RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTASEIESIMA PARTE

08/01/2021

A mia nonna è stato diagnosticato un tumore sull’ulcera dello stomaco,  pensi che si salverà?  M.  Grazie!

Ci sono vari tipi di ulcere,  le forme cliniche più importanti vengono indicate con riferimento alla sede elettiva (ulcera corneale,  gastrica,  duodenale, intestinale ecc.), l’ulcera esofagea è meno frequente delle altre forme e si instaura per per reflusso di succo gastrico acido, per processo tubercolare o luetico;  è caratterizzata da dolore acuto retrosternale, da fame e anche durante il passaggio del cibo,  da disfagia e rigurgiti acidi.  L’ulcera gastrica è detta anche semplice o peptica o solitaria,  è uno dei processi ulcerativi più importanti a carico dello stomaco e colpisce individui di entrambi i sessi.   L’ulcera in genere è unica e presenta dimensioni varie e predilige la sede della piccola curvatura  e sulla parete posteriore dello stomaco lungo la via gastrica,  specialmente in corrispondenza della regione istmica e in vicinanza del piloro.  Microscopicamente si presenta come una perdita di sostanza ovale, o rotonda,  più o meno profonda con caratteri che variano secondo il suo stato evolutivo.  L’ulcera acuta presenta margini pianeggianti e netti,  è a forma di imbuto con parete a scale,  come piccoli scalini sovrapposti corrispondenti agli strati della parete gastrica,  con un fondo grigiastro e ripulito che giunge alle tonache muscolari e non di rado anche alla sierosa;  tende a cronicizzarsi o a guarire per cicatrice. In fase di cronicizzazione i margini sono duri,  callosi,  rilevati,  il fondo è cicatriziale e compatto,  approfondendosi gradualmente,  l’ulcerazione raggiunge gli organi parenchimatosi vicini,  come il pancreas, e il fegato e si scava in essi una nicchia.  Questi organi vengono a contrarre tenaci aderenze con lo stomaco.  In fase cicatriziale l’ulcerazione guarisce dando una retrazione stellata suscettibile di deformare più o meno estesamente l’organo :  stenosi pilorica.  Tra le complicazioni più frequenti dell’ulcera gastrica si ricordano le perforazioni con esito in peritonite generalizzata o circoscritta,  l’emorragia con ematemesi,  melena e anemia secondaria e infine l’ulcera cancro,  dovuta alla proliferazione atipica delle ghiandole gastriche sui margini dell’ulcera.  L’eziologia e la patogenesi dell’ulcera sembrano legate a una digestione locale a opera del succo gastrico della mucosa,  quando la sua resistenza e le sue difese risultino in qualche modo o per qualche motivo diminuite.  I simtomi di questo tipo di ulcera sono:  vomito,  dolori epigastrici, rigurgito,  vomito ecc.  L’ulcera duodenale sembra che colpisca in prevalenza il sesso maschile,  ma non risparmia neanche le donne. La sua sede elettiva è in prossimità del piloro,  o nella sua porzione iuxtapilorica sulla parete anteriore,   mentre è riscontrata di rado oltre il bulbo.  La genesi e la morfologia e gli esiti sembrano come quelli dell’ulcera gastrica, ma a differenza di questa non mostra quasi mai tendenza alla trasformazione maligna.  Il decorso clinico è caratterizzato da nausea,  vomito, e dolori in sede epigastrica  che insorgono a digiuno e a 24 ore dopo i pasti,  si attenuano con assunzione di cibo.

Elena  Lasagna

11/01/2021

Come dobbiamo correre ai ripari quando ci accorgiamo che la nostra psiche si sta ammalando?  Da soli ci riusciremo?  Qual è la sintomatologia?  A.

È difficile accorgersi che stiamo per incontrare una malattia mentale,  perché sono alterazioni profonde delle funzioni psichiche sia su un piano qualitativo con incapacità di valutare adeguatamente la realtà,  con sintomatologia varia,  a seconda delle diverse forme,  che possono essere a carico dell’affettività, della percezione,  del pensiero,  della motricità ecc.  sono gli altri che se ne accorgono.  Fra le malattie mentali funzionali comprendono le psicosi distimiche,  fra le quali vi sono la schizofrenia, la paranoia,  la psicosi maniaco depressiva,  acc.  Lo psicopatico in genere è una persona molto crudele, pensa solo a se stesso,  apparentemente ha modi gentili con tutti,  sa ammaliare riesce a mentire ad ingannare in maniera quasi perfetta,  ha sempre ragione lui,  pensa solo ad infangare anche le persone più oneste e sincere,  a far credere il contrario della realtà,  spingendosi anche all’omicidio.  Se tra gli amici,  o tra i familiari ci sono persone che rispecchiano questi parametri,  allora sarà bene allarmarsi e prendere precauzioni drastiche.

Elena  Lasagna

12/01/2021

E la nevrosi?  Che cos’è esattamente la nevrosi?  Grazie! A.

La nevrosi è una turba mentale caratterizzata da ansia e insicurezza,  con sintomatologia estremamente variabile senza alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  Le forme nevrotiche sono state classificate in maniera diversa da molti specialisti e all’interno delle diverse concezioni teoriche.  La psicanalisi è  la facoltà che più si è occupata dei disturbi nevrotici,  le nevrosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto tra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico sociali.  I conflitti possono essere ricercati nell’infanzia del paziente e si hanno così le psiconevrosi.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha la somatizzazione dei sintomi, isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e nevrosi ossessivo-compulsive caratterizzate da idee ossessive e azioni coatte.

Elena  Lasagna

13/01/2021

Che importanza ha l’acido glicerico?  Che rapporto ha con la glicogenosi?  È vero che il nostro cervello ha bisogno di zucchero?  Grazie!  V.

L’acido glicerico è un composto di grande importanza biochimica,  in quanto sotto forma dei suoi esteri fosforici,  l’acido ß-fosfoglicerico è uno dei termini intermedi del metabolismo dei carboidrati.

Il nostro cervello si nutre di ossigeno e di zuccheri;  ovviamente il tutto deve essere assunto con equilibrio.

La glicogenosi è una forma di tesaurismosi dell’infanzia,  che si trasmette in modo ereditario come carattere recessivo semplice.  È caratterizzata da un abnorme accumulo di glicogeno nel fegato e nel rene,  milza e in altri organi;  inoltre da epatomegalia,  ipoglicemia  e chetosi.

Elena  Lasagna

14/01/2021

È vero che il morbo di Parkinson è di natura neurologica?  Colpisce solo le persone anziane?  Quali sono le cause scatenanti la malattia?  Grazie!  D.

Sì,  è vero che il morbo di Parkinson è di natura neurologica,  colpisce le persone anziane ma anche quelle nella fascia di età presenile. Può insorgere tra i 50-60 anni e oltre perché ha andamento cronico che può superare oltre i 20 anni.  Ci sono fattori predisponenti la malattia,  come l’ereditarietà, traumi psichici e fisici ecc.  Le alterazioni anatomiche caratteristiche sono a carico soprattutto del sistema extrapiramidale e in particolare dei nuclei centrali,  dei centri e delle vie di proiezione del sistema corticobulbare.  La causa della malattia è da ricercarsi  nella ridotta concentrazione di una sostanza che funge da messaggero chimico tra le cellule nervose del corpo striato e dei nuclei della base.  La malattia incomincia in modo lento e subdolo con lieve tremore al capo e alle mani,  poi il tremore si propaga agli arti inferiori  e può generalizzarsi o colpire un solo lato del corpo.  La terapia è farmacologica.

Elena  Lasagna

15/01/2021

Cosa pensi della depressione?  V.

La depressione è quello stato patologico che ci fa sentire giù di tono dell’umore e tutto un rallentamento dell’ideazione,  della fiducia in se stessi,   poca stimolazione e rallentamento dell’attività motoria.  Oltre a  questa défaillance ci si mette anche l’ansia a completare il quadro. clinico.  Chi è malato di depressione non è detto che sia anche schizofrenico,  ma la depressione è presente nella schizzofrenia,  nella forma pseudoneurotica,  di cui costituisce il principale sintomo.  Si distingue dalle neurosi per la totale assenza di coscienza di malattia.  La depressione è frequente nelle neurosi,  nelle forme meno acute e meno protratte che nelle psicosi.  la depressione reattiva  s’  intende una turba psiconeurotica contrassegnata da ansia e depressione abitualmente di durata e intensità limitate,   secondaria  a traumi psichici recenti subiti dall’individuo.

Elena  Lasagna

20/01/2021

Quando ci ammaliamo di extrasistole,  cosa avviene in  noi?  D. Grazie!

Le extrasistole è il battito precoce del cuore,  che si intercala tra due sistoli normali.  L’extrasistole è prodotta da un impulso contrattile che nasce da una zona del cuore diversa,  dal nodo seno-atriale,  sede ordinaria di origine degli impulsi. L’ extrasistole è seguita da un periodo di rilasciamento del cuore di durata superiore alla norma,  la chiamano: pausa compensatoria. Le extrasistoli possono essere isolate o sporadiche oppure succedersi periodicamente con un certo ordine  (alloritmia),  se le extra sistoli si presentano in serie successiva,  allora si parla di “extrasistole a salve “. In base alla sede d’origine dell’impulso, le extrasistoli si dicono ventricolari se hanno origine da un punto qualsiasi del ventricolo,  oppure si dicono soppraventricolari se hanno origine da un certo punto ectopico  dell’atrio  o del nodo atrioventricolare.  Le extrasistoli  si possono avere anche in soggetti normali senza che possiedono alcun significato di patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio o a gravi malattie organiche,  soprattutto se compaiono con caratteri dell’alloritmia.

Elena  Lasagna

21/01/2021

È vero che la talassemia è una malattia ereditaria?  Grazie!  D.

Sì,  questa malattia ha una base ereditaria,  caratterizzata da alterazioni dei globuli rossi,  dello scheletro e della fisionomia.  Le cause sono in un’alterazione della genesi dell’emoglobina con persistenza nell’adulto di emoglobina di tipo fetale.  La talassemia si trasmette come un carattere ereditario dominante con effetto letale omozigotico.  Si distinguono tre forme di talassemia:  il morbo di Cooley o anemia mediterranea;  la talassemia minor, è una forma di anemia di media gravità,  e la talassemia minima caratterizzata essenzialmente da microcitemia e aumento della resistenza globulare.

Elena  Lasagna