IL SANTO VANGELO DECIMA PARTE

13/12/2025

DAL VANGELO SECONDO MATTEO

Dall’articolo  Il vangelo nona parte.

30  Allora comparirà nel cielo il segno del figlio dell’uomo,  e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra,  e vedranno il figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria.  31  Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneremo tutti i suoi eletti dai quattro venti,  da un estremo all’altro dei cieli. Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il ramo diventa tenero e spuntano le foglie,  sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedete tutte queste cose,  sappiate che Egli è proprio alle porte. 34  In verità vi dico:  Non passerà questa generazione prima che tutto questo accada.  35 Il cielo e la terra passeranno,  ma le mie parole non passeranno.  36 Quanto a quel gorno e a quell’ora,  però,  nessuno lo sa,  neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio ,  ma solo il padre. 37 Come fu ai giorni di Noè,  così sarà la venuta del figlio dell’uomo. 38 Infatti,  come nei giorni che precedettero il diluvio,  mangiavano e bevevano,  prendevano moglie e marito,  fino a quando Noè entrò nell’arca,  39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottiti tutti,  così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato.  41 Due donne macineranno alla mola:  una sarà presa e l’altra lasciata.  42  Vegliate dunque perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.  43  Questo considerate:  se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro,  veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.  44 Perciò anche voi state pronti,  perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.  45 Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l’incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto?  46 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! 47 In verità vi dico:  gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. 48  Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo:  Il mio padrone tarda a venire, 49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi,  50  arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta  e nell’ora che non sa.  51  Lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano:  e là sarà pianto e stridore di denti.

15/12/2025

CAPITOLO 25

Le vergini savie e le stolte

 

  1  Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade,  uscirono incontro allo sposo.  2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;  3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;  4  le sagge invece,  insieme alle lampade ,  presero anche dell’olio in piccoli vasi.  5  Poiché lo sposo tardava,  si assopirono tutte e dormirono. 6  A mezzanotte si levò un grido:  Ecco lo sposo,  andategli incontro! 7  Allora tutte le vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio,  perché le nostre lampade si spengono.  9  Ma le sagge risposero: No,  che non abbia a mancare per noi e per voi;  andate piuttosto dai venditori e compratevene.  10  Ora,  mentre quelle andarono per comprare l’olio,  arrivò lo sposo,  e le vergini che eraano pronte entrarono con lui alle nozze,  e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore,  Signore Aprici! 12 Ma egli rispose:  In verità vi dico:  non vi conosco. 13 Vegliate dunque,  perché non sapete né il giorno né l’ora.

16/12/2025

 

PARABOLA  DEI  TALENTI

 

14 Avverrà come di un uomo che,  partendo per un viaggio,  parlò con i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15  A uno diede cinque talenti,  a un altro due,  a un altro uno,  a ciascuno secondo la sua capacità,  e partì. 16  Colui che aveva ricevuto cinque talenti andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due,  ne guadagnò altri due.  18  Colui invece che aveva ricevuto un solo talento,  andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19  Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò,  e volle regolare i conti con loro. 20  Colui che aveva ricevuto cinque talenti,  ne presentò altri cinque ,  dicendo: Signore,  mi hai consegnato cinque talenti:  ecco ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene,  servo buono e fedele,  gli disse il suo padrone,  sei stato fedele nel poco,  ti darò autorità su molto;  prendi parte alla gioia del tuo padrone.  22 Presentandosi poi cului che aveva ricevuto due talenti,  disse:  Signore,  mi hai consegnato due talenti;  vedì,  ne ho guadagnati altri due. 23 Bene,  servo buono e fedele,  gli disse il suo padrone,  sei stato fedele nel poco,  ti darò autorità su molto;  prendi parte della gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento,  disse:  Sognore,  so che sei un uomo duro,  che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il talento sotto terra:  ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose:  servo  malvagio e infingardo,  sapevi che mieto dove non ho seminato,  e raccolgo dove non ho sparso;  27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri,  e così,  ritornando avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento,  e datelo a chi ha dieci talenti.  29 Perché a chiunque ha sarà dato,  e sarà nell’abbondanza;  ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre;  là sarà pianto e stridore di denti.

 

IL GIUDIZIO FINALE

31  Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti isuo angeli,  si siederà sul trono della sua gloria.  32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti,  ed egli separerà gli uni dagli altri,  come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla  sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: venite,  benedetti del Padre mio riceverete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35  Perché io ho avuto fame emi avete dato da mangiare,  ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito,  malato e mi avete visitato,  carcerato e siete venuto a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore,  quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare,  assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato,  o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere siamo venuti a visitarti? 40,  Rispondendo,  il re dirà loro:  In verità vi dico,  ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli,  l’avete fatto a me.  41 Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra:  Via,  lontano da me,  maledetti,  nel fuoco esterno,  preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare;  ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato,  nudo e non mi avete vestito,  malato e in carcere e non mi avete visitato..  44  Ach’essi allora risponderanno:  Signore,  quando mai ti  ho visto affamato e assetato,  o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà:  In verità vi dico:  ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli,  non l’avete fatto a me.  46 E se ne andranno,  questi al suplizio eterno,  e i giusti alla vita eterna”.

17/12/2025

ULTIMI  GIORNI

Capitolo 26

Cospirazione del sinedrio

1  Terminati tutti questi discorsi,  Gesù disse ai suoi discepoli:  2 ” Voi sapete che fra due giorni è pasqua e che il figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso”.  3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote,  che si chiamava Caifa 4  e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire. 5 Ma dicevano: “Non durante la festa perché non avvengano tumulti tra il popolo”.

La cena di Betània

6  Mentre Gesù si trovava a Betània,  in casa di Simone il lebroso,  gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso,  e 7 glielo versò sul capo mentre stava a mensa.  8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero:  “Perché questo spreco? 9  Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri”! 10 Ma Gesù,  accortosene,  disse loro:  Perché infastidite questa donna?  Essa ha compiuto un’azione buona verso di me. 11 I poveri infatti li avete sempre con voi,  me,  invece,  non sempre mi avete.12  Versando questo olio sul mio corpo,  lo ha fatto in vista della mia sepoltura. 13  In verità vi dico:  dunque sarà predicato questo vangelo,  nel mondo intero,  sarà detto anche ciò che essa ha fatto,  in ricordo di lei.

IL PATTO  DI  GIUDA

14  Allora uno dei dodici chiamato Giuda Iscariota,  andò dai sommosacerdoti 15  e disse:  “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni”?  E quelli gli fissarono trenta monete d’argento.  16 Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

L’ultima cena

17 Il prima giorno degli Azimi,  i discepoli si avvicinarono a Gesù,  e gli dissero:  “Dove vuoi che ti prepariamo per mangiare la Pasqua?”.  18  Ed egli rispose: “Andate in città,  da un tale,  e ditegli:  Il Maestro ti manda a dire: Il  mio tempo è vicino;  farò la Pasqua da te con i miei discepoli”.  19  I discepoli fecero come aveva ordinato loro Gesù,  e prepararono la Pasqua.  Venuta la sera,  si mise a mensa con i Dodici.” In verità io vi dico:  21 Mentre mangiavano disse:  In verità io vi dico,  uno di voi mi tradirà”.  22  Ed essi,  addolorati profondamente,  incominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io,  Signore? ”  23  Ed egli rispose:”Colui che ha intinto con me la mano nel piatto,  quello mi tradirà. 24 Il figlio dell’uomo se ne va,  come è scritto di lui,  ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito;  sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”.  25  Giuda il traditore disse: “Rabbi,  sono forse io?”  Gli rispose:  “Tu l’hai detto.”

18/12/2025

ISTITUZIONE DELL’EUCARESTIA

 

26  Ora mentre essi mangiavano,  Gesù prese il pane e,  pronunzia la benedizione,  lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo:  “Prendete e mangiate;  questo è il mio corpo”.  27 Poi prese il calice e,  dopo aver reso grazie,  lo diede loro,  dicendo: “Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell’alleanza,  versato per molti,  in remissione dei peccati. 29 Io vi dico da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lomberrò nuovo con voi nel regno del padre mio”.  30 E dopo aver cantato l’inno,  uscirono verso il monte degli Ulivi.  31  Allora Gesù disse loro: ” Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte.

Sta scritto infatti:  Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,

32 ma dopo la mia risurrezione,  vi precederò in Galilea”.  33 E Pietro gli disse: “Anche se tutti si scandalizzassero di te,  io non mi scandalizzerò mai”. 34 Gli disse Gesù: ” In verità ti dico:  questa notte stessa,  prima che il gallo canti,  mi rinnegherai tre volte”. 35 E Pietro gli rispose:” Anche se dovessi morire con te,  non ti rinnegherò”.  Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.

AL  GETSÈMANI

36 Allora Gesù andò con loro in un podere,  chiamato Getsèmani e dise ai discepoli:” Sedetevi qui,  mentre io vado là a pregare”.  E presi con sè Pietro e i figli di Zebedèo,  cominciò aprovare tristezza e angoscia.. 38  Disse loro:  “La mia anima è triste fino alla morte:  restate qui e vegliate con me”.  39 E avanzatosi un poco,  si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio,  se è possibile,  passi da me questo calice!  Però non come voglio io,  ma come  vuoi tu!”  40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano.  E disse a Pietro: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?  “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione.  Lo spirito è pronto,  ma la carne è debole”.  E di nuovo,  allontanatosi,  pregava dicendo:  “Padre mio,  se questo calice non può passare da me senza che io lo beva,  sia fatta la tua volontà”.  43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano,  perché gli occhi loro si erano appesantiti.  44  E lasciatili,  si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta,  ripetendo le stesse parole. 45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate!”  Ecco è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. 46 Alzatevi,  andiamo; ecco,  colui che mi tradisce si avvicina.”