Settembre 9, 2025 Elena Lasagna LA NOSTRA SALUTE, Uncategorized RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTAQUATTRESIMA PARTE 09/09/2025 Marco Il farmaco antitubercolare c’è di sintesi? Grazie. Elena Sì, è un derivato idrazidico dell’acido isonicotinico. La sua azione è elevata sui ceppi tubercolari umani, minore su quelli della TBC bovina, quasi nulla sui ceppi della TBC aviaria. L’isoniazide possiede un’elevata affinità per i metalli pesanti, specie per il ferro e per il rame. Si ritiene che nei germi sensibili il farmaco si combini con particolari metallo-proteine endocellulari con funzione enzimatica, bloccando reazioni metaboliche essenziali per la vita e per la riproduzione batterica. L’isoniazide svolge molteplici azioni anche sull’organismo ospite: a livello cerebrale blocca l’attività dell’enzima mono-amminossidasi, con perturbazioni del metabolismo delle catecolammine. A tale effetto si possono associare eccitazione psichica, euforia, alterazione della memoria, disturbi a carattere maniacale. A parte l’ azione psicofarmacologica, l’isoniazide possiede una trascurabile tossicità sulle strutture nervose periferiche, sul fegato, sul tubo digerente, steatosi ecc. In seguito a somministrazione prolungata si osservano ancora fenomeni di disvitaminosi. Allo scopo di ridurre la tossicità di questo farmaco, che spesso è preziioso nel trattamento della tubercolosi, sono stati studiati e introdotti in commercio alcuni derivati come la gliconiazide, l’amiloniazide, il metan-solfanato calcicodi isoniazide; meno tossici ma anche meno efficaci. 10/10/2025 Marco Quando si prescrive lo psicofarmaco? Grazie! Elena Quando l’individuo ha bisogno di modificare le funzioni del sistema nervoso centrale, per variazioni nell’atteggiamento psichico e comportamentale. La classificazione degli psicofarmaci è ancora particolarmente difficile. Molto spesso l’attività di questi composti è valutata non tanto in base a effetti farmacologici definiti quanto alla luce di risultanze e impressioni di carattere clinico. D’altra parte essendo poco noto il meccanismo d’azione, non è possibile raggruppare in modo razionale gli psicofarmaci per categorie, definite anche quando si considerino le affinità di indicazione terapeutica esistenti tra i vari composti. È da sottolineare che accanto a farmaci di notevole importanza clinica, come i sedativi, i tranquillanti, gli antidepressivi, vi è la categoria degli psicostimolanti che ha impieghi terapeutici limitati, comprendendo però sostanze di grande interesse tossicologico per la proprietà di provocare assuefazione o per l’impiego voluttuario e incontrollato che di esse viene fatto. 11/09/2025 Marco Quali sono le cause quando un coagulo di sangue si forma nei vasi o nelle cavità cardiache? Grazie. Elena le cause della sua formazione possono essere varie: alterazione delle corrente sanguigna (rallentamento); lesioni dell’endotelio vasale in seguito a ferite,processi infiammatori o regressivi; modificazioni della composizione del sangue per aumento delle piastrine, dei leucociti, della viscosità, dei fattori coagulanti o diminuzione di quelli anticoagulanti. Dal punto di vista morfologico, questo coagulo si presenta come una massa solida che occlude parzialmente o totalmente il lume vasale e che si forma nei preesistenti costituenti normali del sangue. Si distinguono coaguli da agglutinazione e altri fibrinosi. I primi si trovano specialmente a livello delle venule o dei capillari, si formano per agglutinazione di piastrine e appaiono nei preparati microscopici come masse omogenee, aderenti a un punto della parete o anche occludenti a un punto della parete o occludenti tutto il lume. I secondi si formano per un processo di coagulazione intravitale, sono più frequanti a livello dei vasi di calibro maggiore e constano istologicamente di un trabecolato irregolare, omogeneo, di piastrine agglutinate nelle maglie delle quali si raccoglie una massa fibrillare costituita da fibrina, globuli rossi e bianchi. Per definire questi coaguli si usano diverse terminologie in rapporto alla loro sede, forma, caratteri macroscopici, generi: si parla così da trombi embolici e autoctoni secondo che si formino o meno attorno ad un embolo. Di trombi occludenti quando ostruiscono completamente il lume vasale; di trombi parietali o valvolari se aderendo alla parete del vaso solo per un tratto, si proiettano nel suo lume in modo da formare una specie di valvola. Di trombi liberi o a palla non aderenti alle pareti delle cavità cardiache, di frequente riscontro nelle stenosi mitraliche, Trombi marantici, talora reperibili in casi di marasma; trombi infetti o suppurati quando vi sia sovrapposizione di germi ecc. Dopo un certo tempo il trombo viene organizzato, invaso cioè da giovani fibroblasti e da capillari sanguigni, mentre la fibrina e gli altri costituenti in parte subiscono un processo di autolisi e in parte sono fagocitati da macrofagi; si ha la formazione di fibrille collagene, i vasi capillari si estendono nella massa connettiva neoformata fino a stabilire , attraverso il trombo in tutta la sua lunghezza una canalizzazione (trombo canalizzato). Nei trombi ricchi di polimorfi neutrofili, per attività enzimatica proteolitica, si può avere fluidificazione asettica per rammolimento del trombo; il trombo organizzato e connettivizzatopuò andare incontro in alcune sedi a fenomeni di calcificazione. 13/09/2025 Elena Marco rispondo alla domanda che mi hai fatto due giorni fa: se la carenza di alimenti come vitamine specialmente la C, o lo scorbuto, possono determinare una raccolta di sangue nel cavo pericardico? Sì, lo scorbuto, come la debolezza del fisico, e altri fattori possono provocare una rottura spontanea della parete del cuore, o del tratto intrapericardico dei grossi vasi; i traumi del pericardio e le ferite sono soprattutto le cause più frequenti di questa patologia. I sintomi sono gli stessi di un’emorragia interna e dell’eventuale verificarsi di un tamponamento cardiaco; la prognosi dipende dalla rapidità con cui avviene l’emorragia. 14/09/2025 Marco Che cosa si può fare di più per il morbo di Hodgkin? La ricerca potrebbe soperire alla distruzione di certi organi? Elena Questa condizione patologica del tessuto linfatico, è di eziologia varia, caratterizzata da una proliferazione di tipo granuloso. È una grave malattia del sistema reticolo-endoteliale che compromette non solo il sistema linfatico, ma spesso interessa anche gli organi come la cute, il fegato, meningi, muscolatura striata e anche i polmoni. Si riscontra in entrambi i sessi e a qualsiasi età, presentando un andamento cronico. La natura del morbo è per alcuni studiosi di origine infettiva, per altri di origine tumorale. Le prime fasi del processo morboso sono caratterizzate dalla proliferazione uniforme e diffusa di elementi linfoidi e reticolo-endoteliali che cancella la normale architettura nodulare del tessuto linfatico. Successivamente si verifica un progressivo ingrossamento della milza, a volte anche del fegato e soprattutto dei linfonodi , che però non sono dolenti, con notevole tumefazione di gruppi di ghiandole. Danno frequente astenia, dimagrimento, febbre costante, prurito diffuso spesso precoce, e anemia progressiva secondaria. La diagnosi si avvale di esami istologici che rivelano la presenzadi cellule giganti, polinucleate nei granulomi. La cura è basata su antitumorali e radioterapia; cercando sempre nuovi elementi per migliorare lo stato del paziente sperando anche senza recidive. Marco tu cosa ne pensi la malattia è di origine infettiva o di origine tumorale? Grazie! Elena Secondo me entrano entrambe a fare parte della patologia. Direi entrambe. 15/09/2025 Marco È vero che la pelle, come gli occhi sono lo specchio che ci dice quando il nostro organismo è malato? Come? Grazie! Elena Sì, la pelle soprattutto. La pelle è un organo uno dei più importanti, è formata da tre strati uno diversi dall’altro, è il rivestimento di tutti i nostri organi. Se il nostro organismo sta male lo specchio ci risolve quasi sempre il problema. Ad esempio: una pelle impura e spessa rivela che le ovaie sono cistiche o policistiche, intestino malfunzinante e per il colorito anche malattie del fegato. Ad esempio: se ad un tratto notiamo che abbiamo gli occhi troppo sporgenti e anche dilatati a intermittenza significa che potremmo avere una malattia della tiroide (ipertiroidismo), mentre se ingrassiamo con niente può significare che siamo affette di ipotiroidismo; e poi tanto altro ancora che non si può spiegare ma si nota quando noi ci prestiamo attenzione con cura. Marco È vero che le nostre nonne riuscivano a capire se una persona aveva avuto un rapporto fisico? Da che cosa si vede? Grazie! Elena Si vede bene dagli occhi, sia nell’interno che all’esterno dell’occhio. 16/09/2025 Elena Marco Eccoti L’osteite. Come risposta ad un’interrogazione questo che ti scrivo è sufficiente, però ho tutta una relazione completa. L’osteite è una condizione patologica a carico delle ossa dovuta a cause diverse. L’osteite deformante o morbo di Paget è caratterizzata da alterne fasi di distruzione e di rigenerazione ossea con conseguente disordine strutturale dell’osso colpito. La malattia colpisce prevalentemente il sesso maschile dopo i cinquant’anni seguendo un decorso cronico. I sintomi più frequenti sono dolori ossei, ipertermia locale, fratture ossee spontanee e dolori di tipo nevralgico. L’osteite fibrocistica invece colpisce preferibilmente le donne sia giovani che meno giovani. Si chiama anche morbo di Reckling-hausen è causata da anomalia da metabolismo di calcio e fosforo, secondario ad eccessiva funzione delle paratiroidi. È caratterizzata da decalcificazione ossea, ipercalcemia, ipofosforemia. I sintomi consistono in dolori e deformazioni ossee, fratture ossee spontanee, ipotonia muscolare oltre ad alterazioni anatomiche e decalcificazione diffusa dello scheletro, la trasformazione fibrosa del midollo osseo e dell’osso, produzione di cisti ossee multiple. Il decorso è cronico ma progressivo. Abbiamo anche l’osteite tubercolare che si localizza di solito alle ipifisi delle ossa con erosione cavitaria o con infiltrazione. Quando il processo è rarefacente e necrosante si parla di carie secca, mentre se l’osso è infiltrato da fungosità carnose, si parla di carie carnosa. L’evoluzione della malattia porta quasi sempre alla formazione di un ascesso, che tende a raggiungere la cute e l’esterno di un tragitto fistoloso, ma che può anche aprirsi in un’articolazione, determinando un osteoartrite tubercolare. 02/10/2025 Laura mi ha chiamato, è spaventata perchè ha una manifestazione cutanea nodulare a placche gialle ha voluto che la confortassi perché il medico giustamente le ha consigliato una visita dallo specialista. Io le detto che potrebbe trattarsi di Xantoma : che è costituito da infiltrazioni di cellule contenenti goccioline di colesterina spesso mista a fosfati, grassi e carotenoidi. Queste manifestazioni curiose, si conservano nella cute delle persone in forma di placchette, specie alle palpebre, dove prendono il nome di xantelasma, e alla fronte. In forma nodulare compaiono in soggetti giovani, nel sottocutaneo delle articolazioni delle dita, del gomito e del ginocchio.
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