IL VANGELO QUINTA PARTE

22/10/2025

 

 

DAL VANGELO SECONDO MARCO

Risurrezione di Gesù

 

1 Passato il sabato, Maria di Màgdala,  maria di Giacomo e Salomone comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 2 Di buon mattino,  il primo giorno dopo il sabato,  vennero al sepolcro al levar del sole. 3 Esse dicevano tra loro:” Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro”? 4 Ma guardando,  videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.  5 Entrando nel sepolcro,  videro un giovane, seduto sulla destra,  vestito d’una veste bianca,  ed ebbero paura. 6 Ma Egli disse loro:” Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocefisso.  È risorto,  non è qui.  Ecco il luogo dove l’avevano deposto. 7 Ora andate dite ai suoi discepoli e a Pietro che vi precede in Galilea. Là lo vedrete come vi ha detto”.  8 Ed esse uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento.  E non dissero niente a nessuno perché avevano paura.

APPARIZIONE

9 Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato,  appare prima a Maria di Màgdala,  dalla quale aveva cacciato sette demoni. 10 Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. 11 Ma essi udito che era vivo ed era stato visto da lei,  non vollero credere. 12 Dopo ciò apparve a due di loro sotto un altro aspetto,  mentre erano in cammino verso la campagna. 13 Anch’essi ritornarono ad annunziarlo.

MISSIONE DEGLI APOSTOLI

14 Alla fine apparve agli undici mentre stavano a mensa,  e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore,  perché non avevano creduto a quelli che l’avevanom visto risuscitato.  15 Gesù disse loro:”Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo,  ma chi non crederà sarà condannato. 17  E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono:  nel mio nome scacceranno i demoni,  parleranno lingue nuove,  18 Prenderanno in mano i serpenti e ,  se berranno qualche veleno,  non recherà loro danno,  imporranno le mani ai malati e questi guariranno.

 

Ascensione di Gesù

19 Il signore Gesù dopo aver parlato con loro,  fu assunto in cielo  e sedette alla destra di Dio.  20 Allora essi partirono e predicarono dappertutto,  mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

23/10/2025

 

RITORNIAMO AL VANGELO SECONDO MATTEO

Dopo Gesù padrone del sabato,  passiamo “Alla Mano Arida”

 

9″Allontanandosi di là andò nella loro sinagoga.  10 Ed ecco,  c’era un uomo che aveva una mano inaridita,  ed essi chiesero a Gesù: ” È permesso curare di sabato”?  Dicevano ciò per accusarlo.  11 Ed Egli disse loro: Chi tra di voi, avendo una pecora,  se questa gli cade di sabato in una fossa,  non l’afferra e la tira fuori?  12 Ora,  quanto è più prezioso l’uomo di una pecora!  Perciò è permesso fare del bene anche di sabato”.  13 E rivolto all’uomo,  gli disse:  Stendi la mano”.  Egli la tese, e quella ritornò sana come l’altra. 14 I farisei però,  usciti,tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.

DOLCEZZA DI GESÚ

15 Ma Gesù saputolo,  si allontanò di là.  Molti lo seguirono ed egli guarì tutti,  16 ordinando loror di non divulgarlo,  17 perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:

18 Ecco il mio servo che io ho scelto;  il mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto.  Porrò il miospirito sopra di lui e annunzierà la giustizia delle genti.  19  Non contenderà né griderà,  né si udrà sulle piazze la sua voce.  20 La canna infranta non spezzerà,  non spegnerà il lucignolo fumigante,  finché abbia fatto trionfare la giustizia; 21 Nel suo nome spereranno le genti.

24/10/2025

Malizia dei farisei

33  Se prendete un albero buono,  anche il suo frutto sarà buono;  se prendete un albero cattivo,  anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.  34  Razza di vipere,  come potete dire cose buone,  voi che siete cattivi?  Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.  35  L’uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone,  mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. 36  Ma io vi dico che da ogni parolainfondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;  37 poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato.

IL SEGNO DI GIONA

 

38  Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: ” Maestro,  vorremmo che tu ci facessi vedere un segno”.  Ed Egli rispose: 39 ” Una generazione perversa e adultera pretende un segno!  Ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona profeta. 40 ” Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce,  così il Figlio dell’uomo resyerà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.  41 ” quelli di Ninive si alzerannoo a giudicare questa generazione e la condanneranno,  perché essi si convertirono alla predicazione di Giona.  Ecco,  ora qui c’è più di Giona”  42  La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà,  perché essa venne dall’estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone;  ecco ora qui c’è più di Salomone!

25/10/2025

 

GLI SPIRITI IMMONDI

43  “Quando lo spirito immondo esce da un uomo,  se ne va per luoghi aridi cercando sollievo,  ma non ne trova. 44 Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito.  E tornato la trova vuota,  spazzata e adorna.  45  Allora va,  si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora:  e la nuova condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima.  Così avverrà anche a questa generazione pwrversa”.

I PARENTI DI GESÚ

46 Mentre egli parlava ancora alla folla,  sua madre,  e i suoi fratelli,  stando fuori in disparte,  cercavano di parlargli. 47 Qualcuno gli disse:  Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelle che vogliono parlarti”.  48 Ed Egli rispondendo a chi lo informava,  disse: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”  49  Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse:  Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50 Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli,  questi è per me fratello,  sorella e madre.”

 

27/10/2025

 

La parabola del regno:  il seminatore

 

1 Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.

2 Si cominciò a raccogliere intorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca;  là si pose a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.  3  Egli parlò loro di molte cose in parabole.  E disse:  “Ecco,  il semnatore uscì a seminare. 4  E mentre seminava,  una parte di seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. 5  Un’altra parte cadde in un luogo sassoso,  dove non c’era molta terra;  subito germogliò,  perché il terreno non era profondo.  6  Ma,  spuntato il sole,  restò bruciata e non avendo radici si seccò.  7  Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.  8  Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto,  dove il cento,  dove il sassanta,  dove il trenta.  9  Chi ha orecchi intenda!

10  Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero:  “Perché parli loro in parabole?”  11  Egli rispose:  Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli,  ma a loro non è dato.  12  Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbandanza:  e a che non ha sarà tolto anche quello che ha.  13 Per questo parlo loro in parabole:  perché pur vedendo non vedono e pur udendo non odono e non comprendono. 14   E così si adempie la profezia di Isaia che dice:

Voi udirete ma non comprenderete,  guarderete ma non vedrete. 15  Perché il cuore di questo popolo si è indurito,  son diventati duri gli orecchi,  e hanno chiuso gli occhi,  per non vedere con gli occhi,  non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi,  e io li risanai.  16  m abeati i vostri occhi perché vedoo e i vostri orecchi perché sentono.  17  In verità vi dico:  molti profeti giusti hanno desiderato cedere ciò che voi vedete,  e non lo videro e ascoltare ciò che voi ascoltate e non lo udirono!

!8  Voi dunque intendete la parabola del seminatore: 19  tutte le volte che uno ascolta la parabola del regno e non la comprende,  viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore.:  questo è il seme seminato lungo la strada.  Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l’uomo che ascolta la parola e subito l’accoglie con gioia, 21 ma non ha radice in sè ed è incostante,  sicché  appena giunge alla tribolazione o persecuzione a causa della parola,  egli ne resta scandalizzato. 22  quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola,  ma la preoccupazione del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.  23  Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende;  questi dà frutto e produce ora il cento,  ora ils sessanta  ed ora il trenta.

28/10/2025

 

IL BUON GRANO E LA ZIZZANIA

 

Sempre dal Vangelo secondo Matteo:  24  un’altra parabola espose loro così: “Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25  Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico,  seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto,  ecco apparve anche la zizzania. 27 Allora i servi andarono al padrone di casa e gli dissero:  Padrone non hai seminato del buon seme nel tuo campo?  Da dove viene dunque la zizzania?  28  Ed egli rispose loro:  Un nenmico ha fatto questo.  E i servi gli dissero:  Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29  No rispose,  perché non succeda che cogliendo la zizzania,  con essa sradichiate anche il grano.  30 Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori:  Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla;  il grano invece riponetelo nel mio granaio”.

 

36  Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli:  “Spiegaci la parabola della zizzania nel campo”.  37  Ed Egli rispose:  ” Colui che semina il buon seme è figlio dell’uomo.  38 il campo è il mondo.   Il seme buono sono i figli del regno;  la zizzania sono i figli del maligno,  39 e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo,  e i mietitori sono gli angeli. 40  Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco,  così avverrà alla fine del mondo.41  Il figlio dell’uomo manderà i suoi angeli,  i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità  42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.  43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del padre loro. Chi ha orecchi intenda!

29/10/2025

 

Il granello di senapa

 

31  Un’altra parabola espose loro: “Il Regno dei Cieli si può paragonare a un granellino di senapa,  che un uomo prende e semina nel campo. 32 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma,  una volta cresciuto,  è più grande degli altri legumi e diventa un albero,  tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami”.  33 Un’altra parabola disse loro: ” Il Regno dei Cieli si può paragonare al lievito,  che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti”. 34  Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, 35  perché si adempisse cio che era stato detto dal profeta:

  aprirò la mia bocca in parabole,

proclamerò cose nascoste

fin dalla fondazione del mondo.

 

Il tesoro,  la perla e la rete

44 Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo;  un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo,  poi va,  pieno di gioia,  vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

45 Il Regno dei Cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;  46 trovata una perla di grande valore,  va,  vende tutti i suoi averi e  la compra. 47  Il Rego dei Cieli è simile anche a una rete gettata nel mare,  che raccoglie ogni genere di pesci.  48  Quando è piena i pescatori la tirano a riva e poi,  sedutisi,  raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49  Così sarà alla fine del mondo: verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50 e li getteranno nella fornace ardente,  dove sarà pianto e stridore di denti.  51Avete caito tutte queste cose?”  Gli risposero:  ” Sì”.  52 Ed egli disse loro:  per questo ogni scriba divenuto discepolo del Regno dei Cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.

 

30/10/2025

GESÚ  A NAZARET

53 ” Terminate queste parabole,  Gesù partì di là  54  e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva : ” Da dove  mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? 55 Non è egli forse il figlio del carpentiere?  Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo,  Giuseppe,  Simone e Giuda? 56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?” 57  E si scandalizzavano per causa sua.  Ma Gesù disse loro:  ” Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua. 58  E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.

 

IL VANGELO PARTE QUARTA

21/10/2025

 

 

 

QUESITI SUL VANGELO

 

 

Chi fissò il Natale al 25 dicembre?

La data del 25 dicembre non commemora certo la ricorrenza cronologica (di cui non sappiamo nulla) ma semplicemente il fatto della nascita.  Unica tra le grandi solennità liturgiche che non si ricolleghi ad antiche feste ebraiche (come la Pasqua e la Pentecoste), la commemorazione della Natività ha avuto inizio in Oriente e fu dapprima celebrata il sei gennaio.  Più tardi fu introdotta in occidente e stabilita il 25 dicembre.  L’anno dell’Istituzione non è certo: non prima comunque del 243 e non dopo il 336,  secondo gli studi più recenti.  (Un documento romano certo,  La Depositio Episcoporum,  attesa appunto che nel 336 si festeggiava il Natale del Signore).  Più tardi anche l’Oriente adottò la data del 25 dicembre.  Ma perché il 25 dicembre ? Alcuni studiosi ritengono che si sia scelta quella data per contrapporre la festa cristiana del Natale di Gesù alla festa pagana del “Sole invitto”,  istituita dall’imperatore Aureliano tra il 270 e il 275,  proprio al 25 dicembre,  cioè quattro giorni dopo il solstizio d’inverno.  In campo cristiano poi la solennità dedicata alla nascita terrena di Cristo aveva anche lo scopo di sottolineare con forza il mistero dell’incarnazione di Dio,  negato da Ario e dai suoi seguaci.

 

22/10/2025

 

LA FAMOSA STELLA,  È  VERAMENTE ESISTITA?

 

Molti astronomi hanno cercato di identificare la stella: qualcuno ha detto che forse si trattava di una congiunzione Giove-Saturno,  avvenuta nell’anno 747di Roma (7 a.C.). Altri credettero di riconoscervi come la cometa di Halley.  Ma il racconto evangelico non consente di credere a queste interpretazioni. La stella del vangelo,  che cammina e poi si ferma,  è un fenomeno assolutamente diverso da ogni fatto astronomico: e il vangelo lo sottolinea,  appunto per far capire che si tratta di un evento miracoloso,  estraneo al normale corso degli eventi spaziali.

 

24/10/2025

 

Perché la storia ha ignorato la strage?

 

Al di fuori degli evangelisti,  nessun autore ricorda quel fatto.  Ma ciò non infirma minimamente la narrazione evangelica,  perché massacri del genere erano frequenti  a quell’epoca.  Ricordiamo intanto,  i quaranta giovani bruciati vivi per aver voluto togliereml’aquila di Erode sulla facciata nuda del Tempio ( e con loro furono uccisi anche parecchi notabili ebrei di Gerusalemme) .  Poi c’è un altro massacro che ricorda più da vicino quello degli Innocenti: poco prima di Augusto,  essendosi spsrsa la voce della nascita di un bambino che avrebbe regnato su Roma,  il Senato decise di uccidere freddamente un certo numero di neonati.  Il racconto della strage ordinata da Erode non ha perciò nulla di inverosimile,  dati i tempi.

 

28/10/2025

QUANDO CRISTO LI CACCIÓ DAL TEMPIO?

 

Si sa con precisione qund’è che Gesù ha cacciato i mercanti dal Tempio?

Metteo, Marco e Luca hanno raggruppato alla fine dei loro racconti  (dunque poco prima della Passione) tutti i fatti avvenuti a Gerusalemme,  e quindi anche la cacciata dei mercanti.  Non è del tutto certo che sia esatto,  storicamente.  Marco,  Luca e Matteo si preoccuparono soprattutto del significato religioso degli avvenimenti,  e pensano poco alla cronologia.  È probabile, invece , che questo episodio sia avvenuto prima dell’ultimo viaggio,  perché quando Gesù si trovava in Galilea vennero fuori dei suoi oppositori,  in contrasto delle folle entusiaste. Ora è pressoché certo che questo solco tra sostenitori e nemici si è aperto dopo lo “Scandalo del tempio”,  che ha diviso in due campi l’opinione pubblica.  Dunque  l’espulsione dei mercanti deve essere avvenuta molti mesi prima della Passione come appunto dice Giovanni.

 

29/10/2025

 

Perché i due Vangeli ignorano la natività?

 

L a nascita di Gesù è narrata soltanto dai vangeli di Matteo e di Luca.  Perché Marco e Giovanni non ne parlano?

 

Il Vangelo di Marco è stato scritto in greco a Roma,  ed è opinione diffusa da sempre che esso raccolga l’essenziale della predicazione di Pietro,  destinata principalmente ai pagani.  Ad Essi,  ignari dell’Antico Testamento,  bisognava innanzitutto fornire la prova della divinità di Cristo.  Ed ecco che il testo di Marco si diffonde sul ministero in Galilea,  parla di un solo viaggio a Gerusalemme e insiste continuamente sui miracoli.  Non solo:  dedica poi una lunga narrazione,  con molti dettagli visivi,  alla passione e morte di Gesù,  e alla resurrezione,  descrivendo le sue apparizioni e le sue parole ai discepoli sbalorditi.  È questa specialmente agli occhi dei “Gentili”,  la manifestazione suprema e indubitabile di Cristo come Dio.  Pietro stesso come vediamo dagli Atti degli Apostoli,  si presentava anche in Palestina come “Testimone della Resurrezione”.  Scritto a Efeso verso gli anni 94-96,  Il Vangelo di Giovanni è profondamente diverso dagli altri tre testi,  come sappiamo.  “Vangelo spirituale” è stato definito:  come i Sinottici ,  anch’esso non mira a raccontare tutta la verità di Gesù,  bensì a sottolineare,  a precisare,  a elevare i principi capitali della dottrina,  riferendo ad esempio con molta minuzia le dispute dottrinali.  La nascita di Gesù,  appunto è narrata sì da Giovanni,  ma collocata sull’altissimo piano del progetto divino per la salvezza.  “In principio era il Verbo;  Il Verbo era presso Dio;  il verbo era Dio,… e il Verbo si fece carne,  e abitò fra noi”.  Tralasciando le particolarità che noi chiameremmo cronistiche,  Giovanni ci presenta la sostanza spirituale del fatto,  anche per controbattere- secondo vari studiosi- certi movimenti ereticali del suo tempo, che negavano la divinità di Cristo.

30/10/2025

 

Ai poveri piacciono le feste

 

Perché Gesù si presta alla festa improvvisa delle Palme?

Come i poveri,  i vecchi e i bambini,  Gesù amava le feste. La sua prima manifestazione pubblica ha avuto luogo a Cana,  in una festa nuziale.  I motivi di questo atteggiamento sono comprensibili: In una festa cadono le frontiere tra gli uomini, affratellati e resi uguali dalla gioia.  La festa in una commemorazione di cose passate,  ma anche anticipazione,  c’è attesa di qualcosa di bello e di buono.  Perciò gli ebrei pensavano che il Messia sarebbe apparso durante una festa,  e vivevano costantemente in questa speranza.

 

31/10/2025

L’EBREO  ERRANTE

Sette secoli or sono,  ha fatto la sua apparizione nella letteratura un singolare personaggio: Asvero,  l’ebreo errante. Le versioni  della immaginaria vicenda cambiano secondo i tempi e i luoghi,  ma è possibile ricostruire la trama originaria della storia.

Asvero è secondo questo racconto un calzolaio ebreo,  che ha bottega sulle pendici del Golgota.  Gesù andando verso il suplizio,  carico della croce,  vorrebbe sostare,  riposarsi un po’ nella bottega di Asvero:  Ma questi lo respinge.  Allora Gesù,  per penitenza,  lo condanna a errare interminabilmente,  sino alla fine dei tempi.  Così Asvero diventa il simbolo del popolo ebraico,  disperso nel mondo dopo la distruzione di Gerusalemme. E una leggenda narra che nell’inverno del 1542 l’arcivescovo di Schieswig lo avrebbe visto in una chiesa di Amburgo,  durante una funzione,  vestito di cenci e a piedi nudi.,  che dava segni di tormentosi rimorsi ogni qualvolta sentiva pronunciare ilsegno di Cristo.

Il tema dell’ebreo errante,  purtroppo strumentalizzato a volte per scopi antisemitici,  riappare spesse volte nella letteratura tra il XIII e il XIV secolo,  in racconti e poemi spagnoli,  francesi, inglesi e italiani,  sotto vari nomi  dopo Gooethe e Sciller,  i poeti romantici tedeschi e inglesi ne faranno il simbolo di un certo desiderio di morte.  E la vecchia leggenda,  con le sue illustrazioni di Gustave Doré,  ispirò allo scrittore francese  Eugène Sue il romanzo “L’Ebreo Errante”.

06/11/2025

 

CHE COSA LI SPINGEVA VERSO IL DESERTO

Quando l’uomo vuole ritrovare l’essenziale,  abbandona i suoi beni e va nel deserto come Giovanni Battista e Gesù.

La tradizione è antica.  In Palestina la prima grande ondata di anacoretismo (vita solitaria) e di cenobitismo (vita in comune) coincide con la fine dell’epoca eroica dei Maccabei,  e con l’avvento dei Sommi Sacerdoti compromessi con il paganesimo ellenistico. Molti “Hassidim”(ebrei pii) riprendono nel deserto l’esistenza nomade dei primi tempi di Israele.  Una parte di essi darà vita,  sulle scogliere del Mar Morto,  alla comunità degli Esseni.  Altri vivono in solitudine la loro esperienza spirituale.   Poi ci sono  i “nebi im”,  cioè i profeti per così dire “ufficiali”.  Essi vivono in gruppi itineranti,  nei secoli più lontani,  e comunicano il loro fervore religioso a quanti incontrano con danze vivacissime e contagiose. Dal nono secolo avanti Cristo in poi,  questi gruppi si costituiscono in piccole colonie abbastanza fisse,  poco lontano dalle città sante del tempo:  Gilgal,  Betel,  Gerico.  Vivono in comune,  venerano i loro capi,  ma non praticano un ascetismo rigoroso:  possono prendere moglie, e qualche volta si fanno pagare per i loro servizi.

Molti ebrei,  infine, si rirtirano per brevi periodi nel deserto,  allo scopo di “vivere sotto lo sguardo di Dio” pregando e digiunando.

Nel deserto di Giuda,  però non hanno soggiornato soltanto uomini in cerca di solitudine per la preghiera e per la meditazione. Nel decimo secolo avanti Cristo Davide vi si nascose per fuggire all’ira di Saul.  Dodici secoli dopo,  il deserto di Giuda accolse gli ultimi” partigiani” ebrei capeggiati da Bar Kokheba,  che vi combatterono l’estrema disperata battaglia contro le legioni romane di Adriano.  Fra queste due date,  il deserto che fu percorso da Giovanni continuò a essere un luogo di rifugio per uomini di ogni specie:  proscritti e perseguitati,  combattenti alla macchia oppure predoni e criminali.

 

DIALOGANDO CON VOI

16/10/2025

 

DIALOGANDO CON VOI

 

 

Francesca   Vorresti darmi una riflessione tua sulla vita e sull’ amore?  Ti ringrazio.

Elena  La vita ha un grande fascino:  è quello di viverla nel rispetto di “Dio”e del mondo;  ma quello più grande è quello di saperla amare.

In quanto all’amore implica in primo luogo la capacità di amare l’altro-a come se stessi o meglio di più,  per tenerlo vivo secondo me non bisogna mai farlo scivolare in secondo piano.

 

17/10/2025

Patty e Marco    Che cosa farai nel fine settimana?  Perché non vieni da noi?

 

Elena  Ancora non ho deciso, se resterò a casa riprenderò contatti più profondi con la mia interiorità,  in questi due giorni si è meno disturbati dal quotidiano.

Se invece vado là da loro,  cavalcherò “Vita” e anche con lui mi sentirò bene.  Questo cavallo mi fa sentire così bene : come se fosse uno psicologo.

 

18/10/2025

 

Rispondo alla domanda che mi ha fatto Annalisa ieri sera.  Mi ha chiesto se la penso ancora così per Olindo e Rosa Romano e cioè se sono innocenti.  Io ho risposto di sì,  e allora perché non difendono la loro innocenza dice lei;  io ho risposto che ormai sono cotti sono plagiati!  E poi   stanno meglio dentro che fuori.  Perché fuori per loro ci sono ancora più criminali che dentro.

 

Poi Annalisa mi ha posto un’altra domanda:  secondo te è peccato amare chi è sposato ? Non importa che sia un uomo o una donna,  ma voglio sapere solo se è peccato!

 

Elena   Ho imparato che l’amore vero non è mai peccato!  Poi ci sono amori che restano irraggiungibili,  ma se sai amare una persona in questa maniera sei una grande!

Sai dice Annalisa io non sono una bigotta falsa,  ma non ho il tempo di fare la cristiana a tempo pieno!  Sai il lavoro,  i figli,  il marito e tutto il resto dimmi tu se io potrei andare a messa tutti i giorni!

 

Elena  Io ho risposto:  Puoi pregare anche a casa quando ti resta un po’ di tempo per te.

18/10/2025 ore 08:04

 

Elena  Sei mattiniera Annalisa ma adesso non mi fai più arrabbiare.

Annalisa  Volevo ringraziarti per ieri sera e ho dimenticato di dirti che loro…ti ringraziano sempre.

 

18/10/2025

 

Dott. Robert  Non preoccuparti.  Tu di dignità ne hai da vendere, sei limpida come il ruscello che abbiamo qui da noi.

 

Dott. Linda M.   Che cos’è secondo te quel complesso di onnipotenza che hanno certe persone?  Non se ne può più!  A loro dà  fastidio se uno è felice.

 

Elena  Questo complesso di potenza lo spiega bene “Jung”.  Lui chiamava complesso di potenza l’insieme di tutte quelle rappresentazioni e di quelle aspirazioni che tendono a colocare l’IO al di sopra di altre influenze e a subordinare queste all’IO,  sia che tali influenze provengano da uomini,  e da situazioni,  sia che esse provengano da impulsi,  sentimenti,  pensieri propri,  soggettivi.  Quindi voleva che sapessimo che la subordinazione di qualunque tipo,  suscita il complesso di potenza.  Questa definizione suggerisce implicitamente che l’affermare di se stessi al di sopra degli altri,  qualunque cosa sia questo altro,  lo colloca al di sotto!  L’espressione chiave in questo passo di “Jung” è al di sopra. E i modi di ergersi al di sopra possono essere molti.  La subordinazione può usare la forza,  la forza di volontà,  la persuasione attraverso l’atteggiamento,  la logica,  l’argomentazione,  oppure la conversione,  il convincimento con il ragionamento,  il terrore ,  la manipolazione,  l’irretimento, l’inganno.  Qualunque sia il metodo il complesso di potenza subordina tutto all’arrivare  e al restare in testa.  Quindi attenzione alle manipolazioni attraverso i discorsi delle persone che vogliono portare gli altri a seguire le loro idee o progetti.

 

La mente non si perde nel nulla

l’amore che mi hai detto tu è ancora soave.

con Te il cuore torna a vivere.

Tu sei la certezza di un realismo

che non ama la menzogna

tutto si traduce in realtà

e la vita torna a fluire in tutto

il suo splendore.

 

19/10/2025

 

Elena  Scusami Marco se non ho potuto risponderti ieri.

La tua domanda: È vero che il modo più chiaro di vedere i miti nelle nostre idee è quello di rivolgersi alla futurologia,  al campo di modelli scientifici di previsione!  È vero che siamo tutti sensitivi?  Grazie!

 

Elena  Questi modelli presentano un insieme di configurazioni consuete,  compaiono più volte.  La futurologia è sì governata dagli attuali modelli di pensiero e dall’esperienza passata,  ma anche da modelli antichi,  o griglie mitiche fondamentali fuori dal tempo. Quando la mente umana lavora  con l’ignoto,  e il futuro è senza dubbio l’ignoto,  la mente se non ha quella visione naturale  del futuro ossia  la sensitività del futuro,  la mente inventa o semplicemente immagina. Questo immaginare la soggettività di tutte le cose e di tutto ciò che succede o dovrà ancora succedere,  si è soggetti a modelli ripetitivi piuttosto che definiti,  che poi vengono proiettati sul campo oscuro che stiamo esplorando e che sosteniamo di vedere nelle prove che raccogliamo,  ma purtroppo se non c’è la sensitività quello che vediamo è una parte distorta della verità,  perché è immaginazione e basta.

 

20/10/2025

 

Marco e Patty   Quale sarà il tuo prossimo obbiettivo urgente da combattere?  Grazie!

 

Elena  Io amo l’innocenza dei bambini,  non riesco a tollerare che in molti posti del mondo continuano ancora a spegnere la vita di esseri così indifesi come i bambini! Per me uno di quei campi vasti da guardare con una lampada dalla luce che offusca  la vista è: la “pedofilia”internazionale!

 

DOVE MUORE IL SOLE

 

La voce si fa roca per la grande ira

Non vede il fiore dei suoi anni,  il cuore non gli duole.

S’incammina assetato nei paesi del sole;  subdola voce loquace, tradita

incanta anche il cielo! povero cuore che amare non sa

Triste scelta nella stagione odorosa di vita,  ma le vite si spengono ai loro occhi. Buoni pensieri fingono.

Qualcuno li aiuti!  Camminar sopra ai sassi,  la mente rapita,  piccole prede a piedi nudi, speranza svanita,  senza opportunità di pensiero.  La mente più non grida come spada che trafigge vendetta.

Poi un ultimo sguardo,  la quiete si accende,

infinito silenzio,  tutto si spegne cala il sipario!

Qualcuno poi li rivide?  Dolce speranza…

poi la carezza dell’aurora

Gioventù di breve passaggio

 

 

Alessandro e Federica  Che cos’è per te il perdono?  Grazie!

 

Elena  Per me il perdono è intelligenza,  lealtà e purezza.

 

21/10/2025

 

Annalisa   Tu e il dott. Robert poi vi siete fidanzati?

 

Elena  No,  tra me e il dott. Robert da parte mia c’è stato solo un bacio come scritto nel libro,  ma io ero già fidanzata.  Poi ha sposato una mia cara amica che io ho chiamato “zia Anna”  e anche se poi mi fossi innamorata di lui non ci sarebbe mai stato nulla di più perché io non tradirei mai e dico mai un’amica.  Ma  il “fato” volle che io non m’innamorassi mai di lui però,  c’è un sentimento come se fossimo dello stesso sangue:  fratello e sorella,  e lo stesso vale per sua moglie;  ci vogliamo bene un bene vero.  Forse perché anche loro non hanno figli?  E chi lo sa. Questa è la verità.

 

Annalisa  Se mi dici questo quando prego lo farò anche per te,  giuro.  Come sarà il resto del 2025 per me? Grazie!

 

Elena  Ma io te lo dico lo stesso,  se indovinerò pregherai per me altrimenti niente,  contenta?

Io credo che tu sia una persona dallo stile fiero,  appassionato,  proponi uno spirito individualista che prende le distanze da false  identità e modelli ricorrenti,  tendenti a dominare sulle scelte e sui modi di essere. Quindi più avanti è probabile una fase di confittualità,  da non viverla come se fosse una cosa banale perché è in gioco il tuo essere unica nel tuo stile.  Verso fine anno il tempo sarà scorrevole,  serena, e in molti casi lo scenario si presenterà entusiasmante. Inserisciti però con decisione nei sentimenti del partner o lo perderai.  Baudelaire diceva che la vita per lui era un gioco,  e tu devi condurre il tuo con sicurezza e amore sincero.

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTASEIESIMA PARTE

08/10/2025

 

 

 

 

Marco  Vorrei andare avanti con medicina,  vorrei che mi spiegassi che cos’è la peristalsi.  Grazie.  Se vuoi dopo potrei darti una mano a dettarti il libro.  Grazie!

 

Elena  È un processo flogistico che nell’intestino consente la progressione del chimo in senso oro-caudale.  I movimenti peristaltici consistono nell’avanzamento di una profonda contrazione circolare dell’intestino  (onda peristaltica) che si forma in seguito alla distensione meccanica della parete.  Onde peristaltiche si sservano non solo nell’intestino tenue e nel colon,  ma anche nell’esofago,  nello stomaco e in alcuni distretti extra-intestinali,  come gli ureteri.  L’attività peristaltica del tubo digerente è dovuta alla presenza nella parete intestinale di un plesso nervoso (plesso mioenterico di Auerbach),  in cui i neuroni vengono attivati dalla distensione della mucosa,  determinando in risposta la contrazione della muscolatura liscia circolare.  Ogni movimento peristaltico interessa una zona limitata dell’intestino e ha la durata di ca,  7-8 secondi.  durante la peristalsi,  oltre all’avanzamento del chimo ha un suo migliore contatto con la mucosa assorbente e con i succhi digestivi.  Talora il movimento peristaltico può avere direzione retrograda e quindi spingere il chimo in direzione caudo-craniale.  I movimenti peristaltici retrogradi hanno importanza  particolare nel duodeno,  poiché il reflusso del contenuto duodenale verso lo stomaco permette la neutralizzazione dell’acidità gastrica.

 

Elena  Grazie Marco,  lo so a memoria,  devo solo aggiungere certe verità non dette.

14/10/2025

 

Francesca infermiera    In medicina,  c’è una vibrazione, che a volte è spontanea,  altre provocata,  che viene avvertita appoggiando la superficie palmare della mano su determinate regioni del corpo che cos’è esattamente?

 

Elena Questo fenomeno è dovuto a vibrazionidi bassa frequenza,  di organi profondi,  trasmesse per contiguità ai tegumenti di rivestimento superficiali.  Costituisce spesso un sintomo importante per l’orientamento diagnostico di varie malattie.  La patologia dell’apparato cardiocircolatoriocomprende diverse condizioni morbose caratterizzate anche dalla presenza di fremiti spontanei:  in alcuni vizi valvolari,  ad esempio:  un fremito si rileva in sede  precordiale con una determinata estensione e particolari caratteri fisici:  il fremito aneurismatico,  si apprezza in corrispondenza di un aneurisma arterioso.

Così pure la semeiotica dell’aparato respiratorio indica diversi stati patologici, che possono venire individuati per un complesso di sintomi,  fra i quali la scomparsa o la fresenza del fremito.  Nelle forma bronchitiche,  per la stenosi di medi e piccoli bronchi,  provocata dalla presenza di muco,  Il passaggio dell’aria fa vibrare il parenchima polmonare:  si ha cos’ il fremito bronchiale; lo stesso fenomeno si verificanel caso di sfregamento pleurico.  Quando si effetua l’esame clinico del torace,  è necessario provocare un fremito,  facendo in modo che il soggetto produca vibrazioni vocalinelle vie aeree  pronunciando la parola  “trentatrè” poi queste vibrazioni vengono valutate con lapalpazione del torace ( la manovra semeiologica, prende il nome di valutazione del fremito vocale tattile) .  Il fremito vocale è diminuito o abolito nelle stenosi o nelle oclusioni delle vie aeree,  nell’edema polmonare,  nell’enfisema, nei versamenti o nelle sinfisi pleuriche,  risulta invece rinforzato negli addensamenti polmonari.

Francesca  Ora sì, che comprendo la parola “Fremito”

 

25/10/2025

 

Marco ora  rispondo alla domanda : alla pulsazione visibile del cuore o delle arterie.

Questo disturbo è di origine cardiaca,  proviene dalla punta e ha sede in regione precordiale (o epigastrica nel caso di ipertrofia  ventricolare destra),  è importante osservarne la localizzazione,  l’estensione,  l’intensità,  l’eventuale duplicità,  le modificazioni inerenti ai cambiamenti di posizione del soggetto o agli atti respiratori. In regione precordiale possono rendersi visibili pure le pulsazioni polmonare e aortica,  mentre in sede epigastrica ,  specie negli individui con magrezza eccessiva,  è spesso evidente all’aorta addominale.  Nella regione temporale,  può palparsi e a volte vedersi questo movimento dall’arteria temporale superficiale e dal lato volare della regione carpale quello dell’arteria radiale.  (Queste sono le pulsazioni del cuore e delle arterie visibili esternamente).

 

27/10/2025

 

Annalisa   Che cosa prescriveresti ad una persona che ha disturbi di pressione arteriosa ma non è in sovrappeso e nemmano diabetico,  né ipercolestelolitico insomma ha soltanto questa agitazione che gli fa salire la pressione arteriosa.  Gli hanno prescritto degli psicofarmaci e di mangiare aglio.  Tu cosa faresti? Lui ha degli sbalzi enormi,   ma non è pericoloso per lui andare avanti così?  Grazie!

 

Elena  Ma sai è difficile dirlo con esattezza se non vedo e se non conosco il paziente.  Certo oggi ci sono delle cure migliori che non psicofarmaci per abbassare la pressione arteriosa.  Io credo che a un uomo di cinquant’anni si debba prescrivere un betabloccante e poi stare in osservazione per vedere come si comporta il farmaco.  Io per stare tranquilla lo manderei da uno specialista in cardiologia.

DIALOGANDO CON VOI

05/10/2025

 

 

Ieri mi sono mascherata da strega cattiva di Halloween per la bambina di Federica,  ma più che strega cattiva mi ha chiesto se ero una suora.

Dott. Robert e Linda   Se ti chiedessero di lavorare per la polizia accetteresti?

 

Elena  Me l’ha già chiesto qualcuno di molto in alto,  molto educato e signore;  ma ho rifiutato per paura di sbagliare,  la vita degli altri per me è importante quanto la mia,  ed io non mi sono mai sentita infallibile.  Ma può darsi anche che ci ripensi. Ho altri sogni da realizzare che non voglio perdere,  dico sogni perché ne ho più di uno,  finché vivrò   non voglio rimanere senza.  Senza più sogni la vita per me non avrebbe un senso.

 

Linda  che cos’è per te il coraggio?

 

Elena  Per me il coraggio è amore puro,  guarda cosa fa una madre per amore di un figlio,  che cosa arriva a fare l’amore di un uomo per una donna e viceversa;  l’amore per la patria.  Che cosa si arriva a svelare per coraggio.  Il coraggio più che una forza a sè è amore incondizionato sempre. Mi dirai: anche gli assassini hanno coraggio,  l’assassinio non lo attribuirei al coraggio,  ma ad un’altra forza che viene dal male o da malattia mentale.

 

Linda  Cosa pensi del tuo tempo che passa,  lo rimpiangi?

 

Elena  Onestamente no,  non mi sono  mai preoccupata per questo,  anzi più vado avanti con gli anni e più mi sento di avere una marcia in più di prima.

 

06/10/2025

 

Marco di Patty  Hai trovato il biglietto nella cassetta della posta? C’è anche uno scrittore nuovo,  di cui non mi sono preso degli appunti e ora non so tanto;  tu lo conosci?  Grazie!

 

Elena  Sì Marco l’ho trovato e devo dirti che sono contenta per quello che hai scritto sul Vangelo,  che ho scritto fino ad ora.  La tua spiegazione su certi passi mi rende orgogliosa di te.  Poi c’è la relazione del dott. Mario Tobino e scrittore,  pensa, sono contenta che il professore ve lo abbia fatto conoscere.

Mario Tobino nacque a Viareggio e studiò medicina prima a Pisa,  poi a Bologna dove si laureò.  Dopo aver esercitato la professione di psichiatra nei manicomi di Ancona e Gorizia,  venne richiamato alle armi ed inviato in Libia dove partecipò a operazioni di guerra. Scrisse “Lo strumento della voce umana “. Questo è uno dei brani più belli e rappresentativi del romanzo di Mario Tobino  “Per le antiche scale “.  Tobino è arrivato alla narrativa dopo una lunga attività di psichiatra.  Egli è riuscito a trasformare tale esperienza in un linguaggio letterario umano e sofferto,  anche quando descrive situazioni e ambienti diversi da quelli del suo lavoro. Pure in questo suo brano lo scrittore supera ogni barriera tra medico e paziente,  alla ricerca continua di una umanità vera e autentica.  In questo episodio l’autore mostra come ,  anche da una mente sconvolta dalla malattia mentale ,  possa emergere attraverso il linguaggio della musica,  una voce umana capace di esprimere sentimenti profondi.  Spero ti piaccia.

Marco  Ma è bellissimo.

Elena  Te l’avevo detto che il  Vangelo non era difficile da capire,  è scritto chiaro,  forse è uno dei più belli e completi che abbia mai avuto.

07/10/2025

 

Marco   Scusa se l’altra volta ti ho fatto una domanda stupida:  quella dei baci e del peccato.  Ma ora vorrei sapere se l’emozione è amore puro,  puoi dirmelo?  Ti ringrazio.

 

Elena  Marco io non credo che l’emozione si possa chiamare amore e addirittura puro.  L’amore è un pacchetto,   un insieme di  cose concrete e astratte,  danno emozioni sì,  ma non sono le emozioni che fanno dell’amore una cosa grande,  tante cose profonde messe insieme fanno  dell’amore una cosa grande indistruttibile. Queste cose non si possono spiegare,  ma quando un giorno le proverai per qualcuno allora sì che potrai chiamarlo amore con la lettera maiuscola.

Sai Marco,  ti metto in guardia da certi amori che non sono amori veri.  Perché?  Perché l’amore vero non ferisce,  non  ti sminuisce con gli amici, o con altre persone poco affidabili e non ti denigra mai;  si fa più forte ogni giorno che passa e non tramonta mai.

 

Marco  Sì, credo di capire.  Grazie.  Se mi detti il Vangelo poi io scriverò il riassunto come nell’altro.  Grazie! Ciao

 

09/10/2025

 

Elena  Sei pronto Marco che ti detto il Vangelo?

10/10/2025

Elena  Come sei mattiniero Marco.

Marco  Sì,  ho fatto il Vangelo,  in più ho portato la poesia di S. Quasimodo per la prosa;  è una poesia così bella  ma per la prosa dice il professore che non riesco a entrare in empatia con il poeta.

Annalisa   Spero di non farti arrabbiare,  ma devo per forza chiederti ancora qualcosa su A. Stasi.

Elena  Sì,  che mi fai arrabbiare,  ti avevo detto che non volevo più parlarne,  ma solo per questa volta.  Stasi ha commesso quell’orribile cosa perché  Chiara aveva scoperto che era in un giro di pedopornografia.  Lui il furbetto in questi anni ha aspettato zitto zitto,  buono buono e adesso vorrebbe essere risarcito a costo dell’innocenza degli altri. Comodo vero? Io ricordo tutto bene.

 

Elena  Ecco Marco la tua prosa della poesia di S. Quasimodo ” Ed è subito sera”.

Questa più che una poesia si potrebbe definire una intuizione così grande da entrare nella vita  del poeta,  racchiusa e quasi imprigionata nel corso dei tre versi.  Il poeta sente l’angoscia per la disperata condizione umana, che si risolve nella tragica solitudine dell’individuo che cerca di vivere e di amare,  ma che non ha tempo di vedere,  neppure quanto la vita possa offrire.  È sintetizzata in un modo ineguagliabile in questa intuizione empatica.  Le parole assumono in questo caso,  tutta la particolare concretezza e sembra voler veramente abbracciare il mondo.

 

Marco  È  meravigliosa.  Grazie.

Elena  È lui che ha pensato così.

 

10/10/2025

 

Il messaggio di Linda e Robert:  non vediamo l’ora che tu finisca la stesura del libro;  abbiamo voglia di stare in compagnia con te!  Ci manchi molto!

 

Elena  Anche voi , ci vorrà ancora un po’ di tempo,  ho appena incominciato. Riuscirò a vedere tutti. Ciao anche da qui.

 

11/10/2025

 

Ieri mattina Marco mi ha anche chiesto cosa amo dell’Italia,  e qual è per me il paese più bello.  Io gli ho risposto che il paese più bello del mondo è L’Italia,  ma si sta sgretolando ovunque,  in molti settori.  Noi italiani siamo un popolo di inventori,  di lavoratori  e studiosi di talento,  di artisti,  di grandi scienziati, insomma non li posso citare tutti ma l’Italia è ricca di questa gente;  è la nazione più ricca del mondo,  o era!  Mi piange il cuore vederla diventare come uno dei paesi più poveri,  perché non siamo abbastanza attenti.  Noi Italiani siamo  persone disattente a quello che succede intorno a noi!  Vuoi che ti faccia un elenco di cose urgenti?  Anzi urgentissime.  La sanità per esempio:  perché in certe regioni hanno speso valanghe di denaro per la ristrutturazione di  ospedali per poi tenerli chiusi?  E perché i talenti migliori in questo settore se ne vanno a lavorare all’estero?  Perché  qui non li pagano come meritano.  E poi ci sono persone che hanno bisogno di essere curate ma se sono poveri devono aspettare mesi prima di fare un qualsiasi esame,  che dovrebbe essere un diritto;  perché ci sono poveri operai che non arrivano a fine mese?    Eppure è un meraviglioso settore, senza di loro staremmo freschi,  nel senso che l’operaio è benedetto da Dio!  Mette mani e cervello dove c’è bisogno senza lamentarsi;  eppure è quello che ha uno stipendio che se deve pagare l’affitto e tirare avanti con un solo figlio non ce la fa più.  Perché ormai l’Italia ha preso una piega sbagliata che si chiama non curanza di chi ha governato fino ad ora.  E poi perché  questi talenti,  le grandi firme come il settore automobilistico,  macchine agricole,  zuccherifici italiani,  brevetti italiani di tutto e di più ,  sono andati in mano a cinesi,  indiani,  ecc.  per tre soldi;  quando invece queste invenzioni che sono nostre non sono state acquistate dal GOVERNO?  E dove mettiamo il settore agricolo? Al secondo posto,  perché è lui che ci dà il pane;  e se vogliamo un pane genuino non dobbiamo comprare il grano dall’estero quando là la cura per il terreno è assai blanda,  usano veleni che qui in Italia sono proibiti.  Qui ci fanno lavorare come matti per rispettare le leggi della salute e poi quando devono vendere la granaglia non gli danno niente!  Chi lavora che cosa deve fare?  Smettere !  Lasciare le terre incolte altrimenti s’indebita!  La non curanza fa sgretolare l’Italia!  E quei settori come il tessile?  Dove li mettiamo tutti quegli operai lasciati a casa perché i loro padroni andavano all’estero dove trovavano che li faceva a metà prezzo.  E poi non vado avanti perché è una cosa tristissima.  Svegliatevi!  Spero di non avere offeso nessuno;  ma ho detto la verità sacrosanta.

 

12/10/2025

 

Marco  Mi dispace disturbarti,  ma oggi mi sento molto giù,  da ospedale.

 

Elena  Ma cosa è successo?

 

Marco    È successo che lei mi ha cercato e siccome le ho detto che non mi interessa più,  ieri sera mi ha denigrato di nuovo!

Elena  Ma lasciala perdere,  sicuramente è scarsa di anticorpi:  non può cambiare idea a secondo del  suo umore;  e poi non si può volere a tutti i costi un uomo se lui non ti vuole!  E con ragione!   Ti do io la cura giusta:  nel pomeriggio va a fare una visita in R. S. A ,  cerca di parlare con chi ha bisogno ,  purtroppo di persone sole ce ne sono sempre,   poi stasera cambia discoteca e va a ballare;  sarai in equilibrio prima di quanto tu pensi. Non posso vederti in fase malinconica di nuovo! Poi mi saprai dire.

Marco  Grazie!  Nel pomeriggio presto,  intanto faccio l’analisi dell’ultimo Vangelo che hai dettato.

Elena  OK.  Ho molti dischi di tempo fa,  se vuoi te li regalo.

 

Elena  Certe persone bisogna perdonarle,  non sono da biasimare,  i loro gesti sono come la loro personalità;  sono nate scarse, per questo bisognerebbe fingere che non  sia successo niente,  solo così si è superiori. Certo non vengono da lontano…

13/10/2025

 

Marco    Come facevi a sapere che nell’altra discoteca c’era qualcuna che poteva interessarmi?  Ora mi sento rinato!  Tant’è vero che sono così su du giri che ti chiederei di farmi un saggio sulla guerra molto concentrato ma breve;  lo vuole così.  Grazie! Grazie! e Grazie!

 

Elena  Oggi sei così,  speriamo che duri!

Sulla guerra putroppo ho cose che non sono nuove,  ma cercherò l’originalità; sempre che in questo argomento si possa fare.

Titolo:  Cosa si può dire ancora delle guerre?  Che sono vecchie quanto il mondo!

Quanta distruzione e quali orrori possa portare all’umanità la scienza esatta persuasa allo sterminio,  si è visto anche troppo nel corso di questi anni;  l’uomo è tornato ad essere quello dei tempi della nascita di Caino e Abele.  Uccide sempre con mezzi tecnici sempre più perfezionati.  La mia premessa ? Pervengo ad una conclusione non priva di una disperata fede nel rinnovamento dell’umana famiglia:  se fra tanti millenni di storia,  tante tragiche esperienze,  non hanno portato l’umanità alla vera civiltà,  se ancora in ognuno di noi è presente,  perfezionato tecnicamente,  ma solo tecnicamente,  l’odio che animò Caino e fece il primo fratricida,  se dello sterminio del suo prossimo ciascuno ha fatto un’arte alla quale ha dedicato tutta la sua intelligenza trovando una specie di conforto morale nell’esempio dei suoi antenati,  e se i risultati ottenuti sono quelli della distruzione di quanto di buono con sacrifici immensi ciascuno di noi aveva costruito,  ciò significa che  il passato, per certa gente è stato un seguito di errori.  Allora se è vero quello che dite,  cioè che le guerre non sono combinate,   qui che la suprema speranza,  dobbiamo ancora avere se vogliamo ancora vivere e credere nella vita nostra,  quella dei nostri figli e il coraggio di dimenticare il passato,  di rifiutare tutta un’eredità di violenza,  di distruzione, ma non ppossiamo rinnegare i nostri antenati che furono mandati a combattere daI soliti potenti senza cervello! Ma perché continuiamo a chiamarli potenti e grandi?  Il  perché delle guerre?  Molti lo sanno ma a loro fa più comodo tacere!

 

Marco  Bellissima grazie!

Elena  Il tuo prof. cosa ti dirà che l’ho fatta io?

Marco  Niente!  Lo sai che non copio mai,  ma questo non fa parte del programma e io lo voglio ugualmente.

Elena  Contento tu,  figurati io.

 

14/10/2025

 

Marco   Lei mi ha mandato mille messaggi,  mi ha detto che mi amerà per sempre.

 

Elena  Amare è una cosa bellissima,  sempre che si tratti di amore vero.  Lì ho i miei dubbi e certamente tu lo sai meglio di me. Una persona molto leggera non credo che ora all’improvviso ci venga a dare lezioni d’amore!  Se è vero lo vedrai subito:  non deve assillarti con la sua presenza nei posti dove ti trovi tu,  i messaggi sono ammessi solo se si tratta di messaggi che dimostrano una vera amicizia e non messaggi di quel genere!  L’amore vero sa aspettare!  Specialmente se è stata lei a commettere il tradimento.  L’unica prova è quella di non farsi più vedere nei luoghi dove vai con i tuoi amici o con la nuova ragazza.

15/10/2025

 

Marco  Sai che sono già due settimane che ho della gente che nonmi lascia in pace perché vorrebbe che gli vendessi il terreno che ho in campagna,  dove c’è la vecchia, casa.  Prima assillavano mia madre,  ora che hanno saputo che ho compiuto diciott’aani,  mi stanno appiccicati come pulci in un cane trascurato.  Ma dimmi tu,  a volte vorrei liberarmene,  così non mi romperanno più.  Tu cosa faresti?  Grazie!

 

Elena  Se non mi lasciassero in pace,  ragione di più per non vendere.  Se io fossi in te non la venderei mai;  ora  meno che mai,  c’è un prezzo di mercato stracciato.  Io se fossi in te la terrei, chissà un giorno se ti laurerai in medicina e prenderai una specializzazione ,  quel terreno ti servirà per il parcheggio dei tuoi pazienti e di allargare la casa per una clinica;  un poliambulatorio,  non ti piacerebbe?

Marco  Moltissimo!  Grazie.

Elena  Non lasciarti mai influenzare,   c’è chi ha questa capacità!  La capacità di influenzare ,  da un lato può essere un fluire fecondo,  nella vita di altri un inseminare un’organizzazione senza che gli altri siano direttamente subordinati,  dall’altro, però,  può essere un infiltrarsi subdolo.  Che lo si consideri nel suo aspetto positivo o in quello negativo,  in entrambi i casi,  l’influenzamento è immaginato come  un atto di potere.  Sì può influenzare  semplicemente,  mantenendo dei prncipi,  un modo di essere con il quale tutto ciò che ci circonda deve fare i conti.  Quindi anche io ti sto influenzando in modo giusto per te,  ma è sempre un influezare;  pensa molto e decidi tu e fa quello che ritieni  più giusto.

Marco  Certo che gente come Linda e Robert non ce n’è tanta in giro.  Sono ricchi sì,  ma hanno dato molto alla gente povera del Brasile.

 

Elena  Sì,  lo puoi dire forte,  loro non sono solo speciali come persone,  ma sono dei veri grandi. Quando pensiamo invece a certe persone che non sanno dare nulla a chi non ha niente;  guai se devono offrire un caffè! E c’è chi va in vacanza nei paesi poveri,  ci sono dei bambini che dipingono dei bei quadri, poi li vendono per un panino;  e quei miserabili di turisti invece di offrire loro il panino si prendono i loro qudri così gratis!

Marco  Che schifo però,  immagino come si sentirebbero Linda e Robert se dovessero incontrare gente così!

Elena Ne avranno incontrata eccome,  solo che poi ci si fa l’abitudine,  non puoi buttarli fuori dal mondo. Questa sì che è la vera povertà!  Sempre vogliono e non sanno mai dare nulla!

Marco   Sai che cosa mi ha detto il mio prof. di italiano?  Che sei una principessa vera!  E guai a qualcuno che smentisce questa cosa sacra!

 

Elena  No,  non voglio titoli che non mi appartengono!

Marco  Qui non si tratta di titoli,  ma del cuore e dell’anima. Sì, me lo riferito lui.

Elena  Digli che si sta sbagliando. Io cerco di essere me stessa,  perché la menzogna mi ripugna e cerco di vivere con cristianità sì,  ma anche con gioia!  Una gioia vera perché mi prendo quello che la vita mi offre;  lo insegna anche il catechismo . Quello vero non ha tutte quelle balle di restrizioni di peccati  ecc.  sembra quasi un castigo.  Ma la chiesa non deve essere un castigo altrimenti è meglio restare fuori e pregare da soli!  Ciao, buonanotte a te  grazie.

 

 

 

 

 

 

ALLA REGINA DEL CIELO

03/10/2025

AVE A TE O MARIA

Il cielo è calmo non si ode anima viva

impalidisce davanti alla tua luce

rivela la tua presenza

l’acqua che scorre mi manda la tua forza

In te c’è l’amore ardente per il mondo

la tua voce  è viva più del vento

Ora vedo la luce nel mio labirinto

Un’emozione rischiosa che mi abbaglia

percezioni limpide gioia nell’anima

come un eterno sogno

che si trasforma in meraviglioso equilibrio senza fine

Il cielo ispira amore e tenerezza,  nessuno può giudicare

perché vibra di tutte le emozioni che mandi  tu da sempre.

Il tuo pensiero per noi è come l’acqua che scende

da un ruscello lassù,  ti invita a bere,  ad immergerti

per guarire tutte le ferite del mondo

ma non c’è legge nell’inconscio che vieti di amare Te

Gesù e il Padre Celeste

Ave a te o Maria

IL SANTO VANGELO PARTE TERZA

 

 

 

Ho messo questa foto di quando avevo 23 anni così la gente si ricorderà di quando incominciai a trasmettere loro il S. Vangelo e la Sacra Bibbia.

 

VANGELO SAN MATTEO

 

Digiuno Elemosina e Orazione

 

Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati,  altrimenti non avete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.  Quando dunque fate l’elemosina,  non suonare la tromba davanti a te,  come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico:  hanno già ricevuto la loro ricompensa.  Quando inece tu fai l’elemosina,  non sappia la tua sinistra cosa fa la tua destra,  perché la tua elemosina resti segreta;  e il Padre tuo,  che vede nel segreto,  ti compenserà.  E anche quando pregate non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angli delle piazze,  per essere visti dagli uomini.  In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.  Tu invece quando preghi,  entra nella tua camera,  chiudi la porta prega il Padre tuo nel segreto;  e il padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà.  Quando pregate non specate le parole,  Lui sa di cosa avete bisogno ancora prima che gliele chiediate.  Se voi perdonerete agli uomini le loro colpe,  Il padre vostro celeste perdonerà le vostre colpe.  Lo stesso vale di quando digiunate,  non fingete di stare male, come se fosse un grande sacrificio,  ma profumatevi la testa e lavatevi il volto,  perché la gente non veda che voi digiunate  ma solo il Padre celeste vedrà il vostro sacrificio e vi  ricompenserà.

02/10/2025

 

Poi il Signore disse: non accumulate troppi tesori sulla terra,  che tignola e ruggine consumano,  ma accumulatevi invece i tesori del cielo,  Perché là dov’è il tuo tesoro,  sarà anche il tuo cuore.  La lucerna del corpo  è l’occhio;  se il tuo occhio è limpido,  tutto il tuo corpo sarà nella luce,  ma se iltuo occhio è malato,  tutto il tuo corpo sarà tenebroso.  Se dunque la luce che è in te è tenebra,  quanto grande sarà la tenebra!

 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno o amerà l’altro,  o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro;  non si può servire Dio in questo modo.  Perciò vi dico:  non affennatevi di quello che mangerete o berrete,  e neanche per il vostro corpo,  di quello che indosserete;  la vita forse non vale più del cibo e del vestito?

Se osserviamo gli uccelli del cielo,  non seminano,  non mietono,  e non riempiono i granai,  eppure il Padre celeste li nutre.  Non contate voi forse più di loro?  E chi di voi per quanto si dia da fare,  può aggiungere un’ora sola alla sua vita?

E perché vi affannate per il vestito?  Osservate come crescono i gigli  del campo:  non lavorano e non filano.  Eppure io vi dico che neanche Salomone,  con tutta la sua gloria,  vestiva come uno di loro.  ora se Dio veste così l’erba del campo,  che oggi c’è domani verrà gettata nell forno,  non farà assai per voi gente di poca fede?  Che cosa mangeremo,  che cosa berremo,  che cosa indosseremo?  Di tutte queste cose si preoccupano i pagani: Il Padre Celeste infatti sa che ne avete bisogno.  Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia,  e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.  Non affannatevi dunque per il domani,  perché il domani avrà le sue inquietudini.  A ciascun giorno basta la sua pena.

Dal Vangelo S. Matteo     Precetti vari

 

Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in vesti di pecore,  ma dentro sono lupi rapaci.  Dai loro frutti li riconoscerete.  Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi?  Così ogni albero buono produce frutti buoni,  e ogni albero cattivo produce frutti cattivi:  un albero buono non può produrre frutti cattivi,  né un albero cattivo può produrre frutti buoni.  Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco;  dai loro frutti li potete riconoscere.

03/10/2025

Molti mi diranno in quel giorno:  Signore,  Signore,  non abbiamo noi profetato e cacciato demoninel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?  Io però dichiarerò loro:  Non vi ho mai conosciuti;  allontanatevi da me,  voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica è simile a un uomo saggio che ha conosciuto la sua casa sulla roccia…

Non giudicate per non essere giudicati;  perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati,  e con la misura con la quale misurate sarete misurati.  Perché osservi la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello,  mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire a tuo fratello:  permetti che tolga la pagliuzza dall’ occhio,  mentre nell’occhio tuo c’è la trave?  Ipocrita,  togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere le pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.  Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai porci,  perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Chiedete e vi sarà dato;  cercate e troverete;  bussate e vi sarà aperto;  perché chiunque chiede riceve,  e chi cerca trova e a chi bussa gli sarà aperto.  Se voi dunque sapete dare cose buone ai vostri figli,  quanto più il padre vostro che è nei cieli darà cose buone a chi gliele domandano.  La legge dei profeti dice:  tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

Entrate nella porta stretta perché larga è la porta e spaziosa la via che porta alla perdizione,  e molti sono quelli che entrano in essa:  quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita,  e quanto poco sono quelli che la trovano!

Cadde la pioggia,  strariparono i fiumi,  soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa,  ma essa non cadde perché era fondata  sopra la roccia.  Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica,  è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.  Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite dal suo insegnamento:  Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

Il lebroso guarito

Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.  Ed ecco venire un lebroso prostrarsi a Lui dicendo:  “Signore,  se vuoi tu puoi sanarmi”.  E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo:”  Lo voglio,  sii sanato”.  E subito la sua lebbra scomparve.  Poi  Gesù disse: ” Guardati dal dirlo a qualcuno,  ma va a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè,  e ciò serva come testimonianza per loro.

Il centurione

Entrato in Cafarnao,  gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:  ” Signore,  il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”.   Gesù gli rispose: ”  Io verrò e lo curerò”.  Ma il centurione riprese :  “Signore io non son degno che tu entri sotto al mio tetto,  di’ soltanto una parola e il mio servo sarà  guarito.  Perché anch’io che sono un subalterno,  ho i soldati sotto di me e dico a uno:  Va’,  ed egli va’;  e ad un’altro:  Vieni ed egli viene,  e al mio servo:  “Fa’ questo,  ed egli lo fa”.  All’udire ciò,  Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In  verità vi dico,  in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande.  Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo,  Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli,  mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre,   ove sarà pianto e stridore di denti”.  E Gesù disse al centurione: ”  Va’ e sia fatto secondo la tua fede”.  In quell’istante il servo guarì.

05/10/2025

 

Altri miracoli compiuti da Gesù

 

La suocera di Pietro

Entrato Gesù nella casa di Pietro,  vide la suocera di lui a letto con la febbre,  le toccò la mano e la febbre scomparve;  poi essa si alzò e si mise a servirlo.  Venuta la sera,  gli portarono molti indemoniati,  ed Egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati,  perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.

Vedendo Gesù una gran folla intorno a sé,  ordinò di passare all’altra riva.  Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro io ti seguirò ovunque andrai”.  Gesù gli rispose:” Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi,  ma il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo.  E un altro dei discepoli gli disse:” Signore,  permettimi di andare prima a seppellire mio padre”.  Ma Gesù gli rispose: ” Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti”.

 

Essendo poi salito su una barca,  i suoi discepoli lo seguirono.  Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era coperta dalle onde;  ed egli dormiva.  Allora accostatisi a Lui,  lo svegliarono dicendo: ” Salvaci,  Signore,  siamo perduti!”.  Ed Egli disse loro: ” Perché avete paura?  Uomini di poca fede? “.  Quindi levatosi,  sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.  I presenti furono presi da stupore e dicevano:” Chi è mai Costui al quale  i venti e il mare obbediscono?”.

 

Prima di proseguire con altri miracoli di Gesù dal Vangelo Secondo Matteo,  vorrei passare a un capitolo del Vangelo Secondo Marco.

I farisei e la tradizione.

 

I farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme si riunirono intorno a Lui.  Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con le mani immonde,  cioè non lavate,  i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano senza avervi prima lavato le mani fino al gomito,  attenendosi alla tradizione degli antichi,  a tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto abluzioni,  e osservano molte altre cose per tradizione degli antichi,  e lo interrogarono: ” Perché i tuoi discepoli non si comportano come vuole la tradizione degli antichi ma prendono cibo con mani immonde? Ed Egli rispose loro:”Bene ha professato Isaia di voi,  ipocriti,  ipocriti come sta scritto.

Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.  Invano essi mi rendono culto,  insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

“Trascurando il comandamento di Dio,  voi osservate la tradizione degli uomini”. ” E aggiungeva:  “Siete veramente abili nell’eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.  Mosè infatti disse:” Onora il padre e tua madre e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte”.  Voi invece dicendo:  Se uno dichiara al padre o alla madre:  Korobàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,  non gli permettete più di fare nulla per il padre e alla  madre,  annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi.  E di cose simili ne fate molte.

Chimata di nuovo la folla,  diceva loro:”  Ascoltatemi tutti e intendete bene:  non c’è nulla  fuori dell’uomo che, entrando in lui,  possa contaminarlo;  sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo,  perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna? Dichiarava così tutti gli alimenti.  Quindi soggiunse:  ”  Ciò che esce dall’uomo,  questo sì contamina l’uomo”.  Dal di dentro infatti,  cioè dal cuore degli uomini,  escono le intenzioni cattive:  furti cupidigie,  inganno, stoltezza,  impudicizia,  invidia,  ecc.  Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo.

 

06/10/2025

 

Gli indemoniati Dal Vangelo Secondo Matteo

 

Giunto all’altra riva,  nel paese dei Gadarèni, due indemoniati,  uscendo dai sepolcri,  gli vennero incontro: erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Cominciarono a gridare:”  Che cosa abbiamo noi in comune con te,  Figlio di Dio?  Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?”. A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci a pascolare;  e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: ” Sì,  ci scacci mandaci in quella mandria”.  Egli disse loro: “Andate!”. Ed essi usciti dai corpi degli uomini,  entrarono in quelli dei porci:  ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo del mare e perì nei flutti.  I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati.  Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e,  vedendolo,  lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

07/10/2025

 

La vocazione di Matteo

 

Andando via di là,  Gesù vide un uomo, chiamato Matteo,  seduto al banco delle imposte,  e gli disse: ” Seguimi”.  Ed Egli si alzò e lo seguì.  Mentre Gesù sedeva a mensa in casa,  sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori,  si misero a tavola con lui e con i discepoli.  Vedendo ciò,  i farisei dicevano ai suoi discepoli: ” Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori? “.  Gesù li udì e disse: ” Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.  Andate dunque e imparate che cosa significhi:  Misericordia io voglio e non sacrificio.  Infatti non sono venuto a chiamare i giusti,  ma i peccatori”.

 

Il digiuno cristiano

Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero:”  Perché mentre noi e i farisei digiuniamo i tuoi discepoli non digiunano”?  E Gesù disse loro: ” Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro?  Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio,  perché il rettoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.  Nè si mette vino nuovo in otri vecchi,  altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti.  Ma si mette vino nuovo in otri nuovi e così gli uni e gli altri si conservino.

09/10/2025

 

La figlia di Giairo e altri miracoli

 

Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli prostrò innanzi e gli disse: “Mia figlia è morta proprio ora;  vieni,  imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà” .

Alzatosi,  Gesù lo seguiva con i suoi discepoli.  Ed ecco una donna,  che soffriva di emorragia da dodici anni,  gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello.  Pensava infatti: ” Se riuscirò a toccare anche solo il suo mantello,  sarà guarita” .   Gesù voltatosi,  la vide e disse:

” Coragio figliola,  la tua fede ti ha guarita” .  E in quel momento la donna guarì.

Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisi e la gente in agitazione,  disse: ” Ritiratevi perché la fanciulla non è morta,  ma dorme” .  Quelli si misero a deriderlo.  Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò.  E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

Mentre Gesù si allontanava di là,  due ciechi lo seguirono urlando: ” Figlio di Davide abbi pietà di noi” .  Entrarono in casa,  i ciechi gli si accostarono,  e Gesù disse loro: ” Credete voi che io possa fare questo?   Gli risposero: ” Sì o Signore” !  Allora toccò loro gli occhi e disse: ” Sia fatto a voi secondo la vostra fede”.  E loro si aprirono gli occhi.  Quindi Gesù li ammonì dicendo: ” Badate che nessuno lo sappia” ! Ma essi appena usciti ne sparsero la fama in tutta la regione.

Usciti costoro gli presentarono un muto indemoniato.  Scacciato il demonio,  quel muto incominciò a parlare  e la folla presa da stupore diceva: ” Non si è mai vista una cosa simile in Israele! ” Ma i farisei dicevano: ” Egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni” .  Gesù percorreva tutte le città e i villaggi,  insegnando nelle loro sinagoghe,  predicando il vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità.  Vedendo le folle ne sentì compassione,  perché erano stanche e sfinite,  come pecore senza pastore.  Allora disse ai suoi discepoli:  La messa ,  è molta ma gli operai sono pochi ! Pregate dunque il padrone delle messe che mandi operai nella sua messa” .

10/10/2025

 

Dal Vangelo Secondo Matteo capitolo 10.  Elezione e istruzione agli apostoli.

Chiamati a sé i dodici discepoli,  diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità.

I nomi dei dodici apostoli sono:  I)  Simone chiamato Pietro, e Andrea suo gratello;  Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello,  Filippo e Bartolomeo,  Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo,  eTatteo,  Simone il Canaceo,  e Giuda l’Iscariota,  che poi lo tradì.  Questi dodici Gesù li invitò dopo averli così istruiti:  ” Non andate tra i Pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.  E strada facendo,  predicate che il regno dei cieli è vicino.  Guarite gli infermi,  risuscitate i morti,  sanate i lebrosi e cacciate i demoni.  Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date. Non procuratevi né oro né argento né moneta di rame nelle vostre cinture,  ne bisaccia da viaggio,  né due tuniche,  né sandali,  né bastone,   perché l’operaio ha bisogno e il diritto al suo nutrimento.

In qualunque città o villaggio entriate,  fatevi indicare se vi sia qualche degna persona,  e li rimanete fino alla vostra partenza.  Entrando nella casa, rivolgete il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa;  ma se non ne sarà degna,  la vostra pace ritorni a voi.  Se qualcuno poi vi accoglierà e non  darà ascolto alle vostre parole,  uscite da quella casa o da quella città e squotete la polvere dai vostri piedi.  In verità vi dico,  nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città.  Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi:  siate dunque pridenti come i serpenti e semplici come le colombe.  Continua…

12/10/2025

 

REGINA DEL C IELO

Guardatevi dagli uomini perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia,  per dare testimonianza a loro e ai pagani.  E quando vi consegneranno nelle loro mani,  non preoccupatevi di come o di cosa dovrete dire,  perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire:  Non siete infatti voi a parlare,  ma è lo spirito del padre vostro che parla in voi.

Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio,  e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.

Sarete odiati da tutti a causa del mio nnome;  ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato.  Quando vi perseguiteranno in una città,  fuggite in un’altra;  in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele,  prima che venga il Figlio dell’uomo.  Un discepolo non è da più del Maestro,  né un servo dà più del suo padrone;  è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro,  e per il servo come il suo padrone.  Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa,  quanto più i suoi familiari!  Non li temete dunque ,  poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato,  e di segreto che non debba essere manifestato.  Quello che vi dico nelle tenebre ditelo alla luce,  e quello che ascoltate nell’orecchio predicatelo sui tetti.  E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,  ma non hanno potere di uccidere l’anima;  temete piuttosto colui che ha il potere di far perire l’anima e il corpo nelle Geenna.  Due passeri non si vendono forse per un soldo?  Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il padre vostro lo voglia.

Quanto a voi,  perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore:  voi valete più di molti passeri!

 

“Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini,  anch’io lo roconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;  chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini,  anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”.

“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra;  non sono venuto a portare pace ma una spada.  Sono venuti infatti aseparare”.

Il figlio dal padre

la figlia dalla madre

la nuora dalla suocera:  e i nemici dell’uomo

saranno quelli della sua casa.

37  Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me;  chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me.

38  Chi non prende la sua croce e non mi segue,  non è degno di me.

39  Chi avrà trovato la sua vita,  la perderà:  e chi avrà perduto la sua vita per causa mia,  la troverà.

40  Chi accoglie voi accoglie me,  e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

41  “Chi accoglieun profeta come profeta,  avrà la ricompensa del profeta,  e chi accoglie un giusto come giusto,  avrà la ricompensa del giusto”.

42  “E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli,  perché è mio discepolo,  in verità io vi dico:  non perderà la sua ricompensa”.

15/10/2025

Capitolo ll

I  messi di Giovanni

1.Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli,  partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

2  Giovanni intanto,  che era in carcere,  avendo sentito parlare delle opere di Cristo,  mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 “SEi tu colui che deve venire o dobbiamo attendere un altro”? 4 Gesù rispose: “Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5 ciechi ricuperano la vista,  gli storpi camminano,  i lebrosi sono guariti,  i sordi riacquistano l’udito,  i morti risusitano,  ai poveri è predicata la buona novella, 6  ebeato colui che nonsi scandalizza di me”. 7 Mentre questi se ne andavano,  Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle  ” Che cosa siete andati a vedere nel deserto?  Una canna sbattuta dal vento? 8 Che cosa dunque siete andati a vedere?  Un uomo avvolto in morbide vesti?  Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! 9 E allora,  che cosa siete andati avedere? Un profeta? Sì,  vi dico anche più di un profeta. 10  Egli è colui del quale sta scritto:

 

Ecco io mando davanti a te

il mio messaggero

che preparerà la tua via davanti a te.

17/10/2025

 

11  In verità vi dico:  tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista;  tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.  12  Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora,  il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.  13  La legge e tutti i profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.  14  E se lo volete accettare,  egli è quell’Elia che deve venire.  15 Chi ha orecchi intenda.  16  Ma a chi paragonerò io questa generazione?  Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono aglimaltri compagni e dicono: 17  Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,  abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

18 Èvenuto Giovanni,  che non mangia e non beve,  e hanno detto: Ha un demonio.  19  È venuto il figlio dell’uomo,  che mangia e beve,  e dicono:  Ecco un mangione e un beone,  amico dei pubblicani e dei peccatori.  Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere”.

 

RIMPROVERO ALLE CITTÁ IMPENITENTI

 

20  Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli,  perché non si erano convertite : 21 ” Guai a te Corazin!  Guai a te,  Bezàida.  Perché,  se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi,  già da tempo avrebbero  fatto penitenza,  ravvolte nel cilicio e nella cenere.  22  E tu Cafarnao,  sarai forse innalzata fino al cielo?  Fino agli inferi precipiterai!

20/10/2025

Perché,  se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te,  oggi ancora essa esisterebbe! 24 Ebbene io vi dico:  Nel giorno del giudizio avràuna sorte meno dura della tua”!

LA REDENZIONE

 

25 In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico o Padre, Signore del cielo e della terra,  perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli? 26  Sì,  o padre perché questo è piaciuto a te.  27 Tutto mi è stato dato dal padre mio:  nessuno conosce il figlio se non ilpadre,  e nessuno conosce il padre se non il figlio e colui al quale al figlio lo voglia rivelare.  28  Venite a me,  voi tutti che siete affaticati e oppressi,  e io vi ristorerò.  29  Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,  che sono mite e umile di cuore,  e troverete ristoro per le vostre anime.  30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

 

GESŪ PADRONE DEL SABATO

 

1  In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato,  e i suoi discepoli ebbero fame,  cominciarono a cogliere spighe e le mangiarono. 2 Ciò vedendo,  i farisei gli dissero:” Ecco i tuoi discpoli,  stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato”.  3 Ed Egli rispose:”  Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? 4 Come entrarono nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta,  che non era lecito mangiare né a Lui,  né ai suoi compagni,  ma solo ai sacerdoti? 5 O non avete letto che la Legge nei giorni  di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa?  6  Ora io vi dico che qui c’è qualcosa più grande del tempio. 7  Se avete compreso che cosa significa:  Misericordia  io voglio e non sacrificio,  non avreste condannato persone senza colpa.  Perché il figlio dell’uomo è signore del sabato”. Continua

IL SANTO VANGELO PARTE SECONDA

30/09/2025

 

IL SANTO VANGELO PARTE SECONDA

 

 

 

Con la parte seconda si inizia IL VANGELO

SECONDO MATTEO

 

NASCITA DI GESÚ

 

La nascita di Gesù Cristo dice che: ” Maria essendo promessa sposa a Giuseppe,  prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo che era giusto e non voleva ripudiarla,  decise di licenziarla in segreto”.  Mentre però stava pensando a queste cose,  ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:”Giuseppe figlio di Davide,  non temere di prendere con te Maria,  tua sposa,  perché quel che è generato in Lei è opera dello Spirito S.  Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù:  Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.  Gesù nacque a Betlemme di Giudea al tempo del re Erode.  Alcuni magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:  Dov è il re dei Giudei?  Abbiamo visto sorgere la sua stella,  e siamo venuti per adorarlo.  All’ udire queste parole,  il re Erode restò turbato e con lui tutta la sua Gerusalemme.  Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo,  s’informava da loro e sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero a Betlemme di Giudea,  perché così è scritto per mezzo del profeta:  E tu Betlemme terra di Giuda,  non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda? Da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo Israele.  Allora Erode chiamati segretamente i Magi,  si fece dire con esattezza  da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli di andare e informarsi accuratamente del bambino e ,  quando l’avrebbero trovato disse di farglielo sapere perché anche lui voleva adorarlo;  ma era falso poi udite le parole del re  partirono.  Ed ecco che la stella si fece vedere di nuovo e li portarono dove c’era il bambino.  Arrivati sul luogo videro Maria col bambino,  e prostratisi lo adorarono mostrando i loro doni :  aprirono i loro scrigni e offrirono oro,  incenso e mirra.  Avvertiti poi insogno di non tornare da Erode,  e fecero il ritorno al loro paese per un’altra strada.

Essi erano appena partiti quando in sogno un Angelo del Signore apparve a Giuseppe e gli disse: ” Alzati prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, resta lì finché non ti avvertirò,  perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo.  E giuseppe così fece.  Erode accortosi che i Magi

 si erano presi gioco di Lui,  s’infuriò e mandò ad uccidere  tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù,  corrispondenti al tempo in cui era stato informato dai Magi.  Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia.

Un grande grido è stato udito in Roma,

un pianto e un lamento grande;

Rachele pianse i suoi figli

e non vuole essere consolata,

Perché non sono più.

01/11/2025

 

Giuseppe viene avvisato da un Angelo della morte del re Erode e gli disse di ritornare nel paese d’Israele,  perché sono morti coloro che insidiavano la vita del Bambino.  Egli prese con sé il bambino e sua Madre ed entrò nel paese d’ Israele,  avendo però saputo che aveva preso il trono il figlio di Erode,  Archelao,  ed  ebbe paura ad andarvi.  Avvertito sempre da un sogno si ritirò nelle regioni della Galilea e andò ad abitare a Nazaret perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti:  sarà chiamato: Nazareno.

In quei giorni comparve Giovanni Battista a predicare nel deserto della Giudea,  implorando gli abitandi alla conversione perché ” il regno dei cieli è vicino” !  Egli fu colui che fu annunciato dal profeta Isaia quando disse: voce di uno che grida nel deserto:  preparate la via del Signore e raddrizzate i suoi sentieri!  Allora accorrevano a Giovanni Battista da Gerusalemme,  da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano;  e confessando i loro peccati,  si facevano battezzare dai Lui nel fiume Giordano.  Io vi battezzo con l’acqua per la conversione;  ma Colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno di Lui.  Egli vi battezza in Spirito Santo e Fuoco.  Io vi battezzo con l’acqua per la conversione.  Egli ha in mano un ventilabro,  pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio,  ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile.

 

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.  Giovanni però voleva impedirglielo ,  dicendo:  ” Io ho bisogno di essere battezzato da Te e tu vieni da me?”  Ma Gesù gli rispose: ” Lascia fare per ora poiché conviene così adempiamo ogni giustizia. ” Allora Giovanni acconsentì.  Appena battezzato,  Gesù uscì dall’acqua:

 ed ecco si aprirono i cieli e Gesù videlo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire da Lui.  Ed  poi una voce dal cielo che disse:  ” Questo è il Figlio mio prediletto del quale io mi sono compiaciuto” .

 

Allora Gesù fu condotto,  fu condotto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti,  ebbe fame.  Il tentatore allora gli si accostò e gli disse” : Se sei figliodi Dio,  dì che questi sassi diventino pane”.  Ma Egli rispose: ” Sta scritto:  non di solo pane vivrà l’uomo,  ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.”  Allora il diavolo lo condusse con sé nella città Santa,  lo depose sul pinnacolo del Tempio e gli disse: ” Se sei figlio di Dio,  gettati giù, poiché sta scritto:  Ai suoi Angeli darà ordini al tuo riguardo ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,  perché non abbia a uratare contro un sasso il tuo piede”.  Il Sognore gli rispose:  ”  Sta scritto anche non tentare il tuo Signore tuo Dio”.  Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mon  do con la loro gloria e disse: ”  Tutte queste cose io ti darò,  se prostrandoti  mi adorerai”.  Ma Gesù gli rispose: “Vattene Satana!  Sta scritto:  Adora il Signore Dio tuo e a Lui soo rendi culto”.  Allora il diavolo lo lasciò ed ecco anche gli angeli che si accostarono e lo servivano.

 

Gesù avendo saputo che Giovanni era stato errestato,  si ritirò nella Galilea,  e lasciata Nazaret,  venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare nel territorio di Zabulon e di Neftali,  perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:  Il paese di Zabulon e il paese di Neftali,  sulla via del mare,  al di là del Giordano,  Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce;  su quelli che dimoravano in terrae ombra di morte una luce si è levata. E da allora Gesù predicava la conversione.

Gli Apostoli

 

Gesù mentre camminava lungo il mare di Galilea,  vide due fratelli,  Simone chiamato Pietro e Andrea suo fratello,  che gettavano la rete in mare,  erano pescatori.  E disse loro:  seguitemi vi farò pescatori di uomini”.  Ed essi subito lasciate le reti lo seguirono;  andarono oltre poi videro altri due fratelli:  Giovanni di Zebedeo e Giacomo suo fratello che nella barca insieme con il padre riassettavano le reti;  e li chiamò:  ed essi lasciarono la barca del padre e lo seguirono.

Gesù andava attorno per tutta la Galilea,  insegnando nelle loro sinagoghe predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità del popolo.  La sua fama si sparse per tutta la Siria  e così condussero a Lui tutti i malati,  indemoniati,  epilettici,  paralitici;  e Egli li guariva.  Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea,  dalla Decapoli,  da Gerusalemme,  dalla Giudea e da oltre il Giordano.

 

Vedendo le folle Gesù salì sulla montagna e si mise a sedere,  gli si avvicinarono i suoi discepoli.  Prendendo allora la parola Gesù diceva loro:

Beati i poveri di Spirito,  perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti,  perché saranno consolati.

Beati i miti perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,  perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,  perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.

Beati gli oeratori di pace,  perché saranno chamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia,  perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno,  vi perseguiteranno, e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi e esultate,  perché grande è la vostr a ricompensa nei cieli.  Cpsì infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. CONTINUA con i discepoli.

 

Voi siete il sale della terra;  ma se il sale perdesse il sapore,  con che cosa lo si potrà rendere salato?  Non servirebbe a niente se non essere gettato via o calpestato dagli uomini.  Voi siete la luce del mondo;  non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,  né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio,  ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.  Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,  perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

 

Le due leggi:  antica e nuova.

Non pensate che io sia venuto ad abolire lalegge o i profeti;  non sono venuto per abolire ma per dare compimento.

In verità vi dico:  Finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla  legge neppure un iota o un segno,  senza che tutto sia compiuto.  Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti anche minimi,  e insegnerà agli uomini a fare altrettanto,  sarà minimo nel regno dei cieli.  Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini,  sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Fu detto agli antichi di non uccidere:  chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.  Chi poi dirà al fratello stupido sarà sottoposto al sinedrio e chi gli dice Pazzo sarà sottoposto al fuoco della  Geenna.  Se presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,  lascia lì il tuoo dono davanti all’altare  e va prima a riconciliarti con tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.  Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei lì con lui,  perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.  In verità ti dico non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!

Fu detto anche di non commettere adulterio;  ma io vi dico:  chiunque guarda una donna per desiderarla,  ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo,  cavalo e gettalo via da te:  conviene che perisca uno dei tuoi membri piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

Fu anche detto:  chi ripudia la propria moglie,  le dia l’atto di ripudio, ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie eccetto il caso di concubinato la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata,  commette adulterio.

Fu anche detto non spergiurare,  ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;  ma io vi dico:  non giurate affatto,  né per il cielo perché è il trono di Dio;  né per la terra,  perché è lo sgabello per i suoi piedi,  né per Gerusalemme perché è la vita del gran re.  Non giurare neppure per la tua testa,  perché non ha il potere di rendere bianco o nero un solo capello.  Sia invece il vostro parlare Sì,  sì,  o no,  no ; il di più viene dal maligno.

Avete anche inteso che fu detto :” Occhio per occhio dente per dente,  ma io vi dico di non opporvi al malvagio;  anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra,  e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.  E se uno ti  costringerà a fare un miglio,  tu fanne con lui due.  Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

Fu detto anche:  amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico amatei vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,  perché siate figli del padre vostro celeste,  che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni,  e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.  Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre Celeste.

Il  Vangelo San Matteo continua nella parte terza.

 

 

IL VANGELO

28/09/2025

IL SANTO VANGELO

 

 

 

 

Sono appena ritornata dai miei amici carissimi dove ieri sera hanno invitato a cena  per me il loro affezionato Monsignore,  che conoscono da molti anni.  Così gli ho chiesto se potevo trasmettere il S. Vangelo,  quella cosa preziosa che conservo ancora nel mio cuore e nella mia anima.  Pensavo che ormai fosse sorpassato  e Lui mi ha detto che i Vangeli non si cambiano con parole che non rientrano nella verità,  ma si trasmettono come sono,  l’importante è creare empatia tra te e i visitatori.  Per questo,  ti do un voto altissimo.  Grazie Ancora Monsignore!

 

 Elena a Marco ePatty     Domani vi mando tutti i miei scritti del Vangelo e della Bibbia,  così farà senza raccoglierli giorno per giorno.  Io ho cambiato idea,  presto vorrei pubblicare anche il mio libro.

 

29/09/2025

 

Patty  e Marco    Io non ci riesco,  per me è troppo complicato,  preferirei che lo scrivessi tu un po’ per giorno me lo spiegherai,  io proprio non lo capisco.  Grazie Mille!

 

Elena  Va bene,  ma poi più avanti incomincerò con il libro.

IL VANGELO

Introduzione

 

Da molto tempo ormai l’umanità si affronta con un personaggio della nostra storia,  che per gli uomini risolve il significato e il valore della vita:  la sua parola è la regola dei loro pensieri e delle loro azioni,  le sue promesse alimentano le loro speranze,  perché questo personaggio Gesù Cristo è il figlio di Dio fatto uomo,  venuto sulla terra per svelare il mistero di Dio e del destino dell’umanità e del mondo.  La fede in Gesù Cristo è fondata proprio sui fatti e sulle sue parole,  tramandati dai quattro Vangeli,  nei quali Egli appare vero,  come una persona viva,  che parla con voce di uomo a una umanità viva e concreta.

La Sua terra è la terra d’Israele detta poi Palestina,  ra sostanzialmente la fascia della costa mediterranea che unisce la Siria meridionale all’Egitto.  Essa è divisa in varie regioni:  la Giudea a sud, la Samaria al centro,  la Galilea a nord,  alle quali si aggiungeva la Perea,  quel territorio al di là del fiume Giordano, che attraversa la Palestina in tutta la sua lunghezza fino a sfociare nel mar Morto.  La popolazione era quasi tutta ebraica;  la Samaria era abitata da gente di lontana e ibrida discendanza  ebraica,  ma non riconosciuta come tale e giudicata,  dal punto di vista religioso,  eretica e impura.  Nelle città grandi  al di là del Giordano,  la decapoli dove gli abitanti erano pagani.   Gerusalemme nella Giudea era  uno splendido centro della unità religiosa e nazionale.  Una capitale ricca di magnifiche costruzioni:  le mura che la incastonavano come un gioiello,  il palazzo reale,  la fortezza detta Antonia,  il tempio,  che era uno delle sette meraviglie del mondo,  un teatro,  un anfiteatro,  cospicui palazzi,  giardini un ippodromo,  ecc.  Gesù,  nato a Betlemme nella Giudea,  trascorse quasi tutta la vita in Galilea,  a Nazaret:  nei due o tre anni della sua vita pubblica,  preferì la zona dei dintorni del grande lago di quella regione,  lungo 21 km e largo 12;  fece una puntata in Samaria  e si recò a Gerusalemme per le grandi festività religiose del suo popolo.  Al tempo della nascita di Gesù Cristo, re della Palestina era l’odiato Erode Grande,  alla sua morte il regno fu diviso tra i suoi figli:  a Erode Antipa toccò la Galilea e la Perea,  ad Archelao la Giudea e la Samaria,  mentre  a Filippo la parte settentrionale della Perea.  Essi erano vassalli  dell’imperatore di Roma,  controllati dal suo Legato in Siria.  Nel 6 dopo Cristo,  Archelao mandato via e il suo territorio venne affidato al procuratore Ponzio Pilato che restò per 10 anni.  La società palestinese era organizzata  secondo i criteri prevalentemente religiosi;  il capo della nazione era il sommo sacerdote del tempio di Gerusalemme,  che presiedeva il supremo tribunale detto il sinedrio,  composto da  70 membri tra sacerdoti e scribi,  questi ultimi erano gli esperti della legge di Mosè,  notabili e laici. Gli scribi avevano unposto importante nella vita ebraica;  in massima parte erano laici, godevano una grande autorità nelle decisioni giuridiche e appartenevano quasi tutti alla corrente farisaica.  L’altra grande corrente era il sadduceismo alla quale aderiva la casta sacerdotale.  I farisei erano rigorosi osservanti della legge di Mosè,  i sadducei riconoscevano soltanto la legge scritta ed erano opportunisti in politica non ostili al potere romano.

Gli Esseni, erano come sette religiose,  non citati esplicitamente dai vangeli,  oggi sono conosciuti in seguito a scoperte archeologiche.  Essi conducevano una vita monastica nella regione intorno al Mar Morto,  contestavano le autorità religiose di Gerusalemme.

Le feste ebraiche erano legate eminentemente comunitarie,  erano legate ai cicli della natura,  del lavoro umano e alla storia religiosa del popolo;  le tre principali erano la Pasqua,  la Pentecoste e la festa delle Capanne,  che comportavano il pellegrinaggio a Gerusalemme.  Il sabato era la festa settimanale,  celebrata dalle preghiere e dall’astensione rigorosa di ogni attività lavorativa.  In tutto il paese esistevano un gran numero di edifici detti sinagoghe,  orientate in direzione di Gerusalemme,  dove il popolo si riuniva per ascoltare la lettura della S.Bibbia  e recitare le preghiere di rito.  La Galilea più della Samaria e della Giudea aveva centinaia di villaggi abitati da artigiani,  contadini, di modeste risorse;  una aristocrazia di grandi proprietari terrieri  .  Però la grande massa della nazione era composta da contadini piccoli proprietari,  che lavoravano la terra in famiglia e se un’annata non era favorevole potevano far cadere nelle mani del capitalista o del banchiere che riuscivano ad incamerare tutti i loro beni.  Il piccolo proprietario dventava così bracciante  giornaliero e la sua povertà degradava piano piano in miseria.

L’esperienza umana di Gesù conserva chiaramente le tracce degli anni di Nazaret.  Nella Palestina di Gesù erano in uso 4 lingue:  l’ebraica, lingua dei testi sacri e dei dotti;  l’aramaica,  parlata dalla popolazione indigena;  la greca usata specialmente con gli stranieri;  la latina lingua dei funzionari e dell truppe romane anche se erano in grado di usare correttamente il greco. Gesù ha parlato in aramaico con le nflessioni caratteristiche degli abitanti della Galilea.  Egli  aveva uno stile che la volontà delle sue parole rimanevano impresse nella mente degli ascoltatori,  grazie alle risorse del suo stile orale,  presso popoli ,  come quello palestinese.  Gli studi moderni rendono accessibile anche a noi sebbene a venti secoli di distanza,  la configurazione e il significato di quelle realtà.

Dopo un lungo sodalizio col Maestro, il suo discepolo prediletto  Giovanni,  un pescatore del lago di Galilea,  scriveva nella lettera con la quale forse presentava il suo Vangelo:  ciò che noi abbiamo udito,  ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,  ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato,  il verbo della vita,  e perché la vita si è fatta visibile noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunciamo “la vita eterna”che era presso il Padre e si è resa visibile a noi.  La nostra comunione è col Padre,  e col Fglio suo Gesù Cristo.  Queste cose vanno scritte perché la gioia sia perfetta (lGv  l,l-4).  Questa è per i credenti la realtà totale del Vangelo,  mistero visibile profondo di Cristo.  Anche Pietro discepolo sul quale Cristo fondò la sua Chiesa,  all’indomani del ritorno glorioso di Gesù al Padre,  parlando agli ebrei di Gerusalemme e riferendosi ai fatti evangelici si appellava all’esperienza di tutti- ( At  2,22)-e al sinedrio che aveva decretato la croce di Gesù dichiarava:  “Noi non possiamo tacere  quel che abbiamo visto e ascoltato” (At  4,20).

I suoi dodici discepoli scelti da Gesù Cristo personalmente per essere testimoni  della sua vita e del suo mistero,  in particolare della sua resurrezione,  che illuminava di luce defintiva tutto ciò che Egli aveva detto e fatto.  Poiché si trattava di far capire l’insegnamento e gli eventi di Cristo che dovevano diventare “vita eterna per tutti ,  gli apostoli,  dopo l’Ascensione del Signore,  trasmisero ai loro ascoltatori ciò che Egli aveva detto e fatto quegli eventi gloriosi di Cristo illuminati dallo spirito della verità (cf.  Gv  14,26; 16, 13) godevano.

E gli autori sacri scrissero i quattro vangeli,  scegliendo alcune cose tra le molte che erano tramandate a voce o  inscritto, altre spiegando con riguardo alla situazione delle Chiese (nate dalla predicazone apostolica) conservando infine il carattere di predicazione in modo tale da riferire su Gesù con sincerità e verità.

Essi infatti,  attingendo sia ai propri ricordi sia alla testimonianza di coloro i quali fin dal principio furono testimoni oculari e ministri della parola,  scrissero con l’intenzione di farci conoscere “la verità (cfr.  Lc  l, 2-4) delle cose sulle quali siamo stati istruiti” (Concilio Vaticano ll dei Verbum n 19).  Che i Vangeli siano stati scritti da credenti in seno a una comunità di credenti e per essi,  non significa che le parole e i fatti di Gesù siano stati intenzionalmente e inconsciamente manipolati.  La fede e L’amore sono i più gelosi custodi delle memorie,  la predicazione evangelica ha dovuto fin dall’inizio subire il controllo sia da coloro che avevano conosciuto e ascoltato Gesù restando a Lui indifferenti o ostili,  sia di coloro  ai quali per la prima volta giungeva l’annuncio relativo a Cristo. Che la fede dell’uomo venisse da un Crocefisso risorto era,  dirà l’apostolo Paolo,  uno scandalo e una follia, e per piegarsi alla obbedienza della “fede” non bastava un provvisorio e cieco entusiasmo ma erano necessarie prove tali da determinare una convinzione profonda,  perché il Vangelo esigeva una “conversione” un radicale mutamento di pensiero e di vita.

 

Certo Gesù ha detto:  ” Nessuno può  venire a me,  se non lo attira il padre che mi ha mandato” (Gv  6,43),  ma questa attrrazione di grazia non è un cammino nel buio.  Non ha poca importanza se già nei primi anni cristiani,  si delinearono false interpretazioni del Vangelo sia dentro che fuoridei cinfini delle comunità cristiane,  e non si deve pensare che critici ed eretici fossero degli ingenui, ma questa minoranza era destinata e isolata con la massima decisione da parte degli apostoli,  custodi autorizzati e fedeli dell’autentico messaggio di cui erano araldi. Continua… A domani

30/09/2025

 

Poiché si trattava di dare una testimonianza  verificabile a Cristo,  l’ambito della sua vita presentato dalla predicazione evangelica,  comprende il tempo in cui Egli era vissuto sotto gli occhi di tutti.Così si comporta Pietro, quando annuncia la prima volta il Vangelo a un pagano di nome Cornelio (Un centurione italiano).  ” Questa è la parola che DIO ha inviato ai figli d’Israele,  recando la buona novella della pace,  per mezzo di Gesù Cristo,  che è il Signore di tutti.  Voi non conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea (Palestina),  incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni Battista;  come Dio consacrò lo Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret,  il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto potere del diavolo,  perché Dio era con lui.  E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regionedei Giudei in Gerusalemme.  Essi lo uccisero appendendolo ad una croce,  ma Dio lo ha resuscitato il terzo giorno e volle che apparisse,  non a tutto il popolo,  ma a testimoni prescelti da Dio,  a noi che abbiamo mangiato e bevuto con Lui,  dopo la sua resurrezione dai morti. E chi ci ha ordinato di annunciare al popolo e di attestare che egli è il giusdice dei vivi e dei morti costituito da Dio.  Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza:  chiunque crede in Lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.  (At  10,  36-43).

Ricostruendo quello che ho scritto fino a qui, abbiamo lo schema essenziale dei primi tre Vangeli:  predicazione di Giovanni Battista,  ministero pubblico di Gesù in Galilea,  i fatti dolorosi e gloriosi degli ultimi giorni di Cristo a Gerusalemme.  Anche il quarto Vangelo pur con un proprio schema,  si attiene a questo ambito cronologico della vita di Gesù.  Soltanto i Vangeli di Matteo e Luca riferiscono alcuni episodi dell’infanzia di Gesù,  in minima parte paralleli.

 L’insegnamento di Gesù postula la conoscenza delle premesse storiche e religiose che ne sono la base:  la rivelazione divina contenuta nella Bibbia conservata dal popolo ebraico e dalla Chiesa.

 

24/10/2025

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DIALOGANDO CON VOI

26/09/2025

 

 

PIAZZA NAVONA

 

Alessia   Che cosa suggeriresti a un giovane che si sta affacciando sul mondo adesso?  Grazie!

 

Elena    Perché proprio io?  Ti metterò davanti questa saggezza pratica che mette in guardia dal cercare il Paradiso a tutti i costi,  cosa che non fa che portare all’Inferno.  Se lo si desidera arriverà anche il Paradiso. L’ambizione sì,  ma quando si esamina attentamente la parola,  alla fine è una grande corsa,  che possiede anche alcuni aspetti positivi come arrivare fino in fondo ma senza avere quella fame di potere che poi…  Questa che sto per scrivere è un canto tradizionale dell’Africa occidentale.

Non cercare troppo la fama

Ma non chiuderti nell’osurità.

Sii fiero.

Ma non ricordare al mondo le tue imprese.

Eccelli quando puoi

Ma non eccellere sul mondo.

Molti eroi non sono ancora nati

Molti sono già morti

Essere vivi sì,   da udire questo canto

è una vittoria.

 

Elena   Dio ha creato gli uomini liberi,  ha assegnato loro una patria e nessuno ha il diritto di appropriarsi di quella altrui!

 

Marco e Patty   Volevamo invitarti a pranzo da noi,  ma qualcuno mi ha detto che stai andando da Linda,  se vuoi possiamo passare a vedere la casa,  perché non resti incustodita.

 

Elena  Grazie!  Ma oggi non rimane incustodita,  anche perché avrò due occhi anche là per guardare tutto;  intendevo dire una specie di telecamera… Grazie Molte.

29/09/2025

 

Annalisa   Secondo te fin dove si possono spingere i comici affinché  non siano troppo offensivi e invadenti per la gente?  Grazie!

 

Elena   Se un comico non lo sa,  allora mi fa pensare che comico o comici non lo siano e non lo saranno mai!  Chi offende attraverso la comicità sono dei poveri illusi,  come comici non se la sono cavata tanto bene,  infatti hanno smesso. Chi invece continua ancora a fare il comico sulla pelle della gente,  se sapessero almeno quanto sono penosi,  smetterebbero subito!  Fa ridere solo i polli;  infatti se doveste sentire le risate sembra un pollaio di pennuti e di oche.

Che mondo penoso!

 

30/09/2025

 

Annalisa   Sai che di te si dice che sei invisibile,  nel senso che riesci a non farti vedere quando vuoi?  Che cosa gli rispondi?

 

Elena  C’è un proverbio che dice:  “Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”!  Chissà?  Potrebbe essere  che abbia le ali? Di a loro di scoprirlo. Ma che scemi!

 

Annalisa  Vorresti anticipare sull’innocenza di Alberto S.? Ti ringraziano.

 

Elena  Non incominciate la solita tiritera  con quelle cose lì.  Io comunque vi ho detto quello che pensavo e che penso tuttora:  per me il colpevole è lui,  lo è sempre stato.

 

Annalisa   Ti piacerebbe che sostituissero i presentatori con l’intelligenza artificiale?  Grazie!

 

Elena  Ma neanche!  I volti artificiali non hanno un’anima,  non c’è empatia,  come fanno a dare divertimento se sembrano mummie oltre a quello anche pietrificate;  in questa maniera non ci faranno apprezzare di più i programmi.  Sì,  l’I.A non andrebbe abolita del tutto perché in certe cose può essere utile ma per il resto… Non illudiamoci vedendo i film,  altrimenti staremo freschi!

 

Annalisa   Sono curiosa di sapere cosa ne pensi e cosa ne pensano dell’amore le persone religiose che hai incontrato nella tua vita.  So che non sai mentire.  Grazie!

Elena  Stamane ti sei attaccata a me come una sanguisuga.   Ma  ti ringrazio.  Questa domanda l’ho fatta spesso in passato,  proprio perché sentivo tanti pareri discordanti su questo argomento grandissimo. Ho conosciuto sacerdoti brillanti e seri,  altri ottusi ,  ma non per colpa loro,  ne ho sentite di cose con lealtà.  La mia idea è quella di molti di loro:  sull’amore hanno detto che bisogna non aver paura perché è la cosa più bella che ci sia;  certo non si riferivano solo alla sessualità,  ma a quell’amore che unisce non solo un uomo e una donna ma che si prova per i genitori,  i figli,  gli amici e per la gente.  La vita per loro è un grandissimo dono e anche questa non bisogna sprecarla nella bassezza e nell’ingiustizia.

 

01/10/2025

 

Patty  e Marco  È vero che ci si può sdoppiare e andare dove si vuole in pochi attimi? Grazie!

 

Elena  Ma sai io non posso sapere tutto.  Così si farebbe senza le ali vero?

 

 

02/10/2025

La fine del mondo non è vicina,  anzi,  ci saranno migliaia di primavere  prima della nostra fine. Purtroppo non sarà così per gente di altre nazioni. Mi dispiace per tutti ma specialmente mi dispiace per i giovani.

02/10/2025

Marco e Patty  Ci parli degli spiriti celesti?

 

Elena  Si dice che quando l’uomo ha compreso il vero messaggio di questa vita sarà giunto alla conoscenza superiore,  alla vita su piani astrali e ne porterà il ricordo cosciente,  verrà ad essere compenetrato da forze superiori che trovano in lui il mezzo per potersi espletare.  Così che l’uomo diventa come un largo imbuto dove vengono raccolte le energie elargite dagli spiriti superiori.  La creazione è formata da miriadi di entità,  si dice che molte delle quali risiedano nei pianeti e nelle stelle. Ogni pianeta,  ogni sistema solare,  ogni galassia abbia una sua entità celeste.  Esistono anche delle gerarchie con posizioni e compiti diversi,  ma tutti facenti parte dell’unità chiamata DIO.  Gli Angeli, Arcangeli,  Virtù,  Cherubini e Serafini,  Troni ecc.  apportano energie diverse,  che giungono fino all’uomo che si è elevato spiritualmente entrando così in sintonia  con loro come una spugna,  immersa nell’acqua,  assorbe tanto liquido quanto gliene permette la sua capienza. L’uomo vive coscientemente questa realtà e con questa realtà ha creduto e crede perché è diventato un uomo di conoscenza. Ma senza la fede questo non potrà avvenire. È qui dove sta il mistero degli angeli che con la loro forza non solo ci illuminano spiritualmente ma ci danno la forza di sentirci in volo.

 

03/10/2025

 

Mi hanno scritto due bambini:  Giorgio e Lisa chiedendomi:  sei capace tu di fermare la guerra?  Perché  i presidenti di quelle nazioni che sono tanto intelligenti non la fermano?  Dovresti dirglielo.

 

Elena  Siete dei tesorini,  con un cervello più grande di quelli che vogliono la guerra.  Sembrano grandi,  ma non hanno la forza giusta per fermare la guerra;  in loro non c’è molta intelligenza,  perché l’intelligenza domina la brutalità,  ormai loro sono accecati dal potere.  Bisognerebbe che la tirannia e la durezza di cuore,  potesse trasformarsi in amore per il mondo e anche per se stessi,  sì perché gente così non sanno amare neanche sé stessi.

 

03/10/2025

Linda e Dott.  Robert  Noi ti aspettiamo presto!  “Vita” ti sta aspettando.  ARRIVEDERCI!

 

Elena  Grazie,  ma non so quando potrò.

03/10/2025

 

Giuliana   Possiamo conoscere noi stessi sanza avere un ispiratore o un’ispiratrice?  Grazie!

 

Elena   Se fai un esame di coscienza capirai da sola,  se capirai questa cosa,  il problema sarà quasi risolto,  ma se la mente è troppo occupata per trovare la risposta allora ti aiuterò.  Se hai bisogno di qualcuno per trovare la risposta,  allora significa che stai facendo affidamento su qualcuno (in questo caso sono io) poi quando io non  ci sarò ti sentirai smarrita,  quasi al punto di partenza,  perché la tua ispirazione non è più la tua ma è di qualcun altro.  Per esempio:  quando vedi qualcuno che è molto ambizioso,  oppure il tuo capufficio,  o il  direttore,  nota come vi gettate tutti ai suoi piedi,  questo non ti fa riflettere? In ogni cosa dunque c’è ispirazione,  nel comportamento stesso degli esseri umani,  come si protraggono davanti al povero e si sentono beati di fronte al ricco.  Questa è un’educazione che nessuno può darti se non te stessa,  ed è proprio in questo che consiste la sua bellezza. Essa come tutte le bellezze esigono una vigilanza incessante,  una mente costantemente indagatrice,  e sii sempre nel giusto. Me lo farai sapere vero?

 

03/10/2025

 

Patty   Se un tuo amico si trovasse in difficoltà perché nel posto di lavoro ci sono delle serpi,  tu cosa faresti per lui? Grazie!

 

Elena  Io lo proteggerei sempre,  in ogni momento del giorno e della notte, con che cosa mi dirai?  Con i mezzi che ho.  Ognuno di noi ha i propri mezzi.

04/10/2025

 

Marco  Vorrei chiederti:  baciare e andare mano nella mano è peccato?

 

Elena  Sai Marco che io non lo so,  non mi interessano queste cose.  Ti manderò la relazione di medicina. Ciao.