LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTACINQUESIMA PARTE

30/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ciao, ti devo raccontare una cosa che ha dell’incredibile! Ieri sera ho parlato con la mia amica e senti bene cosa mi ha detto:” So che vuoi parlarmi di tuo fratello, ma io lo sento solo  come amico, anche se è un bel ragazzo   preferisco un tipo come “Zorro”, non quello interpretato da A. Banderas ma il primo, non so se rendo l’idea…

ELENA   Sono due personalità completamente diverse tuo fratello dovrebbe studiare di più e fare meno palestra.Comunque a me non piacciono nessuno dei due, non voglio essere coinvolta! O perlomeno A. Banderas non sarebbe e non è il mio tipo, in quanto all’altro ormai non sappiamo che fine abbia fatto, e se devo dirti la mia opinione le cinquantenni che guardano i ragazzi di trenta non hanno sale in zucca! Potrebbero averli partoriti loro! Un conto è accettare l’amicizia della gente di qualsiasi età un altro invece è chi cerca di rapportarsi con loro in maniera diversa!

FEDERICA   Poi ce n’è un’altra di cose che mi stupisce: quando ho raccontato ad Alessandro il tutto, è andato su tutte le furie! Mai visto così, perché ?

ELENA   Senti, io Alessandro lo conosco meno di te, quindi non posso sapere tutto, francamente non voglio entrare nelle vostre vite, anzi, dopo raccoglierò un mazzo di rose bianche e rosse e stasera quando verrà vedrai  che farete pace! L’importante è chiarirsi. Ora passiamo alle nostre ricette: ho pensato alle persone che soffrono di ipercolesterolemia. Si potrebbe fare un primo piatto con legumi e formaggi a basso contenuto di grassi, oppure verdure al forno ripiene di omega 3 e omega 6 .

RISOTTO  ALLO  ZAFFERANO CON PISELLINI  

Ingredienti: riso q.b., brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva, parmigiano oppure grana grattugiati, piselli lessati, una bustina di zafferano per ogni porzione. Insalata verde, noci, mais.

Esecuzione: portiamo a bollore il brodo, buttiamo il riso  lasciamo che cuocia e lo assorba senza scuocere. A metà cottura mettiamo i pisellini lessati ma non troppo, uno spruzzo di vino bianco, un chiodo di garofano. A fine cottura mettere lo zafferano, mantecare con poco olio e un cucchiaio di formaggio grattugiato per ogni porzione. Precedentemente abbiamo lavato l’insalata, abbiamo messo qualche gheriglio di noci e dei chicchi di mais cotto a vapore; condiamo il tutto e impiattiamo il riso in coppette sul piatto da portata con l’insalata intorno. Domani faremo le verdure al forno ripiene. Il vino? Un prosecco rosato della zona. Ti piace?

ALESSANDRA   Sì, molto!

ELENA   Oggi voglio regalarti anche la lavanda: il suo linguaggio esprime amore unico, in tua assenza guarderò questi fiori, e per sfatare alcune negatività noi metteremo un giglio oppure un garofano rosa , che simboleggiano grande amore.

FEDERICA   Ora mi sento meglio, grazie! Ciao a domani!

31/10/2012

FEDERICA   Sono curiosa di sapere come sono le tue verdure ripiene, ne ho anch’io da proporti le ho scritte per non dimenticare.

ELENA   Va bene, ho fiducia in Te, e so anche cosa sei capace di fare, comunque le mie verdure ripiene non sono altro che ripiene con alimenti che contengono omega tre e omega sei. Come già sappiamo i nostri esperti ci consigliano di cuocere certi tipi di alimenti a vapore perché le alte temperature distruggono i principi attivi. A volte però gusto e salute non si abbracciano; quindi dobbiamo saperci regolare!

VERDURE   AL  FORNO  RIPIENE

Ingredienti: zucchine, cipolle, peperoni friggitelli, pomodori. Alici, sarde, platesse, rosmarino, origano, olio extra vergine d’oliva, pane grattugiato, limone, pepe, sale, aglio, capperi, pinoli.

Esecuzione: laviamo e puliamo le verdure, tagliamo le zucchine a tocchetti, le svuotiamo come pure  i peperoni,  i pomodori, e le cipolle, che soltanto loro andranno anche scottate. Dopo aver pulito il pesce lo cuoceremo in forno, poi lo passeremo al mortaio insieme all’aglio, origano, e i capperi. Aggiungere il pane grattugiato e amalgamare il tutto. Riempire le verdure e adagiarle nella teglia pennellate di olio e spruzzate con vino bianco secco. Mettere in forno a 170 ° per circa un’ora; a cottura ultimata le verdure dovranno essere ben passite e dorate. Impiattare con purè al latte e poco parmigiano senza altri grassi. Vino adatto un bianco della zona oppure un Custoza bianco.

FEDERICA  Le proverò presto, questo piatto è adatto per mio padre!

ELENA  Allora ieri sera com’è andata con Alessandro?

FEDERICA   Bene, avevi ragione tu! Ciao a domani, ci sarai?

ELENA   No, domani no, mi farò viva io.

 04/11/2012

ELENA   Ciao! Ti va di cucinare? Ho un’altro piatto per tuo padre, tu cosa dici devo togliere o mettere qualcosa?

FEDERICA   Sarebbe perfetto così com’è se non ci fosse del topinambur, ma il piatto è bellissimo!

ELENA   Lo potremo sostituire con le patate, anche perché so che gli piacciono molto.

SARDE AL FORNO IN UN  CONTORNO DI VERDURE MISTE

 ELENA  La protagonista del contorno è la zucca perché è una delle verdure di stagione ricca di caroteni, sali minerali e contiene anche un potente vermifugo. Questa prerogativa medicamentosa è dei semi, che oltre ad essere di gusto gradevole sono molto indicati ai  bambini per sconfiggere il verme solitario e la tenia.

Per stuzzicare il piatto ho messo verdure dell’estate conservate sott’olio, e patate in puré alle erbe preferite.

Ingredienti: le sarde che ci occorrono, sale, pepe, peperoncino dolce, aglio, o cipolla, origano e maggiorana, pane grattugiato, limone, olio extra vergine d’oliva. Contorno zucca, patate e verdure miste conservate.

Esecuzione: Apriamo le sarde, togliamo loro la lisca centrale, le passiamo leggermente nell’olio, e poi nel trito di pane grattugiato fine e mescolato alle erbe. Mettiamo le sarde in una teglia e le lasciamo cuocere per 15 min. circa a 160 g°. Togliamo dal forno e impiattiamo le sarde spruzzandoci sopra il succo di limone. Sarà un secondo eccellente, non solo sotto il punto di vista della salute ma anche come qualità di gusto, ed è un piatto alla portata di tutti.

FEDERICA   Mi piace da matti!

FEDERICA    Vorrei confidarti una cosa posso?

ELENA   Ma certo, però prima pensaci in modo che poi non ti debba pentire.

FEDERICA   Anzi, mi aiuta. Io credo che se Alessandro mi dovesse lasciare non lo sopporterei.

ELENA   Perché dovrebbe lasciarti? Non vi siete chiariti?

FEDERICA   Sì, però non è più come prima, Lui… non è più come prima. Forse perché sono troppo romantica.

ELENA  Non credo proprio, le motivazioni saranno altre, agli uomini piace il romanticismo. Però se  avete capito che non siete fatti l’uno per l’altra sarebbe meglio darci un taglio, anziché portare avanti una cosa senza le ali, diventerebbe una croce pesante. L’amore da felicità. SEI GIOVANE, BELLA,  e poi potreste restare amici.

FEDERICA   Se hai creduto in un ragazzo fino a ieri, non è così facile, è come se si spezzasse qualcosa dentro!

ELENA   Io credo che sia importante risanare i rapporti d’amore, superata la botta poi ci si sente più liberi, più veri! Certo gli amici servono per darti una mano, no? E tu ne hai di persone che ti vogliono bene.

FEDERICA   Tu cosa faresti se capissi che Lui rivuole la sua libertà!

ELENA    Sinceramente io lo lascerei libero di riprendersi la sua vita così non diventerei una palla al piede.

FEDERICA  In questa occasione quale fiore mi dedichi?

ELENA   Non voglio suggerirti nessun fiore per non lasciarti influenzare!  Parla al tuo cuore!

ELENA   S e vuoi vorrei cambiare argomento: sai che è ritornato il pettirosso? Gli dovrò preparare la cena non troppo pesante.

FEDERICA    Ce l’avessi io un pettirosso!

ELENA   I pettirossi come gli altri uccelli e animali sono di tutti e di nessuno, basta solo volerlo e loro vengono da Te.

07/11/2012

ELENA   Ciao! come stai?

FEDERICA   Quando ti vedo sto bene! È ovvio che non è in quel senso!

ELENA  Meglio chiarire non si sa mai! Hai voglia di cucinare?

FEDERICA   Sì, più di ieri, senti, ma che cosa può significare “meglio un uovo oggi che una gallina domani”?

ELENA  Evidentemente significa “ACCONTENTARSI” , parola che per me non ha nessuna valenza, in nessun campo. Anche parlando di sopravvivenza che senso avrebbe mangiare l’uovo? Se non puoi avere la gallina io mangerei quello che mangia lei e poi aspetterei che invecchi e me la metto nella pentola. Così come in tutte le altre cose: se ti accontenti di poco, non ti sentirai mai appagata. Ora ti mostrerò la ricetta di oggi.

 FAGOTTI DI MELANZANE

Ingredienti: melanzane grosse tonde, salsicce, funghi porcini,  mele cotogne, prezzemolo, aglio, sale, pepe, olio extra vergine, parmigiano grattugiato, un cucchiaio di farina di riso (se occorre), chiodi di garofano, vino bianco. Per il contorno: fagioli borlotti in umido, pomodori, e scarola.

Esecuzione: Tagliamo le melanzane a metà, ne ricaviamo delle fette sottili ma non troppo, le saliamo un po’ e le pennelliamo con l’olio,poi le mettiamo in forno a 170 ° per 10 min. circa. Le fette devono essere cotte ma non spappolate dal momento che devono fare da contenitore, ma dovranno essere anche mangiabili. Ora passiamo al mortaio le salsicce grigliate, le metteremo in un piatto e intanto trifoliamo i funghi tagliandoli a piccoli pezzi, spruzzati con il vino bianco salati, pepati, lasceremo cuocere al punto ideale. andranno conditi con un filo d’oglio e un trito di aglio e prezzemolo. Adesso è arrivato il momento delle mele cotogne: ne faremo una purea lasciandola evaporare restringendola molto. Abbiamo davanti a noi tutti gli ingredienti, ora passiamo le fette di melanzane nel parmigiano grattugiato, le riempiamo con un cucchiaio di salsiccia, uno di funghi, e un altro di purea. Arrotoliamo su se stesse le melanzane formando dei fagottini, fermandoli con degli stecchini.

Ora siamo giunti alla fine della preparazione di tutti i saccottini, li mettiamo in forno sulla carta da forno leggermente unta. Li teniamo sotto osservazione perché il parmigiano non assuma quel colore brunito che al gusto risulterebbe amaro. Impiattiamo con i fagioli e le verdure.

FEDERICA   Guarda che belli! Se  tu non hai fame oggi li mangio io!

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTASETTE

29/10/2012

 TU COSA PENSI VERAMENTE DELLA STORIA DI AVETRANA?

dott. Robert

Queste cose si sa che sono lunghe, però con tutta franchezza mi chiedo perché un uomo che ha occultato il cadavere di una bambina sia ancora in libertà. Al di là di quello che potrebbe essere il movente dell’omicidio qui c’è qualcosa che non torna proprio: io credo che se avesse passato tutto il tempo in galera, trattato con severità forse la verità gli sarebbe spuntata fuori . Oramai sembra che si prenda gioco non solo del pubblico ma addirittura della povera Sara e dei suoi congiunti. Che cosa vuole fare carriera cinematografica? Quante bugie!

Elena  Lasagna

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30/10/2012

Vorrei sapere da Te che cos’è il PENTACOLO

Elisa

Il nome pentacolo deriva dal greco pan, Pantos che significa ” TUTTO”, e da KLEOS CHE SIGNIFICA AZIONE.

Il pentacolo è stato utilizzato dai popoli più diversi, in Egitto sono stati ritrovati dei pentacoli su alcune mummie, inoltre venivano usati dagli stessi sacerdoti. Anche gli Ebrei, attingendo  dalla conoscenza egizia, usavano i pentacoli; sono giunti a noi le famose “Clavicole di Salomone”.

Lo stesso sigillo di Salomone è un potente pentacolo; in un simbolo così semplice sono raccolte centinaia di nozioni magiche.

Anche in Estremo Oriente il pentacolo è sempre stato usato, come pure in Cina.

Nel Cristianesimo l’uso dei pentacoli continuò; era diffuso l’uso di costruirli con incise delle frasi tratte dalla Bibbia e dai Vangeli. Papa Leone III in occasione dell’incoronazione dell’imperatore Carlo Magno, gli regalò un famoso libro da Lui scritto, dedicato completamente ai pentacoli. Si tratta del famoso libro Enchiridion. Il Pentacolo è un famoso protettore attivo personale, concentra le energie e le proietta verso l’esterno, moltiplicando così il loro potenziale, e può essere usato per curare le malattie psicosomatiche.

Elena  Lasagna

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 Amare la Natura e vivere in sintonia con essa è un dovere di chi aspira a vivere per sempre! Dottor Robert

L’uomo non deve volgersi alla Natura solo con l’azione, con il suo comportamento ecologico, ma deve essere in sintonia con essa anche a livello animico, deve indirizzare pensieri e sentimenti sinceri ed essere con Lei in perfetta comunione o scenderà nel precipizio; anche perché egli è vestito di essa per poter compiere la propria opera.

Elena  Lasagna

Tu sei una donna paurosa? Quale valore ha per te la paura?

Alessandro

No, non sono una donna paurosa, non mi sopporterei.

Un uomo che ha paura per me non è un uomo! Non potrei mai innamorarmi di un codardo!

Elena  Lasagna

Come ti sentiresti se un pauroso o un bugiardo ti sfidasse?

Alessandro

Avrei pietà di lui, invocherei il cielo perché non lo toccasse con il male, perché di male è già saturo!

Elena  Lasagna

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01/11/2012

Senti, ma tu pensi davvero che una persona che ha studiato molto, si è affermata con una professione di grande rilievo, (esempio) come un bravo  medico possa essere anche un codardo, un vile?

Renata

Sì, ormai è risaputo che ogni uomo ed ogni donna sono il loro passato. Ci sono bravi professionisti che hanno una personalità dubbia e vibrano delle forze del male, ma per fortuna sono pochi. Anche se apparentemente sembrano persone per bene, retrospettivamente invece sono esseri vili,  è nel loro D.N.A. e non cambieranno mai! La parola vile racchiude in sé molte cose negative che possono diventare orribili. Come ad esempio invece di dimostrare gratitudine per un qualcosa che hai fatto per loro, cercano di portarti via la cosa più grande come la dignità. È molto importante conoscere bene le persone prima di frequentarle.

Elena  Lasagna

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02/11/2012

Tu cosa pensi dei Guru?

Federica

Io credo che i Guru, quelli veri siano persone meravigliose, complete di cultura e saggezza e sono operatori di “Dio”; non sanno fare del male, anzi hanno bisogno di dare, di infondere il bene. Purtroppo ci sono quelli falsi, e si riconoscono, perché sono dei maniaci assatanati, spesso formano delle sette e loro ne sono i capi, imprigionano le persone tenendole legate a loro con dei riti e altro. Scelgono le loro prede, spesso persone incomplete e vulnerabili,  diventando così i loro carnefici.

Elena  Lasagna

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05/11/2012

Perdoneresti la persona che hai scoperto di amare? Qualsiasi cosa abbia combinato?

ANGELO

Sì, ne sono certa! Ma dovrà scontare la sua pena; la legge deve essere uguale per tutti!

Elena  Lasagna

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06/11/2012

Qual è la tua opinione sulla morte di Federica

Angela

Io credo che il suo ragazzo ne sappia di più, se non addirittura coinvolto nella  sua morte. Anche perché non si lascia una ragazzina sola in piena notte! E poi, che bisogno c’era di scrivere quel messaggio: Abbiamo litigato ma ti amo lo stesso! Poteva scrivere solo ” Ti amo” .

Elena  Lasagna h 11:45

07/11/2012

Non trovi sia banale pensare che il ragazzo di Federica possa essere coinvolto in questa brutta storia?

Francesca

Più che banale io lo definirei “assurdo” , ma non è  questo il motivo che mi porta a pensare in un suo coinvolgimento. Sarebbe più banale pensare che una ragazza sola di notte abbia potuto incontrare il mostro, sotto forma di un amico falso oppure uno sbandato di passaggio, questo è banale. Ma ci sono cose che a me non tornano. Dal momento che questa è solo e dico solo una mia opinione che non porterebbe da nessuna parte, io continuo ad essere fedele alla mia prima versione e cioè alla risposta che ho dato ad Angela.

Elena  Lasagna h 15:17

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10711/2012

Cosa ne pensi della morte di Cecilia?

Francesca

Io non credo che si sia suicidata, ma che qualcuno premeditatamente sia responsabile della sua morte!

Elena  Lasagna h 20:18

PER TUTTI I BAMBINI SOLI DEL MONDO

29/10/2012

Questa foto rivela acqua per purificarsi e luce per trovare il sentiero della speranza di un  mondo più vero.

 

QUESTA POESIA LA  DEDICO A TUTTI I BAMBINI MALTRATTATI E ABUSATI

 

 

“DOVE  MUORE  IL  SOLE”

 

La   voce si fa roca per la grande ira.

 

Non vede il fiore dei suoi anni, il cuore non gli duole.

S’incammina assetato nei paesi del sole;

 

 subdola voce, loquace, tradita, incanta anche il cielo!

 

 Povero cuore che amare non sa.

 

Triste scelta nella stagione odorosa di vita

ma le vite si spengono ai loro occhi.  Buoni pensieri fingono.

 

Qualcuno Li aiuti!

Camminar sopra ai sassi, la mente rapita;

 

 piccole prede a piedi nudi, speranza svanita,

senza opportunità di pensiero

la mente più non grida come spada che trafigge vendetta!

 

Poi, un ultimo sguardo, la quiete si accende, infinito silenzio

tutto si spegne, cala il sipario!

 

Qualcuno poi li rivide? Dolce speranza….. poi la carezza

dell’aurora.

Gioventù di breve passaggio!…..

 

 

Elena  Lasagna Da “Nella mente e nel cuore”  © maggio 2009

 

 

 

 

 

I MIEI DOLCI

03/05/2011

CANNOLI ALLA  CREMA  MISTI

CON  SALSA  DI  FRUTTI  DI  BOSCO

 Ingredienti: serve una bella pasta sfoglia delicata e leggera, meglio se fatta in casa; ma se non abbiamo tempo si potrà acquistare surgelata: ce ne  sono di ottime marche. Stampo in bambù oppure in metallo che andranno ricoperti con carta da forno. Crema pasticcera molto leggera ( come misura: due tuorli, zucchero a velo vanigliato q.b. mezzo litro di latte, tre cucchiai di farina di riso, vaniglia, limone grattugiato solo la parte gialla. Stemperare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, gli aromi infine il latte; portare ad ebollizione). Panna montata, cioccolato sciolto a vapore con l’aggiunta di latte. Per la salsa: fare la composta con le fragoline di bosco, i mirtilli, lamponi e more.

Esecuzione: preparare delle strisce di due cm e 1/2 circa, arrotolarle sugli stampini in modo perfetto, tenendo conto che aumenteranno di volume del 20%, disponiamoli sulla teglia, inforniamoli a 170-180 g°per 15-20 min. Controlliamo la cottura, togliamoli dal forno non troppo dorati perché dopo che si saranno raffreddati andranno in forno ancora per 5 min. Lasciamoli raffreddare prima di farcirli. Montiamo la panna e riempiamo i cannoli, metà con crema pasticcera, l’altra metà con panna montata. I cannoli riempiti di crema li spolveriamo di zucchero a velo, mentre l’altra metà e cioè quelli con panna montata li intingeremo nel cioccolato fuso. Mettiamoli sulla grata per fare rapprendere il cioccolato e poi, con la pinzetta li  mettiamo in cerchio  sul piatto da portata. Guarnire il piatto tutt’intorno con i frutti di bosco; servire con la salsa tiepida. Una golosità per i bimbi ma anche per tutti i grandi.

Il segreto per dei buoni cannoli sta nella pasta sfoglia, che dovrebbe essere fragrante e leggera; lo stesso vale per la crema pasticcera.  Non li ho fotografati perché lascio a Voi la fantasia!

 Elena  Lasagna

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LE FRITTELLE AL VELO

Ingredienti: due uova, 200 g di farina”00″ con l’aggiunta di un cucchiaino di lievito per dolci, un bicchiere di latte, due bicchierini di amaretto , oppure limoncello, un limone e un’arancia naturali, due cucchiai di zucchero a velo vanigliato più quello per decorare, due mele, 5-6 amaretti, due cucchiai di zucchero semolato.

Esecuzione: Sbucciare le mele e tagliarle a fettine, metterle in una casseruola, aggiungere lo zucchero semolato, il succo e la buccia dell’arancia grattugiata, gli amaretti, il liquore un bicchierino. Faremo una bella composta fino a raggiungere la cottura. Lasciare raffreddare, poi, in un altro recipiente sbatteremo i tuorli con lo zucchero,il limone spremuto e la buccia grattugiata. Frulliamo e incorporiamo adagio la farina, alternandola con il latte e il bicchierino di liquore fino ad esaurimento degli stessi. Il composto  dovrà essere né troppo liquido né troppo denso, se occorre aggiungere un po’ di farina. Incorporiamo le mele e per ultimo e gli albumi montati a neve ferma, mantenendosi dal basso verso l’alto. Friggere le frittelle in olio di arachidi e adagiarle sull’assorbente, poi, spolveriamo di zucchero a velo vanigliato. Servire con la composta di fragole.

Elena  Lasagna

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 16/11/2012

SEMIFREDDO  GOLOSO SENZA  GRASSI

Ingredienti: due dischetti di pan di spagna dallo spessore di cm 0,75. Useremo la parte del fondo e quella della superficie. Zabaione al rum, latte, cioccolato bianco, cacao e una bustina di caffè al ginseng (per la crema) latte di mandorle, farina di riso,( per decorare), scaglie di cioccolato, scaglie di cocco. e crema al mou.

Esecuzione: facciamo il caffè al ginseng, e facciamo anche il cioccolato in tazza, non troppo denso. Con questi ingredienti bagneremo il primo strato e cioè il fondo del pan di spagna. Ora versiamo un poco di crema al latte di mandorle, spolverandolo con scagliette di cioccolato bianco, e un cucchiaio di zabaione. Poi, metteremo l’altro disco sottile e ripeteremo l’operazione. Lo decoreremo con cioccolato fondente dolce grattugiato, qualche scaglia di noce di cocco, infine verseremo due o tre cucchiai di crema al mou. Prima di consumare il dolce dovrà riposare per qualche ora. Non posso dire questa parola(deliziosissimo) ma lo è.

Elena  Lasagna

11/05/2011

MERENDINE  FRESCHE

Ingredienti: Un buon pan di Spagna fatto in casa, per il ripieno: yogurt alla vaniglia, un tuorlo, ricotta, zucchero a velo vanigliato, sciroppo e gelatina di arance fatti in casa, torrone, amaretti e mandorle tritati nel mixer, cioccolato bianco o nero, latte q.b. serve per sciogliere il cioccolato.

Esecuzione: dividere il pan di Spagna in tre parti uguali, prendere il fondo e pennellarlo con lo sciroppo di arance poi, lo cospargeremo di polvere di amaretti e lo giriamo sul piatto da portata. Dopo avere setacciato la ricotta uniamo lo zucchero a velo, il tuorlo, lo yogurt, e il torrone in briciole; con questa crema faremo il primo strato, poi lo copriremo con il secondo disco. Pennelliamo la seconda parte da farcire e mettiamo la rimanente crema. Infine mettiamo l’ultimo disco e lo pennelliamo con la gelatina di arancia. Dopo aver fatto sciogliere il cioccolato fino ad ottenere una crema densa ma non troppo, rivestiamo il dolce che va messo in frigorifero per due ore circa, fino alle 4 ore a rassodarsi un po’. Trascorso il tempo necessario si taglieranno le merendine.

Elena   Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTAQUATTRESIMA PARTE

25/10/2012

IN CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Per uno snack con i tuoi amici ho preparato una ricetta gustosissima: la mini piadina fritta.

FEDERICA   Se è svelta la piadina piace a tutti.

ELENA   Si prepara come le altre, solo, si tira più sottile e si frigge, ma è leggerissima; anche questo piatto non è da fare tuti i giorni.

 MINI  PIADINA  FRITTA

Ingredienti: farina di tipo “00”, strutto, acqua minerale frizzante, grappa, lievito per pane, olio di arachidi .

Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti, per le dosi dipende da quanti sono gli invitati. Lasciare riposare la massa per due ore e sarà più leggera. Finito il tempo di posa tiriamo la sfoglia abbastanza sottile e ritagliamo dei cerchi che poi friggeremo e metteremo sull’assorbente. Possiamo accompagnare le piadine con salumi o formaggi molli, o con verdure e funghi. Un altro vino che possiamo abbinare agli insaccati è il Chianti classico.

FEDERICA   Che gusto! I nostri amici ne mangeranno moltissime! Non dimenticarti dei fiori di oggi.

ELENA   Certo che no, oggi ti consiglierei i crisantemi, non pensare che stia scherzando perché in molti paesi del mondo i crisantemi sono simbolo di amicizia, ma proprio un’amicizia profonda e sincera, e se li abbiniamo a dei boccioli di melo, ne fortifica ancora di più il significato; sta per dire sei l’amica o l’amico che ho scelto per sempre. Ci sono ancora queste bellissime amicizie che durano nel tempo.

FEDERICA    Bello davvero questo significato, però il crisantemo non mi piace molto, proprio perché mi ritornano in mente le feste dei morti.

ELENA   Possiamo togliere i crisantemi e abbinare ai boccioli di melo dei garofani rosa che insieme significano amicizia fedele, sentimenti puliti, e non ti dimenticherò mai, però qui si dovrebbe regalare ad una persona che ti è rimasta nel cuore e che vorresti incontrare di nuovo, ma non hai il coraggio di guardarla perché non sai da dove incominciare.

FEDERICA   Questo è il caso di mio fratello, è molto timido con le ragazze, al punto che quando incontra la sua fiamma la guarda e poi abbassa gli occhi ed è finita li; poi mi tortura chiedendomi molte cose, se lo ha guardato ecc…

ELENA   Sono contenta di avere risolto il suo problema. Però digli che la prossima volta che incontrerà la sua fiamma, almeno, dovrà avere il coraggio di fermarla e salutarla per bene! I fiori vengono dopo. A domani, ciao!

26/10/2012

ELENA   Cara Fede, la torta che ti propongo oggi l’ho testata un mese fa circa, volevo ricevere l’autunno con ingredienti di stagione e genuini. Questo dolce è adatto a tutti: è la torta di pane con scaglie di cioccolato fondente dolce, ricoperta  di cioccolato bianco.

TORTA DI  PANE

Ingredienti: cinquecento g di pane toscano, tre uova intere, 80 g di burro, 120 g di zucchero semolato, 200 g di cioccolato bianco, 100 g di cioccolato fondente, 100 g di mandorle tritate, una stecca di vaniglia, un bicchiere di latte (ml 100 circa) amido di mais q.b., farina di castagne 100 g, composta di fichi freschi, zabaione fatto col marsala tre cucchiai di zucchero e tre tuorli, una bustina di lievito per dolci e una vanillina, oppure aroma alle mandorle.

Esecuzione: tagliamo il pane a fettine sottili e lo mettiamo a bagno nel latte tiepido aromatizzato con una stecca di vaniglia (ovviamente l’interno). Quando il latte si sarà riassorbito completamente aggiungere uno ad uno le uova, lo zucchero, il burro fuso a temperatura ambiente, mescolare con cura, aggiungere le mandorle e il fondente sminuzzati, la farina di castagne,  l’amido di mais, il lievito, e l’aroma, aggiungere all’impasto la composta di fichi infine lo zabaione mescolando dal basso verso l’alto per non farlo impazzire; mettere nella teglia di 22 cm di diametro con cerniera, poi in forno a 180 ° per 40 min circa. Quando il dolce sarà cotto lo lasceremo raffreddare e faremo la colata di cioccolato bianco fuso. Semplicemente meraviglioso! Si sposerebbe bene con un buon passito.

FEDERICA   Io lo abbinerei ad un moscato rosso! Comunque è davvero eccezionale! Non vedo l’ora di sapere cosa simboleggia la FELCE.

ELENA   La felce simboleggia mistero, sincerità ; questo vale se viene regalata da sola. Se abbinata ad una gardenia, se regalate da un uomo sta a dimostrare che c’è simpatia notevole, stima, ma senza alcun sentimento d’amore. Invece se la felce è abbinata alla camelia allora assume un significato diverso come se volesse esprimere amore forte, sincero e ammirazione.

FEDERICA   Vorrei stare a parlare di fiori per giorni interi.

ELENA  È un vero attaccamento il tuo! Potrai mai usarli tutti? In tutte le situazioni descritte?

FEDERICA   Spero di sì tranne quelli che simboleggiano” tradimento”. A proposito domani mi dirai quali sono le combinazioni  più crudeli?

27/10/2012

ELENA   Anche oggi sarò fedele alla promessa di ieri sera: ti regalo un’altra torta in onore della festa di Halloween lo anticipiamo sperando che nella notte del 31 si avverino i nostri sogni.

LA  TORTA DI  HALLOWE ‘EN

Ingredienti: prepariamo la base della torta con una pasta sfoglia fragrante, e mentre si cuoce prepariamo anche una frolla leggera con 300 g di farina doppio zero, 100 g di burro a temperatura ambiente, 120 g, di zucchero semolato, un uovo intero e un tuorlo, arancia grattugiata, un bicchierino di Gran Marnier. Ora pensiamo agli ingredienti della farcitura: crema pasticcera con aroma vaniglia o arancia, crema di castagne, (si trova anche nei supermercati già confezionata ), oppure si ottiene lessando le castagne, si aggiunge il 30% di zucchero a velo e un poco di addensante si porta al bollore per un min. circa, si lascia raffreddare prima dell’uso, cioccolato fondente fuso a bagnomaria con latte e un cucchiaio di liquore G. Marnier. Adesso prendiamo la teglia dove abbiamo già cotto la base di pasta sfoglia, mettiamo sopra il disco la crema pasticcera e nell’altra metà del cerchio la composta di castagne; ricopriamo con un delicato velo di cioccolato. Finita l’operazione tiriamo sopra a della carta da forno un cerchio sottile di frolla che poi capovolgeremo sulla teglia ritagliandone l’eccesso. Mettiamo ancora in forno per la cottura della frolla e dopo 20 min. circa spegneremo il forno e controlliamo se lasciarla ancora per qualche min. ad asciugarsi, oppure se la torta appare bella rosata la togliamo. Spolveriamo con zucchero a velo. Il vino più adatto sarebbe il Passito oppure un Moscato; però certe persone mi hanno detto che con i dolci apprezzano di più un vino che contrasti con il dolce, come il Prosecco, ecc…

FEDERICA   Cosa vuoi che ti dica, la mangerei subito! Però sono ansiosa di sapere quali sono i fiori che esprimono “tradimento”.

ELENA  Il fiore del” mirto” abbinato alla “rosa gialla” esprimono tradimento in amore. Mentre sempre il fiore del” mirto” con il” garofano giallo” indicano tradimento di amici o conoscenti. Anche l”anemone” esprime tradimento in amore, leggerezza di sentimenti, abbandono.

FEDERICA   Sono molto curiosa di sapere che cosa vuole dirti la begonia da sola.

ELENA    La begonia o le begonie insieme esprimono “attenzione” andare cauti… Se mettiamo le begonie con un ramo di biancospino ti dicono “prudenza”, vedrai che si risolverà tutto nel migliore dei modi.

FEDERICA   E una quantità grande di rose rosa intenso?

ELENA   Simboleggiano la gratitudine.

29/10/2012

FEDERICA   Ti va di preparare l’orata al forno per lo zio Bertoldo, oggi per Lui è l’ultimo giorno di permanenza qui da noi?

ELENA   Va bene ma dovremo lasciarla intera come piace a Lui, altrimenti non la mangerà mai!

FEDERICA   Non ho ancora capito perché vuole mangiarlo così !

ELENA   Non c’è niente da capire ognuno mangia come può, per me non fa nessuna differenza.

ORATA  AL  FORNO CON VERDURE MISTE

Ingredienti: Acquistiamo le orate che ci servono, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe,  limone, zucca, fagiolini, cipolle, farina tipo “0”.

Esecuzione: laviamo e puliamo il pesce, lo apriamo, poi, verrà irrorato con il limone. Aspettiamo 15 min. , lo pennelliamo nella parte interna e andrà in forno a 180-200 ° per venti min. Nel frattempo passiamo in padella i fagiolini lessati , lo stesso vale per le cipolle affettate e infarinate; mentre la zucca la metteremo in forno dopo essere stata pennellata con l’olio. Ed ecco il piatto!

 FEDERICA  Diciamo che il piatto è invitante, però siamo sempre lì, a me piace sfilettato! E oggi non mi parli dei fiori? Dovrei parlarti di mio fratello!

ELENA   Oggi non è giornata! Senti, se tuo fratello non le dice quello che prova per Lei, non ci sono e non ci saranno mai  fiori che  reggano il gioco. Dico così perché il suo atteggiamento è  troppo formale, oltre a questo non mi sembra una persona sincera!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTATREESIMA PARTE

22/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ci avviciniamo al periodo dei morti, ogni anno si ripete la stessa tristezza, a Te non fa questo effetto?

ELENA   No, perché non sono triste e a Loro ci penso spesso, quindi la festa dei morti non mi tocca di più  di un giorno normale, ma la rispetto proprio perché è il giorno dedicato a Loro e lo festeggio.

Anzi per tirarti un po’ su ti regalo questa ricetta: la focaccia leggera al velo, vedrai…

FOCACCIA  AL VELO

Ingredienti per le focacce : due uova, due cucchiai di zucchero semolato, un limone, grappa alla prugna, latte, un pizzico di lievito, farina doppio zero, olio di arachidi, zenzero, vanillina oppure vaniglia in stecca. Zucchero a velo van. , mele e prugne in composta.

Esecuzione: uniamo lo zucchero ai tuorli, li sbattiamo per ottenere la crema, aggiungeremo la vaniglia, e il limone, lo zenzero grattugiati, alterniamo la farina al latte, aggiungendo anche il succo di mezzo limone e la grappa alla prugna. Mescolare per ottenere una crema non troppo densa e nemmeno poco consistente perché dopo che avremo aggiunto il pizzico di lievito per dolci dovremo aggiungere gli albumi montati a neve. Ovviamente abbiamo pronte le nostre composte di frutta. Ora però metteremo un mestolo grande del composto nella padella con poco olio bollente al punto ideale. Formeremo dei grandi cerchi come le crespelle circa, le mettiamo sopra l’assorbente e prima che si raffreddino le riempiamo con la frutta, le spolveriamo con lo zucchero a velo. Saranno bellissime e buonissime perché leggere. Consumare con cioccolato in tazza.

FEDERICA   Sono proprio buone! Per accompagnare queste delizie quale fiore mi consigli?

ELENA   Potrei consigliarti il fiore del sambuco ma significa tradimento! Però se lo abbini alle viole del pensiero, con una rosa rossa vuol dire: non so stare senza di Te! Sono riuscita a tirarti un po’ su?

FEDERICA   Non c’è male! Anzi ora vado a provare le focacce. Grazie!

23/10/2012

FEDERICA   Oggi a casa tua si sentiva un profumino! Cos’hai fatto di buono?

ELENA   Ho fatto il pollo in un altro modo, adesso vedrai!

FUSI  DI POLLO  MACERATI  NEI SAPORI  E  AL FORNO

Ingredienti : acquistiamo i fusi che occorrono. Brodo vegetale o di carne, vino bianco secco, salvia e rosmarino, origano, sale e pepe, una noce di burro, pane grattugiato fine, dragoncello, aglio.

Esecuzione: laviamo il pollo, gli leviamo completamente la pelle e le cartilagini che si trovano sull’osso in basso, poi, lo sfilettiamo completamente senza romperlo denudando l’osso lasciando la parte superiore attaccata come se volessimo ricavarne dei funghi porcini grossi. Adesso lo metteremo a macero per una notte nel vino bianco, con tutte le erbe sopra elencate, aggiungendo anche sale e pepe. Al mattino seguente faremo bollire il brodo e aggiungeremo i funghi di pollo uno ad uno, poi, piano piano raccogliamo le erbe nel vino dove ha riposato il pollo e le mettiamo nella pentola. Lasciamo cuocere i fuselli fino a quando con lo stecchino capiremo che hanno raggiunto la cottura ideale, e cioè che non esce sangue. Dopo di che, li togliamo dalla pentola e li mettiamo nella teglia foderata con carta stagnola, scioglieremo il burro,  pennelliamo i nostri fusi e li rotoliamo nel pangrattato molto fine con l’aggiunta di sale e pepe. Mettiamo in forno a 180-200 g°  fino a quando avremo ottenuto una bella doratura; ed ecco  il nostro piatto!

FEDERICA   Bellissimi! Sembrano davvero funghi porcini. Domani perfezionerò una ricetta, poi te la scrivo. Intanto ne approfitto per domandarti il significato della Tuberosa, ha un profumo troppo intenso per me,  se metto un profumo alla tuberosa per tutto il giorno,  arriva a stancarmi, per questo…

ELENA   Forse perché la Tuberosa esprime voluttà, richiesta illecita, ma anche una buona dose di indifferenza. Così, proprio come lei, all’inizio sembra avere un profumo gradevole, poi ovviamente essendo un’amore superficiale costruito solo sul sesso e basta, dopo un po’  stufa; proprio come non piace a noi donne! Quindi d’ora in poi metti un profumo che  contenga solo un pizzico di essenza di tuberosa, quel poco che basta… ma misto ad altre essenze.

FEDERICA   Sai? Mi piacerebbe andare a cavallo, però sarebbe anche la prima volta; ho parlato con Alessandro di questo mio capriccio, Lui ha detto che domenica mi porterà in un agriturismo dove c’è anche il maneggio dei cavalli. E tu sei capace di cavalcare?

ELENA   Sì, ma è passato tanto tempo, pensa, ho avuto anche un mulo con il timbro dell’ultima guerra,  era vecchio ma  buonissimo, solo che quando cercavo di cavalcarlo rotolavo dall’altra parte perché avevo paura che non mi reggesse nonostante il mio peso piuma di allora. Era una sensazione mia perché era ancora molto forte, comunque cavalcare è bellissimo! Il contatto con i cavalli è bellissimo, sarà perché insieme agli uccelli sono gli animali che amo di più. Se hai passione imparerai subito. A Domani, ciao!

24/10/2012

 FEDERICA   Chi sono quelle persone che sminuiscono sempre gli altri?

ELENA   Sono i balordi d’intelligenza.

FEDERICA   Ti ho promesso una ricetta mia ed eccola qui. Sono i ravioli di zucca e pistacchi al sugo di cipolle e pomodori irrorati di vincotto.

ELENA   Oggi  non ho voglia di cucinare spero  te ne siano rimasti un po’ per me, sono sincera i ravioli o tortelli di zucca insieme ai pistacchi non li ho mai mangiati, sembrano le stesse ricette ma il gusto e la scenografia cambiano, per noi più che altro conta il gusto!

RAVIOLI  DI  ZUCCA  E  PISTACCHI

Ingredienti per la sfoglia: uova e farina di semola di grano duro. Per il ripieno: zucca cotta a vapore o al forno, spezie, la buccia di limone grattugiata, pepe, pistacchi verdi, parmigiano grattugiato, pinoli, se occorre un po’ di pane grattugiato. Ingredienti per il sugo: cipolla soffritta e poi stufata, con l’aggiunta di pomodori o passata di pomodoro, pancetta steccata e grigliata, olio extra vergine d’oliva, basilico e dragoncello.

Esecuzione: stemperiamo la zucca per non lasciare grumi, aggiungeremo i pistacchi e i pinoli sminuzzati al mixer, un po’ di spezie, e un po’ di limone grattugiato ( solo la parte gialla)  il parmigiano grattugiato q. b. pepe, sale. Mescoliamo per ottenere un pesto omogeneo. Adesso metteremo il ripieno perché abbiamo già pronta la sfoglia, li chiudiamo e diamo  la forma desiderata. I tortelli sono pronti per essere gettati in acqua bollente, cuoceranno per circa un min, poi li mettiamo nella zuppiera e con loro il sugo. Non andranno mantecati, ma irrorati con il vincotto, meglio se denso. Buon appetito!

ELENA   Tu avevi già pensato di farmeli assaggiare, mi sono arrivati ancora caldi, erano squisiti, deliziosi e altro! Brava! E per premiarti ti dono questa combinazione di essenze: la Sensitiva, che è una piccola pianta originaria del Brasile, così chiamata perché le sue foglie al minimo contatto si ripiegano su se stesse. Appartiene alla famiglia delle “Mimosacee”. Questa pianta esprime grande stima e sensibilità, per Te vorrei abbinarla al garofano rosso che insieme sono una forza della natura: esprimono si sensibilità e stima, ma anche grande energia, amore per tutto ciò che fai, e amore indistruttibile! Questo è anche il mio augurio!

FEDERICA   Grazie e ancora  grazie! Sai che ho una novità da raccontarti che riguarda anche Te? Stiamo cercando  un posto per aprire un ristorante e insieme ai miei abbiamo pensato di domandarti se vuoi essere nostra socia, ci staresti? Vuoi pensarci?

ELENA   Il mio grazie è immenso, ma anche se apprezzo la buona cucina io mi limiterò a darvi una mano in caso di bisogno, perché come già sai aspiro ancora allo studio e alla scrittura; non passa giorno che non prenda tra le mani carta e penna, se non è amore questo io non saprei come definirlo. Spero che il nostro paese sia ancora un paese libero per poter scrivere ciò che si pensa e anche altro nel senso che non vengano proibiti romanzi d’amore e le poesie ecc. È facile dire per certa gente che certe persone rubano le idee degli altri leggendo nel loro pensiero. Io penso invece che sia il contrario ma ovviamente non rubano perché sanno leggerlo ma semplicemente perché usano certi mezzucci! E penso che queste persone abbiano un tasso d’ imbecillità molto elevata!

FEDERICA   Io posso solo aggiungere che è uno schifo!

25/10/2012

FEDERICA   Io non apprezzo i superalcolici però il tuo cocktail di ieri sera era una cosa come un elisir inebriante senza essere troppo alcolico, svelerai mai qual è il segreto?

ELENA   Questo cocktail l’ho inventato per il dott. Robert e signora, l’ho chiamato “SPLENDID”. Ti svelerò gli ingredienti ma ne terrò per me soltanto uno.

COCKTAIL  SPLENDID

Ingredienti per ogni cocktail: 1/3 di cognac, 1/3 di maraschino, 1/3 di panna fresca, un cucchiaino di cioccolato fondente fuso con il latte, un 1/3 di spumante amabile o secco, una punta di vaniglia e l’ingrediente segreto che potete aggiungere a vostro gusto o a quello dei vostri  amici.

Esecuzione: prepariamo i nostri bicchieri da cocktails, e mettiamo tutti gli ingredienti nello shaker, dopo avere amalgamato o shakerato il tutto aggiungiamo l’ingrediente segreto e un poco di ghiaccio. Come hai potuto osservare è piaciuto moltissimo. Ovviamente si consiglia di non abusare, anche se le dosi alcoliche sono minime, queste bevande vanno consumate poche volte all’anno, specialmente per chi non ha mai fatto uso di superalcolici.

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ONORIAMO LE NOSTRE NONNE

21/10/2012

Devo molto a tutti i componenti della mia famiglia sia del passato che del presente; ma se non ci fossero state le NONNE credo che non sarei quella che sono: una persona libera e indipendente. Ma ora non voglio parlarvi di me ma mostrarvi chi erano le nostre nonne! Basta soltanto osservare uno di questi lavori, che sono il minimo che possa mostarvi in confronto a tutti gli altri lavori che ora non sono qui perché hanno avuto un’ appartenenza altrove.

Tutto intorno a loro parlava sommessamente di cose fatte con amore, eleganza, sia che si trattasse di vestiti e ricami o di sentimenti. Non permetterò mai a nessuno di sminuire o distruggere  i ricordi delle  persone vere, quelle che hanno lavorato sodo con la mente e con il cuore!

Ora so il perché hai disegnato per me questi ricami, e perché io li abbia conservati con amore. Grazie!

Q uel mattino ricordo che mi dicesti: <<  …Non posso tenervi tutti sotto una campana di vetro, ” Vi amo molto”. Vai, ama, ama molto, e ama incondizionatamente >>. Quella fu l’ultima volta che ci parlammo.

Come classificavano le nonne di allora il sentimento dell’invidia?

D. Robert

Molto in alto, l’invidia per loro era un sentimento luminoso da condividere con gioia, di gratitudine alla vita. Bevevano il vino dalla stessa coppa e non aveva un sapore amaro, anzi ancora più dolce, ne gioivano, assaporavano i sogni degli altri che si avveravano come fossero i loro. Vedi la differenza?

Ricordo di mia nonna e quanto amasse le rose bianche e le rose rosse; dovrei parlare di loro per un intero giorno e lo farò proprio in questo articolo.

 Fra tutti i fiori la rosa è la più carica di significati simbolici.  Essa per i Romani è il fiore del ricordo, per i Musulmani simboleggia la contemplazione, per Dante è l’amore, per i Templari la sofferenza e il sangue, per gli alchimisti l’impossibile, per i Rosacroce la conoscenza.

Ma qualè l’origine della rosa?  Così prediletta da Oriente e Occidente! Si dice che sono proprio i Templari a portare dall’oriente una varietà di rose rosse che Tebaldo V, conte di Champagne, utilizza per disegnare il proprio emblema. L’universo delle rose non occupa dunque solamente uno spazio geografico di regioni e paesi diversi e quello temporale dei secoli tra loro lontani, ma anche lo spazio invisibile della coscienza umana. In questo senso la rosa nasconde un triplo significato simbolico: alchemico, geometrico e iniziatico. IL SIGNIFICATO ALCHEMICO: in mano alla Madonna, il fiore simboleggia la conoscenza dei misteri. La rosa rossa appartiene alla Madonna nera ed è simbolo della rubedo, lo stato in cui il cuore si trasforma nell’oro più puro, di cui Cristo è la tintura. Bianche o rosse, le rose erano i fiori preferiti dagli alchimisti i cui trattati si intitolavano spesso” rosari dei filosofi”. SIGNIFICATO GEOMETRICO: il numero dei suoi petali da (5, 8, 12, 15) viene messo in relazione alle corrispondenze numeriche sacre di Pitagora, agli sviluppi dell’architettura (La cattedrale parigina di Notre Dame) e alla matematica occulta (quadratura del cerhio). In aritmetica è la cosiddetta ritmomachia, e cioè l’uso segreto della ruota di Pitagora, i cui numeri conducono al cielo. Ma il cinque oltre ad essere il numero della rosa, è anche il numero dell’uomo coscienza nel mondo. IL SIGNIFICATO INIZIATICO: simboleggia la conoscenza integrale, l’illuminazione tramite l’apertura dei centri vitali. Non a caso i santi hanno la capacità di far fiorire le rose. In estremo Oriente, dove le rose non ci sono, il medesimo significato simbolico  viene attribuito al loto. Nell’iconografia cristiana la rosa viene associata alla coppa che raccoglie il sangue di Cristo, alla trasfigurazione delle gocce di quello stesso sangue o alle piaghe di Cristo, immagini che evocano il Graal e la rugiada celeste della redenzione. La rosa posta al centro della croce è il simbolo utilizzato anche da Dante nella COMMEDIA della candida rosa dei beati che a sua volta non può non far pensare alla Rosa mistica simbolo della Madonna nelle litanie cristiane. Un tempo alla quarta domenica di quaresima, il papa benediceva una rosa d’oro come simbolo della potenza e di istruzione spirituale, ma anche come segno di resurrezione e di immortalità. Nella tradizione mistica islamica, Saadi di Chiraz associa l’immagine del giardino delle rose alla contemplazione: << Coglierò le rose del giardino, ma il profumo del rosaio mi ha inebriato>>. Un linguaggio che il misticismo cristiano può rinvenire nel Cantico dei Cantici.

Dedico queste rose alle persone che amo. A Te nonna.

Elena

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10/01/2013

Oltre alle rose, ai pizzi, ai ricami, e ad altri lavori da certosino, ricordo anche di quegli enormi arazi fatti per donare alla chiesa: anche se non ho l’originale, mi è rimasto lo stampo, chiamiamolo così; chi ha imparato molti punti da ricamo comprenderà che cosa significa stampo. l’Originale è sempre più brillante, sembrano vedute dal vero, un qualcosa d’incredibile.

Ma ritorniamo ancora alla loro sapienza innata , anche loro, proprio come Emi e Peter facevano di tutto con i fiori. Mi ricordo dei petali di rose che era il principale ingrediente delle loro preparazioni fermentate di fiori, erbe e spezie. Il cui piacevole aroma impregnava tutta la casa, che si è tramandato ai nipoti e agli amici. Sapevano preparare miscele per profumare ambienti e armadi della biancheria. Ricordo che mi mandava a raccogliere le rose già sbocciate,   ovviamente quelle e solo del nostro giardino; guai a noi se solo ci permettavamo di allungare le mani nelle siepi degli altri. Anche perché le rose come gli altri fiori non devono essere strappati ma tagliati appena sopra l’ascella per dare spazio al nuovo germoglio.  Ne  occorrevano 1500 grammi circa di petali di rose, spezie, aghi di pino balsamico, brandy, li stendevano sopra un grande foglio di carta, ricordo però che c’erano altri fiori come il gelsomino, la maggiorana, il rosmarino , le spezie come il cardamomo, la cannella , la noce moscata , i chiodi di garofano ecc. Una volta essicati, li ponevano tutti in una contenitore a chiusura ermetica  , prima però li lasciavano lì per qualche settimana , poi li filtravano e li disponevano in boccette aperte;   emanavano un profumo inebriante  che però non stancava. Per non parlare poi,  anche delle tisane e di tutte le erbe aromatiche che essicavano per l’uso invernale. Quello si che era amore per la famiglia, per la natura, e  per la vita!

28/02/2013

Poi, le nonne di allora avevano un qualcosa di particolarmente amabile e rispettoso,  non era difficile abituarsi alla famiglia, ma non solo ciò che riguardava la nostra di famiglia, ma soprattutto ci insegnavano il rispetto per gli altri. Perché dicevano : ” se avete rispetto per gli altri un giorno la vita vi gratificherà ” . ; ed avevano ragione. Del resto per farsi amare da loro non dovevamo fare grandi rimunce, infatti, noi bambini dovevamo essere amici con tutti , dai meno fortunati ai più fortunati senza condizioni e tantomeno razzismo di ogni genere. Solo dovevamo segnalare i maleducati, se poi non  capivano con le buone maniere , allora , a casa nostra non venivano più. Perché dicevano che,  la maleducazione se non  fermata   in tempo opportuno, diventa devastante soprattutto per il futuro dei bambini. Ma allora era tutto diverso, ad esempio se capitava che un bambino sbagliasse, si avvisavano i genitori, e loro con le dovute maniere lo correggevano , e lo stesso valeva per la scuola: quando gli insegnanti richiamavano i genitori per qualcosa di storto che avevano commesso i figli ; loro non facevano come fanno certi  genitori di questi tempi, ma per il bene dei figli, valutavano la cosa ed erano coerenti con gli insegnanti. Che differenza ! Adesso certi genitori insegnano ai figli a rubare, a sfottere, e ad essere maleducati, è palesemente impossibile far capire loro il contrario, anzi,  si compiacciono  e cioè per loro essere umili diventerebbe una minaccia. Eppure , quel ieri di cui sto parlando non è poi così remoto! Se si trattiene il fiato si riesce ancora a respirarlo!

Vorrei diventare grande come Voi!

07/o3/2013

imm011

AUGURI   A  VOI

e  a tutte  le donne  vere  come Voi

Che  Elle  siano nonne,  madri

oppure no.

Elena  Lasagna

I LIDI DI COMACCHIO

I  LIDI DI COMACCHIO

 

 

Queste  valli selvagge hanno un cuore

il sole ed il mare rivestono di mille colori.

 

Si estendono fino alle ripide scarpate di sabbia

le brughiere e i boschi d’alto fusto creano agli occhi

una singolare attrazione.

 

Quella natura mi chiama, mi parla, con giochi d’ombre

di luci e di storie vissute.

 

Le lunghe spiagge selvagge, e tu mare costante ti affacci con

mille volti: sotto il sole ti vesti del blu della notte stellata

quando il tuo ruggito s’increspa hai gli occhi di acciaio

ma il tuo pianto è sincero.

 

Quando tutto si avvolge in un velo di fumo, le strade si fanno

 

più zitte, sembran più tue, poi piano piano si espande:

ecco che ritorna l’estate! Col tappeto infuocato, i gabbiani gridare

con le esche nel becco.

 

Poi nel tuo vestito di seta ti prepari ad amare, mentre culli le

onde con la luna veggente.

 

Così vero e cordiale

Mi sei entrato nell’anima sei Tu grande mare!

Elena  Lasagna

Da ” Nella mente e nel cuore”© 2009

BOTANICA

19/10/2012

L’ERICA

L’ERICA è  una pianta perenne, appartiene alla famiglia delle ” ERICACEAE”. Ha una porzione basale lignificata e dai rami fioriti ascendenti alti fino a 30 cm circa. Le foglie sono riunite in verticilli di quattro, e sono di forma lineare. In quanto ai fiori sono riuniti in fascetti di uno- tre all’ascella delle foglie superiori, formando dei racemi spesso unilaterali poiché tutti i fiori sono rivolti dallo stesso lato; i peduncoli sono corti e hanno nel mezzo tre piccole brattee; il calice è diviso in cinque sepali lanceolati e acuminati. La corolla invece è lunga il doppio del calice,  di forma cilindrica. IL FRUTTO DELL’ERICA  è una capsula che contiene numerosi semi allungati. Questa modesta pianta si trova nelle regioni montane e submontane (dalle alpi all’appennino settentrionale)  preferisce le zone fredde e umide. Anche l’Erica ha numerose proprietà: nel suo tradizionale impiego erboristico: per uso esterno in infuso si applica come astringente e decongestionante, per uso interno invece si usa per stimolare la diuresi (parti usate : le sommità fiorite), inoltre ha proprietà diuretiche e sudorifere: è utile per stimolare la diuresi e per espellere sostanze di rifiuto anche attraverso il sudore.

L’Erica carnicina è la più conosciuta e la più resistente .  Prometto che prima o poi metterò le foto di tutte o quasi, le piante descritte.

Dott. Robert  e Lasagna  Elena

24/10/2012

LA MENTA  PIPERITA

Anche la menta è una pianta perenne, appartiene alla famiglia delle ” LAMIACEAE ”  con rizoma, nel primo anno si forma un sistema radicale dato da una radice principale, e da numerose radici piccole; successivamente però la radice sparisce, la parte basale si lignifica e  si trasforma in rizoma, dal quale partono gli stoloni sia sotterranei che striscianti sul suolo. Dai nodi degli stoloni si sviluppano radici verso il basso e rami verso l’alto. I fusti più o meno eretti sono alti 50-60 cm.

Le foglie opposte hanno un corto picciolo, sono da ovali, allungate e lanceolate, ristrette alla base acuminate all’apice, il margine è irregolarmente dentato, il colore è verde; i fiori sono raggruppati in una specie di spiga all’apice dei rami o all’ascella  delle foglie superiori. Il calice tubulare ha cinque denti lanceolati, la corolla è tubolare e divisa alla fauce in quattro lobi, di cui uno è molto più grande degli altri.

La menta  si rinviene specialmente al nord ed è ampiamente coltivata per la produzione dell’olio essenziale.  Si usano sia le foglie che le sommità fiorite, le foglie si raccolgono quando hanno raggiunto le loro dimensioni ottimali, mentre le sommità fiorite si raccolgono in luglio-agosto recidendo la pianta 20 cm circa al di sotto dell’infiorescenza.

Le proprietà della menta sono innumerevoli: dissetanti, rinfrescanti, digestive, antifermentative, antispasmodiche, analgesiche ecc. Nelle antiche e nelle moderne  ricerche hanno dimostrato che le proprietà salutari della mente piperita sono analoghe a tutte le altre specie. La menta oltre alla secrezione gastrica ha anche la funzione di stimolare la secrezione biliare. Ha anche un’azione antinevralgica, antipruriginosa, sulle mucose e sulla cute è in relazione con il senso di freddo che deriva dalla sua azione sulle terminazioni nervose superficiali.

La menta è usata anche in cosmesi per la sua azione tonica, astringente e rinfrescante, ottima sulle pelli irritanti.

dott. Robert e  Elena  Lasagna

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26/10/2012

LA  FELCE

 APPARTIENE  ALLA FAMIGLIA  DELLE ASPIDIACEAE

La felce è una pianta perenne con un rizoma orizzontale o obliquo, lungo fino a 30 cm coperto dei resti dei piccioli delle fronde degli anni precedenti; che sono di colore diverso e cioè bruno nerastro. All’inizio del loro sviluppo le fronde sono avvolte a spirale, poi si distendono fino alla lunghezza di un metro- 150. hanno un contorno ovale-allungato e sono bipennate: i lobi sono sempre più piccoli ò lungo la rachide, hanno il margine drenato e l’apice ottuso quasi arrotondato. Il picciolo e la rachide sono coperti da squame allungato-acuminate, sottili e quasi trasparenti color bruno. Questo tipo di felce si trova nella regione submontana, raramente scende più in basso; vive bene nei luoghi ombrosi, nei boschi nei luoghi freschi.

I principi attivi della felce sono: la felicina, olio essenziale, resine, zuccheri, e amidi. La felce ha grandi proprietà vermifughe. Le parti usate in medicina sono il rizoma e le fronde; le proprietà del rizoma della felce maschio sono particolarmente attive nei confronti di tenie, ascaridi i quali una volta paralizzati dai principi attivi contenuti nel rizoma, vengono eliminati facilmente dall’intestino mediante un purgante. Anche se questa pratica si diffuse nell’Ottocento è tutt’oggi molto valida. Questo trattamento va fatto sotto stretto controllo del medico curante, che indicherà le giuste dosi e il tipo di purgante da abbinare. Da notare che anche questa pianta non è del tutto innoccua all’uomo se presa in dosi eccessive o inesatte potrà dare grandi effetti collaterali.

Le fronde e i rizomi della felce hanno anche proprietà antiartritiche e antireumatiche; vengono usati in forma di tintura per uso esterno.

Elena  Lasagna

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27/10/2012

IL  MIRTO

APPARTIENE  ALLA  FAMIGLIA   DELLE  MYRTACEAE

 Il mirto è una pianta legnosa con foglie sempreverdi: può diventare un alberello e raggiungere l’altezza di due o tre metri. La corteccia dei suoi rami è rossastra ma col tempo si screpola lungitudinalmente, prendendo un colore cenere. Le foglie opposte a due a due sono sessili, o talvolta inserite su un picciolo molto corto, sono ovali con l’apice acuminato. Hanno un colore verde intenso sulla superficie superiore, mentre in quella inferiore sono opache e di color verde chiaro con una consistenza coriacea. Inoltre se le osserviamo contro luce presentano numerosi punti traslucidi dovuti alla presenza di ghiandole infossate nel loro spessore, dove viene prodotto l’olio essenziale che da il profumo alle foglie stropicciate.

I fiori sono inseriti singolarmente, con un peduncolo sottile, all’ascella delle foglie; hanno il calice diviso in cinque sepali triangolari; mentre la corolla è composta da cinque petali ovali bianchi o rosati, fra cui sono inseriti gli stami molto numerosi. I frutti sono bacche ovoidali, di colore nero tendenti al blu scuro, di consistenza carnosa. Al suo apice è presente il calice che contiene numerosi piccoli semi. Il mirto cresce nei boschi vicino al mare. Il mirto ha proprietà balsamiche, astringenti, antinfiammatorie, vulnerarie e antisettiche. I principi attivi sono : l’olio essenziale, sostanze tanniche e resinose. Il profumo delle foglie e dei frutti è dato proprio dall’olio essenziale. Gli antichi tenevano questa pianta per onorare le sue proprietà salutari. Le foglie costituiscono la droga vera, e nell’uso comune si impiega per eliminare catarri bronchiali e vescicali. Come balsamico, tossifugo, astringente intestinale va somministrato per via orale. In cosmetologia viene usato come detergente della pelle e delle mucose esterne. In passato il mirto è stato famoso per la sua “acqua degli angeli”, che non è altro che il distillato delle sue foglie e dei fiori nel periodo balsamico. Questa acqua distillata abbellisce la pelle rendendola liscia, luminosa e soda per le sue qualità tonificanti e rassodanti.

Elena  Lasagna

Perché questa pianta è il simbolo del tradimento?

Federica

 L’antica leggenda narra che Ganimede, giovane galante rapito per la sua bellezza da Zeus e rimase sul monte Olimpo come coppiere degli dei  (tutte figure della mitologia greca), corteggiato da Minosse e Tantalo , si disse anche che di nascosto corteggiò due figure femminili contemporaneamente, ed ad ognuna portava ogni sera un mazzo di fiori di Mirto.

Elena  Lasagna

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06/11/2012

IL ROSMARINO

 

 

Il rosmarino appartiene alla famiglia delle LAMIACEAE. È un arbusto con foglie sempreverdi che vanno da venti cm. a tre – quattro metri di altezza. Il fusto eretto è spesso sdraiato alla base, poi ascendente e molto ramificato. Le foglie sono coriacee, persistenti  riunite nei rametti giovani, sono sessili, e inserite a due a due nei nodi; con forma strettamente lineare con il margine ripiegato verso il basso. La superficie superiore è di un verde lucido, mentre quella inferiore è bianca per la presenza da un fitto tomento composto da peli ramificati frammisti a peli ghiandolari. I fiori sono riuniti  in gruppetti all’ascella delle foglie superiori; il calice tubolare si apre alla fauce in due labbra, Il superiore ha tre piccoli denti. l’inferiore è tribolato con due lobi laterali lineari e uno centrale grande, ovale, dentellato al margine e di colore più scuro. Il frutto è composto da quattro acheni ovoidali con la superficie liscia, e racchiusi in fondo del calice persistente. Questa meravigliosa pianta si trova allo stato spontaneo, nei boschi delle zone della riviera, ed è frequentemente coltivato per uso culinario. Anche questa pianta possiede grandi  proprietà: aromatizzanti, digestive, ricostituenti, balsamiche, diuretiche, digestive ecc. Dal rosmarino si ottengono un olio essenziale e estratti utilissimi in farmacia, profumeria, cosmesi e anche in liquoreria. È un regolatore del ciclo mestruale, e seda le tossi convulse. In cosmesi le lozioni e i bagni, deodorano e purificano la pelle rendedola al tatto liscia e morbida. L’olio essenziale oltre che essere utile nel bagno turco e nell’idromassaggio è efficace per i dolori muscolari, nel trattamento di contusioni e torcicollo. Utili anche le sue tinture per frizionare il cuoio cappelluto, inoltre esistono in commercio collutori al rosmarino che rinforzano le gengive. Per favorire la digestione, calmare la tosse  sono ottime anche le sue tisane.

Elena  Lasagna

LE VOSTRE STORIE

 20/10/2012

Ciao, sono Adriana, chiamami così altrimenti tutti sapranno chi sono. Vorrei  che scrivessi un pezzo della mia storia, vorrei raccontarti tutto ma le storie come queste oramai hanno riempito la pazienza della gente. Questo però voglio dirtelo perché ho subito  una grande ingiustizia. Hai visto la mia foto? Avrai notato che una marcata ombra mi attraversa lo sguardo e non so se riuscirò mai a cancellarla. Me ne sono andata di casa a sedici anni, credevo che fosse l’uomo della mia vita; per lui ho lasciato la mia onorevole famiglia. Siamo stati bene per due anni, ma quando gli ho detto che volevo lavorare e con quello che avrei guadagnato finire i miei studi, lui per un pelo non mi ammazzava, e una notte me ne andai per sempre. Da allora non rividi più nessuno, né sento la mancanza della mia famiglia.  Anch’io a scuola ero bravissima, non avevo bisogno che i miei genitori mi tormentassero perché studiassi, ma questa infanzia fatta di scenate di ingiustizie nei confronti di mio fratello più grande, piangevo sempre, forse i miei genitori non mi volevano, forse sono nata nel momento che non si amavano, perché tutto quello che facevo non andava mai bene niente, come se non fossi loro figlia. Avevo solo uno zio che mi voleva bene ma ho perduto anche Lui. Ricordo, che quando veniva a trovarmi i miei non ci lasciavano soli un minuto capiva che c’era qualcosa che fra noi non andava e mi guardava con occhi tristi,  è stato il momento in cui l’ho sentito più vicino, dopo poco tempo mi ha lasciato anche Lui a causa di una brutta malattia. Adesso però nonostante tutto posso godermi i miei figli, e anche se ho sposato mio marito per la cittadinanza con il tempo ho imparato ad amarlo, siamo una famiglia felice se non fosse che quell’ombra di casa mia mi perseguiterà per sempre. Come posso fare per dimenticare? Vorrei che le mie labbra si aprissero al sorriso. Grazie!

Vorrei chiamarti con il tuo vero nome tanto sei degna di portalo e di gridarlo forte. Come dici Tu il mondo è pieno di storie come queste, ma non per questo io le considero meno importanti:  ad ogni storia do il suo giusto valore, e la tua anche se non si è consumata nell’omicidio penso che per una persona sensibile e giusta come Te, dentro abbia una notevole sofferenza proprio perché si tratta dell’offesa più grande che una bambina possa subire: il ripudio dei genitori! Però quel  buono che c’è in Te ti farà dimenticare presto tutto questo: basta che tu apra le porte del perdono, facendoglielo sapere, ma non aspettarti niente, amali così come sono , vedrai ci vorrà un po’ di tempo ma l’amore vero conquista l’universo!  Ti auguro tutto il bene che ti meriti, e l’avrai!

Elena  Lasagna