RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTATREESIMA PARTE

29/04/2021

 

 

 

 

FOTO  SCATTATA NEL 2014 CON  LINDA E ROBERT

 

Quali sono le malattie che colpiscono il cervello?  Grazie!  P.

 

 

Le malattie tipiche che colpiscono il cervello sono:  le sindromi traumatiche:   commozione,  contusione e lacerazione,  comprendono le turbe della coscienza,  come coma,  stupore,  stato confusionale e automatismo. Le emorragie cerebrali, le sindromi iper e ipotensive endocraniche;  le sindromi circolatorie,  determinate soprattutto da aterosclerosi,  tromboangioite obliterante,  pariarterite nodosa,  anomalie vasali ecc.  Le forme cliniche sono prevalentemente rappresentate da sincope vagale, deloquio;  crisi ipertensive,  come paralisi improvvise e transitorie,  monoplagie, ecc.; apoplessia;  cerebropatie vascolari con turbe nervose lentamente progressive come rigidità muscolare aterosclerotica, paralisi pseudobulbare,  trombosi della carotide interna, e a seconda dei casi,  crisi di disorientamento  nel tempo e nello spazio,  progressiva impotenza psichica e funzionale, possibile demenza di tipo progressivo.  Le sindromi flogistiche  comprendono forme di origine infettiva e di tipo allergico come encefaliti  ascessi cerebrali,  meneningoencefaliti. Le sindromi degenerative,  per lo più congenite,  ereditarie,  raramente sporadiche,  caratterizzate da un decorso progressivo fino alla distruzione totale del sistema cerebrale interessato,  sono:  le malattie congenite come idiozia mongoloide,  le malattie infantili tardive e giovanili (sclerosi tuberosa,  sclerosi lombare;  le malattie degli adulti  (sclerosi multipla);  il morbo di Parkinson,  demenza senile,  ecc.   Le sindromi tumorali si manifestano con segni di irritazione focale locale con una sindrome di ipertensione  endocranica, che in molti casi compare precocemente e spesso rappresenta l’unico sintomo del tumore.  Elena  L.

 

 

30/04/2021

 

Le proprietà colagoghe di un’erba,  di un medicinale o di un alimento,  cosa esercitano sull’organismo?  Negli alimenti dove si trova?  Grazie!  A.

 

I farmaci o erbe con proprietà colagoghe provocano lo svuotamento della cistifellea  aumentando l’afflusso della bile nell’intestino.  Tra le sostanze colagoghe vi sono il peptone,  l’olio extra vergine d’oliva,  i grassi alimentari,  lo ione Mg++ ,  specie sotto forma di solfato di magnesio.  L’azione delle sostanze colagoghe è mediata dalla colecistochinina, ormone della mucosa duodenale che,  passato in circolo,  causa la contrazione della cistifellea.  I farmaci colagoghi vengono adoperati nel trattamento della stasi biliare da ipotonia colecistica,  nelle infezioni a carico della cistifellea e delle vie biliari extraepatiche.  Elena  L.

 

03/05/2021

 

A che cosa serve l’immunoelettroforesi?  Grazie!  B.

 

 

Tramite questa tecnica di indagine biologica consente la separazione e l’identificazione di singole frazioni proteiche del siero e dei complessi di proteine di diversa origine.  Consiste essenzialmente in una reazione di precipitazione antigene-anticorpo preceduta da un’elettroforesi su gelosio, che assicura la migrazione differenziale delle varie globuline sieriche in funzione della loro grandezza molecolare.  A separazione ottenuta,  le singole proteine reagiscono con un antisiero-antiglobuline posto in un solco scavato parallelamente all’asse di migrazione delle proteine.  Si formano così tanti  “archi di precipitazione” quanto sono le frazioni globuliniche presenti nel siero in esame.  Questa tecnica di indagine trova applicazione in vari settori della ricerca biologica e costituisce un prezioso mezzo di diagnosi delle malattie caratterizzate da perturbazioni del quadro proteico del siero o dalla comparsa di specifiche proteine anomale.  Elena L.

 

04/05/2021

 

Quando possiamo considerare una lordosi patologica?  È vero che abbiamo anche le arterie lombari?  Grazie!  D.

 

Rispondo in ordine:  la lordosi che è la curvatura a concavità posteriore di un segmento della colonna vertebrale.  Questa curvatura è tipica quindi fisiologica per il tratto cervicale e quello lombare del rachide;  diventa patologica quando non si manifesta in segmenti della colonna normalmente retti,  ma quando la normale lordosi lombare viene accentuata o diminuita per cause deformanti.

 

Sì,  abbiamo anche le arterie lombari:  sono 5 coppie di vasi,  le prime quattro provengono dall’aorta, mentre la quinta dall’arteria sacrale media.  Esse penetrano tra i muscoli larghi dell’addome e forniscono rami muscolari e cutanei.  Nervi lombari: i cinque nervi spinali che si dipartono dal tratto lombare nel midollo spinale e si dividono in branche anteriori e branche posteriori;  plesso lombare, intreccio di rami ventrali dei primi quattro nervi lombari,  ha forma triangolare ed è appoggiato ai processi trasversali delle vertebre omonime ed è situato nello spessore del muscolo psoas. Dà origine in tutto o in parte ai nervi ileoipogastrico,  ileoinguinale,  genitofemorale,  femorale e otturatore.  Regione lombare,  area posta ai due lati del rachide lombare,  delimitata in alto dai margini inferiori della 12° costa,  in basso da una linea orizzontale che passa all’altezza della quinta vertebra lombare.  In profondità si trovano i reni, i surreni, gli ureteri;  vene lombari,  vasi sanguigni che seguendo il tragitto delle omonime arterie,  raccolgono il sangue refluo da parte dei muscoli e della cute della regione,  per gettarsi poi nella vena cava inferiore e dare origine alla vena lombare ascendente;  vertebre lombari,  le 5 vertebre che fanno seguito a quelle dorsali e che costituiscono il tratto lombare del rachide.  Elena  L.

 

05/05/2021

 

E il fuso aortico che cos’è?  Grazie!  B.

 

 

È la dilatazione situata subito dopo l’istmo  nella parte iniziale del  tronco dell’aorta.  Fuso neuromuscolare è la parte terminale di quei filucci nervosi sensitivi.  In biologia, fuso mitotico,  è la struttura visibile durante la profase della divisione cellulare.  È formato da un fascio di fibrille che si tendono tra i due poli della cellula;  a esso aderiscono i due gruppi di cromosomi figli risultanti della divisione,  che costituiranno due diversi nuclei.  Elena  L.

 

08/05/2021

 

Ci sono altri modi per sapere quanto calcio abbiamo nelle ossa,  e se dobbiamo assumerne per non andare incontro all’osteoporosi?   Adesso io ne ho molto.  N.  Grazie!

 

 

Intanto questi esami non si fanno così tanto per fare,  ma tutto dipende dall’età,  e quando si entra in menopausa,  perché in età fertile potresti anche averne da buttare ma poi passato il periodo,  basta un attimo perché questo si esaurisca.  La metodica usata ancora che consente di valutare la densità di un segmento osseo è la mineralometria ossea.  Questa metodica è capace di svelare perdite del contenuto minerale osseo nell’ordine del 2-5 % e più,  così da permettere diagnosi precoci di demineralizzazione.  I suoi campi di applicazione sono prevalentemente l’osteoporosi,  il rachitismo  ed altri.  Elena  L.

 

10/05/2021

 

Da tempo ormai soffro di malassorbimento,  il mio medico mi ha prescritto una dieta,  dici che riuscirò a normalizzarmi e a guarire?   A che cosa è dovuto questo disturbo?  Grazie!  P.

 

 

Ma certo,  anche perché lo devi volere!  Come forse saprai l’intestino è il nostro secondo cervello,  e poi è un organo dove nascono e vivono gli anticorpi che ci servono,  se si crea  un deficit di trasporto di uno o più principi nutritivi attraverso la mucosa intestinale,  si hanno disturbi caratteristici,  dovuti alla mancata assimilazione dei principi nutritivi degli alimenti,  sia all’accumulo di materiali ingeriti nel lume dell’intestino.   All’origine della sindrome di malassorbimento vi possono essere fattori moltepici di natura intestinale  come ad esmpio:  malformazioni congenite,  resezione estesa dell’intestino,  deficit enzimatici  dell’epitelio della mucosa,  infezioni e stati infiammatori,  ecc.  Oppure può essere anche di natura extra-intestinale,  come malattie del fegato e delle vie biliari,  o malattie del pancreas,  alterazioni locali del circolo linfatico o ematico,  scompenso cardiaco ecc.  Nelle forme globali di malassorbimento la mancata assimilazione delle proteine,  dei grassi e dei carboidrati determina un quadro sintomatologico caratterizzato da malnutrizione,  carenze vitaminiche, emissione di feci voluminose,  ecc.  Elena  L.

 

12/05/2021

 

Ciao sono Angela,  vorrei tanto essere capace di leggere lelettrocardiogramma, ma in medicina non sono afferrata,  ho sempre paura.  Che cosa sono le sistole?  Grazie!

 

 

La sistole atriale comincia dopo l’onda P dell’elettrocardiogramma,  quella ventricolare verso la fine dell’onda R, terminando subito dopo l’onda T.  La sistole è la contrazione ritmica della muscolatura degli atrii e dei ventricoli che si ripete alternativamente durante l’attività cardiaca. Dal punto di vista meccanico,  il ciclo cardiaco comincia con la sistole degli atrii,  mentre i ventricoli sono rilasciati,  e quando gli atrii si rilasciano e i ventricoli vanno in sistole.  Successivamente anche i ventricoli si rilasciano,  e dopo un breve intervallo in cui sia gli atrii  che i ventricoli sono rilasciati,  comincia il ciclo successivo. I processi di condizione sistolica comportano una frequenza di variazioni pressorie e di flusso nelle cavità cardiache,  che consentono l’espulsione del sangue dal cuore e la sua immissione nei vasi sanguigni.  Elena  L.

 

13/05/2021

 

Quando facciamo un asame diagnostico con il doppler,  possiamo stare tranquilli, è un esame sicuro?   Grazie!  A.

 

Doppler,  l’effetto Doppler dal nome del fisico austriaco che ha descritto per primo l’effetto di questa metodica diagnostica non invasiva basata sull’impiego degli ultrasuoni che consente lo studio dei vasi sanguigni in determinati distretti, per cui le onde ultrasoniche riflesse da superfici in movimento, captate dall’apparecchio,  vengono trasformate in segnali acustici.  Essa permette di stabilire l’eventuale presenza e estensione di una trombosi acuta,  di placche ateromatose e di disturbi del circolo periferico e cerebrale in senso lato.  Il suo uso è indicato anche nelle sindromi varicose,  nelle sindromi post-tromboflebitiche e nelle varici recidivanti  ecc.  Elena  L.

 

15/05/2021

 

Cosa succede quando le urine hanno un odore insolito,  nauseante?  B.

 

Il più delle volte segnalano un’infezione da germi gram-negativi,  responsabili delle infezioni delle vie urinarie,  tra cui Escherecchia coli, Proteus,  Aerobacter;  è inattivo o scarsamente attivo sui germi gram-positivi e su pseudomonas.  Sui germi sensibili agisce come battericida,  bloccando l’incorporazione di vari precursori degli acidi nucleici e determinando quindi alterazioni letali del metabolismo batterico.  Ha l’inconveniente di produrre con una certa facilità fenomeni di chemioresistenza.  l’acido nalidissico costituisce uno dei più importanti farmaci nella terapia contro le infezioni urinarie.  cistiti,  uretriti,  pielonefriti ecc.  Elena  L.

 

17/05/2021

 

Da che cosa è causato il fuoco di Sant’Antonio?  È vero che fa parte delle malattie psicosomatiche? Grazie!  L.

 

Il fuoco di Sant’Antonio è causato dallo stesso virus neurodermotropo della varicella,  si manifesta in casi isolati o in piccole epidemie.  Si chiama Erpes Zoster,  denominazione comune di alcune affezioni cutanee vescicolose che sono per lo più di origine virale.  I sintomi del fuoco di S. Antonio  compaiono qualche giorno prima con dolori nella sede in cui si manifesterà l’eruzione cutanea, con febbre,  poi si manifestano placche eritemato-edematose,  che possono rimanere a questo stadio,  o più di frequente si ricoprono di gruppi di vescicole dal contenuto limpido e subito dopo torbido e potrebbe essere anche emorragico con forti dolori nevralgici persistenti.  La durata della malatia varia da due a quattro e più settimane,  poi piano piano avviene l’essicamento delle vescicole:  le sedi più frequenti sono :  la cervicale,  la cervico-bronchiale,  l’intercostale,  la toraco- addominale,  la regione del trigemino, ecc.   In quanto a far parte delle malattie psicosomatiche potrebbe essere vero,  lo spiega il fatto che molte persone curano il fuoco di S. Antonio dagli stregoni.  Elena L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTATREESIMA PARTE

29/04/2021

 

 

 

 

FOTO  SCATTATA NEL 2014 CON  LINDA E ROBERT

 

Quali sono le malattie che colpiscono il cervello?  Grazie!  P.

 

 

Le malattie tipiche che colpiscono il cervello sono:  le sindromi traumatiche:   commozione,  contusione e lacerazione,  comprendono le turbe della coscienza,  come coma,  stupore,  stato confusionale e automatismo. Le emorragie cerebrali, le sindromi iper e ipotensive endocraniche;  le sindromi circolatorie,  determinate soprattutto da aterosclerosi,  tromboangioite obliterante,  pariarterite nodosa,  anomalie vasali ecc.  Le forme cliniche sono prevalentemente rappresentate da sincope vagale, deloquio;  crisi ipertensive,  come paralisi improvvise e transitorie,  monoplagie, ecc.; apoplessia;  cerebropatie vascolari con turbe nervose lentamente progressive come rigidità muscolare aterosclerotica, paralisi pseudobulbare,  trombosi della carotide interna, e a seconda dei casi,  crisi di disorientamento  nel tempo e nello spazio,  progressiva impotenza psichica e funzionale, possibile demenza di tipo progressivo.  Le sindromi flogistiche  comprendono forme di origine infettiva e di tipo allergico come encefaliti  ascessi cerebrali,  meneningoencefaliti. Le sindromi degenerative,  per lo più congenite,  ereditarie,  raramente sporadiche,  caratterizzate da un decorso progressivo fino alla distruzione totale del sistema cerebrale interessato,  sono:  le malattie congenite come idiozia mongoloide,  le malattie infantili tardive e giovanili (sclerosi tuberosa,  sclerosi lombare;  le malattie degli adulti  (sclerosi multipla);  il morbo di Parkinson,  demenza senile,  ecc.   Le sindromi tumorali si manifestano con segni di irritazione focale locale con una sindrome di ipertensione  endocranica, che in molti casi compare precocemente e spesso rappresenta l’unico sintomo del tumore.  Elena  L.

 

 

30/04/2021

 

Le proprietà colagoghe di un’erba,  di un medicinale o di un alimento,  cosa esercitano sull’organismo?  Negli alimenti dove si trova?  Grazie!  A.

 

I farmaci o erbe con proprietà colagoghe provocano lo svuotamento della cistifellea  aumentando l’afflusso della bile nell’intestino.  Tra le sostanze colagoghe vi sono il peptone,  l’olio extra vergine d’oliva,  i grassi alimentari,  lo ione Mg++ ,  specie sotto forma di solfato di magnesio.  L’azione delle sostanze colagoghe è mediata dalla colecistochinina, ormone della mucosa duodenale che,  passato in circolo,  causa la contrazione della cistifellea.  I farmaci colagoghi vengono adoperati nel trattamento della stasi biliare da ipotonia colecistica,  nelle infezioni a carico della cistifellea e delle vie biliari extraepatiche.  Elena  L.

 

03/05/2021

 

A che cosa serve l’immunoelettroforesi?  Grazie!  B.

 

 

Tramite questa tecnica di indagine biologica consente la separazione e l’identificazione di singole frazioni proteiche del siero e dei complessi di proteine di diversa origine.  Consiste essenzialmente in una reazione di precipitazione antigene-anticorpo preceduta da un’elettroforesi su gelosio, che assicura la migrazione differenziale delle varie globuline sieriche in funzione della loro grandezza molecolare.  A separazione ottenuta,  le singole proteine reagiscono con un antisiero-antiglobuline posto in un solco scavato parallelamente all’asse di migrazione delle proteine.  Si formano così tanti  “archi di precipitazione” quanto sono le frazioni globuliniche presenti nel siero in esame.  Questa tecnica di indagine trova applicazione in vari settori della ricerca biologica e costituisce un prezioso mezzo di diagnosi delle malattie caratterizzate da perturbazioni del quadro proteico del siero o dalla comparsa di specifiche proteine anomale.  Elena L.

 

04/05/2021

 

Quando possiamo considerare una lordosi patologica?  È vero che abbiamo anche le arterie lombari?  Grazie!  D.

 

Rispondo in ordine:  la lordosi che è la curvatura a concavità posteriore di un segmento della colonna vertebrale.  Questa curvatura è tipica quindi fisiologica per il tratto cervicale e quello lombare del rachide;  diventa patologica quando non si manifesta in segmenti della colonna normalmente retti,  ma quando la normale lordosi lombare viene accentuata o diminuita per cause deformanti.

 

Sì,  abbiamo anche le arterie lombari:  sono 5 coppie di vasi,  le prime quattro provengono dall’aorta, mentre la quinta dall’arteria sacrale media.  Esse penetrano tra i muscoli larghi dell’addome e forniscono rami muscolari e cutanei.  Nervi lombari: i cinque nervi spinali che si dipartono dal tratto lombare nel midollo spinale e si dividono in branche anteriori e branche posteriori;  plesso lombare, intreccio di rami ventrali dei primi quattro nervi lombari,  ha forma triangolare ed è appoggiato ai processi trasversali delle vertebre omonime ed è situato nello spessore del muscolo psoas. Dà origine in tutto o in parte ai nervi ileoipogastrico,  ileoinguinale,  genitofemorale,  femorale e otturatore.  Regione lombare,  area posta ai due lati del rachide lombare,  delimitata in alto dai margini inferiori della 12° costa,  in basso da una linea orizzontale che passa all’altezza della quinta vertebra lombare.  In profondità si trovano i reni, i surreni, gli ureteri;  vene lombari,  vasi sanguigni che seguendo il tragitto delle omonime arterie,  raccolgono il sangue refluo da parte dei muscoli e della cute della regione,  per gettarsi poi nella vena cava inferiore e dare origine alla vena lombare ascendente;  vertebre lombari,  le 5 vertebre che fanno seguito a quelle dorsali e che costituiscono il tratto lombare del rachide.  Elena  L.

 

05/05/2021

 

E il fuso aortico che cos’è?  Grazie!  B.

 

 

È la dilatazione situata subito dopo l’istmo  nella parte iniziale del  tronco dell’aorta.  Fuso neuromuscolare è la parte terminale di quei filucci nervosi sensitivi.  In biologia, fuso mitotico,  è la struttura visibile durante la profase della divisione cellulare.  È formato da un fascio di fibrille che si tendono tra i due poli della cellula;  a esso aderiscono i due gruppi di cromosomi figli risultanti della divisione,  che costituiranno due diversi nuclei.  Elena  L.

 

08/05/2021

 

Ci sono altri modi per sapere quanto calcio abbiamo nelle ossa,  e se dobbiamo assumerne per non andare incontro all’osteoporosi?   Adesso io ne ho molto.  N.  Grazie!

 

 

Intanto questi esami non si fanno così tanto per fare,  ma tutto dipende dall’età,  e quando si entra in menopausa,  perché in età fertile potresti anche averne da buttare ma poi passato il periodo,  basta un attimo perché questo si esaurisca.  La metodica usata ancora che consente di valutare la densità di un segmento osseo è la mineralometria ossea.  Questa metodica è capace di svelare perdite del contenuto minerale osseo nell’ordine del 2-5 % e più,  così da permettere diagnosi precoci di demineralizzazione.  I suoi campi di applicazione sono prevalentemente l’osteoporosi,  il rachitismo  ed altri.  Elena  L.

 

10/05/2021

 

Da tempo ormai soffro di malassorbimento,  il mio medico mi ha prescritto una dieta,  dici che riuscirò a normalizzarmi e a guarire?   A che cosa è dovuto questo disturbo?  Grazie!  P.

 

 

Ma certo,  anche perché lo devi volere!  Come forse saprai l’intestino è il nostro secondo cervello,  e poi è un organo dove nascono e vivono gli anticorpi che ci servono,  se si crea  un deficit di trasporto di uno o più principi nutritivi attraverso la mucosa intestinale,  si hanno disturbi caratteristici,  dovuti alla mancata assimilazione dei principi nutritivi degli alimenti,  sia all’accumulo di materiali ingeriti nel lume dell’intestino.   All’origine della sindrome di malassorbimento vi possono essere fattori moltepici di natura intestinale  come ad esmpio:  malformazioni congenite,  resezione estesa dell’intestino,  deficit enzimatici  dell’epitelio della mucosa,  infezioni e stati infiammatori,  ecc.  Oppure può essere anche di natura extra-intestinale,  come malattie del fegato e delle vie biliari,  o malattie del pancreas,  alterazioni locali del circolo linfatico o ematico,  scompenso cardiaco ecc.  Nelle forme globali di malassorbimento la mancata assimilazione delle proteine,  dei grassi e dei carboidrati determina un quadro sintomatologico caratterizzato da malnutrizione,  carenze vitaminiche, emissione di feci voluminose,  ecc.  Elena  L.

 

12/05/2021

 

Ciao sono Angela,  vorrei tanto essere capace di leggere lelettrocardiogramma, ma in medicina non sono afferrata,  ho sempre paura.  Che cosa sono le sistole?  Grazie!

 

 

La sistole atriale comincia dopo l’onda P dell’elettrocardiogramma,  quella ventricolare verso la fine dell’onda R, terminando subito dopo l’onda T.  La sistole è la contrazione ritmica della muscolatura degli atrii e dei ventricoli che si ripete alternativamente durante l’attività cardiaca. Dal punto di vista meccanico,  il ciclo cardiaco comincia con la sistole degli atrii,  mentre i ventricoli sono rilasciati,  e quando gli atrii si rilasciano e i ventricoli vanno in sistole.  Successivamente anche i ventricoli si rilasciano,  e dopo un breve intervallo in cui sia gli atrii  che i ventricoli sono rilasciati,  comincia il ciclo successivo. I processi di condizione sistolica comportano una frequenza di variazioni pressorie e di flusso nelle cavità cardiache,  che consentono l’espulsione del sangue dal cuore e la sua immissione nei vasi sanguigni.  Elena  L.

 

13/05/2021

 

Quando facciamo un asame diagnostico con il doppler,  possiamo stare tranquilli, è un esame sicuro?   Grazie!  A.

 

Doppler,  l’effetto Doppler dal nome del fisico austriaco che ha descritto per primo l’effetto di questa metodica diagnostica non invasiva basata sull’impiego degli ultrasuoni che consente lo studio dei vasi sanguigni in determinati distretti, per cui le onde ultrasoniche riflesse da superfici in movimento, captate dall’apparecchio,  vengono trasformate in segnali acustici.  Essa permette di stabilire l’eventuale presenza e estensione di una trombosi acuta,  di placche ateromatose e di disturbi del circolo periferico e cerebrale in senso lato.  Il suo uso è indicato anche nelle sindromi varicose,  nelle sindromi post-tromboflebitiche e nelle varici recidivanti  ecc.  Elena  L.

 

15/05/2021

 

Cosa succede quando le urine hanno un odore insolito,  nauseante?  B.

 

Il più delle volte segnalano un’infezione da germi gram-negativi,  responsabili delle infezioni delle vie urinarie,  tra cui Escherecchia coli, Proteus,  Aerobacter;  è inattivo o scarsamente attivo sui germi gram-positivi e su pseudomonas.  Sui germi sensibili agisce come battericida,  bloccando l’incorporazione di vari precursori degli acidi nucleici e determinando quindi alterazioni letali del metabolismo batterico.  Ha l’inconveniente di produrre con una certa facilità fenomeni di chemioresistenza.  l’acido nalidissico costituisce uno dei più importanti farmaci nella terapia contro le infezioni urinarie.  cistiti,  uretriti,  pielonefriti ecc.  Elena  L.

 

17/05/2021

 

Da che cosa è causato il fuoco di Sant’Antonio?  È vero che fa parte delle malattie psicosomatiche? Grazie!  L.

 

Il fuoco di Sant’Antonio è causato dallo stesso virus neurodermotropo della varicella,  si manifesta in casi isolati o in piccole epidemie.  Si chiama Erpes Zoster,  denominazione comune di alcune affezioni cutanee vescicolose che sono per lo più di origine virale.  I sintomi del fuoco di S. Antonio  compaiono qualche giorno prima con dolori nella sede in cui si manifesterà l’eruzione cutanea, con febbre,  poi si manifestano placche eritemato-edematose,  che possono rimanere a questo stadio,  o più di frequente si ricoprono di gruppi di vescicole dal contenuto limpido e subito dopo torbido e potrebbe essere anche emorragico con forti dolori nevralgici persistenti.  La durata della malatia varia da due a quattro e più settimane,  poi piano piano avviene l’essicamento delle vescicole:  le sedi più frequenti sono :  la cervicale,  la cervico-bronchiale,  l’intercostale,  la toraco- addominale,  la regione del trigemino, ecc.   In quanto a far parte delle malattie psicosomatiche potrebbe essere vero,  lo spiega il fatto che molte persone curano il fuoco di S. Antonio dagli stregoni.  Elena L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTADUESIMA PARTE

14/04/2021

 

PARCO DELL’ABITAZIONE DI

 

GABRIELE  D’ANNUNZIO 2015

 

Che cosa succede quando ci ammaliamo di peritonite?  Grazie A.

 

La peritonite è l’infiammazione acuta o cronica della peritoneale specifica sierosa.  È dovuta all’azione di germi streptococchi, stafilococchi,  gonococchi, Bacterium coli,  ecc.  Che provengono da organi vicini o lontani,  o penetrati direttamente in cavità attraverso ferite addominali.  Si distinguono peritoniti diffuse,  che interessano estesamente la sierosa,  e peritoniti circoscritte che comprendono l’ ascesso  subfrenico,  localizzato fra il diaframma e il fegato,  l’ascesso peritiflitico,  dovuto alla perforazione dell’appendicite e l’ascesso del cavo di Douglas,  esclusivo del sesso femminile ed in rapporto con flogosi dei genitali interni.  Le peritoniti acute si manifestano con febbre,  dolori addominali,  prostrazione,  ecc.  Le peritoniti croniche danno luogo alla formazione di aderenze,  accompagnate da dolori addominali cupi e vaghi con dispepsie,  ecc.  La cura o la terapia di questa patologia è la chirurgia urgente.  Elena  L.

 

15/04/2021

 

Quell’elemento chimico chiamato cobalto,  che fa parte del nostro organismo,  è vero che è radioattivo?  Grazie!  D.

 

L’unico isotopo naturale del cobalto non è radioattivo, ma l’isotopo 60 Co,  quello che si ottiene bombardando con neutroni il cobalto naturale nelle pile atomiche,  è fortemente radioattivo e viene usato per la radioterapia dei tumori. Il cobalto è un oligoelemento contenuto in quasi tutti gli organismi vegetali e animali.  In concentrazioni elevate è presente nel latte vaccino,  in alcuni elementi vegetali come patate,  cipolle,  pomodori,  spinaci ecc. ed è presente nel midollo osseo,  nel pancreas, di tutti i mammiferi.  Sembra che eserciti effetti antianemici  non solo come costituente della   cianocobalammina,  ma anche per un’azione diretta sull’emopoiesi.  Inoltre sembra che esso stimoli la produzione di eritropoietina da parte del rene,  favorendo in tal modo l’utilizzazione del ferro per la sintesi dell’emoglobina.  Un  dosaggio troppo alto potrebbe produrre gastroenteriti ed eccitazione del sistema nervoso centrale.  Elena  L.

 

16/04/2021

 

È vero che le zecche abituali del cane potrebbero negli adulti provocare la febbre?   Se è sì,  in questa malattia si possono incontrare complicazioni?  Grazie  B.

 

 

No,  complicazioni no,  ma è vero che il morso della zecca potrebbe provocare attraverso la cute un’infezione,  perché dopo un periodo d’incubazione di una settimana dieci giorni,  la malattia inizia con febbre,  che si alza rapidamente, cui segue  la comparsa di macchie color  rosso vino sugli arti e sul tronco,  comprese mani e piedi. La malattia è più frequente nei mesi estivi e autunnali quando il clima è dolce,  in persone che vivono spesso a contatto con cani,  specialmente chi vive in zone all’aperto:  campagne, boschi,  ecc.  Comunque l’infezione si esaurisce abitualmente in quindici venti giorni, senza lasciare traccia.  Elena  L.

 

18/04/2021

 

Vorrei sapere se la malattia da botulismo è recidiva,  perché ho gli stessi sintomi di quest’estate.  Grazie P.

 

Come già saprai il botulismo è un’intossicazione provocata dal botulino,  sia nell’essere umano che negli animali,  per ingestione di cibi avariati,  specialmente quelli conservati sott’olio e altre conservazioni per mancanza di cura,  come sterilizzazione insufficiente ecc.  Dopo un periodo di incubazione si stabilisce un quadro clinico,  caratterizzato  con disturbi visivi  in quanto la tossina neurotropa elaborata dal batterio si fissa elettivamente sul mesencefalo e sui nuclei dei nervi oculomotori.  Compaiono anche secchezza delle fauci  ,  e delle vie respiratorie, disturbi della fonazione e della deglutazione,  possono portare anche a polmoniti con aggravamento delle condizioni generali.  Elena  L.

 

19/04/2021

 

Il deterioramento dell’efficienza intellettiva, può arrivare a qualsiasi età?  C’è una predisposizione?  Vorrei sapere se è ereditario. Grazie!  D.

 

Da qualsiasi causa sia prodotta questa patologia sopravviene in un individuo che ha già raggiunto un normale  livello  di sviluppo psichico.  In tal senso va distinta dalle deficienze intellettive,  in cui la minorazione preesiste e impedisce un normale sviluppo dei processi mentali.  Questa patologia è sempre secondaria a processi patologici a carico del sistema nervoso centrale (encefalopatie,  o demenza presenile,  deterioramento senile ecc. o anche in alcune psicosi prima fra tutte la schizofrenia.  Questa psicosi infatti viene chiamata demenza senile precoce di Kraepelin,  proprio perché di frequente portava soggetti ancora giovani a un rapido deterioramento mentale. Più che ereditaria questa patologia potrebbe essere di natura caratteriale o provocata.  Elena  L.

 

20/04/2021

 

Quando saremo tutti vaccinati,  e qualcuno vorrebbe andare ai tropici,  deve fare altri vaccini?  M.

 

Non credo che il vaccino per il corona virus possa coprire anche quel gruppo di malattie tropicali,  dovute a diverse specie di filarie,  che provocano flogosi,  ostruzioni dei vasi linfatici,  producono diverse sostanze tossiche causando notevoli reazioni organiche generali.  Io se fossi in loro mi informerei bene,  perché quando poi  fanno la diagnosi  che si formula in base al reperto di microfilarie nel sangue e nelle urine prelevate nelle ore notturne,  è già tardi,  nel senso che devono subire tutto quello che comporta nell’ammalarsi di queste malattie,  le cui larve sono presenti nel sangue trasmesse da zanzare da malato a sano,  poi si localizzano nelle ghiandole e nei vasi linfatici ecc.  Elena  L.

 

21/04/2021

 

Qual è la differenza tra endometriosi e endometrite?  Grazie?  G.

 

L’endometriosi è una malattia dell’endometrio caratterizzata da dislocazione in regione ectopica di tessuti endometriali,  che conservano la proprietà di rispondere agli stimoli ormonali ovarici in modo del tutto simile a quello dell’endometrio in sede normale.  Nell’endometriosi interna i tessuti ectopici sono ancora in sede uterina,  in quella esterna i tessuti endometriali sono dislocati nelle ovaie, nei legamenti o in organi esterni all’apparato genitale.  Mentre l’endometrite è un’infiammazione della mucosa uterina dovuta ad agenti microbici,   stimoli meccani e tossici e a disturbi circolatori.  Le endometriti di origine microbica sono dovute a germi  vari: streptococchi,  gonococchi,  colibacilli,  enterococchi,  stafilococchi,  ecc.  Possono insorgere durante il puerperio,  o essere secondarie a infezioni batteriche in altre sedi del tratto urogenitale.  Le endometriti tossiche possono manifestarsi nel corso di malattie infettive acute,  mentre quelle meccaniche sono determinate da p. endouterini applicati per correggere una stenosi uterina o per scopi antifecondativi.  I disturbi dell’endometrite sono: dolore spontaneo o provocato alla regione sovrappubica,  da febbre elevata nella fase acuta,  lieve in quella cronica,  da dismenorrea,  menorragia e perdite intermestruali,  purulente ecc.  Elena  L.

 

22/04/2021

 

È vero che i capelli bianchi possono venire anche in età giovanile dai venti ai trent’anni?  Perché?  A causa del pigmento che se ne va?  Grazie!  O.

 

Sì,  è vero,  che questo mutamento sopravviene anche in giovane età,  ma non è dovuta a perdita di pigmento e cioè la melanina,  ma  all’aumento di porosità delle stratificazioni di cheratina che costituiscono l’asse del capello.  Tale porosità favorisce il formarsi di bolle d’aria che rifrangono la luce e danno lucentezza al capello:  quella lucentezza bianco argentea.  Questo mutamento può essere fisiologico, se si manifesta in età adulta e avanzata;  precoce se dovuta a alterazioni di tipo dismetabolico, o costituzionale;  congenita  presente fin dalla nascita e rilevabile nei soggetti albini;  emotiva se ha insorgenza rapida e improvvisa nel corso di violente emozioni;  tossica  si vede in soggetti particolarmente indeboliti  a causa di fenomeni tossici di vario tipo. Elena. L.

 

23/04/2021

 

Qual è la quantità di ferro che dovrebbe  avere nel sangue ciascun individuo?    Grazie!  R.

 

Il ferro che circola nel sangue combinato con la globulina sierica trasferrina è suscettibile di variazioni fisiologiche in rapporto all’età,  al sesso,  anche all’ora della giornata e alle circostanze ambientali,  ecc. Risulta aumentato nelle anemie ipercromiche,  emolitiche e aplastiche,  in seguito all’eccessiva introduzione di ferro mediante trasfusioni,  nelle matocromatosi,  nelle epatiti acute e nelle nefriti.  Risulta diminuito nelle anemie ipocromiche sideropeniche e durante la gravidanza.  Elena   L.

 

26/04/2021

 

Ho un deficit miocardico,  con questo tipo di patologia,  potrò vivere a lungo oppure sono a rischio?  V.

 

Il deficit miocardico è dovuto a insufficiente riempimento  o svuotamento del cuore  con  ridotto ritorno venoso per stasi sanguigna nei piccoli vasi da vasoparalisi diffusa,   o per diminuzione della massa di sangue che insorge a seguito di gravi traumi cranici con interessamento dei centri vasomotori o di stimoli agenti nel sistema nervoso periferico.  È caratterizzato da brusca vasodilatazione arteriolare con caduta della pressione sanguigna che si manifesta in seguito a ferite traumatiche ed è provocato da stimoli nervosi,  dolore  e da sostanze di tipo istamina,  che partono dai focolai di distruzione tessutale.  Soltanto il tuo medico potrà darti delle certezze.  Elena  L.

 

28/04/2021

 

So che le radiazioni ultraviolette del sole se prese in eccesso possono danneggiare la nostra pelle,  ma quali sono i benefici che danno le radiazioni ultraviolette?  Grazie!

 

Le applicazioni mediche sfruttano l’azione stimolante delle radiazioni sul metabolismo,  sull’attività dell’ipofisi,  del surrene,  della tiroide,  del midollo e sulla secrezione gastrica. Gli effetti biologici delle radiazioni ultraviolette,  possono suddividersi in fisiologici e in patologici.  Gli effetti fisiologici consistono in fototattismo e fotoperiodismo.  Gli effetti patologici consistono soprattutto in azione mutogena di tipo genetico,  il cui massimo corrisponde al picco di assorbimento dell’acido desossiribonucleico,  con conseguente effetto sulla struttura cromosomica.  Si hanno anche azioni distruttive dirette sulle cellule  e azione carcinogena.  Le radiazioni ultraviolette possono,  infine,  essere causa di eritemi e di iperpigmentazione della cute umana,  di congiuntiviti,  e di ipercongiuntivite dell’occhio,  ecc.  Elena L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPOSTE AILETTORI QUARANTADUE NOVANTUNESIMA PARTE

29/03/2021

 

 

 

L’encefalopatia è una malattia ereditaria?  Grazie!  O.

 

L’encefalopatia progressiva subcorticale è una malattia familiare ad eziologia ancora ignota,  caratterizzata da cefalea,  deficit visivo,  aumento della pressione intracranica, e convulsioni.  Qualsiasi malattia degenerativa del cervello regredisce  con appropriato trattamento d’urgenza.  L’encefalopatia epatica,  è una sindrome neurologica che complica il decorso di varie epatopatie e che solitamente precede il coma.  La patogenesi è da ricondursi ad un accumulo eccessivo nel plasma e nel cervello di falsi neurotrasmettitori a scapito di quelli veri  come la noradrenalina e dopamina con conseguenti disturbi dell’apparato sensorio,  della personalità e del comportamento.  La terapia consiste nella somministrazione di sostanze che modificano il pH intestinale opponendosi alla liberazione di radicali ammonici, e di amminoacidi a catena ramificata,  che sono quelli convertiti in neurotrasmettitori fisiologici.  Elena  L.

 

30/03/2021

 

Mio figlio di 15 anni sta crescendo non solo in altezza ma in tutto,  cresce così rapidamente che mi preoccupa,  mi hanno detto che può essere una malattia,  addirittura una patologia.  È cosa vera?  S.

 

Come fai a preoccuparti senza sentire il parere di esperti?  Può essere benissimo una cosa naturale,  contenuta entro i limiti fisiologici delle cellule eosinofile del lobo anteriore dell’ipofisi che sono le produttrici dell’ormone della crescita.  Bisogna vedere se il suo sviluppo è caratterizzato da notevole sviluppo somatico con proporzioni armoniche del corpo,  con assenza di alterazioni endocrine,  con caratteri sessuali normali,  saldatura ipofisaria delle ossa lunghe in epoca normale.  Oppure se è caratterizzato da imponente sviluppo corporeo, ma disarmonico per eccessiva crescita delle estremità ossee dopo saldatura ipofisaria, per ipertrofia muscolare,  spalancnomegalia, macroglossia,  ipertricosi,  mani e piedi grossi e tozzi,  cifoscogliosi cervico- dorsale da grave osteoporosi:  sono presenti anche disturbi psichici. Aspetta prima di preoccuparti!  Elena L.

 

31/01/2021

 

Il mio ginecologo mi ha confermato che sono affetta da salpingovarite,   pensi che guarirò?  R.

 

Ma io credo proprio di si,  lo stato infiammatorio degli annessi uterini lo curano benissimo.  Nella fase acuta,  di origine gonococcica,  l’agente patogeno si propaga per continuità dalla mucosa uterina alla mucosa tubarica;  in quella di origine strepto-stafilococcica invece si propaga per via linfatica,  e in quella post-abortum o post-partum,  o colibacillare ,  si propaga per via intestinale o appendicolare,  provocando suppurazione piosalpinge, ascessi ovarici, ascesso del Douglas,  ecc.  Lo stato subacuto di solito è provocata dal bacillo di Koch,  che giunge alle tube per via ematica.  lo stato cronico a sintomatologia attenuata,  è soggetta a manifestazioni subacute che possono far seguito ad una qualunque delle forme precedenti.  La fase acuta è caratterizzata da dolori al basso ventre mono o bilaterali,  subcontinui che si accentuano con i movimenti,  gli strapazzi,   da piogeni e da colibacilli ha un’evoluzione lenta,  di durata indeterminata,  con rapporti sessuali,  senso di tensione alle pareti addominali,  mestruazioni irregolari,  accompagnati da cattivo stato generale e a volte anche da febbre. Lo stato cronico da piogeni e colibacilli ha un’evoluzione lenta,  di durata indeterminata.  È caratterizzata da un senso di dolore e pesantezza al bacino, anch’eesa con irregolarità mestruali e febbricola.  Per la fase subacuta tubercolare è caratterizzata da dolori forti al basso ventre,  febbre irregolare e dismenorrea,  con frequente coesistenza con altri focolai n evoluzione.  Il trattamento è a base di antibiotici mirati ( una patologia da non sottovalutare).  Elena L.

 

02/04/2021

 

È vero che i Blastomiceti sono i funghi dei lieviti?  V.  Grazie!

 

I Blastomiceti appartengono a una famiglia di funghi ,  unicellulari.  Si nutrono di sostanze zuccherine in decomposizione,  più raramente si rinvengono nel latte o in prodotti animali grassi o proteici.  La famiglia comprende i veri lieviti o lieviti sporigeni,  molti dei quali vengono utilizzati per applicazioni industriali,  data l’attività fermentativa che operano in assenza di ossigeno.  Si distinguono in : si ricordano il lievito di birra,  agente fermentante nella preparazione della birra e nella panificazione;  poi c’è un altro della stessa famiglia che presiede nella vinificazione (il fermento del vino);  poi c’è quello della fermentazione acida dei latticini che insieme a batteri acidificanti,  determinano tutta la serie dei latti acidi,  come panna acida,  yogurt,  ecc.  Si ritiene che alcuni funghi di questa famiglia possono essere determinanti anche per la patologia umana:  la saccaromicosi,   possono essere ospiti di organi esterni o interni.  Elena  L.

 

03/04/2021

 

Sono G.  Mi devono togliere l’acqua in un ginocchio,  sentirò molto male?  Perché si forma l’acqua nelle ginocchia?  Grazie.

 

Non è acqua ma è siero.  Può essere provocato da un processo osteomielitico o da un trauma prossimo a un’articolazione.  Inoltre potrebbe essere cronica all’articolazione del ginocchio, senza interessare i capi ossei.  Questo disturbo o patologia può essere intermittente,   che è una artropatia cronica con recidive periodiche di versamenti intra-articolari,  della gurata di alcuni giorni,  con interessamento di un solo ginocchio,  senza ipertermia locale,  spasmo muscolare,  dolore e deficit funzionale.  Si ritiene che sia dovuta a fattori allergici,  mentre si potrebbe anche considerare una forma atipica di malattia reumatoide.  Elena  L.

 

06/04/2021

 

Noi giustamente ci preoccupiamo sempre di non far alzare i valori della glicemia,  ma molte persone non pensano che anche l’ipoglicemia è da non sottovalutare.  Cosa ne pensi?  Grazie!  N.

 

A meno che una persona non sia affetta da tumore,  o iperplasia delle isole del pancreas,  con insufficienza epatica, o diabete renale,   anoressia ecc. non ci si dovrebbe preoccupare più di tanto.  Comunque l’ipoglicemia può essere spontanea o provocata,  quest’ultima    può verificarsi nel corso di una terapia insulinica del  diabete mellito qualora il dosaggio dell’insulina sia eccessivo. Mentre l’ipoglicemia spontanea è quella che si instaura per cause organiche,  come quelle che ho citato all’inizio e a quelle cause patologiche aggiungo che l’ipoglicemia potrebbe verificarsi dopo digiuno,  e sforzi fisici,  accompagnato da irrequietezza,  nervosismo,  tremori,  tachicardia, si manifesta con esagerato senso di fame, e astenia,  ma anche lipotimie o convulsioni,  o con magrezza pur con alimentazione abbondante.  Elena  L.

 

07/04/2021

 

Se si è affetti da tumore endocranico,   quali sintomi si avvertono?  A quale età possono comparire questo tipo di tumori?  Grazie! T.

 

Questi tumori possono comparire a tutte le età,  ma sono più frequenti nei ragazzi prima dei quindici anni.  La sintomatologia è quella prodotta dall’ipertensione intracranica,  da lesioni delle strutture circostanti,  alterazioni del campo visivo, sindrome adiposo genitale e altre manifestazioni di ipopituitarismo (diabete,  senilità precoce, ecc) .  Questo tumore endocranico si origina da residui embrionali a volte racchiusi nell’osso stenoide,  che presenta spesso una particolare lentezza dell’accrescimento. Questa patologia può derivare dal dotto ipofisario situato nel lobo anteriore dell’ipofisi,  oppure da residui embrionali della primitiva tasca ipofisaria di Rathke.  Elena  L.

 

09/04/2021

 

C’è chi ha molta adrenalina e chi invece non ne ha affatto,  come si spiega tutto questo?  I.  Grazie!

 

 

L’adrenalina è uno dei mediatori della trasmissione nervosa  nel sistema nervoso autonomo. Questo ormone secreto nella porzione midollare delle ghiandole surrenali è presente anche nelle fibre nervose simpatiche e nelle strutture innervate da tali fibre.  L’ormone può essere ottenuto sia per estrazione dal surrene di animali  sia per sintesi.  La liberazione di adrenalina a livello delle terminazioni nervose adrenergiche produce effetti caratteristici: aumento del tono vasale e della pressione arteriosa,  con l’eccezione dei vasi muscolo scheletrici che vengono rilasciati,  stimolazione cardiaca,  rilasciamento della muscolatura bronchiale,  costrizione della milza,  inibizione del tono e della motilità gastro-intestinale,  aumento del metabolismo basale.  Le indicazioni terapeutiche dell’adrenalina sono molteplici,  ma il suo impiego è ridotto a causa di vari inconvenienti,  come impossibilità dell’uso per via orale,  tossicità elevata,  ecc.  si preferisce pertanto l’uso di altri farmici adrenergici.  L’adrenalina ha i suoi pro e i suoi contro: è particolarmente indicata nell’asma bronchiale,  nelle emorragie capillari,  nei gravi deficit del cuore,  ecc.  mentre è controindicata nell’ipertiroidismo,  negli scompensi cardiaci, nell’insufficienza coronarica, e in alcuni stati di ipertensione.  Elena  L.

 

12/04/2021

 

Credo di essere affetta da calcolosi biliare,  quali sono i sintomi per capire se davvero devo preoccuparmi?  Grazie!  M.

 

Il calcolo ordinariamente non provoca alcun disturbo fino a quando non si sposti dal luogo di formazione o assuma un volume di proporzioni tali da ostacolare le funzioni organiche e comprimere i tessuti circostanti.  Il calcolo biliare si localizza nelle vie biliari,  intra ed  extraepatiche,  soprattutto nella cistefellea.  Può essere unico o molteplice,  di volume variabile,  relativamente alla sua costituzione si differenzia in calcolo costituito da una sostanza predominante  colesterina,  bilirubinato di calcio, combinato aggragato di colesterina,  circondato da un rivestimento stratificato pluri, di colesterina,  bilirubinato di calcio  e sostanze di impalcatura.  La sintomatologia estremamente tipica  rivela da paziente a paziente,  e può essere completamente silente  oppure si ha la colica biliare;  in certi casi si ha un decorso cronico con sintomi prevalentemente di tipo gastrico,  come digestione difficile,  senso di pienezza epigastrica,  pirosi,  ecc.  Elena  L.

 

13/04/2021

 

D.  ci ha domandato se le mascherine che si trovano in vendita online sono valide e igieniche.

 

Io rispondo che secondo me meglio se le acquisti in farmacia o in altri posti sicuri,  non si sa mai! Elena  L.

 

 

È vero che le cause della forfora sono legate anche a patologie del fegato?  Grazie! F.

 

Tutto è possibile,  ma la forfora in generale è una desquamazione dell’epidermide,  e delle parti dove ci sono capelli,  peli ecc.  soprattutto del cuoio capelluto che di solito avviene in seguito al rinnovamento dello strato corneo e anche da iperproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.  Elena  L.

 

 

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTESIMA PARTE

12/03/2021

 

 

 

È vero che la proteina prodotta dagli streptococchi è tossica?  Grazie!  Z.

 

Si distinguono due proteine ad azione emolizzante:  la streptolisina  O e la streptolisina  S.  La O è dotata di attività citotossica e ha una notevole importanza nel determinismo delle lesioni organiche,  perché provocherebbe quei danni cellulari che consentono ad altri enzimi streptococcici di esercitare la loro azione patogena.  Inoltre la S. O è prodotta in vivo,  come infezioni umane e dagli animali da esperimento e in vitro da parte di quasi tutti i ceppi di streptococco del gruppo A.  Essendo dotata di spiccata attività antigene,  assume un particolare valore diagnostico nella ricerca dell’uomo,  degli anticorpi specifici Antistreptolisine. La Strep. S  invece,  è termolabile  e ossigeno resistente,  è la sola responsabile dell’alone di emolisi totale che si osserva attorno alle colonie in normali condizioni sperimentali,  quando si coltiva Streptococcus  pyogenes in aerobiosi su agar-sangue di cavallo.  Elena  L.

 

13/03/2021

 

Che ruolo ha la serotonina nel nostro organismo,  è così importante? M.

 

Questa sostanza è presente nei tessuti animali e anche nei batteri di alcune piante.  Noi abbiamo la più alta percentuale di serotonina nel nostro intestino tenue,  nel sangue e in certi punti del  cervello, soprattutto nell’ipotalamo.  Il ruolo fisiologico della serotonina è ancora complesso: è noto che questa sostanza determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell’intestino,,  dei bronchi,  della vescica,  regola l’automatismo intestinale, modifica la pressione arteriosa in maniera variabile,  stimola le terminazioni sensitive dolorifiche, interviene nei processi allergici e infiammatori,  riduce il tempo di sanguinamento, determina la sintomatologia dell’emicrania, e di alcuni tumori dell’intestino tenue.  Inoltre la serotonina interviene nei meccanismi sonno-veglia,  nella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l’affettività.  Numerosi farmaci attivi sul sistema nervoso centrale,  interferiscono con il metabolismo della serotonina.  Ci sono farmaci che antagonizzano l’azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.  Elena  L.

 

16/03/2021

 

Il mio medico curante mi ha appena diagnosticato un tumore:  l’emangioma.  Sono rimasta così colpita dalla paura che non gli ho chiesto nulla di più,  però adesso sono proprio in pensiero,  che cos’è questa specie di tumore e da dove viene?  Grazie!  T.

 

L’emangioma è un tumore benigno,  ed è di origine congenita:  è costituito da neoformazioni vasali.

  Gli emangiomi capillari sono formati  da più capillari dilatati con endotelio differenziato.  Hanno un aspetto rotondeggiante,  piatto o rilevato,  di colore rossastro,  e si localizzano al volto.  Gli emangiomi cavernosi sono formati da vasi dilatati e pieni di sangue:  hanno volume vario,  possono localizzarsi in qualsiasi organo o tessuto,  provocando senso di peso e talvolta dolore.  Il trattamento dell’angioma cavernoso  non è solo chirurgico, ma si avvale di altre terapie.  Elena L.

 

17/03/2021

 

Sarà vero che la malattia del Parkinson andrebbe trattata chirurgicamente?  U.

 

Il campo d’azione classico della neurochirurgia è quello riferito a lesioni traumatiche,  infezioni di ascessi, e tumori delle strutture nervose centrali e periferiche.  Inoltre gli interventi operatori sono possibili in presenza di:  alcune forme di epilessia con lesioni focali circoscritte ai lobi temporali;  sindromi extrapiramidali e a volte anche la malattia di Parkinson e il parkinsoniano post-encefalitico;  alcuni disturbi discinetici, specie dell’età infantile.  La moderna neurochirurgia si avvale di tecniche sofisticate,  grazie alla possibilità di utilizzare strumenti e apparecchiature di elevata affidabilità,  che consentono di operare su distretti molto delicati come la massa cerebrale con sicurezza e precisione estreme.  Elena  L.

 

19/03/2021

 

Mi ricordo tempo fa di un’altra terribile malattia in cui dovemmo sottoporci tutti a vaccino:  era il vaiolo,  ricordi?  A.

 

Certo che mi ricordo,  ero una bambina ma mi ricordo bene,  Anche perché il vaccino contro il vaiolo lascia il segno.  L’infezione si trasmetteva da uomo a uomo,  anche questa malattia era sostenuta da un virus: Boreliota variolae.  Il contagio si trasmetteva appunto da uomo a uomo, per contatto diretto o indiretto (abiti, polvere,  biancheria, aria,  ecc).  Il virus penetra nell’organismo tramite la mucosa del retro-bocca.  L’infettività permane fino a quando termina la desquamazione:  circa 40 giorni.  Dopo un periodo di incubazione,  che può variare da 10 giorni a due settimane,  la malattia insorge bruscamente con brividi,  febbre molto elevata,  e continua con intensa rachialgia in sede lombosacrale;  in seconda giornata compare un esantema scarlattiniforme al viso e agli arti,  fugace,  dura poche ore,  mentre la terza giornata inizia lo stadio eruttivo con  caduta della febbre e chiazze rosso vivo rotondeggianti che poi si mutano in papule dure, circondate da alone rosso.  Questa manifestazione cutanea può interessare tutto il corpo ad eccezione del cuoio capelluto,  della superficie palmare di mani e piedi.  Poi le papule si trasformano in vascicole ombelicate contenenti del  liquido opalino e la quinta e sesta giornata inizia lo stadio suppurativo con il rialzo della temperatura e con la trasformazione di vescicole in pustole, le quali incominceranno ad andare verso la guarigione trasformandosi in croste;  quando queste cadono lasceranno cicatrici permanenti. Durante tutto il decorso si riscontra nel sangue gravi alterazioni.  La malattia può anche presentarsi in forme diverse con vari gradi di gravità,  gravissimo è il vaiolo nero,  nelle varietà con petecchie emorragiche. Il vaiolo può complicarsi con cheratiti,  otiti,  broncopolmoniti, pleuriti,  endocarditi,  meningiti,  ecc.  La vaccinazione a quei tempi era obbligatoria dato il pericolo di epidemie,  da tempo è stata ormai abolita in quasi tutti i Paesi  perché la malattia epidermica è stata debellata e il controllo delle eventuali forme individuali è diventato semplice.  Elena  L.

 

22/03/2021

 

Che ruolo ha l’acido ialuronico,  come si comporta nel nostro organismo?  Grazie!  U.

 

È un Polisaccaride macromolecolare a struttura lineare,  formato da numerose unità di acido glucoronico e N-acetil-glucosammina unite mediante legame ß-glucosidico.  L’acido ialuronico entra nella costituzione della sostanza fondamentale del tessuto connettivo,  è contenuto in concentrazioni elevate nei liquidi sinoviali delle articolazioni,  nell’umor vitreo,  nel cordone ombelicale,  in alcuni tipi di tumori, nella capsula degli streptococchi di gruppo A e C.  L’acido ialuronico che si estrae dal cordone mbelicale umano,  secondo il sistema di determinazione si presenta come una sostanza amorfa, birifrangente,  solubile in acqua,  nella quale forma delle souzioni viscose.  L’acido ialuronico regola il contenuto idrico della sostanza intercellulare e la permeabilità del tessuto connettivo. La sua consistenza gelatinosa nei liquidi fisiologici,  ha funzione lubrificante negli spazi nterstizialie funge da sostanza cementante dei tessuti ai quali conferisce la tipica plasticità.  La sintesi dell’acido ialuronico avviene nei fibroblasti e nelle mastcellule per condensazione dell’acido glucuronico con la N-acetil-glucosammina in presenza del coenzima UDP.  Elena L.

 

24/03/2021

 

Che cosa fa esattamente l’ormone  dell’ipofisi?  Grazie!  Or.

 

Questo ormone svolge una grande mansione: controlla l’attività della corteccia delle ghiandole surrenali.  Detto anche adrenocorticotropina,  spesso indicato con la sigla A.C.T.H.  Questo ormone è un polipeptide formato da una catena lineare di 39 amminoacidi di cui 24 comuni a tutte le specie animali e responsabili dell’attività biologica.  Agisce sulle cellule della corteccia surrenale aumentando la concentrazione dell’acido 3,5- AMP-ciclico, necessario per la demolizione del colesterolo e per la sintesi degli ormoni glicocorticoidi.  favorisce la scissione dei trigliceridi nei depositi di grasso e aumenta la pigmentazione della cute e delle mucose per analogie strutturali con un altro ormone dell’ipofisi, il melanocito-stimolante.  La produzione di corticotropina è in rapporto alla concentrazione di idrocortisone libero nel sangue ed è ragolata da meccanismi umorali e nervosi per mezzo di particolari sostanze elaborate dall’ipotalamo e portate all’ipofisi con il sangue.  La quantità di corticotropina prodotta varia,  raggiunge il massimo alle sei del mattino e una punta minima alla sera intorno alle 22.  Essa viene adoperata in medicina come diagnostico allo scopo di valutare la funzionalità delle ghiandole surrenali.  Le comuni preparazioni di corticotropina sono gli estratti purificati di ipofisi. i prodotti ad azione prolungata, quali la corticotropina gel e la zinoco idrossido.  Elena L.

 

26/03/2021

 

La settimana scorsa mi hanno diagnosticato il prolasso,  è vero che questa malattia va trattata chirurgicamente?  G.

 

Bisogna vedere di quale prolasso tu sei affetta.  Il prolasso è la fuoriuscita di un organo o di una sua parte dalla cavità in cui è contenuto.  Può succedere pe eccessiva lunghezza  dei suoi legamenti o per cedimento dei tessuti connettivi che lo sostengono nella sua sede naturale.  I casi più frequenti di prolasso riguardano il retto,  l’utero, e la vagina.  Il prolasso del retto,  consiste nella fuoriuscita di un segmento più o meno lungo del retto attraverso lo sfintere anale.  Il prolasso dell’utero avviene  con la discesa in v agina dell’utero stesso, che spesso trascina con sé la vescica verso il basso,  determinando l’apertura permanente dello sfintere vescicale e di conseguenza,  c’è l’incontinenza urinaria, che si riscontra frequentemente in donne di media età.  La terapia è chirurgica e ricostruttiva.  Elena  L.

 

27/03/2021

 

Dagli esami ematici mi hanno riscontrato  la presenza di sangue nelle urine,  a cosa è dovuto?  Può essere una cosa di notevole rilevanza?  Grazie!  M.

 

Le cause possono essere diverse: può essere indice di cistite,  di glomerulonefrite,  di tumori al rene,  di alterazioni infiammatorie della vescica o della prostata.  È riconoscibile perché microscopica per la presenza di globuli rossi nel sedimento urinario. Va distinta dall’emoglubinuria e può essere anche simulata dall’eliminazione urinaria da determinati farmaci che conferiscono all’urina colore rosso.  Elena  L.

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTANOVESIMA PARTE

24/02/2021

 

 

Foto che scattammo al Vittoriale nel 2014

 

Ho passato mesi incredibili pensando di avere un tumore maligno:  “il corionepitelioma”  perché dopo la gravidanza gli esami  davano la risposta positiva,  come può accadere una cosa simile?  Far soffrire delle persone per mesi e mesi,  perché con me ha sofferto mio marito,  i miei genitori e tutti quelli che mi vogliono bene. Poi ho scoperto un altro ginecologo,  e da allora sto vivendo in pace.  Perché mi hanno fatto questo,  cosa c’entra il corionepitelioma con una gravidanza?  A.B.

 

Sì,  il corionepitelioma è un tumore maligno che si forma solitamente nell’utero o nella tuba,  subito dopo una gravidanza,  o anche molto dopo tanto tempo,  da residui coriali,  sì,  questo tumore deriva dagli elementi epiteliali del corion.  Il tuo medico l’ha diagnosticato perché anche dopo molto tempo gli esami delle urine davano esito positivo,  e sicuramente anche da altri elementi,  quindi ha sputato questa sentenza convincendosene,  perché può essere che sia regredito;   in medicina avvengono anche cose meravigliose come queste!     Elena  Lasagna.

 

25/02/2021

 

Come avviene l’intossicazione da bromo? È possibile  che nelle cose che si mangiano siano cariche di questo elemento chimico?   Grazie!  V.

 

 

L’intossicazione da bromo è caratterizzata da disturbi a carico del sistema nervoso e del tratto gastro-intestinale,  alterazioni cutanee, disfunzione di alcune ghiandole a secrezione esterna come le ghiandole salivari,  le lacrimali,  le ghiandole bronchiali ecc.  Questa intossicazione ha spesso origine terapeutica,  perché è provocata dall’introduzine abituale di sedativi o ipnotici a base di bromuri,  ma può anche manifestarsi in soggetti che lavorano in laboratori chimici o o nell’industria del bromo e dei suoi derivati. Tra le cause determinanti di tale intossicazione vi è la limitata capacità del rene di eliminare lo ione Br  ,  il quale viene invece rapidamente assorbito e ha notevole tendenza ad accumularsi nei tessuti.  I disturbi neurologici che si riscontrano in questa intossicazione sono:  torpore,  vertigini,  tremori,   deficit della memoria,  nei casi più gravi c’è anche incoordinazione motoria,  manifestazioni allucinatorie e maniacali.  Contemporaneamente possono comparire alterazioni cutanee, di tipo acneico, infiammazioni delle vie respiratorie, anoressia,  congiuntivite,, dimagrimento,  ecc.   Elena  Lasagna.

 

01/03/2021

 

Perché esistono persone che sono completamente senza olfatto?  R.

 

L’olfatto è quel senso che permette la discriminazione degli odori,  ed è la conseguenza della stimolazione di recettori chimici situati nel tetto della cavità nasale,  in una regione della mucosa posta vicino al setto.  La stimolazione di recettori  è operata da molecole  che si sciolgono nei liquidi umettanti la mucosa olfattiva.  Nell’epitelio della regione olfattiva,  tra cellule di sostegno e cellule secernenti muco,  si trovano ciglia finissime,  che rappresentano la parte terminale delle vie olfattorie. Le fibre nervose attraversano la lamina cribrosa dell’ etmoide e penetrano nel bulbo olfattivo;  qui formano sinapsi con fibre che terminano nell’ipotalamo,  nel sistema limbico,  nel nucleo amigdaloideo e nella corteccia,  a livello dell’area prepiriformee periamigdaloidea.  Le vie olfattive sono inserite in archi riflessi che connettono funzionalmente le sensazioni dell’olfatto con reazioni di tipo vegetativo,  quali la salivazione e l’aumento delle secrezioni gastriche.  Il meccanismo con cui le sostanze odorose stimolano i recettori olfattivi non è conosciuto completamente.  L’olfatto va rapidamente incontro a fenomeni di adattamento, per effetto dei quali odori anche molto intensi vengono dopo un certo tempo,  male percepiti, pur restando invariata la capacità di percepire odori di tipo diverso.  Anche l’influenza o altri virus come il corona virus,  possono essere determinanti e mandare in tilt l’intero funzionamento della stimolazione di questi recettori e di conseguenza tutto il funzionamento che permette la percezione di tutti gli odori,  ma resterà soltanto una cosa momentanea.  Elena  Lasagna.

 

02/03/2021

Che cos’è esattamente la metionina?  Grazie!  T.

 

La metionina,  è un amminoacido fisiologico,  potente inibitore della sintesi proteica.  Blocca la replicazione di numerosi virus,  e per tale proprietà in passato si è sperimentato il suo impiego  nella terapia antivirale.  Attualmente l’interesse di questo amminoacido è legato alla scoperta della sua notevole azione cancerogena a carico del fegato.  Elena  L.

 

04/03/2021

 

Per poterci purificare,  potremmo fare una cura di ossigeno puro?  Grazie!  L.

 

Respirare aria pura fa sempre bene, ma in quanto alla cura di ossigeno puro è una terapia a scopo di aumentare la concentrazione di ossigeno e quindi la sua tensione parziale negli alveoli polmonari,  in modo da accentuare il passaggio dell’ossigeno stesso dallo spazio alveolare al sangue.  Le indicazioni principali di questa terapia sono gli stati anossici secondari dovuti a depressione dei centri respiratori,  a lesioni dell’epitelio alveolare come ad esempio polmoniti, esposizione ad agenti chimici asfissianti,   ad avvelenamento,  ad infezioni da virus,  e a insufficienza circolatoria acuta,  scompenso cardiaco.  La somministrazione terapeutica dell’ossigeno viene effettuata con diverse modalità.  Elena  L.

 

05/03/2021

 

Si parla spesso di alluce valgo,  ma di valgo può diventare solo l’alluce o altre ossa?  Grazie!  R.

 

Le forme cliniche più comuni come l’alluce valgo riguardano anche l’articolazione dell’anca,  il ginocchio,  il piede.  Il ginocchio valgo è determinato dalla diminuzione dell’angolo fisiologico 170° aperto all’esterno fra gli assi lungitudinali della coscia e della gamba.  Fattori determinanti sono: traumi,  rachitismo, disturbi di accrescimento,  disfunzioni endocrine.  Si manifesta con dolori locali e graduale atteggiamento a X delle gambe.   Si riscontra in alcuni distretti ossei dell’organismo normale,  per ragioni statiche e funzionali,  un valgismo detto fisiologico,  perché fa parte della regolare morfologia anatomica umana.  Elena  L.

 

06/03/2021

 

È vero che ci sono farmaci così efficaci che ormai solo pochi casi complicati di ulcera duodenale vengono trattatati chirurgicamente?  Grazie!  M.

 

Sì,  ma ormai è da tanto tempo che esistono queste cure.  Sono farmaci di sintesi contenenti un nucleo imidazolico che inibiscono per competizione l’azione dell’instamina  a livello dei recettori H2delle cellule parietali gastriche.  Questo effetto si traduce in un’azione antisecretoria  sia della componente acida  che di quella pepsinica dello stomaco.  Questi composti bloccano la secrezione gastrica sia di giorno che di notte,  anche dopo i pasti che dopo stimolanti come la caffeina ecc.  Essi rappresentano quindi la terapia medica di tutte le condizioni in cui vi sia aumento della secrezione acida dello stomaco,  principalmente dell’ulcera duodenale,  di cui inducono rapidamente la riepitelizzazione;  l’efficacia di questi farmaci è tale che ormai solo pochi casi rari dovranno essere trattati chirurgicamente.  Elena  L.

 

08/03/2021

 

È vero che le malattie psicosomatiche sono malattie immaginarie?  Grazie!  D.

 

La medicina psicosomatica è la branca della medicina che si occupa dello studio e della terapia di tutte le malattie o sintomi somatici che hanno alla base cause psichiche.  Spesso la medicina psicosomatica prende in esame i rapporti tra patologia somatica  e psichica.  Mentre invece in un’eccezione più ristretta tratta malattie organiche in senso stretto con cause psichiche,  escludendo quindi tutti i disturbi somatici funzionali.  Elena  L.

 

09/03/2021

 

Ho sentito dire che l’ipotensione non è pericolosa come l’ipertensione,  è vero?  N.

 

L’ipertensione se si controlla con le cure appropriate diventa una normale patologia o disturbo come tanti.   L’ipotensione arteriosa è la condizione in cui i valori pressori di un individuo sono permanentemente più bassi di quelli considerati normali.  Può essere di origine costituzionale ipotensione essenziale permanente, oppure secondaria a malattie debilitanti, insufficienza epatica,  etilismo,  interventi chirurgici,  ecc.  Qualche volta si riscontra transitoriamente nel passaggio dalla posizione supina a quella verticale (ipotensione ortostatica).  Di solito è generalizzata,  ma può accadere di riscontrare ipotensione circoscritta alle arterie retiniche  (ipotensione retinica).  In diverse condizioni morbose come collasso, shock,  sincope,  ecc.)  si verifica un rapido abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione sintomatica parossistica).  Si parla di ipotensione relativa quando non ci si riferisce ai valori normali ma a quelli abituali della pressione arteriosa di un individuo.  La sintomatologia dell’ipotensione è caratterizzata da  astenia,  palpitazioni,  estremità fredde,,  pallore,  ipotonia venosa, specie agli arti inferiori dove nei mesi estivi,  spesso formano  edemi retromalleolari e sul dorso del piede.  Spesso l’ipotensione è asintomatica e si associa a disturbi neurovegetativi e a visceroptosi.  Elena  L.

 

11/03/2021

 

I.  ieri sera mi hai domandato che cos’è il Proteus, poi mi hai detto di non dirtelo e di scriverlo nel sito,  eccomi .  Il proteus è un genere di batteri dell’ordine  Enterobatteriacee con varie specie di microrganismi a bastoncello,  Gram-negativi,  non capsulati,  asporigeni, mobili er flagelli peritrichi,  che danno origine a colonie ameboidi dotate di una notevole diffusività sulla superficie del terreno colturale.  L’attività patogena dei proteus non è specifica:  sono presenti come saprofiti nell’apparato gastroenterico e nelle sostanze organiche in decomposizione.  Sono spesso responsabili di enteriti e cistiti,  inoltre sono spesso gli agenti che causano processi purulente a variqa localizzazione.  Il Proteus vulgaris e il Proteus mirabilis,  sono responsabili della putrefazione della carne,  sono spesso associati ad ascessi o ad altre lesioni.  Il Proteus morganii,  dell’apparato gastroenterico è ritenuto responsabile della diarrea estiva infantile. Il Proteus rittgeri è l’azente eziologico di particolari forme di gastro-enterite epidemica dell’uomo.  Elena  L.

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTOTTESIMA PARTE

08/02/2021

 

 

Fiori di casa mia

 

 

Che cosa succede se nel nostro organismo viene a mancare il rame?  E se in eccesso?  D.

 

Il rame elemento chimico dal simbolo Cu costituisce un elemento essenziale  per l’uomo.  Esso interviene nei processi dell’osteogenesi,  nell’eritropoiesi,  intestinale e nel metabolismo del ferro.  L’uomo assume giornalmente una quantità sufficiente di rame  che serve a mantenere l’equilibrio metabolico.  Le concentrazioni più elevate si hanno nel cervello,,  nel cuore, e  nel rene.  I livelli del rame variano e aumentano notevolmente con la gravidanza.  Non c’è una sindrome di carenza di rame nell’uomo,  dato che qualsiasi tipo di dieta garantisce l’ assunzione di questo elemento in quantità sufficienti  per il fabbisogno giornaliero.  La carenza di rame può comportare ritardo della crescita,  difetti della pigmentazione, alterazioni ossee, disturbi cardiaci e intestinali.  Mentre con l’eccessiva deposizione di rame si ha la degenerazione epatolenticolare,  o morbo di Wilson.  Recenti studi dimostrano che l’eccessiva deposizione di rame nei tessuti può degenerare le cellule del cervello e la memoria.

 

Elena  Lasagna

 

10/02/2021

 

Vorrei che tu mi dicessi che ho ragione,  nessuno mi crede,  circa questa storia.  Dieci anni fa mia zia morì di tumore al cervello,  stava seguendo una dieta prescritta dal suo dietologo,  dopo due mesi circa i suoi esami si normalizzarono,  e il medico dietologo le consigliò di continuare quella dieta,  (a quanto pare era quella giusta)  lei fece vedere gli esami al suo medico generico,  per tranquillizzarsi,  in modo che quando sarebbe andata alla prossima visita dallo specialista sarebbe stata più tranquilla.  La sua dieta era equilibrata,  comprendeva carboidrati,  proteine  frutta,  verdura e perfino il dolce una volta a settimana;  i suoi esami erano perfetti.  Il medico generico le consigliò di smettere quella dieta perché secondo lui non doveva assumere dolci e nemmeno carboidrati.  Lei aveva così tanta stima del medico condotto che volle ascoltarlo anche perché fu convincente al massimo,  anzi la obbligò in senso buono naturalmente.  Lei decise di ascoltarlo e da quel momento eliminò tutti i carboidrati dalla dieta e anche il dolce della domenica.  All’inizio diminuì  quattro Kg. in poco tempo,  ma diventò così in termine povero nervosa,  irascibile,  la  notte non riusciva a chiudere occhio,  fino a quando le venne un grosso esaurimento nervoso,  poi il tumore al cervello e in poco tempo morì a soli cinquantacinque anni.  Io andai a fare visita al suo medico dietologo e mi spiegò la cosa in poche parole senza accusare nessuno,  ma io capii che si riferiva a quella dieta sbagliata che le aveva prescritto il medico generico. Se non avesse cambiato dieta mia zia sarebbe ancora in vita!  Questo non me lo sono inventata io ma sono state le parole di uno specialista corretto,  con tanti anni di esperienza sulle spalle.  F.

 

 

Ci sono medici generici che sanno tante cose come se avessero dieci lauree,  onesti,  per loro fare il medico è una missione importante più della loro stessa vita.  Ma purtroppo c’è  anche chi fa il medico e non lo sarà mai!  Primo perché è arrogante con i pazienti,  secondo perché è ignorante  :  piuttosto che ammettere uno sbaglio va avanti così a scapito della vita degli altri.   Terzo è solo palancaio,  non gli interessano i pazienti ma solo il denaro.  Ed è di queste categorie che bisogna stare alla larga e non fidarsi.  Io credo che se nella dieta di tua zia il suo medico dietologo le prescrisse anche carboidrati e un po’ di  dolce  ci sarà stato un perché;  lo dimostra il fatto che con quella dieta era diminuita e gli esami erano perfetti.  Quindi,  che bisogno c’era di cambiare tutto sconvolgendole la vita!  Perché l’avrebbe fatto?  Se non per orgoglio e ignoranza di voler rischiare la vita dei pazienti per i suoi sfizi personali o chiamiamoli esperimenti?  Queste persone non saranno mai dei medici veri ma degli …!

 

Elena  Lasagna

 

11/10/2021

 

Che cosa significa Glucuronidasi?  Anche se chiedo a Google non ci capisco niente!  Grazie!  V.

 

La presenza di glucuronidasi nell’intestino umano consente il parziale riassorbimento in circolo di sostanze che vengono eliminate nella bile,  che si chiamano “glucuronidi”,  istituendo il cosiddetto circolo entero-epatico dei glucuronidi.  Glucuronidasi è un gruppo di enzimi largamente diffusi in natura,  che operano alla scissione idrolitica dei prodotti di combinazione dell’acido glucuronico.  L’attività delle glucuronidasi è inibita specificamente del lattone dell’acido glucarico.  Forti quantità di glucuronidasi vengono liberate  dalle cellule in preda a fenomeni patologici di natura infiammatoria e neoplastica,  e ciò spiega l’elevata concentrazione di questi enzimi nelle urine di soggetti affetti da tumori della vescica e della prostata.

 

Elena  Lasagna

 

12/02/2021

 

Che ruolo hanno in sé i betabloccanti?  È vero che a lungo andare possono essere molto dannosi  alla salute?  Grazie! B.

 

I betabloccanti sono impiegati largamente nella terapia dell’ipertensione.  Sono farmaci di sintesi capaci di bloccare i recettori beta-adrenergici situati nel cuore,  nelle arterie,  nelle arteriole dei muscoli scheletrici e dei bronchi che contribuiscono all’eccitamento cardiaco,  alla vaso e bronco-dilatazione.  Il blocco dei recettori a livello cardiaco riduce la contrattilità e la gittata cardiaca e il temp di conduzione atrio-ventricolare mentre quello a livello arteriolare diminuisce la pressione arteriosa.  Da queste azioni derivano gli effetti anti-ipertensivo,  antianginoso e antiaritmico dei betabloccanti. Sono molto impiegati in terapia,  spesso come primo rimedia a situazioni patologiche di lieve e media gravità. (Come vedi i betabloccanti sono tutt’altro che dannosi alla salute)

 

Elena  Lasagna  (Dai miei studi di medicina)

 

13/02/2021

 

Che cos’è l’insonnia?  Perché molte persone ne soffrono?  S. M.

 

L’insonnia consiste nella diminuzione del sonno,  Per quanto riguarda il modo di manifestarsi,  l’insonnia spesso equivale a una forte riduzione delle ore di sonno,  oppure a una minire profondità o anche alla concomitanza dei due fattori.  Le ore di sonno possono ridursi perché come nelle nevrosi il sonno ritarda o per precoce risveglio mattutino, è frequente nei soggetti distimici,  e cioè quello stato patologico caratterizzato da oscillazioni nel tono dell’umore,  che tende alla depressione e all’ansia.  L’insonnia può essere abituale o episodica,  costituzionale o acquisita.  Nell’insonnia acquisita rappresenta un sintomo comune a varie condizioni patologiche:  come arteriosclerosi cerebrale,  cardiopatie,  come ho già detto molte forme di nevrosi,  intossicazioni  (tabagismo  etilismo ecc.) Abuso di sostanze eccitanti come caffè e altre che contengono caffeina,  impiego di alcuni farmaci simpatico mimetici, digitale,  psicostimolanti,  eccessivo lavoro fisico o intellettuale,  ecc.

 

Elena  Lasagna

 

16/02/2021

 

Mia figlia è affetta dal morbo di Raynaud,  come è possibile,  così giovane che abbia una patologia così importante?  Grazie!  N.

 

Queste angiopatie purtroppo colpiscono quasi sempre ed esclusivamente donne giovani.  Si manifesta con comparsa di cianosi parossistica alle dita delle mani più raramente dei piedi,  molto dolorosa.  Le dita delle mani colpite,  dapprima impallidiscono notevolmente,  diventano bianche come se non ci fosse sangue per diventare subito dopo bluastre, specialmente in corrispondenza delle falangi distali.  La sintomatologia è dolorosa:  crisi possono essere rare o ripetute anche nella stessa giornata a seconda della gravità della malattia.  A volte questa migliora col passare del tempo,  a volte invece subentrano disturbi trofici delle dita.  Nelle stagioni fredde si consiglia di riparare mani e piedi dal freddo e dall’umidità.

Elena  Lasagna

 

18/02/2021

La miopatia è una malattia grave?    Grazie!  I.L.

 

La miopatia è una condizione patologica che coinvolge i muscoli.  Tra le forme primitive sono comprese miopatie a carattere eredo-familiare quali alcune atrofie e distrofie muscolari,  la miotonia,  ecc.  Tra le miopatie secondarie rientrano stati morbosi quali la miopatia esoftalmica e la miopatie mixedermatosa,  che compaiono nell’ipertiroidismo.  La miopatia glicogenosica è  sostenuta da accumulo di glicogeno nelle fibre muscolari che vengono menomate nella loro funzionalità.  La miopatia lipofibrocalcarea,  è caratterizzata da fenomeni degenerativi come infiltrazione grassa e parvicellulare,  fibrosi,  calcificazioni, ecc.  dei muscoli.  Dai miei studi di medicina. Elena  Lasagna.

 

22/02/2021

 

Ci sono persone che hanno inclinamento delle vertebre,  l’abbassamento dell’intestino,  mio padre ha l’abbassamento dello stomaco. Percé  Come può succedere? Grazie!  B.

 

 

L’abbassamento dello stomaco è totale quando lo stomaco è completamente abbassato per una dislocazione delle sue regioni fisse: cardias e piloro  e qui entriamo nella patologia;  parziale quando l’abbassamento interessa il piloro.  I fattori eziopatogenetici di questa patologia sono “predisponenti”:  terreno congenito ereditario enteroptosico caratteristico dei tipi astenici longilinei,  e “determinanti”:  rapidi dimagrimenti, laparocele post operatorio, atonia della muscolatura della parete addominale,  prolungata stazione eretta,  sovraccarico alimentarte.  I sintomi,  peso epigastrico post-prandiale,  qualche volta accompagnato da dolori, dispepsia; si attenuano o scompaiono in posizione orizzontale. La diagnosi viene formulata sulla base dei rilievi clinici e dalle indagini radiologiche.  La terapia comprende anche,  anzi,  soprattutto la modificazione dell’alimentazione:  pasti piccoli,  leggeri ma nutrienti e frequenti,  limitando l’uso dei liquidi ecc.  Ginnastica per migliorare il trofismo muscolare della parete addominale,  adozione di una pancera o ventriera ed eventualmente…

 

Elena  Lasagna

23/02/2021

 

Spesso quando leggo articoli di medicina vedo questo termine: eziopatogenesi,  in base all’argomento posso immaginare che cosa significhi,  ma vorrei averne la certezza.  Grazie!  P.

 

Si usa il termine eziopatogenesi quando si vuole dimostrare lo studio delle cause e dei processi patologici che producono la malattia;  mentre l’eziologia è lo studio delle cause di un determinato fenomeno e risultato a cui conduce la ricerca delle stesse in particolare ,  studio dei fattori che possono intervenire nella produzione delle diverse malattie e ricerca dei possibili rapporti di interdipendenza e della loro importanza nel determinismo delle malattie stesse. Elena  L.

 

Perché alcune persone hanno la mania di dimostrare certi gesti e certe acrobazie per stare in pace con se stessi,  cosa li spinge a compiere dei gesti così pericolosi?  Grazie!  P.

 

Questa tendenza morbosa spesso è presente nelle persone affette da isterismo,  è l’isterismo che li spinge  a compiere certi gesti da sembrare onnipotenti,  ma spesso ci rimettono la vita.  Elena  L.

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTASETTESIMA PARTE

22/01/2021

Che cosa succede nell’organismo quando ci ammaliamo di leucemia?  D.

Questa malattia è caratterizzata da alterazioni primarie,  irreversibili e progressive del sistema emopoietico che influenzano la qualità e la quantità dei globuli bianchi il numero dei quali nel sangue periferico può aumentare considerevolmente.  La leucemia è una manifestazione dei processi tumorali che provocano il completo sovvertimento dei tessuti emopoietici e al pari degli altri tumori comportano l’invasione diretta o metastatica da ogni organo e tessuto da parte delle cellule patologiche,  le quali anche se non sempre possono essere presenti in circolo.  La diagnosi differenziale tra le varie forme di leucemia non è sempre agevole.  La leucemia mieloide cronica si riscontra soprattutto nel maschio tra i 30 e 60 anni.  La malattia inizia in modo estremamente lento e subdolo e il sintomo più caratteristico è costituito dall’enorme aumento della milza.  La diagnosi è confermata dalla presenza del cromosoma Ph nella coppia cromosomiale 21.  La leucemia linfatica cronica è tipica dell’età avanzata e anch’essa ha un inizio subdolo.  I suoi sintomi più caratteristici è l’anemia e la tumefazione dei linfonodi.  Le leucemie acute colpiscono preferibilmente l’infanzia,  frequentemente nei primi dieci anni di vita.  Va  rilevato che spesso le leucemie croniche possono terminare con quadri clinico-ematologici di leucemia acuta.  La  sintomatologia  è estremamente variabile,  accanto a forme che insorgono in modo violento,  tanto da simulare un episodio infettivo acuto,  vi sono forme con inizio subdolo e lento,  che giungono alla fase acuta in un periodo di tempo molto variabile.  La terapia antileucemica è in continua e rivoluzionaria evoluzione,  specialmente per quanto concerne i suoi aspetti farmacologici.

Elena  Lasagna

25/01/2021

Soffro di infiammazione alla retina,  vorrei sapere da te se è una cosa ereditaria,  e se la vista ne soffrirà molto.  Grazie! R.

R.,  bisognerebbe sapere la tua infiammazione di che tipo è.  Tra le forme flogistiche di rinite purulenta è causata dal trasporto di germi nella retina,  per via ematica o per infezione esogena.  La retinite essudativa,  compare nell’età giovanile, ed è caratterizzata da emorragie seguite da fatti degenerativi.  La retinite tubercolare rappresenta sempre localizzazioni secondarie a quelle della coroide,  si tratta quindi di coroidoretiniti.  Tra le forme degenerative la retinite albuminurica si manifesta nel corso di malattie renali,  come la nefrite cronica, la nefrosclerosi,  con ipertensione arteriosa,  nefrite gravidica,  determinata probabilmente da fattori tossici.  Nella retinite diabetica,  che di solito insorge molti anni dopo l’inizio del diabete, prevalgono le alterazioni dei vasi sanguigni con vaste e numerose emorragie.  La retinite pigmentosa è una malattia ereditaria familiare,  caratterizzata da emeralopia progressiva, notevole restringimento del campo visivo,  tipici effetti oftalmoscopici, determinati dai processi di atrofia, particolarmente localizzati nell’epitelio sensoriale.

Elena  Lasagna

28/01/2021

L’isteria da che cosa è contrassegnata?  Quali sono i disturbi che determinano l’isteria?  Grazie!  M.

L’isteria è una condizione psicopatologica dove la psicanalisi sostiene che alla base dei disturbi isterici si trovano dei contenuti inconsci che si manifestano all’esterno in forma simbolica.  Si distingue un isterismo di angoscia,  quando il sintomo fondamentale è l’ansia, e un isterismo di conversione,  quando  tali contenuti inconsci disturbanti si convertono all’esterno in sintomi somatici.

L’isterismo è caratterizzato anche da intensa suggestionabilità,  labilità emotiva, intensa reattività a determinate situazioni affettive.  Vi è tendenza all’autocompatimento,  ad attirare l’attenzione su se stessi.  A questi sintomi psichici si accompagnano di frequente sintomi somatici quali paresi,  anestesie,  ecc.  senza che però vi siano cause organiche alla loro base.  Di frequente i sintomi sono in parte simulati,  ma più spesso il soggetto è inconsapevole delle cause di tali sintomi.  Tipico sintomo isterico è la crisi convulsiva a volte difficilmente distinguibile da quella epilettica;  ma se si tratta del sintomo isterico il soggetto anche se cade a terra evita sempre di farsi male.

Elena  Lasagna

29/01/2021

Mio figlio di 16 anni sta passando un momento di distraibilità,  io credo che lui abbia qualcosa di serio.  Potresti anticiparmi qualcosa nel frattempo che andremo dal medico?  Grazie!

Capisco la tua apprensione, ma non posso dirti con esattezza che cosa  può essere:  potrebbe essere qualsiasi cosa,  anche l’età della pubertà può incidere molto sulla distraibilità.  Potrebbe essere anche una disbulia, cioè un disturbo dell’attenzione e dell’attività del pensiero,  con rallentamento dell’ideazione e facile distraibilità.  Ecc.

Elena  Lasagna

01/02/2021

Che cos’è esattamente la sinusite?  Dalla sinusite si guarisce? Al.

La sinusite è una flogosi acuta ma può essere anche cronica di un seno paranasale. In rapporto all’estensione la malattia può essere mono o bilaterale,  interessare più seni o tutti i seni.  Sotto il profilo clinico si parla di forme chiuse quando l’essudato non può fuoriuscire dalle cavità del seno per occlusione dell’orifizio naturale.  Può manifestarsi in genere in seguito a riniti acute o croniche,  infezioni dentarie,  malattie esantematiche,  influenza,  fattori allergici ecc.  la sintomatologia è caratterizzata da dolore forte locale, che si accentua alla pressione.  Nelle sinusiti croniche  il sintomo caratteristico è rappresentato dall’abbondante essudato nasale o rinofaringeo. Le complicazioni sono più frequenti nelle sinusiti croniche purulente,  faringiti, tonsilliti,  laringotracheiti, bronchiti per propagazione del processo infettivo per via discendente.  Anche se al giorno d’oggi ci sono  molte cure rispetto al passato,  la guarigione è molto lenta e lunga.

Elena  Lasagna

04/02/2021

Da che cosa è determinata la scogliosi?  Grazie!  B.

Le cause della scogliosi sono molteplici:  difetto statico dello scheletro,  viziata posizione del tronco,  assunta durante lo studio sui banche di scuola o sul tavolo di casa;  rachitismo;  malformazione congenita degli arti inferiori  malattie acquisite come lussazione dell’anca,  displasie di un segmento,  coxite,  artrosi delle varie articolazioni:  coxo- femorale,  ginocchio,  tibio-tarsica,  ecc. Miopatie dei muscoli che sostengono il tronco, malattie delle vertebre,  reumatismo,  schiacciamento delle vertebre per cadute dall’alto,  malattie del torace,  ecc.  A volte la scogliosi rappresenta un atteggiamento di difesa contro una situazione dolorosa:  nella nevralgia ischiatica ad esempio:  il malato durante la stazione eretta,  piega il tronco letteralmente verso il lato malato per evitare lo stiramento dello sciatico che provoca dolore,  viene così a formarsi una scogliosi detta eterologa perché ha la convessità rivolta verso il lato sano. Possibili complicazioni sono rappresentate da malattie cardiache e polmonari  quando la scogliosi interessa il segmento dorsale,  ed è tale da determinare gravi deformazioni della gabbia toracica e viene aggravata dalla vecchiaia; il decorso è lento.

Elena  Lasagna

05/02/2021

Sai,  in questi giorni mi stavo chiedendo se negli alimenti è meglio assumere glucosio o il fruttosio? O.

Nei vegetali il fruttosio è diffusissimo,  sia libero che legato a una molecola di glucosio a formare il saccarosio,  il comune zucchero di canna e di bietola.  Nell’uomo il fruttosio viene utilizzato dai tessuti per la sintesi di ATP e ovviamente per la produzione di energia.  Infatti una volta assorbito dall’intestino,  il fruttosio degli alimenti viene fosforilato in posizione I  dalla fruttosio I- fosfotransferasi,  enzima contenuto nel fegato,  nel rene,  nella mucosa intestinale e nei muscoli.  Da tale reazione si forma fruttosio-I-fosfato,  che viene a sua volta scisso da un’aldolasi in gliceraldeide e diidrossiacetone-fosfato.  Queste sostanze rappresentano due metaboliti intermedi della glicolisi.  Il valore di questo zucchero come riserva di carboidrati è limitato dal fatto che soltanto alcuni tessuti sono in grado di metabolizzarlo.

Il glucosio  ha un’importanza rilevante in biochimica,  perché esso è la forma nella quale i carboidrati vengono utilizzati dalle cellule.  Dalla sua trasformazione metabolica origina gran parte di energia di cui necessitano gli organismi animali.  Il glucosio ha inoltre un ruolo fondamentale nella respirazione delle cellule,  interviene nella sintesi del glicogeno,  del galattosio,  dei nucleosidi,  dei cerebrosidi,  di numerose scleroproteine.  Valore plastico alla molecola del glucosio è conferito pure dal fatto che tra i prodotti della sua demolizione metabolica vi sono numerosi precursori degli amminoacidi.  Infine è da sottolineare che il glucosio interviene  nei diversi processi di fermentazione.  Continua… Nell’uomo il glucosio circolante nel sangue viene filtrato completamente dai glomeruli renali. Tuttavia però in condizioni normali non passa nelle urine perché a livello dei tubuli viene quantitivamente riassorbito in circolo con un meccanismo attivo di trasporto attraverso le cellule tubolari che richiede la presenza di ATP e consumo di una certa quantità di energia.  Esiste un preciso limite nelle CAPACITÁ DI TRASPORTO TUBOLARE DEL GLUCOSIO,  oltre il quale detto zucchero non può essere riportato in circolo e passa nelle urine.  Tale limite ha un valore…  Nel soggetto affetto da diabete mellito,  se la glicemia supera il TmG,  il glucosio passa nelle urine,  dove per raggiungere la concentrazione di 100 g/l,  provocando per effetto osmotico,  la poliuria diabetica.  Però vi sono casi nei quali il  glucosio passa nelle urine anche se la sua concentrazione è nei limiti della norma.  Tale fenomeno è detto glicosuria normoglicemica,  ed è dovuto generalmente a deficit enzimatici delle cellule dei tubuli renali,  cui si accompagna una riduzione della soglia renale per il glucosio.  Esso si verifica nel diabete renale,  nella gravidanza ecc.

Riassunto di Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTASEIESIMA PARTE

08/01/2021

A mia nonna è stato diagnosticato un tumore sull’ulcera dello stomaco,  pensi che si salverà?  M.  Grazie!

Ci sono vari tipi di ulcere,  le forme cliniche più importanti vengono indicate con riferimento alla sede elettiva (ulcera corneale,  gastrica,  duodenale, intestinale ecc.), l’ulcera esofagea è meno frequente delle altre forme e si instaura per per reflusso di succo gastrico acido, per processo tubercolare o luetico;  è caratterizzata da dolore acuto retrosternale, da fame e anche durante il passaggio del cibo,  da disfagia e rigurgiti acidi.  L’ulcera gastrica è detta anche semplice o peptica o solitaria,  è uno dei processi ulcerativi più importanti a carico dello stomaco e colpisce individui di entrambi i sessi.   L’ulcera in genere è unica e presenta dimensioni varie e predilige la sede della piccola curvatura  e sulla parete posteriore dello stomaco lungo la via gastrica,  specialmente in corrispondenza della regione istmica e in vicinanza del piloro.  Microscopicamente si presenta come una perdita di sostanza ovale, o rotonda,  più o meno profonda con caratteri che variano secondo il suo stato evolutivo.  L’ulcera acuta presenta margini pianeggianti e netti,  è a forma di imbuto con parete a scale,  come piccoli scalini sovrapposti corrispondenti agli strati della parete gastrica,  con un fondo grigiastro e ripulito che giunge alle tonache muscolari e non di rado anche alla sierosa;  tende a cronicizzarsi o a guarire per cicatrice. In fase di cronicizzazione i margini sono duri,  callosi,  rilevati,  il fondo è cicatriziale e compatto,  approfondendosi gradualmente,  l’ulcerazione raggiunge gli organi parenchimatosi vicini,  come il pancreas, e il fegato e si scava in essi una nicchia.  Questi organi vengono a contrarre tenaci aderenze con lo stomaco.  In fase cicatriziale l’ulcerazione guarisce dando una retrazione stellata suscettibile di deformare più o meno estesamente l’organo :  stenosi pilorica.  Tra le complicazioni più frequenti dell’ulcera gastrica si ricordano le perforazioni con esito in peritonite generalizzata o circoscritta,  l’emorragia con ematemesi,  melena e anemia secondaria e infine l’ulcera cancro,  dovuta alla proliferazione atipica delle ghiandole gastriche sui margini dell’ulcera.  L’eziologia e la patogenesi dell’ulcera sembrano legate a una digestione locale a opera del succo gastrico della mucosa,  quando la sua resistenza e le sue difese risultino in qualche modo o per qualche motivo diminuite.  I simtomi di questo tipo di ulcera sono:  vomito,  dolori epigastrici, rigurgito,  vomito ecc.  L’ulcera duodenale sembra che colpisca in prevalenza il sesso maschile,  ma non risparmia neanche le donne. La sua sede elettiva è in prossimità del piloro,  o nella sua porzione iuxtapilorica sulla parete anteriore,   mentre è riscontrata di rado oltre il bulbo.  La genesi e la morfologia e gli esiti sembrano come quelli dell’ulcera gastrica, ma a differenza di questa non mostra quasi mai tendenza alla trasformazione maligna.  Il decorso clinico è caratterizzato da nausea,  vomito, e dolori in sede epigastrica  che insorgono a digiuno e a 24 ore dopo i pasti,  si attenuano con assunzione di cibo.

Elena  Lasagna

11/01/2021

Come dobbiamo correre ai ripari quando ci accorgiamo che la nostra psiche si sta ammalando?  Da soli ci riusciremo?  Qual è la sintomatologia?  A.

È difficile accorgersi che stiamo per incontrare una malattia mentale,  perché sono alterazioni profonde delle funzioni psichiche sia su un piano qualitativo con incapacità di valutare adeguatamente la realtà,  con sintomatologia varia,  a seconda delle diverse forme,  che possono essere a carico dell’affettività, della percezione,  del pensiero,  della motricità ecc.  sono gli altri che se ne accorgono.  Fra le malattie mentali funzionali comprendono le psicosi distimiche,  fra le quali vi sono la schizofrenia, la paranoia,  la psicosi maniaco depressiva,  acc.  Lo psicopatico in genere è una persona molto crudele, pensa solo a se stesso,  apparentemente ha modi gentili con tutti,  sa ammaliare riesce a mentire ad ingannare in maniera quasi perfetta,  ha sempre ragione lui,  pensa solo ad infangare anche le persone più oneste e sincere,  a far credere il contrario della realtà,  spingendosi anche all’omicidio.  Se tra gli amici,  o tra i familiari ci sono persone che rispecchiano questi parametri,  allora sarà bene allarmarsi e prendere precauzioni drastiche.

Elena  Lasagna

12/01/2021

E la nevrosi?  Che cos’è esattamente la nevrosi?  Grazie! A.

La nevrosi è una turba mentale caratterizzata da ansia e insicurezza,  con sintomatologia estremamente variabile senza alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  Le forme nevrotiche sono state classificate in maniera diversa da molti specialisti e all’interno delle diverse concezioni teoriche.  La psicanalisi è  la facoltà che più si è occupata dei disturbi nevrotici,  le nevrosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto tra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico sociali.  I conflitti possono essere ricercati nell’infanzia del paziente e si hanno così le psiconevrosi.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha la somatizzazione dei sintomi, isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e nevrosi ossessivo-compulsive caratterizzate da idee ossessive e azioni coatte.

Elena  Lasagna

13/01/2021

Che importanza ha l’acido glicerico?  Che rapporto ha con la glicogenosi?  È vero che il nostro cervello ha bisogno di zucchero?  Grazie!  V.

L’acido glicerico è un composto di grande importanza biochimica,  in quanto sotto forma dei suoi esteri fosforici,  l’acido ß-fosfoglicerico è uno dei termini intermedi del metabolismo dei carboidrati.

Il nostro cervello si nutre di ossigeno e di zuccheri;  ovviamente il tutto deve essere assunto con equilibrio.

La glicogenosi è una forma di tesaurismosi dell’infanzia,  che si trasmette in modo ereditario come carattere recessivo semplice.  È caratterizzata da un abnorme accumulo di glicogeno nel fegato e nel rene,  milza e in altri organi;  inoltre da epatomegalia,  ipoglicemia  e chetosi.

Elena  Lasagna

14/01/2021

È vero che il morbo di Parkinson è di natura neurologica?  Colpisce solo le persone anziane?  Quali sono le cause scatenanti la malattia?  Grazie!  D.

Sì,  è vero che il morbo di Parkinson è di natura neurologica,  colpisce le persone anziane ma anche quelle nella fascia di età presenile. Può insorgere tra i 50-60 anni e oltre perché ha andamento cronico che può superare oltre i 20 anni.  Ci sono fattori predisponenti la malattia,  come l’ereditarietà, traumi psichici e fisici ecc.  Le alterazioni anatomiche caratteristiche sono a carico soprattutto del sistema extrapiramidale e in particolare dei nuclei centrali,  dei centri e delle vie di proiezione del sistema corticobulbare.  La causa della malattia è da ricercarsi  nella ridotta concentrazione di una sostanza che funge da messaggero chimico tra le cellule nervose del corpo striato e dei nuclei della base.  La malattia incomincia in modo lento e subdolo con lieve tremore al capo e alle mani,  poi il tremore si propaga agli arti inferiori  e può generalizzarsi o colpire un solo lato del corpo.  La terapia è farmacologica.

Elena  Lasagna

15/01/2021

Cosa pensi della depressione?  V.

La depressione è quello stato patologico che ci fa sentire giù di tono dell’umore e tutto un rallentamento dell’ideazione,  della fiducia in se stessi,   poca stimolazione e rallentamento dell’attività motoria.  Oltre a  questa défaillance ci si mette anche l’ansia a completare il quadro. clinico.  Chi è malato di depressione non è detto che sia anche schizofrenico,  ma la depressione è presente nella schizzofrenia,  nella forma pseudoneurotica,  di cui costituisce il principale sintomo.  Si distingue dalle neurosi per la totale assenza di coscienza di malattia.  La depressione è frequente nelle neurosi,  nelle forme meno acute e meno protratte che nelle psicosi.  la depressione reattiva  s’  intende una turba psiconeurotica contrassegnata da ansia e depressione abitualmente di durata e intensità limitate,   secondaria  a traumi psichici recenti subiti dall’individuo.

Elena  Lasagna

20/01/2021

Quando ci ammaliamo di extrasistole,  cosa avviene in  noi?  D. Grazie!

Le extrasistole è il battito precoce del cuore,  che si intercala tra due sistoli normali.  L’extrasistole è prodotta da un impulso contrattile che nasce da una zona del cuore diversa,  dal nodo seno-atriale,  sede ordinaria di origine degli impulsi. L’ extrasistole è seguita da un periodo di rilasciamento del cuore di durata superiore alla norma,  la chiamano: pausa compensatoria. Le extrasistoli possono essere isolate o sporadiche oppure succedersi periodicamente con un certo ordine  (alloritmia),  se le extra sistoli si presentano in serie successiva,  allora si parla di “extrasistole a salve “. In base alla sede d’origine dell’impulso, le extrasistoli si dicono ventricolari se hanno origine da un punto qualsiasi del ventricolo,  oppure si dicono soppraventricolari se hanno origine da un certo punto ectopico  dell’atrio  o del nodo atrioventricolare.  Le extrasistoli  si possono avere anche in soggetti normali senza che possiedono alcun significato di patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio o a gravi malattie organiche,  soprattutto se compaiono con caratteri dell’alloritmia.

Elena  Lasagna

21/01/2021

È vero che la talassemia è una malattia ereditaria?  Grazie!  D.

Sì,  questa malattia ha una base ereditaria,  caratterizzata da alterazioni dei globuli rossi,  dello scheletro e della fisionomia.  Le cause sono in un’alterazione della genesi dell’emoglobina con persistenza nell’adulto di emoglobina di tipo fetale.  La talassemia si trasmette come un carattere ereditario dominante con effetto letale omozigotico.  Si distinguono tre forme di talassemia:  il morbo di Cooley o anemia mediterranea;  la talassemia minor, è una forma di anemia di media gravità,  e la talassemia minima caratterizzata essenzialmente da microcitemia e aumento della resistenza globulare.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTACINQUESIMA PARTE

29/12/2020

GIARDINO D’INVERNO

Come potremo mantenere l’equilibrio del nostro organismo e della psiche?  Grazie!  A.

Si può mantenere l’insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell’organismo intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni qualvolta che si ha un allontanamento della situazione di equilibrio.  Nelle svolgere le loro funzioni tutti gli apparati concorrono a mantenere le condizioni necessarie alla loro attività,  e quindi a conservare l’ambiente interno dell’organismo entro i limiti compatibili con la vita e la funzione di tutte le cellule che lo compongono. Questi limiti riguardano soprattutto lo stato di idratazione dei tessuti,  il mantenimento del pH e una temperatura interna uniforme,  la costanza di alcuni soluti nelle cellule nei tessuti interstiziali,  nel plasma ecc.

La normalità di acqua che abbiamo nel nostro organismo con i suoi  rapporti subiscono poche variazioni anche se in un adulto vengono secreti, circa otto litri di succhi digestivi,  vanno perduti  circa 200 ,  cc. di acqua con la sudorazione,  altri quattrocento con l’ evaporazione diretta attraverso i tegumenti,  quattrocento cc. con la respirazione e millecinquecento cc.con le urine.  Il tubo digerente assorbe quasi completamente l’acqua dei succhi gastrici,  però le altre perdite vengono compensate dall’acqua derivante dalle ossidazioni cellulari trecentocinquanta cc.,  da quella contenuta nei vari alimenti solidi ed eventualmente dall’introduzione di bevande.

Al controllo dell’equilibrio provvede soprattutto il rene che regolato dall’ipotalamo attraverso l’ormone antidiuretico dell’ipofisi e l’ aldosterone,  può variare la quantità delle urine emesse e la concentrazione dei sali eliminati così da mantenere costante la pressione osmotica dei fluidi organici.  L’altro fattore  essenziale per il controllo idrosalino è l’introduzione dei liquidi e trova la sua regolazione naturale nel senso di sete che si sviluppa quando i fluidi organici tendono a concentrarsi.

Il mantenimento del pH,  e cioè dell’equilibrio  acido-base, provvedono: l’apparato respiratorio che può aumentare o diminuire l’eliminazione dell’anidride  carbonica regolando la ventilazione;  il sangue con i sistemi tampone dei bicarbonati e dei fosfati;  il rene che può scambiare le basi sui sistemi tampone con ioni H e con l’ammoniaca.  Continua…

La fonte principale del calore per l’organismo è data dall’attività del tessuto muscolare che trasforma in energia termica circa l’80 % dell’energia chimica consumata nella contrazione,  il sangue provvede alla diffusione del calore negli altri organi e tessuti.  Se la temperatura interna tende ad aumentare si mette in moto una serie di riflessi che provocano un aumento della dispersione del calore:  vasodilatazione cutanea, secrezione di sudore,  l’evaporazione del quale assorbe energia,  sensazione soggettiva di dover diminuire l’attività muscolare e l’introduzione di alimenti.  Quando la temperatura tende a diminuire avviene il contrario;  c’è poi il continuo ricambio cui sono soggetti i componenti del nostro organismo.  Le cellule si rinnovano senza soste e anche se alcuni tipi cellulari,  come i neuroni e le fibrocellule muscolari,  o alcune strutture come le ossa, sembrano rimanere costanti ed immutate, le molecole e gli atomi che li costituiscono vengono continuamente rimossi e sostituiti.  Il rallentamento di questi processi di rinnovamento coincide con la vecchiaia.  Per alcuni tessuti il ricambio è sostenuto da una continua distruzione e da un’altrettanta proliferazione di nuovi elementi cellulari.  Tutto questo dimostra quanto organi e apparati siano interdipendenti nelle loro funzioni e quante informazioni debbano essere scambiate ad ogni istante per la conservazione dell’equilibrio generale.

L’apparato comunicante, chiamiamolo così,  segue nel nostro organismo tre modelli fondamentali:  Il sistema nervoso,  il sistema dell’umore,  e il sistema endocrino. Del sistema nervoso  mi riferisco alla sezione neurovegetativa soprattutto,  sarebbe quella che innerva i visceri.  Si riconoscono plessi quasi indipendenti che regolano la motilità e le secrezioni del canale digerente ed altri plessi più direttamente collegati con i centri, capaci di inibire o stimolare la secrezione di una ghiandola,  l’attività cardiaca, la respirazione ecc.  La regolazione di queste funzioni ha luogo attraverso un’attività riflessa in cui gli stimoli periferici partono dagli stessi visceri e vengono interpretati nei centri neurovegetativi a volte con la partecipazione o l’influenza diretta del sistema nervoso centrale; la risposta motoria risulta coordinata alle necessità dell’intero organismo. Continua…

Per esempio:  è sufficiente che il bolo alimentare penetri nell’esofago per eccitare quei movimenti peristaltici che ne provocano la progressione ed al contempo determinano l’apertura del cardias così che il cibo possa cadere nello stomaco.  L’insieme di questi movimenti è governato dai plessi neurovegetativi presenti nelle pareti dell’esofago.  la caduta della pressione arteriosa rallenta la stimolazione dei barocettori del seno carotideo e dell’arco aortico, la diminuzione dell’ossigeno o l’aumento dell’anidride carbonica nel sangue stimolano i chemiocettori del glomo carotideo e di quello aortico, ne deriva in entrambi i casi una stimolazione del centro vasomotore bulbare che invia gli impulsi alla midollare surrenale per una maggiore secrezione di adrenalina:  il risultato finale è una vasocostrizione periferica con aumento della pressione arteriosa.  Un altro esempio chiama in causa  la regolazione umorale e i rapporti tra i vari meccanismi di comunicazione che abbiamo citato prima,  dato che la midollare surrenale fa parte del sistema delle ghiandole endocrine.

Si tratta di organi che secernono particolari sostanze,  gli ormoni,  riversandole direttamente nel torrente circolatorio. La parete del capillare segue la morfologia dell’epitelio accollandosi alle sue cellule,   in modo che il prodotto della secrezione possa passare rapidamente in circolo.  Gli ormoni sono attivi in piccole quantità,  agiscono sulla proliferazione,  sulla differenziazione e sulla funzione delle cellule semplicemente dirigendone la potenzialità,  senza entrare direttamente nell’elaborazione dell’informazione,  né apportando energia.  Sono di natura ormonale,  agiscono a distanza trasportati dal sangue,  non solo i prodotti delle ghiandole endocrine,  ma anche la sostanza, che viene elaborata dalla mucosa duodenale ed eccita la contrazione della colecisti;  sono ormonali anche i prodotti che si generano nella distruzione o nell’irritazione delle cellule e producono vasodilatazione,  attivazione dei processi riparativi ecc.    Elena  Lasagna  ( Dai miei studi di medicina)

01/01/2021

Mia figlia  è ai primi mesi di gravidanza e soffre di infiammazione acuta renale,  ho un brutto presentimento:  dici che riuscirà a portare a termine la gravidanza senza complicazioni?  Grazie!  I.

Questa insufficienza del rene,  caratterizzata da sindrome acuta,  che insorge nel corso di malattie setticemiche da streptococco e stafilococco,  ecc.  I germi giungono al rene per via ematica, dove si insediano con localizzazione di solito unica e con possibile estensione sotto la capsula perirenale e poi a quella adiposa;  inizia bruscamente con brivido,  febbre elevata,  dolore in sede renale.  A volte invece la sintomatologia iniziale viene mascherata da quella della malattia fondamentale.  Successivamente si riscontra una sensibile contrazione della diuresi e la comparsa nelle urine di albumina,  sangue, pus;  nel caso di localizzazione bilaterale o di estensione del focolaio settico alla capsula, la funzionalità renale risulta sensibilmente compromessa,  aumenta il tasso di azotemia e si ha uremia con grave stato settico.  La terapia prevede l’uso di antibiotici,  sperando che non si debba ricorrere alla nefrectomia.

Elena  Lasagna

02/01/2021

Vorrei sapere se l’ipoglicemia è congenita oppure acquisita.  Grazie!  V.

L’ipoglicemia può essere spontanea o provocata.  Quella provocata s’instaura per cause organiche:  tumori delle isole pancreatiche,  insufficienza epatica, glicogenosi epatica,  diabete renale,  iperplasia delle isole pancreatiche,  ecc.  Oppure anche per cause funzionali:  sforzi muscolari,  gravidanza,  allattamento ecc.  Si manifesta con esagerato senso di fame e astenia,  a volte con lipotimie o convulsioni,  dopo digiuno anche breve o dopo sforzi fisici, accompagnato da irrequietezza, nervosismo,  tremori,  tachicardia;  magrezza pur con alimentazione abbondante. L’ipoglicemia provocata può verificarsi nel corso di terapia insulinica del diabete mellito sempre se il dosaggio  dell’insulina fosse eccessivo.

Elena  Lasagna

04/01/2021

Ho una malattia di tanto tempo fa:  la tenia,  mi hanno detto che la terapia è chirurgica,  sai che ho paura!  Secondo te esistono altre cure prima di arrivare alla chirurgia?  Grazie!  M.

Se ti hanno già detto che devono ricorrere alla chirurgia,  significa che hanno già fatto tutto ciò che era possibile.  Questa malattia parassitaria,  ha gli embrioni che si annidano nel fegato, oppure nei polmoni,   dopo avere attraversato la parete intestinale.  Colpisce gli esseri umani e gli animali mammiferi sia domestici che selvatici.  I sintomi si manifestano solo quando la cisti ha raggiunto un certo volume o quando si verifica l’infezione della cisti stessa.  In questo caso ne deriva un processo suppurativo cronico con formazione di cavità…  La diagnosi viene fatta in seguito ad accertamenti,  radiologici e di laboratorio.  Se ti hanno detto che la terapia è chirurgica probabilmente con  i farmaci non sono riusciti a uccidere il parassita responsabile della Tenia che in tal caso si poteva ridurre  di volume e la calcificazione della cisti  stessa.  Comunque M.  non c’è d’aver paura,  non è  cosa grave.

Elena  Lasagna

07/01/2021

Ho delle vene varicose enormi,  il medico specialista mi ha detto che sarebbe meglio operarmi,  io ho paura,  se non lo faccio,  andrò incontro a cose spiacevoli e gravi?  Ma se decidessi di operarmi che cosa mi toglieranno?  Grazie! B.

Carissima B.,  se il tuo medico ti ha consigliato l’intervento,  è perché ha visto grosse varici ed avrà valutato un grande deficit venoso e forse non solo;  ad esempio potresti anche avere complicazioni come tromboflebiti ricorrenti,  ulcere,  linfangiti ecc.  Uno dei motivi perché e arrivato a questa decisione,  potrebbe anche essere che le cure mediche generali,  e  locali con fasce o bende elastiche ecc. si siano dimostrate inefficaci.

Elena  Lasagna