Ottobre 3, 2022 admin LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTISETTESIMA PARTE 03/10/2022 Perché nella profilassi della terapia dell’ angina si usavano i nitriti inorganici? Si usano ancora? Grazie! Marco di Patty Questi nitriti sono dei gruppi di farmaci vasodilatatori. I più importanti di questo gruppo sono: il nitrito d’amile, il nitrito di sodio, la nitroglicerina, l’esanitrato di mannitolo, ecc. Questi nitriti agiscono direttamente sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni e ne provocano la dilatazione. Ed è vero, i nitriti trovano larga applicazione nella profilassi e nella terapia dell’angina pectoris. Si differenziano una dall’altro solo per la rapidità di comparsa degli effetti farmacologici e per la durata dell’ azione. Il composto ad azione più pronta è il nitrito d’amile, usato per inalazione, e si assorbe con rapidità, producendo in pochi secondi una netta attenuazione del dolore anginoso. Da ricordare che i nitriti danno effetti collaterali come ipotensione, cefalea, alterazioni a carico del sangue, inoltre l’impiego abituale può dare assuefazione. Elena L. 05/10/2022 L’infiammazione delle pelvi renali e dell’uretere è una cosa seria, o grave? Grazie! Marco di Patty Questo disturbo era frequente nella prima infanzia e nell’età media, specialmente nel sesso femminile anche gravidico e nell’età senile; ma ancora oggi ci sono numeri abbastanza rilevanti. Di solito è dovuta a infezioni da Escherichia coli, salmonelle, Proteus vulgaris, e secondaria a malattie renali, vescicali o intestinali (per via linfatica da coliti) o focali. La malattia si manifesta con dolore lombare, gravativo e trafittivo, con irradiazione verso le cosce, con febbre elevata e brividi, subcontinua e remittente, piuria e batteriuria. Il decorso può essere acuto o cronico, di lunga durata, con riacutizzazione ma può complicarsi con cistite, pielonefrite, paranefrite con rottura del bacinetto. È un disturbo che può sfociare in patologia, da non sottovalutare. Elena L. 07/10/2022 Si sopravvive al morbo di Hodgkin? Grazie! Marco di Patty Mah! Tutto è possibile, ma è una grave malattia del sistema reticolo-endoteliale che compromette il sistema linfatico e non solo perché a volte interessa la cute, il fegato, la muscolatura striata, le meningi e i polmoni. Può avvenire a tutte le età e coinvolge entrambi i sessi; spesso presenta andamento cronico, la sua natura ancora oggi per alcuni scienziati sembra che sia di natura infettiva, per altri di natura tumorale. La prima fase del processo morboso è caratterizzata dalla proliferazione uniforme e diffusa di elementi linfonodi e reticolo-endoteliali (granulomi), che cancella la normale forma granulare del tessuto linfatico. Poi successivamente si verifica un progressivo ingrossamento della milza, a volte anche del fegato, e soprattutto dei linfonodi che però non sono dolenti ma notevoli tumefazioni di gruppi di ghiandole. Si hanno frequentemente astenia, dimagrimento, anemia progressiva secondaria, febbre costante e prurito diffuso. Purtroppo la terapia si avvale di esami istologici, che rivelano la presenza di cellule giganti polinucleate nei granulomi; la cura è basata su antitumorali e radioterapia. Elena L. 11/10/2022 È vero che certi movimenti ritmici passivi impressi al corpo come ad esempio le vibrazioni passive del motoscafo; quelli della nave, altri mezzi di trasporto, giostre, possono dare sofferenza al nostro corpo? Ci sono terapie valide? Grazie! Marco di Patty Sì, questi movimenti agiscono sull’organo vestibolare dell’orecchio interno, mettendo in funzione otoliti e stimolando le terminazioni del nervo vestibolare, che per via riflessa è deputato a mantenere l’equilibrio, rendendo edotti la corteccia e il cervelletto circa le sensazioni di posizione del corpo. L’arco nervoso riflesso attraversa il bulbo, dove prende strette connessioni con il nucleo del vago, che a sua volta in via riflessa, dà luogo alla sintomatologia: cefalea, malessere generale, vertigini, profusa sudorazione, sonnolenza, nausea e vomito. Di norma la sindrome si risolve appena cessano le sollecitazioni meccaniche che l’hanno prodotta. Le terapie da seguire è quella degli antistaminici particolari prima , e a sintomatologia iniziata si impiegano i neuroplegici. Elena L. 13/10/2022 Dove si trova il galattosio? Grazie! Marco di Patty Il galattosio è un monosaccaride, difficilmente si trova in natura allo stato libero; è un costituente di numerosi polisaccaridi, delle pectine e delle mucillagini. Contengono galattosio anche i cerebrosidi e i gangliosidi. Il lattosio è un prodotto di combinazione del galattosio con il glucosio. Questi due monosaccaridi si formano dal lattosio a opera di enzimi contenuti nelle cellule della mucosa intestinale, e ad essi si deve in gran parte il valore energetico del latte. Il galattosio si può anche ottenere dal lattosio riscaldando quest’ultimo con una soluzione di acido solforico al 2%. Glucosio e galattosio possiedono nei mammiferi alcune vie metaboliche comuni, grazie ale quali possono trasformarsi uno nell’ altro; ciò avviene soprattutto nel fegato e nella ghiandola mammaria. Il galattosio viene adoperato in medicina come test della funzionalità epatica. Questo test tende ad evidenziare la capacità del fegato di trasformare in glucosio il galattosio introdotto per via orale. Queste capacità sono limitate nel soggetto epatopatico, nel quale il galattosio viene eliminato in forti quantità nelle urine, nelle ore successive alla somministrazione. Elena L. 14/10/2022 È vero che il morbo di Addison tempo fa portava alla morte ancora prima della pubertà? E oggi? Grazie! Marco di Patty Da molto tempo per fortuna la prognosi di questa patologia è migliorata, grazie all’operazione di Blalock-Taussig, eseguita da A. Blalock mediante la quale si realizza un’anastomosi tra arteria succlavia e arteria polmonare per aumentare appunto l’afflusso di sangue ai polmoni. Sì, perché appunto questo morbo è una cardiopatia congenita in cui si ha stenosi dell’arteria polmonare, ipertrofia del ventricolo destro, presenza di una comunicazione tra i due ventricoli e spostamento a destra, a cavallo dei due ventricoli dell’orifizio dell’aorta. Tra i sintomi molto evidenti vi è un’intensa cianosi. Elena L. 17/10/2022 Vorrei sapere se chi è affetto da colon irritabile è in sovrappeso, oppure obeso? Grazie! Marco di Patty Non c’entra niente il colon irritabile con l’obesità o la magrezza, anzi, ho conosciuto persone magrissime con un colon irritabile patologico. Il colon deve essere rispettato, e una persona anche obesa che rispetta il suo colon non si ammalerà mai di questa patologia. Sono affezioni acute o croniche del colon causate da infezioni batteriche o protozoarie, da intossicazioni esogene, o e endogene come l’uricemia e da alterazioni funzionali per squilibrio vegetativo. Può essere anche di natura allergica, allergeni alimentari, tossine batteriche o disvitaminosi. Il colon irritabile di natura acuta può essere provocato da tossinfezioni alimentari, gravi errori dietetici, o terapie con antibiotici senza equilibrio, distruggendo così la flora intestinale. Inizia con dolori violenti all’addome diarrea alternata a stipsi, nausea, vomito a volte si manifesta anche la febbre con polso frequente e spossatezza. A volte questa forma può assumere andamento grave: con febbre elevata, dolori intensi oliguria, ipotensione e astenia. Quando il colon irritabile è ormai cronico, si hanno sintomi più lievi, si presenta con aspetti vari: ne sono colpiti di più i soggetti nevrosici, ed è caratterizzata da secrezione di muco nel colon, meteorismo, diarrea mucosa, sempre diarrea alternata a stipsi. Continua… 18/10/2022 Come ho già scritto nello spazio in alto, “il colon irritabile” può diventare una patologia se non si prendono le giuste precauzioni. Si può trasformare in parieto-interstiziale che è caratterizzato da un processo flogistico a disposizione interstiziale, interessando gli strati sottostanti della parete. Oppure si può andare incontro a una trasformazione poliposa caratterizzata dalla presenza sulla mucosa del colon una massa di polipi. O, il colon irritabile segmentario di tipo acuto e cronico che può essere provocato da anomalie locali, in cui la flogosi interessa solo una parte dell’intestino e a seconda della sua localizzazione assume diversi nomi. La forma segmentaria o infiammatoria, può essere provocata da anomalie locali; la loro insorgenza inoltre, può essere favorita dall’esistenza di processi di aderenze propagatisi da organi vicini. Poi c’è un’altra forma molto seria che è quello del colon irritabile ulceroso criptogenetico, è una grave forma a decorso cronico con periodi più o meno frequenti di riacutizzazione durante i quali la sintomatologia è rappresentata da frequenti scariche diarroiche con feci liquide contenenti sangue e muco (alternata da periodi di stipsi), con febbre di vario grado e altri disturbi gravi vari; con quasi sempre interessamento generale dell’organismo. Elena L. Dott. Robert e Linda Molto esauriente! Elena Grazie! Il merito è anche vostro, anzi soprattutto vostro! 19/10/2022 Marco ieri sera mi ha domandato: come facciamo a capire quando è il colon irritabile o quando si tratta di un’altra patologia o disturbo se a volte ci segnala gli stessi sintomi? Immaginavo che mi avresti fatto questa domanda; bravo! Ci sono altri disturbi dell’intestino retto a decorso acuto o cronico, come ad esempio quei disturbi dati da irradiazioni secondarie a trattamenti con radium o roentgenterapia di organi vicini specie l’apparato genitale femminile, i sintomi sono: tenesmo intollerabile in sede perineale, dolori durante la defecazione che avviene a scariche con muco, febbre, deperimento organico. A carico della mucosa rettale si notano atrofia e ulcerazioni con evoluzione in stenosi e fistolizzazione. Ci si accorge meglio con l’esplorazione rettale integrata dalla rettoscopia. Elena L.