DIALOGANDO CON VOI

09/12/2022

 

DIALOGANDO CON VOI

 

 

 

Marco e Patty    Devo fare una relazione sull’indipendenza della donna,  parlando dell’inizio,  quando la politica ha incominciato a prendere in considerazione la libertà della donna.

 

Fin dai tempi antichi la donna si è sempre sentita”moglie e madre” e di vivere in funzione di questo ruolo stabilendo un ambiguo rapporto di autorità,  prepotenza ed estrema debolezza nei confronti del marito e  anche dei figli,  agli occhi dei quali ritenessero di poter valere solo  a patto del totale sacrificio della propria personalità e delle proprie esigenze.  All’inizio del xx secolo le donne più politicizzate,  anarchiche e socialiste, risentivano forse più delle altre della loro subalternità e la loro frustrazione è più forte,  in quanto grandi erano state le speranze che dal cameratismo politico,  con gli uomini potesse nascere finalmente una più autentica “parità”.   Nel 1906 molte donne erano ansiose di affermare la loro individualità e di vivere un rapporto paritario con l’altro sesso. Il lamento di donne schiacciate  da una routine che detestavano,  si faceva sentire,  erano ansiose di esistere,  di poter essere se stesse,  e di provare che una donna è capace di reggere da sola.   Ormai la casa in ordine,  le comodità,  per loro era diventata come una prigione,  il calore domestico era un carcere che la relegava ai margini della società in cui ella voleva produrre, e affermarsi con le proprie forze.  Ma molte di loro nei rapporti sentimentali perdevano il senso della lotta,  la lucidità delle proprie aspirazioni e ricadevano nell’accettazione del proprio ruolo,  e molte di loro si lasciavano andare perché avendo figli si adagiavano nella famiglia rassegnate per sempre perché sapevano che il proprio uomo non avrebbe mai accettato un rapporto di parità;  ancora oggi per molti uomini non è cambiato niente,  nemmeno con il movimento femminista. Continua

Elena  Intanto con queste informazioni puoi prendere appunti e proseguire domani per la relazione completa.

 

Elena  Ho pensato che voglio finire l’articolo così tu potrai coglierne le informazioni per scrivere ciò che credi.

Col passare degli anni l’uguaglianza culturale e l’indipendenza intellettuale della donna dall’uomo ha allontanato il suo pensiero dagli obiettivi tradizionali:  come marito,  casa,  figli.

Con la legge n. 151  del 19 maggio 1975  con la riforma del diritto di famiglia il legislatore ha dato una nuova regolamentazione ai rapporti personali e patrimoniali tra i coniugi e i loro figli.  La riforma è stata imposta in un certo senso, dai mutamenti delle condizioni sociali,  economiche e storiche  che hanno coinvolto anche l’istituzione familiare.  Da questo punto di vista importantissima è la parte della riforma riguardante la donna nel suo ruolo di moglie,  di madre,  che è stato rivalutato e collocato su un piano di nuova e maggiore dignità.  Si è detto che l’ordinamento giuridico italiano ha sempre attribuito una grande importanza alla famiglia,  considerata “la cellula dello stato”,  ed ha sempre regolato con norme inderogabili dalla volontà dei coniugi e degli altri componenti del nucleo familiare,  i rapporti civili che vanno comunemente indicati con l’espressione diritto di famiglia.

 

Sapessi che cosa ho trovato sopra nel tema di italiano  e storia?  Non lo immagineresti mai! Cose dell’altro mondo!  Io ho sempre pensato che i grandi di cui si parla ancora e in passato si è parlato molto,  che anche loro potessero sbagliare e che alcuni di loro fossero dei grandi parac…!  Domani riporterò quello che mi spiegò il mio professore di italiano,  storia e geografia;  io lo scrissi e ne ricavai un tema.  Che cosa penserà la gente che non lo sa di questi cosiddetti grandi che con le loro parole incantarono il mondo?  Domani lo saprai e lo sapranno.  Ciao!  Buona scrittura!

 

 

10/12/2022

 

Nel vecchio diritto di famiglia,  possiamo immaginare quante ingiustizie e crudeltà dovevano subire le donne .  Nel nuovo diritto di famiglia qualcosa migliorò,  ma nonostante tutte le leggi e i passi fatti per l’emancipazione della donna,  ancora oggi in certi posti di lavoro la donna è  vittima di maschilismo.

 

Prima di esporre ciò che ti ho promesso ieri pomeriggio,  ho voluto fare una visita ad una mia amica professoressa in pensione,  lei mi ha confermato che ciò che sto per dirti è scritto anche nei testi universitari.  Ma io spero con tutta me stessa che queste persone stimate siano vittime di invidia,  cattiveria e altro,  anche se nessuno lo potrà mai provare la verità!  Ciò che diranno di sapere su questo argomento è tutta aria fritta,  perché ci sono decine e decine di testi che  lo confermano.

 

Veniamo al punto e parliamo di persone di altri tempi che odiavano le donne.

   Se sorprendi la moglie in adulterio,  la ucciderai senza processo impunemente;  se sarai tu a tradire, lei non ti toccherà nemmeno con un dito.  (CATONE).

 

 

   Non sta bene,  e per più ragioni,  che una donna studi e sappia tante cose  (MOLIÈRE).

 

 

E tutte le donne hanno poco cervello;  e come n’è una che sappi dire due parole e’ se ne predica,  perché in terra di ciechi chi v’ha un occhio è signore  (MACHIAVELLI).

 

 

  La donna sposata è una schiava che bisogna saper mettere su un trono  (BALZAC).

 

 

  La donna è fatta per cedere all’uomo e per sopportare anche la sua ingiustizia… la donna è fatta specialmente per il piacere dell’uomo;  se l’uomo a sua volta deve piacerle,  la necessità è meno fondamentale,  il suo valore è nella possanza, egli piace proprio perché è forte.  Questa non è la legge dell’amore,  ne convengo;  ma è quella della natura,  anteriore all’amore stesso (ROUSSEAU).

 

 

  La donna è una chimera.  Questo mostro ha in sé tre forme: si adorna con un volto insigne di leone odoroso,  si macchia di un ventre di capra e si arma di una virulenta coda di vipera.  E questo vuol dire che l’aspetto della donna è bello,  il suo contatto è fetido,  la sua compagnia  mortifera ( VALERIO).

 

E poi tanti altri ancora che non vale la pena di nominare perché è veramente una cosa schifosa che abbiano avuto successo per i loro buoni propositi e per tutto il resto! Perché secondo me un uomo che scrive questo di un essere umano  non vale niente,  specialmente sulle donne che li hanno messi al mondo!

 

Il resto è nei miei temi:  so che non li copierai,  ma lì troverai tutto ciò che vorrai scrivere sull’ indipendenza della donna,  ” prima e dopo” con le date e gli articoli di legge.

 

Le donne sono come gli uomini,  con cervelli immensi,  grandi,  piccoli e di mezzo stampo.  Elena  Lasagna che non è nessuno!

 

 

Marco e Patty   Sai che la prof.  mi ha detto che ho fatto un tema eccellente?  Uno dei migliori fatti fino ad ora;  è merito tuo,  grazie!

 

 

Elena   Grazie!  Ma il merito è tutto tuo,  per la volontà,  il talento e la tua onestà!

 

 

13/12/2022

 

 

Marco e Patty  Che cos’è per te il Natale?

 

Elena  Per me è tutto il contrario di quello che si fa di solito.  Per me il Natale è racchiudermi in silenzio,  meditare sulla famiglia,  e su quelle persone care che non ci sono più,  sugli amici sinceri e poi viene tutto il resto che fa festa;  ma prima ci sono loro e ci siete voi.

 

15/12/2022

 

 

Patty  Vedo Marco un po’ sotto tono,  non so ancora per quale motivo,  a te non ha confidato nulla?  Grazie!

 

 

Elena    Sì,  l’ho capito anch’io.  Marco è una personcina molto intelligente,  ma si fa prendere da certe persone suoi coetanei invidiosi,  non dovrebbe.  Io gli ho detto di guardare in alto nel senso di non stare a sentire le angherie e le infamità di quei buffoni vuoti che credono che il mondo lo si conquisti rubando e trattando male il prossimo.  Ha anche degli amici così brillanti che non ha bisogno di quella spazzatura.  Vedrai,  che mi ascolterà,  lo sa anche lui,  ma a volte c’è bisogno di qualche rassicurazione perché certe cose sono offensive per lui così vero e con una sensibilità particolare,  notevole;  ma  io glielo ricorderò sempre!

 

16/12/2022

 

Dott. Robert e Linda   La relazione che hai fatto sul cervello e le sue funzioni,  è da esame di università,  non ne avevo mai dubitato.

 

Linda   Quello di non esserti laureata è stato un vero crimine alla tua intelligenza!

 

Elena   Vi ringrazio  e vi ringrazierò sempre! Però bisogna anche dire che ho potuto imparare molto dalla vita,   io non sono mai sazia di conoscenza e di sapere,  ma anche di scrivere ciò che mi passa per la testa come ad esempio le poesie,  le ricette e tutto il resto.