Dicembre 29, 2025 Uncategorized Elena Lasagna LA VERITA’ SUL VANGELO E LA S.BIBBIA 29/12/2025 Chi sei? DALLA SACRA BIBBIA Un uomo politico francese di nome Franςois Mitterrand, disse che il discorso della Montagna è un discorso socialista… Inevitabilmente il Discorso ha delle conseguenze sociali. Ma non è un discorso politico. Gesù non invita a difendere l’ordine esistente né a cambiare la società. Vuole invece cambiare i cuori, perché gli uomini possano entrare nel regno di Dio, cioè dell’amore. È su questo piano che egli si colloca: e dunque, allorchè parla di giustizia, non si riferisce a una transitoria nozione politica, bensì all’ordine del mondo voluto da Dio. Ma egli ricorda pure che ognuno deve cercare di far regnare l’amore nei rapporti sociali. Per essere liberali, e arrivare a ciò sfortunatamente, non c’è una strada unica ed evidente: le scelte individuali devono essere diverse, e perciò alcuni troveranno nel Discorso ottime ragioni per essere socialisti, ed altri per essere liberali, e così via. Ma ciò che conta è una cosa unica e chiara: operare per gli altri. IL PECCATO E LE MALATTIE È vero che Gesù pensava che la malattia fosse un castigo per i peccati? Gesù non evoca mai la nozione di castigo in materia di malattie. Anzi, ha “laicizzato” la causa delle malattie. Ricordiamo ciò che egli dice a un cieco: ” Né lui né e suoi genitori hanno peccato”. La causa, dunque è biologica. Tocca alla madicina studiarla e, se può, guarirla. Piuttosto, Gesù condivide la concezione del suo tempo, che lega corpo e spirito: così come un attacco di febbre è la manifestazione esterna di uno squilibrio più profondo, anche la malattia in generale è il risultato di un disordine nel quale l’uomo può avere una parte di responsabilità. Per Gesù, l’equilibrio spirituale dell’uomo e la sua condizione fisica sono fra loro “solidali”. 06/01/2026 I precetti morali contenuti nel Discorso della Montagna devono essere interpretati? Sì, se “interpretati” non significa “accomodati”. Gesù parlava il linguaggio comune del tempo e dell’ambiente, ricco di frassi tipiche dell’Oriente, che tanto colpivano i suoi ascoltatori: si può dire che ne erano “ghiotti”. Perciò, al di là di alcune immagini , il senso profondo dei precetti di Gesù si può cogliere e comprendere collocandolo nel quadro generale della sua vita terrena. Per esempio, non ha mai”offerto l’altra guancia” quando lo colpivano. Non ha cercato gli schiaffi e i colpi. Ma non li ha mai restituiti: nessuno di coloro che hanno fatto del male, moralmente o fisicamente, a Gesù èstato da lui punito. Così si dica delle altre regole di Gesù. Le possiamo capire sempre e solamente mettendole a confronto con i suoi atti, che ne chiariscono il significato. Inoltre, bisogna “tradurle dall’ebraico”. Cioè trasferirle dall’ambiete umano nel quale Gesù viveva e operava, alle bendifferenti condizioni attuali, nei vari luoghi. Quella dei tempi di Gesù era una società essenzialmente rurale, fondata sui rapporti tra individuo e individuo. Oggi, i rapporti degli uomini fra loro sono spesso funzionali (il tramviere verso i viaggiatori, l’impegno verso il pubblico allo sportello) oppure collettivi. Che cosa fare in questi casi e quale regola di condotta adottare? Il discorso della Montagna non scende alla casistica minuta, ma ci addita un punto di riferimento capitale: ciò che conta, è un cuore puro, che sappia concretarsi nell’azione. Ecco uno di questi punti di riferimento: la parola di Gesù sull’offerta all’altare, cioè sugli onori dovuti a Dio. Bisogna sospenderli, egli dice, bisogna rinviarli, se in quel momento si è in lite col fratello: più urgente è riconciliarsi con lui, subito. Questo è un punto di riferimento chiarissimo: nemmeno gli onori a Dio sono ragione valida per ritardare o trascurare il dovere dell’amore verso il prossimo, un obbligo che non ammette scuse, e in termini attuali e spiccioli lo possiamo tradurre anche così: Un funzionario che fa torto a un cittadino barricandosi dietro i regolamenti, per schivare le responsabilità, è uno che “porta offerte all’altare” con cuore impuro. A taluni, l’espressione”puri di cuore” suona come un invito a ritornare bambini. Qualcosa, in fondo, un po’ di umiliante. Ma intendiamo bene quelle parole: usando, tuttavia, discernimento da adulti, per valutare le conseguenze che i nostri atti comportano per gli altri. Non si può sfuggire agli esiti concreti dei propri comportamenti. Il buon Samaritano agisce concuore puro chinandosi sul ferito senza alcun pensiero per la perdita di tempo e di denaro, senza alcuna paura di incappare anche lui nei rapinatori. È spontaneo come può esserlo un bambino. Ma poi decide e opera come un adulto responsabile, mirando unicamente aql modo migliore di curare il ferito. Poi c’è l’indicazione finale, il colpo d’ala:” Io però vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”. È l’innovazione più profonda rispetto a quanto” fu detto dagli antichi”, e il precetto si accompagna alla stupenda promessa: se vi comportate così, sarete veramente”figli del vostro padre celeste”. E participerete, già da questa terra, un po’ alla sua onnipotenza, che “fa sorgere il sole tanto sui cattivi che sui buoni, e fa cadere la pioggia sui giusti e sugli ingiusti”. Agli antichi fu detto:” Siate buoni”. Ma Gesù dice :” Siate grandi”. 07/01/2026 Quando fu pronunciato il discorso della Montagna? E in quali circostanze? Certamente non è stato pronunciato tutto insieme, tale e quale. D’altra parte né Marco né Giovanni lo registrno. Verosimilmente, Gesù ha parlato un giorno per la prima volta, enunciando alcuni dei principi che figurano in Matteo e Luca. E a queste sue parole i due evangelisti hanno affiancato brani di altri discorsi pronunciati da lui in epoche differenti. Una ragione di più per considerare il discorso della Montagna non già come un regolamento particolareggiato, bensì come una legge-quadro, una Carta costituzionale, una riflessione generale con alcuni spazi bianchi, che possono essere riempiti e spiegati con ciò che noi conosciamo della vita di Gesù. Perché Gesù a Cafarnao è così duro verso sua madre? Sì, questo atteggiamento colpisce e disorienta. Ma noi non siamo in grado di valutare l’effettiva durezza del tono: il Vangelo, infatti, così come tace sui sentimenti di Maria, non ci dice quanto sia stato penoso per Gesù esprimersi in questi termini; e neppure ci dice se Gesù , non abbia in realtà addolcito un po’ le sue espressioni, per non ferire sua madre. Gli evangelisti registrano solo i fatti che hanno rapporto con la fede, e curano poco i dettagli psicologici. 13/01/2026 L’amore di Dio, dispensa dunque da ogni sforzo per la propria famiglia? No, assolutamente. Più volte Gesù difende con energia il comandamento divino: “Onora il padre e la madre” E condanna i Farisei, che destinano al culto i beni che dovrebbero invece servire al mantenimento dei vecchi genitori. Anzi, Gesù si serve anche dei legami del sangue, e costituisce il gruppo dei suoi apostoli intorno a nuclei famigliari, scegliendo dei fratelli o dei cugini, costantemente tenuti vicini dal comune mestiere di pescatori. Sulla croce, non dimentica che sua madre sta per rimanere sola, e chiede a Giovanni di prendere con sé colei che ai suoi occhi è la prima rappresentante della comunità nuova. Quando poi si rivolge a Dio, lo chiama “Abba”, Padre con l’espressione affettuosa di tutti i ragazzi di Palestina per il loro genitore. Infine, insegna a pregare chiamando l’onnipotente “Padre”. E questo suo collocarsi in una posizione di affetto filiale è di una eloquenza che non ha bisogno di spiegazioni. Semmai, Gesù è contro una certa idea della famiglia, che era tipica di certi strati sociali del suo tempo; ma non esclusivamente poiché ne troviamo tracce clamorose anche oggi. È contro la famiglia di tipo “mafioso”, che a quell’epoca aveva il suo modello più evidente nel mondo dei Sadducei, l’alta aristocrazia del denaro, monopolizzatrice del Tempio. Quelle famiglie erano innanzitutto grandi coalizioni di interessi materiali. Insomma, quella famiglia era prima di tutto contro qualcosa. prima che a favore. Contro i concorrenti, i rivali, contro i cambiamenti, e anche contro l’interesse pubblico se in qualche modo contrastava l’interesse del gruppo. Se a tutto ciò diamo il nome di famiglia, chiaramente Gesù è contro. Ma vogliamo parlare di famiglia con argomenti ed esempi di “famiglia”? Ecco, allora. In una casa qualsiasi di oggi, arrivano i ragazzi e, sedendo a tavola coi genitori, cominciano a raccontare un sacco di cose. L’argomento spesso concerne altri ragazzi, i vicini, i compagni di scuola: il caso dell’handicappato, del drogato, della famiglia povera. Oppure, le questioni generali; fame nel mondo, perseguitati politici, i terremoti. E ogni cosa, in genere, comporta un impegno che il ragazzo ha già preso o che vuol prendere, o un coinvolgimento della famiglia intera in qualche azione, dalla raccolta di firme all’aiuto: un qualche intervento concreto. E che cos’è tutto questo? È precisamente il discorso di Gesù a Cafarnao: “Ecco, questi sono i miei fratelli!” I ragazzi non solo introducono in casa notizie dall’esterno, ma chiamano la famiglia a riconoscersi imparentata con tutti coloro che soffrono povertà o patiscono ingiustizia. Ora, mettiamo che in casa il padre o la madre o un fratello maggiore s’infastidisca di questi racconti, tagliando corto: “Lascia perdere non c’è tempo per queste cose, dobbiamo badare ai probblemi nostri, e gli altri si aggiustino un po’, come facciamo noi”. Sono cose che si dicono spesso, mettendo a tacere i ragazzi. Ebbene, chi rispnde a questo modo veramente attenta alla famiglia. È proprio lui che senza pensarci, la vorrebbe declassare a modello sadduceo di puro luogo degli interessi domestici, a focolaio di egoismo.
Dicembre 28, 2025 Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 28/12/2025 Patty, Vorrei che tu sapessi che noi ti vogliamo bene davvero, e non posso negare che anch’io mi senta come Marco o come la tua nonnina, quando era in apprensione per te; se resterai e andrai lontano dove ci sono delle guerre in corso, noi non potremo che pensarti notte e giorno. Pensaci. Elena Allora, Peter mi chiedeva sempre se lo raggiungevo, ma adesso che le cose si sono messe male, lui è il primo a non volere che io parta. Quindi se non andrò, per lui mi sentirò esattamente come vi sentite ora nei miei riguardi. Perché stare lontano e non sapere sempre quello che succede è dura. Comunque vada, vedrete che sapremo badare a noi stessi. Elena In questi anni avete maturato nei miei riguardi un sentimento di bene profondo che mi ricordano quelli dei miei genitori e dei miei nonni. Per non parlare di Linda e Robert e ovviamente gli altri nostri amici. C’è una ragione di più, ora, per credere che lassù ci sia molto di più di ciò che abbiamo visto. Sinceramente io speravo in una grande pace, così sarebbe partito da solo come ha sempre fatto. Ma, è tutto nelle mani del Signore. Annalisa Stai attenta a qualcuna e a qualcuno che fingono di volerti bene invece cercano di trovare qualcosa per poterti fare del male. Elena Cara Annalisa, io non mi paragono a Gesù, quando disse: prima che il gallo canti… Ma conoscendo queste persone, non mi lascerò prendere per il naso. Per questo preferisco gli amici veri ai parenti acquisiti. I miei genitori e i miei nonni sono stati persone meravigliose, li ringrazierò sempre. Annalisa Io a volte ascolto l’oroscopo, ma non sono così fessa da prenderlo alla lettera come se fosse solo mio. È capitato già che con il mio primo compagno litigassimo a causa dell’oroscopo, ad esempio: se per caso lui sentiva che nel mio si diceva che avrei avuto un’altra fiamma, lui mi perseguitava; non c’era pace, infatti quella è stata la causa della nostra rottura definitiva, come fai a vivere con uno così? Elena Non diamo la colpa agli astrologi. Loro non hanno colpe, se ci sono persone così. Se dicono che nel Toro c’è un delinquente, sai quante persone ci sono sotto il segno del Toro? Ho detto Toro come potrei dire di tutti gli altri segni. Secondo me si autosuggestionano. Come del resto ci sono persone che si sentono offese e tu non dicevi a loro ma scherzavi con chi accetta lo scherzo; facevo così con Peter, e Marco non si è offeso. Non riesco a capire, io non mi permetterei mai! Specialmente se amo quelle persone. 03/01/2026 Elena Non si possono descrivere i fatti che succedono là nei paesi martoriati dalla guerra; per capirli fino in fondo bisogna esserci e viverli. Così appaiono carichi di significati, che si riferiscono solo all’angoscia del vivere: là c’è la vera povertà! Il mondo intorno a loro perde la sua dimensione reale ed appare stravolto da una forza che domina, e lo minaccia, una forza estranea disumana che incombe su tutti gli uomini accumunati dalla sofferenza e dal dolore. Manca la possibilità di comunicare la ricerca di una realtà autentica, da ricercare e da riconoscersi che i veri esseri nobili sono coloro i quali martoriati dalle guerre insieme a quelli che ogni giorno vanno in loro aiuto rischiando la loro vita per un bene comune “La Pace” e sono medici senza frontiere e sacerdoti missionari. Loro subiscono continuamente il fato di una realtà che si presenta in modo stravolto, incomprensibile, vergognoso. Vivono sempre sospesi tra la vita e la morte, per le minacce continue a cui sono sottoposti. Ache questi come le vittime di guerra sono i veri nobili dal cuore puro che abbracciano il mondo. Tutte le noie che abbiamo qui non sono niente in confronto. Tutti si lamentano sempre, e poi invece vedi che molti raccontano solo frottole e vorrebbero essere aiutati perché a loro non va di fare troppi sacrifici. Tutto questo è stomachevole! 03/01/2026 Elena Un’ora fa Patty e Marco mi hanno detto: Siamo contenti che tu sia ritornata a casa, eravamo molto in pensiero, per te. E Siamo contenti anche che Peter abbia rimandato la partenza di un mese. Vorrei tanto che tu fossi serena come prima, e che al mondo non ci fossero più tutte quelle ingiustizie date dall’egoismo e dalla meschinità degli esseri umani. Se questo ti può fare felice, molte persone del paese mi hanno chiesto di te e mi hanno detto di salutarti. Sai che mi hanno chiesto anche se a Maggio potremo dire il S. Rosario qui da te nel prato dove c’è la fontanella con la Madonnina. Elena Siete molto cari, vi ho pensato anch’io, ma se devo dire la verità sono stata molto impegnata con Linda, Robert e con il mio bambino. Non posso chiamarlo bambino, ma lui per me sarà sempre un angelo venuto dal cielo, e lo vedo ancora come quando lo incontrai per la prima volta in quell’incidente. Sai quante cose ho sentito sui figli adottati o semplicemente assegnati da un solo genitore. Dicevano che una volta grandi si sarebbero dimenticati di chi li ha accuditi, poi dicevano che il bene non poteva essere come un figlio generato dai due genitori, dicevano di tutto. Ma la realtà, è che il nostro è ancora un bene prezioso e un legame profondo, come un figlio di sangue forse non lo sarebbe mai. Forse questo è il mio modo e il suo modo di amare, ma noi non lo distruggeremo mai. In questi giorni mi sono convinta che l’amore non sia mai troppo, né tra madre e figli, né tra un uomo e una donna e nemmeno per la famiglia e gli amici veri. Ringrazio Dio per questo. 04/01/2026 Elena Annalisa mi ha detto: mia figlia sta studiando Il Pascoli, ma non ne sa nulla di lui, (ma cosa si son sognati di andare indietro nel tempo e presentarci così su due piedi il Pascoli. Se lo prendi da internent, poi a scuola saranno tutti uguali; quindi io confido in te. Scambiamo questo tuo impegno con una sera a teatro. Ci stai? Elena A teatro ci verrò ma non mi dovete nulla. Sei fortunata perché Giovanni Pascoli io lo conosco a memoria. Faccio prima a scriverlo che andarlo a cercare in archivio. Spesso Giovanni Pascoli si rifugia nella memoria della fanciullezza, e dell’infanzia, visto che sono le uniche età felici. I momenti più autentici della poesia pascoliana sono quelli in cui, il contrasto fra presente e passato, fra impressione diretta e simbolo, fra maturità e infanzia, si presenta nel modo più consapevole e dà luogo ad un sentimento di turbamento e angoscia. E questo si nota soprattutto nelle liriche in cui il poeta si annulla nella natura, dove la sua coscienza è un tutt’uno con i palpiti, i moti impercettibili della natura. Nascono da questa disposizione il paesaggio nebbioso, con presentimento di morte,, il campo mezzo bianco e mezzo nero, in cui la malinconia del poeta si esprime attraverso l’accenno dell’aratro abbandonato, e si identifica nella triste cantilena delle lavandaie, nella quale è anche accennato, in due parole, il dramma dell’emigrazione vista come strappo, come dissoluzione del “nido”, e causa della solitudine per chi resta. Solitudine che risveglia la tristezza dell’aratro abbandonato in un campo, che ci dà il senso di un profondo sgomento e di una sfrenata tristezza. Nasce sempre da questa disposizione ad identificarsi nella natura come fonte di serenità, in confronto alla vita che fa paura, la descrizione della sensazione di pace che da il crepuscolo sereno di un giorno, che è stato sconvolto dalla burrasca. In questa poesia il poeta dice: la sera è tranquilla diviene la mia sera e asssume a titolo autobiografico, a simbolo della disposizione del Pascoli ad annullarsi in quella pace della natura, che lo riporta prima indietro nel tempo, e poi all’idea dell’indefinito e della morte. Man mano che il paesaggio si rasserena, il poeta si allontana sempre più dall’immediatezza delle vicende quotidiane molto tempestose, e si abbandona ai sussurri, ai rumori, ai canti degli uccelli e lo scorrere del fiume, al fascino rasserenante della natura che persuade alla lace: è una pace, la sua, che da echi di morte serena, e a lungo vagheggia come fine della tempesta e dello sgomento diurno. Ecco, questo è Giovanni Pascoli, il suo essere tormentato ma con ragione, per le sciagure familiari ecc. Poi se ci vorrànno anche la vita e le opere, te le scriverò oppure te le allungherò quando passerò per casa tua. Elena Annalisa L’hai letto? Annalisa Sì, è bellissima. Elena Grazie. però immedesimarsi in questo poeta così triste adesso mi ascolterò della musica che mi tiri sù. Ciao! Annalisa Sappiamo che le guerre sono la priorità da combattere ogni giorno, e l’altra cosa brutta che sembrava essere risolta ma non era vero, qual è? Elena Sì, non era vero che fosse tutto risolto” Chissà perché hanno messo a tacere questa cosa così grave. Si tratta della pedofilia! Sembra che certe persone si dimentichino di quanto è fatale per i giovani adolescenti e per i bambini. Ci vorrebbe l’ergastolo a questi criminali!
Dicembre 26, 2025 Uncategorized Elena Lasagna S. VANGELO SECONDO LUCA SECONDA PARTE 26/12/2025 REGINA DEL CIELO, LA PIÚ GRANDE FRA TUTTE LE DONNE! VANGELO SECONDO LUCA Luca, autore anche degli atti, fu un colto medico siriano, convertitosi in Antiochia verso l’a. 43. Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del suo vangelo con una accurata indagine (1,2-3). All’intelligenza più profonda del mistero evangelico contribuì il fatto che Luca fu discepolo e collaboratore di Paolo (Col 4, 14; Fm v. 23;2 Tm 4, 11). Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione, contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo ed equivalentemente alle comunità cristiane di origine pagana– e la dichiarazione dello scopo dell’autore, che è quello di offrire i documenti che fondano la fede cristiana. Luca è un narratore di sicure risorse letterarie e inizia il suo racconto con un caratteristico “Vangelo dell’infanzia” di Cristo (cc, 1-2), che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa madre di Gesù (cfr.2,19,51). Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù ( 3,1-4, 13), predicazione e miracoli in Galilea( 4, 14-9, 50), viaggio verso Gerusalemme (9, 51 -19 -24 , 53). Il complesso di 9, 51 – 18, 24 è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca. Il vangelo che precedette gli atti dello stesso autore, fu scritto tra il 65 e il 70 e presenta Cristo come Salvatore dell’intero genere umano, dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori. Ciò suggerì a Dante Alighieri la definizione di Luca come “Scriba della mansuetudine di Cristo”. Altri temi significativamente sottolineati sono: la preghiera, la povertà, la gioia del vangelo, la parte delle donne del messaggio e nella vita di Cristo. La prima parte ci porta fino alla circoncisione di Gesù e presentazione al tempio compresi. Inizio della seconda parte del vangelo secondo Luca La profetessa Anna 36 C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37 era poi rimasta vedova ed aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39 Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40 Il Bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. Gesù fra i dottori 41 I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43 ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti; 45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: ” Figlio perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati ti cercavamo”. 49 Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre mio?”50 Ma essi non compresero le sue parole. 51 Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Capitolo 3 Predicazione del Battista 1 Nell’anno decimo quinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea e Filippo, suo fratello, Tetrarca dell’ Iturea e della Traconitide e Lisania tetrarca dell’Abilene, 2 sotto i sommi sacerdoti, Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria nel deserto. 3 Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversioneper il perdono dei peccati, 4 com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 5 Ogni burrone sia riempito, 0gni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano dritti; i luoghi impervi spianati. 6 Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! 7 Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: ” Razza di vipere che vi ho insegnato a sfuggire all’ira imminente? 8 Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere i figli ad Abramo anche da queste pietre. 9 Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco”. 10 Le folle lo interrogavano: ” Che cosa dobbiamo fare?” 11 Rispondeva: ” Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”. 12 Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: “Maestro che dobbiamo fare?” 13 Ed egli disse loro: ” Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. 14 Lo interrogavano anche alcuni soldati: ” E noi che dobbiamo fare? ” Rispose: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe”. 15 Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, 16 Giovanni rispose a tutti dicendo: ” Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali; costui vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 17 Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio, ma la pula la brucerà con fuoco inestinguibile”. 18 Con molte altre esortazioni annunciava al popolo la buona novella. 19 Ma il tetrarca Erode , biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, 20 aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione. Battesimo di Gesù 21 Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì, 22 e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: ” Tu sei il mio figlo prediletto, in te mi sono compiaciuto”. Il segno di Giona 29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: ” Questa generazione è una generazione malvagia: essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. 30 Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. 31 La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco ben più di Salomone c’è qui. 32 Quelli di Nìnive sorgeranno nel Giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco ben più di Giona c’è qui. 33 Neesuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce. 34 La lucerna del suo corpo è l’occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. 35 Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. 36 Se il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore”. 06/01/2026 Gesù a Nàzaret 14 Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15 Insegnava nelle sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. 16 Si recò a Nàzaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.17 Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: 18 Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’azione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri laliberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e predicare un anno di grazia del Signore. 20 Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21 Allora cominciò a dire: ” Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”. 22 Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano:” Non è il figlio di Giuseppe?” 23 Ma egli rispose: ” Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quando abbiamo udito che accade a Cafarnao, fallo anche qui nella tua patria!” 24 Poi aggiunse: “Nessun profeta è bene accetto in patria. 25 Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26 ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Serepta di Sidone. 27 C’erano molti lebrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro”. 25 All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; 29 si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. 08/01/2026 Guarigione di un indemoniato 31Poi discese a Càfarnao, una città della Galilea, e il sabato ammaestrava la gente. 32 Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. 33 Nella sinagoga c’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: 34 Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!” 35 Gesù gli intimò: “Taci, esci da costui!” E il demonio gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. 36 Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro:”Che parola è mai questa, che comanda con autorità a potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?” 37 E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione. Capitolo 5 La pesca miracolosa 1 Un giorno, mentre levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate sulla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi si mise ad ammaestrare le folle della barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Simone rispose:” Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. E avendolo fatto presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginoccia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme a lui per la pesca che avevano fatto: 10 Così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simome:”Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Il lebroso guarito 12 Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: “Signore, se vuoi, puoi sanarmi”. 13 Gesù stese la mano elo toccò dicendo: “Lo voglio sii risanato!” E subito la lebbra scomparve da lui. 14 Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: ” Va’ , mostrati al sacerdote e fa l’offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi”.15 La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. 16 Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare. 09/01/2026 Il paralitico guarito 17 Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venti da ogni villaggio della Galilea, dalla Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. 18 Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. 19 Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. 20 Veduta la loro fede, disse: “Uomo i tuoi peccati ti sono rimessi”. 21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: “Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?” 22 Ma Gesù conosciuti i loro ragionamenti, rispose:”Che coosa andate ragionando nei vostri cuori? 23 Che cosa è più facile dire: ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? 24 Ora, perché sappiate che il figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico– esclamò davanti al paralitico– alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”. 25 Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. 26 Tutti rimasero stupiti e levavano lodea Dio; pieni di timore dicevano: “Oggi abbiamo visto cose prodigiose”. 27 Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. 28 Egli lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi si preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?” 31 Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, e i peccatori a convertirsi.” Digiuno cristiano 33 Allora gli dissero:” I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni: così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!” 34 Gesù rispose: ” Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro? 35 verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno”. 36 Diceva loro anche una parabola: ” Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo, per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. 37 E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. 38 Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. 39 E nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono. 10/01/2026 Capitolo sei Gesù superiore al sabato 1 Un giorno di sabato passò attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 2 Alcuni farisei dissero: ” Perché fate ciò che non è permesso di sabato?” 3 Gesù rispose:”Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni?” 4 Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, se non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?” 5 E diceva loro: “Il figlio dell’uomo è signore del sabato”. Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c’era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita: “Alzati e mettiti nel mezzo!” L’uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato. 9 Poi Gesù disse loro: “Domando a voi: È lecito un giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?” 10 E volgendo tutt’intorno lo sguardo su di loro, disse all’uomo:” Stendi la mano!” Egli lo fece e la mano guarì. 11 Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Dicembre 25, 2025 Uncategorized Elena Lasagna RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTOTTESIMA PARTE 25/12/2025 Foto scattata ieri, il giorno del S. Natale 2o25 Marta Che cos’è l’ossigenoterapia? E Perché ? Mia madre ne ha bsogno, si possono ottenere a casa tramite mutua le apparecchiature per poterla praticare senza essere ricoverata? Grazie mille. Elena L’ossigeno terapia è un procedimento terapeutico che consiste nella somministrazione di ossigeno puro o la miscela in circostanze patologiche che impediscono la normale ossigenazione del sangue e dei tessuti. Lo scopo dell’ossigenoterapia è quello di aumentare la concentrazione dell’ossigeno e quindi la sua tensione parziale negli alveoli polmonari, in modo di accentuare il passaggio dell’ossigeno stesso dallo spazio alveolare al sangue. Le indicazioni principali dell’ossigenoterapia sono gli stati anossici secondari, dovuti a depressione dei centri respiratori, a lesioni dell’epitelio alveolare ad esempio: polmoniti, esposizione massiva ad agenti chimici asfissianti, scompenso cardiaco, insufficienza circolatoria acuta, schok, ecc. La somministrazione terapeutica dell’ossigeno terapia, viene effettuata con modalità diverse. Comunemente si adoperano cateteri nasali di gomma o di plastica, inseriti attraverso la narice del cavo nasofaringeo, oppure maschere facciali corredate da un sistema di valvole che permettono l’allontanamento dell’anidride carbonica espirata, e l’eventuale diluizione dell’ossigeno, o infine “Tende ” e “capucci” a ossigeno, cioè apparecchiature portatili fatte con materiale trasparente e leggero che vengono montate sul capo o su parte del corpo del paziente, in modo da far tenuta. In diversi casi l’efficacia terapeutica dell’ossigeno può essere aumentata somministrando questo a pressione maggiore di quella atmosferica; tale procedimento richiede tuttavia apparecchiature costose di cui sono dotati solo i centri specializzati; e poi è di competenza medica. (Mi dispiace Marta, ma a casa non è possibile) Elena Che cosa stai studiando in medicina, in questo periodo? Marco Ma taci, c’è una confusione con le malattie di oggi giorno e quelle di tanto tempo fa, sembra che ci sia una patomorfosi, e noi dobbiamo cercare a cosa si riferisce. Elena La patomorfosi, è una cosa positiva, perché si riferisce al cambiamento nel corso dei decenni, della fisiologia clinica di alcune malattie. In linea generale, si è infatti assistito che, per alcune malattie, come la meningite, il tifo, la scarlattina, ecc. ad un’attenuazione del quadro clinico, ad una maggiore benignità del decorso. E questo moglioramento può essere dovuto a varie cause: può essere per motivi della modificazione della situazione ambientale, da attenuazione dei ceppi patogeni, o anche per via del miglioramento delle cure antibiotiche. 03/01/2026 Marco Ciao zietta. Vorrei avere alcune risposte circa il malessere che ho del dopo capodanno: sento sempre il bisogno di mangiare cose dolci, credi che sia già diabetico? Grazie! Elena No, conoscendoti, anche quando ti ho visto nel pomeriggio, non hai la faccia del diabetico, ma sei asfittico. Bevi mezzo bicchiere di acqua ogni mezz’ora per una settimana, e mangia cose sane, che diano vigore e non gonfiore e stanchezza; non hai centocinquant’anni per essere così a terra. (dalle otto alle ore 20 ) poi mi saprai dire. Elena Rispondo ad Annalisa che mi ha domandato se è vero che la lattuga fa male a chi soffre di artrosi o artriti. La lattuga non fa male ma è il lattucario che fa male a chi è affetto da artrosi. Quando prepari l’insalata, togli il costone del centro e ritaglia solo le foglie tenere distali: il lattucario è concentrato proprio nel costone di mezzo quello croccante che si tende a non scartare; le foglie invece ne contengono poco. Annalisa Ci sono dei cibi che mi piacciono ma non li digerisco, come ad esempio i cetrioli. Perché? Grazie! Elena Perché se non sei affetta da patologie, allora si tratta di “cronobiologia alimentare”, cioè ci sono alimenti che si dovrebbero mangiare al mattino o a mezzogiorno, e altri la sera. I cetrioli per esempio, molti li mangiano a mezzogiorno perché hanno paura che mangiarli di sera siano più pesanti, invece il cetriolo è un alimento della sera; lo stesso è il pollo, le uova, (a colazione o a cena) la carne di maiale, il melone e la cocomera, la mela, come la banana, la scarola, ecc. mentre gli agrumi fanno parte degli alimenti del giorno, lo stesso vale per i pomodori, le lattughe, i cavolfiori, carciofi, ecc. 04/01/2026 Marco Sai che mi sento già meglio! Ieri sera non ho portato con me a letto le patatine, e i dolci, ma la bottiglia dell’acqua. Elena Cerca di eliminare le porcherie, tutte! Ma che medico diventerai se non hai cura di te stesso? 04/01/2026 Annalisa Peter è lì a casa tua? Grazie! Elena No, è là da Linda e Robert 07/01/2025 Annalisa Mi sapresti dire com e posso calcolare l’apporto calorico di un alimento? Grazie! Elena Tutti gi alimenti apportano calorie, ad eccezione dell’acqua. Spesso il contenuto calorico di un alimento è utilizzato per determinare il suo “potere ingrassante”. I carboidrati sviluppano quattro calorie per grammo, come proteine, a differenza dei lipidi che apportano nove caorie per grammo. Carboidrati: quattro calorie per grammo: Proteine: quattro calorie per grammo: Lipidi nove calorie per grammo; Alcol: sette calorie per grammo. 09/01/2026 Patty Mi hanno detto che se mangiamo molte patate al posto della pasta e del pane si dimagrisce in frretta, è vero? Grazie! Elena Le patate hanno un indice glicemico elevato, soddisfano l’appetito nelle perime due ore dopo la loro assunzione, perché hanno una densità energetica: per assumere 250 calorie, si dovrebbero mangiare almeno dalle sei alle otto patate di grossezza media. Tuttavia nelle tre o quattro ore successive al loro consumo, l’elevata risposta insulinica, in seguito alla loro metabolizzazione, determina una riduzione della glicemia, oltre il livello basale e un aumento degli acidi grassi liberi nel circolo ematico, che a sua volta sono responsabili dell’innalzamento del cortisolo e della noradrenalina, gli ormoni dello stress”; questi agiscono sui centri regolatori della sazietà, stimolando l’appetito. Quindi se le patate comuni, sono uno dei tuoi alimenti preferiti, non le devi eliminare, ma cerca di consumarle con moderazione, dimezzando le porzioni e sostituendole con patate novelle che hanno un’indice glicemico basso accompagnate da altri alimenti compatibili. Dobbiamo cercare di stare in equilibrio, perché abbassando l’indice glicemico si rischia di incentivare il cortisolo che a sua volta stimola il fegato a prourre zuccheri. Che cos’è il cortisolo? È ormone coticosteroide detto anche idrocortisone o composto F di Kendall. Viene prodotto nella zona fascicolata della corteccia surrenale in seguito a idrossilazione del 17-idrossi-progesterone. Circola nel sangue in gran parte legato a una proteina detta transcortina. L’ormone viene spesso adoperato in terapia come acetato o emisuccinato per via orale, parenterale, oppure per uso topico come crema o unguento oftalmico. 12/01/2026 Patty, Marco mi ha chiesto se parli della Framboesia. Grazie! Elena La framboesia prende il nome di chi la scoprì e cioe “Breda”il dottor Breda: era un dermatologo. Questa malattia è sostenuta dalla Spirochaeta pertenuis. È una malattia venerea; si genera per contagio diretto. Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane. È caratterizzata da cefalea, febbre, artralgie, e la comparsa nel punto di inoculazione della lesione primaria, costituita da una papula dura non troppo dolente ma pruriginosa, attorno alla quale si formano altre piccole papule che evolvono verso l’ulcerazione e guariscono sotto una crosta con cicatrice biancatra.. Il secondo stadio inizia con la febbre, malessere generale, ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule, pustole ecc. spesso pruriginose, delle quali alcune guariscono presto, altre invece si ingrandiscono e cadono per essicamento dopo sei o anche dodici mesi. In questo stadio è frequente la concomitanza, di periostiti, di nevriti, e si ha la positività di reazione di Wassermann sul sangue. Il terzo stadio, incostante, comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o ulcerazioni profonde, dalle quali residuano cicatrici biancastre. La cura è analoga a quella della sifilide. Patty Marco ha sentito dire in facoltà che queste malattie sembrano ritornare ancora come nell’Ottocento.
Dicembre 22, 2025 Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 21/12/2025 Annalisa Cosa vorresti dal nuovo anno? Grazie! Elena Vorrei che tutti i medici senza frontiere fossero più protetti mentre svolgono il loro lavoro nei paesi di guerra. In Sudan ci sono degli attacchi ogni momento ai medici e al personale sanitario. Oppure chiedo alla S. Vergine di dare forza a queste persone sante di ritornare a casa per sempre, dai loro famigliari, perché non si può vivere ogni momento del giorno con il fiato sospeso per la paura e l’angoscia che possa succedere il peggio e che persone ancora govani debbano morire per colpa dei “potenti”che si divertono a fare la guerra. ( Lo so che questo è contro il Vangelo, ma spero che Dio mi perdoni!) 23/12/2025 Annalisa Siamo arrivati al S. Natale, oggi è l’antivigilia, ci sveleresti una cosa molto personale che riguarda la tua maternità? Sei sterile? Grazie! Elena Certo non è un segreto che io non sia sterile. Molti anni fa ho avuto un aborto spontaneo; mi dissero che era una gravidanza normale, e che potevo fare anche dello sport. Ma io non feci nulla di tutto questo, né sforzi o altre cose pericolose che potessero influire negativamente sulla mia gravidanza; lo desideravo troppo: era maschio. Ma al quinto mese successe che lo persi e non volli mai più saperne di avere figli naturali. Il dolore fisico e psichico che provai non lo si può paragonare a nulla! Elena Grazie Annalisa, vorrei ringraziarti personalmente per la lettera di cui tu ti sei fatta messaggera. Certe cose fanno bene più dei regali materiali. Con i miei Auguri vi mando tanta felicità e salute. Annalisa Certo che Linda e Robert devono essere persone meravigliose! Ho saputo cose che hanno fatto per gli altri, sono da premio della bontà! Elena Per quello io vorrei che vivessero per sempre! Siete meravigliosi! Il vostro cuore è grande come l’universo! Incondizionatamente Vostra amica fedele! A presto. Annalisa Vorresti anticiparmi qualcosa sugli avvenimenti che verranno più in là? Se te lo chiedo è perché mi fido di te. Elena Ma, di avvenimenti ce ne saranno molti, ma uno in particolare, colpirà di stupore tutti noi, anche se era preannunciato e nessuno ora sembra credere. Annalisa A Pegognaga, ho conosciuto tre donne, si conoscono tra di loro ma solo perche abitano nello stesso paese, ma non sono amiche a non si frequentano. Due di loro mi hanno detto che nel 2015 videro un’apparizione Mariana, io ci credo perché pur non conoscendosi mi hanno descritto gli stessi avvenimenti e nello stesso e identico modo. Io mi chiedo come fece il parroco che c’era prima (quello giovane ) a non credere alle loro parole! Si vede lontano un miglio che sono sincere! L’altra è di un paese circostante lei si confidò con una suora e anche lei non fu creduta. Ma io dico: mi chiedo se questi ecclesiasti sono muniti di fede o se stanno nella chiesa solo per occupare il posto. Elena Per credere agli altri non c’è bisogno di essere psicologi, o guaritori; ma occorre essere muniti di fede cristiana e di non essere ottusi (come dire che quello che non si vede da tutti allora non esiste). Io non so, ma non siete in grado di capire la realtà dalla menzogna? Certo che nella vostra posizione è molto grave! Anche perché quelle persone ora pregano da sole. Si sentono così in alto senza nemmeno saperlo, ma trovarsi di fronte a un parroco che non ha stima di te , meglio non vederlo altrimenti ci si arrabbia dentro. Certo che persone così fanno una certa pena! Come del resto hanno fatto pena gli impostori e le impostore che inventavano cose mai successe e nemmeno immaginate, ma inventate chissà da cosa. (come il caso di Trevignano) 24/12/2025 Annalisa Sai che oggi sono al settimo cielo? Che cosa diresti a una persona che ami? Da dove viene questo detto? Ciao Grazie! Elena Quando una persona si sente euforica o felice, meglio ancora, per il mondo dei sentimenti si è inventata l’espressione”Essere al settimo cielo”. Questa espressione di felicità è usata in molti paesi del mondo. Per scoprire le radici di questo modo di dire, dobbiamo risalire alle convinzioni astronomiche degli antichi, che vedevano l’universo come una serie di sette cieli concentrici che ruotavano armoniosamente inorno alla Terra. Ciascuno prendeva il nome di un corpo celeste: il primo dalla Luna, il secondo da Mercurio, il terzo da Venere, il Sole, Marte, Giove e infine da Saturno, un ascendente di perfezione e purezza. Lo schema astronomico produce un valore religioso, perché più in alto si andava, più ci si avvicinava alla divinità. Quindi se vuoi dire alla persona quanto è importante per te in francese puoi dire così: Je suis au septième ciel pour toi. Je t’adore mon coeur! Bon Noël. Annalisa Grazie! Buon Natale anche a Te. 25/12/20/25 Annalisa Lasciami scrivere questo: ” Non sciupare il tuo talento qui! Sei immensa e non lo sai! Grazie ancora! 25/12/2025 Francesca dell’ufficio di Annalisa mi scrive: …Dopo che avrai letto la mia storia vorrei che mi traducessi in francese, la lettera che ho scritto al mio fidanzato di Parigi. Per ora ti ringrazio e anche se in ritardo ti mando i miei più fervidi auguri di Buon Natale e Buon Anno. Grazie ancora. Mon chéri, le souvnir de ton doux beiser à la gare est toujours chaud dans mon coeur. Ce moment magique va-t–il changer non vies? Je l’espère et j’en ai peur. La claire lumière du soleil d’automne ambrasse les jardin, la cathédrale, la Seine, le point des Arts. Tout le monde va et vient comme avant et pourtant la ville pour moi n’est déjà plus la même. Je ferme les yeux et tu reviens, je les ouvre et tu n’es plus là! On dit souvent: “Loi des yeux, loin du coeur’. Eh bien, le temps passera, et notre souvenir sera toujours un peu plus loin. Le veux-tu? Le voulons-nous? Reviens, mon tendre ami, tu seras mas plus belle histoire d’amour. Je t’embrasse Franςoise Elena Anch’io Francesca ti mando i miei cari auguri di buone feste! Ciao! 26/12/2025 Marco Sono venuto a chiederti scusa. Sono sicuro che ti ho deluso vero? Elena Non ci si deve scusare se si provano dei sentimenti veri. Dal momento che sei stato sincero io non ho niente da perdonarti ma solo di dirti una cosa importante: accetta la ragazza della tua età o il ragazzo se credi ; l’importante è che lasci perdere zia (in quel senso ovviamente). Marco Eccomi di nuovo, principessa, vorrei chiederle se le va di conversare con me in tedesco. Grazie! Così imparo meglio la lingua. Elena Sitzt schon Wieder vor dem Fernseher! Sind deine Schularbeiten fertig? Mark Fast Helen Was heißt das, “fast”? Zeig mir mal dein Hetft! Mark Ich muß noch eine Übung machen, aber die Kann ich nicht. Helen her! Bilde aus den folgenden Verben Substantive auf-ung. Mark Ich bickda nicht durch! HelenAber hier ist doch ein Biespiel! Lies mal! Mar k verwechseln- die Verwechslung Helen Ich sehe wirklich nicht,was daran so schwierig ist. du hast ein Verb und machst ein Substantiv daraus. Mark Und wie mach’ich das? Helen Indem du die Endung- ung anhängst. So, anhängst soll ich die? Dann heißt das substantiv “Verwechselnung”? ! Mark Du sitzt schon wieder vor dem Fernscher! Sind deine Schularbeiten fertig? Fast Helen Was heißt das, ” fast”? Zeig mir mal dein he Mark Ich muß noch eine übung machen, aber die kann ich nicht. Helen Zieg her! Bilde aus den folgenden Verben Substantive auf-ung. Mark Ich blickda nicht durch! Helen Aber hier ist doch ein Beispiel! Lies mal! …continua… 27/12/2025 Marco Quando parti? Quando arriva Peter? Quanto tempo resterai? Grazie! Elena Partirò il giorno 29, o di sera o di mattina, questo ancora non te lo so dire. Peter arriverà entro il 30 gennaio. Se lui mi chiederà di andare sarà perché dove deve andare non c’è più così tanto pericolo, altrimenti è il primo a non volere che io vada. Se non dovessi tornare vi porterò nel cuore per sempre; nessuno escluso! A proposito vi devo dare il mio numero che ho con Linda e Robert. Patty Ti ha disturbato Marco? Elena No non ti preoccuare, lui è molto educato. Gli ho detto che assomiglia a mio nonno perché era sempre in apprensione per me, ancora più della nonna, anche quando avevo vent’anni. C’è che vuole imparare molto in fretta, tutto questo è da ammirare, ma ci vuole pazienza e anche il tempo necessario. Io il tedesco l’ho imparato ad un corso serale di molto tempo fa. Il francese, per esempio, lo feci alle medie inferiori e poi dal momento che mi piaceva molto andai a lezione per due stagioni nel periodo delle vacanze e lo imparai discretamente, anzi dicevano bene. Nelle superiori invece avevo inglese e tedesco. Lo spagnolo non lo parlo ma lo capisco bene. Patty Lui a scuola ha sempre fatto inglese, adesso si è sognato che vuole imparare tedesco, e poi francese e poi non lo so. Elena Guarda che lui impara in fretta, però a volte mette a dura prova se stesso; ma non ce n’è bisogno. Guarda con gli scacchi, ha imparato presto, però se non si allena almeno una volta ogni due giorni resta lì e non va avanti con nuove strategie. Elena Sembra che lui ci sfugga, ma in realtà sa già che noi avremmo parlato di questo. Patty Non arrabbiarti se ti ha chiamato principessa, noi ti abbiamo sempre chiamato così da quando ci siamo conosciute che lui aveva solo nove anni; ricordi? Elena Non ti devi preoccupare, è tutto a posto. Siamo già a posto così. 28/12/2025 Elena Marco non ho dato gli esercizi di tedesco a tua madre da eseguire, perché vorrei che ti prendessi un po’ di tempo per te, per far riposare il cervello per non incorrere in un esaurimento nervoso o altri guai. Ascoltami, inizia gli esercizi di trainning autogeno; fai delle passeggiate, o se vuoi delle corse meglio ancora; divertiti con i tuoi amici. Così facendo poi, sarai più fresco per affrontare l’anno scolastico e le tue passioni al di fuori dello studio di medicina. Buon anno! Patty Secondo te si può riaggiustare un rapporto finito da vent’anni? Elena Hai mai rotto una tazza di porcellana che apparteneva a Nonna? Si può aggiustare, ma restano sempre dei segni evidenti che non te ne fai niente; ma solo il ricordo di averla rotta. E lo stesso anche tra un uomo e una donna, bisogna trovare il bandolo della matassa, e quando l’hai trovato non ti resta che ricordare che ti sei sbagliata-o nel credere di amare; per questo io dico sempre che l’amore che non si dimentica non è il primo ma l’ultimo.
Dicembre 20, 2025 Uncategorized Elena Lasagna DAL VANGELO SECONDO LUCA 20/12/2025 INFANZIA E GIOVINEZZA Capitolo 1 Prologo 1 Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, 2 come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, 3 così, ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre, Teofilo, 4 perchè ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. APPARIZIONE DELL’ANGELO A ZACCARIA 5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Albìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamaa Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del, Signore. 7 Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. 8 Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9 secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di andare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. 10 Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell”ora dell’incenso. 11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso, 12 Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.13 Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegraranno della sua nascita, 15 poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d’ Israele al Signore loro Dio. 17 Gli camminerà innanzi con lo Spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”. 18 Zaccaria disse all’angelo:” Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni”. 19 L’angelo gli rispose:”Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. 20 Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo”. 21 Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. 22 Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione.Faceva loro dei cenni e restava muto. 23 Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. 24 Dopo quei giorni Elisabetta , concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “25 Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, il giorno in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini. ANNUNCIAZIONE A MARIA 26 Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 22 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse:” Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse tale saluto. 30 L’angelo le disse:”Non temere Maria perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio, gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. 34 Allora Maria disse all’angelo: “Come è possiblie, non conosco uomo”. 35 Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio, 36 Vedi anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiai ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 “Nulla è impossibile a Dio”. 38 Allora Maria disse: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga a me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei. 21/12/2025 VISITA AD ELISABETTA 39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. 46 Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore 47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 48 perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le genrazioni mi chiameranno beata. 49 Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente e santo è il suo nome: 50 di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. 51 Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 52 ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; 53 Ha rimandato i ricchi a mani vuote. 54 Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, 55 come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA 56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. 57 Per Elisabetta intanto si compìil tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58 I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato inlei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 59 All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre. Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne: “No, si chiama Giovanni”. 61 Le dissero: “Non c’è nessuno della tua parentela che si chiama con questo nome”. 62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta, e scrisse: “Giovanni è il suo nome”. Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65 Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: “Che sarà mai questo bambino?” Si dicevano. E davvero la mano del Signore stava con lui. 67 Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo e profetò dicendo: 68 “Benedetto ilSignore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, 69 e ha suscita to per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, 70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti di un tempo: 71 salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. 72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, 73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre. 74 di concederci liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. 76 E tu, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, 76 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, 78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge 79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte a dirigere i nostri passi sulla via della pace”. 80 Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. NASCITA DI GESÚ 1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. 3 Andavanotutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città . 4 Anche Giuseppe che era della casa e della famiglia di Davide, della città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa che era in cinta. 6 Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. I PASTORI AL PRESEPIO 8 C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9 Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10 ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:11 Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia “. 13 E subito apparve con l’angelo in una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: 14 “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. 15 Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:” Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. 16 Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17 E dopo aver visto riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18 Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19 Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. 20 I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. 23/12/2025 CIRCONCISIONE DI GESÚ E PRESENTAZIONE AL TEMPIO 21 Quando furono passati gli otto giorni per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, com’era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. 22 Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23 come è scritto nella legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore 24 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. 25 Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il confronto D’Israele; 26 Lo Spirito Santo che era su di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27 Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28 lo prese tra le braccia e benedisse Dio: 29″Ora lascia o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31 preparata da te davanti a tutti i popoli, 32 luce per illumnare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. 33 Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34 Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e per la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35 perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.
Dicembre 19, 2025 Uncategorized Elena Lasagna I CIECHI VEDONO CON LA LUCE DELL’ANIMA 19/12/2025 È NATALE SOLO PER CHI AMA Grandi e piccole luci intorno alle case La città s’è adornata a festa La gente passa a frotte, le scintillanti vetrine aprono le porte Il cieco è solo, avvolge i suo manto, intona una musica scandendo le parole Le sue mani pallide, spicca la sua chitarra La canzone risuona nel silenzio della sera senza stelle. Nel suo profondo giace la speranza Le bianche nubi scoppiano di neve la città avvolge il suo timido biancore. Stride il freddo, il suo cuore annuncia primavera profumata e tiepida, azzurra di cielo e vele al vento Il sole si diverte con le onde a riverberar di luci. Dentro di lui è già Natale È mezzanotte è scoccata la scintilla dell’amore. Elena L.
Dicembre 18, 2025 Uncategorized Elena Lasagna IL SANTO VANGELO UNDICESIMA PARTE 18/12/ 2025 DAL VANGELO SECONDO MATTEO CATTURA DI GESÚ 47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo. 48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: “Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!” 49 E subito si avvicinò a Gesù e disse: “Salve, Rabbì!” E lo baciò. 50 E Gesù gli disse: “Amico, per questo sei qui!” Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. 51 Ed ecco uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. 52 Allora Gesù gli disse: “Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. 53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dieci legioni di angeli? 54 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo i quali così deve avvenire?” 55 In quello stesso momento Gesù disse alla folla: “Siete usciti come contro un brigante , con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni gorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato. 56 Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti”. Allora tutti i discepoli abbandonatolo, fuggirono. GESŪ DAVANTI AL SINEDRIO 57 Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano già riuniti gli scribi e gli anziani. 58 Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione. 59 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte; 60 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti testimoni. 61 Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: ” Costui ha dichiarato: posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”. 62 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: “Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?” 63 Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: ” Ti scongiuro, per il Dio vivente perché ci dica che tu sei il Cristo, il figlio di Dio”. 64 “Tu l’hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo”. 65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: “Ha bestemmato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco ora avete udito la bestemmia; 66 che ve ne pare? E quelli risposero: ” È reo di morte”! 67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono: altri lo bastonavano, 68 dicendo: “Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?”. 19/12/2025 NEGAZIONI DI PIETRO 69 Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: “Anche tu eri con Gesù, il Galileo!”. 70 Ed egli negò davanti a tutti: “Non capisco che cosa tu voglia dire”. 71 Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serv e disse ai presenti: “Costui era con Gesù, il Nazzareno”. 72 Ma egli negò di nuovo giurando:”Non conosco quell’uomo”. Dopo un poco i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: “Certo anche tu sei di quelli; la tua parola ti tradisce!” Allora egli incominciò a imprecare e a giurare: “Non conosco quell’uomo!” E subito un gallo cantò. 75 E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: “Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. E uscito all’aperto pianse amaramente. Capitolo 27 suicidio di Giuda 1 Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. 2 Poi messolo in catene, lo condussero e lo consegnarono al governatore Pilato. 3 Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani 4 Dicendo: “Ho peccato perché ho tradito sangue innocente”. Ma quelli dissero: “Che ci riguarda? Veditela tu!” 5 Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò ed andò ad impiccarsi. 6Ma i sommi sacerdoti raccolto quel denaro, dissero: “Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue”. 7 E tenuto consiglio, con quel denaro comprarono il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri. 8 Perciò quel campo fu denominato”Campo di sangue”. 9 Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d’argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato, 10 e lì diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore. GESÚ NEL PRETORIO 11 Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l’interrogò dicendo: “Sei tuilre dei Giudei?” Gesù rispose: “Tu lo dici”. 12 E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.13 Allora Pilato gli disse: “Non senti quante cose attestano contro di te?” 14 Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore. 15 Il governatore, era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero famoso, detto Barabba. 17 Quindi mentre si trovavano riuniti, Pilato disse loro: “Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?. 18″Sapeva . 19 Bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. 19 Mentre egli si sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa mia”. 20 Ma i sommi sacerdoti e gli anzian i persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. 21 Allora il governatore domandò: “Chi dei due volete che vi rilasci?” Quelli risposero: “Barabba”. 22 Disse loro Pilato: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?” Tutti gli risposero: “Sia crocifisso!” 23 Ed egli aggiunse: “Ma che male ha fatto?”Essi allora urlarono: “Sia crocifisso!”. 24/12/2025 24 Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre di più, prese dell’acqua, si lavò le mani davanti alla folla: ” Non sono responsabile, disse , di questo sangue; vedetevela voi!”25 E tutto il popolo rispose: “Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli”. 26 Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver flagellato Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso. 27 Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. 28 Spogliatolo , gli misero addosso un manto scarlatto 29 e , intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocciavano davanti, lo schermivano: ” Salve, re dei Giudei!” 30 E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 31 Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. LA CROCIFISSIONE 32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui. 33 Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, 34 gli diedero da bere vino mescolato al fiele; ma, agli assaggiatolo, non ne volle bere. 35 Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. 36 E sedutisi, gli facevano la guardia. 37 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna:” Questi è Gesù il re dei Giudei”. 38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra euno a sinistra. 39 E quelli che passavano di là, lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: 40 “Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! “Se tu sei figlio di Dio, scendi dalla croce!” 41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: 42 “Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. 43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuole bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio”! 44 Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo. AGONIA E MORTE DI GESÚ 45 Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46 Verso le tre,Gesù gridò mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” 47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”. 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevuta di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. 49 Gli altri dicevano:” Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo! ” E Gesù emesso un alto grido, spirò. 51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 I sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore, e dicevano: “Davvero costui era il Figlio di Dio!” 55 C’erano anche là molte donne che stavano osservando da lontano: esse avevano seguito Gesù dalla Galilea, per servirlo. 56 Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo. 26/12/2025 SEPOLTURA 57 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. 58 Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. 59 Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo 60 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia: rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. 61 Erano lì davanti al sepolcro, Maria da Màgdala e l’altra Maria. 62 Il giorno dopo, che era Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti, e i farisei, dicendo:63 “Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. 64 Ordina dunque che sia vegliato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino, e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!” 65 Pilato disse loro: “Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete”. 66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillandovi la pietra e mettendovi la guardia. CAPPITOLO 28 Risurrezione: 1 Assalto il sabato, il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. 2 Ed ecco che vi fu un gran terremoto; un angelo del Signore, scese dal cielo, si accostò, rotolò la Pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. 4 Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie tremarono tramortite. 5 Ma l’angelo disse alle donne:”Non abbaite paure, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. ” Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dov’ea deposto. 7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea: là lo vedrete. Ecco io ve l’ho detto”. 8 Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioiagrande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. 9 Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo:” Salute a voi”. Esse, avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono. 10 Allora Gesù dise loro:” Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”. LE GUARDIE SUBORNATE 26/11/2025 11 Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città, e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto.12 Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: 13″ Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo.14 E se mai la cosa verrà all’orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia”. 15 Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i giudei fino ad oggi. Missione degli apostoli 16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. FINE DEL VANGELO SECONDO MATTEO READ MORE
Dicembre 15, 2025 Uncategorized Elena Lasagna A VOI CHE SIETE SCONSOLATI VI REGALO IL MIO SORRISO 15/12/2025 Elena Ho ricevuto diverse lettere in questi giorni, ma tutte con un’unico significato, un unico desiderio che li accomuna: la loro tristezza si chiama: “solitudine” per abbandono di chi dovrebbe essere il primo a comunicare con i genitori, con i figli, i nipoti, sorelle e fratelli, moglie o marito, ( a parte quelli separati e separati in casa). Queste cose, scusatemi pure ma per me non si possono accettare! Ci sono le video chiamate per regalare un sorriso ai vostri nonni, ai vostri genitori così lontani da voi ma vicini di casa. (Il mio cavallo l’avrebbe già fatto, gli manca solo la voce). E tutti in un modo o nell’altro mi hanno fatto capire che odiano il S. Natale. Con questa lettera unica per tutti Voi, vorrei dirvi che certi timori non hanno senso: perché non buttare via l’orgoglio che vi ferisce così tanto e provate a fare il primo passo? Poi vediamo con che coraggio vi possono rifiutare un incontro o un sorriso! Se lo fanno significa che dovreste preoccuparvi di farli curare. Perdetevi nella preghiera, il Cielo potrebbe sempre disegnare per voi cose vincenti! Per esempio prendere contatto con le parti più profonde dell’anima, questo lo so che non vi farà sentire soli. Potreste sentire la gioia o il dolore che sprigionano i cuori di quelli che amate. Così potreste esprimere a voi stessi, che etica e senso di giustizia non significano sempre “sacrificio e rinuncia”. Anche senza eventi prodigiosi si può trovare un valido motivo per vivere. Non rifiutate una mentalità cristiana che circoscriva tutto, ma abbiate la capacità o meglio dire la volontà di usarla almeno quando serve. Con queste mie righe spero di essere stata utile per spronare un po’ del vostro coraggio e della vostra volontà. Vi regalo il mio sorriso e un po’ di calore di casa mia; vi invio i miei più sinceri auguri di BUONE FESTE A TUTTI VOI! CIAO! Patty e Marco Se sei pronta per una volata là anche sabato sera, non avere nessuna remora a chiederci di venire lì o con te là da Linda e Robert. Grazie di tutto! Elena Va bene, Grazie anche a voi! Però non sono sicura di andare là anche questa settimana, infatti quando me l’hanno chiesto ho risposto che non era sicuro. 17/12/2025 Marco Verresti con me a fare schopping? Mamma non viene e io non saprei cosa acquistare. Grazie! Elena A me non è mai piaciuto fare schopping nei giorni che precedono il S. Natale. Se devo per forza comprare qualcosa che mi serve, allora sì, ma altrimenti lo schopping per me si rivelerebbe una cosa triste. (Non me ne vogliano i commercianti!) 17/12/2025 Marco Sapessi quante cose che ho da chiederti, ti meriteresti un regalo grandissimo! Elena Stai andando avanti con il vangelo? Non dice “Chiedi e ti sarà dato?” E allora non hai che da chiedere, ed io sarò contenta di esaudire le tue richieste. Marco Vorrei fortificare il cervello, per ora iniziare con gli alimenti necessari, poi magari, dopo le feste faremo gli esercizi, cosa dici? Perché anche se sto allenato con lo studio e lo scritto, la mia memoria è metà della tua! Perché? Elena Non siamo tutti uguali, magari le sostanze che ti servono per una buona funzione del cervello tu non le assorbi. Oppure non le assumi per niente. In questo articolo ti dò una lezione, molto efficace. LE SOSTANZE CHE NUTRONO IL CERVELLO (Per un migliore rendimento nello studio e nella vita di tutti i giorni. Le principali sostanze necessarie a consentire un efficiente metabolismo cerebrale Sono : Calcio, magnesio, vitamine e ossigeno. Così, come qualsiasi altro organo nelle fasi di attività il cervello riceve una quantità di sangue maggiore durante il lavoro intellettuale. Il cervello è l’organo che ha la maggior portata circolatoria più elevata: in ventiquattro ore, registra il passaggio di più di 2150 litri di sangue. CALCIO E FOSFORO Il metabolismo cerebrale è caratterizzato soprattutto da scambi di queste due sostanze, che hannio una funzione dinamizzante. La carenza di uno o di entrabi questi elementi può provocare serie difficoltà a chiunque, specialmente a chi è impegnato in un’attività intellettuale. I sintomi di una carenza di questi due elementi potrebbero essere : crampi, nervosismo, insonnia. MAGNESIO Questo minerale esercita un’azione sedativa, equilibrando le eccitazioni e allo stesso tempo è anche lui essenziale per svolgere un’azione rigenerante nei confronti delle cellule “neuronali” contribuendo a mantenere un cervello giovane ed efficiente. L’ACIDO GLUTAMMICO comunemente chiamato amminoacido dell’intelligenza, perché ha la proprietà di normalizzare il funzionamento delle cellule come nel magnesio, in più facilita l’attenzione e l’apprendimento con una parte domonante nei processi mnemonici. IL COMPLESSO VITAMINICO B . Questo complesso di vitamine, hanno una funzione di primo piano. Assicurano la trasmissione del messaggio nervoso, e la sua carenza provoca la produzione di sostanze tossiche che impedisxono alcuni processi intellettuali. VITAMINA “C” Non sembra avere importanza diretta sui processi cerebrali, ma essa è presente in varie parti del cervello. Per il cervello la carenza di questa vitamina può avere influenza negativa sui processi mnemonici e sul sistema nervoso centrale. VITAMINA “A” Anche questa vitamina è importante, perché oltre a stimolare le funzioni della cornea e della retina, contribuisce a mantenere forti i processi mnemonici. VITAMINA “PP” È di vitale importanza per il buon funzionamente del sistema nervoso centrale; una sua carenza determina ebetudine e depressione. VITAMINA “D” Indispensabile per la metabolizzazione del calcio. Marco Grazie! Adesso devo solo trovare gli alimenti che hanno queste sostanze. Elena Ormai credo che siano dappertutto. Sono certa che li troverai. 18/12/2025 Marco Senti, che cosa pensi delle persone che non vengono perdonate nonostante porgano le loro più sentite scuse? Elena Penso che la crudeltà sia una cosa disumana, quindi se fossi in quelli che hanno chiesto scusa, li lascerei perdere perché non hanno perso niente. 19/12/2025 Elena Ragazzi, è ora di andare a dormire, mi devo alzare alle sette. Patty e Marco Lasciati dire che sei fantastica! Ieri pomeriggio abbiamo riso molto quando abbiamo visto quella foto sul tuo sito. Grazie di tutto anche per quello che fai per Marco. Sta imparando bene con gli scacchi. Scusaci se siamo un po’ egoisti, ma teniamo molto a te! Per questo non vorremmo mai perderti. Elena Ma quella che avete visto non è una foto, ma uno screenshot. Buona notte. 19/12/2025 Annalisa Ora che si avvicina il Natale, che consiglio daresti alle persone che ami? Grazie! Elena Beh, Andiamoci piano con i consigli. Ma c’è qualcosa che vorei dire: Come sapete, ci sono persone meravigliose, ma purtroppo non solo quelle; perché anche nelle vicinanze del S. Natale non si fanno scrupoli a gettar fango sulle persone innocenti solo per rovinare la loro amicizia. Attenti a chi riporta cose ingiuste perché inesatte! Grazie! Annalisa Perché certe persone hanno quell’odio dentro che non sai come comportarti! Elena Non è colpa tua se sono così! Forse non sono felici. Annalisa Vorresti dirmi come andrà a finire con il caso di Garlasco? Elena No, basta! Se vorranno smetterla è già finito da un pezzo! Più chiaro di così si muore! Annalisa, oltre alla pedofilia, che è una cosa già scoperta, che cosa hai visto? Elena Ci sono ancora dei falsi invalidi che percepiscono la pensione ma senza meritarsela. Poi nell’anno nuovo anche se non dovessi essere qua ti dirò lo stesso quello che penso. Annalisa Sei il mio incubo! 20/12/2025 Annalisa Dimmi se hai seguito il discorso del nostro presidente della Repubblica? Elena Certo! Non ne ho mai perso uno! Anche perché è una bella persona, più lo ascolti e più lo ascolteresti, perché guarda dritto in faccia la gente. Poi ha detto cose giustissime. Annalisa Mi vorresti dire a chi somiglia il tuo figlioccio? Grazie. Elena Eccolo è uguale! Elena Non farti strane idee perché è sposato con due figlie. 21/12/2025 Patty, Io che ho visto il suo ritratto, questa foto non gli rende giustizia; Peter è più bello. Elena Prova a guardare bene, se non è l’esatta copia di lui. Lo dicevano tutti quelli che lo conoscevano e quelli che lo conoscono. E poi, che senso hanno queste stupidaggini ? Marco Vorrei tanto andare alla Santa messa di mezzanotte, la sera della Vigilia. Se veniamo a prenderti ci verrai? Elena Io non so nemmeno dove sarò quella sera; ma lo apprezzo, grazie! Marco Finiamo la partita a scacchi? Elena Io devo ancora pranzare. Se avete già mangiato allora aspettatemi qui, altrimenti venite con me. Marco E adesso che hai vinto ancora cosa pensi? Elena Penso che diventeresti bravo se persevererai con il volerlo fare. Marco Intanto che son qui, ti dispiacerebbe svelarmi il significato del romanzo “Olocausto” di Gerald Green? Grazie. OLOCAUSTO: Tratto dal diario di Erik Dorf Il romanzo “olocausto “è ambientato tra il 1935 e il 45, e narra le attrocità naziste contro gli ebrei: si svolge attraverso il diario parallelo di due giovani, il tedesco Erik Dorf, e l’ebreo Rudi Weiss. Erik avvocato, irrimediabilmente affascinato dalla propaganda anti-ebraica di Hitler e dei suoi seguaci, viene convinto dalla moglie Marta ambiziosa ad arruolarsi nelle SS. Divenuto collaboratore dello spietato nazista Heydrich , si trasforma in un assassino freddo e calcolatore. Rudi, figlio di un medico ebreo che vive a Berlino, finisce vittima con tutta la sua famiglia delle leggi razziali antisemite. E il brano che mi hai mostrato, è stato tratto dal diario di Erik, e vi si descrivono gli esperimenti scientifici fatti dai nazisti per liberarsi rapidamente, con sistemi “economici” e poco civili, degli Ebrei. Questi Ebrei non sono ancora liberi di vivere la loro vita, anche dopo anni e anni di persecuzioni e stermino, la gente ignorante, di poca civiltà ancora non si rende conto che gli Ebrei sono esseri migliori, di loro; e questo è il “loro” problema. Ciao. 22/12/2025 Marco Senti, volevo chiederti: siccome io non potrò venire LÁ nei giorni prima e dopo capodanno, mi chedevo se io e mia madre potremo venire qui per il tempo che rimani là. Ovviamente ti terrremo la casa pulita e linda come l’hai sempre tu. Che ne dici? Sarebbe un modo per sentici più vicini a te. Elena Se ci sono due persone in cui lascerei in mano la mia casa, quelli siete voi. Ma però, non vi assicuro che poi io ritorni qui, quindi dovrete prendere coscienza che lo stesso giorno in cui vi dirò di andare, lo dovrete fare. Per il resto non ho problemi. Marco Sai cosa ti dico? Che le persone non dovrebbero dichiarare la loro età se non li dimostrano, se ne dimostrano la metà di quelli che hanno, quella sarebbe la giusta età da dichiarare. Elena Ma che importanza può avere? Io non trovo che sia giusto neanche quello che pensi tu! Marco Se io avessi dieci anni in più e ti chiederei di sposarmi, tu mi vorresti? Dai dimmelo! Elena Senti Marco, ma cosa hai mangiato o bevuto a colazione? Ma neanche se tu ne avessi venti di anni in più! Non fraintendermi, ma io non ho mai pensato di sposare uomini più giovani di me; ma più o meno dei miei stessi giorni. Ma cose da pazzi! 21/12/2025 Annalisa Che cos’è che non ti piace dell’intelligenza Artificiale oltre ai motivi che hai specificato in altri articoli? Elena Per carità, mi piace il progresso, mi piace la tecnologia, e tutto quello che ne deriva, ma ci sono cose che una volta in circolo non si fermano più. Ma se l’I.A. si potesse davvero controllare fino in fondo, io ne sarei più che felice di usarla per aiutare tutte le ricerche scientifiche e tutto quello che si può, ma sono così scettica, che non è da me usare questa parola; anzi non mi sta proprio bene. Poi se vogliamo essere sinceri: guardiamo tutte le foto fatte con l’Intelligenza Artificiale, sembrano foto fatte su gente morta. Io le riconosco sempre e mi fanno un po’ così… Annalisa Su qesto hai ragione da vendere. Ma vedremo cosa succederà! Tu ne sai di più vero?
Dicembre 13, 2025 Uncategorized Elena Lasagna IL SANTO VANGELO DECIMA PARTE 13/12/2025 DAL VANGELO SECONDO MATTEO Dall’articolo Il vangelo nona parte. 30 Allora comparirà nel cielo il segno del figlio dell’uomo, e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneremo tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34 In verità vi dico: Non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 36 Quanto a quel gorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio , ma solo il padre. 37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottiti tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. 42 Vegliate dunque perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà. 45 Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l’incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? 46 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! 47 In verità vi dico: gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. 48 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, 49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, 50 arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa. 51 Lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti. 15/12/2025 CAPITOLO 25 Le vergini savie e le stolte 1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade , presero anche dell’olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte le vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andarono per comprare l’olio, arrivò lo sposo, e le vergini che eraano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, Signore Aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. 16/12/2025 PARABOLA DEI TALENTI 14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, parlò con i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque , dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti: ecco ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentandosi poi cului che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedì, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte della gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Sognore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il talento sotto terra: ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato, e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri, e così, ritornando avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. IL GIUDIZIO FINALE 31 Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti isuo angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: venite, benedetti del Padre mio riceverete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame emi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuto a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere siamo venuti a visitarti? 40, Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico, ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco esterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.. 44 Ach’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti ho visto affamato e assetato, o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al suplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”. 17/12/2025 ULTIMI GIORNI Capitolo 26 Cospirazione del sinedrio 1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 ” Voi sapete che fra due giorni è pasqua e che il figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso”. 3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa 4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire. 5 Ma dicevano: “Non durante la festa perché non avvengano tumulti tra il popolo”. La cena di Betània 6 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebroso, gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e 7 glielo versò sul capo mentre stava a mensa. 8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: “Perché questo spreco? 9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri”! 10 Ma Gesù, accortosene, disse loro: Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un’azione buona verso di me. 11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.12 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura. 13 In verità vi dico: dunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei. IL PATTO DI GIUDA 14 Allora uno dei dodici chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommosacerdoti 15 e disse: “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni”? E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. 16 Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo. L’ultima cena 17 Il prima giorno degli Azimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù, e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo per mangiare la Pasqua?”. 18 Ed egli rispose: “Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”. 19 I discepoli fecero come aveva ordinato loro Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.” In verità io vi dico: 21 Mentre mangiavano disse: In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”. 22 Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io, Signore? ” 23 Ed egli rispose:”Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. 24 Il figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”. 25 Giuda il traditore disse: “Rabbi, sono forse io?” Gli rispose: “Tu l’hai detto.” 18/12/2025 ISTITUZIONE DELL’EUCARESTIA 26 Ora mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunzia la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. 29 Io vi dico da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lomberrò nuovo con voi nel regno del padre mio”. 30 E dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 31 Allora Gesù disse loro: ” Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge, 32 ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea”. 33 E Pietro gli disse: “Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai”. 34 Gli disse Gesù: ” In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. 35 E Pietro gli rispose:” Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò”. Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli. AL GETSÈMANI 36 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani e dise ai discepoli:” Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E presi con sè Pietro e i figli di Zebedèo, cominciò aprovare tristezza e angoscia.. 38 Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte: restate qui e vegliate con me”. 39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!” 40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: “Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà”. 43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. 44 E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. 45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate!” Ecco è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. 46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina.”