Giugno 22, 2026 Elena Lasagna Uncategorized DIALOGANDO CON VOI E LE MIE NUOVE POESIE D’AMORE SETTE 22/06/2026 Annalisa Secondo te chi dice la verità: D. Trump o la premier G. Meloni? Grazie! Elena Sicuramente G. Meloni non mente, ma D.Trump ha lanciato il sasso e poi nasconde la mano (Vecchio proverbio) e vorrebbe far ricadere la colpa su di lei; ha anche il movente. Lui fa parte della categoria dei Pagliacci. Chi mente è un debole! Annalisa Dimmi, ieri hai suonato il pianoforte? Elena Sì, ieri sì, ieri sono riuscita a concentrarmi perché ero felice; mi sentivo libera! Annalisa E il cavallo? Sei andata anche a cavallo? Elena Sì, sabato sera sul tardi, e ieri pomeriggio; è un posto con tanti alberi, non c’èra troppo caldo. Annalisa E Piter c’era? Elena Certo, adesso c’è sempre. Annalisa Saresti contenta che si risposasse? Elena Sì, molto! Però dopo la disfatta del suo primo matrimonio non so se gli verrà la voglia di risposarsi. Dovrebbe trovare la persona giusta che sarà per sempre; questo mi farebbe felice. Annalisa Perché hanno divorziato? Elena Perché lei, nonostante l’amasse alla follia come diceva non è stata capace di aspettarlo durante la sua permanenza all’estero a fare il medico missionario. Nonostante sapesse che le era fedele. Annalisa Saresti contenta che Michele trovasse una donna che lo ama veramente? Elena Certo, gli voglio molto bene e sarei contenta se anche lui fosse felice con la donna giusta! Lui però non si è mai sposato, proprio perché non voleva fare la fine di Piter. Sai i missionari non vengono sempre a casa, vanno di Paese in Paese, ma se una donna ti ama, sa aspettare, anzi, sarebbe ben lieta di aspettarlo sempre. Annalisa Anch’io lo credo. Se Piter mi dicesse sì, io lo aspetterei una vita! Elena È bello, però quando ci si ama bisogna essere in due. Annalisa Cosa ne pensi delle raccomandazioni? Elena Poi te lo scrivo; le mie non sono raccomandazioni, ma cerco di aiutare le persone che ne hanno molto bisogno. Cerco un posto di lavoro come se fosse per me, non credo che siano vere raccomandazioni anche perché il datore di lavoro potrebbe anche dirmi di no, quindi io chiedo soltanto e poi riferisco . Diciamo che le raccomandazioni vere e prorie sono un aspetto più tipico del costume. Non riescono a comprendere che le raccomandazioni sono una comoda evasione al proprio dovere e una violenza al diritto altrui. Nella società di oggi si è accentuata questa particolare forma di immoralità, che, a guisa di un’interminabile catena, non si può spezzare, fino a quando raccomandato e raccomandatore avranno qualcosa da pretendere per potere successivamente dare qualcosa che chi ha già dato pretenderà, o viceversa. Non è un gioco di parole, ma una triste constatazione della corruzione che si annida un po’ ovunque, putroppo se ne fa quotidiana esperienza.
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