Marzo 9, 2022 admin LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUINDICESIMA PARTE 09/03/2022 Diventare sordi, è da imputare a conseguenze di malattie infettive, o per aver vissuto per lungo tempo in ambienti con rumori assordanti? L’ereditarietà influisce su questa patologia? Grazie! Marco di Patty La perdita del senso dell’udito può essere rispettivamente congenita o acquisita. È provocata da alterazioni dell’organo uditivo, dal recettore cocleare, delle vie nervose, dei centri acustici superiori. In rapporto alla sede anatomica della lesione, può essere di trasmissione, di percezione, o mista. La prima è determinata da alterazioni dell’apparato trasmissione non complicate da lesioni dei recettori cocleari, delle vie o dei centri acustici per atresia congenita del condotto uditivo; perforazione del timpano, da corpi estranei, processi flogistici, ecc. La seconda è dovuta a lesioni dell’orecchio interno, delle vie e dei centri acustici da fattori congeniti, febbre influenzale, consanguineità, ecc., flogistici (labirintiti, infettive o tossiche), traumatici, (fratture alla base cranica con interessamento del labirinto, traumi acustici prolungati, ecc.) Neoplasici (neurinomi del nervo acustico), degenerativi ( presbiacusia da atrofia senile). Alle sordità di percezione appartengono la sordità professionale e la sordità verbale pura: la prima riguarda soprattutto l’organo di Corti ed è dovuta all’esposizione a rumore tipico dell’ambiente di lavoro con livello sonoro continuo . Inizia come fatica uditiva, ipoacusia transitoria con una tipica perdita uditiva, localizzata a 4000 Hz; gradualmente evolve verso la forma permanente con audiogramma che, nella fase ultima, è simile a quella della presbiacusia con perdita gradualmente crescente con la frequenza. È accompagnata da disturbi extrauditivi a livello circolatorio, cardiaco, gastrointestinale, che iniziano anche a livelli inferiori a 80 db (A). Nella sordità verbale pura sostenuta da lesioni sottocorticali del centro verbo-acustico di Wernicke situato nella parte posteriore della prima e seconda circonvoluzione temporale sinistra, vengono a mancare la comprensione del linguaggio parlato spontaneamente, leggere, scrivere. La sordità mista è determinata da lesioni che interessano sia l’apparato di trasmissione sia quello di percezione. Elena L. 10/03/2022 Ho sfogliato il tuo blog ed ho trovato quello che mi hai detto: dove hai parlato del “nanismo”, ma il gigantismo non sono stato capace di trovarlo. Grazie! Marco di Patty Non preoccuparti Marco, te lo scrivo subito. Questo eccessivo sviluppo volumetrico delle ossa e dei visceri, può essere determinato da iperfunzione, contenuta entro i limiti fisiologici, delle cellule eosinofile del lobo anteriore dell’ipofisi produttrici di ormoni della crescita, gigantismo costituzionale; o da iperplasia, adenoma, carcinoma dell’ipofisi, o da alterazioni dei centri ipotalamici regolatori delle rispettive funzioni ipofisarie: gigantismo ipofisario o acromegalico. Da eunuchismo o agenitalismo per castrazione prepubere chirurgica, o per orchite o per rara aplasia congenita delle gonadi, oppure da eunucoidismo per ipoplasia delle gonadi in età prepuberale (gigantismo eunocoide). Il primo è caratterizzato da un notevole sviluppo somatico con proporzioni armoniche del corpo, da assenza di alterazioni endocrine, da caratteri sessuali normali, da saldatura epifisaria delle ossa lunghe in epoca normale. Anche il secondo è caratterizzato da imponente sviluppo corporeo, ma disarmonico per eccessiva crescita delle estremità ossee dopo saldatura epifisaria, per ipertrofia muscolare, spancnomegalia, macroglossia, ipertricosi, mani e piedi grossi, cifoscogliosi cervico-dorsale da grave osteoporosi. Sono presenti anche disturbi psichici. Il gigantismo eunucoide si distingue per eccessivo sviluppo delle ossa lunghe, specie degli arti inferiori, con scapole e foraci stretti e pelvi femminile. Elena L. 11/03/2022 Abbiamo parlato di osteoporosi che colpisce le donne in età della menopausa, ma gli uomini, non avvertono anche loro i segni di questa malattia che colpisce la salute delle ossa? Grazie! Marco di Patty Purtroppo il passare del tempo non risparmia nessuno, gli uomini sono colpiti dal morbo di Paget. Anche questa malattia è caratterizzata da alterne fasi di distruzione e di rigenerazione ossea con conseguente disordine strutturale dell’ osso colpito. Anche nei maschi come nelle femmine, la malattia colpisce dopo i cinquant’anni e segue un decorso cronico. I sintomi più frequenti sono dolori ossei, con ipertermia locale, fratture ossee spontanee e dolori di tipo nevralgico. Poi c’è l morbo di Reckling- hausen, è causata da anomalia dal metabolismo del fosforo e del calcio, secondario a eccessiva funzione delle paratiroidi; questa patologia colpisce di preferenza le donne in età media e anche giovani ed è caratterizzata da decalcificazione ossea, ipercalcemia, ipofosforemia. Anche qui i sintomi consistono indolori e deformazioni ossee, fratture ossee spontanee, ipotonia muscolare, oltre a alterazioni anatomiche come la decalcificazione diffusa dello scheletro, la trasformazione fibrosa del midollo osseo e dell’osso, produzione di cisti ossee multiple. Il decorso è cronico e progressivo. Poi c’è la malattia tubercolare delle ossa che si localizza alle epifisi delle ossa con erosione cavitaria e infiltrazione; quando il processo è rarefacente e necrosante si parla di carie secca, mentre se l’osso infitrato da fungosità carnose, si parla di carie carnosa. l’evoluzione della malattia porta quasi sempre alllla formazione di un ascesso, che tende a raggiungere la cute e l’esterno, con un tragitto fistoloso, ma che può anche aprirsi in un’articolazione, determinando un’osteoartrite tubercolare. Elena L. 12/03/2022 Le cisti sono tutte di carattere benigno oppure possono nascondere anche tumori? Grazie! Marco di Patty Le cisti sono costituite da da membrane connettivali con rivestimento interno epiteliale a contenuto vario. Sono reperibili in organi e tessuti diversi, possono essere suddivise in congenite, parassitarie e acquisite.Le cisti congenite risultano da proliferazione epiteliale autonoma di residui embrionali, riscontrabili in vari organi. Tra queste a pareti proprie non dovute a dilatazione di una cavità preesistente o a un condotto, possono essere unche o molteplici, peduncolanti, sessili e possono modificare notevolmente la forma e i rapporti degli organi vicini: cisti a epitelio vibratile con sede di sviluppo in centri nervosi, nel territorio degli organi derivati dagli archi branchiali, nell’esofago, nella pleura, nel fegato; nelle ovaie sono frequenti le cisti follicolari conseguenti ad una mancata deiscenza del follicolo ovarico. Cisti branchiali o branchiogene, con sviluppo nella parete alta del collo, nel timo, nella tiroide, ecc. Inoltre cisti sebacee, cisti sierose, cisti dermoidi. Le cisti parassitarie sono quelle formate dallo stadio larvale di parassiti comuni all’uomo e agli animali in organi e tessuti diversi anche se più di frequente la sede di sviluppo è il fegato. Le cisti acquisite sono dovute a traumi o a processi infiammatori e comprendono: cisti sinoviali, che si formano in corrispondenza di un articolazione; cisti da ritenzione, che risultano dall’ostruzione del dotto escretorio di una ghiandola; cisti ematiche che si formano in seguito a travasi di sangue: queste non sono cisti vere e proprie perché manca il rivestimento interno epiteliale. Elena L. 14/03/2022 Qual è la differenza fra trombina e fibrina? Grazie! Marco di Patty La fibrina è una proteina fibrosa che si forma durante il processo di coagulazione per azione della trombina su uno specifico precursore del plasma. Oltre che nella coagulazione del sangue, la fibrina si forma nei processi infiammatori, depositandosi alla periferia del focolaio flogistico e nel lume dei capillari e delle venule, bloccando così nel coagulo l’agente flogogeno. Come avrai notato, la trombina è quell’enzima che interviene nella trasformazione del fibrinogeno in fibrina, durante la coagulazione del sangue. Elena L. 15/03/2022 Alcuni bambini dai 5- o 7 anni soffrono di balbuzie, a che cosa è dovuto questo disturbo? Con il passare degli anni si guarirà dalle balbuzie o è una disturbo perenne? Grazie! Marco di Patty. Questo disturbo del linguaggio nei bambini, si manifesta in età scolare fino ad evolvere successivamente nell’età adulta. Si distinguono una forma clonica, caratterizzata dalla ripetizione più o meno accentuata dei fonemi, e una tonica, che si manifesta con un brutto arresto dell’emissione vocale, accompagnato da reazione emotiva, più o meno intensa, e da tentativi ripetuti per riprendere la parola. Questo disturbo è di origine oscura: è stata attribuita a iperemotività costituzionale, a debolezza motoria, ad alterazioni della dinamica affettiva, al mancinismo contrastato e al brusco e reiterato imporsi dei genitori nel tentare di correggere l difetto. Inoltre è stata considerata l’ipotesi che la balbuzie sia dovuta a insufficiente organizzazione del linguaggio di fronte alle necessità di relazione: ciò avviene per lo più in età scolare, durante la quale viene generalmente richiesto un adattamento linguistico e affettivo non da tutti conseguito. Per il trattamento vengono impiegate terapie rieducative, nelle forme recenti si procede come per i ritardi semplici del linguaggio, nelle forme stabilizzate da parecchi anni si rendono necessari metodi di decondizionamento. Tra le diverse tecniche impiegate, alcune sono fondate sull’autocontrollo del ritmo respiratorio, avendo cura che la fonazione avvenga fin dall’inizio dell’espirazione. Altre hanno un carattere misto rieducativo e psicoterapeutico qualora la balbuzie faccia parte di un quadro più complesso di disadattamento alla vita di relazione. Se queste persone non si lasciano andare a se stesse, se qualcuno di cui hanno stima e stanno bene insieme, la balbuzie potrebbe anche dissolversi da sé, sparire per sempre! Elena L. 16/03/2022 Vorrei sapere se corrisponde a verità che per sopprimere il dolore delle nevralgie del trigemino, ci si deve sottoporre a intervento chirurgico? Grazie! Marco di Patty Sì, è vero, ma al giorno d’oggi ci sono cure meravigliose, che possono attenuare efficacemente il dolore; ma se invece questo dolore resta sempre insopportabile, allora si pratica un intervento chirurgico, che consiste nel tagliare in parte le fibre di un tronco nervoso. Si praticava con maggiore frequenza sui nervi sensitivi appunto per sopprimere il dolore lancinante di questo disturbo. In questo caso la radice sensitiva del V paio di nervi viene parzialmente recisa a monte del ganglio di Gasser, lasciando integre le fibre motorie e quelle che vanno a formare la branca oftalmica. IL trigemino è infatti un nervo misto sensitivo-motore. Elena L.