Dicembre 26, 2025 Elena Lasagna Uncategorized S. VANGELO SECONDO LUCA SECONDA PARTE 26/12/2025 REGINA DEL CIELO, LA PIÚ GRANDE FRA TUTTE LE DONNE! VANGELO SECONDO LUCA Luca, autore anche degli atti, fu un colto medico siriano, convertitosi in Antiochia verso l’a. 43. Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del suo vangelo con una accurata indagine (1,2-3). All’intelligenza più profonda del mistero evangelico contribuì il fatto che Luca fu discepolo e collaboratore di Paolo (Col 4, 14; Fm v. 23;2 Tm 4, 11). Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione, contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo ed equivalentemente alle comunità cristiane di origine pagana– e la dichiarazione dello scopo dell’autore, che è quello di offrire i documenti che fondano la fede cristiana. Luca è un narratore di sicure risorse letterarie e inizia il suo racconto con un caratteristico “Vangelo dell’infanzia” di Cristo (cc, 1-2), che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa madre di Gesù (cfr.2,19,51). Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù ( 3,1-4, 13), predicazione e miracoli in Galilea( 4, 14-9, 50), viaggio verso Gerusalemme (9, 51 -19 -24 , 53). Il complesso di 9, 51 – 18, 24 è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca. Il vangelo che precedette gli atti dello stesso autore, fu scritto tra il 65 e il 70 e presenta Cristo come Salvatore dell’intero genere umano, dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori. Ciò suggerì a Dante Alighieri la definizione di Luca come “Scriba della mansuetudine di Cristo”. Altri temi significativamente sottolineati sono: la preghiera, la povertà, la gioia del vangelo, la parte delle donne del messaggio e nella vita di Cristo. La prima parte ci porta fino alla circoncisione di Gesù e presentazione al tempio compresi. Inizio della seconda parte del vangelo secondo Luca La profetessa Anna 36 C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37 era poi rimasta vedova ed aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39 Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40 Il Bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. Gesù fra i dottori 41 I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43 ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti; 45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: ” Figlio perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati ti cercavamo”. 49 Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre mio?”50 Ma essi non compresero le sue parole. 51 Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Capitolo 3 Predicazione del Battista 1 Nell’anno decimo quinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea e Filippo, suo fratello, Tetrarca dell’ Iturea e della Traconitide e Lisania tetrarca dell’Abilene, 2 sotto i sommi sacerdoti, Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria nel deserto. 3 Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversioneper il perdono dei peccati, 4 com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 5 Ogni burrone sia riempito, 0gni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano dritti; i luoghi impervi spianati. 6 Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! 7 Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: ” Razza di vipere che vi ho insegnato a sfuggire all’ira imminente? 8 Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere i figli ad Abramo anche da queste pietre. 9 Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco”. 10 Le folle lo interrogavano: ” Che cosa dobbiamo fare?” 11 Rispondeva: ” Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”. 12 Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: “Maestro che dobbiamo fare?” 13 Ed egli disse loro: ” Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. 14 Lo interrogavano anche alcuni soldati: ” E noi che dobbiamo fare? ” Rispose: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe”. 15 Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, 16 Giovanni rispose a tutti dicendo: ” Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali; costui vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 17 Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio, ma la pula la brucerà con fuoco inestinguibile”. 18 Con molte altre esortazioni annunciava al popolo la buona novella. 19 Ma il tetrarca Erode , biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, 20 aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione. Battesimo di Gesù 21 Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì, 22 e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: ” Tu sei il mio figlo prediletto, in te mi sono compiaciuto”. Il segno di Giona 29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: ” Questa generazione è una generazione malvagia: essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. 30 Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. 31 La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco ben più di Salomone c’è qui. 32 Quelli di Nìnive sorgeranno nel Giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco ben più di Giona c’è qui. 33 Neesuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce. 34 La lucerna del suo corpo è l’occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. 35 Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. 36 Se il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore”. 06/01/2026 Gesù a Nàzaret 14 Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15 Insegnava nelle sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. 16 Si recò a Nàzaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.17 Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: 18 Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’azione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri laliberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e predicare un anno di grazia del Signore. 20 Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21 Allora cominciò a dire: ” Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”. 22 Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano:” Non è il figlio di Giuseppe?” 23 Ma egli rispose: ” Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quando abbiamo udito che accade a Cafarnao, fallo anche qui nella tua patria!” 24 Poi aggiunse: “Nessun profeta è bene accetto in patria. 25 Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26 ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Serepta di Sidone. 27 C’erano molti lebrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro”. 25 All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; 29 si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. 08/01/2026 Guarigione di un indemoniato 31Poi discese a Càfarnao, una città della Galilea, e il sabato ammaestrava la gente. 32 Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. 33 Nella sinagoga c’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: 34 Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!” 35 Gesù gli intimò: “Taci, esci da costui!” E il demonio gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. 36 Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro:”Che parola è mai questa, che comanda con autorità a potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?” 37 E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione. Capitolo 5 La pesca miracolosa 1 Un giorno, mentre levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate sulla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi si mise ad ammaestrare le folle della barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Simone rispose:” Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. E avendolo fatto presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginoccia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme a lui per la pesca che avevano fatto: 10 Così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simome:”Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Il lebroso guarito 12 Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: “Signore, se vuoi, puoi sanarmi”. 13 Gesù stese la mano elo toccò dicendo: “Lo voglio sii risanato!” E subito la lebbra scomparve da lui. 14 Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: ” Va’ , mostrati al sacerdote e fa l’offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi”.15 La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. 16 Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare. 09/01/2026 Il paralitico guarito 17 Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venti da ogni villaggio della Galilea, dalla Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. 18 Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. 19 Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. 20 Veduta la loro fede, disse: “Uomo i tuoi peccati ti sono rimessi”. 21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: “Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?” 22 Ma Gesù conosciuti i loro ragionamenti, rispose:”Che coosa andate ragionando nei vostri cuori? 23 Che cosa è più facile dire: ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? 24 Ora, perché sappiate che il figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico– esclamò davanti al paralitico– alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”. 25 Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. 26 Tutti rimasero stupiti e levavano lodea Dio; pieni di timore dicevano: “Oggi abbiamo visto cose prodigiose”. 27 Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. 28 Egli lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi si preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?” 31 Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, e i peccatori a convertirsi.” Digiuno cristiano 33 Allora gli dissero:” I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni: così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!” 34 Gesù rispose: ” Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro? 35 verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno”. 36 Diceva loro anche una parabola: ” Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo, per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. 37 E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. 38 Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. 39 E nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono. 10/01/2026 Capitolo sei Gesù superiore al sabato 1 Un giorno di sabato passò attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 2 Alcuni farisei dissero: ” Perché fate ciò che non è permesso di sabato?” 3 Gesù rispose:”Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni?” 4 Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, se non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?” 5 E diceva loro: “Il figlio dell’uomo è signore del sabato”. Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c’era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita: “Alzati e mettiti nel mezzo!” L’uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato. 9 Poi Gesù disse loro: “Domando a voi: È lecito un giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?” 10 E volgendo tutt’intorno lo sguardo su di loro, disse all’uomo:” Stendi la mano!” Egli lo fece e la mano guarì. 11 Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
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