LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTOTRENTATREESIMA PARTE

26/02/2022

IN CUCINA CON AMORE

E CON FEDERICA

Elena   Iniziamo questo articolo con le mie  “sebadas” agli agrumi e crema di parmigiano,  una delizia per il palato.

SEBADAS AGLI AGRUMI

Ingredienti:  2 uova,  sale,  pepe,  50 g di burro,  un bicchierino di brandy,  semola fine.  Per il ripieno:  la buccia grattugiata di un’arancia,  di un limone e di un lime;  crema di parmigiano fatta con latte 300 g.  Per la salsa: miele e succo di un  limone.  Olio per la frittura e un albume.

Esecuzione:  Impastiamo le sebadas con la farina di semola macinata fine,  le uova,  il sale, il pepe,  infine il burro.  Lavoriamo la pasta per poco tempo e la lasciamo riposare un’ora coperta da un tovagliolo. Nel frattempo facciamo la crema di parmigiano con il formaggio grattugiato e latte,  fino ad ottenere una crema liscia, incorporiamo le scorze grattugiate degli agrumi,  amalgamiamo.  Poi sciogliamo il miele nel succo di limone odi arancia,  fino ad ottenere una salsa più o meno densa.  Adesso tiriamo la pasta sottile,  formiamo dei cerchi,  mettiamo il ripieno e chiudiamo bene,  prima però spennelliamo i bordi altrimenti  durante la frittura si apriranno.  Ora facciamo scaldare l’olio a temperatura ideale,  friggiamo le sebadas poi le metteremo sopra la carta assorbente e le irrigheremo di salsa al miele.

Federica  Che bontà!  A te vengono da dio,  perché non vieni qui che le facciamo insieme?  Ne faremo una cesta per tutti i clienti del ristorante.

28/02/2022

Elena  la ricetta di oggi è molto semplice che piace molto anche ai giovani:  si tratta della frittata profumata di parmigiano e verdure.

FRITTATA  PROFUMATA DI

PARMIGIANO E VERDURE

Ingredienti per tre persone:  4 uova,  5 cipollotti tropea,  500 g di spinaci,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva.  Per gli spinaci:  uno spicchio di aglio,  latte,  parmigiano grattugiato q.b.

Esecuzione:  lessiamo gli spinaci,  li mantechiamo con  latte ,  uno spicchio di aglio e parmigiano grattugiato.  tagliamo a piccole rondelle i cipollotti li facciamo soffriggere in poco olio,  poi sbattiamo le uova,  aggiungere  parmigiano e latte,  infine incorporiamo anche i cipollotti,  sale e pepe.  Mettiamo a cuocere la frittata in una padella larga e bassa,  la giriamo e mettiamo il coperchio;  quando sarà pronta la metteremo sopra il piano da lavoro e ritaglieremo delle striscioline che andremo a girare su loro stesse lasciando il centro vuoto da riempire con gli spinaci.  Mettiamo in forno per un minuto e poi la serviremo con insalata mista.

Federica   Profumata,  buona e leggera è un piatto perfetto.

Elena  Sì,  è buonissima!  Domani presenterò due piatti con polenta.  Una signora mi ha chiesto da dove viene esattamente il vino cotto ( mosto cotto),  da noi e in molte città,   e periferie delle regioni Emilia Romagna e Lombardia   si chiama vino cotto.  Ho domandato in giro in case di agricoltori ,  da professori che portano avanti la tradizione della lingua delle borgate e cioè il dialetto,   a gente che conosco,  ho avuto solo una risposta:  l’usanza di fare il vino cotto ha origini antiche che nascono proprio in queste due regioni Emilia Romagna e Lombardia;   anche la ” buffetta”,  la famosa torta con l’uva da vino,  anche lei è tipica di queste regioni,  il budino con l’uva,  come del resto molte altre ricette nascono qui.  Il salame dolce,  le frittelle al velo,   ecc.  Come se io dicessi che le sebadas le ho inventate io!  Ognuno di noi difende la propria terra!

01/03/2022

  Elena  E veniamo alla polenta,  la prima ricetta è una polenta fatta a dadi poi infarinata e fritta,  irrigata con il vino cotto contornata da zucca al forno.  Questo piatto si faceva tempo fa in quasi tutte le famiglia di agricoltori.  Un piatto tradizionale buonissimo e sano;  ottimo per la cena dei bambini.  Spesso quando si faceva il mosto cotto,  alla fine,  prima di toglierlo per l’imbottigliamento,  se ne lasciava ancora in fondo al paiolo e si mettevano alcune fette di zucca,  poi la lasciavano cuocere fino a diventare crema,  la chiamavano :  “il saor”,  si mangiava con la polenta, io con questa ricetta ho voluto ricordare  quei tempi.

POLENTA  VINO COTTO E

ZUCCA AL FORNO

Ingredienti:  farina per polenta e ovviamente serve l’acqua,  sale,  zucca,  olio extra vergine d’oliva,  olio per friggere, farina tipo “00”,  vino cotto,  alloro.

Esecuzione:  In due litri di acqua bollente facciamo sciogliere un cucchiaio scarso di sale,  e 600 g di farina.  Lasciamo cuocere dai 35 ai 40 minuti e poi si versa sopra un piano di legno,  (per tagliarla con il filo)  oppure dentro una pirofila.  una volta che la polenta si sarà rappresa e raffreddata,  taglieremo dei cubotti o dadi più o meno grandi,  li passeremo nella farina e li friggeremo in olio bollente.  Nel frattempo abbiamo cotto la zucca in forno,  prima è stata tagliata a fettine poi spennellata con l’olio e un pizzico di sale.  Adesso impiattiamo la polenta  messa prima sulla carta assorbente,  mettiamo intorno la zucca e vuotiamo una bottiglietta di vino cotto sopra tutto il piatto.  Buonissimo!

E adesso presentiamo ancora la polenta,   con i funghi trifolati e stracchino;  anche questo è un piatto antico che si faceva dalle mie parti.

POLENTA  FUNGHI E

STRACCHINO

Ingredienti:  polenta,  funghi misti, briciole di tartufo,  porri,  aglio,  prezzemolo,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  alloro,  brodo;  stracchino.

Esecuzione:  per prima cosa facciamo la polenta nella solita maniera.  Nel frattempo puliamo i funghi,  facciamo soffriggere aglio,  porro, in poco olio,  poi caliamo i funghi,  le spezie,  infine il brodo;  li faremo cuocere per qualche minuto e poi li toglieremo dal calore.  Adesso tagliamo la polenta a fette larghe,  la mettiamo sulla piastra e non appena si sarà abbrustolita verseremo i funghi,  lo stracchino, e qualche briciola di tartufo.

Federica  Una ricetta strepitosa anche se semplice!

Elena  Devo dire che anche se non ci fosse il sapore del tartufo sarebbe buona ugualmente: c’è chi aggiunge anche il burro sulla polenta calda.

02/03/2022

Elena   Ecco un piatto di pasta fresca:   colorato  saporito e anche salutare,  sono i garganelli e le farfalle di pasta fresca verde.

PASTA FRESCA VERDE

GARGANELLI E FARFALLE

Ingredienti per 4 persone:  farina di semola di grano duro,  due uova, 250 g di spinaci spadellati con latte e parmigiano,  sale,  pepe,  peperoncino.  Per il condimento:  60 g di arrosto di prosciutto,  un peperone giallo,  vino bianco per sfumare,   alloro,  salvia,  80 g di ricotta,  un mezzo bicchiere di latte, uno scalogno e una tropea, olio extra vergine d’oliva,  parmigiano.

Esecuzione:  sulla spianatoia facciamo la fontana con la semola,  in mezzo metteremo le uova,  gli spinaci,  aggiustiamo di sale.  Formiamo un impasto elastico e sodo che non attacchi alle dita;  lasciamo riposare la pasta per trenta minuti sotto ad un telo.  Poi tiriamo la sfoglia,  e formiamo delle strisce larghe 6-8 cm,  metà la useremo per i garganelli,  l’altra metà per le farfalle.   Lasciamo essiccare la pasta per un’oretta,  nel frattempo facciamo il soffritto,  usando scalogno e tropea,  sfumiamo con il vino,  poi mettiamo il peperone tagliato a listarelle corte,  l’arrosto di prosciutto tagliato abbastanza fine,  il latte con la ricotta,  infine irrighiamo il tutto con olio extra vergine d’oliva.  Caliamo la pasta nell’acqua salata che bolle,  la scoliamo al dente e la mantechiamo nella casseruola del sugo,  aggiungendo pepe peperoncino e abbondante parmigiano.

Federica  E buon appetito!   Se l’appetito manca con questa pasta ti verrà davvero!

03/03/2022

Elena  Dal momento che i miei amici mi hanno chiesto le frittelle,  io le ho fotografate appena fatte,  quella che ho assaggiato era veramente squisita.  Un insieme di sapori agrumati,  e la dolcezza degli altri ingredienti hanno dato un risultato meraviglioso:  più squisito che bello!

FRITTELLE AGLI AGRUMI

Ingredienti:  un uovo intero e un tuorlo,  farina:  finezza “00”,  una bustina di lievito per dolci,  un limone,  un bergamotto grandi,  due arance,  un’ananas,  zucchero q.b.,  mezzo bicchiere di latte,  zucchero a  velo,   1 vaniglia,  due cucchiai di olio di mais o di girasole,  e olio per friggere.

Esecuzione:  Prima di fare le frittelle dobbiamo grattugiare le scorze degli agrumi,  poi spremere il succo;  lo stesso vale per l’ananas.  Poi prendiamo i succhi spremuti e li addenseremo con l’amido di mais come quando facciamo la crema pasticciera,  la portiamo ad ebollizione e la verseremo in un piccolo recipiente di ceramica o vetro.   In una  zuppiera sbattiamo le uova con lo zucchero e le scorze grattugiate,  aggiungiamo l’olio,  il latte,  e anche un po’ di succo di limoni e di bergamotto,  poi incominciamo con la farina,  un pizzico di sale,  ancora un po’ di latte  (due o tre cucchiai)  due o tre cucchiai di succo,  infine l’ultima farina e il lievito.  L’impasto deve risultare non troppo sodo ma nemmeno troppo liquido.  In una siringa o in un sacco per guarnire i dolci mettiamo della crema poi la infiliamo nelle frittelle, le più gonfie;  oppure si possono gustare anche spalmando la crema sopra.

Federica  Io so soltanto che hanno un sapore e una leggerezza che non sembrano nemmeno fritte.

Elena  Grazie!   Al prossimo articolo di cucina;  ti anticipo che inizieremo l’articolo con una torta,  una di quelle che piacciono al dottor Robert:  una torta rustica.  A domani.