DIALOGANDO CON VOI

03/06/2023

Marco di Patty   Sai che al mio prof. d’italiano  piacciono molto le tue prose?  Dice che sono tutte belle e azzeccate,  ma quelle che preferisce sono:  ” La casa dei doganieri”  Di E. Montale e “Lettera alla madre” di S. Quasimodo,  dice che sono bellissime!  Ah,  dimenticavo a lui piace moltissimo anche un’altra poesia breve di S.  Quasimodo “Ed è subito sera” In cui tu hai fatto una bellissima prosa.

Elena  Grazie!

Marco  Lui mi ha chiesto come mai non abbiamo fatto “Rio Salto di Pascoli?  Tu la conosci?

Elena  Certo!  Ma ne ho altre di G. Pascoli,  le faremo anche quelle. Ecco la prosa di Rio Salto.

Rio Salto era un ruscello che scorreva poco lontano dalla casa del poeta in Romagna.  Il temporale è finito e la sua è stata solo una fantasia,  la realtà è diversa;  praticamente è un sogno ad occhi aperti.  Piove a dirotto e il ritmo uguale e monotono dell’acqua che batte con forza  sulla grondaia suscita nella fantasia del Poeta la visione di cavalieri chiusi nelle corazze luccicanti,  che si allontanano al galoppo verso la valle fonda,  lungo le rive del Rio Salto.  Sente i palafreni andanti,  nobili cavalli, di pregio in corsa.  I palafreni erano cavalli da parata,  riccamente bardati, che venivano usati dai cavalieri nei loro lunghi viaggi oppure nelle cerimonie.  Ma cessati i rumori del temporale,  anche le immagini fantastiche dileguano e con la realtà riemergono i soliti rumori:  si presenta al Poeta la realtà,  e pensa che è bella anch’essa non meno di un sogno,  perché quella è la sua terra natia con i pioppi che stormiscono lungo le sponde amiche del fiume.

Marco    È  stupenda.

06/06/2023

Marco di Patty   Di G. Pascoli ho scelto “Le  Ciaramelle”,  è un po’ triste anche questa ma è bella.  Grazie!

Elena  Le Ciaramelle,  sono degli strumenti a fiato, come le cornamuse,  anzi sono proprio le cornamuse.  Tempo fa a Messina,  nella novena del Natale,  si sentivano,  tutte le mattine prima dell’alba.  È un’usanza antichissima,  chissà se ci sarà ancora.  Io credo di sì,  perché in certi paesi nascosti di molte ragioni d’Italia ci sono delle usanze che non tramontano mai.  Questo quello delle ciaramelle è un uso antichissimo pieno di poesia.  I ciaramellari sono quasi tutti vecchi pastori che vengono dai monti;  il suono è dolce e un po’ malinconico.  “Là sbocciò questo fiore che chiede alla rugiada del nostro pianto”.  Così scrisse Maria Pascoli,  la sorella del Poeta un nostalgico desiderio della sua infanzia lontana,  quando gli affetti familiari gli riscaldavano il cuore e i sogni sembrava si svelassero felici.  Allora anche il pianto era dolce per il fanciullo dall’animo sereno e sgombro di preoccupazioni.  Ora che è adulto,  il Poeta si commuove alle naturali melodie delle ciaramelle e il pianto,  dolce come quello di un tempo,  dona pace e serenità alla sua anima tormentata da tutti gli affanni del quotidiano.

Marco  Bellissima anche questa;  ma perché parla di Messina se il Poeta è romagnolo?  Per domani ho scelto “La voce”  sempre del Pascoli.  Grazie!

07/06/2023

Elena  Sono qui Marco,  ho la prosa della poesia “La Voce ”  sempre di G.  Pascoli.  Nelle Ciaramelle il Pascoli parla di Messina perché in quella città è stato insegnante di letteratura latina all’università.

Questa è una delle liriche più tristi e suggestive, ma anche molto bella.

Molte sono state le volte che in momenti di solitudine,  di abbandono e di miseria,  il Poeta fu preso dalla disperazione,  quasi tentato di uccidersi per togliersi una volta per sempre dalla sua insopportabile infelicità.  Ma ogni volta egli fu trattenuto dalla forza di una voce,  una voce ridotta così flebile come un soffio,  ma viva nelle sue orecchie e radicata nel suo cuore,  con quel diminutivo”Zvanì” espressione di un tenerissimo affetto (è una forma dialettale del diminutivo di Giovannino,  dialetto romagnolo,  è assai più efficace del nome intero detto in italiano).  Il ricordo di quella voce,  così intenso da riportare dinnanzi al Poeta la figura stessa della madre,  lo aiutò ad accettare la vita con pacata rassegnazione e a confidare nell’aiuto della provvidenza.  Tutta la poesia si svolge in quel contrasto di intimo tra dolore disperato nel figlio,  e l’ansia accorrente della madre e il lento accorato placarsi del dolore per la muta preghiera materna.  La poesia si compone di sette periodi ritmici,  ciascuno dei quali è formato di tre strofe e si conclude con l’invocazione Zvanì.  Idealmente però tali periodi si riducono a quattro:  il primo dà il motivo ispiratore della poesia,  il secondo e il terzo accennano ai due episodi disperati in cui più quella voce si fa sentire,  mentre il quarto richiama il primo per darne la liberazione.

Elena  Cerca la poesia “L’ aquilone,  sempre di G. Pascoli,  è molto bella,   guarda se ti piace,  poi mi saprai dire.  Ciao.

08/06/2023

Elena  Sapevo che ti sarebbe piaciuta la poesia “L’aquilone”.  Ho  la prosa anche di questa,  vediamo se ti piace.

Il sentimento dominante di questa poesia è la nostalgia dei ricordi lontani di quando lui era un fanciullo.  In quel periodo il Poeta si trovava ancora a Messina,  come insegnante di letteratura latina all’università.  In un mattino di febbraio con il sole, una giornata primaverile,  dall’aria mite,   il biancospino in fiore,  vede il pettirosso che si appresta a partire per raggiungere i paesi del Nord,  tutto questo gli riporta alla mente una giornata di primavera ai tempi della sua fanciullezza. Rivede i suoi compagni di scuola,  quando andarono nel punto più alto dei colli per lanciare i loro aquiloni;  il Poeta li vede nella sua mente come fossero comete.   Quel mattino tutti hanno gli aquiloni che volano,  ma il poeta ne segue uno,  quello che sale nel punto più alto del cielo poi lo vede oscillare verso il basso,  quasi sembra cadere; risale e finalmente riprende quota,  prende il vento favorevole,  lo fa andare avanti sempre più in alto,   e gli schamazzi dei fanciuli che lo stanno seguendo con gioia con lo sguardo verso il cielo.  Ad un tratto l’aquilone sembra che voglia portare via il filo dalla mano del fanciullo, e la violenza del vento ruba il filo dalla sua mano,   l’aquilone è portato lontano come un fiore dal suo esile stelo.  A queste immagini si associa al suo compagno rapito dalla morte e i ragazzi si perdono nel cielo infinito e vedono l’aquilone come un piccolo punto che brilla lassù.  Ad un tratto una ventata di sbieco fa scendere l’aquilone,  qualcuno strilla per la paura dello schianto;  in realtà questo strillo non è altro che nella mente del Poeta che ritorna alla realtà.  La sua memoria gli riporta davanti una voce velata del suo compagno di allora malaticcio, strappato bruscamente alla vita come l’aquilone e il fiore alla pianta.  Rivolgendosi al compagno morto dice: beato te che hai visto cadere soltanto gli aquiloni,  e non hai avuto il tempo di vedere come quelli che continuano la vita:  le speranze,  le illusioni perdute della gioventù.  E continuando sempre rivolgendosi al suo compagno morto dice:  meglio trovare la morte quando si è giovani come hai fatto tu,  mentre eri roseo con i capelli biondi,   dopo una gioiosa corsa con gli aquiloni e con tua madre che ti pettinava con dolcezza per non farti male!  Che non con i capelli bianchi per portarsi con sé tutte le sofferenze della vita…

Marco  di Patty  Stupenda!  Grazie!

10/06/2023

Dott.  Robert e Linda   Cosa ne pensi di tutti questi femminicidi,  riusciranno a fermarli con le nuove leggi?

Elena   Sapete meglio di me che la pazzia non si ferma se non con delle cure appropriate come quelle che si usano per la schizzofrenia.  Né tantomeno si fermerà l’idiozia associata alla delinquenza.  Purtroppo quelle persone hanno imboccato la strada della delinquenza:  all’inizio sembrano le più brave persone che esistono su questa terra,  ma  è la tattica che usano gli psicopatici per imbrogliare le loro prede.  C’è gente che dice che questi criminali dovrebbero essere uccisi!  Ma come si fa ad uccidere delle persone così come fossero zanzare;  secondo me sia il delinquente che lo psicopatico andrebbero curati,  non dico capiti perché certe cose non si possono concepire nemmeno se fossero nostri figli,  ma se venissero uccisi ci si metterebbe al loro stesso livello.

10/06/2023

Marco e Patty  Come si arriva a questi livelli di criminalità,  perché si fa del male agli altri e si diventa delinquenti?

Elena  Per molti individui forse la cosa ha origini lontane e cioè da quando erano piccoli;  forse non hanno avuto l’educazione giusta,  oppure non sono stati amati con la giusta misura d’amore.  Ma poi ho cambiato idea,  ho conosciuto persone che non sono stati amati,  hanno lavorato sodo fin da piccoli,  non hanno conosciuto i giochi,  gli schiamazzi per la gioia che si prova a  quell’età,  eppure hanno aiutato la famiglia a crescere i loro fratelli,  per vivere con più dignità.  Mentre altri hanno avuto tutto l’affetto e tutto l’amore possibile sia spirituale che materiale,  e da grandi non hanno più voluto   saperne dei loro genitori e della loro famiglia;  sono diventati dei delinquenti incalliti,  ingiusti,  e crudeli.  Ora,  dopo tutto quello che ho visto io credo che certe persone sia uomini che donne siano già tarate dalla nascita:  hanno un qualcosa che si diversifica nel male,  oppure chamiamola una questione caratteriale,  quindi la colpa non è sempre e solo dei genitori o della società.  Ognuno di noi quando diventa adulto potrebbe farsi un esame di coscienza:  se la persona è normale  cercherà di approcciarsi al mondo in maniera corretta.  Tutti abbiamo un’anima,  bisognerebbe saperla ascoltare e scacciare l’invidia,  la gelosia,  l’egoismo, e tutto ciò che fa diventare una persona senza scrupoli,  disposta a tutto,  di rubare,  anche ad uccidere una persona cara  per l’eredità.  Altre persone uccidono per un colpo di pazzia e sono sempre state persone per bene,  poi si pentiranno finché avranno vita.  Ed è così in tutte le cose,  tutti possiamo sbagliare,  ma l’importante è essere intelligenti da non ripetere i soliti errori.

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOTRENTACINQUESIMA PARTE

30/05/2023

Marco di Patty   Il rallentamento del ritmo cardiaco è dovuto solo a malattie cardiovascolari?  Grazie!

Elena  No,   ci sono altri disturbi o patologie che conducono a questa disfunzione.  A volte potrebbe essere una predominanza  della funzione vagale, dovuta a fattori costituzionali,  a lesioni irritative dei centri encefalici e midollari,  dei gangli,  delle fibre del vago,  a stimolazione da parte di sostanze vagotrope,  a inibizione del simpatico per azione di farmaci simpaticolitici.  A caratterizzare questa patologia è proprio anche il rallentamento del rirmo cardiaco,  con aumento della secrezione sudorale,  salivare,  lacrimale, bronchiale,  gastrointestinale,  biliare. La muscolatura liscia dell’apparato digerente,  della cistifellea,  della vescica,  dei condotti deferenti,  risulta ipertonica con aumento della forza e della frequenza delle contrazioni;  la pressione arteriosa,  invece per effetto della vasodilatazionee dell’azione cronotropa negativa, esercita sul vago,  sul cuore tende a valori bassi.  A livello dei bronchi l’ipertono dei muscoli bronchiali,   determinano una restrizione del lume,  costituisce un terreno di predisposizione all’asma bronchiale;  gli atti respiratori di solito sono accelerati;  il ricambio è ritardato e la pupilla sembra midriatica. Questi sono disturbi legati a questa patologia,  compresi anche  gastrite ipertonica-ipersecretiva la colite spastica,  e gli sti infiammatori dell’intestino. Ti ho mostrato tutto questo per farti capire quanti sono i disturbi che possono portare ad una diagnosi invece che un’altra.  L’importante è saper distinguere il tutto per non sbagliare mai.

31/05/2023

Marco di Patty   Vorrei sapere: quella neoplasia originata dagli epiteli di rivestimento della cute e delle mucose,  quali organi colpisce?   Grazie!

Elena  Rispetto alla morfologia istologica si distinguono una neoplasia a cellule squamose o spinocellulari,  e una neoplasia a cellule cilindriche o basocellulare.  La prima trae origine dagli epiteli piatti stratificati della cute:  viso,  collo,  arti superiori,  genitali esterni,  di alcune mucose come bocca, faringe,  esofago, corde vocali,  vagina,  uretra,  portio  ,  e da quelli di transizione delle vie  urinarie:  bacinetto renale,  ureteri,  vescica.  Si sviluppa da isole metastatiche di epitelio piatto della cistifellea,  dei bronchi e dello stomaco.  Può assumere un aspetto nodulare:  placca dura con precoci ulcerazioni;  papillare: rilievi moriformi con ulcerazioni superficiali;  scirroso:  consistenza dura e andamento infiltrante.   Le metastasi più frequenti sono a livello delle linfoghiandole regionali,  rara è la diffusione per via ematica.  Spesso questa neoplasia insorge su focolai di radiodermite o nella zona d’impianto di un precedente papilloma.

Le neoplasie a cellule cilindriche traggono origine dagli epiteli cilindrici di rivestimentodi alcune mucose, quali quella gastrica,  intestinale,  uterina,  nasale,  tubarica,  laringea,  tracheale,  bronchiale e salpingea.  La neoformazione può assumere un aspetto infiltrante ulcerato,  oppure papillare o villoso.  Le ulcerazioni si compllicano sovente per la sovrapposizione di fenomeni infettivi,  necrotici ed emorragici.  Quasi sempre si ha la precoce invasione dei vasi sanguigni e linfatici regionali da parte di zaffi neoplastici. La neoplasia bronchiale è tra i più frequenti di questi tumori; colpisce di preferenza il sesso maschile tra i 40 e i 60 anni e può presentarsi macroscopicamente con caratteri assai vari.  La diagnosi delle noplasie si basa esclusivamente sull’esame istologico.

01/06/2023

Marco di Patty  Vorrei sapere se quel siero che produce la ghiandola mammaria a partire dall’ultimo periodo della gravidanza,  che precede la secrezione lattea,  è dannoso per il bambino?  Grazie?

 Elena   No,  non è dannoso,  anzi… Si tratta di un liquido denso,  giallastro,  che ha reazione debolmente alcalina,  rispetto al latte è più ricco di albumine,  di enzimi e di sali minerali,  mentre è quasi privo di caseina e di grassi.  A differenza del latte coagula in seguito al riscaldamento.  Ha una debole azione lassativa, per cui si ritiene che favorisca nel neonato l’eliminazione del meconio,  accumulatosi nell’intestino nel corso della vita fetale.  Attraverso questo siero vengono escrete alcune proteine anticorpali: antitossine difterica, tetanica,  stafilococcica,  il che permette un’immunizzazione attiva antinfettiva del neonato.

05/06/2023

Marco   Esiste una condizione o più  condizioni in cui una persona riceve una quantità di stimoli inferiori alla norma per motivi naturali o artificiali?

Elena   Certo che sì,  è il deficit sensoriale e percettivo,  in cui il paziente non è sottoposto ad una riduzione quantitativa ma qualitativa della stimolazione, che perde in tutto o in parte il suo significato.  Vicino al deficit sensoriale percettivo vi è la condizione di monotonia pecettiva,  in cui il soggetto è sottoposto per un certo periodo sempre agli stessi stimoli.  Si distingue un deficit cronico,  della durata di alcuni anni,  da uno acuto,  dalla durata di alcune ore a qualche settimana. Nel deficit sensoriale,  l’eliminazione di ogni stimolo non è mai possibile,  se non per le modalità visiva e acustica.  Sia il defit sensoriale sia quello percettivo provocano una grave disorganizzazione del comportamento,  i cui primi effetti sono rilevabili dopo circa 3 ore e di massima sono di tanto più gravi quanto è più lungo il periodo di deficit,  pur esistendo una variabilità interindividuale.  Tali effetti vengono distinti clinici e cognitivi.  I primi che presentano una certa somiglianza con gli effetti prodotti da sostanze allucinogene quali L’SD, sia pure in forma più blanda,  consistono in: allucinazioni frequenti,  che possono interessare tutte le modalità sensoriali  e presentano diversi livelli di strutturazione,  da lampi di luce,  o ronzii o sensazioni di dondolamento, alla visione di vere o proprie scene strutturate.  Alterazioni dello schema corporeo,  anch’esse frequenti,  che consistono nella sensazione di allungamento o di accorciamento delle membra, mancanza di arti,  e così via. Deliri più rari di solito accompagnati da allucinazioni e che possono presentare i caratteri e i contenuti più vari.  Tra gli effetti cognitivi,  sono state studiate alterazioni della memoria e dei processi di pensiero,  ma l’attenzione degli studiosi si è concentrata soprattutto sulle alterazioni percettive.  Queste sono riassumibili sostanzialmente in una frammentazione del campo percettivo,  con una relativa incapacità a percepire forme globali.  Particolari interessi rivestono gli studi,  compiuti su animali,  dagli effetti  del deficit sensoriale dalla nascita.  Si è potuto constatare come le alterazioni percettive,  a carico soprattutto dei processi di costanza,  che s’instaurano negli animali così trattati diventano ben presto irreversibili.  Nell’essere umano,  ovviamente la povertà di stimolazione culturale,  può provocare gravi ritardi di sviluppo sul piano cognitivo.

09/06/2023

Marco di Patty  Vorrei sapere se l’infiammazione acuta e cronica dell’uretra può portare a gravi conseguenze come il cancro e alla terapia chirurgica?  Grazie!

L’infiammazione dell’uretra, a decorso acuto o cronico dovuta a vari agenti patogeni come gonococco e virus erpetico,  virus della malattia di Nicolas e Favre, ecc. anche se di rado di riscontrano forme del tutto asettiche.   I germi si localizzano nell’uretra sia per via ascendente,  dall’esterno sia discendente dalla vescica nel corso di cistiti acute o croniche.  Le forme cliniche più importanti vengono classificate secondo il criterio eziologico.

L’infiammazione dell’uretra gonococcica è sostenuta dal gonococco:  si manifesta con prurito,  dolore,  bruciore alla minzione,  secrezione uretrale siero-purulenta;  dopo qualche settimana l’infezione si propaga all’uretra posteriore e alla vescica, provocando un’uretrocistite e cronicizzandosi.  Possibili complicazioni nell’uomo sono prostatiti, epididimiti e orchiepididimiti;  nella donna vulviti,  vaginiti,  cerviciti,  endometriti,  salpingiti,  ovariti,  bartoliniti,  proctiti ecc.

L’infiammazione all’uretra di tipo sifilitico rappresenta la localizzazione uretrale di una lesione luetica.  Mentre l’infiammazione di tipo tubercolare è quasi sempre secondaria a forme tubercolari della prostata e delle vescichette seminali e si manifesta con lesioni nodulari o ulcerative.  C’è anche l’infiammazione di tipo erpetico da virus erpetico,  si accompagna di solito all’erpes genitalis.  E l’infiammazione traumatica viene determinata da traumi locali o si manifesta con dolori e fuoriuscita di sangue; può complicarsi per infezione da parte di germi locali,  esita spesso in cicatrici  retraenti con stenosi del canale uretrale. Mentre le infiammazioni asettiche dell’uretra sono caratterizzate dall’assenza di germi patogeni e da secrezione mucosa.

14/06/2023

Marco e Patty    L’acido citrico,  che ruolo svolge nel nostro organismo?  È vero che potrebbe essere nocivo?  Grazie!

Elena  Nella maggior parte degli organismi sia animali che vegetali lo contengono,  sia libero o come sale di calcio e di potassio.  Questo acido ha un ruolo importante nel metabolismo cellulare,  essendo un prodotto intermedio del ciclo di Krebs,  da cui l’acido citrico prende il nome.  Esso si forma nei tessuti per condensazione dell’acido ossalacetico con l’acetil-C ºA in presenza dell’enzima citrato-sintetasi.  Ha grande importanza la sua biosintesi per degradazione fermentativa del glucosio a opera di diversi microrganismi tra cui l’Aspergillus niger.  Tale processo viene infatti sfruttato per la produzione industriale dell’acido. L’acido citrico viene largamente adoperato come additivo alimentare per le sue proprietà antifermentative e viene usato in tintoria come mordente.  Inoltre ha molteplici appicazioni nella chimica analitica e preparativa.  In farmacia è usato per la preparazione di polveri effervescenti;  queste sono composte da carbonato di magnesio e acido citrico,  dotati di proprietà purgative,  o da bicarbonato sodico e acido citrico che in soluzione reagisce liberando anidride carbonica,  con formazione di citrato di sodio, dotato di proprietà antiacide.  In medicina il citrato di sodio è adoperato come anticoagulante,  sia nella pratica trasfusionale, in soluzione del 4%, 02 sia per rendere incoagulabile il sangue conservato.  Ovviamente l’eccesso di questo acido porta a scompensi e a disfunzioni gravi.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSETTANTATREESIMA PARTE

29/05/2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena  Anche la carne di manzo se è ben fatta,  risulta molto golosa;  come questo stracotto con la malvasia piacentina,  è squisito!

STRACOTTO DI MANZO ALLA

MALVASIA PIACENTINA

ingredienti:  sette etti di carne per brasato,  una cipolla rosata,  uno scalogno,  una carota,  una stecca di sedano,  sale,  una patata,  peperoncino,  un bicchiere di malvasia,  brodo vegetale,  alloro,  ginepro,  cumino,  due chiodi di garofano,  olio extra vergine d’oliva,  due cucchiai di salsa di pomodoro. Polenta fatta in casa.

Esecuzione:  Per prima cosa rosoliamo la carne in poco olio,  poi in un’altra casseruola facciamo il soffritto con la cipolla e lo scalogno,  mettiamo dentro la carne e poi sfumiamo col vino.  Aggiungiamo tutti i sapori,  la carota e il sedano centrifugati,  le spezie e la salsa di pomodoro, sale peperoncino,  la patata tagliata a tocchetti,  infine incorporiamo il brodo;  lasciamo cuocere lentamente fino a cottura desiderata,  la carne deve essere tenera come il tonno.  Servire lo stufato con polenta appena fatta o abbrustolita.

Federica  Questi intingoli sono sempre molto graditi nelle famiglie,  perché giustamente sono molto profumati  quindi appettitosi.

30/05/2023

Elena  Da tempo non presento la carbonara;  questa ricetta che presento oggi non so se si può chiamare “carbonara”,  ma io la chiamo spaghetti alla coppa piacentina.

SPAGHETTI ALLA COPPA

PIACENTINA

Ingredienti:  spaghetti,  coppa piacentina stagionata,  sale,  pepe, brodo vegetale,  crema di parmigiano (realizzata con latte e parmigiano grattugiato).  Soffritto di porro e spezie: zafferano,  ginepro,  e chiodo di garofano)  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco delle nostre zone.

Esecuzione:  Facciamo subito il soffritto con olio,  porro tagliato fine,  sfumiamo col vino e poi aggiungeremo le spezie.  Adesso facciamo la crema di parmigiano con latte  e parmigiano grattugiato mescolando energicamente con la frusta,  alla fine aggiungeremo un po’ di zafferano;  poi caliamo gli spaghetti nel brodo vegetale e nel frattempo grigliamo la coppa tagliata a lamelle sottili.  Scoliamo la pasta e la mantechiamo nella casseruola del soffritto,  aggiungiamo la crema di parmigiano,  la coppa e una  grattata di pepe.

Federica  ma che gusti strepitosi!  Una bontà assoluta.

01/06/2023

Elena  Un risotto vegetariano coi fiocchi?  Sì,  lo è il risotto con le erbe e i piselli al castelmagno e ovviamente anche al parmigiano.  Buonissimo!

RISOTTO ALLE ERBE

PISELLI E CASTELMAGNO

Ingredienti:  riso per risotti,  piselli freschi,  sale,  pepe,  castelmagno,  parmigiano reggiano,  due scalogni,  latte q.b. basilico,  cicoria verde tagliata finemente,  alloro,  vino bianco,  brodo vegetale.

Esecuzione:  tagliamo gli scalogni,  li mettiamo in una casseruola con un giro di olio,  poi mettiamo il riso e li facciamo rosolare insieme e sfumiamo col vino;  saliamo,  pepiamo,  mettiamo le erbe, la cicoria  e i piselli sbollentati. Lasciamo riposare il tutto per due ore poi incorporiamo il brodo e proseguiamo per la cottura del riso.  A cottura ultimata al dente,  aggiungiamo il castelmagno e un po’ di latte per mantecare infine aggiungiamo anche il parmigiano grattugiato fresco.

Federica  Che bontà questi sapori insieme!

02/06/2023

Elena  Per chi ama i prodotti del mare ecco una ricetta meravigliosa e saporita:  l’insalata di mare.

INSALATA DI MARE FATTA IN CASA

 

 

 

Ingredienti:  un polpo,  5 seppioline,  gamberetti,  alici fresche, un limone,  cipollotti,  aceto di mele,  panco,  olio extra vergine d’oliva, sale,  e pepe,

Esecuzione:  se dobbiamo fare quest’insalata per una o due persone,  ci onviene ugualmente acquistare un polpo intero,  che dopo la cottura si conserverà in freezer.  Mettiamo il polpo intero nella pentola a pressione o in una pentola qualsiasi che cuocerà bene ugualmente,  ovviamente cambierà il tempo di cottura ma non di molto. Prima si sbollenta in modo di arricciare i tentacoli, poi si mette  con carote,  sedano,  cipolle,  aglio,  alloro e poco sale,  si lascia cuocere per almeno 100 minuti,  si lascia raffreddare nella sua acqua di cottura,  il polpo risulterà tenero e non gommoso.  Si preparano le seppie,  svuotando il nero e tagliandole a fettine,  si fanno cuocere  sempre in acqua saporita di erbe per 20 mimuti al massimo e si lasciano raffreddare.  Ora è la volta dei gamberetti:  io li cuocio in padella con poco olio,  uno spicchio di aglio,  una girata da ambo le parti e via.  Ed eccoci arrivati alle alici che puliremo ben bene e le arrotoleremo nel panco poi le metteremo al forno ad aria; risulteranno perfette,  cotte ed asciutte.  Ed ora mettiamo insieme il tutto per fare l’insalata di mare:  abbiamo tagliato finemente i cipollotti,  spremuto il limone,  facciamo un giro di aceto di mele,  mettiamo tutto in uno sbattitore con sale e pepe,  ed ecco che abbiamo miscelato il condimento per la nostra insalata di mare.  Come piatto unico questa è la porzione per una sola persona.

Federica  Mi piace molto perché il rusultato è  di un piatto di mare gustosissimo,  specialmente con le alici al forno così!

Elena  Ti ringrazio!

04/06/2023

Elena  La ricetta di oggi è una delle mie crostate alla frutta,  leggera,  friabile e gustosa.

CROSTATA DI FRAGOLE 4

Ingredienti per la frolla:  farina per dolci,  due tuorli,  80 g di burro,  un pizzico di sale,  200 g di zucchero, estratto di vaniglia,  buccia di limone grattugiata,  una bustina di lievito per dolci.  Per la farcitura:  marmellata di fragole fatta in casa,  crema pasticciera,  fragole fresche,  miele.

Esecuzione:  incominciamo con la crema pasticciera,  sbattendo i tuorli,  aggiungiamo lo zucchero,  l’amido di mais,  la scorza dell’arancia grattugiata,  il latte caldo;  si porta ad ebollizione poi si lascia raffreddare in una ciotola con il ghiaccio coperta da una pellicola. Prepariamo le fragole:  le laviamo e le asciughiamo,  e adesso la frolla,  uniamo tutti gli ingredienti e alla fine il lievito;  si imburra una teglia,  si tira la frolla col mattarello e si riveste la teglia,  mettiamo uno strato di marmellata di fragole,  la crema pasticciera e inforniamo a 180° per trenta minuti.  Una volta tolta dal forno,  la lasciamo raffreddare e procediamo per la guarnizione mettendo le fragole ben definite,  infine le lucidiamo con miele sciolto in un po’ di acqua.

Federica  L’ho assaggiata,  era buonissima,  anche perché non conteneva troppo burro,  la frolla era leggerissima e gustosissima!

Elena  Sì,  però se mettiamo il burro che ci vuole si farebbe senza il lievito.

05/06/2023

Elena  Quello che presento oggi è la ricetta di una composta di ceci;  un secondo piatto o piatto unico nutriente e squisito.

COMPOSTA DI CECI CON

VERDURE DI STAGIONE

Ingredienti: ceci,  uova,  parmigiano, pecorino, sale,  pepe, basilico,  un porro,  rosmarino,  peperoncino,  olio extra vergine d’oliva.  Per il contorno:  fagiolini,  vinaigrette,  zucchine,  salvia,  aglio,  una noce di burro.

Esecuzione:  mettiamo in ammollo i ceci per un giorno.  Il giorno successivo li sciacqueremo,  li cuoceremo con acqua,  poco sale,  rosmarino.  Li lasciamo raffreddare,  e li maciniamo col passaverdure;  aggiungiamo sale,  pepe,  un filo di olio,  le uova (un uovo a persona),  basilico tritato,  un porro tagliato sottile e passato in padella,  parmigiano,  pecorino,  peperoncino e ancora rosmarino.  A questo punto mescoliamo bene il tutto e lo versiamo in una padella unta di olio;  lasciamo cuocere a fuoco lento,  poi la giriamo sull’altro lato,  faremo le 4 porzioni che andremo ad impiattare con le zucchine trifolate,  i fagiolini conditi con vinaigrette e uno spicchio di aglio.  A piacimento servire con un giro di olio.

Federica  Un pasto gustoso,  nutriente e sano.

06/06/2023

Federica  Mi piace molto la tua pasta all’arrabbiata,  io non so come tu la faccia,  ma io così non l’avevo mai mangiata prima.

Elena  Oggi ho deciso di presentare la mia ricetta delle pennette;  non so se si possa chiamare “arrabbiata”.

PENNETTE ALL’ARRABBIATA?

Ingredienti:  pennette,  pomodori pelati e salsa di pomodori fatta in casa,  sale,  peperoncino,  basilico,  alloro,  aglio,  origano,  olio extra vergine d’oliva,  latte,  parmigiano reggiano e pecorino.

Esecuzione:  partiamo dal ragù, facendo soffriggere due spicchi di aglio spogliati  in olio extra vergine d’oliva.  Prima che l’aglio si bruci versiamo i pelati schiacciati con una forchetta e anche la salsa,  l’alloro,  il basilico,  l’origano;  facciamo cuocere lentamente,  nel frattempo caliamo la pasta in acqua che bolle,  poi la scoliamo al dente e la versiamo nella casseruola del ragù.  Mantechiamo versando un po’ di latte,  e sempre mescolando a calore moderato,  mettiamo il peperoncino,  un’altra manciata di origano e basilico,  poi togliamo dal calore e versiamo i formaggi; infine ancora un giro d’olio e impiattiamo.  Fatta così è piaciuta a molti.

07/06/2023

Elena  una pizza leggera alla pasta sfoglia fresca.  Gustosissima.

PIZZA ALLA PASTA SFOGLIA FRESCA

Ingredienti:  pasta sfoglia fatta in casa,  asparagi,  patate,  parmigiano reggiano,  burro,  olio extra vergine d’oliva,  rosmarino, origano,  salamino piccante,  salvia.

Esecuzione:  dopo avere fatto tutti i passaggi per completare la pasta sfoglia,  col mattarello tiriamo un disco abbastanza sottile,  poi la metteremo nella teglia con sopra gli asparagi fatti saltare in padella con un filo di burro e parmigiano,  le rondelle di patate sbollentate,  saltate e insaporite con rosmarino e salvia,  aggiungiamo delle fettine di salamino piccante al naturale,  infine mettiamo una spolverata di origano.  Inforniamo a 190° per 15 minuti e la pizza risulterà dorata,  croccante e saporita.

Federica  Squisita!

DIALOGANDO CON VOI

23/05/2023

Marco di Patty   Ho trovato una poesia di L.  Ariosto,  vediamo se la conosci:  “La zucca e il pero”.

Elena  Questa poesia è molto famosa,  diciamo che più di poesia è una satira arguta che vuol colpire un certo tipo di persone che lui definisce sciocchi perché in brevissimo tempo e senza fatica credono di poter acquisire gloria e fama.  Ma la notorietà raggiunta in questa maniera quanto durerà?  La satira è in forma di favola,  i cui personaggi sono due piante:  la zucca e il pero.  Allora,   una zucca crebbe tanto che raggiunse la cima di un pero.  Quando l’albero si svegliò dal sonno invernale ,  si meravigliò di avere su di sé tutti quei frutti pesanti e chiese alla zucca chi fosse.  La zucca rispose che affrettandosi l’aveva raggiunto solo in tre mesi.  Il pero,  notando che per lui erano occorsi trent’anni prima di raggiungere la sua altezza,  l’ammonì dicendole che con quella stessa fretta con cui essa era cresciuta sarebbe venuta a mancare la forza al suo esile stelo.

Marco  Bellissima!

24/05/2023

Elena   Marco ho la spiegazione che mi hai chiesto ieri:  la poesia “Canzone d’autunno” di  P.M.Verlaine.

 Sarà perché a me l’autunno piace,  ma in questa poesia si sentono  i versi che riecheggiano il lamento del vento d’autunno.  Per il poeta questo rumore lamentoso e monotono stringe il suo cuore in un’angosciosa malinconia.  Il suo pensiero torna ai giorni lontani,  ormai trascorsi e i suoi occhi si riempiono di lacrime;  egli si sente come una foglia morta che il vento trascina in sua balia senza alcuna direzione. Il ritmo musicale del vento accentua la noia malinconica che lo pervade.

27/05/2023

Marco di Patty  Non so se sarai d’accordo con la poesia che ti mostro oggi perché si intitola “Inverno lungo”di A Pozzi,  ho scelto una donna.  Grazie!

Elena  Certo che sì, ti ho detto così l’altra volta perché tu per il maltempo ti sentivi in una stagione autunnale,  ma io invece non sentivo l’autunno perché  gli alberi sono coperti d verde,  i fiori che d’autunno stanno per sfiorire mentre in primavera anche col maltempo sono belli vivaci.  Veniamo a questa poesia:  Anche questa è una lirica triste,  descrive la Norvegia come se fosse il suo paese,  ma lei era italiana di Milano;  probabilmente ha amato molto la Norvegia.  Questa poesia rivela lo sconforto indescrivibile della poetessa.  La poesia parla di un  raggio di sole che fa luce dietro le nubi illuminando il paesaggio,  ma non per questo dice,  avviene lo sgelo né la natura rifiorisce: gli alberi sono spogli e i loro rami formano sul terreno ghiacciato un disegno di ombre e di luce che costituiscono l’unico ornamento della terra.  In Norvegia i bimbi sono tutti vestiti di rosso, volteggiano con i pattini sulle distese di ghiaccio,  e la poetessa pensa che sarebbe contenta di trasformarsi in una dura lastra di ghiaccio,  perché insensibile a tutte le sofferenze umane.

Marco  Diciamo che se quando la scrisse aveva un animo triste la poesia in sé è molto bella.

27/05/2023

Marco di Patty   Ho trovato un’altra poesia di un poeta che ti piace molto Il Carducci:  “Traversando la Maremma Toscana”,  aspetto una tua prosa.  Grazie!

Elena  Anche questa poesia non è da meno.  In una mattina piovigginosa di aprile il poeta,  dopo tanti anni di assenza,  passa con il treno attraverso la terra che lo vide fanciullo e adolescente,  in lui nasce spontaneo il confronto tra i sogni giovanili svaniti col tempo e lo sconforto dell’età matura. Lui è ormai stanco e il pensiero di arrivare all’inutilità gli crea affanno;  la vecchiaia e la morte sono vicine,  ma la vista delle dodici colline e del verde piano  esercita in lui un’azione consolatrice del suo animo irrequieto regalandogli un senso di pace.  L’evocazione della Maremma dove crebbe e visse la sua triste adolescenza,  la nostalgia della visione dei colli con la serena vista,  la vanità delle illusioni inseguite altrove,  sono motivi che ricorrono frequenti nei versi della poesia del Carducci,  e con diverso tono vi hanno sviluppato un po’ uno e un po’ l’altro.  Fondo comune una tenerezza di rimpianto,  un riconoscimento d’indelebile impronta ricevuta nel corpo e nell’anima come un ripiegarsi ora sdegnato e deluso cerca di trarne conforto.  Non sono semplici ricordi,  e nemmeno una visita e ritorno,  ma una visione complessiva e fuggevole,   con gli occhi incerti tra il sorriso e il pianto che però lascia un sollievo alla sua malinconia.

Marco   Mi piace molto.

29/05/2023

Elena  Ho già preparato l’altra spiegazione della poesia del Carducci,  che tra l’altro è una delle più belle:  “Davanti S. Guido”.

In questa bellissima poesia di G.Carducci,  troviamo armonicamente fusi,  alcuni temi essenziali della sua ispirazione poetica:  come i ricordi nostalgici della fanciullezza,  l’amore per la sua Maremma,  il senso doloroso della vita,  e il rimpianto per i sogni che non si sono mai avverati.  Il Poeta percorrendo in treno la costa tirrenica da Pisa a Roma,  si trova improvvisamente di fronte i cipressi che,  in duplice fila,  uniscono l’oratorio di San Guido a Bolgari,  due località della Maremma,  nel comune di Castagneto Carducci (così chiamato in onore del Poeta,  che lì trascorse la sua fanciullezza).  Essi lo riconoscono e l’invitano a riposarsi tra la loro ombra:  lì egli ritroverà i luoghi cari e si riaffacceranno alla sua mente i sogni e le illusioni che rallegrarono con il loro incanto i suoi anni più belli da giovane.  Ma il Poeta si sente costretto a rifiutare l’invito, perché i suoi doveri a cui non può sottrarsi lo chiamano altrove.  Non riesce a trattenerlo nemmeno il ricordo di nonna Lucia,  che immagina venirgli incontro per raccontargli la storia di una fanciulla che cercava l’amore e non riuscì mai a raggiungerlo.  Anche a Lui è accaduta la stessa cosa;  per tutta la vita è corso affannosamente dietro un miraggio ingannevole che non ha mai raggiunto e non raggiungerà mai.  E pensa che la felicità che ha cercato invano era forse là sotto quei cipressi,  vicino al cimitero dove la nonna da tempo dorme il suo sonno eterno.

Marco di Patty  Non è solo bella,  ma è bellissima!

Elena  Sai che di G. Carducci ho anche “S.Martino”,  ho perfino il disco di Fiorello con questa canzone.

Marco  Ho chiesto a mia madre se puoi scrivere quello che sopporta con la sua amica,  ha detto di sì,  puoi farlo.

Elena  Va bene,  ma lo farò nell’articolo giusto,  quello ” …Con le mie lettere per voi.

Marco  Qual è il poeta migliore,  il più grande tra Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci?

Elena  Non mi permetterei mai di scegliere così a bruciapelo uno di loro,  no , no.  Per me sono grandi entrambi,  ma il primo e cioè  il Leopardi aveva tutto dentro di sé,  lui non aveva bisogno di viaggiare per manifestare ciò che provava la sua anima,  perché aveva una fantasia pulita,  enorme,  un cervello come pochi!  Una capacità di descrivere semplicemente un posto,  una verità come se lui la stesse vivendo mentre invece era sempre lì in una stanzetta con una finestrella che non si vedeva alcun paesaggio;  questo per me è essere grandi!

31/05/2023

Marco e Patty   Tu che ami le piante e i fiori ti senti una di loro e cioè sei una “verde”?

Io non sono una di loro e non lo sarò mai!  Amo il verde molto,  ma amo anche ciò che sta intorno al verde:  laghi,  fiumi,  monti e in special modo amo gli esseri umani e il nostro Paese. Poi amo l’ordine,  la pulizia,  e la profondità!

Marco e Patty  Se fossero tutti come te il nostro paese sarebbe in cima alla classifica dello stare bene e della ricchezza!

Elena  Vedo che ci siamo capiti!  Grazie!

02/06/2023

Marco di Patty   Noi non facciamo il ponte e tu?

Elena  No,  se quello che faccio mi piace molto.  Preferisci le prose o andare avanti con la medicina?

Marco  Riprendiamo dalle prose,  la medicina lunedì,  intanto studio le altre materie.

Elena  OK.  Arrivederci nel prossomo articolo di “Dialogando con voi”.  A domani.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSETTANTADUESIMA PARTE

19/05/2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   Un piatto di pasta con un sugo speciale è quello che ci vuole:  sono i tortiglioni alla cacciatora,  o meglio dire al sugo di stracotto di carne.  Sono squisitissimi!

TORTIGLIONI AL SUGO

DI STRACOTTO

Ingredienti:  tortiglioni,  sugo di stracotto di carne,  salsa di pomodoro fatta in casa,  sale,  pepe,  origano fresco,  olio extra vergine d’oliva,  pecorino,  parmigiano raggiano,  pepe verde in grani.

Esecuzione:  dopo aver fatto lo stracotto di carne, tolgo metà del sugo con le verdure in cacciatora,  poi aggiungo la salsa di pomodoro con origano, olio extra vergine d’oliva,  pepe in grani e lo faccio restringere per circa 15 minuti.  Poi calo la pasta in acqua che bolle e quando sarà pronta di cottura la scolo e la metto nella casseruola del sugo;  cospargo i due formaggi e  la pasta profumata e saporita è pronta da servire.

Federica  Squisita da matti!

20/05/2023

Elena  Ecco un’altra pizza delle mie,  questa volta è stato un esperimento davvero rischioso perché  poteva  anche non riuscire e quel giorno non avrei presentato nulla da mangiare.  Invece eccola qua,  fragrante e sincera,  ben lievitata e squisita.

UN’ALTRA PIZZA DI CASA MIA

Ingredienti:  farina di semola di grano duro  rimacinata,  lievito madre,  sale,  acqua,  olio, un  cucchiaino di miele. Per la farcitura: mozzarella arrosto di prosciutto,  olio extra vergine d’oliva origano.

Esecuzione:  impastiamo il tutto con la farina,  il lievito madre,   l’olio,  l’acqua,  il miele,  il sale.  Lavoriamo bene la pasta e la lasciamo riposare in un forno spento per un giorno intero.  L’indomani prendiamo la massa ben lievitata,  la lavoriamo di nuovo e la mettiamo ancora a riposare per un paio di ore.  Poi si prende una teglia oleata e infarinata,  si stende la pastacon le mani,   la si farcisce,  e si mette in forno a 230° per 7 minuti.  Eccola,  è venuta fragrante e croccante,  leggera come una piuma.

Federica  Buonissima!

22/05/2023

Elena  Questa torta l’ho ideata per Marco e Patty, è priva di colesterolo,  e cioè di grassi saturi e  uova.  Un semifreddo buonissimo che non sembra nemmeno fatto senza il burro e senza le uova.

SEMIFREDDO ALLE NOCCIOLE

Ingredienti:  100 g di nocciole tostate,  200 g di cioccolato fondente 50%,  30 g di cacao amaro,  70 ml di olio di arachidi,  70 ml di liquore al caffè,  150 ml di latte,  500 g di biscotti secchi,  una stecca di vaniglia,  50 g di zucchero a velo,  la scorza di un’arancia al naturale grattugiata,  una teglia con cerniera dal diametro di 22cm.

Esecuzione:  sciogliamo il cioccolato fondente nel latte (la metà del dosaggio della ricetta),  nell’altra metà del latte ci scioglieremo il cacao e quasi tutto lo zucchero a velo e la vaniglia.  Adesso maciniamo bene i biscotti,  aggiungiamo il liquore al caffè,  le nocciole tostate e tagliate grossolanamente,  l’olio,  il latte con il cacao e la vaniglia,  la scorza di arancia,  infine il cioccolato fondente sciolto nel latte (deve risultare non troppo liquido e nemmeno troppo solido (deve fare da collante a tutto il dolce)  amalgamiamo bene tutti gli ingredienti.  Imburriamo la teglia,  versiamo tutto il composto e mettiamo la torta in freezer per tre ore prima di consumarla.  Una volta indurita si può tagliare a fettine e poi rimetterla ancora nel congelatore.

Federica  A me è sembrato di mangiare dei cioccolatini alla gianduia;  golosissima!

23/05/2023

Elena  Molto tempo fa ricordo che in molte case del mio paese le nostre nonne facevano il codiddetto “pocino di pollo o di gallina”,  era sempre ben amato da tutti anche da noi bambini.  Oggi lo ripresento proprio come lo faceva lei.

INTINGOLO DI POLLO O DI

GALLINA

DELLE NOSTRE NONNE

Ingredienti:  un pollo o una gallina,  carota cipolla,  sedano,  aglio,  prezzemolo,  basilico,  alloro,  chiodo di garofano,  vino rosato,  ginepro,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  salsa di pomodoro,  brodo vegetale,  patate,  cipollotti,  un bicchierino di aceto di mele.

Esecuzione:  tagliamo la carne a pezzetti,  la rosoliamo in padella e poi la metteremo nella casseruola del soffritto che abbiamo fatto con sedano,  carota,  cipolla aglio e  alloro.  Sfumiamo col vino poi aggiungiamo le altre erbe e spezie insieme alla salsa di pomodoro e il brodo.  Lasciamo cuocere lentamente per tutto il tempo della cottura calcolando il tempo che occorrerà a cuocere le patate e i cipollotti ;  il pollo cuoce prima mentre la gallina occorrerà molto più tempo.  Prima della cottura totale metteremo le patate e i cipollotti tagliati a metà e le patate a tocchetti;  aggiungere una manciata di prezzemolo tritato e un giro di pepe.  Una volta cotto il tutto il pocino è pronto da servire.

Federica   Immagino il profumo che manderà questa cosa meravigliosa,  e che bontà!

24/05/2023

Elena  Per chi ama la carne oggi presento uno dei miei Hamburger,  con carne scelta,  verdure e spezie.  Genuino e buonissimo!

HAMBURGER DI CASA MIA

Scomposto

Ingredienti:  macinato scelto bovino e suino 50%,  fettine di pancetta grigliata,  salsa bernese,  pomodori, cicoria lessata e spadellata con aceto di mele,  burro e parmigiano,  sale,  pepe,  limone,  spezie miste,  erbe,  olio.

Esecuzione:  uniamo il macinato e procediamo per la concia con sale,  pepe,  spezie miste,  succo e scorza di limone,  e un trito di erbe aromatiche che preferiamo.  Adesso ungiamo la padella poi ci mettiamo gli hamburger a rosolare,  li giriamo e li rigiriamo affinché  prendano la giusta cottura.  Una volta pronti li lasciamo riposare per un’ora perché rilascino il liquido delle proteine (non tutti lo gradiscono).  Intanto prepariamo il resto:  scottiamo la cicoria e la spadelliamo poi aggiungeremo l’aceto,  una noce di burro e il formaggio.  Grigliamo la pancetta,  e prepariamo i pomodori.  Ora che abbiamo tutto nel piatto insaporiamo ulteriormente con la salsa bernese;  ora si potrà comporre il panino.

Federica  Buonissimo così questo hamburger casalingo e genuino!

25/05/2023

Elena  Ancora ravioli fatti in casa con sapori nuovi.  Sono ravioli con pasta all’uovo e altri con pasta verde dell’orto;  con un ripieno di mais,  pesce ondina  e peperoni gialli.  Squisiti!

RAVIOLI GIALLI E VERDI

AL PESCE ONDINA

Ingredienti:  filetti di pesce ondina,  mais in scatola,  peperoni gialli,  peperoncino,  basilico,  origano,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano,  uova,  farina per pasta fresca,  radicchio verde coltivato,  salsa di pomodoro  scalogno,  vino rosato.

Esecuzione: sfilettiamo i pesci,  li mettiamo a cuocere in forno con olio, sale,  pepe,  e spezie.  Prendiamo il macinatutto,  e versiamo il mais lavato e scolato,  il peperone giallo sbollentato e tagliato a pezzetti,  aggiungiamo il parmigiano,  il sale e pepe,  on poco di olio,  peperoncino q.b. ,  spezie ed erbe;  maciniamo il tutto per ricavare un ripieno corposo ma non duro.  Ora facciamo la sfoglia con le uova,  farina e sale,  e solo in una metà ci metteremo un po’ di succo di radicchio centrifugato;  tiriamo la sfoglia abbastanza sottile,  prima una e poi l’altra e tracceremo delle forme per mettere il ripieno,  poi li chiuderemo bene affinché non fuoriesca nulla.  Li caliamo in acqua bollente ,  poi li scoliamo e li metteremo direttamente in una casseruola grande e bassa dove abbiamo fatto il sugo con pomodori scalogno ed erbe.  Alla fine li condiremo con una generosa manciata di parmigiano.

Federica  Saporiti,  delicati e gustosi.

26/05/2023

Elena  È ancora tempo di asparagi, un secondo leggero e delicato,  insieme alle polpette ci stanno benissimo.

POLPETTE DI FARRO E ORATA

CONTORNATE DA ASPARAGI AL

BURRO

Ingredienti:  un’orata,  rosmarino,  basilico,  aglio fresco,  sale,  pepe,  farro (cotto nel brodo il giorno prima) parmigiano, panco,  olio extra vergine d’oliva,  asparagi,  sale ,  burro.

Esecuzione:  mettiamo l’orata in forno con un filo di olio,  sale,  pepe,  erbe.  Nel frattempo puliamo gli asparagi,  li lessiamo al vapore per poco tempo e poi li spadelliamo con un po’ di burro,  infine cospargeremo una manciata di parmigiano.  Adesso prendiamo una ciotola,  versiamo il farro,  uno spicchio di aglio tritato,  basilico,  roamarino,  ci mettiamo i filetti di orata e maciniamo il tutto.  Aggiustiamo di sale e pepe,  aggiungiamo il parmigiano grattugiato e il panco poi formiamo un impasto omogeneo ma che non appiccichi alle dita.  Adesso formiamo le polpette,  poi le adageremo in padella e le faremo cuocere e dorare con olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di vino bianco e un pizzico di spezie (chiodo digarofano,  cannella,  macis, e pepe)  Impiattiamo le nostre polpette in un letto di asparagi trifolati al burro.

Federica  Invitante davvero anche questo piatto!

27/05/2023

Elena  L’ultima ricetta di questo articolo di cucina è una torta soffice soffice,  una torta da forno al gusto di bergamotto;  è davvero meravigliosa.

MORBIDISSIMA AL BERGAMOTTO

Ingredienti:  un bergamotto grande oppure due mezzani,  6 uova,  270 g di fecola di patate,  un pugno di farina tipo “00”,  una stecca di vaniglia,  250 g di zucchero semolato,  un bicchierino di limoncello,  una bustina di lievito per dolci, 90 ml di olio di mais,  zucchero a velo con vaniglia.

Esecuzione:  laviamo bene il bergamotto,  prima grattugiamo tutta la buccia,  poi lo spremiamo per ricavare un bicchiere di succo.  Adesso sbattiamo gli albumi a neve ferma,  poi mescoliamo bene i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare una crema chiara;  aggiungiamo la vaniglia,  l’olio a filo,  poi la buccia del bergamotto e continuiamo a mescolare.  Ora alterniamo il succo di bergamotto alle farine,  poi mettiamo la bustina di lievito infine gli albumi a neve;  imburriamo la teglia e versiamo il contenuto poi in forno a 180° per 40 minuti. Lasciamo  raffreddare la torta,  versiamo lo zucchero a velo e dei filini di bergamotto caramellati.

Federica  Una bontà sacrosanta!

TU E IL TUO 2023-24 COSA VUOI SAPERE?

17/05/2023

IL TUO 2023/24 FATTO

CON IL CUORE

Sono M.  nata sotto il segno del Cancro,  con ascendente Sagittario.  Vorrei tanto realizzare un vecchio sogno,  cerco di mettere da parte il denaro che mi serve,  ma poi c’è chi mi conosce e glielo presto senza alcun scritto e non mi viene restituito.  Ho cercato di far capire loro che quei soldi mi servono,  ma loro inventano cose che non stanno né in cielo né in terra,  sono parenti e sono tutti d’accordo,  stanno inventando alibi come quello che a sentir loro io glieli avrei regalati,  ma non è assolutamente vero!  Non è un gioco di equivoci,  ma sono giochi poveri,  perché si tratterebbe di centinaia di euro 800 euro e non migliaia,  però io li avevo messi da parte per realizzare qualcosa che vorrei da tempo.  Non saprei cosa fare:  rivolgermi ad un avvocato è più quello che mi costerà che non la cifra che mi devono, anche perché non so se sia legale prestare denaro a qualcuno. Cosa mi consigli di fare?  Grazie!

Elena  Prestare del denaro senza alcun scritto le persone che lo ricevono dovrebbero essere molto oneste,  al giorno d’oggi siamo arrivati ad un punto che la persona onesta  viene ridicolizzata;  ci sono famiglie purtroppo che i valori non sanno nemmeno cosa siano,  e non potranno mai trasmetterli ai loro figli.  Ci sono essenze di pensiero che mettono in discussione l’0nestà e la gratitudine,  non so dove andremo a finire di questo andazzo.  Allora M.  ciò che per te è indiscutibile non dovrebbe essere difeso, perché prima o poi con questi tuoi parenti vi ritroverete faccia a faccia,  ed è lì il momento per farglieli tirare fuori,  con le buone o con le cattive,  la loro slealtà li porterà solo all’infelicità!  Mi raccomando di mantenere la calma,  che non è mai stata un calo di energia ma è il contrario,  quando ti ritroverai faccia a faccia con loro sono certa che non ti sapranno più mentire.  Sai che la chiarezza e l’equilibrio affettivo che ricevi dalla tua famiglia rigenera forza e vivacità intellettuale? Ben presto riuscirai ad iscriverti a quella scuola di…  Auguri!

22/05/2023

Sono F.  Io e mia moglie siamo molto anziani,  ma ci siamo del tutto con la testa, per questo l’assenza di nostro figlio,  di nosta nuora e dei nipoti ci fa molto male.  Li ho mandati a chiamare per una nipote,  lei sì che viene a trovarci, ma da quando ci hanno ritirato la patente,  non siamo più andati perché speravo che venissero loro,  distano non più di 15 km da qui.  Li ho chiamati con il telefono,  ma non ci risponde mai nessuno,  forse è stato disabilitato e non abbiamo neanche il numero dei telefonini;  se ci capita qualcosa dobbiamo morire senza vederli,  ma non è possibile che certe nuore abbiano un ascendente così forte da cambiare la testa ai nostri figli?  E pensare che era un ragazzo d’oro,  lo dicevano tutti!  Li abbiamo invitati a pranzo,  ma loro ci hanno fatto sapere che non sarebbero venuti, cosa possiamo fare ?  Perché succedono queste cose?  Perché fa così paura la vecchiaia?  Noi non siamo malati,  riusciamo a fare ancora tutto;  mia moglie prepara ancora dei pranzetti per un’altra nostra nipote che sono favolosi.  Ci aiuteresti?  Grazie!

  Elena   Questo è F.  che ha una grande nostalgia del figlio e della sua famiglia.  Io mi chiedo perché le persone si comportano come delle bestie?  Mentre gli animali hanno più cuore?  Anche in questo caso sarà questione di soldi,  o perché hanno deciso di non andare al geriatrico e la nuora vorrebbe impadronirsi della casa?  Ma io dico,  mettetevi una mano sullla coscienza,  non posso dire altro se non di ascoltare la vostra coscienza;  sempre che sappiate che cos’è!  Che cosa ti costa ad andare a fare una visita ai tuoi genitori,  suoceri,  e nonni?  Non si meritano questo silenzio!  Guardate il film  “Gran Torino” con Clint Eastwood e vi renderete conto che razza di gente siete!

30/05/2023

Patty mi ha detto che da sei mesi circa sta subendo torti e dispetti dalla sua amica di sempre perché la loro titolare l’ha scelta per fare lo straordinario e non ha scelto lei.  Ha trovato le gomme della macchina tagliate;  sulla porta di casa ha disegnato cose oscene che non si possono dire per metterla in cattiva luce con gli altri condomini;  infine racconta cose non vere agli altri operai in azienda e mette in discussione equilibri che ha mantenuto da sempre.  Patty si chiede cosa deve fare per non denunciarla,  però  come giusto che sia vorrebbe essere risarcita.

 Elena   Patty,  senza raccontare nulla alla tua principale,  dovresti tenerti buono qualcuno che ti spifferi ciò che lei ha detto su di te,  perché anche se le cose fossero vere lei non potrebbe rivelarle in questa maniera,  ragione di più per denunciarla anche perché ti sta calunniando per invidia. E poi per i dispetti che ti ha fatto e che ancora continua a fare;  sai che se la portassi a “Forum”  vinceresti di sicuro e lei dovrebbe pagare i danni morali e materiali con  una cifra da capogiro?   Diglielo!  Queste incomprensioni e questi problemi non vanno lasciati impuniti!  Questo comportamento è insano mille volte insano.  Solo se ti rimborserà di tutto potrai chiudere un occhio a non sporgere denuncia.  Solo una punizione adeguata farà in modo di fermare tutto questo!  Altrimenti lei rimarrà sempre una povera… Se ti astieni a scendere a compromessi dovrai denunciarla così senza dirle nulla oppure l’altra soluzione sarebbe quella di portarla a “Forum”.  Guarda che è importante risolvere questa cosa prima che degeneri in psicopatia,  sto parlando di lei ovviamente.

07/06/2023

Sono Elisa 10 ,  quando sono venuta lì da te le cose sembravano andare bene,  anche se mi sono accorta che lei ha saputo che mi sono rivolta a te per  raccontarti tutto e non l’ha presa bene, perché dopo è passata per casa mia e mi ha messo una lettera nella cassetta della posta (un mio vicino di casa l’ha riconosciuta)  con degli insulti e minacce.  Ora ne ho ricevuto un’altra e mi ha detto che se non ritiro quello che ti ho raccontato me la farà pagare.  Sono disperata perché due giorni fa mi sono recata a trovare la dottoressa che avevamo in comune,  quest’ultima  mi ha detto che la mia visita non è più gradita.  Capisci?  Io non so come abbia fatto a persuadere una persona intelligente come la nostra dottoressa,  però io lo sapevo di che cosa era capace,  tu mi dicesti:  “ma hai paura di quella cretina?”  Ebbene sì,  se mi toglie tutte le persone che abbiamo conosciuto insiemee che abbiamo frequentato,  lei vincerà!  Ti prego prova a pensare quello che sto provando?  Grazie!

Elena  Senti Elisa 10,  io  posso immaginare benissimo come ci si sente quando qualcuno è messo come te.  Però ti ripeto:  non aver paura di quella cretina!  Dille apertamente che si dovrebbe vergognare, è  lei che ha sbagliato e tu non dovresti nemmeno battere ciglio?  La prossima volta che verrà a trovarti datevi appuntamento e falle capire che a sbagliare è sempre e solo lei!  Con le buone o con le cattive:  sai a cosa mi riferisco?  Non si può lasciarsi trattare così come una povera che non sa nemmeno difendersi! Sappiamo che ha amicizie di tutti i tipi,  che si è servita di malavitosi e se ne serve ancora per un po’ di chissà che cosa;  anche perché la signorina ha quasi sessant’anni,  io credo che gli uomini non ne vadano tanto pazzi!  Non solo per quello, ma è anche di una bruttezza senza limiti.  Non è né bella né intelligente,  dimmi tu di che cosa devi aver paura?  Se vede che hai paura,  per forza non la smetterà più!  Mandamela qua,  e vedrai come si metterà a correre!  In quanto alla dottoressa che ti ha cacciato via credendo a lei,  io da quella dottoressa non andrei mai a farmi curare;  se non è in grado di capire la verità con una come quella lì,  figurati se sa molto del suo lavoro,  io ho i miei dubbi.  Il tuo pensiero è quello che lei riesca con la sua falsità ad allontanarti le persone a cui tieni molto vero?  Ma io dico:  che persone sono e che persone sono state se non sono in grado di conoscere chi dice la verità e chi mente?  Ti saluto,  quando vorrai venire a trovarmi io non ti manderò via,  ma tira fuori la grinta, e se occorre anche i pugni!  Ciao!

DIALOGANDO CON VOI

14/05/2023

Patty e Marco  Sparleresti mai male di una persona che ti aiuta ed è sincera con te?

Elena  Assolutamente no,  a meno che non ci siano incomprensioni che portano ad equivocare certi atti.  Sparlare sempre di qualcuno bisogna esserci portati per quella strada,  a me piace parlare bene della gente,  o lasciarla nel suo essere.  Quando parlo male di qualcuno,  non sto parlando male,  ma sto dicendo la verità oppure starei meglio a fare silenzio. Purtroppo c’è gente che mette in atto cose brutte nei confronti di altri che non hanno mai fatto nulla di male a loro,  e poi se per caso  si difendono  dicono che non è vero oppure rigirano la frittata a loro favore;  ma come si può vivere con un’anima così?

15/05/2023

Dott.  Robert  Quando facevi i vestiti non ti è mai capitato di sbagliare qualcosa?

Elena  Non che io sappia,  anche perché prima di lavorare per la gente ho cercato d’imparare bene tutto.  Ci sono donne che mi chiedono ancora se posso fare loro degli abiti,  anche importanti come l’abito da sposa e i capppotti.  Io felicemente ho risposto che non lavoro più per l’esterno ma mi sono incamminata in un’altra strada che è quella che avrei voluto fare da sempre:  racconti,  poesie, proseguire i miei studi di medicina e vivere un po’ come piace a me senza sprechi e sapersi guadagnare tutto ciò che mi serve;  lavorare con il computer,  alla mia età non lo faccio per denaro ma per passione.

Linda  E le tue ricette,  sono meravigliose,  buonissime e genuine,  si vede che sono fatte con passione;  peccato che non si possano sentire i profumi e i sapori,  così combinati bene tra di loro!

Elena  La passiaone della cucina l’ho sempre avuta perché mi piace mangiare bene,  nel senso del gusto sì, ma anche per il rispetto della salute;  come tu sai qualche volta si violano le regole che ci siamo imposti,   ma l’importante poi è rientrare.

15/05/2023

Marco di Patty  Hai la spiegazione della poesia che ti ho dato?  Grazie!

Elena  Sì,  anche se questo poeta è meno conosciuto non è meno bravo degli altri;  Luigi Bartolini è un poeta,  scrittore,  pittore e autore di numerosi scritti in cui assume,  di volta in volta,  atteggiamenti polemici e satirici o spregiudicati come in “I conti con l’oste”;  nella poesia che hai scelto,  “Lidi di Roma” il poeta manifesta un amore grandissimo per la sua bambina,  che affronta per la prima volta le acque del mare,  e si rivolge al dio del mare,  Nettuno,  perché come un buon padre protegga la sua figlioletta mentre sta imparando a nuotare,  perché ancora non sa reggersi a galla.  Un giorno altri pericoli dovrà affrontare la bambina e allora il poeta,  già pensa a quali divinità dovrà rivolgersi perché a lei non succeda mai niente.  Con questo accenno malinconico termina la poesia,  che ha tutta un’intonazione scherzosa,  ma anche se al di là dello scherzo,  si scorge una preoccupazione e un amore profondo di un padre vero.

16/05/2023

Elena  Devo dirti che la poesia che hai scelto di V.  Cardarelli è bella,  ma siamo in primavera e tu mi tiri fuori una poesia dell’autunno,  autunno in tutti i sensi per lui  ovviamente,  dopo ti spiego.

Marco di Patty   Guarda che tempo sembriamo o no in autunno?  A me sembra che la poesia s’intoni con questa stagione,  o no?

Elena  La poesia è abbastanza malinconica,  non solo perché il poeta si propone di descrivere il grigiore dell’autunno,   (lui l’autunno lo vede così)  ma è il suo stato d’animo che è pieno di rimpianto per la sua giovinezza che se ne sta andando;  quindi,  paragona l’autunno come una stagione vecchia,  quando dice che aveva già avvertito l’arrivo dell’autunno nei mesi dell’estate,  in alcune giornate ventose d’agosto e nei temporali di settembre,  che improvvisamente abbassano la temperatura e poi ci si ritrova a pensare all’autunno. Il poeta vede la terra spoglia e triste,  e anche il sole non ha più quella gioia dentro di brillare come in estate,  è stanco;  il sole d’estate fa brillare tutto,  anche le foglie. E così l’autunno avanza e con lui si porta via “il miglior tempo della nostra vita”. E questa frase con le virgolette è nella penultima frase della poesia.

Elena  Comunque Marco in autunno quando smette di piovere non si sentono gli uccellini cantare come stanno cantando ora che ha smesso di piovere e siamo in primavera;  in autunno svolazzano indaffarati per prepararsi a partire e li vedi uno ad uno schierati sui fili della luce che sembrano salutare il paesaggio.

Marco  È vero,  ma a me queste giornate buie e piovose mi ricordano l’autunno,  e a te?

Elena  No,  a parte che l’autunno a me piace molto,  lo vedo abbondante,  generoso, e pieno di vita,  ci prepara a salutare una stagione che abbiamo vissuto in allegria,  con le sue giornate calde,  le corse al mare,  ecc. ma anche l’autunno ci regala giorni diversi,  tramonti bellissimi e coloratissimi,  a me sembra invece un’altra vita che nasce.  Ciao,  alla prossima!

18/05/2023

Marco di Patty   Sai che vedendo l’alluvione in Romagna mi ha destabilizzato?  Perché non si fa niente se a provocare tutto questo disastro sono i letti dei fiumi  sporchi di detriti di vegetazione e altro?  Perché si continuano a ripetere queste cose che uccidono le persone?  Quando penso che potrebbe capitare anche a noi…

Elena  Sono in molti a chiedersi il perché ma ci si chiede il perché quando le cose sono già accadute!  Ci sono anche le nutrie che con le loro gallerie fanno crollare gli argini,  e per una  certa categoria di gente guai a toccarle!  Capisco che ogni creatura del cielo sia importante ma mai come un essere umano!  Quanti morti ci sono stati fino ad oggi con le esondazioni dei fiumi?  Senza toccare il disastro ambientale!  Caro Marco speriamo proprio che le cose migliorino!

19/05/2023

Marco di Patty   Allora,  guarda io ho scelto ancora V. Cardarelli con la poesia “Liguria”,  mi piace molto,  la conosci?  Grazie!

Elena  Sì, è una poesia molto bella. Il poeta descrive in questa poesia il paesaggio ligure;  egli si avvale di giochi di realtà per dare vita a questo suo paesaggio ligure.  Parla delle rocce illuminate e riscaldate dal sole,  poi parla di un’argilla pulita,  tenuta sgombra dalle erbe spontanee che a suo avviso  potrebbero deturpare e non solo,  il paesaggio.  Poi nomina l’ulivo gigante che con il suo clima e il suo terreno sono molto favorevoli alla coltivazione degli ulivi,  che secondo lui lì cresce con proporzioni maggiori che altrove.  Il paesaggio è reso visibile e preciso,  le vie sono lastricate perché l’acqua non le riduca a canali di scolo.  Il sole batte sulle pietre e poi striscia via con il venticello del maestrale,  un’immagine per rendere il moto dell’ombra e della luce solare da pietra a pietra su un terreno accidentato.   A lui sembra un giardino fiorito,  a primavera le mimose sembrano effimere tanto sono perfette;  le chiese sono come dosposte ad essere varate,  con le loro absidi a forma arcuata,  e i campanili che somigliano a delle ciminiere,  e sono disposte come navi collocate lungo il piano inclinato di un cantiere,  pronte per il varo.  È tutto così bello in quel paesaggio,  sembra dipinto apposta per dare vita ai poeti!  Ma quel tocco finale della luce della sera che  va spegnendosi e perde i suoi colori vivaci,  lentamente come le luci fioche dei cimiteri.  E qui trapela la sua anima Cardelliana,  che con il vibrare dell’ amore per questa terra in modo sognante e trasfigurato,  dà al paesaggio la stessa impronta della sua anima malinconica.

20/05/2023

Marco di Patty   Ho scelto un’altra poesia di G. d’Annunzio,  “Piazza di Spagna”,  anche questa è molto bella,  mi passi la spiegazione?  Grazie!

Elena  OK.  Il poeta incomincia con descrivere piazza di Spagna, il suo pensiero  si apre verso la primavera,  e dice che febbraio sta per finire  con giornate meno fredde,  e questo tepore fa fluire il profumo dei fiori che ci sono nei banchi dei fiorai,  sente che la piazza rifiorisce come un rosaio al sole tiepido. Anche la chiesa di Santa Trinità dei Monti è illuminata dai raggi del sole,  e bonariamente protegge dall’alto della scalinata la piazza sottostante.  Il poeta vede l’obelisco che sta davanti alla chiesa come uno stelo di una rosa che fiorisce ed è fermo lì che sembra ascoltare la voce della fontana e vede nei suoi pensieri l’immaccolata Concezione che sorride dall’alto e benedice tutto il creato.

Marco  La tua prosa è bellissima!  Come del resto tutte quelle che hai fatto fino ad oggi.  Grazie!

Elena  Grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOSETTANTUNESIMA PARTE

12/05/2023

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena  Un primo piatto di tagliolini con asparagi e carne,  fanno anche da secondo e contorno.  Questo piatto è squisito ed è sbrigativo da fare,  anche perché i tagliolini si possono realizzare  la sera dopo cena mentre si guarda la televisione,  oppure mentre si chiacchiera con la famiglia,  il ragù si può preparare in precedenza. Ci sono giorni che ci portano via molto tempo,  altri ci si può organizzare benissimo.

TAGLIOLINI CON  RAGÚ DI

CARNE E ASPARAGI

Ingredienti:  asparagi,  carne macinata di vitello,  una costa di sedano,  carota e scalogno,  chiodi di garofano,  prezzemolo,  basilico,  cumino,  vino bianco secco,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  latte,  parmigiano e un cucchiaio di crema di ricotta.  Per la pasta possiamo usare sia la farina di grano tenero o la semola di grano duro;  100-110 g per ogni uovo intero,  sale.

Esecuzione:  Dopo avere impastato e amalgamato il tutto lasciamo riposare per mezz’ora e poi tiriamo la sfoglia abbastanza sottile,  lasciamola asciugare per 15 minuti,  poi l’arrotoliamo su se stessa mano amano che la giriamo l’infariniamo con la semola e andiamo avanti a  tagliare le tagliatelline o tegliolini dallo spessore desiderato.  Per il ragù,  puliamo e laviamo gli asparagi, li tagliamo a pezzetti di due cm circa,  tagliamo anche gli scalogni e li soffriggiamo con olio extra v. d’oliva,  adagiamo gli asparagi e la carne macinata che abbiamo condito precedentemente con una concia di spezie miste e sale;  sfumiamo col vino,  e lasciamo cuocere il tutto per 15 minuti circa.  Prima della cottura definitiva aggiungere mezzo bicchiere di latte e un po’ di crema di ricotta,  lasciare cuocere ancora per due minuti.  A questo punto versiamo i tagliolini in acqua bollente salata,  dopo circa un minuto li scoliamo e li versiamo nella casseruola del ragù,  mantechiamo col parmigiano e un giro di olio e pepe;  il piatto è pronto da servire.

Federica  Come al solito la tua pasta e tutto il resto sono squisitissimi!

13/05/2023

Elena   Ed eccoci qua con un’altra torta di mele per Linda e Robert;  l’ho realizzata con tanta cura,  perchè possano gustare una cosa  deliziosa e genuina.  Anche se siamo in primavera le mele sono ancora buonissime,  quindi la torta è risultata squisita per gli ingredienti freschi e genuini ma anche per la mia cura che le ho dedicato.  Ve lo meritate.

LA MIA ENNESIMA TORTA

DI MELE

Ingredienti:  un kg di mele,  250 g di zucchero,  100 ml di olio extra vergine d’oliva gentile,  4 uova,  50 g di uvetta,  rum per dolci, zucchero a velo vanigliato, una bacca di vaniglia,  300 g di farina per dolci,  canditi al limone e all’arancia fatti in casa,  liquore all’amaretto mezzo bicchierino  (la giusta dose sarebbe quella di una tazzina di caffè normale non ristretto) mezzo cucchiaino di cannella, una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione: sbucciamo e tagliamo le mele a fettine,  poi le mettiamo in una ciotola grande con il succo di limone.  Sbattiamo le uova a crema con lo zucchero,  aggiungiamo l’olio a filo,  poi la farina,  la vaniglia,  l’amaretto,  l’uvetta ammollata nel rum e strizzata,  incorporiamo anche i canditi,  mezzo cucchiaino di cannella,  il lievito  infine le mele,  prima le asciughiamo.  Prendiamo una teglia dal diametro di 22 cm,  la imburriamo,  l’infariniamo e togliamo bene l’eccesso di farina,  poi versiamo il composto della torta e inforniamo a 180° per 50-60 minuti;  prima di toglierla dal forno controllare la cottura.  Una volta intiepidita spolverare con lo zucchero a velo vanigliato.

Federica  Mi hanno detto che quella torta di mele era ghiottissima!  Quando verrò a trovarti ti porterò i miei limoni,  così faremo la torta di tanto tempo fa con i miei limoni. Grazie!  Ciao!

15/05/2023

Elena  Un bel risotto fatto bene con sapori delicati e preziosi possono sostituire tutto il resto,  per me ovviamente.

RISOTTO AL VINO DEL GARDA E

AI TUBERI DELLA MIA AMICA

FEDERICA

Ingredienti:  riso per risotti,  brodo di carne,  un porro,  alloro,  chiodi di garofano,  sale,  pepe, olio extra vergine d’oliva,  vino passito del Garda crema di parmigiano,  una grattata di tartufo della mia amica Federica.

Esecuzione:  facciamo un soffritto con il porro,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo due chiodi di garofano,  sale,  pepe, e qualche foglia di alloro.  Lasciamo sfumare e in un’altra casseruola facciamo tostare il riso senza alcun grasso;  versiamo un bicchiere di vino e lasciamo cuocere il riso senza coperchio per 10 minuti,  dopo di che incorporiamo il soffritto e il brodo.  Lasciamo ultimare la cottura sempre al dente,  e nel frattempo facciamo la crema di parmigiano 24 mesi con un po’ di latte.  Spegniamo il fuoco,  aggiungiamo mezzo bicchiere di vino,  amalgamiamo bene,  aggiungiamo la crema di parmigiano infine le scagliette di tartufo.  Il risotto è pronto da servire.

Federica  Un risotto così,  lo mangio solo da te.

Grazie cara Fede!

16/05/2023

Elena  La ricetta di oggi è di un pane sottile e bolloso,  fatto sempre con il lievito madre;  rosulterà leggero leggero come una nuvola (è una mia ricetta nuova).

PANE LEGGERO LEGGERO

BOLLOSO

Ingredienti:  400 g di farina digrano tenero tipo 1,  70 ml di olio extra vergine d’oliva,  sale,  origano,  100 g di lievito,   madre,  50 ml di latte,  un pizzico di rafano, acqua tiepida q.b. per ottenere un impasto omogeneo.

Esecuzione:  mettiamo il lievito madre in una ciotola, aggiungiamo metà l’olio, il latte,  l’acqua,   un pizzico di rafano, il sale e la farina e amalgamiamo bene il tutto.  Poi si prende l’altra metà dell’olio e si fa assorbire bene sempre massaggiando il panetto.  Ora lo lasciamo riposare per 4 ore,  poi lo riprendiamo e aggiungiamo ancora tre cucchiai di olio;  si ripete l’operazione e si lascia riposare per altre quattro ore;  infine prendiamo l’impasto lievitato e lo stendiamo sottile di circa mezzo cm,  anche più sottile,  ritagliamo dei cerchi e dei rattangoli o quadrati,  lo lasciamo riposare sopra la teglia da forno per 15 minuti e lo inforniamo a 200 ° per 3 minuti.  Eccolo nella foto sopra,  bello fragrante bolloso  e dorato,  ma soprattutto molto ma molto buono.  Possiamo spolverarlo di origano,  oppure si può anche metterlo nell’impasto.  Eccolo qua il pane leggero come una nuvola.

Federica  Mamma mia che fragranza e che bontà!

17/05/2023

Elena  Maggio,  non solo è il mese delle rose ma anche quello delle fragole;  ecco la  mia marmellata di fragole per le crostate. Le marmellate fatte in casa si possono realizzare in diversi modi,  ognuno ha il suo;  io ho cercato di trovare il metodo migliore attraverso questi anni con i miei esperimenti.

MARMELLATA DI FRAGOLE

Ingredienti metodo 1)  :  ogni kg di frutta 500 g di zucchero,  un baccello di vaniglia e due cucchiai di succo di limone.

Ingredienti  metodo 2): ogni kg di frutta 3 hg di zucchero semolato, una bustina di addensante.

Esecuzione 1)  si lavano le fragole e si tagliano a piccoli pezzettini,  poi si aggiunge lo zucchero,  il succo del limone,  e i semi di vaniglia.  Si amalgama perfettamente il tutto e si versa in una padella  (sarebbe sempre meglio fare le marmellate non troppo abbondanti,  il massimo due kg per volta) larga e bassa antiaderente.  Si fa cuocere a fiamma bassa per circa un’ora,  dopo di che si versa il tutto nel passaverdure e si macina,  poi si riversa nella padella,  si raggiunge una temperatura alta e si invasa in barattoli di vetro sterilizzati.

Esecuzione 2)  Si procede come nell’esecuzione 1)  nel senso del lavare le fragole e tagliarle a piccolissimi pezzi,  ma qui cambiano le cose:  si mescola l’addensante allo zucchero (non ci va il succo del lmone),  poi si amalgama bene alla frutta e si porta ad ebollizione ad alta temperatura.  Si fa bollire così  per due minuti,  poi si macina e si fa ribollire per altri due minuti sempre a fiamma alta;  si invasa bollente in barattoli precedentemente sterilizzati.

18/05/2023

Elena  Sto pensando a quante ricette di peperoni ripieni ho eseguito,   ecco un’altra nuova ricetta sempre coi peperoni ma con un ripieno diverso.  Squisiti!

PEPERONI RIPIENI AL

TONNO ROSSO

ingredienti:  peperoni colorati dalla costa grossa, tonno rosso,  cipollotti,  mozzarella,  sale,  peperoncino piccante,  origano,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  salsa di pomodoro fatta in casa,  capperi,  olive verdi,  panco,  basilico,  vino bianco secco.

Esecuzione:  abbiamo iniziato con il pulire i peperoni dai semi e da tutti i filamenti bianchi,  poi li abbiamo tagliati a metà e li abbiamo messi in acqua bollente salata per 10 minuti.  Li abbiamo tolti dall’acqua e asciugati.  Nel frattempo abbiamo spadellato il tonno con olio,  il cipollotto tagliato finemente,  sale,  pepe, e peperoncino.  Poi abbiamo tagliato il tonno a coltello e messo nel macinatutto con le olive,  i capperi,  un giro di olio,  due cucchiai di salsa di pomodoro,  il parmigiano,  il basilico,  l’origano fresco, il panco e abbiamo ottenuto in bell’impasto consistente e profumato.  Abbiamo poi riempito le strisce di peperoni aggiungendoci anche dei bocconcini di mozzarella e li abbiamo fissati con uno stecchino.  Li abbiamo messi sopra la carta da forno, e li abbiamo messi in forno a 180° per 10 minuti.  Intanto abbiamo fatto un soffritto con un’altro cipollotto,  capperi e abbiamo sfumato col vino,  aggiunto la salsa di pomodoro e tre acciughe;  abbiamo amalgamato bene e abbiamo steso i peperoni ripieni.  Eccoli nella foto sopra.

Federica  Una ricetta deliziosa!

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOTRENTACINQUESIMA PARTE

04/05/2023

Marco di  Patty  Nel testo ho un tracciato di una malattia che però non c’è scritto nulla di cosa si tratta o come si cura:  è l’Oligofrenia  Fenilpiruvica.  Grazie.

 Elena    Questa è una malattia che saprebbero  spiegarti meglio  Robert e Linda,  ma ti dico quello che so,  che poi l’ho imparato da loro. Si tratta di una malattia metabolica ereditaria,  caratterizzata da deficienza mentale,  con tremori,  accentuazione dei riflessi,  pigmentazione bruna della cute,  con ritardo dello sviluppo somatico.  La sua origine viene da un  difetto del sistema enzimatico epatico deputato alla trasformazione ossidativa  della fenilalanina in tiroxina.   Quindi forti quantità di  fenilalanina non metabolizzata e di alcuni suoi derivati si accumulano nei tessuti,  che poi raggiungono elevate concentrazioni nel sangue,  nelle urine e nel liquido cefalorachidiano.  In particolare l’accumulo di queste sostanze nel cervello provoca atrofia e alterazioni tossiche e degenerative di alcune strutture del sistema nervoso centrale.  Il trattamento di questa malattia richiede un rigoroso controllo della quantità di fenilalanina assunta con gli alimenti perché un difetto di questa sostanza aggrava infatti la  sintomatologia,  mentre l’assunzione di quantità molto piccole può compromettere ulteriormente l’accrescimento corporeo,  perché questa sostanza  è indispensabile per la sintesi proteica.

A proposito,  la fenilalanina è un amminoacido contenuto nella maggior parte delle proteine animali e vegetali;  è essenziale ma in eccesso si accumula nei tessuti,  nel sangue e nel cervello…

10/05/2023

 Marco di Patty   Qual è la differenza tra streptococco e stafilococco?   Grazie!

Elena   Sono entrambi genere di batteri che appartengono a famiglie diverse.  Lo streptococco appartiene alla famiglia Lattobacillacee,  caratterizzato da elementi gram-positivi, sferici ed ovoidali, disposti in coppia  spesso a catenelle,  sono immobili tranne alcune ceppi del gruppo Enterococcus.  Gli streptococchi sono largamentre diffusi in natura,  in tutti i materiali organici che contengono zuccheri in alta concentrazione.  Si repertano nel cavo orale e nell’intestino dell’ essere umano,  nei prodotti fermentati,  nei latticini,  nella frutta fermentata.  Alcune specie di streptococco sono responsabili di infezioni cutanee, come piaghe,  follicoliti,  o di infezioni delle mucose,  come angine,  sinusiti,  otiti, e ancora come reumatismi articolari, scarlattina ecc.

Lo  stafilococco appartiene alla famiglia Micrococcacee comprendente elementi sferici,  gram-positivi,  immobili,  a volte disposti singolarmente,  ma più spesso raccolti tipicamente in grappoli caratterizzati dalla proprietà di produrre pigmenti gialli o arancio,  specialmente in terreni contenenti  elevate concentrazioni di cloruro di sodio.  Gli stafilococchi sono diffusi nell’acqua,  nell’aria,  nella terra, sulla cute e sulle membrane mucose,  nasali ecc.  Le specie parassita dell’umano è uno stafilocco patogeno agente eziologico di frequenti  processi infettivi a carattere suppurativo;  esistono ceppi responsabili di gravi affezioni come la polmonite,  meningite e setticemie.

11/05/2023

Marco di Patty   Che cos’è che causa la dissenteria negli esseri umani?   E l’infiammazione al periostio?  Grazie!

Elena  A scatenare questa patologia è un batterio:  La Shigella dysenteriae ne è la causa,  questo genere di batteri appartiene alla famiglia Enterobatteriacee,  sono elementi bastoncellari,  aerobi,  Gram-negativi,  immobili.  Per caratteristiche biochimiche e culturali,  le Shigelle sono molto simili alle specie del genere  Salmonella,  dalle quali differiscono soprattutto per la mancanza di ciglia.  Vengono trasmensse con acqua e cibi contaminati da escrementi,  le Shigelle sono agenti della  bacillare,  si localizzano a livello del tratto gastro-enterico,  senza invadere il torrente circolatorio.

L’infiammazione al periostio è un processo flogistico,  che può essere a decorso acuto o cronico.  La più comune è detta “periostite semplice”.  Si manifesta con essudato sieroso seguendo i traumi di leggera o media intensità,  senza soluzione della continuità delle parti molli,  questa tipologia si risolve con il riassorbimento dell’essudato.  Mentre la periostite purulenta e flemmonosa è determinata da un’infezione batterica: stafilocco o streptococco piogeno.  I germi di solito provengono da ferite suppurate delle parti molli, o da focolai purulenti vicini,  dal midollo osseo,  da focolai lontani per via ematogena.  Esordisce con un’infiltrazione sieroso-emorragica del periostio e del connettivo paraosteale,  che poi diventerà ben presto purulenta;  il periostio si rigonfia,  si rammollisce e si scolla per il penetrare del pus fra di esso e la superficie dell’osso.  Nei casi più gravi si necrotizza e si fonde nel pus che invade il connettivo circostante,  costituendo il flemmone profondo peri-e paraosteale.  In certi casi fortunati il periostio se non è stato distrutto,  si riaddossa nuovamente alla superficie ossea e non subentra nessun’altra alterazione.  Nei casi più gravi invece il periostio risulta distrutto per almeno una certa estensione.  Le periostiti croniche sono quasi tutte da considerarsi  come esiti di forme acute,  come nei casi di necrosi ossea estesa. Le periostiti si manifeatano con dolori,  rossori, e impotenza funzionale delle ossa colpite.

18/05/2023

Marco di Patty   I diverticoli che cosa sono?  Come e dove si formano?  Grazie!

  Elena   Nella medicina,  i diverticoli sono dilatazioni circoscritte che appaiono come il prolungamento di una cavità o di un organo;  come ad esempio il diverticolo di Meckel,  appendice a fondo cieco,  annessa all’ultimo tratto dell’ileo.   I diverticoli si possono formare anche durante lo sviluppo embrionale di un organo, come il diverticolo ipofisario.  Poi abbiamo i diverticoli del colon,  del duodeno,  dell’apparato digerente,  della vescica ecc.  In anatomia patologica,  è una malformazione di origine congenita o acquisita,  dell’apparato digerente o della vescica, o altri organi cavi  che può dare luogo a una infiammazione a causa del ristagno di feci o di altri materiali.  La diverticolosi del colon e del duodeno,  è un’affezione che spesso risulta asintomatica,  ma purtroppo a volte può essere la causa di importanti emorragie e di altri disturbi legati proprio della diverticolosi che se non presi in tempo potrebbero essere fatali.

22/05/2023

Marco e Patty   Il malassorbimento,  che cos’è?  Come ci accorgiamo di essere affetti da questa patologia?  Grazie!

 Elena   Il malassorbimento è proprio una patologia importante perché è caratterizzata da un deficit di trasporto di vari principi nutritivi atteaverso la mucosa intestinale.  All’inizio di questo scompenso,  vi possono essere fattori molteplici di natura intestinale,  cioè stati infiammatori,  malformazioni congenite ecc.  oppure anche di natura extra-intestinale come malattie biliari,  del fegato alterazioni del circolo linfatico,  o ematico e scompenso cardiaco,  ecc.  I principi nutritivi che non vengono assorbiti dall’intestino danno origine a disturbi complessi e caratteristici,  con stanchezza e altro ancora.  Nelle forme globali di malassorbimento,  la mancata assimilazione delle proteine,  dei carboidrati,  dei grassi,  determina un quadro sintomatologico caratterizzato da malnutrizione,  da carenza vitaminica,  emissione di faci voluminose  e maleodoranti e distensione abnorme  dell’addome dovuta all’accumulo di gas e di materiali indigeriti nel lume intestinale.

Marco   Come possiamo regolarci se siamo in “bradicardia”  oppure se abbiamo solo un po’ rallentato il ritmo cardiaco?  Grazie!

Elena  Al di sotto di una frequenza  delle pulsazioni al minuto non  siamo ancora malati patologici de invece di 60,  siamo 58,  e poi è tutto da vedere e distinguere la vera patologia.  I tipi fondamentali di bradicardia sinusale,  dovuta alla diminuita attività del nodo del seno provocata sia da sostanze tossiche che agiscono direttamente sul nodo del seno,  sia da un’eccitazione vagale. La bradicardia da dissociazione,  dovuta al blocco dello stimolo sinusale lungo il suo tragitto e dall’avvento di centri di stimolazione della contrazione più periferici e quindi più lenti del nodo del seno.

24/05/2023

Marco di Patty  Che cos’è la malattia di Bürger

Elena  Questa patologia è detta anche “tromboangioite obliterante”,  che dapprima interessa le piccole e medie arterie,  poi anche le grandi con sede elettiva agli arti inferiori e ai visceri.  Queste forme di tromboangioite è l’infiammazione della tunica intima di un vaso associata a trombosi.  La tromboangioite è sistematica,  a carico di tutte le arterie,  vene,  linfatici a carattere segmentario,  tromboocclusivo permanente e completo,  con sviluppo di anastomosi o di rete collaterale.  Colpisce più frequentemente il sesso maschile,  benché nell’eziopatogenesi  si è potuto osservare che la costituzione,  il tabagismo,  i traumi,  le infezioni,  e altri fattori come il freddo,  eccessi fisici e mentali costituiscono importanti fattori predisponenti.   La sintomatologia può essere ischemia relativa nello sforzo,  ischemia a riposo,  disturbi trofici fino alla gangrena.  All’inizio specie durante la deambulazione,  compaiono dolori al polpaccio,  piede o natica di un arto,  che costringono il malato ad arrestarsi fino alla scomparsa del dolore;  i dolori però ricompaiono subito dopo la ripresa della deambulazione.  Successivamente la cute delle estremità diventa fredda,  bianca e poi cianotica con edemi,  ulcerazioni e ragadi al calcagno,  con dolori violenti a riposo,  flebiti migranti e la scomparsa del polso arterioso periferico.

25/05/2023

Marco di Patty   Esistono i meccanismi di difesa in psicologia?   Grazie!

Elena  Sì,   è una modalità attraverso cui l’individuo cerca di proteggere il proprio “Io” in tutte le circostanze che vengono vissute in modo spiacevole e ansioso.  Il termine,   originariamente psicanalitico,  è ancora oggi usato da tutte le correnti psicologiche e i meccanismi di difesa vengono considerati i più importanti strumenti nell’adattamento dell’individuo all’ambiente.  A essi viene riconosciuta una notevole importanza anche per la strutturazione della personalità di ciasun individuo,  per la formazione degli atteggiamenti,  ecc. Ai vari meccanismi di difesa vengono dati nomi diversi come rimozione,  proiezione,  subblimazione,  razionalizzazione,  ecc.