RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOSEDICESIMA PARTE

17/03/2022

Che cosa significano questi termini di psichiatria:  frenastenie od oligofrenie?  Grazie!  Marco di Patty

È una sindrome psichica che unitamente all’imbecillità fanno parte ad un gruppo di malattie mentali,  inquadrabili nella patologia dell’intelligenza.  Queste malattie sono determinate da cerebropatie della vita intrauterina o infantile,  come encefaliti,  meningiti,  parti distocici con traumi  da forcipe  o fenomeni asfittici che provocano   alterazioni più o meno grossolane del cervello fetale o infantile,  oppure da fattori eredo-generativi quali la lue e l’alcolismo degli ascendenti.  Da forme con sintomi psichici scarsi e predominanti segni di focolaio, si arriva a forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto dello sviluppo psichico fino a completa assenza  di vita intellettuale,  residuando il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali,  in assenza o quasi di fenomeni neurologici.  Questi soggetti si distinguono quando sono impulsivi o apatici,  privi di qualsiasi iniziativa,  con reazioni lente e atonia.  Le loro tendenze caratteristiche sono la clastomania,  (distruzione di determinati oggetti) ecc.  Le forme speciali di queste sindromi psichiche sono:  la sclerosi   amaurotica,  l’imbecillità di Sachs, familiare,  insorge di solito nei primissimi anni di vita,  con deficit mentale,  accessi convulsivi,  gravi disturbi del visus con reperto oftalmoscopico caratteristico,  (del fascio maculare),  La varietà infanto-giovanile di Spielmeyer -Vogt  compare più tardivamente fra il 6° e il 14° anno di vita con rapida regressione dello sviluppo,  convulsioni,  paresi,  rinite pigmentosa.  Mentre quella mongoloide  si manifesta con spiccati segni di mongolismo,  ritardo dello sviluppo o di ossificazione,  alterazioni psichiche tipo infantilismo o imbecillità grave.  Elena  L.

18/03/2022

Tra le malattie infantili,  ci sono anche quelle a carattere familiare?  Grazie!  Marco di Patty

Sì, ci sono malattie metaboliche infantili,  a carattere familiare caratterizzate dall’incapacità,  da parte dell’organismo,  di metabolizzare la glicocolla.  La glicocolla è un amminoacido essenziale che si estrae dalla canna da zucchero.  Si prepara anche per sintesi mediante trattamento  dell’acido monocloroacetico con ammoniaca.  Questa malattia si manifesta con torpore,  ritardo dello sviluppo mentale,  vomito,  acidosi,  alterazione del quadro ematico.  In questi soggetti si osserva una forte eliminazione urinaria di glicocolla e di altri amminoacidi,  specialmente dopo l’assunzione di latte e di alimenti ad alto tenore proteico. Elena  L.

19/03/2022

Le convulsioni,  interessano solo i bambini o sono anche disturbi degli adulti?  Marco di Patty

Le convulsioni possono essere analizzate sotto vari aspetti. In rapporto alla forma si differenziano convulsioni toniche,  quando la contrazione è prolungata nel tempo e  immobilizza totalmente i tratti colpiti.  Convulsioni cloniche, in cui si ha un succedersi rapido di contrazioni e rilasciamenti muscolari.  Convulsione sciatica,  tipo particolare di aura,  quale si osserva nell’epilessia procursiva.  In rapporto all’estensione si hanno:  convulsioni generalizzate,  in cui le contrazioni interessano tutto il corpo,  con cianosi,  perdita di urine e faci,  e convulsioni localizzate, con insorgenza in un determinato  settore muscolare e successiva diffusione ai muscoli dello stesso lato. Le convulsioni sono abbastanza frequenti nei bambini al di sotto dei 6 anni, e nei primi giorni di vita hanno quasi sempre carattere generalizzato e di frequente sono legate a un trauma da parto.  Possono comparire anche nelle malattie acute del sistema nervoso,  nella spasmofilia,  legata a ipocalcemia,  spesso associata a vomiti acetonemici,  nelle manifestazioni febbrili soprattutto al di sotto dei 3 anni,  in alcuni stati affettivi,  con contrazione dei muscoli respiratori, cianosi,  perdita per  breve tempo di coscienza.  Elena  L.

21/03/2022

Cosa ne pensi delle fobie?  Sono pericolose per la salute?  Marco di Patty

Le fobie possono presentarsi come unico sintomo di una forma nevrotica,  o possono accompagnarsi ad altri sintomi come ossessioni,  compulsioni,  ecc.  A volte le reazioni fobiche sono  accompagnate,  oltre che da reazione d’ansia caratteristica,  anche da disturbi neurovegetativi,  come sudorazione profusa,  tachicardia, vomito,  ecc.  La fobia è una paura emotiva di carattere patologico,  per oggetti, o situazioni che di norma non sono pericolosi,  né suscitano reazioni di paura;  costituisce un sintomo delle neurosi d’ansia.  Le fobie sono numerose:  l’agorafobia,  la paura degli spazi aperti,  l’acrofobia,  la pura delle altezze,   la claustrofobia paura degli spazi chiusi,  ecc.  L’importante è cercare di rendersi conto che è solo una paura inutile,   quindi reagire,  chi ne soffre spesso ha dovuto rivolgersi allo psicologo o allo psichiatra perché   aggravandosi hanno avuto attacchi di panico importanti da tenere sotto il controllo da persone qualificate.  Elena  L.

22/03/2022

Che cosa significa la parola Dopper?    Perché la notte molte persone si svegliano più di una volta?  Qual è la causa?  Hanno disturbi seri o è dovuto a qualche patologia? Marco di Patty

Incomincio dalla prima domanda:  La parola Doppler viene dal fisico austriaco che ha descritto per primo l’effetto per cui le onde ultrasoniche riflesse da superfici in movimento,  captate dall’apparecchio,  vengono trasformate in segnali acustici.  Questa metodica diagnostica è basata appunto sull’impiego di ultrasuoni che consente lo studio dei vasi sanguigni in determinati distretti,  sfruttando appunto effetto Doppler.  Con questo sistema si può stabilire l’eventuale presenza e l’estensione di una trombosi acuta, di placche ateromatose e di disturbi del circolo periferico e cerebrale in senso lato.  Il suo uso è indicato anche nelle sindromi varicose,  nelle sindromi post-tromboflebitiche e nelle varici recidivanti.  Si usa anche in campo ostetrico per l’identificazione delle arterie del cordone ombelicale, della placenta,  delle arterie e vene materne,  del movimento di piccole parti fetali come il battito cardiaco.  Elena  L.

L’insonnia vera può essere determinata da molte situazioni:  dall’età,  da patologie importanti,  da disturbi importanti ma anche da persone sane e molto attive che spesso accettano la situazione,  sono persone creative che concepiscono idee proprio la notte nello stare svegli e sdraiati.  Ci si può svegliare regolarmente a causa di sogni,  di incubi,  per le paure accumulate durante il giorno:  paure di non riuscire in tempo a portare a termine una determinata cosa.  Anche i sogni ricorrenti possono avere origine da eventi traumatici e ci fanno svegliare di soprassalto.   L’agitazione è quasi sempre causata da ansia riguardo a qualcosa di specifico,  come il contatto durante il giorno con persone sgradevoli,  che non si comportano come dovrebbero,  e questo è deludente molto e anche avvilente al punto di farci svegliare la notte anche se abbiamo sonno.  Come vedi, le cause dell’ insonnia sono infinite anche senza entrare nella malattia e nel patologico.  Elena  L.

23/03/2022

Quali sono i batteri responsabili  della difterite?  Grazie Marco di Patty

Il bacillo responsabile della difterite nell’uomo,  si chiama: Klebs  Leoffler,  che si reperta a livello delle mucose del cavo oro-faringeo delle persone ammalate e dei portatori sani.  La sua azione patogena è dovuta all’elaborazione di una potente esotossina in grado di determinare un quadro tossico con gravi fenomeni degenerativi.  All’interno del corpo microbico si osservano numerose granulazioni metacromatiche,  che si mettono in evidenza con colorazioni specifiche,  e diverse specie sono patogene per l’uomo e gli animali.  Elena  L.

24/03/2022

L’individuo che noi chiamiamo lunatico,  cioè a volte ride a tratti piange,  altri ancora è euforico e subito dopo pensa che tutto possa capitare a lui,  è affetto da patologia mentale?   Grazie!  Marco di Patty

Esistono queste personalità cicliche:  che a tratti sono caratterizzate da socievolezza,  poi a facile commozione,  ecc.  ma non è detto che sia una caratteristica specifica della malattia mentale,  non sempre, può essere che rientri nell’ambito della normalità di una specie di cui si compone la personalità di un individuo,  ma potrebbe anche rientrare in un ciclo di psicosi maniaco depressiva.  Da questo gli scienziati hanno dedotto che questo potrebbe anche indicare solo uno dei numerosi tratti di cui si compone la personalità di un individuo.  Altri scienziati invece hanno dichiarato che sono forme di psicosi maniaco depressive in cui le crisi maniacali seguono quelle depressive,  o viceversa,  alternandosi a periodi di apparente normalità psichica.   Elena  L.

25/03/2022

Si dice che l’erba cicuta sia un medicinale attivo contro la tosse,  è vero?  Marco di Patty

La cicuta si usava tanto tempo fa nelle aziende  farmaceutiche per preparare certi medicinali,  era nota fin dall’antichità per questo,  ma è anche vero che è un’erba letale.  L’intossicazione di quest’erba determina la paralisi progressiva dei muscoli volontari,  che a partire dagli arti inferiori,  si estende a tutto il corpo lasciando integra la coscienza fino alla parte terminale.  La morte arriva per asfissia in seguito alla paralisi dei muscoli respiratori se non si arriva in tempo per la terapia di lavande gastriche,  respirazione artificiale,  somministrazione di farmaci analettici e diuretici,  ma non sempre è stata utile.  In passato è stata impiegata anche in medicina a dosi modeste,  nella cura delle nevralgie e la tosse.  So che tu sei intelligente per non avventurarti in erbe di cui non conosci ancora il dosaggio e tutto il resto che c’è da sapere per ottenere un medicinale con effetti benefici anziché letali!  Elena  L.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOTRENTACINQUESIMA PARTE

12/03/2022

IN CUCINA CON AMORE E

CON FEDERICA

Elena  Ho fatto la pastiera per Federica,  ho rischiato di mandare a monte le sue aspettative,  perché  questa torta la realizzai negli ultimi anni novanta,  era venuta uno spettacolo davvero,  ma dopo tanto tempo non  ero così sicura di riuscirci a farla bella e buona come mi è risultata ieri.  Molte persone la fanno con il riso,  io ho voluto rispettare l’autenticità della pastiera,  ma ho aggiunto cose che in realtà non so se si possa chiamare pastiera;  quello che veramente so è che è di una squisitezza che non credevo ai miei occhi e al mio palato dopo averla assaggiata.

LA MIA PASTIERA

Ingredienti per la frolla: burro,  zucchero, farina per dolci, tre tuorli,  una stecca di vaniglia.  Per il ripieno:  farro,  latte intero,  un pizzico di sale,  canditi di arance e limoni, uvetta,  crema di limoni dolci di Federica,  zucchero,  rum,  zucchero a velo con vaniglia

Esecuzione:  per prima cosa ho cotto il farro con la vaniglia e dolcificato con zucchero a velo,  l’ho lasciato raffreddare,  nel frattempo abbiamo fatto la crema di succo di  limoni grossi e non troppo aspri  di casa sua;  abbiamo aggiunto anche il succo di ananas,  zucchero e addensata con l’amido di mais.  Mentre il tutto si raffreddava abbiamo impastato la frolla con il burro,  la farina,  lo zucchero e i tuorli,  e anche un po’ di rum.  Abbiamo lasciato riposare l’impasto,  poi abbiamo composto la torta;  tirando la frolla,  l’abbiamo riempita con il composto di farro, mescolato alla crema di limoni e ananas,  con l’aggiunta di uvetta ammollata nel liquore.  Abbiamo coperto la torta con liste grandi e l’abbiamo infornata a 185° per circa un’ora.  La torta è risultata perfetta sia nel gusto che nell’estetica.  Non credevo,  anche perché pur avendo la passione per la cucina,  io non sono né cuoca e nemmeno pasticciera.

Federica  Io sono entusiasta delle tue ricette sia di dolci che salate.  Sapevo che ti sarebbe riuscita bene.

Elena  Grazie Fede,  troppo buona.

14/03/2022

Elena  Ed ecco un altro dei miei intingoli leggero perché è carne con pochi grassi, ma molto gustoso per l’insieme di sapori;  piace a tutti e si fa sempre  bella figura.

BRASATO ALL’ACETO DI MELE

Ingredienti per 4 persone:  600 g di carne paletta,  carote,  sedano,  cipolle,  porro e uno spicchio di aglio.  Cannella,  bacche di ginepro,  spezie miste, alloro, pomodori pelati 4,  origano,  prezzemolo,  patate,  aceto di mele,  vino bianco,  cumino,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino,  polenta.

Esecuzione:  Tagliamo la carne a fettine,  la mettiamo in una casseruola e la faremo bollire per due minuti con aceto di mele,  acqua,  sale,  alloro. Laveremo così la carne dalla schiuma che si formerà ai primi bollori.  Poi dopo avere liberato la carne dalla schiuma la laviamo  e in un’altra casseruola faremo il soffritto con carote,  cipolle, e sedano abbondanti,  poi adageremo la carne,  sfumiamo con il vino,  saliamo,  mettiamo tutte le erbe,  il pomodoro e le spezie,  infine aggiungeremo l’acqua e portiamo a bollore a fiamma alta con il coperchio.  Poi abbassiamo la fiamma e lasciamo sobbollire per almeno un’ora e 30 minuti circa.  Una volta terminata la cottura,  incorporiamo le patate preparate in precedenza:  le abbiamo sbucciate e tagliate a fettine,  messe con aglio e prezzemolo,  sale e pepe, e irrigate con un po’ di olio,  e aggiunte al brasato.  lasciamo insaporire il tutto per un paio di ore prima del consumo,  poi  servire il brasato e patate con polenta abbrustolita o grigliata.

Federica  Che bontà!

15/03/2022

Elena  Un’altra minestra di mini farfalle fatte in casa,  in stufato di fagioli e verdure.  Buonissima!

MINI FARFALLE IN STUFATO

DI FAGIOLI

Ingredienti:  crescione,  uova,  farina 110 g per ogni uovo o manciata di erbe,  sale,  pepe, olio extra vergine d’oliva,  una grossa cipolla,  sedano,  zucca a dadi,  erbe aromatiche:  rosmarino,  cerfoglio,  basilico e prezzemolo, alloro,  peperoncino,   qualche cucchiaio di salsa di pomodoro fatta in casa,  vino bianco o rosso,  brodo,  fagioli borlotti,  parmigiano.

Esecuzione:  mettiamo a cuocere lo stufato di fagioli:  tagliando la cipolla,  il sedano e la zucca a piccoli pezzi,  li facciamo soffriggere in poco olio,  aggiungiamo il pomodoro e i fagioli,  spruzziamo con il vino,  lasciamo evaporare e incorporiamo il brodo,   le erbe,  poco sale,  pepe,  peperoncino;  lasciamo cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti.  Nel frattempo faremo la pasta con due uova,  un pugno di crescione e basilico strizzati, (basilico surgelato di casa mia) e la farina per pasta fresca;  tiriamo la sfoglia e facciamo le farfalle piccole.   Lasciamo asciugare bene la pasta,  poi caliamo le farfalle mentre lo stufato bolle,  le lasciamo cuocere per 30 secondi poi le possiamo servire con una manciata di parmigiano.

Federica  Non posso dirti altro che bontà!  Questa minestra è una delle tue minestre preferite.

16/03/2022

Elena  Voglio presentare le mie nuove frittelle alle banane,  limoni e mele rosse.  Squisitissime!

FRITTELLE NUOVE

Ingredienti:  due limoni grossi,  una banana,  una mela,  due uova,  succo di limone,  e scorza grattugiata,  zucchero a velo con vaniglia q.b.,  farina per dolci,  una bustina di lievito per dolci,  latte,  estratto di vaniglia o la bacca.  Per la decorazione :  zucchero a velo,  foglie di limone e filini della buccia di un limone,  olio per friggere.

Esecuzione:  laviamo i limoni e la mela,  poi dopo averli asciugati taglieremo la mela con la buccia a fettine sottili,  tagliamo a fettine anche la banana,  grattugiamo la scorza di un limone, e spremiamo un po’ di succo sulle mele e sulla banana.  Ora prendiamo una grande ciotola,  sbattiamo le due uova con lo zucchero a velo,  versiamo un po’ di latte,  mettiamo un po’ di farina,  ancora il latte,  ed ora aggiungiamo la spremuta di un limone,  e  mescoliamo,  aggiungeremo ancora altra farina,  la vaniglia e latte fino ad ottenere un composto non troppo denso e nemmeno troppo liquido,  un pizzico di sale,  infine il lievito e la frutta tagliata a fettine.  quando l’olio sarà a temperatura ideale friggiamo le frittelle poi andranno sulla carta assorbente  e impiattate e decorate.

Federica   Sai a casa le farò spesso,  non riesco a dimenticarmele!

Elena  Il merito va ai tuoi limoni.

Federica  Scherzi?  Vorrei solo dire di provarle a chi soffre di inappetenza!

17/03/2022

Elena  Un altro piatto di pasta golosa e salutare.  Sono i maccheroni con ricotta,  salsiccia e cicoria.

MACCHERONI CON RICOTTA

SALSICCIA E CICORIA

Ingredienti:  maccheroni q.b.,  cicoria verde,  ricotta,  sale,  pepe,  peperoncino,  parmigiano,  salsiccia,  scalogni,  un pomodoro fresco,  olio extra vergine d’oliva,  aglio,  basilico.

Esecuzione:  sbollentiamo la cicoria,  la spadelliamo con un poco di olio,  aglio, e parmigiano.  Facciamo grigliare la salsiccia, la tagliamo a pezzetti,  poi la mescoliamo alla cicoria,  adesso setacciamo la ricotta e facciamo il soffritto in poco olio e due scalogni tritati,  uniamo la cicoria e la salsiccia,  infine la ricotta,  mescoliamo  bene e quando la pasta sarà cotta al punto giusto mantechiamola nella casseruola della salsa;  aggiustiamo di sale e pepe,  un po’ di peperoncino e una spolverata di parmigiano,  e il pomodoro spadellato a spicchi.

Federica  Una minestra speciale!

18/03/2022

Elena  La ricetta di oggi è una ricetta sfiziosa:  le pizzette  per la  colazione o la merenda.  Sono leggerissime, e gustosissime per grandi e piccini.

PIZZETTE LEGGERE

ingredienti:  farina di tipo integrale e Manitoba,  lievito madre,  sale,  olio extra vergine d’oliva,  mozzarella,  salsiccia o   prosciutto,  taleggio,  gorgonzola,  origano,  pomodoro,  scalogno,  radicchio rosso e mela rossa.

Esecuzione:  impastiamo con il lievito madre,  le farine mescolate insieme,  un po’ di sale,  olio.  Facciamo un panetto e lo lasciamo riposare per più di 24 ore.  Passato questo tempo formiamo delle palline,  le stendiamo e le mettiamo nella teglia unta e infarinata.  lasciamo lievitare ancora per 4 ore.  Nel frattempo prepariamo gli ingredienti per riempire le pizzette:  spadelliamo del radicchio rosso con lo scalogno,  tagliamo la mela a fettine,  prepariamo i formaggi,  la salsa di pomodoro e l’origano.  Qualche pizzetta la facciamo con il pomodoro, la salsiccia ,  la mozzarella e l’origano,  altre le faremo con il taleggio e la mela tagliata a fettine,  altre ancora metteremo il gorgonzola,  il radicchio spadellato, e su tutte un giro di olio.  Inforniamo le pizzette a 200°  per 7 minuti e poi sono pronte da gustare.

Federica   Buone,  leggere come una piuma  (la pasta)  e saporitissime!

19/03/2022

Elena  Cambiamo ricetta e andiamo a cucinare i mitili,  era molto tempo che non cucinavo questi molluschi particolari e amati da molti.

MITILI,  O MUSCOLI O COZZE

Ingredienti:  cozze q.b.,  prezzemolo,  aglio,  olio extra vergine d’oliva,  un cucchiaio di salsa di pomodoro, capperi,  vino bianco,  brodo, pangrattato fine,  origano,   parmigiano,  sale,  pepe,  patate cotte al vapore,  un uovo,  acciughe sott’olio,  porro,  origano,  olio aceto,  tabasco,  prosciutto cotto q.b.

Esecuzione:  laviamo,  togliamo il ciuffo e raschiamo le cozze una ad una.  Facciamo un battuto di prezzemolo,  aglio,  porro, poi faremo un soffritto aggiungendo anche l’alloro,  il pomodoro, e sfumiamo col vino.  Aggiungiamo  un mestolo di brodo e le cozze,  poi chiudiamo bene con un coperchio pesante e a calore vivo le faremo aprire per qualche minuto;  poi abbassiamo il calore,  saliamo,  pepiamo e lasciamo le cozze ancora per qualche minuto immerse nel brodetto.  Intanto abbiamo cotto le patate al vapore,  una la impiegheremo nel ripieno e l’altra andrà a guarnire il piatto condita insieme alle cozze.  Adesso grattugeremo il parmigiano,  il pane,  maciniamo la patata e aggiungeremo l’uovo,  il sale,  l’origano,  le acciughe,  prezzemolo e aglio tritati,  capperi, e metà delle cozze tritate,  insieme a qualche fetta di prosciutto cotto,  aggiustiamo di sale,  pepe e tabasco.  Facciamo un bell’impasto omogeneo,  poi riempiremo le cozze e le metteremo in forno a gratinare a 180° per 10 minuti.

Federica  Davvero un buon piatto!  E adesso aspetterò la tua prossima ricetta in un nuovo articolo di cucina.

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUINDICESIMA PARTE

09/03/2022

Diventare sordi,  è da imputare a conseguenze di malattie infettive,   o per aver vissuto per lungo tempo in ambienti con rumori assordanti?  L’ereditarietà influisce su questa patologia?  Grazie!  Marco di Patty

La perdita del senso dell’udito può essere rispettivamente congenita o acquisita.  È provocata da alterazioni dell’organo uditivo,  dal recettore cocleare,  delle vie nervose,  dei centri acustici superiori.  In rapporto alla sede anatomica della lesione,  può essere di trasmissione,  di percezione,  o mista.  La prima è determinata da alterazioni dell’apparato  trasmissione non complicate da lesioni dei recettori cocleari,  delle vie o dei centri acustici per atresia congenita del condotto uditivo;  perforazione del timpano,  da corpi estranei, processi flogistici,   ecc.  La seconda  è dovuta a lesioni dell’orecchio interno,  delle vie e dei centri acustici da fattori congeniti,  febbre influenzale,  consanguineità,  ecc.,  flogistici  (labirintiti, infettive o tossiche),  traumatici, (fratture alla base cranica con interessamento del labirinto,  traumi acustici prolungati,  ecc.)  Neoplasici  (neurinomi del nervo acustico),  degenerativi ( presbiacusia da atrofia senile).  Alle sordità di percezione appartengono la sordità professionale e la sordità verbale pura:  la prima riguarda soprattutto l’organo di Corti ed è dovuta all’esposizione a rumore tipico dell’ambiente di lavoro con livello sonoro continuo .  Inizia come fatica uditiva, ipoacusia transitoria con una tipica perdita uditiva,  localizzata a 4000 Hz;  gradualmente evolve verso la forma permanente con audiogramma che,  nella fase ultima,  è simile a quella della presbiacusia con perdita gradualmente crescente con la frequenza.  È accompagnata da disturbi extrauditivi a livello circolatorio,  cardiaco,  gastrointestinale,  che iniziano anche a livelli inferiori a 80 db (A).  Nella sordità verbale pura sostenuta da lesioni sottocorticali del centro verbo-acustico di Wernicke situato nella parte posteriore della prima e seconda circonvoluzione temporale sinistra,  vengono a mancare la comprensione del linguaggio parlato spontaneamente,  leggere,  scrivere.  La sordità mista è determinata da lesioni che interessano sia l’apparato di trasmissione sia quello di percezione.   Elena  L.

10/03/2022

Ho sfogliato il tuo blog ed ho trovato quello che mi hai detto:  dove hai parlato del “nanismo”,  ma il gigantismo non sono stato capace di trovarlo.  Grazie!  Marco di Patty

Non preoccuparti Marco,  te lo scrivo subito.

Questo eccessivo sviluppo volumetrico delle ossa e dei visceri,  può essere determinato da iperfunzione,  contenuta entro i limiti fisiologici,  delle cellule eosinofile del lobo anteriore dell’ipofisi produttrici di ormoni della crescita,  gigantismo costituzionale;  o da iperplasia,  adenoma,  carcinoma dell’ipofisi,  o da alterazioni dei centri ipotalamici regolatori delle rispettive funzioni ipofisarie:  gigantismo ipofisario o acromegalico.  Da eunuchismo o agenitalismo per castrazione prepubere chirurgica, o per orchite o per rara aplasia congenita delle gonadi,  oppure da eunucoidismo  per ipoplasia delle gonadi in età prepuberale (gigantismo eunocoide).  Il primo è caratterizzato da un notevole sviluppo somatico con proporzioni armoniche del corpo,  da assenza di alterazioni endocrine,  da caratteri sessuali normali,  da saldatura epifisaria delle ossa lunghe in epoca normale. Anche il secondo è caratterizzato da imponente sviluppo corporeo,  ma disarmonico per eccessiva crescita delle estremità ossee dopo saldatura epifisaria,  per ipertrofia muscolare,  spancnomegalia,  macroglossia,  ipertricosi,  mani e piedi grossi,  cifoscogliosi cervico-dorsale da grave osteoporosi.  Sono presenti anche disturbi psichici.  Il gigantismo eunucoide si distingue per eccessivo sviluppo delle ossa lunghe,  specie degli arti inferiori,  con scapole e foraci stretti e pelvi femminile.    Elena  L.

11/03/2022

Abbiamo parlato di osteoporosi che colpisce le donne in età della menopausa,  ma gli uomini,  non avvertono anche loro i segni di questa malattia che colpisce la salute delle ossa?   Grazie!  Marco di Patty

Purtroppo il passare del tempo non risparmia nessuno,  gli uomini sono colpiti dal morbo di Paget.  Anche questa malattia è caratterizzata da alterne fasi di distruzione e di rigenerazione ossea con conseguente disordine strutturale dell’ osso colpito.  Anche nei maschi come nelle femmine,  la malattia colpisce dopo i cinquant’anni e segue un decorso cronico.  I sintomi più frequenti sono dolori ossei, con ipertermia locale,  fratture ossee spontanee e dolori di tipo nevralgico.   Poi c’è l morbo di Reckling- hausen,  è causata da anomalia dal metabolismo del fosforo e del calcio,  secondario a eccessiva funzione delle paratiroidi;  questa patologia colpisce di preferenza le donne in età media e anche giovani ed è caratterizzata da decalcificazione ossea, ipercalcemia,  ipofosforemia.  Anche qui i sintomi consistono indolori e deformazioni ossee,  fratture ossee spontanee,  ipotonia muscolare,   oltre a alterazioni anatomiche come la decalcificazione diffusa dello scheletro,  la trasformazione fibrosa del midollo osseo e dell’osso,  produzione di cisti ossee multiple.  Il decorso è cronico e progressivo.  Poi c’è la malattia tubercolare delle ossa che si localizza alle epifisi delle ossa con erosione cavitaria  e infiltrazione;  quando il processo è rarefacente e necrosante si parla di carie secca,  mentre se l’osso infitrato da fungosità carnose,  si parla di carie carnosa.  l’evoluzione della malattia porta quasi sempre alllla formazione di un ascesso,  che tende a raggiungere la cute e l’esterno, con un tragitto fistoloso,  ma che può anche aprirsi in un’articolazione,  determinando un’osteoartrite tubercolare.  Elena  L.

12/03/2022

Le cisti sono tutte di carattere benigno oppure possono nascondere anche tumori?  Grazie!  Marco di Patty

Le cisti sono costituite da da membrane connettivali con rivestimento interno epiteliale a contenuto vario.  Sono reperibili in organi e tessuti diversi,  possono essere suddivise in congenite,  parassitarie e acquisite.Le cisti congenite risultano da proliferazione epiteliale autonoma di residui embrionali,  riscontrabili in vari organi.  Tra queste a pareti proprie non dovute a dilatazione di una cavità preesistente o a un condotto,  possono essere unche o molteplici, peduncolanti,  sessili e possono modificare notevolmente la forma e i rapporti degli organi vicini:  cisti a epitelio vibratile con sede di sviluppo in centri nervosi, nel territorio degli organi derivati dagli archi branchiali,  nell’esofago, nella pleura,  nel fegato;  nelle ovaie sono frequenti le cisti follicolari conseguenti ad una mancata deiscenza del follicolo ovarico.  Cisti branchiali o branchiogene,  con sviluppo nella parete alta del collo,  nel timo,  nella tiroide,  ecc.  Inoltre cisti sebacee,  cisti sierose,  cisti dermoidi.  Le cisti parassitarie sono quelle formate dallo stadio larvale di parassiti comuni all’uomo e agli animali in organi e tessuti diversi anche se più di frequente la sede di sviluppo è il fegato.  Le cisti acquisite sono dovute a traumi o a processi infiammatori e comprendono:  cisti sinoviali, che si formano in corrispondenza di un articolazione;  cisti da ritenzione,  che risultano dall’ostruzione del dotto escretorio di una ghiandola;  cisti ematiche che si formano in seguito a travasi di sangue:  queste non sono cisti vere e proprie perché manca il rivestimento interno epiteliale.  Elena  L.

14/03/2022

Qual è la differenza fra trombina e fibrina?  Grazie!  Marco di Patty

La fibrina  è una proteina fibrosa che si forma durante il processo di coagulazione per azione della trombina su uno specifico precursore del plasma.   Oltre che nella coagulazione del sangue,  la fibrina si forma nei processi infiammatori,  depositandosi alla periferia del focolaio flogistico e nel lume dei capillari e delle venule,  bloccando così nel coagulo l’agente flogogeno.

Come avrai notato,  la trombina è quell’enzima che interviene nella trasformazione del fibrinogeno in fibrina,  durante la coagulazione del sangue.  Elena  L.

15/03/2022

Alcuni bambini  dai 5- o 7 anni soffrono di balbuzie,  a che cosa è dovuto questo disturbo?  Con il passare degli anni si guarirà dalle balbuzie o è una disturbo perenne?  Grazie!  Marco di Patty.

Questo disturbo del linguaggio nei bambini,  si manifesta in età scolare fino ad evolvere successivamente nell’età adulta.  Si distinguono una forma clonica,  caratterizzata dalla ripetizione più o meno accentuata dei fonemi,  e una tonica, che si manifesta con un brutto arresto dell’emissione vocale,  accompagnato da reazione emotiva,  più o meno intensa,  e da tentativi ripetuti per riprendere la parola.  Questo disturbo è di origine oscura:  è stata attribuita a iperemotività costituzionale,  a debolezza motoria,  ad alterazioni della dinamica affettiva,  al mancinismo contrastato e al brusco e reiterato imporsi dei genitori nel tentare di correggere l difetto.  Inoltre è stata considerata l’ipotesi che la balbuzie sia dovuta a insufficiente organizzazione del linguaggio di fronte alle necessità di relazione:  ciò avviene per lo più in età scolare,  durante la quale viene generalmente richiesto un adattamento linguistico e affettivo non da tutti conseguito.  Per il trattamento vengono impiegate terapie rieducative,  nelle forme recenti si procede come per i ritardi semplici del linguaggio,  nelle forme stabilizzate da parecchi anni si rendono necessari metodi di decondizionamento.  Tra le diverse tecniche impiegate,  alcune sono fondate   sull’autocontrollo del ritmo respiratorio,  avendo cura che la fonazione avvenga fin dall’inizio dell’espirazione.  Altre hanno un carattere misto rieducativo e psicoterapeutico qualora la balbuzie faccia parte di un quadro più complesso di disadattamento alla vita di relazione. Se queste persone non si lasciano andare a se stesse,  se qualcuno di cui hanno stima e stanno bene insieme,  la balbuzie potrebbe anche dissolversi da sé,  sparire per sempre!  Elena  L.

16/03/2022

Vorrei sapere se corrisponde a verità che per sopprimere il dolore delle nevralgie del trigemino,  ci si deve sottoporre a intervento chirurgico?  Grazie!  Marco di Patty

Sì,  è vero,  ma al giorno d’oggi ci sono cure meravigliose, che  possono attenuare efficacemente il dolore;  ma se invece questo dolore resta sempre insopportabile,  allora si pratica un intervento chirurgico,  che consiste nel tagliare in parte le fibre di un tronco nervoso.  Si praticava con maggiore frequenza sui nervi sensitivi appunto per sopprimere il dolore lancinante di questo disturbo.  In questo caso la radice sensitiva del V paio di nervi viene parzialmente recisa a monte del ganglio di Gasser, lasciando integre le fibre motorie e quelle che vanno a formare la branca oftalmica.  IL trigemino è infatti un nervo misto sensitivo-motore.  Elena  L.

DIALOGANDO CON VOI

05/03/2022

 

 

 

  Dott.  Robert   Che cosa pensi del tempo che passa?   Vedo che nonostante le traversie capitate sei in grande equilibrio psicofisico:  emani fiducia,  energia e senso di libertà.

 

 

  Elena   Come ho già scritto in passato il tempo può esserti amico perché placa il dolore,  ma è anche inesorabile perché va per la sua strada e non ritorna più.  L’importante è non lasciarsi trascinare da ciò che è stagnante e deludente,  ma aiutare chi merita e chi ti rispetta è per me una grande forma di salvezza.  Ho sempre fatto tesoro di quello che sentivo dalle persone sagge,   ho capito che così facendo la vita mi ha fatto incontrare voi,  e ne sono fiera.  Amo tutto ciò che ho fatto fino ad oggi;   non è nostalgia,  ma la mia mente che sta valutando.  Le cose belle del passato voglio ricordarle per sempre,   anche riviverle,  questo non mi toglie la forza di crearne di migliori.  Un bel passato è capace di ispirare punti di riferimento importanti,  con la profondità giusta,  la solidità di una quercia,  ma con la leggerezza di una brezza, e  la fantasia feconda che non solo vaga nel vuoto ma che sa anche mettere a fuoco  per agire!

 

 

06/03/2022

 

 

 Patty    Qualche giorno fa ho incontrato un mio amico d’infanzia.  Ci siamo fermati a scambiare un pezzo di racconto della nostra vita,  io ho finto di aver dimenticato le sue malefatte di allora, e quando ci siamo salutati sembrava essere diventato una persona per bene;  mi ha fatto buona impressione.   Ieri ho scoperto che quello che gli ho raccontato di me,  l’ha svelato ad una persona di cui non avrei mai immaginato,  ma l’ha svelato in maniera disordinata e fasulla.  Sono così pentita di avergli parlato e di fingere che quello che mi fece tempo fa l’abbia dimenticato che non mi so dare pace dalla rabbia!  Come si fa a perdonare certa gente?  Gli tendi la mano dell’amicizia e l’uomo bestia te la strappa. Cosa posso fare per fargliela pagare?   Qualunque cosa tu mi dica so che cogli sempre l’essenza delle cose,  quindi grazie!

 

 

Elena   Io credo che se tu ne parlassi con il dott. Robert staresti meglio nel giro di pochi minuti.  Comunque ho pensato a questa cosa:  uno che si prende la libertà di farti questa carognata,  o lo fa per qualcuno oppure ha del risentimento nei tuoi confronti.  Certo che dopo quello che mi hai raccontato di lui e della sua famiglia, avrà paura che le cose si mettano male per loro,  e cioè che tutto venga a galla.  Come ha fatto a tenere questo orribile segreto per tutti questi anni?  Anche se frequenta la chiesa non brilla certo di onestà!  Il suo comportamento è ovvio:  vuole renderti innocua di fronte alla gente,  in modo che se tu dovessi parlare,  lui possa credere che gli altri non ti daranno nessun credito a quello che dirai.  A volte l’apparenza della gente con i loro modi di fare,  parlano da soli,  e tutto ciò che sono e che hanno fatto esce dalle loro stesse mosse,  come un fiume in piena che travolge gli argini e tutto ciò che trova sul suo cammino.  Tutti i misteri e tutte le bugie si irradiano nel tempo,  e trovano la strada della verità.  Lui vorrebbe la sicurezza non solo di non essere scoperto,  ma di far scivolare la colpa addosso a qualcun altro senza sentirsi in colpa.  Se lo incontrerai di nuovo,  fingi che lì non ci sia nessuno,  racconta tutta la verità;  non sai mentire,  e lo capirà anche il giudice.  In quanto a giudicarlo,  si giudica da solo!

 

 

08/03/2022

 

 Marco   Perché  nessuno o quasi crede alle apparizioni della Madonna?  Non credo che le persone che hanno visto siano tutte bugiarde o sia frutto della loro fantasia.

 

 

  Elena  Forse perché  la  Madonna appare agli umili,  lei sembra che scelga le persone semplici,  sembra che abbia fatto grandi rivelazioni a  gente semplice,  che però nessuno vuole ascoltare; Lei è viva per chi è vivo e per chi vuole ascoltare.

 

 Marco   Perché nessuno crede a queste cose meravigliose?  Perché  certa gente non  vuole udire?

 

Elena  Perché la gente non ascolta gli umili,  ma sa ascoltare i mentitori di professione,  al fascino dell’apparenza,  alla superficialità.  Loro non credono a forze soprannaturali che vengono dal cielo,  perché credono di essere loro i grandi!  È sempre stato difficile svelare al mondo queste cose:  la gente ha paura di essere messa in croce  come nostro Signore.   Nonostante gli umili abbiano parlato ai religiosi con parole semplici,  comprensibili,  con parole molto giuste come se lei fosse nella loro mente e dettasse questi misteri a loro estranei da sempre!  Però io so che ci sono  prelati  che hanno creduto a certe persone che hanno avuto queste visioni vere.  Per esempio il pontefice Angelo Roncalli,  papa Giovanni ventitreesimo.  Senti cosa scrive un cardinale di Lui:

 

             Tra gli uomini di cultura,  quelli che attingono

               forza trascendente alle Fonti del Cristianesimo

                    diventano dei creatori  e  “possono percorrere

                     con un gran balzo il futuro”.  ”  Sono uomini la

                    cui cultura tutta essenzializzata  non ha più tem-

                po,  e,  se mai,  è soprattutto cultura del futuro.

Orbene io propongo a supporre che Angelo Roncalli fosse un uomo di cultura in questo senso”.

(Card.   Giacomo   Lercaro)

 

Elena  Io cedo che Lui fosse sulla strada giusta,  ma fu messo in croce  da persone che avrebbero dovuto appoggiarlo, per il bene dell’umanità.

 

N.B.  Mettere in croce:  rendergli la vita impossibile,  o in esilio.

 

Dott.  Robert  Oggi come oggi,  cosa ne pensi della guerra?

 

Elena   Le guerre sono sempre esistite:  stanno nel cuore degli uomini!   “Non esistono aspetti inattesi”;  a pagare sono sempre gli innocenti!  Ci sono gesta  e parole grandi di cordoglio che fanno sembrare grandi chi le propone.  La realtà è che  tutto questo avviene da chi vive nella bambagia,  così è facile per tutti!  Ma in qualsiasi guerra,  anche in quella di tutti i giorni,  a pagare sono quasi sempre gli innocenti!

 

Allora caro Robert,  per farla breve,  rileggi la poesia “Profondità e libertà”!   Oppure quella della commemorazione della “Shoah, capirai che sono ancora quella di sempre.  Per chi invece non l’avesse mai letta la poesia “Profondità e Libertà” si trova in archivio del mio blog:  nella pagina rossa alla voce poesie,  cliccate Search sulla vostra destra in alto e poi risposte ai lettori 26 del 04-02-2011 ,  oppure direttamente il titolo “Profondità e libertà”;  e quella della commemorazione della “Shoah si trova data il 27/o1/2012.

 

13/03/2022

 

 Dott. Robert  Secondo te finirà presto questa guerra?

 

Elena   Chi ha iniziato questa guerra non ha tutte le intenzioni di farla scadere a breve termine; hai mai visto un dittatore pentirsi per l’uccisione di vecchi e bambini?  O per la distruzione totale di un paese intero? A meno che nel suo paese si scateni una guerra civile.   Questo è sempre stato il suo obbiettivo.  Il suo motto è:  tu progredisci e io ti rado al suolo!  Dai dittatori ci si deve aspettare di tutto! La parola “criminale ” per loro è un complimento!

 

 

16/03/2022

 

Federica   Oggi,  quali sono le persone in cui si meritano la fiducia di essere chiamati  “amici veri”?

 

Elena   Oggi come ieri,  a questo proposito non è cambiato niente:  Il dott.  Robert e Linda,  Alessandra e Giovanni,  Patty e Marco,  poi allo stesso posto ci siete voi,  tu ed Alessandro;  vi ho citati per ultimo perché a farmi questa domanda sei stata tu,  ma io vi metto tutti sullo stesso piano,  siete meravigliosi!  Robert e Linda li conosco da tantissimo tempo e anche loro non mi hanno mai deluso,  i loro non sono stati e ancora oggi non sono solo insegnamenti di medicina,  ma di vita;  insieme ai miei cari che ormai non sono più su  questo pianeta,  io non li dimenticherò mai!  Le persone vere che siano in vita oppure no sono un bene prezioso perché nella nostra mente vivono più che mai e vivranno per sempre!

 

 

24/03/2022

 

  Dott.  Robert  Quel è l’argomento su cui non faresti mai ironia?  Perché?

 

  Elena  Mi piace l’ironia e l’autoironia,  ma quando si tratta di cose come quelle di fingere aiuto ai bambini per spillare denaro,   la mia rabbia non ci vede più!  Non mi fido che di pochi!  La stessa cosa vale anche per gli adulti,  nel senso che quando si dice di volere aiutare qualcuno perché è in un momento di difficoltà,  e lo fa con l’inganno,   con un secondo fine,  allora questa cosa non è degna di un essere umano ma di una bestia ed è  così che  bisogna trattarlo!

 

 

Dott.  Robert   Pensi che quelli della tua classe nel senso di età,  facciano una vita più  bella e gratificante della tua?

 

 

Elena   Vedi caro  Robert,  io cerco di gratificare la mia fin che posso,   con il lavoro e con quello che mi dà soddisfazione;  quella degli altri non m’interessa più di tanto,  io lo auguro a tutti,  così saranno più felici!

 

25/03/2022

 

  Dott.  Robert   Quando qualcuno ti dice: ”  avevi ragione tu”,  provi soddisfazione ?

 

 Elena   Solo il 10% se non fosse che provano la loro onestà,  solo per quello,  per il resto è una cosa avvilente!  Perché se in una determinata cosa ci arrivo io,  non vedo perché anche gli altri interessati non debbano arrivarci!  E così si continua a negare e a trascinare certe cose assurde,  non dico che lo abbiano fatto di proposito,  ma è stata semplicemente apatia e noncuranza!

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOTRENTAQUATTRESIMA PARTE

04/03/2022

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena  Come ho già menzionato ieri oggi presento una delle mie crostate che piacciono molto al Dott.  Robert e a Linda.

CROSTATA RUSTICA ALLE

MELE  E ALTRI SAPORI

Ingredienti per la frolla: 140 g di burro,  180 g di zucchero,  tre tuorli,   una bacca di vaniglia,  300 g di farina per dolci,  un pizzico di sale,  mezzo bicchierino di liquore forte a piacere,  10 noci.  Per il ripieno:  una composta di mele con uvetta,  limone grattugiato,   arancia grattugiata (ovviamente solo la parte colorata) 2  cucchiai di zucchero,  mezzo bicchierino di liquore al caffè. Per l’altro ripieno:  susine nere composte, con crema di fichi,  lime grattugiato e addensante q.b.

Esecuzione:  facciamo subito la frolla mescolando tutti gli ingredienti insieme,  comprese le noci sgusciate e tritate finemente.  lasciamo riposare la frolla in freezer per 15-20 minuti.  Prendere le nostre composte,  quella di mele fatta con mele a fettine,  poco zucchero,  buccia di limone e di arancia grattugiate,  uva sultanina ammollata in acqua o liquore, liquore al caffè:  se occorre mettere un po’ di addensante.  Per l’altra composta:  bollire le susine con lo zucchero,  fino a quando avranno raggiunto una cremina,  aggiungere il lime grattugiato,  e la crema di fichi.  Adesso togliamo dal freezer la frolla,  rivestiamo la teglia,  e mettiamo i due ripieni.  Livellare i bordi della frolla e fare un disco di pasta per il centro della torta;  infornare a forno di 185°  per un’ora.  La torta risulterà croccante,  profumata e morbida,  io l’ho assaggiata ed è deliziosa!

Federica  Di questa torta è rimasta solo la teglia.   Meravigliosa!

05/03/2022

Elena   Il piatto di oggi è un primo,  molto gustoso,  che sa anche di salute.

CRESTE DI PASTA VERDE ALLA

CREMA DI BROCCOLI E PATATE

Ingredienti per la pasta:  farina per pasta fresca,  crescione o cicoria,  due uova,  sale.  Per il brodo:  patate,  broccoletti verdi,  pepe,  peperoncino,  sale,  spezie miste,  parmigiano,  prezzemolo,  aglio,  porro,  vino bianco,   origano,  latte,  un tuorlo.

Esecuzione:  facciamo lessare in poca acqua o al vapore le erbe:  le strizziamo bene e quando si saranno raffreddate faremo la pasta.  Tireremo una sfoglia sottile,  poi faremo dei piccoli rettangoli e formeremo delle creste,  arricciando solo la base inferiore del rettangolo.  Ora peliamo e tagliamo le patate a tocchetti (tre patate grandi ogni tre persone)  spezzettiamo l’aglio,  il prezzemolo finemente e il porro lo taglieremo a rondelle.  Uniamo il tutto,  incorporiamo le spezie miste, l’origano fresco,  pepe,  peperoncino,  e un po’ d  sale.  Ora spruzziamo il vino,  e mettiamo a calore medio perché evapori,  aggiungiamo l’aqua,  e copriamo con un coperchio.  A metà cottura aggiungiamo i broccoletti tagliati a ciuffi,  completiamo la cottura al dente poi caleremo le creste di pasta che nel frattempo si sono indurite al punto giusto.  Ancora un bollore e la pasta ai broccoletti e patate è pronta da mettere in tritura;  grattugiamo il parmigiano,  due cucchiai a persona,  poi uniamo il tuorlo,  lo faremo andare in crema e lo diluiremo con un po’ di brodo della minestra;  infine mescoliamo il tutto e aggiustiamo ancora di sale e pepe,  poi a tavola!

Federica  Questa minestra è bella e buona!

07/03/2022

Elena  Oggi presento un’altra creazione con la mia pasta sfoglia fresca di giornata.  Mi è venuta bene,  per questo ho approfittato di farvela vedere da vicino.

LE MIE CREAZIONI DI

PASTA SFOGLIA

Ingredienti per la pasta sfoglia:  200 g di farina + quella di lavorazione,  120 g di burro,  200 ml di acqua.  Per il ripieno:  cicoria passata in padella con aceto di mele,  e formaggio grattugiato,  zucca al forno,  ricotta,  tonno,  olive,  scalogno,  cipolle tropea in agrodolce,  sale,  pepe,  peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  fettine di caciotta.  per completare il piatto pesce azzurro al forno impanato con pane integrale e alla segale.

Esecuzione:  Ho impastato la farina con l’acqua e il sale,  nel frattempo ho ammorbidito il burro.  Ho fatto un panetto  morbido,  poi l’ho mescolato al burro inserendolo come fosse qualcosa che mettiamo in mezzo ad un libro.  L’ho messo in frigorifero a riposare per mezz’ora,  poi ho ripetuto l’operazione in senso verticale,  e l’ho fatto riposare per altri trenta minuti.  Poi ho ripreso di nuovo la pasta ed ho ripetuto il lavoro per altre quattro volte facendo riposare la pasta 15 minuti per ogni  operazione.  Alla fine ho aspettato quasi un’ora per tirarla sottile e fare dei dischi,  dai quali ho ricavato un panino con gli ingredienti sopra elencati;  Ho creato anche una specie di cannolo  e per dimostrare la fragranza della mia sfoglia  ho lasciato  un disco piegato a metà senza farcitura.  Con solo tre ingredienti e 4 con il sale mi è riuscita molto bene da non crederci:  leggera,  fragrante e anche gradevole come panino. Poi ho pulito il pesce azzurro,  l’ho  impanato,  l’ho messo sulla carta da forno e ho fatto un giro di olio,  poi infornato a 170 g° per 10 minuti.  Ed ecco il piatto nella foto sopra.

08/03/2022

Elena   Oggi,  08 marzo è una ricorrenza  da non dimenticare mai!  Noi donne abbiamo fatto progressi,  è vero,  ma non siamo ancora  soddisfatte di quello che abbiamo ottenuto;  la strada  che ci ricongiunge alla giustizia è ancora lunga.  Ed ora pensiamo per un momento a piccole cose che ogni tanto ci possono dare sollievo e un pizzico di allegria.  Ho un’altra ricetta di un buon gelato:  eccolo nella foto in basso.

GELATO AL SUCCO DI ANANAS

FRESCO

Ingredienti:  100 ml di succo di ananas,  270 ml di panna fresca,  un uovo,  un cucchiaio di succo di limone,  100ml di latte intero,  110 g di zucchero.  Per la decorazione:  filetti di arance caramellate,  composta di ananas,  zucchero a velo, q.b., cioccolato in scaglie.

Esecuzione:  Riscaldiamo bene il succo,  (senza farlo bollire)  dolcifichiamo con metà dello zucchero il succo di limone e lasciamo raffreddare.  In un recipiente stretto e lungo sbattiamo a spuma l’uovo con l’altra metà dello zucchero,  aggiungiamo il latte,  la panna e il succo raffreddato di ananas.  mescoliamo un attimo e versiamo il tutto nel cestello della gelatiera già in pressione.  Dopo circa 30-35 minuti il gelato è pronto da levare e mentre si prepara la decorazione si dovrà tenerlo al freddo in abbattitore o freezer.  facciamo la composta con  i pezzetti di ananas con lo zucchero a velo vanigliato,  poi mettiamo  le arance a filetti  già caramellate nel piattino da gelato,  tritiamo il cioccolato fondente,   serviamo il gelato appena fatto in un letto di frutta e scaglie di cioccolato.

Federica  Diciamo che il gelato è il dolce preferito di milioni di persone,  figurati se io di questo non ne mangerei una zuppiera!

09/03/2022

Elena   Ecco la ricetta di oggi:  il riso alla carbonara Buonissimo!

RISO ALLA CARBONARA

Ingredienti:  riso per risotti,  vino bianco secco,  brodo di carne,  un tuorlo di uovo per ogni persona,  pecorino romano,  sale,  pepe,  prezzemolo facoltativo,  guanciale.

Esecuzione:  Abbiamo pronto un buon brodo di carne,  facciamo  abbrustolire il riso  nella casseruola senza l’aggiunta di alcun grasso  e senza dorarlo.  Poi sfumiamo con il vino,  lasciamo evaporare;  aggiungiamo il brodo e lasciamo cuocere al dente.  Intanto sbattiamo i tuorli,  grattugiamo il pecorino,  tagliamo a dadi il guanciale e lo griglieremo fino e farlo dorare.  A cottura ultimata,  mettiamo un po’ di sale e pepe nei tuorli sbattuti,  un po’ di brodo intiepidito e poi li verseremo nel riso,  mantecandolo con il pecorino grattugiato.  A piacere una manciata di prezzemolo tritato finissimo infine i dadini di guanciale .

Federica  Buono,  buono, di più!

10/03/2022

Elena  La ricetta di oggi è una ricetta che si faceva in casa mia già da anni e anni fa.  Il lesso di gallina;  quando si fa il brodo di gallina,  ci sono persone che la carne lessa non la vogliono nemmeno vedere se non è messa con erbe e o verdure e spezie.  Ecco il lesso di gallina di casa mia.

LESSO DI GALLINA  LAVORATO

Ingredienti:  lesso di gallina,  patate trifolate,  peperoni gialli,  cicoria verde,  sale,  pepe,  tabasco,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano,  cipollotti, aceto di mele,  alloro,  prezzemolo.

Esecuzione:  Prendiamo il lesso di gallina,  togliamo tutte le ossa e ossicine,  lo tagliamo a pezzi grossolani,  poi facciamo una marinatura con aceto di mele,  olio extra vergine d’oliva,  tabasco,  cipollotti,  Lo pasciamo per una notte intera in questa marinatura,  il giorno seguente,  lo toglieremo da lì,  e lo metteremo sopra un letto di patate trifolate,  cicoria sbollentata e condita,  e peperoni sbollentati e conditi con olio,  aceto,  sale,  pepe,  parmigiano.  Posso dire che il lesso messo così si fa mangiare benissimo.

Federica   Così lo mangerei pure io,  grazie!

11/03/2022

Elena  Mi hanno chiesto della pasta senza glutine,  io ho fatto le tagliatelle, con un condimento vegetale e i derivati della carne o del latte,  ma resta un piatto vegetariano e saporitissimo.

TAGLIATELLE VEGETARIANE

SAPORITE

Ingredienti:  farina senza glutine,  acqua,  olio e sale.  Per il condimento.  uno scalogno,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  crema di parmigiano fatta con latte e parmigiano,  una bustina di zafferano,  brodo vegetale,  pecorino grattugiato,  funghi misti trifolati con porro,  prezzemolo,  pepe,  vino bianco,  olio e brodo,  alloro,  spezie.

Esecuzione:  Iniziamo con sbattere le uova in un recipiente,  un pizzico di sale,  un cucchiaio di olio;  aggiungiamo la farina e mescoliamo bene fino ad ottenere un panetto solido ma non troppo duro.  Lo lasciamo riposare per qualche minuto e tiriamo la sfoglia sottile e poi l’arrotogliamo bene,  l’infariniamo perché non attacchi e l’arrotoliamo,  poi taglieremo le tagliatelle.  Le stendiamo per farle asciugare bene e poi saranno pronte da calare in brodo bollente.  Nel frattempo abbiamo fatto i funghi trifolati,  abbiamo fatto anche la crema di parmigiano,  e abbiamo fatto rosolare lo scalogno,  sfumato col vino e aggiunto lo zafferano sciolto in un po di brodo.  Dopom aver calato le tagliatelle nel brodo per pochi secondi,  le scoleremo e andranno subito nella padelladello zafferano,  poi aggiungeremo i funghi,  la crema di parmigiano e una spolverata di pecorino e pepe.

Federica  Buonissime!

Elena  Grazie!  A domani per il prossimo articolo di cucina.

Federica  Non ne vedo l’ora!  Ciao,  buona serata.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOTRENTATREESIMA PARTE

26/02/2022

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   Iniziamo questo articolo con le mie  “sebadas” agli agrumi e crema di parmigiano,  una delizia per il palato.

SEBADAS AGLI AGRUMI

Ingredienti:  2 uova,  sale,  pepe,  50 g di burro,  un bicchierino di brandy,  semola fine.  Per il ripieno:  la buccia grattugiata di un’arancia,  di un limone e di un lime;  crema di parmigiano fatta con latte 300 g.  Per la salsa: miele e succo di un  limone.  Olio per la frittura e un albume.

Esecuzione:  Impastiamo le sebadas con la farina di semola macinata fine,  le uova,  il sale, il pepe,  infine il burro.  Lavoriamo la pasta per poco tempo e la lasciamo riposare un’ora coperta da un tovagliolo. Nel frattempo facciamo la crema di parmigiano con il formaggio grattugiato e latte,  fino ad ottenere una crema liscia, incorporiamo le scorze grattugiate degli agrumi,  amalgamiamo.  Poi sciogliamo il miele nel succo di limone odi arancia,  fino ad ottenere una salsa più o meno densa.  Adesso tiriamo la pasta sottile,  formiamo dei cerchi,  mettiamo il ripieno e chiudiamo bene,  prima però spennelliamo i bordi altrimenti  durante la frittura si apriranno.  Ora facciamo scaldare l’olio a temperatura ideale,  friggiamo le sebadas poi le metteremo sopra la carta assorbente e le irrigheremo di salsa al miele.

Federica  Che bontà!  A te vengono da dio,  perché non vieni qui che le facciamo insieme?  Ne faremo una cesta per tutti i clienti del ristorante.

28/02/2022

Elena  la ricetta di oggi è molto semplice che piace molto anche ai giovani:  si tratta della frittata profumata di parmigiano e verdure.

FRITTATA  PROFUMATA DI

PARMIGIANO E VERDURE

Ingredienti per tre persone:  4 uova,  5 cipollotti tropea,  500 g di spinaci,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva.  Per gli spinaci:  uno spicchio di aglio,  latte,  parmigiano grattugiato q.b.

Esecuzione:  lessiamo gli spinaci,  li mantechiamo con  latte ,  uno spicchio di aglio e parmigiano grattugiato.  tagliamo a piccole rondelle i cipollotti li facciamo soffriggere in poco olio,  poi sbattiamo le uova,  aggiungere  parmigiano e latte,  infine incorporiamo anche i cipollotti,  sale e pepe.  Mettiamo a cuocere la frittata in una padella larga e bassa,  la giriamo e mettiamo il coperchio;  quando sarà pronta la metteremo sopra il piano da lavoro e ritaglieremo delle striscioline che andremo a girare su loro stesse lasciando il centro vuoto da riempire con gli spinaci.  Mettiamo in forno per un minuto e poi la serviremo con insalata mista.

Federica   Profumata,  buona e leggera è un piatto perfetto.

Elena  Sì,  è buonissima!  Domani presenterò due piatti con polenta.  Una signora mi ha chiesto da dove viene esattamente il vino cotto ( mosto cotto),  da noi e in molte città,   e periferie delle regioni Emilia Romagna e Lombardia   si chiama vino cotto.  Ho domandato in giro in case di agricoltori ,  da professori che portano avanti la tradizione della lingua delle borgate e cioè il dialetto,   a gente che conosco,  ho avuto solo una risposta:  l’usanza di fare il vino cotto ha origini antiche che nascono proprio in queste due regioni Emilia Romagna e Lombardia;   anche la ” buffetta”,  la famosa torta con l’uva da vino,  anche lei è tipica di queste regioni,  il budino con l’uva,  come del resto molte altre ricette nascono qui.  Il salame dolce,  le frittelle al velo,   ecc.  Come se io dicessi che le sebadas le ho inventate io!  Ognuno di noi difende la propria terra!

01/03/2022

  Elena  E veniamo alla polenta,  la prima ricetta è una polenta fatta a dadi poi infarinata e fritta,  irrigata con il vino cotto contornata da zucca al forno.  Questo piatto si faceva tempo fa in quasi tutte le famiglia di agricoltori.  Un piatto tradizionale buonissimo e sano;  ottimo per la cena dei bambini.  Spesso quando si faceva il mosto cotto,  alla fine,  prima di toglierlo per l’imbottigliamento,  se ne lasciava ancora in fondo al paiolo e si mettevano alcune fette di zucca,  poi la lasciavano cuocere fino a diventare crema,  la chiamavano :  “il saor”,  si mangiava con la polenta, io con questa ricetta ho voluto ricordare  quei tempi.

POLENTA  VINO COTTO E

ZUCCA AL FORNO

Ingredienti:  farina per polenta e ovviamente serve l’acqua,  sale,  zucca,  olio extra vergine d’oliva,  olio per friggere, farina tipo “00”,  vino cotto,  alloro.

Esecuzione:  In due litri di acqua bollente facciamo sciogliere un cucchiaio scarso di sale,  e 600 g di farina.  Lasciamo cuocere dai 35 ai 40 minuti e poi si versa sopra un piano di legno,  (per tagliarla con il filo)  oppure dentro una pirofila.  una volta che la polenta si sarà rappresa e raffreddata,  taglieremo dei cubotti o dadi più o meno grandi,  li passeremo nella farina e li friggeremo in olio bollente.  Nel frattempo abbiamo cotto la zucca in forno,  prima è stata tagliata a fettine poi spennellata con l’olio e un pizzico di sale.  Adesso impiattiamo la polenta  messa prima sulla carta assorbente,  mettiamo intorno la zucca e vuotiamo una bottiglietta di vino cotto sopra tutto il piatto.  Buonissimo!

E adesso presentiamo ancora la polenta,   con i funghi trifolati e stracchino;  anche questo è un piatto antico che si faceva dalle mie parti.

POLENTA  FUNGHI E

STRACCHINO

Ingredienti:  polenta,  funghi misti, briciole di tartufo,  porri,  aglio,  prezzemolo,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  alloro,  brodo;  stracchino.

Esecuzione:  per prima cosa facciamo la polenta nella solita maniera.  Nel frattempo puliamo i funghi,  facciamo soffriggere aglio,  porro, in poco olio,  poi caliamo i funghi,  le spezie,  infine il brodo;  li faremo cuocere per qualche minuto e poi li toglieremo dal calore.  Adesso tagliamo la polenta a fette larghe,  la mettiamo sulla piastra e non appena si sarà abbrustolita verseremo i funghi,  lo stracchino, e qualche briciola di tartufo.

Federica  Una ricetta strepitosa anche se semplice!

Elena  Devo dire che anche se non ci fosse il sapore del tartufo sarebbe buona ugualmente: c’è chi aggiunge anche il burro sulla polenta calda.

02/03/2022

Elena   Ecco un piatto di pasta fresca:   colorato  saporito e anche salutare,  sono i garganelli e le farfalle di pasta fresca verde.

PASTA FRESCA VERDE

GARGANELLI E FARFALLE

Ingredienti per 4 persone:  farina di semola di grano duro,  due uova, 250 g di spinaci spadellati con latte e parmigiano,  sale,  pepe,  peperoncino.  Per il condimento:  60 g di arrosto di prosciutto,  un peperone giallo,  vino bianco per sfumare,   alloro,  salvia,  80 g di ricotta,  un mezzo bicchiere di latte, uno scalogno e una tropea, olio extra vergine d’oliva,  parmigiano.

Esecuzione:  sulla spianatoia facciamo la fontana con la semola,  in mezzo metteremo le uova,  gli spinaci,  aggiustiamo di sale.  Formiamo un impasto elastico e sodo che non attacchi alle dita;  lasciamo riposare la pasta per trenta minuti sotto ad un telo.  Poi tiriamo la sfoglia,  e formiamo delle strisce larghe 6-8 cm,  metà la useremo per i garganelli,  l’altra metà per le farfalle.   Lasciamo essiccare la pasta per un’oretta,  nel frattempo facciamo il soffritto,  usando scalogno e tropea,  sfumiamo con il vino,  poi mettiamo il peperone tagliato a listarelle corte,  l’arrosto di prosciutto tagliato abbastanza fine,  il latte con la ricotta,  infine irrighiamo il tutto con olio extra vergine d’oliva.  Caliamo la pasta nell’acqua salata che bolle,  la scoliamo al dente e la mantechiamo nella casseruola del sugo,  aggiungendo pepe peperoncino e abbondante parmigiano.

Federica  E buon appetito!   Se l’appetito manca con questa pasta ti verrà davvero!

03/03/2022

Elena  Dal momento che i miei amici mi hanno chiesto le frittelle,  io le ho fotografate appena fatte,  quella che ho assaggiato era veramente squisita.  Un insieme di sapori agrumati,  e la dolcezza degli altri ingredienti hanno dato un risultato meraviglioso:  più squisito che bello!

FRITTELLE AGLI AGRUMI

Ingredienti:  un uovo intero e un tuorlo,  farina:  finezza “00”,  una bustina di lievito per dolci,  un limone,  un bergamotto grandi,  due arance,  un’ananas,  zucchero q.b.,  mezzo bicchiere di latte,  zucchero a  velo,   1 vaniglia,  due cucchiai di olio di mais o di girasole,  e olio per friggere.

Esecuzione:  Prima di fare le frittelle dobbiamo grattugiare le scorze degli agrumi,  poi spremere il succo;  lo stesso vale per l’ananas.  Poi prendiamo i succhi spremuti e li addenseremo con l’amido di mais come quando facciamo la crema pasticciera,  la portiamo ad ebollizione e la verseremo in un piccolo recipiente di ceramica o vetro.   In una  zuppiera sbattiamo le uova con lo zucchero e le scorze grattugiate,  aggiungiamo l’olio,  il latte,  e anche un po’ di succo di limoni e di bergamotto,  poi incominciamo con la farina,  un pizzico di sale,  ancora un po’ di latte  (due o tre cucchiai)  due o tre cucchiai di succo,  infine l’ultima farina e il lievito.  L’impasto deve risultare non troppo sodo ma nemmeno troppo liquido.  In una siringa o in un sacco per guarnire i dolci mettiamo della crema poi la infiliamo nelle frittelle, le più gonfie;  oppure si possono gustare anche spalmando la crema sopra.

Federica  Io so soltanto che hanno un sapore e una leggerezza che non sembrano nemmeno fritte.

Elena  Grazie!   Al prossimo articolo di cucina;  ti anticipo che inizieremo l’articolo con una torta,  una di quelle che piacciono al dottor Robert:  una torta rustica.  A domani.

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUATTORDICESIMA PARTE

24/02/2022

Che cosa succede nell’organismo se ingeriamo troppo iodio? Marco di Patty

Ci intossichiamo,  questo può avvenire in seguito a cure iodiche troppo intense,  oppure in individui particolarmente sensibili allo iodio.  Vi è una forma leggera di questa intossicazione,  che costituisce una tipica iodosincrasia  e si manifesta con alterazioni infiammatorie delle vie respiratorie,  dei seni mascellari e frontali,  della congiuntivite,  della mucosa boccale e con fenomeni di irritazione e di ipersecrezione delle ghiandole salivari.  Questa forma compare già all’inizio del trattamento e scompare  con la sospensione delle cure di iodio.  A volte può diventare grave e diventa  una tossicosi del sistema nervoso centrale,  che causa turbe della sensibilità, della motilità e dello stato psichico.  Esso si accompagna spesso a manifestazioni cutanee diverse:  eritema,  acne,  edema palpebrale,  ecc.  Elena  L.

25/02/202

In giro ci sono molte definizioni di “iodio”  vanno tutte bene,  ma non ne ho trovata una che sia completa.  Vorrei la tua.  Grazie !  Marco di Patty

L’acqua di mare contiene una quantità di iodio dell’ordine di 0,02 mg/l. che viene ceduto alle alghe,  ai coralli,  ai pesci,  nei quali lo iodio si concentra fino a raggiungere percentuali molto elevate.  Relativamente ricche di iodio sono alcune acque minerali e le acque salmastre che accompagnano il petrolio nei giacimenti;  sotto forma di iodato lo iodio è anche presente nei giacimenti di nitrato di sodio  nei paesi dell’America Latina. Negli umani il fabbisogno giornaliero di iodio e di ca. 0,1 mg.  Esso viene in massima parte  immagazzinato e utilizzato dalla tiroide per la sintesi degli ormoni tiroidei.  Quindi la biochimica dello iodio è strettamente collegata con la fisiologia della tiroide.  l’importanza dello iodio nella funzione tiroidea è messa in luce dalla forte incidenza di stati ipofunzionanti della tiroide in regioni relativamente povere di iodio;  tali condizioni morbose scompaiono o vengono fortemente attenuate  in seguito a somministrazione giornaliera di piccole quantità di iodio.  Nelle zone dove esiste l’ipotiroidismo endemico,  si sono avuti ottimi risultati con la semplice misura profilattica di aggiungere piccole quantità di iodio al sale da cucina.  In medicina lo iodio è impiegato sia allo stato elementare sia sotto forma di ioduri e di iodati.  Per uso esterno viene usato in soluzione acquosa o alcolica addizionato con ioduro di potassio,  (tintura di iodio) come antisettico e antiparassitario;  per uso interno viene somministrato come ioduro  nell’ipotiroidismo, da carenza iodica ed in alcuni casi di ipertiroidismo,  alcuni suoi composti venivano usati nella terapia della lue terziaria, altri lo sono ancora come disinfettanti dell’intestino. Molecole complesse contenenti più atomi di iodio sono impiegate in radiologia come mezzo di contrasto;  come radioisotopo … viene usato sia a scopo diagnostico sia nel trattamento di ipertiroidismo e del carcinoma della tiroide.  Lo l ¹³¹ emette due tipi di radiazioni,  gamma e beta:  le beta hanno azione distruttiva sul carcinoma tiroideo,  la registrazione della gamma permette invece di valutare l’entità della iodocaptazione da parte della tiroide e di diagnosticare quindi forme di ipertiroidismo.  Elena  L.

28/02/2022

Esiste una barriera che protegga il cervello dalla circolazione del sangue con tutte le sostanze di carattere chimico,  biologico e del liquido cerebrospinale?  Marco di Patty

Si’,  certo,  è un meccanismo complesso fisiologico che regola il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale di sostanze contenute nel flusso ematico,  utilizzando per la sua azione i plessi corioidei, le leptomeningi,  le pareti dei capillari cerebrali e midollari.  Nell’attività della barriera difensiva si possono schematicamente differenziare due funzioni:  una difensiva che consiste nel bloccare il passaggio dal sangue al tessuto nervoso di sostanze capaci di lederlo;  Una regolatrice che controlla la composizione costante del liquido cerebrospinale.   Le funzioni difensiva e regolatrice della barriera svolgono un ruolo fondamentale per il normale svolgimento dei processi flogistici  nel tessuto nervoso permettendo un elevato ritmo di sviluppo degli elementi nervosi garantendone la marcata sensibilità alle variazioni.  Un’altra caratteristica della barriera consiste nella sua permeabilità selettiva  non soltanto in relazione alle sostanze complesse contenute nel sangue,  ma anche verso quelle formatesi nell’organismo stesso.  Tale selettività risulta più spiccata per il passaggio dal sangue al liquido cerebrospinale e viceversa.  Un’altra cosa: le funzioni di questa barriera risultano più importanti in condizioni patologiche quando la sua permeabilità selettiva protegge il sistema nervoso centrale dalle sostanze tossiche che circolano nel sangue.  Elena  L.

01/03/2022

È  vero che la liquirizia contiene una sostanza che cura il morbo di Addison? Marco di Patty

Non è esattamente così,  intanto ti dico che cos’è veramente la malattia di Addison.  Il morbo di Addison è una sindrome provocata dall’insufficienza cronica e primaria della sostanza corticale delle ghiandole surrenali.  Questa malattia è grave,  ma non è così frequente,  ha un inizio subdolo ma andamento progressivo,  caratterizzata da astenia,  ipotensione arteriosa,  melanodermia,  perdita di sodio e ritenzione di potassio,  ipoglicemia,  e ipofunzione delle gonadi.  La causa principale di questo morbo è un’atrofia della corteccia surrenale di origine sconosciuta.  Si tratta di distruzione parziale delle stesse ghiandole,  per tumori,  granulomi tubercolari,  amiloidosi o necrosi infiammatoria.  Colpisce più frequentemente i maschi dai 20 ai 40 anni.   A parte il trattamento dell’eventuale malattia fondamentale,  deve essere sostitutiva,  per compensare la mancata produzione di ormoni corticoidi ,  somministrazione di preparati cortisonici,  con una dieta povera di potassio e ricca di sodio.  La liquirizia radice contiene un glocoside  costituito chimicamente da due molecole di acido glucoronico combinate con un terpene policiclico,  chiamato acido  glicirretinico.  È presente nella pianta sotto forma di sale d’ammonio, derivato idrosolubile,  dal sapore dolce con il caratteristico odore della radice della liquirizia.  Sotto forma di estratto ammoniacale, questa sostanza viene usata in farmacia come dolcificante e come correttore di sciroppi e soluzioni dal sapore sgradevole,  ed è dotata di proprietà antinfiammatorie, espettoranti, e altro ancora.  Esercita sul rene un’azione sodioritentiva, analoga a quella degli ormoni corticosurrenalici di tipo mineralcorticoide,   ed è per questo impiegata nella terapia del morbo di Addison.  Elena  L.

03/03/2022

In che cosa consiste il “Morbo di Werlhof?”  Grazie!  Marco Di Patty

Si tratta di un gruppo di malattie,  dette anche piastrinopatie,  sono caratterizzate da difetto numerico o qualitativo delle piastrine.  Le forme cliniche più importanti sono la porpora iodopatica  piastrinopedica e le trombopatie costituzionali.  La prima non è ereditaria pur avendo carattere costituzionale,  e colpisce le femmine dai 10 ai 40- 45 anni.  Si manifesta con emorragie spontanee improvvise, ecchimosi cutanee e mucose,  notevole diminuzione e alterazioni morfologiche delle piastrine;  il cui numero può scendere al di sotto di 60000 con emorragia prolungata.  Le seconde sono malattie ereditarie a carattere dominante,  con sintomatologia costituita da emorragie ricorrenti,  spontanee, o da microtraumi,  e da alterazioni morfologiche  (tipo Naegeli) o funzionali,  (tipo Jurgens) delle piastrine.  Elena  L.

04/03/2022

Che mi dici degli antibiotici derivati dell’acido 7-ammino cefalosporanico?  Grazie!  Marco di Patty

In questi antibiotici sono compresi un anello diidrotiazinico e uno beta lattamico.  Il composto base è unÈ derivato della cefalosporina C,  prodotto di fermentazione del cephalosporium.  Il nucleo originale è stato modificato con l’aggiunta di catene differenti in siti differenti,  venendosi così a creare tutta una serie di composti,  caratterizzati da una sempre maggiore resistenza agli enzimi batterici e da un allargamento sempre più spinto dello spettro antibatterico.   Esistono almeno tre generazioni di cefalosporine,  la prima rappresentata dalle molecole più antiche, la seconda da cefamandolo,  cefossitina, e cefuroxina e la terza  che è la piùnumerosa,  da cefotassime,  cefoperazione,  ceftazimine,  moxalactam  ecc.  Comnque sempre nuove molecole vengono emesse sul mercato in una ricerca non sempre dettata da reali necessità di miglioramento terapeutico.  Le cefalosporine hanno azione battericida,  come quella della penicillina,  cioè inibiscono la sintesi delle strutture che compongono la parete cellulare batterica, ed hanno il vantaggio di essere scarsamente tossiche.  Oltre alla resistenza delle betalattamasi batteriche, alcune delle molecole sintetizzate hanno avuto discreta azione antibatterica anche contro germi tradizionalmente resistenti. le cefalosporine hanno scarsa capacità di superare la barriera ematoliquorale e quindi non hanno indicazione nelle infezioni del sistema nervoso,  sono eliminate con  la bile e con le urine dove raggiungono concentrazioni utili per il loro impiego nelle infezioni dei rispettivi distretti. Rappresentano l’intibiotico di base  degli immunocompromessi, i quali esiste un deficit immunitario spontaneo o provocato che favorisce l’insorgenza delle infezioni batteriche più disparate.  Possono essere  vantaggiosamente associate con altri gruppi di antibiotici,  amminoglicosidi e macrolidi.  Elena  L.

07/03/2022

È vero che la malattia di nervi è caratterizzata dalla mancanza di calcio?  Grazie Marco di Patty

Questa malattia è caratterizzata da ipereccitabilità elettrica e meccanica dei nervi motori  periferici,  con tendenza a spasmi o a contratture muscolari diffuse  o localizzate.  L’eziopatogenesi sembra legata ad alterazioni del metabolismo del calcio  (il cui livello ematico risulta diminuito),  potenziato da malattie febbrili,  eccessiva esposizione al sole o iperdosaggio di vitamina D.  Può manifestarsi in forma latente,  senza una chiara sintomatologia evidente,  e in forma manifesta,  con spasmo accessionale dei muscoli costrittori delle glottide,  della muscolatura liscia bronchiale (broncotetania)  del cardias e del piloro,  ecc.  Elena  L.

I MIEI PROPOSITI

19/02/2022

 

I MIEI PROPOSITI

 

Se hai più voglia di dare che di ricevere la tua natura è grande ed eroica!   L’idealismo astratto non serve a niente!  Elena  L.

 

20/02/2022

 

 

Chi ha pensieri limpidi non guarda con sospetto,  ma spacca la montagna per far scorrere il fiume affinché nutra e disseti la pianura!  Elena  L.

 

21/02/2022

 

Persone leali,  che vanno con orgoglio a testa alta,  queste qualità sono di chi è in grado di vedere lontano!  Elena  L.

 

22/02/2022

 

Il cuore di chi ama emette suoni cristallini,  armonizza gli opposti   ma è lontano da ciò che lo opprime. Elena  L.

 

 

23/02/2022

 

La menzogna rompe il silenzio sempre,  e con inchino gentile tradisce l’inganno per conquistare il reale.  Elena  L.

 

24/02/2022

 

Esiste sempre un punto su cui si può far leva prima di precipitare negli abissi;  il giusto ispira attenzione e saggezza!  Elena  L.

 

 

25/02/2022

 

Si dice che in guerra e in amore  sia lecito tutto;  per me non è così e non lo sarà mai! L’insistenza di avanzare su terreni che non ti appartengono è alquanto priva di ebrezza,  non si costruiscono sogni sopra nevrosi e contesti incoerenti!  Elena  L.

 

26/02/2022

 

La comunicazione aperta e dialettica,  offre sicurezza e orientamento,  senza perdere la visione del giusto che serve per ritrovare la strada,  quella vera!  Elena  L.

 

28/02/2022

 

Se si eliminano i punti vuoti di riferimento,  le idee non scompariranno all’orizzonte, ma confineranno in un angolo della mente per cogliere il momento e sciogliere l’enigma.  Elena  L.

 

 

02/03/2022

 

La forza di volontà coglie l’orizzonte di un altrove sconosciuto,  assorbendo gli insegnamenti della mente e del cuore,  lungo sentieri concreti dell’onestà,  immersi nella libertà più profonda.  Elena  L.

 

03/03/2022

 

È dentro di sé che si deve trovare la magia dello star bene;  autorità e tirannia sugli altri sono armi che danneggiano soprattutto se stessi.  La sensibilità raggiunge sempre la verità!  Elena  L.

 

04/03/2022

 

Accantonando rancori e false reverenze,  si troveranno nuove forme che daranno la spinta per uscire da confusi punti di vista,  intricati da chi non ha saldezza di idee.  Elena  L.

 

 

07/03/2022

 

Si può celare tenerezza e gioia nell’essere austeri,  senza essere attratti dall’inutile e dal superficiale.  Elena  L.

 

 

10/03/2022

 

 

Questo momento segna un grande cambiamento;  trapassa l’anima!  Istanze intrecciate che in realtà non confondono,  ma dicono tutto ciò che si sapeva da tempo.  Equilibrio e ragione non alberga mai nelle persone di potere!  Elena L.

 

 

12/03/2022

 

 

La sincerità è luce pura,  è intelligenza,  anche se chi lo è non vuole ammetterlo,   ma di solito sa vedere oltre e raggiunge il punto più profondo della vita.  Elena  L.

 

 

15/03/2022

 

La vera mente creativa vola senza meta,  non si preoccupa di quella degli altri;  se questo avviene,  la creatività,  scivola in una vita non propria!  Elena L.

 

18/03/2022

 

Se punti al profondo e alla sostanza,  tutte le trappole per te preparate ti saranno rivelate dal vento;  la solidità non si lascia coinvolgere nel banale della scorrettezza!  Elena  L.

 

 

20/03/2022

 

I  contatti con la propria interiorità,  fanno nascere idee vincenti senza lasciare spazio alla negatività,  anche se è sempre in agguato ad oscurare con freddezza,  ciò che di più prezioso c’è in sintonia con l’anima.  Elena  L.

 

 

22/03/2022

 

 

Nella riflessione profonda,   a volte possono nascere complicazioni,  ma anche se lentamente,  è quella che si avvicina sempre alla verità!  Elena  L.

 

 

27/03/2022

 

 

Il super io è sempre responsabile delle ragioni andate in fumo;  solo quando la coscienza è vigile si può passare all’azione per conquistare forma e chiarezza.  Elena  L.

 

 

29/03/2022

 

 

Il troppo orgoglio porta più la ragione nel corpo che nella saggezza;  gestire eventi imprevedibili non bisogna essere morti dentro,  la buona volontà può gestire le due forze opposte.

 

01/04/2022

 

Bisognerebbe aspettare il momento opportuno per pronunciarsi: quando si ha la coscienza ben definita,  si potranno esporre cose mai eseguite prima,  sospese come un immenso punto di domanda.  Elena  L.

 

 

06/04/2022

 

Qualcuno mi ha chiesto come nasce la poesia,  io ho risposto che la poesia nasce da sé.  Ti dilata l’anima seguendo note inebrianti come gli effluvi dei giardini in fiore, per vivere l’istante più intenso rifiutando tattiche meschine; come il nascere di nuove vite.  Elena  L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOTRENTADUESIMA PARTE

18/02/2022

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   Che dire delle torte salate?  A noi piacciono sottili,  con poca pasta e un buon ripieno come questa torta di sfoglia sottile ripiena di finocchi,  porri, carciofini e prosciutto.  Buonissima da matti!  I miei amici la gustano a colazione,  ma può fare benissimo da secondo piatto e da merenda.

TORTA DI FINOCCHI

  CARCIOFINI E PROSCIUTTO

Ingredienti:  facciamo una pasta sfoglia fresca e sottile, oppure la si può trovare anche al supermercato.  Occorrono due finocchi,  una decina di carciofini,  un porro,  scalogno,  sale,  pepe,  noce moscata,  chiodo di garofano,  latte,  due cucchiai di farina, olio extra vergine d’oliva,  30 g di burro,  brodo, parmigiano e un etto di prosciutto cotto tagliato sottile.

Esecuzione:  facciamo il soffritto con il porro e scalogno tagliati sottili,  un po’ di olio,  poi si immergono i finocchi e i carciofini tagliati a  pezzetti né troppo grossi né troppo piccoli;  si aggiungono i chiodi di garofano,  la noce moscata,  il brodo e si lasciano cuocere per una cottura al dente.  Una volta cotta la verdura, la si cosparge di besciamella leggera,  si stende la sfoglia e si fodera la teglia;  copriamo la sfoglia con tuttala verdura in besciamella,  la cospargeremo di formaggio grattugiato,  (quello che preferite,  io preferisco il parmigiano),  un giro di olio e delle rosette di prosciutto cotto tagliato sottile.  Poi si copre la teglia con una carta da forno e si inforna la torta salata a 200° per 30 minuti.  Ed ecco il risultato:  buonissima!

Federica   fragrantissima e leggera! La tua sfoglia è magica!

Elena  Buona è buona però  è buona anche quella del supermercato,  a volte quando il tempo stringe la compro anch’io.

19/02/2022

Elena   Ieri sera in poco tempo ho improvvisato questi dolcetti,  sono stracolmi di crema perché a Patty ma soprattutto a Marco piace molto la crema pasticciera. Li ho chiamati “Gli sfacciatelli”  proprio perché sono stracolmi di crema.

GLI SFACCIATELLI

Ingredienti:  due uova,  zucchero semolato q.b.,  un cucchiaio di burro,  buccia grattugiata di bergamotto e arancia,  un pizzico di sale,  succo di bergamotto e di arancia mezzo bicchiere,  farina lievitata per torte,  latte.

Esecuzione:  sbattiamo i due tuorli con lo zucchero (non deve essere troppo dolce)  aggiungiamo il grattugiato di agrumi,  il sale, il succo,  il burro a temperatura ambiente,  latte, la farina;  si deve ottenere un impasto liscio non troppo sostenuto.  Si mette il tutto in un sacco per dolci e sulla carta da forno si formano dei cerchietti pieni, un po’ distanziati perché cresceranno di volume;  si inforna a180° per 15 minuti.  Nel frattempo facciamo la crema pasticciera,  usando tre tuorli,  un bicchierino di rum,  l’amido di mais lo zucchero,  e il latte.  Mescoliamo sempre fino a quando la crema non si sarà addensata e incomincerà con i primi bollori.  Versiamo la crema in una zuppiera,  sotto ad una ciotola di acqua e ghiaccio,  coprendo la superficie con carta da forno unta o bagnata.  Quando i dolcetti saranno pronti li riempiremo di crema a più non posso!

Federica  Che delizia!  I dolci alla crema pasticciera sono un  mito!

21/02/2022

Elena  A me gli spaghetti piacciono moltissimo,  li faccio in mille modi,  oggi li presento in versione vegetariana,  verdi ma con un condimento fresco e nuovo,  rossi con lamponi e taleggio,  buonissimi!

SPAGHETTI  NUOVI  3

Ingredienti per il condimento verde:  spaghetti,  brodo vegetale,  una cipolla bianca, tre lime,  erba cedrina,  dragoncello,  qualche ago di rosmarino, sale,  pepe,  pecorino e parmigiano,  burro, olio extra vergine d’oliva.  Per il condimento rosso:  brodo vegetale,  scalogno,  lamponi,  sale e peperoncino,  taleggio,  parmigiano grattugiato,  latte q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  qualche foglia di mentuccia o mentuccia essiccata.

Esecuzione verde:  tagliamo a fettine sottili la cipolla bianca,  rosoliamo con olio e qualche cucchiaio di succo di lime.  Il giorno precedente mettiamo la scorza tagliata dei lime  tagliata  grossolanamente a bagno nel brodo vegetale o vino bianco.  Il giorno seguente toglieremo le scorze e abbiamo il liquido verde,  adesso facciamo la crema di taleggio con un po’ di latte, poi nel mixer mettiamo il dragoncello,  l’erba cedrina,  un po’ di olio, una piccola scorza,  e creiamo un’emulsione verde ben legata.   ora caliamo gli spaghetti nel brodo che bolle,  li scoliamo al dente e li mantechiamo con l’emulsione,  la crema di taleggio,  un po’ di burro,  una manciata di parmigiano e aggiustiamo di sale e pepe. Sono squisiti,  caldi e freschi. Ora veniamo al condimento rosso:  frulliamo i lamponi con olio,  sale e peperoncino dolce, scalogno, mentuccia,  pecorino.  Con questa salsa condiremo gli spaghetti cotti al dente nel brodo vegetale,  un giro di olio e una manciata di parmigiano fresco.

Federica  Sono buoni e sani,  ma non si stancherebbe mai di mangiarli.

22/02/2022

Elena  Il galletto arrosto fatto bene è un piatto leggero e salutare,  anche perché è abbastanza magro,  indicato per chi è a dieta ipocalorica.

GALLETTO ALL’ACETO

BALSAMICO,  TABASCO

ED ERBE

Ingredienti:  un galletto,  aceto balsamico, rosmarino,  aglio,  alloro,  sale,  pepe,  cerfoglio,  patate,  cicoria,  olio extra vergine d’oliva, pepe, tabasco,   parmigiano,  aceto di mele,  salvia,  birra.

Esecuzione:  dopo aver tolto quasi tutta la pelle al galletto,  lo taglieremo a pezzi e lo mettiamo in marinatura  per qualche ora in un’emulsione di olio,  aceto balsamico,  sale,  pepe,  alloro,  rosmarino,  cerfoglio.  Passato il tempo,  facciamo riscaldare una casseruola con il coperchio,  poi mettiamo la carne;  la togliamo dal calore e facciamo sprigionare i suoi liquidi e i grassi che sono rimasti.  Poi riscaldiamo la casseruola e  giriamo la carne sull’altro lato,  rosoliamo sempre col coperchio,  poi spruzziamo ancora con la marinatura,  le erbe,  il tabasco,  aggiungeremo un mestolo di brodo e a fine cottura faremo un altro giro di aceto.  Per il contorno abbiamo cotto a vapore la cicoria,  l’abbiamo strizzata,  condita con olio,  aceto,  sale e parmigiano;  abbiamo fatto le patate al forno con salvia,  rosmarino e birra,  a fine cottura abbiamo impiattato il galletto in un letto di cicoria contornato di patatine al forno.

Federica   Sarà anche un classico,  ma come hai detto tu sia pollo che gallo,  faraona e altro sono così versatili che si possono fare in mille modi diversi,  tutti buonissimi!

23/02/2022

Elena  Cara Fede oggi ti mostro gli spaghetti di cui va matto Marco di Patty,  mi ha detto di dirtelo.  Eccoli!

SPAGHETTI  AL RAGÚ DI

ACCIUGHE E FORMAGGI

Ingredienti:  spaghetti,  origano,  acciughe,  olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale,  pepe,  alloro,  pecorino,  parmigiano,  aglio,  scalogno,  basilico, vino bianco.

Esecuzione: facciamo rosolare l’aglio e lo scalogno in poco olio,  poi lasciamo sciogliere le acciughe e sfumiamo con il vino,  lasciamo evaporare e togliamo la casseruola dal fuoco.  Lasciamo intiepidire il tutto e aggiungeremo l’alloro, il pepe,  il basilico,  l’origano  e l’olio.  Caliamo la pasta nel brodo vegetale,  non aggiungiamo altro sale perché il ragù con le acciughe è sapido,  scoliamo al dente gli spaghetti e li verseremo nella casseruola del ragù,  aggiungiamo ancora il pepe,  una manciata di pecorino e la crema di parmigiano.  Marco ne va matto!

Federica   Digli che gli spaghetti fatti così ne vado matta anch’io,  Gustosissimi!

24/02/2022

Elena  Ecco un altro piatto meraviglioso:  i porri ripieni gratinati.  Gustosi e leggeri.

PORRI RIPIENI GRATINATI

Ingredienti:  porri,  (solo la parte bianca)  sale,  pepe,  un filetto di tonno fresco,  patate,  salvia,   rosmarino,  pancetta sottile a filetti,  parmigiano,  besciamella leggera,  latte,  olio extra vergine d’oliva, uno spicchio di aglio e uno scalogno.

Esecuzione:  laviamo bene i porri,  li sbollentiamo e poi li stenderemo aperti sul piano di lavoro.  Abbiamo messo il tonno a marinare con succo di agrumi e scalogno,  un pizzico di sale e pepe.  Lo faremo al forno,  poi lo taglieremo a pezzetti e lo mettiamo nel mixer con olio,  un po’ di brodo,  aglio,  scalogno.  Adesso facciamo una besciamella leggera e abbastanza liquida;  poi è la volta delle patate che dopo averle pelate e tagliate a fettine le cuoceremo in forno con rosmarino e salvia.  Abbiamo tutti gli ingredienti qui davanti a noi,  compresa la teglia da forno;  adesso riempiamo bene i nostri porri, mettiamo anche sopra ogni  porro un filetto di pancetta,  li giriamo su se stessi,  caliamo la besciamella,  una spolverata di parmigiano e via in forno a calore moderato per 20 minuti circa.

Federica  Devono essere  di una bontà soprannaturale!

25/02/2022

Elena  Ed ecco un altro piatto di pasta:  sono ancora i lumaconi,  ma conditi in maniera diversa.

LUMACONI AI SAPORI E ALLA

SALSA DI  PESCE PRETE

Ingredienti:  pasta,  pesce prete,  sale,  pepe,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  funghi trifolati,  piselli,  salsa di pomodoro fatta in casa, vino bianco,  peperoncino,  prezzemolo, aglio,  scalogno,  dragoncello,  origano.

Esecuzione:  dopo aver pulito e lavato il pesce lo cuoceremo al forno.  Nel frattempo faremo il sugo con il pomodoro,  aglio,  scalogno,  poi aggiungeremo il pesce disliscato da tutte le lischette e lisce,  lo mettiamo nella casseruola del sugo e mentre sta bollendo versiamo il vino,  lo lasciamo evaporare,  e lasciamo cuocere per 2 minuti.  Aggiungiamo le erbe al ragù,  l’olio sale,  pepe,  peperoncino,  i piselli e i funghi trifolati.  Dopo avere scolato la pasta la verseremo nella casseruola del sugo,  e sempre mescolando la finiremo di cuocere nel ragù di pesce;  mettiamo una bella manciata di parmigiano e il piatto è pronto da gustare.

Federica   E la pasta diventa poesia!