LETTERATURA ANTICA E MODERNA E STORIA NOVE

26/06/2026

 

 

Oggi mettendo a posto i libri in biblioteca mi è capitato di vedere un  libro di G. Verga,  ce l’ho dai tempi della scuola,  e mi è balzato agli occhi e alla mente un racconto “LA  ROBA” ,  divertente,  ma ci fa capire molte cose.

SPIEGAZIONE

La roba

Questo romanzo parla dell’ambizione del possedere,  el’avarizia  della roba posseduta,  fanno di Mazzarò l’uomo più infelice e misero di questa terra.  Egli lavora,  si affanna,  sempre più desideroso di possedere,  di accumulare sempre di più ricchezze;  ma a quale scopo? Alla fine dovrà lasciare tutto perché niente può seguirlo oltre la morte.  Mazzarò è il contadino proprietario di terre,  avido,  astuto,  laborioso e pezzente…  Si lavora,  non si dorme la notte,  ci si logora la salute;  per il fine della ricchezza.  Poi,  se si va a vedere quell’uomo che ha denari a palate,  anche lui è un povero diavolo,  incatenato alla sua sorte,  che è quella di continuare a far roba sempre,  con la stessa angoscia del mulo che ormai gira perpetuamente la sua macina.  Ma quando venne il giorno che qualcuno gli disse che doveva lasciare la sua roba, perché ormai per lui non c’era più tempo e doveva pensare alla sua anima, uscì di matto:  andò nel cortile con un bastone,  e barcollando colpì le sue anatre e i suoi tacchini,  strillando diceva “Roba mia vieni con me”!…