiore si legge il significato e si possono creare accostamenti che sono anche messaggi. Se devi ringraziare una persona che conosci bene come un’amica-o, o una persona cara, allora, anche in questo caso dovrai  lasciarti guidare dal buon senso scegliendo  fiori o  piante che preferirebbero avere sempre.