OVUNQUE IO VADA SEI SEMPRE LA MIA TERRA

26/02/2026

Spesso rivedo il mio paese,  sì,  perché ormai sei diventato mio,  là come un sogno ad occhi aperti,  il lago,  vedo la verde collina  i giardini alberati e rigogliosi di fiori variopinti,  che man mano si libera dalle strette dei monti ,   si abbracciano e poi camminano da soli,  ma con il cuore colmo di noi. Il lungolago appassionato per le vie strette dove ci si incontra a scambiare una parola santa,  un bacio ad un bambino,  l’arrivederci a presto.  E guardandoci intorno in prospettiva sulle alture miti un  filar di cipressi allegri  e spettinati dalla brezza,   circondati da colli ed alte vette,  poi uno scrosciare di acque limpide dei ruscelli,  che lavano le nostre anime; e le case tutte ordinate come le menti delle genti beate.  In mezzo ai pini e castani ombrosi,  tra oleandri e melograni in fiore,  ci sei tu mio amato cuore (Il cavallo);  vedo e saluto tra le cime di alti pini,  i pescatori del paese con la Madonna ai piedi del castello,  che protegge le loro reti.  Là si vede lo spuntar del sole ,  coi  battiti brillanti della Vergine Maria e dall’altra parte il suo calar lontano che a volte parla ma a volte resta muto.  Il mio amor è lontano,  ma Tu mi salvi sempre tenendomi per mano.

Elena L.