NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI SEI

12/04/2014

Vorrei raccontarti la mia storia,  Chiamami Gioiasole, è il nome che avrei voluto per la mia prossima figlia, ma poi tutto cambiò, perfino la mia vita.

OLTRE  LA  FINESTRA

Sono stata sposata per molti anni, abbastanza da sentirmi di riprendere in mano la mia vita. Mi sono detta:  ora che i miei figli sono grandi vorrei riprendere il mio amato lavoro. Tutto avrei presagito ma che mio marito avesse preferito la mia morte alla mia decisione, questo mi risuonò alquanto strano, perché ho vissuto vent’anni con uno sconosciuto. Come i detti popolari :  << Non si è mai finito di conoscere qualcuno>>

Siamo stati molto felici insieme, ci siamo anche amati molto; ecco perché per me è stata una grande sorpresa, dopo vent’anni di matrimonio non conoscevo ancora mio marito.

Se penso che mio padre lo amò come un figlio, anche perché essendo figlia unica ero molto coccolata dai miei genitori, pensa che mio padre mi chiamava ” Principessa ”  e io ripetevo ” Pincipeccia “è una parola comune a molti genitori che vorrebbero il meglio per i loro figli, un altro modo per manifestare il loro amore. Se avesse saputo quello che mi capitò si sarebbe spento di  dolore.

Un giorno credendo di fare una sorpresa a mio marito gli dissi che avevo avuto un incontro con il notaio del paese per un impiego ; uomo di stile capace di metterti a proprio agio un uomo d’altri tempi, il quale mi disse che capitavo proprio nel momento opportuno per una serie di ragioni che ora non vorrei prolungarmi troppo. Per me fu una frase magica, non stavo più nelle ossa, non era più un sogno caratterizzato come nella mia fantasia un mix di irresistibile follia. Ricordo la mia felicità! Era follia vera dettata dalla gioia.

Quando tornai a casa incominciai a fare progetti per la mia casa i miei figli e anche per me , dovevo rifarmi il guardaroba, ero fuori di me dalla smania; non vedevo l’ora che tornasse a casa per dargli la notizia, tant’è vero che preparai una cenetta coi fiocchi.  Chi l’avrebbe mai immaginato che quando cercai di raccontarglielo avesse sfoggiato un comportamento così disumano e mi disse di tutto: mi disse che invece dell’avvocato avrei dovuto fare la donna di strada! E che una persona seria con una famiglia non si sarebbe mai sognata di lavorare per gli altri,  fuori  di casa. Dire che rimasi allibita è poco, sentii un vuoto incolmabile anche se subito dopo mi chiese scusa, ma erano false le sue parole! Lui sapeva solo amare o odiare! Io che negli ultimi vent’anni non avevo mai guardato un altro uomo, non mi aveva mai nemmeno sfiorato l’idea di… Mi disse anche che ero dominata dal demonio ed ero una visionaria romantica, che al posto della testa tenevo i piedi.

Sapevo che lui veniva da una famiglia patriarcale, ma non avrei mai immaginato che fossero complici e che pur di dettare legge sulla mia vita avrebbero fatto qualsiasi cosa illecita. Ora che aveva raggiunto la meta nel senso che aveva avuto da me tutto quello che aveva desiderato, si è sentito l’amaro sulla lingua io ero una sua proprietà che si stava dileguando quindi combattuto tra la delusione cocente e un desiderio di riavere una cosa di sua proprietà. Dopo alcuni giorni lo sentii parlare con suo fratello, fu allora che qualcuno mi diede l’opportunità di vivere per sempre. Sentendomi in grave pericolo cercai aiuto dal  medico di famiglia il quale mi consigliò una persona di sua fiducia: un investigatore privato, seguii per filo e per segno tutto ciò che mi suggerì,  ci accordammo, mi diede un telefonino dicendomi di stare in guardia  e di chiamarlo in qualsiasi ora del giorno e della notte. Ho vissuto mesi terribili, fingere che andasse tutto come voleva lui, dopo alcuni mesi di tortura, nel senso che avevano escogitato di farmi impazzire, sì di farmi perdere il lume della ragione; cercava di litigare, spostava gli oggetti e mi rimproverava per la mia  distrazione o disordine, in realtà era lui, arrivavano i suoi famigliari così all’improvviso dicendomi che mi aveva avvisata due giorni prima. Capii che era un complotto di famiglia.  Così un bel giorno credendo di esserci riuscito mi disse che sarebbero venuti i suoi parenti perché avevo bisogno di essere seguita e di cambiare aria che sicuramente mi avrebbe giovato alla salute, era solo questione di una settimana o due. Naturalmente io preparai le valigie e dopo avere avvisato la persona che mi stava proteggendo aspettai che arrivassero i parenti e lui, l’investigatore, che mostrò tutte le volte quando spostò gli oggetti e tutte le altre angherie e parole forti a mio danno, era tutto registrato. Fu un periodo infernale ma poi riuscìi ad allontanarmi per sempre,  a  rifarmi una vita senza abbandonare i miei figli, ed ora ho incontrato la persona giusta, diciamo pure a voce alta che mi sono rifatta una vita! Grazie al ” fato” che mi ha dato l’opportunità di ascoltare quella conversazione e di avere trovato una persona speciale che mi salvò la vita e  mi ha donato la sua, dico così perché con lui  è tutto diverso posso guardare oltre la soglia e la finestra di casalinga; sono veramente felice!

ELENA    Carissima  Gioiasole, spero di avere raccontato  la tua storia come desideravi tu! Felicità è anche poter fare della propria vita ciò che si desidera. Nessuno dovrebbe prendere in mano la vita di un’altra persona! Nessuno mai!  Ogni volta che vedo  questa storia mi convinco sempre di più : è stato un complotto di famiglia!   LUI, SPECIALMENTE CON IL FRATELLO. Ci sono molti interrogativi che rimangono ancora senza risposta, ma io credo che la risposta sia tutta da cercare in famiglia. Forse lei si era illusa di poter vivere con più di una storia anche perché  sentiva che  il fresco profumo della sua gioventù se ne stava andando, ma quello che non sapeva era che più di qualcuno la stava sorvegliando a tale punto da entrare nella sua vita per mettere una sentenza definitiva.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTANOVESIMA PARTE

10/04/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  In questo articolo parleremo del sale. Indispensabile è vero ma è altrettanto vero che abusarne  possiamo andare incontro a seri problemi. La quantità di sale raccomandata dal Dipartimento per la Nutrizione degli Usa sarebbe di 2.400 mg al giorno equivalente a poco meno di un cucchiaino e mezzo di sale da cucina. Ricordiamoci però che il sale è nascosto in molti alimenti, soprattutto negli alimenti conservati. Cibi e verdure in scatola hanno un alto contenuto di sodio; per non parlare poi degli snacks, un alto contenuto di sodio lo troviamo anche nelle carni e nei pesci conservati affumicati, salumi ecc. FEDERICA   Come potremo sostituire il sale? ELENA   Possiamo sostituirlo in parte con l’aceto, il limone , sale ed erbe, più erbe che sale, o spezie.  Il sale in eccesso non solo porta ad ingrossare il cuore proprio per il maggiore  volume del sangue che esso deve pompare. Poi l’apporto di sale può aumentare l’incidenza del tumore allo stomaco; per non parlare delle ossa. In Giappone dove la quantità di sale nell’alimentazione è molto alta dalla concomitanza del cloruro di sodio e dei nitriti presenti nei cibi affumicati e conservati ,  che sono molto utilizzati nella cucina di questo Paese, i tumori allo stomaco sono in notevole aumento. FEDERICA   Allora non ci resta che cucinare con poco sale e molto sapore. ELENA    Il piatto di oggi è un bell’involtino ripieno di erbe.

INVOLTINO  SAPORITO

  Ingredienti: due uova intere, un pizzico di crin,  pepe, noce moscata, radicchio di campo,  un porro, parmigiano grattugiato, cubetti di ananas, erbette, zenzero, olio extra vergine d’oliva, uno scalogno. Esecuzione: sbattiamo le uova, aggiungiamo il parmigiano, un po’ di pepe, noce moscata, un pizzico di crin, (niente sale perché lo contiene il parmigiano e il crin ha un sapore piccante) incorporiamo anche il porro e lo scalogno  tagliati finemente e passati in padella con un filo d’olio. Abbiamo stufato le verdure le abbiamo anche condite con un poco di aceto di mele. A questo punto ungiamo la padella mettiamo il battuto con l’uovo e le verdure bianche; mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco basso. Una volta cotto facciamo l’involtino imbottito di verdura saporita con olio e aceto. Lo adageremo nel piatto e lo serviremo con tocchetti di ananas fresco.

FEDERICA   Questo è un piatto ricco di salute!  Buona serata anche a te!

10 /05/2014

 ELENA   Ed eccoci di nuovo insieme!

FEDERICA   Quanto tempo!  Devo dirti che dopo tutti questi giorni lontano dalla cucina mi è venuta una grande fame!

ELENA   E noi siamo ritornate per cucinare.  Oggi ti presento un piatto di spaghettini al torchio molto delicati molto molto buoni.

Oggi no, ma non appena  avrò sistemato il computer metterò la foto.

NUOVI  SPAGHETTI  AL  TORCHIO

  Ingredienti: uova fresche, farina di semola di grano duro, una noce di burro, fiori d’arancio, parmigiano grattugiato, latte, farina di riso, olio extra v. d’oliva, coriandoli d’arancia gialla, pepe, radicchio rosso, mezzo bicchiere di vino bianco, cipollotti.   Esecuzione: con le uova e la farina  facciamo un bell’impasto morbido, che non attacchi alle dita. Passiamo la pasta per la pietra degli spaghetti, tenendoli sempre infarinati mano a mano che scendono; poi li lasciamo asciugare sulla spianatoia e nel frattempo prepariamo il ragù. Facciamo il soffritto con cipollotti e una noce di burro, aggiungendo poi il radicchio tagliato fine, il vino bianco, a parte facciamo una crema con un po’ di latte, un cucchiaio di farina di riso e un centrifugato di fiori d’arancio. Buttiamo gli spaghetti in brodo vegetale o acqua con poco sale, li togliamo al dente e li condiamo con il sugo al radicchio, poi aggiungeremo la cremina, e mantechiamo, mettiamo  il pepe, un giro d’olio,  il parmigiano grattugiato infine i coriandoli sottili di arancia o limone. Ed ora impiattiamo, sono davvero squisiti! FEDERICA   Sento il profumo! Sai? Domani ti racconterò molte cose, è successo di tutto, si potrebbe davvero fare una commedia!  A domani. ELENA   A domani, ci sarò!

12/05/2014

ELENA    Ho ascoltato la commedia, per scriverla su questo sito dovrebbe essere ridotta al massimo perché è molto pesante, la seconda parte invece è comica  ma anche carica di cinismo; vedrò come posso fare,  prima però dovresti chiedere il permesso agli interessati o per meglio dire ai protagonisti.  Ma adesso veniamo alla ricetta del giorno: ti presento un piatto di carne con aglio e salvia.

NODINI  AL SUGO DI ERBE

Ingredienti: nodini di vitello q.b.  salvia, aglio, brodo di carne, un bicchiere di vino bianco, un cucchiaino di farina, patate, prezzemolo, pepe nero, olio extra vergine d’oliva, fagiolini al vapore, senape dolce.   Esecuzione:  battiamo un po’ i nodini, li rosoliamo senza grassi aggiunti, versiamo il vino, mettiamo una punta di dado fatto in casa, l’aglio intero, la salvia, infine il brodo; copriamo con il coperchio e continueremo la cottura. Nel frattempo taglieremo le patate a piccoli pezzetti possibilmente di dimensioni uguali, le mettiamo sotto il vapore poi, le trasferiremo in forno con una spruzzata di olio, a cottura avvenuta completeremo il piatto con pepe e prezzemolo finemente tagliato. ed ora è la volta dei fagiolini una volta cotti li condiremo con olio d’oliva gentile e una cremina lieve di senape. I nodini sono pronti hanno un sughetto invitante, saporito ma non salato; impiattiamo con le patate e i fagiolini. FEDERICA    Anche questo piatto sono certa che piacerà ai miei ospiti.  Vieni a pescare oggi? ELENA   Oggi no, forse domani.

14/05/2014

FEDERICA    Sei  di parola, hai messo la foto degli spaghettini al torchio.

ELENA    Voglio dirti una cosa con tutta franchezza: tutto quello che ho imparato per usare il computer l’ho appreso da chi mi ha impartito le lezioni, ovviamente cercherò di migliorare sempre, anche nelle foto; non sono un automa.  Passiamo alla cucina, ti voglio presentare delle scaloppine buonissime di tacchino.

FEDERICA    I  PESCI  HANNO ABBOCCATO!  CHISSÁ  COSA AVRANNO  CAPITO!

ELENA    GRAZIE  PER  L’INTERESSAMENTO.

SCALOPPINE  DI  TACCHINO  ALLE ERBE  E  PEPE VERDE

Ingredienti: scaloppe  di tacchino, un limone, pepe verde in grani, estragone, origano, prezzemolo e aglio. Olio extra vergine d’oliva, brandy, due foglie di alloro, per il contorno: fonduta di carciofi. Carciofi q.b. una grossa cipolla, provola, un ciuffetto di salvia, latte q.b e un cucchiaino di farina.

Esecuzione: Mettiamo le scaloppe nella farcia di erbe, olio, limone, sale e pepe. Il giorno che seguirà le togliamo dalla farcia , le metteremo sullo spiedo e curiamo la cottura e doratura. Poi,le adageremo sull’altra parte della farcia con le erbe macinate molto sottili, un filo di olio, per chi ha il colesterolo dai bassi valori potrebbe anche metterle nel burro sciolto ma non cotto. Adesso facciamo la fonduta di carciofi sciogliendo il formaggio, soffriggendo la cipolla e lessando i carciofi, poi li passeremo al passaverdure, mescoleremo il tutto aggiungendo sale, pepe, un po’ di salvia. Impiattare le scaloppine  accompagnate dalla squisita fonduta  di verdure.

FEDERICA   Meravigliose!  Ti meriti un fine giornata speciale, che fai di bello stasera?

ELENA    Andrò a visitare gli alveari di una mia amica. Buona serata anche a te!

15/6/05/2014

ELENA   Cara Fede oggi ho un piatto per te, anzi ti dedico  questo pasticcio di polenta che mesi fa hai trovato delizioso, tant’è vero che te lo sei spazzolato quasi tutto.

PASTICCIO  DI FARINA DI MAIS  CON  SCHEGGE  DI  TARTUFO  NERO

Ingredienti: farina di mais per polenta, olio extra vergine d’oliva, briciole di tartufo, una cipolla grande, sale, spezie, provola, verdure miste stufate con carne bovina macinata, latte, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: facciamo una bella polenta liscia, lo stufato di carne alle verdure è pronto,  facciamo una bella cremina con il latte e il tartufo, tagliamo la provola a piccoli dadini, ed ora che la polenta è cotta prendiamo una forma o stampo e facciamo gli strati con stracotto, sugo di cipolla con  l’aggiunta di spezie e olio, la crema al tartufo. Lasciamo riposare per circa un’ora, poi, capovolgeremo lo stampo e finiremo di decorare la polenta con sugo al tartufo e parmigiano grattugiato, o provola. Inforniamo questa bella forma per 15 minuti a 170°,  servire con un vino ideale.

FEDERICA    Dire che è squisita è poco. Sto pensando ad una ricetta per te. Ciao!

ELENA   Al prossimo articolo.

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER QUINDICESIMA PARTE

10/04/2014

LA  GALEGA  OFFICINALIS

Piante ed erbe di boschi e giardini

La galega è una pianta erbacea perenne con un corto rizoma da cui si apre un abbondante sistema radicale; può arrivare fino ad un metro di altezza, in quelle coltivate raggiungono quasi un metro e ottanta cm. In parte è una leguminosa appartiene alla famiglia delle ” Fabaceae “. Le foglie si distinguono in modo alterno sono di forma lanceolata inserite da due brattee dette stipole allungate e acuminate. Divise dallo stelo, ogni foglia contiene 8-9 foglioline da una parte e una in più sull’altra , sono  dispari.  I fiori sono riuniti in racemi all’ascella delle foglie superiori, sono a grappoli più lunghi di queste ultime, hanno un corto peduncolo con una brattea molto sottile alla base. Il calice è a forma di campanula ha cinque denti triangolari allungati; la corolla è di un colore bianco azzurro o bianco lilla molto spento, ha una carena, due ali e un vessillo.

I frutti sono legumi a forma cilindrica; i semi sono allungati di colore scuro. La galega cresce dal mare alla regione submontana di tutt’Italia; si trova in prossimità dei corsi d’acqua, in luoghi umidi, è più rara al sud.

In medicina è accertata la  proprietà ipoglicemizzante di questa pianta, cioè ha la proprietà di fare diminuire il tasso di zucchero nel sangue. Coadiuvante nel diabete leggero.  Le parti usate sono tutta la porzione aerea della pianta. Si raccoglie all’inizio della fioritura, maggio-giugno, evitando la parte indurita del fusto. Poi si fanno dei mazzi si appendono in un luogo aerato, si lasciano essicare e si conservano in sacchetti di tela.

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTOTTESIMA PARTE

05/04/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   E il caffè, che ne dici se parliamo del caffè? FEDERICA   Vorrei sapere a chi non piace il caffè!

IL  CAFFÈ

Il caffè è una pianta sempreverde : la Coffea arabica, appartiene alla famiglia delle ” Rubiaceae “; ed è originaria dell’Arabia, diffusa in Africa e nell’America meridionale. Questa pianta deve la sua fortuna all’infuso aromatico ed eccitante che è possibile ottenere dai suoi semi dissecati, torrefatti e macinati; è conosciuto in Europa soltanto agli inizi del 600 ma divenuto rapidamente comunissimo. La caffeina sostanza  eccitante del sistema nervoso in esso contenuta ha un’efficace azione stimolante sui centri nervosi e circolatori, elimina la sensazione di fatica e risveglia le energie, utile anche come digestivo, stimolante dell’attività mentale e fisica e della peristalsi intestinale. Ovviamente a chi soffre di disturbi nervosi non potrà abusarne o addirittura farà uso del caffè decaffeinato. La composizione chimica del caffè è molto varia nel senso che dipende dalla specie, dalle differenti condizioni pedologiche e culturali nonché dalla torrefazione; principalmente si hanno sostanze non azotate 28-31% sostanze azotate invece 12-15 %, sostanze grasse 8-13 %, pentosani  4%, acqua e zuccheri 2-3%, mentre la caffeina è presente dallo 0,7 al 2,5%. FEDERICA   Quanti dolci si possono preparare con il caffè! ELENA  Sono innumerevoli! E proprio ora te ne presento uno.

BISCOTTI  AL  CAFFÈ  RIPIENI

    Ingredienti: due caffè ristretti, caffè macinato dolce trenta g, 100 g di burro fresco, 200 g di zucchero semolato, liquore al caffè un bicchierino,  mezza bustina di lievito per dolci, 100 g. di farina di castagne, trecento g di farina doppio zero, 100 g di amido di mais, un uovo intero due tuorli, zucchero a velo. Per il ripieno crema di caffè ottenuta con zucchero, polvere di caffè, caffè ristretto e latte condensato o panna, o ricotta setacciata, zenzero. Esecuzione: facciamo la fontana con le farine, il burro, le uova, il caffè in polvere, le due tazze, il liquore, il lievito, facciamo un bel panetto morbido, lo tiriamo sulla spianatoia lo riempiremo con la crema ottenuta poi, lo copriamo faremo dei cerchi  li taglieremo con lo stampo o il tagliapasta. Andranno in forno a 180° per 15-20 minuti. Controllare la cottura, lasciarli raffreddare, cospargerli di zucchero a velo e zenzero fresco. FEDERICA   Immagino questi biscotti per una festa: tutti uguali ma tutti diversi, voglio dire con ripieni e impasti diversi; io li chiamerei  ” BISCOTTI  SORPRESA “.

06/04/2014

ELENA    Dai che presentiamo un’altra torta a base di caffè, cioccolato e noci.

FEDERICA   Buonissima!

TORTA  AL  CAFFÈ

torta  al  caffè

Ingredienti: 400 g di farina per dolci, una bustina di lievito, 120 g di caffè solubile, 50 g di cacao dolce, liquore alla vaniglia, 100 g di noci passati al mixer, 2 uova tre tuorli, 130 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 250 g di zucchero semolato.  Per la decorazione: due tuorli, un uovo,  50 g di farina di riso,  un bicchierino di liquore al caffè, 100 g di farina doppio zero, due cucchiai di olio di mais, gherigli di noci q.b. zucchero a velo.

Esecuzione: lavorare insieme i tuorli con lo zucchero, il liquore, farina di noci, cacao, caffè solubile, poi, aggiungere la margarina a temperatura ambiente, le farine, e mescolare fino ad ottenere un bell’impasto liscio. A questo punto aggiungere il lievito, infine gli albumi montati a neve; mescolando dal basso verso l’alto per non fare ammaccare il dolce, deve rimanere soffice e gonfiato . Mettere in forno a 170° per 40 minuti, nel frattempo prepariamo la pastella sottile per la decorazione ; impastando tutti gli ingredienti insieme, sul piano da lavoro tireremo una pasta sottile che non attacchi alle dita, ritaglieremo delle piramidi che poi andremo a mettere in forno già preriscaldato per 10-15 minuti dipende dal forno. Una volta raffreddato il dolce e le piramidi le pennelliamo leggermente con il miele, mettiamo le noci e polverizziamo con  zucchero a velo.

FEDERICA   Dev’essere di un  gusto da sogno!

07/0472014

ELENA   Eccoti  le focacce soffici soffici da consumare sia con il dolce che con il salato.

FOCACCE  SOFFICI

focacce  soffici

INGREDIENTI : UN KG di pasta per il pane, zucchero a velo, fragole. Per gustare le focacce con il salato : invece dello zucchero a velo ovviamente metteremo dell’origano, o basilico o aglio e prezzemolo, con acciughe, capperi e olive oppure dei pomodorini in salsa, oppure le possiamo gustare con una pennellata di olio di oliva zenzero e  foglioline di timo. Un’ altra variante sarebbe di consumare le focacce con bacon o prosciutto e scalogni.

Esecuzione: tiriamo col mattarello delle frittelline di mezzo cm circa, le pennelliamo con l’olio, poi, le inforniamo a 200 ° per 10 minuti. Le focacce si gonfieranno fino a diventare doppie di volume, eccole nella foto sopra, deliziose!

FEDERICA   DELIZIOSE  DAVVERO!  IL SALATO CON LO ZUCCHERO A VELO E LE FRAGOLE!

08/04/2014

ELENA   Ti va di sentire una ricetta a base di pollo? Diciamo una minestra di pollo.

MINESTRA  DI  POLLO

Ingredienti: un petto di pollo (gallina), 100 g di porcini secchi, sale e pepe, basilico, due chiodi di garofano, prezzemolo, uno scalogno, uno spicchio di aglio e una costa di sedano, vino bianco, farina di riso, olio, parmigiano. Esecuzione: per prima cosa faremo un brodino leggero con la gallina, il sedano, l’aglio. Nel frattempo facciamo un soffritto con lo scalogno, aggiungeremo poi una spruzzata di vino, i funghi ammollati e tagliati finemente, i due chiodi di garofano, basilico e prezzemolo, lasciamo cuocere aggiungendo un poco di acqua dei funghi. I funghi sono pronti, adesso frulliamo un poco di carne di pollo mentre la restante carne la taglieremo a dadini piccoli, incorporiamo il tutto ai funghi aggiungendo il brodo un litro circa. Facciamo bollire ancora per 15 minuti, vediamo già una minestra con una leggera densità; ora prendiamo un misurino o un cucchiaio colmo di farina di riso, la stemperiamo in poco brodo per non fare grumi, e la metteremo nella minestra. Ancora uno o due bollori, poi spegneremo il fuoco, aggiustiamo di sale e pepe, la versiamo nei piatti con un filo di olio extra vergine d’oliva e una piccola dose di parmigiano grattugiato. FEDERICA   Mi sembra di sentire già il profumo! ELENA   Pensa,  piace molto anche ai bimbi.  Ed ora la dovrai fare,   così ti dirò se sei stata brava! FEDERICA   Non credo che sarà così buona! ELENA  Lo sarà molto di più! FEDERICA   Vorrei dedicarti tutte le canzoni e la musica soft che esiste, ce ne sono di belle! ELENA   Ma che donnina allegra!  Che immorale!

09/04/2014

ELENA   Diamo una ricetta per la festa di Pasqua?

FEDERICA   Facciamo l’anatra contornata di polpettine al paté o ai fegatini e durelli.

ANATRA  DELLA  PASQUA

Ingredienti: un’anatra,  2 cipolle rosate, sedano e carote, sale e pepe, due chiodi di garofano , un rametto di dragoncello, 10 durelli di pollo, 4 fegatini, parmigiano e pane grattugiati, aglio prezzemolo, vino bianco o rosato, salvia, un peperone. Esecuzione: pulire l’anatra dal grasso e dalla pelle. Lavarla, metterla a bagno con il succo d’arancia per mezz’ora, prendere la casseruola, farla dorare, poi spruzzare il vino, e salare al punto ideale. Ora abbiamo pronte le verdure tutte tagliate a piccoli pezzetti, compresi i durelli e i fegatini, aggiungiamo un po’ di brodo, q.b. perché l’anatra possa raggiungere la cottura senza bruciare. È tutto pronto l’anatra ha raggiunto una cottura ideale , si vedono le verdure succulente, prendiamo le frattaglie, le passiamo l tritatutto, non devono liquefarsi ma la carne deve essere come macinata fine. Facciamo delle polpettine aggiungendo alcune erbe, il pane e parmigiano poi, le cuoceremo con il vino più mezzo mestolo di brodo; a questo punto mettiamo l’anatra nel piatto da portata e tutt’intorno le polpettine  con il sugo dello stufato che abbiamo passato al mixer aggiungendo l’olio extra vergine d’oliva gentile. Servire con patate al forno e insalata mista; chi gradisce il gusto della mostarda, quella ideale sarebbe la mostarda di agrumi. FEDERICA   Devo dirti che è una gran buona ricetta!  Buona  musica soft! ELENA   Ma che dici?  DEVO  FARE  LA  “VIA  CRUCIS ” FALLA ANCHE TU, PURIFICATI!

10/04/2014

FEDERICA   Non avevo mai fatto la ” Via Crucis ” prima d’ora,  devo dirti che nelle mie riflessioni penso che l’uomo senza fede possa arrivare così in basso da compiere malvagità gratuite come quelle di sottrarre la vita a qualcuno, come hanno fatto con Gesù,  non riesco più ad essere serena .

ELENA  Da piccola lo pensavo anch’io,  quando insieme alla gente passavamo tutta la Via Crucis, per ricordare, sentivo il peso della croce sulle spalle fino ad andare a testa bassa come se fossi complice di quegli esseri immondi che l’hanno crocefisso. Ma da quando ho imparato il Vangelo e la Bibbia a farmi veramente pena sono gli uomini senza fede quelli pieni di cattiveria, io non vedo più Gesù sulla croce ma vedo loro.  Quindi cara Federica ascolta pure tutta la musica che vuoi, che nella musica esiste solo il bene e non il male!

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE SETTIMA PARTE

03/04/2014

Vorrei sapere se l’ansia e la depressione sono le vere malattie  del sistema nervoso. Grazie.

Angela

No, non lo sono, non c’è una vera informazione su questi disturbi. Questi disturbi non riguardano i nervi, ma sono turbe psicologiche, derivanti da carenze di vario tipo, la cui natura va esaminata e trattata in modo individuale.  Sono malattie del sistema nervoso quelle derivanti dai nervi intesi come elementi costitutivi del sistema nervoso periferico. Sono innumerevoli le affezioni del sistema nervoso tra queste anche di natura veramente grave, come le paralisi spastiche, il morbo di Parkinson, l’herpes zoster, la sclerosi multipla ecc.

Elena  Lasagna

03/04/2014

Ho lavorato in un’azienda molto rumorosa, ora ho disturbi all’udito, anzi affezioni alle orecchie; è vero che l’agopuntura è in grado di risolvere molte patologie dell’orecchio?

Maurizia

Io credo di sì, l’agopuntura è in grado di risolvere molte affezioni dell’orecchio, ma non credo però che risolva completamente la sordità. È difficile vincere la sordità,  ma è possibile vincere evitando tutti quei guai derivanti da forme acute di otite che molte volte possono degenerare in affezioni più gravi dell’orecchio. Il mal d’ orecchio coinvolge anche le zone della gola e della mandibola; un punto molto importante dell’agopuntura è rappresentato dal vestibolo, specialmente in casi di vertigini o mancanza di equilibrio derivanti da artrosi cervicale, nevralgie del trigemino, o da disturbi cardiovascolari.

Elena  Lasagna

05/04/2014

Che cos’è la ” cromoproteina “? A che cosa serve?

Gloria

La cromoproteina è un pigmento respiratorio contenuto nei muscoli dei mammiferi e degli uccelli, dal quale assumono il caratteristico colore rosso presente anche nei tessuti di molti  invertebrati .

Rispetto all’emoglobina ha un diverso contenuto in amminoacidi della catena globinica e per avere un solo gruppo  eme nella molecola; la cromoproteina è più solubile in acqua e più resistente alla denaturazione alcalina. Inoltre ha la proprietà di fissare ossigeno anche a tensioni molto basse, quali si hanno nel sangue venoso. Ed ha una funzione primaria di favorire il trasporto dell’ossigeno nei tessuti muscolari. Fa anche da deposito di ossigeno per gli scambi respiratori, che viene utilizzato specialmente in casi di ridotta ossigenazione dei tessuti a opera del sangue, come attivitá muscolare intensa, ischemie, ecc.

Elena  Lasagna

06/04/2014

In Cina già tremila anni or sono gli studiosi pensavano e dicevano che ogni organo aveva una sua “anima”, una personalità del tutto autonoma, con sentimenti, gusti, colori, suoni ecc. Tu cosa ne pensi?

Dott.  Franco

Per la medicina cinese infatti non esiste un cervello, in quanto sede della mente  e di tutte le emozioni.  Il pensiero, i sentimenti e le caratteristiche che fanno di un individuo quello che è, sono sparsi nel corpo, legati ad organi diversi che costituiscono veri e propri contenitori delle tonalità personali di ogni individuo.  Il cuore per esempio rappresenta la sede della gioia, è legato al rosso come colore, alla stagione dell’estate, a un certo suono particolare e a una gamma infinita di altri elementi; e così pure tutti gli altri organi. Ecco perché non è sorprendente che un trapianto erediti con il nuovo organo anche la sua personalità. Il trapianto può cambiare anche i tratti psicologici della persona che viene sottoposta a questo miracoloso e delicato intervento. Molte persone potranno rivedere ancora nel trapiantato una parte dei loro cari scomparsi.

Elena  Lasagna

07/04/2014

Si può correggere la vista con la chirurgia? Voglio dire i difetti della vista. Grazie!

Barbara di Mantova

Sì, sono lenti a contatto intraoculari, per la correzione della miopia, ipermetropia, astigmatismo, e sono indicate in modo particolare nei casi più gravi. La lente è fatta di un materiale metà sintetico e metà naturale della famiglia del collagene; viene inserita nello spazio interno dell’occhio compreso tra iride e cristallino, mediante un’incisione di 2,8 mm sul bordo laterale della cornea.

Elena  Lasagna

Grazie  Dott. Robert

09/04/2014

Lavoro in banca, ho dei tempi strettissimi, a volte programmo per passare qualche ora di relax ma poi mi accorgo che la mia programmazione è stata tutta inutile,  non ho nemmeno il tempo per la prima colazione, per fortuna non amo truccarmi, ma non mi resta neanche il tempo di farmi una corsa per rilassarmi e sgranchirmi le gambe. Cosa mi consigli?

Alida

Alzati dieci minuti prima e fai colazione, poi, cerca di fare quattro passi, ci si rilassa semplicemente anche solo osservando le cose che ci regala il buon Dio, come il cielo, il mare, gli alberi e tutto ciò che ti circonda. Incomincia così, piano piano, è molto importante, vincere lo stress, superarlo e saperlo gestire, è una grande conquista che parte dall’anima; in questo modo imparerai a muoverti meglio anche sul lavoro, devi scaricare tutto, svuotarti delle energie, poi, ricaricarti facendo emergere tutta la tua positività.

Elena  Lasagna

10/04/2014

Sono molto scossa, nervosa, vorrei fare lo Yoga ma non ci riesco a stare in certe posizioni. Peggio ancora entrare in meditazione. Sono senza speranza?

Claudia

Certo, all’inizio la meditazione può risultare difficile: con il nostro tipo di cultura, infatti riusciamo a sperimentarla solo finché si rimane su un piano speculativo, analitico, razionale, in cui dobbiamo usare la logica, strumenti di cui ci siamo impadroniti attraverso la matematica, la filosofia, la psicologia. Ma la meditazione si spinge oltre, fino all’essenza di ogni cosa. In teoria attraverso la meditazione si potrebbe arrivare a “DIO”. È difficile comunicare i risultati della meditazione e anche le esatte modalità: non per niente si dice che lo yoga si impara facendo yoga. Il nemico più grande della meditazione rimane la pigrizia. Pur sapendo che si dovrebbe dedicare a questa attività almeno 20 minuti al giorno, spesso ci si lascia coinvolgere dalle attività della giornata, dimenticando così quello che vorremmo fare davvero: ma lo vogliamo davvero? All’inizio la meditazione sembrerà un allenamento mentale, una forma di educazione del pensiero. Ma poi ci si accorge che è un mezzo valido ed efficace per conoscersi, e migliorare il proprio carattere, e anche individuare i difetti, correggerli, fino ad eliminarli. Meditare significa comprendere le leggi della vita, sia a livello universale che comprende tutti gli uomini, sia individuale. Significa comprendere i perché dell’esistenza e rispondere ad ogni interrogativo di tipo esistenziale, dare un senso alla propria vita.

Elena  Lasagna

12/05/2014

Con gli esercizi del calore si possono eliminare”  nevralgie e tensione”?

Adele

Sia freddo che tensione infatti producono un restringimento dei vasi capillari e impediscono una buona circolazione sanguigna: concentrandosi sulla parte dolorante in particolare, si invia più sangue e quindi con la vasodilatazione il sangue riprende a circolare normalmente, eliminando la sensazione di dolore. Si possono notare dei benefici notevoli anche nell’artrosi cervicale, tenendo presente però che alcune persone credono di soffrire di questo disturbo, mentre in realtà accumulano nella zona spalle-collo molte tensioni che non scaricano mai e che provocano dolori simili a quelli dell’artrosi. Il rilassamento e il calore sciogliendo tali tensioni riportano un buono stato generale.

Elena  Lasagna

12/05/2014

Qual è il compito che svolgono i due emisferi del nostro cervello? Grazie!

Lisa

La parte destra del corpo è sotto l’influenza dell’emisfero sinistro del cervello,  che presiede alle facoltà logiche, razionali; mentre la parte sinistra del corpo è sotto l’influenza dell’emisfero destro, che presiede alle facoltà intuitive.

Elena Lasagna

12/05/2014

È vero che il limone  e la salvia fanno miracoli per curare la gengivite e la piorrea ?

Lisa

Oltre che mantenere i denti bianchi la salvia e il limone sono ottimi per la prevenzione delle malattie odontoiatriche, mentre per curare ci sono formule più potenti con le quali si fanno sciacqui, a seconda della gravità della malattia.

Elena  Lasagna