RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTESIMA PARTE

12/03/2021

 

 

 

È vero che la proteina prodotta dagli streptococchi è tossica?  Grazie!  Z.

 

Si distinguono due proteine ad azione emolizzante:  la streptolisina  O e la streptolisina  S.  La O è dotata di attività citotossica e ha una notevole importanza nel determinismo delle lesioni organiche,  perché provocherebbe quei danni cellulari che consentono ad altri enzimi streptococcici di esercitare la loro azione patogena.  Inoltre la S. O è prodotta in vivo,  come infezioni umane e dagli animali da esperimento e in vitro da parte di quasi tutti i ceppi di streptococco del gruppo A.  Essendo dotata di spiccata attività antigene,  assume un particolare valore diagnostico nella ricerca dell’uomo,  degli anticorpi specifici Antistreptolisine. La Strep. S  invece,  è termolabile  e ossigeno resistente,  è la sola responsabile dell’alone di emolisi totale che si osserva attorno alle colonie in normali condizioni sperimentali,  quando si coltiva Streptococcus  pyogenes in aerobiosi su agar-sangue di cavallo.  Elena  L.

 

13/03/2021

 

Che ruolo ha la serotonina nel nostro organismo,  è così importante? M.

 

Questa sostanza è presente nei tessuti animali e anche nei batteri di alcune piante.  Noi abbiamo la più alta percentuale di serotonina nel nostro intestino tenue,  nel sangue e in certi punti del  cervello, soprattutto nell’ipotalamo.  Il ruolo fisiologico della serotonina è ancora complesso: è noto che questa sostanza determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell’intestino,,  dei bronchi,  della vescica,  regola l’automatismo intestinale, modifica la pressione arteriosa in maniera variabile,  stimola le terminazioni sensitive dolorifiche, interviene nei processi allergici e infiammatori,  riduce il tempo di sanguinamento, determina la sintomatologia dell’emicrania, e di alcuni tumori dell’intestino tenue.  Inoltre la serotonina interviene nei meccanismi sonno-veglia,  nella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l’affettività.  Numerosi farmaci attivi sul sistema nervoso centrale,  interferiscono con il metabolismo della serotonina.  Ci sono farmaci che antagonizzano l’azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.  Elena  L.

 

16/03/2021

 

Il mio medico curante mi ha appena diagnosticato un tumore:  l’emangioma.  Sono rimasta così colpita dalla paura che non gli ho chiesto nulla di più,  però adesso sono proprio in pensiero,  che cos’è questa specie di tumore e da dove viene?  Grazie!  T.

 

L’emangioma è un tumore benigno,  ed è di origine congenita:  è costituito da neoformazioni vasali.

  Gli emangiomi capillari sono formati  da più capillari dilatati con endotelio differenziato.  Hanno un aspetto rotondeggiante,  piatto o rilevato,  di colore rossastro,  e si localizzano al volto.  Gli emangiomi cavernosi sono formati da vasi dilatati e pieni di sangue:  hanno volume vario,  possono localizzarsi in qualsiasi organo o tessuto,  provocando senso di peso e talvolta dolore.  Il trattamento dell’angioma cavernoso  non è solo chirurgico, ma si avvale di altre terapie.  Elena L.

 

17/03/2021

 

Sarà vero che la malattia del Parkinson andrebbe trattata chirurgicamente?  U.

 

Il campo d’azione classico della neurochirurgia è quello riferito a lesioni traumatiche,  infezioni di ascessi, e tumori delle strutture nervose centrali e periferiche.  Inoltre gli interventi operatori sono possibili in presenza di:  alcune forme di epilessia con lesioni focali circoscritte ai lobi temporali;  sindromi extrapiramidali e a volte anche la malattia di Parkinson e il parkinsoniano post-encefalitico;  alcuni disturbi discinetici, specie dell’età infantile.  La moderna neurochirurgia si avvale di tecniche sofisticate,  grazie alla possibilità di utilizzare strumenti e apparecchiature di elevata affidabilità,  che consentono di operare su distretti molto delicati come la massa cerebrale con sicurezza e precisione estreme.  Elena  L.

 

19/03/2021

 

Mi ricordo tempo fa di un’altra terribile malattia in cui dovemmo sottoporci tutti a vaccino:  era il vaiolo,  ricordi?  A.

 

Certo che mi ricordo,  ero una bambina ma mi ricordo bene,  Anche perché il vaccino contro il vaiolo lascia il segno.  L’infezione si trasmetteva da uomo a uomo,  anche questa malattia era sostenuta da un virus: Boreliota variolae.  Il contagio si trasmetteva appunto da uomo a uomo, per contatto diretto o indiretto (abiti, polvere,  biancheria, aria,  ecc).  Il virus penetra nell’organismo tramite la mucosa del retro-bocca.  L’infettività permane fino a quando termina la desquamazione:  circa 40 giorni.  Dopo un periodo di incubazione,  che può variare da 10 giorni a due settimane,  la malattia insorge bruscamente con brividi,  febbre molto elevata,  e continua con intensa rachialgia in sede lombosacrale;  in seconda giornata compare un esantema scarlattiniforme al viso e agli arti,  fugace,  dura poche ore,  mentre la terza giornata inizia lo stadio eruttivo con  caduta della febbre e chiazze rosso vivo rotondeggianti che poi si mutano in papule dure, circondate da alone rosso.  Questa manifestazione cutanea può interessare tutto il corpo ad eccezione del cuoio capelluto,  della superficie palmare di mani e piedi.  Poi le papule si trasformano in vascicole ombelicate contenenti del  liquido opalino e la quinta e sesta giornata inizia lo stadio suppurativo con il rialzo della temperatura e con la trasformazione di vescicole in pustole, le quali incominceranno ad andare verso la guarigione trasformandosi in croste;  quando queste cadono lasceranno cicatrici permanenti. Durante tutto il decorso si riscontra nel sangue gravi alterazioni.  La malattia può anche presentarsi in forme diverse con vari gradi di gravità,  gravissimo è il vaiolo nero,  nelle varietà con petecchie emorragiche. Il vaiolo può complicarsi con cheratiti,  otiti,  broncopolmoniti, pleuriti,  endocarditi,  meningiti,  ecc.  La vaccinazione a quei tempi era obbligatoria dato il pericolo di epidemie,  da tempo è stata ormai abolita in quasi tutti i Paesi  perché la malattia epidermica è stata debellata e il controllo delle eventuali forme individuali è diventato semplice.  Elena  L.

 

22/03/2021

 

Che ruolo ha l’acido ialuronico,  come si comporta nel nostro organismo?  Grazie!  U.

 

È un Polisaccaride macromolecolare a struttura lineare,  formato da numerose unità di acido glucoronico e N-acetil-glucosammina unite mediante legame ß-glucosidico.  L’acido ialuronico entra nella costituzione della sostanza fondamentale del tessuto connettivo,  è contenuto in concentrazioni elevate nei liquidi sinoviali delle articolazioni,  nell’umor vitreo,  nel cordone ombelicale,  in alcuni tipi di tumori, nella capsula degli streptococchi di gruppo A e C.  L’acido ialuronico che si estrae dal cordone mbelicale umano,  secondo il sistema di determinazione si presenta come una sostanza amorfa, birifrangente,  solubile in acqua,  nella quale forma delle souzioni viscose.  L’acido ialuronico regola il contenuto idrico della sostanza intercellulare e la permeabilità del tessuto connettivo. La sua consistenza gelatinosa nei liquidi fisiologici,  ha funzione lubrificante negli spazi nterstizialie funge da sostanza cementante dei tessuti ai quali conferisce la tipica plasticità.  La sintesi dell’acido ialuronico avviene nei fibroblasti e nelle mastcellule per condensazione dell’acido glucuronico con la N-acetil-glucosammina in presenza del coenzima UDP.  Elena L.

 

24/03/2021

 

Che cosa fa esattamente l’ormone  dell’ipofisi?  Grazie!  Or.

 

Questo ormone svolge una grande mansione: controlla l’attività della corteccia delle ghiandole surrenali.  Detto anche adrenocorticotropina,  spesso indicato con la sigla A.C.T.H.  Questo ormone è un polipeptide formato da una catena lineare di 39 amminoacidi di cui 24 comuni a tutte le specie animali e responsabili dell’attività biologica.  Agisce sulle cellule della corteccia surrenale aumentando la concentrazione dell’acido 3,5- AMP-ciclico, necessario per la demolizione del colesterolo e per la sintesi degli ormoni glicocorticoidi.  favorisce la scissione dei trigliceridi nei depositi di grasso e aumenta la pigmentazione della cute e delle mucose per analogie strutturali con un altro ormone dell’ipofisi, il melanocito-stimolante.  La produzione di corticotropina è in rapporto alla concentrazione di idrocortisone libero nel sangue ed è ragolata da meccanismi umorali e nervosi per mezzo di particolari sostanze elaborate dall’ipotalamo e portate all’ipofisi con il sangue.  La quantità di corticotropina prodotta varia,  raggiunge il massimo alle sei del mattino e una punta minima alla sera intorno alle 22.  Essa viene adoperata in medicina come diagnostico allo scopo di valutare la funzionalità delle ghiandole surrenali.  Le comuni preparazioni di corticotropina sono gli estratti purificati di ipofisi. i prodotti ad azione prolungata, quali la corticotropina gel e la zinoco idrossido.  Elena L.

 

26/03/2021

 

La settimana scorsa mi hanno diagnosticato il prolasso,  è vero che questa malattia va trattata chirurgicamente?  G.

 

Bisogna vedere di quale prolasso tu sei affetta.  Il prolasso è la fuoriuscita di un organo o di una sua parte dalla cavità in cui è contenuto.  Può succedere pe eccessiva lunghezza  dei suoi legamenti o per cedimento dei tessuti connettivi che lo sostengono nella sua sede naturale.  I casi più frequenti di prolasso riguardano il retto,  l’utero, e la vagina.  Il prolasso del retto,  consiste nella fuoriuscita di un segmento più o meno lungo del retto attraverso lo sfintere anale.  Il prolasso dell’utero avviene  con la discesa in v agina dell’utero stesso, che spesso trascina con sé la vescica verso il basso,  determinando l’apertura permanente dello sfintere vescicale e di conseguenza,  c’è l’incontinenza urinaria, che si riscontra frequentemente in donne di media età.  La terapia è chirurgica e ricostruttiva.  Elena  L.

 

27/03/2021

 

Dagli esami ematici mi hanno riscontrato  la presenza di sangue nelle urine,  a cosa è dovuto?  Può essere una cosa di notevole rilevanza?  Grazie!  M.

 

Le cause possono essere diverse: può essere indice di cistite,  di glomerulonefrite,  di tumori al rene,  di alterazioni infiammatorie della vescica o della prostata.  È riconoscibile perché microscopica per la presenza di globuli rossi nel sedimento urinario. Va distinta dall’emoglubinuria e può essere anche simulata dall’eliminazione urinaria da determinati farmaci che conferiscono all’urina colore rosso.  Elena  L.