RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTOTTESIMA PARTE

25/12/2025

 

Foto scattata ieri,  il giorno del S. Natale 2o25

 

Marta   Che cos’è l’ossigenoterapia?  E Perché ?  Mia madre ne ha bsogno,  si possono ottenere  a casa tramite mutua le apparecchiature per poterla praticare senza essere ricoverata?  Grazie mille.

Elena   L’ossigeno terapia è un procedimento terapeutico che consiste nella somministrazione di ossigeno puro o la miscela in circostanze patologiche che impediscono la normale ossigenazione del sangue e dei tessuti.  Lo scopo dell’ossigenoterapia è quello di aumentare la concentrazione dell’ossigeno e quindi la sua tensione parziale negli alveoli polmonari,  in modo di accentuare il passaggio dell’ossigeno stesso dallo spazio alveolare al sangue.  Le indicazioni principali dell’ossigenoterapia sono gli stati anossici secondari,  dovuti a depressione dei centri respiratori,  a lesioni dell’epitelio alveolare ad esempio:  polmoniti,  esposizione massiva ad agenti chimici asfissianti,  scompenso cardiaco,  insufficienza circolatoria acuta,  schok,  ecc.  La somministrazione terapeutica dell’ossigeno terapia,  viene effettuata con modalità diverse.  Comunemente si adoperano cateteri nasali di gomma o di plastica,  inseriti attraverso la narice del cavo nasofaringeo,  oppure maschere facciali corredate da un sistema di valvole che permettono l’allontanamento dell’anidride carbonica espirata,  e l’eventuale diluizione dell’ossigeno,  o infine “Tende ” e “capucci” a ossigeno,  cioè apparecchiature portatili fatte con materiale trasparente e leggero che vengono montate sul capo o su parte del corpo del paziente,  in modo da far tenuta.  In diversi casi l’efficacia terapeutica dell’ossigeno può essere aumentata  somministrando questo a pressione maggiore di quella atmosferica;  tale procedimento richiede tuttavia apparecchiature costose di cui sono dotati solo i centri specializzati;  e poi è di competenza medica.  (Mi dispiace Marta,  ma a casa non è possibile)

Elena  Che cosa stai studiando in medicina,  in questo periodo?

Marco  Ma taci,  c’è una confusione con le malattie di oggi giorno e quelle di tanto tempo fa,  sembra che ci sia una patomorfosi,  e noi dobbiamo cercare a cosa si riferisce.

Elena  La patomorfosi,  è una cosa positiva,  perché si riferisce al cambiamento nel corso dei decenni,  della fisiologia clinica di alcune malattie. In linea generale,  si è infatti assistito che,  per alcune malattie,  come la meningite,  il tifo,  la scarlattina, ecc.  ad un’attenuazione del quadro clinico,  ad una maggiore benignità del decorso.  E questo moglioramento può essere dovuto a varie cause: può essere per motivi della modificazione della situazione ambientale,  da attenuazione dei ceppi patogeni, o anche per via del miglioramento delle cure antibiotiche.

03/01/2026

Marco   Ciao zietta.  Vorrei avere alcune risposte circa il malessere che ho del dopo capodanno: sento sempre il bisogno di mangiare cose dolci,  credi che sia già diabetico?  Grazie!

Elena  No,  conoscendoti,  anche quando ti ho visto nel pomeriggio,  non hai la faccia del diabetico,  ma sei asfittico.  Bevi mezzo bicchiere di acqua ogni mezz’ora per una settimana,  e mangia cose sane,  che diano vigore e non gonfiore e stanchezza;  non hai centocinquant’anni per essere così a terra. (dalle otto alle ore 20 ) poi mi saprai dire.

Elena  Rispondo ad Annalisa che mi ha domandato se è vero che la lattuga fa male a chi soffre di artrosi o artriti.  La lattuga non fa male ma è il lattucario che fa male a chi è affetto da artrosi.  Quando prepari l’insalata,  togli il costone del centro e ritaglia solo le foglie tenere distali:  il lattucario è concentrato proprio nel costone di mezzo quello croccante che si tende a non scartare;  le foglie invece ne contengono poco.

Annalisa  Ci sono dei cibi che mi piacciono ma non li digerisco,  come ad esempio i cetrioli.  Perché?  Grazie!

Elena  Perché se non sei affetta da patologie,  allora si tratta di “cronobiologia alimentare”,  cioè ci sono alimenti che si dovrebbero mangiare al  mattino o a mezzogiorno,  e altri la sera.  I cetrioli per esempio,  molti li mangiano a mezzogiorno perché hanno paura che mangiarli di sera siano più pesanti,  invece il cetriolo è un alimento della sera;  lo stesso è il pollo,  le uova, (a colazione o a cena) la carne di maiale, il melone e la cocomera,  la mela, come la banana,  la scarola,  ecc. mentre gli agrumi fanno parte degli alimenti del giorno,  lo stesso vale per i pomodori, le lattughe,  i cavolfiori,  carciofi, ecc.

04/01/2026

Marco  Sai che mi sento già meglio!  Ieri sera non ho portato con me a letto le patatine, e i dolci,  ma la bottiglia dell’acqua.

Elena  Cerca di eliminare le porcherie,  tutte!  Ma che medico diventerai se non hai cura di te stesso?

04/01/2026

Annalisa   Peter è lì a casa tua?  Grazie!

Elena  No,  è là da Linda e Robert

07/01/2025

Annalisa   Mi sapresti dire com e posso calcolare l’apporto calorico di un alimento?  Grazie!

Elena   Tutti gi alimenti apportano calorie,  ad eccezione dell’acqua.  Spesso il contenuto calorico di un alimento è utilizzato per determinare il suo “potere ingrassante”.  I carboidrati sviluppano quattro calorie per grammo,  come proteine,  a differenza dei lipidi che apportano nove caorie per grammo.  Carboidrati:  quattro calorie per grammo: Proteine:  quattro calorie per grammo: Lipidi nove calorie per grammo;  Alcol:  sette calorie per grammo.

09/01/2026

Patty  Mi hanno detto che se mangiamo molte patate al posto della pasta e del pane si dimagrisce in frretta,  è vero?  Grazie!

Elena  Le patate hanno un indice glicemico elevato, soddisfano l’appetito nelle perime due ore dopo la loro assunzione, perché hanno una densità energetica:  per assumere 250 calorie,  si dovrebbero mangiare almeno dalle sei alle otto patate di grossezza media.  Tuttavia nelle tre o quattro ore  successive al loro consumo,  l’elevata risposta insulinica,  in seguito alla loro metabolizzazione,  determina una riduzione della glicemia,  oltre il livello basale e un aumento degli acidi grassi liberi nel circolo ematico,  che a sua volta sono responsabili dell’innalzamento del cortisolo e della noradrenalina,  gli ormoni dello stress”;  questi agiscono sui centri regolatori della sazietà,  stimolando l’appetito.  Quindi se le patate comuni, sono uno dei tuoi alimenti preferiti,  non le devi eliminare, ma cerca di consumarle con moderazione,  dimezzando le porzioni e sostituendole con patate novelle che hanno un’indice glicemico basso accompagnate da altri alimenti compatibili.

Dobbiamo cercare di stare in equilibrio,  perché abbassando l’indice glicemico si rischia di incentivare il cortisolo che a sua volta stimola il fegato a prourre zuccheri.

Che cos’è il cortisolo?  È ormone coticosteroide detto anche idrocortisone o composto F di Kendall.  Viene prodotto nella zona fascicolata della corteccia surrenale in seguito a idrossilazione del 17-idrossi-progesterone.  Circola nel sangue in gran parte legato a una proteina detta transcortina.  L’ormone viene spesso adoperato in terapia come acetato o emisuccinato per via orale,  parenterale, oppure per uso topico come crema o unguento oftalmico.

12/01/2026

Patty,  Marco mi ha chiesto se parli della  Framboesia.  Grazie!

 

Elena  La framboesia prende il nome di chi la scoprì e cioe “Breda”il dottor Breda:  era un dermatologo.  Questa malattia è sostenuta dalla Spirochaeta pertenuis.  È una malattia venerea;  si genera per contagio diretto.  Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane.  È caratterizzata da cefalea,  febbre, artralgie, e la comparsa nel punto di inoculazione della lesione primaria,  costituita da una papula dura non troppo dolente ma pruriginosa,  attorno alla quale si formano altre piccole papule che evolvono verso l’ulcerazione e guariscono sotto una crosta con cicatrice biancatra..  Il secondo stadio inizia con la febbre,  malessere generale,  ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule,  pustole ecc. spesso pruriginose,  delle quali alcune guariscono presto,  altre invece si ingrandiscono e cadono per essicamento dopo sei o anche dodici mesi.  In questo stadio è frequente la concomitanza,  di periostiti,  di nevriti,  e si ha la positività di reazione di Wassermann sul sangue.  Il terzo stadio,  incostante,  comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o ulcerazioni profonde,  dalle quali residuano cicatrici biancastre.  La cura è analoga a quella della sifilide.

Patty  Marco ha sentito dire in facoltà che queste malattie sembrano ritornare ancora come nell’Ottocento.