RISPOSTE AI LETTORI NOVANTASEI

28/03/2014

Vorrei  iniziare questo articolo con queste parole: non esiste per me  persona corrotta degna di essere considerata un uomo o una donna! Grazie a Te dottor Robert, e grazie a Te Linda per la vostra onestà! Siete ossigeno per chi vi sta intorno.

Elena  Lasagna

01/03/2014

Uso sempre le creme antietà specialmente per il contorno occhi, ma non contano nulla! Cosa posso fare per la pelle invecchiata del contorno occhi? Cosa posso fare contro le occhiaie?

Maurizia

Intanto è un bellissimo inizio, pensare anche al contorno occhi. Non è vero che le creme non contano niente, l’associazione dei principi attivi delle creme associate alle proteine vegetali aiutano a ridurre o a prevenire le rughe sotto agli occhi, in più l’aggiunta di altre proteine di origine vegetale aiutano a ridurre le borse sotto agli occhi e il rilassamento cutaneo delle palpebre e di tutta la zona perioculare. A lungo termine, i risultati su borse e palpebre saranno eccezionali.

Elena  Lasagna

02/04/2014

Ci sono persone che coltivano la canapa indiana su balconi e terrazi, ma non è proibita dalla legge?

Giardini fioriti innesti male riusciti

La canapa indiana è proprio originaria dell’India. Molti in occidente la coltivano un po’ ovunque, anche sui balconi sì, è proibita dalla legge, quindi illegale perché si tratta di droga leggera; in questo momento sto pensando all’innocenza dei bimbi che potrebbero ingerirla. La canapa indiana è usata in medicina per le sue virtù terapeutiche.

Elena  Lasagna

02/04/2014

Mio marito ed io oltre all’età abbiamo tutti i requisiti per poter adottare un figlio. Il problema è che ci stiamo scoraggiando non tanto per tutte quelle pratiche burocratiche e altro, ma se il bambino fosse vittima di una famiglia con problematiche quali la droga, o fossero dei carcerati, oppure figli di persone con malattie credute terminali ma che invece per fortuna loro guariscono perfettamente, penso che sarebbe molto triste per lui e per noi  doverci separare, e lo stesso credo dell’affido temporaneo. Quale sarebbe la soluzione ideale per tutti?

Marta e Bruno

Il gesto di adozione o di affido temporaneo sono gesti nobili, ma lo sarebbero fino in fondo se in questa missione si pensasse esclusivamente al bene del minore. Bisognerebbe svolgere la parte del genitore completamente come se i bimbi adottati fossero i propri. Ci si dovrebbe impegnare ad accudirlo, ad educarlo, ad amarlo completamente senza condizione alcuna. Sappiamo che nell’adozione i genitori veri sono quelli adottivi, escludendo così ogni relazione con la famiglia biologica. Il fine dell’affido invece è che il bambino un giorno potrà tornare nella sua famiglia di origine; a meno che  il minore non rimanga orfano, solo in questo caso potrà essere adottato dagli stessi affidatari. Quindi pensatici bene per valutare se siete davvero idonei per questo grande passo. Non devono subentrare atti di possesso, gelosie in caso di affido ma anche in caso di adozione se un giorno il ragazzo-a vorranno conoscere i veri genitori. Dobbiamo ricordarci sempre che i figli non ci appartengono, non sono oggetti, non devono assolutamente diventare delle proprietà in modo che non debbano subire conflitti tra le due famiglie.

Elena  Lasagna

07/04/2014

Che cosa consiglieresti a un amico-a che vuole mettere su famiglia, la convivenza o il matrimonio?

Gina

Dipende da come vedo la coppia,  se credo nella loro unione allora voterei per il matrimonio anche perché io ci credo molto. Io credo nei sacramenti e non l’ho mai considerato una cosa dettata solo dal rispetto o dalla civiltà come una veste di ipocrisia; nel senso che non è per ottenere una firma su un pezzo di carta, ma semplicemente per consolidare il nostro amore davanti a “DIO” . Quello che però non mi piace del matrimonio è fare dei giuramenti che non si può sapere come andrà a finire; anche le storie d’amore più belle a volte finiscono, e la vita è troppo bella e breve per sprecarla vivendo una comune insofferenza nei confronti del matrimonio, vivere sotto lo stesso tetto sarebbe solo ipocrisia. In ogni caso che ci siano bambini oppure no, sarebbe opportuno e bello separarsi senza firme e obblighi, è ovvio che ai bambini ci devono pensare i genitori, quindi,  basta pressioni per dei miseri soldi e condizioni che ognuno si prenda le proprie responsabilità, per vivere una vita veramente in libertà, dettata soltanto dall’amore per i figli e  dal sentimento dell’amicizia che rimane tra la coppia!

Elena  Lasagna

07/04/2014

Che cosa consiglieresti ad un Capricorno impazzito, impazzito per modo di dire, cosa devo fare in amore devo lasciare o rimandare a Settembre la prima mossa?

S……

Quest’anno sei in ascesa nella tua campana al  di sopra delle nuvole che ti sei costruito da solo, dovresti riprendere fiato dal lavoro che ti assale e ti occupa quasi tutto il tempo. Anche se c’è un richiamo che viene dalla corrente giusta per combinare accordi come volete voi per fidanzarvi non siete ancora pronti, perché due Capricorno come voi  insieme per sempre non vi ci vedo, almeno voi due che litigate in continuazione, forse sono i vostri ascendenti a mettere zizzania, sì perché molte coppie Capricorno sanno convivere in armonia, comunque lascia passare l’estate, poi se ci sarà ancora quel richiamo cerca di interpretare il linguaggio dei tuoi sogni, ma soprattutto quello della tua coscienza .

Elena  Lasagna

08/04/2014

Non dovresti esitare a dire la tua opinione su certe cose! Molti lo fanno, e  non vedo il perché tu non lo possa fare!  Hai sentito i commenti di certe persone che hanno definito la signora Elena Ceste come una donna ” allegra “, come se essere allegri fosse un peccato! Essere allegri per me è essere timorati di ” DIO” mantenere la gioia dentro non è facile specialmente nel mondo in cui viviamo!

DOTT. ROBERT

Ho capito quello che cerchi di dirmi, io però non capisco come certe persone possano giudicare e definire immorale qualcuno che cerca di comunicare per non lasciarsi morire dentro. Il comunicare è della gente intelligente, sono proprio questi benpensanti persone false che puntano il dito contro la bellezza cercando di trasformarla in MONDEZZA: può essere solo colui di bassi costumi, come un inquisitore corrotto che cerca di rifarsi sulla pelle altrui . Forse l’ unico sbaglio della signora è stato quello di fidarsi di uno sconosciuto o quasi, provando prima un senso di conforto davanti  apparenza che però sa solo ingannare; quando uno ti corre incontro perché vuole aiutarti ma in realtà cerca soltanto di rovinarti, in questa persona emerge come un qualcosa di enigmatico che travolge le persone per bene, perché potrebbe essere scambiato per una grande manna che arriva dal cielo ricca di fascino che in realtà uccide il corpo e l’anima.

Elena  Lasagna

09/04/2014

E del Sagittario che cosa mi dici ? Sarà bella la mia estate?

Gianni

Gli Astri ti stanno creando circostanze favorevoli, che dovrebbero mettere in luce la tua abilità, la base su cui appoggiarsi è comunque solida: dovresti credere di più in te stesso, quando ti sentirai più sicuro di te stesso e delle tue iniziative, osa dove prima eri titubante. L’ amore per ora ti da gioie  lo stai vivendo in armonia, ma si potrebbe ribaltare la situazione proprio all’inizio dell’estate che diventerà più vulnerabile. Dovresti essere meno geloso, e farla correre un po’ di più altrimenti si annoierà; cerca di fare un nuovo disegno perché lei partecipi alla corsa in modo che si insinui anche in lei un ulteriore e irresistibile richiamo di te. Ritrova un poco di leggerezza!

Elena  Lasagna

10/04/2014

È da molto tempo che volevo chiederti quali sono i film polizieschi che ami di più, e i personaggi?

Sandra

Ti confesso che i film del ” Tenente  Colombo ” li guarderei sempre, ormai li conosco tutti! I miei beniamini sono ovviamente il tenente Colombo per il suo intuito e la capacità di ragionamento; queste due doti fanno di lui un personaggio unico. Poi secondo commissario è ” Rex “.

10/04/2014

Sono del segno dei Gemelli, come sarà la mia estate?

Giulio

In te vedo grande rinnovamento, dovresti riuscire ad ottenere ciò che t’interessa, anche se ci sarà un momento complesso da superare con maturità. Gli Astri sollecitano armonie affettive e molte soddisfazioni anche con gli amici. Con lei l’intesa sembra approfondirsi, grazie alla tua visione positiva, meno fantasiosa ma più realistica. Buona estate a voi!

Elena  Lasagna

14/05/2014

Il dottor Robert mi racconta: non esiste persona più squallida di chi ti trama infamie alle spalle per sminuirti! Io rispondo: spesso chi si specchia in questa immagine è davvero un misero individuo; le persone di quel calibro spero abbiano ciò che si meritano! L’importante è non diventare come loro!

Elena  Lasagna

15/05/2014

Se potessi applicare una pena a truffatori e infami quale pena daresti?

Dott. Robert

Darei la pena di morte perché mi hanno veramente stufato!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTASETTESIMA PARTE

26/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ogni volta che mi trovo in cucina non posso dimenticarmi del cioccolato. Per questo oggi voglio parlare del cacao. Si ottiene dai semi di una pianta ( Theobroma cacao ) originaria del Messico e coltivata oggi in tutti i paesi tropicali.  I semi, che sono racchiusi in grossi frutti ovali e carnosi, ne vengono estratti a maturità e lasciati fermentare ed essicare, per utilizzare la polpa, ricca di grasso finissimo detto burro di cacao, di amidi, di zuccheri e di una sostanza eccitante, la teobromina. La polvere di cacao è ottenuta sottoponendo i semi, sbucciati e parzialmente sgrassati, alla macinazione ed a trattamenti speciali, destinati a renderla solubile. Si può così sciogliere nell’acqua e nel latte, zuccherare e servire come ottima e nutriente bevanda.  Il cacao in polvere può anche essere mescolato a zucchero, latte e a sostanze aromatizzanti, riscaldato, fuso ed impastato per formare la cioccolata.  Le tavolette e i blocchi di cioccolata costituiscono un buon alimento, molto ricco e gradito, ma non si dovrebbe esagerare in quanto può diventare irritante. Sia la polvere di cacao, sia la cioccolata si prestano a numerose falsificazioni consistenti nell’aggiunta di farina di castagne, di fecola, di cereali, di nocciole macinate ecc. La cioccolata è soggetta ad alterarsi con facilità: perciò nell’acquistarla bisogna badare che sia esente da muffe o da parassiti, profumata, omogenea, di fattura netta e compatta.

FEDERICA   Che meraviglia il cioccolato! Non dirmi che non mi detti una ricetta con la cioccolata? Adesso non puoi più tirarti indietro.

ELENA   Ho una ricetta di tortine ripiene di cioccolato e zabaione, rivestite o decorate con cioccolato fuso e granella di arachidi.

TORTINE  RIPIENE  AL CIOCCOLATO

Ingredienti: 100 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 300 g di farina doppio zero, 150 g di zucchero semolato, 4 cucchiaini di lievito, 200 g di arachidi, 250 g di cioccolato fondente, un bicchierino di liquore 40 gradi, tre uova.

Esecuzione:  Uniamo lo zucchero al burro o alla margarina, una volta ottenuta una crema morbida incorporare  le uova una ad una , sempre mescolando aggiungere il liquore, e la farina addizionata al lievito. Adesso prendiamo le forme per tortine, le ungeremo, e versiamo un poco di composto in ognuna delle forme; abbiamo già sciolto il cioccolato a bagnomaria,  e fatto lo zabaione, ne versiamo un poco sopra l’impasto e le copriamo con il resto della crema. Inforniamo a 180° per trenta minuti, lasciamo raffreddare le tortine, poi le copriamo con il restante cioccolato, sopra metteremo della granella di arachidi e frammenti di cedro canditi.

FEDERICA   È una bella merenda anche per i bambini! Ho l’acqualina in bocca, che bontà!

27/03/2014

ELENA   Tra un dolce al cioccolato e l’altro facciamo anche un secondo piatto buono buono, diciamo che è un piatto unico ed è un saccottino di pasta di ceci ripieno di spezzatino di vitellone tonnato, vedi foto in basso.

SACCOTTINO  RIPIENO  DI SPEZZATINO  TONNATO

SACCOTTINO DI PASTA DI CECI RIPIENO DI VITELLONE TONNATO

Ingredienti per 4 persone: farina di ceci, farina doppio zero, sale, acqua minerale, latte, due uova, burro per ungere la teglia, spezzatino di vitellone, sedano, carote, cipolle rosate, spezie miste, vino bianco, tonno, maionese fresca, farina di riso, brodo vegetale , contorno di fette di zuccotto al forno.

Esecuzione: con le due farine, le uova, il latte facciamo un bell’impasto per i saccottini, una volta messo uno strato di questo impasto li toglieremo uno ad uno e li farciremo con lo spezzatino di vitellone che abbiamo prima cucinato e poi messo in crema con la maionese, latte e spezie e tonno scelto macinato. Impiattiamo con un contorno di zuccotto al forno e patate condite con olio verde  d’oliva,  insaporito con basilico e prezzemolo e aglio. Che ne dici?

FEDERICA   DICO CHE MI PIACE ANZI MI PIACE MOLTO

28/03/2014

ELENA   So che muori dalla voglia di un altro dolce al cioccolato! Ebbene ho la ricetta del torrone  casalingo al cioccolato, eccoti la ricetta, l’ho testata ed è divino!

TORRONE   AL   CIOCCOLATO

Ingredienti: 400 g di cioccolato fondente 60%, mandorle e nocciole tostate 500 g, zucchero a velo 350 g, tre uova intere, un bicchierino di liquore, 30 g di farina di riso, 100 g di cacao amaro 150 g di zucchero a velo, acqua distillata ai fiori di arancio.

Esecuzione: montiamo i tuorli con lo zucchero a velo, tritiamo la frutta secca in pezzetti disuguali non troppo grossi, ora sciogliamo il cioccolato a bagnomaria con un po’ di acqua distillata, intanto mettiamo l’altro zucchero a velo insieme agli albumi non montati a neve, mescoliamo per amalgamare e aggiungeremo poi il cacao, il liquore e la farina di riso. Adesso incominciamo a comporre il torrone: mescoliamo la frutta secca con la crema di tuorli e zucchero a velo, incorporiamo metà della cioccolata sciolta, adesso aggiungiamo la crema di albumi e cacao ecc, facciamo un bel torrone che risulterà ben sodo. Per finire lo rivestiamo con il rimanente cioccolato fuso nell’acqua ai fiori d’arancio; lo spatoliamo bene per lisciarlo, se necessario usiamo il rullo intinto in acqua di arancio. Lasciamo il torrone in frigorifero nel posto più freddo per un giorno prima del consumo, ma non nel freezer; dopo ventiquattrore il dolce si presenterà solido ma non ghiacciato come il salame freddo, croccante delizioso! Da gustare con caffè alla crema di latte!

FEDERICA   Mi cola la lingua! Lo farò per le feste di Pasqua. Grazie! Anzi ti invito a pranzo, spero tu possa venire!

ELENA   Non si può rinunciare ad un invito così! Certo che avere incontrato una famiglia così qua , si fa per dire qua, sono proprio fortunata!

FEDERICA   Perché hai lasciato le storie di tutti i giorni?

ELENA   PERCHÉ NE HO MOLTISSIME DA RACCONTARE, NON SAPREI QUALE FARE PER PRIMA PER NON FARE DIFFERENZE!

01/04/2014

ELENA   Hai mai fatto il pollo sulla brace? Non la solita griglia, io dico proprio sulla brace della stufa; e non pensare che sia cancerogeno perché non viene in contatto diretto col fuoco o con la legna.

POLLO ALLA  BRACE

POLLO  ALLA BRACE

Ingredienti: un pollo, alloro, poco sale, pepe, dragoncello, sugo al pomodoro , peperoni rossi, olio extra v. d’oliva, casseruola di coccio.

Esecuzione: laviamo e asciughiamo il pollo, mettiamo le erbe aromatiche, ungere la teglia, e mettere il pollo, poi, coprire con il coperchio. Lo faremo cuocere adagio, lentamente di tanto in tanto lo controlliamo; se sarà necessario incorporiamo anche un po’ di brodo. Una volta arrivato a cottura lo serviremo con pomodoro stufato e peperoni. È assolutamente delizioso! Diverso!

FEDERICA   Invitante! È vero che la beccaccia, la pernice, il fagiano, il tordo ecc. forniscono carni molto pregiate e nutrienti?

ELENA   È VERO Sì, ma non parlarmi di mangiare o uccidere gli uccelli, io amo molto tutti i volatili non li mangerei mai! Anche se mangio i polli. Comunque la selvaggina è poco consigliabile dal punto di vista igienico. Essa infatti contiene particolari sostanze che esercitano una azione eccitante e riscaldante la quale, unita alla eccessiva frollatura a cui si è soliti sottoporla, è piuttosto dannosa alla salute. Né la cottura prolungata, né gli intingoli complicati riescono a rendere innocui i principi tossici presenti nella selvaggina troppo frollata, di cui è dunque bene non abusare.

02/04/2014

FEDERICA   C’è un altro modo di cucinare il vitello che non sia la solita scaloppina o l’arrosto?

ELENA   CE NE  SONO MOLTI DEI MODI! Te ne detto uno quello con capperi e olive, spero ti piaccia!

VITELLO  IN  CAPPERI  E  OLIVE

Ingredienti: compriamo il vitello che ci serve, olio extra v. d’oliva, sugo di pomodoro, cipolle dorate, chiodo di garofano e prezzemolo tritato, origano fresco, sale e pepe q.b. vino bianco brodo di carne,  pinoli, capperi e olive. Se al posto dell’olio mettete il burro,   il vitello sarà più tenero ma ovviamente più grasso; tutto dipende dalla vostra salute.

Esecuzione: in una casseruola fare rosolare il vitello, aggiungere poi il vino, il chiodo di garofano, le cipolle tagliate fini, sale e pepe, origano, infine il brodo; copriamo la casseruola col coperchio e lasciamo sobbollire. Quando il vitello sarà quasi cotto incorporiamo il sugo di pomodoro, i capperi, i pinoli e le olive tagliate e denocciolate, facciamo cuocere per altri 15 minuti poi tagliamo le fettine, le lasciamo macerare nel sughetto, quando si sarà raffreddato aggiungere un poco di burro fuso o l’olio.

FEDERICA   Il tutto m’ispira parecchio, grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTASEIESIMA PARTE

21/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ti voglio dare questa ricetta per domani, si tratta del risotto con asparagi e petali di calendula, ti piacerà.

Ingredienti: riso per risotti, petali di calendula, asparagi, formaggio da spalmare, scalogno, brodo,  vino bianco, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe q.b. kiwi due per 4 persone.

Esecuzione: facciamo soffriggere lo scalogno in poco olio, buttiamo il riso, ,le punte di asparagi e i petali tagliati finemente; spruzziamo con un cucchiaio di vino bianco e incorporiamo il brodo q.b. per ultimare la cottura  (il  brodo dove abbiamo cotto gli asparagi). Togliamo il riso dal fuoco, mantechiamo con formaggio tenero, poi, uniamo il kiwi sbucciato e tagliato a dadini, mescolare ancora un po’,  infine mettere una manciata di parmigiano. Impiattare, il risotto si presenterà con bellissimi colori vivaci cremoso e buonissimo.  A domani  Fede!

FEDERICA   Vi auguro una bellissima serata! Ciao, ciao!

22/03/2014

ELENA   Oggi tiriamo in ballo la frutta. La frutta è l’ alimento più antico e naturale, il più semplice, sano e gradito. E tale preferenza è ben giustificata perché le grandi quantità di acqua dal 70 al 90% , la variabile quantità di zuccheri dal 5 al 17% e le tracce di grassi e proteine in essa contenute, che, pur non sono tali da saziare l’organismo, ne fanno un cibo indispensabile per una sana ed efficace nutrizione. I suoi zuccheri sono infatti energici e facilmente assimilabili; i suoi sali minerali servono a combattere l’acidità del sangue, primo sintomo della vecchiaia, i suoi acidi organici ( acido malico, citrico, tartarico ) e le sue essenze odorose favoriscono la digestione; le sue vitamine A,  B,  C regolano le funzioni organiche, mentre la cellulosa della buccia attiva le funzioni intestinali e l’acqua della polpa quelle renali.

Vi sono frutta a polpa o carnose, più ricche di acqua, e frutta a guscio o secche, più asciutte e nutrienti. Secondo la loro composizione chimica, si distinguono poi:  Frutta acquoso-acidulo-zuccherine( uva, agrumi, mele, pere, prugne, pesche, albicocche, ciliege, fragole), zuccherine (banane, datteri, fichi), oleose (noci, nocciole, arachidi, mandorle) amidacee (castagne). La frutta cruda deve essere sana, ben lavata, matura si deve consumare con moderazione, preferibilmente a distanza dei pasti, in modo che l’organismo abbia la possibilità di utilizzarne al massimo tutti  i principi alimentari. La frutta cotta è in genere consumata da persone con disturbi di stomaco. Invece i frullati ed i succhi di frutta sono ottimi come gusto, digeribili, valore nutritivo e adatti a tutti specialmente ai bambini.

ELENA  Ti presento una ricetta di grande gusto ma allo stesso tempo molto buona e salutare.

CALZONCELLI   RIPIENI

CALZONCELLI RIPIENI

Ingredienti: arance, finocchi, capperi, olio extra v. d’oliva, bresaola,  composta di mele renette aceto balsamico, cannella, limone ( buccia grattugiata), pasta lievitata per pizza.

Esecuzione: tiriamo la pasta per fare dei piccoli calzoni, li riempiamo con la composta di mele fatta con limone grattugiato, aceto balsamico, cannella un pizzico di zucchero e sale. Ora li chiudiamo e vanno pennellati con l’olio e poi, in forno a 200° per 15 minuti. Nel frattempo facciamo l’insalata di arance e finocchi, la condiamo col succo di limone e l’olio extra v.d’o. Prepariamo il piatto da portata sforniamo i calzoncelli, sopra stendiamo la bresaola, il piatto è pronto da gustare, molto delicato e nutriente.

FEDERICA   Mi hai dato un’idea per domani sera! Grazie! Stasera vai su Marte?

ELENA  Sì, A CAVALLO DELLA PIOGGIA!

23/03/2014

ELENA   CIAO!  Sono un po’ in ritardo ma l’importante è esserci! Ti ho preparato una ricetta coi fiocchi! Si tratta di un piatto di melanzane ripiene di carne e funghi, sono di una bontà!

Ingredienti: melanzane grosse tonde, provola, macinato di vitellone scelto, spezie, funghi porcini e champignons, sale, pepe, aglio, prezzemolo, origano, olio extra v. d’oliva, parmigiano e pane grattugiati, brodo di carne, vino bianco, un bicchiere di latte. Patate in insalata di scalogno e basilico.

Esecuzione: Lavare, togliere il coperchio delle melanzane ( tagliare le melanzane a due cm dal bordo dell’attaccatura del picciolo in senso orizzontale ), svuotarle ad un cm dalla buccia, salarle e metterle capovolte sopra il piano da lavoro. Intanto facciamo trifolare i funghi, e facciamo uno stracotto con la carne macinata, con scalogno, spezie, spruzziamo col vino, poi, aggiungeremo un poco di brodo. I funghi sono già trifolati in modo perfetto con aglio, pepe e prezzemolo. Ora riempiamo le melanzane con i due sughi, e la provola tagliata a dadini, mettiamo anche il parmigiano e una manciata di pane grattugiati. Ora pennelliamo le malanzane, spruzziamo con il latte e le metteremo in forno a 180° per venti minuti, con una forchetta forare le melanzane per stabilirne la giusta cottura. Le melanzane dovranno essere ben cotte e ben gratinate. Servire con fette di patate in umido. Sono decisamente meravigliose!

FEDERICA   I tuoi piatti mi fanno venire sempre l’acqualina in bocca!

ELENA   Presto vi inviterò a cena! Ciao di nuovo!

24/03/2014

ELENA   Anticipo l’estate con una ricetta alle amarene. Sono le crêpes alle amarene. Senti questa ricetta!

CRÊPES  ALLE  AMARENE

Ingredienti: amarene fresche sciroppate, 2 uova, zucchero a velo, latte 250 ml, 120 g di farina, tre etti di ricotta vaccina, una spruzzata di liquore all’arancia o alle amarene, gelato alla crema di latte, zenzero, buccia grattugiata di cedro, cacao dolce.

Esecuzione: prepariamo le crêpes nella maniera tradizionale con l’aggiunta del cedro e il liquore. Le riempiamo con le amarene e ricotta setacciata dolcificata con lo zucchero a velo, le spruzziamo con un po’ di brandy, poi, le diamo una fiammata, ancora calde le impiattiamo con la crema di latte spolverata di cacao dolce. Che ne dici?

FEDERICA   Le vedo già e ne sento tutti i sapori! Spero di farle bene come le tue! Le ricordo le crêpes di casa tua, sono leggere ma con un gusto da non scordare!

ELENA  ADDIRITTURA! Spero sia un complimento!

FEDERICA  Lo sai, lo sai!   Senti, è da molto tempo che volevo farti questa domanda, ma non mi sembrava opportuna, del resto come non mi sembra tuttora! Ma  tu,   riusciresti a vivere con qualcuno che non ami? Ovviamente sto parlando di uomini.

ELENA  La domanda non è inopportuna, almeno per quello che mi riguarda! Anzi direi che mi piace molto;  ebbene se c’è una cosa che non riuscirei mai a fare è proprio quella! Per me sarebbe meglio la galera, ma credo per molti! Si può discutere, alzare la voce, tutto quel che vuoi, ma se non è la persona giusta è difficile viverci, anzi,  ribadisco impossibile! Tutto il resto si accomoda sempre, perché nessuno è perfetto! Sai una cosa quando sento dire che quella coppia è perfetta, per me è come se mi dicessero che è imperfetta al massimo. Credo che la perfezione in una coppia sia esasperazione e così via… La felicità è fatta anche di discussioni e battibecchi!

FEDERICA   Così sì che mi ci rivedo! Allora Alessandro è il compagno giusto per me! Anche perché lui capisce la vita e mi lascia frequentare tutte le persone che voglio senza impormi niente ed io cerco di meritarmi la sua fiducia.

ELENA   Dovrebbe essere così per tutti!

25/03/2014

FEDERICA   Sto pensando una ricetta per un cliente abituale che è alla ricerca di piatti completi, diversi , leggeri ma mette sempre in risalto il gusto.

ELENA   HO MOLTE RICETTE NUOVE , LE HO TUTTE TESTATE, SONO MERAVIGLIOSE! Però mi ci vorrà un po’ di tempo perché vorrei mettere anche le foto. Oggi potrei suggerirti scaloppine di sogliole, contornate da mais e verdurine in germogli.

FEDERICA   È UN PIATTO PERFETTO!

SCALOPPINE  DI SOGLIOLA

Ingredienti: sogliole fresche, farina doppio zero, farina di mais, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, aghi di rosmarino,  vino bianco, germogli di aglio fresco,un limone intero. Per il contorno: germogli di crescione, di soia, di radicchio verde e radicchio rosso; mais cotto a vapore in fonduta di fontina.

Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente il pesce tracciare i filetti, e togliere la pelle completamente. In un tegame mettiamo un po’ di olio e dopo avere fatto la pastella col vino, gli aghi di rosmarino tritati, l’aglio, sale, pepe e le due farine buttiamo le scaloppine nell’olio a giusta temperatura. Le scaloppine sono belle sode, croccanti e gustose, le impiattiamo con il mais in fonduta, e con l’insalata mista di germogli.

FEDERICA   Mi piace molto sai? Grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTACINQUESIMA PARTE

15/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Grazie per la compagnia di ieri sera!

ELENA   Sono io che devo ringraziare tutti quanti.

FEDERICA   Ad Alessandro sono piaciuti molto i tuoi biscotti, sono nuovi? voglio dire una nuova ricetta?

ELENA   Sì, è  nuova l’ ho fatta ieri per la prima volta, caso strano mi è riuscita subito, con una sola prova. Prima di iniziare un nuovo argomento scrivo la ricetta così la potrai fare quando vuoi. Più avanti metteremo la foto.

FROLLINI  AL  CIOCCOLATO  E MANDORLE

Ingredienti: farina doppio zero q.b. per ottenere un impasto omogeneo che non appiccichi  ma che non sia troppo solido. Mandorle 150 g., 100 g. di burro, 230 g. di zucchero semolato, una manciata di amaretti, 50 g. di gherigli di noci, una bustina di lievito per dolci meno un cucchiaino raso, un uovo intero e un tuorlo, un bicchierino di liquore all’amaretto, 150 g di cioccolato fondente dolce, aroma vaniglia, zucchero a velo.

Esecuzione: mettiamo sulla spianatoia 400 g. di farina, facciamo la classica fontana, aggiungiamo il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, gli amaretti sbriciolati, il liquore, le mandorle, il cioccolato e le noci passate al mortaio in pezzettini  piccoli, ma non in farina, mettiamo le uova e incominciamo ad impastare aggiungendo per ultimo il lievito. L’impasto è omogeneo, ed ora ne prendiamo delle palline, che schiacceremo  con palmo a palmo della mano, poi, le riversiamo sulla teglia  ricoperta di carta da forno. Infornare a forno preriscaldato di 180° per 12 minuti. Togliere subito dal forno; i biscotti si presenteranno mollicci, staccarli solo quando la teglia si sarà raffreddata e i biscotti si saranno induriti al punto giusto. Sono davvero facili da fare ma altrettanto squisiti! Parola mia! Fanno bene molto anche ai bimbi.

 17/03/2014

ELENA    Quante volte sentiamo parlare di frutta e verdura, che fa bene che ci mantiene sani ecc. ma poi molti di noi se ne dimentica , un po’ perché non piace a molti, un po’ perché a volte preferiamo la praticità di un panino. Comunque, meglio insistere e ricordare che spesso specialmente gli ortaggi ci mettono in carreggiata.

GLI  ORTAGGI

Gli ortaggi, largamente usati nell’alimentazione umana fin dai tempi più antichi, hanno in genere un valore nutritivo limitato perché contengono moltissima acqua (circa l’85 – 90%) E SOLTANTO TRACCE DI SOSTANZE PROTEICHE, CARBOIDRATE E GRASSE.  In compenso, però,  sono i maggiori fornitori di sali minerali, che ci offrono dopo averli trasformati ed elaborati nella forma più efficace ed assimilabile; sono ricchi di vitamine A, B, C; hanno proprietà rinfrescanti e disintossicanti, dovute proprio alla molta acqua che contengono, inoltre hanno virtù lassative dovute alla cellulosa. Per questi motivi  e per la loro gradevolezza meritano di entrare largamente nella nostra dieta giornaliera. Nel consumo è sempre bene preferire quelli di stagione, evitando le primizie, che non sono convenienti né dal punto di vista economico né da quello nutritivo, scegliere sempre i più sani e freschi che si possono consumare crudi. Gli ortaggi cotti sono più digeribili ma la cottura ne diminuisce le doti alimentari, perché distrugge le vitamine e molti dei sali minerali contenuti. Anche perché certi ortaggi non possiamo cuocerli a vapore. Continua nel prossimo articolo…

 FEDERICA   Possiamo fare un pasto di solo ortaggi?

ELENA   Possiamo  assumere proteine vegetali  con una tazza di zuppa fatta di legumi e cereali, ci sono molte varianti, es. con frutta secca, se non ci sono problemi di peso, ecc.

ORTAGGI  E  PROTEINE  VEGETALI

CEREALI  E ORTAGGI

 ELENA  La foto parla da sé.   Oggi però ti presento un piatto di riso condito con verdurine tagliate finemente, vedrai è gustoso al massimo.

Ingredienti: riso per minestre q.b,  dal chicco consistente. Brodo vegetale, cipollotti freschi, rucola, carote, pomodoro, sedano, cetriolo, peperone giallo,  cavolo cappuccio, buccia di limone grattugiata, scaglie di parmigiano, olio extra v. d’oliva gentile, aceto di mele.

Esecuzione: cuocere il riso al dente nel brodo vegetale. Tagliare molto fini le verdure, lasciare raffreddare il riso a temperatura ambiente, fare un giro d’olio, una presa di noce moscata, il grattugiato di limone;  incorporare le verdurine con una manciata di scaglie di parmigiano, aggiustare di sale e pepe ed il piatto è pronto da servire, così a temperatura ambiente. Buonissimo e rinfrescante. Ovviamente il tutto va dosato con criterio.

FEDERICA   Buono sicuramente, ma anche bello e colorato!  A proposito come passerai il resto della  giornata?

ELENA   FORSE ANDRÓ A PESCARE!

18/03/2014

FEDERICA   Ciao! Credevo che non ti facessi più sentire, è quasi sera! Allora hai pescato? Che piatto prepariamo?

ELENA   Come puoi pensare che possa sparire così dalla cucina? Dal momento che non ho pescato un granchio è meglio cucinare il pesce della pescheria! Ora ti detto la ricetta.

TONNO  PINNA GIALLA  E  MERLUZZO

PINNA  GIALLA E MERLUZZO

 Ingredienti: tonno fresco, merluzzo, cipollotti freschi, salvia, rosmarino, dragoncello, timo, olio extra v. d’oliva gusto leggero, lime, brodo, vino bianco, chiodo di garofano.

Esecuzione: tagliare il pesce a piccoli tranci, irrorarlo con il succo e la buccia grattugiata del lime, fare una panatura con le erbe e il pangrattato, pennellare il pesce e avvolgerlo nella panatura, metterlo nella teglia sopra la carta da forno. Infornare a 160° per 15 minuti. Nel frattempo trifoliamo i cipollotti con un mestolo di brodo, un chiodo di garofano e una spruzzata di vino bianco. A cottura ultimata versare un po’ di olio e servire insieme al pesce.

FEDERICA   Che bel piatto!

ELENA  Diciamo pure che è squisito!

19/03/2014

FEDERICA   Adesso mi dirai come hai fatto a fare questi carciofi così teneri e croccanti? A me non vengono così bene!

ELENA   Non è difficile ma ti detto la ricetta.

CARCIOFI  FRITTI

Ingredienti: carciofi grossi, olio di arachidi oppure olio extra v.d’oliva; per il ripieno: pane, pecorino e parmigiano grattugiati, prosciutto cotto, salsiccia grigliata,  scalogno, o aglio, e prezzemolo, spezie miste, una spruzzata di brodo.

Esecuzione: lavare e pulire bene i carciofi. Preparare la vaporiera, nel frattempo grattugiare i formaggi e il pane,  grigliare la salsiccia e il cotto, tagliare  le erbe, i salumi, fare un bell’impasto e imbottire i carciofi. Disporli sulla vaporiera spruzzandoli col brodo; togliere i carciofi ancora al dente. Adesso li avvolgiamo uno ad uno in un canovaccio pulito per assorbire il vapore, poi li passiamo leggermente nell’olio, e nel pangrattato.  Prepariamo la friggitrice o un casseruolino dalla capienza più di un carciofo, lo mettiamo metà di olio, lo portiamo alla temperatura ideale, poi, immergeremo i carciofi con le punte in alto. La frittura verrà croccante ed il carciofo si presenterà dorato cotto a puntino. Mettere sull’assorbente e servire come piatto unico. Accompagnare il fritto con un fruttato o Chardonnay delle nostre zone.

FEDERICA   Voglio farli alla perfezione!  Hai già programmato la serata?

ELENA   Sì,  ho pensato di fare lo spazzacamino!

20/03/2014

ELENA   Un po’ in ritardo ma eccomi qui con una ricetta di un dolce delicato ai tre frutti: arancia, cedro, e il frutto della passione.

Ingredienti: un kg. di frutta  già lavata e sbucciata, 6 uova intere, un foglio di gelatina, panna montata con zucchero a velo e vaniglia, 120 g.di zucchero.

Esecuzione: Spremiamo le arance e i cedri, mandiamo in poltiglia i passion fruits, aggiungiamo lo zucchero, grattugiamo la buccia di un’arancia e di un cedro, li uniamo con tre cucchiai di acqua. Adesso sbattiamo i tuorli con la frusta, li incorporiamo alla massa e facciamo cuocere a bagnomaria mescolando sempre, fino a quando la crema si sarà addensata. A questo punto uniamo anche la gelatina già ammollata in acqua e mescoliamo fino a quando la crema sarà amalgamata con tutti gli ingredienti. Ora lasciamo riposare il tutto fino al raffreddamento, nel frattempo montiamo gli albumi a neve ferma, incorporiamo anche questi  mescolando dal basso verso l’alto, poi, la verseremo in una tortiera trasparente o uno stampo e la poniamo in frigorifero per almeno tre ore. Intanto facciamo dei savoiardi piatti con uova, zucchero, fecola, un po’ di lievito per dolci e con il sacco per decorare li mettiamo nella teglia sopra la carta da forno, inforniamo a 170° per 10 minuti. Montiamo la panna, serviamo il dolce in coppette con panna montata e biscottino; il vino adatto: una malvasia dolce, o un moscato delle zone.

FEDERICA   Se mi dici quando lo fai verrò a trovarti.

ELENA   L’ho già fatto, è in frigorifero che ti sta aspettando!

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE SESTA PARTE

13/03/2014

È  vero che l’anima rinasce anche quando siamo ancora in vita?

Antonio

Sembra di sì, cercare di prendere un po’ di tempo per noi, d’imparare, pensare, e stupirsi, anche in questa maniera l’anima rinasce. Cercare di ritrovare sempre di più se stessi, lasciarsi andare, cercare di librarsi leggeri sulla terra, nell’anima se non col corpo, è una grande aspirazione dell’essere umano. Forse per questo amo molto gli uccelli, perché gli uccelli in ogni cultura, sono stati tramite del divino! Per gli antichi egizi gli uccelli erano il simbolo dell’immortalità dell’anima,  essi andavano nei boschi e quando gli uccelli si alzavano in volo, leggevano i loro pensieri, i sentimenti imparavano a frenare gli impulsi, e facevano di ogni cosa bella una loro emozione, poi sapevano sempre   ciò che stava per accadere, era detta l’ ” Intelligenza del cuore “! Tempo fa qualcuno mi disse ” La mente è uno specchio prova a rifletterti dentro”.

Elena  Lasagna

17/03/2014

È vero che il massaggio produce le endorfine?

Gisella

Lo scopo principale del massaggio inizialmente è quello di depurare l’organismo; questo processo si manifesta subito dopo un’aumentata diuresi, una maggiore motilità gastrica e intestinale  e una maggiore respirazione. Per giungere a questi risultati bisognerà prendere in considerazione i singoli apparati, secondo la loro sequenza logica e procedere a un massaggio generale, che dovrà sempre costituire la fase preparatoria. È questo il momento più difficile in quanto, se non adeguatamente preparata e stimolata, la persona si ritrova in una situazione di disagio e perde la fiducia nella terapia. Ma se invece saranno state osservate giuste regole come per esempio se  le prime sedute di massaggio non avranno avuto una durata e un’intensità eccessive, questi fenomeni non si manifesteranno. Al contrario, se ben eseguito, già dalle prime sedute il massaggio provocherà un rallentamento della tensione nervosa, un senso di leggerezza e un miglioramento delle funzioni corporee.  Fra tante ipotesi che sono state avanzate sui meccanismi di azione del massaggio, la più attendibile e la più attuale è certamente quella relativa alla produzione di endorfine, sostanze che vengono emesse dal cervello e che costituiscono una difesa naturale contro il dolore. Nell’organismo umano esistono punti che, sotto stimolazione, producono queste sostanze che hanno il potere di innalzare la soglia del dolore, fino a farlo scomparire.

Elena  Lasagna

19/03/2014

Sono un Ariete,  vorrei sapere come sarà per me il prossimo aprile; alcune fattucchiere mi hanno detto che sarà un mese terribile per i nati dell’Ariete, è vero?

GIOVANNI

Una notizia improvvisa vi elettrizzerà, ma poi calmatevi, gestite l’eventuale buona sorte senza supponenza e la meno buona credendo in voi stessi. Calorosi alleati sosterranno le vostre iniziative. Il mese di aprile è un mese di rinnovata espansività e le unioni affettive vi daranno sicurezza. La prima parte del mese porterà momenti favorevoli al gioco, (ovviamente non al gioco d’azzardo) specialmente in società, o al rapporto sereno con la famiglia. Il denaro sta nella vostra mente e nel vostro cuore. La vostra sincerità sentimentale sarà messa alla prova. Sul lavoro credete di più alla vostra capacità di creare le cose belle, o di produrre armonia; la vostra forza è “originalità”. Ci saranno degli incontri fortunati nella seconda metà di aprile. Ciao! Buona fortuna!

Elena  Lasagna

19/03/2014

Quali sono le malattie delle ossa, e cosa mi dici dell’osteoporosi?

NANDA

Le affezioni dell’apparato osteomuscolare più conosciute e più ricorrenti sono: l’artrosi cervicale, artrosi della spalla, il torcicollo, l’artrosi del braccio e della mano, le dorsalgie, le lombalgie,  le sciatalgie, coxartrosi, artrosi del ginocchio, artrosi della caviglia, artrosi del piede. In quanto all’osteoporosi questo merita una trattazione a parte, in quanto è atrofia della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo, derivante in genere da senilità, carenze ormonali, o inattività degli arti per vita sedentaria, o malnutrizione ecc. È un processo irreversibile che colpisce in maniera più o meno imponente molte persone dopo una certa età, e può sopravvenire prematuramente soprattutto nel sesso femminile in seguito a menopausa precoce o chirurgica.  Ovviamente la migliore arma contro l’osteoporosi è quella della prevenzione.

Elena  Lasagna

21/03/2014

Abbiamo imparato a conoscere la tiroide, ma non so cosa sono e a che cosa servono le ” paratiroidi “. E l’ipofisi quale attività svolge? Grazie!

Agnese

Le paratiroidi si trovano alla base del collo, ai lati della tiroide, la cui struttura e funzioni sono diverse da quelle della ghiandola tiroidea.  Le paratiroidi producono un ormone chiamato paratiroideo o  paratormone,  che ha la funzione di mantenere entro limiti fisiologici la concentrazione del calcio nello spazio extracellulare, provocando un aumento del contenuto del calcio  nel sangue e nelle urine e una diminuzione dell’eccitabilità dei muscoli. Il trattamento delle ghiandole paratiroidi è consigliato ogni qualvolta ci troviamo difronte a un problema osteomuscolare. Spero di esserti stata di aiuto. Ciao!

Elena  Lasagna

21/03/2014

L’Ipofisi, è la più importante delle ghiandole endocrine, che sovrintende e governa il funzionamento di tutte le altre ghiandole.  È situata nella testa, e precisamente nella sella turcica  dello sfenoide, trova la sua corrispondenza come zona riflessa al centro dell’alluce.  Una sua forte risposta dolorosa  può segnare una situazione di forte tensione endocranica,  derivante da stress, da traumi o da affezioni anche più gravi, in questo caso può indurre il medico ad approfondire le indagini attraverso un’accurata ricerca . Se invece la risposta non è di forte intensità o lieve, allora sarà opportuno osservare una pausa di riposo associata a massaggi adeguati antistress.

Elena  Lasagna

24/03/2014

Che cos’è la ” Frenicectomia “?

Laura

È relativo al nervo frenico. La funzione del nervo frenico è particolarmente respiratoria. E La frenicectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale si recide il nervo frenico allo scopo di provocare la paralisi del diaframma. Era uno dei vari metodi per attuare la collassoterapia polmonare e veniva applicato specialmente per ridurre le caverne tubercolari poste sull’asse di espansione longitudinale del polmone, quando il pneumatorace risultava ineseguibile e inefficace. Comunque se non sai che cos’è la frenicectomia dovrei spiegarti che cos’è il frenico.     Formazione anatomica o processo patologico relativo al diaframma: centro frenico, ascesso sub-frenico; nervo frenico, ramo discendente dal plesso cervicale destro e sinistro; origina principalmente dal quarto, e in parte dal terzo e quinto paio di nervi spinali cervicali. Discendente lungo il collo sul muscolo scaleno anteriore, entra nel torace passando dietro la clavicola, attraversa il mediastino scorrendo tra pleura e pericardio, raggiungendo infine il diaframma.  Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio, rami muscolari motori al diaframma e rami frenico-addomonali che attraverso il diaframma, partecipano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico.

Elena  Lasagna

Grazie Dott. Robert

25/03/2014

È vero che l’acqua ci può ridare il nostro equilibrio psicofisico?

Emanuela

Sintonizzarsi con le energie del cosmo secondo gli esperti come il dottor Robert è un altro segreto che ci fa ritrovare il nostro equilibrio psicofisico. E attraverso l’acqua si può compiere una magica operazione di “transfert” che permette di entrare in comunicazione con le energie che reggono l’universo. L’acqua riceve vibrazioni che trattiene per sempre e le trasmette ogni volta che la tocchiamo,  e che la beviamo. È l’energia dell’acqua, che viene mandata sulla terra dal Cosmo ogni qualvolta che avvengono fenomeni come il passaggio di una cometa, un’eclissi, e ogni volta che c’è un plenilunio, il nostro pianeta riceve una vera e propria ondata di vibrazioni, l’acqua esposta a queste vibrazioni le trattiene per sempre. L’acqua da sempre è considerata fonte di vita, purifica, rigenera, ed  è simbolo di “Rinascita”. Non a caso i grandi maestri di Yoga per liberarsi dalle negatività procurate da persone con cui si hanno avuto grandi screzi o subito delle ingiustizie loro consigliavano ricette magiche a base di fiori che purificavano l’acqua dalle radiazioni e  il corpo dallo stress. L’acqua è l’antinegatività per eccellenza! Rimargina non solo le ferite esterne ma soprattutto quelle interne.

Elena  Lasagna

28/03/2014

Perché in certe persone anziane i farmaci sono poco efficaci?

Mario

Gli Anziani : la nostra banca di saggezza e sapienza! Per anziano si intende la persona che ha raggiunto un’età considerevole e le cui funzioni fisiche e psichiche hanno raggiunto o stanno lentamente avviandosi verso una fase di declino; ma non sempre questa parola: Anziano è sinonimo di vecchiaia. Gli anziani esistono e sono molti, spesso soli, abbandonati, e invalidati, confinati in strutture geriatriche come pacchi postali; bisognosi sì di cure fisiche ma soprattutto hanno bisogno di considerazione, aiuto e conforto. Non è del tutto vero che per loro le cure sono poco efficaci, tutto dipende se si sono trascurati molto o al contrario sono assuefatti  dalle medicine. Forse in alcuni il loro sangue è talmente intossicato da rifiutare pressoché qualsiasi sostanza chimica. Se gli anziani adottassero in anteprima cure e osservassero norme di prevenzione forse per molti di questi anziani si  eviterebbe o si sarebbero sconfitte certe patologie di decadenza drammatica. Penso che oltre ad osservare norme di prevenzione,  la vera cura per gli anziani sia quella di amarli e rispettarli con sincerità. Fine articolo.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTACINQUE

11/03/2014

h 18:46

Che cosa pensi degli avvistamenti della signora Elena Ceste?

Dott. Franco

Tu sai che sono di natura ottimista, ma non so, spero di sbagliarmi con tutto il cuore , ma io credo che lei non sia più tra di noi! Quello che spero per i suoi bambini è di vederla ritornare a casa sana e salva!

Elena  Lasagna

13/03/2014

Tu pensi che una brava persona possa anche trasformarsi in un assassino?

Rosa

In questa vita credo che tutto sia possibile, l’esasperazione, la disperazione può fare cadere una persona così in basso da non riconoscersi.

E lena  Lasagna

13/03/2014

Perché secondo te la signora Elena Ceste non è più in vita?

Adriana e Mario

È una mia sensazione e nulla di più, come ho già scritto io spero che ritorni, ma sono troppe le cose che non tornano che mi fanno presagire a nulla di buono. Per esempio i vestiti, da come li ha descritti il marito,  sembra che non si sia svestita da sola, ma sembrano i vestiti di una persona morta e poi svestita, oppure di una persona che ha perduto coscienza.  Poi aveva dichiarato ad una signora di sua fiducia che aveva commesso uno sbaglio, si era fidata di gente che poi si è rivelata falsa, quindi  si preoccupava per quel famoso video che magari non esiste nemmeno, ma che qualcuno le ha fatto credere di essere una donna ormai diffamata! Chi sarà questo qualcuno? Sicuramente la stessa persona che l’ha abbagliata o uccisa! Poi, ci sono altri punti oscuri, piccoli ma grandi dettagli che non si potranno certo trascurare: per esempio non credo che la signora si sia allontanata da sola senza i vestiti, e credo anche che sia vittima di un ricatto o lei  o i figli a causa del video che nemmeno esiste, quindi ecco che spunta la terza persona, quello che crede di non lasciare tracce che ha seguito i suoi movimenti, nascosto da sempre dietro il sipario  perché è…

Elena  Lasagna

15/03/2014

Perché dai così importanza ai vestiti tolti in quel modo? Anch’io da bambina quando mia madre mi chiamava per fare il bagno,  mi spogliavo con un solo gesto, prendevo la maglia di sotto e la rovesciavo togliendo tutto in un colpo solo.

Alessandra

Infatti, non sarebbero così importanti i vestiti tolti in quel modo se non fosse stato che qualcuno l’ha fatto notare più di una volta; forse lei non lo faceva abitualmente, perlomeno non in stato di coscienza.

Elena  Lasagna

18/03/2014

Non puoi immaginare come urta un uomo quando ti mette davanti a fatto compiuto negando di essere stato lui l’esecutore, lo considero più piccolo di un verme! Non credi che gli stia bene una mano di cazzotti?

ROSSANA

Uno così è certamente un pusillanime che crede di fare ciò che vuole con le donne, ma resta sempre un vigliacco! Per me,   se hai l’occassione di spaccargli il muso , congratulazioni!

Elen  Lasagna

21/03/2014

Come descriveresti un delitto perfetto?

DOTT. ROBERT

Per me non esiste delitto perfetto, e tu lo sai bene. Prima o poi l’assassino o gli assassini si tradiranno con qualche passo falso; basta non mollare mai! Non so ma qualcosa emerge sempre ti viene nella mente, e non se ne andrà mai, fino a quando non si  sarà fatta giustizia il chiodo rimane  specialmente ad un bravo investigatore.

Elena  Lasagna

21/03/2014

Tu credi che l’amore sia anche gelosia?

DOTT.  ROBERT

No, se c’è amore, se ami, non hai il tempo di pensare alla gelosia, il tuo cuore  la tua mente e perfino l’anima è completamente assorbita da quella persona. Se si ama davvero vuoi il bene, la felicità dell’altra-0 e non fare del coniuge una cosa sua, o una macchina per fare figli, o soffrire di  gelosia solo perché ha provato a vivere in un modo diverso cercando di non farsi travolgere dalla routine, di staccare un attimo da quel turbine che porta alla morte dell’anima e che tu non saresti mai in grado di capire per la tua possessività. Un uomo così non sa perdonare mai! Non è lei che ha paura di essere sulla bocca di tutti, ma è lui, quindi, escogita , premedita l’omocidio!

Elena  Lasagna

25/03/2014

Allora tu non credi alla scomparsa volontaria di qualcuno? Pensi che le persone siano tutte vittime dei mariti o compagni, di sette, di organizzazioni criminali e di criminali?

Angela

A volte anche chi si allontana spontaneamente è vittima di qualcuno o di qualcosa, per esempio: forse non riescono a condurre una vita già programmata, o forse sono vittime di se stessi perchè non riescono a ribellarsi o a curarsi prima di… e anche se non si è quasi mai certi, molte scomparse sono abbastanza chiare nonostante le loro complicazioni, di intrighi e bugie; tutto ciò che si copre   prima o poi si scoprirà!

Elena  Lasagna

25/03/2014

Sono una donna “Leone”, ho già passato i primi anta, non credevo che qualcuno potesse ancora innamorarsi di me, anche se non solo così male. Ma anche se lui ha qualche anno in più la distanza fisica è molta, lui è atletico bello, e singolare, singolare perché non se ne vanta, anzi lui non sa di essere affascinate e un gran bell’uomo. Anche la distanza culturale e sociale per me è spiazzante. Lo conobbi qualche mese fa ad un’asta, lui è un’artista di valore, io sono solo una che viene abbagliata dall’arte, non sono nemmeno un’esperta. Lui m’invitò a cena, e da quella sera non abbiamo mai smesso di telefonarci e di uscire insieme. Non so, credo che sia la persona giusta ma non vorrei prendere un’altra botta, come l’ultima volta, credevo che fosse amore per entrambi ma mi sbagliavo. Tu cosa mi consigli, sono pessimista o una che ha semplicemente paura? Chiamami Lisa, grazie!

Cara Lisa, ti dico cara non per iniziare la lettera, ma perché sei cara davvero! So che la donna Leone è sempre in attesa dell’amore grande, diciamo unico. Il mio consiglio è quello di non lasciarti scappare quello che sembra l’uomo della tua vita; tira fuori la padronanza che avete voi donne Leone, e dopo un’attenta valutazione  prendi la tua decisione senza lasciarti influenzare né da me né da altri. La tua lealtà verrà premiata, poiché l’astro dominante che illumina con i suoi raggi il Leone è il Sole, vivi il tuo amore romantico, sfoggia il tuo talento, la tua allegria, butta via le incertezze,  hai diritto al meglio! Ebbene l’hai trovato vivi!

Elena  Lasagna

27/03/2014

Sono un Gemelli ascendente Pesci, vorrei saperne di più:  per il mese di maggio riusciranno i Gemelli a portare a termine i loro progetti?

Gianfranco

Io lo spero per tutti. Ma non è così facile scendere nei particolari di tutte le persone. Questo è un ulteriore esempio della combinazione aria/acqua, ricca però di contraddizioni. Forse risenti di una solida base, provi un  vivo senso di insicurezza che ti porta ad effettuare tentativi stravaganti per uscirne. L’aspetto logico del lato dei Gemelli, male si intende con la visione tecnica e tecnocratica dei Pesci che fluttua in funzione delle circostanze. Tutto dipenderà dal lato dei Pesci, che può perdersi nei meandri del suo inconscio, o che al contrario può impegnarsi sull’utilitarismo. Nel primo caso, il Gemelli tenderà ad essere un intellettuale alla ricerca di esprimere le sue visioni interiori. Nel secondo,  sarà un individuo abile capace di trarre profitto dalle circostanze, da una fortuna che molti giudicheranno sfacciata. Allora quale dei due sei?

Elena  Lasagna

28/03/2014

Non cadi in contraddizione quando dici che la vera  moda non è tendenza e che ognuno di noi dovrebbe vestirsi come meglio crede per sentirsi in sintonia con se stesso, e poi dici che la pancia scoperta è di cattivo gusto?

GIUSY

No, certo che no! Ognuno di noi deve sentirsi libero, indossare con disinvoltura, ma certo non vuol dire mettersi in ridicolo o essere patetici. L’ombelico scoperto è bello, gradevole su persone giovani, fresche ma in linea, non dovrebbero essere messi in risalto quei giro vita a salvagente, o su persone con smagliature o addirittura su donne incinte o con cuciture chirurgiche; il guaio è che lo indossano tutte. Per me la vera moda è libertà nel  buon gusto,  nell’eleganza e nel rispetto di se stessi e della gente!

Elena  Lasagna

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER QUATTORDICESIMA PARTE

11/03/2014

IL  FICO  D’INDIA

Il fico d’India è un arbusto che può arrivare ad un’altezza di tre metriIL  FICO  D'INDIA; i suoi rami si sono trasformati in pale appiattite e portanti sulla loro superficie delle areole con un ciuffo di spine giallastre, sottilissime e molto irritanti, tra le quali a volte è presente una grossa spina.

Le foglie sono inserite sulle areole ma cadono quasi subito. I fiori sono nella parte apicale dei cladodi superiori; sono muniti di numerosi sepali carnosi disposti in più serie. Anche i petali sono numerosi acuminati di colore giallo brillante.

I frutti hanno la superficie esterna simile  a quella dei cladodi, con areole e spine irritanti; sono di forma oblunga, di colore giallo o rossastro, la polpa è dello stesso colore e contiene numerosi semi. Il fico d’India appartiene alla famiglia delle ” Cactaceae “, non è originario dell’India, contrariamente a ciò che si pensa proviene dall’America tropicale, in italia è coltivato nelle zone della riviera dove il clima è sempre mite. Le parti usate in medicina sono i fiori e il succo dei cladodi, per le loro numerose proprietà: nutrive, antispasmodiche, diuretiche, rinfrescanti, ecc.

I fiori si raccolgono appena schiusi, si essicano all’ombra e si conservano in recipienti di vetro scuro. Il succo dei frutti invece si consuma fresco; è un antispasmodico del tratto intestinale e della milza.

13/03/2014

IL  FIENO  GRECO

995062-22-19A-0 FIENO GRECO

IL  FIENO GRECO è una pianta che arriva all’altezza di un metro circa, dal fusto eretto e appartiene alla famiglia delle ” Leguminose.

Le foglie inserite sul fusto sono alterne, trifogliate, sono di forma ovale arrotondata. Sono pelose nella superficie superiore, spesso glabre in quella inferiore.

I fiori sono spesso solitari a volte si possono trovare a due a due, all’ascella delle foglie; con un calice tubolare campanulato. La corolla è formata da cinque petali simili a quelli del fagiolo, di colore bianco giallognolo e la carena azzurro porpora. I frutti sono legumi allungati a 15 cm, contenenti i semi. Questa pianta è coltivata ma cresce anche allo stato spontaneo nei luoghi erbosi. La parte usata in medicina sono i semi; ha proprietà dietetiche, nutritive, vermifughe, stimolanti la secrezione lattea, ecc. Una delle più importanti proprietà del fieno greco è quella nutritiva e ricostituente per i soggetti debilitati, convalescenti di lunghe malattie infettive, e per soggetti affetti  da disturbi nervosi con magrezza eccessiva, tipo anoressia, ecc.

I semi si raccolgono in luglio-agosto, quando hanno raggiunto un buon punto di maturità, si riuniscono in mazzi e si fanno essicare al sole; i semi si ottengono battendo le piante essicate con una pergola di legno, si setacciano per liberarli dalle impurità e si conservano in recipienti di vetro scuro.

18/03/2014

IL  FIORDALISO

Il fiordaliso è una pianta annuale con una radice fusiforme di colore giallo. Ha un fusto ramificato che arriva fino all’altezza di 80 cm. Appartiene alla famiglia delle “Asteraceae”. Le foglie sono di un verde non compatto spesso macchiate di bianco; quelle inferiori hanno i segmenti lineari acuminati, fra i quali il terminale è più lungo e più grande degli altri. Le foglie superiori sono semplici alternate lungo il fusto, di forma lanceolata e lungamente acuminate al’apice.  I fiori sono riuniti in capolii solitari all’apice dei rami, questi hanno un involucro di numerose brattee con il margine nerastro di forma varia sfrangiata all’apice. I fiori situati alla periferia del capolino hanno la corolla tubolare lunga e divisa alla fauce da cinque lobi di colore azzurro , i fiori interni sono molto piccoli di colore porporino.

Il fiordaliso cresce nella regione mediterranea fino a quella montana, si trova nei prati vecchi, dove non sono stati usati diserbanti chimici. Il fiordaliso ha proprietà astringenti, antiinfiammatorie, diuretiche, tossifughe. La parte azzurra del fiore è usata come collirio per occhi arrossati e stanchi. Esso è ricco di antociani, pectine, flavonoidi, e polifenoli. Le parti usate in medicina sono i capolini che si raccolgono durante la fioritura, tra fine maggio e il mese di giugno. Si fanno essicare all’ombra e si conservano in recipienti di vetro scuro, o lontano dalla luce.

19/03/2014

LA  FRAGOLA

La fragola è una pianta perenne dal rizoma cilindrico, da questo si sviluppano le foglie, i frutti fioriferi e gli stoloni striscianti sul terreno; sui nodi degli stoloni ci sono radici e foglie che danno origine ad altre piantine nuove. La fragola è una pianta perenne, può arrivare ad un’altezza di 25-30 cm, appartiene alla famiglia delle ” Rosaceae “.  Le foglie sono fornite da un lungo picciolo un po’ peloso e sono divise in tre foglioline  di forma tondeggiante con il margine dentato, mentre nella parte basale il margine è intero, le foglie sono di colore verde intenso.  I fiori sono bianchi, formati da 5 sepali triangolari con un calice di 5 sepali lanceolati di colore giallo.  Il frutto è portato dal peduncolo che a maturazione si piega verso il basso,  i frutti maturi sono di colore rosso intenso  al  bianco  rosso. In  realtà i frutti non sono quelle bacche carnose rosse, ma i veri frutti sono inseriti proprio sul ricettacolo carnoso, sono degli acheni ovali di colore bruno giallastro.

Le fragole sono ampiamente coltivate,  in forme ottenute per selezione e per incrocio con specie esotiche. Allo stato spontaneo le possiamo trovare nei boschi, nei luoghi ombrosi, specialmente nelle zone alpine, ( le famose fragoline di bosco ).

In medicina oltre ai frutti commestibili e ricchi di vitamina C molto usati sono anche i rizomi e le foglie. I frutti si staccano a maturazione, il rizoma e le foglie si raccolgono in autunno o in primavera quando però sono completamente sviluppate. Il rizoma si essica al sole, mentre le foglie si eccano all’ombra, ambedue si conservano in sacchetti di tela. Hanno proprietà dietetiche, aperitive, antiinfiammatorie, e sono ricchi di vitamine C, A e B.

27/03/2014

LA  FRANGOLA

La frangola è un arbusto alto pochi metri con foglie caduche (non sempreverdi) Appartiene alla famiglia delle ” Rhamnaceae “. Ha la corteccia liscia, di colore bruno scuro puntinato di lamelle più chiare che si trascinano in strisce orizzontali parallele. Le foglie sono inserite in modo alterno sui rami, a volte sono opposte alla base dei rametti;  la foglia è di forma ovale con picciolo lungo dal margine minutamente dentato, con superficie che presenta nervature.  I fiori sono raggruppati da due a dieci,  posti all’ascella delle foglie; sono formati da cinque sepali triangolari, e cinque petali di entità inferiore di colore bianco-verde  giallognolo.

I frutti sono delle drupe sferiche di color porpora che poi si trasformano in colore viola, e a maturità diventano neri. Questa pianta vive bene nelle zone umide, si trova soprattutto nell’Italia settentrionale, cresce dal mare alla montagna.

In medicina le parti usate sono la corteccia dei rami, ha proprietà regolatrici intestinali, rinfrescanti e lassative. Si dice che i poteri di questa pianta sono enormi e molto efficaci, agisce efficacemente ma con dolcezza. Gli antichi la chiamavano la pianta degli ” Dei “.

La corteccia dei rami della frangola si raccoglie in primavera staccandola a strisce lungitudinali  che poi si dividono in pezzi corti. Si conserva in sacchetti di carta o tela di lino, ovviamente dopo averla essicata al sole. Però la frangola dovrebbe essere stagionata sempre prima di farne uso ( questo è molto importante) a differenza di altre erbe che andrebbero consumate entro l’anno.

27/03/2014

 IL  FRASSINO

Anche il frassino è un albero a foglie caduche, può arrivare ad un’altezza di 35 metri; ha una corteccia levigata di colore grigio chiaro. Il frassino appartiene alla famiglia  delle ” Oleaceae “ha delle gemme ovali molto grandi che sono racchiuse in brattee di colore bruno scuro. Le foglie sono opposte a due a due con picciolo dilatato alla base, di forma pennata con foglioline disposte a destra e a sinistra della nervatura principale. I fiori sono riuniti in numerosissime pannocchie, si sviluppano prima delle foglie da gemme poste sui rami dell’anno precedente; mancano completamente sia di calice che la corolla, ci sono solo due stami dove è racchiuso il polline. Fra questi è inserito l’ovario da cui si svilupperà il frutto.

Il frutto è un baccello secco che contiene un solo seme all’interno. Il frassino cresce dal mare alla pianura, nei boschi è spesso coltivato come tutore delle vigne. In medicina viene usato come diuretico, antireumatico, per curare la gotta, e per debellare la febbre. Si usano le foglie, i frutti, e la corteccia dei rami; si raccoglie in primavera, al momento della vegetazione, i rami si incidono, poi si tagliano e si lasciano essicare all’ombra. Le foglie si raccolgono in giugno-luglio, mentre i frutti in agosto -settembre; tutte le parti della pianta si conservano in sacchetti di tela.    Al prossimo articolo…

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTAQUATTRESIMA PARTE

10/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Continuo con l’argomento ” Pasta “.  Le diverse varietà di pasta ( lunghe, corte, lisce, rigate, bucate, adatte per minestre asciutte o in brodo) devono presentare i seguenti caratteri: odore e sapore gradevole, colore uniforme, frattura vetrosa e croccante, resistenza alla cottura. Si conservano in luogo asciutto e fresco, preferibilmente in barattoli di vetro, e si cuociono in abbondante acqua o brodo.  Le paste fatte in casa con farina, acqua,  sale e uova, impastate a mano, spianate con il mattarello e tagliate con la piccola macchina da tavolo, sono le migliori dal punto di vista nutritivo, ma hanno lo svantaggio di non potersi conservare a lungo.

Le paste glutinate, preparate con semolini ricchi di glutine e perciò molto nutrienti,  sono adatte all’alimentazioni di bambini , malati, vecchi,  e convalescenti ( sempre che non siano allergici al glutine ovviamente). Altre paste speciali sono quelle all’uovo e quelle verdi o colorate, preparate con l’aggiunta di verdure, uova, o le paste ripiene di carne, di salumi, di latticini ecc. sono una famosa e gustosa specialità della nostra cucina, ottima anche dal punto di vista nutritivo.

FEDERICA   Com’è la tua amatriciana?

ELENA   Non so se si può chiamare amatriciana, perché io ci metto il pomodoro, lo scalogno, la coppa grigliata, basilico, olio extra v. d’oliva, pepe, e parmigiano. Quindi come puoi notare non si può storpiare la famosa pasta all’ amatriciana. Diciamo che la mia è al pomodoro con l’olio d’oliva, con coppa, parmigiano e spezie.

FEDERICA   BUONA ANCHE LA TUA PERO’.

ELENA   Certo! Se la faccio così un motivo ci sarà! Ma non è la pasta all’amatriciana! Ti sei convinta?

11/03/2014

ELENA   Stiamo andando incontro alla primavera, fra un paio di mesi ci saranno i legumi freschi, anche prima.  Le leguminose,  dai variopinti fiori a farfalla e dai semi racchiusi nella custodia del baccello, forniscono alcuni fra i più importanti alimenti vegetali: i legumi e cioè i fagioli, i piselli, i ceci, le fave e le lenticchie.  I legumi sono alimenti provvisti di un notevole valore nutritivo e di un buon rendimento plastico e calorifico, perché contengono  circa il 25% di sostanze proteiche (legumina) corrispondenti in tutto a quelle della carne, ma di più facile assimilazione, ed hanno inoltre il 50% di amido e sali minerali.

I fagioli di diverse varietà, da consumare freschi o secchi, con i soli semi o con l’intero baccello, sono tra i legumi più coltivati.  Si possono presentare in diverse maniere.

I piselli sono legumi più fini ed apprezzati; vengono consumati soprattutto freschi, come ottimo contorno o in minestre e nei ragù.

Le lenticchie sono i legumi più nutrienti, perché contengono le maggiori quantità di legumina, di amido, di sali, di ferro e di fosforo.

I ceci  sono gustosi e nutrienti e si adoperano sempre secchi per preparare ottimi piatti, specialmente le minestre e i puré.

 Le fave  crude hanno il vantaggio di offrire intatte le vitamine di  cui anche i legumi sono ricchi, e che vanno generalmente distrutte con la cottura; le fave cotte sono gradevoli come minestre o contorni.

ELENA    Cara Fede, ti voglio presentare un piatto di verdura e quasi tutti i legumi sopra elencati.

POLPETTINE  DI LEGUMI

polpettine  di  legumi

Ingredienti: fagioli cannellini, ceci, fave, lenticchie, zucchine, parmigiano grattugiato, sale, pepe, burro fresco, olio extra v. d’oliva, latte, basilico, salvia, scalogno, e prezzemolo.

Esecuzione: lessiamo tutti i legumi a vapore (separati) poi, con  i cannellini faremo un purè come si fa con le patate, mentre con gli altri dopo averli passati al passaverdure, li saliamo e pepiamo, aggiungeremo del parmigiano grattugiato, faremo delle palline e le decoriamo con una salsina ottenuta con scalogno,  sale, pepe, basilico e prezzemolo, olio. Ora faremo il contorno di zucchine trifolate alla salvia, burro e parmigiano. Ed ecco il piatto!

FEDERICA   Mi sembra invitante, sarà perché mi piacciono i legumi.

12/03/2014

ELENA  Che ne diresti del coniglio in umido con piselli? Vediamo la ricetta!

CONIGLIO  IN  UMIDO  CON  PISELLI

Ingredienti: un coniglio, due scalogni, 20 g. di burro, piselli cotti al vapore, due pomodori maturi, dado vegetale casalingo alle verdure, cannella, chiodo di garofano, sale, pepe, vino rosato delle zone, verdure miste affettate, olio, polenta.

Esecuzione: laviamo e tagliamo a pezzi il coniglio, togliamo il midollo, tagliamo le verdure compresi gli scalogni e le soffriggiamo in poco olio. In un’altra casseruola precedentemente riscaldata mettiamo a rosolare il coniglio, lo doriamo bene e lo adagiamo nelle verdure appassite. Adesso aggiungiamo il sale, pepe, la cannella, il chiodo di garofano, il pomodoro, il vino e portiamo alla semicottura. Ultimiamo la cottura con l’incorporare i piselli, dovranno sobbollire almeno per altri 15 minuti. Quando è tutto cotto e amalgamato aggiungeremo il burro, poi impiattiamo con polenta di mais all’onda.

FEDERICA   Senti che profumo!  A proposito, cosa pensi di fare in questa meravigliosa giornata di sole?

ELENA   Vado a raccogliere le viole! Ciao a domani!

13/03/2014

ELENA   Guarda che dolce semplice ma buonissimo che ti presento! Si tratta di una grossa arancia piena di crema al succo di arancia, cioccolato fuso, panna montata e decorata con datteri. Con questo dolce salutiamo l’inverno!

ARANCIA  RIPIENA

dolce  di  fine inverno

Ingredienti: arance grosse, cioccolato fondente dolce, panna da montare, zucchero a velo, datteri neri e chiari, spremuta di arance, farina di riso o amido di mais, latte, torrone.

Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente l’arancia, togliamo il coperchio (la tagliamo nel senso orizzontale a meno della metà. Nel frattempo faremo sciogliere il cioccolato nel latte q.b. Poi faremo la crema all’arancia con farina di riso o amido di mais, svuotiamo l’arancia, montiamo la panna con lo zucchero a velo, poi, spezzettiamo il torrone e lo mescoliamo alla panna. Ora che le creme si sono raffreddate, incominciamo a costruire il dolce: sul fondo mettiamo la crema del frutto, poi, il cioccolato fuso, la panna montata al torrone e lo guarniremo con fili di arance caramellati e datteri. Una delizia!

FEDERICA   Sono d’accordo, ed è anche facile da fare!  Come passi la tua serata? A domani?

ELENA   La  mia serata? Andrò nel bosco ad osservare gli stormi che si allontanano, per leggere quale sarà la combinazione vincente dell’enalotto! Sì, a domani!

14/03/2014

FEDERICA   Oggi sono io a dettarti la ricetta del giorno e che tu lo voglia o no io ho un antipasto a base di pesce.

ANTIPASTO  DI  PESCE

Ingredienti: facciamo un kg di pesci già puliti da tutto, e lavati,  pronti per l’uso,  sono sgombri, naselli, gamberoni, soglioline, alici, cozze, scampi. Limoni, aglio e prezzemolo, olio extra v. d’oliva, origano, pomodoro, sale e pepe.

Esecuzione: Prima facciamo sgombri, naselli e sogliole, mettendoli sulla griglia curandoli che si cuociano al punto giusto. Quando saranno pronti metteremo sulla griglia i gamberoni e gli scampi; nel frattempo dislischiamo i pesci e sgusciamo le cozze ovviamente dopo averle fatte in casseruola. Ora togliamo i crostacei dalla griglia, togliamo anche a loro il vestito e le chele, Prendiamo un bel piatto grande, affettiamo il pomodoro, e adagiamo i pesci sul centro del piatto, irrorandoli con molto limone, sale, pepe, aglio e prezzemolo. Lo stesso vale per le cozze,  i crostacei e le alici. Il piatto si presenterà d’incanto: vediamo la doratura della griglia su tutto il pesce, e il condimento saporito.

ELENA   Devo dirti che si presenta in maniera divina! Un mix che invita ad apprezzare di nuovo il pesce. Brava!

FEDERICA   Se t’invito questa sera a cena accetti? Hai un ristoro del corpo senza cucinare, che ne dici? Mia madre ti aspetta!

ELENA   Non mi faccio cullare, anzi verrò di corsa! Poi quando mi riaccompagnerai ti farò sentire l’aromaterapia! So che ti piacciono i profumi. Di tutte le sensazioni è il profumo a raggiungere e comunicare con la parte più antica del nostro cervello, dove risiedono le emozioni primitive e profonde.

FEDERICA   Qual è la scienza che ne studia gli effetti psicologici?

ELENA   È  L’AROMATOLOGIA.  Ha individuato fragranze positive, per il rilassamento, la felicità ecc. Presto ci saranno i fiori, molte profumazioni potrai averle mettendo fiori freschi nella stanza dove passi la maggior parte del tuo tempo. Al prossimo articolo!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTATREESIMA PARTE

07/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   IL RISO.  Il riso è prodotto da una graminacea, originaria dell’Asia ed introdotta in Europa nel xv secolo, il riso richiede per la sua coltivazione terreni molto irrigati. L’Italia è una buona produttrice di riso, e oggi gli italiani sono buoni consumatori di questo cereale meraviglioso. Meraviglioso perché il riso è di poco inferiore al frumento come valore nutritivo, contiene un po’ meno glutine e più amido; di facile digestione e rinfrescante, utilizzabile in mille diverse maniere per preparare minestre, pietanze, contorni e dolci.

I chicchi di riso sono avvolti da glumelle aderentissime e si raccolgono in caratteristiche pannocchiette o spighe.  Dopo la battitura essi richiedono altre operazioni, destinate a renderli più bianchi, lisci e lucenti.  Queste operazioni ( la sbramatura, la brillatura, la lucidatura ), pur migliorandone l’aspetto, privano il riso di parte delle sostanze contenute nello strato più esterno del chicco e precisamente dei sali minerali, delle vitamine e delle sostanze proteiche. Per noi, che possiamo approvvigionarci di tali principi attraverso altri alimenti, la cosa è meno grave, ma per i popoli del terzo mondo che si nutrono quasi esclusivamente di riso, la sua eccessiva brillatura è stata causa del diffondersi di epidemie di beri-beri. Il riso migliore è quello appena sbramato, sano, asciutto, esente da tarli, resistente alla cottura. O meglio ancora quello integrale. Fra le molte varietà in commercio, le più pregiate sono quelle di grana lunga, le più scadenti quelle di grana corta, piccina.

RISOTTO  AGLI AGRUMI

RISOTTO CON SPEZIE E AGRUMI

Ingredienti:  riso per risotti, brodo vegetale, un’arancia, un limone, un lime, fagioli borlotti e fagioli neri messicani, cipolle rosse mantecate, una zucchina e un peperone, parmigiano grattugiato, due cucchiai di formaggio spalmabile, latte, vino bianco, uno scalogno spezie miste: chiodo di garofano, noce moscata, pepe, cannella, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: Facciamo il contorno lessando i fagioli e mantecando le cipolle rosse, aggiungiamo sale e pepe, facciamo un bell’impasto e dopo avere pennellato con olio il peperone e la zucchina li  riempiamo con l’impasto ottenuto. Mettiamo in forno spruzzandoli prima col vino bianco secco, dopo venti minuti saranno pronti. Nel frattempo facciamo rosolare lo scalogno insieme al riso, una spruzzata di vino bianco, un pizzico di spezie, e le bucce grattugiate degli agrumi, giriamo bene il riso, aggiustiamo di sale e incorporiamo il brodo necessario per la cottura. Ora togliamo dal forno le verdure imbottite, giriamo il riso, ha già preso il colore delle bucce degli agrumi, a cottura al dente aggiungeremo un po’ di latte, il formaggio tenero, e il parmigiano. Il risotto sarà di giusta cottura, cremoso ma intatto, meraviglioso! Impiattiamo con sopra le verdure ripiene al forno.

FEDERICA   Questo piatto è ottimo! È completo, di grande gusto. Mi piace.  E della pasta cosa mi dici?

ELENA   Anche la pasta come il riso è il tipico prodotto italiano, prezioso per il suo alto valore nutritivo (contiene circa il 12% di glutine e il 70% di amido) e per la sua facile digeribilità. Non è un alimento completo ma può diventarlo con il condimento, di legumi e cereali, di formaggi, di pesce o di carne.  La pasta si prepara con l semolino di grano duro, intriso nell’acqua calda. L’impasto viene fatto passare per pressione in speciali trafile che gli conferiscono la forma desiderata e il prodotto così ottenuto è fatto essicare. Continua nel prossimo articolo.  Domani faremo un bel piatto di pasta.

08/03/2014

FEDERICA   Oggi è la nostra festa, sono preoccupata, è da stamattina che sto provando a scrivere una lettera a una suora lontana, ci tengo molto, perché in un certo senso ha salvato la vita a mia madre; è stato prima che partisse per la missione. Inizio poi, la strappo, non so da dove cominciare.

ELENA   Scrivi in questa maniera come stai parlando con me: non ti devi vergognare di nulla chiunque sia la persona a cui devi scrivere. Per scrivere una lettera educata ma spontanea devi solo non avere vergogna di esprimere quello che stai provando in questo momento, e non cominciare con un banale    ” Cara Sorella”  per non finire con i soliti saluti.

ADESSO ti presento gli spaghettini al torchio alle spezie Zafferano e curcuma.

SPAGHETTINI  AL  TORCHIO

RINFRESCANTI

 SPAGHETTINI AL TORCHIO RINFRESCANTI

Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova fresche, asparagi, limone, curcuma, zafferano , burro, parmigiano, porro, brodo vegetale.

Esecuzione: dopo avere impastato le uova con la semola, lasciamo riposare l’impasto per circa mezz’ora. Facciamo il soffritto con un po’ di burro fresco, i porri tagliati molto fini e le puntine di asparagi. Scoliamo gli spaghettini al dente, li mantechiamo con il ragù, aggiungeremo la curcuma,  lo zafferano, un altro po’ di burro, infine il parmigiano grattugiato.

FEDERICA   Che gusto! Non dico altro ma solo grazie di tutto!  Buon proseguimento di serata.

09/03/2014

FEDERICA   Com’è stata la tua serata di ieri? Mia madre mi ha sostituito nel lavoro. La mia  festa è stata noiosa, siamo andate in pizzeria, dove c’era un caos, un intreccio di tutto in tutto! Sapessi quante storie vere ne sono uscite! Da scrivere un romanzo!

ELENA   La mia invece è stata non dico perfetta, ma quasi, te l’ho detto già una volta:  quando si è in compagnia di amici veri tutto sembra più bello  e vero!

FEDERICA   Sono curiosa di sentire la tua ricetta di oggi, dimmi il dolce che hai preparato per ieri sera, è nuovo?

ELENA  Sì, è una torta di mele nuova, particolare per accontentare i gusti di tutti o quasi.

TORTA  DI  MELE  ELEGANTE

Ingredienti: il fondo della torta paradiso, quella senza il burro, dal diametro di 20 cm, uno spessore alto due cm. quattro mele fuji, tre tuorli, zucchero semolato,  limone, amaretto liquore, panna montata, pasta sfoglia sottile, amaretti, tre etti di ricotta vaccina, crema delicata alla vaniglia, zucchero a velo.

Esecuzione: preparare il cerchio della torta paradiso, abbiamo sbucciato le mele, tagliate a fettine sottilissime, aggiunto lo zucchero q.b., il limone grattugiato, un bicchierino di amaretto, le abbiamo messe a cuocere, con il succo formatosi abbiamo inumidito il disco della torta. Adesso aggiungiamo gli amaretti sbriciolati, setacciamo la ricotta e incorporiamo lo zucchero a velo; facciamo lo zabaione sempre con l’amaretto, facciamo anche una crema pasticcera vanigliata molto leggera. Ritagliamo un disco un poco più grande di pasta sfoglia, la inforniamo a 170° per 15 minuti, la lasciamo raffreddare, intanto incominciamo la nostra torta elegante. Dopo avere cosparso il succo delle mele sul disco frulliamo un po’ di composta di mele e l’incorporiamo alla ricotta e zucchero ; andremo a fare uno strato che risulterà di colore biscotto per gli amaretti e il liquore. Ora mettiamo la crema pasticcera, poi le mele composte, lo zabaione, per ultima la panna montata. Poi la mettiamo in frigorifero per un’ora , dopo la guarniremo con il disco  di sfoglia sottile , fragrante,  la pennelliamo con liquore all’amaretto o alla vaniglia e copriremo i bordi con finissime briciole di amaretti, il resto della torta paradiso e sulla superficie verrà imbiancata da una colata di zucchero a velo. Non puoi immaginare quant’è bella e buona!

FEDERICA   Invece l’ho già immaginato, eccome!

ELENA   N.B. quando metterai il velo di pasta SFOGLIA, cerca un coltello tagliente con cui potrai tracciare i segni delle fettine, importante perché la torta rimanga intatta ad ogni taglio.

10/03/2014

ELENA   ANCORA UNA RICETTA DI PASTA.

FUSILLI  IN SALSA  DI PREZZEMOLO

 Ingredienti: fusilli q.b. una grossa manciata di prezzemolo, due spicchi di aglio, uno scalogno, olio extra v. d’oliva, polpa magra di manzo, un filo di panna vegetale, parmigiano grattugiato, pepe, vino bianco, alloro, un cucchiaio di farina di riso verdure fresche per il bollito.

Esecuzione: dopo avere fatto il bollito di manzo, estrarre un mestolo di brodo, un pezzettino di carne,  poi, il prezzemolo ben lavato e sfogliato, olio, l’aglio e lo scalogno, un pizzico di alloro, la farina di riso, sale e pepe q.b.  Mettiamo il tutto nel mixer, ne ricaviamo una bella salsa dalla giusta corposità; dopo avere scolato i fusilli versiamo il condimento e mantechiamo aggiungendo il filo di panna, il parmigiano e ancora un filo di olio. Speciale gusto!

FEDERICA   IO aggiungo che sono divini!