RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTATREESIMA PARTE

29/04/2021

 

 

 

 

FOTO  SCATTATA NEL 2014 CON  LINDA E ROBERT

 

Quali sono le malattie che colpiscono il cervello?  Grazie!  P.

 

 

Le malattie tipiche che colpiscono il cervello sono:  le sindromi traumatiche:   commozione,  contusione e lacerazione,  comprendono le turbe della coscienza,  come coma,  stupore,  stato confusionale e automatismo. Le emorragie cerebrali, le sindromi iper e ipotensive endocraniche;  le sindromi circolatorie,  determinate soprattutto da aterosclerosi,  tromboangioite obliterante,  pariarterite nodosa,  anomalie vasali ecc.  Le forme cliniche sono prevalentemente rappresentate da sincope vagale, deloquio;  crisi ipertensive,  come paralisi improvvise e transitorie,  monoplagie, ecc.; apoplessia;  cerebropatie vascolari con turbe nervose lentamente progressive come rigidità muscolare aterosclerotica, paralisi pseudobulbare,  trombosi della carotide interna, e a seconda dei casi,  crisi di disorientamento  nel tempo e nello spazio,  progressiva impotenza psichica e funzionale, possibile demenza di tipo progressivo.  Le sindromi flogistiche  comprendono forme di origine infettiva e di tipo allergico come encefaliti  ascessi cerebrali,  meneningoencefaliti. Le sindromi degenerative,  per lo più congenite,  ereditarie,  raramente sporadiche,  caratterizzate da un decorso progressivo fino alla distruzione totale del sistema cerebrale interessato,  sono:  le malattie congenite come idiozia mongoloide,  le malattie infantili tardive e giovanili (sclerosi tuberosa,  sclerosi lombare;  le malattie degli adulti  (sclerosi multipla);  il morbo di Parkinson,  demenza senile,  ecc.   Le sindromi tumorali si manifestano con segni di irritazione focale locale con una sindrome di ipertensione  endocranica, che in molti casi compare precocemente e spesso rappresenta l’unico sintomo del tumore.  Elena  L.

 

 

30/04/2021

 

Le proprietà colagoghe di un’erba,  di un medicinale o di un alimento,  cosa esercitano sull’organismo?  Negli alimenti dove si trova?  Grazie!  A.

 

I farmaci o erbe con proprietà colagoghe provocano lo svuotamento della cistifellea  aumentando l’afflusso della bile nell’intestino.  Tra le sostanze colagoghe vi sono il peptone,  l’olio extra vergine d’oliva,  i grassi alimentari,  lo ione Mg++ ,  specie sotto forma di solfato di magnesio.  L’azione delle sostanze colagoghe è mediata dalla colecistochinina, ormone della mucosa duodenale che,  passato in circolo,  causa la contrazione della cistifellea.  I farmaci colagoghi vengono adoperati nel trattamento della stasi biliare da ipotonia colecistica,  nelle infezioni a carico della cistifellea e delle vie biliari extraepatiche.  Elena  L.

 

03/05/2021

 

A che cosa serve l’immunoelettroforesi?  Grazie!  B.

 

 

Tramite questa tecnica di indagine biologica consente la separazione e l’identificazione di singole frazioni proteiche del siero e dei complessi di proteine di diversa origine.  Consiste essenzialmente in una reazione di precipitazione antigene-anticorpo preceduta da un’elettroforesi su gelosio, che assicura la migrazione differenziale delle varie globuline sieriche in funzione della loro grandezza molecolare.  A separazione ottenuta,  le singole proteine reagiscono con un antisiero-antiglobuline posto in un solco scavato parallelamente all’asse di migrazione delle proteine.  Si formano così tanti  “archi di precipitazione” quanto sono le frazioni globuliniche presenti nel siero in esame.  Questa tecnica di indagine trova applicazione in vari settori della ricerca biologica e costituisce un prezioso mezzo di diagnosi delle malattie caratterizzate da perturbazioni del quadro proteico del siero o dalla comparsa di specifiche proteine anomale.  Elena L.

 

04/05/2021

 

Quando possiamo considerare una lordosi patologica?  È vero che abbiamo anche le arterie lombari?  Grazie!  D.

 

Rispondo in ordine:  la lordosi che è la curvatura a concavità posteriore di un segmento della colonna vertebrale.  Questa curvatura è tipica quindi fisiologica per il tratto cervicale e quello lombare del rachide;  diventa patologica quando non si manifesta in segmenti della colonna normalmente retti,  ma quando la normale lordosi lombare viene accentuata o diminuita per cause deformanti.

 

Sì,  abbiamo anche le arterie lombari:  sono 5 coppie di vasi,  le prime quattro provengono dall’aorta, mentre la quinta dall’arteria sacrale media.  Esse penetrano tra i muscoli larghi dell’addome e forniscono rami muscolari e cutanei.  Nervi lombari: i cinque nervi spinali che si dipartono dal tratto lombare nel midollo spinale e si dividono in branche anteriori e branche posteriori;  plesso lombare, intreccio di rami ventrali dei primi quattro nervi lombari,  ha forma triangolare ed è appoggiato ai processi trasversali delle vertebre omonime ed è situato nello spessore del muscolo psoas. Dà origine in tutto o in parte ai nervi ileoipogastrico,  ileoinguinale,  genitofemorale,  femorale e otturatore.  Regione lombare,  area posta ai due lati del rachide lombare,  delimitata in alto dai margini inferiori della 12° costa,  in basso da una linea orizzontale che passa all’altezza della quinta vertebra lombare.  In profondità si trovano i reni, i surreni, gli ureteri;  vene lombari,  vasi sanguigni che seguendo il tragitto delle omonime arterie,  raccolgono il sangue refluo da parte dei muscoli e della cute della regione,  per gettarsi poi nella vena cava inferiore e dare origine alla vena lombare ascendente;  vertebre lombari,  le 5 vertebre che fanno seguito a quelle dorsali e che costituiscono il tratto lombare del rachide.  Elena  L.

 

05/05/2021

 

E il fuso aortico che cos’è?  Grazie!  B.

 

 

È la dilatazione situata subito dopo l’istmo  nella parte iniziale del  tronco dell’aorta.  Fuso neuromuscolare è la parte terminale di quei filucci nervosi sensitivi.  In biologia, fuso mitotico,  è la struttura visibile durante la profase della divisione cellulare.  È formato da un fascio di fibrille che si tendono tra i due poli della cellula;  a esso aderiscono i due gruppi di cromosomi figli risultanti della divisione,  che costituiranno due diversi nuclei.  Elena  L.

 

08/05/2021

 

Ci sono altri modi per sapere quanto calcio abbiamo nelle ossa,  e se dobbiamo assumerne per non andare incontro all’osteoporosi?   Adesso io ne ho molto.  N.  Grazie!

 

 

Intanto questi esami non si fanno così tanto per fare,  ma tutto dipende dall’età,  e quando si entra in menopausa,  perché in età fertile potresti anche averne da buttare ma poi passato il periodo,  basta un attimo perché questo si esaurisca.  La metodica usata ancora che consente di valutare la densità di un segmento osseo è la mineralometria ossea.  Questa metodica è capace di svelare perdite del contenuto minerale osseo nell’ordine del 2-5 % e più,  così da permettere diagnosi precoci di demineralizzazione.  I suoi campi di applicazione sono prevalentemente l’osteoporosi,  il rachitismo  ed altri.  Elena  L.

 

10/05/2021

 

Da tempo ormai soffro di malassorbimento,  il mio medico mi ha prescritto una dieta,  dici che riuscirò a normalizzarmi e a guarire?   A che cosa è dovuto questo disturbo?  Grazie!  P.

 

 

Ma certo,  anche perché lo devi volere!  Come forse saprai l’intestino è il nostro secondo cervello,  e poi è un organo dove nascono e vivono gli anticorpi che ci servono,  se si crea  un deficit di trasporto di uno o più principi nutritivi attraverso la mucosa intestinale,  si hanno disturbi caratteristici,  dovuti alla mancata assimilazione dei principi nutritivi degli alimenti,  sia all’accumulo di materiali ingeriti nel lume dell’intestino.   All’origine della sindrome di malassorbimento vi possono essere fattori moltepici di natura intestinale  come ad esmpio:  malformazioni congenite,  resezione estesa dell’intestino,  deficit enzimatici  dell’epitelio della mucosa,  infezioni e stati infiammatori,  ecc.  Oppure può essere anche di natura extra-intestinale,  come malattie del fegato e delle vie biliari,  o malattie del pancreas,  alterazioni locali del circolo linfatico o ematico,  scompenso cardiaco ecc.  Nelle forme globali di malassorbimento la mancata assimilazione delle proteine,  dei grassi e dei carboidrati determina un quadro sintomatologico caratterizzato da malnutrizione,  carenze vitaminiche, emissione di feci voluminose,  ecc.  Elena  L.

 

12/05/2021

 

Ciao sono Angela,  vorrei tanto essere capace di leggere lelettrocardiogramma, ma in medicina non sono afferrata,  ho sempre paura.  Che cosa sono le sistole?  Grazie!

 

 

La sistole atriale comincia dopo l’onda P dell’elettrocardiogramma,  quella ventricolare verso la fine dell’onda R, terminando subito dopo l’onda T.  La sistole è la contrazione ritmica della muscolatura degli atrii e dei ventricoli che si ripete alternativamente durante l’attività cardiaca. Dal punto di vista meccanico,  il ciclo cardiaco comincia con la sistole degli atrii,  mentre i ventricoli sono rilasciati,  e quando gli atrii si rilasciano e i ventricoli vanno in sistole.  Successivamente anche i ventricoli si rilasciano,  e dopo un breve intervallo in cui sia gli atrii  che i ventricoli sono rilasciati,  comincia il ciclo successivo. I processi di condizione sistolica comportano una frequenza di variazioni pressorie e di flusso nelle cavità cardiache,  che consentono l’espulsione del sangue dal cuore e la sua immissione nei vasi sanguigni.  Elena  L.

 

13/05/2021

 

Quando facciamo un asame diagnostico con il doppler,  possiamo stare tranquilli, è un esame sicuro?   Grazie!  A.

 

Doppler,  l’effetto Doppler dal nome del fisico austriaco che ha descritto per primo l’effetto di questa metodica diagnostica non invasiva basata sull’impiego degli ultrasuoni che consente lo studio dei vasi sanguigni in determinati distretti, per cui le onde ultrasoniche riflesse da superfici in movimento, captate dall’apparecchio,  vengono trasformate in segnali acustici.  Essa permette di stabilire l’eventuale presenza e estensione di una trombosi acuta,  di placche ateromatose e di disturbi del circolo periferico e cerebrale in senso lato.  Il suo uso è indicato anche nelle sindromi varicose,  nelle sindromi post-tromboflebitiche e nelle varici recidivanti  ecc.  Elena  L.

 

15/05/2021

 

Cosa succede quando le urine hanno un odore insolito,  nauseante?  B.

 

Il più delle volte segnalano un’infezione da germi gram-negativi,  responsabili delle infezioni delle vie urinarie,  tra cui Escherecchia coli, Proteus,  Aerobacter;  è inattivo o scarsamente attivo sui germi gram-positivi e su pseudomonas.  Sui germi sensibili agisce come battericida,  bloccando l’incorporazione di vari precursori degli acidi nucleici e determinando quindi alterazioni letali del metabolismo batterico.  Ha l’inconveniente di produrre con una certa facilità fenomeni di chemioresistenza.  l’acido nalidissico costituisce uno dei più importanti farmaci nella terapia contro le infezioni urinarie.  cistiti,  uretriti,  pielonefriti ecc.  Elena  L.

 

17/05/2021

 

Da che cosa è causato il fuoco di Sant’Antonio?  È vero che fa parte delle malattie psicosomatiche? Grazie!  L.

 

Il fuoco di Sant’Antonio è causato dallo stesso virus neurodermotropo della varicella,  si manifesta in casi isolati o in piccole epidemie.  Si chiama Erpes Zoster,  denominazione comune di alcune affezioni cutanee vescicolose che sono per lo più di origine virale.  I sintomi del fuoco di S. Antonio  compaiono qualche giorno prima con dolori nella sede in cui si manifesterà l’eruzione cutanea, con febbre,  poi si manifestano placche eritemato-edematose,  che possono rimanere a questo stadio,  o più di frequente si ricoprono di gruppi di vescicole dal contenuto limpido e subito dopo torbido e potrebbe essere anche emorragico con forti dolori nevralgici persistenti.  La durata della malatia varia da due a quattro e più settimane,  poi piano piano avviene l’essicamento delle vescicole:  le sedi più frequenti sono :  la cervicale,  la cervico-bronchiale,  l’intercostale,  la toraco- addominale,  la regione del trigemino, ecc.   In quanto a far parte delle malattie psicosomatiche potrebbe essere vero,  lo spiega il fatto che molte persone curano il fuoco di S. Antonio dagli stregoni.  Elena L.