NEL LABORATORIO DI EMI E PETER OTTAVA PARTE

29/11/2013

LA  BORRAGINE

La  Borragine appartiene alla famiglia delle Borraginaceae, è una pianta annuale, dal fusto carnoso alto fino a 60 cm circa. Le foglie basali sono più grandi, di forma ovale allungata dal lungo picciolo, il margine spesso è ondulato. Le foglie del fusto invece sono di dimensioni inferiori, lo stesso è anche il picciolo, più corto o talvolta assente, le foglie sono coperte da peli rigidi che al tatto le rendono ruvide, quasi pruriginose. I fiori sono rachemi che formano un mazzo , sostenuti da un  lungo peduncolo,  hanno l’aspetto di una stella cadente  nel senso che il picciolo che li sostiene è debole, quindi i fiori hanno la tendenza a guardare in basso; sono di  un bel colore azzurro intenso.

La Borragine è una pianta coltivata, ma la si trova anche allo stato spontaneo, nelle zone submontane a quelle mediterranee, nei luoghi incolti, un po’ ovunque.

Le parti usate in medicina sono le foglie, i fiori e la porzione aerea della pianta. Si raccoglie in aprile- giugno le foglie, mentre i fiori si raccolgono da giugno a luglio. Si lascia essicare all’ombra in strati sottili, in luogo aerato e al riparo dalla polvere i fiori  si conservano in recipienti di vetro , mentre le altre parti in sacchetti  di tela.

 LE  ERBE  DEL  BOSCO

IL  BOSCO

 LA  BORSA  DI  PASTORE

Un’altra pianta che si trova allo stato naturale  NEI BOSCHI è la Borsa di Pastore. Appartiene alla famiglia delle Brassicaceae: è una pianta annuale a volte anche biennale dipende in quale posto ha la sua dimora. Si moltiplica per seme ed è una pianta che quando è ancora giovane potrebbe essere scambiata per il tarassaco. Le foglie basali sono riunite in  rosetta, sono dentellate; se la pianta si trova in una posizione dove assorbe molto nutrimento allora i suoi fusti arrivano all’altezza di circa 80 cm, formando lunghi steli con foglie a forma di freccia e sono sessili. Questa pianta prende il nome dalla forma dei frutti che sono riuniti in due valve e portano i semi attaccati a un setto mediano di forma triangolare  con la base cuneata e l’apice incavato che ricorda la borsa dei pastori.  Perché ho specificato che assomiglia alla pianta benefica del Tarassaco? Perché questa pianta presa senza  controllare  il dosaggio potrebbe essere molto pericolosa per la salute in quanto è un potente antiemorragico generale; in genere la Borsa di Pastore  può essere considerata un potente regolatore del flusso mestruale abbondante. Ecco perché molte piante devono essere condiderate come medicine, quindi da assumersi sotto il diretto controllo del medico.  In medicina si usa tutta la parte aerea della pianta: si raccoglie per tutto il periodo dell’anno prima della fioritura, si sradicano le piantine curandoci di lasciarne per i semi , quindi per la moltiplicazione. È preferibile consumare la pianta allo stato fresco.

LA  BRUGULA

La Brugula è una pianta erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Il suo fusto è alto da 10 a 30 cm, è peloso e le foglie basali riunite in rosetta, hanno forma ovale  e si restringono gradatamente in un lungo picciolo con il margine leggermente inciso. I fiori sono raggruppati  all’ascella delle brattee; il calice peloso è diviso in cinque denti triangolari. La corolla è di forma allungata, di colore azzurro, ma raramente la si potrà trovare anche colore rosa e bianco. I frutti sono degli acheni di forma ovale, con la superficie reticolata e rugosa.  La Brugula si moltiplica emettendo numerosi stoloni radicanti che ne favoriscono la diffusione.  Si trova in tutta Italia dalla pianura alla zona montana cresce nei luoghi freschi, nelle scarpate e nei prati.

In medicina si usa tutta la porzione aerea della pianta: si raccoglie da aprile a luglio, recidendo alla base i fusti senza tagliare le radici superficiali. Si essica  all’ombra in strati sottili e si conserva in vasi di vetro.

La Bugula è ricca di principi attivi, di tannini ed è un antiinfiammatorio usato per lenire l’infiammazione intestinale con scariche diarroiche.

IL  CALAMO

Il Calamo è anche una pianta aromatica, appartiene alla famiglia delle Araceae.  È una pianta erbacea perenne che arriva ad una altezza di un metro. Le foglie nascono tutte dal rizoma, strette all’apice che è appuntito e scende a sezione triangolare. Ha un’infiorescenza formata da tanti fiori riuniti l’uno contro l’altro su una spiga carnosa. L’infiorescenza è racchiusa  prima della fioritura in una foglia; suoi fiori sono molto piccoli di color giallo-verde. È una pianta originaria dell’India che vive bene ai margini dei fiumi , al bordo dei ruscelli e nelle paludi. La parte usata in medicina è il rizoma, che si raccoglie quando la pianta è nel periodo del riposo; si essica al sole e si conserva in vasi di vetro.

Il Calamo contiene anche vitamina C, in alcuni paesi del mondo viene impiegato come diuretico, lassativo e febbrifugo. Anche in questo caso il dosaggio è fondamentale , quindi…

LA  CALENDULA

La Calendula è una pianta erbacea annuale, ma se la dimora è eccellente può anche sopravvivere e diventare biennale; appartiene alla famiglia delle Asteraceae.  Le foglie sono alterne al fusto, con il margine dentellato ma ogni dente ha il suo apice, mentre le foglie inferiori sono di forma spatolata con la base ristretta, le superiori sono invece obovate. I fiori sono inseriti al termine dei rametti, essi sono riuniti in capolini circondati da brattee coperte da peli. Nelle forme coltivate tutti i fiori sono ligulati. La Calendula è presente nei campi naturali, nei boschi, ed è coltivata nei giardini, predilige l’esposizione di mezzo sole. La parte usata in medicina è tutta la parte della pianta ma specialmente i fiori. I fiori si raccolgono da aprile a giugno, si recidono appena sotto la loro inserzione  mentre le foglie si raccolgono sempre.

Sia i fiori  che le foglie si essicano all’ombra in un ambiente aerato poi si conservano separati in recipienti di vetro.

La Calendula è ricca di caroteni, mucillagini e resine, ha numerosi principi attivi quali, antiinfiammatorie, lenitive, decongestionanti, idratanti e antispasmodiche. Le proprietà della Calendula sono anche quelle di fluidificare la secrezione biliare e regolarizzare il ciclo mestruale. È usata ancora oggi in molte parti del mondo.

04/12/2013

LA  CAMOMILLA  MATRICARIA

È una pianta erbacea annuale, nelle piante spontanee il fusto può arrivare all’altezza di 50 cm, più alto in quelle coltivate. La Camomilla Matricaria appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Le foglie sono sessili e inserite alternamente sul fusto. Il contorno è ovale lanceolato i rami sono sottili e formano come una velatura. I fiori sono tutti riuniti in capolini e a loro volta portati da una infiorescenza corimbosa. Se si osservano bene i fiori sono di due tipi: quelli marginali sono provvisti di una ligula bianca che formano tutt’intorno una corona, mentre quelli interni sono piccoli e gialli sono inseriti su un ricettacolo cavo nell’interno di forma conica. Questo tipo di Camomilla cresce dal mare alla montagna e nella pianura, nei prati, sulle rive delle strade, nei boschi.  In medicina si usano i capolini fioriti. Si raccolgono all’inizio della fioritura, in maggio-giugno, staccandoli dalla pianta con gli appositi pettini, poi, si lasciano essicare  in luogo aerato all’ombra e si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

La Camomilla Matricaria ha notevoli proprietà: dalle antiinfiammatorie, a quelle antispasmodiche, sedative, digestive e antinevralgiche. In molti casi si usa per sedare, e per attenuare i dolori mestruali; e anche da sola è ottima per gargarismi contro laringiti.

05/12/2013

LA  CAMOMILLA  ROMANA

La Camomilla romana appartiene alla stessa famiglia della Camomilla Matricaria e cioè alla famiglia delle Asteraceae. Questa però è una pianta perenne con i fusti che nascono ugualmente dal rizoma, che raggiungono un’altezza più limitata : da 30 a 50 cm. La Camomilla romana è originaria dell’Africa e dell’Europa occidentale; in Italia non esiste allo stato spontaneo tranne che per qualche trasportazione di terreni dove contenevano i rizomi.

La pianta della Camomilla romana ha la stessa struttura dell’altra Camomilla comune, i fiori sono diversi perché le ligule che compongono i capolini sono più fitte, più numerose; di colore bianco, mentre l’interno risulta essere più piccolo di colore giallo pallido. Anche questo tipo di Camomilla ha le stesse proprietà, solo si usano concentrazioni più basse; ciò dipende dalla più alta concentrazione di oli essenziali e da una certa diversità nel contenuto in principi attivi.   La descrizione di erbe  fiori e piante continua  nel  prossimo articolo…

LE RISPOSTE AI LETTORI OTTANTANOVE

29/11/2013

Che  cosa hai provato quando hai sentito le ultime notizie che riguardano lo scandalo  di droga, professori e studenti?

DOTT.  ROBERT

Ogni volta mi sconvolge, anche se so che non sarà ancora finita il brutto arriverà,  è   sempre stato così fin da quando ero piccola. Ormai il nemico sta ovunque: non c’è né religione, né professione che tengano. Quello che mi dispiace di più è che sia rimasto tutto come tanto tempo fa, nel senso che ci sia complicità tra docenti sia nelle scuole che negli ospedali.  Vorrei che il mondo diventasse migliore: più sentimenti veri e meno superficialità, meno ipocrisia, con verità e giustizia, per salvaguardare non solo l’ecologia e la salute ma per proteggere i minori, per il loro equilibrio psicofisico per l’avvenire del mondo; se le menti cresceranno sane anche il pianeta lo sarà speriamo migliore di adesso!

Elena  Lasagna

30/11/2013

Che cosa pensi nell’uso di animali per la ricerca? E degli animalisti?

DOTT.  FRANCO

Io credo che i ricercatori sappiano quello che fanno e credo anche che non siano tutti dei sadici. In quanto agli animalisti li rispetto, ma forse ancora non sanno che  la salute dell’uomo è più importante di quella di topi e ratti. Anche perché il pianeta Terra è stato assegnato all’uomo affinché potesse vivere in buona salute.  Ogni giorno avviene lo sterminio di topi e ratti attraverso veleni, perché la convivenza con questi esseri non è sopportabile per tutti; e che più della metà della popolazione ogni tanto si nutre anche di carne ecc. Quindi,  io sono dalla parte di chi non può fare a meno di coinvolgere gli animali per la ricerca. Che colpa ne ho se amo di più gli umani che non i ratti?

Elena  Lasagna

02/12/2013

Sai? Ho conosciuto ragazze e ragazzi del segno dei Pesci, ebbene, sembrano un tutt’uno con l’egoismo, l’arrivismo e la menzogna. Tu che conosci meglio di me i segni dello zodiaco come si spiega tutto questo?

Sara

È solo una coincidenza te lo posso garantire. I Pesci non sono così, perchè io ho un amico da molti anni ed è tutt’altra cosa di quello che mi descrivi tu. Quindi o è stata  un’annata in grande conflitto tra i pianeti che dominano il segno  o è una pura coincidenza dovuta agli ascendenti che non sono in armonia con il segno.

Elena  Lasagna

02/12/2013

Vorrei sapere se credi agli Angeli e ai Demoni?

Antonietta

Sì, credo agli Angeli, e credo che siano le persone che ci amano e ci hanno amato molto. Quello che chiedo al cielo è  che non mi faccia mai incontrare un demone, fino ad ora i demoni che ho incontrato sono di questo pianeta te l’assicuro!

Elena  Lasagna

04/12/2013

A volte sentendo i problemi degli altri non riesco a darmi pace perché certe cose mi appaiono assurde. Sono problemi grossi che colpiscono certi genitori, che coinvolgono più persone , strutture, io mi immedesimo così tanto dal punto di vista emotivo che mi fanno soffrire nel senso che non saprei come aiutarli perché certe cose vanno trattate con particolare attenzione o peggioreranno sempre di più.

Annamaria

I problemi di cui mi stai parlando sono , in genere, composti da più sottoproblemi, cioè da componenti con un’area di influenza più limitata, circoscritta. In questi casi è necessario definire le  altre parti ed agire singolarmente su ognuna, dedicando il tempo necessario ad ognuna di queste parti. Anche se il lavoro si prolungherà un po’ ,  ma è molto più efficiente che continuare a scontrarsi ogni volta ammassando su se stessi tutto l’insieme. Basterà trovare le singole soluzioni per ricomporre il quadro e anche la matassa più imbrogliata si scioglierà. Non esistono problemi più o meno facili per la mente; per lei ci sono problemi e basta.

Elena  Lasagna

05/12/2013

Vorrei tanto anch’io essere capace di esprimermi, ma non ci riesco perché la mia timidezza mi frena sempre: con i miei amici, con le ragazze, ed è sempre stato così, ho perfino cercato di sviluppare e approfondire la fiducia in me stesso, ma da solo non ce la farò mai! Non vorrei neanche capitare in mani sbagliate, anche perché non ho un reddito, cosa posso fare?

Ivan

Tutto quello che puoi fare è prima volerlo con tutto te stesso. Perché è nella mente umana, nei suoi meccanismi, la chiave d’accesso ai propri poteri personali,  sì chiamiamoli poteri, perché se uno sa gestire la propria vita riacquistare la fiducia in sé scacciando il buio mentale, allora ha ritrovato la strada giusta da percorrere. Come ho già scritto: conoscersi significa anche conoscere il nostro potenziale latente e prenderne coscienza.  Tutti i giorni, per l’intera durata della nostra vita, pronunciamo migliaia di parole,  cercando di esporre il nostro pensiero e di comunicare ciò che sentiamo e crediamo: spesso succede di non riuscire a compiere questo trasferimento, di non essere compresi o, anche  di non comprendere. In casi di questo genere si tende a trarre due conclusioni: o io non riesco ad esprimermi , oppure sono gli altri che non mi comprendono.  Invece questa mancanza di intesa e, molto spesso dovuta semplicemente al fatto che le stesse parole possono essere investite di significati diversi da creare una vera difficoltà alla comprensione, o meglio di dare adito a interpretazioni valide solo per noi stessi.  Perché ogni parola senza che noi ce ne rendiamo conto, è considerata oltre che per il suo significato oggettivo, convenzionale, anche per ciò che essa significa in rapporto alla nostra esperienza.   In coscienza però siamo portati a ritenere che ciò che è valido per noi lo sia anche per gli altri, ma questo non è  sempre vero perché ognuno di noi ha convinzioni  ed esperienze diverse che non sempre possono essere condivise.  E così come non esiste un’esperienza  totalmente comune a tutti gli esseri umani   non esiste nemmeno la verità che possa essere altrettanto compresa definitivamente.  Un’altra cosa è che invece di vedere sempre le cose come possibilità di pericolo, come un qualcosa di spiacevole, bisognerebbe vedere i lati positivi in tutto, importante per riuscire a guardarsi dentro per capire ciò che siamo e quello che potremmo diventare conoscendoci meglio. Ma di solito  dire a qualcuno di percorrere questa strada ci verrà una risposta come:  ma è un percorso lungo, difficile, faticoso e chi me lo fa fare. Ecco perché ti ammiro per avere questa smania di incominciare, per farlo potresti incominciare col meditare, fare  esercizi Yoga, senza avere fretta, come se tu dovessi affrontare una gara. Poi, quando sarai sulla buona strada ed avrai accumulato molta pazienza e una veduta interiore diversa, cioè più ampia, allora potrai conoscere le persone o la persona giusta  tramite il tuo medico di fiducia. Buona fortuna a te!

Elena   Lasagna

10/12/2013

Pensi che ci siano ancora bambini vivi tra quelli scomparsi!

DOTT. FRANCO

Anche se non sono una persona pessimista,  come ho già detto penso che molti di loro non siano più in vita. Però credo anche che tra di loro ci sia qualcuno che un giorno ritornerà: chissà forse un sogno, un pensiero, un qualcosa di scatenante che metterà qualche dubbio sulla sua vera identità.  Allora io credo che sarà più forte di  loro cercare la verità a tutti i costi , anche se la famiglia dove sono cresciuti è stata per loro come uno scudo,  credo a questo miracolo!

Elena  Lasagna

12/12/2013

È vero che la risata fa bene al cuore?

Vittoria

Sembra proprio di sì.  Uno studio Americano condotto dal cardiologo dott. Michael  Miller, della University of  Maryland dice che ridere fa proprio bene al cuore. Secondo il suo studio le persone che ridono sono meno soggette ad infarto, sembra che la risata stimoli il rilascio di alcune sostanze chimiche in grado di rilassare le pareti delle vene. Forse si tratta di ossido nitrico, una sostanza già utilizzata in alcuni farmaci per il cuore.

Elena  Lasagna

Dai? Fammi un’altro oroscopo bello lungo e dimmi di più perché mi sa tanto che non mi abbia detto tutto

DOTT.  ROBERT

Caro dott. Robert nato sotto il segno dei pesci… quello che sarebbe il tuo sogno è anche vero che è una equazione  molto difficile, anche se so che per te quasi nulla è impossibile; l’avverarsi del tuo sogno potrebbe essere tra quel “quasi”. Sognare è bello ma non si deve confondere il sogno con la realtà. Un mio consiglio? Riconosci il limite di essere umano sia per te che per altri evitando i fuoripista! Loro sono in troppi da combattere, prendi questa cosa come se dovessi scalare una montagna se non hai l’attrezzatura giusta non ce la puoi fare, aspetta i rinforzi  e la giustizia sarà premiata!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTODICIOTTESIMA PARTE

27/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   In questo articolo ritorniamo a cucinare le ricette anche a base di carni e zuccheri. Oggi vi darò un’altra ricetta della faraona di casa mia.

 FARAONA  ALLE  ERBE

FARAONA  ALLE  ERBE

Ingredienti: una faraona, aglio, pepe, sale, salvia, origano, burro, vino bianco, chiodo di garofano, funghi porcini, latte.

Esecuzione:  alla faraona  togliamo quasi tutta la pelle , la metteremo a bagno nel latte e origano per due ore. Poi, l’asciugheremo, la riempiremo di funghi trifolati, e la rosoliamo nella casseruola, la giriamo e la mettiamo nella teglia foderata di carta stagnola. Adesso la ungiamo con il burro, una manciata di origano, sale, pepe, e l’aglio tritato insieme alla salvia. La faraona è pronta per andare in forno a 180 g° per 40 min. La spruzzeremo col vino, e la teniamo d’occhio perché non bruci prima di cuocere. Una volta raggiunta la cottura la lasceremo ancora per 10 min a rosolare, per assumere quel colorito dorato e fragrante. Servire con spinaci o erbette passate con latte e parmigiano.

 FEDERICA   Credo che così la mangeranno anche i vegetariani, che dici?

28/11/2013

FEDERICA   Se oggi non cuciniamo un dolce io non mi sentirò allegra!

ELENA   Allora ne cucineremo due, non voglio rimorsi sulla coscienza!  Per le persone che godono di ottima salute assumere un po’ di glucosio  a colazione attraverso un dolcetto non fa male, questo lo confermano i medici nutrizionisti, ovviamente non dovremmo andare avanti per sempre, ma alternare con alimenti più adeguati per un buon mantenimento della salute.

ELENA   Ho fatto molte prove e dopo l’ennesima ho scoperto che certi dolcetti mi riescono come quelli dei pasticcieri professionisti,  diciamo quasi per non  essere…   abbiamo fatto delle prove: ad esempio questi che vediamo sotto!

TORTA  FARCITA D’AUTUNNO  E CORNETTI  ALLE CREME DI FRUTTA

CORNETTI  ALLA FRUTTA

Ingredienti: pasta sfoglia fresca q. b., zucchero a velo vanigliato, composta di ciliege e ribes, composta di castagne, composta di mele, stampi per paste.

Esecuzione: preparare la pasta sfoglia il giorno precedente, poi, al mattino di buon ora si stende la pasta, si ritagliano dei triangoli, (questo vale  per i cornetti) e si  fa il ripieno con le composte non acquose, si modellano e si lasciano riposare per mezz’ora, nel frattempo ritaglieremo degli altri dolcetti come le conchiglie, le riempiremo con la composta di mele, e in forno per venti min. Facoltativo lo zucchero a velo vanigliato. Qualche volta ne vale la pena!

Adesso passiamo alla torta soffice al latte, sempre farcita con la frutta.  Eccola nella foto sotto!

TORTA  SOFFICE  AL  LATTE  FARCITA

Ingredienti: crema di nocciole e pere, crema di lamponi, crema agli amaretti e creme caramel alle mandorle. 700 gr. di farina di tipo “00”, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di margarina vegetale senza grassi idrogenati, due uova intere, 200 ml di latte intero, una vanillina, un bicchierino di liquore all’arancia, lievito per dolci.

Esecuzione:  mescolare tutti gli ingredienti insieme, ( la margarina dovrà essere cremosa a temperatura ambiente. Per ultimo il lievito per dolci , una bustina e un cucchiaino. Ora prendiamo la teglia imburrata e infarinata, mettiamo uno strato di composto della torta, poi facciamo un disegno con la mente: disponiamo le tre creme in parti uguali senza farle sprofondare nella pasta, poi, copriremo con la restante pasta e metteremo in forno la torta a 180 g° per 50 min. Controllare la cottura con uno stecco. Le creme dovranno essere sode senza liquidi per non alterare la lievitazione della torta ( vedi nella foto in alto quanto è lievitata.

FEDERICA   Caspita!  Che belli questi dolci! Solo a vederli mi viene l’allegria!  E per questo ti dedico tutta la musica più bella!  Mi raccomando, non guardare film bellissimi ma tristi come ” Anonimo  Veneziano ” mi hanno detto che dopo averlo visto non hai chiuso occhio, è vero?

ELENA  Non lo saprai mai!  Sì, è vero!  Anche dopo molti anni questi film meravigliosi mi fanno piangere, e allora!

29/11/2013

ELENA   Stassera ho un piatto che piace tanto a molte persone: è la frittata farcita, non è difficile da realizzare. Vedi la foto sotto…

FRITTATA  FARCITA

FRITTATA  FARCITA

Ingredienti: uova, basilico tritato, parmigiano grattugiato, un porro, olio e. v. d’ol. Per il ripieno: gorgonzola, provola e stracchino.

Esecuzione: prendiamo una padella di forma quadrata. In una zuppiera rompere le uova, dopo avere tagliato il porro a fettine farle rosolare in poco olio o acqua, sbattere le uova, unire il basilico tritato, il parmigiano e il porro. Mescolare bene e vuotare il tutto nella padella unta con olio extra v. d’ol. poi, mettiamo il coperchio e teniamo la fiamma bassa; controlliamo che la frittata sia cotta ma non dorata. Ora che la frittata si è intiepidita la stendiamo sopra il piano da lavoro, mettiamo i formaggi e con un gesto unico la chiudiamo bene come un portafogli. Mettiamo in forno a 180 g° per 10 min,  poi servire con prosecco della zona.

FEDERICA   Mi piace molto la frittata così, la mangerei tutti i giorni, se si potesse lo farei davvero! Ma è un piatto ricco e sostanzioso quindi mi accontenterò di farlo qualche volta. A domani vero?

ELENA    La potrai fare anche ripiena di verdure stufate, come ad esempio gli spinaci , le cipolle, ecc.   A  domani.

30/11/2013

ELENA  Non volevo lasciarti sulle spine, credo di sapere perché ci tenevi tanto che ci fossi oggi. Ho fatto la prova di quella torta che mi hai chiesto, mi è venuta bene, anche se l’ho fatta in una formina del diametro di 15 cm. Però non posso mettere la foto, non prima di qualche settimana. Ti detto gli ingredienti.

TORTA  ELVEZIA  O  ELVETIA

  di casa mia

Ingredienti per 6 persone: 4 uova intere, 250 g. di zucchero semolato, 100 g. di nocciole, 200 g. di mandorle tostate, 100 gr di pinoli o pistacchi non salati, 150 gr. di burro, un cucchiaio di cacao dolce, 100 gr. di amaretti un bicchierino di liquore alla vaniglia. Per la farcia: tre rossi d’uovo, liquore, e zucchero semolato. Per la copertura: tre albumi, zucchero q.b. + 3 amaretti.

Esecuzione: sciogliere il burro a temperatura ambiente e mescolare insieme allo zucchero. Aggiungere i tuorli, amalgamare bene, incorporare tutta la frutta secca tagliata fine fine, poi, il liquore, il cacao dolce, gli amaretti e gli albumi montati a neve. Incorporare gli albumi, amalgamarli perfettamente senza smontarli, o la torta si ammazzerà.  Qualcuno ci aiuterà perché lo zabaione per la farcitura dovrà essere pronto insieme alla torta, e lo stesso vale per la copertura che dovremo farla all’inizio, prima di iniziare la torta. Adesso abbiamo tutto pronto: incominciamo a versare la torta, a metà verseremo lo zabaione, poi il resto della pasta, infine la copertura che dovrà colare anche sulle pareti. Mettere in forno riscaldato a 170 g° controllare che la superficie non bruci prima della cottura della torta stessa; in questo caso copriremo la teglia con la carta stagnola fino a metà cottura, poi, la toglieremo e avremo una cottura omogenea. Servire con moscato delle zone o della Sicilia.

FEDERICA   Grazie, oggi stesso la proverò. Buona Domenica a tutti! Ciao.

LETTERA DI UNA FIGLIA UCCISA

25/11/2013

 

“LETTERA  DI  UNA  FIGLIA  UCCISA”

 AMATISSIMI 

FIORI  DI  LUCE

                          vorrei   dirvi  quanto  mi  dispiace  per  aver  permesso

a  qualcuno  di spegnere questa mia vita insieme  a voi.

Avrei voluto che  la nostra fiamma si  fosse consumata  piano

piano,  con  garbo,    come quando  si  vive  in una  favola e  non ti accorgi

che  il  tempo  esiste,   per potervi dimostrare  tutta la  mia  gratitudine

per ciò che avete  fatto  per  me.

Ora  vorrei  che  sapeste  che  qui io sono  felice, 

non  potrei  desiderare  di più, se  non  una  cosa  soltanto:

Chiedo  ogni  giorno  alla ” Vergine  SS. ma  ” di farvi ritrovare

quella  fonte  di  amore  che  vive  in  voi  e  che  adesso

per  il  dolore  che vi portate  dentro  l’ha offuscata

  come un  diamante oscurato dalla   polvere  nel  cuore   della roccia.

Vorrei che  come  per  incanto  queste ferite  che vi  toccano

ogni  giorno il  cuore  in una tempesta impetuosa

si  rimarginassero  per  sempre  e ogni  giorno  che  passa

fosse  una  fonte  di  felicità;  solo così io potrò ritornare!

Sarò lì  con voi ancora  più  di  prima  per  farvi  sentire 

quanto  amore  vi  ho  nascosto  nel mio  silenzio!

Illuminate   le  finestre  a  festa!  Affinché veda  tutto  l’amore

che  c’è  nel  vostro  cuore!…..

 

ELENA  LASAGNA

LE RICETTE DI CASA MIA CENTODICIASETTESIMA PARTE

22/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Sai  cara  Fede  che oggi sono arrivate le foto  dei piatti che abbiamo fatto da una settimana a un mese fa? Ci tengo a precisarlo per motivi validi, credimi.  Allora,   ci siamo promesse  che ogni tanto, dobbiamo pensare non solo alla tavola delle persone che godono di ottima salute, ma anche a coloro che sono affette da patologie. Oggi ad esempio presentiamo un piatto di gusto esaltante, ma è privo di glutine, perché fatto con alimenti dietetici anche se quando li assaggi sembrano quelli tradizionali. Sono dei triangoli  di sfoglia ripieni.

TRIANGOLI  DI SFOGLIA  ESENTI DA UOVA

RIPIENI CON RICOTTA VACCINA E CASTAGNE

T. RIPIENI DI RICOTTA E CASTAGNE

Ingredienti per la pasta: farina di frumento senza glutine, acqua minerale , zafferano. Per il ripieno: castagne, ricotta, salvia, olio extra v. d’ol., pepe, sale q.b., scorza d’arancia grattugiata, tofu.

Esecuzione: facciamo la fontana con la farina, mettiamo l’acqua, e lo zafferano. Impastiamo fino a fare una palla morbida che non attacchi alle dita. Lasciamo riposare per mezz’ora, nel frattempo faremo il pesto setacciando la ricotta, aggiustandola di sale e pepe, e incorporiamo le castagne che abbiamo lessato, spellato e passate al passaverdura. Abbiamo davvero un bel ripieno sodo. Adesso tiriamo la sfoglia e formiamo delle liste, verranno tracciati dei quadrati  dove noi metteremo il ripieno e li chiuderemo a triangolo. Quando l’acqua bollirà immergeremo i triangoli per un minuto li scoleremo nella casseruola poi, li mantecheremo con l’olio e la salvia e una grattugiata di tofu. Eccoli nella foto in alto.

FEDERICA   Sì , me lo ricordo bene, questo piatto è favoloso, ti sembra di mangiare qualcosa di divino!  Adesso però faremo anche il secondo Vero?

ELENA   Non solo presentiamo il secondo ma abbiamo anche un dolce sempre dietetico

CANNOLI  AL  FORNO  IN  CONTORNO DI  PATATINE  NOVELLE

INTERE   CON FOCACCIA  DI  FARINA  DI CECI  E  DI RISO

CANNOLI  DI  SOIA  E  CONTORNI

Ingredienti: bistecche di soia, patate piccole novelle, farina di riso,  ceci, sale e pepe q.b.  Rosmarino, prezzemolo, cipollotti, borlotti, pan grattato, origano, un cucchiaio di sugo al pomodoro, olio extra .v. d’ol. spezie miste.

Esecuzione per i cannoli al forno: ripieghiamo su se stesse le bistecche di soia , ovviamente dopo averle preparate. Facciamo il ripieno con i cipollotti stufati , e con i borlotti lessati e conditi nel tegame con rosmarino , pomodoro , e origano e per metà passati nel passaverdura. Pennelliamo ora i cannoli con l’olio, li cospargeremo con pane grattugiato e un trito di erbe e spezie.  Nel frattempo abbiamo pelato le patatine, le abbiamo dato metà cottura a vapore,  una pennellata e qualche ago di rosmarino tritato. Adesso le stendiamo intorno ai cannoli li metteremo in forno a 180 g° per 20 min. È arrivata l’ora della focaccia o delle focaccine di ceci lessati e farina di riso con un poco di lievito di birra e olio. Lasciamo lievitare un’ora, poi, diamo forma e le metteremo in forno a 200 g° per 10 min. Sono un tris veramente valido sia sotto il profilo nutritivo che di salute; ma anche squisito veramente!

FEDERICA   Anche questo piatto che leccornia!

ELENA   E  non potevamo farci mancare il dolce, oltretutto squisito! Come non potrebbe essere se è il nostro tiramisù dietetico ma ancor più buono? Eccolo nella foto sotto

IL  TIRAMISÚ  GOLOSO

DIETETICO  TIRAMISù

Ingredienti: farina di castagne 500 gr, farina di grano 100 gr, dolcificante all’agave q.b., latte di mandorle per l’impasto del pan di spagna, aroma all’arancia, due cucchiai di cacao in polvere, e mezza bustina di lievito per dolci. Ingredienti per la farcitura: latte di mandorle, farina di riso, dolcificante agave, castagne lessate, panna vegetale, caffè al gin seng. castagne caramellate con dolcificante e filini d’arancia.

Esecuzione per il pan di spagna:  mescolare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto cremoso, ma soprattutto omogeneo. Mettere in una teglia del n. 20 di diam e infornare a 170 g° per 40 min. controllare la cottura. Dopo che il pan di spagna si sarà raffreddato, ne ritagliamo dei pezzi sottili, ben definiti, facciamo un caffè con il gin seng, imbeviamo la torta, poi facciamo lo strato di crema che abbiamo ottenuto con il latte di mandorle, le castagne lessate,  la farina di riso e la panna vegetale ( alla fine la crema l’abbiamo mescolata a freddo). Dopo avere finito, faremo  la decorazione con le castagne caramellate tagliate in piccoli frammenti. È così soffice che non resta in sesto; è buona buona!

FEDERICA   Sono entusiasta di queste ricette, sono state fatte con il cuore. Ti auguro tutta la musica del mondo! Ciao!

23/11/2013

ELENA   Voglio lasciare una ricetta per domani, gustosa e leggera: è la farinata.

LA  FARINATA

Ingredienti: farina di ceci, sale, lievito di birra, olio extra v. d’oliva. Per la copertura o farcitura speck, o prosciutto crudo, oppure formaggio vegetale per i vegetariani.

Esecuzione: impastare con acqua e poco lievito , olio fino a fare una crema omogenea. La lasciamo riposare per due ore, poi la metteremo nella teglia unta bene con l’olio e via nel forno, l’ideale sarebbe il forno a legna. La farinata si presenterà bella croccante, sottile e fragrante, pronta per coprirla con qualsiasi cosa desideriamo gustarla, è buona anche così.

FEDERICA   Certo che l’ultima che hai fatto era a dir poco da favola!

24/11/2013

ELENA   Anche la ricetta di oggi è per coloro che per scelta o per necessità  non possono mangiare la carne; si tratta di uno stufato alla soia in un letto di verdure. Eccolo nella foto sotto.

STUFATO  DI  CARNE  VEGETALE

STUFATO   ALLA  CARNE  DI  SOIA

Ingredienti: carne di soia, vino rosso, brodo vegetale, peperoncino, paprika, pepe, sale q.b., carote, patate, peperoni, purè di patate e cavolfiore, chiodo di garofano, una foglia di alloro, estragone, prezzemolo, scalogni, polenta fresca al forno, olio extra v. d’ol.

Esecuzione: laviamo bene i pezzetti di carne di soia, facciamo soffriggere gli scalogni in poco olio poi ci adagiamo la carne vegetale, il vino, il brodo, un chiodo di garofano, e una foglia di alloro, l’estragone, sale q.b. e la paprika. Portiamo ad ebollizione, poi lo faremo cuocere a fiamma bassa fino alla cottura. Nel frattempo mettiamo le verdure a cuocere al vapore, poi, le taglieremo a pezzetti e le metteremo nella casseruola dello stufato. Intanto facciamo il purè con le patate e il latte, l’altro purè con il cavolfiore cotto a vapore, passato al passaverdura e condito con burro vegetale e tofu; Con questi purè riempiremo i peperoni a li cuoceremo al forno insieme ai cubetti e rattangolini di polenta di mais. Impiattare, irrorare il tutto con l’olio, il pepe,  e il prezzemolo tritato. Anche questo piatto è davvero squisito; è stato scambiato per selvaggina.

FEDERICA  Diciamo che cucinare è bello e divertente!

LE RISPOSTE AI LETTORI OTTANTOTTO

22/11/2013

È vero che se pratichiamo il training autogeno non ci ammaleremo più?

Monica e Gianni

Sì, diventeremo delle pareti rocciose anzi più forti del granito; ovviamente sto scherzando.  Il T A non è una  panakeia di tutti i mali: se appreso come tecnica di rilassamento contribuisce però al raggiungimento di un buon equilibrio psicofisico.  Se utilizzato da un medico come terapia, permette di affrontare alcune malattie e anche alcune nevrosi. In ogni caso credo che sia uno dei mezzi più interessanti per trovare un buon ritmo e iniziare un dialogo con se stessi.

Elena  Lasagna

 22/11/2013

Ho sentito parlare di ” psicometria “, ma che cos’è esattamente?

Liliana e Federico

La psicometria,  secondo il termine coniato nel 1840 dallo studioso americano Buchanan, significa misura delle facoltà trascendenti dell’anima.  Si tratta di una facoltà Esp  grazie alla quale una persona concentrandosi su un oggetto rivive, attraverso sensazioni,  immagini o percezioni, avvenimenti legati ad esso.  La Psicometria può essere anche di ambiente,  cioè il passato può essere rivissuto entrando a contatto con un luogo dove si è svolto un episodio in genere drammatico. Quest’ultima potrebbe essere considerata una forma di chiaroveggenza.

Elena  Lasagna

25/11/2013

Che cos’è la Sofrologia esattamente?

Federica  Linda Alessandro e Riccardo

La Sofrologia  è il nome di un metodo creato alla fine degli anni cinquanta,  da un neuropsichiatra,  Il  Dottor  Alfonso  Caycedo.  Egli lo ideò dopo aver studiato a lungo l’ipnosi e le tecniche di rilassamento, come per esempio, il Trainig  Autogeno. I suoi interessi però non si erano limitati allo studio di scuole e metodologie occidentali : aveva trascorso alcuni anni anche in Estremo Oriente, dove aveva esperimentato lo Yoga e le forme  di rilassamento proposte dalle discipline orientali. Inoltre aveva studiato la medicina e le filosofie Indù e Zen. Sofrologia deriva dalla sintesi di termini greci sos, “armonioso”, phren, ” coscienza, spirito, ” e logos ” parola  studio  scienza “.  L’intento è perciò di definire una scienza che armonizzi il corpo e lo spirito.  Questo risultato consente una maggiore adattabilità a se stessi, agli altri e all’ambiente.  I principali obiettivi della Sofrologia sono: 1) valorizzazione della personalità, padronanza di sé, armonizzazione dei livelli di consapevolezza (corpo, mente, spirito) ; 2) preparazione agli sports; 3) prevenzione e cura delle malattie di origine psicosomatica.

Il metodo che la sofrologia usa per raggiungere i suoi obbiettivi è uno stato di veglia cosciente caratterizzato da ritmo cerebrale Alpha.  Questo stato raggiunto con  ” Therphos logos ” e con la visualizzazione, consente di ottenere uno stato di rilassamento psico-fisico, una condizione di calma, il contatto con la coscienza interiore.

Elena  Lasagna

26/11/2013

Le radici culturali classiche del dottor Alfonso Caycedo lo avranno portato ad osservare che nel dialogo di Càrmide,  Platone utilizzava il termine ” Sophrosiné ” per indicare un particolare stato psico-somatico prossimo all’ipnosi.  Questa particolare condizione era ottenuta, nell’ antica Grecia, attraverso il ” therphos  logos ” sia nel metodo sia negli effetti, caratterizzano il metodo ideato da Emile  Coué,  un farmacista vissuto in Francia alla fine dell’Ottocento.  Il dottor Alfonso C. aveva studiato anche con un allievo di Coué, presso la scuola di Nancy. In pratica Cayedo, nel creare la struttura metodologica della Sofrologia, era riuscito ad operare una sintesi di tuttte queste conoscenze.

Elena  Lasagna

27/11/2013

Per le persone dall’atteggiamento razionale tutto questo può apparire assurdo, ridicolo.  In realtà è solo un modo diverso di affrontare le cose, non migliore ma neanche peggiore degli altri. Anzi, c’è un tornaconto, ed è quello di non avere controindicazioni, di non intossicare ulteriormente l’organismo e di non dare assuefazione. Funziona perfettamente perché adopera meccanismi mentali che agiscono comunque a livello interiore: l’inconscio li dirige automaticamente sia per creare una disfunzione sia per guarirla; l’intervento consapevole permette di potenziare i processi di guarigione.  La cosa essenziale da considerare è che le medicine non fanno scomparire una malattia, si limitano ad eliminare i sintomi.  La guarigione nasce solo dal mettersi in moto di forze naturali, connaturate ad ogni individuo, predisposte a questo scopo.  Questi processi sono inconsci, non consapevoli,  ma possono essere aiutati con un lavoro mentale cosciente,  compiuto a livello immaginativo, il livello che utilizza il linguaggio della mente inconscia.

Per quelli invece che credono a questo studio, a questa filosofia di vita, l’idea che sia una parte di se stessi a creare le disfunzioni e le malattie può spaventare, può suscitare la sensazione di convivere con il mostro cattivo dentro di noi.  In realtà, conoscere l’esistenza di queste potenzialità psichiche fornisce l’opportunità di assumere la responsabilità e la gestione  della propria salute. Forse  il concetto di malattia, così com’è ancora diffuso,  deve essere riesaminato e rielaborato.  Malattia,  alterazione,  dolore  sofferenza, e qualsiasi altra paura sono quasi una sequenza associativa nel modo di pensare della maggior parte della gente,  una catena di concetti estremamente negativi.  Ma tutto dipende da come le cose vengono affrontate, dal concetto in cui sono considerate. La malattia deve essere considerata, invece un processo creativo, la manifestazione tangibile di un colloquio tra inconscio, un messaggio simbolico, quasi un grido d’aiuto, che dai livelli più profondi emerge fino alla superficie.

In Pratica qualsiasi disfunzione organica è un segnale che dovrebbe essere decodificato anziché combattuto con i medicinali.  Comprenderne il messaggio che porta con sé dall’inconscio farà scomparire automaticamente il sintomo, perché cade la motivazione della sua esistenza: cercare di comunicare qualche cosa ai piani di coscienza più esterni.  Comunque : non mi stancherò mai di ripeterlo:  per arrivare a questo bisognerà sempre rivolgersi a persone qualificate e di grande serietà!

29/11/2013

Perchè ogni malattia ha un decorso graduale, inizia con lievissime alterazioni spesso prive di sintomi evidenti, eppure già a tale stadio esiste il tentativo di comunicare.  Se la coscienza non ascolta,  il processo si fa un po’ più evidente, come se l’inconscio gridasse per farsi sentire.  I sintomi in genere sono tangibili, basterebbe solo un po’ di attenzione a se stessi,  un po’ di consapevolezza, per comprenderli.  Generalmente, invece, a questo punto l’intervento è costituito dall’assumere farmaci che disattivano i sintomi, come se tappassimo la bocca ai nostri piani psichici profondi.  I tentativi  dell’inconscio possono ancora farsi sentire spingendosi in un’altra direzione, creando un’altra manifestazione somatica, oppure continuare a rendere sempre più consistente il processo iniziale, contrastato da terapie farmacologiche e da energie psichiche.  Ma se le stesse energie fossero utilizzate sin dall’inizio a tentare di comprendere ciò che si muove interiormente,  la malattia non avrebbe evoluzione, anzi forse regredirebbe spontaneamente.

Questa disciplina, oltre a condividere questa visione delle cose,  fornisce gli strumenti necessari e utili per gestire anche la salute fisica.

02/12/2013

Nel sogno siamo trasportati in un altro livello di realtà? O è un mondo immaginario prodotto dalla fantasia, oppure una dimensione parallela con la quale veniamo a contatto non appena perdiamo il controllo razionale?

Giorgia e Gianluca

Gli antichi credevano che i sogni nascessero all’interno dell’uomo, quando riguardavano i suoi problemi fisici o psichici, i suoi istinti, i suoi desideri, mentre erano portati dagli Dei. La psicoanalisi ha ricondotto tutto alla psiche umana: il sogno diventa sempre interpretabile come ogni altro linguaggio, una volta si è appresa la chiave di decifrazione. Ma c’è un’altra possibilità, da non dimenticare, anche se la maggior parte dei sogni riguarda la nostra vita quotidiana, il nostro passato, ce ne sono altri che rappresentano vere e proprie escursioni dello spirito, all’interno dei quali alcuni individui sanno muoversi come altri fanno nel mondo della materia.  E per chi sa imparare a sognare il sogno può diventare uno dei  più importanti stati di coscienza, cioè uno strumento di conoscenza e comunicazione.  È infatti attraverso i sogni che i profeti ricevevano i messaggi da Dio e dagli Angeli ed è in sogno che le comunicazioni telepatiche o precognitive avvengono con più facilità.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSEDICESIMA PARTE

20/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Cara Fede oggi facciamo un dolce squisito  che ha proprietà nutritive primarie e salutari. Prima però vorrei parlarti degli ingredienti principali che contiene  e dei loro principi attivi: il miele  il farro, la ricotta.

 LE API

LE  API  MAESTRE DI VITA   IL MIELE

IL  MIELE

Il miele puro è il dolcificante migliore che c’è  allo stato naturale. Oltre ad essere ricco di minerali e vitamine  come la B e la C, è la fonte migliore di energia immediata, viene assimilato rapidamente  e messo in circolazione. Per gli antichi egizi, i greci e i romani, le api erano vicine agli dei, il miele era considerato un dono del cielo. A un ape occorrono ben 18 ore di duro lavoro per fare una goccia di miele; se ci pensassimo bene apprezzeremmo di più questo elisir vitale che ci offre la natura!

IL  FARRO

Il farro è una fonte ricca di proteine, ferro e vitamine B ed E. Insieme alle verdure e ai legumi si possono creare piatti completi come minestre, torte salate; cotto nel latte si possono fare le frittelle per i bambini, e sempre cotto nel latte, o soffiato si potrà mettere nelle macedonie di frutta. Il farro si trova anche macinato per creare dolci come muffins, crostatine e il pane; gli alimenti a base di farro costituiscono sempre ottimi piatti.

LA  RICOTTA

La ricotta come gli altri latticini è una fonte di minerali, soprattutto di calcio, le vitamine del gruppo B. È uno tra i formaggi meno grassi, adatto alle diete ipocaloriche e agli anziani affetti da osteoporosi.

ELENA   Ora però torniamo alla nostra ricetta dolce e squisita.

DOLCE  DI  FARRO  RICOTTA  E  MIELE

Ingredienti:250 g di farro perlato, 300 g di ricotta, 4 uova, due litri di latte, una stecca di vaniglia del Madagascar, 100 g, di fichi secchi messi in ammollo nel maraschino e poi tagliati molto fini,100 g di miele, due cucchiai di zucchero semolato, un bicchierino di maraschino, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di cannella, due litri di latte, 120 g di farina per dolci.

Esecuzione: portiamo ad ebollizione il latte con la buccia del limone e un pizzico di cannella, poi mettiamo in ammollo il farro per circa 10 min nell’acqua per togliere le impurità, sciacquarlo più volte e incorporarlo al latte caldo. Aggiungere la vaniglia, lo zucchero, poi cuocere a fiamma bassa per un’ora mescolando sempre. Quando sarà cotto dovrà avere la consistenza di un risotto, anche di più. Ora prendiamo un altro recipiente e lavoriamo la farina, con i rossi d’uovo, il liquore e il miele. Aggiungere poi il farro che dovrà essere già freddo, i fichi tagliati , mescolare e amalgamare bene il tutto, e per ultimo incorporare gli albumi montati a neve. Adesso verseremo il tutto nella teglia di 20-25 cm al massimo di diametro e la metteremo in forno a 180 g° per 40 min. Quando la torta si sarà raffreddata servire con crema alla vaniglia o crema alla nocciola.

FEDERICA   Ottimo per i bambini!

ELENA   Così con la scusa dei bimbi te ne mangi una bella porzione vero? Sì dai, ogni tanto ci vuole.

FEDERICA   Adesso ti regalo una mia ricetta fatta sempre con il salame cotto della mia casa, chi non lo ha, potrà sostituirlo con salsicce magre possibilmente casalinghe. Involtini di cavolo verza e salame.

INVOLTINI  CON PASTA FILLO

Ingredienti: salame cotto, o salsiccia, cavolo verza, aglio, prezzemolo, qualche ago di rosmarino, sale poco, perché il salame ne contiene già, fontina, aceto di mele, due bacche di ginepro, due foglie di alloro, olio extra v. d’ol. pasta fillo due rotoli, pangrattato.

Esecuzione: ritagliamo la pasta fillo ricavando dei rettangoli. Dopo avere messo a stufare le verze tagliate fini con l’aglio, l’aceto di mele, un po’ di brodo, prezzemolo tritato, sale,  le bacche di ginepro e l’alloro , le portiamo a fine cottura e le lasciamo intiepidire, adesso tagliamo delle fettine sottili di fontina, e delle fettine sottili di salame. Prendiamo una cucchiaiata di verze, le mettiamo sopra il rettangolo, con sopra il salame, poi un’altra cucchiaiata di verze con sopra la fontina. Adesso chiuderemo il rettangolo unendo le due lunghezze, poi, pigiamo sui bordi per chiudere prima di andare in forno a 180 g°. per 15 min. Ripiegati così sono diventati dei quadrati, che a fine cottura si presenteranno fragranti e gustosi al massimo. Servire con lambrusco o Barbera.

ELENA   Che piatto stupendo! Sono da premio! Li rifaremo presto con foto.  Come premio ti dedico ” Il Mondo ” Cantata da Jimmi Fontana”  a domani…

21/11/2013

ELENA    Un altro piatto goloso con la ricotta e funghi. I funghi,   un altro alimento ricco di sali minerali ; gli ultimi ricercatori sembra che abbiano scoperto che i funghi contengono anche una vitamina del gruppo B ed è ” L’Acido Pantotenico ” necessario al buon funzionamento  del sistema digestivo, il fungo è un alimento ricco di proteine.

CANESTRELLI  DI  PASTA  SFOGLIA  RIPIENI

Ingredienti: come ho già detto la pasta sfoglia si può fare benissimo fresca ma ci sono in commercio ottime marche. Per quattro persone occorrono 300 g di pasta sfoglia, funghi preferiti trifolati, con aglio, una foglia di alloro, pepe, prezzemolo, tre etti di ricotta, parmigiano grattugiato, 100 g di provolone, olio extra v. d’ol., pennettine piccole condite con zafferano, cipollotto e olio.

 Esecuzione: dopo aver tirato la pasta sfoglia tracciamo dei cerchi, e dei rettangoli, costruiremo un canestrino, ungeremo le formine e aderiamo la pasta sfoglia. Mettere in forno a 180 g° per 15 min. Quando i canestri si saranno raffreddati, li toglieremo dallo stampo e li riempiremo con le pennettine già condite, la ricotta setacciata e condita con pepe, cumino, semi di senape, spezie, una manciata di parmigiano; adesso mettiamo sopra una cucchiaiata di funghi trifolati, e una spolverata di provolone grattugiato. Mettiamo i canestri in forno per solo 5 min e saranno pronti da servire come piatto unico; lo possiamo accompagnare con una insalata verde o un frutto di stagione.

FEDERICA   Sono rimasta affascinata! fotograferemo anche questi vero?

ELENA  Certamente! Uno alla volta  li facciamo tutti!

FEDERICA   E cosa mi dici di quella pasta sfoglia che rimane, i ritagli?

ELENA   LA utilizzeremo per fare delle crostatine sottilissime per la colazione.

CROSTATINE  DI  PASTA  SFOGLIA  RIPIENE DI PASTA DI MANDORLE

Ingredienti : pasta sfoglia, 200 g di  mandorle tritate e caramellate, 200 g di zucchero semolato vanillina, latte 500 ml, 100 g di amaretti, farina di mandorle 200 g panna fresca, crema al caffè.

Esecuzione: ungere le forme per crostatine, mettere la pasta sfoglia considerando i bordi, e infilare nel forno a 180 ° per 15 min. Lasciare raffreddare, levare le crostatine dagli stampi, riempirle con la crema che abbiamo preparato impiegando la farina di mandorle, gli amaretti sbriciolati, abbiamo aggiunto lo zucchero sciolto nella panna con la vanillina, poi, abbiamo mescolato gli alimenti ottenendo un impasto omogeneo,  abbiamo aggiunto le mandorle caramellate e sempre mescolando abbiamo riempito le formine di pasta sfoglia fragranti. Nel mezzo abbiamo creato un incavo , non un buco fino ad arrivare alla pasta sfoglia,  dentro abbiamo versato la crema al caffè e panna montata. Sono delle paste bellissime e buonissime che ho inventato in questo periodo.

FEDERICA   Io credo che con quest’impasto e come copertura la pasta sfoglia si possano creare non solo le paste ma anche delle torte, che dici?

ELENA  Certamente! Ma si dovranno utilizzare delle grosse teglie per i dischi della copertura, non si lasciano aperte, poi, si dovrà decorare. Sarebbe davvero bello decorare una torta così!

FEDERICA   Io vorrei dedicarti una canzone di Mina ” Se Telefonando “.

ELENA  Con le canzoni di Mina non si sbaglia mai! Sono tutte meravigliose! Grazie!

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT SEI

 20/11/2013

DOVE  RACCOGLIERE  LE  ERBE?

DOVE SI RACCOLGONO  LE  ERBE

Se non abbiamo la possibilità di coltivarle nella nostra abitazione, sul balcone o in giardino, possiamo scegliere un posto con cura, un  bosco dove le potremo trovare allo stato naturale, senza pesticidi aggiunti. Questo è molto importante per la nostra salute.

PER  ATTENUARE  LE  INFIAMMAZIONI  EMORROIDARIE

LA  BALSAMINA è considerata una pianta specifica per attenuare le infiammazioni delle emorroidi, ed è anche una pianta efficace per aumentare la diuresi. Di solito si usa la parte aerea della pianta in decotto.

DECOTTO: in 500 ml di acqua fare bollire 8 g. di balsamina e bere due tazze al giorno.

PER  FACILITARE  LA  DIGESTIONE

IL BASILICO  già il suo impiego in cucina rappresenta un primo passo verso una buona digestione; utile anche per attenuare i crampi allo stomaco.

INFUSO:  in 500 ml di acqua mettiamo 10 g di basilico, lasciamo in infusione 3 minuti e filtrare. Bere tre volte al giorno dopo i pasti principali.

PER  COMBATTERE  L’EMICRANIA

LA BETONICA    l’infuso di Betonica officinalis può essere utilizzato nell’emicrania , le foglie secche e le sommità fiorite sono la droga principale usata nella medicina erboristica.

INFUSO  in 500 ml di acqua lasciamo in infusione 10 g. di betonica per tre min poi, bere dalle due  alle tre tazze al giorno.

PER  DIMINUIRE  IL  TASSO  DI  COLESTEROLO  NEL  SANGUE

LA  BETULLA gli infusi di Betulla hanno anche proprietà di aumentare la fluidità della bile  e diminuire il tasso di colesterolo nel sangue.

INFUSO: in 500 ml di acqua lasciare in infusione per tre minuti 10 g di foglie di betulla. Dopo tre minuti filtrare e bere due o tre tazze al giorno lontano dai pasti.

28/11/2013

PER  COMBATTERE  L’INSONNIA  L’ IPERTENSIONE  PALPITAZIONI

IL  BIANCOSPINO  in medicina si usano i corimbi, i frutti e la corteccia dei rami. Anche questa erba va usata con l’approvazione del medico.  Le preparazioni ottenute dalle sommità fiorite del Biancospino hanno azione vasodilatatrici generali e ipotensive, regolano il ritmo e la forza di contrazione del muscolo cardiaco, esercitano una buona azione sedativa sugli ipertesi e sugli arteriosclerotici.

INFUSO: per insonnia e ipertensione in 500 ml di acqua mettere in infusione per tre min 7 g di sommità fiorite di Biancospino. Filtrare e bere una- due tazze al giorno, prima di coricarsi. (Le dosi vanno aumentate per l’azione sedativa).

PER  AZIONE TOSSIFUGA

COMBATTIAMO  CON LA BORRAGINE  E LA SALVIA

LA BORRAGINE i fiori e le foglie della Borragine hanno buone proprietà emollienti, tossifughe, espettoranti.

LA  SALVIA ha proprietà antisettiche, astringenti negli stati diarroici.

INFUSO: per debellare la tosse mettere in infusione in 500 ml di acqua bollente 7 g di fiori di Borragine e tre gr. di foglie di Salvia. dopo tre min. filtrare e bere due -tre tazze al giorno.

04/12/2013

PER  LENIRE  LE  INFIAMMAZIONI DEL  CAVO  ORALE E RAFFREDDORI DI  STAGIONE

CAMOMILLA MATRICARIA, EUCALIPTO, LIQUIRIZIA E PINO.

INFUSO: in un litro di acqua bollente lasciare in infusione 6 g. di camomilla, 5 g di pino, 6 g. di eucalipto e 3 g. di radice di liquirizia. Bere una tazza dopo 10 min. Ripetere per tre volte al giorno.

PER DEBELLARE  LA LARINGITE

ERISIMO

INFUSO: in 500 ml di acqua bollente lasciare in infusione 10 g. di Erisimo per 10 min. Bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

Per i gargarismi fare un decotto con 20 g. di eucalipto, 10 g. di sommità fiorite di marrubio, 20 g. di  foglie di ruta., 10 g. di fiori di calendula. Fare bollire il tutto in un litro di acqua e fare i gargarismi 3-4 volte al giorno.

06/12/2013

PER  L’ACIDITÁ   DI   STOMACO

MENTA,  CAMOMILLA, MELISSA, BASILICO

INFUSO: 10 g. di foglie di menta, 10 g. di fiori di camomilla, 0 5 g. di sommità fiorite di melissa, 20 g. di foglie di basilico.  In due litri di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min, poi bere una tazza di tisana dopo i pasti.

PER  CURARE  L’AFONIA

SEMI  DI LINO, ALTEA,  MALVA,  MENTA E LIQUIRIZIA.

INFUSO:  5 g. di semi di lino, 05 g. di radice di altea,  5 g. di fiori di malva, 5 g. di liquirizia radice, 2 g. di menta forte. In un litro di acqua bollente tenere in infusione per 10 min, bere dalle 4 alle 5 tazze al giorno.

 LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT

UN’ALTRA  TISANA PER COMBATTERE  IL  RAFFREDDORE

EUCALIPTO, TIMO, TIGLIO, SALICE BIANCO, LIQUIRIZIA

DECOTTO: 5 g. di liquirizia radice, 10 g. di foglie di eucalipto, 5 g. di fiori e foglie di tiglio, 5 g. di corteccia di salice. Fare bollire un un litro di acqua, lasciare in infusione per 15 min, bere più volte al giorno.

PER  DEBELLARE  LA PERTOSSE

PRIMULA, EUCALIPTO, LAVANDA, ISSOPO, TIGLIO.

INFUSO: 2 g. di radici di primula, 3 g di issopo, 3 g. di eucalipto foglie, 2 g di fiori di lavanda, 5 g. di fiori di tiglio. lasciare in infusione in un litro di acqua bollente per 15 min. Bere  una tazza al bisogno.

PER  AIUTARE   L’IPERCOLESTEROLEMIA

ALBURNO DI TIGLIO (parte bianca sotto la corteccia) VERBENA, GINEPRO, ROSMARINO.

INFUSO: 10 g. di tiglio, 5 g. di verbena, 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di aghi di rosmarino. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. Bere due tazze al giorno.

MANCANZA  DI  MAGNESIO

FOGLIE DI SALVIA, FOGLIE DI ALLORO, ROSMARINO, ARANCIO BOCCIOLI.

INFUSO: 5 g. di foglie di salvia, 5 g. di rosmarino (solo gli aghi). 05 g. di foglie di alloro, 10 g. di boccioli d’arancio. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. bere due tazze al giorno.

CONTRO LA SUDORAZIONE  ECCESSIVA

MELISSA, GINEPRO, SALVIA, LAVANDA, MENTA DOLCE.

INFUSO: 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di salvia, 5 g. di lavanda solo i fiori, 10 gr. di menta dolce. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 10 min. filtrare e bere due tazze al giorno.

PER  EVITARE   LA  FORMAZIONE  DEI  CALCOLI

GINEPRO, FIORI DI CAMPO, MENTA, LAVANDA FIORI.

INFUSO: 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di foglie di salvia, 10 gr. di fiori di campo, 10 gr. di mente foglie, 5 g. di fiori di lavanda.  In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min e bere una tazza più volte al giorno.

PER  PROBLEMI  DI DIGESTIONE

SEMI  DI  ANICE, GENZIANA, LIMONE, SALVIA.

INFUSO: 5 g. di semi di anice, 5 g. di genziana, 10 g di succo di limone e scorza, 5 g. di foglie di salvia. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. filtrare e bere dopo i pasti.

PER  DEBELLARE IL METEORISMO

Disturbo dovuto a un’insufficiente secrezione di succo gastrico. Se il cibo non è stato predigerito , nella seconda digestione vengono prodotti gas che generano gonfiore.

SEMI DI FINOCCHIO, TIMO, DRAGONCELLO E BASILICO

INFUSO: 5 g.di semi di finocchio,  5 g. di timo, 5 g. di dragoncello, 5 g. di basilico. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. Filtrare e bere caldo dopo i pasti principali.  Continua nel prossimo articolo…

CHI SARA’ IL 2014?

18/11/2013

Che cosa ci riserva il  2014?

Dalle mie previsioni.

Amo e amerò per sempre il pianeta Terra. Dio lo creò perché potessimo proliferare e progredire con intelligenza, per rispettarlo fino alla nostra permanenza qui, fino al momento della sua chiamata. Così dovrebbe essere!

IL  CUORE  DEL 2014

I pianeti possono guidare i nostri sogni, possono mettere in moto alcune energie curative presenti dentro di noi, risvegliare la nostra psiche, creare dei pentacoli e simboli grafici contenenti una parte del nostro mondo psichico; collegarsi con le energie del colore facendo vibrare. Dai  Mandala alla meditazione, dall’astrologia all’evoluzione, dalla numerologia alla Kabalah; dalla ricerca alla realizzazione.

La rivoluzione demografica non è una novità, ma si allarga nel corso dell’anno. Assisteremo ancora a grandi migrazioni, come se interi paesi si spostassero cambiando direzione.

I nati sotto gli influssi della Luna  sono i più sensibili, hanno grandi capacità medianiche e soffrono molto per ciò che accade nel mondo. Ma la Luna però registra instabilità anche nel potere politico. Opposizione ai governi e tasse: un binomio che farà da protagonista il 2014.

Il 2014 sarà un anno eccezionale che resterà nella memoria del tempo per i fatti che accadranno. Nell’unione Europea ci saranno difficili contesti economico politici per la risoluzione delle conseguenze di guerre e disastri ambientali che si dilagano un po’ ovunque.

Anche se ci sono messaggeri validi per le riunioni  e le consultazioni parlamentari, la risoluzione dei problemi è ancora lontana; si arriverà ad una soluzione temporanea, ma le tensioni politiche resteranno quelle di sempre.

L’anno che sta per finire lascia una vera matassa da sbrogliare, quello di cui l’Italia ha bisogno è della stabilità politica, con le larghe intese o a mio avviso tutto andrà a rotoli. Nessuno dovrà perdere, perché ognuno avrà una carica importante e valida per mettere l’Italia sulla giusta carreggiata; la politica seria non può esprimersi con queste parole: <<  Tutti a casa che ora ci siamo noi >>. È assolutamente volgare teatralità! Ci saranno innovazioni che aiuteranno la nostra economia nei  rapporti con l’Estero.

Grave è la situazione della Terra

Ci sono anni che registrano avvenimenti e fatti straordinari che portano il marchio dell’unicità. Molto di ciò deriva dal riaffermarsi di congiunzioni, opposizioni astrali che scatenano ogni volta coincidenze e analogie tracciando linee lunghe di destini umani.  Ma molto di ciò deriva da noi esseri umani con poteri mediocri dovuti alle troppe speculazioni  lucrose travolgenti con tendenze distruttive; questo significa un segno violento per la natura e fatale per la sopravvivenza degli esseri umani. Perché ci saranno ancora scoperte amare per l’inquinamento dell’ambiente. Sarà una dura lotta, ma con grande impegno e onestà di qualcuno che subentrerà in questo circolo vizioso s’incominceranno a vedere risultati proprio nel 2014.

Il 2014  ci verrà incontro ma non saremo liberi da calamità naturali, si faranno sentire  fin dai primi mesi dell’anno che andranno poi a diminuire nella seconda metà.

GRANDI PROVVEDIMENTI

si dovranno prendere per abbattere la pedofilia e la pornografia dove verranno coinvolti ancora molti minori. Verrà alla luce una triste organizzazione di pedofili che ci farà restare increduli.

Non si fermeranno le violenze fisiche e psicologiche specialmente su minori e donne; occorrerà prendere decisioni drastiche per abbattere questa deficienza dell’essere umano.

Nel campo della giustizia verranno alla luce segreti e macchinazioni sepolte da tempo; la giustizia sarà divisa per la risoluzione di casi difficili per occultazione di prove e fatti. Alcuni casi saranno risolti per sempre.

Nel campo della medicina ci sarà la comunicazione di una scoperta molto proficua per la  salute dell’umanità.

Una grave perdita nel mondo della cultura che sconvolgerà molti di noi.

Terrorismo e disastri aerei colpiranno anche questo 2014.

Si scopriranno nuove sette, dove i guru non sono veri gentiluomini ma carnefici.

Infine, la giusta strada da percorrere che uno sia religioso o no è sempre quella che ci insegna  nostro ” Signore ” : percorrere la strada dell’umiltà, della verità , della giustizia e del perdono!Verità e giustizia  per saper perdonare.  Buon 2014 a tutti nessuno escluso. Che il cielo ci sorregga!

Elena   Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUINDICESIMA PARTE

14/11/2013

IN  CUCINA  CON FEDERICA

LA NOSTRA CUCINA

FEDERICA   Se ben ricordo è qui che ti è venuta l’idea di fare i maccheroni  verdi al torchio? Così impossibili per me, per il tuo poco tempo a disposizione.

ELENA  Certe cose non si dimenticano, ma oggi li rifaremo ancora meglio di allora!

MACCHERONI  VERDI  AL TORCHIO

Ingredienti: uova, semola di grano duro, rucola. Pecorino romano, parmigiano, pistacchi, olio extra v. d’ol. aglio, peperoncino, pepe, e straccetti di salame cotto casalingo,  panna.

Esecuzione: facciamo la pasta, deve essere bella consistente: abbiamo frullato la rucola, l’abbiamo messa nella fontana insieme alle uova e ne abbiamo ricavato un impasto molto sostanzioso. Ora mettiamo la piastra dei maccheroni e sempre infarinando giriamo il manubrio del torchio; vedremo cadere dei bucatoni che poi taglieremo ad una lunghezza di 5 cm.  Lasciamo asciugare per circa un’ora, i maccheroni saranno pronti da cuocere. Li scoliamo leggermente al dente, poi li metteremo in padella, dove li mantecheremo con un filo di panna, i pistacchi passati al mixer, dei piccoli pezzetti di salame cotto che abbiamo scaldato con l’aglio. Ora spegniamo il fuoco, aggiustiamo di pepe e peperoncino, una manciata di pecorino e un’altra di parmigiano; un filo di olio e il piatto è già decorato di suo. Accompagnare con una insalata  di lattuga gentile.

ELENA  Ricordo quel salame cotto di casa tua, a dir poco meraviglioso come gusto!

FEDERICA   Io invece ricordo l’insieme, era come stare a gustare non so cosa!

Allora per questa sera ci dedicheremo la più bella musica del mondo!

ELENA   Ahh!  La musica, non potrei mai farne a meno!

Ora parliamo di alimenti speciali: altre alla frutta e verdura che noi tutti conosciamo perché ne facciamo un largo consumo giornaliero, ricordiamoci degli oli vegetali puri importantissimi per una buona salute. Contrariamente a quello che si crede, questi oli in realtà aiutano a bruciare i depositi grassi e non fanno aumentare di peso. Oltre al burro fresco (se non c’è colesterolo in eccesso) dovrebbero essere  gli unici grassi della nostra dieta. Cerchiamo di consumare almeno  da uno o tre cucchiai al giorno. I migliori oli sono quelli di mais, extra vergine d’oliva, d’arachidi , di girasole,  di soia e germe di grano; cercando sempre quelli spremuti a freddo e possibilmente senza additivi.

16/11/2013

ELENA  Un altro alimento ricco di proteine e vitamine, di calcio è lo yogurt, un cibo ottimo per la salute dell’apparato intestinale. Ideale per la prima colazione, come spuntino e come dessert.

FEDERICA   Un bel dolcetto al cucchiaio con lo yogurt  e la frutta di stagione ce lo detteresti per domani?

ELENA   Sì, lo faremo in due versioni: una estiva per chi non riesce ad abbandonare i sapori dell’estate, l’altra con i sapori dell’autunno.

DESSERT  ALLO  YOGURT

Prima versione.

Ingredienti per 4 persone: 500 g di yogurt alla vaniglia. 250 g di lamponi, 250 g di fragoline fresche o surgelate. Zucchero semolato, scorza di limone grattugiata, addensante ( farina di carruba, o gelatina alla frutta quella che si mette per decorare le torte di frutta,  o fecola, o amido di mais) q.b per dare la giusta consistenza alla composta di frutta. cioccolato fuso in salsa.

Esecuzione: per prima cosa facciamo la composta con la frutta ben lavata e tagliata a pezzettini piccoli. Incorporiamo lo zucchero q.b. per le nostre esigenze, grattugiamo la buccia del limone (solo la parte gialla è importante ) e mettiamo sul fuoco fino all’ebollizione poi spegnere e aggiungere l’addensante per creare una bella cremina densa ma non troppo. Lasciamo raffreddare, poi prendiamo delle coppette da gelato, sul fondo mettiamo una lingua di gatto o un savoiardo , poi la composta di frutta, lo yogurt , ancora la frutta infine uno strato di yogurt. Decoriamo con qualche frutto della composta che abbiamo caramellato e verseremo due cucchiai di salsa al cioccolato ottenuta con il fondente dolce sciolto nel latte e con l’aggiunta di qualche  filino di buccia d’arancia. È squisito!

FEDERICA   Buonissimo! e l’altro?

ELENA   L’altro lo devo ancora testare, te lo detterò prima di sera.

Seconda versione

Ingredienti: 500 gr. di yogurt alla vaniglia, tre pere, mandorle tostate e caramellate, cioccolato gianduia, latte, zucchero q.b., addensante, amaretti.

Esecuzione: facciamo la composta di pere aggiungendo lo  zucchero e l’addensante, gli amaretti sbriciolati. Lasciamo raffreddare e nel frattempo prepareremo le coppette di vetro ; poi taglieremo le mandorle caramellate  in piccoli frammenti ( si può usare il mixer ma non devono andare in farina), adesso scioglieremo il cioccolato gianduia con un poco di latte fino a formare la cremina deve essere scorrevole. Adesso abbiamo tutti gli ingredienti pronti facciamo uno strato di mandorle, poi le pere, lo yogurt, e la gianduia, ripetiamo l’operazione e per finire mettiamo lo yogurt e decoriamo con marron-glacé uno per ogni coppetta.

FEDERICA   Che squisitezza! Adesso non saprei quale dei due scegliere!

ELENA   Lancia i dadi!

FEDERICA   Che spirito! Ma non eri arrabbiata?

ELENA   Più sono arrabbiata e più mi esce lo spirito allegro!  Ci credi? Comunque stassera sono io a dedicarvi una bellissima canzone di Ray  Charles  ed è ” Georgia  On  My  Mind ” .  Buon sabato sera!

FEDERICA   GRAZIE!

19/11/2013

ELENA   Altri alimenti speciali per un’alimentazione equilibrata sono  i frutti di mare: sono degli ottimi alleati contro l’obesità in quanto contengono un alto contenuto di Iodio: potente catalizzatore ossidante che contribuisce a bruciare il cibo ingerito quotidianamente. Lo Iodio come sappiamo  è la sostanza che favorisce il buon funzionamento della tiroide. Questa ghiandola importantissima perchè regola il metabolismo e trasforma il cibo  in energia. È una combustione molto importante perché il cibo non completamente  bruciato può accumularsi in sgradevoli ristagni adiposi che portano alla formazione di vere patologie. Oltre ai frutti di mare cibi ricchi di Iodio sono: le rape, i cavolfiori, le alghe marine gli spinaci, le patate, i funghi, lattuga ecc.

FEDERICA   Oggi facciamo un piatto meraviglioso a base di mitili  o mitilli(cozze).

ELENA    Ti detto la ricetta.

LE  COZZE

Ingredienti: acquistiamo sempre delle cozze fresche e possibilmente italiane. Prezzemolo, aglio, origano pomodoro, patate, olio extra v. d’ol. qualche filetto di limanda, rosmarino, dragoncello, pane grattugiato, sale, pepe, limone, rape, erba cipollina.

Esecuzione:  prima dobbiamo preparare le cozze nel modo tradizionale, (raschiandole bene e sottoporle a lavaggio in acqua corrente,via  in casseruola e si procede). Raschiamo bene anche le patate, le tagliamo a metà nel verso lungitudinale, le svuotiamo un po’ e le buttiamo in acqua bollente salata per due min., nel frattempo faremo un trito di erbe, ci servono per fare la panatura alle limande, aggiustiamo di sale, adesso prendiamo i filetti di limanda e li passiamo  nel trito delle erbe con un leggero strato di pangrattato. Le mettiamo in forno o in una padella  antiaderente con un poco di olio. Quando le sogliole saranno cotte e leggermente raffreddate le passeremo al mortaio; prendiamo le patate semicotte, le pennelliamo con l’olio le riempiremo con il trito e le inforneremo a 170 g° per 15 min.  Nel frattempo prendiamo le cozze, le sgusciamo e le poniamo nel mezzo guscio, le spruzziamo col limone le faremo passare nel trito di erbe e nel pangrattato. Le adagiamo sopra la carta forno in una teglia capiente che poi verranno infornate a 180° per 5 min. Adesso taglieremo il pane, lo passeremo con l’aglio, lo pennelliamo e andrà in forno per 10 min. Quando tutto sarà pronto mettiamo il pane in un vassoio di metallo perché trattenga il calore, e impiatteremo le patate ripiene con tutt’intorno le cozze al gratin. Si possono servire con rape grattugiate condite con limone, olio, erba cipollina. Accompagnare con prosecco delle zone.

FEDERICA   Stasera ti porterò le canzoni di Joe Cocker quelle che ti mancano, sentirai che meraviglia!