LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVANTADUESIMA PARTE

16/02/2021

 

 

IN CUCINA CON AMORE

 

E CON FEDERICA

 

Elena  Ci sono persone che mi chiedono quali sono i piatti che preferisco cucinare,  io rispondo sempre che amo molto la cucina e faccio volentieri qualsiasi ricetta mi venga alla mente;  quelli che mi danno maggiore soddisfazione sono  i lievitati col lievito madre,  la pasta sfoglia fresca;  certo si farebbe prima andare al supermercato ma la soddisfazione di farla fresca,  sottile,  fragrante che non diventa molliccia nemmeno il giorno dopo è una soddisfazione immensa,  poi  tutto quello che trovo difficile con l’amore che ci metto mi riesce sempre bene.  Sarà anche vero che l’occhio vuole la sua parte,  ma l’importante per me una ricetta deve essere saporita,  genuina e che non pieghi la salute.  Oggi presento una ricetta molto semplice,  ma di una fragranza e di un sapore che non si può ripetere.

 

TARTINE DOLCI DI

 

SFOGLIA FRESCA

 

 

 

Ingredienti per la sfoglia: 350 g di farina “00” e 350 g di farina “0”,  sale,  acqua tiepida frizzante q.b. per ottenere un impasto omogeneo,  400 g di burro fresco,  50 ml di aceto forte,  lievito madre 100 g.  Per il ripieno di  crema al cedro:  500 ml di latte,  2 uva, la buccia di un cedro grattugiata,  il succo di un cedro,  zucchero q.b.,  pasta di vaniglia,  150 ml di panna da montare,  frutti di bosco freschi.

 

Esecuzione:  Mescolare le due farine,  e impastare con acqua,  aceto,  e lievito madre.  Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo dividerlo in due parti uguali,  uno lo si lascia riposare a temperatura ambiente,  l’altro si impasta ancora insieme al burro.  Si fanno molti passaggi,  poi si chiude l’impasto su se stesso,  si ripete l’operazione chiudendolo dall’altra parte e si lascia riposare per 15 min.,  si mette a riposare poi si ripete ancora per almeno 5 volte.  Si prende l’altro impasto e si mescola con l’impasto al burro;  si ripete ancora l’operazione per altre 5 volte.  Una volta tirata bene la sfoglia è pronta per essere infornata.  Una volta raffreddata si fanno tre strati di farcitura:  uno con la crema chantilly,  e gli altri con la crema al cedro,  fatta sbattendo le uova con lo zucchero poi versiamo il latte caldo dove la sera precedente lo abbiamo scaldato  a temperatura alta senza bollire con le bucce del cedro così abbiamo dato colore alla crema,  poi abbiamo messo anche un po’ di pasta alla vaniglia e abbiamo portato il tutto ad ebollizione.  Abbiamo farcito la sfoglia e poi messo i frutti di bosco.  Un dolce semplice ma gustoso e leggero.  ( a chi non piace fare la pasta sfoglia in casa,   può usare benissimo anche quella industriale).

 

Elena  E adesso presentiamo un’altra ricetta di pane col lievito madre:  il pane alle olive verdi.  Vedi nella foto sotto:

 

PANE AL LIEVITO MADRE

 

CON LE  OLIVE

 

Elena   Se chiedete ai panificatori,  pizzaioli,  e pasticcieri professionisti cosa ne pensano del lievito madre,  vi diranno che tutto quello che viene fatto usando questo lievito è assolutamente più digeribile,  leggero e soffice e o croccante; tutto il resto anche se sembra  non è la stessa cosa!

 

Ingredienti:  500 g di farina tip “0” + 200 g di semola di grano duro,  200 g di lievito madre,  200 g di olive verdi tagliate a pezzetti,  sale,  50 ml di olio extra vergine d’oliva,  acqua tiepida.

 

Esecuzione:  impastare le due farine con acqua,  lievito,  l’olio,  mescolare bene,  poi aggiungere il sale e le olive;  formare un panetto e lasciarlo lievitare in un recipiente con coperchio in ambiente tiepido.  Il giorno successivo alimentare il pane con un po’ di farina,  lasciarlo riposare ancora per un’ altro giorno poi si formano delle pagnottelle piccole,  si mettono nella teglia e si lasciano lievitare per altre 3 ore,  poi si mettono a cuocere in forno a 200 g per 10- 15 minuti circa.  Il pane risulterà croccante fuori e morbido dentro,   ma soprattutto leggero e digeribile.

 

Federica  Mi piace il dolce di pasta sfoglia,  perché l’ho mangiato spesso lì da voi,  e mi piace anche il pane,  da non riuscire a fermarmi di mangiarlo!

 

Elena  Guarda com’è cresciuto,  erano palline come quelle da ping  pong.

 

17/02/2021

 

Elena  E adesso vi presento la mia polenta perfetta.  Eccola nella foto sotto.

 

LA MIA POLENTA PERFETTA

 

 

 

 

POLENTA E BACCALÁ

 

 

Ingredienti per la polenta:  acqua ml 1700  farina per polenta g 170,  sale. Ingredienti per il baccalà: baccalà q.b.,  tre cipolle bianche,  olio extra vergine d’oliva,  uno spicchio di aglio,  erba cedrina,  cerfoglio, un ciuffo di timo e di origano, pepe abbondante,  chiodo di garofano,  parmigiano grattugiato,  latte intero 200 ml;  per la seconda versione in pastella:  acqua minerale frizzante,  o vino bianco secco oppure prosecco ,  ( a chi non piace molto croccante sostituire acqua o vino con la birra) una punta di spezie miste, mezzo bicchiere di aceto di mele, farina tipo “00”,  olio per friggere.

 

 

Esecuzione della polenta:  Usare possibilmente una casseruola dal doppio fondo o di rame.  Portare l’acqua ad ebollizione,  mettere il sale,  versare la farina tutta in una volta,  poi sbattere bene con la frusta.  Mettere il coperchio e lasciare sobbollire per 35 – 40 minuti;  ( perché non si depositi troppa polenta attaccata sul fondo mescolare di tanto in tanto,  tre o quattro volte in tutto).  Passato il tempo di cottura versare la polenta sopra una spianatoia oppure in una tortiera da crostate;  la polenta risulterà liscia,  vellutata e buonissima.

 

Esecuzione del baccalà:  Dissaliamo il baccalà curandoci di cambiare l’acqua  due o tre volte al giorno per due giorni.  Tagliamo a tocchetti il baccalà,  metà lo cucineremo in pastella,  l’altro è una ricetta nuova,  vorrei chiamarlo “il baccalà rinato”.  Tagliamo a fettine sottili le cipolle bianche,  le facciamo soffriggere leggermente in poco olio,  poi aggiungiamo mezzo bicchiere d aceto di mele,  il chiodo di garofano, un po’ di brodo vegetale e lasciamo cuocere le cipolle fino a metà cottura,  poi aggiungeremo il baccalà  avvolto nel trito di erbe,  pepe e parmigiano grattugiato.  Lo mettiamo a fuoco vivo,  lo giriamo sull’altro lato, poi aggiungeremo il latte e lasciamo cuocere a fuoco basso per 10 minuti.  Una volta impiattato il baccalà aggiungere un giro di olio e pepe.

 

Federica  Tu riesci a far diventare eleganti anche i piatti rustici!  Che bontà!

 

18/02/2021

 

Elena  Alcune persone mi hanno detto che hanno fatto le orecchiette classiche,  ma non sono state capaci di mangiarle perché erano molto dure.  Ci sono vari modi per fare le orecchiette,  non necessariamente dovete fare quelle classiche se non gradite la loro consistenza.  Provate queste: nelle indicazioni sotto trovate la foto e la ricetta.

 

LE ORECCHIETTE DI CASA MIA

 

 

Ingredienti per 4 persone:  un uovo intero,  un pizzico di sale,  cinquecento g di farina per pasta fresca,  300 g di ricotta.  Per il condimento:  un ciuffo di rucola,  cime di rapa,  pistacchi,  tre acciughe sott’olio,  pecorino,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  pepe.

 

Esecuzione:  impastiamo la ricotta con la farina,  l’uovo,  e saliamo l’impasto q.b.,  poi facciamo le orecchiette trascinandoci dei pezzetti di pasta  con il dito o con un coltello.  Lasciamo asciugare le orecchiette e intanto facciamo il pesto:  mettiamo nel mixer la rucola e le cime ben lavate,  le acciughe,  un mestolino di brodo,  l’olio,  i pistacchi,  infine i formaggi tagliati a piccoli pezzi.  Otterremo una bella crema saporita,  aggiustiamo di sale e pepe e il gioco è fatto!  Una volta scolata la pasta la mantechiamo con questa crema e impiattiamo ancora ben calda:  Le orecchiette saranno gustose, al palato al dente,  ma tenere.

 

Federica  Io queste le ho mangiate a casa tua,  ricordi?

 

Elena  Sì,  io ho cucinato le orecchiette in tanti modi,  questa ricetta è  stata l’ultima che ho fatto.

 

19/02/2021

 

Elena  Ho fatto una ricetta di lasagne al forno nuova,  ve la presento:  Lasagne  al pesto dei cappelletti.

 

 

LASAGNE AL PESTO

 

DI CASA MIA

 

 

Ingredienti per la pasta:  200 g di farina per pasta fresca,  2 uova,  un pizzico di sale.  Per il condimento:  olio extra vergine d’oliva,  stracotto di manzo macinato fine,  parmigiano  grattugiato,  besciamella nuova con extra vergine di oliva,  latte intero,  noce moscata,  briciole di tartufo.

Esecuzione:  facciamo la sfoglia,  poi sbollentiamo le strisce e le poniamo sopra una spianatoia sul tavolo da lavoro.  Abbiamo lo stracotto tagliato a pezzettini molto sottili,  fatto con polpa di manzo,  cipolle,  carote, aglio e sedano con le spezie miste, e poi lasciato cuocere lentamente. Poi mettiamo sul tavolo anche la besciamella fatta col latte,  farina e al posto del burro ho messo l’olio,  l’ho portata ad ebollizione,  sempre mescolando l’ho fatta raffreddare e l’ho cosparsa di briciole di tartufo.  Ho messo prima uno strato di ragù , le strisce di sfoglia,  il parmigiano,  la besciamella,  le strisce e via via cosi fino al riempimento della teglia.  Le ho fatte riposare per un’oretta poi messe in forno a 170° cent. per mezz’ora, poi ho spento il forno e le homlasciate l’ fino all’ora di pranzo.

 

Federica   Più squisite di così non le ho mai mangiate!

 

Elena  Grazie Cara Fede!

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVANTADUESIMA PARTE

16/02/2021

 

 

IN CUCINA CON AMORE

 

E CON FEDERICA

 

Elena  Ci sono persone che mi chiedono quali sono i piatti che preferisco cucinare,  io rispondo sempre che amo molto la cucina e faccio volentieri qualsiasi ricetta mi venga alla mente;  quelli che mi danno maggiore soddisfazione sono  i lievitati col lievito madre,  la pasta sfoglia fresca;  certo si farebbe prima andare al supermercato ma la soddisfazione di farla fresca,  sottile,  fragrante che non diventa molliccia nemmeno il giorno dopo è una soddisfazione immensa,  poi  tutto quello che trovo difficile con l’amore che ci metto mi riesce sempre bene.  Sarà anche vero che l’occhio vuole la sua parte,  ma l’importante per me una ricetta deve essere saporita,  genuina e che non pieghi la salute.  Oggi presento una ricetta molto semplice,  ma di una fragranza e di un sapore che non si può ripetere.

 

TARTINE DOLCI DI

 

SFOGLIA FRESCA

 

 

 

Ingredienti per la sfoglia: 350 g di farina “00” e 350 g di farina “0”,  sale,  acqua tiepida frizzante q.b. per ottenere un impasto omogeneo,  400 g di burro fresco,  50 ml di aceto forte,  lievito madre 100 g.  Per il ripieno di  crema al cedro:  500 ml di latte,  2 uva, la buccia di un cedro grattugiata,  il succo di un cedro,  zucchero q.b.,  pasta di vaniglia,  150 ml di panna da montare,  frutti di bosco freschi.

 

Esecuzione:  Mescolare le due farine,  e impastare con acqua,  aceto,  e lievito madre.  Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo dividerlo in due parti uguali,  uno lo si lascia riposare a temperatura ambiente,  l’altro si impasta ancora insieme al burro.  Si fanno molti passaggi,  poi si chiude l’impasto su se stesso,  si ripete l’operazione chiudendolo dall’altra parte e si lascia riposare per 15 min.,  si mette a riposare poi si ripete ancora per almeno 5 volte.  Si prende l’altro impasto e si mescola con l’impasto al burro;  si ripete ancora l’operazione per altre 5 volte.  Una volta tirata bene la sfoglia è pronta per essere infornata.  Una volta raffreddata si fanno tre strati di farcitura:  uno con la crema chantilly,  e gli altri con la crema al cedro,  fatta sbattendo le uova con lo zucchero poi versiamo il latte caldo dove la sera precedente lo abbiamo scaldato  a temperatura alta senza bollire con le bucce del cedro così abbiamo dato colore alla crema,  poi abbiamo messo anche un po’ di pasta alla vaniglia e abbiamo portato il tutto ad ebollizione.  Abbiamo farcito la sfoglia e poi messo i frutti di bosco.  Un dolce semplice ma gustoso e leggero.  ( a chi non piace fare la pasta sfoglia in casa,   può usare benissimo anche quella industriale).

 

Elena  E adesso presentiamo un’altra ricetta di pane col lievito madre:  il pane alle olive verdi.  Vedi nella foto sotto:

 

PANE AL LIEVITO MADRE

 

CON LE  OLIVE

 

Elena   Se chiedete ai panificatori,  pizzaioli,  e pasticcieri professionisti cosa ne pensano del lievito madre,  vi diranno che tutto quello che viene fatto usando questo lievito è assolutamente più digeribile,  leggero e soffice e o croccante; tutto il resto anche se sembra  non è la stessa cosa!

 

Ingredienti:  500 g di farina tip “0” + 200 g di semola di grano duro,  200 g di lievito madre,  200 g di olive verdi tagliate a pezzetti,  sale,  50 ml di olio extra vergine d’oliva,  acqua tiepida.

 

Esecuzione:  impastare le due farine con acqua,  lievito,  l’olio,  mescolare bene,  poi aggiungere il sale e le olive;  formare un panetto e lasciarlo lievitare in un recipiente con coperchio in ambiente tiepido.  Il giorno successivo alimentare il pane con un po’ di farina,  lasciarlo riposare ancora per un’ altro giorno poi si formano delle pagnottelle piccole,  si mettono nella teglia e si lasciano lievitare per altre 3 ore,  poi si mettono a cuocere in forno a 200 g per 10- 15 minuti circa.  Il pane risulterà croccante fuori e morbido dentro,   ma soprattutto leggero e digeribile.

 

Federica  Mi piace il dolce di pasta sfoglia,  perché l’ho mangiato spesso lì da voi,  e mi piace anche il pane,  da non riuscire a fermarmi di mangiarlo!

 

Elena  Guarda com’è cresciuto,  erano palline come quelle da ping  pong.

 

17/02/2021

 

Elena  E adesso vi presento la mia polenta perfetta.  Eccola nella foto sotto.

 

LA MIA POLENTA PERFETTA

 

 

 

 

POLENTA E BACCALÁ

 

 

Ingredienti per la polenta:  acqua ml 1700  farina per polenta g 170,  sale. Ingredienti per il baccalà: baccalà q.b.,  tre cipolle bianche,  olio extra vergine d’oliva,  uno spicchio di aglio,  erba cedrina,  cerfoglio, un ciuffo di timo e di origano, pepe abbondante,  chiodo di garofano,  parmigiano grattugiato,  latte intero 200 ml;  per la seconda versione in pastella:  acqua minerale frizzante,  o vino bianco secco oppure prosecco ,  ( a chi non piace molto croccante sostituire acqua o vino con la birra) una punta di spezie miste, mezzo bicchiere di aceto di mele, farina tipo “00”,  olio per friggere.

 

 

Esecuzione della polenta:  Usare possibilmente una casseruola dal doppio fondo o di rame.  Portare l’acqua ad ebollizione,  mettere il sale,  versare la farina tutta in una volta,  poi sbattere bene con la frusta.  Mettere il coperchio e lasciare sobbollire per 35 – 40 minuti;  ( perché non si depositi troppa polenta attaccata sul fondo mescolare di tanto in tanto,  tre o quattro volte in tutto).  Passato il tempo di cottura versare la polenta sopra una spianatoia oppure in una tortiera da crostate;  la polenta risulterà liscia,  vellutata e buonissima.

 

Esecuzione del baccalà:  Dissaliamo il baccalà curandoci di cambiare l’acqua  due o tre volte al giorno per due giorni.  Tagliamo a tocchetti il baccalà,  metà lo cucineremo in pastella,  l’altro è una ricetta nuova,  vorrei chiamarlo “il baccalà rinato”.  Tagliamo a fettine sottili le cipolle bianche,  le facciamo soffriggere leggermente in poco olio,  poi aggiungiamo mezzo bicchiere d aceto di mele,  il chiodo di garofano, un po’ di brodo vegetale e lasciamo cuocere le cipolle fino a metà cottura,  poi aggiungeremo il baccalà  avvolto nel trito di erbe,  pepe e parmigiano grattugiato.  Lo mettiamo a fuoco vivo,  lo giriamo sull’altro lato, poi aggiungeremo il latte e lasciamo cuocere a fuoco basso per 10 minuti.  Una volta impiattato il baccalà aggiungere un giro di olio e pepe.

 

Federica  Tu riesci a far diventare eleganti anche i piatti rustici!  Che bontà!

 

18/02/2021

 

Elena  Alcune persone mi hanno detto che hanno fatto le orecchiette classiche,  ma non sono state capaci di mangiarle perché erano molto dure.  Ci sono vari modi per fare le orecchiette,  non necessariamente dovete fare quelle classiche se non gradite la loro consistenza.  Provate queste: nelle indicazioni sotto trovate la foto e la ricetta.

 

LE ORECCHIETTE DI CASA MIA

 

 

Ingredienti per 4 persone:  un uovo intero,  un pizzico di sale,  cinquecento g di farina per pasta fresca,  300 g di ricotta.  Per il condimento:  un ciuffo di rucola,  cime di rapa,  pistacchi,  tre acciughe sott’olio,  pecorino,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  pepe.

 

Esecuzione:  impastiamo la ricotta con la farina,  l’uovo,  e saliamo l’impasto q.b.,  poi facciamo le orecchiette trascinandoci dei pezzetti di pasta  con il dito o con un coltello.  Lasciamo asciugare le orecchiette e intanto facciamo il pesto:  mettiamo nel mixer la rucola e le cime ben lavate,  le acciughe,  un mestolino di brodo,  l’olio,  i pistacchi,  infine i formaggi tagliati a piccoli pezzi.  Otterremo una bella crema saporita,  aggiustiamo di sale e pepe e il gioco è fatto!  Una volta scolata la pasta la mantechiamo con questa crema e impiattiamo ancora ben calda:  Le orecchiette saranno gustose, al palato al dente,  ma tenere.

 

Federica  Io queste le ho mangiate a casa tua,  ricordi?

 

Elena  Sì,  io ho cucinato le orecchiette in tanti modi,  questa ricetta è  stata l’ultima che ho fatto.

 

19/02/2021

 

Elena  Ho fatto una ricetta di lasagne al forno nuova,  ve la presento:  Lasagne  al pesto dei cappelletti.

 

 

LASAGNE AL PESTO

 

DI CASA MIA

 

 

Ingredienti per la pasta:  200 g di farina per pasta fresca,  2 uova,  un pizzico di sale.  Per il condimento:  olio extra vergine d’oliva,  stracotto di manzo macinato fine,  parmigiano  grattugiato,  besciamella nuova con extra vergine di oliva,  latte intero,  noce moscata,  briciole di tartufo.

Esecuzione:  facciamo la sfoglia,  poi sbollentiamo le strisce e le poniamo sopra una spianatoia sul tavolo da lavoro.  Abbiamo lo stracotto tagliato a pezzettini molto sottili,  fatto con polpa di manzo,  cipolle,  carote, aglio e sedano con le spezie miste, e poi lasciato cuocere lentamente. Poi mettiamo sul tavolo anche la besciamella fatta col latte,  farina e al posto del burro ho messo l’olio,  l’ho portata ad ebollizione,  sempre mescolando l’ho fatta raffreddare e l’ho cosparsa di briciole di tartufo.  Ho messo prima uno strato di ragù , le strisce di sfoglia,  il parmigiano,  la besciamella,  le strisce e via via cosi fino al riempimento della teglia.  Le ho fatte riposare per un’oretta poi messe in forno a 170° cent. per mezz’ora, poi ho spento il forno e le homlasciate l’ fino all’ora di pranzo.

 

Federica   Più squisite di così non le ho mai mangiate!

 

Elena  Grazie Cara Fede!

 

 

TU E IL 2021 COSA VUOI SAPERE?

15/02/2021

 

 

IL TUO 2021- 22 FATTO CON IL CUORE

 

 

 

Sono C.  nata 62 anni fa sotto il segno della Bilancia.  Da circa sei mesi abito in un condominio di 12 famiglie,  ho buoni rapporti con tutti tranne che con la mia dirimpettaia:  molto ingombrante e pettegola.  Circuisce le sue vittime irritandole con la sua costante presenza inopportuna sempre. Non di rado scaturisce discussioni che vanno  a poco a poco a degenerarsi in liti.  Non esiste famiglia nei condomini e fuori che lei non abbia denigrato ingiustamente perché senza motivo.  Le persone devono essere libere di vivere la propria vita fino a quando non si viene a meno del rispetto della libertà altrui.  Quindi noi individui normali dobbiamo subire la rottura di scatole di questa paranoica dotata solo di lingua ma senza cervello!  Cosa dovremmo fare per allontanarla senza creare grandi liti,  perché lei crede di essere nel giusto!  Anzi si crede furba!  Grazie!

 

Carissima C.,  quella non fa paura a nessuno,  credimi,  ma solo pena. Io me ne sarei liberata già da subito,  con le buone maniere o con le maniere pesanti.  Quando si tiene il gioco di una persona così negativa mi succede di pensare che non si è diversi da lei. Queste persone non aiutano le nostre aspirazioni e nemmeno le ispirazioni,  perché la loro cultura così dissacrante non lascia spazio a nulla di costruttivo,  loro minano le basi preliminari indispensabili per una buona educazione dei principi fondamentali per i buoni rapporti col prossimo.  Per me questa persona è da non ascoltare,  a meno che dopo averle mostrato tutto ciò che serve per non offendere la libertà altrui possa capire e ravvedere i suoi comportamenti ( ho seri dubbi) ma fino ad allora alla larga! Questo è il mio consiglio e di tutti quelli che la pensano come me.  Ciao!  Fammi sapere.

Elena  Lasagna

 

19/02/2021

 

Sono A.  di 85 anni,  e sono nata il 23 Gennaio.  Ho due figli:  una femmina che vive all’estero per lavoro,  e un figlio sposato che ha un figlio maschio,  abitano vicino a casa mia.  Mi fa sentire male il fatto che io non possa più donare denaro a mio nipote,  ho una pensione di mille euro e devo pagarmi tutto,  avevo una bella cifra in banca ma poco alla volta me l’hanno sollevata.  L’appartamento in cui vivo non è soltanto mio ma appartiene al 50% a mia figlia,  e anche se per me è troppo grande non posso venderlo.  Devo stare attenta a quello che faccio per non indebitarmi,  ma loro non lo capiscono,  oppure è una brutta parola ma non gliene frega niente a nessuno dei tre,  (figlio,  nuora  e nipote)  adesso che mia figlia è lontana mi sento persa.  Loro lavorano tutti,  hanno un lavoro sicuro eppure il loro denaro sembra che non basti mai.  La settimana scorsa mio nipote mi ha chiesto 1200 euro perché doveva la caparra all’albergatore dove vanno a trascorrere le vacanze estive.  Io ai miei figli ho impartito grandi valori,  mia figlia li ha custoditi bene,  mentre mio figlio li ha perduti vivendo insieme a sua moglie e di conseguenza non può averli acquisiti il figlio.  Come posso fare perché mi possano voler bene anche se non posso più dare loro una vita agiata come prima?  Grazie!

 

Cara A.  l’unico sbaglio che hai fatto è stato quello di dare via tutti i tuoi soldi che avete risparmiato insieme tu e tuo marito.  Quando le persone non hanno più valori,  non resta nient’altro che denaro e potere,  alla tua età dovresti saperlo.  Avevo promesso a me stessa di non ascoltare più storie così banali e di basso livello come questa,  ma non ci sono riuscita a passarci sopra:  anche perché a volte siamo noi gli artefici delle nostre sventure.  Non dovevi permettere loro di toglierti tutto!  Dovevi incominciare d’ accapo,  invece dei soldi dovevi farli ragionare e poi farti amare. Adesso devi solo sperare che loro non abbiano fretta di festeggiare il giorno del tuo funerale;  messa come te purtroppo ce ne sono molti,  io comunque  auguro lunga vita a tutti e in cella i delinquenti!  D’ora in avanti usa la testa che usavi una volta!  Ciao!

Elena  Lasagna

 

26/02/2021

 

Sono T., nata 52 anni fa sotto il segno del Leone.  Perché secondo te una persona adulta che viene da una famiglia povera, problematica e rimasta tale,  con un passato burrascoso,  non possa accettare una sua amica molto più colta di lei,  solo perché lei e suo marito non sono riusciti a comprare casa?  Io non la bevo!  Perché le abbiamo spiegato che anche la nostra vita non è stata una delle più brillanti,  ma c’è sempre tempo;  noi ci vogliamo bene e nutriamo sentimenti profondi anche per il prossimo.  Lei non ha valori,  né principi come se vivesse in un altro mondo:  sai ai tempi del brigantaggio di Jean Val Jean dei miserabili!  Io e le altre mie amiche non ci spieghiamo questo comportamento:  cosa c’entra la casa e le cose materiali con l’amicizia?  Non sarà opera del Corona virus? Grazie!

 

Quante colpe stanno imputando al Corona virus!  Ormai è diventato un caprio espiatorio per molti.  Forse questo virus non è la cosa peggiore di cui sta soffrendo il pianeta.  Lo stato d’animo della vostra amica indica una povertà di fondo,  propensa alla leggerezza.  Io credo che lei non abbia un briciolo di cultura e credimi:  non c’è povertà peggiore  che giudicare gli altri da quello che possiedono,  infatti se fosse una persona in grado di comprendere la vita il suo comportamento sarebbe tutt’altra cosa.  Questa donna non ha dentro un briciolo di libertà:  è priva di spirito,  è piena di incertezze e orgoglio mal riposto,  ma soprattutto è priva di introspezione.  Vive la propria vita offuscata dalla confusione perché la sua presa di posizione non è chiara nemmeno a se stessa;  non potrà mai vivere in leggerezza brillante e nemmeno profondamente,  è costretta a vivere nella prigione delle sue imposizioni.  Ecco la ragione del suo comportamento:  lei si sente inferiore,  e così facendo vuole dimostrarvi il contrario.  Brindo alla tua salute e a tutte quelle come te!  Ti auguro nuove amicizie solide e indissolubili!  Ciao!  Elena  Lasagna

 

03/03/2021

 

Sono G.  nato  16 anni fa sotto il segno del Leone.  Vorrei già essere maggiorenne per andarmene di casa;  mi manterrei agli studi da solo  lavorando e la sera mi dedicherei allo studio.  Mio padre non capisce che cosa sia per me lo studio e la scuola.  Dopo le scuole obbligatorie è stato così difficile fargli capire che volevo continuare,  mi sono iscritto alle superiori senza dirglielo,  abbiamo fatto tutto io e mamma.  I libri li ho comprati con i miei risparmi,  ma ogni giorno che passa è una battaglia nonostante i miei professori gli abbiano parlato molto bene di me.  Lui vede soltanto lavoro e soldi! Dice che alla mia età dovrei lavorare a tempo pieno nei campi per guadagnarmi la pagnotta;  io l’aiuto sempre,  tutti i pomeriggi,  gli chiedo cosa devo fare e la sera resto sui libri fino  a tardi.  Vorrei tanto che qualcuno venisse a casa mia per fargli capire che lo studio nella vita è molto importante e che senza cultura una persona è sola. Dici che potrò sperare in un suo cambiamento?  Grazie!

 

 

Certo che puoi sperare,  anzi,  devi!  Che strano essere è tuo padre!  Di solito succede il contrario: sono i genitori che vorrebbero vedere i loro  figli diplomati o laureati.  Pensavo che persone così ottuse non esistessero più!  Evidentemente mi sbagliavo.  Come si fa trattare un figlio bravo come te con tanta veemenza?  Purtroppo è grande ignoranza,  non nel senso offensivo,  ma è solo per dire che pur di dettare legge va contro ogni principio e non si accorge che con suo figlio sta sbagliando tutto.  Segue solo la sua natura,  il suo istinto come se indossasse le briglie e non vede quanta sofferenza sta arrecando alla famiglia divorando così tutto l’amore che voi avete nei suoi confronti!  Nella mente e nel suo cuore non vedo un briciolo d’amore,  ed è qui che lo devi aiutare:  per un po’ di tempo lo dovrai assecondare  fingere che hai lasciato la scuola e che vuoi lavorare con lui.   Solo non contraddendolo più e donandogli amore riuscirai a farcela!  Aspettati grandi emozioni!  Ciao! Elena  L.

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTOTTESIMA PARTE

08/02/2021

 

 

Fiori di casa mia

 

 

Che cosa succede se nel nostro organismo viene a mancare il rame?  E se in eccesso?  D.

 

Il rame elemento chimico dal simbolo Cu costituisce un elemento essenziale  per l’uomo.  Esso interviene nei processi dell’osteogenesi,  nell’eritropoiesi,  intestinale e nel metabolismo del ferro.  L’uomo assume giornalmente una quantità sufficiente di rame  che serve a mantenere l’equilibrio metabolico.  Le concentrazioni più elevate si hanno nel cervello,,  nel cuore, e  nel rene.  I livelli del rame variano e aumentano notevolmente con la gravidanza.  Non c’è una sindrome di carenza di rame nell’uomo,  dato che qualsiasi tipo di dieta garantisce l’ assunzione di questo elemento in quantità sufficienti  per il fabbisogno giornaliero.  La carenza di rame può comportare ritardo della crescita,  difetti della pigmentazione, alterazioni ossee, disturbi cardiaci e intestinali.  Mentre con l’eccessiva deposizione di rame si ha la degenerazione epatolenticolare,  o morbo di Wilson.  Recenti studi dimostrano che l’eccessiva deposizione di rame nei tessuti può degenerare le cellule del cervello e la memoria.

 

Elena  Lasagna

 

10/02/2021

 

Vorrei che tu mi dicessi che ho ragione,  nessuno mi crede,  circa questa storia.  Dieci anni fa mia zia morì di tumore al cervello,  stava seguendo una dieta prescritta dal suo dietologo,  dopo due mesi circa i suoi esami si normalizzarono,  e il medico dietologo le consigliò di continuare quella dieta,  (a quanto pare era quella giusta)  lei fece vedere gli esami al suo medico generico,  per tranquillizzarsi,  in modo che quando sarebbe andata alla prossima visita dallo specialista sarebbe stata più tranquilla.  La sua dieta era equilibrata,  comprendeva carboidrati,  proteine  frutta,  verdura e perfino il dolce una volta a settimana;  i suoi esami erano perfetti.  Il medico generico le consigliò di smettere quella dieta perché secondo lui non doveva assumere dolci e nemmeno carboidrati.  Lei aveva così tanta stima del medico condotto che volle ascoltarlo anche perché fu convincente al massimo,  anzi la obbligò in senso buono naturalmente.  Lei decise di ascoltarlo e da quel momento eliminò tutti i carboidrati dalla dieta e anche il dolce della domenica.  All’inizio diminuì  quattro Kg. in poco tempo,  ma diventò così in termine povero nervosa,  irascibile,  la  notte non riusciva a chiudere occhio,  fino a quando le venne un grosso esaurimento nervoso,  poi il tumore al cervello e in poco tempo morì a soli cinquantacinque anni.  Io andai a fare visita al suo medico dietologo e mi spiegò la cosa in poche parole senza accusare nessuno,  ma io capii che si riferiva a quella dieta sbagliata che le aveva prescritto il medico generico. Se non avesse cambiato dieta mia zia sarebbe ancora in vita!  Questo non me lo sono inventata io ma sono state le parole di uno specialista corretto,  con tanti anni di esperienza sulle spalle.  F.

 

 

Ci sono medici generici che sanno tante cose come se avessero dieci lauree,  onesti,  per loro fare il medico è una missione importante più della loro stessa vita.  Ma purtroppo c’è  anche chi fa il medico e non lo sarà mai!  Primo perché è arrogante con i pazienti,  secondo perché è ignorante  :  piuttosto che ammettere uno sbaglio va avanti così a scapito della vita degli altri.   Terzo è solo palancaio,  non gli interessano i pazienti ma solo il denaro.  Ed è di queste categorie che bisogna stare alla larga e non fidarsi.  Io credo che se nella dieta di tua zia il suo medico dietologo le prescrisse anche carboidrati e un po’ di  dolce  ci sarà stato un perché;  lo dimostra il fatto che con quella dieta era diminuita e gli esami erano perfetti.  Quindi,  che bisogno c’era di cambiare tutto sconvolgendole la vita!  Perché l’avrebbe fatto?  Se non per orgoglio e ignoranza di voler rischiare la vita dei pazienti per i suoi sfizi personali o chiamiamoli esperimenti?  Queste persone non saranno mai dei medici veri ma degli …!

 

Elena  Lasagna

 

11/10/2021

 

Che cosa significa Glucuronidasi?  Anche se chiedo a Google non ci capisco niente!  Grazie!  V.

 

La presenza di glucuronidasi nell’intestino umano consente il parziale riassorbimento in circolo di sostanze che vengono eliminate nella bile,  che si chiamano “glucuronidi”,  istituendo il cosiddetto circolo entero-epatico dei glucuronidi.  Glucuronidasi è un gruppo di enzimi largamente diffusi in natura,  che operano alla scissione idrolitica dei prodotti di combinazione dell’acido glucuronico.  L’attività delle glucuronidasi è inibita specificamente del lattone dell’acido glucarico.  Forti quantità di glucuronidasi vengono liberate  dalle cellule in preda a fenomeni patologici di natura infiammatoria e neoplastica,  e ciò spiega l’elevata concentrazione di questi enzimi nelle urine di soggetti affetti da tumori della vescica e della prostata.

 

Elena  Lasagna

 

12/02/2021

 

Che ruolo hanno in sé i betabloccanti?  È vero che a lungo andare possono essere molto dannosi  alla salute?  Grazie! B.

 

I betabloccanti sono impiegati largamente nella terapia dell’ipertensione.  Sono farmaci di sintesi capaci di bloccare i recettori beta-adrenergici situati nel cuore,  nelle arterie,  nelle arteriole dei muscoli scheletrici e dei bronchi che contribuiscono all’eccitamento cardiaco,  alla vaso e bronco-dilatazione.  Il blocco dei recettori a livello cardiaco riduce la contrattilità e la gittata cardiaca e il temp di conduzione atrio-ventricolare mentre quello a livello arteriolare diminuisce la pressione arteriosa.  Da queste azioni derivano gli effetti anti-ipertensivo,  antianginoso e antiaritmico dei betabloccanti. Sono molto impiegati in terapia,  spesso come primo rimedia a situazioni patologiche di lieve e media gravità. (Come vedi i betabloccanti sono tutt’altro che dannosi alla salute)

 

Elena  Lasagna  (Dai miei studi di medicina)

 

13/02/2021

 

Che cos’è l’insonnia?  Perché molte persone ne soffrono?  S. M.

 

L’insonnia consiste nella diminuzione del sonno,  Per quanto riguarda il modo di manifestarsi,  l’insonnia spesso equivale a una forte riduzione delle ore di sonno,  oppure a una minire profondità o anche alla concomitanza dei due fattori.  Le ore di sonno possono ridursi perché come nelle nevrosi il sonno ritarda o per precoce risveglio mattutino, è frequente nei soggetti distimici,  e cioè quello stato patologico caratterizzato da oscillazioni nel tono dell’umore,  che tende alla depressione e all’ansia.  L’insonnia può essere abituale o episodica,  costituzionale o acquisita.  Nell’insonnia acquisita rappresenta un sintomo comune a varie condizioni patologiche:  come arteriosclerosi cerebrale,  cardiopatie,  come ho già detto molte forme di nevrosi,  intossicazioni  (tabagismo  etilismo ecc.) Abuso di sostanze eccitanti come caffè e altre che contengono caffeina,  impiego di alcuni farmaci simpatico mimetici, digitale,  psicostimolanti,  eccessivo lavoro fisico o intellettuale,  ecc.

 

Elena  Lasagna

 

16/02/2021

 

Mia figlia è affetta dal morbo di Raynaud,  come è possibile,  così giovane che abbia una patologia così importante?  Grazie!  N.

 

Queste angiopatie purtroppo colpiscono quasi sempre ed esclusivamente donne giovani.  Si manifesta con comparsa di cianosi parossistica alle dita delle mani più raramente dei piedi,  molto dolorosa.  Le dita delle mani colpite,  dapprima impallidiscono notevolmente,  diventano bianche come se non ci fosse sangue per diventare subito dopo bluastre, specialmente in corrispondenza delle falangi distali.  La sintomatologia è dolorosa:  crisi possono essere rare o ripetute anche nella stessa giornata a seconda della gravità della malattia.  A volte questa migliora col passare del tempo,  a volte invece subentrano disturbi trofici delle dita.  Nelle stagioni fredde si consiglia di riparare mani e piedi dal freddo e dall’umidità.

Elena  Lasagna

 

18/02/2021

La miopatia è una malattia grave?    Grazie!  I.L.

 

La miopatia è una condizione patologica che coinvolge i muscoli.  Tra le forme primitive sono comprese miopatie a carattere eredo-familiare quali alcune atrofie e distrofie muscolari,  la miotonia,  ecc.  Tra le miopatie secondarie rientrano stati morbosi quali la miopatia esoftalmica e la miopatie mixedermatosa,  che compaiono nell’ipertiroidismo.  La miopatia glicogenosica è  sostenuta da accumulo di glicogeno nelle fibre muscolari che vengono menomate nella loro funzionalità.  La miopatia lipofibrocalcarea,  è caratterizzata da fenomeni degenerativi come infiltrazione grassa e parvicellulare,  fibrosi,  calcificazioni, ecc.  dei muscoli.  Dai miei studi di medicina. Elena  Lasagna.

 

22/02/2021

 

Ci sono persone che hanno inclinamento delle vertebre,  l’abbassamento dell’intestino,  mio padre ha l’abbassamento dello stomaco. Percé  Come può succedere? Grazie!  B.

 

 

L’abbassamento dello stomaco è totale quando lo stomaco è completamente abbassato per una dislocazione delle sue regioni fisse: cardias e piloro  e qui entriamo nella patologia;  parziale quando l’abbassamento interessa il piloro.  I fattori eziopatogenetici di questa patologia sono “predisponenti”:  terreno congenito ereditario enteroptosico caratteristico dei tipi astenici longilinei,  e “determinanti”:  rapidi dimagrimenti, laparocele post operatorio, atonia della muscolatura della parete addominale,  prolungata stazione eretta,  sovraccarico alimentarte.  I sintomi,  peso epigastrico post-prandiale,  qualche volta accompagnato da dolori, dispepsia; si attenuano o scompaiono in posizione orizzontale. La diagnosi viene formulata sulla base dei rilievi clinici e dalle indagini radiologiche.  La terapia comprende anche,  anzi,  soprattutto la modificazione dell’alimentazione:  pasti piccoli,  leggeri ma nutrienti e frequenti,  limitando l’uso dei liquidi ecc.  Ginnastica per migliorare il trofismo muscolare della parete addominale,  adozione di una pancera o ventriera ed eventualmente…

 

Elena  Lasagna

23/02/2021

 

Spesso quando leggo articoli di medicina vedo questo termine: eziopatogenesi,  in base all’argomento posso immaginare che cosa significhi,  ma vorrei averne la certezza.  Grazie!  P.

 

Si usa il termine eziopatogenesi quando si vuole dimostrare lo studio delle cause e dei processi patologici che producono la malattia;  mentre l’eziologia è lo studio delle cause di un determinato fenomeno e risultato a cui conduce la ricerca delle stesse in particolare ,  studio dei fattori che possono intervenire nella produzione delle diverse malattie e ricerca dei possibili rapporti di interdipendenza e della loro importanza nel determinismo delle malattie stesse. Elena  L.

 

Perché alcune persone hanno la mania di dimostrare certi gesti e certe acrobazie per stare in pace con se stessi,  cosa li spinge a compiere dei gesti così pericolosi?  Grazie!  P.

 

Questa tendenza morbosa spesso è presente nelle persone affette da isterismo,  è l’isterismo che li spinge  a compiere certi gesti da sembrare onnipotenti,  ma spesso ci rimettono la vita.  Elena  L.

 

 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVANTUNESIMA PARTE

08/02/2021

 

 

IN CUCINA  CON  AMORE

 

E CON FEDERICA

 

 

Elena  Ti mostro un bel piatto di pesce:  sono cernie e sarde.

 

 

IL  MARE  IN TAVOLA

 

 

 

Ingredienti: cernie,  sarde,  succo di agrumi, pangrattato,  olio extra vergine d’oliva,  sale, pepe,  aceto,  origano fresco,  prezzemolo,  aglio,  cipollotto,  parmigiano, capperi.

 

Esecuzione:  puliamo e laviamo il pesce,  lo mettiamo a marinare nel succo di agrumi,  sale e pepe.  Nel frattempo prepariamo un trito di origano,  aglio,  prezzemolo,  cipollotti,  e lo mescoliamo al pangrattato.  Togliamo il pesce dalla marinatura,  lo passiamo nella paniure,  e lo mettiamo nella teglia con carta da forno,  spruzziamo con l’aceto,  passiamo un giro di olio,  sale e pepe e una spolveratina di parmigiano grattugiato. Inforniamo a 180°  per 15 minuti poi il pesce sarà pronto da servire.

 

Federica  Bello da vedere e buono da gustare!

 

09/02/2021

 

Elena  Ecco la buona ricetta di oggi:  sono i garganelli di pasta fresca fatti in casa.

 

 

GARGANELLI  IN CACCIATORA

 

 

Ingredienti:  100 g di farina per pasta fresca per ogni uovo,  + quella per la lavorazione. Carne di manzo in fette,  una cipolla grande,  un porro,  2 chiodi di garofano,  noce moscata,  una punta di cannella,  sale e pepe,  vino rosso,  brodo vegetale,  un ciuffetto di odori,  salsa di pomodoro fatto in casa e parmigiano.

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo la carne a cuocere,  facendo un soffritto di cipolla,  poi adagiamo la carne e sfumiamo col vino.  A questo punto uniamo gli odori,  il porro tagliato a fettine,  la rimanente cipolla,  le spezie e il brodo;  il pomodoro si unirà soltanto a fine cottura della carne.  Una volta stufata la carne togliamo il mazzolino di erbe,  la carne,  la pestiamo al mortaio e uniamo il pomodoro,  lo portiamo a bollore per 5 minuti poi aggiungeremo l’olio.  Adesso facciamo la pasta,  tracciamo dei quadretti e poi li arrotoliamo sull’apposita asticella.  Li caliamo in acqua bollente salata,  poi li mantechiamo nel sugo,  infine aggiungeremo il parmigiano.

 

Federica  Se non fa venire l’acqualina in bocca questa ricetta allora nessuno dice la verità?

Elena   Grazie,  alla prossima!

 

10/02/2021

 

Elena  Un altro piatto di pesce:  sono i calamari ripieni,  insieme ai carciofi in umido.

 

CALAMARI E CARCIOFI

 

 

Ingredienti:  carciofi,  un limone,  calamari,  prezzemolo,  aglio,  rosmarino,  panco,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  aceto,  gallinella,  origano fresco,  brodo,  olio per friggere,  latte,  acqua minerale frizzante,  farina tipo “0” per la pastella.

 

Esecuzione:  puliamo bene i carciofi,  li mettiamo in acqua e succo di limone.  Puliamo anche il pesce del ripieno,  lo mettiamo a cuocere in forno a 175° per 15 minuti.  Una volta cotto togliamo tutte le lische e lo tagliamo fine,  poi facciamo un trito di aglio,  prezzemolo rosmarino,  lo aggiungiamo al panco e al parmigiano,  sale ,  pepe,  origano,  un po’ di olio;  facciamo un bell’impasto e riempiamo calamari e carciofi.  I ciuffetti dei calamari andranno fritti in pastella. Mettiamo a cuocere i calamari e i carciofi in una casseruola con brodo e un po’ di aceto per circa 10 minuti.  Poi li togliamo dalla casseruola e li metteremo in forno  a 180° per altri 05 minuti,  nel frattempo friggeremo i ciuffetti dei calamari in pastella.  Serviamo tutto insieme.  Gli involtini di calamari sono teneri e saporiti che si sciolgono in bocca.

 

Federica   Che sapori,  anche se a qualcuno non dovesse piacere il pesce,  questo non potrebbe  rifiutarlo!

 

11/02/2021

 

Elena   Restiamo sempre nel tema “pesce”  e oggi ho fatto i peperoni ripieni con il pesce azzurro.

 

PEPERONI RIPIENI

 

DI PESCE AZZURRO

 

 

Ingredienti:  peperoni a costa grossa,  sarde,  sgombri,  pane grattugiato,   prezzemolo,  scalogni 02,  parmigiano,  origano,  mollica di pane raffermo,  olive verdi in salamoia,  pomodoro in salsa,  uno spicchio di aglio,  olio extra vergine d’oliva,  una foglia di alloro,  due bacche di ginepro,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  puliamo bene il pesce dalle lische poi lo mettiamo a cuocere in forno 1 60° per 10 minuti.  Adesso sbollentiamo i peperoni,  li lasciamo riposare coperti da un canovaccio,  nel frattempo mettiamo la mollica di pane in ammollo con acqua e aceto,  aggiungiamo il parmigiano grattugiato,  il prezzemolo,  lo scalogno pestati al mortaio,  l’origano, il pesce tagliato a coltello,  le olive verdi,  il panco.  Prendiamo i peperoni,  li spelliamo e li farciremo con il ripieno di pesce.  Passiamo il pennello con l’olio sui peperoni,  facciamo un soffritto con lo scalogno e il pomodoro,  una foglia di alloro,  le bacche di ginepro,  poi ci adagermo i peperoni e li porteremo a cottura lentamente nel sugo per venti minuti circa.

 

Federica   Mi piace anche questo piatto,  da matti!

 

12/02/2021

 

Elena  Ed ecco la torta per A. e G. per festeggiare S.  Valentino.

 

S.VALENTINO  CUORE  TENERO

 

 

 

Ingredienti:  Pan di Spagna soffice,  ormai la ricetta del pan di Spagna la sanno eseguire bene tutti,  e ognuno lo fa a modo suo. 500 g di panna da montare,  crema di fragole fatta con fragole passate al tegame e lo zucchero alla vaniglia,  frullate e poi fatte in bavarese con la gelatina a fogli. Cioccolato fondente,  glassa al cioccolato,  amarene e succo di amarene,  ricotta vaccina,  liquore al maraschino,  zucchero a velo con vaniglia, essenza di limone,  un limone,  fiori di zucchero e colorante alimentare.

 

 

Esecuzione:  tagliamo il pan di Spagna in quattro dischi perfetti, alti cm 1,5 cad. Prepariamo la bagna con il maraschino,  la crema di fragole l’abbiamo preparata la sera precedente perché doveva restare in frigorifero per 4 ore prima del consumo.  Montiamo la ricotta con lo zucchero a velo,  l’essenza di limone,  il succo di un limone e la sua scorza grattugiata.  Adesso facciamo sciogliere il cioccolato fondente e la glassa al cioccolato,  montiamo la panna con lo zucchero vanigliato, lasciamo intiepidire e incominciamo a mettere insieme la torta.  Dopo aver tagliato la torta con il pennello la bagniamo ma non troppo,  perché si rischia di ritrovarsi in bocca una poltiglia,  mentre così dura anche quattro giorni intatta.  Mettiamo con il sacco a poche uno strato sottile di cioccolato coprendo completamente il cuore;  poi copriamo con l’altro disco e spennelliamo con il liquore.  In questo strato mettiamo la ricotta al limone e vaniglia,  ora copriamo con il terzo disco,  spennelliamo… e stendiamo il terzo strato che sarà la bavarese alla fragola,  profumatissima;  mettiamo il coperchio e spennelliamo per l’ultima volta con il liquore.  Adesso copriamo tutto il cuore con la panna montata,  un bello strato,  poi decoriamo la torta con ciuffetti di panna montata e succo di amarene,  rametti di cioccolato fondente e glassa infine decoriamo la base con i fiori che abbiamo fatto precedentemente.  Ed ecco la torta nel suo interno:  compatta con la sua croccantezza della lastra di cioccolato,  la sofficità del pan di Spagna e la morbidezza delle creme.  Buon S. Valentino!

 

 

Federica   Solo un commento:   Genuina e Divina!

 

13/02/2021

 

Elena  Oggi presento un primo piatto molto gustoso,  ci ricorda l’autunno:  sono i ravioli alle castagne.

 

RAVIOLI  ALLE  CASTAGNE

 

 

 

Ingredienti:  100 g di semola di grano tenero per ogni uovo,  sale,  500 g di castagne lessate,  pepe, rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  300 g di gorgonzola dolce,  parmigiano grattugiato,  50 g  di pecorino stagionato,  brodo di carne,  due etti di ricotta vaccina,  un porro.

 

 

Esecuzione:  per prima cosa lessiamo le castagne,  le apriamo e poi le passiamo nello schiacciapatate.  Aggiungiamo la ricotta stemperata,  sale,  pepe,  pecorino, e qualche ago di rosmarino tagliato fine;  formiamo un bel pesto omogeneo e incominciamo a fare la sfoglia per i ravioli.  Dopo aver tirato la pasta,  mettiamo il ripieno e tracciamo i ravioli,  Lasciamo riposare per circa mezz’ora e intanto ci occupiamo del ragù:  taglamo il porro a rondelle molto sottili,  lo facciamo soffriggere in padella con poco olio,  aggiungiamo il dolceverde a tocchetti,  mezzo bicchiere di latte,  lasciamo sciogliere il formaggio e nel frattempo caliamo i ravioli nel brodo.  Una volta cotti al dente li passiamo nel ragù poi a fuoco spento aggiungiamo il parmigiano e il pepe.

 

Federica   Sono semplicemente favolosi!

 

15/02/2021

 

Elena  Che dire di questo altro piatto di nonna Selina?  Quando lo faceva si sentiva il profumo lontano un km!  Eccolo nella foto sotto.

 

MUSCOLO BOVINO IN CACCIATORA

 

 

 

Ingredienti:  Un pezzo di muscolo bovino,  due patate,  qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,  spezie miste,  due cipolle grosse,  un bicchiere di vino bianco secco,  una foglia di alloro,  un porro tagliato sottile,  brodo vegetale,  una foglia di tanaceto,  due di salvia,  due foglie di basilico,  pepe,  sale, due pizzichi di timo,  un giro di olio extra vergine d’oliva gentile.

 

Esecuzine:  Tagliare la carne a fettine,  poi metterla a marinare nelle cipolle,  spezie,  erbe e nel vino.  Il mattino successivo la togliamo dal vino,  ma recuperiamo le cipolle e il porro tagliati a fette. Aggiustiamo di sale,  ancora un poco di spezie,  rinnoviamo le erbe,  mettiamo un bicchiere di vino,  lasciamo insaporire poi aggiungeremo il pomodoro,   il brodo e il resto delle erbe.  Lasciamo cuocere la carne lentamente,  ogni tanto diamo una mescolata e a metà cottura della carne aggiungiamo le patate a pezzettoni e incorporiamo ancora un po’ di brodo.  Ultimiamo la cottura lentamente;  serviamo lo stracotto con polenta,  oppure si può gustare solamente con le patate.  Buon Pranzo o buona cena!  Al prossimo articolo!

 

Federica   Questi sono profumi che ci fanno rammentare quanto eravamo fortunati!  Grazie!

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVANTESIMA PARTE

29/01/2021

IN CUCINA CON AMORE E

CON FEDERICA

Elena  Voglio incominciare l’articolo con un aperitivo:  la focaccia condita.  Adattissima per l’aperitivo,  per la merenda in alternativa al dolce,  e perché no,  da consumare al posto della pizza;  possiamo servirla con del prosciutto crudo o un  salume preferito.

UNA DELLE FOCACCE DI CASA MIA

Ingredienti:  350 g di farina tipo “0”, 12 g di lievito di birra,  olio extra vergine d’oliva,  tre cucchiai di aceto bianco forte,  un cucchiaino di zucchero, tre cucchiai di olio extra vergine d’oliva,  sale.  Per il ripieno:  un Kg di spinaci,  una mozzarella di bufala,  uno spicchio di aglio,  4 cipollotti tropea,  sale,  pepe, 100 g di parmigiano grattugiato.

Esecuzione:   impastiamo con acqua minerale frizzante tiepida,  il lievito,  l’olio,  l’aceto, lo zucchero,  infine la farina e per ultimo il sale,  formiamo una bella palla e la dividiamo a metà.  Adesso ungiamo e infariniamo la teglia,  stendiamo metà della pasta,  e la mettiamo in un posto al tiepido,  insieme anche all’altra metà che abbiamo messo nella zuppiera unta con l’olio.  Mentre la pasta sta lievitando  sbollentiamo gli spinaci,  li lasciamo scolare bene dall’acqua,  poi finiremo la cottura in padella con l’aglio,  alla fine aggiungeremo il parmigiano,  la mozzarella ben scolata,  e  i  cipollotti tagliati a rondelle e passati al tegame.   Dopo tre ore di lievitazione,  prendiamo la pasta che abbiamo steso finemente nella teglia,  stendiamo il composto con gli spinaci,  tiriamo ben sottile anche l’altra pasta e copriamo il tutto,  versiamo un po’ di olio su tutta la superficie della focaccia circa 8 cucchiai;  inforniamo a 200 ° per 15 o 20 minuti.

Federica  Devo dirti che sia il ripieno  che la pasta sono di una delizia incredibile:  fragrante e morbida poi croccante e gustosa.

30/01/2021

Elena  La pasta mi piace tutta,  ma per me quella fatta in casa ha una marcia in più.  Oggi presento un altro piatto di tagliatelle al ragù,  sono sempre le più buone.

TAGLIATELLE AL RAGÚ  DI CARNE

Ingredienti per la sfoglia:  100-110 g di farina per pasta fresca per ogni uovo. Per il ragù:  salsa di pomodoro fatta in casa,  scalogno,  porro, olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale saporito, spezie miste,  basilico,  prezzemolo,  santoreggia,  sale,  pepe,  parmigiano,  macinato fine di carne mista: vitello e salsiccia.

Esecuzione:  soffriggere in poco olio lo scalogno e il porro tritati,  aggiungere le carni macinate finemente, sfumare col vino,  aggiungere la salsa d pomodoro,  le spezie,  le erbe e lasciare cuocere  con il coperchio per mezz’ora.  Nel frattempo facciamo la sfoglia e le tagliatelle;  le lasciamo asciugare e intanto mettiamo a bollire il brodo vegetale,  poi caliamo le tagliatelle,  le mantechiamo e a fuoco spento aggiungeremo il parmigiano grattugiato.

Federica  Sono buonissime e gustosissime!

01/02/2021

Elena  Voglio presentare le schiacciatine di nonna Selica detta Selina.  Sono morbide e croccanti fatte con la biga  (lievito madre).

 LE  SCHIACCIATINE DI NONNA

SELINA

Ingredienti: 20 g di lievito madre,  400 g di farina tipo “0”,   più quella di lavorazione,  mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva,  sale,  e acqua q.b. per impastare.

Esecuzione: In una ciotola mettere il lievito madre,  la farina, il sale,  l’olio e un p0′ di acqua,  meglio se tiepida.  Unire gli ingredienti e se occorre aggiungere ancora un poco di acqua;  deve risultare un impasto omogeneo e morbido che non attacchi alle dita.  Lasciare l’impasto a lievitare per una notte,  il mattino seguente formare delle palline che poi  daremo forma con il mattarello;  lasciamo riposare  le schiacciatine per tutta la giornata,  a sera le inforneremo a 200° per 10 minuti.  Risulteranno friabili e croccanti,  si possono conservare in una scatola di latta per una settimana.

Federica  Mi ricordo quando le facesti l’ultima volta,  le mangiai  tutte in due giorni.

02/02/2021

Elena  Ritorniamo ancora alle zuppe,  ho preparato una zuppa di legumi e cereali,  un piatto completo,  squisito,  ottimo per le diete.

LE NOSTRE ZUPPE D’INVERNO

Ingredienti:  ceci,  fagioli borlotti,  fagioli cannellini,  orzo perlato e farro,  funghi champignons e porcini secchi,  un porro,  sale,  pepe,  salvia,  rosmarino,  cerfoglio,  una foglia di alloro,  olio extra vergine d’oliva,  un trito fine di carote, e sedano,  parmigiano,  un cucchiaio di salsa di pomodoro.

Esecuzione: mettiamo in ammollo i legumi,  poi li sciacquiamo bene,  li mettiamo a cuocere a fuoco lento,  con una foglia di alloro,  e qualche ago di rosmarino,  una costa di sedano e una carota tagliata fine;  quando i legumi saranno a metà cottura caliamo anche i cereali,  e sempre a fuoco lento finiamo la cottura.  Nel frattempo abbiamo fatto il soffritto con il porro tagliato a piccole rondelle,  un poco di olio,  il pomodoro, e abbiamo messo la zuppa nella casseruola del soffritto aggiungendo i porcini ammollati e trifolati con i funghi champignons,  le erbe,  sale e pepe,  il parmigiano grattugiato e un giro di olio.

Federica  È buona e saporita talmente tanto che  sembra  carne.

03/02/2021

Elena  Ogni tanto bisogna concedersi anche un po’ di carne,  questa ricetta di oggi è carne coccolata in contorno di finocchi alla tritura (la tritura è uovo fresco sbattuto con il parmigiano) .

FILETTO DI VITELLO AI SAPORI

Ingredienti:  fettine di vitello, rosmarino,  salvia,  aglio,  sale,  pepe,  noce moscata, cumino,  brandy,  burro,  un po’ di brodo.  Per il contorno:  finocchi,  latte,  spezie miste,  uova,  sale,  aceto di mele,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato.

Esecuzione:  rosoliamo la carne con l’ aglio,  la salvia e il burro (una noce),  aggiustiamo di sale, sfumiamo col brandy,  poi aggiungeremo le altre erbe.  Lasciamo cuocere fino a cottura ultimata a fuoco lento con il coperchio,  alla fine aggiungeremo ancora un po’ di aglio e salvia, del burro fresco e lasciamo riposare il tutto al tiepido.  Nel frattempo abbiamo lessato al dente i finocchi col latte e noce moscata,  il sale,  poi abbiamo aggiunto la tritura fatta con l’uovo e il parmigiano sbattuti o mixerati bene sopra i finocchi bollenti però a fuoco spento.  Abbiamo mescolato ,  aggiunto l’olio e lasciato riposare con il coperchio sopra una superficie tiepida.

Federica  Mi piace tutto da matti!

04/02/2021

Elena  Oggi passiamo ad un primo piatto dal gusto goloso ed è anche salutare. Eccolo nella foto sotto.

PENNETTE ALLA RICCIOLA

E CIME DI RAPA

Ingredienti:  pennette di semola di grano duro,  sale,  pepe,  una noce di burro,  parmigiano grattugiato,  olio extra vergine d’oliva,  salvia,  aglio, un cipollotto, cime di rapa,  una ricciola, acciughe,  dragoncello,  e una foglia di tanaceto.

Esecuzione:  prepariamo il pesce,  dopo averlo pulito e ben lavato lo spennelliamo con l’olio,  e lo mettiamo in forno a 170° per 10 minuti.  Intanto laviamo le cime di rapa,  le sbollentiamo,  poi le passiamo in padella con aglio,  qualche acciuga,  e un po’ di burro.  Togliamo il pesce dal forno,  lo spolpiamo bene togliendo anche tutte le lische,  poi metteremo la polpa dentro la padella delle cime,  aggiungeremo,  sale,  pepe,  salvia, un cipollotto tagliato a rondelle e rosolato in un altro tegame.  Adesso caliamo la pasta in acqua dove abbiamo sbollentato le cime di rapa,   la scoleremo e la mettiamo dentro il sugo,  mantechiamo per insaporire,  e a fuoco spento aggiungeremo parmigiano,  una noce di burro,   olio extra vergine d’oliva gentile, e   la foglia di tanaceto spezzettata.

Federica  Questo piatto è completo,  gustoso e leggero.

05/02/2021

Elena  Oggi invece passiamo ad un altro primo piatto,  gustoso, leggero che fa da piatto unico:  sono gli spatzle.  Io li ho fatti a modo mio,  con la zucca.

GLI SPATZLE DI CASA MIA

Ingredienti:  due fette grandi di zucca,  700 g,   200 g di farina tipo “0”,  sale,  pepe,  noce moscata,  50 g di parmigiano grattugiato + quello per il condimento, un uovo,  buccia di  limone o di arancia grattugiata,  olio extra vergine d’oliva,  salsa di pomodoro fatta in casa,  tre cipollotti,  due salsicce,  rosmarino,  brodo vegetale.

Esecuzione:  lessare la zucca a vapore o in forno,  dopo la cottura togliere la buccia e passarla nello schiacciapatate.  Mettere tutto in una zuppiera,  e aggiungere il sale,  pepe,  noce moscata,  la buccia di un agrume grattugiata,  l’uovo,  il parmigiano e la farina.  Miscelare  gli ingredienti senza lavorare troppo il composto.  Adesso facciamo il sugo,  facendo soffriggere in poco olio i cipollotti,  il pomodoro,  e la salsiccia grigliata e tagliata a piccoli pezzi.  Fare cuocere per 15 minuti,  poi  calare nel brodo bollente gli spatzle  fatti con l’apposito attrezzo. Dopo di che li scoliamo e li metteremo nella casseruola del ragù.  Mantechiamo un po’ e a fuoco spento aggiungere una manciata di parmigiano;  la minestra è pronta da servire.

Federica   Buonissimissimissimi!

06/02/2021

Elena   Ed eccoci arrivati all’ultima ricetta di questo articolo.  Facciamo un dolce con la pasta sfoglia,  non sono diplomatici,  ma solo creme e pasta sfoglia,  la parte croccante la troviamo nella sfoglia.

SFOGLIATA ALLE CREME

Ingredienti per la pasta sfoglia:  400 g di farina tipo “0”,  200 g di burro,  aromi naturali,  sale,  un bicchierino di grappa.  Ingr. per il ripieno: per la crema zabaione: 5 tuorli,  150 g di zucchero,  mezzo bicchiere di rum. Per la crema al caffè:  Tre cucchiai di amido di mais,  400 ml di caffè forte,  due cucchiai di caffè solubile,  zucchero q.b. Per la crema al torroncino:  400 ml di latte di mandorla,  4 cucchiai farina “00”, 150 g di mandorle tostate e tritate,  zucchero semolato q.b.,  aroma alla mandorla,  cannella,  pepe,  un pizzico di tabasco, cardamomo, liquore all’amaretto,  cacao in polvere e zucchero a velo con vaniglia.

Esecuzione:  Fare la pasta sfoglia il giorno prima.  Poi dividerla in 4 strati da 10 cm per 20.  Incominciamo con lo zabaione:  sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo il rum e mescoliamo bene con la frusta,  lo mettiamo a cuocere a bagno maria non in forno perché durante il processo di cottura deve essere sempre mescolato,  non appena la crema assume quell’aspetto denso e gonfio,  è pronto  da togliere dal fuoco e lasciarlo raffreddare. Adesso passiamo alla crema di caffè,  nel caffè facciamo sciogliere l’amido di mais e lo zucchero,  quando la crema incomincerà ad addensarsi aggiungiamo il caffè solubile e mescoliamo bene.  L’ultima crema al torroncino,  sciogliamo la farina nel latte di mandorla,  aggiungeremo lo zucchero,  la cannella,  e gli altri aromi,  lasciamo sobbollire un minuto poi la toglieremo e la faremo raffreddare;  una volta raffreddata aggiungeremo le mandorle tostate con lo zucchero a velo vanigliato. Componiamo la torta faremo  3 strati + l’ultimo foglio di sfoglia che copriremo con zucchero a velo vanigliato e cacao amaro.

Federica  Mi si scioglie la lingua per la golosità!

TU E IL 2020-21 COSA VUOI SAPERE?

27/01/2021

IL TUO 2021-22FATTO CON

IL CUORE

Sono Enza,  nata il 15 settembre del 1940.  Sono sposata con due figli e nonna di due nipoti. Ho vissuto per molti anni in casa con suoceri,  cognate e cognati;  se i muri parlassero racconterebbero i film dell’orrore.  Da qui incomincia il mio tormento e non è ancora finito,  vorrei che prima di morire potessi essere libera da questo pensiero che mi opprime da una vita.  Mi sento in colpa per non avere difeso a 360° una delle mie cognate ,  allora molto giovane, era la più giovane sposata al figlio più grande,  lui e la madre incombevano su di lei ogni qualvolta esprimesse un suo parere o rispondesse in maniera anche gentile solo per difendersi.  Era una donna gentile e forte nella sua fragilità,  grande di cuore e nobile d’animo.  Ebbe una sola gravidanza molto sofferta,  i suoi disturbi erano ignorati in famiglia nonostante il certificato medico;  madre e figlio, cioè il marito mostro, non voleva sentir ragione e quando lei si assentava un attimo dal lavoro per riposarsi loro l’aggredivano con parole che facevano male anche a me.  Spesso l’aiutavo senza farmi vedere da nessuno,  anche perché si sa cosa può significare lavorare quando si sta così male.  Lei in quella casa cercò di sopravvivere per 16 lunghi anni poi morì all’età di 42 anni,  sul pieno della vita. Dopo la sua morte non riuscii più a vivere in quella casa,  e mi trasferii a casa dei miei genitori con i miei figli,  mio marito mi raggiunse un anno dopo e insieme ai miei genitori e a mio fratello allargarono la fattoria e da quel giorno incominciai a vivere la vita in maniera diversa,  perché lì si respirava amore.  Riuscirò mai a togliermi questo macigno?  Grazie!

Enza,  io cerco di accendere l’empatia per poter entrare nella tua vita del passato,  ma mi sto sentendo male,  male davvero,   posso anche capire queste situazioni di una volta,  ma la crudeltà di un marito e di una suocera no!  In certe famiglie patriarcali o matriarcali spesso si respirava un’aria pesante,  subdola,  perché loro in pubblico si mostravano tutto il contrario di come erano loro nella realtà di tutti i giorni.  Non ti devi sentire in colpa anche perché tu con lei hai usato sincerità e le sei stata d’aiuto,  trasmettendole sempre il senso della tua presenza,  perché il tuo essere buono non si nascose mai dietro alla vigliaccheria.  Io credo che tu sia una persona altruista e ragione di più perché queste qualità ti debbano aiutare a trasmetterti fiducia in te stessa,  a ritrovare una dimensione nuova dentro di te:  quella di dimenticare .  L’essere stata sempre coerente con lei l’avrà apprezzato molto e sicuramente se l’è portato con sé;  cerca di esaminare bene la tua coscienza e non ti sentirai più imprigionata nelle trame di un passato ingiusto!  Ti auguro grande serenità!

Elena  Lasagna

30/01/2021

Sono R.  sono nata 53 anni fa sotto il segno dell’Ariete.  Ho una storia triste da raccontarti che però finì nel migliore dei modi,  se non fosse che sto aspettando che la mia amata sorella rompa questo silenzio  nei miei confronti,  però io l’ho perdonata. Questo episodio della mia vita volevo tenerlo per me,  ma l’influenza di mio marito è stata determinante.  Dieci anni fa circa,  avevo bisogno di trapianto al midollo,  mia sorella  era ed è ancora l’unica parente rimasta,  il mio medico curante ed io facemmo appello a lei per sottoporsi agli esami e assicurarci che fosse compatibile con me,  ma lei si rifiutò categoricamente perché disse apertamente che non avrebbe rischiato la vita neanche  per me.  Rimasi molto colpita,  che la mia malattia in confronto non era niente,  anche perché i miei genitori ci hanno insegnato ad amarci,  io non avrei mai immaginato un comportamento così egoista e crudele.  È impossibile provare questa emozione se non ci riguarda da vicino:  è devastante due volte,  lo stesso sentimento che ci legava ora stava morendo come stavo morendo io.  Passarono alcuni giorni,  e il medico mi avvisò che aveva una volontaria pronta a sottoporsi  a questo esame per me.  Da quel momento mi si gonfiò il viso a furia di piangere dalla gioia ma anche dal dolore,  per il rifiuto di mia sorella.  In quel momento dovetti pensare a guarire,  non potevo lasciarmi andare quando una persona che neanche conoscevo mi stava offrendo la vita.  Io non la dimenticherò mai,  ancora adesso ci incontriamo e se avesse bisogno di qualcosa io ci sarò sempre.  L’unica cosa amara che mi è rimasta dentro è proprio l’allontanamento di mia sorella,  da allora non mi ha mai chiamato per sentire se sto bene,   io l’ho cercata tanto ma lei si è fatta negare,  perché?   Secondo te riuscirò mai a riconciliarmi con lei?  Grazie!

Anche se in una famiglia ci sono dei principi sani,  le persone non sono tutte uguali:  da gente buona ci può scappare il cattivo e viceversa.  L’egoismo rende la persona di una tristezza devastante.  In loro non esiste amore,  e quando si vivono queste situazioni tutte le giornate sembrano buie e interminabili.  A volte ci sono persone che nemmeno conosciamo che arrivano a noi quando ne abbiamo più bisogno, a interrompere questo buio,  questa angoscia che non ci fa andare avanti.  Sono persone surreali ma così vere arrivate per rinverdire dove tutto ormai è diventato arido,  spento;  ci danno una lezione di vita da ritrarre i nostri pensieri come se ci trovassimo in un’altra vita più avanti a noi.  Sono queste esperienze che ci cambiano la vita e mano a mano che passano i giorni nelle nostre riflessioni tutto è migliore:  la qualità del pensiero, delle parole,  al punto che le cose brutte non esistono più,  hanno lasciato il posto a scenari  meravigliosi dove tutti se lo volessimo potremmo  attingere.  Prima di salutarti voglio dirti che se vuoi veramente incontrare tua sorella per dirle che tu non le porti rancore,  devi insistere fino a quando non ti avrà ricevuto,  oppure cerca di andare nel supermercato che frequenta lei ecc. Se lo vuoi davvero non devi tenere alto l’orgoglio.

Elena  Lasagna

03/02/2021

Sono G.  nata 33 anni fa sotto il segno del Cancro.  Tra le mie diverse occupazioni c’è anche quella della baby-sitter di una bambina di 07 anni rimasta sola con il padre.  Una sera dopo aver messo a letto la bambina,  stavo per andarmene a casa,  quando il padrone di casa mi chiamò e mi chiese gentilmente di restare a bere qualcosa insieme a lui e poi avremmo parlato delle necessità della bambina.  Era un uomo tutto d’un pezzo, affascinante, io ero una donna libera e accettai la sua compagnia.  Fu una cosa così penosa ascoltare un uomo così lamentoso di tutto,  parlava e sparlava della sua ex moglie,  se n’era andata con un altro molto più giovane di lei,  poi incominciò a vantarsi delle sue conquiste e di donne che avrebbero fatto qualsiasi cosa per accattivarsi la sua fiducia non solo come baby-sitter ma come compagna di vita.  Sembrava che a ogni sua conversazione volesse rendermi gelosa,  per vedere il mio comportamento;  io comunque rimasi sulle mie,  non diedi motivo di pensare di essere disponibile.  Restai in quella casa a malincuore per circa un mese poi  con la morte di mio padre mi licenziai e ritornai nella mia città di nascita a vivere con una mia zia.  Qualche volta  l’incontrai nei posti che frequentavo,  lui finse sempre di essere lì per caso,  ma una sera mi chiese se volevo essere la sua nuova compagna o moglie.  Io presi la netta decisione di dirgli di no,  perché non ne ero innamorata,  da quel giorno ne sto pagando ancora le conseguenze;  non gli andava giù di essere rifiutato dalla baby-sitter.  Mi ricattò dicendo che se non avessi accettato mi avrebbe denunciato per un qualcosa:  così mi disse.  Io lasciai correre, perché pensavo che fosse una frase detta così in un momento di ira,  ma invece ne sto pagando ancora le conseguenze.  Lui è un uomo potente, questo mi fa paura però ci sto così male! Secondo te devo denunciarlo?

Certo che lo devi denunciare!  Specialmente una persona innocente come te!    Lui non può giocare a limitare la tua vita per un tuo rifiuto!  Tutte queste ingiustizie non punite usurano  il corpo e la mente,  nelle relazioni con gli altri,  nella creatività, nella passione,  a lungo andare se non sai gestire la cosa  toglierà tutta la vitalità alla tua immagine,  al tuo cuore e al tuo istinto.  Non si può trascinarsi così e scappare sempre!  Il suo non è amore, perché chi cerca si sopprimere la vita agli altri è incapace di amare.  Lascia che racconti le sue menzogne al mondo,   le persone sono in grado di comprendere la verità! Con calma e saggezza racconta la tua verità all’avvocato,  sei una persona per bene capitata nelle grinfie di un orco vestito da signore;  sono certa che la tua verità ti resterà amica per sempre!  Mentre le incertezze del passato lasceranno il posto a un avvenire brillante e sereno,  nella vita sentimentale e nel lavoro.  Auguri!  Ciao!

Elena  Lasagna

09/02/2021

Sono De…..,  ho 45 anni e sono nata sotto il segno dell’Acquario.  Sono troppe le cose strane che succedono,  per non pensare che ci sia un altro virus che colpisce il cervello della gente.  Senti questa:  una settimana fa ho incontrato la mia amica e compagna di banco di liceo,  eravamo così affiatate!  Fu proprio lei la prima a venirmi incontro.  Abbiamo parlato un po’ del più e del meno,  poi ci siamo scambiate il numero di telefono;  lei mi chiamato due giorni dopo,  ero così contenta che non stavo nella pelle fino a quando non le ho parlato di me ,  della mia vita, della mia famiglia,  i figli  ma per ultimo quando mi ha chiesto se ho anche un lavoro io le ho risposto che lavoro nell’azienda di famiglia,  e adesso essendo figlia unica e mio padre molto anziano sono diventata la titolare,  le ho detto che nonostante la pandemia noi non abbiamo sentito la crisi ecc.   Lei ha avuto una reazione molto brutta,  ha incominciato a polemizzare sui datori di lavoro che sfruttano gli operai e loro si arricchiscono.  Poi prima di accettare di incontrarci dopo la pandemia mi ha detto chiaro e tondo che la nostra conversazione sarebbe finita qui per sempre.  Preoccupata le ho chiesto che cosa avessi detto o fatto per averla resa così suscettibile,  ma sono sicura di no,  anche perché con lei ho sempre usato un tatto speciale.  Dopo tanti anni vissuti tra i banchi di scuola,  il periodo della maturità,  allora stavamo bene insieme,  la nostra amicizia era pura, e sincera,  ma ho sempre avuto molta pazienza nel portare avanti questa amicizia,  con il suo carattere, perché  nella genesi di fondo agivano sicuramente fattori collocabili alla discordia che c’era tra i suoi genitori,  per questo la perdonavo sempre ad ogni suo sgarbo;  ma adesso ha 45 anni,  non riesco proprio a capire questo suo dispiacere nel sentire che sono felice.  Io credo di essermi sbagliata su di lei:  ho portato avanti un’amicizia che da parte sua non c’è mai stata.  Tu cosa ne pensi?  Grazie!

Anche a me tempo fa successe una cosa del genere,  all’inizio ci si rimane male,  ma poi capisci che c’è qualcosa che non va perché se un’amica sta male perché sei una donna felice,  meglio dimenticare il vostro incontro e tutto quello che ti ha colpito negativamente.   Condividere un’amicizia meschina impoverisce l’animo.  Per me queste persone devono avere una cattiveria innata,  con le loro elaborazioni di pensieri futili,  perversi da schiacciare ogni cosa bella che vedono negli altri.  Per loro il concetto di felicità che potremmo definire come segno di libertà, è complicato da ipotesi di ambivalenza:  ossia di odio e di proibito,  nella   loro negatività la felicità non l’hanno mai voluta raggiungere,  e spesso sono in contraddizione con se stessi proprio per l’incapacità di essere e quello di non essere.  Comunque io credo che queste “LACUNE” insorgano nell’individuo come risposta patologica a un’infinita gamma di stimoli personali e ambientali,  in cui la famiglia ha lasciato il suo segno.  Ti auguro una vita bella! Continua a vivere felice! Ciao!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CENTOSESSANTANOVE

26/01/2021

 Che cosa caratterizza la depressione?  Ce cosa scaturisce in un individuo la depressione?   Dott.  Robert e Linda  (Facci una descrizione abbastanza stringata)

La depressione è caratterizzata da uno stato psicologico contrassegnato da abbassamento del tono dell’umore, poca fiducia in se stessi,  tristezza, rallentamento dell’ideazione,  rallentamento dell’attività motoria ecc.;  abitualmente accompagnato da ansia.  Può essere uno dei sintomi della psicosi maniaco-depressiva e contrassegnata allora da fase depressiva di tale forma,  accompagnandosi spesso a deliri.  Spesso è presente anche nella schizofrenia in particolare nella forma pseudoneurotica,  di cui costituisce il principale sintomo.  Si distingue dalla neurosi per la totale assenza di coscienza della malattia.  Nella neurosi è frequente in forma meno acuta e meno protratta che nella psicosi.  Quando la depressione è reattiva diventa una turba psiconeurotica contrassegnata soprattutto da ansia e depressione di durata e intensità abitualmente limitate,  secondaria a traumi psichici recenti subiti dall’individuo.  Ci sono motivi scatenanti la depressione,  come l’influenza depressiva dell’ambiente scaturisce anche molti altri fattori.  Anche un lavoro che non piace può esercitare sull’uomo un plagio depressivo,  come la monotonia che esprime,  l’ambiente di lavoro inadeguato per persone o cose,  come la scarsa luce e viceversa,  tendono ad abbassare il tono emotivo. Tutte le cose inadeguate possono scaturire la depressione,  come l’inappagamento sul lavoro,  nella famiglia,  nella strada della vita che si sta percorrendo ecc.

Elena  Lasagna

30/01/2021

Sei sicura delle tue idee e di quello che ti viene nella mente?  Dott.  Robert e Linda

Sì,  sono sicura di quello che penso e delle mie idee,  anche se qualcuno ha cercato di confondermi,  a cambiare direzione coinvolgendo altre persone,  io sono sicura che quello c’è stato;  è difficile sbagliarmi quando mi entrano certe cose in testa;  in questo sono forte,  lo sapete e non mi andrà via dalla mente nemmeno dopo cent’anni.

Elena  Lasagna

02/02/2021

Descrivimi  cosa succede in un soggetto quando rimane indifferente alle sofferenze altrui,  con distruzione di determinati oggetti o cose importanti per gli altri,  mostrando anche apatia e  privo di qualsiasi iniziativa ai fini del bene,  ma gode nel male.  Dott.  Robert e Linda

Potrei dirvi che questo soggetto è una persona annoiata e cinica,  ma potrei anche pensare che la vostra sia una descrizione dell’idiota vale a dire di un soggetto caratterizzato da limitato sviluppo dell’intelligenza sia per congenito difetto evolutivo,  sia per arresto dovuto ad altro e cioè a malattie che colpiscono il cervello durante l’età evolutiva.  Questa sindrome psichica che unitamente all’imbecillità fa parte di un gruppo di malattie mentali,  inquadrabili nella patologia dell’intelligenza.  Da forme con sintomi psichici scarsi  e predominanti segni di focolaio si arriva a forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto di sviluppo psichico fino a completa assenza di vita intellettuale,  residuando il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali in assenza o quasi di fenomeni neurologici,  con reazioni lente e con atonia espressiva.  Ecc.

Elena  Lasagna

05/02/2021

Che cosa temi di più in questo mondo?  Dott.  Robert e Linda.

Niente e tutto,  certo non di me stessa ma soprattutto della follia degli uomini.  La follia in senso distruttivo:  come la distruzione di persone care, delle cose che ci circondano,  dei sentimenti,  dei valori e di tutto ciò in cui  vale la pena di vivere.  Purtroppo per molte persone i valori non sono nient’altro che il denaro e il potere;  questo spiega il perché ci sono esseri che uccidono i genitori e viceversa e  altri parenti stretti come fratelli, nonni,  zii ecc…

Elena  Lasagna

Cosa pensi della cattiveria? Dott.  Robert  e Linda.

Prima pensavo che la cattiveria fosse anche nelle persone intelligenti,  oggi non lo penso più ma penso che chi è cattivo dentro non è neanche intelligente,  se si è intelligenti non si può essere cattivi perché l’intelligenza fa tanto nel bene e non nel male,  non si arriva lontano facendo male a qualcuno!  C’è sempre la persona buona con tanto cervello che lo scopre!

Elena  Lasagna

12/02/2021

Qual è la tua giornata tipo?  Sei abitudinaria?  Dott. Robert e Linda.

La mia giornata tipo non esiste perché le amo tutte,   ogni giorno che nasce per me è una giornata nuova in tutto.  Mi piace alzarmi presto la mattina e mi piace andare a dormire tardi la sera,  senza mai avere un orario preciso;  però cerco sempre di dormire dalle 6 alle otto ore al giorno normalmente. Quello che faccio,  vale a dire tutto quello che faccio in casa dallo studio alla scrittura che amo molto,  alla pulizia della casa,  alla cucina e a tutto ciò che ne comporta,  lo faccio perché sono spinta dall’amore per l’igiene,  amo l’ordine e la bellezza,  la stessa cosa è quando entro in cucina;  faccio tutto con ispirazione e amore,  la giornata mi vola via;  a volte vorrei che il tempo si fermasse.

Elena  Lasagna

17/02/2021

Che cosa induce certe persone a non svolgere il proprio lavoro come si deve?  Se ti offrissero un lavoro che ti piace in un’altra città,  sapendo che dovresti staccarti definitivamente dalla tua famiglia,  dai tuoi affetti più cari,  qualunque fossero le condizioni familiari,  accetteresti?  Dott.  Robert e Linda.

Nella prima domanda avete detto “certe persone”,  questo certe persone la dice lunga,  ho sempre pensato che l’onestà in una persona sia una dote importantissima per il rispetto di se stessi  e per il rispetto della società in cui viviamo,  quindi sappiamo bene che la gente non è tutta uguale  e che per certi individui il lavoro è un impegno solo per arrivare alla pensione pertanto che venga svolto bene o male  non conta assolutamente nulla:  l’importante è che non se ne accorga nessuno. Queste persone non hanno amor proprio,  sono assolutamente  disoneste e non faranno mai nulla di buono nella vita se non quello di truffare il prossimo e fregarsene di ogni circostanza spiacevole che coinvolga loro stessi e il mondo intero.

Tempo fa ho rifiutato un impegno di lavoro lontano da casa,  perché la mia famiglia dopo l’incidente di mio padre era in una situazione molto stretta:  avevano bisogno di me che ero la più grande.  Oggi non lo so se rinuncerei ad una cosa che amo fare e che mi fa  stare bene con me stessa lavorando senza sentire la fatica di un lavoro che ti pesa perché non è il tuo;  è per questo che io continuo a fare quello che mi piace perché mi rende libera e orgogliosa di me stessa anche se lo faccio gratis.  Potevo farlo poi spedire il denaro a casa,  ma io volevo restare vicino a loro perché allora ho visto mio padre morire e poi tornare (è un modo di dire ovviamente) quindi avevo quella paura che si ripetesse senza essere lì presente per poterlo salutare ancora un’ultima volta.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTASETTESIMA PARTE

22/01/2021

Che cosa succede nell’organismo quando ci ammaliamo di leucemia?  D.

Questa malattia è caratterizzata da alterazioni primarie,  irreversibili e progressive del sistema emopoietico che influenzano la qualità e la quantità dei globuli bianchi il numero dei quali nel sangue periferico può aumentare considerevolmente.  La leucemia è una manifestazione dei processi tumorali che provocano il completo sovvertimento dei tessuti emopoietici e al pari degli altri tumori comportano l’invasione diretta o metastatica da ogni organo e tessuto da parte delle cellule patologiche,  le quali anche se non sempre possono essere presenti in circolo.  La diagnosi differenziale tra le varie forme di leucemia non è sempre agevole.  La leucemia mieloide cronica si riscontra soprattutto nel maschio tra i 30 e 60 anni.  La malattia inizia in modo estremamente lento e subdolo e il sintomo più caratteristico è costituito dall’enorme aumento della milza.  La diagnosi è confermata dalla presenza del cromosoma Ph nella coppia cromosomiale 21.  La leucemia linfatica cronica è tipica dell’età avanzata e anch’essa ha un inizio subdolo.  I suoi sintomi più caratteristici è l’anemia e la tumefazione dei linfonodi.  Le leucemie acute colpiscono preferibilmente l’infanzia,  frequentemente nei primi dieci anni di vita.  Va  rilevato che spesso le leucemie croniche possono terminare con quadri clinico-ematologici di leucemia acuta.  La  sintomatologia  è estremamente variabile,  accanto a forme che insorgono in modo violento,  tanto da simulare un episodio infettivo acuto,  vi sono forme con inizio subdolo e lento,  che giungono alla fase acuta in un periodo di tempo molto variabile.  La terapia antileucemica è in continua e rivoluzionaria evoluzione,  specialmente per quanto concerne i suoi aspetti farmacologici.

Elena  Lasagna

25/01/2021

Soffro di infiammazione alla retina,  vorrei sapere da te se è una cosa ereditaria,  e se la vista ne soffrirà molto.  Grazie! R.

R.,  bisognerebbe sapere la tua infiammazione di che tipo è.  Tra le forme flogistiche di rinite purulenta è causata dal trasporto di germi nella retina,  per via ematica o per infezione esogena.  La retinite essudativa,  compare nell’età giovanile, ed è caratterizzata da emorragie seguite da fatti degenerativi.  La retinite tubercolare rappresenta sempre localizzazioni secondarie a quelle della coroide,  si tratta quindi di coroidoretiniti.  Tra le forme degenerative la retinite albuminurica si manifesta nel corso di malattie renali,  come la nefrite cronica, la nefrosclerosi,  con ipertensione arteriosa,  nefrite gravidica,  determinata probabilmente da fattori tossici.  Nella retinite diabetica,  che di solito insorge molti anni dopo l’inizio del diabete, prevalgono le alterazioni dei vasi sanguigni con vaste e numerose emorragie.  La retinite pigmentosa è una malattia ereditaria familiare,  caratterizzata da emeralopia progressiva, notevole restringimento del campo visivo,  tipici effetti oftalmoscopici, determinati dai processi di atrofia, particolarmente localizzati nell’epitelio sensoriale.

Elena  Lasagna

28/01/2021

L’isteria da che cosa è contrassegnata?  Quali sono i disturbi che determinano l’isteria?  Grazie!  M.

L’isteria è una condizione psicopatologica dove la psicanalisi sostiene che alla base dei disturbi isterici si trovano dei contenuti inconsci che si manifestano all’esterno in forma simbolica.  Si distingue un isterismo di angoscia,  quando il sintomo fondamentale è l’ansia, e un isterismo di conversione,  quando  tali contenuti inconsci disturbanti si convertono all’esterno in sintomi somatici.

L’isterismo è caratterizzato anche da intensa suggestionabilità,  labilità emotiva, intensa reattività a determinate situazioni affettive.  Vi è tendenza all’autocompatimento,  ad attirare l’attenzione su se stessi.  A questi sintomi psichici si accompagnano di frequente sintomi somatici quali paresi,  anestesie,  ecc.  senza che però vi siano cause organiche alla loro base.  Di frequente i sintomi sono in parte simulati,  ma più spesso il soggetto è inconsapevole delle cause di tali sintomi.  Tipico sintomo isterico è la crisi convulsiva a volte difficilmente distinguibile da quella epilettica;  ma se si tratta del sintomo isterico il soggetto anche se cade a terra evita sempre di farsi male.

Elena  Lasagna

29/01/2021

Mio figlio di 16 anni sta passando un momento di distraibilità,  io credo che lui abbia qualcosa di serio.  Potresti anticiparmi qualcosa nel frattempo che andremo dal medico?  Grazie!

Capisco la tua apprensione, ma non posso dirti con esattezza che cosa  può essere:  potrebbe essere qualsiasi cosa,  anche l’età della pubertà può incidere molto sulla distraibilità.  Potrebbe essere anche una disbulia, cioè un disturbo dell’attenzione e dell’attività del pensiero,  con rallentamento dell’ideazione e facile distraibilità.  Ecc.

Elena  Lasagna

01/02/2021

Che cos’è esattamente la sinusite?  Dalla sinusite si guarisce? Al.

La sinusite è una flogosi acuta ma può essere anche cronica di un seno paranasale. In rapporto all’estensione la malattia può essere mono o bilaterale,  interessare più seni o tutti i seni.  Sotto il profilo clinico si parla di forme chiuse quando l’essudato non può fuoriuscire dalle cavità del seno per occlusione dell’orifizio naturale.  Può manifestarsi in genere in seguito a riniti acute o croniche,  infezioni dentarie,  malattie esantematiche,  influenza,  fattori allergici ecc.  la sintomatologia è caratterizzata da dolore forte locale, che si accentua alla pressione.  Nelle sinusiti croniche  il sintomo caratteristico è rappresentato dall’abbondante essudato nasale o rinofaringeo. Le complicazioni sono più frequenti nelle sinusiti croniche purulente,  faringiti, tonsilliti,  laringotracheiti, bronchiti per propagazione del processo infettivo per via discendente.  Anche se al giorno d’oggi ci sono  molte cure rispetto al passato,  la guarigione è molto lenta e lunga.

Elena  Lasagna

04/02/2021

Da che cosa è determinata la scogliosi?  Grazie!  B.

Le cause della scogliosi sono molteplici:  difetto statico dello scheletro,  viziata posizione del tronco,  assunta durante lo studio sui banche di scuola o sul tavolo di casa;  rachitismo;  malformazione congenita degli arti inferiori  malattie acquisite come lussazione dell’anca,  displasie di un segmento,  coxite,  artrosi delle varie articolazioni:  coxo- femorale,  ginocchio,  tibio-tarsica,  ecc. Miopatie dei muscoli che sostengono il tronco, malattie delle vertebre,  reumatismo,  schiacciamento delle vertebre per cadute dall’alto,  malattie del torace,  ecc.  A volte la scogliosi rappresenta un atteggiamento di difesa contro una situazione dolorosa:  nella nevralgia ischiatica ad esempio:  il malato durante la stazione eretta,  piega il tronco letteralmente verso il lato malato per evitare lo stiramento dello sciatico che provoca dolore,  viene così a formarsi una scogliosi detta eterologa perché ha la convessità rivolta verso il lato sano. Possibili complicazioni sono rappresentate da malattie cardiache e polmonari  quando la scogliosi interessa il segmento dorsale,  ed è tale da determinare gravi deformazioni della gabbia toracica e viene aggravata dalla vecchiaia; il decorso è lento.

Elena  Lasagna

05/02/2021

Sai,  in questi giorni mi stavo chiedendo se negli alimenti è meglio assumere glucosio o il fruttosio? O.

Nei vegetali il fruttosio è diffusissimo,  sia libero che legato a una molecola di glucosio a formare il saccarosio,  il comune zucchero di canna e di bietola.  Nell’uomo il fruttosio viene utilizzato dai tessuti per la sintesi di ATP e ovviamente per la produzione di energia.  Infatti una volta assorbito dall’intestino,  il fruttosio degli alimenti viene fosforilato in posizione I  dalla fruttosio I- fosfotransferasi,  enzima contenuto nel fegato,  nel rene,  nella mucosa intestinale e nei muscoli.  Da tale reazione si forma fruttosio-I-fosfato,  che viene a sua volta scisso da un’aldolasi in gliceraldeide e diidrossiacetone-fosfato.  Queste sostanze rappresentano due metaboliti intermedi della glicolisi.  Il valore di questo zucchero come riserva di carboidrati è limitato dal fatto che soltanto alcuni tessuti sono in grado di metabolizzarlo.

Il glucosio  ha un’importanza rilevante in biochimica,  perché esso è la forma nella quale i carboidrati vengono utilizzati dalle cellule.  Dalla sua trasformazione metabolica origina gran parte di energia di cui necessitano gli organismi animali.  Il glucosio ha inoltre un ruolo fondamentale nella respirazione delle cellule,  interviene nella sintesi del glicogeno,  del galattosio,  dei nucleosidi,  dei cerebrosidi,  di numerose scleroproteine.  Valore plastico alla molecola del glucosio è conferito pure dal fatto che tra i prodotti della sua demolizione metabolica vi sono numerosi precursori degli amminoacidi.  Infine è da sottolineare che il glucosio interviene  nei diversi processi di fermentazione.  Continua… Nell’uomo il glucosio circolante nel sangue viene filtrato completamente dai glomeruli renali. Tuttavia però in condizioni normali non passa nelle urine perché a livello dei tubuli viene quantitivamente riassorbito in circolo con un meccanismo attivo di trasporto attraverso le cellule tubolari che richiede la presenza di ATP e consumo di una certa quantità di energia.  Esiste un preciso limite nelle CAPACITÁ DI TRASPORTO TUBOLARE DEL GLUCOSIO,  oltre il quale detto zucchero non può essere riportato in circolo e passa nelle urine.  Tale limite ha un valore…  Nel soggetto affetto da diabete mellito,  se la glicemia supera il TmG,  il glucosio passa nelle urine,  dove per raggiungere la concentrazione di 100 g/l,  provocando per effetto osmotico,  la poliuria diabetica.  Però vi sono casi nei quali il  glucosio passa nelle urine anche se la sua concentrazione è nei limiti della norma.  Tale fenomeno è detto glicosuria normoglicemica,  ed è dovuto generalmente a deficit enzimatici delle cellule dei tubuli renali,  cui si accompagna una riduzione della soglia renale per il glucosio.  Esso si verifica nel diabete renale,  nella gravidanza ecc.

Riassunto di Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOOTTANTANOVESIMA PARTE

20/01/2021

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   Con questo freddo ci fanno gola le zuppe,  nutrienti e golose,  come questa:  eccola nella foto in basso.

ZUPPA DI FAGIOLI E LENTICCHIE

Ingredienti:  scalogno,  una carota,  un porro,  un peperone, spezie,  basilico,  rosmarino,  pepe,  sale,  olio extra vergine d’oliva,  un osso di prosciutto,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  parmigiano grattugiato.

Esecuzione:  facciamo un trito di porro,  carote,  scalogno,  peperone spellato,  poi in una casseruola li faremo dorare leggermente con due cucchiai di olio,  sfumiamo col vino secco,  aggiungiamo il brodo vegetale o semplicemente acqua,  l’osso di prosciutto  (un pezzo di osso di prosciutto) e i legumi precedentemente cotti al dente,  un pizzico di spezie, qualche ago di rosmarino e un po’ di basilico.  Portiamo ad ebollizione poi mettiamo il calore al minimo e lasciamo cuocere lentamente fino a quando i legumi si saranno spappolati;  aggiungiamo un po’ di parmigiano grattugiato,  pepe,  un giro d’olio e la zuppa è pronta da servire.

Federica  È un piatto che si fa alle persone che amiamo,  ci coccola e allo stesso tempo è  saporitissimo.

22/01/2021

Elena  qualche volta possiamo introdurre nella nostra dieta anche la carne di manzo,  una cotoletta senza uova è la fine del mondo,  saporitissima come quelle normali.

COTOLETTE  TENERE DI MANZO

Ingredienti:  fettine di manzo,  il succo di un limone, e di due arance,  sale e pepe,  noce moscata, farina,  panco,  olio extra vergine d’oliva.  Per il contorno:  peperoni misti,  e salsina di panna,  pepe, aceto di mele, basilico,  pecorino grattugiato,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  mettiamo le fettine a macerare in un po’di  succo di agrumi per circa 30 minuti.  Con il rimanente succo facciamo una pastella leggera che scorra giù dal cucchiaio,  ci tuffiamo le bistecche e poi le tuffiamo nel panco e in padella.  Le giriamo e le rigiriamo poi andranno sulla carta assorbente e nel piatto da portata.  Abbiamo scottato e spellato i peperoni,  li abbiamo fatti a fettine ,  poi conditi con la salsa bianca all’olio extra vergine.

Federica   Semplici saporite,  leggere e squisite!

Elena  Chi non si ricorda delle pesche dolci?  Tutti le ricordano,  perché sono tra i dolci  della nostra infanzia e adolescenza. Per questo le voglio riproporre  ancora una volta,  fatte sempre col lievito madre,  risultano belle e soffici.  Le ho farcite in molti modi:  con la crema pasticciera,  con il burro,  con la crema di nocciola,  con lo zucchero semolato,  a velo,  ecc.  Oggi presento le mie maxi e le mie mini pesche,  farcite alla crema chantilly  e vaniglia.

PESCHE DOLCI MAXI E

FORMATO MIGNON

Ingredienti:  200 g di lievito madre,  50 g di burro,  50 g di zucchero semolato più quello per la decorazione,  la scorza di arancia o cedro grattugiati,  un bicchierino di liquore a 40° di alcol,  un uovo intero e un tuorlo,  latte q.b. alternato al liquore trecento g di farina.   Per la decorazione:   alchermes 100 ml, 150 g di  crema chantilly una stecca grande di vaniglia,  zucchero a velo q.b. e zucchero semolato.

Esecuzione:  prepariamo l’impasto facendo amalgamare il burro con lo zucchero,  aggiungere le uova,  il lievito madre,  l’aroma arancia o cedro, la farina un po’ per volta e il liquore alternato al latte fino ad ottenere un impasto omogeneo.  Lasciamo riposare la massa per 4 ore,  poi massaggiamo ancora l’impasto e lo lasciamo riposare per una notte;  il mattino successivo formeremo le pesche e le lasceremo lievitare ancora un’oretta sulla teglia sopra la carta da forno e inforniamo a calore di 175° cent. per 20 minuti.  Le mini pesche andranno in forno sempre a 175 ° per 10 minuti.  Una volta fredde le farciremo con la crema,  le spennelleremo con l’alchermes e poi andranno subito arrotolate nello zucchero semolato o a velo.

Federica  Questo dolce mi fa impazzire,   se potessi,  le mangerei sempre.  E poi sono così leggere che sembrano nuvole.

25/01/2021

Elena  Ho appena fatto le farfalle di pasta fresca,  le ho condite con porcini freschi al burro,  sono diventate golosissime;  se si potesse sentire il profumo sarebbe inebriante.

FARFALLE DI PASTA FRESCA

Ingredienti:  100 g di farina per pasta fresca o semola per ogni uovo.  Funghi porcini freschi o surgelati,  e porcini secchi,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano  grattugiato,  pepe,  sale,  30 g di burro fresco,  un porro,  due noci per ogni porzione,  cerfoglio,  salvia,  prezzemolo,  brodo vegetale o acqua per la cottura della pasta,  un cucchiaio di pesto di carne  (quello dei cappelletti).

Esecuzione:  incominciamo con la sfoglia,  lasciamo riposare per mezz’ora e poi tagliamo delle strisce,  dei quadretti,  prendiamo le due estremità dei quadretti e li pizzichiamo attirandoli verso il centro.  Adesso puliamo i funghi,  mettiamo in ammollo quelli secchi,  facciamo il soffritto con un po’ di olio e il porro tagliato sottile, aggiungiamo i funghi tagliati a pezzetti,  anche quelli secchi,  risparmiando l’acqua di ammollo per insaporire meglio il sugo.  Ora che i funghi sono pronti,  formiamo una cremina con qualche cucchiaio di pesto alla carne,  mescoliamo bene,  aggiungiamo i gherigli di noci spezzettati,  aggiustiamo di sale e pepe,  e il sugo delle farfalle è pronto.  Scoliamo le farfalle,  le mantechiamo nella casseruola del sugo,  e a fuoco spento aggiungiamo le erbe tritate,  una noce di burro e una spolverata di parmigiano.

Federica  Cosa devo dire?  Che non sono buone?  Tutti questi ingredienti  insieme sono una combinazione più che azzeccata,  quindi sono squisitissime!

26/01/2021

Elena   Ho provato a cucinare il fegato in un modo mai fatto prima,  il risultato è stato ottimo.

FEGATO  DI CASA MIA

Ingredienti:  fegato di vitello,  olio extra vergine d’oliva gentile,  sale,  spezie miste un pizzico (noce moscata,   pepe,  chiodo di garofano,  cannella,  finocchietto selvatico,  alloro) succo d’arancia.  Per la salsa:  cipolle affettate in agrodolce.  Per il contorno:  patate trifolate con aglio,  prezzemolo,  chiodo di garofano,  vino,  latte,  brodo,  parmigiano grattugiato,  una noce di burro.

Esecuzione:  laviamo e puliamo il fegato da tutte le pellicine  cartilaginee,  lo mettiamo a marinare nel succi di arancia,  sale,  e pepe,  spezie miste.  Nel frattempo tagliamo le cipolle a fettine e le facciamo cuocere al dente e in agrodolce.  Ora mettiamo a cuocere le patate sbucciate e tagliate a tocchetti non precisi,  poi tritiamo aglio,  prezzemolo,  aggiungiamo due chiodi di garofano, sale e spruzziamo col vino,  lasciamo evaporare poi aggiungeremo il brodo;  mettiamo a cuocere le patate lentamente e a metà cottura aggiungeremo un bicchiere di latte (per ogni due patate)  Portiamo a fine cottura mescolando perché non si attacchi al fondo,  prima di servire mettiamo ancora un trito fine di aglio e prezzemolo,  una noce di burro e parmigiano grattugiato.  È il momento di cucinare il fegato:  faremo un soffritto di scalogno,  un po’ di olio extra vergine,  quando sarà il momento  metteremo le fettine di fegato,  le giriamo,  e le spruzziamo col brandy,  mettiamo un mestolo di brodo, il coperchio e lasciamo cuocere per due minuti.  poi impiattiamo con il sugo e sopra le fettine mettiamo le fettine di cipolle in agrodolce.

Federica   Il fegato se cucinato bene diventa un secondo piatto molto gustoso,  come questo.

27/01/2021

Elena   Per la giornata di oggi ho pensato ad un piatto di pasta saporita sì, ma condita in modo salutare e leggero.

PASTA AL SUGO BIANCO E ROSSO

Ingredienti:  pasta di semola di grano duro,  pomodoro fresco,  olio extra vergine d’oliva,  salsa di peperoni e peperoncino,  origano,  basilico,  parmigiano,  pecorino,  due scalogni,  un porro, ricotta vaccina,  acciughe,  sale,  pepe,  uno spicchio di aglio,  cavolo bianco e cavolo romano.

Esecuzione:  per la pasta rossa incominciamo col fare il soffritto di scalogno,  mettere la salsa di pomodoro fatta in casa,  aggiungere la salsa di peperoni spellati,  l’origano,  il basilico,  un pizzico di spezie,  aggiustiamo di sale e peperoncino.  Una volta scolata la pasta al dente la mettiamo nella casseruola del sugo e la cospargeremo di parmigiano e olio extra vergine d’oliva.  Per la pasta condita in bianco dobbiamo cuocere i cavoli,  fare una cremina con olio,  sale pepe, aglio,  ricotta,  parmigiano.  Una volta scolata la pasta la mantechiamo nella crema e aggiungeremo un giro di olio,  pepe e pecorino grattugiato.

Federica  La semplicità è sempre squisita!

28/01/2021

Elena  Un altro piatto di pasta dal gusto di mare meraviglioso,    rispettando la nostra salute,  eccolo nella foto sotto.

SPAGHETTI DI MARE  GUSTO

INTENSO

Ingredienti:  spaghetti,  aglio,  salvia,  alloro, olio extra vergine d’oliva,  peperoncino,  sale, porro,  cipolla,  origano, 3 o 4 cucchiai di salsa di pomodoro,  parmigiano grattugiato,  seppie,  polpo,  macarelli,  ombrina,  acciughe.

Esecuzione:  per prima cosa puliamo bene il pesce,  lo mettiamo a cuocere in forno,  poi lo spolpiamo, mentre alcuni pesci li lessiamo e poi li taglieremo a listarelle e a tocchetti.  Facciamo un soffritto con un po’ di olio,  uno spicchio di aglio,  un trito di porri e cipolle,  poi aggiungiamo la salsa di pomodoro ,  l’alloro,  il peperoncino, l’origano,  la salvia,  infine il pesce,  facciamo cuocere per qualche minuto poi togliamo dal calore e lasciamo riposare il sugo.  Adesso caliamo la pasta poi la la scoliamo al dente e la mantechiamo per un minuto;  togliamo dal fuoco e incorporiamo il parmigiano ,  ancora un po’ di peperoncino e la pasta è pronta da servire,  buon pranzo o buona cena!

Federica  Ha un aspetto meraviglioso,  che sapori!