PRENDIAMOCI CURA DELLA NOSTRA PELLE DUE

26/03/2013

DA L’ EPIDERMIDE

Proseguendo verso la superficie si trova lo strato granuloso, costituito da due quattro piani di cellule. Il loro citoplasma contiene granuli formati da cheratina.

Lo strato successivo non è sempre ben visibile. Quando lo è appare come una sottile linea omogenea, chiara e brillante. Per questa ragione è chiamato lo strato lucido. È costituito da cellule ripiene di cheratoeleidina,  che è prodotta dalla trasformazione della cheratoialina presente nello strato granuloso.  Il quinto strato, il più esterno,  è chiamato strato corneo.  Qui la cheratoeleidina dello strato lucido si è trasformata in cheratina  e quelle che una volta erano cellule epiteliali viventi sono diventate scaglie cornee strettamente aderenti le une alle altre tranne che alla superficie,  dove desquamano.  Si può quindi dividere lo strato corneo in congiunto ( zona poiù profonda , dove le scaglie sono aderenti le une alle altre ) e disgiunto ( le scaglie si staccano desquamando ).

IL DERMA

27/03/2013

Il derma è costituito da due strati,  non nettamente separati l’uno dall’altro.  Il più esterno e il più sottile  dei due è chiamato derma papillare,  perché le papille ne costituiscono la parte principale.  Lo strato papillare si continua in profondità con il derma profondo ( corion o strato reticolare ).

Benché tutti gli strati del derma siano costituiti da tessuto connettivo fibroso, le fibre collagene dello strato papillare non sono così grossolane come quelle dello strato profondo.  Una differenza importante tra lo strato papillare e lo strato reticolare riguarda il loro contenuto in capillari : nello strato papillare,  la rete dei capillari sanguigni è molto ricca. Un gruppo di capillari si estende ad ansa nelle cosiddette papille dermiche,  che si spingono nella epidermide; questi capillari forniscono il nutrimento all”epidermide e partecipano alla regolazione termica.  Un altro gruppo di capillari più simili alle venule forma un letto piatto al di sotto della base delle papille.

I capillari sono invece scarsi nello strato reticolare; sono numerosi soltanto in relazione agli annessi epidermici che si spingono nello strato reticolare.

Le cellule del derma sono rappresentate da fibroblasti,  macrofagi ( cellule ad attività fagocitaria ) e cellule adipose ( adipociti ) isolate o più spesso riunite in piccoli ammassi.

PIGMENTAZIONE  DELLA  CUTE

Il pigmento più importante della cute è la melanina.

La sua precisa costituzione chimica non è nota ed è probabile che  vi siano diverse melanine. Questi pigmenti sono molto diffusi nel regno animale e il loro colore varia dal giallo al marrone al nero.

Nell’uomo la melanina si trova essenzialmente nell’epidermide e, nella razza bianca , nelle cellule dello strato basale, dove tende a disporsi sul lato del nucleo rivolto al suolo.

La melanina si trova sotto forma di fini granuli di colore marrone nerastro, che di solito si aggregano fra loro. La quantità di melanina nell’epidermide è responsabile delle differenze di colore della cute nelle varie razze.

Una incapacità intrinseca,  in soggetti di qualsiasi razza,  a produrre pigmento melaninico dà luogo agli individui albini. Questa incapacità è dovuta alla mancanza di un enzima,  la tirosinasi ,  che permette la trasformazione di un aminoacido ( tirosina ) in melanina attraverso numerosi passaggi chimici.

Un aumento di quantità di melanina si verifica nell’epidermide della cute bianca quando questa viene esposta ai raggi solari. Le cellule che fabbricano la melanina vengono oggi chiamate melanociti,   mentre il termine melanoblasto viene usato per indicare le cellule che diventeranno melanociti,  ma che non hanno ancora la capacità di produrre melanina.

 I melanociti sono posti subito al di sotto o tra le cellule dello strato basale dell’epidermide. Prima che abbiano fabbricato la MELANINA ESSI APPAIONO NELLO STRATO BASALE COME CELLULE CHIARE.

Nel tempo dovuto i granuli  di melanina fabbricati dai melanociti passano nelle cellule epiteliali per mezzo di lunghi processi dei melanociti stessi. Si discute ancora la modalità con cui la melanina viene trasferita dal melanocita che l’ha prodotta alle cellule dello strato basale. A questo proposito vi sono due teorie:

1 ) il melanocito, grazie alle sue espansioni inietta i granuli di melanina direttamente nella  cellula dello strato basale;

2 ) il melanocito si libera dei granuli melaninici che vengono poi fagocitati dalla cellula basale.  È probabile che vengano attuati ambedue i processi.

Cellule  del derma contenenti melanina

Le cellule contenenti melanina visibili nel derma sono, con un’unica eccezione,  cellule che non hanno fabbricato melanina ma la hanno fagocitata; quindi sono chiamate cromatofori.

SCHEMA SINOTTICO DELLE LINEE CELLULARI FONDAMENTALI DELLA CUTE

Funzione della melanina

La melanina protegge gli strati più profondi dell’epidermide e il derma sottostante da un eccesso di luce ultravioletta. Il fatto che un soggetto divenga abbronzato è un segno della formazione della maggior quantità di melanina. La luce ultravioletta svolge, fino ad un certo punto,  un effetto utile sulla cute, perché irradia l’ergosterolo , un derivato del colesterolo, e l’ergosterolo irradiato è una forma di vitamina ” D “, la quale viene assorbita dalla cute ed è un fattore essenziale per un normale metabolismo minerale. Una mancanza di vitamina D determina nei bambini il rachitismo.

Irrorazione   della  cute

Arterie

Le arterie maggiori della cute sono disposte in modo da formare una rete appiattita nel sottocutaneo proprio al di sotto del derma. Questa rete arteriosa è detta anche rete  cutanea.  Dalla rete cutanea nascono rami diretti verso l’interno e verso l’esterno. Quelli diretti verso l’interno irrorano il tessuto adiposo delle parti più superficiali del sottocutaneo e le parti dei follicoli piliferi ivi presenti.  Quelli diretti esternamente irrorano la cute. Essi hanno generalmente decorso ricurvo quando penetrano attraverso lo strato reticolare del derma e danno origine, nell’attraversarlo, a rami laterali per i follicoli piliferi e per le ghiandole sudoripare e sebacee.

Nel raggiungere la giunzione fra strato reticolare e derma papillare, formano una seconda rete appiattita, costituita da vasi  più piccoli e denominata rete subpapillare.

Letto capillare

Dato che il derma è costituito principalmente da collageno che è una sostanza intercellulare relativamente inerte,  esso non necessita di una irrorazione capillare molto estesa ; infatti la maggior parte del derma è scarsamente provvista di capillari. Il letto capillare della cute è molto esteso soltanto in quella porzione del derma che si trova in stretta vicinanza a cellule epiteliali che richiedono  abbondante nutrimento per la loro funzione e la loro riproduzione.

Il letto capillare è quindi limitato al connettivo che:

– si trova immediatamente al di sotto dell’epidermide

– circonda la matrice dei follicoli piliferi

– costituisce le papille dei follicoli piliferi

– circonda le ghiandole sudoripare e sebacee.

Funzione dei capillari

Nell’uomo, il calore generato dal corpo viene perduto direttamente attraverso la cute.  Se la temperatura dell’aria è più bassa di quella del corpo,  l’entità della perdita di calore può essere diminuita variando il grado di apertura dei capillari e delle venule della regione papillare e subpapillare.

Se la temperatura dell’aria è pari o più alta di quella corporea,  un effetto corrispondente ad un abbassamento della temperatura esterna può essere ottenuto con l’intervento delle ghiandole sudoripare,  che versano il loro prodotto sulla superficie corporea,  dove esso evapora raffreddando così la parte esterna della cute.

29/0372013

Conseguenze pratiche

Una lieve ustione, quale si verifica comunemente alle prime esposizioni al sole produce una irritazione sufficiente a far si che i capillari e le venule dello stato papillare e subpapillare si aprono ampiamente alla circolazione sanguigna.

Il maggio afflusso sanguigno determina il rossore cutaneo.  In un’ustione di entità lievemente maggiore,  i capillari e le venule della regione papillare e subpapillare  oltre a dilatarsi,  lasciano trasudare del plasma.  Ciò determina un edema della parte più superficiale della cute,  che dà spesso luogo a formazioni vescicolose. Nella cute sottile,  le vescicole sono dovute all’accumulo di plasma tra epidermide  e derma; nella cute spessa le vescicole possono essere causate da accumuli intraepiteliali di plasma.

Rigenerazione   dell’epidermide

Se la cute sottile è stata ustionata così gravemente che si sono formate delle vescicole,  molto probabilmente l’ustione è stata tale da distruggere l’epidermide.  In questi casi una nuova epidermide deve essere rigenerata dall’epitelio vivente che persiste a livello dei follicoli piliferi : l’epidermide prolifera dalle guaine esterne dei follicoli piliferi ricoprendo il derma scoperto.

Anche se l’ustione è così grave da distruggere la parte più superficiale del derma le cellule epiteliali delle parti più profonde dei follicoli piliferi possono rigenerare per formare nuova epidermide.

Infine anche se l’ustione è così grave da distruggere anche l’epitelio profondo dei follicoli piliferi,  l’area ustionata può essere riepitelizzata solo per proliferazione dell’epitelio proveniente dai margini dell’aria lesa. È questo un processo lento, e se l’area ustionata è estesa , esso richiederà mesi od anni. continua…

LE RICETTE DI CASA MIA SETTANTUNESIMA PARTE

26/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Mi hai chiesto i dolci ed eccoli per Te.

Gelato  fior  di  latte  alla banana con

  ribes nero e lamponi

GELATO ALLA BANANA RIBES E LAMPONI

 Ingredienti :280 g di latte, 200 g di panna, 150 g di zucchero semolato fine, un cucchiaio di estratto liofilizzato di banane, una stecca di vaniglia, 400 g di ribes nero e lamponi, 150 g di zucchero, 200 g di panna.

Esecuzione : Miscelare il latte con lo zucchero, aggiungere la panna, l’estratto di banane e il contenuto della stecca di vaniglia. A questo punto versiamo tutto il contenuto nel cestello della gelatiera già raffreddata, e dopo 35 min il gelato alla banana sarà pronto. Versare il contenuto in una terrina e metterlo per qualche min nel freezer. Nel frattempo passare al setaccio la frutta, zuccherarla e aggiungerla alla panna. Metterla nel cestello della gelatiera e dopo 40 min. anche questa crema squisita sarà pronta. Vuotare il contenuto nella terrina della prima crema e lasciare riposare 30 min in freezer prima del consumo.

FEDERICA   Ho visto come i tuoi gelati diventano cremosi e buoni; qual è il  segreto?

ELENA   Il segreto come in tutte le cose è farle con amore, poi, aiutiamoci con le dosi giuste e gli ingredienti giusti. Ah, dimenticavo: il primo gelato e cioè quello alla banana si può ottenere anche al cocco dosando gli stessi ingredienti, ma sostituire solo l’estratto di banane con quello di cocco.

ELENA   E adesso ti mostrerò una ricetta di un semifreddo diciamo che diventerà una torta golosissima e importante.

TORTA RAFFINATA  DELLE  FESTE

Ingredienti: pasta sfoglia 600 g ( meglio se fresca fatta in casa , la torta durerà più a lungo ). Bignè, ( lo stesso è per i bignè ), 400 g di cioccolato fondente dolce, crema zabaione, fatto con il liquore strega e caffè,    crema vaniglia e crema alla ricotta, torrone,  canditi al mandarino, 200 g di panna montata zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione : dividere la pasta sfoglia in due parti. Con una parte foderiamo la teglia,  e con l’altra parte ritaglieremo delle campanelle; mettiamo il tutto in forno a 170-180 ° per 15-20 min, dipende dal forno. Una volta cotti li lasceremo raffreddare, e nel frattempo abbiamo fatto i bignè che anche loro andranno in forno per 20 min a 180 °. Intanto abbiamo fatto lo zabaione, poi, abbiamo fatto anche la crema alla vaniglia e abbiamo setacciato la ricotta, abbiamo aggiunto lo zucchero vanigliato , i canditi e il torrone tritato. Ora non ci resta che  riempire tutti i bignè con le creme in parti uguali, e stenderli sopra la torta bene bene fino a coprirla tutta. Abbiamo tenuto da parte un poco di crema alla ricotta e la uniamo alla panna montata ( serve per  coprire i bignè e per la decorazione finale ). Il  giorno prima abbiamo sciolto il cioccolato fondente a bagnomaria con un po’ di latte ed è rimasto una notte in frigorifero; ora lo togliamo e con l’arriccia burro, faremo delle ricciole grandi tre cm circa e lunghe più che possiamo con questi nastri densi di cioccolato li annodiamo e li mettiamo sopra la torta per coprire i bignè. Adesso mettiamo le campane di pasta sfoglia  intorno alla torta e faremo anche un giro sul mezzo infine, cospargeremo lo zucchero a velo e con la siringa guarniremo con panna montata.

FEDERICA   Ma che bellezza!  Da dove è venuta questa ricetta favolosa?  È stato l’uccellino?

ELENA  Sì, mia nonna! È venuta a trovarmi a cavallo di una nuvola!  Ma sono contenta che ti piaccia molto.

FEDERICA   Molto? Più di molto !  Per questo ti meriti un’altra bellissima canzone: Joe Cocker in ” Unichain  My  Heart “.

ELENA   Bellissima! Grazie!

28/03/2013

FEDERICA   Sto provando delle ricette di dolci, più ne faccio e più ne mangerei, ma poi mi dico, non ti vorrai ammalare di diabete a 28 anni! Allora mi trattengo e non li assaggio nemmeno.

ELENA   Brava! Per Te che sei ancora giovane basta mangiarne con moderatezza  ,  vedrai che così non ti ammalerai. Oggi però niente ricette di dolci ma faremo un secondo  leggero dietetico , nutriente e gustoso.  Sono le scaloppine di tacchino, le ho provate ed il risultato è stato ottimo davvero!

SCALOPPINE  DI TACCHINO

In  contorno  di cipollotti

Ingredienti :  acquistiamo coscia o fesa di tacchino, poi la battiamo un poco e la modelliamo , a forma circolare  oppure rettangolare, ecc. , pane grattugiato, rosmarino, dragoncello, erba cipollina, cipollotti, vino bianco, aceto di mele, olio extra vergine d’oliva , vino rosso, sale, pepe.

Esecuzione: dopo avere dato forma alle bistecche, le mettiamo a bagno nel vino rosso con sale, pepe, erba cipollina e dragoncello per almeno due ore. Nel frattempo faremo una panatura con erba cipollina, rosmarino, dragoncello tritati, sale e pepe . Dopo avere asciugato le bistecche le pennelliamo con l’olio e le passiamo nel pane grattugiato e le erbe; le mettiamo sulla carta da forno e inforniamo a 180 ° per 10-15 min. Ora facciamo i cipollotti, abbiamo tagliato il gambo, e li abbiamo messi a cuocere a vapore, ora li condiremo con aceto di mele, olio sale e pepe; impiattiamo le scaloppine e guarniremo il piatto con i cipollotti.

FEDERICA   Solo a vederle stuzzicano l’appetito, mi piacciono questi piatti! Per questo se mi permetti vorrei regalarvi ( a Te e a tuo marito ovviamente ) una bella canzone di Fausto Leali  ” A chi “.  E poi non vedo l’ora di vedere la prossima ricetta!

29/03/2013

ELENA   Oggi è ” Venerdì santo “, quindi, niente dolci, niente carni, ma per chi non vuole digiunare e rispettare la nostra religione potremo cucinare il pesce, un pesce povero, ma molto gradevole.

FEDERICA   È  un’ottima idea, in questo giorno mia madre osserva il digiuno, io veramente non  riesco a restare a digiuno una giornata intera, ma rispetto ugualmente questo giorno, mangiando di magro.

ELENA   Guarda ho una ricetta di pesce che ti piace , lo so perché l’hai mangiato tempo fa, qui a casa mia: e sono i sardoncini e macarelli ai ferri e poi passati in olio d’0liva , contornati da olive.

SARDONCINI  E MACARELLI  AI FERRI

Ingredienti : acquistiamo sarde, e macarelli, quelli che ci occorrono. sale, pepe, alloro in polvere oppure tritato; olio extra  vergine d’oliva, olive sott’olio.

Esecuzione : laviamo e puliamo bene il pesce, lo rilaviamo, e lo lasciamo per qualche ora a macero con pepe, sale e alloro. Poi, lo pennelliamo con l’olio e lo mettiamo sulla griglia già bollente. Curiamoci che non si bruci o attacchi;  lo impiatteremo insieme alle olive sott’olio. Aggiustare il pesce con sale e pepe e irrighiamolo con un filo di olio d’oliva ex. verg. Ecco un piatto adatto al Venerdì santo.

FEDERICA   Che poi, a chi piace il pesce diventa proprio un piatto leggero e di grande gusto, ma soprattutto umile. Io ne approfitto per farti i migliori auguri di buona Pasqua e ti ringrazio! Spero che nei prossimi giorni possiate venirmi a trovare. Ciao!

ELENA  Io con questa ricetta colgo l’occasione di ringraziare tutti coloro che mi seguono e mi amano, sperando in un grande miglioramento per tutti e a tutti una piacevole Pasqua! Arrivederci a presto!

02/04/2013

FEDERICA  Ciao!  Bentornata! Oggi ho tante domande che non so da dove incominciare!

ELENA   Intanto ti ringrazio,  potrai farmi tutte le domande che vorrai , ma una per volta, va bene? Passiamo alla prima.

FEDERICA   Prima di tutto vorrei parlarti degli avanzi di carni, pesce e verdure, per non mangiare  le solite cose e per non buttare via il cibo,  vorrei dei consigli, grazie!

ELENA  Allora, vediamo ,  se ti è rimasto del brasato potresti utilizzarlo per fare gli agnolotti,   macini il tutto e poi, parmigiano e se occorre un po’ di pane grattugiato, aggiusti di sale e piccantezza, e via per la sfoglia degli agnolotti.  Se ti è rimasto del pesce, toglierai tutte le lische e anche qui potresti fare il ragù per gli spaghetti o per altra pasta di tipo duro; oppure potresti addirittura creare dei vol-au- vent   fantasia ; spalmi una base di salsa maionese, oppure di pasta d’acciughe, o pasta alle olive , o salsa tartara, ecc. e decorare col pesce, con un buon prosecco, eccoti l’antipasto per intrattenere .  Se hai dei formaggi già tagliati potresti conservarli sottovuoto. Ma se questo non dovesse essere possibile, allora potresti ricavarne delle tartine: spalmi sulle tartine e poi metti una foglia di lattuga e un pomodorino secco, oppure cetrioli e prosciutto crudo, oppure  potrai decorare le tartine con gli spinaci o con delle bietoline al forno, o potresti fare delle crespelle ai formaggi.

Vediamo un po’ quali piatti potremo ricavare con le carni bianche . Se hai del pollame arrosto, potrai disossarlo , tagliarlo finemente, e farne dei ripieni, quali: le zucchine, peperoni, cipolle, ecc. Ma se hai del coniglio alla cacciatora, potrai fare una bella polenta di mais fare uno stracotto di funghi e mescolarlo insieme al coniglio, improvvisando la polenta fumante e con il centro pieno di quella bontà.

FEDERICA   Ma quante idee mi hai dato! Mi basteranno anche per il dopo Natale, grazie!  Ma ora però lasciati dedicare un’altra volta la  ” Canzone  Del  Sole ” di Lucio Battisti.   E adesso vorrei chiederti come hai passato la Pasqua e la Pasquetta?

ELENA   Bene, benissimo , entrambe le giornate, specialmente la sera e la notte del fine Pasquetta. Ti racconto: Robert e la sua signora sono venuti a prenderci . Siamo usciti sul tardi per poi tornare alle quattro! Era già da qualche mese che non passavamo una serata , anzi una nottata così, abbiamo visto delle cose bellissime, ma issimissime! Ciao a domani.

GLI SCACCHI DUE

22/03/2013

LO SCACCO  MATTO

 

 Azione ricorrente nel preparare lo scacco matto è costringere il Re avversario su un lato della scacchiera affinché si riduca lo spazio a sua disposizione; durante questa manovra,  non è necessario dare spesso scacco,  che sarebbe ,  oltre che inutile , controproducente.

Bianco: Re e Donna;

Nero : Re

Passiamo al bianco l  D h4 , preclude al Re del Nero l’accesso alla quarta traversa e, di conseguenza, anche alla terza, alla seconda e alla prima; Abbiamo visto che già con la prima mossa è stato possibile restringere il campo d’azione del Re.

l…, Rd5 ; 2  rb2, il Bianco per poter dare scacco matto deve forzatamente avvalersi dell’aiuto del Re ; inizia quindi la manovra di avvicinamento. Prossimamente cercherò di mostrare le mosse con qualche diagramma.

2…,  Re5;  3  Rc3,  Rd5; 4 Df4, oltre che le prime quattro traverse al Re nero sono precluse anche le colonne f,g, e h.

4…, Rc5; 5 De5+, Rc6; 6 Rb4, Rb6; 7 Dd6+, Rb7; 8 Rb5, Rc8; De7, è necessario fare attenzione allo stallo che si sarebbe verificato dopo:  9 Rc6, 9 Rb6 e 9 Ra6.

9…,  Rb8,  10  Rb6,  Rc8;  11 De8≠

Bianco: Re, Torre;

scacchi- bianco  re  torre

Nero: Re;

Il tema di matto con Re e Torre ricalca in parte quello di Re e Donna che abbiamo visto in precedenza. Il bianco con la mossa l Te l impedisce al Re avversario l’accesso alle colonne e, f, g e h.

l…, Rd3; 2 Rg2, Rd2; 3 te4, Rd3; 4 Rf3, Rc3; 5 Re2, Rc2; 6 Tc4+,  Rb3; 7 Rd3, Rb2; 8 Tb4+, Ra3;  (se 8 …, Rcl ; segue ) Tb3, Rdl; 10 Tbl≠ ) 9 Rc3, Ra2 ; 10 Tb5, il Bianco perde un tempo ma così impedisce al Nero di giocare 10…, Ral;  ll  Rc2;  l2   tA5≠;

Qui nella foto vediamo ai margini della scacchiera la torre sulla sinistra e il re della stessa squadra sulla destra e cioè il Re e la torre bianca, mentre il Re nero di cui ho parlato sopra la foto  partendo dal basso a sinistra  si trova sulla quinta casella  della quinta fila.

Bianco : Re, 2 Alfieri;

Nero : Re;

 elena

bianco  re  due alfieri

Leggermente più complessa è la manovra per dare scacco matto con Re e due Alfieri contro Re; il giocatore in vantaggio deve restringere il campo di manovra del Re avversario e quindi costringerlo a portarsi in un angolo della scacchiera; infatti, solamente in questa situazione sarà possibile fare scacco matto! Ecco nella foto sopra!

l Re2, Rf4; 2 Ad5, Rf5; 3 Rf3, Rg5; 4 Ae4, Rh5; 5  Af6,  Rh6;  6 Rf4,  Rh5;  7  Rf5,  Rh6;  8  Af3, Rh7; 9 Rg5, Rg8;  10 Rg6, Rf8; 11 Ac6, Rg8; 12 Ae7,  Rh8; 13  Ad7, Rg8; 14  Ae6+ , Rh8; 15 Af6≠

BIANCO: Re, Alfiere, Cavallo;

NERO: Re;

bianco  re  alfiere  cavallo

La manovra per dare scacco matto con Re, Alfiere e Cavallo contro Re non è facile e richiede una certa tecnica; bisogna anzitutto dire che la posizione di matto è possibile solo quando il Re si trova nella casa d’angolo dell’Alfiere, cioè nelle case a8 e hl in caso di Alfiere di campo chiaro e al e h8 in caso di Alfiere di campo scuro.

l Rb6,  Rb8; 2 Ce7,  Rc8; 3 Rc6, Rb8; 4  Ad4,  Rc8; 5  Aa7,  Rd8; 6  Ad5, Rc8; 7  Ce7+ , Rd8; 8  Rd6, Rd8; 9  Re6, Rd8; 10 Ab6+ , Re8;  11  Ac7, Rf8;  12  Cf5,  Re8; 13  Cg7+ , Rf8;  14  Rf6, Rg8; 15  Rg6, Rf8;  16  Ad6+ , Rg8; 17  Cf5, Rh8; 18  Ae7, Rg8; 19  Ch6+ , Rh8; 20  Af6≠

BIANCO : Re, 2 Cavalli;

Nero : Re;

Pur essendoci una posizione di matto, non esiste la possibilità di forzarla.

                                                          LA PARTITA  SI  APRE

28/03/2013

È opportuno nella fase iniziale della partita attenersi ad alcuni principi generali sempre validi.

1 ) Cercare di occupare il centro della scacchiera con i peoni oppure controllarlo con i pezzi in quanto è proprio in questa zona che molto spesso si determina l’esito della partita.

2 ) Sviluppare i propri pezzi in modo tale che tutti o la maggior parte di essi entrino rapidamente in gioco; inoltre, evitare di muovere due volte lo stesso pezzo per non  perdere dei tempi che potrebbero rilevarsi preziosi.

3 ) Collocare i pezzi in modo che non possano essere facilmente attaccati da pezzi o pedoni dell’avversario.

Le aperture sono classificate e hanno tempi diversi a seconda delle mosse giocate.

La prima suddivisione generale è la seguente:

Partita aperta : l e4, e5;

partita semiaperta: l e4, qualsiasi mossa ad eccezione di l…, e 5;

Partita chiusa: l d4 l c4 l  Cf3 o altre esclusa l e4.

scacchi uno

 Continua… 29/04/2013

 Partita  aperta: l e 4,  e 5; esistono in questa posizione diverse continuazioni che la teoria considera buone; ogni serie di mosse ha una denominazione differente.

l  e4, e5 ; 2  Cf3,  Cf6; 3 Ab5  Le linee adottabili in questa posizione sono diverse ; ci limiteremo a commentare brevemente alcune. A ) 3 …, a 6 ;  B ) 3 …, d6; C ) 3 …, Cf6 ; D ) 3…, f5; E ) 3 …, Ac5; A ) 3…, a 6 ; la variante più giocata perché impone al Bianco una decisione per quanto riguarda l’Alfiere b5; il guadagno del pedone è solo apparente, infatti dopo 4 A:c6; d: c6; 5 C:e5, il Nero prosegue con 5…,

Dd4; recuperando il pedone. Ora vi indico alcune possibili continuazioni:

a) 4 A: c6, d: c6; 5 d4

b ) 4 A: c6 ,  d: c6 ; 5 0-0

c ) 4  A a4, d6; 5 0-0

d )4  Aa4,  Cf6; 5 0-0

B ) 3…, d6;

a ) 4 A:c6 +, b:c6; 5 d4

b ) 4  d4, e: d4

c ) 4 d4, A d7;

C ) 3…, Cf6;

a ) 4 0-0, Ac5;

b ) 4 0-0, Ac5;

D) 3…, f5,     Un’altra possibile continuazione: a ) 4 Cc3, f:e4;  5 C:e4, d5; 6 C:e5; d:e4; 7  C:c6, dando origine ad una partita molto complessa.  E )  3…,  Ac5;  a ) 4 0-0. Cg-e7;  b ) 4 0-0, d6;  c ) 4 c3.  Cf6;

Altro metodo perché il bianco possa attaccare subito il pedone centrale e5 del nero;

07/05/2013

La continuazione praticamente forzata, 3…, e: d4; permette al bianco l’occupazione del centro con un pezzo. Alcune possibili continuazioni:

3…, e: d4; A ) 4 C: d4  B) 4 c3  A ) 4C: d4, Cf6, b: c6; 6  Ad3

B ) 4  c3, con questa mossa il bianco sacrifica un pedone ed entra in una variante chiamata  ” gambetto  scozzese “; il motivo di questa continuazione è di avere uno sviluppo dei pezzi più rapido e disporre di maggior spazio.

4…,d:c3, Ab4;  B ) 5 Ac4, il bianco sacrifica un secondo pedone per guadagnare tempo.

5…, c:b2; ( il Nero può giocare anche 5…, d6; rifiutando il secondo pedone ) e A: b2. Il Bianco, per due pedoni sacrificati, ha ottenuto un ottimo compenso in quanto controlla le grandi diagonali al-h8 e a 2-g8 con gli Alfieri, ha aperto le colonne c e d che può occupare in un secondo momento con le Torri e ha lasciato il nero indietro con lo sviluppo.

Un’altra partita continua nell’articolo  ” Gli scacchi tre “

RISPOSTE AI LETTORI SETTANTATRE

22/03/2013

Quali sono le doti  per te che dovrebbe avere un uomo di valore?

DOTT.  ROBERT

La  sincerità e l’incorruttibilità, queste due parole racchiudono in sé ” onestà e giustizia “, poi, mettere amore in tutto quello che fa; pensare prima al prossimo che non a se stessi. E rivolgendomi alle persone di potere, dei piccoli paesi   a quelli delle città : di non usare il potere per scopi personali, per ritrovare quella dignità che vi consente di non vivere sempre a sfavore di chi il lavoro se lo suda , e a differenza di voi ,  se fatto male non gli verrà mai pagato.

Elena  Lasagna

25/03/2013

Cosa ne pensi dei nuovi eletti deputati alla camera e al senato ? E dei tre partiti di maggioranza?

Antonio e Roberto

Almeno lì qualcosa si è mosso, mi sembrano persone per bene.  I tre partiti di maggioranza dovrebbero rendersi conto della situazione attuale, e che non è un gioco, ma c’è in ballo il futuro degli italiani e non solo. Dovrebbero comportarsi da persone adulte e civili e raggiungere un  accordo, solo così faranno contenti quasi tutti gli italiani, perché con le  nuove elezioni resteremo al punto di partenza,  cioè la gente non sarà mai soddisfatta, bisogna pensare a chi lavora sodo con  uno stipendio da fame, e  la famiglia sulle spalle!

27/03/2013

Chi sono quelli che dubitano sempre dell’intelligenza altrui?

DOTT. ROBERT

Sicuramente saranno quelli che nella vita hanno avuto ed hanno sempre tutto su un piatto d’argento, quelli che non faticano e trovano già pronto , facendo una telefonata o addirittura ascoltando quelle degli altri. Quelli che non hanno studiato molto e ci tengono a mostrare una laurea fasulla; insomma sono quelli che l’intelligenza non l’hanno sviluppata più di tanto; l’importante per loro è conquistare! Salire, infatti ogni giorno dimostrano la loro superbia , ignoranza e cattiveria!

Elena  Lasagna

28/03/2013

È vero che l’omosessualità oggi è diventata una cosa normalissima, anzi, ancora meglio della eterosessualità?

Marta 12 anni

Senti Marta, io non credo di essere una persona ottusa e lo dimostra il fatto che accetto tutte le persone che siano omosessuali o no, però non dirmi  che l’omosessualità è meglio della normalità definiamola così. Da quando esiste il mondo io lo trovo bello nella sua promiscuità.   Immagina,  come sarebbe se esistessero solo uomini o solo donne? Che noia! A parte gli scherzi io non accetterò mai che l’omosessualità sia una cosa normale! Non fraintendermi, non ho niente in contrario se uno rivela la propria omosessualità  lo trovo giusto, anche perché di colpe non ne ha; ma non ditemi che è ancora meglio! Per favore questo no!

Elena  Lasagna

28/03/2013

Dove pensi sia nascosto il corpo di Roberta Ragusa?

Luigi, Antonio, Daniela e Rossana

Di sicuro, il marito sapeva che sarebbe arrivato il momento della sua morte, anche perché Roberta non poteva fingere di non sapere e lui non poteva nascondere la sua relazione extra coniugale in eterno. Quindi, secondo me, se l’era fatto già da tempo quel pensiero di poterla eliminare, perché  da quel che ho capito  lui   non avrebbe mai accettato la separazione. Oramai era diventata una persona scomoda e se è così, ha potuto meditare e trovare un posto sicuro per quando sarebbe arrivato il momento. Ma arriverà anche per lui il giorno in cui si pentirà di essere ancora in questo mondo!

Elena  Lasagna

30/03/2013

Tu dici che se sai tutte quelle cose è merito del dott. Robert e anche perché sei una donna fortunata,  non voglio dire che l’incontro con Robert non sia stata una fortuna, ma se tu non avessi avuto il talento e la cultura necessari non avresti ricordato niente o ben poco di tutte quelle cose.

Giovanna, Renata, Giovanni, Maurizio.

Io continuo a dire che la memoria vuole coltivata, esercitata e poi bisogna essere anche fortunati. Comunque, Vi ringrazio per i vostri auguri e i vostri bellissimi pensieri.

Elena  Lasagna

02/0472013

Cosa ne pensi di quelle persone che nella vita e nel gioco barano sempre?

DOTT.  ROBERT

Per me sono gli stolti, una persona vera non può giocare con loro né tantomeno avere rapporti di amicizia, ma  stare all’erta,  perché sanno solo creare danni,  e i danni devono essere risarciti! Non c’è peggior tonto di chi non vuol capire!

Elena  Lasagna

04/03/20013

Perché ci sono persone che preferiscono il male?

Bruno 13 anni

Forse perché fare del male al prossimo si credono di essere dei veri uomini , essere cattivi per loro è più facile, mentre non sanno che la persona forte è solo colui o colei che si sente felice se opera nel bene, la cattiveria non porta da nessuna parte , prima o poi ogni strada si chiude, pensa alle guerre! Non cambiare mai, non diventare come loro!  Quando vedo una persona cattiva uomo o donna che sia, mi sembra un pezzo di latta che cammina.

Elena  Lasagna

04/03/2013

Si può curare la cattiveria?

Dott. Robert

Lo sai meglio di me dottore, la si può curare con  ” Amore Amore  Amore, è ovvio che non vorrei essere fraintesa!

Elena  Lasagna

04/03/2013

C’è gente che ruba, occulta, calunnia, fa di tutto per dividere le persone, semina odio, altre invece   hanno una bontà  che non riescono a vivere nell’indecenza  con l’anima sudicia.  Perché  questa differenza?

Giovanna

A volte le persone cattive sono malate, sì ,hanno perduto la dignità  perché si sono ammalate,  o forse non sanno ancora che cos’è  :  è più importante di tutti i beni materiali , perché senza la dignità non ci può essere amore, neanche per se stessi!

Elena  Lasagna

04/04/2013

Perché secondo te, quando accadono certi omicidi non viene fatto subito tutto ciò che occorre per raccogliere le prove ?

Franco, Alessandro e Silvia

Questa è una domanda che fa riflettere molto, però ci porta ad una conclusione triste, meglio non finire il discorso. Ovviamente non è per me o per paura di qualcuno ma è solo per i minori.

Elena  Lasagna

08/03/2013

Se  Dio  ti apparisse in una serie di sogni e ti ordinasse di odiare il mondo, lo faresti? Se sì, se no, perché ?

DOTT.  ROBERT

No,  non lo farei perché quello non sarebbe Dio.

09/04/2013

Chi secondo te dovrebbe governare il Paese?

DOTTOR  ROBERT

Io credo ancora in un’Italia forte e sana se sarà governata dal popolo; e cioè dai tre partiti di maggioranza più uno: quello del Professor Monti.

Elena  Lasagna

13/04/2013

Non trovi che sia assurdo che la medicina abbia paura di confrontarsi con strade diverse da quelle tradizionali? È usata la macchina Kirlian ?

Annalisa e Giancarlo

I pranoterapeutici  da tempo ormai si sono organizzati in associazioni che propongono corsi professionali tenuti anche da medici e psicologi. Spesso le persone si avvalgono dello psicoterapeuta e tendono sempre più a consultare quelli che hanno  avuto buoni risultati con amici e parenti. Il lato positivo è che non ci sono controindicazioni. Il prana agisce riequilibrando il sistema psicofisico , in alcuni casi risolve, mentre in quelli più gravi diventa un aiuto per soffrire di meno. Il pranoterapeuta serio è seguito da un medico e fanno controllare i risultati dal medico curante. In quanto alla macchina Kirlian oggi sono stati messi a punto nuovi test da neurofisiologi che dopo avere esaminato con l’elettroencefalogramma diversi soggetti, hanno scoperto un fenomeno chiamato scansione, che rivela un modo diverso di funzionare di pranoterapeuti e sensitivi. E da quel giorno si sta lavorando per approfondire le variazioni cerebrali di questi soggetti.

Elena  Lasagna

14/04/2013

Ho ricevuto maltrattamenti psicologici da una suora, lei sembra una persona socievole, che apre le braccia al mondo, in realtà gioca con le persone e fa le sue scelte. Ho fatto appello al parroco, gli ho raccontato ogni angheria che ho subito alle mie spalle; lui ha risposto che non posso stare a guardare certe leggerezze e che anche le suore sono esseri umani. Ma non dovrebbero essere proprio i religiosi a dare il buon esempio?

Lara

I veri religiosi danno il buon esempio ogni giorno, in qualsiasi luogo, fa vedere a te stessa e agli altri che non sei come lei ma sei superiore. Altrimenti dovrai fare appello al Vescovo , o mandarla a spolverare l’ Etna.

Elena  Lasagna

14 /04/2013

Sei sportiva ? Ti piacciono le corse in macchina?

Alessandro e Francesco

Mi piace lo sport in generale, ma non amo le corse in macchina o in moto forse perché la prima volta che sono andata con i miei amici a vederle da vicino è stato proprio una di  quelle volte che successe un bruttissimo incidente. Da alora non riesco più a vederle.

Elena  Lasagna

14/04/2013

Sono un uomo di 37 anni, dopo avere vissuto una vita in libertà vorrei incontrare la donna giusta e di sposarmi. Io però non possiedo ricchezze: ho appena una casa normale ristrutturata da poco ; ma se mi guardo in giro rimango perplesso: sento che le donne più giovani di me o della mia stessa età cercano persone ultracinquantenni con una buona posizione e molti soldi. Sono amareggiato.

 Dario

Con i tempi che corrono ti credo, cercano di accaparrarsi la sicurezza economica , poi, se quello muore presto, meglio ,così potrà risposarsi e optare per l’amore. Ovviamente sto scherzando, però al giorno d’oggi queste cose esistono davvero. Non ti rimane che aspettare i capelli bianchi nel frattempo ti fai una posizione notevole e magari potrai sperare di vincere al totocalcio o alla lotteria. La speranza sempre!!! Auguri!

Elena  Lasagna

PRONTO INTERVENTO DUE

21/03/2013

LE  FRATTURE

Generalità  di anatomia

L’apparato scheletrico comprende le parti scheletriche del corpo umano.

Queste sono , nell’individuo adulto, rappresentate quasi  dappertutto da OSSA ,  a  differenza di quanto accade nei tessuti giovani in via di accrescimento , formati invece da un tessuto cartilagineo, che è destinato ad essere,  a poco a poco sostituito nel corso dello sviluppo, da parti  ossee.

Vi sono tuttavia parti che,  anche nell’individuo adulto sono sempre costituite da tessuto cartilagineo , ad esempio le estremità anteriori delle coste e le superfici articolari delle ossa.

L’osso è costituito da un’ impalcatura di sostanza ossea,  da la necessaria forma e consistenza ; dalla cartilagine articolare,  che ne riveste le estremità che si articolano con le ossa vicine ; dal periostio,  membrana che ne riveste la superficie esterna, e la cavità midollare interna ( endostio ) ; dal midollo osseo, in questa contenuto , dai vasi sanguigni ai nervi dell’osso.

A seconda della forma le ossa si dividono in tre gruppi principali :

1 ) LE OSSA LUNGHE ,  a cui appartiene la maggior parte delle ossa degli arti,  quindi : clavicola, omero,  radio, ulna, metacarpi, e falangi degli arti superiori ; femore,  tibia ,  perone , metatarsi , e falangi negli arti inferiori. Sono tutte dotate di una grande cavità midollare.

2 ) LE OSSA BREVI ,  come le vertebre, le piccole ossa del polso e della parte posteriore del piede,  ed alcune ossa craniche. In queste ossa la cavità midollare è sostituita da una struttura trabecolare spugnosa.

3 ) LE  OSSA PIATTE , come lo sterno, la scapola , l’osso dell’anca,  le coste e la maggior parte delle ossa del cranio.  Le varie ossa si riuniscono tra loro a formare l’intero scheletro in diversi rapporti dettati delle necessità funzionali.

Alcune ossa sono totalmente fuse tra loro, in tal misura da non lasciar riconoscere,  nell’adulto ,  il punto  di unione : ad esempio , le ossa del bacino  e le vertebre sacrali.  Altre si riuniscono tra loro tramite una sutura che , pur evidente , non consente alcun scivolamento tra di esse: ad esempio le varie ossa che costituiscono la scatola cranica.  Altre poi, riunite da articolazioni serrate, dette sindesmosi , sono passibili solo di movimenti limitatissimi l’una rispetto all’altra : ad esempio il rapporto reciproco fra le estremità periferiche della tibia e del perone.

Ma la maggior parte delle ossa si riuniscono in vere articolazioni,  con possibilità di spostamenti estesi,  che danno al tronco e agli arti la più ampia libertà di movimento. Tali articolazioni sono composte dalle estremità delle due  ( o più ) ossa vicine ( rivestite come ho già detto, di carltilagine ) da una capsula articolare che a guisa di manicotto le circonda, e da un sistema di legamenti , la cui funzione è di rinforzare l’articolazione e di limitarne i movimenti alla sola ampiezza fisiologica.

La superficie interna dell’articolazione è provvista di una membrana,  detta sinovia ,  che secerne un liquido vischioso , destinato a lubrificare i capi articolari, facilitandone lo scorrimento e prevenendone l’usura precoce.

L’apparato muscolare del tronco e degli arti , infine, passando dall’equilibrato stato di tensione tonica nel riposo, alla dosata contrazione muscolare nella esplicazione del movimento , col contrapposto simultaneo rilasciamento dei gruppi antagonisti, aggiunge il suo contributo alle strutture anatomiche sopra descritte,  per il mantenimento delle articolazioni nel perfetto rapporto necessario all’armonico espletamento delle più complesse attività del corpo umano.

Per frattura intendiamo l’improvvisa rottura di un osso dovuta a una causa violenta.

23/03/2013

Nella massima parte dei casi si tratta di una violenza che agisce su un osso precedentemente sano, con forza sufficiente a produrne la rottura,  ed in tal caso si parla di FRATTURE  TRAUMATICHE .

In taluni casi invece la resistenza dell’osso si trova ad essere già minorata da cause locali ( es. tumori o cisti ossee ) o generali  ( rachitismo,  sifilide, osteo porosi dell’età senile ) , per cui la rottura avviene anche a causa di traumi insufficienti a ledere un osso sano , e si parla allora di FRATTURE  PATOLOGICHE .

Tutte le fratture possono essere suddivise in due categorie,  a seconda del comportamento della cute sovrastante,  e cioè in fratture chiuse, quando soltanto l’osso è interrotto, ma il rivestimento esterno è illeso,  e fratture esposte,  quando vi siano lacerazioni delle parti molli e della cute che pongono in comunicazione il focolaio  di frattura con l’ esterno. L’importanza di tale  distinzione è data dal fatto che,  a parità di condizioni,  la prognosi di quest’ultimo è sempre più grave,  per la possibilità di infezioni,  il decorso prolungato e la libertà di scelta terapeutica spesso limitata.

Gli agenti causali di una frattura sono ovviamente molto numerosi,  e non sarebbe certamente possibile un elencazione di tutte le varie possibilità traumatiche.  Questo è vero  specialmente oggi,  col moltiplicarsi della meccanizzazione e della motorizzazione, che hanno portato l’incidenza dell’infortunistica  del lavoro e dell’infortunistica stradale a cifre veramente imponenti.

Così, se alcune eventualità,  come una caduta dall’alto,  un investimento stradale,  un infortunato da macchina utensile, una violenta contrazione muscolare , sono casi di nozione comune,  infinite altre eventualità accidentali possono intervenire e sollecitare la struttura di un osso fino alla sua rottura.  Tuttavia la modalità di azione di tutti questi possibili casi si riduce a due sole possibilità.

Distinguiamo :

1 ) fratture per causa diretta,  nei casi in cui l’osso si discontinua nel punto stesso in cui subisce la violenza. Appartengono a questo tipo molte fratture esposte, fratture da schiacciamento di un arto, da urto diretto  di un corpo, da colpo d’arma da fuoco, da scoppio o da esplosione.

2 ) fratture da cause indirette ,  quelle che hanno luogo ad una certa distanza dal punto di applicazione della violenza : ad esempio quando un osso lungo di un arto viene flesso o torto al di là del suo limite di elasticità,  e si spezza nel tratto più sottile e più debole. Una forza esterna può rompere l’osso con diverse modalità.

Distinguiamo così:

a ) fratture per flessione :  un esempio è rappresentato dalle fratture costali che si hanno negli schiacciamenti antero posteriori del torace, in cui la pur grande elasticità della costa non è sufficiente a compensare la eccessiva flessione subita.

b ) fratture per torsione :  un esempio è costituito dalla frattura della tibia negli sciatori :  il piede, con gli sci, resta bloccato al suolo,  mentre il corpo,  per inerzia, subisce una violenta rotazione verso lo stesso lato, che si scarica sulla tibia come su un perno , fratturandola con meccanismo di torsione. La linea di frattura ha in genere decorso elicoidale.

c ) fratture per compressione o schiacciamento :  interessano generalmente le ossa brevi,  spugnose ,  e lo schiacciamento avviene di solito fra le due ossa vicine  ( vertebre ) o fra un osso vicino ad una resistenza esterna  ( fratture del calcagno ).

d ) fratture per strappamento :  avvengono in genere a seguito di violenta contrazione muscolare,  o con meccanismo misto. Una brusca trazione esercitata su un legamento non determina la rottura di questo, per la sua robustezza, ma più spesso il distacco di un tratto di osso in corrispondenza dell’inserzione schelettrica del legamento stesso.  Continua…

PRENDIAMOCI CURA DELLA NOSTRA PELLE

19/03/2013

Il  sistema  tegumentario

La Dermatologia è la scienza che studia le malattie della pelle. Il tessuto può essere pluristratificato e unistratificato:

Il sistema   tegumentario  ( la cute e i suoi annessi )

GENERALITA’

La cute è costituita da due strati. Il più  superficiale e il più sottile  di questi strati è l’epidermide, formata da tessuto epiteliale. Lo strato più profondo e più spesso è il derma, formato da tessuto connettivo. Questi due strati sono saldamente uniti fra loro, in modo da formare una struttura unica,  la cute , il cui spessore varia da 0,5 mm a 3 o anche 4 mm nelle diverse parti del corpo.

La cute riposa sul connettivo sottocutaneo, detto anche ”  ipoderma “.

Il connettivo sottocutaneo conferisce alla cute una notevole possibilità di movimento nella maggior parte delle regioni del corpo.

L’epidermide è composta da epitelio pavimentoso stratificato e cheratinizzato.  Come ogni altro tipo di epitelio, questo non contiene capillari e quindi le sue cellule vengono nutrite per diffusione dei vasi capillari che si trovano nello strato più profondo della cute, il derma.

 Per varie ragioni è importante che la superficie  esterna del corpo  sia rivestita da questo tipo di epitelio provvisto di cheratina.

Fra le varie ragioni, le più importanti sono le seguenti:

1 ) l’ epidermide, specialmente lo strato esterno di cheratina,  rappresenta una barriera per gli agenti patogeni, che così non possono penetrare liberamente nell’organismo;

2 ) la cheratina è pressoché impermeabile all’acqua e ciò permette a un corpo ricco di acqua di esistere in un ambiente che è spesso molto secco;

3 ) l’epidermide contiene determinate cellule che producono un pigmento scuro, la melanina,  che protegge le altre cellule dagli effetti dannosi dei raggi  ultravioletti;

4 ) l’epidermide però non è impermeabile a tutte le sostanze,  bisogna ricordare che alcuni composti chimici possono essere assorbiti attraverso di essa e penetrare nei vasi linfatici e capillari;

La cute  ( epidermide  e derma ) svolge altre funzioni utili:

5 ) è  importantissima nella regolazione della temperatura corporea, attraverso il sudore viene eliminato calore, ed in questo modo la temperatura corporea si abbassa;

6 ) serve per eliminare sostanze nocive, sempre attraverso il sudore;

7 ) nella cute viene prodotta la forma attiva della vitamina ” D “, importantissima nel  metabolismo del tessuto osseo;

8 ) contiene nel suo spessore numerosissime terminazioni nervose che raccolgono stimoli,  che trasportati al sistema nervoso centrale evocano nella coscienza diversi tipi di sensazioni ( termica, dolorifica, ecc. ).

21/03/2013

L’ESAME  DELLA CUTE

È una pratica molto importante per stabilire se il soggetto gode o meno di buona salute.

 L’aspetto della cute può infatti svelare l’esistenza di una malattia generale e può offrire all’esaminatore una informazione abbastanza precisa circa l’età del paziente. Inoltre , il modo in cui sono distribuiti i peli aiuta nella valutazione del grado di mascolinità o femminilità che caratterizza la personalità di un soggetto. La presenza o la quantità di peli in determinate sedi fornisce una indicazione sulla produzione di certi ormoni e sulla sensibilità nei confronti degli ormoni stessi.

Il colore della cute può indicare diverse condizioni di malattia; ad esempio essa si presenta gialla nell’ittero, color bronzo in certe malattie ghiandolari, secca e dura in altre, e calda e umida in altre ancora; la cianosi ( scarsità di ossigeno nel sangue ) può conferire alla cute un colorito bluastro e indicare così una alterata circolazione sanguigna o un difetto di respirazione ; quando è scarsa la vitamina A, la cute di alcune regioni del corpo può perdere i peli e diventare ruvida come carta vetrata ; quando mancano altre vitamine, la cute degli angoli della bocca può presentare screpolature e diventare scagliosa.

Molte malattie infettive che interessano l’intero organismo possono causare eruzioni cutanee molto caratteristiche ( scarlattina, sifilide, vaiolo, morbillo, rosolia , ecc. ) .

La cute viene molto spesso interessata nei soggetti allergici e si producono ad esempio chiazze rossastre per l’applicazione di alcuni cosmetici.  Oltre alla possibilità che la cute indichi una malattia di tutto l’organismo,  esistono malattie proprie della cute; la branca della medicina che si occupa di queste malattie è la DERMATOLOGIA .

Caratteri meccanici della cute

In condizioni normali la pelle si deforma in seguito a trazioni e pressioni,  ma riprende rapidamente la sua forma primitiva. Questo avviene soprattutto grazie alle fibre elastiche contenute nel derma e nell’ipoderma. Esistono malattie nelle quali queste fibre elastiche non ci sono  o sono in quantità ridotta rispetto al normale : in questi casi la cute non riprende la sua posizione normale, ma rimane sollevata sul sottocutaneo.  È  chiaro che in questi casi ci sarà una grande tendenza alla formazione di rughe e solchi.

 L’edema avviene quando è aumentata la quantità di liquido intercellulare e  aumenta anche la pastosità , quindi , comprimendo la pelle con le dita ritarda a riacquistare la sua posizione di partenza.

Questa condizione in cui è aumentata la quantità di liquido intercellulare si chiama EDEMA ; è frequente nella porzione terminale della gamba ( regione malleolare ) e si riconosce con una semplice manovra : si comprime con un dito la regione edematosa ; c’è edema se la pressione provoca una impronta chiara sulla pelle ed una fossetta che viene abolita solo lentamente.

I caratteri di spostabilità e di pastosità della pelle si modificano con l’età : la pelle del vecchio è più dura ed ha minore deformabilità elastica, per cui dopo una deformazione riacquista lentamente la posizione primitiva.

Il colore della pelle

È noto che la pelle presenta variazioni di colore a seconda della razza, per cui si parla di razze bianche, nere gialle.

Però anche fra persone della stessa razza ci sono notevoli variazioni del colore cutaneo ; addirittura , in una stessa persona si trovano zone di cute più o meno colorate. Possiamo quindi dire che :

 – alcune regioni della pelle, come l’areola mammaria e le regioni genitali sono costantemente in tutti gli individui più scure delle altre zone.  Inoltre , le parti esposte agli agenti atmosferici sono più scure delle zone normalmente coperte. L’esposizione del corpo al sole causa la comparsa di una tonalità di colore che va dal bruno dorato al bruno scuro. Altre regioni hanno un colorito più chiaro : ad esempio, le regioni estensorie degli arti sono generalmente più rosee.

Le variazioni del colore della pelle sono dovute alla presenza di una sostanza colorata, la melanina ; un colore scuro è dovuto a una quantità maggiore di pigmento.

Ci sono altri fattori che influiscono sul colorito della cute; I principali sono : lo spessore dello strato corneo, e la vascolarizzazione del derma e dell’ipoderma.  Se lo strato corneo  è più spesso del normale la cute assume una sfumatura giallastra; se i vasi sono in numero superiore al normale o sono perticolarmente ricchi di sangue,  la cute tende al roseo o al rosso. In conclusione il colore della cute è dovuto all’intervento di più fattori.

STRUTTURA DELLA CUTE

Se si esaminano ad occhio nudo o con una lente d’ingrandimento le palme delle mani e le dita, si vede che esse sono ricoperte da creste e solchi che ricorda un campo arato. Nelle mani e nei piedi di una soggetto di colore le aree sopraelevate appaiono nettamente distinte per il loro colore più chiaro.

Alcune ricerche hanno dimostrato che i solchi e le creste si sviluppano durante il quarto mese della vita fetale, e non si modificano più in seguito, ma soltanto si ingrandiscono. I disegni dei solchi e delle creste possono essere modificati da disturbi della crescita del feto durante il terzo e quarto mese ; ad esempio nei bambini affetti da mongolismo, i solchi e le creste formano disegni che non si trovano in bambini diversamente normali.  Le creste epidermiche, visibili ad occhio nudo, sono dovute al fatto che l’epidermide segue la disposizione delle sottostanti creste dermiche. Continua…

L’EPIDERMIDE  DERMA  IPODERMA

L’Epidermide: Poiché la cheratina viene continuamente eliminata dalla superficie, essa deve essere continuamente riformata per mezzo della trasformazione delle cellule viventi sottostanti allo strato corneo in cellule cheratinizzate. Evidentemente, poiché le cellule cheratinizzate vengono perse alla superficie, è necessario che le cellule viventi si riproducano continuamente per mantenere costante il loro numero.

Quindi, nelle cellule dell’epidermide sono attivi molti processi:

1) Divisione cellulare negli strati profondi ( strato germinativo )

2) Spostamento delle cellule verso la superficie

3 ) Formazione di cheratina durante la migrazione delle cellule verso la superficie

4 ) Desquamazione dello strato corneo alla superficie.

L’epidermide viene di solito descritta come tessuto epiteliale pavimentoso, stratificato e cheratinizzato,  in cui si distinguono quattro o cinque strati, a seconda che venga compreso o no lo strato lucido ( questo strato si trova soltanto nelle zone di cute spessa ).

Dalla profondità alla superficie si trovano lo strato basale,  lo strato spinoso, lo strato granuloso,  lo strato lucido e lo strato corneo.  Il più profondo di questi strati , Il basale o germinativo,  si appoggia sul DERMA ed è costituito  da una fila di cellule più o meno cilindriche.  Il termine germinativo è dovuto al fatto che questo strato dà origine alle nuove cellule.

Nello strato basale, mescolate alle cellule basali si trovano anche le cellule produttrici di melanina, i ” melanociti “.  Lo strato successivo, procedendo verso la superficie è lo strato spinoso, formato da diverse file di cellule ( 5- 15 ).  Queste cellule hanno forma irregolare e si uniscono  l’ una all’altra mediante sporgenze simili ai respingenti dei vagoni ferroviari. Nel punto di contatto fra un respingente e l’altro,  le membrane delle due cellule sono ispessite e al microscopio queste zone più spesse appaiono come delle piccole spine: per questo motivo lo strato è chiamato spinoso. Continua…

epidermide

LE RICETTE DI CASA MIA SETTANTESIMA PARTE

20/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   A proposito di pasta fatta in casa , vorrei farti vedere i maccheroni fatti con la piastra, sono eccellenti con qualsiasi sugo.

FEDERICA    Sì,  ma dove lo trovo un torchio per fare i maccheroni?

ELENA   Sì trova nei mercatini, e in altri negozi specializzati in casalinghi. Comunque posso prestarti il mio per qualche tempo. Guarda come sono venuti.

Maccheroni al torchio

Ingredienti: uova, farina di semola di grano duro, farina di grano saraceno e farina di frumento tipo ” 0 “.  Per il condimento: olio extra vergine d’oliva, passato di pomodoro, basilico, origano, salvia, alloro, fagioli borlotti lessati nel brodo vegetale, vino bianco, scalogno e un filo di pancetta tagliata a listarelle.

Esecuzione : sulla spianatoia fare la fontana con il 50% di farina di grano duro , il 20% di grano saraceno e il 30% di farina di frumento; mettere le uova e fare un impasto omogeneo che non appiccichi alle dita. Lasciare riposare l’impasto per 30 min. circa. Riprendere l’impasto e lavorarlo ancora per 10 min. Trascorso il tempo dividere la pasta in piccoli pezzi, e poi passarli al torchio con la piastra dei maccheroni; curandoci di infarinare i cannelli mentre scendono, poi, stenderli sopra la spianatoia e tagliarli in modo omogeneo della stessa lunghezza. Finita l’operazione li lasceremo indurire per circa due ore , infine, butteremo la pasta . La scoleremo ancora al dente, versiamo il condimento e mantechiamo , togliere dal fuoco , cospargere di parmigiano o pecorino e per ultimo fare un giro di olio e di pepe. Buon Appetito! Con un bicchiere di Lambrusco!

FEDERICA   Che buoni devono essere!

ELENA  Sì, sono piaciuti molto, se vuoi potrai anche cambiare condimento, c’ è chi li gusta con il tonno e acciughe,  coi funghi, oppure con la carne, ecc.

FEDERICA   Io trovo che questo sia il condimento ideale! Per questo ti dedico una canzone splendida ” La Lontananza ” di Domenico Modugno, so di avertela dedicata ancora ma ora vale ancora di più : ho saputo…

ELENA   Grazie! a domani, ciao.

21/03/2013

FEDERICA   Vorrei fare un primo con un condimento saporito ma molto molto semplice. Che cosa mi proponi?

ELENA   Ti consiglio un risotto, oppure le tagliatelle fatte in casa, o gli spaghetti. Decidi quale di questi  piatti  vorresti cucinare!

FEDERICA   Ho deciso per gli spaghetti.

ELENA   Ti detto due condimenti semplici ma meravigliosi.

PRIMO PIATTO : SPAGHETTI  AL SAPORE DI MARE; E SPAGHETTI  SPEZIATI

Ingredienti :  brodo vegetale, spaghetti alla chitarra oppure già confezionati. Primo condimento : acciughe sott’olio, aglio, origano, pepe, peperoncino, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, alloro, melanzane , prezzemolo. Secondo condimento : sugo al pomodoro, zenzero, cipolle bianche, noce moscata, spezie, chiodi di garofano, pepe, olio extra vergine d’oliva, origano ,  timo,  parmigiano e pecorino grattugiati.

Esecuzione primo piatto : dopo avere cotto gli spaghetti nel brodo vegetale, e questo vale per entrambe le ricette, li scoliamo e li mettiamo nella teglia del sugo dove abbiamo fatto sciogliere le acciughe in poco olio, abbiamo aggiunto l’aglio , e le erbe, le melanzane tagliate a listarelle , e grigliate, poi spruzzate con aceto di mele, mantechiamo ,  aggiungeremo una manciata di erbe, parmigiano grattugiato e un giro d’olio. Se fatto bene è un piatto semplice ma di grande gusto.  Ed ora passiamo alla seconda ricetta : tagliare le cipolle a fettine sottili, fare il soffritto con poco olio, poi, aggiungere il pomodoro,  due foglie di alloro, le spezie miste, lo zenzero, pepe. Dopo avere scolato gli spaghetti al dente condire con la salsa, mantecare , aggiungere l’olio e i due formaggi grattugiati, ancora origano e pepe. Gustare con un Rosato della zona.

FEDERICA   Belli davvero! Proprio come hai promesso , semplici e gustosi!

ELENA   Nel secondo condimento  si potrebbe aggiungere un ingrediente segreto es : una goccia di olio tartufato o ai funghi, o un’ erba aromatica segreta.   Per completare la tua serata ti dedico io una canzone che ti piace molto  ” La Notte ” di Adamo.

22/03/2013

ELENA   Ho preparato una ricetta di un dolce, forse l’ultimo con le pere, poi, fino a quando non ci saranno quelle italiane non se ne parla proprio.

FEDERICA   A me piace molto quella con la farina di castagne.

ELENA   Ho due ricette, così sceglierai , eccole nella foto!

Ingredienti :  una teglia del diametro 20-22 , farina doppio zero, il 30% di farina di castagne, tre pere di media grossezza, zucchero q.b. , 100 g di burro fresco, oppure margarina, liquore alla vaniglia, o al  gusto che preferite, una bustina di lievito per dolci, due uova e un tuorlo, ( se si usa solo farina di tipo ” 00″ allora due tuorli e un uovo intero ) bucce di agrumi grattugiati, due cucchiai da minestra rasi di cacao amaro. Per decorare : panna montata, uvetta ammollata nel liquore, lo stesso della torta, oppure crema pasticcera fatta con uova intere e vaniglia, per  mantenere più consistenza, canditi al cedro verde.

Esecuzione : Lavare e tagliare le pere a fette non troppo spesse, metterle in una zuppiera con succo di limone e un cucchiaio di zucchero. Ora uniremo le due farine al lievito , allo zucchero e al cacao, faremo la fontana e per primo metteremo le uova, poi, il liquore, le bucce grattugiate degli agrumi, il burro fuso a temperatura ambiente, faremo un impasto omogeneo e non troppo solido. Ora stendiamo sul fondo della teglia la carta da forno e imburriamo le pareti, poi infariniamo lievemente e uniremo le pere al composto mescolando delicatamente, infine versiamo l’impasto con le pere nella teglia. Inforniamo a 180° per circa 35 min. controllare la cottura . Quando il dolce si sarà raffreddato  fare la decorazione.

FEDERICA   Ottimo per i bambini, è anche un dolce sano, lo trovo delicato.

ELENA   GRAZIE!  A  Te al tuo Lui dedico la canzone di Giorgia ” E poi “

23/03/2013

FEDERICA   Vorrei tanto sapere come fai lo stinco di maiale! Lo fai arrosto o in umido?

ELENA   Io lo stinco lo faccio al forno, ed è squisito, la carne diventa tenera, e non ha quel sapore tipico della carne suina. Eccoti la mia ricetta.

STINCO  DI  MAIALE  AL  FORNO

Ingredienti : stinco , spezie miste, sale, vino bianco, rosmarino , salvia, alloro, aglio, carote, scalogni, prezzemolo, brodo di carne un cucchiaio di margarina, funghi porcini. Per contorno : pomodori, lattuga, con qualche filino di cipollotto.

Esecuzione : prepariamo gli stinchi che ci servono, oppure diamo le dosi per uno solo. Togliamo la pelle, e lo mettiamo in farcia per una notte, con vino bianco, ma prima lo massaggeremo con sale e spezie miste. Il giorno seguente lo asciugheremo , portiamo a temperatura di 180° una casseruola dal doppio fondo, adageremo lo stinco e lo rosoliamo, lo giriamo in modo che si rosoli in maniera uniforme. Ora cambieremo pentola e lo metteremo in una teglia da forno con il vino, gli odori, e ancora un po’ di spezie miste e poi, nel forno a 180 °; prima che il vino evapori completamente aggiungere le verdure e i funghi, poi lasciare cuocere lentamente per due ore, controllare la cottura. Lo stinco si presenterà dorato e avrà intorno un sugo denso e saporito, avrà espulso tutto il grasso e la carne sarà tenerissima. Servire con un Chianti classico.

FEDERICA   A sentire te sembra che si faccia da solo, comunque deve essere di un buono!

ELENA   No, non si fa da solo, però una volta custodito , poi, si cuoce in forno.

FEDERICA   Ti dedico la canzone dei Camaleonti  ” Io Per Lei ” e non vedo l’ora di fare la prossima ricetta.   Volevo chiederti qualcosa d’importante, così un tuo parere: Cosa pensi del delitto di Garlasco?

ELENA   L’  innocenza del fidanzato non mi ha mai convinta! Ci sono cose importanti che secondo me lo condannano. Come del resto in molti altri omicidi in sospeso.

FEDERICA   Quali?

ELENA    Ad esempio Chiara non avrebbe mai aperto ad un’estraneo, Lei era una ragazza prudente, onesta, e forse aveva scoperto qualcosa che non voleva più trattenere. Questa è la mia impressione.

25/03/2013

ELENA   In questa settimana santa cercherò di preparare cose leggere per rispettare la tradizione : farò una buona zuppa di cereali, verdure e legumi.

ZUPPA di  FARRO

Ingredienti : uno scalogno, due carote, ceci, rosmarino, salvia, due porri, farina di riso, vino bianco, brodo vegetale, pecorino grattugiato, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe.

Esecuzione : In una casseruola capiente facciamo  rosolare lo scalogno e i due porri tagliati a rondelle sottili. Spruzziamo col vino bianco e lasciamo evaporare, poi aggiungeremo le carote tagliate in quattro listarelle e poi a dadini, il rosmarino, la salvia, i ceci ammollati e il brodo. Fare sobbollire per due ore, poi, aggiungere il dado fatto in casa e il farro ; portare a cottura,  passare al passaverdura i ceci,   trasportare la zuppa in una zuppiera, aggiungere pepe, pecorino, e un filo di olio. La zuppa  si presenterà vellutata e morbida,  gustare da sola ,  con crostini di pane o schiacciata genovese.

FEDERICA   Io non vado matta per le zuppe in generale, però sento che se fatte con amore  sono particolarmente gustose! Voglio chiederti se mi detterai un dolce al cucchiaio , semplice, e particolare. Domani?

ELENA   Sì, domani.

FEDERICA   Ora ho una canzone meravigliosa  di Joe  Cocker  ” A Little Help From  My Friends “.

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTANOVESIMA PARTE

14/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Voglio mostrarti una ricetta  che piacerà molto a tuo padre : è  lo stracotto di legumi con piccole polpettine.

FEDERICA   Ne va matto davvero!

Legumi  e   polpette

Ingredienti : fagioli borlotti, fagioli neri brasiliani, ceci. Sugo al pomodoro, alloro, chiodo di garofano, pepe , peperoncino, vino rosato, sale, origano, basilico, prezzemolo, due scalogni,  carne di suino macinata ( quella da salame), pane grattugiato, aglio, prezzemolo, sedano, carota.

Esecuzione : lasciare in ammollo i legumi per il tempo indicato sulla confezione. Mettere i legumi in una casseruola di coccio,  tagliare finemente gli scalogni, il sedano e la carota, aggiungere le erbe compreso il chiodo di garofano e l’alloro, aggiungere anche il sugo al pomodoro e il vino. Portate il tutto ad ebollizione e prima che il liquido evapori aggiungere il brodo vegetale e coprire la casseruola; lasciare cuocere lentamente per tre ore circa. Controllare la cottura e aggiustare di sale e pepe; nel frattempo  abbiamo fatto delle polpettine con le erbe aromatiche e la carne,   abbiamo incorporato anche un poco di pane e le adageremo nella casseruola dei  legumi. Lasciamo cuocere per 5 min. circa e impiattiamo aggiungendo un filo di olio extra  vergine d’oliva. Servire con i crostini di pane abbrustolito e un buon Lambrusco.

FEDERICA   Questo piatto profuma di salute. Per ringraziarti vi dedico una canzone di Lucio  Battisti  ” Gli Uomini Celesti “.

14/03/2013

ELENA   Pensiamo anche a chi ama la carne e vuole restare nella tradizione della Pasqua con l’agnello o il capretto.

FEDERICA   Io ho deciso che farò dei primi piatti con le verdure.

Cosciotto  di capricorno

Ingredienti: acquistiamo la carne che ci basterà. Aglio, rosmarino, salvia, santoreggia,  estragone, sale, pepe, una fettina di lardo battuto, vino bianco.

Esecuzione : tritare tutte le erbe , aggiungere sale, e pepe e il lardo; con questa farcia  massaggeremo la carne per almeno 30 min. Lasciamo riposare per una notte, poi, rosolarlo bene in una casseruola dal doppio fondo e passarlo nella teglia sulla carta da forno. passare ancora sul cosciotto la farcia rimasta, aggiungere il vino e del brodo vegetale; lasciare cuocere per due ore e curarsi di controllare e bagnarlo con il brodo se necessario. Una volta cotto lasceremo toglieremo la carne, lasceremo addensare il liquido rimasto e nel frattempo taglieremo il cosciotto a piccoli pezzetti che poi condiremo con la salsa ottenuta. Servire con carotine e cicoria di campo lessate a vapore e passate in padella.

FEDERICA   Che buono!

ELENA   Sì, per chi ama questo tipo di carne direi che è una bella ricetta.

FEDERICA   La mia canzone di oggi per Voi è ” Io Gli Ho Detto No ”  di Lucio  Battisti.

16/03/2013

FEDERICA   Meno male che mi hai chiamato! Pensavo di non sentirti più per oggi, dai che mi va di cucinare! Cosa prepariamo di squisito? Un dolce?   Un primo?  O un bel secondo piatto ?

ELENA   Ho proprio un bel secondo piatto, sono gli ossibuchi in salsa , ti piacciono?

FEDERICA   Sì molto, non vedo l’ora di vederli!

Ossobuco  in  salsa

contorno di patate al forno e cappucci trifolati

Ingredienti : ossibuchi, pomodoro, sale, pepe, zenzero, sedano, aglio, prezzemolo, cipolle vino bianco, basilico, brodo vegetale, farina di riso q. b.  Per il contorno: patate, olio di arachidi, salvia e rosmarino, cappuccio, aceto di mele, aglio, prezzemolo, sale , pepe  una noce di burro, brodo vegetale.

Esecuzione degli ossibuchi : lavare la carne, lasciarla a macerare  per due ore in cipolle tagliate a fettine e vino, eliminare pellicine, batterli, e fare piccole incisioni sulla cotenna. Toglierle dalla farcia e passarle nella farina di riso, poi soffriggere gli ossibuchi fino alla doratura.  Aggiungere il  pomodoro, le verdure e gli aromi, un po’ di vino bianco, girare la carne e lasciare evaporare, dopo di che, aggiungere il brodo , mettere il coperchio e cuocere per circa un’ ora. Controllare la cottura, togliere gli ossibuchi e fare restringere il liquido, macinare le verdure, e se necessario aggiungere un cucchiaino di farina di riso. Nel frattempo abbiamo fatto le patate al forno, e abbiamo stufato il cavolo cappuccio. Ora impiattiamo l’ossobuco nella sua salsina ed intorno le patate con i cappucci stufati.

FEDERICA   Che bontà! Se dovessi vincere alla lotteria ti assumerò come cuoca personale! E adesso è arrivato il momento della mia dedica por Voi  ” Una Carezza In Un Pugno ”  di Adriano  Celentano, è bella vero?

ELENA   Moltissimo!

17/03/2013

FEDERICA   Ti andrebbe di fare un dolce?

ELENA   Certo!  Eccolo, l’ho fatto per Te.

BON  BON ai cinque gusti

torta gran sorpresa

 FEDERICA   Ti prego non dettarmi gli ingredienti, fallo domani, grazie!  Solo che questa volta voglio indovinare , voglio vedere dove arriverò con la fantasia.

ELENA   Per me va bene, ma io credo che arriverai lontano. Voglio vedere la tua opera, allora a domani! Oggi però te la dedico io una bella canzone, anzi ti dedico tutte le canzoni di Eros Ramazzotti!

18/03/2013

ELENA    Allora, dimmi, com’è andata con la torta?

FEDERICA   È venuta bene, sembra uguale, però i gusti sinceramente non li ho individuati,  non credo, vedo il caramello, almeno sembra, ed hai decorato con le castagne, poi, potrebbe esserci una crema alla vaniglia , perché so che è la base dei tuoi dolci al cucchiaio,  per il resto, voglio dire per la pasta, non ne ho la più pallida idea!

ELENA   Se la torta sembra uguale sei già sulla carreggiata giusta! Credo di immaginare come ti è venuta, e cioè bene; in quanto ai gusti non ti devi preoccupare più di tanto, perché trovo che sia giusto e molto creativo mettere la tua fantasia. Quando la rifarai vorrei assaggiarla, chissà che non mi piaccia ancora  più della mia!  Ora ti detto la mia ricetta.

Ingredienti : per questo dolce da forno, perché anche se non sembra,  è un dolce da forno, occorre fare una pasta lievitata come quella della brioche, oppure della colomba pasquale. Lievito madre, uova, zucchero semolato, aromi, ( liquore alla vaniglia, oppure liquore strega, rum, ecc… ) lievito di birra, farina doppio zero, burro o margarina. Per il ripieno : latte, uova, farina di riso, vaniglia, pesche sciroppate a bagnomaria, mandorle amare, zucchero a velo vanigliato. Per la decorazione : caramello, fatto in casa, con l’aggiunta di qualche cucchiaio di panna, panna, latte, torrone, castagne caramellate.

Esecuzione : lavorare bene gli ingredienti con il lievito madre; lasciare riposare per due ore, rifare ancora l’impasto con ‘aggiunta di burro o margarina, un uovo e ancora zucchero. Amalgamare bene, lasciare riposare una notte, e il mattino seguente stendere  un cm di pasta nella teglia foderata con carta da forno; alzare un po’ i bordi, e mettere uno strato di crema alla vaniglia, sopra quella alle pesche, rassodata con un po’ di farina di riso e amaretti. Ora prepariamo l’altra parte di pasta e copriremo le creme; inforniamo a 180° per 35-40 min. Controllare la cottura della pasta che dovrà essere asciutta , elastica e soffice; lasciamo raffreddare la torta , nel frattempo abbiamo preparato il caramello , abbiamo caramellato le castagne, e  fatto la crema bianca al torroncino con le mandorle amare, zucchero a velo, torrone passato in briciole, aromi, e panna, infine abbiamo messo il caramello rimasto su tutta la superficie del dolce. Ed eccolo nella foto sopra!

FEDERICA   Non avrei mai immaginato che la pasta fosse quella delle brioche, fantastico! Meravigliosa! Ti dedico tutte le canzoni di Domenico Modugno!

ELENA   Grazie!

19/03/2013

ELENA   Oggi vorrei proporti delle polpette di pesce, nasello e platesse, credo che piaceranno anche a Te, dico così perché ho dato la ricetta ad una mamma per il suo bambino che non gli piace il pesce,  le ha gustate, e anche molto.

FEDERICA   Vediamo allora le polpette di pesce!

Ingredienti: nasello, platesse, scalogno, rosmarino, origano, pane grattugiato, pepe verde poco, parmigiano grattugiato, limone scorza e succo, salvia, spezie macinate miste, porro, olio extra vergine d’oliva  oppure olio di mais, vino bianco, brodo vegetale.

Esecuzione : passiamo il pesce al tegame con burro , salvia e rosmarino, spruzziamo con il vino, toglierlo dal fuoco e passarlo nel tritacarne. In una ciotola grande abbiamo messo l’origano, le spezie miste, scorza e succo di limone, lo scalogno tritato fine, fine, parmigiano  grattugiato, ora faremo le polpettine , e le passeremo nel pane grattugiato . Intanto, nella padella abbiamo messo a soffriggere il porro tagliato a fettine sottili, due foglie di alloro , qualche ago di rosmarino, ed ora adagiamo le polpette, le rosoliamo da ambo le parti, poi, spruzziamo ancora col vino, lasciamo evaporare e aggiungeremo mezzo mestolo di brodo; adesso mettiamo il coperchio e ultimiamo la cottura. Le polpettine saranno in un sugo cremoso, ( i porri ) le impiattiamo e facciamo un giro di olio. Impiattare le polpette in contorno di carotine e asparagi stufati.

ELENA   Sempre con il pesce possiamo fare le frittelle ; abbiamo già fatto le frittelle di pesce, se ti ricordi sono andate a ruba, ora vorrei usare le trote salmonate, esattamente i filetti di trota in pastella e le erbe , scegliere i gusti delle erbe che piacciono di più ai bambini, poi, nella frittura rispettare sempre il punto di fumo, ed il gioco è fatto, servire le frittelle con un succo di frutta o di agrumi.

FEDERICA   Ci credo che siano buone! Se fatte bene queste ricette sono squisite anche per i bimbi. Questa settimana le farò; ora ti dedico una bellissima canzone, anzi una musica Il romantico Chopin in ” Bolero ” e  ” Fantasia in fa minore, OP. 49 “.

ELENA   Grazie!

N.B.  Controllare i filetti di trota che siano privi di lische; e procedere a tagliare dei pezzetti a forme geometriche oppure di animaletti.

BOTANICA N 5

13/03/2013

ACERO

 imm015

 15/03/2013

 L’acero appartiene alla famiglia delle Aceraceae , distribuito in tutta la zona temperata settentrionale, questo genere , in gran parte ha foglia caduca, costituito da 120 specie di alberi.  Per la maggior parte si tratta di alberi eleganti, dalla chioma arrotondata, spesso con foglie lobate dai brillanti colori autunnali. Il loro fogliame variegato o colorato si ritrova comunemente nei giardini.  In primavera, prima che appaiono le foglie , producono piccole infiorescenze a gruppi di spighe erette o nappine pendenti.  Dopo la fioritura,  gli aceri producono frutti alati,  meglio conosciuti come samara o sicomori. Sono molto apprezzati come alberi da legname  e per la produzione di sciroppi, queste piante si prestano a molti altri usi.  L’acero che abbiamo nella foto si chiama ” Acero Palmatum ” In autunno le sue foglie virano dal verde scuro a un intenso bruno rossastro e oro; mentre durante la stagione estivale foglie assumono un colore rosso intenso bordeaux.  L’acero è una pianta molto versatile , ottima per dare colore ad un giardino di piante verdi e anche come albero per ombreggiare con eleganza.

AGAVE

L’ Agave  appartiene  alla famiglia delle Agavaceae , è un gruppo di circa 230 specie di piante perenni, dalle foglie carnose, diffuse dalla parte meridionale degli USA,  attraverso i Caraibi e l’America centrale, al Venezuela e alla Colombia.  Queste piante hanno spesso margini fortemente dentellati e lunghe spine sugli apici.  Le foglie sono di colore verde o verde e giallo cromo, gli steli da fiore possono avere dimensioni e colori fantastici, mentre le rosette dell’Agave muoiono dopo la fioritura. Le specie come l’ Agave americana, vengono coltivate principalmente per il fogliame e la forma, la bevanda alcoolica tequila viene prodotta dal midollo del fogliame dell’Agave tequilana.  Sopra nella foto abbiamo una specie di Agave americana, è una specie estremamente varia, originaria della parte nord-orientale del Messico. Alba’ ha una striscia mediana bianca che ne contraddistingue le foglie.

FALANGIO

Nella foto in alto insieme all’Agave si vede il Falangio, o Chlorophytum comosum, appartiene alla famiglia delle Liliacee, e conta circa 140 specie. Il Falangio esiste anche di colore unico le sue fronde possono essere variegate come quella che abbiamo in alto oppure di un verde intenso unico. Il nome latino significa semplicemente ” pianta verde “, e in realtà le piante originarie hanno tutte le foglie verdi. La varietà più diffusa in coltura è proprio quella che abbiamo nella foto ed è la C.   comosum  ” Variegatum “, che per il suo inconfondibile aspetto viene chiamata Falangio e cioè ” pianta ragno “. È originaria del Sud Africa, introdotta come pianta d’appartamento in Europa verso la metà del diciannovesimo secolo.

La C. comosum ” Variegatum ” ha foglie slanciate, strette, lineari o lanceolate, lunghe 30-40- 50 cm, larghe solo 2, 5 cm, normalmente verdi con una larga fascia bianco-giallognola al centro, sebbene in alcune la disposizione dei colori sia invertita. Sui lunghi steli color crema, appaiono piccoli fiorellini bianchi, insignificanti. Da questi derivano in seguito le plantule, che possono essere interrate singolarmente in vasi per dare origine ad altrettante piante. Lasciando però molte plantule sui lunghi steli , si ottiene un esemplare molto ricco e originale. D’ estate il falangio può stare all’aperto, in un giardino o su un terrazzo. In genere si piantano 4-o 5 piante in un unico vaso di 30 cm circa, per avere un effetto particolarmente decorativo. Questa pianta cresce bene anche in idrocultura. Reperibile in qualsiasi mese dell’anno.

05/03/2013

 NOCE

 imm015

A differenza delle altre volte, oggi vi mostro solo i frutti del noce, ma vi descriverò tutto anche di questa pianta meravigliosa.

Il noce appartiene alla famiglia delle Juglandaceae, è un albero a foglie caduche, alto fino a 15 metri, con tronco dritto e chioma tondeggiante; la corteccia dei rami è liscia e bianco-cenere, quella del tronco più scura e solcata da spaccature. Il tronco del noce è un legno molto pregiato, per la sua robustezza e per il colore e l’eleganza; viene usato per costruire mobili di grande stile e valore.

Le sue foglie sono alterne, grandi e composte da un numero dispari di foglioline, da cinque a nove , sono ovali oblunghe e inserite quasi sessili sul picciolo ; la superficie è glabra sopra, mentre nella parte inferiore vi sono dei ciuffetti di peli all’attaccatura delle nervature secondarie sulla principale.

Fiori

I fiori femminili sono isolati o talvolta raggruppati a due o a tre e sono formati dall’ovario di forma ovale-oblunga , i fiori maschili sono raggruppati in amenti, che sono dei racemi peduncoli coperti da numerosi fiori. Questi hanno una specie di corolla divisa in cinque sei lobi e numerosi stami. Le infiorescenze maschili nascono da gemme preformate nell’anno precedente, i fiori femminili sono portati dai rametti sviluppatisi nello stesso anno.

 I frutti sono drupe composte da una parte esterna più o meno carnosa, detta mallo, e da una interna legnosa che contiene il seme diviso in quattro lobi rugosi. Questa pianta è originaria dell’Asia ma è coltivata ovunque dalle zone mediterranee , alle zone montane.

Come ho già detto il frutto cresce nel mallo, che è anche la parte che si usa in medicina e nelle aziende farmaceutiche per le sue proprietà che sono : digestive, ipoglicemizzanti, ipotensive, coloranti, depurative ecc.

Il mallo è usato anche nelle aziende cosmetiche , è ricco di jugolone, ha proprietà cheratinizzanti; è usato comunemente per le dermatosi, Poi, ha le proprietà di tingere di bruno, il mallo è usato  in cosmetica per prodotti abbronzanti e per dare tonalità più scure ai capelli. Inoltre il frutto acerbo del noce è ricercato nelle aziende alimentari per preparare il liquore digestivo, che è il nocino.  Il frutto che vediamo nella foto è ottimo per combattere la formazione di colesterolo nel sangue e ha il potere di abbassare la pressione sanguigna, e così pure le foglie se prese in decotto o in tintura vinosa , ovviamente  il tutto ben dosato da medici  esperti.

NANDINA

NANDINA

 La nandina appartiene alla famiglia delle  Berberidaceae. Possiede foglie pinnate che si sviluppano nelle tonalità dal verde al rosa, e in inverno nel rosso intenso. I fiori sono dei capolini conici color crema, leggermente profumati che sbocciano dalla primavera all’estate e sono seguiti  da vistosi grappoli di bacche rosse che restano per tutto l’inverno. Anzi nel periodo invernale queste bacche assumono un colore rosso intenso. Il genere prende il nome di una pianta giapponese: ” la Nanten “. La nandina brama il mezzo sole, o un’ombra parziale, con terreno umido e ben drenato. Il fogliame è spesso più lussureggiante se la pianta è all’ombra, ma i colori saranno più intensi  al sole. La moltiplicazione di solito avviene per talee semilegnose, piantarne diverse insieme assicurerà una maggiore raccolta di frutti. Con l’arrivo della stagione fredda, la colorazione verde azzurra del fogliame estivo è sostituito da un  meraviglioso colore rosso. Queste piante sono  resistenti al gelo, adatte sia per bordure (nandina nana ) sia per siepi e frangivento. Se il terreno è ben drenato e sotto le piante non vi sono erbe con radici infestanti, i semi che cadranno durante l’autunno inverno si trasformeranno in  numerose piantine  da mettere a dimora.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI SETTANTADUE

12/03/2013

Tu  dici che per cambiare vita, per migliorarci bisogna fare molti sacrifici; non esiste una formula magica?

Morena

No, non esistono formule magiche. Gli sforzi sono inevitabili, inoltre, occorre valutare come si è vissuto fino a questo momento : per anni e anni si sono contratte abitudini sbagliate,  sommando un errore dopo l’altro, nell’alimentazione ,  il modo di dormire, di respirare , e perfino di pensare.  Ci si è sovraccaricati di stress  e di condizionamenti  negativi che continuano  ad agire automaticamente.  Senza saperlo , abbiamo  costruito una corazza ormai ben fissata  nell’organismo  che,  oltre a isolarci dall’esterno,  dalle emozioni negative,  dall’  aggressività ,  ci impedisce di abbandonarci  alle percezioni interiori,  di entrare in contatto con il nostro Sé,  la nostra essenza.  E allora dimmi come possiamo pretendere di riacquistare serenità e salute ecc. in poche ore di allenamento?  Per la mente succede esattamente come per lo sport : per raggiungere buoni risultati si richiede disciplina , regolarità , allenamento e anche un certo tenore di vita equilibrato.

Elena Lasagna

12/03/2013

Convivo ormai da due anni,  abbiamo due figli piccoli , lui ne ha altri due dal primo matrimonio. Il mio problema è che vorrei mettere al sicuro i miei figli sposandomi  ma ho scoperto che lui mi tradisce; come posso fare per tutelare l’eredità dei miei figli?

Simona

Se non hai più fiducia in questo rapporto e se vuoi separarti non devi preoccuparti per l’eredità ,  non ci sono differenze tra famiglia legittima e famiglia di fatto. Già da molti anni  con la riforma del diritto di famiglia, i figli legittimi e quelli naturali sono stati equiparati giuridicamente. Comunque sarà meglio consultare un avvocato.

Elena  Lasagna

13/03/2013

Che cosa offrirà il 5 stelle agli operai che lo hanno votato?

Roberto e Alessandro

Per me questo partito porterà L’Italia al ” disfacimento totale ” !  Chi ha i soldi mangerà ancora e chi non possiede nulla starà ancora peggio di come non è mai stato prima! Hanno preso i voti perché hanno abbindolato un quarto degli italiani con cose che non potranno mai mantenere; le parole non bastano , i fatti? Chi li controllerà? Per loro l’importante è vincere! Porteranno il paese alla dittatura perché è un partito malsano!

Elena  Lasagna

Ti ringrazio per avere assorbito tutto quello che ti ho insegnato senza tralasciare mai nulla, per me è stata una vera e grande soddisfazione.

DOTTOR  ROBERT

Quando una persona si trova davanti un professore come Te , un uomo di grande valore perché onesto e sincero,  incorruttibile! Allora ,  gli allievi sia adolescenti che adulti assorbono con piacere ;  la mente si apre e non riusciranno a dimenticare nulla! Tutto ciò che si è imparato resta impresso nella mente e nel cuore . Le persone come Te dovrebbero vivere per sempre!

Elena  Lasagna

Quali sono i colori che preferisci?

Annalisa

Amo tutti i colori , ma quelli che mi fanno stare meglio sono i colori della luce : dal bianco luce, giallo sole, all’arancione del tramonto infuocato con sfumature color ciclamino antico; poi, i colori del cielo dall’azzurro sereno , il celeste intenso, il turchese alle gradazioni del blu notte; e i colori dell’acqua del mare dal tenue al blu verde mare. Tutti questi  più i colori che ci offre la Terra, il verde degli alberi i campi di grano, e i colori naturali di tutti i fiori.  Questi colori nessuno escluso mi fanno sentire bene.

Elena  Lasagna

Di quale nazione vorresti che fosse il nuovo Pontefice?

DOTT.  ROBERT

Vorrei che fosse degli Stati Uniti D’America , non per una cosa mia personale, ma per il bene del paese e del mondo!

Elena Lasagna

14/03/2013

Sei contenta per il nuovo Pontefice? O lo preferivi degli Stati Uniti ?

DOTT. ROBERT

È dell’America  Latina, mi sembra un’ottima scelta! Per me è uguale! Anzi ancora di più e tu sai perché! Certo, è un grande incarico ma sicuramente ne sarà all’altezza!

Elena  Lasagna

15/03/2013

Cosa pensi di quella politica che dice togliere ai ricchi per dare ai poveri?

Roberto, Franca, Annalisa , Giancarlo

Togliere a quei ricchi delinquenti perché hanno rubato ,  allora sì, ma togliere a quelle persone che si sono guadagnate la dignità con l’intelligenza e il sudore della fronte in modo onesto, allora vi dico che è facoltà loro. Sì, perché ci sono dei furbetti  e furbette che vogliono  mantenere un tenore di vita che non sono mai stati capaci di guadagnarselo, quindi vivono sulle spalle altrui. L’ opportunità di un lavoro, l’abbiamo avuta tutti! Poi, c’ è chi è stato sfortunato, e a questi si dovrebbe davvero dare una mano, ma a quelli che guadagnavano 100 e spendevano 110, no cari! Dovete  assaporare la rinuncia, il sacrificio, come quelli che hanno condotto una vita semplice , lavorando per anni e anni senza mai concedersi una vacanza, voi, ridevate di quelli, vero?   Ma che fessi  dicevate!   Poi,  vorrei che le persone innocenti che vivono nei paesi  governati dalle dittature e dalle guerre, avessero una vita dignitosa e il loro lavoro!  Ogni essere umano ne ha il diritto.

Elena  lasagna

17/03/2013

Che cosa pensi di quei cosiddetti animalisti  che amano gli animali più delle persone perché  dicono che sono migliori, e poi, MANGIANO CARNI ROSSE , CARNI BIANCHE E INSACCATI?

DOTT.  ROBERT

Hanno ragione in parte, esistono persone grandi che non si possono paragonare agli animali e questo lo dico io ,  purtroppo ci sono persone come loro.

Elena  Lasagna

Rispondo a Giulio e Andreina che mi dicono : ci vogliamo bene, ma litighiamo sempre, come possiamo andare avanti così? Non sarebbe meglio separarci?

Quello che posso dirvi è che se davvero vi volete bene, un bene profondo , perché volete buttarlo via?  Riflettete che tutti manchiamo e che nessuno può esigere la perfezione negli altri. L’amore umano o solo d’istinto è egoista e ripudia ciò che più non gli serve o non gli piace.  L’amore cristiano ha, invece , la caratteristica dell’altruismo , perché è fondato sull’amore vero. Se volete restare uniti amatevi in modo superiore!

Elena lasagna

18/03/2013

Ho sentito più persone dire che chi è molto intelligente non ama i bambini, è vero? Cosa mi rispondi?  Grazie!

Annamaria

Prima di rispondere alla tua domanda  non solo ho fatto più di 10 respiri profondi, ma addirittura ho fatto 30 min. di Yoga, perché a certe affermazioni viene d’istinto agire con rabbia  ma, poi dici non ne vale la pena, perché superato il momento ci si potrebbe pentire. Durante il percorso della mia vita ne ho viste  e sentite di tutti i colori, una è questa , mi mancava alla collezione. Ci sono persone molto intelligenti che hanno figli a dozzine e persone altrettanto intelligenti che non piacciono i bambini; questo è un problema loro, è una grande carenza, addirittura c’è un qualcosa di irrisolto nel loro ”  Io ” più profondo, perché i bambini sono per me la cosa più bella che possa esistere.

Elena  Lasagna

 18/03/2013

Vorrei sapere se il fatto che una teoria, un discorso ecc.  possano diventare confutabili, non trovi che abbiano in sé un qualcosa di insignificante, o di stupido?

Valeria

Io credo che sia il contrario, sarà perché in questi ultimi decenni si è tralasciato un po’ troppo il confutare , lasciati in sospeso, cose molto importanti come  omicidi, e altro, e sia stato così deciso di seguire l’inconfutabile come fosse un tenore di vita, diciamo una via di comodo, ecc.  Per me il confutare è l’essenza dell’intelligenza più sottile e perspicace , in una sola parola delle più acute.  Esistono teorie confutabili come ” Il libero arbitrio ” degno di persone tutt’altro che insignificanti!

Elena  Lasagna

19/03/2013

Potresti parlarci della cura della pelle e tutto ciò che riguarda le pelle? So che di questo argomento ne sai molto, perché non l’hai ancora esposto?

  Giovanna, e Marinella

Ve li farei tutti quanti, però dovete avere un poco di pazienza, devo andare avanti anche con gli altri, comunque mi avete dato una bella idea,  grazie anche a Voi.

Il cuore è più in stretto rapporto con la mente o con l’anima?

Amabilia e Stefano

Non è un modo di dire, questo organo è un centro molto importante per l’uomo, che però non sappiamo usare: per capire di solito usiamo il cervello. Ma il cuore non si lascia ingannare dai sensi, dall’immaginazione, dai desideri ed è in stretto rapporto con lo spirito.

Elena  Lasagna

21/03/2013

Il mio ragazzo mi sta col fiato sul collo, e cioè appiccicosissimo! Quando siamo insieme osserva ogni mio movimento, pensi che dovrei lasciarlo? Se si comporta così ora che ci conosciamo da poco immagina quando saremo sposati da 10 anni!

Luana

Se pensi di lasciarlo significa che non lo ami, prova invece a parlargli, fallo con gentilezza e ironia, poi vedrai in seguito, ma dagli una possibilità! A meno che non sia un maniaco, allora sì che dovresti alzare i tacchi !

Elena  Lasagna