LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTESIMA PARTE

30/11/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ieri mi sei mancata molto, avrei voluto disturbarti per domandarti se è bene che io aspetti Alessandro nella sua pausa di riflessione. Mi sembra di perdere del tempo prezioso, la vita non è quella fiaba di” mille e una notte” il tempo passa in fretta, e domani non sappiamo se siamo ancora in vita.

ELENA    Ma che pessimismo! Questo dipende solo da Te e da come ti fa sentire Alessandro, se questo non ti basta, allora non è Lui il tuo innamorato. Questo è quello che penso.

FEDERICA   Senti io ieri ho scritto un verso, ma non so per chi, mi è venuto dentro come un uragano, lo vuoi sentire? Così mi dici se ho la vena poetica. “Grazie per il tuo amore, grazie tesoro mio, ti penso tanto anch’io, anch’io vivo per Te.” Dici che funziona se m’innamoro?

ELENA  La rima c’è, le parole fanno svenire, ti manca solo l’innamorato. Ascoltami oggi è la giornata ideale per darti quella ricetta della torta golosa assassina; sei d’accordo?

FEDERICA   Sì, quando mi sento romantica mi piace creare.

ELENA   Quando inventai questa torta avevo degli ospiti a cena, ed era in programma una bella crostata di frutta, ma io l’ho voluta arricchire perché c’erano anche due bambini; la chiamai proprio “torta golosa, perché mentre la stavo facendo i bimbi erano li davanti zitti, zitti, con l’acqualina e  non si sentiva nessun altro rumore che non quello delle mie mani che la stavano eseguendo.

TORTA  GOLOSA

Ingredienti: prepariamo il fondo con i biscotti, il cosiddetto cheese cake, 300 gr. di biscotti secchi, 100 g di mandorle, 150 g di zucchero semolato, e 120 g di burro fresco, Aromi. Pan di spagna fatto in casa, uva moscato, frutti di bosco, pesche, castagne, fragole, kiwi, ananas, mele, farina di riso, mascarpone 250 g e 250 g di ricotta vaccina, 180 g di zucchero a velo vanigliato due albumi montati a neve e tue tuorli, 150 g di mandorle per la guarnizione.

Esecuzione:  sbricioliamo finemente i biscotti, le mandorle nel mixer fino a farle diventare dei piccolissimi frammenti.Ora, abbiamo il burro sciolto a temperatura ambiente, impastiamo il tutto, aggiungendo anche lo zucchero necessario,(non deve essere né troppo insipido né troppo dolce).  Aggiungere l’aroma e lo lasciamo riposare in frigo per un’ora. Il pan di spagna si è già raffreddato, ne ritaglieremo un disco di 2 cm e 1/2 e un altro di un cm di spessore. Ora prendiamo la frutta, in composta: per ogni qualità ne abbiamo lasciata metà allo stato naturale. Setacciamo la ricotta, e incorporiamo il mascarpone con lo zucchero, mescoliamo bene e in una metà della crema aggiungeremo gli albumi montati a neve,  mentre nell’altra metà incorporiamo i tuorli battuti a crema. Adesso che abbiamo tutto di pronto incominciamo a costruire il dolce, mettendo sul piano il disco di  cheese cake, sotto spalmiamo un poco di liquido della frutta (quella che abbiamo trasformato in composta. È l’ora del pan di spagna, quello più alto,(2 cm e 1/2)  mettiamo uno strato di crema bello alto, poi un altro strato di pan di spagna e l’altra crema. Adesso prendiamo il coltello e disegneremo delle strisce, quante sono le qualità della frutta; stenderemo la frutta in composta, e rispettivamente metteremo sopra quella fresca come guarnizione. Poi, decoreremo i bordi  con mandorle  tritate finemente e pan di spagna sbriciolato. Un bellissimo effetto cromatico. Peccato che non abbia la foto.

FEDERICA   Sembra un arcobaleno, è anche molto elegante; ma l’effetto migliore di questa torta sarà sicuramente quello che lascia al  palato.

30711/2012

FEDERICA  Anche oggi ho sentito la tua mancanza. Senti, volevo domandarti perché la torta di ieri l’hai chiamata anche “torta assassina”.

ELENA  Ma come? Ma per la sua bontà che una fetta tira l’altra, noi non siamo più bambini e sai le calorie… ti fanno lievitare. Oggi ho preparato per Te una ricetta di molto tempo fa. E sono un altro tipo di frittelle.

FRITTELLE  DI  PATATE E   SALAME UNGHERESE

Ingredienti: 150 g di salame ungherese affettato, quattro patate grosse, due uova, spezie, semola di grano duro,  pane grattugiato fine, olio d’arachidi per friggere, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia, le passiamo con lo schiacciapatate, aggiungeremo le spezie, le uova, il parmigiano, il sale (poco perché il salame ungherese ne contiene a sufficienza). Ora che abbiamo davanti un bell’impasto,  faremo delle palline che poi schiacceremo fino a dare uno spessore di 1/2 cm cadauna. Abbiamo tutti i nostri cerchi pronti, prendiamo una fetta di salame e la mettiamo tra due cerchi di patate, faremo un gesto di pressione tra le due parti, fino a che diventano un tutt’una. Passiamo le frittelle nel pane grattugiato mescolato alla semola e dopo avere raggiunto il giusto punto di fumo nell’olio le buttiamo, dopo avere raggiunto la giusta cottura dorata, le mettiamo sulla carta assorbente, poi, nel piattone da portata. Buonissime. Da ricordare che sono fritte, quindi da non fare spesso. Il vino ideale : un buon lambrusco oppure il Chianti.

FEDERICA   Golosissime davvero! Mi hai fatto venire la voglia di farle subito!

ELENA   Il mio fiore per Te è la Verbena significa “sincerità e apprezzamento” spero ti piaccia.

FEDERICA   Moltissimo grazie!

01/12/2012

FEDERICA  Finalmente ho preparato per Te un piatto splendido! Sono le gramigne fatte in casa con scaglie di tartufo, funghi, e speck, dai che ti detto la ricetta.

ELENA  Sono tutt’orecchi!

GRAMIGNE  VERDI E GIALLE

Ingredienti: tre uova, semola di grano duro, spinaci lessati e strizzati. Speck, funghi porcini, scaglie di tartufo, olio extra vergine d’oliva, o burro, parmigiano grattugiato, sale e pepe, brodo vegetale per la cottura.

Esecuzione: impastiamo  le uova, con la semola e gli spinaci lessati e strizzati. Dopo avere fatto una bella palla morbida lasciamo riposare l’impasto per mezz’ora. Adesso passiamo la pasta nel torchio e giriamo fino a quando l’abbiamo finita, curandoci di infarinare gli spaghetti mentre scendono. Prendiamo gli spaghetti e li tagliamo a piccoli pezzetti, poi, daremo loro la forma della gramigna. Lasciamo riposare le gramigne per un’ora prima di buttarle nel brodo bollente. Poi le scoliamo e condiremo queste meraviglie con burro oppure olio, aggiungendo le scaglie di tartufo, lo speck a strisce croccanti (rosolate in padella) i funghi tagliati a giulienne; ora mantechiamo e spolveriamo di parmigiano, se necessario aggiustare di sale e pepe. Vino ideale Rosato della zona.

ELENA  Meraviglioso, eccezionale, diventi sempre più brava! Per questo ti faccio dono un altro fiore, anzi  di un mazzo di felci con una rosa rosata che insieme simboleggiano sincerità mistero, amicizia profonda e amore vero!

FEDERICA   Grazie a Te. Domani ci sarai!

ELENA  Spero di sì. Ciao!

02/12/2012

ELENA   Oggi ti sorprenderò perché sono molto mattiniera, spero che tu abbia un’altra ricetta per me.

FEDERICA    Sì ne ho una da sballo, avevo deciso di farla per la sera di S. Silvestro ora te la mostro.

ELENA  Ma che dici, no! Ne faremo un’ altra, quella la devi tenere per quella sera. Ora ti detterò qualcosa che piacerà a tua madre.

UN  ABBRACCIO  DI  MELANZANE e  PESCE

Ingredienti: due melanzane tonde grosse, cinque sogliole, olio extra vergine d’oliva, pepe, parmigiano grattugiato, salsa di pomodoro, farina di riso, rosmarino.

Esecuzione: tagliare le melanzane a metà, nel senso della lunghezza ricavandone delle fette dallo spessore di mezzo cm circa, le pennelliamo con l’olio cospargeremo un po’ di parmigiano grattugiato e le mettiamo stese nella teglia in forno fino alla cottura e doratura. Nel frattempo facciamo le sogliole, le  abbiamo infarinate poi, andranno in padella con  poco olio  e rosmarino. Ora togliamo le melanzane dal forno, abbiamo le sogliole pronte e le adageremo sopra ogni fetta di melanzana, poi le copriremo, proprio come fosse un panino. Adesso le mettiamo nel piatto da portata con spicchi di finocchi gratinati.  Il vino adatto un bianco secco D.O.C.

FEDERICA   Ma davvero non vuoi affiancarmi nel ristorante? Non ti devi sentire obbligata ad essere mia socia, spero proprio che tu possa cambiare idea.

ELENA  No, grazie! Anche se mi piace cucinare, ma la mia vita è un’altra, amo scrivere ed è quello che farò.

FEDERICA   Hai già pensato alla festa di S. Silvestro?

ELENA  No, non ancora, l’importante è stare con persone che non siano false, non sopporto il sudiciume e i venduti, ma tanto tutto il mondo è paese!

FEDERICA  A chi lo dici! Che fiore mi dedichi oggi? Oggi te lo regalo io, ed è il rododendro con il melograno che significa confessione, sperando che certi delinquenti possano sputare l’anima, sto parlando degli stupratori di donne e bambini.

ELENA   Senti, scusa se non ho accettato di fare la ricetta per oggi pomeriggio, ma ero molto triste, e forse non avevo capito, spero di non averti offeso, e spero  anche che domani mattina non sia troppo tardi, non per me ovviamente, ma per il tuo tempo. Oggi pomeriggio preparerò nuove ricette per Te. Cara Fede adesso per farmi perdonare ti regalo un fiore, ti faccio dono della mimosa azzurra, ha il significato di apprezzamento per la sensibilità della persona.

03/1272012

ELENA   Buon giorno, ho preparato una ricetta con il pollo prometto solennemente che presto avrai la foto.

FEDERICA   Grazie! Ma non vedi che giornata stupenda? Non mi dire che hai voglia di cucinare! Io uscirei subito.

ELENA   Te l’ho promessa e adesso te la detterò!

TULIPANI   DI  POLLO  ripieni

Ingredienti: fusi di pollo, dragoncello, salvia, rosmarino, aglio, zenzero, spezie, vino bianco secco, brodo di carne o vegetale prosciutto cotto.

Esecuzione:prendiamo i fuselli di pollo, togliamo tutta la pelle e il grasso, adesso ci muniremo di un coltello tagliente e incominciando dal fondo e ovviamente il fondo dell’osso incominceremo a togliere tutta la carne senza nemmeno romperne in pezzetto, l’osso deve restare pulito. Dopo questa operazione apriamo i tulipani, sì perché sembrano tulipani. Ora li mettiamo in farcia con tutte le erbe, il sale, e il pepe. Passate due ore li riempiremo con il prosciutto, li chiuderemo con gli stecchini. Andranno rosolati, poi, spruzzati con il vino bianco, metteremo ancora aglio, rosmarino, salvia, a cottura ultimata verranno rosolati ancora. Servire con un contorno di verdure stufate in crema. Il vino adatto è quello che si usa a cucinare.

FEDERICA   Che bello! Adesso mi è passata la smania di uscire!

ELENA  Ce ne saranno molte altre vedrai!

RISPOSTE AI LETTORI SESSANTA

28/11/2012

Cosa ne pensi della scomparsa di Denise Pipitone?                                            h.16:40

DOTT. ROBERT

Mettiamo il caso che un sensitivo vero ti dicesse che oggi ha visto come è avvenuta la sua morte, tu come faresti a togliere ad una madre la speranza? Glielo diresti? Io no, ma metterei le persone giuste sulla pista giusta.

Elena  Lasagna

Posso chiederti anche se il marito di Roberta Ragusa verrà condannato?

DOTTOR  ROBERT

Per me lui è l’unico indagato e lo resterà, però, a parte il fatto grave  dell’omicidio con ‘occultazione del cadavere, li c’è un intreccio d’ombre che mi fanno veramente schifo! Come in molti casi del resto! Ci sarebbe un modo per incriminarlo, pensaci…

Elena  Lasagna

02/12/2012

Che cosa pensi di Angela Celentano , pensi che sia lei la ragazza della foto?

DOTT.  ROBERT

Celeste, la ragazza messicana non assomiglia né alla madre né alla sorella, ma ha tutti i tratti somatici del viso del presunto padre e cioè del signor Celentano; a meno che la foto non sia stata elaborata, e che non sia una sosia perfetta, si dice che per ognuno di noi c’è un sosia, in questo caso speriammo che non corrisponda a verità.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTANOVE

24/11/2012

Rispondo a molte persone che mi richiedono cosa ne penso della fine del mondo; quando avverrà e se avverrà.

Ma dico se lo sapessi! Alcuni attenti studiosi di profezie sostengono che il passaggio della cometa Hale Bopp nel 1997, posto in relazione alle centurie di Nostradamus, segnerebbe l’inizio di un periodo di terribili sconvolgimenti, che tuttavia non coinciderebbero con la fine del mondo. Oltre a Nostradamus esistono molte tradizioni profetiche che indicano nel 2000 e nei decenni successivi, la data dell’Apocalisse (Rivelazione).

CHE  COSA SONO  I CERCHI NEL GRANO? CHE COSA VOGLIONO SVELARCI? HANNO QUALCOSA A CHE FARE CON LA DATA DELL’APOCALISSE?

Dott. Robert

Nell’estate del  1995 a Longwood Warren (Hampshire) apparve dal giorno alla notte uno dei più famosi disegni nel grano, era una straordinaria composizione grafica che mostrava l’esatta disposizione dei pianeti MERCURIO, VENERE, TERRA (pianeti interni) e del pianeta Marte rispetto al Sole. Questa configurazione astronomica compariva come una sorta di fotografia degli aspetti tra i pianeti, in una disposizione che ciclicamente si presenta ogni 67 anni. L’aspetto ancora più interessante era costituito dal fatto che essendosi i cerchi formati proprio nello stesso anno in cui era comparsa la cometa Hale  Bopp, e la disposizione dei cerchi raffigurava lo schema della posizione dei pianeti, come se fossero stati visti in sella alla cometa il primo gennaio del 2001.

Ricordo che per alcuni dei più conosciuti cerchi nel grano sono stati giudicati come opera” indubbia di falsari”, ma questo fenomeno è stato smentito al 100% , perché nessun terrestre potrebbe realizzare in così poco tempo un’opera così perfetta. Queste figurazioni mostrano dei tratti sempre più complessi, e caratterizzati dagli steli, i segni di calore e le indubbie tracce di radioattività, che non possono in nessun modo essere attribuite ad alcuna causa naturale “Terrestre”.

La cosa inquietante è che la comparsa dei cerchi nel grano spesso si è dimostrata in stretta connessione con l’accadimento di fatti reali. Stabilito che come nel caso di Longwood Warren compaiono sulla terra delle configurazioni che raffigurano il verificarsi di fenomeni “Celesti”, sarebbe lecito chiedersi quali siano le forze che interagendo fra loro, fanno in modo che l’evento astrale si configuri con una sorta di calco proprio sulla terra.

È molto curioso sapere che i cerchi nel grano sono sotto gli occhi di tutti ed è praticamente impossibile ignorarne l’evidenza  di un fenomeno del tutto oggettivo. Per tentare di dare spiegazione ai cerchi nel grano, sono state prese in considerazione varie ipotesi, ma quando pareva si fosse trovata una plausibile risposta al fenomeno, i CERCHI  NEL  GRANO presentavano una tipologia talmente complessa rispetto ai precedenti, da rendere la cosa ancora più interessante.

Secondo i filosofi che studiano la scienza occulta, ogni uomo è dotato di sufficiente sensibilità e conoscenza per ottenere la capacità della profezia, una dote che non avrebbe nulla di sovrannaturale, ma che sarebbe solo il risultato naturale conseguibile con l’affinamento delle facoltà spirituali. Dunque, la capacità di profetare viene privata da ogni aspetto occultistico, per mostrasi invece  il frutto di un progresso interiore. Questo aspetto è connesso al fatto che questa evoluzione interiore potrà maturare mediante l’incontro con creature “Angeliche” Si può individuare nella sopravvivenza della parte psichica e spirituale dell’uomo lo strumento per costruire il passato “primordiale”.

Se un essere entra nell’esistenza corporea, la sua parte materiale scompare dopo al morte fisica, mentre quella spirituale, che è quella che ha generato e sorretto il corpo, non scompare allo stesso modo; queste forze lasciano tracce e immagini esatte impresse nel fondamento spirituale del mondo.

Lo spazio in cui avviene il deposito delle cose passate, e l’origine delle cose future, costituirebbe un serbatoio di energie sconosciute, collocate tra il mondo fisico e quello spirituale. Nei luoghi di contatto tra il mondo puramente spirituale e il mondo fisico, avviene l’annuncio di profezie che provengono da forze “Angeliche ” a noi sconosciute. Quindi le figure rappresentate dai cerchi nel grano, altro non sarebbero che messaggi di “UOMINI  ILLUMINATI”. Gli Angeli, rappresentano attraverso le immagini nel grano “L’Annuncio di un’epoca nuova”, di cui molta parte degli umani attende l’inizio. Ma siamo certi che ci sono anche dei falsari, si distinguono da certi particolari assenti sul luogo come le radiazioni e altri particolari che sono compatibili con il nostro pianeta terra!

Elena  Lasagna e dott.  Robert

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29/11/2012

Rispondo ad Alessandra che mi domanda che cosa sono i “Mandala”.

La parola Mandala significa “cerchio e centro” in sancrito e indica una superficie circolare. Sono però chiamate Mandala le figure formate da una serie di forme concentriche, cerchi, quadrati, triangoli purché esistano le tre caratteristiche principali del Mandala: avere un centro da cui tutto comincia e si dirama, essere simmetriche e avere un orientamento spazio-temporale. Il Mandala si può definire uno psico-cosmo-gramma, cioè un’immagine geometrica dell’universo della psiche. Non è soltanto un simbolo ma è il cosmo stesso; il suo centro è il centro del cosmo.

Nelle filosofie orientali il Mandala è il veicolo per la meditazione ed è indispensabile nei rituali miranti alla liberazione dello spirito, quindi la rappresentazione della psiche nell’universo cosmico. L’uomo antico rappresentava l’universo del Mandala e se stesso nel Mandala dell’universo, secondo la concezione per cui il Mandala è terra e uomo.

La struttura di base del Mandala è comunque il cerchio, che è uno dei più antichi simboli dell’umanità, del resto abbiamo molti esempi per notare l’importanza della forma circolare, basta pensare alle pupille dei nostri occhi, alla terra su cui viviamo, al Sole, ai pianeti, alle loro orbite, alle stagioni che formano un grande cerchio nel loro trasmutare, alla vita dell’uomo: nascita-morte-nascita.

Quando viene disegnato a terra indica il proprio mondo definito dal segno tracciato. Il cerchio con un punto o un altro cerchio più piccolo in centro rappresenta invece la creazione: il punto centrale è la luce creatrice, indica Helios, il Sole, la luce, la creazione. Mentre una circonferenza con una croce dentro rappresenta il quaternario nell’universo, la croce anima la sostanza, condensa la vita, esiste l’unione dell’attivo e del passivo, delle quattro forze della natura.

Elena  Lasagna

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29/11/2012

Un’altra definizione della bellezza!

DOTT. ROBERT

La bellezza è un anelito, una speranza incessante, certo, la salute è un bene supremo, ma non è tutto, anche se è già bellezza sentirsi bene. Portandoci all’etimo Pitagorico: Cosmos, ordine, armonia.

E se dovessi scegliere tra due bellezze: interiore, o esteriore, quali delle due sceglieresti?

DOTT. ROBERT

  Ma allora a cosa è servita la mia risposta?Dipende, a me piace la profondità, la persona intelligente, brillante.

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTANOVESIMA PARTE

23/11/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA     Questi colori esprimono pudore e felicità, ma è anche vero che le begonie simboleggiano “attenzione”!

FEDERICA   Grazie! Ora sono pronta per ricevere la tua ricetta.

STRUDEL RICCO     CON   PASTA  FROLLA

FEDERICA   Come mai questa tua assenza improvvisa?

ELENA    Scusami, devo rispondere urgentemente ad Alessandra che mi ha chiesto cosa ne penso del caso “Emanuela Orlandi” e perché non ne ho mai parlato. Cara Alessandra non ne ho mai parlato proprio perché nessuno me l’ha mai chiesto. Io penso che il bandolo della matassa abbia più di un nome, ma quello che mi fa rabbia è quello che ho accumulato in questi anni e che non riesco a cambiare idea su ciò che è stato . Vorrei solo dirti che i preti che occultano verità come queste, consapevoli di fare soffrire intere famiglie per degli anni e anni non sono degni di vivere né su questa terra e nemmeno all’inferno! Molti di loro sanno ma devono mantenere sacra la loro immagine, mentre sotto esce il letame di cui sono fatti. Ecco dove sviscerare!

Elena  Lasagna h 12:10

ELENA   Sono molto arrabbiata, ma mi passerà, come sempre. Ora veniamo alla ricetta.

Ingredienti per la pasta: un uovo e un tuorlo, 100 g di zucchero, liquore all’arancia, (Orange) 80 g di burro fuso a temperatura ambiente, la buccia grattugiata di un’arancia, il succo di mezzo limone, 330 g di farina doppio zero, aroma vaniglia, e mezza bustina di lievito per dolci. Per il ripieno due mele, castagne lessate e pulite dalle pellicine, fichi conservati ma italiani, gocce di cioccolato.

Esecuzione: uniamo tutti gli ingredienti per fare la frolla, amalgamiamo bene il tutto, lo stendiamo sopra la carta forno. Naturalmente noi abbiamo già il ripieno pronto: abbiamo fatto la composta di mele,  così la pasta resterà fragrante, perché se mettiamo le mele a crudo, poi, uscirà il liquido e inzupperà la pasta. E torniamo alle mele, ora  sono prive del succo ma sono ancora al dente, poi abbiamo aggiunto tutti gli altri ingredienti. Adesso stendiamo questo ripieno sopra la pasta, poi, l’arrotoliamo e ne segniamo già le porzioni con un coltellino, incidendo dei tagli verticali sul rotolo. Pennelliamo con uovo sbattuto e lo metteremo in forno a 170° per 30 min. trascorso questo tempo controllare la cottura. Anche se non ho la foto lascio immaginare! Le fette di questo dolce sono risultate fragranti ed omogenee nel ripieno. Ottimo il vino Moscato di Sicilia e per i bimbi succo all’arancia.

FEDERICA   Me lo sento già sulle labbra, che buono! Domani ti porto una ricetta di pesce.

24/11/2012

FEDERICA  BUON GIORNO!  Scusami se non posso mantenere la promessa della ricetta, ma ho studiato tutta la notte, poi mi sono chiesta, ma perché lavoro così tanto, e se poi verrà la fine del mondo?Dimmi che senso avrebbe?

ELENA   Così quando rinascerai avrai già la laurea, invece di frequentare l’asilo nido, insegnerai all’università!

FEDERICA  Dai non scherzare! Perché si parla tanto di questa cosa? Da dove viene?

ELENA   Più tardi ti parlerò di questo in un altro articolo, ora ho degli ospiti. A più tardi! A proposito della ricetta ne ho preparata una a base di pesce.

ELENA  Eccomi! Sono riapparsa, sono contenta di parlare con Te così possiamo esprimerci anche in gergo. Ti detto la ricetta di oggi!

SPAGHETTI CON  UOVA  DI  PESCE  E ACCIUGHE

Ingredienti per quattro persone: 350 g di spaghetti un po’ grossi, uno spicchio di aglio, prezzemolo, pepe, peperoncino, dragone, brodo di pesce fatto con la gallinella , uova di pesce, acciughe sott’olio, un cucchiaio di composta di pomodori, olio extra vergine d’oliva, vino bianco, faccultativu lu parmigianu.

Esecuzione:facciamo dorare l’aglio in poco olio, mettiamo otto acciughe, le stemperiamo, poi, aggiungeremo le uova di pesce private delle pellicine, il pomodoro, una spruzzata di vino bianco , i tranci privati delle lische della gallinella. Mettiamo le erbe, alla fine il pepe. Adesso cuoceremo gli spaghetti nel brodetto, li scoliamo al dente, e verranno mantecati nel sugo, aggiungere l’olio, a piacimento un cucchiaio di parmigiano grattugiato, e prezzemolo tritato. Che buoni!

FEDERICA   Mi sembra di sentire il sapore del mare sulle labbra! Ma domani l’andrò a trovare, mi sembra un secolo dall’ultima volta!

ELENA   Sì, è così anche per me, mi basterebbe anche guardarlo dalla finestra, mi piace così tanto, così infinito, che non vedi mai la fine, come fai a sentirti sola in riva al mare?

FEDERICA  Ma nemmeno tra le montagne!

ELENA  No, nemmeno tra le montagne! Allora oggi ti regalo la stella alpina con il ranuncolo che indicano” coraggio, nobiltà, ma anche attrattiva e pericolo”! Buona Domenica Fede!

FEDERICA   Anche a Te!

26/11/2012

ELENA  Allora mi hai salutato il mare?Ieri ho pensato a lui, c’ero anch’io perché ho una ricetta di pesce nuova.

FEDERICA   Ti ho salutato il mare e anche di più, ti ho portato il pesce fresco! Sai però che cosa mi fa arrabbiare? Che quando cucino per mio padre neanche si accorge di ciò che mangia, questo mi manda in bestia!

ELENA   Forse avrà delle preoccupazioni! Oppure è sempre tutto buono che oramai è diventata un’ abitudine. Cucinagli delle uova sode, falle bollire per un’ora fino a diventare dure come sassi! Se le mangerà senza dire o fare qualche smorfia allora si potrebbe prendere la cosa sul serio!

FEDeRICA   L’ idea è da prendere in considerazione, domani, con tutto il rispetto ma sarà il suo pranzo e la sua cena fino a quando non pronuncerà la parola: che schifo!

ELENA  Adesso ti detterò la mia ricetta, la farai a tuo padre dopo le uova.

SEPPIE  RIPIENE

CON  POLENTA

Ingredienti: acquistiamo delle seppie, non grosse perché sono legnose; coda di baccalà, aglio, prezzemolo, origano acciughe, olio extra vergine d’oliva, vino bianco secco, olive, pane grattugiato, pomodoro, sale,pepe e peperoncino. Polenta di mais.

Esecuzione:laviamo e puliamo le seppie, togliamo le interiora, occhi, becco, ossa e il sacchetto dell’inchiostro (si potrà utilizzare per un risotto). Lavarle accuratamente. Ora faremo cuocere  il baccalà in forno dopo averlo immerso nelle erbe con aglio tritato, prezzemolo, origano, alici disfatte in acqua o olio. L’impanneremo e lo stendiamo nella teglia. una volta pronto lo pestiamo al mortaio riempiremo le seppie. Adesso prendiamo una padella e in poco olio rosoliamo uno spicchio d’aglio, mettiamo il pomodoro, il vino e le seppie. Cuocere a fuoco lento fino a quando con la forchetta non ne sentiremo la tenerezza. A questo punto impiattiamo, le irroriamo con olio e.v. d’oliva dove abbiamo sciolto ancora qualche acciuga. Servire con polenta abbrustolita, oppure  con patate. Il vino adatto sarà quello che preferisci.

FEDERICA  È proprio il suo piatto! Il mio fiore di oggi?

ELENA   Ti va un mazzolino di violette? Senti quante qualità simboleggiano questi fiori! Purezza, modestia, umiltà, semplicità, onestà, candore e fedeltà! Sono tutte qualità che vedo in Te. A me invece mica tanto.

FEDERICA   Grazie più di sempre! Prometto che domani avrai una mia ricetta. Il tempo è finito, peccato devo andare. Ciao a domani.

26/11/2012

ELENA  Sono proprio curiosa di sapere com’è andata la cena con tua padre. Hai fatto le uova sode, anzi di cemento?

FEDERICA   Altro che cemento, gliele ho messe nel piatto intere con il guscio erano verdi! Lui mi ha guardato come se stesse per dirmi : ” ma ti senti bene” ? È proprio il suo modo di fare, non ha problemi in quel senso che pensavi tu, ne ho cotte in abbondanza le ha anche oggi a pranzo, con un contorno di verdure lessate male inzuppate di  acqua.

ELENA   Per Te cucina un piatto meraviglioso e vi sedete a tavola insieme, poi, mi racconterai… Ciao Fede. ti regalo un fiore: il narciso, indica egocentrismo, adatto per la giornata di oggi, mettilo come centro tavola, mi raccomando!

FEDERICA   Sai, certi uomini non cambieranno mai!

ELENA  Un padre lo devi accettare così per quello che è. Certo, il maschilismo è molto diffuso, l’importante è che non siano persone cattive o violente.

FEDERICA   Sì è vero, ma un po’ di soddisfazione per quello che si fa, no?

ELENA  E che t’importa? Tanto lo sai che cucini bene, anzi, benissimo!

FEDERICA   Senti vorrei chiederti un’altra cosa: secondo Te dov’è l’arma del delitto che ha ucciso la povera Sara?

ELENA   Ma come, non dirmi che non ci sei arrivata? Misseri l’ha bruciata insieme alle cose che appartenevano a Sara, proprio per distruggere le prove oggettive. Ora però ti devo lasciare.

FEDERICA   Aspetta, Alessandra vorrebbe sapere che cosa sono i Mandala!

ELENA  Ti risponderò in un altro articolo ma non oggi e forse nemmeno domani, Comunque ti do un anticipo sul significato del Mandala, significa: Cerchio e Centro.

BOTANICA SECONDO ARTICOLO

22/11/2012

L’EUCALIPTO

L’ Eucalipto appartiene alla famiglia delle” Myrtaceae, è un albero sempre verde che può raggiungere dai 25 metri ai 150 metri con un diametro di 10 metri alla base. Le foglie giovani sono molto diverse da quelle dalla pianta adulta; le prime sono opposte a due a due e saldate fra loro alla base, il colore è verde-azzurro, quasi ceruleo

; le foglie adulte hanno un robusto picciolo con cui sono inserite, sparse,sui rami. Esse sono lanceolate e arcuate come la lama di una falce; la base è dissimmetrica, e l’apice è lungamente acuminato. Il fiore dell’eucaliptolo ha un calice slargato, a formare una coppa, con quattro costolature, nel bocciolo è chiusa da un coperchietto che alla fioritura si stacca e cade. È sprovvisto di petali, mentre gli stami sono numerosissimi. Il frutto è una capsula della stessa forma del calice, che alla maturità si apre nella parte superiore per mezzo di fenditure; i semi sono numerosissimi e molto piccoli.

Questa pianta è originaria dell’Australia ma è ampiamente coltivata anche in Italia.

L’eucalipto ha grandi proprietà medicamentose: si dice che tempo fa venisse usato per combattere la” malaria”. Ha proprietà balsamiche, espettoranti, antisettiche, antiparassitarie e aromatiche. Esso viene utilizzato da lungo tempo sia nella terapia domestica, che in preparazione medicinali per risolvere infiammazioni all’apparato respiratorio, urogenitale, e intestinale, stimolare la respirazione e inoltre disinfettare l’apparato respiratorio escretore e digerente. In cosmetica l’eucalipto è usato per deodorare e purificare le pelli impure.  Per eliminare i catarri bronchiali e della vescica e dell’intestino: usare un infuso di foglie ben dosate dal medico erborista, per controllare un’eventuale sensibilità dei principi attivi che contiene, che sono nell’olio essenziale ( cineolo, pinene, canfene, globulolo e eucazulene).

L’EDERA

 L’ edera appartiene alla famiglia delle Araliaceae, è una pianta rampicante, con foglie sempreverdi; i fusti aderiscono ai sostegni, per mezzo di appendici a forma di radici; i rami fertili, cioè quelli che portano i fiori, non hanno radici e divergono quindi dal sostegno. Le foglie sono persistenti, hanno un lungo picciolo, sono di consistenza coriacea, di colore verde intenso. Vi sono due tipi di foglie: quelle dei rami rampicanti sono palmato-lobate, hanno la lamina divisa in tre o cinque lobi triangolari con quello centrale più grande e più lungo dei laterali; quelle dei rami fertili sono intere e hanno contorno ovale o subromboidale con apice acuto. In quanto ai fiori, sono riuniti in ombrelle isolate o più spesso formanti delle pannocchie poste al termine dei rami fertili. Il fiore è formato da un piccolo calice con cinque sepali e dalla corolla di cinque petali gialloverdi. Il frutto è una drupa carnosa di colore nero e di forma subglobosa che contiene due o tre noccioli.

L’edera crese nella regione montana, dal mare al sottobosco, sui muri e sulle rocce e sui tronchi degli alberi. Predilige luoghi freschi. Ha molte proprietà: sedative dello stomaco e della tosse: espettoranti, antinevralgiche, analgesiche ma soprattutto anticellulitiche. I principi attivi dell’edera sono : i saponosidi,(ederina, ederagenina, ederacoside) flavonoidi, acidi cloreginico e caffeico. Sia che impiegata ad uso interno, sia che impiegata ad uso esterno le sue proprietà e i suoi principi attivi sono contenuti nelle foglie.

L’edera è una pianta molto efficace per calmare le tossi più stizzose, per dilatare i bronchi e favorire l’eliminazione dei catarri bronchiali. Questa proprietà è dovuta alla presenza di saponine, che però hanno anche un certo grado di tossicità ed è sconsigliabile avvalersi di questa pianta mediante preparazioni fatte in casa. Mentre per uso esterno l’edera esercita invece un’azione sicura e senza inconvenienti. I decotti o gli infusi di edera esercitano una reale azione anestetica e antinevralgica nelle nevriti, nei dolori reumatici, nell’artrite, e nella sciatica. Sono state provate benefiche proprietà anche nelle celluliti, dove l’azione anestetica permette un massaggio profondo e l’azione astringente e vasocostrittrice favorisce il riassorbimento dei liquidi che impregnano i tessuti.

N. b. Non usare mai i frutti dell’edera perché contengono veleno. Non lasciare mai i preparati all’edera  a portata di mano dei bambini.

ANTICA TERRA D’AUSTRIA

21/11/2012

“ANTICA  TERRA  D’ AUSTRIA”

 

 

Grande terra fredda e calda dentro il cuore

I tetti spiovono per spaccar le ombre

non si celano le nevi

L’errabondo vento le richiama ancora in volo

come lastricate in mezzo al cielo

I grandi prati, sui cavalli dalla criniera al vento

volavano sempre più in alto per toccar le cime

Poi di corsa giù per le discese d’albicocchi e grandi abeti

le adolescenti corse a rotoloni, sui ginocchi asciutti

col sorriso e gli occhi in pianto

La casa adorna ci accoglieva di fragranti odori

già li sentimmo al calar del sole

venirci incontro per risparmiarci l’ora.

La luna ci mostrava il suo giardino in fiore

Continuava la nostra acerba vita

in tutto il suo splendore.

 

Elena  Lasagna  da “Nella mente e nel cuore” © 2009

(ginocchi asciutti) ginocchia magre.

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTUNO TERZA PARTE

22/11/2012

L’ACQUA

L’acqua è il simbolo dell’anima, così il sangue è l’elemento liquido che trasporta l’ossigeno alle cellule. L’acqua è il sangue della terra e quindi l’elemento anemico. Bagnarsi nell’acqua significa purificarsi con l’anima della terra. L’elemento gassoso, cioè l’aria, rappresenta invece lo Spirito che nel corpo viene prelevato dai polmoni con la respirazione e poi portato in circolo grazie all’elemento anemico del sangue.

Sulla terra l’acqua evapora per poi condensarsi e nella sua caduta trasporta l’aria che è lo spirito della Terra stessa. Mirabile analogia del microcosmo con il macrocosmo; questi sono i segreti della natura.

IL SOLE

Il Sole ha preso il posto della Luna, illuminando gli oggetti e facendoceli vedere come in realtà sono. Questo significa che l’uomo deve cambiare se stesso, non aspettare che cambino gli altri. Il Sole esprime la massima spiritualità, delle energie positive, della luce divina. Il Sole adorato dall’uomo sin dalla sua comparsa su questo pianeta, dispensatore di vita e calore, non solo materiali ma anche spirituali. Dal Sole giungono continuamente energie spirituali positive indispensabili alla nostra evoluzione: la ragione, il discernimento ci giungono dal Sole. Ecco perché nelle vere eclissi  solari l’uomo ha sempre visto eventi negativi, in effetti la luce del Sole viene oscurata e le energie non affluiscono più sull’uomo. L’uomo meno evoluto risente di questi squilibri e può peggiorare nel suo comportamento. L’oro del Sole è il simbolo della sua nobiltà. Il suo cerchio indica vuoto, lo zero, il caos; nel suo centro viene posto un punto, indice di creazione, di attività, di coordinazione. Il suo simbolo indica anche l’occhio di Dio, la creazione, la ragione, la volontà.

 LA  LUNA

La  Luna significa ” conoscenza delle forze della natura”. Si dice che il Sole è nostro padre così come la Luna è nostra madre.  Lei è il pianeta che dona all’uomo le energie psichiche e alimenta il nostro inconscio in modo che avvenga in noi la ricerca della verità ( il Sole). La Luna frena in un certo senso la nostra evoluzione, ma è un rallentamento necessario e utile; l’uomo resterebbe abbagliato e fulminato alla vista improvvisa della verità.  Grazie alle ombre lunari, la presa di coscienza avviene lentamente ma alla fine matura, l’uomo dissipa gradatamente la luce fioca della Luna per dirigersi verso il Sole. La Luna viene disegnata con le punte verso l’alto, rappresenta il trionfo sulla materia e la possibilità di attingere energia dalla luce astrale. Con le punte rivolte verso il basso invece, rappresenta la sottomissione e l’asservimento a queste forze, o la dedizione alle forze negative del pianeta Terra.

LE STELLE

 Le Stelle ci ricordano che anche l’uomo pur sottoponendosi a delle rinunce, non deve arrivare al sacrificio fisico di sé ma rispettare questo suo corpo in quanto fa parte della Natura. Corpo- Anima-Spirito sono collegati l’un l’altro, quindi ogni mutamento su uno di questi piani si ripercuote sull’altro. Le Stelle sono il simbolo della Natura creata grazie alla presenza della luce. La Natura è luce intessuta, infatti non esisterebbero le piante, né gli animali, né l’uomo, se non esistesse la luce. La luce è emanata dall’essere spirituale; è Lui che ci dà la possibilità di purificarci scendendo in un corpo materiale (luce condensata). Egli viene identificato anche con il pianeta Venere. È  uno dei pianeti che si possono vedere più facilmente, è una grossa stella che si può ammirare ad occhio nudo. Il suo simbolo è formato da una grossa stella a otto punte (il doppio quaternario) antico ideogramma che rappresentava l’occhio di Dio. Al suo centro è racchiuso il simbolo del sole per indicare la fonte di luce e di calore dal quale tutta  LA NATURA DIPENDE.

Elena  Lasagna

L’amore è una parola luminosa

scritta da una mano luminosa

su di una pagina luminosa.

kahlil  Gibran

.LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTOTTESIMA PARTE

20/11/2012

IN CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Come dicevo prima oggi ne ho di cose da raccontarti!

ELENA   Prima faremo questi dolcetti e poi sedute davanti ad un buon caffé ce li  mangiamo, che dici?

FEDERICA   Sì, così le cose escono meglio.

 DOLCETTI ALLA CONFETTURA DI LIMONE

ELENA  Hai visto che bei bocconcini sono venuti? Mentre li stavo facendo ho pensato a Loro, i bimbi, prima detto la ricetta e poi ci sediamo a chiaccherare.

Ingredienti: intanto abbiamo preparato una composta di limone con l’aggiunta di ricotta, lamponi e banane. Poi, con 300 g di farina doppio zero e 100 g di amido di mais, 170 g di zucchero semolato, 100 g di olio di mais, latte q. b. un bicchierino di mandarinetto, due uova, un limone spremuto, una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione: montare le uova fino a farle diventare spumose, aggiungere lo zucchero, l’olio, il liquore, un po’ di latte, le due farine mescolate con il lievito. Ora mettere due cm di pasta dentro le formine, in tutte, poi, un  cm circa di ripieno e ancora copriamo con la pasta. Una volta andate in forno a 170-80 g° per 15 min i dolcetti saranno pronti. Lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo vanigliato oppure con cacao dolce. Adesso li mangeremo, sono buonissimi, i bimbi ne vanno matti. 

FEDERICA   Senti questa, un nostro amico comune si è dato all’alcol, ed esce dalla discoteca ubriaco, e non vuol sentir ragione. Vorrei che tu ci parlassi!

ELENA  Sì ci parlerò ma dovrà leggermi sul sito (nella pagina “Risposte ai lettori”)

FEDERICA   Grazie! Sono davvero squisiti i dolcetti. Ma ora passiamo all’altra notizia che tra noi ragazze ha suscitato un po’ di scalpore, anzi meglio dire schifo. Devi sapere che la mia amica cinquantenne ha detto che vuole togliersi tutti i denti per averli bianchi come quelli che si vedono in TV.

ELENA   Ma, dov’è lo scalpore in tutto questo? Se a lei piace la dentiera a me proprio lascia del tutto indifferente.

FEDERICA   Forse allora non mi sono spiegata bene, oppure hai altro per la testa da non capire  in fretta come sempre! Lei lo fa per ” Zorro ” !

ELENA   Io credo che abbia dei denti brutti, se è così determinata!

FEDERICA  Ma stai scherzando? I suoi denti non sono brutti! È che vuole sembrare più giovane, lo fa per lui!

ELENA   VIVI E LASCIA VIVERE! Però scusa, se una persona è sana di mente ed ha i denti sani e puliti, non credo che sia divertente farseli togliere tutti, solo per averli più bianchi! Allora io dico che non c’è con la testa, sia per i denti e sia per lo Zorro trentenne! Se fossi io il dentista glieli leverei senza anestesia, vedrai che al primo dente cambierà idea! Io comunque ripeto: per me ha poco sale in zucca!

FEDERICA   Poi, c’è un’altra mia amica che soffre di mal di stomaco, e non vuole andare dal medico, dille che si potrebbe anche ammalare di tumore!

ELENA  Per oggi spero che basti, con tutte queste cose sulla salute. Anzi per lei  consiglio la tisana della nonna e poi le risponderò nell’altro articolo. Domani spero mi farai un po’ ridere! Ciao FEDE.

TISANA   LENITIVA E RILASSANTE E ANTISPASMODICA

Ingredienti: un pizzico di menta, un pizzico di finocchio, due pizzichi di tiglio. limone.

Esecuzione  facciamo bollire l’acqua, per ogni tazza mettiamo le dosi elencate sopra, lasciamo in infusione dai 5 ai 10 min poi, filtriamo e verseremo la tisana nella teiera pronta da versare nelle tazze. Aromatizziamo con una fettina di limone e dolcifichiamo con mezzo cucchiaino di miele.

21/11/2012

FEDERICA   Oggi ti devo dire cose che dovresti ridere molto.

ELENA   Se si tratta ancora della tua amica  preferisco non ridere. Anzi questo argomento per me è chiuso.

FEDERICA  Allora andiamo sul serioso. Secondo te, si può causare la morte di una persona senza lasciare traccia, come è successo a Federica?

 ELENA   Io credo di sì, e i medici lo sanno.Certo che ci sono uo mini crudeli da lasciare da una parte, al buio, per sempre!

ELENA   Ora però pensiamo alla cucina, anche oggi vorrei cucinare con uno specchio di acqua davanti. Per essere coerente faremo il pesce.

GALLINELLA

 Gallinella :Trigla hirundo linneo, lunghezza massima 60 cm, il dorso è di solito rosa giallastro o rosa grigiastro. Le pinne pettorali sono rosse con macchie blu e verdi ai margini, per queste caratteristiche si riconosce immediatamente.

Ingredienti: Gallinella, sedano, capperi, olive, una cipolla, olio extra vergine d’oliva, pomodoro in salsa, sale e pepe, aceto di mele.

Esecuzione:puliamo il pesce, e dopo averlo lavato lo taglieremo in tranci. Cuocere il sedano a vapore, intanto prepariamo capperi e olive (le denoccioliamo). Ungiamo i tranci di pesce e li mettiamo sulla piastra, nel frattempo faremo rosolare la cipolla con l’olio, poi, uniremo la salsa di pomodoro, il sedano tritato, sale e pepe facciamo restringere il sughetto e lo metteremo nel piatto da portata dove ci adageremo i tranci rosolati e ben cotti. Completiamo il piatto unendo i capperi, le olive e olio abbondante. Lasciamo riposare per qualche min. ed il piatto è prontissimo da gustare, non solo ma è ricco di salute.

FEDERICA   Anche questo piatto mi fa impazzire. Sono sempre più convinta che dovresti affiancarmi nel ristorante!

ELENA   Io invece mi convinco del contrario e cioè che proseguo per la mia strada che ho scelto. Per Te oggi ho un bouquet monocromatico rosa scuro, che significa “gratitudine”.

FEDERICA  Mi sorprendi sempre!

22/1172012

FEDERICA   Che cosa mi cucini?

ELENA  Dipende da Te se hai voglia di restare a dieta oppure  tuffarti nei dolci più cremosi e golosamente assassini. Ti tengo a bada, il prossimo dolce sarà una bomba di golosità, ma oggi ti detterò una ricetta di grande gusto, che rispetta la salute. È arrivato qualcuno, non posso più continuare, a dopo…

Eccomi, era lo  zio Bertoldo, è venuto qui perché non ti ha trovato a casa. Se l’avessi saputo gli preparavo il suo pesce! Ma la ricetta oggi è soltanto per Te ed ho pensato alla carne, un buonissimo nodino di vitello con insalata mista e cipolle alla piastra.

NODINI   DI   VITELLO

Ingredienti: Acquistiamo i nodini che ci servono, aglio, rosmarino,  salvia, sale e pepe, foglie di eucalipto, olio extra vergine d’oliva. Cipolle rosate, insalata scarola, lattuga e radicchio rosso e variegato, vino bianco.

Eecuzione: Laviamo la carne con un bicchiere di vino bianco, la asciughiamo, e la mettiamo a riposare con l’aglio, la salvia, il rosmarino e le foglie di eucaliptolo.Nel frattempo prepariamo le verdure: affettiamo la cipolla, che ungeremo perché andrà cotta sulla piastra. Poi, laveremo le insalate, riducendole in piccoli pezzi che metteremo nel piattone, tutt’intorno. Ora è giunto il momento della carne, abbiamo messo a riscaldare una casseruola grande di diametro ma bassa di altezza, fino ad una temperatura che non sprigioni i fumi cancerogeni, ma che dia una cottura gradevole come la sua doratura fragrante. Adesso impiattiamo la carne, con le cipolle dorate. Che bontà! Il vino andrà benissimo  come quello che abbiamo usato a lavare la carne.

FEDERICA   Sai, dopo gli insaccati il vitello è la carne che preferisco, credo che resterò non solo a pranzo, ma anche a cena! Grazie!

ELENA   Ma come non ti ricordi del tuo fiore di oggi?

FEDERICA  Ma hai ragione! Vedi? Mi stavo dimenticando proprio di una cosa a cui tengo molto!

ELENA  Non è stato di certo il mio piatto, ma chissà cos’hai per la testa! Allora ti regalerò una rosa rossa del mio giardino, guarda però che non esprime solo Amore, ma anche coraggio e desiderio di fare; specialmente se lo abbiniamo ad un rametto di vischio, così anticipiamo il S. Natale.

FEDERICA   Cosa vuoi che ti dica! Grazie e grazie ancor! A domani?

ELENA  Forse.

23/11/2012

ELENA   Ciao Fede, non ho potuto mancare, sono qui per donarti la ricetta di un dolce, però non quel dolce che ti ho parlato ieri, ma uno più semplice adatto soprattutto per i bimbi.

FEDERICA   Pensa oggi ti sto a sentire ma ho la testa da un’altra parte. Dovrei farti molte domande, ma capisco, mi limiterò alle più urgenti. Cosa mi rispondi, vado subito oppure prima vuoi cucinare?

ELENA   No, spara ciò che hai dentro così poi potrai ascoltarmi.

FEDERICA   Senti, ma è vero che le persone che si amano dovrebbero stare lontane uno dall’altra? L’ho letto da un grande scrittore e poeta.

ELENA   Io penso che dovrai rileggere bene, ma proprio bene il tutto perché la verità è scritta anche su tutte le canzoni d’amore, ” chi si ama davvero non resiste alla lontananza, tant’è vero che la lontananza è determinante sull’amore, se non si ama ci si dimentica, e rimane una bella amicizia. Ma gli innamorati veri se stanno lontano anni  soffrono da matti ma poi si ritroveranno sempre. Senti questa frase sull’amore di un grande poeta.

L’amore non ha nessun altro

desiderio  che quello di adempiersi

kahlil  Gibran

 ELENA   Ora dovremo iniziare un altro articolo.

FEDERICA   Nella realtà però non so se è così!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTASETTESIMA PARTE

14/11/2012

IN  CUCINA  CON AMORE E CON FEDERICA

ELENA   Stamattina ho visto cose che non avrei mai voluto vedere. Spero che qualcuno li aiuti! Vorrei poterti dire che mi dispiace, ma dopo quello che ho visto non sapevo più connettere, e chi fosse la persona giusta a cui rivolgermi. Da quel momento non esistevano che loro i bambini!

…………………………………………..17/11/2012……………………………………….

Buona notte  ” Angeli”! Qualcuno ha voluto fare di Voi un grande dono alle stelle.

……………………….

FEDERICA   Te la senti di cucinare?

ELENA   Più tardi forse.

FEDERICA   Perché non mi detti quella ricetta della torta di prugne? Quella dell’estate scorsa.

ELENA   Va bene.

TORTA  DI  PRUGNE

 

Ingredienti:  7oo g di farina doppio zero, 270 g di zucchero semolato, 200 g (ml) di olio di mais oppure burro sciolto a temperatura ambiente,una bustina di lievito per dolci, un bicchierino di Gran Marnier, il succo e la scorza di due limoni, due uova intere e un tuorlo. Per il ripieno:  500 g di prugne rosse e nere già pulite dai noccioli, 250 g di prugne conservate e denocciolate, biscotti frollini, cannella, scorza di un limone grattugiata, un bicchierino di Cherry, oppure di grappa alla prugna,una stecca di vaniglia.

Esecuzione : Prendiamo la farina il lievito, lo zucchero e facciamo la fontana, mettiamo tutti gli ingredienti che servono per la torta tranne il burro, che andrebbe incorporato per ultimo. Adesso prendiamo la teglia, rivestiamo il fondo con carta da forno, imburriamo e passiamo un po’ di pane grattugiato fine sulle pareti. Noi, abbiamo fatto già il ripieno con le prugne, deve essere non troppo denso né troppo consistente. Adesso tiriamo la pasta con il mattarello sopra la carta da forno, una volta stesa la capovolgeremo dentro la teglia e lasciamo fuoriuscire dalla teglia il residuo. Adesso mettiamo due cm e1/2 di ripieno distribuendolo uniformemente sul fondo; poi copriamo il tutto con l’altro disco di pasta. Ora ritaglieremo con un coltellino la pasta in eccesso e mettiamo la torta in forno a 180 ° per 30-40 min. circa. Controllare la pasta con uno stecchino, poi lasciare raffreddare il dolce, spolverare con zucchero a velo e guarnire con prugne denocciolate e caramellate.

FEDERICA   Hum! Che bontà, ho aspettato un giorno ma ne è valsa la pena. A proposito come stai?

ELENA   Bene  grazie! Vorrei dettarti un’altra ricetta però di questa non ho ancora la foto.

TORTA  ALL’ARANCIA

Ingredienti: pasta frolla fragrante, due dl, di panna fresca, farina doppio zero, tre arance non trattate, liquore all’arancia 120 g di zucchero, tre uova.

Esecuzione: con lo stesso metodo tiriamo la pasta e la capovolgeremo sulla teglia, togliamo l’eccesso e la mettiamo in forno preriscaldato (sempre) a 180° per 10 circa. Nel frattempo sbattiamo bene le uova con lo zucchero, uniamo la panna, e la scorza delle arance grattugiate o sfilettate e il succo con un cucchiaio di frina di riso. Mescoliamo per amalgamare bene,  togliamo dal forno la torta e versiamo il composto delle arance. A questo punto rimettiamo la torta in forno fino alla cottura completa. Il dolce sarà servito due ore dopo che si sarà raffreddato in maniera naturale. Servire questo dolce con del Passito  mentre ai bambini con del succo alla pesca.

FEDERICA   Prima di chiudere non mi dedichi un fiore?

ELENA   Sì,  Oggi ti dedico una “calla”, che significa bellezza e raffinatezza, ma anche una parte di spontaneità, proprio come come sei Tu.

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16/11/2012

ELENA   Ciao  Fede, oggi la mia mente sta rievocando il mare, o il lago, non so perché, forse perché c’è il sole o forse sarà che vorrei  lavare il mondo. Intanto  cucineremo davanti all’acqua del lago.

 FEDEREICA   Io invece  vorrei che mi cucinassi un piatto  a base di pollame  ma che sia diverso  e ovviamente anche gustoso.

ELENA   La carne di tacchino non mi attira molto, ma ho in mente qualcosa di molto saporito, spero ti piacerà, è il tacchino alla melagrana, però oggi non posso mettere la foto, intanto metteremo quella delle melagrane.

 FESA   DI  TACCHINO  ALLA  MELAGRANA

Ingredienti: fesa di tacchino q.b., (per quattro persone) uno scalogno, quattro melagrane spremute, sale, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, un limone, dragoncello.

Esecuzione: tagliare il tacchino a fettine sottili, metterle a bagno per una notte con il succo di melagrana,  sale, pepe, peperoncino e il dragoncello. asciugare le fettine di carne pennellarle con una farcia di scalogno,  succo di limone, dragoncello sale, pepe e olio. Ora le stendiamo sulla griglia già a temperatura ottimale, le giriamo due volte, poi le adageremo sopra il piatto da portata dove l’abbiamo foderato di cicoria verde condita al parmigiano. Il piatto è bellissimo, ma soprattutto piace.

FEDERICA  Credo che lo mangerò tutto io, è squisito!

ELENA   Il mio fiore di oggi per Te è un ramo di ginestra con un filo d’erica, bianca e rosa, simboleggiano ” luminosità, bontà e splendore”.

FEDERICA   Per me tutto questo? Non credo di meritarlo!

ELENA  Io invece credo di sì.

17/11/2012

FEDERICA    Sono in anticipo?

ELENA   No, è l’orario giusto, oggi ho pensato ad una ricetta di mare: il baccalà con bruschetta all’aglio contornato da crauti. Che ne dici?

FEDERICA  Ti dico che sento l’acqualina, come stai?

ELENA   Bene, do il benvenuto a tutto ciò che il giorno ha serbato per me, e a questa stagione della mia vita. Ma adesso pensiamo a cucinare.

CUORICINI  DI  BACCALÁ  AI CRAUTI

Ingredienti: il baccalà che occorre, olio extra vergine d’oliva, farina doppio zero, alloro. Per i crauti: una verza o cavolo cappuccio, chiodo di garofano, uno scalogno, prezzemolo tritato, aceto di mele e vino bianco o rosato. Pane toscano abbrustolito e spalmato con olio sempre extra vergine d’oliva e crema all’aglio rosso ottenuta con la cottura dell’aglio a vapore.

Esecuzione: prendiamo il baccalà dissalato, ne ritagliamo dei cuoricini che faremo passare nell’olio, poi nella farina con l’alloro pestato al mortaio; che noi cuoceremo sulla carta forno per 10 min, a temperatura 180 °. Abbiamo già lavato e pulito il cavolo tagliato finemente e lo abbiamo stufato con vino, scalogno, chiodo, aceto e sale. Adesso prendiamo le bruschette unte all’aglio, le disponiamo intorno al piattone, nel mezzo mettiamo i crauti e intorno i cuoricini di baccalà.

FEDERICA   Che bello questo piatto!

ELENA   Grazie! Adesso ti dono una rosa arancio per augurarti  “gioia,  allegria e felicità.

FEDERICA  Ma grazie a Te! E buona domenica!

19/11/2012

ELENA   Sai qual è la ricetta di oggi?

FEDERICA   Non ne ho idea, anche perché oggi ho solo la musica dentro.

ELENA   Sì, va bene la musica, però quando aprirai il ristorante , se ti capiterà un giorno così, ai clienti non potrai dare solo musica e pane.

FEDERICA   Per oggi non ne voglio sapere, però ascolto quello che fai tu.

ELENA   Ho una ricetta nutriente, buona, e piena di salute: lo sgombro in salsa, un contorno di patate al forno e insalata verde.

FEDERICA   Mi sta venendo fame.

SGOMBRI   IN   SALSA

 Ingredienti: cinque sgombri, preferibilmente (Scomber scombrus Linneo, dorso azzurro con linee ondulate color azzurro scuro che scendono giù dai fianchi) olio extra vergine d’oliva, una grossa cipolla, sale e pepe, un limone, rosmarino, aglio, alloro, un cucchiaino di zucchero, aceto di mele, vino bianco, prezzemolo e basilico tritati, origano, brodo.

Esecuzione: Con tutti gli ingredienti elencati tranne l’olio e il pepe faremo una salsa, poi, puliamo bene gli sgombri devono essere perfetti sia al tatto che alla vista,  li saliamo e li pennelliamo con l’olio e poco succo di limone. A questo punto li mettiamo sopra la pietra e li cuoceremo al punto ideale. Ora li disponiamo sopra il piatto grande, grattugeremo un poco di scorza di limone e ci  versiamo sopra la salsa ottenuta con l’aggiunta di olio. Lasciamo riposare il piatto per almeno otto ore prima del consumo. Il vino ideale: un bianco secco o frizzante delle nostre zone.

FEDERICA   Mi sa che oggi non mangerò il tuo piatto se deve riposare così tanto prima del consumo!

ELENA   Ovviamente! Così provi ad assaggiare musica e pane!

FEDERICA   Ma non mi dai nemmeno il fiore?

ELENA   Sì, certo! Ti regalo un mazzo di verde misto ; il verde è il colore della speranza, dell’ottimismo, della felicità!

FEDERICA   Grazie! Così entro stasera spero di svegliarmi!

ELENA   A domani.

20/11/2012

ELENA   Ti sei svegliata?

FEDERICA    Sì sarà il sole. oppure chissà ma ho voglia di cucinare, e poi, ne ho da raccontarti!

ELENA   Va bene, però prima cuciniamo, senza perderci troppo in chiacchere. Vorrei presentarti un piatto di polpettine in agrodolce, servite sopra a delle foglie di fico. Anche in questa ricetta non ho la foto perché l’ho inventata tempo fa e da allora non le ho più fatte, ma appena potrò la metterò.

POLPETTINE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: quattrocento grammi di lombo di maiale macinato, una cipolla, tre cucchiai di pomodoro, sedano, basilico, aglio,  rosmarino e una foglia di alloro,  pane e parmigiano grattugiati, vino bianco secco, olio extra vergine d’oliva, prosciutto crudo, sale, pepe e spezie, aceto di mele.

Esecuzione: lavoriamo  bene la carne con le erbe (rosmarino,basilico, aglio, poco sale, pepe, spezie, pane grattugiato e un po’ di parmigiano. Formiamo una bella palla e ne ricaveremo delle polpettine. Nel frattempo abbiamo messo sopra il fuoco una casseruola con dentro un poco di brodo,  aceto, il vino, il sedano, l’alloro, il pomodoro.  Adesso avvolgeremo le polpette in piccoli fazzolettini di prosciutto li fermiamo con uno stecchino. Prima che il liquido si rapprenda buttiamo le polpettine, le giriamo, e dopo qualche minuto saranno pronte da irrorare con l’olio e ogni porzione andrà servita sopra una foglia di fico.

FEDERICA   Sai? Devo dirti che questo piatto mi attira molto! Anzi, è una delizia!

TI RINGRAZIO!

12/11/2012

“TI  RINGRAZIO”

 

Ci sono momenti nella vita in cui

viene voglia di gridare forte tutta la gioia

per ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato

Poi, se allontani la mente e la lasci vagare nell’infinito

vedi che quella luce si accende.

Grazie a Te per avermi dato quella forza di combattere

Ogni volta che scenderà il crepuscolo, prenderò una stella

perché l’immortale non svanisca

Sarò felice di pensare a Te , perché so, che quando si farà giorno

ti rivedrò nel sole.

Arrivederci dolce Sovrano, ogni volta che mi penserai

troverai in me la fede di un grande amore

 

Elena  Lasagna  da “I poteri dell’anima”© 2008