DIALOGANDO CON VOI

28/12/2025

 

Patty,  Vorrei che tu sapessi che noi ti vogliamo bene davvero,  e non posso negare che anch’io mi senta  come Marco o come la tua nonnina, quando era in apprensione per te;  se resterai e andrai lontano dove ci sono delle guerre in corso,  noi non potremo che pensarti notte e giorno.  Pensaci.

Elena  Allora, Peter mi chiedeva sempre se lo raggiungevo,  ma adesso che le cose si sono messe male,  lui è il primo a non volere che io parta.  Quindi se non andrò,  per lui mi sentirò esattamente come vi sentite ora nei miei riguardi. Perché stare lontano e non sapere sempre quello che succede è dura. Comunque vada,  vedrete che sapremo badare a noi stessi.

Elena  In questi anni avete maturato nei miei riguardi un sentimento di bene profondo che mi ricordano quelli dei miei genitori e dei miei nonni.  Per non parlare di Linda e Robert  e ovviamente gli altri nostri amici.  C’è una ragione di più, ora,  per credere che lassù ci sia molto di più di ciò che abbiamo visto.  Sinceramente io speravo in una grande pace,  così sarebbe partito da solo come ha sempre fatto.  Ma,  è tutto nelle mani del Signore.

Annalisa   Stai attenta a qualcuna e a qualcuno che fingono di volerti bene invece cercano di trovare qualcosa per poterti fare del male.

Elena  Cara Annalisa,  io non mi paragono a Gesù,  quando disse:  prima che il gallo canti…  Ma conoscendo queste persone,  non mi lascerò prendere per il naso. Per questo preferisco gli amici veri ai parenti acquisiti.  I miei genitori e i miei nonni sono stati persone meravigliose,  li ringrazierò sempre.

Annalisa   Io a volte ascolto l’oroscopo,  ma non sono così fessa da prenderlo alla lettera come se fosse solo mio.  È capitato già che con il mio primo compagno litigassimo a causa dell’oroscopo,  ad esempio:  se per caso lui sentiva che nel mio si diceva che avrei avuto un’altra fiamma,  lui mi perseguitava;  non c’era pace,  infatti quella è stata la causa della nostra rottura definitiva,  come fai a vivere con uno così?

Elena  Non diamo la colpa agli astrologi.  Loro non hanno colpe,  se ci sono persone così.  Se dicono che nel Toro c’è un delinquente,  sai quante persone ci sono sotto il segno del Toro? Ho detto Toro come potrei dire di tutti gli altri segni.    Secondo me si autosuggestionano.

Come del resto ci sono persone che si sentono offese e tu non dicevi a loro  ma scherzavi con chi accetta lo scherzo;  facevo così con Peter,  e Marco non si è offeso.  Non riesco a capire,  io non mi permetterei mai!  Specialmente se amo quelle persone.

 

03/01/2026

 

Elena   Non si possono descrivere i fatti che succedono là nei paesi martoriati dalla guerra;  per capirli fino in fondo bisogna esserci e viverli.  Così appaiono carichi di significati,  che si riferiscono solo all’angoscia del vivere:  là c’è la vera povertà!  Il mondo intorno a loro perde la sua dimensione reale  ed appare stravolto da una forza che domina,  e lo minaccia,  una forza estranea disumana che incombe su tutti gli uomini  accumunati dalla sofferenza e dal dolore.  Manca la possibilità di comunicare la ricerca di una realtà autentica,  da ricercare e da riconoscersi che i veri esseri nobili sono coloro i quali martoriati dalle guerre insieme a quelli che ogni giorno vanno in loro aiuto rischiando la loro vita per un bene comune “La Pace” e sono medici senza frontiere e sacerdoti missionari. Loro subiscono continuamente il fato di una realtà che si presenta in modo stravolto,  incomprensibile,  vergognoso.   Vivono sempre sospesi tra la vita e la morte,  per le minacce continue a cui sono sottoposti. Ache questi come le vittime di guerra sono i veri nobili dal cuore puro che abbracciano il mondo.  Tutte le noie che abbiamo qui non sono niente in confronto. Tutti si lamentano sempre,  e poi invece vedi che molti raccontano solo frottole e vorrebbero essere aiutati perché a loro non va di fare troppi sacrifici.  Tutto questo è stomachevole!

 

03/01/2026

 

Elena  Un’ora fa Patty e Marco mi hanno detto:  Siamo contenti che tu sia ritornata a casa,  eravamo molto in pensiero, per te.  E Siamo contenti anche che Peter abbia rimandato la partenza di un mese.  Vorrei tanto che tu fossi serena come prima,  e che al mondo non ci fossero più tutte quelle ingiustizie date dall’egoismo e dalla meschinità degli esseri umani.  Se questo ti può fare felice,  molte persone del paese mi hanno chiesto di te e mi hanno detto di salutarti.  Sai che mi hanno chiesto anche se a Maggio potremo dire il S. Rosario qui da te nel prato dove c’è la fontanella con la Madonnina.

Elena  Siete molto cari,  vi ho pensato anch’io,  ma se devo dire la verità sono stata molto impegnata con Linda,  Robert e con il mio bambino.  Non posso chiamarlo bambino,  ma lui per me sarà sempre un angelo venuto dal cielo, e lo vedo ancora come quando lo incontrai per la prima volta in quell’incidente.  Sai quante cose ho sentito sui figli adottati o semplicemente assegnati da un solo genitore.  Dicevano che una volta grandi si sarebbero dimenticati di chi li ha accuditi,  poi dicevano che il bene non poteva essere come un figlio generato dai due genitori,  dicevano di tutto.  Ma la realtà, è che il nostro è ancora un bene prezioso e un legame profondo,  come un figlio di sangue forse non lo sarebbe mai.  Forse questo è il mio modo e il suo modo di amare,  ma noi non lo distruggeremo mai.  In questi giorni mi sono convinta che l’amore non sia mai troppo, né tra madre e figli,  né tra un uomo e una donna e nemmeno per la famiglia e gli amici veri. Ringrazio Dio per questo.

04/01/2026

Elena   Annalisa mi ha detto:  mia figlia sta studiando Il Pascoli,  ma non ne sa nulla di lui,  (ma cosa si son sognati di andare indietro nel tempo e presentarci così su due piedi il Pascoli. Se lo prendi da internent,  poi a scuola saranno tutti uguali;  quindi io confido in te.  Scambiamo questo tuo impegno con una sera a teatro.  Ci stai?

Elena  A teatro ci verrò  ma non mi dovete nulla.  Sei fortunata perché Giovanni Pascoli io lo conosco a

memoria.  Faccio prima a scriverlo che andarlo a cercare in archivio.

Spesso Giovanni Pascoli si rifugia nella memoria della fanciullezza,  e dell’infanzia,  visto che sono le uniche età felici. I momenti più autentici della poesia pascoliana sono quelli in cui,  il contrasto fra presente e passato,  fra impressione diretta e simbolo,  fra maturità e infanzia,  si presenta nel modo più consapevole e dà luogo ad un sentimento di turbamento e angoscia.  E questo si nota soprattutto nelle liriche in cui il poeta si annulla nella natura,  dove la sua coscienza è un tutt’uno con i palpiti, i moti impercettibili della natura.  Nascono da questa disposizione il paesaggio nebbioso,  con presentimento di morte,,  il campo mezzo bianco e mezzo nero, in cui la malinconia del poeta si esprime attraverso l’accenno dell’aratro abbandonato, e si identifica nella triste cantilena delle lavandaie,  nella quale è anche accennato,  in  due parole,  il dramma dell’emigrazione vista come strappo,  come dissoluzione del “nido”,  e causa della solitudine per chi resta.  Solitudine che risveglia la tristezza dell’aratro abbandonato in un campo,  che ci dà il senso di un profondo sgomento e di una sfrenata tristezza.  Nasce sempre da questa disposizione ad identificarsi nella natura come fonte di serenità,  in confronto alla vita che fa paura,  la descrizione della sensazione di pace che da il crepuscolo sereno di un giorno,  che è stato sconvolto dalla burrasca. In questa poesia il poeta dice:  la sera è tranquilla diviene la mia sera e asssume a titolo autobiografico,  a simbolo della disposizione del Pascoli ad annullarsi in quella pace della natura,  che lo riporta prima indietro nel tempo,  e poi all’idea dell’indefinito e della morte.  Man mano che il paesaggio si rasserena,  il poeta si allontana sempre più dall’immediatezza delle vicende quotidiane molto tempestose,  e si abbandona ai sussurri,  ai rumori, ai canti degli uccelli e lo scorrere del fiume,  al fascino rasserenante della natura che persuade alla lace:  è una pace,  la sua,  che da echi di morte serena,  e a lungo vagheggia come fine della tempesta e dello sgomento diurno.  Ecco,  questo è Giovanni Pascoli,  il suo essere tormentato ma con ragione,  per le sciagure familiari ecc.  Poi se ci vorrànno anche la vita e le opere,  te le scriverò oppure te le allungherò quando passerò per casa tua.

Elena   Annalisa  L’hai letto?

Annalisa  Sì,  è bellissima.

Elena  Grazie.  però immedesimarsi in questo poeta così triste adesso mi ascolterò della musica che mi tiri sù. Ciao!

Annalisa   Sappiamo che le guerre sono la priorità da combattere ogni giorno,  e l’altra cosa brutta che sembrava essere risolta ma non era vero,  qual è?

Elena   Sì,  non era vero che fosse tutto risolto”  Chissà perché hanno messo a tacere questa cosa così grave.  Si tratta della pedofilia!  Sembra che certe persone si dimentichino di quanto è fatale per i giovani adolescenti e per i bambini.  Ci vorrebbe l’ergastolo a questi criminali!