LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTACINQUESIMA PARTE

30/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Le piante di oggi sono il Fico e il Luppolo. Quante ricette abbiamo fatto con i fichi! Ricette salate, dolci, primi piatti, secondi piatti ecc. Al contrario di ciò che si dice il fico è un frutto dietetico, è ricco di proprietà : digestive perché contiene enzimi digestivi; il frutto secco o fresco , esercitano  delicate proprietà lassative utili, per esempio ai bambini.

In quanto al Luppolo, in cucina sono usati le infiorescenze femminili per dare un tocco di amarognolo a certe pietanze, poi viene usato come amaro tonico anche lui per stimolare i processi digestivi ( dopo un abbondante pasto serale). Non dimentichiamo che il Luppolo è noto soprattutto per il suo impiego nell’ industria della birra.

IL  FICO

FICO

 FEDERICA   Perché non presentiamo un bel piatto di frutta mista compresi i fichi ?

ELENA    Ottima idea! Magari anche con un bel gelatino, o creme di frutta

CREME  ALLA   FRUTTA

CREME ALLA FRUTTA E FRUTTA MISTA

FEDERICA   Che delizia per gli occhi!

ELENA   Ora ti mostro una ricetta fatta con la birra: si tratta delle frittelle imbottite di erbazzone, vedrai sono buonissime!

FRITTELLE  FARCITE

 FRITTELLE ALL'ERBAZZONE

ELENA   Chiedo scusa ma c’è un inconveniente che non mi fa proseguire. Ti detterò la ricetta non appena possibile!

Ingredienti: scegliamo erbette, oppure spinaci o catalogna fresca, farina di mais 40% e farina doppio zero 60%, birra q.b. per fare un impasto omogeneo che non sia troppo solido né troppo liquido. Aggiustare di sale, spezie miste, cerfoglio tritato,  cipollotto tagliato in poltiglia, olio di arachidi per friggere, latte, fontina, funghi secchi ammollati e trifolati.

Esecuzione: dopo aver lavato e sbollentato le erbette, tagliarle finemente e metterle a stufare con il latte. Nel frattempo facciamo la pastella per le frittelle con le due farine e la birra, aggiungendo il cerfoglio, sale e spezie, il cipollotto. Adesso passiamo ancora alle erbette dopo la cottura aggiungeremo la fontina e una cucchiaiata di parmigiano o pecorino romano (facoltativo), friggiamo le frittelle, distenderle sopra una carta assorbente, poi, imbottirle con la composta di erbette ; infilare uno stecchino ed ecco il piatto di grande gusto. Servire ancora calde.

FEDERICA   Ieri sera ho provato a farle ma non ho indovinato tutti gli ingredienti. Così invece sono sicuramente buonissime.

ELENA   Sì, però è un piatto fritto, e allora noi ne facciamo subito un altro che sa di salute si tratta della spigola farcita e spogliata contornata di gamberini e alici al forno con patate e verdure crude miste. Anche questo piatto è piaciuto molto, l’ho rifatto più volte.

SPIGOLA  FARCITA  E  SPOGLIATA

SPIGOLA SPOGLIATA

Ingredienti: spigola o spigole, patate, prezzemolo, estragone, cetrioli, pomodori, peperoni, scalogni, aglio, pangrattato, olio extra v.  d’ol. , gamberi, alici, sale e pepe.

Esecuzione: pulire e lavare il pesce, passarlo bene in acqua e aceto, togliere tutta la pelle, e pure tutte le lische sia nelle spigole che nelle alici. Poi mentre il pesce si purifica in acqua e aceto tagliamo i peperoni a listarelle insieme agli scalogni  li stufiamo con brodo vegetale, spezie, peperoncino e un bicchierino di vino bianco. Ora facciamo un composto con questo stufato e il pangrattato, aggiustiamo di sale ecc. e lo usiamo ad imbottire le spigole che dopo averle pennellate con l’olio alle erbe andranno in forno insieme alle alici e ai gamberi. Mettere in forno a 160° per 15 min. Guarnire il piatto con patate e verdure fresche crude di stagione.

FEDERICA   Ogni volta mi stupisci! Quanti sapori! È davvero così tutto incredibile!  Stassera ti dedico una canzone di Elvis  Presley  ” Don’t  Be  Cruel “.

ELENA   Io invece sempre di Elvis  di dedico ” All Shook up ” e It’s  Impossible “.

01/08/2013

FEDERICA   Oggi è una bella giornata di sole e ho pensato di domandarti una bella ricetta di un gelato sempre per i bimbi.

ELENA  Sì, ne ho preparate molte di ricette al gelato pensando ai bimbi. Eccone un’altra con creme e frutta, con pochi grassi.

GELATO  ALLE  ALBICOCCHE

E  CREMA  AL  LATTE

GELATO ALLE ALBICOCCHE

Ingredienti per il gelato alle albicocche: 200 g di albicocche, 130 g o ml di latte, 130 g di zucchero, 20 g di farina di carruba, 100 g di panna fresca.

Esecuzione: dopo avere lavato e mondato la frutta la taglieremo a pezzi e la passiamo al passaverdura. Facciamo scaldare il latte, con la farina di carruba e lo zucchero, lasciamo raffreddare e incorporiamo la panna  mescoliamo e aggiungeremo la crema alla purea di albicocche. Versiamo il tutto nella gelatiera fredda e il gelato sarà pronto in 25-30 min. Mettiamo al fresco e incominciamo a fare il gelato alla crema di latte.

Ingredienti: 300 g di latte, 150 g di zucchero, una stecca di vaniglia del Madagascar, 150 g di panna fresca; per la guarnizione 5 albicocche, tre cucchiai di zucchero.

Esecuzione: scaldiamo il latte ( non farlo bollire) con lo zucchero, lasciamo raffreddare e incorporiamo la panna e il contenuto della stecca di vaniglia. Mescoliamo delicatamente e versiamo il contenuto nella gelatiera fredda, dopo 30 min il gelato sarà pronto. Lo lasciamo in freezer per 15 min e lo mescoleremo all’altro; oppure faremo il fondo con il gelato all’albicocca, poi copriremo con quello alla crema di latte e sopra guarniremo con albicocche caramellate, non troppo dense.

FEDERICA   Sono la solita golosona! Ho l’acqualina in bocca! Io vorrei dedicarti una canzone di Gianni Morandi, è di molto tempo fa ma anche questa è bellissima!  ” La  Fisarmonica! Ciao! Buona Domenica!

ELENA    Grazie!

02/09/2013

FEDERICA   Vorrei fare delle polpettine vegetali molto gustose, che non si senta il bisogno della carne, ovviamente senza legumi perché le abbiamo già fatte.

ELENA   Credo di avere la ricetta giusta,   non ho la foto ma le ho fatte e sono davvero buone! Non metterei le patate perchè credo che diventerebbero pesanti per il fatto che la patata assorbe molto di tutto. Sono le polpette con minestra corta e carciofi; se eseguirai bene il lavoro saranno buonissime.

POLPETTE  DI  MINESTRA  E  CARCIOFI

 Ingredienti: minestra sottile tipo tagliatelle cotte in brodo vegetale, cuori di carciofi, sale, pepe, peperoncino, parmigiano e pecorino grattugiati, aglio e cipolla, pane grattugiato, sugo di pomodoro fresco fatto con verdure compreso il peperone verde, olio extra v. d’ol. noce moscata, una spruzzata di vino bianco, pinoli.

Esecuzione: tritiamo le tagliatelle o i filini che dovranno essere asciutti da ogni liquido. Aggiungeremo poi i pinoli tritati e li passiamo al tegame senza alcun grasso, fino a fare una crosticina dorata; aggiungere i cuori di carciofini lessati o trifolati, tagliati molto fini,  aggiustiamo di sale, pepe, peperoncino, noce moscata, un briciolo d’aglio, e cipolla, incorporare i formaggi grattugiati e formare una bell’impasto da dove ne ricaveremo delle polpettine che passeremo nel pane grattugiato fine. Abbiamo fatto un sugo con il pomodoro fresco, erbe e verdure le mettiamo nel tegame del ragù, spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per alcuni min. Servire tiepide con l’aggiunta di olio .

FEDERICA   Mi ispirano, ne sento il profumo da qui!

ELENA   Volendo si possono sostituire i carciofini con le melanzane trifolate e lasciate andare in poltiglia.

FEDERICA   Anche queste saranno una bontà.  Sai da tempo volevo domandarti se le marmellate fatte in casa sono migliori con l’addensante oppure le vecchie ricette di una volta che si facevano bollire dalle due alle tre ore così al naturale.

ELENA   Se l’addensante è genuino come certe ditte lo sanno preparare, allora sono meglio le marmellate cotte in tre min con l’addensante in quanto la sua breve cottura permette alla frutta di mantenere integri i suoi principi attivi : minerali, vitamine, antiossidanti ecc. Tu saprai che la bollitura a  lungo  andare distrugge in parte questi tesori della nutrizione.

FEDERICA   Grazie! Adesso ti dedico  una bella musica ” Un  Grande Amore E  Niente Più” di Peppino Di Capri.

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO QUATTRO

29/08/2013

…CON  LE  ERBE

GRANDE  MARE

LE  ALGHE E  L’ALGOLOGIA  NELLA  PREVENZIONE

DELL’INVECCHIAMENTO

Le prime applicazioni di questi trattamenti ai costituenti marini sono state fatte empiricamente, ignorando cioè il processo di questo metodo. Alcuni scienziati paragonano l’acqua di  mare ad un vero plasma e i loro esperimenti sugli animali fecero scalpore a quell’epoca, cioè a inizio secolo.

Oggi centri di Cure Marine, i centri di Talassoterapia con rieducazione funzionale si sono organizzati ed hanno ottenuto buoni risultati, avendo come fattori terapeutici la balneoterapia, l’elioterapia marina, la massochinesiterapia,  il trattamento con prodotti marini, le Alghe, gli alginati, gli aerosol marini.

Ci sono stati progressi considerevoli che hanno dimostrato che la pelle ha bisogno di protezione, come gli alveoli polmonari; che ha bisogno di essere curata in modo naturale con metodi e prodotti che le permettono di conservare il suo ruolo di difesa, quello che gli scambi fra l’ambiente esterno e l’aria, quello di nutrizione del derma e l’ultimo quello selettivo, nella penetrazione ionica e degli oligoelementi.

Certi studi hanno dimostrato più specificamente l’azione positiva della penetrazione degli ioni di potassio e di magnesio sulla concentrazione del muscolo e per evitare l’invecchiamento delle fibbre muscolari: ioni di magnesio e di calcio per gli stati allergici; di iodio per gli stati tiroidei; del bromo per gli stati spasmodici e di contrazione.

Gli studi sulle Alghe hanno dimostrato il ruolo ionico e di conduttore della penetrazione cutanea.

Questi studi effettuati da alte personalità specializzate in algologia, ci hanno rilevato anche la struttura intima di queste Alghe, la loro ricchezza di di elementi simili alla struttura chimica del plasma, della pelle e degli organi interni.

30 /08/2013

Nelle alghe monocellulari esistono proteine solubili che possono penetrare nell’epidermide nel derma; nutrire la pelle, rallentare il dissecamento, regolare il metabolismo interno della pelle e conservare il valore funzionale.

Gli scienziati hanno messo a punto prodotti a base di concentrati marini, che si trovano nelle saline, a dosi progressive, nelle acque di mare, nelle  acque di lavaggio del sale, e soprattutto nei fanghi ricchissimi di ioni poiché essi stessi riposano su un supporto organico vegetale; tutti prodotti, questi, di sedimentazione utilizzabili sia sul piano della prevenzione, che del trattamento curativo.

Il mare ha già dato, dunque prova delle sue possibilità di cura e deve essere utilizzato come mezzo di prevenzione contro le alterazioni della pelle e come mezzo curativo di determinate affezioni.

01/09/2013

Cent’anni di farmacologia sperimentale a direzione obbligata aveva allontanato i medici dalle vie naturali della prevenzione e non solo; avevano fatto perdere loro di vista le possibilità terapeutiche semplici,  sopraffatti dal mito della molecola attiva e dalla propaganda che gli imprenditori industriali del farmaco conducevano per incrementare il consumo di quelle- molecole attive-.

In contrapposto al principio della molecola pura e farmacologicamente attiva, stanno le piante e le droghe, il cui impiego è sempre integrale: di esse, infatti, non si adoperano mai i costituenti chimici puri, ma si adopera sempre la droga integrale o le sue preparazioni galeniche.

Se si isola da una pianta medicinale un suo costituente farmacologicamente attivo privandolo dell’intera costellazione di costituenti inattivi che lo accompagnano, si priva di quel costituente di tutte le capacità modificative ed integrative che la natura gli aveva dato attraverso gli altri costituenti che lo accompagnano: enzimi, cere, amidi,  albumine,  mucillagini,  gomme,  resine, pigmenti, oli essenziali, sali minerali ecc. Un principio attivo di una pianta medicinale non  può sostituire sempre il complesso costitutivo della pianta stessa.

Inoltre non sempre l’impiego dei derivati vegetali può rimpiazzare quello dei prodotti sintetici,  ma consente spesso possibilità alternative di formulazioni su base  naturale, sia per quanto  riguarda gli eccipienti che i componenti funzionali.

Le piante officinali impiegabili sono numerosissime, ma ne hanno selezionato più di due migliaia.

02/09/2013

I nostri antenati avevano ben inteso che non si può scindere il significato di cosmetico sintetico a quello di medicinale,  cioè il prodotto farmacologicamente attivo al fine del mantenimento, miglioramento e correlazione estetica del nostro corpo.  Anzi, smentendo quanti oggi sostengono una sorta di ” funzionalità cosmetica ” fine a se stessa, senza correlazioni fisiologiche  o di processi farmacologici, vanno ben più oltre affermando che un’applicazione esterna di sostanze cosmetiche non può prescindere da una terapia interna complementare che rafforzi le funzionalità organiche interne per ottenere una risultante i cui effetti reverberino sull’aspetto della pelle e della salute complessiva.

Da tali considerazioni alcuni hanno inteso far discendere il nuovo termine di dermoterapia estetica ( in alternativa a quello di cosmetica), rigettando, perché inadeguata scientificamente, la definizione di” cosmetico” stabilito dall’art.ecc.  Per prodotti cosmetici s’intendono le sostanze e le preparazioni destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo- epidermide, sistema pilifero, capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni- oppure sui denti, sulle mucose della bocca, allo scopo esclusivo di pulirli e proteggerli per mantenere in buono stato o modificarne l’aspetto.

 Oggi nessuno ormai mette in dubbio che l’assorbimento transcutaneo implica che una sostanza cosmetica possa diffondersi attraverso gli strati della cute e giungere alla corrente circolatoria sanguigna e linfatica.

04/09/2013

Chi opera nella formulazione cosmetica deve tener conto di tale meccanismo di assorbimento,  se intende far giungere i principi attivi incorporati nel prodotto oltre lo strato corneo e all’interno dei follicoli pilosebacei, conferendo loro una finalità sanitaria utile agli scopi prefissati.

Teniamo a mente però la capacità di alcune sostanze di origine vegetale, quali gli oli essenziali, di percorrere agevolmente il tragitto per giungere al circolo sanguigno a da qui essere eliminati principalmente per via polmonare e secondariamente per quella renale; l’eliminazione nel caso degli oli essenziali, sembra perduri per 24 ore dopo l’applicazione cutanea.

Sono da tenere presenti,  perciò, tali fenomenni se non si vogliono scatenare azioni indesiderate che in alcuni casi possono diventare tossiche. Qualora si voglia eliminare o rallentare tale penetrazione, il principio attivo viene incorporato in eccipienti che abbiano la capacità di frenare la diffusione fino allo strato germinativo e non oltre.

Colgo l’occasione per rammentare che ( similmente agli oli essenziali) le vitamine liposolubili e alcune di quelle idrosolubili si assorbono per via transcutanea se incorporate in creme; particolarmente veloci nel giungere in circolo sono le vitamine A (in quanto liposolubili e D, sì da aver provocato fenomeni di ipervitaminosi.

Ho parlato un po’ del mondo delle piante e come sappiamo è immensamente ricco di sostanze e principi attivi utili alla salute e alla bellezza, era notissimo alle genti di antichissime civiltà e continua ad esserlo ai gruppi etnici rimasti ancora oggi primitivi.  Purtroppo lo sviluppo delle civiltà e le grandi conquiste della chimica avevano, in tempi abbastanza recenti indotto a trascurare questi meravigliosi doni messi a disposizione della natura per privilegiare, nella medicina come nella cosmesi i prodotti di sintesi creati su basi sperimentali. Solo dopo anni e anni un ampio movimento di   rivalutazione, della natura, quasi un’esigenza di un ritorno alle origini, che trovò la sua più convincente espressione nella nascita della fitocosmesi, vera e propria scienza ormai affermata e in crescente sviluppo.  Oggi la cosmetologia d’avanguardia è orientata sulla utilizzazione di sostanze vegetali,  sulla sperimentazione dei poteri delle medesime, sulla stabilizzazione nel tempo delle loro proprietà.  Conoscere le proprietà e la giusta utilizzazione di erbe e piante è diventato indispensabile per una medicina ed estetica che desideri essere professionalmente aggiornata, e che voglia consigliare alle persone dei prodotti a base vegetale con piena consapevolezza delle proprietà delle sostanze in esse presenti. Per esempio:  continua nel prossimo articolo.

Elena  Lasagna

LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT

26/08/2013

LE  NOSTRE  TISANE

Qualcuno mi ha chiesto se parlare di tutte le erbe poi, non mi svuoto del mio sapere. Ho  risposto che  per presentare tutte le erbe e le piante che nostro Signore ha messo sulla nostra strada per allontanare le malattie non basterebbero due vite, anche se scrivessi 24 ore su 24! Poi, anche se fosse il contrario per me sarebbe come rinnovarsi: più ne parlo e più mi entrano e rinnovo le mie idee. Certamente, nessuno è invulnerabile, ma è senz’altro possibile rendere il proprio  corpo forte e resistente da metterlo in grado di superare molti disturbi e anche certe malattie. Ovviamente come per tutti i rimedi naturali è indispensabile sapere in che modo si somministrano, dove si raccolgono e quando farne uso; rivolgersi sempre al medico erborista.

TISANA  PER  ELIMINARE  CALCOLI   RENALI  E  VESCICALI

CONTRO LE  INFIAMMAZIONI  DELL’APARATO URO-GENITALE

LA  VERGA  D’ORO

TISANA  ALLA VERGA  D'ORO

La Verga D’oro è quella dei fiori gialli  (vedi foto in alto)

Per normalizzare le funzioni intestinali, stimolare l’apparato escretore urinario e favorire l’espulsione dei calcoli: Infuso con 2 grammi di sommità fiorite e rizoma  in 120 ml di acqua. Bere dalle due alle tre tazze al giorno.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra, il rizoma al sole; entrambe le parti si conservano in sacchetti di tela.

PER  COMBATTERE   LA  FEBBRE (  LA CENTAUREA)

Le preparazioni a base di Centaurea sono sconsigliate a chi soffre di gastrite.

Questa pianta è molto nota per combattere la febbre: infuso con 1 grammo di sommità fiorite  in 100 ml di acqua. Bere due tazze al giorno dopo i pasti.

A questa pianta si attribuisce anche proprietà depurative utili nell’uricemia, nell’artrite e nell’itterizia.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra avendo cura di girarle spesso, evitando così la fermentazione dei principi attivi. Una volta essicata con cura si potrà conservare anche in vasetti di vetro non trasparente.

27/08/2013

PER  COMBATTERE LA TOSSE  E  I  CATARRI  BRONCHIALI

 EQUISETO

BORRAGINE  VIOLA  TIMO  VERBASCO  ABETE

Molte erbe e piante sono un ricco campionario per combattere sia i sintomi che guarire la tosse e i catarri bronchiali sotto forma di tisane, infusi, decotti o sciroppi.

Ad esempio abbiamo la Borragine come espettorante e sedativo della tosse: facciamo un infuso con g. 1,5 di Borragine (parte aerea della pianta essicata) in 100 ml di acqua , filtrare e bere all’occorrenza, dalle due alle quattro tazze al giorno.

La Borragine si raccoglie in primavera le foglie in aprile-giugno, mentre la parte aerea della pianta e i fiori appena socchiusi si raccolgono a fine giugno-luglio. Tutta la pianta si essica in luogo aerato all’ombra, I fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo della luce le altre parti si conservano in sacchetti di tela.

Un altro rimedio contro la tosse è il Timo: versare in un litro di acqua bollente 10 g. di Timo essicato lasciare in infusione e filtrare, bere dalle due alle quattro tazze al giorno, sempre all’occorrenza.

Il Timo si raccoglie in tutta la parte aerea della pianta durante la fioritura che va da maggio- luglio, si incide a cinque cm sotto la parte fiorita evitando i rametti vecchi e legnosi.

Si essica all’ombra sopra un foglio di carta assorbente, in luogo aerato e asciutto si conserva in vasetti di vetro al riparo dalla luce.

L’Equiseto o” coda cavallina” è una pianta perenne, come molte piante anche lei è ritenuta un’erbaccia ma invece è un’erba con notevoli virtù medicinali; è indicata per le affezioni bronchiali. Una tisana con due prese della parte aerea della pianta in una tazza di acqua bollente, filtrare e bere dalle due a tre volte al giorno.

L’Equiseto si raccoglie in maggio e per tutta la durata dell’ estate. Si raccolgono gli steli, si lasciano asciugare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela al riparo dalla luce e da fonti di calore e umidità.

Abbiamo anche la viola da usare all’attacco della tosse. Si può consumare in infuso e in  sciroppo che risulta essere il più efficace. Infuso: in un litro di acqua mettiamo 15 g. di fiori di viola, lasciare in infusione e filtrare; Bere una tazza tiepida al bisogno.

Per lo sciroppo di Viola invece si versano 15 gr. di fiori di Viola in mezzo litro di acqua bollente e si lascia macerare per un giorno intero, poi si aggiunge un cucchiaio grande di zucchero o miele e si cuoce a fuoco lento per 15 min. Si somministra un cucchiaino al momento dell’attacco della tosse. È un ottimo espettorante nei casi di tossi asciutte con i sintomi della gola che si chiude e che punge.

Della viola si usano i fiori e il rizoma, il rizoma si raccoglie in primavera o in autunno, mentre i fiori si raccolgono appena sbocciati da febbraio ad aprile-maggio.

Il rizoma si essica al sole e si conserva in sacchetti di tela, mentre i fiori si essicano all’ombra in luogo ventilato e asciutto poi si conservano in vasi di vetro.

Adesso veniamo agli Aghi di Abete questo per combattere sempre le tossi e le bronchiti. Sciroppo agli aghi di Abete: lasciare macerare 700 g di aghi di abete in due litri di acqua. Far bollire per circa 20 min  e aggiungere 300 g di zucchero per 500 ml di liquido.

Cuocere fino a che lo sciroppo diventa  leggermente consistente. Somministrare dai due ai tre cucchiaini al giorno.

Gli aghi di Abete vanno raccolti freschi, in primavera.  Si lasciano essicare all’ombra in un luogo aerato e si conservano in sacchetti di tela.

Il Verbasco è un espettorante della tosse noi lo rendiamo più efficace in sciroppo.

Versare due litri di acqua bollente su 800 g di  fiori di Verbasco,  fino a coprirli completamente. Lasciare macerare per un giorno intero, poi filtrare e versare 500 g di zucchero, far cuocere fino a che lo sciroppo si sarà un poco raddensato,  poi, bere un cucchiaio al momento della tosse due volte al giorno.

 Abbiamo ancora una tisana molto efficace con viola del pensiero, susino selvatico. Si usano i fiori essicati di entrambe le piante, tre pizzichi di ognuno di questi fiori, si lascia in infusione, si filtra e si beve ancora calda  dalle due alle quattro tazze al giorno.

I fiori  di entrambe le piante  si raccolgono in primavera e in autunno, si lasciano asciugare all’ombra in luogo asciutto, e si conservano in sacchetti di tela.

 PER  COMBATTERE  LA  SINUSITE

SUFFUMIGI  E  TISANA

Una tisana efficace contro la sinusite, per alleviare il mal di testa a causa della sinusite. Facciamo bollire l’ acqua, ne versiamo una tazza abbondante, e lasciamo in infusione per tre minuti una presa di Camomilla, due prese di Timo, una presa di Lavanda, e una presa di menta dolce. Filtrare e bere due tazze al giorno.

Per i suffumigi invece prendiamo 50 g di foglie di Eucalipto, 50 g di foglie di timo, e 30 g di foglie di menta.  Facciamo bollire una mezza pentola di acqua, ne versiamo due litri circa in un recipiente per suffumigi, e ci metteremo 4 cucchiai colmi di questo miscuglio. Chiniamo il capo sopra l’infuso e copriamo sia il recipiente che il nostro capo, per non fare uscire il vapore concentrato di essenze. Ripetere l’operazione due-tre  volte   al giorno.

La Lavanda: si raccoglie in giugno-luglio, recidendo i rami con i fiori appena sbocciati, li spazzoliamo e li lasciamo asciugare all’ombra; conservare in recipienti di vetro.

Il Timo: si raccoglie da maggio a luglio, si lascia essicare all’ombra, poi si conserva in vasetti di vetro, e lo stesso vale per la Camomilla, si raccoglie in maggio-giugno, solo i capolini, si lascia essicare all’ombra, si conserva in vasetti di vetro.

La Menta: si raccolgono le sommità fiorite e le foglie in giugno-luglio, si fanno essicare all’ombra in un posto asciutto e ventilato, poi si conservano in sacchetti di tela o vasetti di vetro.

 L’Eucalipto: si raccolgono le foglie in giugno-luglio, o in settembre-ottobre, si lasciano essicare all’ombra in uno spazio aerato, e si conservano in vasetti di vetro al riparo dalla luce.MENTA  DOLCELAVANDA DUE

TIMO

LE RISPOSTE AI LETTORI OTTANTADUE

26/08/2013

Se tua figlia di vent’anni s’innamorasse di un uomo con trent’anni più di lei approveresti la loro relazione o ti opporresti?

Annalisa, Giancarlo,  Franca e Roberto

Mi chiederei dove ho sbagliato, ma poi dal momento che l’amore non ha età le direi di vivere la sua stagione fino a quando ci sarà  amore. Certo non sarà una soluzione definitiva per entrambi; perché quando lei incomincerà a scoprire che cos’è la vita  lui l’avrà già vissuta fino in fondo,   in questo rapporto subentrerà una crisi profonda, non sarà facile continuare… quindi prima che lui s’impossessi della sua vita per farne la cameriera o domestica personale sarà meglio darci un taglio netto!  Lei dovrà essere libera di prendere una decisione!  Sarebbe meglio che queste cose venissero messe in chiaro subito! Se dico così è perché ci sono casi come questo finiti poi in tragedia; altri invece con persecuzioni che durano anni luce: oltre la morte di lui,  del vecchio ( quando i mafiosi muoiono subentrano altri a prendere il loro posto, tra di loro paradossalmente sono dei gentiluomini non si tradiscono o quasi mai!).

Elena  Lasagna

31/08/2013

Quando hai detto ” Via le mele marce dalle istituzioni a chi ti riferivi?

DOTT. ROBERT

Mi riferivo a tutto il mondo ma ovviamente al nostro paese e nei piccoli paesi che io so, vorrei che la giustizia fosse uguale per tutti! Anche qui! E non sentirmi dire ” Tu non sai chi sono io! ” Devi dire quello che voglio io!  E sarà fatto se lo voglio io! Mi va di fare così! A casa mia faccio quello che mi pare! E non importa poi se quella determinata cosa danneggia gli altri!  Sapessi quante persone sono da galera! Non  sono dentro perché c’è sempre il collega o qualcun altro che copre il marciume. Oppure per usufruire di un servizio che è lecito a tutti non viene esaudito perché ad occupare quella sedia c’è il parente  o amico del  prevaricatore gonfione!  Una  burocrazia  malata da superare! Sai cosa ti dico?  Non è l’occasione che fa l’uomo ladro, ma se rubi è perché sei un ladro!

 Elena  Lasagna

Sono d’accordo! Robert

02/09/2013

Perché la luce è bianca?

Erich  a.11

Perché è il risultato dei tre colori fondamentali dello spettro solare che si fondono in parti uguali, il risultato è ciò che noi percepiamo come luce bianca. Mi spiego meglio: il colore è energia elettromagnetica che si diffonde nello spazio in onde di una determinata lunghezza, secondo questa definizione, l’energia che definiamo ” Rosso” e che si trova in fondo allo spettro solare, vibra con una lunghezza ‘onda- la distanza fra le creste delle sue onde- di circa 650 nanometri (10-9 metri, o miliardesimi di metro). Vicino all’estremità opposta dello spettro, l’energia ” blu ” vibra con una lunghezza d’onda circa 480 nanometri. A metà, la vibrazione del ” verde ” è di 532 nanometri.

Elena Lasagna

03/09/2013

Cosa si prova quando si scopre che qualcuno e qualcuna ha volontariamente calpestato piante e siepi gettando nei pressi acqua e sale e diserbanti, così per vanto e o per invidia?

Dott. Fernando

Non potrei esprimere a parole il concetto di questa tipologia di mente umana, perché dire che sono di scarso intelletto e cioè minorati mentali, questo si sa, anche se non è un difetto che si vede ma si sente, resta impresso nell’aria che si respira.  Sinceramente certe persone si trovano bene tra di loro, si completano a vicenda. Una cosa è certa : pensavo che col passare del tempo questi idioti si sarebbero estinti, ma mi sbagliavo! Gli imbecilli gratuiti sono in aumento; probabilmente si tratta di un fenomeno che va di generazione in generazione. Tutto sommato sono persone cresciute in ambienti poveri d’intelletto, credono che a loro tutto sia dovuto. La cosa peggiore è che resteranno dei perenni deficienti perché cercano di nascondere l’evidenza,  quando non si sono preoccupati prima di commettere quegli atti alla luce del sole e della luna. Quello che mi dispiace è che porteranno sempre quel marchio che si sono creati da soli vivendo nella menzogna odiando perfino l’aria buona che si respira con le siepi, preferendo così il muro alto di cemento! Perché non c’è alternativa la gente ha  diritto alla sua privacy!

Elena  lasagna

04/09/2013

Certo che sperare in una terra promessa la quale era già stata promessa ed acquistata da altre persone, non sei da meno di chi ti ha fatto questa promessa! Ovviamente sempre se corrisponde a verità!

Elena  Lasagna

06/09/2013

È vero che nelle liti tra vicini di casa la colpa è sempre di entrambe le parti?

DOTT.  ROBERT e FAM.

Per essere leale con me stessa devo dirti di no! Ho visto casi di violenza gratuita fatta e uscita solo dall’invidia o dalla noia!

Ad esempio di recente ho visto persone che uscivano la sera solo per infierire sul cane di un’altra famiglia. Famiglia che non va certo a cercare rogna, hanno altro a cui pensare.

Persone abbastanza giovani, ma adulte e anche genitori. Aspettavano che il cane abbaiasse per infierire su di lui: sentivo il bastone battere contro il recinto del cancello di metallo dell’abitazione del cane, fino a farlo ringhiare, e scommetto a fargli uscire la bava dalla bocca. La sera seguente ho visto un’altra persona: un uomo di mezza età e anche più,  ripetere il medesimo gesto. Probabilmente quest’ultimo l’avrà fatto sotto istigazione di quei due deficienti. Caro Robert a questo mondo ci sono persone che devono essere aiutate perché incapaci di accettare se stesse ed è per questa ragione che tramano sempre alle spalle  con parole e gesti inopportuni  di chi prendono nel loro mirino.  Cercare di cambiare certe persone è deprimente, mentre sarebbe meglio che ognuno di noi esercitasse quel potere che abbiamo tutti, per migliorare noi stessi e la quotidianità,  per poter vivere nella giustizia e non cercare di vivere sulle spalle altrui e nemmeno di profanare le proprietà degli altri.  Sarebbe davvero gratificante per tutti  soprattutto per loro!

Elena  Lasagna

09/09/2013

Secondo te se una famiglia è tarata, non dovrebbe essere aiutata da qualcuno, per evitare che i figli crescano come loro?

Patrizia

Sì, io credo che dovrebbero essere seguiti da qualcuno dei servizi sociali, a volte i figli hanno più intelletto dei genitori, ma nella maggior parte dei casi sono come loro perché crescono succubi, i loro gesti sono come quelli dei genitori, disprezzano quelli che non sono come loro ecc.

Elena  Lasagna

09/09/2013

È vero che il tuo sito appartiene ad un’altra persona? Te ne sei impossessata?

Melissa

Anche questa cosa non è vera. Mi sono rivolta a persone competenti, mi è stato rilasciato questo sito perché qualcuno l’aveva rinunciato, l’ho pagato con normale ricevuta che conservo ancora e nessuno dei miei scritti appartiene alle persone di prima! Forse chi dice così è perché lui si sarebbe comportato in quella maniera.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTAQUATTRESIMA PARTE

24/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   In questo articolo ti parlerò del “dragoncello” e del prezzemolo. Non ho ancora le foto, ma appena sarà possibile le metterò. Il dragoncello è un’erba molto usata in gastronomia, dove serve soprattutto per insaporire insalate, salse e carni. Da questa erba dall’aroma molto gradevole si ottiene un aceto che si può fare in casa: si ottiene facendo macerare 60-100 g circa di foglie e sommità fiorite fresche, in un litro di aceto bianco, diventando così anche un ottimo digestivo.

Il dragoncello si raccoglie in maggio-giugno, recidendo le foglie una ad una; le sommità fiorite si raccolgono in luglio-agosto quando la pianta incomincia a fiorire. Si tagliano i rami dell’infiorescenza evitando di prendere la parte legnosa. Le foglie si essicano in strati sottili al riparo del sole e così pure le sommità fiorite; si conservano in vasi di vetro o di porcellana.

Anche il prezzemolo come tutte le altre erbe citate è un’erba aromatica piena di proprietà salutari, è aromatizzante per molte pietanze: le carni lesse, il pesce, i legumi ecc. In cucina si usano le foglie, si raccolgono completamente sviluppate dalla primavera all’autunno, si usano fresche, perché essicato il prezzemolo perde il suo aroma; si potrà conservare nel freezer per alcuni mesi.

Eccoti una ricetta con queste due erbe, qui si vede solo il prezzemolo.

CANNELLONI  DI  ZUCCHINE

CANNELLONI  DI  ZUCCHINE

Ingredienti: zucchine non troppo grosse, prezzemolo, dragoncello, scalogno o tropea, sale, pepe, peperoncino, spezie miste,  parmigiano grattugiato, provola, carne stufata o spezzatino di manzo, farina di riso, latte.

Esecuzione: Dopo aver stufato la carne la passeremo nel tritacarne, aggiustando di sale, pepe, prezzemolo tritato, scalogno o tropea tritati, spezie, peperoncino, parmigiano e pezzettini di provola che si scioglieranno e formeranno una bella crema. Facciamo un bell’impasto, amalgamato bene, poi, passiamo alle zucchine:  non togliamo la pelle verde ma la raschiamo un po’altrimenti si spapoleranno. Prendiamo uno scavino e le  svuotiamo, le sbollentiamo sulla vaporiera, le riempiremo di carne pasticciata, le pennelliamo con olio extra v. d’ol. e le copriamo con una besciamella leggera fatta con farina di riso, aroma preferito tipo noce moscata o altro, aggiungeremo parmigiano e un poco di provola. Inforniamo a 160 ° per 30 min circa; controllando la cottura delle zucchine.  Serviremo i cannelloni molto caldi.

FEDERICA   Sono rimasta in silenzio ad ascoltare e ti dico ancora una volta che provo molto entusiasmo  nell’eseguire e ad ascoltare le tue ricette.

ELENA   Ma adesso veniamo al dolce che ti ho promesso ieri, anzi due uno l’ho fatto un mese fa ed ho la foto, l’altro è più sull’invernale ma è ugualmente goloso. Eccoti il primo: vedi foto sotto!

DESSERT  ALLE  BANANE

DESSERT ALLE BANANE

Ingredienti: banane, ricotta setacciata 500 g di prugne secche,  uova, zucchero semolato q.b., crema all’ wischi, panna da montare 250 g, prugne rosse fresche, farina di riso.

Esecuzione: mescoliamo la ricotta e montiamo la panna, incorporiamo lo zucchero mescolandole insieme. Facciamo una crema con vaniglia acqua, zucchero vanigliato, o sciroppo di zucchero e prugne italiane confezionate, prugne fresche rosse, un bicchierino di Sambuca alla prugna, oppure Cherry liquore. Ed ora passiamo allo zabaione con la crema di wischi, tagliamo le banane a rondelle per guarnire, con le altre tre  faremo una purea da aggiungere ad una parte di crema, perché all’altra parte incorporeremo lo sciroppo di prugne tagliate a pezzetti.  Adesso facciamo degli strati con le creme , alternando lo zabaione e guarniremo con le fette di banana. Lasciare in frigorifero per tre ore prima del consumo.

FEDERICA   Che leccornia crudele ma altrettanto  meravigliosa!

ELENA   Ne ho un’altra appena inventata, quella che ti ho promesso ieri, eccoti gli ingredienti.

TORTA  ALLE  BANANE  DUE

Ingredienti: 5 banane saporite quindi mature, 80 g di olio di mais, 250 g di zucchero semolato, composta di albicocche mature, budino al cioccolato,   2 uova intere e un tuorlo, lievito per dolci una bustina con 40 0 gr. di farina doppio zero e 120 g di farina di mais per dolci ( macinata fine), un bicchierino di Grappa all’albicocca, o di Gran Marnier, latte q.b. e un bicchierino di vino frizzante bianco, zucchero a velo per guarnire.

Esecuzione: sulla spianatoia faremo la fontana con le farine miscelate allo zucchero e al lievito. mettere le uova una ad una, l’olio, il liquore, poco latte e il vino. Mescoliamo fino ad ottenere un impasto morbido ma non deve attaccare troppo alle dita. Nella teglia imburrata e infarinata mettiamo uno strato di pasta da un cm e mezzo, risolleviamo i bordi poi mettiamo le banane tagliate a rondelle sottili, mescolate alla composta di albicocche non troppa, poi la crema densa al cioccolato fatta a bagnomaria. Infine copriamo la torta con uno strato di pasta di un cm circa, modelliamo bene i bordi e inforniamo a 170 g° per 40 min. Controllare la cottura non prima che siano passati 30 min. La torta si presenterà uniforme come se fosse di un solo strato, bella dorata e fragrante con un cuore di bontà. Lasciamo intiepidire poi, guarniremo con fettine di banane e zucchero a velo.

FEDERICA  Umh! Ho l’acqualina! Ti premio con una canzone di Edoardo Vianello “Abbronzatissima” e un’altra di Eros Ramazzotti ” Fuoco Nel Fuoco”.

ELENA   Grazie! Le ascolterò e le dedico ai miei amici del mare.  A proposito di dolci farò per loro una categoria a parte; devi avere un po’ di pazienza ma lo farò!

29/08/2013

ELENA   Riprendiamo le nostre ricette pensando a coloro che soffrono di ipercolesterolemia, di mostrerò un piatto sano con un gusto meraviglioso, e sono le seppioline ripiene alla cacciatora.

SEPPIOLINE  RIPIENE

CONTORNO  DI  FAGOTTINI RIPIENI DI PATATA TRIFOLATE

SEPPIOLINE IN UMIDO

Ingredienti: seppie piccole, sugo di pomodoro, prezzemolo, aglio, carote, sedano, scalogno, sale, pepe, peperoncino, patate, erbette, olio tartufato, poco parmigiano  e olio extra. v. d’ol., vino rosato, una foglia di alloro, tonno cotto a vapore e passato al mortaio.

Esecuzione delle seppie: pulire bene le seppie e lavarle accuratamente, fare il ripieno con il tonno,   origano e scalogno tagliati finemente. Metterle in una casseruola con un trito di carote, scalogno, sedano alloro, pomodoro in salsa, peperoncino, vino, e brodo vegetale q.b. mettere il coperchio e lasciare cuocere lentamente fino alla cottura. Quando la forchetta s’infilerà bene nelle seppie allora togliere dal fuoco e aggiungere sale, pepe e olio.  Per gli involtini: sbollentare le erbette sopra la vaporiera, non devono cuocere. Intanto facciamo le patate in casseruola tagliandole a dadini, le condiamo con un poco di brodo veg., le lasceremo al dente poi, mettiamo un trito di aglio e prezzemolo, una spolverata di parmigiano grattugiato, sale, pepe, e un filo di olio tartufato, ( ma proprio un filo perché il sapore del tartufo non  deve essere troppo invadente). Ora mettiamo le patate dentro la foglia di erbetta, facciamo dei saccottini  o involtini che metteremo in forno a 180° per 10 min. circa.

FEDERICA   Questo piatto è davvero meraviglioso! Però mi avevi promesso un’altra torta, ricordi?

ELENA   Certo! Ora ti mostro la foto, si tratta di un’altra sfogliata alle fragoline di bosco.

SFOGLIATA   ALLE   FRAGOLINE  DI  BOSCO

SFOGLIATA ALLE FRAGOLINE DI BOSCO

Ingredienti: 400 g di fragoline di bosco, zucchero semolato, pasta sfoglia 350 g, zucchero a velo vanigliato, una stecca di vaniglia, latte, cinque tuorli, pere di stagione, cioccolato bianco, zucchero semolato, farina di riso, liquore strega o sciroppo al limone.

Esecuzione: Per prima cosa pensiamo alla preparazione della pasta sfoglia, con farina, acqua, burro, sale, il contenuto di una stecca di vaniglia, farina doppio zero; oppure la compriamo surgelata. stendiamo la pasta sfoglia sopra la spianatoia, faremo due rettangoli che metteremo in due teglie rettangolari, le faremo cuocere a 170-180. g° per 20 min. circa. Lasciamo raffreddare e nel frattempo prepariamo le fragoline in composta lasciandone qualcuna per la decorazione. Mettiamo lo zucchero nelle fragole che faremo cuocere appena, aggiungendo un cucchiaio di farina di riso, lasciamo raffreddare anche questa salsa. Ora facciamo la composta di pere, sempre con farina di riso, poco zucchero  insaporiremo con un bicchierino di liquore, o  di sciroppo al limone. E adesso facciamo una bella crema pasticcera alla vaniglia con i tuorli, lo zucchero e la facciamo a bagnomaria avendo cura di mescolare sempre. Quando tutto si sarà intiepidito facciamo la nostra torta: mettiamo sopra al primo strato di pasta la composta di pere e la crema pasticcera, poi mettiamo uno strato sottile di pan di spagna e sopra la composta delle fragoline. Copriamo , spolveriamo con zucchero a velo e qualche cucchiaiata di succo di fragole, qualche fragolina, aspettiamo 30 min prima del consumo. È un ottimo dolce specialmente per i bambini.

FEDERICA   Non so che dire! Avrei solo voglia di mangiarla! Per te ho una canzone dei Pooh  ” Cosa  Si  Può  Dire  Di  Te “.

ELENA   Grazie! Mi piace molto! Al prossimo articolo.

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTATREESIMA PARTE

21/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Oggi ti presento la Melissa, un’erba meravigliosa, si usa molto nelle macedonie,  per fare bevande,  per insaporire certi tipi di pesce, per non parlare delle virtù terapeutiche.

MELISSA

MELISSA

ELENA   Di questa pianta si usano le foglie e le sommità fiorite. Si raccolgono senza il picciolo da maggio a settembre; le sommità fiorite si ottengono in giugno-luglio,  all’inizio della fioritura, recidendo i fusti 5-10 cm. sotto l’infiorescenza.  La Melissa si conserva essicando in strati sottili all’ombra, evitando l’esposizione al sole e le alte temperature. Si conserva in  recipienti di vetro al riparo dalla luce. Sempre parlando di alimentazione la Melissa è usata come componente aromatico anche nelle industrie dolciarie, di bibite  e per le preparazioni liquoristiche.

FEDERICA   Anche questa che Erba! Mi parleresti dei Lamponi? Si possono conservare?

LAMPONI

LAMPONI

ELENA  Sì,  i frutti si raccolgono alla piena maturazione, in luglio-agosto, evitando di danneggiarli durante la raccolta, perché la conservazione si altererebbe. Le foglie invece si raccolgono in giugno, prima della fioritura senza il picciolo e si essicano al sole poi, si conservano in sacchetti di carta o tela. I frutti si conservano nei vasetti sotto forma di confetture, ma anche interi a bagnomaria, per decorare e insaporire torte, pietanze ecc. I frutti si possono anche surgelare per utilizzarli in macedonie e insalate.

FEDERICA   Come sono affascinanti questi argomenti! Oppure sono io che …

ELENA   No, non sei solo tu, perché tutto ciò che riguarda la natura è affascinante! Ora vorrei dettarti una ricetta proprio con i lamponi.

FONDUTA  IN  PANE  TOSTATO  E  SALSA  DI  LAMPONI

Ingredienti: pane toscano, fonduta, salsa di lamponi, una foglia di Melissa, lime.

Esecuzione: tostiamo bene il pane al punto giusto, deve essere fragrante. Facciamo la fonduta con il formaggio che preferiamo, imbeviamo le fette di pane tostato, le mettiamo sopra una graticola con sotto un recipiente per poterlo riciclare, aspettiamo un min. circa, poi, stendiamo un cucchiaio di salsa di lamponi,  qualche fogliolina di melissa e lime grattugiato.

Oppure potremo fare un dessert per colazione o per la merenda dei bambini.

Potremo sostituire il formaggio con una fonduta di cioccolato fondente non troppo amaro perché ai bambini non piace molto. Faremo anche una crema al cedro o al limone, oppure alla vaniglia e decoreremo sempre con i lamponi.

FEDERICA   Sono cose buonissime,  semplici e anche salutari, Grazie! Ti dedico una canzone bellissima di JOE  Cocker ” Got To Use My Imagination. A domani?

ELENA   Forse, grazie!

22/08/2013

ELENA   Facciamo ancora delle ricette con i lamponi. Il filetto al pepe decorato con salsa di lamponi.

FILETTO  AL  PEPE  IN  SALSA  DI LAMPONI

Ingredienti: i filetti che ci servono, pepe in grani, brodo di carne, salsa di lamponi, patate, prezzemolo, vino bianco, farina di riso, latte, noce moscata, capperi.

LAMPON

Esecuzione: mettiamo i filetti sulla piastra, li curiamo, poi li impiattiamo e li cospargeremo di una salsina fatta con il prezzemolo , un poco di brodo, farina di riso un cucchiaio, sale, pepe, non deve essere  troppo densa, poi mettiamo il pepe in grani. Abbiamo lessato le patate a vapore, le abbiamo tagliate a fettine, e condite con olio, una salsa fatta con latte, noce moscata,  un cucchiao di farina di riso, un poco di olio. Impiattiamo le patate vicino ai filetti, avendo cura di mettere la salsa di lamponi in un piccolo recipiente vicino ai filetti. Questo sapore agro con la carne si amalgama in bocca in maniera molto gradevole e particolare.

FEDERICA   Che bella ricetta anche questa! Dai che ne facciamo un’altra dolce!

ELENA   So che non puoi stare lontana dai dolci, e chi ci riesce? Ne faremo uno leggero. Io ti propongo una bella crema, come un crème caramel,  invece del  caramello ci metteremo la composta di lamponi, non troppo densa ma nemmeno liquida. Potremo fare una crema e cuocerla al forno, oppure molto delicata e cuocerla a bagnomaria, o ancora più veloce una crema alla vaniglia e farina di riso. La differenza è che se la cuoceremo in forno verrà densa ma useremo molte uova senza la farina, diversamente invece mescoleremo la farina con il latte lo zucchero e i tuorli.

CREMA ALLA VANIGLIA  IN  COMPOSTA DI  LAMPONI

Ingredienti: latte 500 ml, tre tuorli, 60 gr. di zucchero semolato, una stecca di vaniglia,  4 cucchiai di farina di riso, panna montata, lamponi freschi, cioccolato bianco.

Esecuzione: uniamo la farina allo zucchero, versiamo adagio il latte stemperando man mano, aggiungeremo la stecca di vaniglia ( il contenuto della stecca), infine mescoliamo bene lo metteremo sul fuoco curandoci di non smettere mai di girare la crema fino alla prima bollitura. Nello stampo abbiamo messo la composta di lamponi, lasciamo intiepidire la crema e la verseremo nello stampo che andrà subito in frigorifero per almeno due ore. Prima di consumare il dolce lo decoreremo con panna montata dolcificata alla vaniglia, e metteremo tutt’intorno dei lamponi freschi con delle scaglie di cioccolato bianco.

FEDERICA   Ma che dolce ! davvero un incanto e una delizia per il palato.

ELENA   Adesso voglio darti una ricetta squisita fatta con il baccalá. Peccato che non ho la foto, ma spero di rifarlo presto.

BACCALÁ  IN  CARROZZA

Ingredienti: baccalá, pepe, prezzemolo, olio extra v. d’ol., mozzarella di bufala, uova, pane grattugiato, farina, olio per friggere, preferibilmente di arachidi.

Escuzione: acquistiamo il pesce che ci serve, deve essere dissalato o lo dobbiamo lasciare in acqua per due giorni curandoci di sostituire l’acqua spesso. Tagliamo dei pezzi di forma quadrata, lo mettiamo in olio con un trito di aglio e prezzemolo. Lasciamo il pesce a macerare per circa due ore, poi lo metteremo sulla vaporiera, lo scotteremo bene. A questo punto prenderemo i pezzetti di pesce, e stendiamo per pezzo una fetta di mozzarella, copriamo con un altro pezzetto di pesce, lo mettiamo nella farina, poi nell’uovo sbattuto, infine nel pane grattugiato e in padella. Facciamo una frittura dorata e ben curata.( Le fette di pesce devono essere sottili). Finito di friggere li metteremo sulla carta assorbente, poi impiattiamo il pesce con abbondante insalata verde.

FEDERICA   Mi piace molto, ma tanto! Buona Musica!

23/08/2013

ELENA   Torniamo alla carne, questa volta alla spalla di agnello arrosto.

FEDERICA   Ho mangiato il cosciotto, la costoletta, ma la spalla mai!

ELENA   Ti garantisco che è migliore.

SPALLA DI  AGNELLO  ARROSTO

Ingredienti: spalla di agnello, sale, pepe, rosmarino, salvia, alloro, dragoncello, vino bianco q. b., aglio.

Esecuzione: dopo aver pulito la carne la mettiamo sulla piastra a rosolare in tutte le sue parti. In una casseruola capiente mettiamo un mestolo di brodo vegetale, un bicchierino di vino bianco, una foglia di alloro, un trito di aglio, tre foglie di salvia un rametto di rosmarino uno di dragoncello, e mettiamo il coperchio. Faremo bollire la carne a fuoco lento fino alla cottura, cercando di non rimanere senza liquido; avvenuta la cottura lo facciamo soffriggere un po’ nel suo sugo, poi tagliamo le fettine o pezzetti e li mettiamo ancora nella casseruola a fuoco lento per 10 min. Servire con il suo sughetto e con un contorno di cipolle e melanzane in agrodolce e una spruzzata di puré sempre preparati in casa.

FEDERICA   Ci credo, sarà di un buono! Per questa ricetta ti dedico un tango argentino!

ELENA   Io ti dedico un dolce, buonissimo inventato proprio oggi! Però dovrai aspettare fino a domani, nel prossimo articolo.

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO TRE

20/08/2013

… CON  LE  ERBE

ERBE DELLA SALUTE

La Salsapariglia scientificamente  Smilax Medica è originaria delle Americhe. Contiene Esmelacina, è depurativa e aumenta la sudorazione favorendo l’eliminazione di impurità organiche e di sostanze tossiche. Si usa nel bagno Temazcatl  per il trattamento dell’obesità e della cellulite,  in forma di cataplasmi sugli insediamenti cellulitici più evidenti,  concludendo con un massaggio della zona e di tutto il corpo.

Anche la Coda caballina, o Coda de Caballo il suo nome scientifico Equisetum Robustum originaria del Messico e del Centro America, per le sue proprietà depurative astringenti e diuretiche è usato molto nel Temazcatl,  contiene inoltre silice indispensabile per l’organismo.  Anche la Pinguica  scientificamente Arctostaphylo Pungens ricca di tannino, di acido gelico, resina e di un glucide detto Arbutina, con proprietà altamente diuretiche e astringenti, è usata nel Tamazcatl per favorire la sudorazione e rassodare i tessuti.

 Anticamente i pazienti venivano trattati con queste piante battendo le zone da trattare con le fronde di queste piante, oggi è usato molto  anche lo Zapote Bianco conosciuto scientificamente come Casimiroa Edulis, questa tecnica è stata modificata.  Questa pianta contiene Ossolato di Calcio, Solfato e Cloruro di Potassio, Silicato di Sodio, sostanze grasse e zuccheri. Quando la persone si trova nel Temazcatl , ogni 5 minuti riceve un asciugamano bianco intriso di un infuso fatto con le foglie dello Zapote Bianco, perché soffreghi il corpo,  così in maniera naturale. Lo scopo è anche quello di ottenere una maggior sudorazione avendo questa pianta proprietà diuretiche e sudorifere. Inoltre favorisce notevolmente la circolazione e combatte l’insonnia. Nei trattamenti è usata per i suoi effetti rassodanti, rilassanti, idratanti e disintossicanti. Così anche per il Girasole scientificamente  Encelia  Mexicana, contiene oli rassodanti e moltissimo olio essenziale, astringenti viene utilizzato nel Temazcatl  per calmare i dolori muscolari e per massaggi diuretici.

Ed è ancora molto lunga l’itinerario da percorrere questo mondo meraviglioso della natura, pieno di possibilità per la nostra salute e bellezza. Una natura che sembra quasi in attesa che l’uomo si serva delle sue generose proprietà e che tutti gli uomini della terra possano rispettarla sempre di più. Solo rispettando queste meraviglie ci ricorderemo come sia importante rimanere legati alle nostre origini, a quella natura generosa e benefica!

Vorrei incominciare a parlare del fascino del mare di quello che ci offre per la nostra salute e bellezza! Sono le ALGHE.

Quando si parla di Alghe marine, non possiamo fare a meno di pensare alle spiaggie sabbiose, ricoperte da questi vegetali, spinti a riva dal mare. Le Alghe sono di colore marrone, verdi, verdissime o brunastre, ma immancabilmente tutte le volte restiamo colpiti dal caratteristico odore di salsedine e di iodio che ci penetra dentro per molti giorni ancora.

Poche volte ci siamo soffermati ad uno studio più attento e approfondito di questi vegetali.  Essi nascondono tra le loro foglie tesori insospettati, e rappresentano secondo alcuni studiosi ” La prima forma vivente sul nostro pianeta”   Differenti e molteplici sono le varietà di Alghe: dalle unicellulari e microscopiche che formano il Fitoplancton, alle enormi lacrocistis delle coste del Pacifico che misurano anche 130-150 metri di altezza.  Tutte possiedono nelle loro cellule, caratteristiche e proprietà tali che fin dall’antichità esse sono entrate a far parte dell’alimentazione e della terapeutica di molti popoli.

Con il trascorrere dei secoli infatti si è passati da una utilizzazione empirica, ad un consumo razionale e scientifico.

Ma per poterci addentrare nella materia è utile distinguere ed evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari tipi di Alghe.

Quando parliamo di Alghe unicellulari,  ci riferiamo a quelle microscopiche Alghe che fanno parte del Plancton ( Il plancton è formato da Fitoplancton ( Alghe) e Zooplancton  (Animali).  Questo è il primo stadio della catena alimentare; buona parte degli animali marini si nutre di Plancton.

23/08/2013

L’Alga quale organismo vegetale pluricellulare, è situata a diverse profondità: troviamo in superficie le Alghe verdi,  successivamente le Alghe brune, e ancora più sotto  le Alghe rosse.

A) Del gruppo delle Alghe verdi, le più conosciute sono: ( VAUCTERIA,  ULVA  LACTUGA o lattuga di mare, usata dai popoli Scandinavi come insalata nei loro pasti),  OEDOGONICO ENTEROMORPHA COMPRESSA , CLADOPHORA).

B) Del gruppo delle Alghe brune fanno per te: (FUCUS  VESICOLOSUS, FUCUS SERATUS, FUCUS ASCOPHILLUM, FUCUS SPIRALIS). CI SONO POI LE LAMINARIE ( leggermente più lunghe e robuste, che vivono in una fascia ancora più profonda)  LAMINARIA  SACHARINA, LAMINARIA DIGITATA.

Questi tipi di Alghe brune vivono in tutti gli oceani, in Europa, le coste Atlantiche, in particolare quelle della Gran Bretagna ne sono particolarmente ricche; favorite da maree e correnti che apportano continuamente sostanze nutritive.

C) Del gruppo delle Alghe rosse ricordiamo le ( CHONDRUSCISPUS o CARRANGHEEN, RODEMENIA PALMATA, GELIDIUM CORNEUM ( da cui si estrae l’Agar Agar, utilizzato nell’industria alimentare e farmaceutica come gelatinizzante), CORALLINA OFFICINALIS o ALSIDIUM).

Veri e propri sintetizzatori, le Alghe attingono dal mare le sostanze che vi sono disciolte, accumulandole nei loro tessuti. Secondo alcuni scienziati esse hanno mplte proprietà:

1) Stimolanti dei ricambi di ghiandole endocrine

2) Contro l’invecchiamento

3) Riequilibranti  generali ” correttori del terreno organico”

4) Rinforzano le difese naturali

5) Rimineralizzanti

6)  Stimolanti circolatori (varici)

7) Dimagranti ( per gli obesi, in quantoriequilibriano il terreno organico)

8)  Antiscrofulosi

9) Antigottose

10) Antireumatiche

11) Anti infettive

Oltre a  tutte queste  proprietà scientificamente provate, le Alghe si sono rivelate provviste di un’eccezionale ricchezza di oligoelementi, di vitamine, di enzimi ecc., fondamentali per il mantenimento della salute e della bellezza.

Non sempre gli antichi hanno preso in considerazione questi vegetali, cantandone i benefici, ma esse sono sempre servite fin dai tempi più remoti all’uomo.  Plinio il vecchio citava i  FUCUS per la composizione di rossi per le labbra, e i medici Cinesi prescrivevano le Alghe nei trattamenti del gozzo.

La scienza in segiuto ci ha permesso di frantumare l’Alga e di selezionere i numerosi costituenti che presentano un interesse industriale. Lo iodio e gli alginati delle Alghe brune, l’AGAR e il CARRAGHEN delle Alghe rosse.

Altri costituenti sono oggetto di ricerche costanti, e presentano molti aspetti interessanti: l’industria farmaceutica ad esempio si orienta verso alcune sostanze anticoagulanti ( Fucoidina, Laminarina); l’agricoltura ha scoperto nelle Alghe gli ormoni di crescita ( Citochinine, Gibberelline), e le utilizza largamente per la polverizzazione fogliare. Negli USA hanno studiato un progetto per ottenere energia dalle MACROCISTIS PIRIFERA.

 L’ALGOLOGIA

27/08/2013

Grazie al miglioramento delle tecniche di lavorazione e di conservazione, le Alghe sono ormai alla portata di tutti. Fino a pochi decenni fa, il meccanismo di azione delle Alghe era poco conosciuto, ma oggi un certo numero di ricercatori e studiosi, hanno realizzato esperimenti sugli esseri viventi con l’aiuto di tecniche sofisticate (tracciatori radioattivi). Lo studio è convalidato da esperimenti che consentono di immergere un piccolo topo in una soluzione contenente un estratto idrosolubile d’Alghe: oppure alghe e una piccola quantità Di Iodio radioattivo. Dopo poco tempo il topo viene sacrificato, e lo iodio radioattivo fissatosi sulla sua pelle e nel corpo, viene misurato con l’aiuto di un contatore interchimico Gamma.

Le esperienze confermano naturalmente la penetrazione degli ioni ma essi aggiungono che la penetrazione avviene in modo massiccio dopo il bagno; di conseguenza la persona che ha fatto un bagno con le Alghe ha interesse a non asciugarsi, o perlomeno a conservare il più a lungo possibile il contatto con le Alghe sulla pelle.

Per molto tempo la pelle è stata considerata come un rivestimento di protezione contro gli elementi esterni e di eliminazione del sudore. Ma da parecchi anni essa è stata utilizzata come mezzo di penetrazione delle medicine nei trattamenti di certe affezioni cutanee o nel trattamento interno di affezioni generali.  Questo suo ruolo era ben conosciuto,  ad esempio il mercurio. Si sapeva che una perdita importante di acqua nei soggetti ustionati,  può comportare in certe condizioni, uno squilibrio umorale anche irreversibile, ma si ignorava almeno fino a questi ultimi decenni, il ruolo permanente che la pelle può avere nel mantenimento dell’equilibrio ionico generale. Oggi grazie ai lavori di alcune facoltà è stata provata la penetrazione degli ioni marini e questo con una certa selettività, una certa discriminazione qualitativa e quantitativa.

Questi progressi scientifici hanno permesso di considerare la pelle come un vettore terapeutico importante nella prevenzione e nei trattamenti non soltanto di certe affezioni cutanee, ma anche come equilibratrice dello stato interno. Continua nel prossimo articolo…

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTADUESIMA PARTE

19/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA  Oggi mi piacerebbe sapere come si conservano la salvia e il rosmarino, le due erbe sovrane della cultura culinaria e non solo.

ROSMARINO

ROSMARINO  FAM. LABIATE

ELENA   Il rosmarino è una pianta perenne, di conseguenza lo potrai avere fresco per tutto il periodo dell’anno. Per la conservazione: si raccolgono i rametti giovani in primavera, evitando le parti lignificate.  I rametti si essicano all’ombra disposti in strati sottili o riuniti in mazzi non molto serrati; si conservano in recipienti di vetro o di porcellana.

LA  SALVIA

SALVIA  FAM  LABIATE

ELENA   Anche la salvia come il rosmarino è una pianta perenne. Le foglie si raccolgono ben sviluppate, da aprile  a luglio, le sommità fiorite in maggio-agosto, tagliando i fusti da 10-20 cm al di sotto dei fiori, così la pianta si rinnoverà. Sia le foglie che le sommità fiorite si essicano all’ombra e si conservano in sacchetti di tela.

FEDERICA  Tutto questo è davvero affascinante!

ELENA  Affascinante è dir poco! Comunque queste  piante sono impiegate molto in cucina  sia per insaporire  gli arrosti che gli stufati .

Come saprai  le patate fritte  insaporite al rosmarino sono una delizia!

FEDERICA   E se qualcuno non può sopportare il fritto?

FEDERICA   Si possono fare anche le verdure lessate condite con salvia e rosmarino, anche le patate  condite così sono buonissime!

ELENA   Adesso ti detto una ricetta di spiedini con verdure e pesce.

SPIEDINI  DI VERDURE  MISTE E  PESCE

Ingredienti: dentice, gallinella, mazzancolle e calamari. Cipollotti tropea, patate, peperoni verdi e rossi, zucchine, melanzane, olio extra v. d’ol., sale, pepe, prezzemolo, aglio, rosmarino, salvia.

Esecuzione: laviamo, puliamo e tagliamo il pesce a piccoli pezzi, così pure le verdure. Mettiamo le cozze in casseruola, poi, le infiliamo negli stecchini alternandole con gli altri pesci e verdure. Facciamo un trito di aglio rosmarino e salvia aggiungeremo l’olio che servirà per insaporire lo spiedo. Curiamo bene la cottura che non dovrà essere troppo al dente né troppo cotta, ma deve assumere quel colore dorato, invitante.  Tenendo d’occhio lo spiedo prepariamo del pane toscano, taglieremo delle fettine sottili, le tostiamo, poi, le spalmeremo con un velo di burro fresco. Quando gli spiedini saranno pronti prendiamo un grande piatto da portata e li adageremo tutti in fila, decoreremo il centro con una fetta di pane e dei pomodorini secchi.

FEDERICA   Che meraviglia e non dico altro perché già posso immaginare la loro bontà.

ELENA   Ed ora ho preparato una ricetta di una nuova torta ai cachi, l’ho provata l’autunno scorso, proprio prima della fine della stagione di questa frutta. L’ho assaggiata e sono sicura che come dolce piacerà a molte persone.

TORTA  NUOVA  AI  CACHI

I CACHI ROMAGNOLI

Ingredienti per la base: 220 g di zucchero semolato, 3 uova, 300 g di farina doppio zero mescolata ad una bustina di lievito per dolci, 80 g di olio di mais, latte di mandorle q. b., stecca di vaniglia, o vanillina, una grattugiata di zenzero. Questo dosaggio è per una teglia dal diam di 20-22 cm.

Ingredienti per il ripieno:  300 g di  mascarpone , 500 g di purea di cachi, zucchero a velo, due uova, cioccolato fondente per la copertura, ribes nero, bianco e rosso. Liquore strega, mandorle tostate, pezzetti di cachi caramellati.

Esecuzione:  con la frusta elettrica sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo l’olio a filo, lo zenzero, il latte di mandorle alternato alla farina fino a raggiungere un impasto liscio e non troppo molle o troppo sodo. Inforniamo a 180 g° per 40-50 min. Poi lasciamo raffreddare il dolce e nel frattempo faremo le creme mescolando il mascarpone con lo zucchero, dolce al punto giusto, poi  lo divideremo a metà e incorporiamo un poco di cacao dolce,  fino ad ottenere un colore non troppo scuro né troppo denso; all’altra metà aggiungeremo uno sciroppo alla mandorla. Ora dividiamo la torta in tre dischi sottili e facciamo gli strati con le creme sopra descritte. lasciamo riposare in frigorifero per circa mezz’oretta. Intanto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria, e decoreremo tutta la torta. A lavoro ultimato grattugeremo ancora un  po’ di cioccolato da cospargere su tutta la superficie, e mettiamo dei ciuffetti di ribes nero, bianco e rosso ai bordi e al centro, infine le fettine di cachi caramellate e le mandorle tostate. Lasciamo riposare due ore circa prima del consumo.

FEDERICA  Io lo trovo sublime! Mi ricordo , l’ho visto decorato era una cosa! Peccato però che non l’abbia potuto assaggiare perché io a quella festa non c’ero. Per ringraziarti di dedico una canzone degli anni sessanta è di Orietta Berti ed è Io  Tu e le Rose, la dedico a Te e alla persona che ami.

ELENA   Grazie della tua musica è sempre bellissima!

20/08/2013

ELENA   Ora basta per un po’ pensare ai dolci, altrimenti come dici tu ci verrà l’iperglicemia solo a pensarli e crearli!

FEDERICA   Ma non si potrebbero fare con i dolcificanti?

ELENA   Si potrebbe fare di tutto, ma una volta che mangio il dolce vado fino in fondo,  lo assaggerò soltanto ma ne vale la pena! Ovviamente il dolce non andrebbe mangiato dopo i pasti, ma per una volta si può fare, sempre che tu non abbia mangiato cose fritte e molti carboidrati. Oggi stiamo nelle regole, faremo dei fagiolini e mazzancolle in crema di porri e zucchine.

MAZZANCOLLE   IN  CREMA  DI PORRI  E ZUCCHINE

Ingredienti: mazzancolle q.b., limone, mentuccia, pepe, sale q.b., olio extra v. d’ol. porri zucchine, salvia, fagiolini, uova.

Esecuzione: lavare, pulire le mazzancolle, vanno spruzzate con un po’ di succo di limone, pennellate leggermente con olio e messe sulla piastra girandole per avere la cottura giusta ma non secca. Prima abbiamo lessato i porri e le zucchine,  li abbiamo messi nel passaverdura, e nella purea ricavata abbiamo aggiunto qualche foglia di salvia, un cucchiaino di pecorino e un cucchiaino di olio ( questo dosaggio è per ogni persona ), I fagiolini sono pronti, cotti a vapore, poi li abbiamo conditi con olio, aceto e un uovo sodo sbriciolato. Ora impiattiamo prima la crema di zucchine e porri, ai margini del piattone ci abbiamo messo tutte le mazzancolle pronte da servire conn i fagiolini. Questo piatto è adatto per tutte le persone compresi i bambini.

FEDERICA   Piacerà a tutti vedrai!

ELENA   A tutti non credo! ma sono d’accordo con te a molti!  Ed ora per finire l’articolo faremo un altro piatto unico.

Scaloppine di vitello contornate da cime di rapa lessate al latte e condite con parmigiano.

SCALOPPINE  DI  VITELLO   dietetiche ALLE  CIME  DI  RAPA

Ingredienti: fettine tenere di vitello, salvia, aglio o erba cipollina, olio extra v. l’ol. Cime di rapa q.b. latte, parmigiano, pepe, un peperone.

Esecuzione: Mettiamo le scaloppine in un trito di aglio, salvia, e poco olio, sale e pepe, e un peperone tagliato a tocchetti. La carne dovrà essere insaporita per almeno un’ora; dopo di che si toglie dal macero, e si mette in una casseruola precedentemente riscaldata. Le cime di rapa sono già pronte, le mettiamo nel piatto da portata insieme alle scaloppe. Se qualcuno le vorrà potrà mettere sopra la carne qualche cucchiaio di olio insaporito del macero.

FEDERICA   È davvero tutto molto gustoso e rispetta i canoni della salute. Senti, perché a volte sulle ricette non metti il sale?

ELENA   Perché il sale è scontato  nell’esecuzione  non ci si dimentica mai!

FEDERICA   Sì, però per certe persone sarebbe meglio metterlo anche sulle ricette. La mia musica del giorno è un valzer viennese e un valzer romagnolo! Ho indovinato? Dedicato a te!

ELENA   Sì, mi piace molto il valzer! Grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTUNESIMA PARTE

16/8/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Mi piacerebbe conservare il basilico e l’origano per l’inverno però non saprei da dove incominciare. Grazie!

BASILICO  E  ORIGANO

BASILICO E ORIGANO

ELENA   Per uso gastronomico il basilico si taglia prima della fioritura nel bel mezzo dello sviluppo delle foglie, perché man mano che la pianta raggiunge la fioritura le foglie dimezzano la loro dimensione e l’aroma tende a concentrarsi sulla fioritura.  Si staccano le foglie sotto la seconda ascella, dove hanno germogliato già le piccole foglie per prendere il posto a queste.

Per la conservazione nel freezer: si lavano ben bene le foglie,   si staccano   una ad una, si lasciano asciugare sopra un asse di legno, poi si mettono in una scatola  , oppure in un sacchetto per surgelati; il basilico si conserverà  senza perdere il suo aroma fino alla primavera o fino al nuovo raccolto.

L’origano invece va tagliato nel bel mezzo della fioritura, va spazzolato, raccolto in mazzetti e messo in un luogo asciutto privo di polvere e capovolto (con i gambi all’aria). Si essicherà in maniera naturale senza perdere il suo aroma.

FEDERICA   Meraviglioso! È più facile di quanto pensassi! E per la lavanda? A proposito come si usa?

  LAVANDA

LAVANDA

ELENA   Ovviamente in questo articolo parliamo delle erbe per uso gastonomico e della loro conservazione. In gastronomia la lavanda si usa come aromatizzante le macedonie, le insalate  anche i primi e secondi piatti; con parsimonia perché il suo aroma è molto invadente. Per la sua conservazione si raccoglie la pianta per intero ( lo stelo e le sommità fiorite ) poi, si conserva esattamente come l’origano, mantiene il suo aroma fino al prossimo raccolto.

FEDERICA   Va bene, grazie! Per oggi mi bastano queste.

Però mi piacerebbe fare il gelato ai fichi con il cioccolato. Sai? Ti confesso che sono pentita di avere acquistato la gelatiera, perché la gelatiera richiede anche la panna  e, o il latte, mentre so che per il gelato alla frutta serve solo acqua, zucchero e frutta in quantità uguale.

ELENA   Quello che mi stai descrivendo si fa benissimo anche con la tua gelatiera, perché non è un gelato ma un sorbetto e si possono fare  così anche al cioccolato, e in tutte le versioni che vuoi, con una buona e giusta mantecatura potrai fare tutti i sorbetti o come li chiami tu:  gelati alla frutta. La base di un buon gelato è il latte o la panna.

FEDERICA   Mi sono risollevata!

ELENA   Il gelato con i fichi e il cioccolato si può fare,   diventerà una squisitezza ed è anche molto salutare perché useremo la frutta di questa stagione.

FICHI  CHIARI

GELATO  AI  FICHI  E  CIOCCOLATO  FONDENTE

Ingredienti: purea di fichi freschi 200 g, 70 g di cioccolato fondente dolce, 50 g di zucchero, vanillina, 170 g o ml  di latte, 150 g di panna. Ingredienti per  decorare :5-6 fichi caramellati con la zucchero, e 30 gr. di cioccolato bianco ridotto a scaglie.

 Esecuzione: uniamo alla purea di fichi lo zucchero, il latte, la vanillina, e il cioccolato sciolto a bagnomaria nella panna, mettiamo anche il cioccolato bianco in scaglie non troppo piccole. Versiamo il tutto nel cestello della gelatiera, dopo 40 min il gelato sarà pronto da decorare con i fichi caramellati tagliati a spicchi.

FEDERICA   Caspita! Io che adoro i fichi con il cioccolato per me sarà come andare in paradiso!

ELENA   E adesso ti andrebbe di fare delle crocchette leccorniose?

FEDERICA   Sentiamo! Sono curiosa perché lo dici con un’aria  misteriosa!

CROCCHETTE  ALLA CARNE  E  SALSICCIA

Ingredienti: acquistiamo 600 g di ritagli di carne di maiale ,  3 salsicce rosmarino, salvia alloro, pepe sale, olio di arachidi, carota, cipolla, sedano, chiodo di garofano, vino rosato, brodo vegetale. Uova, farina, pangrattato e parmigiano grattugiato, un cipollotto tropea, spezie, olio per la frittura.

Esecuzione: mettiamo la carne a stufare con la cipolla tagliata fine, la carota, il sedano 2 chiodi di garofano, spezie miste, vino, e brodo. Portiamo la carne a metà cottura, nel frattempo griglieremo le slsicce, poi le aggiungeremo allo stufato. Lasciamo raffreddare il tutto, togliamo le carni dal liquido, che dovrebbe essersi  assorbito  quasi tutto. Adesso taglieremo ben bene tutta la carne, la mettiamo in una zuppiera, incorporiamo un trito di rosmarino, salvia, cipollotto, parmigiano grattugiato, se occorre sale e pepe. Sbattiamo le uova con lo sbattitore, prepariamo la farina doppio zero,  e il pangrattato, faremo poi, delle polpettine che passeremo nella farina, nelle uova sbattute, infine nel pangrattato.  Faremo una frittura dorata in abbondante olio curandoci di trovare e mantenere il punto di fumo ideale. Abbiamo preparato un bel piattone largo  foderato di assorbente dove adageremo una ad una le nostre  squisite crocchette.

FEDERICA   Mai fatte e mai mangiate in vita mia! Devono essere di un buono!

ELENA   Adesso però pensiamo anche a chi ha problemi di colesterolo, facciamoci trovare una bella e buona pasta e fagioli.

FEDERICA   Ma nella pasta e fagioli non ci vanno anche le cotiche o la pancetta?

ELENA   Sì, ma noi facciamo senza, perché la faremo diventare di un gusto che gli appassionati di pancetta se ne dimenticheranno!

UN ‘  ALTRA  MIA  VERSIONE  DI  PASTA  E  FAGIOLI

Ingredienti:  300 g di fagioli secchi e 150 g di fagioli freschi, qualche ago di rosmarino, sugo di pomodoro fresco, origano, sale, pepe, peperoncino, 3 chiodi di garofano,  brodo, basilico, timo, cipolle dorate, un bicchiere di rosatello delle nostre zone, olio ex.v. d’oliva, funghi porcini tritati, olio tartufato.

Esecuzione: mettere in ammollo i fagioli secchi, lessarli  al dente, mettere i fagioli freschi a cuocere nel brodo, dopo avere fatto un soffritto con la cipolla rosata intera, aggiungiamo le erbe, il sale e portiamo a metà cottura. Incorporare i fagioli secchi cotti a vapore conservando un po’ dell’acqua di cottura. Aggiungiamo ancora delle erbe: timo, basilico, sugo al pomodoro, i porcini frammentati, l’origano, i chiodi di garofano. Lasciamo cuocere lentamente fino alla cottura, poi passeremo la metà dello stufato nel passaverdura, aggiustando di sale, pepe e peperoncino. Quando la minestra sarà pronta bella corposa e profumata metteremo qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato , un po’ di olio e anche qualche goccia di olio tartufato. Siamo pronti per impiattare e gustare con del pane croccante.

FEDERICA Che bella ricetta sana! E anche di una gusto incredibile!

ELENA   Sempre in tema della salute faremo una vellutata con le verdurine fresche e delle cozze al gratin, con pane tostato olio e aglio.

VELLUTATA  DI  CIPOLLOTTI,  PATATE  NOVELLE, ZUCCHINE, SALVIA E PREZZEMOLO

Ingredienti:  kg di zucchine fresche, 5-6 fiori di zucca, un ciuffo di odori: salvia aglio fresco, prezzemolo, sale, due patate, tre cipollotti di media grandezza, latte, parmigiano grattugiato, brodo vegetale. Pane tostato , in olio ex. v. d’oliva e aglio. le cozze che servono preparate nella maniera tradizionale e poi passate al grattin con pane grattugiato, prezzemolo, pepe, erba di aglio,  olio.

Esecuzione : Intanto prepariamo una bella casseruola, tagliamo le patate a tocchetti, lavate e sbucciate, aggiungiamo i cipollotti lavati e ridotti in piccole rondelle, mettiamo il brodo vegetale e portiamo a metà cottura. Poi, mettiamo le zucchine tagliate a piccoli tocchetti precedentemente lavate e mondate, la salvia, l’aglio, i fiori di zucca tagliati sottili, aggiustiamo di sale, un po’ di prezzemolo tritato e portiamo a fine cottura. Lasciamo intiepidire, passiamo il tutto nel passaverdura, formando cosi una purea non troppo densa. Aggiungeremo anche il latte q.b. , il parmigiano e qualche goccia di olio. Serviamo nelle ciotole decorando il piatto con foglie di salvia fresche. Nel frattempo abbiamo pulito e passato le cozze in casseruola, poi le abbiamo gratinate al punto giusto per gustarle tenere, il pane lo abbiamo messo in forno , e  passato con l’erba di aglio e l’olio. Questo è un pranzo completo.

FEDERICA   E che pranzo! Ma adesso voglio dedicarti tutte le canzoni dei ” Matia  Bazar ” specialmente ” Vacanze Romane e  Messaggio D’Amore “.

ELENA   Che meraviglia! Grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTESIMA PARTE

12/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ho mantenuto la promessa, ti ho portato la ricetta di una torta alla frutta, l’ho fatta due volte, adesso credo che sia perfetta. È una torta farcita alla frutta.  Sai ? Non credevo ai miei occhi e al palato, è proprio la torta fresca per brindare a Ferragosto!

TORTA  DI  FRUTTA

Ingredienti per un pan di spagna soffice: 3 uova 250 g di fecola, una grattugiata di arancia, 17o g di zucchero, un bicchierino di spumante, 50 g di olio di mais, una bustina di lievito e una vanillina.

Ingredienti per il ripieno: 500 g di fragoline di bosco o fragole più 100 g per la decorazione  200 g di zucchero, crema pasticcera fatta a bagnomaria con il rum, e panna da montare per la decorazione.

Esecuzione: Facciamo il pan di spagna, rompendo le uova e le montiamo con la frusta elettrica fino ad ottenere una spuma. Incorporiamo poi l’olio, lo spumante, la buccia d’arancia grattugiata, la vanillina, e la fecola miscelata con il lievito. Per la buona riuscita della torta è necessario mescolare in continuazione con la frusta elettrica, poi,  infornare a 170 ° per 50 min. circa. Lasciamo raffreddare e divideremo la torta in due cerchi uguali,  di circa 1.50 cm per parte. Nel frattempo abbiamo fatto la composta di fragole e le abbiamo pastorizzate;   la crema pasticcera è riuscita soffice e vellutata. Stendiamo sopra un disco le fragole con il loro sugo, sull’altra metà della torta stenderemo la crema. La panna è già montata, abbiamo coperto la torta con le ultime fragole, abbiamo messo il dolce in frigorifero per farlo rapprendere un po’,  poi,  l’abbiamo decorato tutt’intorno e qualche striscia sul mezzo con la panna montata ben soda,  infine abbiamo messo delle fragoline per  finire la decorazione. L’abbiamo servita con una deliziosa coppetta di crema all’arancia.

ELENA   È  raffinata e molto ma molto leggera, come torta da forno estiva ti do un bel 10.

 ELENA   Ed ora passiamo al piatto unico di ferragosto, eccolo nella foto sotto:

PIATTO  UNICO  DI  FERRAGOSTO

PIATTO  UNICO  DI  FERRAGOSTO

Si tratta di un piatto anticolesterolo a base di verdure al forno ripiene e altre solo gratinate, con dei tranci di pesce misto arrosto.

Ingredienti: pomodori, peperoni, zucchine, cipolle, patate novelle, pane grattugiato fine, prezzemolo, rosmarino, salvia, basilico, cipollotti, qualche sottiletta, pepe, poco sale, dragoncello, spezie miste, vino bianco frizzantino delle nostre zone, olio ex. v. d’ol., alici.

Esecuzione: laviamo bene e sfilettiamo il pesce, lo mettiamo in olio e limone per poco  tempo, quello necessario per preparare le verdure. Pulire e svuotare q. b. le verdure, laviamo tutte le erbe, grattugiamo  il pane, mettiamo le alici passate con un filo di olio  e pepe  sulla piastra, poi, faremo un trito di cipollotto, erbe, e alici. Nel fondo di ogni verdura infileremo un pezzetto di sottiletta, poi il ripieno e le pennelliamo lievemente con l’olio. Le mettiamo nella teglia grande sulla carta da forno insieme al pesce, a fuoco moderato o basso   spruzziamo con un poco di brodo, controllare la cottura. A cottura ultimata le disporremo nel piatto da portata così, vedi sopra.

FEDERICA   Ho già capito che sei la giusta cuoca per il mio ristorante!

ELENA   Che stai scherzando? Per me è solo un gioco, il mio lavoro è tutt’altra cosa! Tu invece diventerai la migliore!

FEDERICA   Ti voglio dedicare una canzone di Al Bano Carrisi e Romina P.  ”  Ci Sarà”  perché sono contenta per te.

13/08/2013

ELENA   Ancora pesce per il ferragosto, ovviamente pesce fresco e scelto, facciamo cernia mitili  alla cacciatora, vedrai che gusto!

CERNIA   ALLA  CACCIATORA

Ingredienti: fette di pane toscano o integrale o ecc. , tranci di cernia, cozze giganti freschissime, prezzemolo, creen, peperoncino, peperone verde, pomodoro fresco, una cipolla rosata, due chiodi di garofano, un bicchierino di vino rosatello delle zone, sale, brodo vegetale, due foglie di mentuccia, un piccolo pizzico di origano e maggiorana, olio extra v. d’ol. farina di riso.

Esecuzione: come sempre laviamo accuratamente e puliamo il pesce,  mettiamo i tranci in una casseruola  dal doppio fondo e lo facciamo dorare. In una casseruola a parte faremo ben bene le cozze; quindi entra in ballo una terza casseruola dove prepareremo la cacciatora. Facciamo dorare la cipolla in un cucchiaio d’olio, mettiamo le verdure e le erbe tagliate a pezzettini, aggiustiamo di sale e diamo inizio alla cottura. Quando le verdure saranno a metà cottura, aggiungeremo i tranci di cernia e dopo 5 min i mitili. Portiamo il tutto a fine cottura:basteranno pochi min, il sugo si è densificato, se è troppo liquido aggiungeremo un cucchiaino di farina di riso. Mettiamo ora un pizzico di creen, peperoncino un altro po’ di prezzemolo e erbe fresche, infine l’olio. Ora la cacciatora di pesce diversa da quella di sempre, risulterà molto ma molto leggera e gustosa, pronta da gustare con le fette di pane abbrustolito con olio e aglio.

FEDERICA   Come dirti che tu mi hai fatto amare il pesce? Mi piacerà moltissimo!

ELENA   Ho una torta di ferragosto sempre da forno ma leggera, è la torta di pesche e cedro, è senza grassi, quindi è adatta a tutte le persone che soffrono di ipercolesterolemia.

TORTA  DI  PESCHE  E CEDRO

Ingredienti: 5 pesche gialle, un cedro non trattato, tre uova, 230 g di zucchero semolato, 50 g di amido di mais, 200 g di farina doppio zero, una bustina di lievito per dolci, mezzo bicchierino di Gran Marnier, latte q.b. Se le pesche non dovessero essere abbastanza dolci, a fine cottura spolverizziamo il dolce con zucchero a velo.

Esecuzione: Iniziamo con sbattere le uova  e lo zucchero, poi uniremo il liquore, le farine mescolate perfettamente  al lievito, la scorza grattugiata del cedro, infine mettiamo un po’ di latte  e continuando a mescolare mettiamo il composto nella teglia di 20-22  cm di diametro. Precedentemente abbiamo lavato e tolto la pellicina e il nocciolo alle pesche, le abbiamo tagliate a fettine di un cm scarso (come si fa con le mele), abbiamo coperto il dolce in maniera perfetta da sembrare dipinte, poi, abbiamo infornato a 170-80 ° per 40 min circa. Una volta raffreddata cospargere zucchero a velo e servire con una crema al cedro.

FEDERICA   Sono rimasta così con la bocca aperta! Senti, facciamo anche quella di zucca? Quella che abbiamo fatto quest’inverno e poi ci è sfuggita dalla mente.

ELENA   Sì, ottima idea, presto ci saranno le zucche nostrane, quindi diventerà una torta  con frutta di stagione.

TORTA  DI  ZUCCA

Ingredienti: due uova, 250 gr di zucchero semolato, una fiala di vaniglia, 150 g di amido di mais,  700 g di latte, 600 g di polpa di zucca, due cucchiai di  liquore all’amaretto, 10 amaretti, panna da montare 200 g, la scorza di due limoni non trattati, pere williams per la guarnizione 100 g di cioccolato fondente dolce.

Esecuzione: abbiamo cotto al forno o a vapore la zucca, l’abbiamo setacciata in modo da formare una crema omogenea. Ora facciamo una crema con l’amido di mais e il latte. Incorporiamo la zucca, lo zucchero, il limone grattugiato, la vaniglia, il liquore, e ancora latte un bicchiere circa, Mescolare bene il tutto, farlo  addensare sulla fiamma, poi, metterlo in uno stampo leggermente bagnato. Lasciare raffreddare e metterlo in frigorifero per tre ore prima della decorazione. Intanto montiamo la panna con un poco di zucchero a velo, e quando sarà trascorso il tempo del rafffreddamento faremo un decoro con la siringa o il sacco per dolci. Metteremo tutt’intorno anche degli amaretti meglio se fatti in casa con le mandorle, e le fettine di pere passate nella colata di cioccolato fondente . Ti piace, lo so!

FEDERICA   Questa la devo fare io, mi attirano gli ingredienti, i sapori e anche la decorazione, è bellissima! Oggi ti dedico una canzone di Riccardo Fogli,  ” Storie Di  Tutti  I  Giorni “.

ELENA   Bella! Bellissima, come del resto tutte le sue canzoni.  Grazie!