Dicembre 29, 2020 admin LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTACINQUESIMA PARTE 29/12/2020 GIARDINO D’INVERNO Come potremo mantenere l’equilibrio del nostro organismo e della psiche? Grazie! A. Si può mantenere l’insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell’organismo intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni qualvolta che si ha un allontanamento della situazione di equilibrio. Nelle svolgere le loro funzioni tutti gli apparati concorrono a mantenere le condizioni necessarie alla loro attività, e quindi a conservare l’ambiente interno dell’organismo entro i limiti compatibili con la vita e la funzione di tutte le cellule che lo compongono. Questi limiti riguardano soprattutto lo stato di idratazione dei tessuti, il mantenimento del pH e una temperatura interna uniforme, la costanza di alcuni soluti nelle cellule nei tessuti interstiziali, nel plasma ecc. La normalità di acqua che abbiamo nel nostro organismo con i suoi rapporti subiscono poche variazioni anche se in un adulto vengono secreti, circa otto litri di succhi digestivi, vanno perduti circa 200 , cc. di acqua con la sudorazione, altri quattrocento con l’ evaporazione diretta attraverso i tegumenti, quattrocento cc. con la respirazione e millecinquecento cc.con le urine. Il tubo digerente assorbe quasi completamente l’acqua dei succhi gastrici, però le altre perdite vengono compensate dall’acqua derivante dalle ossidazioni cellulari trecentocinquanta cc., da quella contenuta nei vari alimenti solidi ed eventualmente dall’introduzione di bevande. Al controllo dell’equilibrio provvede soprattutto il rene che regolato dall’ipotalamo attraverso l’ormone antidiuretico dell’ipofisi e l’ aldosterone, può variare la quantità delle urine emesse e la concentrazione dei sali eliminati così da mantenere costante la pressione osmotica dei fluidi organici. L’altro fattore essenziale per il controllo idrosalino è l’introduzione dei liquidi e trova la sua regolazione naturale nel senso di sete che si sviluppa quando i fluidi organici tendono a concentrarsi. Il mantenimento del pH, e cioè dell’equilibrio acido-base, provvedono: l’apparato respiratorio che può aumentare o diminuire l’eliminazione dell’anidride carbonica regolando la ventilazione; il sangue con i sistemi tampone dei bicarbonati e dei fosfati; il rene che può scambiare le basi sui sistemi tampone con ioni H e con l’ammoniaca. Continua… La fonte principale del calore per l’organismo è data dall’attività del tessuto muscolare che trasforma in energia termica circa l’80 % dell’energia chimica consumata nella contrazione, il sangue provvede alla diffusione del calore negli altri organi e tessuti. Se la temperatura interna tende ad aumentare si mette in moto una serie di riflessi che provocano un aumento della dispersione del calore: vasodilatazione cutanea, secrezione di sudore, l’evaporazione del quale assorbe energia, sensazione soggettiva di dover diminuire l’attività muscolare e l’introduzione di alimenti. Quando la temperatura tende a diminuire avviene il contrario; c’è poi il continuo ricambio cui sono soggetti i componenti del nostro organismo. Le cellule si rinnovano senza soste e anche se alcuni tipi cellulari, come i neuroni e le fibrocellule muscolari, o alcune strutture come le ossa, sembrano rimanere costanti ed immutate, le molecole e gli atomi che li costituiscono vengono continuamente rimossi e sostituiti. Il rallentamento di questi processi di rinnovamento coincide con la vecchiaia. Per alcuni tessuti il ricambio è sostenuto da una continua distruzione e da un’altrettanta proliferazione di nuovi elementi cellulari. Tutto questo dimostra quanto organi e apparati siano interdipendenti nelle loro funzioni e quante informazioni debbano essere scambiate ad ogni istante per la conservazione dell’equilibrio generale. L’apparato comunicante, chiamiamolo così, segue nel nostro organismo tre modelli fondamentali: Il sistema nervoso, il sistema dell’umore, e il sistema endocrino. Del sistema nervoso mi riferisco alla sezione neurovegetativa soprattutto, sarebbe quella che innerva i visceri. Si riconoscono plessi quasi indipendenti che regolano la motilità e le secrezioni del canale digerente ed altri plessi più direttamente collegati con i centri, capaci di inibire o stimolare la secrezione di una ghiandola, l’attività cardiaca, la respirazione ecc. La regolazione di queste funzioni ha luogo attraverso un’attività riflessa in cui gli stimoli periferici partono dagli stessi visceri e vengono interpretati nei centri neurovegetativi a volte con la partecipazione o l’influenza diretta del sistema nervoso centrale; la risposta motoria risulta coordinata alle necessità dell’intero organismo. Continua… Per esempio: è sufficiente che il bolo alimentare penetri nell’esofago per eccitare quei movimenti peristaltici che ne provocano la progressione ed al contempo determinano l’apertura del cardias così che il cibo possa cadere nello stomaco. L’insieme di questi movimenti è governato dai plessi neurovegetativi presenti nelle pareti dell’esofago. la caduta della pressione arteriosa rallenta la stimolazione dei barocettori del seno carotideo e dell’arco aortico, la diminuzione dell’ossigeno o l’aumento dell’anidride carbonica nel sangue stimolano i chemiocettori del glomo carotideo e di quello aortico, ne deriva in entrambi i casi una stimolazione del centro vasomotore bulbare che invia gli impulsi alla midollare surrenale per una maggiore secrezione di adrenalina: il risultato finale è una vasocostrizione periferica con aumento della pressione arteriosa. Un altro esempio chiama in causa la regolazione umorale e i rapporti tra i vari meccanismi di comunicazione che abbiamo citato prima, dato che la midollare surrenale fa parte del sistema delle ghiandole endocrine. Si tratta di organi che secernono particolari sostanze, gli ormoni, riversandole direttamente nel torrente circolatorio. La parete del capillare segue la morfologia dell’epitelio accollandosi alle sue cellule, in modo che il prodotto della secrezione possa passare rapidamente in circolo. Gli ormoni sono attivi in piccole quantità, agiscono sulla proliferazione, sulla differenziazione e sulla funzione delle cellule semplicemente dirigendone la potenzialità, senza entrare direttamente nell’elaborazione dell’informazione, né apportando energia. Sono di natura ormonale, agiscono a distanza trasportati dal sangue, non solo i prodotti delle ghiandole endocrine, ma anche la sostanza, che viene elaborata dalla mucosa duodenale ed eccita la contrazione della colecisti; sono ormonali anche i prodotti che si generano nella distruzione o nell’irritazione delle cellule e producono vasodilatazione, attivazione dei processi riparativi ecc. Elena Lasagna ( Dai miei studi di medicina) 01/01/2021 Mia figlia è ai primi mesi di gravidanza e soffre di infiammazione acuta renale, ho un brutto presentimento: dici che riuscirà a portare a termine la gravidanza senza complicazioni? Grazie! I. Questa insufficienza del rene, caratterizzata da sindrome acuta, che insorge nel corso di malattie setticemiche da streptococco e stafilococco, ecc. I germi giungono al rene per via ematica, dove si insediano con localizzazione di solito unica e con possibile estensione sotto la capsula perirenale e poi a quella adiposa; inizia bruscamente con brivido, febbre elevata, dolore in sede renale. A volte invece la sintomatologia iniziale viene mascherata da quella della malattia fondamentale. Successivamente si riscontra una sensibile contrazione della diuresi e la comparsa nelle urine di albumina, sangue, pus; nel caso di localizzazione bilaterale o di estensione del focolaio settico alla capsula, la funzionalità renale risulta sensibilmente compromessa, aumenta il tasso di azotemia e si ha uremia con grave stato settico. La terapia prevede l’uso di antibiotici, sperando che non si debba ricorrere alla nefrectomia. Elena Lasagna 02/01/2021 Vorrei sapere se l’ipoglicemia è congenita oppure acquisita. Grazie! V. L’ipoglicemia può essere spontanea o provocata. Quella provocata s’instaura per cause organiche: tumori delle isole pancreatiche, insufficienza epatica, glicogenosi epatica, diabete renale, iperplasia delle isole pancreatiche, ecc. Oppure anche per cause funzionali: sforzi muscolari, gravidanza, allattamento ecc. Si manifesta con esagerato senso di fame e astenia, a volte con lipotimie o convulsioni, dopo digiuno anche breve o dopo sforzi fisici, accompagnato da irrequietezza, nervosismo, tremori, tachicardia; magrezza pur con alimentazione abbondante. L’ipoglicemia provocata può verificarsi nel corso di terapia insulinica del diabete mellito sempre se il dosaggio dell’insulina fosse eccessivo. Elena Lasagna 04/01/2021 Ho una malattia di tanto tempo fa: la tenia, mi hanno detto che la terapia è chirurgica, sai che ho paura! Secondo te esistono altre cure prima di arrivare alla chirurgia? Grazie! M. Se ti hanno già detto che devono ricorrere alla chirurgia, significa che hanno già fatto tutto ciò che era possibile. Questa malattia parassitaria, ha gli embrioni che si annidano nel fegato, oppure nei polmoni, dopo avere attraversato la parete intestinale. Colpisce gli esseri umani e gli animali mammiferi sia domestici che selvatici. I sintomi si manifestano solo quando la cisti ha raggiunto un certo volume o quando si verifica l’infezione della cisti stessa. In questo caso ne deriva un processo suppurativo cronico con formazione di cavità… La diagnosi viene fatta in seguito ad accertamenti, radiologici e di laboratorio. Se ti hanno detto che la terapia è chirurgica probabilmente con i farmaci non sono riusciti a uccidere il parassita responsabile della Tenia che in tal caso si poteva ridurre di volume e la calcificazione della cisti stessa. Comunque M. non c’è d’aver paura, non è cosa grave. Elena Lasagna 07/01/2021 Ho delle vene varicose enormi, il medico specialista mi ha detto che sarebbe meglio operarmi, io ho paura, se non lo faccio, andrò incontro a cose spiacevoli e gravi? Ma se decidessi di operarmi che cosa mi toglieranno? Grazie! B. Carissima B., se il tuo medico ti ha consigliato l’intervento, è perché ha visto grosse varici ed avrà valutato un grande deficit venoso e forse non solo; ad esempio potresti anche avere complicazioni come tromboflebiti ricorrenti, ulcere, linfangiti ecc. Uno dei motivi perché e arrivato a questa decisione, potrebbe anche essere che le cure mediche generali, e locali con fasce o bende elastiche ecc. si siano dimostrate inefficaci. Elena Lasagna