DIALOGANDO CON VOI E LE MIE NUOVE POESIE D’AMORE DIECI

10/07/2026

 

 

 

ROMANTICO  AUTUNNO

 

Verrà l’autunno  coi suoi giorni caldi e brevi

il suo cuore dolce e amaro;  ma con la sua

dolcezza commuove il mare che dal blu

diventa colore del ghiaccio.  Settembre e

ottobre,  dai giorni caldi e notti fresche

come se volessero coprirci il manto delle stelle

ma la luna no, lei è carica di vita;  ti guarda

e ti dice :  È tempo di amare!  Sei come un

mondo vasto,  mondo ricco di allegria,  con

vicende favolose,  senza fantasia,  perché tu

sei così vero e fai ciò che ti detta il cuore.

Mutevole,  appassionato,  ma sei sempre

Tu.  Tutto parla di te,  i campi,  gli alberi si

vestono dei colori più belli mai visti prima

come fossero dipinti dalla mano del Signore

sussurrando soavemente Amore!  Il tuo cuore

non ha macchia,   quando si ama ogni tempo ritorna

con la luce del tuo volto.  Molte volte ti ho sognato;

mi stringevi fra le braccia ed io ti ho

riconosciuto perché ti ho guardato

negli occhi di Gesù.

 

Elena Lasagna  10/07/2026 h. 15:41

 

13/07/2026

Annalisa  Adesso che sei qui sono contenta!  Pensavo di non vederti più questa settimana. Scusami se ti ho disturbato,  ma quando ho visto che ieri sera non arrivavi mai,  sono andata fuori testa e ho chiamato Linda.

Elena  Non preoccuparti,  tu non disturbi mai nessuno.  Sabato sera anche là c’è stato il temporale e non sono uscita a cavallo,  quindi ci sono andata ieri sera.  Ci vado anche il mattino presto,  ma la sera è molto più bello perché si vedono le luci della costa,  insomma io sono un’inguaribile romantica;  tutto questo mi fa felice.

Annalisa  Ho molte cose da chiederti.  Ti ringrazio.

 

Elena  Ieri ci siamo seduti fuori a parlare,  Piter Linda e Robert mi hanno fatto una domanda molto interessante,  ma sapevano già la risposta.  “Che cosa hai amato di più in questi anni,  la conoscenza di gente facoltosa,  intendiamo dire persone di alta società,  o le persone semplici,  ricche sì,  ma buone,  oneste che pensano molto anche al loro prossimo?”.

Elena   Mi hanno arricchito molto le persone leali,  poi che siano ricche o povere per me non ha nessuna importanza.  La nostra società,  come del resto accade nella maggior parte del mondo,  è per varie ragioni divisa in classi diverse.  Anche se questo non mi va,  ogni classe si differenzia dalle altre prima di tutto per il reddito che ha,  e in conseguenza a questo,  per il tipo di lavoro che generalmente fa ,  per gli interessi che coltiva,  ecc.  ma anche da come si esprime,  infatti tra le cose che il modo di parlare rivela,  non c’è solamente il grado di istruzione,  o la provenienza,  ma spesso la classe sociale alla quale si appartiene.  Ebbena,  vorrei sfatare questa cosa:  a parte voi ma ci sono persone di un ceto sociale elevato, che hanno figli maleducati,   anzi diciamoci pure la verità,  sono dei delinquentelli,  cresciuti con tanto denaro per le mani,  la macchinetta ecc,  che in realtà sono sgrammaticati,  infelici e spesso tentano il suicidio.  Mentre delle persone di ceto sociale umile che invece hanno una cultura e una saggezza già dalla nascita,  poi la famiglia li ha educati in modo esemplare anche se non hanno frequentato scuole private con ecc.  Quindi  la differenza non sta nel ceto sociale, ma nell’individuo,  nella mentalità delle persone ricche o povere che siano.  È il come si è dentro che fa la differenza:  la giustizia,  la lealtà  e l’amore per il prossimo.  Proprio come siete voi tutti;  ed io mi sento così ricca quando sono con voi che non vorrei più tornare.  Vi voglio un gran bene.

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14/07/2026

QUANDO È L’ANIMA CHE PARLA

Non è lungo il viaggio che a te mi conduce.

Ti tocco con la mano,  è forte il filo che la tiene

Il mio cuore trema per amore;  come le aquile

che volano accanto alle cime ardenti

Come le rose hanno le loro spine

Come la sentinella che apre la porta e dice:

Quanto amore luccica,  si rispecchia dentro

gli occhi,  come la bellezza dei lampi e

dell’arcobaleno.  Ma sopra i tuoi occhi c’è

sempre una magnifica stella che illumina

d’amore e come un brivido percorre la terra.

Si odono da lontano quelle note

vibrano dentro la grande luce,  fà cadere

il muro d’ombre,  per fare uscire le parole:

ti ricorderai di me? Amore immenso,

sei come il pianto di un bambino,  più

puro dell’acqu di una fonte!  Ora sono sbocciate

le rose rosse dell’amore per TE.

 

Elena Lasagna  14/07/2026,  16:25

 

15/07/2026

Annalisa  Recitare il S. Rosario in questa casa,  mi sembra di essere immersa in un mondo magnifico.  Ne direi 10, perché qui a casa tua il rosario mi fa stare bene. Non ho parole per ringraziarti!

Elena  Non sono io o la mia casa che ti fa stare bene,  ma finalmente hai capito che si sta bene quando si è in pace con se stessi e con il mondo.

Annalisa  Di una cosa sono certa:  non ascolterò mai più nessun rosario da nessun’altra parte che non sia qui da te. Sono certa anche che qui ci sia qualcosa di benefico che fa stare bene a tutti,  non solo a me;  me l’ha detto anche Marco e Patty. E poi le tue poesie ci fanno bene al cuore.

Elena  Amici miei vi ringrazio.

15/07/2026

 

Annalisa  Una mia vicina di casa non mi saluta più;  quelle poche volte che c’incontriamo si gira dall’altra parte;  io non le ho fatto nulla,  oppure che me lo dica se non ricordo.  Si è rifugiata in una villa al mare di proprietà dall’ex marito,  circondata da oggetti preziosi,  perché ha detto che vuole sfuggire alla realtà piatta e mediocre della vita cittadina.  Ma secondo te ha ragione?

 

Elena  No,  secondo me non ha ragione perché non si sfugge al vuoto che si ha dentro,  quello se lo porterà con sé sempre se non fa qualcosa per riempirlo o per essere felice. Tutto il denaro e il benessere del mondo non potrà mai cancellare o sostituire l’amore;  quindi se non fa qualcosa lei si ritroverà sempre più infelice. Anzi lei vivendo così non potrà mai sfuggire alla noia e all’angoscia,  si ammalerà di depressione.  Secondo me dovrebbe vivere per amare tutte le persone e il creato e magari con l’aiuto della fede ci riuscirà a sconfiggere quella desolazione.

 

Annalisa  Perché hai cancellato l’inizio dell’articolo dedicato alle frasi d’amore del giorno?  Sono sicura che ne avresti di belle.

Elena  Sì,  le frasi d’amore sono sempre belle,  ma per ora bastano le poesie d’amore.

Annalisa  Eppure mentre recitavamo il rosario,  avevi una strana luce negli occhi!  L’ho detto che qui c’è qualcosa di benefico che fa bene al cuore e all’anima.  Ne ho un’altra da raccontarti:  ovviamente non posso pronunciare i nomi,  ma sono certa che la persona del racconto non ti piacerà.  Lei dice di essere una di chiesa,  anzi,  se ne vanta.  Però lei non rispetta il vangelo,   nemmeno i comandamenti,  perché esce con uno e con l’altro,  perché dice che queste cose bisogna farle da vivi e non da morti.  A lei non importa del peccato, ma dice che crede in Dio ed è sicura che Lui la perdonerà.  Secondo me siamo fuori!

Elena  Io non voglio parlare da santarellina,  ma dico ciò che penso: se si è convinti di peccare e si continua a peccare allora non si è cristiani perché non si porta rispetto verso Dio e le sue leggi;  ma soprattutto non inganna solo la religiosità ma inganna se stessa.  Un conto sarebbe innmorarsi di una persona e basta,  cos’è quell’uscire con tutti! Insomma io non trovo  che sia una cosa giusta per lei,  anzi porterà deperimento alla psiche,  non avendo rispetto di se stessa,  non avrà nemmeno l’autostima che la difenderà dalle aggressioni e dal resto. Poi sono certa che Dio sorregga i deboli,  Lui è buono,  perdona tutti,  ma se pensa a Dio in questo modo come farà a perdonarla se è lei a fare le leggi e disubbidisce a quelle del Signore?

16/07/2026

Ieri Daniela mi ha domandato:  come si fa per essere felici?

Io le ho risposto che per essere felici non bisogna avere paura della sofferenza.  Oltre a quello che già sai,  come amare il prossim0 tuo come te stesso,  bisogna soffrire anche per la sofferenza degli altri e combattere insieme.   Non cercare la gioia nelle frivolezze;  se vuoi amare davvero non avere paura delle spine,   come quando tocchi una rosa.  Non disprezzare mai il cibo che hai perché il cibo più giusto è il pane che ti sei guadagnata con le tue braccia e il tuo cervello;  non c’è cosa che riscaldi il cuore più dell’amore vero.  Non stare lì a piangere sugli allori ma rimboccati le maniche e vai!  Cerca di pensare positivo,  perché i cattivi pensieri ti lasciano una macchia indelebile.  E poi non c’è acqua che lavi più di un pianto vero! Non avere paura di amare mai,  chiunque tu sia!  Non pretendere in cambio niente per ciò che fai con il cuore. Non canzonare mai l’amore con gli amici ! O sarà la vita stessa a prendersi gioco di te!  A Dio non si sfugge mai!  Perché la vera felicità si chiama Amore, Amore e Amore;   qualunque cosa esso o egli sia.

Annalisa  Cosa pensi quando suoni il pianoforte?

Elena  Se non amo con il cuore io non sarei capace di suonare;  né di cucinare,  né di fare nient’altro.

16/07/2026

IL SENTIERO DELLA VITA

Se un giorno ti troverai in un bivio:  da una parte c’è la strada della virtù,  faticosa ma piena di gloria;  dall’altra quella del vizio,  facile,  allettante ma non dignitosa.  Quale sceglieresti?  Scegli quella della virtù ma non tanto per la gloria ma per la tua dignità.  Io credo che quando un bambino nasce,  un angelo si mette vicino a lui,  e da quel momento loro  vivono uno accanto all’altro e quel bambino quando sarà grande se avrà saputo cogliere la sua presenza allora saprà imboccare la strada vera,  quella della sofferenza irta di spine ma che piano piano porterà alla felicità.  Mentre se quel bambino non ascolterà la voce dell’angelo e si lascerà attrarre da gioie fasulle,  un giorno lui sarà un uomo infelice perché vuoto di sani principi, mentirà a se stesso e cadrà nel vizio dei piaceri fallaci.

Daniela  Ma tu non stacchi mai?  A me piace che tu sia sempre presente,  ma anche tu avrai bisogno di riposarti. Comunque noi amiamo tutto ciò che scrivi! Non smettere mai!

Elena  Io posso staccare quando voglio,  le cose che mi vengono nella mente le posso scrivere sul quaderno e poi riportarle sempre che non voglia incominciare di nuovo.

Annalisa  Che cosa c’è di più schifoso di una persona che mente e usa tutto e tutti per arrivare al suo scopo?

Elena  Per me chi riveste questo ruolo è peggio di una battona!  Molto peggio. Perché è capace di tutto inganna se stessa e le persone più fragili  che sono bambini e vecchi. Preferisco le persone aperte e schiette perché sono pulite dentro.

Annalisa  Ci sono persone che odiano le donne,  le disprezzano perché fanno i figli.  Per me anche queste non sono tanto giuste con la testa.

Elena  Certo che no!  Le madri sono le persone più meravigliose che possano esistere; sanno crescere i loro figli,  soffrono per loro,  e soffrono quando li mettono al mondo.  Una donna così è già una santa!

17/07/2026

Annalisa  Come dovremmo essere per dirci che siamo buoni cristiani?

Elena  Per quel che ne so,  per essere un buon cristiano include più che soddisfare quelle esigenze essenziali,  come frequentare la chiesa e condividere le verità della S.Bibbia e del Vangelo.  Per amare veramente i nostri fratelli dovremmo essere benevoli e pronti a perdonare,  Dopo una discussione per un problema,  e si è giunti ad un accordo su una soluzione,  non dovremmo continuare a serbare rancore e ad evitare con lo sguardo e con il saluto,  le persone con le quali abbiamo avuto uno screzio o anche di più di uno screzio.  Dobbiamo guardarci dal cadere vittime dell’insensibilità,  della durezza e dal troppo orgoglio,  così comuni nel mondo.  Altri dovrebbero essere in grado di vedere che mostriamo i medesimi sentimenti o abbiamo comprensione o simpatia per quelli che soffrono;  che proviamo amore e affetto verso i più vulnerabili e i più fragili,  che siamo teneramente commossi per ciò che stanno passando,  senza avere un’esagerata opinione di noi stessi.  Inoltre non dobbiamo limitare le nostre espressioni di simpatia solo verso coloro che  sono credenti;  mentre invece spesso li lasciamo fuori dal cerchio;  questa non è cristianità.

Annalisa   Ho letto  le tue frasi d’amore che hai lasciato sul tavolo,  sono meravigliose!  Quando le leggi mi sembra di vedere ciò che c’è scritto;  è una cosa incredibile!

Annalisa   Tu credi alle coincidenze?  Io amo Piter,  ma lui no,  perché non sono la donna che lui ha nei suoi pensieri e nel suo cuore.  Allora io mi chiedo:  perché il destino ci ha fatto incontrare?

Elena  Io so solo che lui ti stima molto,  ma non sei la donna dei suoi sogni;  io lo conosco bene. Quindi qui le coincidenza non hanno nulla a che fare con la realtà.  Io credo ai miracoli,  perché i miracoli ci sono e avvengono.  Quindi tu puoi amare Piter per tutta la vita,  lui ti ringrazierà  ma anche se sei intelligente,  una bella donna,  non sei quella che ha nella sua anima e nel suo cuore. Si può amare una persona anche se non si è ricambiati;  dipende dal tipo di amore che  provi per lui, e che cosa vuoi davvero da lui.

Sono coincidenze o miracoli?

Niente di nuovo sotto il sole se si pensa ai fondamenti della filosofia,  ai principi della meditazione trascendentale,  alla forza della preghiera,  a quella della fantasia,  alla potenza dei numeri e all’occulto della cabala,  ecc.  Ci sono storie di coincidenze che parlano non solo di persone,  ma di oggetti,  degli oggetti ritrovati in modo inspiegabile,  vincite,  perdite,  sogni premonitori ecc.  Di personaggi  teorici della sincronicità,  il famoso Carl Jung psichiatra svizzero che definisce la coincidenza significativa di due o più eventi in cui interviene qualcosa di diverso dalla probabilità.  Nel suo scritto principale sulla sincronicità,  Jung illustra questo fenomeno con il famoso episodio dello scarabeo d’oro,  frammento di una seduta con una paziente il cui razionalismo sembrava indebellabile:  Dopo tanti tentativi scrive Jung,  dovetti rifugiarmi nella speranza che un avvenimento inatteso e irrazionale sarebbe sopraggiunto,  qualcosa che avrebbe rotto le difese intellettuali entro le quali era chiusa. Se la cosa non ti annoia finirò questo articolo Lunedì.

20/07/2026

Anch’io credo che niente sia una coincidenza,  fa tutto parte del disegno e della creazione di Dio e della nostra reazione.  Dobbiamo soltanto essere aperti per riuscire a vederlo.  Certo,  dobbiamo desiderarlo e partecipare con pazienza… ecco perché è fondamentale credere ed esprimere se vogliamo verbalmente,  non importa che sia ad alta voce o a voce bassa,  perché quello che esiste in Cielo sa come capirci e sa quello che desideriamo;  certo che l’impossibile non esiste,  ma tutto ci sarà dato nel rispetto degli altri! Queste certezze le hanno avute gli scienziati nati molto prima di noi e dei nostri avi.

 

Ci ritroviamo qui stasera per il S. Rosario.

Annalisa  Sono triste,  spero di andare su con il rosario di stasera.

Elena  Non preoccuparti sarò di ritorno lunedì mattina presto.  Auguro a tutti un lieto fine settimana!  Vi voglio bene.  Ciao!

20/07/2026

Annalisa  Buon lunedì,  carissima amica,  stamttina la colazione te l’ho portata io.  Spero ti piaccia.

 Elena  Io ti ho portato la sorpresa delle sorprese.

Annalisa   Ora che me l’hai detto non resisto,  dovresti svelarmela o sto male!

Elena  Se fai così ho paura che non se ne faccia niente!

Annalisa  Scusami,  ma cerco sempre buone notizie.

Elena  Sono buone notizie,  ma non so se potrai meritartele. Lasciamo stare gli scherzi,  Ieri ho parlato con Piter,  Linda e Robert,  ,  è stata dura ma ci sono riuscita,  anche perché ho detto l0ro che poi potremo stare insieme sempre,  ma tu con Piter non ne avrai l’occasione se non di accettare il mio posto nel viaggio a Parigi.

Annalisa  Mamma mia mi vien da piangere dalla felicità;  certo che accetto ,  non desidero nient’altro per tutto il resto della mia vita!

Elena  Non ti devi infiammare,  le cose non sono come pensi tu,  lui nei tuoi riguardi pensa che tu sia una bella persona,  ma  niente di più;  ti dovresti comportare come se tu fossi un uomo,  un amico,  ma sai come la pensa! Se ti senti di accettare questo viaggio con amici cari e niente di più,  allora si può fare.  Ti prego non mettermi in imbarazzo con mio figlio!  Niente iniziative da parte tua,  tu dormirai  nella camera con Linda,  e tutto filerà liscio,  ti vanno ben queste condizioni?

Annalisa  Se mi vanno bene?  Non potevate farmi regalo migliore,  io gli pagherei perfino il viaggio pur di avere la sua compagnia.  Ti giuro,  non vi deluderò.

Elena  Tu non devi pagare niente,  il soggiorno l’ho vinto io e io lo passo a te;  sei una delle mie amiche migliori.

Annalisa  Mamma mia che adrenalina!

DIALOGANDO CON VOI E LE MIE NUOVE POESIE D’AMORE NOVE

06/07/2026

 

 

Ieri, là i miei parenti e amici mi hanno chiesto:  che cos’è il sapere per te? Io ho risposto:

Il sapere ci porta nel cuore dell’informazione,  poiché alla base di essa troviamo sempre la notizia,  che s’intende la presentazione basata su verità,  testimonianze,  su documenti di un avvenimento passato,  presente o futuro;  fatta da persone responsabili con l’intenzione di comunicare alla gente cose e fatti di interesse generale o ritenute tali.

Il sapere è una ninna nanna degli angeli che non si può ignorare,  ma che ogni giorno ci invita ad approfondire  per donarlo agli altri,  per sentirci pienamente noi stessi per il mondo.

Il sapere è una fonte mandata da Dio,  affinché noi possiamo vivere con dignità! Non solo per noi stessi!

06/07/2026

Annalisa  Dai,  racconta:  Sei andata a cavallo sabato e domenica?

Elena  Sì,  sabato sera tardi e domenica mattina presto;  c’ era fresco ed è stato bellissimo. Se avessi il posto lo porterei qua;  è diventato come una persona;  anzi a volte capisce molto di più.

Annalisa  Posso dirti con sincerità che la tua medicina non mi conta niente,  perché quando non ci sei mi manchi molto e non sono solo io,  lo dicono anche quelli che ti sono affezionati molto.  Allora qualè la nuova medicina per non sentirci questo vuoto?

Elena  Quando ci si sente così è perché non si è felici;  se trovi la felicità non ti sentirai più il vuoto.

Annalisa  Cosa intendi per felicità?

Elena  La felicità secondo me è voler bene a qualcuno senza condizioni;  questo è per te,  per gli altri che si sentono così:  è amare incondizionatamente.  È facile da capire, voglio dire che la felicità viene da dentro perché sai dare valore a quello che provi e lo conservi dentro di te,  indipendentemente  da tutto ciò che può essere.

 

COSÍ GRANDE

Tremo di commozione,  quando alzo gli

occhi verso il Cielo;  stupisco,  quando

osservo il mare,  tutte le armonie si

sprigionano.  Se guardo tutto il creato

il mio canto arriva fino a Te  o mio Signore.

La mitezza clamorosa e cullante;  una carezza

ti sfiora nell’aria,  il fruscio delle fronde

di palma,  intonano una musica d’amore

Lussureggia nella chiara notte sotto il blu del cielo

l’eco delle note di un pianoforte che ha

voglia di gridare;  vedo il mio Paese,  così

piccolo ma così grande;  il suono a te

conduce,  l’eco della musica non s’arresta.

Tu sei amore incantesimo e magia che resterà

per sempre!  O mio Signore sei tu che sai fare

lieto e irrequieto il mio cuore.

 

Elena  Lasagna 06/o7/2026   h  16:00

07/07/2026

Annalisa   Cosa mi rispondi se ti dico “Terme di Caracalla?”

 

Elena   Mi viene in mente l’imperatore Marco Aurelio Antonino,  soprannominato Caracalla,  una veste gallica,  con maniche a cappuccio che egli indossava sempre.  Fece costruire nei primi anni del III secolo d. Cristo le terme,  che da lui presero il nome e di cui oggi si possono ammirare,  le grandiose rovine,  non lontano da Porta Capena,  all’inizio della via Appia,  tra il Celio e l’Aventino. Questo complesso di costruzioni,  per bagni pubblici,  con parchi,  giardini,  cortili,  palestre,  piscine,  saloni,  portici;  ornate con molto lusso.  Oggi sono le rovine più conservate di Roma. Sono stata a visitarle e lasciano una certa impressione,  quasi da immaginare tutto com’era allora e di scrivere una poesia per il paesaggio che poteva essere allora:  dipingeva la città di Roma di bellezza.

Annalisa  Io non posso tenermi questa cosa dentro;  ti voglio bene come ad una sorella,  e con rispetto voglio ribadire che tu sbagli a rifiutare Michele,   anzi il dottor Michele.  L’amore non ha confini,  né ti chede l’età e la provenienza.

Elena  Sì,  ma per me l’amore vero ha anche le sue regole;  non si può oltrepasare un certo limite,  per sentirti quella che non sei! Dai vieni a fare colazione,  forse dopo ragionerai meglio!

07/07/2027

Annalisa  Se tutti i giorni recitiamo il S. Rosario,  poi non diventeremo dipendenti credendo di avere la fede?

Elena  Questo dipende solo da noi!  In questo caso,  la fede è un’adesione incondizionata a Dio,  al Cielo e a tutto ciò che si chiama ” Regno di Dio”in cielo e in terra.  Se tutto questo non lo senti,  voglio dire se non senti di amare Dio non hai neanche la fede;  allora sì che pregare o recitatare il S. Rosario può diventare un’abitudine e ipocrisia.  Con questo non dico di essere perfetti,  perché Dio ci ama come siamo.  Io dico le preghiere da quando ero piccina,  e mi hanno fatto capire il valore di quello che facevo nel momento della preghiera.  Anche il S. Rosario io non posso farne a meno,  per me è come l’aria che respiro;  ma non perché lo debba diimostrare a qualcuno,  ma solo a me stessa e al Cielo. Non credere però che io sia perfetta!  No,  anch’io posso commettere errori,  ma cerco sempre di migliorarmi per guadagnarmi il paradiso,  ma soprattutto per vivere un rapporto onesto con me stessa lo Spirito Santo e il mondo.

07/07/2026

QUANTO È BELLO IL TRAMONTO SULLE RIVE DEL LAGO!

 

Il tramonto sul lago è un tempo soave,  incantato,  quando il grande sole già stanco delle torbide giornate d’estate,  si gira dall’altra parte, si cambia l’abito e non se ne va mai a dormire;  sembra che ci saluti per sempre,  in realtà cerca di trovare la strada per illuminare l’altra parte del mondo.  Il tramonto è il suo momento di riposo per osservarci con attenzione,  per salutarci  perché sa che senza di lui ci sarà il buio.  Il lago complice si muove allo scoccare della sera,  ritorna la corrente per fare spazio  alle stelle.  L’acqua rispecchia il letto del sole sopra il cielo,  con tutti i colori che il buon Dio ci ha dato;  è un paesaggio stupendo,  anche perché domani arriverà ancora lui il grande sole a riscaldare la terra e i nostri cuori. Intanto noi restiamo lì ad ammirare i suoi colori,  gli ultimi riflessi prima di andare via.  Quei tramonti del lago mi hanno imprigionata ed ora quando lo guardo nasce la poesia; apro le mie braccia al suo splendore e ritrovo quel filo che mi collega a te,  vorrei essere fatta di sola carne,  volare lì e restare per sempre.

 

elena  Lasagna 07/07/2026

08/07/2026

Annalisa  Ho una domanda che vorrei farti da tanto tempo:  ma se tu rimani giovane così,  non amerai più nessuno?  Quindi non lasciarti scappare Michele!  Lui è pazzo di te!

Elena  Quand’è che ti andrà via questa fissa  per me e Michele?  Se non ti conoscessi e non conoscessi lui,  penserei che siete d’accordo.  Saranno fattacci miei se amo o se amerò in futuro?  Cambia discorso per favore.

Annalisa  Guarda che i peccati sono altri!  E non innamorarsi!

Elena  Sì,  tu ora stai peccando perché stai istigando qualcuno a peccare.

Annalisa  D’accordo,  sono fatti tuoi.  Però vorrei farti una domanda di lavoro,  posso?

Elena  Vai,  lo preferisco.

Annalisa  Tu riesci a capire se una persona mente?  Lo capisci guardandola negli occhi? Senti,  chi ha ucciso  la signora Liliana Resinovich? Grazie!

Elena  Io lo capisco a basta.  Si capisce non guardandola negli occhi,  ma dalla sua aura.  Tutti sopra la nostra testa,  a distanza di 50 cm circa,  abbiamo l’aura,  da lì si vede tutto di una persona.  In quanto al delitto della povera signora Liliana R.  lì è stato solo il marito;  non l’amante,  ma suo marito per paura di perderla  non perché l’amasse,  ma perché le faceva comodo la sua presenza in casa:  per il sostentamento. Quando ci penso provo un grande schifo.

09/07/2026

Annalisa  Senza ripetere  le stesse cose.  Che cos’è la vita per te?  Non dirmi che è un dono del cielo,  perchè questo lo sappiamo già.

Elena  La vita per me?  Sono io e il cavallo!  È amare ,  è divertirsi  facendo ciò che più ti piace fare sempre nel rispetto degli altri! Pensare al mondo e non vivere solo per se stessi.   Osservare tutto il creato e amare la bellezza in tutte le sue manifestazioni! Fare di tutto e di più senza offendere gli altri se non hanno fatto niente!  Difendersi dalle ingiustizie e vincere per una buona causa.  La vita è anche guadagnarsi il pane!  Per sentirci indipendenti e onorati, per non gravare su di loro, parlo delle  persone che ci amano e che ci hanno amato.  Ciao!

 

Elena  Senti Annalisa,  ho appena cestinato l’articolo che ho iniziato ieri per te.  Sono informazioni prese dai testi sacri che mi diede Don Lino tempo fa.  Si vede che oggi le cose sono cambiate, le hanno alleggerite;  io non voglio la guerra.  Te li presto così tu ne trarrai le tue conclusioni.  Sazieranno tutte le tue curiosità;  perché nessuno ci potrà impedire mai di scoprire la verità anche se sono passati migliaia di anni. Non sopporto la menzogna e i musi lunghi.

Annalisa  Robe da matti!  Hai sentito di quella suora ieri in televisione?

Elena  No,  ma lo sapevo già. E non è neanche l’ultimo scandalo!

Annalisa  Sarebbe meglio che guardassero lì dentro cosa succede e non  sparlare dei testi sacri. Daì,  non pensarci,  vieni a prendere un gelato in piazza Erbe ci aspetta Franci.

10/06/2026

Annalisa  Mi raccomando,  non cambiare programma questo autunno!  A me piace tutto così com’è adesso;  mi piacevano anche le tue ricette. Certi cambiamenti vanno bene,  altri invece fanno solo confusione e delusione;  non sto parlando dei tuoi ovviamente. Fanno così anche in certi negozi:  fanno dei cambiamenti e non trovi più le cose che stai cercando;  in realtà non hanno rinnovato il negozio come dicono loro,  ma hanno spostato le cose per farci arrabbiare.

 

Elena  Io lo trovo divertente.  Se cambierò qualcosa,  lo cambierò in meglio,  ma sarò sempre io.

Annalisa  Sai che il padre di una mia conoscente dice che le persone che sorridono sempre sono poco serie!  Io sorrido spesso,  avrà voluto dire con me?

Elena  Ma che dici,  anche se a volte mi fai arrabbiare,  tu sei una delle persone più serie che io conosca.   Infatti lui non ride mai,  ma è uno che ci prova con tutte.  Hai visto ieri sera?  Sembrava che fosse lì per caso,  ma ci fissava in un modo come se non avesse mai visto delle donne.

Annalisa  Io ho visto solo che fissava te e Francesca,  non me.

Elena  Comunque uno così mi farebbe rivoltare lo stomaco. Lui aveva uno sguardo come se avesse un morto in casa, in realtà è la sua mascera per attirare  a sé l’interesse delle donne crocerossine.

Annalisa  Io non sono una persona invidiosa,  tu lo sai,  ma ti confesso che vorrei essere te in tutto! Lo so quello che mi hai detto a questo proposito,  ma io la penso così!

Elena  Lo sai anch’io ho i miei disguidi,  no,  non problemi,  ma la vita ci riserva sempre qualcosa per combattere;  in realtà la mia vita non è piatta,  per questo mi piace.  Oltre a scrivere e fare poesie,  ho moltissimi interessi,  però li realizzo uno per uno,  non tutti così in fretta;  mi piace fare bene le cose,  a volte ci riesco a volte no,  ma poi le rifaccio fino a quando mi sono riuscite bene.

 

 

IL VANGELO SECONDO MARCO PRIMA PARTE

03/07/2026

MINISTERO DELLA GALILEA

Capitolo 1

Predicazione di Giovanni

Inizio del vangelo di Gesù Cristo,  figlio di Dio.  Come è scrit  to nel profeta Isaia:

Ecco io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.  Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore,  raddrizzate i suoi sentieri

Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto,  predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme.  E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano,  confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello,  con una cintura di pelle attorno ai fianchi,  si cibava di locuste e miele selvatico e predicava:” Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.  Io vi ho battezzati con acqua,  ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo”.

06/07/2026

BATTESIMO DI GESÚ

In quei giorni Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E uscendo dall’acqua vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.  E si sentì una voce dal cielo: ” Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”. Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni,  tentato da satana;  stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

VOCAZIONE DEI PRIMI APOSTOLI

Dopo che Giovanni fu arrestato,  Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino;  convertitevi e credete al vangelo”. Passando lungo il mare della Galilea,  vide Simone e Andrea,   fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare;  erano infatti pescatori. Gesù disse loro:”Seguitemi,  vi farò diventare pescatori di uomini”.  E subito, lasciate le reti,  lo seguirono.  Andando un poco oltre,  vide sulla barca anche Giacomo figlio di Zebedeo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.  Li chiamò.  Ed essi,  lasciarono il loro padre Zebedeo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

07/07/2026

GUARIGIONE DI UN INDEMONIATO

Andarono a Cafàrnao e,  entrato proprio di sabato nella sinagoga,  Gesù si mise ad insegnare.  Ed erano stupiti del loro insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga,  posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi,  gesù nazzareno? Sei vento a rovinarci? Io so chi tu sei:  il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò:”Taci!  Esci da quell’uomo”.  E lo spirito immondo,  straziandolo e gridando forte,  uscì da lui.  Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda:” Chi è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità.  Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!” La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

08/07/2026

ALTRE GUARIGIONI

E,  usciti dalla sinagoga,  si recarono subito in casa di Simone e di Andrea,  in comoagnia di Giacomo e di Giovanni.  La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.  Egli accostatosi,  la sollevò prendendola per mano;  la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.  Venuta l a sera,  dopo il tramonto del sole,  gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.  Tutta la città era riunita davanti alla porta.  Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni;  ma non permetteva ai demoni di parlare,  perché lo conoscevano.  Al mattino si alzò quando ancora era buio e,  uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e lì pregava.  Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e,  trovatolo, gli dissero: “Tutti ti cercano!”.  Egli disse loro:” Andiamocene altrove per i villaggi vicini,  perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”.  E andò per tutta la Galilea,  predicando nelle loro sinagoghe e scacciarono i demoni.  Allora venne a lui un lebbroso:  lo supplicava in ginocchio e gli diceva: “Se vuoi,  puoi guarirmi!”. Mosso a compassione,  stese la mano,  lo toccò e gli disse: “Lo voglio,  guariscimi! “.  Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E ammonendolo severamente,  lo rimandò e gli disse: “Guarda di non dir niente a nessuno,  ma va’,  presentati al sacerdote,  e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato,  a testimonianza per loro”.  Ma quelli allontanatosi,  cominciò a proclamare e a divulgare il fatto,  al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città,  ma se ne stava fuori,  in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

09/07/2026

Capitolo  2

IL PARALITICO GUARITO

Ed entrò di nuovo a Cafàrnao dopo alcuni giorni.  Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone,  da non esserci più posto neanche davanti alla porta,  ed egli annunziava loro la parola.  Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.  Non potendo però portarglielo innanzi,  a causa della folla,  scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e,  fatta un’apertura,  calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.  Gesù,  vista la loro fede, disse al paralitico:  “Figliolo ti sono rimessi i tuoi peccati”.  Erano seduti là alcuni scribi che pensarono in cuor loro: ” Perché costui parla così? Bestemmia!  Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?”. Ma Gesù avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano,  tra sé disse loro: “Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i tuoi peccati,  o dire:  Alzati prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora,  perché sappiate che il figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino,  disse al paralitico:  Alzati e prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”. Quegli si alzò,  prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

10/06/2026

VOCAZIONE DI LEVI

 

Uscì di nuovo lungo il mare;  tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.  Nel passare,  vide Levi,  il figlio di Alfeo,  seduto al banco delle imposte e gli disse: ” Seguimi”.  Egli,  alzatosi,  lo seguì.  Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui,  molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli;  erano molti infatti quelli che lo seguivano.  Allora gli scribi della setta dei farisei,  vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani,  dicevano ai suoi discepoli: ” Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?”. Avendo udito questo,  Gesù disse loro:” Non sono i sani che hanno bisogno del medico,  ma i malati;  non sono venuto per chiamare i giusti ma i peccatori”.

14/07/2026

DIGIUNO  CRISTIANO

Ora i discepoli di Giovanni  e i farisei stavano facendo  un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: “Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano,  mentre i tuoi discepoli non digiunano?”.   Gesù disse loro:  “Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?  Finché hanno lo sposo con loro non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà  loro tolto lo sposo e allora diguineranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio;  altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi,  altrimenti il vino spaccherà gli otri esi perdono vino e otri,  ma vino nuovo in otri nuovi”. In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando,  cominciarono a strappare le spighe.  I farisei gli dissero: “Vedi,  perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?”.  Ma egli rispose loro: ” Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame,  lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio,  sotto il sommo sacerdote Abiatar,  e mangiò i pani dell’offerta,  che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiere, e ne diede anche ai suoi compagni?”.  E diceva loro: ” Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato”.

15/07/2026

Capitolo 3

LA MANO INARIDITA

Entrò di nuovo nella sinagoga.  C’era un uomo che aveva una mano inaridita,  e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: ” Mettiti nel mezzo!”.Poi domandò loro: “È lecito in giorno di sabato fareil bene o il male,  salvare una vita o toglierla?”.   Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione,  rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!”. La stese e la sua mano fu risanata.  E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tenbnero consiglio contro di lui per farlo morire. Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli,  e lo seguì molta folla dalla Galilea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalla parte di Tiro e Sidone una gran folla,  sentendo ciò che faceva, si recò da lui.  Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca,  a causa della folla perché non lo schiacciassero.  Infatti ne aveva guariti molti,  così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.  Gli spiriti immondi,  quando lo vedevano,  gli si gettavano ai piedi gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

 

 

PER I BAMBINI SETTE

02/07/2026

 

 

Dalle fiabe che mi raccontavano i miei nonni:  molto di più la nonna.

L’OSSO CHE CANTA

Una volta,  in un paese di contadini,  si lagnavano molto di un cinghiale che sconvolgeva i campi,  uccideva il bestiame, azzannava e sbranava gli uomini.  Il re promise un grande ricompensa a chiunque liberasse il paese da quel flagello:  ma l’animale era così grosso e forte che nessuno s’avventurava nei pressi del bosco.  Infine il re pubblicò un bando:  chiunque catturasse,  o uccidesse il cinghiale,  avrebbe avuto la sua unica figlia in isposa. Nel paese vivevano due fratelli, figli di un pover’uomo;  essi si offrirono alla difficle impresa:  il maggiore,  che era accorto e astuto, lo faceva per superbia;  il minore,  innocente e un po’ tardo,  lo faceva per buon cuore.  Il re disse: Per essere più sicuri di trovare l’animale,  entrate nel bosco da parti opposte.  Il maggiore entrò da nord e il minore da sud.  E dopo un po’ di strada quest’ultimo incontrò un omettino che,  che aveva in mano uno spiedo nero e gli disse:  Ti dò questo spiedo,  perché il tuo cuore è innocente e buono.  Così puoi assalire con fiducia il cinghiale che non ti farà danno alcuno.  Egli ringraziò l’omino e si mise l’arma in spalla,  andò avanti senza paura.  Poco dopo scorse l’animale,  che gli si scagliò contro,  ma gli oppose lo spiedo e nella sua cieca furia,  quello gli si precipitò addosso con tanta violenza che ne ebbe il cuore spaccato.  Allora il giovane si mise il mostro sulle spalle e prese la via del ritorno,  per portarlo al re.  Attraversato il bosco,  trovò al margine una casa,  dove facevano baldoria,  ballando e bevendo.  Il fratello maggiore si era fermato là:  pensava che certo il cinghiale non gli sarebbe sfuggito,  ma prima voleva farsi coraggio con una belle bevuta.  Ora quando vide suo fratello più giovane che usciva dal bosco con la preda sulle spalle,  il suo cuore invidioso e malvagio non gli lasciò tregua.  Gli gridò: Entra caro fratello,  riposati e ristorati con un bicchiere di vino.  Il più giovane,  che non sospettava nulla di male,  entrò;  e gli raccontò di quel caro omettino,  che gli aveva dato uno spiedo con cui egli aveva ucciso la bestia. Il maggiore lo trattenne fino a sera,  poi se ne andarono insieme.  Era buio,  quando arrivarono a un ponte su un ruscello;  il maggiore mandò avanti l’altro,  e quando furono a metà del ponte lo colpì alle spalle,  facendolo precipitare morto.  Lo seppellì sotto il ponte,  poi prese il cingiale e lo portò al re,  dando a intendere di averlo ucciso.  E così ebbe la principessa in sposa.  Poiché il fratello minore non faceva mai ritorno,  egli disse: Il cinghiale l’avrà sbranato.  E tutti gli credettero.  Ma nulla rimane nascosto davanti a Dio,  si doveva scoprire anche questo misfatto.  U n giorno molti anni dopo,  un pastore spingeva il gregge sul  ponte;  vide giù fra la sabbia,  un ossicino bianco come la neve e pensò di farne un bel bocchino.  Scese,  lo raccolse,  e intagliò un bocchino per il suo corno. La prima volta che egli prese a suonare,  con sua gran meraviglia,  l’ossicino cominciò a cantare da solo: ” Ah caro pastorello,  soffi nell’osso mio.  M’ha ucciso mio fratello,  mi seppellì qui al rio,  a causa del cinghiale,  per la sposa regale”.  Che strano corno! — disse il pastore,  canta da solo!  Devo portarlo a sua maestà il re.  Quando si presentò al re,  il corno ricominciò a cantare la sua melodia.  Il re capì benissimo e fece scavare sotto il ponte;  allora comparve tutto lo scheletro dell’ucciso.  Il fratello cattivo non potè negare il delitto:  fu cucito in un sacco e annegato;  le ossa della vittima invece,  ebbero riposo in una bella tomba regale al cimitero.

09/07/2026

LA TRAVE DEL GALLO

C’era una volta uno stregone che compiva i suoi prodigi in mezzo a una gran folla.  Fece venire avanti solennemente un gallo,  che sollevò una grossa trave  ela portò come se fosse una piuma. Ma c’era una ragazza,  che aveva appena trovato un quadrifoglio,  e perciò era diventata così accorta che davanti a lei non c’era magia che tenesse;  e vide che la trave non era altro che un filo di paglia.  Allora gridò: ” Gente,  non vedete? È soltanto una pagliuzza, non è una trave,  quella che porta il gallo!  Subito l’incanto cessò,  la gente vide quel che era e lo stregone fu cacciato via come un cane.  Ma egli,  pieno di rabbia disse: ” Mi vendicherò”.  Dopo qualche tempo,  la ragazza doveva sposarsi, e tutta bel vestita,  andava per i campi con un gran corteo,  verso il villaggio dov’era la chiesa.  D’improvviso arrivarono ad un ruscello molto ingrossato,  e non c’era ponte né passerella per attraversarlo.  La sposa fu lesta a rialzar le vesti,  e fece per guardarlo.  E appena è nel ruscello,  un uomo accanto a lei, ed era lo stregone,  grida beffardamente:  “Ehi dove hai gli occhi per creder che ci sia acqua?  Allora gli occhi si aprirono e si accorse di star con le vesti rialzate in un campo azzurro di lino fiorito.  E lo videro anche tutti gli altri,  e la cacciarono via con tante risate.

 

LA VECCHIA MENDICANTE

C’era una volta una vecchia;  l’avrete vista tutti una vecchia che va a mendicare?  Anche quella mendicava,  e quando le davan qualcosa,  diceva: “Dio ve ne rimeriti.  La mendicante si accostò alla porta,  e là accanto al fuoco,  c’era un amabile monello che si scaldava.  Il ragazzo disse con gentilezza alla povera vecchia che stava sulla soglia,  tutta tremante:  “Venite nonnina a scaldarvi”.  Elle s’avvicinò ma  si accostò troppo al fuoco,  così che i suoi vecchi stracci presero ad ardere,  ed ella non se ne accorse.  Il ragazzo era là che guardava:  Non avrebbe dovuto spegnere?  Certo che avrebbe dovuto spegnere!  E se non avesse avuto acqua,  avrebbe dovuto piangere dagli occhi tutta l’acqua che aveva in corpo,  così avrebbe avuto due bei ruscelletti per spegnere il fuoco.

21/06/2026

LA LUCE DEL SOLE LO RIVELERÁ

Un garzone sarto girava il mondo in cerca di lavoro e non riusciva a trovarne;  ed era così povero,  che non aveva mai un soldo in tasca.  Una volta incontrò per strada un ebreo e,  pensando che avesse molto denaro in tasca,  scacciò Dio dal suo cuore gli si lanciò contro e disse:  Dammi il tuo denaro o ti ammazzo.– Disse l’ebreo:  fatemi grazia,  denaro non ne ho;  forse otto centesimi in tutto.  Ma il sarto disse:  Sì che ne hai e devi anche tirarlo fuori! E passò alla violenza,  lo picchiò tanto che lo ridusse in fin di vita.  E in punto di morte l’ebreo disse le ultime parole: ” La luce del sole lo rivelerà!”. E spirò.  Il sarto gli frugò in tasca,  in cerca del denaro,  ma trovò soltanto gli otto centesimi,  come aveva detto l’ebreo.  Allora se lo caricò sulle spalle,  lo portò dietro un cespuglio, e proseguì per i fatti suoi.  Dopo aver girato a lungo,  arrivò in una città,  si mise a lavorare in bottega da un padrone,  che aveva una bella figlia; se ne innamorò,  la sposò, e vissero d’amore e d’accordo.  Dopo molto tempo quando già eran nati due bambini,  i suoceri morirono e toccò agli sposi il governo di tutto.  Una mattina che l’uomo era seduto davanti alla finastra, la moglie gli portò il caffè,  e quando egli lo versò nel piattino,  e già si preparava a berlo,  il sole gli battè sopra,  il riflesso brillò qua e là,  sulla parete in tanti anelli.  Il sarto alzò gli occhi e disse:  Sì,  vorrebbe rivelarlo e non può! La dona chiese:  Oh caro marito,  che c’è?  Cosa intendi dire?  Egli rispose: Questo non posso dirtelo.  Ma ella replicò:  Devi dirmelo se mi vuoi bene!  E l0 colmò di tante belle parole,  disse che nessuno mai l’avrebbe saputo,  e non gli diede pace.  Allora gli raccontò che molti anni prima,  quando girava il mondo,  tutto lacero e senza denaro,  aveva ucciso un ebreo,  el’ebreo nell’ultima agonia, aveva detto queste parole:  “La luce del sole lo rivelerà!  E  il sole avrebbe pur voluto rivelarlo e brillava sulla parete con tanti anelli,  ma non ci riusciva.  Poi la supplicò di non dirlo a nessuno,  che ne andava della sua vita,  ed ella glielo promise.  Ma quando egli si mise a lavorare,  la donna andò dalla sua comare, e le confidò la storia:  ma che non lo dicesse a nessuno! Non eran passati tre giorni,  che lo sapeva tutta la città,  e il sarto comparve in giusdizio e fu condannato.  È dunque la luce del sole lo rivelò!