Luglio 24, 2024 Uncategorized Elena Lasagna NON LASCIARTI SMINUIRE SULLE COSE CHE SAI FARE MOLTO BENE! 24/07/2024 Dott. Robert Ci sono cose che non sono proponibili nemmeno alle bestie! Non si può chiedere a una persona che fa bene il suo lavoro di fare fotografie di poca qualità! Vorrei fare presente a quei signori che se si fanno fotografie di qualità scarsa sarebbe come chiedere a qualcuno di sminuire se stesso: sono cose da galera!
Luglio 17, 2024 Uncategorized Elena Lasagna IL MONDO DEI SOGNI 17/07/2024 Nona parte Marco di Patty Che cosa significa sognare di mangiare cibo qualsiasi, senza accorgersi di che cibo si tratti? Grazie! Elena Questo sogno così come l’hai descritto preannuncia grande cambiamento di situazione. Sempre però che il sogno non rispecchi una situazione reale della giornata come andare a letto senza cenare, oppure se durante la giornata hai cucinato di malavoglia ecc. Se si è estranei a tutto questo, e si ha condotto una giornata o meglio dire una settimana normale allora il sogno è valido e sta ad indicare il bisogno di nuove energie necessarie per la vita spirituale per alimentare l’anima e non farla cadere nell’assoluto materialismo in cui poi vedrai il buio totale. Questo però da non confondere con il non vivere tutti i giorni, anzi, divertitevi con gioia; questo è un grande toccasana per l’anima. 19/07/2024 Marco e Patty Ho sognato che mi stavo arrampicando su una montagna, ma non abbiamo parlato di vacanze o di monti, cosa significa? Grazie! Elena Questo sogno potrebbe volerti dire che un ostacolo di qualunque genere stimola nel tuo subcosciente una grande volontà di superarlo; ma se la montagna è legata a ricordi dell’infanzia che ti perseguita benevolmente, allora il sogno non ha più valore simbolico. Non fare speculazioni azzardate, e non avere timore per la vita scolastica che ti si affaccerà nel prossimo autunno, sei in gamba, getta via un po’ della tua apprensione. In generale chi sogna di scalare una montagna è un intellettuale, o un individualista, ma so che a te piace aiutare la gente e giustamente sei schivo solo per ciò che riguarda il delinquente. v
Luglio 15, 2024 Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 15/07/2024 Marco di Patty Abbiamo accennato qualcosa di Ugo Foscolo, ma non ti ho chiesto di quel suo scritto di “LA LETTERATURA È ARTE LIBERISSIMA”. In quale data l’ha scritto? Grazie! Elena È stata scritta alla famiglia il 31 marzo 1815. In questa lettera egli scrive che rifiuta qualunque compromesso col potere ed è disposto a soffrire le pene dell’esilio, a sopportare gravi difficoltà economiche pur di non prestare giuramento di fedeltà ad una nazione, nei confronti della quale non sente di dover essere fedele. Egli si proclama letterato e come tale uomo libero. Il letterato che si sottomettesse al potere, tradirebbe irrimediabilmente la sua missione. Nelle sue parole si sente non solo l’eredità culturale e civile del Parini delle Odi e dell’Alfieri, sacerdote della libertà e odiatore dei tiranni, ma ANCHE LE TENDENZE ROMANTICHE ESALTATRICI DELLA LIBERTÁ E DELL’AMOR PROPRIO come beni supremi. D’altronde tutta la vita del Foscolo è contrassegnata dall’orgoglio del letterato libero che non si piega davanti ai potenti e che conclama i propri atti ideali di libertà e di dignità personale. Il governo austriaco, ritornato nel Lombardo Veneto, dopo la prima caduta di Napoleone, aveva offerto al Foscolo la direzione di un nuovo giornale letterario: il primo aprile 1815, egli abrebbe dovuto com’era d’obbligo, prestare giuramento di fedeltà all’Austria. La sera prima scrive la lettera e parte per l’esilio, dando inizio al periodo più drammatico e travagliato della sua esistenza. Dicendo: io sono fedele all’Italia, per questo non ho voluto sostenere i francesi in passato né voglio farlo adesso per gli austriaci né per altri. Suo fratello Giulio, essendo militare di carriera, aveva già prestato il giuramento, ma Giulio si suiciderà nel 1838 pur essendo già tenete colonnello. Il poeta dichiara che fin da piccolo aveva già sorbito dalla madre un grande amore per la libertà, per la quale ora lui sarebbe disposto a morire. Marco Adesso vorrei sapere altro di Ugo Foscolo, m’incuriosisce. Come ti ho già detto, la medicina che ho scelto m’intriga molto e mi piace da matti, ma la letteratura mi dà sollievo e mi fa sentire in un modo libero e altissimo dentro. Allora alla prossima. 18/07/2024 Elena Soddisfatto della relazione del Foscolo che ti ho mandato per Sergio? Spero di sì. Oggi mantengo la mia promessa che ti ho fatto qualche giorno fa: parliamo del Verga. Giovanni Verga nacque a Catania il 31 agosto 1840 e lì ci morì il 27 gennaio 1922. Dal 1865 al 1871 visse a Firenze poi successivamente a Milano, dove conobbe molti letterati della fine del Romanticismo. Giovanni Verga fu detto il più grande rappresentante del Verismo e dopo il Manzoni fu dichiarato anche il maggior romanziere. Diciamo che le sue prime opere non furono tanto amate dal pubblico: per il suo linguaggio scialbo e torbida e sostanzialmente povero di contenuto, privo di originalità e di potenza espressiva. Così venne definito nei suoi primi lavori. Fu nel 1874 che G. Verga stupì il pubblico con i suoi nuovi romanzi, tra cui “Nedda”, I malavoglia, Mastro Gesualdo, e dai racconti dei campi e tutte le Novelle rusticane. In queste opere i protagonisti sono umili contadini siciliani, poveri pescatori, e donne che di rado mostrano un minimo di sorriso, vecchi che dopo avere ascoltato gli articoli della legge scritta dagli uomini, applicano contro i loro stessi interessi materiali, la legge dell’onestà scolpita nei loro animi tramandata da padre in figlio, insieme alla “Roba”, che per il lungo corso dei secoli, tra sofferenze sopportate con dignitosa compostezza. Questo mondo era del tutto quasi dimenticato, ma che d’improvviso sorge dal fondo della memoria e del cuore del Verga; egli era cresciuto tra questi uomini, e più tardi dirà di essi che l’ impressionarono la storia e il carattere, perché assistette direttamente ai drammi della loro miseria e delle loro passioni, si affezzionoò alle brave persone che vedeva tutti i giorni cercando di comprenderle. Più tardi questi ricordi della giovinezza gli ritornarono come una forza vivissima e allora cercò di fissarle. Il grande Verga nel 1888 presentò “I Vinti! e poi i Malavoglia che più avanti ne parleremo; però il suo impeto creativo dopo il secondo fu “Mastro Don Gesualdo”. Tutte le altre opere Le novelle per le vie, Vagabondaggio, I ricordi del capitano d’Arce, Don Candeloro, poi i romanzi “Il marito di Elena”che scrisse nel 1882, ma che costituisce, dal punto di vista artistico, un ritorno alla prima maniera, E anche” Dal tuo al mio; alcune opere drammatiche che secondo lui sono da collocare in un piano inferiore perché denunciano un progressivo indurimento della sua vena di scrittore. Dal 1893 fino alla sua morte, il Verga visse quasi ininterrottamente a Catania, e dall 1905 non scrisse più nulla. Solo nel 1905 l’Italia si ricordò di lui che viveva chiuso dentro un cerchio di solitudine nella stessa sua città natia: quando scrittori e critici famosi come Pirandello e Croce il quale in quel momento era ministro della pubblica Istruzione nel governo presieduto da Giolitti , festeggiavano l’ottantesimo compleanno del più grande posatore vivente, e così fu nominato senatore del Regno, un po’ più tardi per la verità, come volle sottolineare lo stesso Verga, rispondendo con un semplice e secco ringraziamento telegrafico al Giolitti che gli aveva dato comunicazione della nomina. Dopo poco più di un anno venne colto dalla morte; con lui scompariva un uomo che aveva dedicato tutta la vita alla nobile missione dell’arte, considerata e definita da lui stesso” Il più sacro lavoro dell’uomo). Per oggi caro Marco ci fermiamo qui, così hai il tempo di immagazzinare la sua vita e i titoli delle sue opere. 20/07/2024 Marco di Patty Se sei d’accordo possiamo incominciare con i “Malavoglia”, mi piacerebbe, però non vorrei distoglierti dai tuoi impegni. Elena Non mi distogli affatto, per me va benissimo incominciare adesso. I MALAVOGLIA DI GIOVANNI VERGA (riassunto) I malavoglia narrano le vicende di una povera famiglia di pescatori di Aci Trezza, non lontano da Catania. Si lotta per i bisogni materiali, induce padron ‘Ntoni, il capo famiglia anziano, tenta con tutta la sua forza la ricerca del meglio in un commercio di lupini: ma la tempesta schianta la barca che li trasportava e uccide suo figlio Bastianazzo. La sventura si abbatte così sulla famiglia, che per far fronte al debito contratto per l’acquisto dei lupini è costretto a vendere la casa del Nespolo, che è tutto ciò che possiede; poi il vecchio ‘Ntoni morirà dopo poco tempo in ospedale, la nuora morirà per il colera e i suoi nipoti finirono in carcere, Luca morirà nella battaglia di Lissa, Lia si darà alla prostituzione, mentre Mena dovrà rinunciare all’uomo che ama a causa delle tristi vicennde dei suoi famigliari. Soltanto Alessi riuscirà a riscattare la casa del Nespolo dove troverà serenità e pace. Io riassumerò dei brani posti all’inizio e alla fine del libro, dove si comprenderà tutto ciò che successe a quella famiglia. Nei malavoglia spicca subito la figura del vecchio patriarca, che tiene unita tutta la famiglia e non ammette disubbidienza, perché crede fermamente in certi principi e nelle sentenze giudiziose. Si esprime nei proverbi, perché la sua saggezza gli sembra quella degli antichi, ed è legato al suo lavoro e alla sua condizione in modo fatalistico da non accettare cambiamenti. Le cose per i Malavoglia andranno bene fino a quando resteranno uniti, legati alla tradizione ed alla casa; il trasgressore, colui che vorrà cambiare la propria situazione, sarà condannato alla rovina e vi trascinerà anche gli altri. Sul tema della trasgressione ci torneremo dopo, ora vediamo un altro aspetto interessante: il rapporto tra gli umili verghiani e gli eventi politici. I grandi fatti storici vengoni esaminati e vissuti secondo una mentalità ed un’ottica del tutto perticolari. Il vicario riduce l’unità d’Italia, ed il moto garibaldino ad una rivoluzione di satanasso, nel suo profondo disprezzo per un mutamento di cui non vede i vantaggi, riduce la bandiera tricolore che gli inserti avevano fatto sventolare sul campanile, e dà tutta la colpa dei mali sociali all’evento dell’unità d’Italia. Di contro la speziale ha della repubblica, un’idea altrettanto ingenua e ridicola: le cose sono andate male perché il Risorgimento si è fermato a metà strada, ma quando ci sarà la repubblica che è a portata di mano, non ci sarà più la leva obbligatoria, e la guerra se ci sarà la faranno tutti. Ma la storia e la realtà coinvolgono in modo più drammatico gli isolani attraverso la coscrizione obbligatoria che si porta via dai campi e dal mare i giovani più forti proprio nel momento in cui sono più utili alla famiglia. Più avanti viene fatta questa considerazione. Il re faceva così che i ragazzi se li pigliava per la leva quando erano pronti per guadagnare il pane, ma finché erano di peso alla famiglia li addestravano per fare il soldato; dove il re è uno che sfruttava la gente povera. Dunque in questo angolo di mondo la politica e la storia non vengono vissute che a livello personale, ad un livello ingenuo e deformante, che allontanava sempre più questi italiani dagli altri italiani, e sentiti come stranieri. L’unità si presenta qui con il volto bieco dell’esattore delle tasse e del medico militare che manda i ragazzi al servizio di leva: così dall’essere sani e ben piazzati, come ‘Ntoni diviene una disgrazia , perché si deve andar lontano e lasciare la famiglia! Il signor ‘Ntoni, escluso per sempre dal suo paese, dalla sua casa, dal suo mondo, ecco che emergono i proverbidel padron ‘Ntoni: l’unico nucleo saldo, l’unica ancora di salvezza è la famiglia; chi trasgradisce questa legge è perduto per sempre! L’amaro fatalismo verghiano fondato sulla sfiducia e nella possibilità di riscatto degli uomini non consente la speranza, e ‘Ntoni trasgressore del tempio familiare sa che mai più vi potrà tornare anche se ora comprende l’enormità di una simile condanna. In tutto il romanzo aleggia il mito delle tradizioni, della famiglia, della casa intesa non come possesso, bensì come luogo consacrato agli affetti familiari, unica certezza, unico elemento di dignità per i poveri diseredati ed esclusi dalla storia. ‘Ntoni si è ribellato alla sua sorte di diseredato trascinando con sé nella rovina l’intera famiglia, eppure i superstiti Alessi e Mena, riescono a riscattare la casa del Nespolo ed il nonno morirà in ospedale con un vago sorriso sulle labbra. Il sorriso del padrone ‘Ntoni morente, la serena e semplice fiducia nella vita di Mena, Nunziata e Alessi, mitigano il dramma, l’esclusione di ‘Ntoni, il figliol prodigo per il quale nella società semplice degli umili, fondata sull’amore e sul lavoro non c’è più posto! Questa è la storia dei Malavoglia. Il concetto è chiaro, so che lo capirai benissimo e anche di più. Non ti domanderai neanche il perché, lo sai già, basta osservare certe cose come stanno, che quell’epoca in questo contesto non è poi così lontana. Ciao a tutti e tre, buona domenica!
Luglio 11, 2024 RICETTE DI CUCINA articoli 400, Uncategorized Elena Lasagna LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTOTTESIMA PARTE 11/07/2024 IN CUCINA CON AMORE LEALTÁ E CON FEDERICA Elena Sai? Oggi presento un’altra ricetta di pollo: pollo alle erbe e al sedano; squisito davvero. Ingredienti: fusi di pollo, sedano, aglio, erbe che preferiamo, olio extra vergine d’oliva, brandy, brodo di carne, un cucchiaio di spezie miste come chiodo di garofano, alloro secco, macis, pepe rosa, sale, lentischio. Per la marinatura: succo di aglio, sedano, salvia, sale e peperoncino. Esecuzione: mettiamo il pollo a marinare con succo di aglio e sedano, sale e salvia. Poi lo mettiamo a sigillare in una pentola dal doppio fondo senza alcun grasso, lo giriamo bene e lo rosoliamo dappertutto. Adesso sfumiamo col brandy, lasciamo evaporare, aggiungiamo tutti gli altri ingredienti sopra elencati, compreso il sedano e l’aglio tagliati a pezzetti, infine il brodo; lasciamo cuocere adagio con il coperchio socchiuso fino a quando la carne non sarà penetrabile con uno stecchino di ferro. Una volta cotto il pollo l’accompagneremo con il sedano che abbiamo cotto insieme. Federica Buono, squisito mille volte! 12/07/2024 Elena Vogliamo dire che anche i cappelletti vegetariani sono squisiti? Sì, lo pensano in molti. Eccoli nella foto in basso; sempre con un ripieno diverso. CAPPELLETTI VEGETARIANI Ingredienti: uova, farina per pasta fresca oppure semola, sale; per il ripieno: radicchio dolce, cipollotti, crema di carote e crema di arachidi, ricotta, sale, macis, pepe, pecorino e parmigiano grattugiati, olio extra vergine d’oliva. Per il condimento: burro chiarificato, insaporito con salvia e rosmarino. Esecuzione: incominciamo con il ripieno: facciamo rosolare i cipollotti tagliati a rondelle in poco olio, mettiamo poi il radicchio lessato e insaporito con sale, pepe, pecorino, macis, crema di arachidi e crema di carote. Adesso facciamo la pasta sbattendo le uova nella fontana, impastiamo a mano e tiriamo la sfoglia con il mattarello; a questo punto tagliamo delle liste esia trasversali che orizzontali formando dei quadratini che andiamo a riempire e poi formiamo il cappelletto. Mentre i cappelletti riposano facciamo il condimento sciogliendo il burro, poi lo insaporiamo con salvia e rosmarino, li lasciamo dentro il burro per mezz’ora poi togliamo tutti i filamenti delle erbe. A questo punto caliamo i cappelletti nel brodo vegetale e li scoliamo direttamente nella casseruola del condimento; li mantechiamo e mettiamo una manciata di parmigiano e pecorino. Federica Sono buoni da matti, sembrano di carne! 15/07/2024 Elena Ho fatto ancora la pasta in casa: le tagliatelle al ragù di piselli e guanciale; diciamo che sono buonissime davvero. TAGLIATELLE FATTE A MANO CON PISELLI E GUANCIALE Ingredienti: farine miste per pasta fresca, uova, sale, peperoncino, scalogni, pomodori freschi, origano, basilico, prezzemolo, chiodo di garofano, pepe, aceto di mele, guanciale, olio extra vergine d’oliva, piselli, pecorino e parmigiano. Esecuzione: s’incomincia con il ragù perché dobbiamo farlo bollire almeno 30 minuti, tagliamo sottilmente gli scalogni, poi mettiamo un po’ d’olio in padella e li facciamo stufare, aggiungiamo i piselli ( già sbollentati in precedenza) poi sfumiamo con l’aceto di mele, incorporiamo i pomodori freschi e maturi senza la pellicina e tagliati a coltello, le erbe e le spezie, un po’ di sale, poi facciamo sobbollire. Quando il sugo si sarà densificato metteremo l’olio e ancora erbe fresche; poi facciamo dorare il guanciale tagliato a piccoli dadini, togliamo l’unto che ha fatto e lo mettiamo da parte. Ora proseguiamo per le tagliatelle impastando le farine con le uova, un po’ di sale formando un bel panetto; lasciamolo riposare per 30 minuti e poi lo stenderemo sottile sottile, tagliamo il lenzuolo di pasta in 4 parti, li infariniamo e li arrotoliamo su se stessi, poi con il coltello tatatatata, taglieremo le tagliatelle. Le caliamo nell’acqua che bolle salata e poi le scoleremo nella padella del ragù; mettiamo anche il guanciale che abbiamo tenuto da parte, una bella manciata di formaggi, l’olio e il gioco è fatto: le tagliatelle sono pronte da servire. Federica Una bontà sacrosanta! 16/07/2024 Elena Quello che presentiamo oggi è una ricetta di carne, sono le bistecchine di vitello bruschettate, con accompagnamento di peperone ripieno di un risotto fatto appositamente, e verdure fresche di stagione in vinagrette. Il tutto è buonissimo. VITELLO BRUSCHETTATO Ingredienti: fettine di vitello, pomodori, peperoni, cetrioli, risotto, pangrattato, cedro e succo di cedro, vinaigrette, sale, pepe, limone, una salsiccia, salsa di pomodoro, vino bianco, tabasco, parmigiano, burro per mantecare il riso, brodo di carne, origano, basilico, un porro, alloro, salvia aglio, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: per prima cosa puliamo le verdure, i peperoni, i pomodori e i cetrioli; poi facciamo il risotto facendo soffriggere il porro, tagliamo i pomodori freschi e li facciamo andare in crema aggiungendo il sale giusto, spezie ed erbe. Adesso mettiamo il riso a tostare senza alcun grasso, dopo lo sfumiamo con il vino bianco, aggiustiamo di sale, mettiamo la salsiccia grigliata e tagliata finemente, aggiungiamo l’alloro, il chiodo di garofano, l’origano, il basilico, infine il brodo e cuoceremo il riso a fiamma moderata fino a farlo diventare cotto al dente; raggiunta questo punto di cottura lo mantechiamo con il burro e a fiamma spenta lo cospargeremo di parmigiano. Adesso facciamo le bistecche di vitello che abbiamo marinato due ore prima con sale, pepe, tabasco e succo di cedro, le passiamo in una specie di citronette fatta con succo di limone, lime e olio, sale, poi nel pangrattato fine e via sulla piastra bollente al punto giusto in modo da non bruciarle senza cuocerle al punto gusto, cioè quel unto di cottura che preferiamo . Ora che il riso si è intiepidito lo metteremo nei peperoni di scorza sottile, che poi li spennelleremo con l’olio e li mettiamo in forno a 180° per 15 minuti. Impiattiamo i nostri piatti con le bistecche bruschettate, pomodori e cetrioli conditi con vinaigrette, e un pepepone ripieno per ogni piatto. È piaciuto molto. Federica La carne era tenera, saporita, e il peperone ripieno era di un morbido e goloso, per finire le verdure di stagione belle e fresce, da mangiare per sempre. 17/07/2024 Elena Come avrete notato ho presentato diversi piatti di spaghetti al pesto verde; tra questi c’era anche il pesto alla genovese, ma poi l’ho fatto con altri sapori verdi e oggi ne propongo uno nuovo sempre di spaghetti al sugo verde. Il risultato è stato squisito SPAGHETTI NUOVI IN VERDE Ingredienti: spaghetti di semola di grano duro, olio extra vergine d’oliva, pepe, sale, erba cedrina, limone (scorza e succo) noci americane pelate, crescione, peperoncino, crema di castelmagno, parmigiano reggiano. Esecuzione: prendiamo il macinatutto, mettiamo un bel po’ di erbe sminuzzate a mano, le noci bianche già tagliate a coltello, sale, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, la scorza grattugiata e il succo di un limone; parmigiano grattugiato e la crema di castelmagno li metteremo alla fine. Una volta macinato il tutto incorporiamo i formaggi, assaggiamo per vedere se il pesto sia giusto di sapidità, di acidità e di piccantezza; aggiungiamo ancora un po’ di olio e il pesto è pronto per tuffarci la pasta che abbiamo cotto durante l’esecuzione del pesto. Federica Che squisitezza! Ne fai uno più squisito dell’altro e sempre di più! 18/07/2024 Elena Un piatto di pesce è quello che ci vuole, ma siccome io non lo mangio cucino quello che mi hanno comprato a loro piacimento. Ancora il salmone cucinato in maniera diversa, anche questa volta il risultato mi ha dato soddisfazione. SALMONE SULLA PIETRA OLLARE Ingredienti: salmone, rosmarino, sale, pepe, porro, olio extra vergine d’oliva, succo di mango, per la marinatura: olio, vino, sale, pepe, tabasco aceto di mele. Per il contorno: anelli di cipolle e cubetti di zucchine in pastella, fatta con acqua frizzante, sale, farina tipo”0″ succo di limone) e patatine fritte in olio robusto. Esecuzione: mettiamo il salmone in marinatura per mezza giornata con la vinaigrette. Dopo lo spennelliamo con la marinatura e lo mettiamo sulla pietra ollare ben calda dalla parte della pelle; lo coccoliamo un po’poi a fine cottura lo giriamo con la pelle sopra e dopo un minuto lo taglieremo dal calore e lo mettiamo nel condimento che abbianmo preparato precedentemente: olio, rosmarino, porro saltato in padella, sale, pepe, e un po’ di succo di mango. Lo serviamo con un contorno di verdure in pastella e patatine, ho messo anche la pelle perchè piace ben abbrustolita. Federica Lasciatelo dire che io vorrei che fossi qua nella mia cucina.
Giugno 29, 2024 RICETTE DI CUCINA articoli 400, Uncategorized Elena Lasagna LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTASETTESIMA PARTE 29/06/2024 Elena Il piatto che presento oggi è di pesce: delle bellissime alici in cotoletta con la mia salsa; a chi adora il pesce è davvero un piatto nutriente e sfizioso. ALICI IN COTOLETTA Ingredienti: Alici grosse, panco, uova, sale, pepe, aceto di mele, succo di limoni dolci, un cucchiaio di farina doppio “0”, (l’impasto deve risultare non troppo denso e nemmeno troppo liquido) olio per friggere. Per la salsa: basilico, limone succo e buccia, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, menta dolce, prezzemolo, cipollotti, aglio fresco, origano fresco, succo di cetriolo fresco e aceto forte. Esecuzione per la salsa: laviamo le foglie di basilico, prezzemolo, menta e origano fresco, mettiamo l’aglio, i cipollotti, e pestiamo il tutto con un coltello tagliente, poi aggiungeremo il succo, e la buccia di limone grattugiata di due limoni, sale, pepe e olio extra vergine d’oliva. Facciamo una bella emulsione e sempre mescolando amalgamiamo bene la salsa. Adesso prendiamo le alici già pulite e messe in marinatura con aceto di mele, le infariniamo, le passiamo nella pastella con le uova e poi dritto in padella; una volta dorate le mettiamo sulla carta assorbente poi le passiamo in un piatto di portata e stenderemo sopra la salsa. Mi hanno detto che erano squisite. Federica Sì, perché le ho cucinate anch’io; ho la ricetta delle prime volte che cucinavi il pesce, però con la salsa di erbe incorporata, ricordi? Elena Come no? Ho ancora le foto. 01/07/2024 Elena La ricetta che presento oggi è dolce: una torta alle creme con crumble e sapori che insieme si amalgamano in una dolce sinfonia. TORTA SINFONIA DI PRIMAVERA Ingredienti: uova, fecola, farina, lievito per dolci, zucchero semolato e zucchero a velo, vaniglia, scorza di limone, burro. Per la farcitura occorrono: crema chantilly, panna montata, zucchero a velo, crema all’amaretto, crema alle fragole, Per il crumble farina, tuorlo, zucchero, burro, cacao, rum. Per la bagna: limoncelloe succo di fragole. Per decorare: fragole, panna montata e cacao in polvere. Esecuzione: Incominciamo con i crumble: facciamo un impasto da sbriciolare unendo zucchero, tuorli, burro , aromi e farina. Facciamo un impasto sbriciolato e lo cuoceremo a 180° per 20 minuti. Adesso passiamo alla torta per metà paradiso e per metà margherita. Lavoriamo il burro con lo zucchero, uniamo i tuorli e gli albumi li monteremo a neve, poimettiamo la vaniglia e la scorza di limone grattugiata, incoporiamo la farina piano piano per nn fare grumi, poi il lievito infine gli albumi montati a neve. Inforniamo a 180° per 45 minuti. Mettiamo tutto sul piano di lavoro: abbiamo tagliato la torta in tre dischi, il crumble è ormai raffreddato, le creme sono già eseguite e raffreddate, la panna per la decorazione è pronta come lo sono le fragole ben lavate e asciugate ora non ci resta che l’assemblaggio della torta. Facciamo il primo strato con il crumble, poi mettiamo uno strato di torta, la bagnamo con il pennello nel composto di limoncello e succo di fragole, poi versiamo la crema chantilly, un altro disco di torta, la bagna e la crema all’amaretto, mettiamo ancora un disco di torta e la crema chantilly infine decoriamo con la panna montata e le fragole, spolverando un poco di cacao dolce. Federica Mamma mia! Non riesco a dimenticarla! Non dico altro! Dimmi se Marco l’ha assaggiata? Elena Sì, gliene ho mandato tre fettone: una a lui, alla mamma e alla fidanzata. 02/07/2024 Elena Oggi ho una ricetta che si può consumare tranquillamente sia d’estate che d’inverno, e è la minestra di ceci fredda. Buonissima sempre. MINESTRA FREDDA DI CECI Ingredienti: brodo vegetale, ceci, sale, pepe, rosmarino, porri, una patata, spaghetti spezzettati, brodo vegetale con funghi porcini, basilico, alloro, prezzemolo, rosmarino, olio extra vergine d’oliva, una crosta di parmigiano, due cucchiai di conserva di pomodoro fatta in casa, parmigiano reggiano grattugiato, vino bianco, una punta di tabasco, bicarbonato. Esecuzione: mettiamo in ammollo i ceci con acqua e bicarbonato per un giorno intero. Poi si cuoceranno in minor tempo. Una volta cotti i ceci, facciamo il soffritto con il porro, sfumiamo col vino, mettiamo la conserva di pomodoro, la patata tagliata a fette piccole, i ceci cotti precedentemente, gli aromi, le erbe e aggiustiamo di sale. Adesso aggiungiamo il brodo e facciamo bollire a calore moderato per circa venti munuti. A questo punto mettiamo la minestra spezzettata e cuociamo per altri 10 minuti; poi lasciamo raffreddare la minestra, aggiustiamo di sale e pepe, incorporiamo il parmigiano grattugiato, un giro di olio, di pepe e il piatto è pronto da gustare. 03/07/2024 Elena Ecco un’altra pizza col lievito madre, leggera, leggera, leggera! PIZZA AL LIEVITO MADRE CON I PEPERONI Ingredienti: lievito madre, farina tipo”2″ E FARINA TIPO”0″, 50%, olio extra vergine d’oliva, acqua. Salsa di pomodoro con basilico e origano, mozzarella, prosciutto cotto arrosto, peperoni gialli e verdi, peperoncino, origano fresco. Esecuzione: impastiamo con acqua tiepida le due farine mescolate insieme al lievito madre, formiamo un panetto omogeneo poi aggiungeremo l’olio. Lasciamo riposare in forno per due giorni, passato questo tempo l’impasto sarà gonfio e soffice; prendiamo un po’ di farina e lo stendiamo con le mani poi andrà sulla teglia unta e infarinata e lo lasceremo riposare ancora per 30 minuti. Farciamo la pizza con pomodoro, mozzarella, prosciutto e peperoni sbollentati e tagliati a listarelle, mettiamo un giro di origano e di olio poi inforniamo a 230° per 5 minuti. Che bontà! Federica Una bontà sacrosanta! Soffice, croccante, sottile e saporitissima. Una delizia vera! 05/07/2024 Elena Oggi presentiamo un piatto di pasta condita con il brasato di manzo al barolo; squisitissima! PENNE AL SUGO DI BRASATO AL BAROLO Ingredienti: carne per brasato, una bottiglia di barolo, sale, pepe, tabasco, ginepro, tre scalogni e un porro, carote, pomodori freschi, basilico, timo, alloro, chiodo di garofano, brodo vegetale, pennette, olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano. Esecuzione: sigilliamo la carne da tutte le parti e sui lati, l’abbiamo marinata precedentemente. Tagliamo le verdure a piccoli pezzetti, saliamo, mettiamo le spezie e le erbe, poi metteremo il vino, lasciamo sfumare e aggiungiamo i pomodori tagliati finemente e il brodo. Lasciamo cuocere lentamente la carne per due ore e trenta minuti, aggiungendo di tanto in tanto un bicchiere di barolo, a fine cottura togliamo la carne dal sugo e la taglieremo a fette, poi la rimettiamo nella casseruola e lasciamo cuocere ancora per 5 minuti. Intanto caliamo la pasta nell’acqua bollente salata, a cottura ultimata versiamo la pasta in una padella dove abbiamo spezzettato la carne con il suo sugo, mantechiamo e a fuoco spento mettiamo una manciata di parmigiano, un giro di olio a crudo e il piatto è da sballo! Federica Non da sballo, da sballissimo! Crea dipendenza. 08/07/2024 Elena Ancora un piatto pesce, amo cucinare il pesce ma non riesco a mangiarlo, specialmente in questo periodo, nonostante mi risulti molto buono. Questo di oggi è un fritto misto di mare: alici, sardine, baccalà e gallinella. Mi hanno detto che era squisito. UN ALTRO FRITTO DI MARE Ingredienti: gallinella, baccalà, alici e sardine, olio resistente al calore, acqua minerale frizzante, sale, farina tipo”0″, succo di agrumi misti, sale, pepe. Per il contorno invece delle solite patatine possiamo fare una giardiniera fresca con le verdure dei nostri orti, e un’insalatina verde mista condita con vinaigrette. Esecuzione: puliamo e laviamo bene il pesce, lo mettiamo a marinare con il succo di agrumi, sale e pepe. Dopo due ore lo togliamo dalla marinatura e lo mettiamo nella pastella che abbiamo fatto con farina, acqua frizzante e sale; poi lo immergeremo nell’olio bollente giusto e non appena il pesce sarà dorato lo toliamo e lo mettiamo ad asciugare sulla carta paglia. Serviamo con verdure miste di stagione o con quello che preferiamo. Federica Se ti dico che il tutto è squisito, tu che mi rispondi? Elena Grazie! 09/07/2024 Elena Oggi invece presento un antipasto genuino e gustoso, sono i pomodorini ripieni al forno; sono davvero golosi. ANTIPASTO DI POMODORINI RIPENI Igredienti: pomodorini maturi, sale, pepe, ricotta, pancetta a fettine, basilico, lime, cipollotti, parmigiano reggiano, pangrattato, prezzemolo,olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: laviamo i pomodorini, li svuotiamo completamente, li saliamo e li lasciamo riposare per un’ora. Intanto prepariamo il ripieno: in una ciotola versiamo la ricotta stemperata, peperoncino, le erbe e i cipollotti tritati finemente, pepe, parmigiano grattugiato, pangrattato, infine le fettine di pancetta profumata e tagliata finemente; formiamo un bell’impasto e riempiamo tutti i pomodorini. Adagiamo i pomodorini sulla teglia da forno e li irroriamo con un po’ di l’olio e pangrattato, poi li mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. Si servono con gli stecchini accanto. Federica Davvero un antipasto gustoso e raffinato! Con un buon prosecco è la fine del mondo!
Giugno 29, 2024 LA NOSTRA SALUTE, Uncategorized Elena Lasagna RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTESIMA PARTE 29/06/2024 Marco di Patty Può una grande maleducazione sfociare in psicopatia? Grazie! Elena Sì, la psicopatia è un termine generico con cui si indica qualsiasi malattia mentale. Questo termine viene usato per indicare persone che non sono perfettamente inquadrabili, la loro caratteristica è debolezza mentale più o meno rilevante e da scarso senso morale. Si tratta di una malattia particolarmente grave, caratterizzata da alterazione profonda delle funzioni psichiche su un piano qualitativo, con incapacità di valutare adeguatamente la realtà; con un corredo sintomatologico vario, secondo le diverse forme, a carico dell’affettività, della percezione, del pensiero, ecc. 02/07/2024 Marco C’è una sostanza capace di bloccare la trasmissione degli stimoli nervosi nei gangli del sistema nervoso vegetativo? Elena Sì, é una sostanza che antagonizza con meccanismo competitivo gli effetti dell’acetilcolina mediatore della trasmissione. Tale azione è specifica perché non si ottiene a livello di altre strutture dove pure l’acetilcolina interviene come mediatore della muscolatura schelettrica, terminazioni nervose, parasimpatiche del cuore, dello stomaco, dell’intestino ecc. I più noti farmaci sono 6. La nicotina a dosi elevate, dopo una fase di stimolazione gangliare svolge anch’essa questa azione. Questi farmaci vengono usati in medicina nelle forme gravi di ipertensione , nell’edema polmonare acuto dovuto a crisi ipertensiva, in neurochirurgia e nella chirurgia plastica per ridurre il pericolo di emorragie mediante la cosiddetta ” Ipotensione controllata”. Gli effetti ipotensivi di questi farmaci sono dovuti alla riduzione delle resistenze vascolari periferiche e alla diminuziine della gittata cardiaca. 03/07/2024 Marco di Patty Esistono farmaci capaci di equilibrare o arginare le sintomatologie delle sindromi anginose? Grazie! Elena Sì, esistono dei dilatatori che provocano il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi coronarici aumentando il flusso sanguigno e quindi l’ossigenazione e la nutrizione del miocardio. L’azione miorilassante è specifica perché interessa anche altre formazioni a muscolatura liscia. In campo terapeutico la scelta di questi dilatatori viene effettuata in base alla rapidità del loro effetto: esistono farmaci ad azione pronta e di breve durata, altri ad azione lenta e protratta. I primi vengono adoperati elettivamente nell’attacco anginoso, i secondi come preventivi delle crisi e delle recidive. Ne esistono anche di nuovi: la scienza va sempre avanti, per fortuna! 05/07/2024 Marco di Patty Sai? Due miei amici a cui tengo molto, ogni anno che ritornano dalle vacanze al mare sono coperti di funghi bianchi, come si fa a proteggersi da queste malattie? Grazie! Elena Prima di tutto bisognerebbe che loro stessero attenti dove fanno il bagno, chi frequentano: queste micosi sono infettive; si possono prendere anche dalle lenzuola degli alberghi se non sono state disinfettate perfettamente. Poi il contatto umano, i lettini a sdraio, le asciugamani poste in un luogo infetto ecc. Un’altra cosa importante: dovresti dire loro che i cibi spazzatura non proteggono da queste micosi, ma occorre mantenere una dieta sana, che comprenda tutto, come quella mediterranea, poi ogni anno bisogna debellarli rispettando un’igiene molto severa rispettando le cure del medico dermatologo, spalmare sulle parti malate unguenti o olii anti micosi fungoidi almeno tre volte al giorno dopo una doccia, asciugarsi sempre con il telo sterilizzato e cambiarsi anche gli indumenti sempre, ogni qualvolta si faccia la doccia! Tenere separati i loro indumenti da quelli del resto della famiglia, vanno lavati e sterilizzati da soli! È importante! Se si ha la pazienza di curarsi in tutti i modi che ho descritto i tuoi amici si libereranno da queste orribili micosi. Marco Sai che uno dei miei amici quando è andato in farmacia a prendere un unguento per questi funghi, il medico gli ha detto che si è preso i funghi della pelle perché si lava troppo. Tu cosa ne pensi? Elena Forse la cosa è stata fraintesa, queste micosi trovano terreno fertile se il PH non è a posto come dovrebbe essere; se vi lavate con prodotti troppo schiumogeni a un PH debole, la pelle perderà la sua protezione, allora è altrettanto facile che le micosi trovino il loro abitat adatto. Basterà solo che ne parli col suo medico dermatologo. 08/07/2024 Marco di Patty Gli psicofarmaci sono adatti anche per persone giovani come me? Perché il mio amico ne prende in quantità; vuoi perché è stato sotto stress durante gli esami, dice che non riusciva più a dormire neanche un’ora per notte, ma non gli faranno male? Contiene “diazepan” Grazie! Elena Come faccio io a capire quante gocce o pasticche prende in un giorno? Sono certa che il medico gli avrà dato la ricetta giusta con le dosi ecc. Se poi lui non le rispetta, la colpa non è più del medico. Certo questi farmaci cioè psicofarmaci vanno assunti con cautela e quando sarà ora di sospenderli o di lasciarli andrà fatto con dolcezza, e non smettere in un colpo solo. S’incomincia col calare il dosaggio, e poi man mano che passano i giorni si sospende da sé. Questo psicofarmaco ha proprietà ansiolitiche, anticonvulsivanti, miorilassanti, oltre a un modesto effetto ipnotico. Viene prescritto nel trattamento dei disturbi ansiosi, nell’epilessia, nella preanestesia chirurgica per facilitare il rilassamento muscolare, e negli stati di agitazione da alcolismo grave. 10/07/2024 Marco di Patty Perché esistono farmaci curativi che al contatto con i nostri tessuti provocano irritazione grave e infiammazione? Sarà perché siamo allergici o cos’altro? Grazie! Elena Se un medicinale a contatto con i nostri tessuti ci provoca arrossamento e irritazione grave strettamente localizzato alla zona di applicazione, con conseguenze che possono variare da blande manifestazioni funzionali, facilmente reversibili, a gravi alterazioni anatomo- fisiologiche, più o meno durevoli e irreversibili, questo è un effetto di revulsione. La durata e l’intensità di tali processi, dipendono dalla natura e dalla concentrazione del farmaco, dalla durata di applicazione dello stesso, e dalle condizioni dei tessuti su cui esso agisce, e in relazione a tali fattori uno stesso rivulsivo (se applicato sulla pelle può avere effetto rubefacente, vescicolante, pustolante e necrotizzante). In terapia questi medicinali possono essere impiegati per lo più sui tessuti cutanei o sulle mcose facilmente accessibili, per ottenere effetti locali: in particolare per riattivare processi morbosi, o per riacutizzare processi cronici; per favorire l’assorbimento di farmaci, o di eventuali essudati; per combattere il dolore proveniente da organi interni ecc. 11/07/2024 Marco di Patty Ti dispiace se torniamo sul discorso di ieri? Perché vorrei capire meglio il perché prescrivono ancora questi farmaci. Grazie! Elena Il metodo di cura mediante questi farmaci che provocano diciamo pure revulsione, cutanei, e rubefacenti, sono impiegati per la cura di malattie locali e più spesso di organi lontani. Richiamando sangue in regioni lontane e periferiche, questi farmaci decongestionano gli organi profondi, come i polmoni nelle polmoniti e le pleure nellepleuriti. Questa terapia viene anche impiegata per accelerare la guarigione di piaghe o ferite torbide, per curare eczemi cronici, e anche per stimolare la crescita dei capelli. Marco di Patty Vorrei che mi dicessi quale disturbo può essere se una persona rinnega tutto quello che ti ha detto poco tempo fa, credi che sia cosciente? O che sia una persona che vuole farti fesso? Insomma è una cosa che si può definire patologica? Grazie! Elena Beh, sì, sotto certi aspetti è una patologia, sia che finga e sia che lo faccia per avere potere su di te. In psicopatologia il disturbo del comportamento volontario, che si manifesta con un’incapacità di portare a termine le proprie azioni, di sottoporre gli altri a dure prove per avere appunto potere su di loro, costituisce un sintomo di varie malattie mentali, con sindromi psichiche, come la malinconia, la psicoastenia, l’ossessione, e la depressione. Questo termine generico fu coniato da Janet P. con cui si indicano le forme nevrotiche caratterizzate soprattutto dalla depresione, insonnia, manie, ossessione ecc. L’altra faccia della medaglia, è sempre nella patologia, ma è anche delinquenza, delirio di potere per arrivare a scopi danneggiando persone innocenti, come ad esempio mettersi in mezzo ad una coppia di sposi per farli dividere in fretta e furia, e fare in modo che poi debbano svendere la casa; lì ci sta la criminalità organizzata che va da paese in paese ecc. Comunque la delinquenza è sempre malattia mentale, lo dicevano i medici geniali di una volta. La cosa da fare è stare alla larga da quella gente, e se qualcuno ti offende o vuole esercitare potere su di te fai come ti ho insegnato. Resta sempre così! Solo così diventerai sempre più forte; un giorno saprai tenere alla larga e difendere i tuoi figli da eventuali delinquenti! Ciao! 16/07/2024 Marco di Patty Come si riscontra quel gruppo di malattie infettive causate da salmonelle? Si può curare o si muore fulminati? Grazie! Elena Queste intossicazioni a decorso acuto, a volte molto gravi date dalle salmonelle, si contrae a causa di acqua o di cibi contaminati e infetti. I diversi gruppi di salmonelle, quelli più importanti sono quelli indicati da A,B, C, D, che danno luogo a particolari quadri clinici così suddivisi: c’è la forma tifoide, che comprende il tifo addominale e i paratifi, sostenuti dalla salmonella paratyphi A,B,C e salmonella typhosa: è una forma setticemica che colpisce con maggior frequenza i bambini con febbre alta, anzi alrtissima (sono possibili localizzazioni meningee e osteoarticolari e le stesse complicanze della febbre tifoide. Abbiamo forme gastroenteriche ed enterocolitiche, sostenute da salmonelle typhi murium, salmonella paratyphy B, enteridis cholera, ecc. caratterizzate, dopo un lungo periodo di incubazione, da insorgenza brusca di febbre, vomito, dolori addominali, diarrea con disidratazione. Forme a localizzazioni extraintestinali (meningi, articolazioni, apparati urinario e respiratorio, coliciste, ecc.) che sostenute da varie specie di salmonelle, hanno spesso un decorso assai grave con manifestazioni purulente. Tutte queste intossicazioni se non curate in tempo possono essere anche mortali.
Giugno 24, 2024 DIALOGANDO CON VOI, Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 24/06/2024 Dott. Robert e Linda Vi aspettiamo presto, è tempo che ti riposi, ti terremo la mente esercitata con gli scacchi, il che non fa mai male. Hai fatto bene a non scendere a compromessi per quella cosa! Al giorno d’oggi sono qualità che purtroppo mancano a molte persone, come il tuo valutare le persone per non prendere fregature viene spesso incompreso e scambiato per giudizio. Comunque brava! Perché finora non hai perduto la calma e non hai spento la tua energia, quando è necessario sei forte, generosa e decisa; resta sempre così! Elena Vi ringrazio per il vostro sostegno, ma non è facile combattere con chi non si fa vedere, e con chi non ha la testa al posto giusto; dovrebbero farlo curare, invece poverino lo coprono perché altrimenti cosa ne sarà della sua famiglia! Proteggere dei delinquenti incalliti non si fa il loro bene, ma li si incoraggia a delinquere sempre di più. Ci sono genitori che coprono i figli e famiglie intere che coprono dei congiunti delinquenti, perfino mogli cornute stanno coprendo i mariti che invece di fare il loro lavoro fanno i delinquenti! Sono tutti sulla carreggiata sbagliata, perché a mano a mano che il tempo passa la mente si ammalerà sempre di più, e se la mente non è bella forte, voglio vedere come se la caveranno quando… Comunque verremo a trovarvi presto, molto presto, Vi delizierò con i miei piatti. Grazie di tutto! 26/06/2024 Dott, Robert e Linda Quello che hai passato non è uno scherzo, ma sappiamo per certo che tutto questo ti ha reso molto forte nonostante la tua sensibilità; non cedere mai ai ricatti di quei mafiosi! Cercano denaro facile. Elena Nella mia vita ho lavorato molto e sono contenta perché mi sono guadagnata tutto senza farmi mantenere da nessuno, nemmeno dai miei genitori, io continuerò sempre così ma non cederò ai ricatti di nessuno perché la mia forza mi proteggerà se vogliono denaro devono andare a lavorare come ho fatto io e come fanno le persone per bene. 26/06/2024 Marco di Patty Ho aspettato a chiederti la spiegazione del racconto di Lev Nikolaevic Tolstoj Nella “La dona è un vaso fragile” Ho visto la tua alterazione e con ragione anche! Ma non si puo! Ci sono cose che fanno pensare molto! Comunque adesso mi rivolgo al romanzo, ma anche qua roba da non crederci, spero di avere capito male. Grazie. No Marco non hai capito male, i personaggi maschili di quel brano, appartengono a vari strati sociali, eppure manifestamente o no, assumono tutti lo stesso atteggiamento che ha il contadino: vantando avventure e baldorie, fieri della loro libertà e convinti quasi che sia un dovere abusarne, ma non ammettono per la donna alcun diritto, nemmeno quello di amare o non amare. La donna tradizionalmente, non sceglie, è scelta, ed è grata di essere stata scelta, ha il dovere di amare il marito, ma in definitiva anche amarlo può essere un lusso, un eccesso, è necessario che con lui sia umile e sottomessa, che resti al suo posto e che si attenga al dovere di moglie e di madre; il suo regno è la casa. La signora rivendica per le donne la stessa umanità che si riconosce agli uomini, vorrebbe gli stessi diritti anche quello di lasciare il marito se non lo ama più. Ancora una volta il problema viene respinto e si afferma, per bocca del vecchio contadino che il dovere del marito è vigilare sulla moglie, anche picchiandola, perché questa gli resti sottomessa e non ti prenda la mano. Ancora un esempio di come anche i più grandi narratori animati di spirito cristiano la donna non sia considerata un individuo ma la cui riuscita dipende dall’uomo. È lui il padrone assoluto di lei e di tutto ciò che tocca. In questo romanzo, la sonata a Kreutzer Leone Tolstoj tratta il problema del matrimonio e della fedeltà, per giungere alla condanna delle passioni e dell’amore. Il protagonista narra in prima persona, le infelici vicende della sua vita matrimoniale, il fallimento del rapporto coniugale attraverso le tappe dell’indifferenza e della gelosia che lo porterà, infine ad uccidere la moglie. Il protagonista esprime lucidamente le sue idee sulla morale, sulla condizione e sull’educazione della donna. All’inizio del romanzo egli si trova in compagnia di altri passeggeri su un treno ed assiste ai racconti fatti da un mercante e da un commesso viaggiatore sulle avventure con delle donne. Poi un avvocato racconta ad una signora di una coppia che ha divorziato. Un contadino, sollecitato dall’avvocato, esprime il suo pensiero: se oggi molte donne lasciano il marito e vi sono molti divorzi, è colpa dell’istruzione e sostiene che: ” Ogni sciocchezza viene dall’istruzione”. Elena Hai visto Marco che hai capito giusto? Da allora sono cambiate molte cose, ma sotto certi aspetti ci sono persone che la pensano ancora così:, senti questa: ” se io avessi saputo che eri un’intellettuale non avrei mai fatto amicizia con te”! Queste sono state le parole di una persona che ha avuto bisogno di me e poi invece di ringraziarmi mi ha tirato questo discorso da ebete. Io ne sono felice perché non dovrò più sopportare quell’ignorante! A me non importa il colore della pelle, non importa la provenienza e di tutto il resto, quello che importa per me è che una persona non abbia quell’ignoranza congenita di cui non si sa proprio cosa farsene! Per me è lecito il non sapere, perché nessuno può sapere tutto di tutto, ma di quel tipo di ignoranza io sono allergica proprio come lo sono per le persone del romanzo. La mia ragazza insieme a mia madre mi stanno aiutando a fare dei libroni come i tuoi da conservare per sempre; sai cosa c’è ? Non riesco a trovare dei fogli protocollo, come hai tu. Mi dispiacerebbe se non ne trovassimo più, perché non sarebbe come lo vorrei io. Potresti sempre usare i fogli di un quaderno a righe: apri le graffe sul mezzo del quaderno e poi estrai i fogli senza romperli, prova, è la stessa cosa. 29/06/2024 Marco Sei pronta per un altro racconto e spiegazione? Grazie! Elena Sì, dimmi quale sceglierai ed io ci sarò; anche lunedì se vuoi. 01/07/2024 Marco di Patty Pensa ne ho preo uno a caso e mi è capitato Giuseppe Tomasi di Lampedusa, quello che è diventato famoso con il romanzo storico “Il Gattopardo” te lo ricordi? Però io non so nient’altro. Grazie! Elena Ho dato una guardata alla sua bibliografia: è nato a Palermo nel 1896 da famiglia nobile. Giuseppe Tomasi era Duca di Palma e principe di Lampedusa, condusse una vita appartata e discreta. Partecipò alla prima guerra mondiale, durante la quale fu catturato due volte da nemici, ma entrambe le volte riuscì a scappare dal campo di prigionia. Studiò e si laureò in giurisprudenza all’università di Torino. Tra le due guerre mondiali visse molto a Parigi e a Londra. Dopo la seconda guerra mondiale di cui prese parte si ritirò a Palermo e si dedicò più intensamente agli studi delle letterature moderne: nel Gattopardo, l’opera che gli ha dato fama, si avverte chiaramente una conoscenza profonda della migliore narrativa europea dell’Ottocento e del nostro secolo. Il Tomasi morì a Roma nel 1957, e non vide pubblicato il romanzo per il rifiuto di un editore. L’opera fu pubblicata nel 1958, e divenne subito famosa. Il protagonista della vicenda del Gattopardo (titolo preso dallo stemma di famiglia), che si svolge nel corso di un cinquantennio, dal 1860 al 1910 circa, è Fabrizio Corbera, principe di Salina, uno dei più alti dignitari siciliani del Regno di Napoli, Nella vicenda terrena del suo tempo, egli vede senza illusioni, non già una trasformazione fondamentale, o la liberazione di certi mali antichi, ma solo il sostituirsi, o meglio l’avvicendarsi dei protagonisti, inizialmente sempre rivoluzionari, e sempre fatalmente condannati a diventare conservatori. Il principe nel suo aristocratico disdegno si limita soltanto ad osservare la fine indecorosa di un regno e l’affannarsi dei futuri dirigenti del male pubblico, dei quali conosce i veri e spesso inconfessabili interessi celati dietro ad idealità, a nomi nuovi ed esaltanti. Le pagine del Gattopardo, costituiscono il tratto più importante e più bello di tutta l’opera. Don Fabrizio si trova nella sue tenuta in campagna, a Donnafugata, dopo la conclusione dell’impresa dei Mille e l’annesione al Piemonte del Regno di Napoli e di Sicilia. Il principe riceve la visita del cavaliere Aimone Chevalley di Monterzuolo, incaricato di offrirgli la nomina di senatore del Regno d’Italia appena costituito. La conversazione che ne segue è importante per il tema politico-sociale che vi è trattato: l’amara sfiducia del principe circa la possibilità che i piemontesi libberino la Sicilia dalle sue piaghe secolari determina il suo rifiuto che viene motivato con argomentazioni sulle quali si può riflettere ancora oggi per trarne utili insegnamenti. Poi il racconto lo potrai copiare tu e metterlo nelle schede che stai facendo; non psso risciverlo qui tutto altrimenti mi servirebbero 10 pagine. Si tratta di Chevalley e don Fabrizio che si incontrano nello studio di don Fabrizio e iniziano a parlare di politica ed altro, ma soprattuto ribadirono che loro furono e sono i Gattopardi, i leoni, mentre chi arriverà dopo e cioè chi li sostituirànno saranno gli sciacalletti, le iene,; e tutti quanti gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci “il sale della terra”. Poi si ringraziarono scambievolmente, si salutarono, Chevalley s’inerpicò sulla vettura di posta, issata su quattro ruote dal colore indefinito. Il cavallo tutto fumo e piaghe iniziò il lungo viaggio….. E adesso continua tu.
Giugno 18, 2024 RICETTE DI CUCINA articoli 400, Uncategorized Elena Lasagna LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTASEIESIMA PARTE 18/06/2024 IN CUCINA CON AMORE LEALTÁ E CON FEDERICA Elena In compagnia si mangiano volentieri anche gli insaccati con il pane fritto oppure il gnocco fritto come nella foto in basso. Questa è l’ennesima ricetta del mio gnocco fritto; l’ho fatto anche con il lievito madre, questo è fatto con pochi ingredienti, e senza lievito. IL MIO ENNESIMO GNOCCO FRITTO Ingredienti per il gnocco fritto: farina doppio zero al 50% con la farina tipo “0”, sale, un cucchiaino di zucchero, acqua frizzante mezzo bicchiere, un uovo, mezzo bicchiere di latte, olio di mais solo qualche cucchiaio. Facciamo la fontana con le farine, saliamo e mettiamo il cucchiaino di zucchero, rompiamo l’uovo, incorporiamo il latte e l’acqua frizzante, infine l’olio. Mescoliamo per ottenere un panetto omogeneo che lascieremo riposare per 30 minuti. Dopo di questo passaggio possiamo stendere la pasta e tagliare dei rettangoli o dei quadrati, insomma diamo forma al gnocco. Quando l’olio sarà pronto friggiamo la nostra pasta e risulterà bollosa e fragrante anche senza lievito. Federica Sai che tutti gli gnocchi fritti che ho mangiato lì da te li ho trovati eccezionali, buoni, teneri, fragranti ecc.? Elena Così mi fai arrossire! Io scommetto che hai il tuo preferito! Federica No, non saprei mai quale scegliere, davvero! 19/06/2024 Elena I ravioli che presento oggi sono una ricetta nuova, li hanno trovati deliziosi. RAVIOLI NUOVI CON RICCIOLA E ZUCCHINE Ingredienti: un trancio di ricciola, salvia, aglio, olio extra v. d’oliva, uova e farine per pasta fresca, parmigiano reggiano, sia nel ripieno che nel condimento, basilico, sugo al pomodoro, scalogno, prezzemolo cipollotti tropea, panco se occorre, sale tabasco, zucchine trifolate che abbiamo preparato il giorno o la sera precedente. Esecuzione: per primo facciamo il pesce al forno, dopo averlo lavato e pulito dalle lische, lo spennelliamo con l’olio misto aaglio, salvia e prezzemolo tritati lo mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. Lo lasciamo raffreddare, lo maciniamo insieme alle zucchine trifolate, una punta di tabasco, sale, parmigiano, cipollotto, olio, salvia (se risulta troppo molle aggiungeremo un po’ di panco, circa due cucchiai, mentre se troppo denso aggiungeremo un po’ di brodo vegetale). Adesso facciamo la sfoglia, prima abbiamo fatto soffriggere lo scalogno con l’olio, abbiamo aggiunto i pomodori pelati, il basilico, e adesso lasciamo sobbollire piano. Una volta tirata la pasta della sfoglia tracciamo delle liste di cui metteremo il ripieno e poi li chiuderemo nellam maniera che desideriamo. Ora che il sugo è pronto possiamo calare i ravioli, poi li adageremo nella casseruola del sugo, li mantechiamo e a fiamma spenta mettiamo un giro di olio e parmigiano. Federica Il fatto è che nonostante la ricciola abbia un sapore delicato, non è stato affogato dagli altri ingredienti, ma bensì, ne hanno esaltato il sapore. 20/06/2024 Elena Ancora oggi si trovano delle zucche meravigliose, dolci e sode, ho fatto il risotto con la purea di zucca e gli asparagi; un connubio che si apprezza molto. RISOTTO ALLA ZUCCA E ASPARAGI (Un’altra mia nuova ricetta) Ingredienti: riso per risotti, un limone, rosmarino, zucca, asparagi, brodo vegetale, macis oppure noce moscata, sale, pepe, peperoncino, parmigiano reggiano, due scalogni, ( liquore all’amaretto fatto in casa con i noccioli delle albicocche) serve mezzo bicchierino per sfumare, pancetta arrotolata, olio extra v. d’oliva, una noce di burro, basilico. Esecuzione: dopo aver pulito e lavato gli asparagi li mettiamo a sbollentare per un minuto, poi tagliamo le punte e le mettiamo da parte, mentre porteremo a cottura il resto degli asparagi; poi li toglieremo dalla casseruola e ci metteremo i gambi duri per finire d’insaporire il brodo. Adesso mettiamo a cuocere la zucca in forno, una volta intiepidita faremo un purè, poi mettiamo le fette di pancetta a grigliare, e tostiamo il riso con poco olio e gli scalogni, sfumiamo col liquore, aggiungiamo sale, pepe, e peperoncino, il brodo di asparagi e lasciamo cuocere lentamente. A metà cottura aggiungeremo la purea di zucca, la noce moscata o il macis, la scorza di mezzo limone grattugiata, rosmarino, basilico, mettiamo anche le punte di asparagi e finiamo la cottura. Mantechiamo il risotto con una noce di burro fresco, abbondante parmigiano, e la pancetta grigliata. Federica Sfido a trovare qualcuno a cui non piaccia questa ricetta! Elena Ciao Fede alla prossima! Elena Ho una ricetta che si mangiava in casa mia tanto tempo fa: il salame della lingua, in questo mio caso è un salamino, si mangia il giorno dell’Ascensione. Tempo fa lo cucinavano lessato, poi avanti negli anni lo facevano al forno, con un contorno di insalate o purè. Piaceva a tutti. SALAME DELLA LINGUA DI SUINO Ingredienti: slamino della lingua, alloro, rosmarino, farina tipo “0” olio per friggere, aglio fresco, salvia, sugo di pomodoro, olio extra v. d’oliva. Esecuzione: Mettiamo a cuocere il salametto al forno, in una teglia con sotto un’altra pirofila piena di acqua. Lasciamo cuocere per un’0ra e trenta minuti. Intanto peliamo le zucchine, le tagliamo nella forma che desideriamo, questa volta le ho fatte a rondelle, le saliamo e le lasciamo a riposare per circa un’ora. Riprendiamo le zucchine, le infariniamo per bene una ad una e le tuffiamo nell’olio bollente; una volta presa la doratura le tiriamo a galla per metterle sopra ad una carta paglia o ad un’altra carta assorbente. Serviamo le zucchine fritte e croccanti con il salamino della lingua che abbiamo passato nel sugo di pomodoro. Federica Questo piatto è un qualcosa di così gustoso che vorrei fosse sempre il giorno dell’Ascensione. 22/06/2024 Elena Ecco i miei muffin colazione, merenda, sono davvero squisiti; si possono farcire anche col gelato. MUFFINS COLAZIONE MERENDA Ingredienti: tre uova, fecola di patate, zucchero semolato, vaniglia pura, scorza di un limone grattugiata, burro, zucchero a velo con vaniglia, cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, crema al caffè, una bustina di lievito per dolci. Per la decorazione: panna montata, crema al caffè e cioccolato. Esecuzione: prepariamo l’impasto mescolando lo zucchero alle uova, con la scorza del limone grattugiata e la vaniglia, poi aggiungeremo il burro sciolto a temperatura ambiente, la fecola miscelata al lievito. Adesso prepariamo i crinkle cups, (sono già predisposti per fare i muffin senza dover imburrare gli stampini all’interno. Riempiamo i nostri stampini a metà tutti uguali, poi facciamo un giro di cioccolato e crema di caffè preparata precedentemente, infine mettiamo un altro po’ di impasto e inforniamo a 180° per 20 minuti. Una volta raffreddati si potranno farcire con la panna montata alternandola alle creme che contengono i muffin. Ne ho decorati due e uno l’ho tagliato a metà per mostrarvi l’interno dei muffin. Federica Buoni col cappuccino, col caffè con niente; adoro quelli decorati e anche quelli lasciati così; mamma mia sono deliziosi! Elena Grazie! Cara fede, chissà se un giorno dal televisore o dal computer si sentiranno anche gli aromi e i profumi? 24/06/2024 Elena E oggi invece facciamo le zucchine al forno con delicato ripieno di crema di ricotta e prosciutto cotto; una bontà! ZUCCHINE AL FORNO Ingredienti: zucchine fresche, prosciutto cotto, crema di ricotta, olio per friggere, farina tipo “0”, grissini, burro chiarificato, parmigiano reggiano, erbe aromatiche: prezzemolo, aglio, erba cipollina, salvia, basilico, olio extra v. d’oliva, sale, pepe. Esecuzione: tagliamo le zucchine per il lungo dallo spessore di mezzo cm circa. Le saliamo e le lasciamo riposare sul piano di lavoro. Dopo un’ora le infariniamo e le friggiamo, poi le metteremo sopra ad una carta assorbente. Adesso ci siamo messi tutti gli ingredienti qui davanti a noi e procediamo per l’infornata, impurrando la teglia sul fondo e ai lati, disponiamo le zucchine in fila sbagliate, mettiamo una manciata di erbe e una di parmigiano, poi la ricotta a subito dopo le fettine di prosciutto; procediamo ancora con una fila di zucchine, erbe, burro, parmigiano, ricotta e prosciutto, via via sempre così fino ad esaurimento degli ingredienti. Alla fine faremo un giro di olio, parmigiano, erbe e grissini franturati, e subito dopo in forno a 175° per una ventina di minuti. Buonissimi! Federica Buonissimi? Puoi ben dire squisitissimi! 25/06/2024 Elena Oggi presentiamo un piatto che piace molto a Linda: le palline con le patate di montagna senza uovo. Sono venute molto bene, quindi quando li andrò a trovare farò anche questo piatto. PALLINE DI PATATE DI MONTAGNA Ingredienti: patate di montagna, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, peperoncino, basilico, alloro, origano, vino bianco secco, parmigiano reggiano, noce moscata, pomodori freschi, scalogno e porro, macinato scelto di manzo, pisellini freschi e poi surgelati, spezie miste per condire le carni. Esecuzione: Mentre si cuociono le patate incominciamo a fare il sugo, facciamo soffriggere il porro e lo scalogno tagliati molto sottili, poi sfumiamo col vino e subito dopo versiamo i pomodorini già sbollentati e spellati, li abbiamo tagliati a piccoli pezzi, aggiunto il sale, pepe, peperoncino, alloro, basilico, origano poi abbiamo messo il coperchio e lasciato sobbollire il sugo per 15 minuti; dopo di che abbiamo aggiunto i pisellini e il trito di manzo, un pizzico di spezie miste, abbiamo lasciato cuocere per altri 15 minuti e quando il tutto si è raffreddato abbiamo messo un giro di olio a crudo. Le patate sono cotte e intiepidite, mettiamo sul piano di lavoro lo schiaccipatate, e la farina, poca, ma dobbiamo stenderla sull’asse perché non si attacchino le palline. Nell’impasto abbiamo messo la noce moscata, due cucchiai di parmigiano, un pizzico di sale, pochissima farina; abbiamo infarinato bene l’asse di lavoro e incominciato a fare delle grosse corde, poi abbiamo tagliato dei dadi e abbiamo arrotolati sul palmo della mano. Li abbiamo messi a cuocere in acqua bollente e passati nella casseruola del sugo; una spolverata di parmigiano e un giro di olio ancora. Eccoli in tutto il loro splendore! Federica Che squisiti che sono! Elena Grazie cara Fede ma il merito è anche delle tue patate.
Giugno 17, 2024 DIALOGANDO CON VOI, Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 17/06/2024 Marco di Patty Quando hai tempo mi mandi l’altra prosa di Ugo Foscolo? Grazie! Elena Quello che abbiamo parlato non si trattava di una prosa de L’urne de’ forti” ma è una parte centrale del Carme Dei Sepolcri sempre di Ugo Foscolo. Questo capolavoro è stato composto nel 1806, pubblicato l’anno successivo a Brescia. Il motivo occasionale del Carme è indicato, dai più, nelle conversazioni che il poeta ebbe con il Pindemonte, che stava componendo un poemetto sui cimiteri, e nella minacciata estensione all’Italia dell’Editto napoleonico di Saint-Cloud, del 1804, che vietava il seppellimento dei morti nelle chiese, e negli abitati cittadini, istituiva una commissione di vigilanza sulle epigrafi funebri: questo problema, non era nuovo, perchè era stato affrontato in sede legislativa e in sede morale e letteraria anche prima dell’edito napoleonico. Comunque il Foscolo pur concesso che abbia tratto le sue ispirazioni da vicende reali e appassionanti, innalza il suo canto al di sopra di ogni contingenza, portandolo su un piano ideale nel quale convergono gli eterni miti e le universali aspirazioni dell’umanità posta dinnanzi al mistero della morte. La tomba è l’unico tramite che unisce i defunti ai viventi, è il mezzo concreto e spirituale insieme che alimenta un’aspirazione ad una sopravvivenza che ci è concessa solo in tal senso; quindi la tomba, stabilisce una corrispondenza di amorosi sensi, addirittura divina, che ci fa credere, finché siamo vivi, che di noi sopravviverà qualcosa nel ricordo dei nostri cari. In questo brano L’Urne Dei Forti, come ho già scritto è la parte centrale del Carme, con esso ha inizio la seconda parte dell’opera, quella in cui è celebrato il valore delle tombe degli uomini illustri. In tempi di miseria politica delle nazioni, dice il Foscolo, rimane sempre intatto il patrimonio spirituale della patria, custodito nelle tombe dei grandi. L’italia in un solo tempio raccoglie i resti mortali del Machiavelli, di Michelangelo, di Galileo, di Alfieri ecc., e da quel tempio, da Santa Croce in Firenze, gli italiani trarranno gli auspici quando “Speme di gloria agli animosi intelletti rifulga ed all’ Italia. ( Marco dimmi se c’è qualcosa che non ti è chiaro). 18/06/2024 Marco È abbastanza chiaro, però non mi piace che il Foscolo parli del Tempio di Santa Croce in Firenze come se il resto delle persone non fosse così importante, come i grandi poeti, gli inventori ecc. Ma tu pensi ai nostri bisnonni che hanno fatto la guerra? Elena Hai ragione, però noi dobbiamo vivere e lasciare vivere, nel senso che se Ugo Foscolo aveva questa predilezione per i sepolcri dove erano sepolti i grandi cervelli non possiamo che accettare con ammirazione, senza nulla togliere agli altri sepolcri di tutta l’umanità. È l’affermazione introduttiva al discorso di tutto il brano de “L’Urne De’ Forti”, perché lui appunto è così onorato di parlarne a tal punto che dice che questi uomini dalle imprese forti, ed egregie, rendono bella e santa agli occhi del forestiero la terra che le accoglie (Le urne e i sepolcri del Machiavelli Nicolò, di Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, il Petrarca Francesco, figlio di genitori fiorentini ecc. E pensa che Firenze sia una delle città più fortunate di tutti i tempi appunto per questa ragione. Ne ho così molte delle sue esaltazioni che non mi sono passate inosservate; proprio i professori ci parlarono molto di questa sua predilezione ai grandi cervelli. Se volessi scriverle tutte c’impiegherei tre giorni. Marco sì, adesso è ancora più chiaro, però io la penso a modo mio e lui non mi farà cambiare idea. Elena Ci mancherebbe, capisco anche il tuo stato d’animo: tuo nonno lavorò così sodo che non si rifiutò mai di curare un paziente, anche chi non aveva i soldi per pagarlo, quindi ti capisco benissimo, del resto anche mio nonno fece la guerra in Russia e furono pochi quelli come lui a tornare a casa. Quindi io penso che nessun uomo dovrebbe eesere trattato con meno rispetto se durante la vita ha operato per il bene della gente e della patria. Marco Adesso però stacchiamo da questi argomenti per parlarne di altri non meno importanti, da molto tempo io mi sto chiedendo: Perché la gente ruba? Ancora oggi si sentono di quelle cose che fanno pensare ai tempi de “I miserabili”. Elena È il solito motivo della povera gente che ruba non per vizio o per malanimo ma per fame ? Oppure è diventato un mondo così privo di sentimenti e di buonsenso? Al giorno d’oggi c’è di tutto, si fa più fatica a lavorare che a dilinquere. C’è chi è capace di rubare ai morti, o di disonorare delle belle persone solo perché non possono più difendersi; come classificheresti una persona così? C’è anche chi è capace di rubare l’anima, nel senso che ti offende solo perché tu hai dato molto a loro e per facilitare il tutto si comportano così: offendendoti e poi rigirare la frittata come se tu fossi incapace di intendere e di volere. Io comunque sono una che non dimentica, e odio estremamente le falsità e chi le dice. Però se vogliamo tirare fuori anche il positivo dalla vita, ne abbiamo molto da raccontare, questo ci rende orgogliosi di essere su questo pianeta, non sei d’accordo? 19/06/2024 Marco Non ci riesco a staccare dalla letteratura, la medicina la scelgo come professione, la letteratura per capriccio; si può dire? Senti, mi piacerebbe conoscere Wolfgang Goethe, di lui non so niente, so solo che era tedesco, e ho una sola poesia che si Chiama “Mignon” Però non ho nessuna spiegazione perché mi entri bene nella mente. Elena Io domani cercherò tra i miei scritti le cartelle che ho anche di lui; ti scriverò qualcosa che possa soddisfare le tue esigenze, ok? In quanto a dirmi che la letteratura la fai per capriccio, non è così, tu hai bisogno di sapere, e il bisogno di sapere non è mai un capriccio, anzi, è intelletto e l’intelligenza ha bisogno di essere nutrita. A domani. 20/06/2024 Elena Eccolo qui il fascicolo del poeta Wolfgang Goethe, anche questo è bello alto; è formato da fogli protocollo messi insieme, si distinguono fra loro da enormi etichette con tutti i nomi che formano grossi libroni messi tutti in fila come nelle biblioteche grandi. Marco Vorrei tanto farli anch’io, a dire il vero ho già incominciato. Elena Quando hai bisogno io sono qui. e adesso passiamo aW. Goethe. In Germania era considerato il più grande, e uno dei maestri dell’umanità di ogni tempo e di ogni luogo. Nacque a Francoforte nel 1749 e studiò diritto dal 1765 al 1771, prima a Lipsia e poi a Strasburgo, dove si laureò, e nei quattro anni successivi esercitò la professione di avvocato. Durante questo periodo il poeta era molto preso da “Omero”, Shakespeare, ed altri grandi del passato, e dall’appassionata lettura della Bibbia, si cimentò in vari generi letterari, dalla lirica alla commedia, dal dramma in prosa al romanzo, rivelando la sua cosciente adesione allo Sturm und Drang; l’opera sua più famosa di questo periodo è certamente il romanzo “I dolori del giovane Wertber che ebbe risonanza europea. Nell’autunno del 1775 Il Goethe si trasferì a Weimar, su invito del duca Carlo Augusto, ed entrò in servizio di quello Stato, ricoprendo diverse cariche, fino alla nomina di ministro ottenuta nel 1815, quando dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Weimar fu trasformato in Granducato. A Weimar piccola capitale ma grande centro di civiltà culturale, il poeta trascorse quasi ininterrottamente il resto della sua lunga vita; gli affari di stato tuttavia non gli impedirono di dedicarsi alle lettere e alle scienze e anche ai viaggi, il più esaltante dei quali fu il viaggio in Italia, lo chiamò uno dei più ricchi documenti del suo amore per le bellezze classiche e delle sue straordinarie ricche capacità introspettive. Morì nel 1832 a Weimar dove lì scrisse le sue opere più famose, ricordiamo Ifigenia in Tauride e Torquato Tasso, la Trilogia di Guglielmo Meister, il romanzo, le affinità elettive, la raccolta di poesie Il divano. I suoi interessi scientifici sono condensati in Metamorfosi delle piante e Dottrina dei colori. Il capolavoro di Goethe resta però il “Faust” , al quale il poeta lavorò circa sessant’anni. E adesso veniamo alla poesia che hai scelto “Mignon” che non è una poesia ma una ballata e fu inserita nel romanzo ” la missione teatrale di Guglielmo Maister. In essa con tono dolce e nostalgico viene descritta l’Italia e più in grande tutta la zona mediterranea. Mignon è una povera fanciulla rapita in Italia da una compagnia di zingari e condotta in Germania, dove è costretta a vivere tra sofferenze e rimpianti. Guglielmo la libera e la protegge tenedola presso di sé. Ma col passare del tempo, sempre più pungente si fa sentire in Mignon il desiderio di tornare nella sua patria contornata dal sole, che di giorno in gorno dentro di lei si trasforma sempre di più in un paradiso terrestre, nell’espressione fisica di quella pace interiore che rende bella ed accettabile ogni cosa. Guglielmo Meister con lei si comporta come un signore padre, lei nutre un profondo affetto di amorosa e devota gratitudine verso chi l’ha salvata da un destino molto triste e doloroso. La povera fanciulla , immagina che le statue della casa in cui abitò nella prima infanzia debbano provare commiserazione e pietà per il suo triste destino e possano chiederle perché gli uomini malvagi l’abbiano strappata da quei luoghi incantevoli. I monti, che sono le Alpi tanto alte dice lei, da scomparire coi loro sentieri, fra le nuvole, dividono la terra natìa di Mignon dalla Germania, e così implora Guglielmo il suo grande salvatore di accompagnarla verso la strada che porta a casa sua in Italia. Marco di Patty Diciamo che è una storia curiosa assai, quasi innaturale dal tanto perbenismo che c’è in Gugliemo Meister, da ammirare. Elena I gentiluomini esistevano allora come esistono oggi. 22/06/2024 Marco e Patty Potresti mai innamorarti del marito di una tua cara amica o di una tua parente stretta? Non ti è mai successo? Elena No, per fortuna, solo il pensiero mi fa rabbrividire! È una cosa che a mio avviso nemmeno gli animali se fossero coscienti non farebbero mai! Non mi è mai successo e non credo che col passare del tempo possa diventare una che non conosco. Però io penso che se si vuole bene all’amica e alle parenti con tutto il cuore, oppure se nei loro riguardi si è sinceri, questa cosa non dovrebbe succedere mai. Se invece una persona pensa solo a sé e non le importa niente se si fa del male a qualcuno ma basta raggiungere il suo scopo, allora questa cosa non mi toccherà mai e poi mai! Come si fa ad essere felici se questa felicità rende infelice qualcuno a cui vogliamo molto bene! Guarda che non c’è bisogno di essere moralisti per non far succedere una cosa del genere, ma soltanto un gradino più in alto delle bestie. Però vivi e lascia vivere! Sempre! Marco di Patty Tu devi essere libera di esprimere i tuoi pensieri! Io non sopporto chi giudica male quelli che sono come loro, ma non si accorgono? Perché a quelli lì tutto è lecito? Ma guarda che possono dire di tutto e gli altri niente! Elena Se ci accorgiamo noi, si accorgono anche gli altri, non temere, ognuno ha il suo valore!
Giugno 7, 2024 DIALOGANDO CON VOI, IL MONDO DEI SOGNI, Uncategorized Elena Lasagna IL MONDO DEI SOGNI 07/06/2024 Ottava parte Patty Ho sognato che stavo soffiando per accendere un fuoco in campeggio al lago. Che cosa vorrà mai dire? Grazie! Elena Soffiare sul fuoco sta ad indicare che una calunnia si allarga nel cerchio delle amicizie; potrebbero essere le persone con cui socializzi al lavoro. Ma tu sei a posto, sei una persona emotiva e anche se puoi cambiare idea sulle cose quando meditando non le trovi più giuste, sei una lottatrice, mantieni viva la fiamma dei tuoi ideali, e sai stare in mezzo alla gente difendendoti con classe. Lo so che a volte ci piacerebbe prendere iniziative per dire a chi sbaglia e a chi ci sta su, tutto quello che ci viene in mente, ma poi l’audacia si spegne perché non vogliamo mettere in discussione equilibri che ci fa comodo mantenere (ovviamentre per non perdere il posto di lavoro). 11/06/2024 Giovanni di Alessandra Cosa significa sognare un cielo pieno di nuvole bianche e nuvoloni neri? Dimmi tutta la verità come hai sempre fatto. Grazie! Elena Se si sognano solo nubi bianche è sinonimo di prosperità. Il tuo sogno è misto quindi sta ad indicare che nonstante tu sia una persona posata hai anche un’indole da sognatore. In questo periodo sei perplesso, diciamo pure preoccupato, vorresti che il sole spuntasse tra le nuvole per rischiarire il tuo tormento, ma le cose si risolveranno, ci vuole pazienza e ti capisco perché quando la pazienza sta esaurendo allora si perde la bussola e si vorrebbe cancellare il mondo che non riusciamo più a capire. Avrai un recupero professionale, economico e anche nella salute non avrai problemi. Sei una persona di qualità senza alcun dubbio, sai restare a galla sempre ma chi ti chuide nei suoi pensieri ristretti verrà respinto con fermezza. Marco di Patty, Da un po’ di tempo non sogno più, perché? Allora ti dico quello del mio amico: dice di essere preoccupato perché da tre giorni consecutivi fa lo stesso sogno, dice di sognare di trovarsi in guerra; sarà che in questo periodo si parla molto di guerre? Grazie! Elena Se a scuola avete parlato spesso di guerre, oppure è un fanatico del telegiornale dove si sentono appunto che esistono terribili guerre, allora i sogn no hanno una valenza. ma se invece fosse il contrario e cioè che non vedesse e non parlasse mai di guerre allora il sogno è funesto, predice disunioni in famiglia, o separazioni dai propri affetti. Se è così allora il tuo amico staattraversando un perodo molto difficile perché la coscienza sta combattendo passioni e istinti aggressivi. Per ciò che riguarda la tua vita, rivelandomi che non sogni più non è così grave, non è negativo e nemmeno positivo, sei un po’ apatico, è solo un momento poi passerà. Quando riprenderai a sognare puoi pensare di essere guarito. Cerca di divertirti almeno un po’ per giorno, come se fosse una medicina; stacca da quello che ti fa sentire un’abitudine! 17/06/2024 Giovani di Alessandra Cosa mi dici se si sogna una stalla con le mucche? Spero sia positivo. Ah però senti: io non ho parlato né visto stalle con le mucche. Grazie! Elena Hai fatto bene a rivelarmi questa definizione, per me è più facile. Qusto sogno messo così come lo hai descritto significa abbondanza in famiglia; hai bisogno di un forte spirito di adattamento in caso dovessi affrontare un eventuale cambiamento di vita (in positivo ovviamente). Comunque tu possiedi già uno spirito di adattamento non indifferente, forse l’hai erditato dai tuoi genitori o nonni; cerca di accettarlo come una cosa preziosa e non come se dovessi fare un grande sforzo di adattamento. 18/06/2024 Federica Non hai mai sognato un muro, che davanti a te c’era un muro e tu non potevi passare da nessuna parte, poi mi sono svegliata di soprassalto. Dimmi è brutto? Elena Sì, anch’io ho fatto questo sogno, e devo dirti che ci si sveglia male. Il muro rappresenta i molti ostacoli che s’incontrano nella vita o anche che crediamo d’incontrare. Sognare di abbattere gli ostacoli di solito non cambia molto la situazione perché il sogno di per sé rappresenta sconforto e paura. Sognare di trovarsi davanti ad un muro altissimo e invalicabile, significa affrontare senza riuscita affanni e disagi. Tu sei una persona che sa dare il tuo contributo alla società, ne godi i benefici e i vantaggi, ma a volte si devono accettare anche le cose più spiacevoli, altrimenti non ci sarà via d’uscita; sai di chi sto parlando… 21/04/2024 Patty Ho fatto un sogno davvero piacevole, stavo ad una fonte con acqua bella fresca e mi dissetavo in un modo incontrollabile; che cosa significa? Grazie! Elena Questo è un bel sogno, però bisogna vedere se prima di dormire avevi sete, se nei giorni precedenti il caldo hai bevuto a sazietà, oppure se non hai bevuto per niente. Il sogno cambia la sua valenza, soprattutto adesso che siamo in estate e in questi giorni le temperature sono calde molto. Comunque ammesso che queste cose non esistono per te e cioè hai bevuto abbastanza ecc. allora questo sogno ha un significato incredibile: significa che acquisterai ricchezze in un prossimo futuro. A volte però può segnare uno stato febbrile, quindi la sete sarebbe un tormento dal bisogno di bere e con la febbre ci si può confondere, anche in questo caso il sogno non avrebbe alcuna valenza. Negli altri casi invece come ho già accennato sopra, rivela energie positive e cambiamenti che andranno a modificare in meglio l’esistenza. 22/06/2024 Patty Sai che ieri notte mi è capitata una cosa incredibile, mi sono sognata che gridavo nel sonno, e mi sono svegliata con tanta angoscia. Non dirmi che è un sogno nefasto! No, sto scherzando dimmi la verità! Grazie! Elena Il grido che ti dà angoscia è sinonimo di cattive notizie, ameno che tu non ti sia spaventata o ti abbiano spventato con qualcosa. A volte però potrebbe essere un ritorno ai brutti ricordi dell’infanzia, anche a racconti paurosi che ti hanno scosso da piccola. Chi fa questo sogno a volte è anche una persona dal carattere debole (ma non sei tu) formatosi nell’infanzia e amorosamente coltivato da genitori molto per bene. 05/07/2024 Marco di Patti Ho sognato che piangevo, e al risveglio stavo quasi per mettermi a piangere senz asapere il perché, ma che razza di sogno è? Grazie! Elena Se il sogno è tutto lì, non porta male, anzi è segno di buona nuova. Il sogno è legato a profonde emozioni provate durante un periodo particolare, per cui esso non necessita di spiegazioni, ma è di buon auspicio. e poi sognare di piangere di gioia, preannuncia tranquillità e allontanamento dai soliti affanni. Come nella fine di un temporale, spesso si vede l’arcobaleno. 09/07/2024 Marco di Patty Ieri notte ho sognato che mangiavo aglio, di un’entità così forte che quando mi sono svegliato sentivo odore di aglio dappertutto! Dimmi che non è un sogno malefico. Grazie! Elena Non è malefico ma significa che avrai forti controversie con persone che conosci o che frequenti. Forse sarà perchè il tuo carattere ha lasciato che l’aspetto semplice della vita interiore invadesse ogni tua attività, e di conseguenza incapace di mentire, ti trovi a dover affrontare la realtà con coraggio sì, ma anche con forte perplessità su molti fronti. 10/07/2024 Alessandra di Giovanni L’altra notte ho sognato che coglievo un cesto di rose, il loro profumo mi inebriava così tanto da sembrare vero; che cosa significa? Grazie mille. Elena Sognare di cogliere addirittura un cesto di rose, è di buon auspicio, perché significa piaceri e divertimenti. Per le donne che devono sposarsi spesso fanno questo sogno proprio alla vigilia del matrimonio; in questo caso è anch’esso di buon auspicio. Mentre osservare e ammirare un rosaio può significare grande delicatezza di sentimento e vocazione al bene. 12/07/2024 Federica Sai? Ho sognato che ero in compagnia di un’arpia, ma così arpia che quando mi sono svegliata avevo paura che fosse dentro l’armadio. Che cos’è? Grazie! Elena Beh, non è bruttissimo questo sogno, perché ti avverte in un certo senso che dovrai fare attenzione ai tuoi beni, che so, ai tuoi risparmi o a quello che ti appartiene perché continui ad essere tuo e di tua figlia; qualche esteaneo come avviene al giorno d’oggi e da sempre, potrebbe attentare alla loro integrità. Questo sogno lo feci anch’io tempo fa, e ti dirò che fu premonitore. Tu sei una bellissima persona e dai fiducia a molte persone, forse a troppe; a volte forze brutali soffocano le energie più nobili della nostra personalità in modo determinante!