RISPOSTE AI LETTORI CENTONOVE

26/07/2015

Cosa pensi degli scherzi ? Ti sono graditi?

D. Robert

 

 

Gli scherzi sono belli se non danneggiano persone e cose, bisogna pensare a chi fai gli scherzi e perché, ci sono scherzi e scherzi. Se scherzi con una persona coetanea, se sei brillante  è accettabile, ma se vai sul pesante e con persone che potrebbero avere l’età dei  genitori o dei figli lo scherzo assume un altro valore. Non bisogna confondere la persona brillante con il cafone o il maleducato ignorante. C’è anche un proverbio che dice: ” scherzi di mano scherzi da villano! ” E io aggiungo:” scherzi di mente scherzi da deficiente!”

Elena  Lasagna

Cosa faresti ai violentatori di donne ?

Dott. Robert

La pena giusta ? Per me la galera non basta come pena, ma ci vorrebbe la castrazione; sì, perché questi reati aumentano ogni giorno! Queste violenze sulle donne non si possono giustificare in nessun modo!

Elena  Lasagna

28/07/2015

Vedo che a volte non controbatti certi argomenti dimostrando che hai ragione.

Dott. Robert

Certo che no, sono così privi di senso e poco intelligenti che non ne vale la pena, sono superficiali!  È un’offesa all’intelligenza. Quando una persona viene classificata intelligente non per la sue qualità naturali o per le qualità acquisite ma per la posizione in cui si trova ” il titolo “, e magari non sa fare niente, allora capisco che sono di fronte  all’ottusità. E pensare che a certe oronze e oronzi il titolo serve solo per danneggiare il prossimo! Sai quante persone ci sono a questo mondo che dal nulla e senza titolo, con la propria cultura e intelligenza hanno costruito un impero e hanno dato il lavoro a migliaia di famiglie? Se ti sei laureato lo devi soltanto a loro che hanno dato il lavoro a tuo padre! Quanta cacca  si danno quelli che dicono che senza il titolo non sei niente!

Elena  Lasagna

30/07/2015

Che pena daresti a chi distrugge la natura appiccando il fuoco o con altri mezzi?

Dott. Robert

Quando sento e vedo queste cose penso che in mezzo a noi ci siano esseri qualificati come persone ma in realtà non so come definirli, questi orrori annullano in me tutti gli interrogativi. Sono emozioni insane, crudeli e cattive, un segnale che non sono sani di mente. Non hanno la capacità di riflettere, ma per riflettere bisogna dare loro la giusta responsabilità di ricostruire il danno a loro spese e fatica, chi non possiede denaro dovrà prendersi l’impegno di fare qualsiasi lavoro fino a quando non avranno raggiunto la cifra corrispettiva per pagare ciò che hanno tolto alla società!I balordi non riescono a commuovermi! E poi mi sembra il minimo, sono e resteranno sempre sacchi di spazzatura.

Elena  Lasagna

31/07/2015

È vero che una volta studiate le carte dei tarocchi si è pronti per la divinazione sia per se stessi che per gli altri? Tu fai la divinazione con le carte?

Daniela

Ho i miei dubbi che una volta conosciuti i tarocchi si sia pronti per la divinazione! Prima si dovrà sviluppare le doti  Esp. e non è cosa da poco. Come ho già scritto in articoli precedenti sensitivi si nasce e ci si diventa se c’è una predisposizione,  associata alla volontà di iniziare un cammino molto lungo e faticoso. La chiaroveggenza è la facoltà di vedere a distanza superando la barriera dello spazio-tempo. Infatti il sensitivo non solo può vedere chiaramente dentro di sé, ma anche nel passato e nel futuro. La chiaroveggenza può essere di vario genere: di tipo tattile: la conoscenza attraverso il tatto o psicometria; criptoscopica o visione attraverso i corpi opachi; autoscopica o visione degli organi interni del proprio corpo  e di altre persone; telestesica, o visione di avvenimenti lontani; rabdica, o scoperta delle sorgenti di acqua e minerali, delle cavità; mellantonica, o divinazione del futuro detta anche precognizione; mantica visione attraverso le carte o cristalli o altri oggetti. Come vedi non basta studiare le carte per fare la divinazione ma bisogna essere sensitivi! Io non farei mai la divinazione con le carte perché sono cattolica, accetto quello che mi viene dato dallo studio, dal mio stile di vita ( disciplina ), dal cielo,  dalla mente e dal cuore.

Elena  Lasagna

03/07/2015

È vero che anche tu hai frodato la Asl?

Alessandro e Federica

Hai fatto bene a darmi il permesso di risponderti pubblicamente, perché queste sono calunnie uscite da persone imbrattate fino ai denti, di prevaricatori, di baldracche e baldracconi rifiutati, di provinciali incapaci di svolgere il proprio lavoro perché ignoranti, hanno bisogno di riportatori disonesti, fasulli, complessati e invidiosi! Il frodo è contro la mia natura, quindi non posso e non potrò mai frodare nessuno, tantomeno la Asl, non mi reputo una morta di fame! Quindi se questa storia si dovesse ripetere  voglio i calunniatori-trici e insieme ai dottori faremo chiarezza legalmente!  Grazie a voi!

Elena  Lasagna

06/07/2015

Perché secondo te certe persone hanno bisogno di calunniare sempre?

Giovanni

Certe persone credono che gli altri siano come loro;certa gente invece soffre di complessi di inferiorità; certi altri sono  cattivi,  forse perché vorrebbero quello che non è loro; poi l’ignoranza gioca un ruolo importante in tutto questo!

Elena  Lasagna

09/08/2015

Ciao! Vorrei togliermi da facebook perché quando parlo con loro e dico quello che penso io non ho mai ragione, mai! Qualsiasi cosa sensata io dica, poi,  sono freddi, distanti ecc.

Elisa

Elisa, quando parli con loro chi? Possibile che siano tutti psicopatici? Comunque non c’è molto da dire se non dire loro di farsi visitare, anche perché non ci vuole molto a capire che con lo psicopatico non puoi mai avere ragione. A me sembra proprio il ritratto di uno o più psicopatici. Tutta la gente a sua volta può anche non avere ragione, però se ne accorge, e  porge le proprie scuse, se è malato  sta pur certa che con lo psicopatico non avrai mai ragione, essi riescono a modificare la propria immagine e la realtà stessa da riuscire a vedersi come martiri che devono a loro volta sopportare gli altri.  Prima di rinunciare a facebook cerca di capire o fatti aiutare a capire chi sono in realtà queste persone, se ci pensi bene poi, scoprirai che sono persone che conosci  o che hai conosciuto o magari sono proprio quelli che… sono subdoli vero? Non hanno rispetto nemmeno per se stessi.

Elena  Lasagna

11/08/2015

 

Che rapporto hai con la musica ?

Luigina

Molto buono, per me è un’altra parte di ossigeno.

Elena  Lasagna

11/08/2015

Quando fai eseguire un lavoro per qualcuno o per una ditta, per esempio come portare un capo in lavanderia per una macchia o per un alone giallo, se il lavoro non viene svolto bene, le macchie non scompaiono, e ti tocca di far rifare il lavoro per qualcun altro,  questo primo deve essere pagato anche se non ha svolto il lavoro come si deve?

Emilia

Prendiamo l’esempio della lavanderia: quando porti un capo in lavanderia devi chiedere se il tipo di macchia che presenta l’indumento è risolvibile al 100% , se ti garantiscono che la macchia è di loro competenza allora lasci il capo lì da loro, mentre se dicono di sì e invece non conoscono né il materiale ne come reagirà  la smacchiatura su quel tipo di materiale, o addirittura se dicono proviamo ma non le assicuro, allora tu non devi lasciare da loro il capo. Ma se ti assicurano che il lavoro verrà svolto in maniera perfetta solo per fregarti il denaro e alla fine non hanno fatto niente,   tu non dovrai pagare perché si tratta di truffa e loro non sanno fare il proprio lavoro! Ed è inutile che dopo vent’anni ti dicano che non hai pagato il capo, perché non si può più confrontare per vie legali,  ma tu li puoi  citare per diffamazione! Quindi è solo un tentativo bieco di fregare il prossimo! Ecco un’altra categoria di morti di fame! È incredibile come certa gente cerchi sempre di rubare! Non è possibile! Quando si guardano allo specchio dico io , che cosa vedono? Spero che qualcuno faccia sentire loro il sapore dell’essere ladri.  Sta tranquilla mi sono informata dal nostro amico avvocato.

Elena  Lasagna

12/08/2015

Il termine astrale che cosa ha a che fare con il corpo fisico?

Alessandro

Il termine astrale è impiegato per definire uno strato della materia immediatamente superiore a quello fisico,  fu scelto probabilmente per l’aspetto luminoso di questo piano,  in relazione alla materia, simile cioè alla luce emanata dagli astri.

Elena  Lasagna

12/08/2015

Qual è l’origine degli zingari? È vero che furono loro aa introdurre i Tarocchi?

Federica

Gli zingari sono originari dell’Indostan,  cacciati dall’India, verso il 1400 giunsero in Occidente,  attraverso l’ Afghanistan, la Persia, l’Arabia sino all’Europa. Nel 1350 erano a Creta e a Corfù. Nel 1417 erano ad Amburgo, in Germania, nel 1422 a Roma, nel 1427 a Parigi. Secondo alcuni sono stati gli zingari  ad introdurre in occidente le carte dei Tarocchi,  dopo averli portati dall’ India, paese nel quale avevano sostato. Senonché nel 1300 esistevano già in Italia i ” Naibi “, e questo ci fa dedurre che non siano stati loro ad introdurre i Tarocchi.

Elena  Lasagna

 

 

LA TUA PREGHIERA

24/07/2015

LA  TUA  PREGHIERA

Tu  sei  il  più  bel  fiore   l’aria che respiri

è di solitudine di guerra

Figlio dell’amara ingiustizia, il tuo dolore

ha oltrepassato ogni misura  ogni confine

Le tue carezze sanno di violenza  generate

nella lunga notte dell’inganno

Guardare dentro agli occhi della tua infanzia accesa

accorgersi che la tua stagione è finita

Qualcuno ha udito il tuo pianto

la tua voce ha incendiato il suo cuore

La tua dignità non trema

vedrai la primavera spuntare

nei tuoi occhi la vita.

Elena  Lasagna da ” Nella mente e nel cuore”  © 2009

ESTATE

20/07/2015

ESTATE

Notte  che vegli le tue messi 

Tutt’intorno  nei fossati e in mezzo ai campi

incomincia il grande canto

La luna pallida materna sembra toccare

la collina,  pian piano se ne va lasciando un dolce velo

Va lontano in cerca di una passione nuova

lasciando spazio al sole perché accolga un nuovo fiore

Il silenzio appare tutt’intorno, nulla in giro

c’è cosa che si muove

L’alba culla il tuo risveglio

la rugiada respira le tue labbra, i fiori 

la fragranza delicata

Il sole spacca questa terra. Brillano le spighe e le fronti

nelle vigne i tralci si fan grandi

Nella tarda sera il torrente si risveglia

Incomincia il grande coro.

Elena  Lasagna © maggio 2009 ( Da Nella mente e nel cuore )

È vero che chi scrive poesie deve sempre avere un animo triste!

Alessandra

Per me non è così, anzi è il contrario,  è l’ispirazione che mi fa creare tutto, le poesie e tutto quello che faccio e scrivo;  sono una persona solare, senza questa solarità non so se avrei l’ispirazione,  poi per ciò che riguarda gli altri non posso dire nulla in proposito, perché non siamo tutti uguali.

ALCUNE ERBE VELENOSE CHE HO INCONTRATO SULLA MIA STRADA 2

14/07/2015

LA  SABINA

La  sabina appartiene alla famiglia delle Cupressaceae  (conifere) . È un arbusto a foglie sempreverdi molto ramificato, con portamento spesso piramidale e alto fino a quattro metri, raramente può raggiungere una lunghezza maggiore. Le foglie sono opposte a due a due, ogni coppia è alterna con la precedente e si formano quattro file di foglie; le foglie sono formate da una piccola scaglia aderente al rametto. Nelle piante giovani le foglie possono essere aghiformi e talvolta si ritrovano anche nelle piante adulte. i fiori della sabina sono separati in maschili e femminili sulla stessa pianta; quelli maschili sono riuniti in amenti ovoidali, ognuno dei quali è composto da una brattea e da tre-sei stami. I fiori femminili sono penduli e alla maturazione formano una specie di bacca di colore azzurro scuro e pendula contenente normalmente i semi ovoidali dalla superficie rugosa. Cresce nella zona montana e alpina delle Alpi e degli Appennini ed è talvolta coltivata come pianta ornamentale. La parte velenosa è tutta la pianta specialmente i rami con gli aghi.

IL  TASSO

Il tasso è un’altra pianta molto velenosa, appartiene alla famiglia delle Taxaceae. È un albero sempreverde molto longevo, addirittura si dice che possa superare il millennio, può raggiungere l’altezza di 15 metri; il tronco è regolare e spesso contorto, è l’unica pianta fra le conifere che non possiede canali resiniferi e quindi non produce resina.  Le foglie sono disposte a spirale sui rami ma, per torsione del picciolo molto piccolo diventano subopposte; la lamina è lineare e taslvolta lievemente arcuata e terminata da un apice appuntito. I fiori sono separati su piante diverse: quelli maschili sono formati da amenti con numerose brattee che proteggono le antere, quelli femminili sono posti all’apice di un rametto dove alcune squame proteggono l’ovulo. Il frutto è formato da una porzione carnosa esterna, di colore rosso a maturità, che contiene un seme. Il tasso cresce spontaneo nella zona montana e subalpina delle Alpi e degli Appennini, ma è anche coltivato come pianta ornamentale: è di grande effetto. La parte velenosa è tutta la pianta in particolare le foglie e i semi.

IL  COLCHICO

Il colchico appartiene alla famiglia delle Liliaceae. In alcune regioni è detto anche “il safran falsu” ( lo zafferano falso) da non confondere con quello vero, a distinguerlo sono i suoi fiori di colore rosaceo chiaro anzichè violaceo rossastro. È una pianta erbacea vivace con un bulbo ovoidale profondamente interrato e coperto da parecchie squame brune; produce i fiori in estate e in autunno, quando le foglie si sono già seccate. Le foglie sono da tre a quattro, spuntano dal bulbo, hanno la base inserita una nell’altra, sono lanceolate, talvolta lineari, con l’apice acumunato e il margine intero; sono di consistenza un po’ carnosa di colore verde intenso. i fiori sono solitari, hanno la corolla formata da sei tepali saldati in un lungo tubo che parte dal bulbo e fuoriesce per diversi centimetri dal terreno, all’estremità si divide in sei lobi di colore lilla chiaro, lungo il tubo sono fissati i sei stami, l’ovario è posto nel fondo. Il frutto è una capsula a tre logge contenente alcuni semi rotondi di colore brunastro. Il colchico cresce spontaneo nei prati, dalla zona submontana a quella subalpina , nelle Alpi e negli Appennini. La parte velenosa è tutta la pianta specialmente i semi e il bulbo.

16/07/2015

LA  CICUTA

La cicuta appartiene alla famiglia delle Apiaceae,delle ombrellifere. È una pianta erbacea biennele che nel primo anno produce solo le foglie, mentre nel secondo mette il fusto alto fino a 2 metri; è un fusto ramificato solo in alto, con la superficie solcata da striature longitudinali e con numerose macchie irregolari di colore rosso-brunastro. Ha le foglie alterne, che presentano un robusto picciolo dall’aspetto simile al fusto e dilatato alla base, il lembo ha contorno triangolare con dei segmenti ovali-oblunghi acuti e con il margine lievemente dentellato. I fiori sono riuniti in grandi ombrelli composti a loro volta da ombrellini; il calice ha cinque sepali molto piccoli saldati alla base tra loro, la corolla è formata da cinque petali bianchi, ovali e spatolati. I frutti sono dati da due acheni piano-convessi ciascuno con cinque costole sporgenti. La cicuta si trova dal mare alla zona submontana di tutta la nostra penisola ma specialmente nei luoghi ombrosi, nelle boscaglie e nei luoghi dove ci sono macerie. La parte velenosa della cicuta è completa ,dal rizoma ai semi e tutta la parte aerea della pianta.

LA  DIGITALE

La digitale appartiene alla famiglia delle Scophulariaceae. È anch’essa una pianta biennale con una radice a fittone: nel primo anno produce una rosetta di foglie basali tra le quali, nel secondo spunta il fusto floreale alto solo un metro nelle piante spontanee, può raggiungere due metri nelle piante coltivate; tutta la pianta è leggermente pelosa e tende ad essere biancastra. Le foglie basali diventano lunghe fino a 20 centimetri con un picciolo non molto lungo, il lembo è ovoidale o lanceolato, il margine ondulato e dentellato, la base è ristretta a cuneo; la superficie superiore è bollosa, mentre in quella inferiore sono ben visibili le nervature che formano il fitto reticolo. I fiori sono riuniti in un recemo molto lungo, con il picciolo corto e sono rivolti verso il basso; il calice è formato da cinque sepali, la corolla tubolare è di colore rosso violaceo nelle piante spontanee, e in quelle coltivate sono di colore vario. I frutti sono capsule ovoidali che si aprono in due valve e contengono numerosi semi. La digitale si trova spontaneamente nelle zone del nord, ma è coltivata come pianta ornamentale in molte zone del mondo. La parte velenosa è tutta la pianta, in particolare le foglie durante il periodo della fioritura.

19/07/2015

LO  STRAMONIO

Lo stramonio appartiene alla famiglia delle Solanaceae. È una pianta annuale con un fusto cilindrico, sfumato di colore vioalaceo, diviso dicotomicamente e alto un metro circa con una radice fittonante. Le foglie sono alterne, hanno il picciolo robusto dilatato alla base, la sua lamina ha contorno ovale, il margine è variamente inciso in lobi acuminati sia piccoli e grandi; la base è spesso asimmetrica con un lembo più corto da un lato e più lungo dall’altro. I fiori sono solitari, inseriti normalmente nelle biforcazioni del fusto, il calice è tubolare, rigonfio in basso e terminato da cinque lembi acuti, la corolla anch’essa è tubolare, è bianca, a volte può essere azzurro-violacea, lunga due volte il calice. Il frutto è una capsula formata da quattro valve con la superficie esterna coperta da numerosi aculei. Lo stramonio cresce un po’ ovunque, dal mare alle zone submontane; preferisce i luoghi umidi e i terreni ghiaiosi non pressati, dove ci sono cocci di ruderi. La parte velenosa è tutta la pianta comprese le radici.

IL  VERATRO

Il veratro fa parte della famiglia delle Liliaceae. È una pianta perenne con un rizoma carnoso segnato da cicatrici nelle foglie più vecchie. Nella porzione apicale sono presenti i resti dei piccioli, nella parte inferiore è provvisto di numerose radici; il fusto è eretto, pieno di fistole e può raggiungere più di un metro di altezza. Le foglie sono alterne, con il lembo ovale  o elittico, alla base si restringono in una guaina amplessicale, sono pieghettate longitudinalmente seguendo l’andamento delle nervature. I fiori sono riuniti in un’ampia pannocchia posta all’apice del fusto, e ogni fiore ha il peduncolo che nasce dall’ascella di una brattea, l’involucro è formato da sei tepali liberi ovali-lanceolati con alla base due ghiandole nettarifere. Il frutto è una capsula con tre valve contenente i semi appiattiti e alati di colore bruno chiaro, grigiastro. Questa pianta cresce nella zona montana e subalpina delle Alpi e Appennini. La parte velenosa del veratro è soltanto il rizoma che però può essere fatale. Quando non è fiorita questa pianta può essere confusa con la genziana, si distingue dalla collocazione delle foglie che sono opposte anziché alterne.

IL  GIUSQUIAMO

Questa pianta fa parte della famiglia delle Solanaceae. Non è perenne, può essere biennale, solo raramente potrebbe sopravvivere per altri anni. il primo anno produce una rosetta di foglie dove fra le quali il secondo anno spunta il fusto che può arrivare fino ad un metro di altezza, tutta la pianta ha un portamento peloso e vischioso.  Le foglie iniziali sono disposte in rosette, hanno il picciolo corto, sono ovali-oblunghe, il margine è inciso in lobi più o meno profondi, a volte pennatifide; le foglie del fusto sono simili ma sessili, l’apice ei lobi sono acuminati. I fiori sono inseriti singolarmente all’ascella delle foglie superiori, sono sessilicon un breve picciolo, il calice è saldato a tubo allargato alla base e diviso all’apice in cinque denti acuti, la corolla è tubolare divisa alla fauce in cinque lobi arrotondati, di colore giallastro con venature violacee. Il frutto è una capsula contenete i semi di colore nero. Questa pianta cresce nei luoghi dove ci sono ruderi e negli incolti dal mare fino alla zona montana. Il giusquiamo è completamente velenoso. Io mi fermo qui, conosco ancora altre duemila piante fiori ed erbe velenose, fra le quali molto diffusa è la dulcamara, la brionia, il cocomero asinino ( dal frutto si può confondere con il papavero non sbocciato ) l’aconito, ecc…

Prima di raccogliere  piante, fiori ed erbe è bene avere una conoscenza approfondita perché molte di loro si possono confondere con quelle officilalis e potrebbero essere fatali.

ALCUNE ERBE VELENOSE CHE HO INCONTRATO SULLA MIA STRADA

10/07/2015

ERBE   VELENOSE

LA  BELLA  DONNA

Incomincio dalla bella donna, o bella dama,  oppure solano furioso, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Questa pianta assume altri nomi a seconda delle regioni italiane. La bella donna è molto pericolosa anche perché assomiglia ad alcune varietà di basilico erba comunemente usata per insaporire ragù, insalate, tisane  e pietanze. Cresce nelle zone montane e submontane , nei boschi ombrosi delle Alpi e degli Appennini. La parte di veleno è concentrata in tutta la pianta perfino nelle radici rizomatose.

Ha un portamento robusto  dalla cui radice rizomatosa sorge un fusto semplice per il primo tratto e ramificato poi in tre rami che raggiungono un metro e più di altezza.

Le foglie sono alterne nella parte bassa del fusto, mentre nella parte superiore sono inserite a due a due dalla stessa parte del fusto: di queste una è molto più piccola dell’altra. I fiori sono inseriti singolarmente in mezzo alle due foglie, il calice è diviso in cinque lobi lanceolati, la corolla tubolare si separa alla fauce in cinque lobi triangolari e rivolti all’infuori ed è di colore porporino violaceo, con base bianca e verdastra, i frutti sono bacche di colore nero lucente che sono i semi. Attenzione questa pinta se ingerita anche in piccole quantità può essere mortale!

ERBA  CROCIONA

Ecco un’altra pianta pericolosa . l’erba crociona, appartiene alla famiglia delle Liliaceae. È una pianta perenne rizomatosa con radici sottili sottili, da cui ha origine il fusto dalle caratteristiche semplici. raggiunge un’altezza di circa trenta cm, porta un verticillo di foglie ed un unico fiore. Le foglie unite in un verticillo sono quasi sempre quattro, hanno forma obovata, l’apice è strettamente acuminato, la base ristretta a cuneo. Il fiore è unico, portato all’apice dal fusto, ha un involucro diviso in quattro segmenti simulanti un calice, e quattro- otto segmenti simili a petali di colore verdastro, il frutto è una bacca tondeggiante del colore dell’uva nera inserita fra i segmenti dell’involucro, molto persistenti. Cresce nelle zone submontane e montane, delle Alpi e dell’ Appennino settentrionale. predilige le zone dei boschi ombrosi nei luoghi freschi e ombreggiati. Questa pianta è completamente velenosa dalle radici agli apici delle foglie, inoltre è pericolosa soprattutto per i bambini che non la conoscono per il suo portamento che assomiglia ai frutti di bosco commestibili. A domani con altre erbe velenose.

L’OLEANDRO

L’ oleandro appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, è un arbusto dal portamento cespuglioso e rigoglioso, o un piccolo arbusto a forma di ombrello che raggiunge l’altezza di 4 metri circa. I rami sorgono quasi sempre alla base, sono eretti poi man mano che si allungano diventano lievemente arcuati verso l’esterno. Le foglie eleganti sono normalmente opposte o a volte nei giovani germogli si presentano verticillate a tre o quattro, hanno un picciolo breve e robusto, dilatato alla base, la foglia è a forma di lamina lanceolata, con l’apice acuto come la base, il margine è intero. I fiori sono di vari colori dal bianco perfetto al colore avorio; dalle innumerevoli gradazioni del rosa al rosso scarlatto e bordeaux. I fiori sono riuniti in corimbi all’apice dei rami, il calice è diviso in cinque lobi lanceolati, la corolla si divide in cinque lobi diretti all’infuori, il calice è rosa o bianco nelle piante spontanee mentre in quelle coltivate può essere di vari colori, i frutti sono formati da due follicoli contenenti i semi che sono piumosi. Questa bellissima pianta vive comunemente nelle riviere, nei pressi dei laghi, ma è coltivato anche nelle zone del nord dell’Italia e in altri paesi del mondo. La parte velenosa è tutta la pianta compresa la radice e i semi. Non portare le mani alle labbra se si è appena toccato un ramo o un fiore dell’oleandro e non toccare con  mani che presentano ferite.

IL  RICINO

Il ricino appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae , questa pianta vive bene nei paesi caldi e può arrivare ad un’altezza di 10 metri. In italia è coltivata soprattutto come albero ornamentale, il suo portamento è quelo di una pianta annuale perché non sopporta il clima rigido;  nelle specie coltivate raggiungono l’altezza si due metri soltanto. Le foglie sono alterne, alla base hanno una stipola amplessicale, il picciolo si nota bene per la sua lunghezza, la lamina è divisa in cinque-sette-nove lobi disuguali, il più grande è quello centrale, sono lanceolati con i margini dentellati. I fiori sono riuniti in rachemi posti all’ascella delle foglie o all’apice dei rami. Nella parte inferiore del racemo ci sono fiori maschili formati da un calice di cinque sepali e da numerosi stami, al di sopra ci sono i fiori femminili con i sepali lanceolati e l’ovario. I frutti sono in capsule a tre valve coperte da spine non rigide e contenenti semi ovoidali appiattiti con la superficie macchiata in modo vario da striature brune e color ruggine. il ricino è originario delle zone tropicali è coltivato in diverse parti, qui in Italia è coltivato e inselvatichito specialmente nell’Italia meridionale. La parte velenosa del ricino è soltanto il seme che se ingerito può provocare intossicazione e dissenteria.

LA  FUSAGGINE

Questa strana pianta appartiene alla famiglia delle Calastraceae, è un arbusto che arriva ad un’altezza di tre oquattro metri. i rami giovani hanno una sezione quadrata, la loro superficie è verde ed è interrotta da quattro piccole ali suberosedi colore bruno chiaro; la corteccia adulta è di colore marrone spento che tende al grigio. Le foglie sono opposte, a volte verticillate a tre o quattro, hanno il picciolo breve e sono di forma oblunga-elittica o obovata con la larghezza massima nella parte alta, hanno l’apice quasi sempre arrotondato mentre la base si restringe a cuneo, il margine è dentellato; sono di consistenza coriacea, glabre sopra e e pelose solo lungo le nervature. I fiori sono riuniti in piccoli corimbi all’ascella delle foglie, hanno il calice diviso in quattro lobi; la corolla è verde giallastro,è composta da quattro petali. I frutti sono capsule divise in quattro lobi di colore rosato mentre i semi sono di colore arancione. Questa pianta cresce in tutt’Italia, nelle zone mediterranee e in quelle submontane, nelle siepi e nei boschi. La parte velenosa della fusaggine sono i frutti e la corteccia.

13/07/2015

IL  MUGHETTO

Il mughetto appartiene alla famiglia delle Liliaceae, è una pianta perenne dal lungo rizoma strisciante sotto il terreno. La parte aerea è formata da nodi con delle gemme, la piantina è formata da due foglie e dal fusto floreale che raggiunge l’altezza di 20 cm. Le due foglie partono dalla base della pianta, hanno un lungo picciolo, sono di forma ovale-lanceolata, con l’apice acuto, la base si restringe molto gradualmente a cuneo a passa senza interruzione nel picciolo per questo è lievemente alato, la superficie è glabra e presenta numerose nervature parallele. I fiori sono riuniti in un racemo unilaterale e sono rivolti tutti dallo stesso lato con un corto peduncolo arcuato verso il basso. Il perigonio (involucro) è a forma di campanelli con sei piccoli lobi ripiegati indietro; Il frutto è una bacca tondeggiante di colore rosso vivo contenente i semi. Il mughetto cresce spontaneamente nelle zone submontane a quelle subalpine, preferisce luoghi ombrosi e freschi; il mughetto è anche coltivato per i suoi splendidi fiori raffinati. La parte velenosa del mughetto è completa, dal rizoma, alla parte aerea della pianta compresi semi e fiori.

IL  LAUROCERASO

Il Lauroceraso appartiene alla famiglia delle Rosaceae, è una pianta dal portamento elegante, può arrivare all’altezza di sei metri, si può coltivare  ad alberello o a cespuglio e siepi; le sue foglie sono sempreverdi, i rami sono spesso diretti in fuori. Le sue foglie sono inserite sui rami a modo alterno, con un picciolo robusto, corto e spesso contorto, sono persistenti di consistenza coriacea, inoltre sono lanceolate con la massima larghezza più in alto della metà, l’apice acuto, alla base si restringono a cuneo; la superficie superiore è di colore verde chiaro e lucente, quella inferiore è opaca e mostra chiaramente le nervature che formano un fitto reticolo. i fiori sono riuniti in piccoli racemi all’ascella delle foglie superiori, hanno il calice composto da cinque piccoli denti saldati fra di loro alla base, la corolla è bianca formata da cinque petali liberi con venti stami all’interno; il frutto è una drupa ovoidale con l’apice acuminato, la porzione carnosa è nero-violacea che contiene un nocciolo tondeggiante. Il lauroceraso è originario dell’Asia, è coltivato in molte parti del mondo. La sua parte velenosa è tutta la pianta radici comprese ma specialmente le foglie fresche.

RISPOSTE AI LETTORI CENTOOTTO

01/07/2015

Chi ha ucciso Marco Vannini e perché?

Dott. Robert

Hai detto bene  e giusto, chi ha ucciso non come è stato ucciso. Tutta la ricostruzione della famiglia della fidanzata sa di totale depistaggio: sia il proiettile partito per errore dal padre della sua ragazza, sia il racconto dopo l’incidente con la mancata tempestività nel soccorrerlo. Io credo che non volessero che si salvasse perché avrebbe rivelato la triste realtà e cioè che il proiettile non partì accidentalmente dalla mano del padre ma partì da quella della figlia :la fidanzata di Marco. Il movente? La sua gelosia ossessiva per  una carriera avvenente nell’arma, il suo programma di vita e di lavoro è una realtà scomoda per chi non ama davvero ma concepisce il rapporto di coppia con possessività, lei probabilmente vedeva il suo rapporto con Marco vacillare , gli ha lanciato una sfida aprendo il gioco con un trabocchetto mortale! Poi, la messa in scena di tutto sono inganni! La poca sensibilità nei confronti della famiglia di Marco, tutti questi fatti insieme non sono altro che il frutto di una mente malata!

Elena  Lasagna

01/07/2015

Che cos’è per te il desiderio?

Dott. Robert

È un grande potere, se vissuto non come ossessione di impadronirsi di ciò che non si ha, ma come attrazione verso qualcosa che ci può migliorare. Lo Yoga insegna il distacco per liberarsi dalla schiavitù del desiderio: ma questo può diventare un elemento positivo se si riesce a trasformarlo da semplice appetito di sensazioni, esperienze, possesso, in necessità  di raggiungere la perfezione.

Elena  Lasagna

Cosa pensi tu del dna , per  M. Bossetti sarà la prova decisiva ?

Dott. Robert

Io credo di sì, allora a che cosa servirà la banca del dna? Tutti quegli scienziati che hanno lavorato per tanto tempo, così per gioco? Io credo che invece quella prova sia schiacciante, non tanto per il suo dna trovato sugli indumenti di Yara, ma per la qualità del materiale trovato in quella posizione! Come farebbe un’altra persona  trasportare quel materiale di Bossetti ?

Elena  Lasagna

05/07/2015

È vero che se dici a una persona che hai molto rispetto per lui è come dichiararsi o addirittura fargli capire che andresti a letto con lui?

Clara

Sai a quante persone ho detto che ho molto rispetto per loro? Ma con questo non ho mai pensato di fare dichiarazione di tipo amoroso! Il primo è stato mio padre, poi due dei miei professori, e altri ancora ma con loro non è mai successo niente di tutto questo! Forse è questione di mentalità, di cultura diversa, come ad esempio ci sono uomini che per corteggiare una donna prima la devono disonorare e poi credono che appartenga a loro, così come fosse un gioco all’asta!

06/07/2015

Tradire la fiducia delle persone non solo è da vigliacchi ma è tipico di chi non è intelligente! Poi non lamentarti se tiro fuori le unghie!

Elena  Lasagna

07/07/2015

È vero che una partita a scacchi può durare anche tre mesi?

Nadia

Sì, è vero , ma può durare anche molto di più.

Elena  Lasagna

Che cosa scatterà nella mente dei mariti quando uccidono le loro compagne?

Marinella

Ovviamente non può essere amore, ma credo che in quel momento scatti la follia: follia istintiva e premeditata.  Mariti che uccidono per una manciata di denaro, per gelosia e pensare che non c’è nulla a questo mondo che non si possa risolvere all’infuori della morte! Questi assassini pesano anche sullo stato, e pesano molto! Qualcuno ha scritto un libro che parla dei galeotti, forse è un po’ troppo morbido: troppo comodo passare la vita in galera o fuori lavorando come se nulla fosse accaduto, ma senza essere cattivi quelle persone dovrebbero guadagnarsi il pane ai lavori forzati!

Elena  Lasagna

10/07/2015

Quale tipo di istigazione è considerata maggior reato?

Sara

L’istigazione è sempre un reato grave, dall’istigazione a delinquere, a quella alla prostituzione, e anche credo che allo stesso livello sia l’istigazione all’abbandono del tetto coniugale, specialmente se ci si approfitta di certe situazioni di vulnerabilità dovuta a disgrazie familiari, catastrofi ,  e precarietà finanziaria! E le istigazioni che puntano a prevaricare!

Elena  Lasagna

E mettere zizzania nelle famiglie, è reato penale?

Sara

Se non è reato penale lo è per chi lo subisce e allora questa o questo deficiente si caccia a pedate in c..o .

Elena  Lasagna

Ci sono uomini che criticano le donne degli altri per un filo di grasso in più, e magari loro hanno delle trippe!

Sara

Di solito questi uomini in casa si comportano come agnellini sottomessi, sono sotto dominio matriarcale e poverini quando sono fuori se la prendono con le donne degli altri!

Elena  Lasagna

14/07/2015

Secondo te, si può uccidere qualcuno solo per invidia?

Dott. Robert

No, non si dovrebbe uccidere una persona mai senza pagare con la vita stessa! Ma purtroppo quello è sempre stato uno dei moventi più incredibili che spinge ad uccidere per quelle persone che non riescono a superare la realtà che qualcuno possa essere migliore di loro; o che quella persona abbia qualcosa che loro non avranno mai, di questo non si rassegnano, nemmeno provano a migliorarsi, quindi sono dei poveri delinquenti incalliti!

Elena Lasagna

Quale categoria di ladri ti ripugna di più?

Dott. Robert

Non esiste categoria  di ladri per me che mi faccia ripugnare di più chi commette questi reati; un ladro è un ladro e basta , da quello che vive sulle spalle altrui a quello che ruba nelle banche o nei supermercati, a quell’altro che ruba gli oggetti nel giardino o nell’abitazione del vicino di casa, alla persona in cui riponi tutta la tua fiducia e poi…,  questi esseri non hanno più dignità di una bestia!

Elena  Lasagna

14/07/2015

Mi è capitato di subire violenze fisiche come se fosse uno scherzo, quella persona che nemmeno conoscevo si è giustificato così: è stato uno scherzo. Io non ho reagito perché non volevo  mettermi sullo stesso livello, anche perché non si può fare il processo alle intenzioni, ma trovi che sia giusto subire e basta senza usare la stessa moneta?

Lori

No, che non è giusto, se mi dovesse succedere che qualcuno cerca di colpirmi senza motivo, solo per divertimento io faccio il processo alle intenzioni, regalandogli quello che lui stava per dare a me, prima che mi colpisca! E questo in qualsiasi lingua del mondo! Sono certa che la legge sarà dalla mia parte!

Elena  Lasagna

18/07/2015

Dimmi, si può credere ancora ai fantasmi nel trentesimo secolo?

Giovanni

Si può cedere e non credere, ognuno è libero di pensare con il proprio cervello! Purché non danneggi il prossimo con persecuzioni e infamie dicendo che quello che fa è solo opera degli spiriti, bisogna essere suonati!

Elena  Lasagna

19/07/2015

Se qualcuno non sa che cos’è la coscienza ma vuole cambiare vita per migliorarsi, come deve fare per risvegliarla?

M.

Tutto è possibile, come abbiamo accumulato sentimenti negativi, tensioni, cattive abitudini, diseducandoci dal punto di vista spirituale usando male il pensiero, se si decide di invertire processo occorre molta volontà e anche molto tempo, senza dimenticare che la strada della conoscenza si può percorrere con ottimi risultati al di là di ogni cultura, religione, appartenenza sociale e raziale. Si deve lavorare su se stessi, ognuno dovrà motivare il proprio lavoro, per non camminare alla cieca, porsi dei traguardi, degli obiettivi, ma soprattutto cercare la giusta disciplina per iniziare un nuovo cammino. Una volta raggiunto un buon equilibrio psicofisico si potrà desiderare di raggiungere altre mete, ognuno in rapporto con la propria personalità  e la propria evoluzione. Non è detto che una strada buona per alcuni sia consigliabile a tutti: lo yoga per esempio può essere considerato in assoluto la tecnica più completa perché abbraccia ogni sfera dell’essere umano, dal corpo, allo spirito insegnando all’uomo a migliorare ogni fibra di se stesso, molti preferiscono una disciplina con un taglio più occidentale, come la sofrologia, la psicodinamica ecc.

Elena  Lasagna

21/07/2015

Cosa pensi di tutta quella maleducazione che ci coinvolge ogni giorno?

Dott. Robert

È davvero stomachevole,  mi fanno tanto schifo e pena! Anche perché certe persone dimostrano di essere in una certa maniera invece sotto sotto sono peggio dei mafiosi!  Fortunatamente c’è gente molto intelligente, meravigliosa perché leale, vera che ha capito che in quelli non è tutt’oro quel che luccica ma…   Allora mi ricarico di nuovo e dico a loro grazie!

Elena   Lasagna

23/07/2015

Sai? Ascolterò il tuo consiglio, man mano che mi succedono cose incredibili come ” Vedere la Vergine SS” io resterò muto come un pesce, per protesta, e per riscattare quelle persone delicate e sincere che dopo avere svelato il fatto al prete della parrocchia e alla loro ingrata famiglia, hanno pagato ingiustamente con il manicomio, trasformando la loro vita in un tormento; e pensare che ci sono delinquenti che hanno ucciso  ancora fuori  per eccesso di garantismo! Sarà perché io condanno chi non capisce la verità, e quella lotta cruda tra garantisti e colpevolisti!

Mario

Hai perfettamente ragione, non c’è bisogno di svelarlo ai quattro venti, tieni per te quella forza e quella luce che ti viene data come premio e vivi tutto questo come se fosse un sogno, un bellissimo sogno che non svanirà mai! Non serve a nulla predicare per convincere chi non vuol sentire, c’è troppa presunzione, arroganza di chi nega l’esistenza di tutto, come voler prendere il posto di colui che creò il mondo! E pensare che senza di lui non esisterebbe nemmeno la scienza! Comunque ognuno di noi dovrebbe essere libero delle proprie idee e convinzioni senza farsi la guerra!

Elena  Lasagna