IL VANGELO SECONDO MARCO TERZA PARTE

28/07/2026

 

Capitolo 6

GESÚ  A NAZARET

Partito quindi di là,  andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato,  incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: ” Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere,  il figlio di Maria,  il fratello di Giacomo,  di Joses,  di Giuda e di Simone?  E le sue sorelle non stanno qui da noi?”.  E si scandalizzavano di lui.  Ma Gesù disse loro:”  Un profeta non è disprezzato che nella sua patria,  tra i suoi parenti e in casa sua”.  E non vi potè operare nessun prodigio,  ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.  E si meravigliava della loro incredulità.

30/07/2026

MISSIONE DEGLI APOSTOLI

Gesù percorreva i villagi insegnando.  Allora chiamò i Dodici,  ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.  E ordinò loro che,  oltre al bastone,  non prendessero nulla per il viaggio:  né pane,  né bisaccia,  né denaro nella borsa; ma,  calzati solo i sandali,  non indossassero due tuniche.  E diceva loro:  “Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da questo luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno,  andandovene,  scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi,  a testimonianza per loro”.  E partiti,  predicavano che la gente si convertisse.  Scacciavano molti demoni,  ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

31/07/2026

MARTIRIO DI GIOVANNI BATTISTA

Il re Erode sentì parlare di Gesù,  poiché intanto il suo nome era diventato famoso.  Si diceva: ” Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui”. Altri invece dicevano:” È Elia”;  altri dicevano ancora:” È un profeta,  come uno dei profeti”.  Ma Erode,  al sentirne parlare,  diceva:”Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!”.  Erode nfatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodiade,  moglie di suo fratello Filippo,  che egli aveva sposata.  Giovanni diceva a Erode:” Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello”.  Per questo Erodiade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere,  ma non poteva,  perché Erode temeva Giovanni,  sapendolo giusto e santo,  e vigilava su di lui;  e anche se nell’ascoltarlo restava molto perplesso,  tuttavia lo ascoltava molto volentieri.  Venne però il giorno propizio,  quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte,  gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodiade,  danzò e piacque a Erode e ai commensali.  Allora il re disse alla ragazza:” Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò”. E le fece questo giuramento:” Qualsiasi cosa mi chiederai te la darò,  fosse anche la metà del mio regno”.  La ragazza uscì e disse alla madre:”Che cosa devo chiedere?”.  Quella rispose:” La testa di Giovanni il Battista”.  Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo:”Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista”.  Il re ne fu rattristato;  tuttavia a notivo del giuramento e dei commensali,  non volle opporle un rifiuto.  E subito mandò una guardia con l’ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò,  lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio,  la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.  I discepoli di Giovanni, saputa la cosa,  vennero,  ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

03/08/2026

RITORNO DEGLI APOSTOLI

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.  Ed egli disse loro:  “Venite in disparte,  in un luogo solitario, e riposatevi in p0′”.  Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.  Allora partirono sulla barca verso un luogo solitaro,  in disparte.

PRIMA  MOLTIPLICAZIONE  DEI  PANI

 

Molti però lo videro partire e capirono,  e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.  Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro,  perché erano come pecore senza pastore,  e si mise a insegnare loro molte cose.  Essendosi ormai fatto tardi,  gli si avvicinarono i discepoli  dicendo:”  Questo luogo è solitario ed è ormai tardi;  congedali perciò,  in modo che,  andando per le campagne e i villaggi vicini,  possano comprarsi da mangiare”.  Ma egli rispose:” Voi stessi date loro da mangiare”.  Gli dissero:” Dobbiamo andare noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?”.  Ma egli replicò loro:” Quanti pani avete? Andate a vedere”.  E accertatisi,  riferirono:” Cinque pani e due pesci”.

 Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere,  a gruppi,  sull’erba verde.  E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.  Presi i cinque pani e i due pesci,  levò gli occhi al cielo,  pronunziò la benedizione,  spezzò i pani e li diede ai discepoli perché li distribuissero;  e divise i due pesci fra tutti.  Tutti mangiarono e si sfamarono,  e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci.  Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

04/08/2026

 

GESÚ  CAMMINA  SULLE  ACQUE

 

Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull’ altra riva,  verso Betsàida,  mentre egli avrebbe licenziato la folla.  Appena li ebbe congedati,  salì sul monte a pregare.  Venuta la sera,  la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.  Vedendoli però tutti affaticati nel remare,  poiché avevano il vento contrario,  già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando  sul mare e voleva oltrepassarli.  Essi vedendolo camminare sul mare pensarono:” È un fantasma” e cominciarono a gridare,  perché tutti l’avevano visto ed erano rimasti turbati.  Ma egli subito rivolse loro la parola e disse:” Coraggio, sono io non temete!”.  Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò.  E sempre più dentro di loro si stupivano,  perché non avevano capito il fatto dei pani,  essendo il loro cuore indurito.  Compiuta la traversata,  approdarono e presero terra a Genèsaret.  Appena scesi dalla barca,  la gente lo riconobbe, e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci gli ammalati,  dovunque udivano che si trovasse.  E dovunque giungeva,  in villaggio o città o campagne,  ponevano gli infermi nelle piazze,  e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello;  e quanti lo toccavano guarivano.