LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUARANTACINQUESIMA PARTE

04/07/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Una signora mi ha chiesto la ricetta della confettura di zucca, stiamo andando incontro alla stagione della raccolta delle zucche nuove, ma per marmellate e confetture la frutta e la verdura devono essere  ben mature. La confettura di zucca si può fare con l’addensante, ma anche col metodo antico che usavano le nostre nonne.

CONFETTURA  DI  ZUCCA

Ingredienti: Un kg di zucca già pulita dai semi, e tagliata a pezzettini, la buccia grattugiata e il succo di un limone, una stecca di vaniglia, 320 g di miele o 330 di zucchero semolato, una stecca di vaniglia.

Esecuzione:incorporiamo lo zucchero alla zucca, la buccia del limone, la stecca di vaniglia e lasciamo riposare per mezza giornata. Poi, aggiungeremo il succo del limone e sempre mescolando la faremo sobbollire fino a cottura ultimata. Prima di invasare la CONFETTURA  mettiamo un’altra stecca di vaniglia ben raschiata, oppure c’è chi preferisce la vanillina; amalgamiamo bene e invasiamo la confettura ancora bollente, coprire i vasi con un canovaccio a lasciarli raffreddare capovolti.

FEDERICA     Sarà buonissima anche per le crostate? E per farla con l’addensante?

ELENA     Per le crostate saranno ottime entrambe. Se invece vuoi farla con la pectina ne metterai una busta  e tre hg di zucchero per ogni kg di zucca , tagliata a piccolissimi pezzi e passata un attimo al microonde, poi si procede mescolando insieme gli altri ingredienti e si lascerá cuocere per cinque minuti. Sai ho molte ricette di marmellate e conserve di mia nonna testate anche da me e rivisitate, alcune sono  incredibili.

ELENA    Oggi ti lascio una ricetta molto gustosa: è un salame cotto, meglio dire carne scelta miscelata e cotta al forno con ingredienti naturali.

FETTE  DI  CARNE  IN  PASTICCIO

Ingredienti:girello di manzo, cappello del prete, carne di vitello(30%, 30%e 30%, 10%) pancetta affettata ,salvia, sale, pepe, finocchietto tagliato fine, uno spicchio d’aglio spezie, vino bianco secco, brodo di funghi.

Esecuzione:  mondiamo la carne sottraendo il grasso, poi, la passiamo al tritacarne, la mettiamo in una terrina con le erbe tagliate fini, le spezie, sale e pepe. Mescoliamo bene per amalgamare le carni e lasciamo riposare per una notte in frigorifero. Il mattino seguente diamo forma alla carne, la pennelliamo con olio  e l’avvolgiamo in un telo di lino, poi andrà un una teglia da forno con il brodo e più avanti spruzzeremo col vino bianco; lasciamo cuocere a temperatura 150° per un’ora, prima di togliere dal forno tastiamo la carne con la punta di un coltellino lungo o una forchetta. A cottura ultimata lasciamo intiepidire, poi tagliamo la carne a fettine. Possiamo servirla con verdure crude di stagione, o patate ripiene e cotte al vapore, e salsine fatte in casa con le erbe e maionese fresca.

FEDERICA   Anche questo piatto è da fare, è molto appetitoso, poi fa un figurone.

07/06/2014

ELENA   So che ti piacciono molto i passatelli, hai mai provato a farli con un po’ di carne di manzo in stracotto tritata? Invece  di farli in brodo si fanno conditi. Adesso ti detto la ricetta.

PASSATELLI  DI  CASA  MIA SECONDA VERSIONE

Ingredienti:carne di manzo stufata (tipo brasato) noce moscata, parmigiano grattugiato, due uova,pane grattugiato, brodo vegetale. Per il condimento: crema di latte, olio extravergine d’oliva, e pepe.

Esecuzione: tritare a carne, sbattere le uova, aggiungere il pane grattugiato q.b.  mescolare l’impasto e renderlo omogeneo, poi, passare il tutto nella macchina dei passatelli. Quando il brodo bolle li buttiamo, li cuoceremo per due minuti a fuoco moderato, li scoliamo e li condiamo con la crema di latte, pepe  un giro di olio, e una manciata di parmigiano.

FEDERICA   Che siano squisitissimi non c’è alcun dubbio. Corro subito a farli per il ristorante. Grazie!

08/07/2014

ELENA   Restando sempre in tema di carni, ti presento delle fettine di vitellone allo sciroppo di acero.

VITELLONE   TENERO   IN SCIROPPO  DI  ACERO

Ingredienti: fette di carne tenera, sciroppo di acero, succo di un limone, pepe, sale, brandy, farina di riso q.b. qualche ago di estragone, un mestolo di brodo di verdure, olio extra vergine d’oliva gentile. Cipolline lessate e condite.

Esecuzione: lavoriamo la carne con poco sale, il pepe e gli aghi di estragone, lasciamo riposare per qualche ora ovviamente in frigorifero. poi, asciughiamo le fettine e le pennelliamo leggermente con un filo di olio, le mettiamo sulla piastra, le rosoliamo da ambo le parti poi, le trasferiamo in casseruola, spruzziamo col brandy, lasciamo cuocere nel brodo a fiamma bassa; raggiunta la cottura mettiamo mezzo bicchiere di sciroppo di acero, lasciamo amalgamare per 10 minuti a fiamma media, poi stemperiamo la farina di riso e ne ricaveremo una bella salsetta. Abbiamo pelato le cipolline piangendo nonostante le precauzioni prese, le abbiamo messe a cuocere al vapore, e condite con olio e aceto di mele. Ecco il piatto: foto in alto.

FEDERICA   Posso solo dirti che mi piace da matti!  Chissà che sapore!

ELENA    Ha un retrogusto molto particolare, sì,  anche gustoso.

10/07/2014

FEDERICA   vorrei fare dei dolcetti per una festa di compleanno, ma non le solite torte, né le solite paste ma dobbiamo abbinare gusto e salute, cosa facciamo?

ELENA    Possiamo fare una serie di muffins  da non crederci ne ho che ti potrai sbizzarrire quanto basta, perché poi sarai esausta, te lo prometto

MUFFINS   ASSORTITI

Ingredienti:  700 g di farina, due bustine di lievito, 200 g di zucchero semolato,  4 uova, 500 ml di latte, 25 stampini per muffins. Questi sono gli ingredienti base a cui vanno aggiunti sapori, creme, e per quelli non ripieni si gusteranno con una presa di gelato. Crema vaniglia, crema di mele, di pesche, di papaya, uvetta sultanina, canditi al mandarino, cioccolato fondente, gelato ai gusti preferiti.

Esecuzione: Mescoliamo la farina col lievito e lo zucchero, poi, sbatteremo le uova in crema, e lo stesso il burro, incorporiamo il latte , che uniremo alle farine. Impastare in modo omogeneo, mettiamo i canditi, in altri aggiungeremo  il cioccolato fondente tagliato a lamelle, e in altri ancora l’uvetta. Versiamo un po’ d’impasto negli stampi, verseremo anche un cucchiaio abbondante di creme,coprendo i muffin con altro impasto. Gli altri invece li faremo semplicemente vuoti per gustarli col gelato. Mettiamo i primi in forno  a 180° per 25 minuti, mentre quelli senza ripieno resteranno in forno per venti minuti. Questi dolcetti andranno serviti ancora tiepidi, sia quelli ripieni  e lo stesso vale per quelli vuoti che si accompagneranno al gelato.

FEDERICA   Li ho fatti ieri sera e sono semplicemente meravigliosi, morbidi e ben cotti. Grazie!

14/07/2014

ELENA    Sai Fede? Ho molte idee nuove in cucina, e non solo,  vorrei reimpostare tutto in maniera diversa, per questo mi serve un po’ di tempo, quindi non offenderti se dovrai continuare senza di me, ci rivedremo a settembre più rinnovate che mai; però vorrei chiudere questo articolo con un gelato dai gusti particolari ma che piace a tutti.

GELATO  AL  KARCADÉ  PANNA E TAMARINDO

Ingredienti: cinque buste di karkadè, una tazza di acqua, 700 g di panna fresca, 450 g di zucchero,un uovo, 120 g di di latte, 350 g di polpa di tamarindo, una stecca di vaniglia, 400 g  ancora di latte.

Esecuzione: parte prima, mettiamo in infusione le cinque buste di karkadè in acqua appena bollita, lasciamo riposare tre minuti poi togliamo i filtri. Dolcifichiamo con 100 g di zucchero, lasciamo raffreddare. Intanto montiamo a spuma l’uovo con 50 g di zucchero, poi aggiungiamo il latte, 120 g,  250 g di panna, infine il karkadè. mescoliamo bene e mettiamo nella gelatiera già fredda, dopo 40 minuti il gelato sarà pronto e lo porremo in freezer. Adesso facciamo quello alla panna e vaniglia con 300 g di latte, la stecca di vaniglia ben raschiata, 150 g di zucchero, e 250 g di panna fresca. Misceliamo il tutto e versiamo il composto nella gelatiera; fra 35 minuti il gelato sarà pronto . Ed eccoci arrivati al tamarindo: frulliamo i tamarindi polpa e buccia, poi,mettiamo 150 g di zucchero, 250 g di panna, più 100 g di latte.Misceliamo bene il tutto e versiamo nella gelatiera dopo 35 minuti il gelato sarà pronto da porre per un’oretta in freezer poi sarà pronto da servire bello cremoso e di grande gusto.

FEDERICA   Li ho assaggiati proprio da te e devo dirti che questi tre gusti abbinati sono una leccornia, diciamo che sono paradisiaci!   In questo periodo di tua assenza farò finta che tu ci sia così il tempo mi scorrerà veloce. Però se ci penso mi chiedo: ma come farò senza le sue ricette? Ti auguro una bellissima vacanza!

ELENA   A settembre!  Ciao!

LA LUCE DELLA RIVIERA

03/07/2014

LA  LUCE  DELLA  RIVIERA

Questa è la storia di Alessandra,  io cercherò di viverla in prima persona proprio come lei me l’ha raccontata.  È una storia magica di una donna coraggiosa che ancora oggi sa proporre un modello di vita ed ha ancora molto da insegnare. Tocca nel profondo di chi la conoscerà, portando a riscoprire i valori autentici come l’amore vero, la dedizione per la vita trascinando fino alla fine colpi di scena, passioni, affari e amori perduti, lottando ogni giorno come se fosse la scena di un teatro: il grande teatro della vita. Riappacifica con gli altri e con se stessi; e ancora incredibilmente molto di più…

   Lui  rideva.  Attraverso i vetri delle finestre si vedevano le luci della riviera,  nelle piazze erano tutti seduti intorno alle tavole imbandite. I bambini gridavano di gioia, mentre lo spettacolo del sole al tramonto  spiccava nel suo colore intenso attirando l’attenzione di alcuni turisti che ammiravano il paesaggio dove le case si perdevano nei loro giardini di alberi e prati in fiore, s’innalzava così in un ‘armonia che toccava il cielo. POI SENTÍI  LA VOCE DI SUA MADRE IN UN URLO SOFFOCATO…

Avrei  voluto confortarlo, ma che ne sapevo di lui, di loro della sua gente? Lo conoscevo da una settimana.  Forse la mia ansia sarebbe stata priva di senso; la vecchia signora si teneva le mani sulle guance,  guardava il figlio come se cercasse di trattenere la forte emozione che la stava in qualche modo annientando inconsapevolmente. Ma che cosa sarà mai successo mi chiedevo per essere così mal ridotti. Ero così turbata che non capivo più cosa provassi per Dean.  Mi alzai e mi allontanai per lasciarli soli,  quando ritornai in sala da pranzo  vidi lui ancora nella stessa posizione in cui li avevo lasciati.

” È  meglio che bevi qualcosa gli dissi “. Dean si guardò intorno come se non esistesse nessun altri che lui. Poi con voce flebile (certo non era la sua voce DI SEMPRE) ” A  sì scusami , non so più dove sono e che cosa faccio ancora qui “. Mi guardò con occhi fissi come se volesse mandarmi un messaggio senza usare le parole. Ad un tratto si alzò traballando, vidi sulla cinta una fascia rossa come se si fosse dimenticato al sole solo con l’addome; oppure poteva essere una forte irritazione allergica. Mi avvicinai e chiesi se potevo parlargli, ma lui si scusò per avermi turbata e mi disse: ”  ora è tutto finito” .  ” Comunque ora non m’interessa più, non mi riguarda”. “Non credo, anche perché speravo che ti riguardasse. Comunque, non ti graverò di segreti che non vuoi conoscere “. Poi, nella lieve ironia della sua voce  non si scorgeva  che un commiato formale, e mi resi conto che Dean stava compiendo uno sforzo enorme per dire solo alcune parole.  La signora Lisa si diresse verso l’antisala dove era il telefono, a dire il vero non stavo più nella pelle, ma fu facile poi indovinare perché svenne, non si trattava dunque solo di un addio del marito con un’altra donna   come avevo intuito, ma qualcosa di molto più grave, il marito Allen l’aveva lasciata per un’altra donna: la governante russa, proprio quando lei ne aveva più bisogno, portando con sé tutti i beni in liquido rimasti. Le avevano diagnosticato un tumore maligno, ed ora le restava solo Dean. Dean aveva cambiato colore come se si stesse riprendendo da una malattia. ” Non c’è più molto da dire, avevo abbastanza denaro, anche se non era un grande patrimonio almeno potevo permettermi  di restare accanto a mia madre nel momento più difficile della sua vita. Vorrei partire per l’Europa dove ci sono i miei zii materni, ma mia madre ne soffrirebbe molto, qui c’è la sua vita, quella che le resta, la sua casa, almeno quella non l’hanno potuta toccare. ” Per il tuo bene ma soprattutto per il bene di tua madre non puoi rivelarle tutto quello che è accaduto e da quanto andava avanti questa storia, non adesso “. Provai una stretta di cuore tanto era evidente che quel giorno i suoi sogni andarono in fumo. Parlammo ancora a lungo, alla fine della serata lo vidi sollevato,poi, mi prese la mano e penso che volesse dirmi molte cose,   con dolcezza mi disse:” spero che questa giornata non ti sia riuscita troppo sgradevole “. ” Ora debbo andare dissi ma tornerò domani mattina e parleremo del tuo futuro e soprattutto del futuro di tua madre”. ” Non andare via, rimani qui altrimenti la notte non finirà mai”. Dean cercava di tenere lontano da sé il mio sguardo, avrebbe fatto qualsiasi cosa per baciarmi, ma la sua situazione lo intimidiva ancora di più, fino a quando trovò il coraggio mi guardò con un sorriso e mi sfiorò le labbra, ci scambiammo la buonanotte sorridendo conservando la sua espressione rispettosa…

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE DECIMA PARTE

02/06/2014

 

Chi è l’osteopata?  A che cosa serve in realtà?

Gianpiero A.

L’osteopatia  è la scienza che studia le tecniche assolutamente manuali che agiscono con grande precisione in zone specifiche del nostro corpo, curandolo nella sua globalità.  Importantissime queste tecniche perché non hanno controindicazioni e nemmeno limiti di età.  L’osteopata ha lo scopo di identificare la malattia  e trattare la lesione che ha generato la patologia attivando l’autoguarigione , ossia la capacità del corpo di cercare un netto miglioramento fino a ritrovare il proprio l’equilibrio perduto.

Elena  Lasagna

07/07/2014

Come definisci l’emozione?

Gilda

L’emozione per me è come una corrente che viene innescata e si propaga per il corpo e la psiche. Quindi bisognerà non farla insorgere prima che scatti quel meccanismo che ci attraversa e ci pervade completamente. Nello stesso modo lo stato d’animo è un meccanismo generato dalla cecità mentale, dalla distorsione della realtà. Tutto ciò che viene generato dalla psiche è qualcosa che esiste realmente, ma su un piano energetico: pensieri ed emozioni sono una produzione di energia, e vivono nella dimensione astrale, tanto che i sensitivi possono vederli. Tuttavia essi sono anche illusori, vengono alimentati e mantenuti in vita dalla nostra mente inferiore, ma con il giusto equilibrio psicofisico si possono facilmente eliminare. Spesso noi attribuiamo agli altri, per un meccanismo proiettivo i nostri sentimenti, le nostre emozioni, ed anche le nostre intenzioni. Ogni individuo si sente posto al centro del mondo, giudica tutto ciò che accade intorno a lui in relazione a se stesso, usando come misura solo la sua esperienza,le sue conoscenze, e le sue emozioni generate dalla mente inferiore che è costantemente mutevole. Ed ecco che tiriamo in ballo lo studio di se stessi,indispensabile; se la psicologia ci permette di capire i meccanismi della psiche, lo yoga ci insegna ad agire direttamente su di essi, esattamente come fa con le altre parti del corpo (muscoli e organi).

Elena  Lasagna  (grazie Dott. Robert per la lezione)

11/07/2014

Ho sentito parlare del “terzo occhio” ma che cosa significa? Come funziona?

Alessandro

Si dice che il terzo occhio è responsabile per lo yoga della chiaroveggenza, gli studiosi si ostinano a considerare una facoltà extrasensoriale (al di fuori dei cinque sensi) ma che fa parte del bagaglio della percezione sia degli animali che degli uomini. Forse un giorno si potrà trovare una sua collocazione nel cervello, un’area della corteccia cerebrale, un organo, una ghiandola a cui addebitare la funzionalità di questa facoltà, come accade per gli altri cinque sensi.

Elena  Lasagna

19/07/2014

Rispondo a Laura per i problemi al collo del piede. Laura, i dolori che accusa tuo marito al collo del piede, se non si tratta di un problema osseo potrebbero essere legati alla circolazione linfatica: ai noduli linfatici che costituiscono la naturale difesa dell’organismo contro le infezioni e le

infiammazioni. Quindi potrebbe essere in corso un’infiammazione , ecco perché è sempre utile recarsi dal medico curante. Anche se sapessi la cura non potrei farlo perché non sono una dottoressa.

Elena  Lasagna

14/10/2014

È vero che per ogni pelo strappato ne crescono sette? Qual è la miglior cura per depilarsi in caso non si possa usare la ceretta? Sto parlando dei peli del viso.

Maria

Non c’è nessuna base scientifica che affermi che ogni pelo strappato con la pinzetta  ne crescano altri sette. Se hai solo qualche pelo lo puoi benissimo togliere con la pinzetta, ma se invece hai problemi di peli folti allora li puoi radere senza pensarci due volte;  anche in questo caso non cresceranno più folti e  nemmeno più in fretta.

Elena  Lasagna

 

20/10/2014

Che cosa posso fare per il mio russare così fastidioso per chi mi sta vicino di  notte?

Maurizia

Intanto il russare potrebbe essere un suono innocuo provocato dal naso,  ma potrebbe avere conseguenze serie nel senso che dietro questo russare forte e questa apnea al sonno   potrebbe celarsi  una patologia cardiovascolare ; oppure potrebbe essere un incremento al peso corporeo specie se si è in gravidanza come te. In attesa che tu vada dal tuo medico posso consigliarti di andare a dormire regolarmente, riposati di più durante il giorno, abbandona tranquillanti e cerca di evitare cibi e bevande eccitanti;  meglio dormire su un fianco o se dormi in modo supino cerca di alzare bene la testa sostenendola con dei cuscini. Comunque  anche se con questi consigli il tuo russare dovesse migliorare è sempre bene recarsi dal medico.

Elena  Lasagna

 

23/10/2014

È vero che con la febbre bisogna coprirsi molto?

Angelica

È una diceria  di molto tempo fa, se la febbre ti fa sentire molto freddo, quel freddo che non sai dove stare, non ti senti a tuo agio nemmeno vicino a una fonte di calore, quindi è meglio non appesantirti di coperte o vestiti. Già da qualche decennio quando avevo la febbre addirittura facevo il bagno nell’acqua fredda e non mi è mai venuta la polmonite o la bronchite. Questo però non significa che lo devi fare pure tu, anche perché bisogna essere certi che questa febbre non derivi da patologie gravi ma che si tratti di una semplice influenza, a volte può essere un mezzo per mobilizzare il corpo  contro un’invasione di organismi; un elevato  aumento della temperatura  può migliorare le difese del sistema immunitario, comunque se ti sale molto è meglio che chiami il medico.

Elena  Lasagna

04/10/2014

Ogni tanto mi accorgo che ho dei lividi in tutto il corpo come se avessi fatto a botte con qualcuno, cosa posso fare, è grave?

Monica di Mantova anni 26

Questi lividi spontanei non sono da sottovalutare,è sempre meglio consultare il medico, anche perché sei giovane, quindi non sono lividi senili, questi non sono allarmanti , perché quando si è in età avanzata , il collagene si assottiglia non dà più ai vasi sanguigni e alla pelle la giusta flessibilità diventando così fragili e sottili da permettere al sangue di filtrare attraverso le pareti; ed ecco i lividi della senilità. Però su persone giovani come te possono essere fattori di natura diversa come ad esempio: deficienza di vitamina K, oppure abuso di farmaci come l’aspirina e altre medicine che possono causare reazioni opposte aggravando la situazione. Oppure dovresti controllare le piastrine, una carenza di piastrine può dare questa manifestazione.

Elena  Lasagna

24/11/2014

Quando il singhiozzo diventa allarmante? Che cosa si può fare per farlo  cessare?

Giovanna

È vero che un singhiozzo  cronico e persistente può essere all’origine di malattie  considerate serie adesso non sto ad elencartele perché se così fosse dovrai recarti dal medico. Io credo che tutti nell’arco dell’anno possano avere  il singhiozzo  4,5 volte che poi passa da solo oppure ci sono rimedi come ad esempio mangiare lentamente; non bere troppo, prendere l’antiacido che contenga magnesio, ecc.  Però se il singhiozzo è persistente e va avanti da tempo oltre ad essere fastidiosissimo sarà bene accertare la natura del malessere. le parti interessate potrebbero comprendere la testa, lo stomaco e l’addome.

Elena  Lasagna

24/11/2014

Quando si soffre di epistassi è bene tenere la testa in alto o in basso? Non riesco ancora a capire qual è la giusta posizione da tenere, ne ho sentite di tutti i colori.

Giuseppina

L’unica  cosa da fare era quella di chiederlo al tuo medico, ma siccome l’ho fatto io per te e da molto tempo, allora ti dico che l’unica cosa giusta da fare in caso di emorragia sarebbe quella di tenere la testa leggermente in giù, tenere la testa inclinata in avanti farà in modo che il sangue non vada giù per la gola rischiando di farti tossire ecc. Comunque se l’emorragia non dovesse fermarsi dovresti andare subito dal medico,  se hai il pronto soccorso vicino ancora meglio.

Elena  Lasagna