Gennaio 12, 2026 Elena Lasagna Uncategorized IL VANGELO SECONDO LUCA TERZA PARTE 12/01/2026 Il discorso della Montagna Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e da litorale di Tiro e di Sidone, 18 che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 19 Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. 20 Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: “Beati voi poveri perché vostro è il regno di Dio. 21 Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete perché riderete. 22 Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio delluomo. 23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. 24 Ma guai a voi ricchi, perché avete già la vostra consolazione. 25 Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete. 26 Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. 27 Ma voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30 Dà a chiunque ti chiede; e chi prende del tuo non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestito ai peccatori per riceverne altrettanto. 38 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’ Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. 37 Non giusdicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; 38 date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. 39 Disse loro anche una parabola:” Può forse un cieco giudare un altro cieco? Non cadranno tutt’ e due in una buca? 40 Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello, Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio, allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. 43 Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi , né albero cattivo che faccia frutti buoni. 44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. 45 L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. 46 Perché mi chiamate Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?47 Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile; 48 è simile a un uomo che, costruendo una casa ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra una roccia. Venuta la piene il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49 Chi invece ascolta e non mette in pratica , è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande”. 13/01/2026 Selezione degli apostoli 12 In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. 13 Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: 14 Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, 15 Matteo, Tommaso, Giacomo d’ Alfeo, Simone soprannominato Zelota, 16 Giuda di Giacomo e Giuda escariota, che fu il traditore. Vocazione di Levi 27 Dopo ciò, Egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: ” Seguimi”. 28 Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi gli preparò un gran banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani ed altra gente seduta con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e con i peccatori?”. 32 Gesù rispose:” Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi”. CAPITOLO SETTE Il servo del centurione 3 Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao. 2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. 3 Perciò avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4 Costoro venuti da Gesù lo pregarono con insistenza:” Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano, 5 perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga”. Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli. “Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto: 7 per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Anche io infatti sono un uomo sottoposto a un’autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all’uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fa questo, ed egli lo fa”.” Alludire questo Gesù restò ammirato, e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: “Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!” 20 E gli invitati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito. 14/01/2026 Il figlio della vedova di Nain 11 In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. 12 Quando fu vicino alla porta della città ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. 13 Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: “Non piangere!” 14 E accostatosi toccò la bara, metre i portatori si fermarono. Poi disse: “Giovinetto, dico a te, alzati!” 15 Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. 16 Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo:”Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha voluto il suo popolo”. 17 La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione. 15/01/2025 Gli inviati del Battista 18 Anche Giovanni fu informato dai discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi 19 e li mandò a dire al Signore:” Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?” 20 Venuti da lui, quegli uomini dissero::”Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?” 21 In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi, e donò la vista a molti ciechi. 22 Poi diede loro questa risposta: andate e riferite a Giovanni che ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. 23 E beato è che non sarà scandalizzato di me!” 24 Quando gli invitati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: “Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata al vento? 25 E allora che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portanovesti suntuose e vivononella lussuria stanno nei palazzi dei re. 26 Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. 27 Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te. 28 Io vi dico, tra i nati di donna, non c’è nessuno più grande di Giovanni; però il più piccolo del regno di Dio è più grande sdi lui. 29 Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni. 30 Ma i Farisei e i dottori della legge, facendosi battezzare da lui hanno reso vano il disegno di Dio. 31 A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? 32 Sono simili a quei bambini che stanno in piazza gridando gli uni agli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto! 33 È venuto infatti il Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. 34 È venuto il figlio dell’uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. 35 Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli”. 16/01/2026 CAPITOLO 8 La parabola del seminatore 1 In seguito egli se ne andava per la città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. 2 C’erano con lui i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demoni. 3 Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni. 4 Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, disse con una parabola: 5 “Il seminatore uscì a seminare la sua semente, mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono. 6 Un’altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità. 7 Un’altra cadde in mezzo alle spine, e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono. 8 Un’altra cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto”. Detto questo, esclamò: ” Chi ha orecchi per intendere, intenda!”. 9 I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. 10 Ed egli disse: “A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma gli altri sono in parabole, perché “vedendo non vedano e udendo non intendano”. 11 Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio 12 I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parabola dai loro cuori, perché non credano e così siano salvati. 13 Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice;credono per un certo tempo, me nell’ora della tentazione vengono meno. 14 Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soppraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione. 15 Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. 16 Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto il letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. 17 Non c’è nulla di nascosta che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciutoe venire in piena luce. 18 Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere”. 19/01/2026 I parenti di Gesù 19 Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 20 Gli fu annunziato: ” Tua madre e i tuoi fratelli sono fuori e desiderano vederti”. 21 Ma egli rispose: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”. La tempesta sedata 22 Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e disse:” Passiamo all’altra riva del lago”. Presero il largo. 23 Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Un turbine di vento si abbattè sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. 24 Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: “Maestro , maestro, siamo perduti!” E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia. 25 Allora disse loro: “Dov’è la vostra fede?”. Essi intimoriti e meravigliati si dicevano l’un l’altro:” Chi è dunque costui che dà ordine ai venti e all’acqua e gli obbediscono?”. L’indemoniato di Gerasa 26 Approderono nella regione di Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. 27 Era apena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demoni. Da molto tempo nonportava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri. 28 Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: “Che vuoi da me, Gesù, Figlio di Dio Altissmo? Ti prego non tormentarmi!” 29 Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. 30 ” Gesù gli domandò: “Qual è il tuo nome?” Rispose:”Legione”, perché molti demòni erano entrati in lui. 31 E lo supplicava che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. 32 Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise. 33 I demoni uscirono dall’uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò. 34 Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nelle città e nei villaggi. 35 La gente uscì per vedere l’accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento. 36 Quelli che erano stati spettatori, riferirono come l’indemoniato era stato guarito. 37 Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perchéavevano molta paura. Gesù, salito su una barca, torno indietro. 38 L’uomo dal quale erano usciti i demoni, gli chiese di restare con lui, amegli lo congedò dicendo: 39 “Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto”. L’uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto. La figlia di Giàiro e l’emorroissa 40 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, poiché tutti erano in attesa di lui. 41 Ed ecco venne un uomo di nome Giàiro che era capo della sinagoga: gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di recarsi a casa sua, 42 perché aveva un’unica figlia, di circa dodici anni, che stava per morire. Durante il cammino, le folle gli si accalcavano intorno. 43 Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, 44 gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò. 45 Gesù disse: chi mi ha toccato?” Mentre tutti negavano, Pietro disse; “Maestro la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia”. 46 Ma Gesù disse: “Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me”. 47 Allora, la donna vedendo che non poteva rimanere nascosta si fece avanti tremando e , gettatasi ai suoi piedi, dichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l’aveva toccato, e come era stata subito guarita. 48 Egli le disse: “Figlia, la tua fede ti ha salvata, va’ in pace!” 49 Stava ancora parlando quando venne uno della casa del capo della sinagoga a dirgli: ” Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro”. 50 Ma Gesù che aveva udito rispose: “Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata”. Giunto alla casa, non lasciò entrare nessuno con sé, all’infuori di Pietro. Giovanni e Giacomo e il padre e la madre della fanciulla. 52 Tutti piangevano e facevano lamento su di lei. Gesù disse:” Non piangete perché non è morta, ma dorme”. 53 Essi lo deridevano, sapendo che era morta, 54 ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: “Fanciulla, alzati!”. 55 Il suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. 56 I genitori ne furono sbalorditi, ma egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto. Capitolo nove Missione degli apostoli 1 Egli, allora chiamò a sè i Dodici e diede a loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.2 E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. 3 Disse loro: “Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. 4 In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. 5 Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dallaloro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi”. 6 Allora essi partirono e passavano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni. 7 Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: ” Giovanni è risuscitato dai morti”, 8 altri: ” È apparso Elìa”, e altri ancora: “È risorto uno degli antichi profeti”. 9 Ma erode diceva: Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?”. E cercava di vederlo.
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