ELETTROLOGIA QUATTRO

27/12/2021

 

VORREI INFORMARE I MIEI LETTORI PER UNA FACILE

RICERCA DELLE ATTUALITÁ,  CHE DAL 2018 LE

CATEGORIE CHE HO PORTASTO AVANTI FINO AD OGGI

SONO:  RICETTE DI CUCINA;  LA NOSTRA SALUTE,

VARIE E RISPOSTE AI LETTORI;  DIALOGANDO CON

VOI,  LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER

VOI;  E NATURALMENTE TUTTE LE ILLUSTRAZIONI:  LE

  FOTOGRAFIE SCATTATE DA ME  E ALCUNE DAI MIEI

AMICI.

 

09/03/2013

 

Distribuzione dell’energia  elettrica

I pericoli  della corrente

La corrente elettrica, si distribuisce per mezzo di fili conduttori di rame.  I fili adoperati per le condutture esterne stradali sono nudi, e sono isolati dal sostegno  ( palo, parete, traliccio , ecc. ) per mezzo di isolatori di porcellana.  I fili adoperati all’interno delle case sono isolati con uno strato di plastica.  Ho accennato che il passaggio dell’elettricità attraverso il corpo di un essere vivente, in particolare dell’uomo, produce la scossa elettrica e talvolta la morte.  La corrente stradale deve ritenersi esente da pericoli, per quanto possa produrre scosse moleste.  Ma bisogna tener conto del modo con cui si produce il contatto con i conduttori sotto tensione.  Ordinariamente si tocca un filo ( scoperto e di conseguenza non isolato ) con una mano. In tal caso, se si poggiano i piedi sul terreno asciutto, meglio se sul pavimento di legno, e meglio ancora se le suole delle scarpe sono di gomma, e le calze di lana, non vi è passaggio di corrente, e di conseguenza non vi è scossa. Così gli uccelli si posano sui fili esterni ad altissima tensione,  senza risentirne danno.  Ma se terreno e scarpe sono bagnati perfino la tensione ordinaria può essere mortale.  Perciò è indispensabile non toccare  l’interruttore della luce o  quello del campanello allorché si è con i piedi in ammollo; in questi casi si adoperano  interruttori , da manovrare con un cordoncino di seta.  Analogamente la scossa è pericolosa, allorché il contatto è bipolare ; cioè si toccano i due fili scoperti della corrente, uno con una mano e l’altro con l’altra mano, o con un’altra qualsiasi parte del corpo.

Vi è anche una differenza se si tratta di corrente continua o alternata; la seconda è più pericolosa per il modo che ha di agire sulle masse muscolari  ( e di conseguenza anche sui muscoli che formano il cuore ).

   Infine la resistenza elettrica del corpo umano  ( per resistenza intendo la caratteristica di cattiva conducibilità elettrica )  è variabile da un individuo all’altro; le persone grasse offrono resistenza maggiore ( il grasso è un buon isolante, cioè un cattivo conduttore )  e patiscono meno la scossa.  Così pure, se le mani sono callose, unte ed asciutte  ( per asciutte intendo non bagnate né con acqua né con liquidi acquosi ) il contatto con i fili elettrici, è meno efficace.  Se una persona è colpita dalla scossa ed è rimasta attaccata ai fili,  non si deve toccare per non ricevere anche noi la scossa, anche se a volte viene istintivo farlo; ma si cerchi in qualche modo di togliere il contatto.  Tolto il paziente dal contatto , se è svenuto si pratichi la RESPIRAZIONE ARTIFICIALE.

Il potenziale della corrente elettrica si misura in VOLT  così come in pratica le forze elettromotrice. Per questo la f. e. m. si chiama anche tensione o voltaggio.

 Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTOTTESIMA PARTE

07/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Si avvicina il giorno della festa; e penso a tutte quelle donne scomparse  che non potranno festeggiare  questo evento domani   insieme a noi, così importante perché simboleggia la libertà e l’emancipazione della donna. Spero che tutte queste donne morte inutilmente abbiano giustizia! Cosa ne pensi dell’ omicidio di Castel  Volturno?

ELENA   I rispettivi mariti delle vittime non mi hanno mai convinta della loro innocenza. Non dico altro!

ELENA   Dedichiamo a Loro questo dolce, in onore della festa di domani.

SOFFICE   CRATERE

Ingredienti : 5 uova intere più un tuorlo, 400 g  di fecola,  mezzo bicchierino di liquore alla vaniglia, ( oppure due fiale all’aroma vaniglia ), 320 g di zucchero, 225 g di burro fresco, una bustina di lievito per dolci, un cucchiaino di buccia grattugiata di bergamotto.

Esecuzione : lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, uniamo i tuorli uno per volta, nel frattempo fare montare gli albumi perché non si dovrà mai smettere di mescolare il dolce. Ora metteremo l’aroma o liquore, e la buccia grattugiata dell’agrume, e mescoleremo il lievito alla fecola. Adesso faremo  cadere la fecola a pioggia, ma non dovremo mai lasciare il dolce inattivo , cioè senza essere mescolato . Raggiunto un bell’impasto cremoso , incorporiamo gli albumi dall’ alto verso il basso senza smettere mai e verseremo il composto in una pirofila alta già imburrata e infarinata; inforniamo a 170 ° per circa 35-40 min.  Ecco il risultato! ( vedi foto in alto ) . Il dolce sara molto ma molto soffice!

FEDERICA   Non posso certo dirti che non mi piace! È così invitante!  Ma mi consolo con la musica.  A Voi dedico  una canzone di Rita Pavone ” Come Te non c’è Nessuno ” .  Ciao, a domani!  Mi raccomando non mancare!

09/03/2013

FEDERICA   Che bella festa ieri sera vero?

ELENA   Quasi indimenticabile! Ce ne saranno di più belle, sì, ancora di più!  Adesso veniamo alla nostra ricetta del giorno, continueremo l’articolo con un altro dolce; un dolce che ci parla dell’estate e dell’inverno.

Torta  di castagne e albicocche

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Ingredienti : facciamo una fragrante pasta sfoglia,  300 g,  oppure la compreremo già fatta. Composta di albicocche, biscotti secchi, cacao dolce, castagne lessate, albicocche conservate, ricotta 200 g una busta di zucchero a velo vanigliato, mezzo bicchierino di liquore al maraschino.

Esecuzione : dopo aver  steso la pasta faremo i bordi , stenderemo la composta di albicocche e la metteremo in forno a 170 ° per 20 min. Controllare la cottura. Nel frattempo toglieremo dal frigorifero il composto di castagne fatto il giorno precedente, e cioè abbiamo sbriciolato i biscotti secchi, abbiamo passato le castagne al passaverdura, o nello schiacciapatate, abbiamo setacciato la ricotta e unita al cacao e allo zucchero vanigliato, infine abbiamo incorporato i biscotti,  e le castagne, con l’aggiunta di mezzo bicchierino di liquore; abbiamo fatto un bell’impasto consistente. Ora la pasta sfoglia è pronta, già raffreddata, ci stenderemo l’impasto fresco, poi, guarniremo con le albicocche conservate a bagnomaria.   La torta dovrà essere consumata entro la giornata di confezionamento, per gustare tutta la friabilità della pasta  sfoglia.  Sarà ottima se accompagnata ad un buon passito.

FEDERICA   Senti, io sono già ubriaca senza aver bevuto, ma solo per avere immaginato di gustare questa torta.  Ti piace Antonello Venditti? Ti dedico  ” Alta  Marea.

ELENA   Meravigliosa canzone! Grazie!

11/03/2013

FEDERICA   Sai?  Oggi  sono un po’ arrabbiata per ieri : avevo un ‘occasione unica per passare un po’ di tempo con mio padre; no, che c’è sempre qualcuno che ci deve ficcare il naso !  Un conoscente che si fa vivo proprio nei momenti  meno opportuni, sempre a chiedere dei favori ; mio padre non riesce mai a dire di no, come se si trattasse di vita o di morte , che non è, ma è solo per colmare i suoi capricci e la sua solitudine dell’essere tirchio.  Mio padre da persona educata lo fa entrare in casa, lui, nemmeno saluta, e poi quando parla con mio padre invece di guardarlo in faccia, non dico negli occhi ma almeno non guardare il soffitto. Come descriveresti un tipo simile?

ELENA   Non occorre tanta psicologia per capire quegli esseri  ” rompiballe ”  (chiedo scusa per il gergo )  sono di quei tipi ereditieri che a loro tutto è concesso; mentre invece se dovessi avere bisogno Tu,  ti girano le spalle! Ecco perché non ti guardano mai negli occhi , sono dei piccoli esseri , si credono superiori,  indiffidenti,  senza nemmeno una ragione, spesso trattano male i loro dipendenti!  Ma sono loro ad avere più bisogno degli altri !

Torniamo alle ricette che è meglio, come ti capisco! Anzi, gli dedichiamo questa ricetta, da pelarsi la gola!

POLLO  AL SUGO PICCANTE

Ingredienti : un pollo, sugo al pomodoro, due peperoncini interi, pepe, vino bianco, cipolline,  porri, radicchio variegato e rosso, spezie miste, olio extra vergine d’oliva, dragoncello , timo, una noce di burro.

Esecuzione : Tagliamo il pollo in piccoli pezzi, lo spogliamo del grasso in eccesso e della pelle. Lo rosoliamo, poi lo sfumiamo col vino, ora aggiungeremo le erbe, il sugo al pomodoro ,  il peperoncino che desideriamo,  e le cipolline, portiamo alla cottura , aggiustiamo di sale , pepe, e impiattiamo , poi verseremo un filo di olio. Nel frattempo abbiamo pulito 3 porri, li abbiamo tagliati a rondelle, e passati in una casseruola dal doppio fondo, li abbiamo portati alla cottura con mezzo bicchiere di vino bianco e il brodo vegetale, li abbiamo fatti cuocere fino ad ottenere una  poltiglia. Impiattiamo insieme al pollo e decoriamo con il radicchio. Vino adatto : un rosato della zona, mentre ai rompiballe un bicchiere di grappa con tanto peperoncino!

ELENA   A parte gli scherzi il pollo fatto così risulterà buonissimo! Anzi, ti consiglio di invitare a pranzo lo strarompi, così vedremo se vi guarderà in faccia; se non dovesse farlo, allora,  nel vino metti tutto il  pepe e peperoncino che hai in casa.

FEDERICA   Mi hai tirato su il morale!  Vi dedico una canzone bellissima dei Pooh  ” Noi  Due Nel Mondo e Nell’Anima “. Grazie!

12/03/2013

 FEDERICA    Per le festività di Pasqua vorrei fare  dei primi piatti anziché dei secondi, tu cosa mi consigli?

ELENA   Dipende da Te, se non vuoi festeggiarla nel modo tradizionale allora diciamo che sei sulla buona strada, cioè  quella dell’originalità. Sì, ho dei primi piatti semplici ma di grande gusto; ora ti mostro la foto.

 Tris  di  minestre

Ingredienti : cinque uova, semola di grano duro, burro, salvia, lime, noce moscata, olio extra vergine d’oliva, timo, succo di bergamotto , limone, pecorino stagionato, ricotta, spinaci ,  zucca, amaretti , sugo al pomodoro e basilico con pancetta steccata alla griglia, brodo vegetale, carciofi. pane e parmigiano grattugiati.

Esecuzione : per prima cosa faremo i ripieni. 1) cuoceremo la zucca, la passeremo al passaverdura mettiamo la noce moscata e sale, gli amaretti sbriciolati, la buccia di un limone grattugiata ( solo la parte  gialla ) il parmigiano grattugiato e se necessario uno o due cucchiai di pane grattugiato fine. Poi, per l’altro ripieno con gli spinaci e ricotta , mettiamo sale, pepe, spezie miste, parmigiano grattugiato. E per il pesto di carciofi metteremo i cuori lessati a vapore e macinati con l’aggiunta di ricotta e noce moscata, pecorino grattugiato, peperoncino sale e pepe. Ora faremo la sfoglia, useremo 5 uova intere , la semola e una volta fatto l’impasto lo lasceremo riposare per qualche minuto. Adesso tiriamo una sfoglia sottile e faremo dei ravioli e tortelli a forme diverse ( a caramella , a triangolo e a rettangolo ) metteremo i tre ripieni ma li terremo divisi. Nell’ultimo pezzo di sfoglia faremo dei tagliolini  e delle tagliatelle più grandi. Il brodo vegetale sta già bollendo , quindi, metteremo i primi ravioli, , poi i secondi , e i tortelli di zucca che andremo a condire con il ragù al pomodoro e pancetta alla griglia  e lo stesso ragù per i ravioli ai carciofi. Mentre per i ravioli agli spinaci e ricotta li condiremo con burro , salvia, timo. pepe. Ora buttiamo le tagliatelle, le scoliamo e poi, sarà la volta dei tagliolini, che andranno conditi nello stesso recipiente separati ma con lo stesso condimento: olio extra vergine d’oliva, lime grattugiato, pepe, burro fuso, succo di bergamotto, e parmigiano grattugiato. Il vino:  ci può stare un Lambrusco, o anche un Rosato delle nostre zone.

FEDERICA    Che belle ricette! E buonissime!

 ELENA   Hai detto bene, buonissime davvero.

FEDERICA   Ora però ti dedico un’altra bella canzone di Lucio Battisti ed è ” Anima Latina “.

13/03/2013

FEDERICA   Vorrei tanto fare altre merendine sane e poco farcite per i bambini; tu che dici?

ELENA    È una bellissima idea, ne ho ancora parecchie, ma ne ho testata una un mese fa circa ed è fatta con farine miste , anche con cereali, e mandorle dolci, con un ripieno di crema alle mandorle, sono molto profumate!

Merendine   ai  cereali  e mandorle

DEDICATO   AI   BAMBINI  DELLA   SIRIA

E   A   TUTTI   QUELLI  CHE   SOFFRONO

Ingredienti : farina di grano tenero integrale, farina di segale, malto, zucchero, mandorle polverizzate al mixer, latte di mandorle dolci, lievito naturale, uova, margarina senza grassi idrogenati, aroma naturale di agrumi  ( bucce grattugiate ) una stecca di vaniglia.

Esecuzione : Impastare tutti gli ingredienti  ( uova, zucchero aromi , margarina, farine e lievito ). Lasciare riposare la pasta per due ore, fare un unico rettangolo e metterlo in una teglia rettangolare o quadrata  sulla carta da forno, infornare a 180 ° per trenta min circa. Nel frattempo fare una crema con il latte di mandorle , farina di mandorle zucchero e vaniglia. Quando il dolce e la sua crema si saranno raffreddati , tagliare la torta in senso orizzontale e  farcire con la crema. Poi, taglieremo in maniera omogenea tutte le merendine; conservate in frigorifero saranno buone per la colazione e la merenda di tutta la settimana. Poi, cambieremo ricetta! Buone veramente!

FEDERICA    Ne sono certa, con quegli ingredienti!  Grazie! E come sempre vi dedico una canzone di  Lucio  Battisti ” Io vorrei… Non vorrei…  Ma se vuoi.

BOTANICA N 4

04/03/2013

ZENZERO

Lo zenzero appartiene alla famiglia delle  Zingiberaceae.  È una pianta erbacea perenne,  con un rizoma da cui nascono i fusti aerei,  alcuni dei quali portano solo foglie, mentre altri portano i fiori.  I fusti con sole foglie,  formati dalle guaine delle foglie  sono avvolte una sull’altra e, sono alti fino a un metro.

Lo zenzero è originario  dell’Asia e delle isole del Pacifico,  è ora coltivato in tutte le regioni tropicali ; la coltivazione si esegue con frammenti di rizomi poichè le piante coltivate  difficilmente producono i semi.   I frutti sono delle capsule di norma  variabili da subglobosi a elettici , con pareti sottili e divisi internamente in tre logge contenenti molti semi.  La parte usata è il rizoma  ( vedi nella foto in alto ).

Lo zenzero ha molte proprietà : aromatizzanti,  antireumatiche, stimolanti ,  aperitive,  digestive ,  revulsive ecc.

I principi attivi dello zenzero sono : l’olio essenziale, la gingerina , lo zingerone , resine , mucillagini ecc. Lo zenzero pur originario dell’Estremo Oriente,  era ben noto anche ai romani che ne conoscevano sia le proprietà aromatiche che salutari.  La sua radice, e cioè la parte usata nelle industrie gastronomiche e farmaceutiche , ha un aroma penetrante, fresco ma pungente, tipico delle spezie. Ottimo per ricavarne bevande rinfrescanti  dolcificate  col miele. Ancora oggi si usa fare bevande con questa radice rinfrescante una di queste è il ginger, ottimo nelle salse, e mescolato alle spezie,   per condire piatti salati o dolciumi.  Sotto il profilo salutare, lo zenzero è considerato uno stimolante delle funzioni digestive, ottimo anche come coadiuvante nelle tisane contro il raffreddore.

  LUPPOLO

Il luppolo appartiene alla famiglia delle Cannabaceae. È una pianta perenne,  con un grosso rizoma carnoso da cui si sviluppano fusti erbacei,  lunghi diversi metri,  che si attorcigliano su qualsiasi sostegno trovino nelle vicinanze;  le piante si distinguono in maschili e femminili.

Le foglie sono normalmente opposte, solo quelle delle infiorescenze femminili sono alterne ; hanno un lungo picciolo coperto , come i rami, da numerosi peli, la loro forma è palmato lobata. Le piante maschili hanno numerosi fiori, riuniti in una pannocchia  all’apice dei rami,  formati da cinque tepali e cinque stami.  Le piante femminili hanno i fiori situati due a due all’ascella di brattee simili a piccole foglie ; queste ultime sono riunite a formare l’infiorescenza.

I frutti sono degli acheni subrotondi, di colore cenere,  avvolti nelle brattee accresciute;  queste hanno  la superficie tappezzata da numerose ghiandole secernenti una sostanza resinosa gialla.  Cresce dalla zona mediterranea a quella submontana preferibilmente al Nord Italia; si trova nelle siepi, lungo i fossati, e nei luoghi incolti.  La parte usata sono le infiorescenze femminili, e si raccolgono in agosto-settembre recidendole alla base senza il peduncolo.

Anche il luppolo ha grandiose proprietà : come amaro toniche, aromatizzanti, digestive , sedative della sfera nervosa e sessuale.

I suoi principi attivi  sono la resina contenente umulone , olio essenziale, flavonoidi, steroli, antociani, sostanze estrogene.

Il luppolo è noto  soprattutto per il suo impiego nell’industria della birra, alla quale conferisce l’inconfondibile aroma amaro utile anche per la conservazione. Per le stesse caratteristiche è impiegato nelle preparazioni di liquori e bevande amare digestive. Essse hanno inoltre proprietà sedative  atte a conciliare il sonno e a moderare l’appetito sessuale. Quest’ultima proprietà è da collegare con la presenza nel luppolo di sostanze estrogene. In cosmesi il luppolo viene utilizzato per ridare tonicità alle pelli senescenti  rugose e rilassate. Il suo uso nelle tisane deve essere moderato , un uso prolungato potrebbe dare luogo a nausea, vomito, vertigini, e fenomeni ipnotici.

07/03/2013

SEDANO

Il sedano appartiene alla famiglia delle Apiaceae  ( Umbelliferae ). È una pianta erbacea, annuale, con una radice cilindrico-fusiforme nella varietà coltivata  e una radice sottile in quella spontanea. Le foglie inferiori sono pennate e hanno un picciolo lungo che si dilata alla base dove diviene amplessicaule; le foglioline, ovali , possono essere intere, tre-lobate nelle piante spontanee o cinque-lobate in quelle coltivate, hanno il margine dentellato e la base cuneata; le foglie del fusto sono gradatamente più piccole e più semplici.

I fiori sono riuniti in ombrelle poste al termine dei rami o opposte alle foglie; il calice è molto piccolo, la corolla è composta da cinque petali bianchi. Il frutto è formato da due acheni piano-convessi, addossati l’uno all’altro per la superficie piana, con evidenti costolature verticali.

Il sedano è coltivato in diverse varietà, la forma selvatica cresce nei luoghi umidi specialmente in riva al mare.

Le proprieta del sedano sono : quelle diuretiche,  depurative,  digestive,  sudorifere , carminative ecc. In quanto ai principi attivi: olio essenziale, acido petroselinico , vitamine C , e B.  Si dice che il sedano che cresce spontaneamente sia il più pregiato,  ma può essere tranquillamente sostituito con quello coltivato, di cui sono note le proprietà alimentari. Le foglie del sedano e le radici hanno effetto diuretico, sudoriparo e depurativo e vengono impiegate, oltre che per stimolare l’apparato urinario, con conseguente eliminazione di acqua, come coadiuvanti in caso di reumatismi,  uricemia, obesità, renella, e catarri vescicali. Tutte queste proprietà possono essere sfruttate attraverso l’uso alimentare della pianta fresca o del succo.

Per i gas dello stomaco e dell’intestino si usano i frutti, che si raccolgono in agosto- settembre. Si mettono in infusione : 2 gr in 100 ml di acqua. Da bere una o due volte al giorno.

 

CAROTA

La carota appartiene alla stessa famiglia del sedano. E sempre come il sedano si trovano allo stato spontaneo che sono biennali, mentre allo stato coltivato sono annuali. La sua radice è carnosa , si ingrossa fino a raggiungere dimensioni notevoli. Nel primo anno di vegetazione produce le foglie basali, nel secondo sorge fra queste il fusto eretto, ramificato , può raggiungere due metri di altezza. Le foglie sono munite da un picciolo amplessicaule,  sono due o tre pennosi con segmenti dentati; quelli del fusto sono inserite su una corta guaina con segmenti regolari. I fiori sono raccolti in ombrelle; i peduncoli di queste sono eretti e durante la fioritura si arcuano alla maturazione facendo convergere al centro le ombrellette fruttifere.  Il frutto è formato da due acheni addossati, ognuno circondato da una fila di aculei; sulla superficie esterna sono presenti aculei più piccoli.  Oltre ad essere coltivata ovunque in numerosissime specie, la carota si trova abbondantissima  allo stato spontaneo, nelle zone aperte e soleggiate,  dal mare alla regione montana , in tutta  l’Italia.

Le carote si coltivano quasi tutto l’anno, le loro proprietà sono vitaminizzanti,  mineralizzanti,  antiinfiammatorie , regolatrici intestinali ,  diuretiche , ecc. I principi  attivi sono : il ”  Carotene ”  ( vitamina A ). Sotto il profilo terapeutico la carota ha la proprietà di attenuare le infiammazioni dello stomaco e dell’intestino, di stimolare la diuresi ,  e depurare l’organismo ; inoltre decongestiona le pelli infiammate e lenisce le scottature, agisce come bioattivante cutaneo, inoltre aumentano la secrezione urinaria e lattea.

Per le eruzioni e infiammazioni della pelle ottima la polpa cruda e grattugiata;  mentre per i disturbi in testinali  ( diarrea ) succo e polpa crudi.

Per raucedine e tutte le irritazioni della gola : succo della radice cotta, da diluire con acqua tiepida.

FINOCCHIO

Anche il finocchio , così come il sedano e la carota appartengono alla stessa famiglia : delle Apiaceae  ( Umbelliferae ). ×È una pianta erbacea perenne, lignificata alla base, di consistenza carnosa, con superficie glabra e di colore verde glauco ; il fusto , alto fino a 40 cm circa, ha un andamento flessuoso, è normalmente semplice o a volte appena ramificato alla base. Le foglie si sovrappongono le une alle altre sono a forma di conca pennata. L’infiorescenza è una grossa ombrella formata a sua volta da numerose ombrellette, ciascuna circondata da un involucro composto da numerose brattee. I fiori hanno un piccolissimo calice e cinque petali di colore bianco-verdastro, con l’apice prolungato in una punta ripiegata verso il centro. Il frutto è formato da due acheni addossati pianoconvessi ; la superficie esterna ,  bianca o porporina, ed è percorsa da numerose coste lungitudinali. Si coltiva in tutt ‘Italia dalla primavera all’autunno, esige una dimora ben drenata e soffice.  Il frutto del finocchio è ottimo consumato in insalata, oppure cotto a vapore o fatto al forno. Ha proprietà aromatiche ,  aperitive , digestive , carminative , diuretiche ecc. I suoi principi attivi sono l’olio essenziale , le vitamine  e i sali minerali.  La pianta intera fresca viene impiegata  come diuretico e depurativo. Come carminativo , digestivo , e aperitivo  il succo del frutto:  mezzo bicchiere  prima dei pasti.

                                                     Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI SETTANTA

02/03/2013

Ormai il nostro rapporto di coppia sta declinando, non è che per caso hai la ricetta per farlo volare?

Serena e Antonio

Uno dei due dovrebbe iniziare a tenere un dialogo, senza di quello un rapporto non potrà mai reggere la coppia. È opportuno dialogare per esprimere le proprie insoddisfazioni senza lasciare spazio a cose non dette . E , sempre uno dei due,  dovrebbe andare incontro all’altro, cercando di capire le tue e le sue necessità. È molto importante mostrare al proprio partner o alla partner come si è davvero, per sentirsi liberi in tutto il vostro rapporto. Per non indietreggiare alle prime difficoltà, se c’è amore,  dimostrarlo senza nascondere nulla e senza peccare di orgoglio. E poi ovviamente un rapporto fra due non è un vero rapporto senza l’intesa sessuale; ma questa deve nascere da voi e non dalla pornografia! E  se due si vogliono bene davvero bisognerà anche sopportarsi a vicenda: perché nessuno è perfetto! Solo così  sarete in grado di   valutare se continuare oppure darci un taglio netto!

Elena  Lasagna

02/03/2013

Sono del segno del Capricorno, tutti gli oroscopi mi parlano che dovrei avere fortuna sia nel lavoro, che in amore, io non vedo nulla, ma è da tanto tempo.

Gaudenzio

Non sei il tipo che davanti agli ostacoli li aggiri; ma intorno a te ci sono persone che vantano un’importanza che in realtà non hanno: e che vorrebbero prendersi tutti i meriti, cerca di allontanarle prima che sia troppo tardi. Capisco la tua combattuta indipendenza, ma cercare di rendersi indipendenti in questo momento, anche se qualcuno ti spinge a realizzare un progetto ardito per lui sarebbe facile, infondo, non ci rimette nulla;  bisognerà pensarci bene se non vuoi rimetterci tutto quello per cui hai sacrificato fino ad ora. Io sono convinta che il passato non debba essere sotterrato, ma metterlo in una cornice che dovrà essere sempre lì davanti agli occhi, per capire come agire senza commettere errori.

 Elena  Lasagna

04/03/2013

Mio figlio ama molto i fiori, io non perdo mai l’occasione per regalarglieli. Quali sono i fiori più adatti da regalare ad un uomo? Il galateo lo permette?

Agnese

Cara Agnese se  tuo figlio ama i fiori non vedo perché non dovresti regalarglieli, quali scrupoli ti fai?  I fiori piu adatti ad un figlio sono quelli che lui preferisce, perciò,  segui il galateo del cuore! Anche perché nessuno si è mai chiesto di seguire il galateo prima di ammazzare, di rubare  e  di maltrattare le persone e l ‘ ambiente.

Elena  Lasagna

05/03/2013

È  vero che con i funghi si può fare il lievito?

Alessandro

Io so esattamente che il lievito è capace di intervenire nel processo di fermentazione alcolica,  ed è  un prodigioso fungo microscopico  che si chiama Saccharomyces  cerevisiae, formato da cellule rotonde che in condizioni favorevoli si riproducono abbondantemente per gemmazione dando luogo a piccole cellule simili alla ” madre ” dalla quale si staccano non appena raggiunto il giusto stadio di sviluppo.

Il fungo nella sua totalità, sia esso commestibile che di natura microscopica sono di due classi distinte di organismi : quelli che possono vivere solo in presenza di aria – aerobi – , e quelli che vivono anche in assenza di ossigeno libero  e sono gli – anaerobi –  . I lieviti si comportano sia come anairobi e come aerobi e , a seconda dei casi, provocano o meno il fenomeno della fermentazione. La fermentazione è vita senz’aria, e il lievito posto in un liquido zuccherato all’aria libera, si sviluppa abbondantemente perché assimila ossigeno.  In queste condizioni il lievito lavora solo per se stesso, mentre quando esso agisce lontano dal contatto dell’aria, non potendo più assimilare liberamente l’ossigeno  , lo toglie alla materia fermentabile prendendo ossigeno dallo zucchero;  in questo consiste il suo carattere di fermento.

 Elena  Lasagna

05/03/2013

Cosa significa per te  la parola responsabilità?

DOTT.  ROBERT

La parola responsabilità per me ha grande  valore ma per il momento in cui viviamo posso risponderti che ” responsabilità ”  è la capacità di avere il coraggio delle proprie azioni belle o brutte che siano, almeno salvare il salvabile, riconoscere i propri errori è un grande passo avanti: un grande valore che  ci consente di essere liberi , è una sensazione indescrivibile anche perché una persona libera è difficile che cada nella frequentazione di persone e ambienti corrotti e credimi è la via della crescita e dello sviluppo non solo economico e sociale ma specialmente è un grande valore per ognuno di noi, per il proprio  “io”.

 Elena  Lasagna

05/03/2013

È vero che durante i sogni , la nostra mente può viaggiare fino ad una distanza senza limiti? È importante sognare?

Giuseppina  e Laura

Come ho già scritto ancora, il sogno è un amico prezioso, tanto più che esso è un’esperienza universale, quotidiana. Se avrete la pazienza di trascrivere  e interpretare tutto ciò che sognate , tanto più la mente si sentirà sollecitata ad inviare altri messaggi, che provengono da livelli sempre più profondi.

Secondo l’insegnamento Indù, l’uomo possiede sette corpi : il corpo fisico,   eterico, astrale, mentale,  spirituale  , cosmico  e nirvanico, ognuno dei quali sogna nella propria dimensione.  Così,  secondo le tradizioni esoteriche di ogni popolo, a partire dagli  Egizi,   di notte i corpi più sottili abbandonano il corpo fisico per entrare nel mondo dello spirito.  Di questi viaggi astrali  si conserva  talvolta il ricordo : molti sensitivi  sanno distinguere un sogno normale da uno cosiddetto lucido.  In questi sogni si recano in altri Paesi,  presso persone che devono comunicare con loro, oppure aiutano chi ne ha bisogno.  In altri casi entrano nell’astrale,  e cioè a contatto con altri livelli di esistenza, guidati da un’ entità superiore.

Elena   Lasagna

05/03/2013

Sai? Molte persone mi domandano se pensi di aprire una sartoria oppure un ristorante?  Hanno ragione, ci sai fare!

Morena e Fabio

Io l’ho già dichiarato ,  a me piace molto scrivere, e poi amo la giustizia, ” quella vera ” detesto gli abusi di potere, quindi penso che continuerò su questa strada.

E.  Lasagna

05/03/2013

Srivi ancora romanzi?

Serena

Sì,  scrivo romanzi, poesie , e storie vere;  sono una delle mie ragioni di vita. Forse un giorno il mio figlio adottivo , tornerà e  li pubblicherà!

Elena  Lasagna

05/03/2013

Come definisci il popolo brasiliano?

DOTT.  ROBERT

Se dovessimo definire una caratteristica comune del popolo brasiliano, sarebbe sicuramente il calore dei contatti umani. Ad esempio se si chiede un’indicazione o un’informazione a un cittadino brasiliano, possiamo stare certi che la persona interlocutrice farà il diavolo a sei per  aiutarci, e ci gratificherà con un pollice alzato che significa : ” buon viaggio o buona permanenza qui “.

Elena  Lasagna

07/03/2013

Cosa pensi della situazione politica attuale? E del nuovo movimento?

DOTT. ROBERT

Penso  che dovrebbero vergognarsi ! Questa non è una gara alle Olimpiadi!  In quanto al ” cinque stelle ” credo che non siano migliori di quelli che hanno governato fino ad oggi ! Ognuno pensa a se stesso! E non pensa al bene del Paese. Per me l’unica persona all’altezza a ” Mantenere il ritmo ” per non abbracciarci con la Grecia   è il Prof. Mario Monti. Adesso gli rinfacciano di aver fatto sborsare l’Imu agli italiani, e lo sanno che era rimasta l’unica soluzione possibile al momento. Perché allora gli altri partiti non hanno messo a disposizione un quarto dei loro esagerati stipendi? Oppure gli incassi del denaro destinato ai  partiti? Tutto questo è a dir poco inquietante!

Elena  Lasagna

08/03/2013

Cosa ne pensi del sudiciume interiore ed esteriore?

DOTT.  ROBERT

Penso che chi fa del male e lo tiene dentro, non ne sia consapevole più di tanto, e credo anche che non senta il bisogno di nettarsi, sta bene nel sudiciume ; lo dico proprio per esperienza : dopo aver visto certe persone commettere reati e poi incolpare gli altri e non porsi nemmeno  il problema dopo tanto tempo di sentirsi  sporchi dentro ,  e di pentirsi, tant’è vero che lo sono anche di fuori.  Ma ci  sono persone che dopo aver sbagliato si pentono e si confessano, si puliscono.

Elena  Lasagna

10/03/2013

Ciao!  Vorrei sapere se il significato dei fiori che si trova negli articoli delle ” ricette di casa mia “,  corrisponde a verità.

Alessandro due

Sì,  certo! Carissimo Alessandro tutto ciò che scrivo è sempre testato da persone qualificate , cioè laureate nella facoltà . Il linguaggio che ogni fiore presenta è universale, vale a dire che nessuno deve dare una battuta a caso, se non per scherzo, perché il loro significato è antico quanto il mondo ma soprattutto è molto vasto. Con i fiori si possono dire molte cose e assumono significati diversi a seconda del loro accostamento con altre specie o colori; ma anche dell’informazione precisa che ognuno ha acquisito nel tempo della cultura dei fiori e delle piante e di tutta la botanica. Ad esempio : il gelsomino come altri fiori, non esprime solo un significato come  piacere, o timidezza, ma anche attrazione, fortuna, denaro, carattere amabile, gentilezza, amabilità. Poi se associato ad altri fiori assume un significato ancora differente, quindi, bisogna studiare molto per impararli tutti quanti , e saper esprimere il loro significato nella globalità. Lo stesso dicasi per  tute le piante e tutti gli altri fiori di campo.

Elena  Lasagna

11/03/2013

Quante volte avviene in una persona la reincarnazione?

Luigi e Alessio

Mi piace la vostra domanda, nessuno me ‘l’aveva mai fatta prima!    Secondo la legge del Karma, e cioè dell’azione, non esiste un numero già determinato di esistenze per ciascun uomo, né sono fissati i tempi tra una discesa e l’altra : ogni uomo si reincarna quante volte  gliene occorrono per evolversi, capire, arrivare alla fine del cammino fino ad essere un illuminato,  cioè un uomo realizzato, nel senso di come lo è stato nostro Signore o il Buddha.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTASETTESIMA PARTE

02/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ho un’altra ricetta con i funghi, ma c’è anche un poco di carne di pollo, l’ho provata a casa di Patty ed è piaciuta moltissimo.

FFEDERICA    Oggi è uno di quei giorni che griderei in faccia a certe persone quanto sono stronze! Anche per me la menzogna è come il cancro! Tu pensi che chi mente  così gratuitamente possa un giorno rivedersi di quanto essi siano un niente? E poi fanno loro gli offesi! Sai sono sempre gli idioti che odiano le persone che amano la cultura! Anche se spesso fanno capire il contrario!

ELENA  Può darsi!  Ma certi ci nascono e ci muoiono così , però sono certa che gli si ritorcerà contro in qualche maniera!     Dai,  che detto questa ricetta, magari qualche signora o signore potrà farla per oggi oppure per stasera.

Strozzapreti  fatti in casa, oppure pennette già fatte.

Al sugo di funghi e petto di pollo.

Ingredienti per il sugo : funghi porcini, mezzo petto di pollo, salsa di pomodoro, vino bianco, chiodi di garofano, una foglia di alloro, cipollotti, salvia, aglio, prezzemolo, maggiorana , basilico, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva sale , pepe, parmigiano e sottilette.

Esecuzione :  laviamo e puliamo i funghi, li tagliamo a piccoli pezzi e li mettiamo in padella con un trito di aglio, prezzemolo, e scalogno; spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per alcuni min. Lo stesso vale per il petto di pollo, lo metteremo in padella con un filo di olio, salvia, e un trito di cipollotto, rosoliamo e faremo cuocere la carne, se occorre metteremo un poco di brodo vegetale ; a fine cottura saliamo e pepiamo. In una casseruola facciamo soffriggere i cipollotti, incorporiamo il passato di pomodoro, i chiodi di garofano, la foglia di alloro, e le altre erbe sopra  elencate; spruzziamo col vino e a fiamma bassa porteremo  il sugo alla giusta densità. Nel frattempo abbiamo cotto la pasta,  ( che va  scolata al dente ) ora, metteremo prima i funghi, la carne e il sugo al pomodoro; mantechiamo , prima di servire mettiamo la sottiletta o le sottilette dipende dalle porzioni , ( Se qualcuno soffre di ipercolesterolemia) , potrà sempre fare la cremina con un cucchiaino di farina di riso , un poco di brodo o latte,  spolveriamo col parmigiano grattugiato e impiattiamo .  Buon appetito !

FEDERICA   Ma come fai a ricordarti sempre tutte le ricette?

ELENA  Come in tutte le cose se le hai in testa, puoi sbagliarti , ma poi ti correggi; l’importante è tenersele  dentro la mente, e poi,  se le metti in pratica è impossibile sbagliarsi.

FEDERICA   Anche oggi ho una bellissima canzone di Lucio Battisti, ” Il Nostro Caro Angelo “, per Te e per  tutte le persone sincere! Buona domenica!

04/03/2013

FEDERICA    Me la faresti una ricetta  con la pasta dura ma che sia nel rispetto della Quaresima?

ELENA    Ma certo!  per oggi ho preparato per Te gli spaghetti!

Spaghetti della Quaresima

Ingredienti : spaghetti q. b. prezzemolo, pepe, capperi, olive  verdi, peperoncino, paprika dolce, brodo vegetale, cozze, aglio, cipollotti, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, origano, alloro.

Esecuzione : lavare accuratamente e raschiare le cozze, metterle nella casseruola con un trito di aglio, prezzemolo, peperoncino e qualche foglia di alloro.  Ora faremo una salsa con il prezzemolo, i capperi, le olive , il pepe, il peperoncino, la paprika e l’olio. Prepariamo il mortaio, pestiamo bene insieme questi ingredienti; poi li uniremo al soffritto di olio, aglio e,   acciughe. Adesso faremo cuocere gli spaghetti nel brodo vegetale dove abbiamo messo anche il soffritto dello scalogno. Scoliamo gli spaghetti, mettiamo il ragù completo di tutto, prendiamo le cozze , ma lasciamo qualche guscio per decorare il piatto. Mantechiamo gli spaghetti, così , poi, uniremo il pepe e il parmigiano grattugiato e ,  ancora un filo d’olio. ( A molti piace il parmigiano anche se la pasta è condita col pesce). Vino adatto? Un bianco Prosecco della zona oppure anche un Nasco di Cagliari.

FEDERICA   Per me sono speciali! Senti, però non dovrai mancare alla festa che farò a casa mia venerdì sera! Come dolce mi bastano le lattughe che hai fatto a carnevale,  erano buonissime per tutti .  Noi ti dedichiamo una bella canzone, anzi, è il tuo innamorato che ce l’ha chiesto, ed è ” Vorrei  che  fosse  Amore “.

 ELENA   Grazie! Verrò presto così ti darò una mano!

 ELENA   Ecco, queste sono le lattughe che ho fatto per la festa di carnevale; ogni volta invento una ricetta nuova.

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 FOTO  DI   ELENA  LASAGNA

Ingredienti : farina doppio zero, un cucchiaio di margarina vegetale senza grassi idrogenati, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di liquore strega per ogni uovo. Zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione :  Fare la fontana con la farina, dosare gli ingredienti, impastare fino ad ottenere un impasto vellutato; lasciare riposare per circa 15 min. Ora tirare la sfoglia, fare delle strisce con il taglia pasta, formare dei rettangoli, e disegnare dentro i rettangoli delle strisce che poi andranno sovrapposte. Friggere in abbondante olio di arachidi, mettere sull’assorbente e cospargere di zucchero vanigliato. Sono leggerissime impalpabili, ottime con un Moscato  di Sicilia o un Passito del Veneto.

05/03/2013

ELENA    Ho una ricetta nuova del risotto; l’ho testata un mese fa circa, poi ho fatto la foto, eccola!

Risotto alle bacche e agli aghi di ginepro

con zucca e piselli

 FEDERICA   Sono sicura che mi piacerà! È bellissimo!

ELENA    Più che bello direi che è buono , poi, rispetta la nostra salute.

Ingredienti : riso per risotti, brodo vegetale, bacche e aghi giovani di ginepro, pepe, sale, chiodo di garofano, zucca, scalogno, vino bianco, cannella, lime, piselli cotti a vapore, parmigiano grattugiato ( per chi non ha problemi di colesterolo potrà anche sciogliere una sottiletta a porzione , oppure gorgonzola dolce ),  altrimenti un bicchierino di latte.

Esecuzione : rosolare il riso con lo scalogno, aggiungere una bacca di ginepro a porzione, sfumare con il vino, incorporare il brodo vegetale fatto con le verdure , un trito di aghi di ginepro e i dadini di zucca;  dopo qualche minuto dalla bollitura aggiungere i piselli, i due chiodi di garofano, cannella e lime grattugiato. Ora siamo giunti alla cottura ( sempre al dente ) e mantechiamo con il latte o le sottilette;  incorporare il parmigiano e il pepe. Il riso si presenterà  al dente ma cremoso . Un vino indicato a questo piatto è anche un Castel del monte Bianco ( bianco secco dal colore paglierino e dall’aroma delicato ).

FEDERICA   Mentre leggo la ricetta me lo sento già sul palato; buonissimo!  La canzone che ti dedichiamo oggi è  ” Caruso ”  di Lucio Dalla. Ciao!

06/03/2013

ELENA   Ho la ricetta del coniglio che mi hai chiesto ; ed è ai sapori di timo e rosmarino  e cipolle.

Coniglio  pasquale

Ingredienti :  ovviamente il coniglio, carote sedano cipolle, pancetta steccata a fettine, vino bianco, brodo vegetale, aglio, timo, rosmarino, sale, pepe, peperoncino, due chiodi di garofano.

Esecuzione : laviamo e tagliamo il coniglio a pezzi, leviamo il midollo, lo mettiamo a bagno col vino bianco e spezie per una notte. Poi,  lo asciughiamo e per ogni pezzo avvolgeremo una fettina di pancetta, lo faremo rosolare in una casseruola dal doppio fondo, poi  aggiungeremo un bicchiere di vino bianco, tagliamo le verdure in piccoli pezzi, compreso l’aglio. Ora  metteremo il coperchio e lo cuoceremo a temperatura media, aggiungendo brodo se necessario. Un volta cotto, passiamo il fondo di cottura attraverso un filtro, lo rimettiamo sul fuoco e riduciamo in una salsa cremosa. Servire con radicchio misto. Un vino adatto a questo piatto è anche un buon Chianti.

FEDERICA   Bella anche questa!  E mi detteresti un sugo con i funghi? Grazie!

ELENA   Certamente, non è solo un ragù per la pasta ma è adatto anche per fare da contorno alla carne.

Sugo ai funghi porcini, sia freschi che secchi

Ingredienti :  funghi, scalogno, olio extra vergine d’oliva, brodo q. b., Brandy, pomodoro, farina di riso, pepe, una foglia di alloro.

Esecuzione : laviamo e tagliamo i funghi a pezzetti, poi, li mettiamo nella padella con un battuto di scalogno e poco olio, faremo soffriggere e spruzziamo col brandy. A questo punto mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere lentamente. In un’altra  casseruola fare una salsa con farina di riso e olio, oppure burro, mettiamo due cucchiai di salsa di pomodoro, una tazza di brodo,   faremo bollire per un attimo e aggiungeremo la salsa ai funghi. Mescoliamo per amalgamare , pepiamo e aggiungeremo anche un po’ di alloro in polvere. La salsa è pronta sia per condire la pasta che la carne.

FEDERICA   Mi piace davvero moltissimo! Ti dedico  una canzone d’amore di anni luce fa, però è bella ed è : IO TU e le ROSE  la conosci vero? Di Orietta Berti.

ELENA   Grazie! Ed io la dedico alle persone che amo!

ELETTROLOGIA DUE

26/02/2013

Perciò un corpo, con lo strofinio, si elettrizza positivamente o negativamente,  a seconda che ceda o attiri a sé gli elettroni. In un corpo isolante, nucleo ed elettroni,  rimangono nelle rispettive posizioni e, quindi, l’elettricità non si propaga in esso.

Nei conduttori invece, alcuni elettroni muovendosi rapidissimamente negli spazi interatomici, in tutte le direzioni, trasportano in ogni punto del corpo la loro carica elettrica.

27/02/2013

Elettrizzazione per influenza

Finora abbiamo visto due modi per elettrizzare un corpo :

1) per strofinìo

2) per contatto con un altro corpo elettrizzato.

Vi è un altro modo , un terzo, a distanza che si chiama ” elettrizzazione per influenza o induzione elettrostatica “.

  Si abbia un corpo  C, che sia elettrizzato per esempio positivamente ; vicino ad esso , senza toccarlo , si ponga un corpo ” conduttore ” isolato AB.  Il corpo C richiama per attrazione,  vicino a sé , gli elettroni vaganti lungo AB.  e, li accumula in A ; il conduttore  AB. perciò , si elettrizza sotto l’influenza di C : Nel punto A, vicino a C , con elettricità di segno contrario a quella di C   ( nell’esempio detto negativamente ); e invece nel punto B, più lontano , con elettricità dello stesso segno , ( nel nostro caso positivamente ) ; in mezzo rimane una zona neutra ; cioè non elettrizzata  ( vogliamo ricordarci che hanno lo stesso comportamento anche le calamite ).

Se però mentre è sotto l’influenza di C si pone AB. in comunicazione con la  Terra , per esempio toccandolo col dito in qualunque punto,  allorché poi si allontana C  e si toglie contemporaneamente la comunicazione di AB. con la Terra, si trova questo conduttore elettrizzato tutto di segno contrario  a C.  Questo avviene perché toccando Ab. con il dito,  il conduttore che si elettrizza per influenza di  C   è formato dall’insieme di AB , del nostro corpo e della Terra;  Il punto più vicino a  C è ora tutto quanto il conduttore AB che si elettrizza perciò di segno contrario a  C,  Il punto più lontano è la Terra,  che si elettrizza dello stesso segno di  C;  Allontanando  C e togliendo il contatto col dito, rimane su  AB, come si è detto , l’elettricità  di segno opposto a C.

Osserviamo che l’influenza di  C su  AB avviene solo se fra di essi vi è un mezzo isolante ; ma non avviene se vi è interposto un conduttore, in comunicazione con la Terra ;  come pure non vi è nessuna elettrizzazione se AB è un corpo isolante.   Per il fatto che l’influenza si trasmette attraverso gli isolanti,  questi si chiamano  ” Dielettrici “,  come  ” Diatermani ” si chiamano i corpi che lasciano passare il calore  ” Diafani ”  quelli che lasciano passare la luce.

  Con l’influenza elettrostatica si spiegano parecchi fatti :

1) abbiamo detto che si attirano due corpi elettrizzati di segno contrario , e  non un corpo elettrizzato e uno  no.  E allora come si spiega , per esempio ,  L’attrazione  che esercita un corpo elettrizzato sulla pallina del pendolino?  Ciò avviene perché la pallina, sotto l’influenza del corpo elettrizzato, si elettrizza nel punto più vicino,  di elettricità di segno contrario ; per cui,  essendo affacciati corpi elettrizzati di segno opposto, si attirano.

2) Per vedere  con l’elettroscopio  se un corpo è elettrizzato , non è necessario toccare la pallina ; basta avvicinare il corpo elettrizzato, senza toccare l’elettroscopio, con ciò,  la bacchetta di metallo di questo, si elettrizza per influenza ; la parte più vicina cioè la pallina A , si elettrizza di segno contrario , e la parte più lontana,  cioè le foglioline, si elettrizzano di elettricità dello stesso segno del corpo.  Le foglioline perciò divergono perché cariche dello stesso segno.  Se però si allontana il corpo elettrizzato,  le foglioline si chiudono subito.

Elettroscopi

Gli elettroscopi servono a vedere se un corpo è elettrizzato e, di che segno.

La polvere  elettroscopica :

È formata da un miscuglio di Minio  e Zolfo, in polvere finissima.  Viene lanciata con un setaccio di seta o, con un soffietto,  sui corpi elettrizzati ; Zolfo e Minio si separano,  lo Zolfo ( giallo ) va sulle parti elettrizzate positivamente e, il Minio ( rosso ) su quelle elettrizzate negativamente , che così si riconoscono dal colore e dalla polvere.

Ciò avviene perché i granelli di Minio e di zolfo,  strofinando tra loro o  contro le maglie del setaccio, si elettrizzano: lo Zolfo negativamente perché è una resina,  il Minio positivamente perché è l’ossido di un metallo. Per questo, sono attratti dai corpi elettrizzati  nel modo detto.

L’ Elettroscopio  a foglioline:

È  quello più comunemente adoperato.  È  formato da una bottiglia di vetro, chiusa da un tappo, attraverso cui passa una bacchetta di metallo che,  termina superiormente con una pallina pure di metallo.  Inferiormente, sono attaccate alla bacchetta due striscioline  SS di foglia d’oro o anche di alluminio. Sono di quelle foglie che adoperano i legatori per le dorature dei libri, dello spessore di un millesimo di millimetro, e anche di meno.

Toccando la pallina con un corpo elettrizzato, le foglioline ricevono elettricità dello stesso segno e si respingono. Una  volta allontanate, le foglioline dovrebbero rimanere perennemente discoste, ma poiché l’aria  che è nell’interno della bottiglia  non è perfettamente isolante, avviene che , l’elettricità si disperde poco a poco e, le foglioline vanno lentamente  ma  continuamente accostandosi.

Ciò avviene in molti minuti, se l’aria è asciutta, in pochi secondi con il tempo umido e  istantaneamente toccando la pallina con il dito.  Per riconoscere di che segno è elettrizzato un corpo,  dopo aver caricato l’elettroscopio,  si accosta alla pallina di questo  una bacchetta di vetro elettrizzata : se le foglioline si scostano maggiormente, allora il corpo era elettrizzato come il vetro,  cioè positivamente; se invece le foglioline si richiudono,  il corpo  era elettrizzato di segno contrario  al vetro, cioè negativamente.

Densità  elettrica

Si chiama densità elettrica in un punto , la quantità di elettricità che risiede sull’unità di superficie contenente un punto.

  L’elettricità alla superficie, si distribuisce uniformemente solo nel caso che il conduttore abbia forma sferica ; cioè su ogni sfera la densità è costante in ogni punto.

  Su un conduttore allungato, l’elettricità non si distribuisce uniformemente ; ma si accumula maggiormente alle estremità. La densità cresce cioè con la curvatura della superficie , perciò, su un conduttore allungato, la densità è maggiore alle estremità che non al centro, ed è maggiore nelle parti convesse che non nelle concave.

28/02/2013

La  Tensione  elettrostatica  –  Potere  delle punte

Si spiega perché l’elettricità risieda alla superficie, pensando che vi sia repulsione fra le singole cariche elettriche dello stesso segno,   che risiedono nei veri punti interni di  un conduttore ;  in modo che queste cariche tendono ad allontanarsi dal centro alla periferia.

  Ma anche alla superficie,  si dovrebbero esercitare queste azioni repulsive ,  e l’elettricità dovrebbe abbandonare il conduttore ;  ciò non avviene perché attorno al conduttore vi è il mezzo isolante che lo circonda, ad esempio , l’aria, che trattiene l’elettricità sulla superficie del corpo.  Però l’elettricità,  preme sull’isolante e , determina quella che si chiama la ” pressione o tensione elettrostatica “.

  Nel caso limite in cui il conduttore sia una punta aguzza ,  l’elettricità vi si accumula con una densità enorme ; si genera allora una tensione così forte, sull’isolante circostante,  che questo non può più trattenere l’elettricità che , così , sfugge dal conduttore e si diffonde nell’aria che lo circonda.

È  questo il potere delle punte:  cioè le punte lasciano sfuggire l’elettricità.   Questa , uscendo,  elettrizza l’aria dello stesso segno che perciò viene respinta ; si forma quindi, davanti alla punta un soffio o ” vento elettrico “.

Potenziale

Per valutare l’energia dell’acqua di un serbatoio, non basta considerare solo la quantità di essa;  ma anche l’altezza, o  il livello a cui essa si trova. Così pure come per un gas racchiuso in un recipiente, occorre considerare oltre la quantità di esso,  anche la pressione a cui è sottoposto;  come per il calore ,  è necessario considerare la quantità di calore e la temperatura  a cui si trova.

  Allo stesso modo,  in un corpo elettrizzato,  non basta considerare la quantità di elettricità che vi risiede;  poiché l’effetto che si può trarne,  dipende anche da un certo stato in cui essa si trova. Questo stato dell’elettricità,  lo chiameremo  ” Potenziale  elettrico ” del corpo elettrizzato; quindi:

il potenziale per i corpi elettrizzati esprime   ciò che  è per i liquidi  il livello,   per i gas la pressione,   per il calore la temperatura.

Chiameremo  ” potenziale  zero ” quello del suolo o, di un corpo non elettrizzato.  E come per l’acqua,  il lavoro che essa potrà compiere, si valuterà moltiplicandone il peso per l’altezza da cui cade;  diremo parimenti che , se da un corpo elettrizzato, si scarica una certa quantità di elettricità, essa è suscettibile di compiere un lavoro che, si ottiene, moltiplicando tale quantità di elettricità per il suo potenziale.

Unità  di potenziale

Le seguenti altre analogie con un liquido, chiariscono meglio il concetto di potenziale.

Si assume come livello zero quello del mare; si considera come positivo, un livello superiore a quello del mare,  come negativo,  quello al di sotto.

Si assume come potenziale zero quello della terra ;  si considera come positivo il potenziale superiore a quello della terra,  come negativo quello al di sotto.

Fra elettricità positiva e negativa cioè, vi è solo differenza per il potenziale; essendo elettrizzati positivamente quei corpi  il cui potenziale è maggiore di zero  e, negativamente, quelli a potenziale minore di zero.

 Continua  nell’articolo elettrologia tre…

ELETTROLOGIA

25/02/2013

MAGNETOSTATICA

Lo studio dell’elettricità,  esige alcune nozioni preliminari di altri fenomeni che, hanno con l’elettricità,  grande attinenza.

Fin da Lucrezio  ( 95 a. C. ) si conoscevano alcuni corpi, i quali hanno la proprietà di attirare pezzetti di ferro ; si sono chiamati  ” magneti ” o calamite e si chiama  “magnetismo ” la causa incognita di questo fenomeno.  Si noti che il magnetismo  non è materia ; poiché una calamita prima di essere magnetizzata ha lo stesso peso che dopo ; però è energia, se può muovere dei pezzi di ferro.

Vi sono magneti naturali,  cioè che si trovano in natura ; sono formati da magnetite, ( che è un ossido di ferro ) , abbondante anche in Italia, specialmente nell’isola d’ Elba.

Vi sono anche calamite artificiali, formate di acciaio temperato e , calamitato, o con lo strofino con altre calamite o, con la corrente elettrica.

Esse hanno solitamente la forma di una sbarra rettilinea o , del ferro di cavallo o, di una sottile losanga allungata , mobile su di una punta che la sostiene; quest’ultima si chiama ” ago magnetico “.

Poli magnetici

Se immergiamo una sbarra calamitata nella limatura di ferro , questa, non è attratta nella parte centrale , ma aderisce alle estremità che, si chiamano poli ; mentre la parte centrale si chiama ” zona neutra “.

Il nome deriva dalla città di Magnesia, nell’Asia Minore,  nelle cui vicinanze si trova in abbondanza la magnetite.

Se sospendiamo un ago magnetico sulla punta del suo sostegno, in modo che sia libero di girare ; vedremo che esso, dopo qualche oscillazione, finisce sempre per fermarsi in una data direzione, che è approssimativamente dal nord al sud. Se lo spostiamo in tale direzione, vi ritorna nuovamente.  Notiamo  però che è sempre e solo quel polo, che si dirige verso nord ; capovolgendo l’ago,  torna nuovamente da sé, come prima.

Dunque i due poli, sono diversi ; li distinguiamo col nome : “polo nord (N ) quello che si rivolge a nord e, ( polo sud ) ( S ) quello che si rivolge a sud.  Se accostiamo il polo sud di un ago al polo sud di un altro,  essi si attirano ; dunque :

” Poli  di  nome  contrario  si  attraggono “

L’attrazione della limatura di ferro,  solo ai poli di un magnete, potrebbe far pensare che, il magnetismo,  risieda solo in quei punti. Invece è ” l’Azione magnetica “, che è limitata ai poli ; ma di magnetismo ve ne è in ogni punto. Ciò che è dimostrato da una seguente esperienza : si prende una calamita,  si verifica che nel mezzo non attira la limatura,  quindi , la si spezza in mezzo.  I due pezzi non rimangono ciascuno con un polo solo,  il che non può essere,  ma vediamo che nei punti di rottura si formano due nuovi poli,  in modo che ciascuno dei due pezzi della calamita è ” una calamita completa, con i suoi due poli contrari ” .

Ciò avviene qualunque sia il numero dei pezzi, anche piccolissimi, in cui si rompe la calamita ; perciò , concludo che, ” In una calamita tutte le molecole sono magnetizzate ” .  Esse sono orientate in modo che , tutti i poli nord sono rivolti verso un estremo della calamita , i poli sud , verso l’altro estremo.

Nei punti intermedi sono affiancati poli nord e poli sud di molecole contigue e , le loro azioni,  si elidono. Restano i poli estremi delle molecole estreme che, formano i poli nord e sud della calamita.

Magnetismo  terrestre

Ponendo una calamita sopra un ago calamitato  ( senza che ago e calamita si tocchino ) l’ago si dispone parallelamente alla calamita con i poli però invertiti.  Questa esperienza ci fa pensare che se un ago calamitato si orienta da nord a sud, deve esservi un magnete che lo diriga così; tale magnete non può essere che la terra , la quale quindi produce un campo magnetico.

La terra , in conclusione, equivale ad una grande calamita, all’incirca nella direzione del suo asse.

L’azione della terra sull’ago è solo direttiva ; le due forze che essa esercita sui due poli dell’ago, sono di eguale intensità ma opposte , quindi, l’ago per l’azione della terra può solo girare su se stesso, ma non spostarsi.  Infatti ponendo una sbarretta magnetizzata a galleggiare su un pezzo di sughero  nell’acqua , la vedremo orientarsi da nord a sud, ma non spostarsi verso l’orlo del recipiente.

Elettrostatica

Talete da Mileto,  circa 2500 anni fa, osservò che un pezzo di ambra, strofinata con un panno di lana acquista LA PROPRIETÁ DI ATTRARRE CORPI LEGGERI, COME PAGLIUZZE, PIUME ECC.    Più tardi ,  Gilbert , verso il 1600, riscontrò la medesima proprietà nel vetro , nella ceralacca, ecc.  Possiamo verificarlo strofinando una bacchetta di vetro o di ebanite con una stoffa di lana e, avvicinandola a due pezzetti di carta,  questi si drizzano e vengono subito attratti dalla barretta.

L’ebanite è la stessa sostanza dell gomma elastica, resa più dura con la vulcanizzazione,  cioè con l’aggiunta di zolfo a cottura, a temperatura elevata.  Si dice che questi corpi sono elettrizzati e , si chiama ” elettricità ” la causa incognita che produce questi fenomeni. Osserviamo che l’elettricità non è materia ; infatti, una bacchetta di vetro non elettrizzata , e la stessa bacchetta elettrizzata, hanno lo stesso peso. Però , l’elettricità è energia, se può mettere in movimento i corpi.

Per vedere se un corpo è elettrizzato, serve meglio il pendolino elettrico.  Esso è formato da una pallottolina leggerissima di sughero o midollo di sambuco, sospesa con un filo di seta ad un sostegno, solitamente di vetro. Se avviciniamo alla pallottolina un corpo elettrizzato, essa si accosta a questo.

26/02/2013

I due stati elettrici

Si è osservato che, non tutti i corpi si elettrizzano ugualmente ; cioè vi sono due stati elettrici che si chiamano :

elettricità positiva ( si indica con il segno +  ) , è lo stato elettrico del vetro liscio, strofinato con la lana.

Elettricità negativa  (  si indica  con il segno –  ) , è lo stato elettrico dell’ebanite, pure strofinata con la lana.

L’esperienza inoltre dimostra che due corpi elettrizzanti dello stesso segno si respingono.  Corpi elettrizzati di segno contrario,  si attraggono.

Anticamente si riteneva che ci fossero corpi elettrizzabili e , corpi non elettrizzabili, con lo strofinìo .  Oggi si è provato che :

due corpi qualsiasi strofinati tra loro, si elettrizzano entrambi , assumendo quantità di elettricità numericamente uguali , ma di segno contrario.

Il nome deriva da ” Electron ” che , in greco , vuol dire appunto ”  ambra “.

Non si dica che,   vi sono due specie diverse di elettricità ; questa è unica ma, può presentarsi sotto due stati diversi.  Vedremo più avanti qual è la differenza tra questi stati.

Corpi conduttori e corpi isolanti

Una bacchetta di vetro , strofinata ad un estremo , attira una pagliuzza solo in quel punto ; l’elettricità rimane cioè lì localizzata , e , non si trasmette lungo la bacchetta.

Corpi che si comportano in tal modo, si chiamano isolanti o coibenti, o dielettrici.

 Tali sono : il vetro, l’ebanite, lo zolfo ,   la paraffina,  la porcellana , le resine , la seta ,  la lana , il petrolio , i gas asciutti, ecc.

Se si strofina una bacchetta di metallo tenuta con la mano , non si elettrizza.  Se la stessa bacchetta la teniamo invece per mezzo di un’altra di vetro a cui è attaccata, allora si elettrizza ; ma strofinata ad un estremo , si trova elettrizzata in tutti i punti. Cioè l’elettricità sviluppata in un punto si è propagata istantaneamente per tutta la bacchetta.

Corpi così fatti si chiamano ”  conduttori “.

Tali sono : i metalli , il carbone , le soluzioni acquose di acidi e sali , il mercurio , il corpo umano , le piante ecc.

La terra è un conduttore ; quindi, qualunque corpo elettrizzato, messo in comunicazione con la terra, cede ad essa l’elettricità. cioè si ”  scarica “. Ciò spiega perché non si elettrizza la bacchetta di metallo tenuta direttamente con la mano; strofinandola si produce elettricità, ma questa, man mano che si sviluppa si propaga, attraverso il nostro corpo, alla terra, e , si disperde.

I corpi poco umidi come la carta, le stoffe di cotone, il legno,asciutto,  l’aria umida , ecc, sono ”  semiconduttori ” ; cioè permettono il passaggio dell’elettricità, ma lentamente; quindi disperdono l’elettricità. Non vi sono corpi perfettamente isolanti né, perfettamente conduttori.

Come si spiega l’elettrizzazione – L’ atomo e l’elettrone

Ho accennato che l’atomo, non si ritiene più essere l’ultima particella invisibile della materia; ma esso è formato da un nucleo, costituito da particelle piccolissime elettrizzate positivamente ( protoni ) e,  da altre diselettrizzate  ( neutroni ); attorno al nucleo, ruotano elettroni ( particelle elettrizzate negativamente ) , secondo la qualità dell’atomo.

 Gli elettroni sono piccolissimi, circa 1840 volte più piccoli dell’atomo di  idrogeno che , è il più piccolo di tutti gli atomi; gli elettrini non costituiscono quindi materia ( nel senso ordinario di questa parola ); inoltre, possono muoversi con velocità grandissima , Fini ai 9/10 di quella della luce.

In conclusione, concepiamo un atomo, come un sistema solare in miniatura, in cui il Sole è rappresentato dal nucleo elettrizzato  positivamente,  di dimensioni piccolissime ma, di massa enorme ( rispetto agli elettroni ) e, i pianeti, sono gli elettroni che, gli turbinano  attorno.

La forza di attrazione fra l’elettricità positiva del nucleo, e quella negativa degli elettroni,  corrisponde alla forza di gravitazione, per la quale,  il Sole attira i pianeti. In un corpo non elettrizzato o, allo stato neutro, l’elettricità positiva del nucleo equivale, a quella negativa degli elettroni, e, l’atomo è neutro.

 Con lo strofinio di alcuni atomi possiamo allontanare alcuni elettroni, si manifesta così l’azione dell’elettricità positiva del nucleo e, il corpo, si elettrizza positivamente ; oppure alcuni elettroni del corpo che strofina,  vanno ad attaccarsi agli atomi neutri, portando a questi un’ eccedenza di elettricità negativa e , il corpo si elettrizza  negativamente. Continua nel art. Elettrologia due.

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTASEIESIMA PARTE

25/02/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Com’è  la ricetta del giorno? sarà un dolce?  Oppure un primo? Che altro? Sono troppo curiosa.

ELENA    La  ricetta di oggi?  È una grande crêpe  farcita. Sta a vedere!

Crêpe  arrotolata e farcita

Ingredienti : uova q. b.  , farina doppio zero, buccia di un limone grattugiata, latte, q. b. ( la pasta non dovrà essere troppo liquida, né troppo solida ) , noce moscata, spezie miste .  Per il ripieno : spinaci trifolati,  fontina, parmigiano  grattugiato, prosciutto cotto in fette grandi, stracotto di durelli e fegatini di gallina, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione  :  per prima cosa dobbiamo preparare gli stracotti, meglio il giorno o la sera prima. Lavare bene gli spinaci, rosolarli in una noce di burro, oppure metterli al tegame con uno spicchio di aglio, e cuocere nelle pentole del doppio fondo senza acqua; manderanno fuori la loro.  Una volta stufati aggiungere latte se sono troppo asciutti oppure solo parmigiano. Abbiamo già pronto lo stracotto alle verdure con fegatini e durelli. Ora, faremo la  crêpe, con uova, latte, aromi, e farina ; mescoliamo bene fino ad ottenere una crema  di densità media. Ungere il tegame più grande che c’è , almeno 40 cm di diametro. Mettere la pastella , aspettare che si rapprenda , girarla e dorarla, almeno da una parte, ma non deve diventare ossidata perché poi, non riusciremo ad arrotolarla. Intanto stendiamo la carta da forno nella teglia, prendiamo il grande cerchio di pasta e incominciamo a imbottire: prima la copriremo col prosciutto, poi stendiamo gli spinaci, sopra la fontina a fette sottili, e per ultimo lo stracotto. Arrotolare la  crêpe su se stessa, pennellare leggermente con l’olio, e passarle sopra con il parmigiano grattugiato. Mettiamo in forno a 180 ° per 10 min. Vino adatto?  Un buon Lambrusco o Sangiovese di Romagna.

FEDERICA   Che dire dovrò ripetermi ancora! Ti prometto che lo farò e spero che diventerà buono come quello che fai tu.

ELENA   Ne sono certa!

FEDERICA   Ti  dedico  ” Emozioni ” ancora  L. Battisti.

26/02/2013

FEDERICA   Allora sei rimasta contenta dei risultati delle elezioni?

ELENA    C’era d’aspettarselo, i voti di protesta sono molti, e pochi che conoscono come stanno realmente le cose. Io mi chiedo come si può essere così superficiali nel punto in cui siamo ora! Certa gente ha messo la testa nella sabbia è evidente! Ma veniamo alla ricetta , è meglio!

FEDERICA   Ancora una domanda  mi permetti?  Tu davvero pensi che anche in mezzo ai giovani ci sia tanto pattume?

ELENA  Io ho fiducia nei giovani, ma ovviamente non in tutti, anche perché da un melo non nascerà mai un pero; a meno che non si faccia un innesto quando la pianta è ancora in giovane età. Ma a volte succede il miracolo è migliore il figlio del genitore, o viceversa!

FEDERICA   Allora non  corrisponde al vero che i giovani sono sinonimo di pulizia!

ELENA   Ovviamente no!   Ora ti mostrerò la ricetta del giorno : è un piatto esotico , così  tanto per dimenticarci per un giorno,  che siamo in Italia.

Gamberi  freschi in purè di manioca

Ingredienti : farina di manioca, latte,  ( loro usano l’olio di  palma , ma noi useremo una noce di burro di arachidi ) Gamberoni grandi olio extra vergine d’oliva, sale, erbe, succo di acerola.

Esecuzione :  per primo puliremo i gamberi, li apriamo,  e li mettiamo nel succo di acerola,  con le erbe che preferiamo. Adesso faremo il purè con la farina di manioca, aggiungeremo una noce di burro, spezie miste. Intanto facciamo i gamberoni sulla piastra, li abbiamo anche pennellati con olio, ora sono ben cotti e dorati,  impiattiamo con il purè  e delle fette di agrumi misti. Si potrà accompagnare con un succo di frutta fresca compresa quella esotica. Questo piatto se fatto con amore sarà indimenticabile!

FEDERICA   Non posso darti torto! Però lascia che ti dedichi un’altra canzone di L. Battisti ” Acqua azzurra acqua chiara “.

26/02/2013

FEDERICA   Io non capisco di certe persone che fanno film porno, ma non si vergognano ?

ELENA   Forse non hanno niente di meglio da mostrare, né a cui pensare perché al posto del cervello hanno…..   Comunque chi  ama davvero fa senza  seguire le loro schifezze! Per me neanche i cani sono come loro!

Ma torniamo alle nostre ricette , ho preparato una ricetta di cotolette vegetali , che però non sono quelle che non piacciono a Te e cioè quelle di soia. Ma è una specie di funghi : le cappellette o bertolane.

Cotolette di Berlolane  ( Nome scientifico  Polyporus ovinus )

in contorno di  cannellini

Ingredienti  : acquistiamo delle cappelle abbastanza grosse che si possa fare di ognuna una porzione. Uova  , sale, pepe, pangrattato, farina di semola di grano duro mista a quella doppio zero, olio di arachidi, rosmarino, timo, prezzemolo. Fagioli cannellini cotti a vapore, un cipollotto, un pomodoro, e origano. Olio extra  vergine  d’oliva,  prezzemolo e aceto  per  il condimento .

Esecuzione : lavare e pulire bene le cappellette, passarle nell’uovo, nel trito di erbe , poi nel pangrattato e farine. Soffriggere lo scalogno nell’olio di arachidi e ad olio caldo  adagiare una ad una le cotolette; spruzzare con vino bianco, portare alla cottura e doratura , salare e pepare, poi,  impiattare contornate da fagioli cannellini , rondelle di cipollotti , pomodori e prezzemolo . Vino adatto Verduzzo del Piave.  Oppure possiamo anche dedicarci ad una vivanda buonissima che si chiama ” Vinho  de açai, si tratta di una bevanda forte e intensa , ha il colore del vino ma non lo è perché si estrae dalla spremitura di un frutto del Brasile.  L’açai è una bacca scura , dalle dimensioni di una ciliegia, e si spreme sul momento. Il succo non è fermentato e nemmeno alcoolico , ma è buonissimo.

FEDERICA   Ogni volta che mi dai una ricetta , anche se a casa ho delle cose buone , non so perché ma mi viene voglia di fare i tuoi piatti!  Anche oggi non posso fare a meno di dedicarti una bella canzone e a tutti quelli che ci seguono : ” Pensieri e Parole  ” di L. Battisti.

28/02/2013

FEDERICA   Dedico a Te e a tutte le persone che ci seguono e ci amano un’ altra canzone di Lucio  Battisti  ” E penso  a Te “. Questa volta ho voluto farlo prima della ricetta ; così , tanto per cambiare!

ELENA   Ti ringrazio! E ora ti dedico la ricetta di oggi che è la pasta al forno.

FEDERICA   Oggi non  ho fame , vorrei farti molte, moltissime domande , ma capisco che non è possibile; cercherò di limitarmi per non allarmare i nostri visitatori.  Senti, se tu  intuissi che tuo figlio vorrebbe separarsi dalla moglie , ma che però essendo molto legato al denaro non vorrebbe mai darle ciò che le aspetta di diritto e tu capissi che sta premeditando qualcosa di orribile nei suoi confronti;  tu e tuo marito diventereste suoi complici , oppure lo denunceresti?

ELENA   Come sarebbe facile risponderti di sì! È  ovvio che una persona complice di un orrore commesso con movente più alto il ” denaro ” un genitore pertanto egoista , venale possa essere, cercherà di mettere il figlio sulla retta via, a meno che non fosse troppo tardi. Ma comunque , una persona che ha vissuto già quasi una vita se sana di principi non ci sono soldi  che possano reggere un gioco così sporco ; però il proverbio dice : tali genitori tali figli! Quindi, la mia risposta la conosci già!

ELENA   E adesso ti detto  gli ingredienti per una buona pasta al forno.

Pasta  fatta in casa al forno

Ingredienti : uova, farina di semola di frano duro, sugo al pomodoro e basilico fatto la sera prima, melanzane , parmigiano, formaggio tenero che si fonde tipo ( sottilette fontina ecc. ) spezie miste, origano, stufato di scalogno, vino bianco, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione : una volta fatta la sfoglia la lasciamo riposare un 15 min circa e, faremo dei maltagliati,  sì,  quelli che si usano  dalle nostre parti nella pasta e fagioli. Li lasciamo asciugare circondati dalla semola. Ora, tagliamo le melanzane a fettine sottili, sottili, le immergeremo nel latte, intanto buttiamo la nostra pasta nel brodo vegetale, la scoliamo al dente, e la condiamo con il sugo al pomodoro. Adesso incominciamo a fare gli strati: la pasta, le melanzane , le erbe con il parmigiano grattugiato, poi, le fette di formaggio da fondere, e così fino ad esaurimento degli  ingredienti; per ultimo le melanzane con le erbe, il formaggio a fette e il parmigiano grattugiato mettere in forno a 170 ° per venti min.  Controllare la cottura e la doratura. Buonissima! Con un buon Lambrusco!

FEDERICA   Mi è venuto un certo languorino!

 01/03/2013

ELENA   Ti va un’altra ricetta con i funghi?

FEDERICA   Sì, in quaresima  meglio mangiare la carne vegetale no?

ELENA   A questo punto ti detto una ricetta squisitissimaissima!

Un’altra ricetta di porcini farciti

Ingredienti : calcolare bene le dosi perché questa ricetta è buona calda, appena fatta;  riscaldata non avrà lo stesso gusto. Io direi che due funghi   di media grandezza a persona è la porzione giusta, quindi do gli ingredienti per 4- 5 persone. Funghi porcini, 100 g di parmigiano grattugiato , 50 g di mollica di pane secco, due uova, aglio, origano, maggiorana, sale, pepe, qualche cucchiaio di panna, latte, burro o olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione : puliamo e raschiamo i funghi, tagliamo i gambi finemente, con aglio e le erbe, e li mettiamo in ammollo nel latte e panna insieme al pane, con l’ aggiunta di un filo di olio, fino ad ottenere un impasto morbido, ma non troppo cremoso. Quindi,  riempire i porcini, e li sovrapponiamo gli uni agli altri,  esempio : se i funghi sono 10 allora diventeranno 5, cinque porzioni. Passare un filo di olio e mettere in forno a calore moderato per 35 min circa. Servire in contorno di patate al rosmarino.

FEDERICA   Un’altra meraviglia!  Per Te e per tutte le persone sincere ; dedico ancora Lucio Battisti in ” La Collina  Dei  Ciliegi “.

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTACINQUESIMA PARTE

20/02/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Che ne dici di un risotto sano? L’hai mai mangiato con le cime di rapa e la tritura?

FEDERICA   No, se è squisito lo facciamo subito, dai, così ho una nuova ricetta con il riso.

Risotto  di casa mia

Ingredienti : riso q. b. brodo di carne, cime di rapa, burro, parmigiano grattugiato, un tuorlo, scalogno,  latte, chiodi di garofano.

Esecuzione : rosoliamo il riso con lo scalogno, spruzziamo con il brandy, mettiamo le cime di rapa stufate  e giriamo bene per amalgamare. Adesso incorporiamo il brodo di carne,  due  chiodi di garofano  e copriamo fino ad una cottura al dente. Ora mantechiamo con il burro, poi, mettiamo il battuto di tuorlo e parmigiano; giriamo bene, spruzziamo con un po’ di latte, infine mettiamo ancora  del parmigiano, mescoliamo di  nuovo, e impiattiamo il risotto molto caldo.

FEDERICA   Che bontà così cremoso mi viene l’acqualina in bocca!

ELENA  Te ne lascio un’altra, un altro primo : gli spaghetti alla chitarra al montasio , cubetti gratinati di provola e parmigiano e pepe.

Spaghetti alla chitarra

Ingredienti :  semola di grano duro, uova, provola, pepe, montasio, parmigiano grattugiato, melanzane, speck, brodo vegetale.

Esecuzione : per prima cosa faremo gli spaghetti alla chitarra, così avranno il tempo di riposare. Ora faremo un brodo vegetale per insaporire gli spaghetti. Adesso griglieremo le melanzane a fettine, poi, le tagliamo a strisce; grigliamo anche la provola, e lo speck.  Nella casseruola dove metteremo gli spaghetti già cotti al dente abbiamo fuso il montasio, con un poco di brodo di cottura,  li giriamo bene e aggiungeremo tutto il resto. Prima di servire mettere una spolverata di parmigiano e pepe. Buon Lambrusco!

FEDERICA   Anche questo piatto è gustosissimo, e meraviglioso!

ELENA   Quando li farai mi raccomando metti tutti gli ingredienti ma poco di tutto, così risulterà saporito, saziabile e leggero.

FEDERICA   Grazie!  Ti dedico tutte le canzoni di Riccardo Cocciante, belle vero?

ELENA   Sì, Come potrei rifiutarmi? Sono bellissime tutte.

21/02/2013

FEDERICA   Con questa giornata, viene voglia di fare dei piatti grassi , ad esempio i crauti con il cotechino ; ma se penso alle persone che soffrono di ipercolesterolemia, allora mi sento in colpa.

 ELENA   Per loro potresti fare i crauti  senza cotechino, ma con le salsicce grigliate, una volta tolto il grasso diventerà una carne ipocalorica.

Dai ti detto la ricetta, anche se non è originale ma almeno è gustosa, e non così dannosa per la salute.

Crauti con salsicce

ELENA  Questo piatto l’ho cucinato nel mese di dicembre, è ottimo per salutare l’inverno!

Ingredienti:  una verza, salamelle, farina di mais, brodo vegetale, sale, pepe, spezie miste, alloro , bacche di ginepro, mezzo bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere di aceto di mele, olio extra vergine di oliva, uno scalogno, due spicchi di aglio.

Esecuzione : tagliare la verza in piccoli frammenti, metterla nella casseruola con due mestoli di brodo, spezie, ginepro, aglio , scalogno, sale, vino e aceto. Mettiamo il coperchio e portiamo alla cottura, controllando che non rimanga senza liquido. Nel frattempo toglieremo la pelle alle salsicce , le mettiamo sopra la griglia e piano piano perderanno le scorie e il grasso; poi, le taglieremo a pezzetti e le mettiamo nel tegame con poco pomodoro , le giriamo un attimo e quando i crauti saranno pronti aggiusteremo di sale e pepe , metteremo l’olio  e le salsicce. Copriamo con i crauti e nel frattempo la polenta è già pronta; adesso guarniremo il piatto con crauti salamelle e polenta! Il vino adatto è anche un buon Lambrusco!

FEDERICA   Ma cosa di devo dire, mi piace anche questa! Anzi, ti dirò che è ancora più buona del cotechino.

ELENA   Ma adesso vorrei proprio fare i cornetti di pasta sfoglia, meravigliosi! Possiamo fare dei fagottini ripieni di marmellata di albicocche e cioccolato, diciamo una tortina shacher con pasta sfoglia.

Fagottini di pasta sfoglia alle albicocche e cioccolato

Ingredienti : pasta sfoglia, marmellata di albicocche o composta  meglio ancora ,  cioccolato fondente dolce, zucchero a velo vanigliato, latte, pinoli o mandorle spezzettate e tostate.

Esecuzione : tiriamo la pasta sfoglia, ( meglio se è fresca e fatta in casa ),  ritagliamo  dei rettangolini da dieci per 15 cm. lasciamo riposare per qualche attimo, il tempo di fare sciogliere a bagno maria il cioccolato, non deve essere troppo liquido. Ora incominciamo a riempire i rettangoli con le albicocche sopra, uno strato di cioccolato, poi, li ripieghiamo su se stessi, in modo da formare un bauletto, e pennelliamo con un filo di burro  oppure di zucchero semolato  e metteremo la granella di pinoli o mandorle spezzettate. Inforniamo a 170-180 ° per 15 min circa e poi li spolveriamo con zucchero a velo, adatti per la colazione e la merenda dei piccoli e anche dei grandi.

FEDERICA   Che meraviglia! Ti dedico una bellissima canzone di quegli anni ! ” Il mio canto libero ” di Lucio Battisti, per Te, per Voi.

22/02/2013

ELENA   Vorrei anticipare la primavera con una ricetta golosa per tutti!

Ed è il tiramisù  con il gelato.

FEDERICA   Quando si parla di dolci  come questi io non sento più il freddo!

Tiramisù al gelato

Ingredienti per la prima crema : 2o0 g di latte,  200 g. di panna , 10 g di caffè liofilizzato, 10 g di cacao, 130 g di zucchero,  due tuorli, savoiardi.

Ingredienti per la seconda crema : 180 g di latte e 180 g di panna, 150 g di zucchero, 4 tuorli, una vanillina o una stecca di vaniglia, savoiardi, crema per intingere i savoiardi: cacao, panna liquida, e vov. scaglie di cioccolato fondente dolce.

Esecuzione prima crema : sciogliere il caffè nel latte freddo. In una ciotola mescoliamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema vellutata e gonfia; poi aggiungeremo il cacao. Ora mescoliamo tutti gli ingredienti e versiamo nella gelatiera. Dopo 30 min circa la prima crema sarà pronta, la poseremo nel freezer e incominceremo a fare l’altra.

Esecuzione seconda crema :  in un piccolo recipiente mescoliamo il latte con la panna e 50 g di zucchero. A parte monteremo i tuorli con il restante zucchero e la vaniglia, dobbiamo ottenere una crema omogenea e liscia, che poi uniremo  alla  prima.   Adesso versiamo il composto nel cestello della gelatiera  , aspetteremo 30 min. circa e otterremo la seconda crema.

Esecuzione per il tiramisù : mettiamo nel freezer anche la seconda crema per circa 15 min.  Nel frattempo abbiamo preparato un caffè e la crema con la panna per intingere i savoiardi , il cioccolato in scaglie è già pronto. Abbiamo tutti gli ingredienti, facciamo gli strati. Con i biscotti imbevuti nel caffè faremo gli strati alla crema gialla mentre con la cremina liquida alla panna faremo gli strati del primo gelato. Finiti gli ingredienti guarniremo il dolce con panna montata, mou  e scaglie di cioccolato. Il dolce dovrà riposare nel freezer per circa un’ora prima di essere consumato. Ma vi posso assicurare che questo tiramisù è davvero coi fiocchi!

FEDERICA   Sono qui che ho l’acqualina , penserò a qualcos’altro , altrimenti mi verrà la goccia come i bambini. Anche oggi vorrei dedicarti una bella canzone, così, tanto per portare bene! E sempre di Lucio Battisti ti dedico ” Fiori rosa fiori di pesco “.

ELENA  Bellissima!

23/02/2013

FEDERICA   Ma il tuo caffè è divino , cosa ci metti dentro?

ELENA  Niente! È la tazza che fa buono il caffè!

FEDERICA  A che vuoi darla a bere?  Non riesco a capirne il segreto.

ELENA   Oggi farò due piatti, uno di pesce e l’altro sempre vegetariano per ricordare la quaresima.

Calamari  e gamberi alla brasiliana

Ingredienti : calamari non troppo grandi perché sono legnosi. Gamberoni o mazzancolle, fagioli borlotti, sugo al pomodoro fatto la sera prima con scalogno e basilico. Sale, pepe, peperoncino, un cucchiaio di aceto di mele, prezzemolo, erbe aromatiche, vino rosato, spezie.

Esecuzione : lavare e pulire accuratamente il pesce, tagliarlo a pezzetti, rosolarlo in una casseruola dal doppio fondo, sfumare con il vino, aggiungere le erbe, compreso il tucupi,  le spezie, un po’ di vino, e il sugo al pomodoro. Portare alla cottura ideale, aggiustare di sale e pepe, aggiungere l’olio, mescolare ; diventerà un bellissimo e buonissimo piatto. Servire con borlotti conditi con olio e succo di acerola, sale e peperoncino ( In Brasile si mangiano al posto del pane ) e un contorno di banane fritte.

FEDERICA   Non vorrei essere ripetitiva ma è meraviglioso!

ELENA  Ne ho un altro tipico della mia famiglia, proprio quando i funghi si raccoglievano  nelle nostre campagne senza inquinamento.

Funghi  porcini  oppure champignon ripieni

(sono più saporiti i porcini )

Ingredienti : funghi, 4 uova, parmigiano grattugiato, scaglie di tartufo oppure l’olio di tartufo, cipollotti freschi, olio extravergine oliva, sale, pepe.

Esecuzione : puliamo i funghi, togliamo il gambo  ( i gambi li useremo per fare sughi o altre pietanze ). Adesso faremo la frittata, con parmigiano e uova,   precedentemente abbiamo fatto soffriggere in acqua o olio i cipollotti; ora li mettiamo dentro la frittata, saliamo, pepiamo,  la mettiamo in padella, una volta girata riempiremo le cappelle dei funghi. Ora pennelliamo i funghi con l’olio e li intingeremo in pane e parmigiano grattugiati. Adesso li mettiamo in casseruola  coperta, li facciamo cuocere a fuoco lento senza niente, poi,  quando i funghi avranno intorno una crosticina, allora spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere ancora per 5 min. Irrorare il piatto con un filo di olio e servire con scalogni al forno.

FEDERICA   Anche questo è strepitoso!  ti dedico un’altra bellissima canzone di L. Battisti ”  La canzone  del sole “. Buona domenica!

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER QUARTA PARTE

18/02/2013

LE ESSENZE

(quarta parte )

 le mie essenze

Rosa : la rosa è, tra tutte le varietá di piante , uno dei generi più coltivati e amati in ogni parte del mondo.   Fin dai tempi antichi le rose sono state apprezzate per la bellezza e il profumo, oltre che per le virtù medicinali, culinarie e cosmetiche. Esistono circa 5.000 varietà di rose ma le più conosciute sono circa 360, le conosco tutte, ma ovviamente non le descriverò tutte quante. Tra tutte le verietà di rose , il cui habitus spazia dai cespugli eretti, e inarcati ai rampicanti. La maggioranza delle specie è a foglie decidue con spine e setole. Si trovano nelle regioni temperate e subtropicali dell’Emisfero Settentrionale. Le foglie sono solitamente formate da foglioline, in numero da cinque a nove, dai margini seghettati. I fiori, solitari o riuniti in grappoli,  possono variare dalle fioriture singole, di solito con cinque petali, a quelle che ne sono colme. Quasi tutte le rose sono intensamente profumate. La gran parte delle specie e le rose antiche da giardino, fioriscono una sola volta all’anno, ma molte varietà di piante nelle moderne coltivazioni hanno fioriture ripetute, continue.

La maggior parte delle rose richiede un’ esposizione soleggiata e un terreno mediamente fertile ben drenato. Per mantenere una crescita sana e una buona forma delle rose è importante la potatura. Fatta eccezione per le rose antiche Tea, la gran parte di queste piante è molto resistente. La propagazione si ottiene da talee legnose in inverno o di semilegnose in primavera o in estate.

 Gli antenati della moderna rosa coltivata sono più facili da rintracciare: le numerose varietà oggi esistenti discendono , almeno in parte, da otto specie di rose venute in Europa dall’Asia intorno al 1700. Queste hanno dato il loro contributo alla creazione degli ibridi moderni soprattutto perché possedevano una caratteristica che non si trova comunemente in altre rose: la capacità di rifiorire durante la stagione di vegetazione — in certi casi per tutta la stagione — mentre  la maggior parte delle altre specie fioriscono una volta sola in giugno e in luglio.  ma insieme a questo  prezioso attributo, alcune rose asiatiche,  specialmente la rosa tea, rosa odorata, e la rosa del Bengala o della Cina, R. chinensis, hanno una caratteristica meno simpatica : la mancanza di robustezza. Non solo queste due specie,  essendo native da un clima caldo, sono delicate,  ma hanno la tendenza a continuare a crescere tutto l’anno; a differenza di altre piante nordiche che  passano attraverso uno stadio di dormienza nel loro ciclo annuale,  persistono nella crescita anche durante l’inverno. Lottano contro la quiescenza e muoiono, mentre gli arbusti nativi del nord riposano durante il periodo freddo dell’anno.  Incroci moderni hanno prodotto da queste piante ibridi robusti, resistenti al freddo  e dalle cui migliorate qualità si può oggi trar vantaggio in molte zone.

Verso la fine del secolo scorso erano stati prodotti tutti gli elementi della rosa meno uno, ma tale caratteristica mancante era una peculiarità ambita da tutti i rosicoltori: un bel colore giallo. C’erano già rose gialle,  ma nessuna soddisfacente.  Tra quelle importate dall’Asia ce n’erano color zolfo, ciè non erano giallo puro, e quelle selvatiche e semiselvatiche erano inferiori per dimensione e per forma.  La soluzione si presentò nel parco pubblico della ” Tête d’Or di Lione “: passeggiando tra i cespugli di rose nell’estate del 1885, Joseph Pernet- Ducher, un rosicoltore, fu colpito dalla gradazione dorata di una persiana gialla. I suoi fiori pur non avendo la forma desiderabile per la rosa tea, avevano, secondo Pernet- Ducher, i tratti  genetici che permettevano d’introdurre il giallo brillante negli ibridi della rosa tea.

La sua ricerca richiese 25 anni : dopo 13 anni di incroci,  riuscì a creare una rosa, tuttora popolare , ” Soleil d’ Or ” , giallo chiara all’esterno , ma rosso  arancio oppure rosa  all’interno,. Ancora 12 anni d’incroci, ha provato e riprovato ripetutamente , poi, dopo 12 anni ottenne lA PRIMA ROSA COLTIVATA GIALLO PURO :  la ” Rayon  d’ Or “. Da questa e dalle sue varianti derivano tutte le moderne rose gialle, arancioni e color fiamma.

Il valore della scoperta di un nuovo colore è tale che la selezione genetica delle rose è circondata da un’aureola romanzesca e avventurosa. Quando nel 1939 Francis Meilland scoprì una pianta vigorosa con magnifici fiori oro pallido, nata da un seme che egli aveva coltivato, sapeva di aver ottenuto un risultato prezioso, ma non aveva idea di quanto lo fosse,  né  sapeva di quanto tempo avrebbe dovuto aspettare per scoprirlo.  Spedì alcune barbatelle in Germania, Italia , e Stati Uniti ; il mazzo di talee che spedì in Pennsylvania  era a bordo dell’ultimo aereo americano partito dalla Francia nel  1940 prima dell’invasione tedesca.  Solo alla fine della seconda guerra mondiale,  cinque anni dopo,  Meilland seppe che le talee da lui spedite avevano propagato la rosa da lui considerata dagli esperti come  la migliore mai ottenuta , la varietà nota con il nome di ” Peace “. In dieci anni la rosa ” Peace ” era arrivata a fioritura in oltre  30 milioni di cespugli da un campo all’altro del mondo.  Fortunatamente, l’incrocio, il reincrocio e l’ibridazione delle rose hanno prodotto in passato tante varietà che il giardiniere può sceglierne di adatte ad ogni clima e a ogni scopo. Senza citare i nomi di tutte perché sono incredibilmente numerose ; abbiamo le rose rampicanti,  i cespugli che sono quelle da mazzo, abbiamo quelle per le bordure delle aiuole, le roselline da balcone, e i mini rampicanti, quelle da siepe ecc. ne conosco migliaia di forme e colori con i rispettivi nomi. Oltre ai fiori da giardino ci sono anche fiori di campo profumati per l’impiego delle loro essenze.

L’ essenzea delle rose

L’essenza distillata dai petali di rosa, un olio giallo- verde, usata da secoli per la preparazione  di profumi, ha un tale valore, si costa moltissimo. La raccolta delle rose comincia a maggio e dura circa tre settimane, i fiori recisi vengono avviati alle distillerie, occorrono almeno 2000 kg di rose per produrre mezzo kg di essenza pura., che viene raccolta in barili metallici e venduta alle fabbriche di profumi.

Il linguaggio delle rose

Le rose ebbero molti significati romantici per i sentimentali, dell’epoca vittoriana, che usavano il linguaggio dei fiori. Codificato nei libri di etichetta del secolo scorso.  Il dono di un’unica rosa rossa significava ” Ti amo ” Una dama poteva rispondere con una sola rosa gialla : L’ammiratore era giudicato incostante.  Se rispondeva con un bocciolo di rosa bianca , gli diceva : ” Sono troppo giovane per amare “, una sola foglia di rosa, significava : ” Non m’interessa “. Se il corteggiatore era un vero gentiluomo faceva atto di rinuncia con una  rosa muschiata, che significava : ” Sei bella ma capricciosa “. Se invece alla prima rosa rossa la dama rispondeva con un’altra rosa rossa , significava che il corteggiatore le era gradito.

18/03/2013

 Sono stati fatti secoli di incroci,  e lo sviluppo delle tecniche scientifiche , hanno trasformato i rosai dell’antichità in una vasta progenie di fiori affini che consiste  oggi di molti tipi  e conta più di 15. 00o varietà identificabili. Tra queste, le più conosciute e popolari sono le rose Tea ibride che comprendono praticamente tutti i tipi di rose recise vendute dai fiorai e circa i tre quarti dei rosai  prodotti in commercio per i giardini. Sono bellissimi, hanno boccioli lunghi e affusolati, si aprono  in una grande corolla simmetrica formata da molte dozzine di petali sovrapposti e leggermente ricurvi  I colori sono altrettanto meravigliosi che vanno da una sfumatura del bianco attraverso ogni immaginabile colore dal giallo, arancione rosa chiaro e scuro, al rosso chiaro al rosso bordeaux.  Tra le sofisticate Tea ibride e le rose selvatiche alcune delle quali sono ancora coltivate nei giardini, vi sono moltissime rose meno conosciute, con caratteri  di sorprendenti varietà.

20/03/2013

Ci sono rose a portamento eretto, altre che strisciano a terra, altre che si ramificano in magnifiche siepi e coprono intere pareti. Alcune non superano pochi cm di altezza,  mentre altre varietà rampicanti possono raggiungere tra i 14 -20 m, se fissate in una recinzione o al fianco di un edificio. Vi sono ibridi rifiorenti che vantano fiori grandi quanto due mani parallele, molte rose hanno profumi deliziosi, altre invece hanno perso il profumo nel corso di complicati procedimenti di selezione che hanno anche prodotto sorprendentemente ,  rose senza spine.  Profumate o inodore, grandi o piccole, con o senza spine, dal colore delicato o smagliante,  tutte le rose condividono un medesimo tratto ancestrale :  una straordinaria bellezza che ha valso loro un posto d’onore nei giardini di milioni di amanti di fiori di tutto il mondo.

N. B. Una delle più straordinarie rose Tea ibride, la ” Silver  Jubilee “, così chiamata in onore del 25° anno di regno della regina Elisabetta.

Le rose più robuste sono le circa 200 varietà di selvatiche o semiselvatiche, dette rose botaniche disseminate in tutto il mondo.  In genere si distinguono per il loro notevole sviluppo in altezza che pone alcune di esse tra le rose arbustive,  altre tra le rampicanti.  Sono solitamente di facile coltura e portano fiori a cinque petali, dal profumo intenso,  che esplodono in una breve fioritura in  primavera che talvolta si ripete in autunno.  Anche se è possibile il trapianto in giardino di certe specie spontanee molte di queste rose sono versioni domestiche, da tempo coltivate nei giardini, e alcune sono ibridi artificiali. Continua   nel laboratorio di Emi e Peter quinta parte…