Gennaio 26, 2021 admin VARIE E RISPOSTE AI LETTORI RISPOSTE AI LETTORI CENTOSESSANTANOVE 26/01/2021 Che cosa caratterizza la depressione? Ce cosa scaturisce in un individuo la depressione? Dott. Robert e Linda (Facci una descrizione abbastanza stringata) La depressione è caratterizzata da uno stato psicologico contrassegnato da abbassamento del tono dell’umore, poca fiducia in se stessi, tristezza, rallentamento dell’ideazione, rallentamento dell’attività motoria ecc.; abitualmente accompagnato da ansia. Può essere uno dei sintomi della psicosi maniaco-depressiva e contrassegnata allora da fase depressiva di tale forma, accompagnandosi spesso a deliri. Spesso è presente anche nella schizofrenia in particolare nella forma pseudoneurotica, di cui costituisce il principale sintomo. Si distingue dalla neurosi per la totale assenza di coscienza della malattia. Nella neurosi è frequente in forma meno acuta e meno protratta che nella psicosi. Quando la depressione è reattiva diventa una turba psiconeurotica contrassegnata soprattutto da ansia e depressione di durata e intensità abitualmente limitate, secondaria a traumi psichici recenti subiti dall’individuo. Ci sono motivi scatenanti la depressione, come l’influenza depressiva dell’ambiente scaturisce anche molti altri fattori. Anche un lavoro che non piace può esercitare sull’uomo un plagio depressivo, come la monotonia che esprime, l’ambiente di lavoro inadeguato per persone o cose, come la scarsa luce e viceversa, tendono ad abbassare il tono emotivo. Tutte le cose inadeguate possono scaturire la depressione, come l’inappagamento sul lavoro, nella famiglia, nella strada della vita che si sta percorrendo ecc. Elena Lasagna 30/01/2021 Sei sicura delle tue idee e di quello che ti viene nella mente? Dott. Robert e Linda Sì, sono sicura di quello che penso e delle mie idee, anche se qualcuno ha cercato di confondermi, a cambiare direzione coinvolgendo altre persone, io sono sicura che quello c’è stato; è difficile sbagliarmi quando mi entrano certe cose in testa; in questo sono forte, lo sapete e non mi andrà via dalla mente nemmeno dopo cent’anni. Elena Lasagna 02/02/2021 Descrivimi cosa succede in un soggetto quando rimane indifferente alle sofferenze altrui, con distruzione di determinati oggetti o cose importanti per gli altri, mostrando anche apatia e privo di qualsiasi iniziativa ai fini del bene, ma gode nel male. Dott. Robert e Linda Potrei dirvi che questo soggetto è una persona annoiata e cinica, ma potrei anche pensare che la vostra sia una descrizione dell’idiota vale a dire di un soggetto caratterizzato da limitato sviluppo dell’intelligenza sia per congenito difetto evolutivo, sia per arresto dovuto ad altro e cioè a malattie che colpiscono il cervello durante l’età evolutiva. Questa sindrome psichica che unitamente all’imbecillità fa parte di un gruppo di malattie mentali, inquadrabili nella patologia dell’intelligenza. Da forme con sintomi psichici scarsi e predominanti segni di focolaio si arriva a forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto di sviluppo psichico fino a completa assenza di vita intellettuale, residuando il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali in assenza o quasi di fenomeni neurologici, con reazioni lente e con atonia espressiva. Ecc. Elena Lasagna 05/02/2021 Che cosa temi di più in questo mondo? Dott. Robert e Linda. Niente e tutto, certo non di me stessa ma soprattutto della follia degli uomini. La follia in senso distruttivo: come la distruzione di persone care, delle cose che ci circondano, dei sentimenti, dei valori e di tutto ciò in cui vale la pena di vivere. Purtroppo per molte persone i valori non sono nient’altro che il denaro e il potere; questo spiega il perché ci sono esseri che uccidono i genitori e viceversa e altri parenti stretti come fratelli, nonni, zii ecc… Elena Lasagna Cosa pensi della cattiveria? Dott. Robert e Linda. Prima pensavo che la cattiveria fosse anche nelle persone intelligenti, oggi non lo penso più ma penso che chi è cattivo dentro non è neanche intelligente, se si è intelligenti non si può essere cattivi perché l’intelligenza fa tanto nel bene e non nel male, non si arriva lontano facendo male a qualcuno! C’è sempre la persona buona con tanto cervello che lo scopre! Elena Lasagna 12/02/2021 Qual è la tua giornata tipo? Sei abitudinaria? Dott. Robert e Linda. La mia giornata tipo non esiste perché le amo tutte, ogni giorno che nasce per me è una giornata nuova in tutto. Mi piace alzarmi presto la mattina e mi piace andare a dormire tardi la sera, senza mai avere un orario preciso; però cerco sempre di dormire dalle 6 alle otto ore al giorno normalmente. Quello che faccio, vale a dire tutto quello che faccio in casa dallo studio alla scrittura che amo molto, alla pulizia della casa, alla cucina e a tutto ciò che ne comporta, lo faccio perché sono spinta dall’amore per l’igiene, amo l’ordine e la bellezza, la stessa cosa è quando entro in cucina; faccio tutto con ispirazione e amore, la giornata mi vola via; a volte vorrei che il tempo si fermasse. Elena Lasagna 17/02/2021 Che cosa induce certe persone a non svolgere il proprio lavoro come si deve? Se ti offrissero un lavoro che ti piace in un’altra città, sapendo che dovresti staccarti definitivamente dalla tua famiglia, dai tuoi affetti più cari, qualunque fossero le condizioni familiari, accetteresti? Dott. Robert e Linda. Nella prima domanda avete detto “certe persone”, questo certe persone la dice lunga, ho sempre pensato che l’onestà in una persona sia una dote importantissima per il rispetto di se stessi e per il rispetto della società in cui viviamo, quindi sappiamo bene che la gente non è tutta uguale e che per certi individui il lavoro è un impegno solo per arrivare alla pensione pertanto che venga svolto bene o male non conta assolutamente nulla: l’importante è che non se ne accorga nessuno. Queste persone non hanno amor proprio, sono assolutamente disoneste e non faranno mai nulla di buono nella vita se non quello di truffare il prossimo e fregarsene di ogni circostanza spiacevole che coinvolga loro stessi e il mondo intero. Tempo fa ho rifiutato un impegno di lavoro lontano da casa, perché la mia famiglia dopo l’incidente di mio padre era in una situazione molto stretta: avevano bisogno di me che ero la più grande. Oggi non lo so se rinuncerei ad una cosa che amo fare e che mi fa stare bene con me stessa lavorando senza sentire la fatica di un lavoro che ti pesa perché non è il tuo; è per questo che io continuo a fare quello che mi piace perché mi rende libera e orgogliosa di me stessa anche se lo faccio gratis. Potevo farlo poi spedire il denaro a casa, ma io volevo restare vicino a loro perché allora ho visto mio padre morire e poi tornare (è un modo di dire ovviamente) quindi avevo quella paura che si ripetesse senza essere lì presente per poterlo salutare ancora un’ultima volta. Elena Lasagna