Febbraio 15, 2021 admin LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI TU E IL 2021 COSA VUOI SAPERE? 15/02/2021 IL TUO 2021- 22 FATTO CON IL CUORE Sono C. nata 62 anni fa sotto il segno della Bilancia. Da circa sei mesi abito in un condominio di 12 famiglie, ho buoni rapporti con tutti tranne che con la mia dirimpettaia: molto ingombrante e pettegola. Circuisce le sue vittime irritandole con la sua costante presenza inopportuna sempre. Non di rado scaturisce discussioni che vanno a poco a poco a degenerarsi in liti. Non esiste famiglia nei condomini e fuori che lei non abbia denigrato ingiustamente perché senza motivo. Le persone devono essere libere di vivere la propria vita fino a quando non si viene a meno del rispetto della libertà altrui. Quindi noi individui normali dobbiamo subire la rottura di scatole di questa paranoica dotata solo di lingua ma senza cervello! Cosa dovremmo fare per allontanarla senza creare grandi liti, perché lei crede di essere nel giusto! Anzi si crede furba! Grazie! Carissima C., quella non fa paura a nessuno, credimi, ma solo pena. Io me ne sarei liberata già da subito, con le buone maniere o con le maniere pesanti. Quando si tiene il gioco di una persona così negativa mi succede di pensare che non si è diversi da lei. Queste persone non aiutano le nostre aspirazioni e nemmeno le ispirazioni, perché la loro cultura così dissacrante non lascia spazio a nulla di costruttivo, loro minano le basi preliminari indispensabili per una buona educazione dei principi fondamentali per i buoni rapporti col prossimo. Per me questa persona è da non ascoltare, a meno che dopo averle mostrato tutto ciò che serve per non offendere la libertà altrui possa capire e ravvedere i suoi comportamenti ( ho seri dubbi) ma fino ad allora alla larga! Questo è il mio consiglio e di tutti quelli che la pensano come me. Ciao! Fammi sapere. Elena Lasagna 19/02/2021 Sono A. di 85 anni, e sono nata il 23 Gennaio. Ho due figli: una femmina che vive all’estero per lavoro, e un figlio sposato che ha un figlio maschio, abitano vicino a casa mia. Mi fa sentire male il fatto che io non possa più donare denaro a mio nipote, ho una pensione di mille euro e devo pagarmi tutto, avevo una bella cifra in banca ma poco alla volta me l’hanno sollevata. L’appartamento in cui vivo non è soltanto mio ma appartiene al 50% a mia figlia, e anche se per me è troppo grande non posso venderlo. Devo stare attenta a quello che faccio per non indebitarmi, ma loro non lo capiscono, oppure è una brutta parola ma non gliene frega niente a nessuno dei tre, (figlio, nuora e nipote) adesso che mia figlia è lontana mi sento persa. Loro lavorano tutti, hanno un lavoro sicuro eppure il loro denaro sembra che non basti mai. La settimana scorsa mio nipote mi ha chiesto 1200 euro perché doveva la caparra all’albergatore dove vanno a trascorrere le vacanze estive. Io ai miei figli ho impartito grandi valori, mia figlia li ha custoditi bene, mentre mio figlio li ha perduti vivendo insieme a sua moglie e di conseguenza non può averli acquisiti il figlio. Come posso fare perché mi possano voler bene anche se non posso più dare loro una vita agiata come prima? Grazie! Cara A. l’unico sbaglio che hai fatto è stato quello di dare via tutti i tuoi soldi che avete risparmiato insieme tu e tuo marito. Quando le persone non hanno più valori, non resta nient’altro che denaro e potere, alla tua età dovresti saperlo. Avevo promesso a me stessa di non ascoltare più storie così banali e di basso livello come questa, ma non ci sono riuscita a passarci sopra: anche perché a volte siamo noi gli artefici delle nostre sventure. Non dovevi permettere loro di toglierti tutto! Dovevi incominciare d’ accapo, invece dei soldi dovevi farli ragionare e poi farti amare. Adesso devi solo sperare che loro non abbiano fretta di festeggiare il giorno del tuo funerale; messa come te purtroppo ce ne sono molti, io comunque auguro lunga vita a tutti e in cella i delinquenti! D’ora in avanti usa la testa che usavi una volta! Ciao! Elena Lasagna 26/02/2021 Sono T., nata 52 anni fa sotto il segno del Leone. Perché secondo te una persona adulta che viene da una famiglia povera, problematica e rimasta tale, con un passato burrascoso, non possa accettare una sua amica molto più colta di lei, solo perché lei e suo marito non sono riusciti a comprare casa? Io non la bevo! Perché le abbiamo spiegato che anche la nostra vita non è stata una delle più brillanti, ma c’è sempre tempo; noi ci vogliamo bene e nutriamo sentimenti profondi anche per il prossimo. Lei non ha valori, né principi come se vivesse in un altro mondo: sai ai tempi del brigantaggio di Jean Val Jean dei miserabili! Io e le altre mie amiche non ci spieghiamo questo comportamento: cosa c’entra la casa e le cose materiali con l’amicizia? Non sarà opera del Corona virus? Grazie! Quante colpe stanno imputando al Corona virus! Ormai è diventato un caprio espiatorio per molti. Forse questo virus non è la cosa peggiore di cui sta soffrendo il pianeta. Lo stato d’animo della vostra amica indica una povertà di fondo, propensa alla leggerezza. Io credo che lei non abbia un briciolo di cultura e credimi: non c’è povertà peggiore che giudicare gli altri da quello che possiedono, infatti se fosse una persona in grado di comprendere la vita il suo comportamento sarebbe tutt’altra cosa. Questa donna non ha dentro un briciolo di libertà: è priva di spirito, è piena di incertezze e orgoglio mal riposto, ma soprattutto è priva di introspezione. Vive la propria vita offuscata dalla confusione perché la sua presa di posizione non è chiara nemmeno a se stessa; non potrà mai vivere in leggerezza brillante e nemmeno profondamente, è costretta a vivere nella prigione delle sue imposizioni. Ecco la ragione del suo comportamento: lei si sente inferiore, e così facendo vuole dimostrarvi il contrario. Brindo alla tua salute e a tutte quelle come te! Ti auguro nuove amicizie solide e indissolubili! Ciao! Elena Lasagna 03/03/2021 Sono G. nato 16 anni fa sotto il segno del Leone. Vorrei già essere maggiorenne per andarmene di casa; mi manterrei agli studi da solo lavorando e la sera mi dedicherei allo studio. Mio padre non capisce che cosa sia per me lo studio e la scuola. Dopo le scuole obbligatorie è stato così difficile fargli capire che volevo continuare, mi sono iscritto alle superiori senza dirglielo, abbiamo fatto tutto io e mamma. I libri li ho comprati con i miei risparmi, ma ogni giorno che passa è una battaglia nonostante i miei professori gli abbiano parlato molto bene di me. Lui vede soltanto lavoro e soldi! Dice che alla mia età dovrei lavorare a tempo pieno nei campi per guadagnarmi la pagnotta; io l’aiuto sempre, tutti i pomeriggi, gli chiedo cosa devo fare e la sera resto sui libri fino a tardi. Vorrei tanto che qualcuno venisse a casa mia per fargli capire che lo studio nella vita è molto importante e che senza cultura una persona è sola. Dici che potrò sperare in un suo cambiamento? Grazie! Certo che puoi sperare, anzi, devi! Che strano essere è tuo padre! Di solito succede il contrario: sono i genitori che vorrebbero vedere i loro figli diplomati o laureati. Pensavo che persone così ottuse non esistessero più! Evidentemente mi sbagliavo. Come si fa trattare un figlio bravo come te con tanta veemenza? Purtroppo è grande ignoranza, non nel senso offensivo, ma è solo per dire che pur di dettare legge va contro ogni principio e non si accorge che con suo figlio sta sbagliando tutto. Segue solo la sua natura, il suo istinto come se indossasse le briglie e non vede quanta sofferenza sta arrecando alla famiglia divorando così tutto l’amore che voi avete nei suoi confronti! Nella mente e nel suo cuore non vedo un briciolo d’amore, ed è qui che lo devi aiutare: per un po’ di tempo lo dovrai assecondare fingere che hai lasciato la scuola e che vuoi lavorare con lui. Solo non contraddendolo più e donandogli amore riuscirai a farcela! Aspettati grandi emozioni! Ciao! Elena L.